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Titolo: "Farfalle nello stomaco"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Wolf Notker
Pagine: 256
Ean: 9788825022292
Prezzo: € 18.00

Descrizione:In questo libro Notker Wolf, l'abate primate dei benedettini, uomo eclettico e dinamico, risponde con passione alle domande: Perché devo credere? e come? Presenta i pilastri sui quali poggia la sua esistenza e fa il bilancio di una vita ricca di esperienze.

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Titolo: "Vita di Aelredo di Rievaulx"
Editore: Jaca Book
Autore: Daniel Walter
Pagine: XXIII-234
Ean: 9788816411210
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

"Una dolcezza gentile, una radiosa affettuosità e una vasta capacità di simpatia non sono le qualità che vengono abitualmente associate ai primi cisterciensi, e però sono esattamente queste le caratteristiche più spiccate di Aelredo di Rievaulx" (D. Knowles). Testimone e attore privilegiato di un periodo di profondi mutamenti sia per la Chiesa del XII secolo sia per la società civile del tempo, Aelredo nacque nel 1110 a Hexham, nel nord dell'Inghilterra; trasferitosi alla corte del re Davide di Scozia, ne guadagnò la stima tanto da ricevere la prestigiosa carica di intendente generale del regno. Ma, rinunciando a una sicura carriera politica o ecclesiastica, si fece monaco presso l'abbazia cisterciense di Rievaulx (Yorkshire), divenendo successivamente abate della nuova fondazione di Revesby (Lincolnshire) nel 1142, poi di Rievaulx nel 1146, dove morì il 12 gennaio 1166, attorniato da "centoquaranta monaci e cinquecento fratelli laici". Contemporaneo di san Bernardo, Aelredo, insieme con l'abate di Clairvaux, Guglielmo di Saint-Thierry e Guerrico di Igny, è considerato uno dei "quattro evangelisti" di Citeaux. La sua influenza sulla Chiesa d'Inghilterra e sull'ordine monastico in questo paese può essere paragonata a quella di san Bernardo su tutta la Chiesa. "La Vita Ailredi", racconto agiografico composto, poco dopo la morte di Aelredo, da Walter Daniel che fu suo segretario e infermiere. Editoriale di Azzolino Chiappini. Presentazione di Inos Biffi.



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Titolo: "Liturgia e Carmelo"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Caruana Edmondo
Pagine: 304
Ean: 9788820987749
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il presente volume raccoglie gli atti del Convegno sulla Liturgia e il Carmelo, tenutosi presso la Pontificia Facoltà Teologica 'Teresianum' di Roma dal 2 al 5 ottobre del 2008.Più precisamente i saggi qui raccolti prendono in esame la stretta relazione che unisce la liturgia e la vita spirituale, focalizzandosi in particolare sulla sfera personale, comunitaria e pastorale dei Carmelitani e sulla connessione che deve necessariamente sussistere tra i suddetti ambiti esistenziali e l'attività liturgica.Il volume si propone dunque come una guida rivolta non solo ai membri del Carmelo, ma anche a quelli di ogni altra comunità religiosa, affinché possano vivere, comprendere e interiorizzare il senso spirituale della Liturgia.

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Titolo: "Dio nel cuore della vita"
Editore:
Autore: Roberto Fornaciari, Bruno Secondin, Carmelo Mezzasalma, Alessandro Andreini, Carla Bettinelli
Pagine: 230
Ean: 9788864300535
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Frutto delle celebrazioni dei due Anniversari promosse dalla Carmelitane Scalze di Sassuolo, il volume contiene una serie di saggi incentrati sulla spiritualità monastica. Roberto Fornaciari e Giancarlo Bruni parlano della vocazione monastica e della necessità anche odierna di "uscire dal mondo". Bruno Secondin invece parla della fecondità e della ricchezza della spiritualità carmelitana portando come esempi i monasteri carmelitani di Palestina. Sempre su questo tema, Alessandro Andreini e Carmelo Mezzasalma descrivono l`attualità di S. Teresa d`Avila e S. Giovanni della Croce. Carla Bettinelli esprime una meditazione sulla vicenda di Edith Stein e sul senso del martirio.Chiudono il libro le testimonianze di Romano Zanni e don Mario Prandi sulla musica sacra nella spiritualità carmelitana.

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Titolo: "Cercare Dio"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Miquel Pierre
Pagine: 394
Ean: 9788885931572
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Nell'Antico Testamento, la via designa la condotta dell'uomo in cammino verso Dio. Questa accezione permane nel Nuovo Testamento (cf. Mt 22,16) là dove questa via regale è qualificata come stretta (cf. Mt 7,14), sempre da raddrizzare (cf. Mt 3,3). Il Cristo stesso si definisce come la Via (Gv 14,6). Anche negli Atti degli Apostoli la "via" designa la vita cristiana conforme all'evangelo (cf. 9,2; 18,25-26; 19,9.23; 22,4; 24,14). Secondo la lettera agli Ebrei è una "via nuova e vivente" (10,20).Come l'unica casa del Padre ha molti posti (cf. Gv 14,2), così l'unica via cristiana conosce diversi itinerari, aventi ciascuno punti di partenza e tappe differenti, ma un fine comune. La via monastica potrebbe essere paragonata ad un labirinto, un percorso disseminato di ostacoli e possibilità. Come colui che percorre un labirinto deve innanzitutto penetrarvi e percorrerlo fino al centro per poi uscirne, così il monaco che percorre la via monastica deve innanzitutto penetrare fino al centro di se stesso per poi uscire da sé.

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Titolo: "Storie monastiche del deserto di Gerusalemme"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Cirillo da Scitopoli
Pagine: 455
Ean: 9788885931541
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Scritte poco dopo la metà del VI sec., le Storie monastiche di Cirillo di Scitopoli, contemporaneo di Giustiniano, sono tra le opere più significative dell'antica letteratura monastica. Cirillo associa il deserto e la città, ed è eco dei conflitti che precedono e accompagnano le grandi dispute cristologiche con i concili di Efeso (431), Calcedonia (451) e del Costantinopolitano II (553). Agiografo dotato di particolare sensibilità storica, Cirillo rivela attraverso la sua scrittura il nutrimento costante del monachesimo, fedele allo spirito più autentico delle origini: la Bibbia, letta, appresa a memoria e lungamente meditata.Le Storie monastiche di Cirillo di Scitopoli costituiscono l'unica traduzione in lin-gua italiana attualmente disponibile. La nuova edizione si presenta con una biblio-grafia ampliata e aggiornata.

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Titolo: "Esci e fermati sul monte"
Editore: Parva Edizioni
Autore: Zorzin Contardo
Pagine: 80
Ean: 9788888287461
Prezzo: € 8.00

Descrizione:In questo agile volumetto l'autore traccia la storia della spiritualità carmelitana e ne fissa i punti essenziali.La «Spiritualità» segna un cammino, è un modo concreto di vivere le situazioni umane di ogni giorno dando alla vita (ai fatti, agli avvenimenti, alle difficoltà, alle gioie come ai dolori ecc.) un suo preciso significato.Quindi, la tua spiritualità è la tua esperienza concreta di Dio, il tuo modo di vivere il rapporto con Lui, il tuo modo di crescere nella comunione con Dio e nel servizio dei fratelli.Il Beato Giovanni Paolo II, Terziario carmelitano, quasi confidando la propria spiritualità, disse che il carmelitano, «nella fedeltà viva e coerente all'orazione e alla vita di orazione, bisogna che raggiunga quella esperienza del Dio vivente che nella Chiesa è il suo titolo di nobiltà, la sua speciale vocazione, la sua missione di salvezza. Il Carmelitano deve sforzarsi di essere sempre più l'adoratore in spirito e verità che il Padre cerca, convinto, come scrive santa Teresa d'Avila, che il camminare così nella "via della perfezione" è di vantaggio non solo a lui, ma anche a molte anime».

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Titolo: "La penisola proibita"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Durel Alain
Pagine: 208
Ean: 9788831539814
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Comincia così l'avventura di Alain Durel. Una ricerca sofferta e ostinata che lo porterà, attraverso le esperienze spirituali più diverse: dai sufi in Egitto agli yogi in India e allo studio dello yoga della conoscenza, fino all'incontro con i monaci del Monte Athos. Alla fine arriverà al cuore di se stesso, l'unica meta che davvero cercava. In queste pagine l'Autore descrive la sua esperienza al Monte Athos; ogni tappa di questo percorso porta il nome di un monaco e registra, insieme alla sapienza spirituale di cui ognuno di questi monaci è testimone, le emozioni squisitamente umane che questi uomini di Dio gli comunicano. Il racconto di questa esperienza è paradigma di un percorso che ogni persona desidera compiere e di cui sente una profonda nostalgia. Perché nulla è più prezioso e più utile a sé e agli altri dello sforzo di abitare se stessi e recuperare la sintonia con la creazione e con chi ci cammina accanto.La scrittura, pervasa da una sottile vena di humor; è sempre molto elegante e a tratti lirica - soprattutto nelle descrizioni delle bellezze naturali del Monte Athos - e piena di partecipazione umana nella presentazione di questi monaci, austeri, scostanti, ma anche ricchi di umanità e di tenerezza.Chiunque è interessato ai temi della ricerca interiore e della spiritualità, trova in queste pagine stimoli di grande interesse.Completano il libro un breve trattato sulla preghiera del cuore e un piccolo lessico.

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Titolo: "Storia del monachesimo occidentale dal Medioevo all'età contemporanea"
Editore: Jaca Book
Autore:
Pagine: 600
Ean: 9788816304932
Prezzo: € 65.00

Descrizione:

Storia del monachesimo occidentale dal medioevo all’età contemporanea. Il carisma di san Benedetto tra VI e XX secolo, di Mariano Dell’Omo, monaco di Montecassino che insegna Storia del monachesimo benedettino nell’Ateneo Anselmiano a Roma, appare finalmente come una nuova sintesi rigorosamente scientifica di storia dell’esperienza monastica benedettina dalle origini fino ad oggi, dopo quelle sempre utili ma ormai datate di Hilpisch (1950), Schmitz (1948-1956), Cousin (1956), mentre poco si prestano ad un’agile consultazione i tredici volumi in lingua spagnola dedicati da Colombás a La Tradición Benedictina (1989-2004). 
Fattore storico tra i più rilevanti nello sviluppo della civiltà medievale, il monachesimo benedettino entrò a far parte pienamente dell’esperienza comune degli abitanti del continente europeo lungo i secoli dell’età di mezzo. Il volume nella Parte prima (Da Benedetto a Bernardo) intende perciò rispecchiare l’itinerario cronologico e spaziale di questo plurisecolare svolgimento, a partire da san Benedetto fino alle riforme monastiche altomedievali scaturite dal ceppo benedettino, articolandosi lungo le tre direttrici essenziali ad una giusta prospettiva storica: quella politico-istituzionale, culturale e spirituale.

La Parte seconda abbraccia i secoli che vanno dall’autunno del medioevo alle soglie del terzo millennio. Come nella società, così nel monachesimo europeo fra XIII e XIV secolo si nota una parabola discendente, anche se una nuova efflorescenza di correnti monastiche appare in Italia. Durante il XV secolo, pur tra i gravi ostacoli causati dalla commenda, nuove congregazioni monastiche sorgono nel quadro del movimento dell’"Osservanza". Quindi dopo riforma protestante ed età tridentina, in epoca barocca si consolidano le antiche congregazioni mentre ne sorgono di nuove. Un’ulteriore crisi del monachesimo si registra nel secolo dei lumi e della rivoluzione francese. Il XIX secolo scorre per la vita monastica tra restaurazioni e soppressioni, concludendosi felicemente con l’istituzione della Confederazione benedettina (1893). Nel ’900, infine, mentre la diffusione del monachesimo si fa ormai planetaria, il concilio vaticano II (1962-1965) - ultima significativa tappa cronologica - anche per la vita monastica di Regola benedettina è fonte di rinnovamento e impulso decisivo a molteplici esperienze di ritorno alle sorgenti.

Il libro, per chiarezza di linguaggio e aggiornata bibliografia, è destinato a rappresentare un indispensabile strumento di lavoro per l’università e per tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla lunga e straordinaria vicenda storica del monachesimo benedettino europeo ed extraeuropeo fino ai nostri giorni.

 



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Titolo: "Conoscere Dio"
Editore: Urbaniana University Press
Autore: Cherubini Roberto
Pagine: 224
Ean: 9788840180809
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Prima traduzione italiana dei testi di Ammonas, con ampia introduzione storica e teologica.L'opera rende disponibile l'eredità di una grande figura del monachesimo egiziano del IV secolo finora presa in considerazione solo in relazione ad altri autori di quel periodo (Antonio, Serapione di Thmuis, Macario) o a problematiche correlate all'ambiente del primo cristianesimo egiziano (rapporto monaci-chiesa istituzionale, origenismo).

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Titolo: "Quando il silenzio parla"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Peeters Tim
Pagine: 240
Ean: 9788831539159
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Sulla scia di un film di successo, Il grande silenzio (2006), del regista tedesco Philip Gröning, questo libro presenta la vita dei Certosini, e lo fa sia attingendo alle fonti della tradizione certosina (le lettere di san Bruno, il libro delle Consuetudini dei Certosini, gli Statuti attuali dell'Ordine) sia riportando testimonianze di monaci certosini del XXI secolo. Oltre a essere riuscito a oltrepassare le mura delle Certose, l'Autore è riuscito soprattutto a penetrare nel cuore dei monaci, scoprendo che è proprio nel grande silenzio che si ascolta Dio.

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Titolo: "Capire Rancé"
Editore: Jaca Book
Autore: Bell David N.
Pagine: 352
Ean: 9788816304710
Prezzo: € 42.00

Descrizione:

Sia durante la sua vita, sia dopo la morte, Armand Jean Le Bouthillier, abate de Rancé, fu una figura controversa. Da vivo, fu stranamente ammirato da molti, benché avesse, come ha osservato un recente biografo, «un genio infelice per incorrere in ostilità non necessarie». Da morto, continuò a suscitare reazioni estreme - fu amato così come detestato. Un biografo lo soprannominò «l’abate tempesta»; altri lo dipinsero in panegirici agiografici.

Il presente volume colloca Rancé sullo sfondo colorito e stravagante della Francia del Seicento e corregge le caricature, sia quelle menzognere, sia quelle troppo elogiative, esplorando il mondo che circondava e che formò questo monaco sempre affascinante: i circoli esclusivi dell’ancien régime in cui il giovane Rancé si mosse; e l’austero ambiente monastico che egli creò a La Trappe.

«Questo non è tanto un libro su Rancé, ma intorno a Rancé», scrive l’autore. «Non mi aspetto che convincerà la gente che non ama Rancé ad amarlo; però può servire a spiegare perché disse e fece quel che disse e fece nella maniera in cui lo disse e lo fece».

 



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Titolo: "Notte oscura"
Editore: OCD
Autore: Giovanni Della Croce
Pagine: 240
Ean: 9788872295069
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Una nuova edizione rivista e corretta della Notte Oscura di San Giovanni della Croce, con la traduzione di Silvano Giordano e un'introduzione di Federico Ruiz.

L'opera più celebre di Giovanni della Croce commenta i versi intitolati "En una noche oscura", che il carmelitano ha composto durante i nove mesi trascorsi nel carcere del convento di Toledo. È qui che Giovanni della Croce matura l'esperienza della notte.

 

INTRODUZIONE

Notte oscura suggerisce un'esperienza esistenziale lunga e sconcertante di contrasti dolorosi e allo stesso tempo fecondi: luce e tenebra, assenza e presenza di Dio, morte e vita nuova. Con questa mescolanza confusa di esperienze vissute, san Giovanni della Croce crea un sim­bolo, frutto maturo della sua originalità umana, mistica e poetica. Le dà il nome misterioso di notte oscura. Lo svi­luppa in una breve poesia di otto strofe, che poi commenta parzialmente in un libretto di poco più di cento pagine. Lo stesso nome o titolo vale per tre realtà: simbolo, poesia, libro. Questa opera profonda, breve e incompiuta si dimo­stra veramente inesauribile nella sua costante novità e nelle sue innumerevoli applicazioni.

E un'esperienza di vita, segnata da un sentimento forte di oscurità e di mancanza di senso, di vuoto e di sof­ferenza, che il soggetto affronta con aridità e fortezza. Si applica a esperienze intensive più o meno brevi. Quando riveste una particolare intensità e durata, si classifica come una delle fasi del cammino spirituale. In senso più ampio, notte oscura indica il carattere di mistero e di trascendenza che avvolge l'intera vita del credente e della persona con senso di trascendenza e valori di eternità. Questi diversi aspetti sono raccolti da san Giovanni della Croce nella sua opera Notte oscura.

La notte oscura acquista anche connotazioni positive e gioiose nella mente e nel linguaggio dell'autore, forme velate e gratificanti della comunicazione di Dio: «Conosco bene la fonte che sgorga e scorre, benché sia notte!». «La notte calma, la cena che ricrea e innamora» (C 15). «Nella notte serena, con fiamma che ricrea e non dà pena» (C 39). Tutte espressioni di un'intensità che già presentiamo e pregustiamo, benché solo parzialmente, come annuncio di pienezza. È Dio rivelato e nascosto nella mente e nel cuore, che trasforma la complicata storia degli uomini in storia di salvezza.

Giovanni della Croce la descrive con tanta natura­lezza, che non sembra stia esplorando nuovi mondi con la sua dottrina e la sua intuizione. Per lui è una cosa familiare: la notte oscura è lì, c'è sempre stata e lì continua ad essere presente e attiva nel cuore delle persone e nel corso della storia umana, in diverse forme di azione e di reazione. Come chi semplicemente indica e illumina un fe­nomeno che è sotto gli occhi di tutti. Tuttavia non era e non è tanto facile vedere e vivere con gli occhi della fede questo strano fenomeno.

1. LO SCRITTORE E I LETTORI

1.1. Originalità cosciente

D'altra parte, Giovanni della Croce è cosciente di aver ricevuto lumi particolari per muoversi su un terreno così difficile e poco esplorato. Allude solo brevemente alle prime manifestazioni, perché vuole «passare a trattare più in particolare della notte spirituale, perché dí essa si è parlato pochissimo, tanto in forma orale quanto in forma scritta, come anche si trova molto poco in fatto di espe­rienza» (1N 8, 2); «di essa abbiamo grave parola e dottrina» (1N 13, 3).

Riconosce con franchezza il suo interesse per l'espe­rienza e per il tema. Tra i diversi motivi che lo muovono ad occuparsene, ne indico tre: 1) si tratta di una grazia particolare, concessa da Dio a persone che Egli vuole condurre alla sua intima amicizia; 2) molte delle persone provate si ribellano e sprecano la grazia loro offerta perché non vo­gliono o non sanno ricevere l'aiuto opportuno e «restano in un basso modo di relazione con Dio»; 3) ignoranza col­pevole di molti maestri spirituali, i quali, «non avendo luce ed esperienza di queste vie, ostacolano e danneggiano tali anime piuttosto che aiutarle nel cammino».

Sono momenti critici di dolore e di oscurità nell'esi­stenza personale e collettiva, difficili da interpretare e da vivere come presenza di Dio, grazia trasformante, gesta­zione di una vita nuova. Sconcertano tanto le persone che li vivono quanto coloro che cercano di aiutarle. L'autore osserva la confusione che regna negli ambienti spirituali, nei libri e nella mente delle persone e ciò lo muove a scri­vere una parola chiarificatrice: «per la molta necessità che hanno molte anime» (S prologo, 3). «Molti maestri spiri­tuali fanno molto danno a molte anime» (F 3, 31). Qui non si tratta di opinioni o di dottrine. E in gioco la vita e la vocazione di persone, con il rischio di gravi perdite e danni per loro e per la Chiesa. «Le cose di Dio si devono trattare con molto tatto e con gli occhi ben aperti; soprattutto in un caso di tanta importanza e in una vicenda tanto elevata come è quella di queste anime, dove si rischia un guadagno quasi infinito se si riesce e una perdita quasi infinita se si sbaglia» (F 3, 56).

Tratta in modo lucido e originale queste situazioni cru­ciali della vita. Elabora una sintesi di alta qualità quando ancora non esisteva una riflessione sistematica sul tema. Presenta una visione organica del fenomeno su tre livelli: crea il simbolo notte oscura con le sue possibilità e i suoi ambiti di applicazione; percepisce e descrive l'esperienza oscura e contraddittoria; ne analizza le cause, le compo­nenti e le funzioni.

1.2. Merito riconosciuto

Quest'opera è ritenuta la creazione più originale del dottore mistico. I suoi meriti sono oggi universalmente ri­conosciuti. «Una delle parti più originali e profonde della dottrina di san Giovanni della Croce, con la quale ha fatto maggiormente progredire la teoria mistica e ha meritato il titolo di dottore, è quella relativa a ciò che egli chiama la notte passiva dello spirito» (R. Garrigou-Lagrange).

Esiste un cambiamento sensibile nell'atteggiamento del pubblico di fronte alla poesia e al libro di san Giovanni della Croce. Ha subito a lungo l'emarginazione e il rifiuto a mo­tivo dei suoi contrasti con le idee correnti sulla contempla­zione infusa e per l'apparente annichilazione delle facoltà intellettuali e affettive della persona. Appariva come un libro misterioso, riportante le opinioni e le possibili grazie personali dell'autore, che poteva essere di qualche utilità per anime provate in quel modo eccezionale e strano.

Ora che la fede e la cultura ci fanno sentire in carne viva il silenzio di Dio e le assurdità della storia umana, tutti andiamo a leggere quelle pagine oscure e luminose, vera fonte di luce e di coraggio per la notte che stiamo vivendo. Recentemente è stato dato a san Giovanni della Croce il titolo di «pneumatologo», ossia specialista delle malattie dello spirito, precisamente per la diagnosi e le cure che propone circa la notte oscura.

La Notte oscura è un libro pieno di vita propria e al­trui: Bibbia, tradizione patristica, spirituale e mistica, teo­logia, antropologia, poesia. La lettura richiede applicazione, sforzo e perseveranza per creare una sintonia spi­rituale in cui si compenetrano le luci dell'autore con le esperienze e le aspirazioni dei lettori. Come lettori, con­dividiamo in questo campo la dichiarazione che l'autore fa su se stesso nel prologo della Fiamma viva d'amore: «Si parla male nell'intimo dello spirito se non lo si fa con spirito intimo».

La grazia e l'esperienza della notte oscura è oggi una ca­tegoria spirituale di prim'ordine a motivo della forza e della precisione che le ha dato Giovanni della Croce. Il nome simbolico, nato come parte della poesia, passa intatto al vo­cabolario tecnico della teologia spirituale e all'uso corrente, non solo nell'ambito religioso, ma anche in quello culturale e sociale, come vedremo più avanti. La Notte oscura è dive­nuta un'opera classica, identificandosi con la stessa realtà che descrive. Sembra che siano nate e vissute sempre as­sieme. Pur essendo breve e incompiuta, l'opera è divenuta insostituibile a causa della sua originalità mistica, dottri­nale e letteraria. Molte persone si identificano con la Notte oscura, pur essendo fondamentalmente mistica, mentre la Salita del monte Carmelo, che in apparenza è maggiormente pratica e comprensibile, suscita obiezioni e critiche.

2. SIMBOLO, POESIA, SPIEGAZIONE

Nell'intenzione e nel progetto dell'autore si tratta di una grazia e di un'esperienza religiosa profonda, presente solo in chi l'ha vissuta o la sta vivendo. Ad essa si ordinano e si subordinano i molteplici fattori psicologici e ambien­tali che fanno parte dell'esperienza e dell'opera. Immagini, idee, parole, devono essere costantemente trascese per giungere al cuore della realtà. «La notte oscura in quanto tale non è nella poesia o nel commento. Unicamente è stata nell'esperienza vissuta. La poesia e il commento sono pure immagini, diverse ed entrambe necessarie, di approssima­zione, solo approssimazione, all'esperienza reale» (J.L. Aranguren).

2.1. Simbolo

Il simbolo notte oscura, o semplicemente notte, così come il nostro mistico lo intuisce e lo elabora, evoca di per alla vocazione.
La notte oscura è un modo integrale di vivere, non semplicemente un modo di soffrire o di pregare. Benché sia Dio a portare avanti l'opera, è la persona a vivere e ad aver bisogno di «mezzi di vita» adeguati a questi momenti sconvolti e cruciali. Non si possono affrontare con sem­plici reazioni di gusto o di disgusto.

Il vero atteggiamento e l'azione di risposta la dà la vita teologale in fede, amore, speranza. E la contemplazione è forma e modalità del suo esercizio.

Fede, speranza e carità hanno il compito di mantenere la comunione divino-umana in questo deserto spirituale. Avendole già ampiamente presentate nella Salita, Giovanni della Croce si riferisce ad esse nelle descrizioni, ma senza elaborare un nuovo sistema. Offre una descrizione breve e condensata in 2S 21, in tono vitale e descrittivo, sintetiz­zando le esperienze del cammino lungo e penoso e i frutti a cui è giunto. Il rimandare la trattazione del tema sino alla fine della notte si deve al fatto che ha aspettato a commen­tare «travestita», verso della seconda strofa. Ma sembra che influisca piuttosto il voler esporre l'esperienza della notte in tutta la sua crudezza spirituale e psicologica. Un'ampia spiegazione teologale inclusa nei capitoli 5-10 avrebbe svi­gorito la sofferenza purificatrice dell'esperienza reale.

Con il termine contemplazione è indicata l'azione delle virtù teologali. Giovanni della Croce lo utilizza nella Notte un centinaio di volte. È una parola ricca di contenuti e di suggerimenti nella sua opera, come in tanti classici del suo tempo e di tempi precedenti. Nel linguaggio e nella sensibilità attuali ha perduto vigore: a) per il suo tono filo­sofico e culturale di pensiero astratto ed estatico rispetto alla realtà; b) religiosamente, in quanto associata a forme di orazione elevata. Giovanni della Croce, tanto nella Salita quanto nella Notte, amplia il significato e i compiti della contemplazione. La porta fuori dal recinto dell'orazione e la colloca pienamente nell'ambito e nell'esercizio della vita teologale purificata e intensiva.

[..] 4. FRUTTI DI VITA NUOVA

L'autore, al concludere ogni passo importante del processo, nel momento in cui spiega il verso «Oh, felice ventura» descrive i frutti della nuova vita. Il poema riserva solo tre delle sue otto strofe a narrare gli aspetti duri e tenebrosi della notte oscura. Le cinque successive si riferi­scono alla vita che germoglia nelle tenebre. Esse avrebbero offerto la possibilità di narrare in dettaglio le eccellenze della vita nuova in pienezza, ma l'autore, senza offrire giustificazioni, interrompe la spiegazione e le lascia senza commento.

C'è una soluzione a questo problema, dato che nel corso dell'opera Giovanni della Croce espone ampiamente i «frutti» e gli effetti di trasformazione nella misura in cui essi emergono nel processo. Ne enumero alcuni. I diversi «frutti» coltivati e raccolti durante questa notte oscura co­stituiscono in realtà un insieme unitario, che è la qualità di vita, un altro essere, un altro vivere, un altro modo di rap­portarsi con Dio, con le persone, con le cose. Con l'autore ne enumeriamo alcuni in particolare.

Rivelazione di Dio, che appare in tutta la sua trascendenza e soprattutto nella sua misericordia salvatrice. Dio si rivela e si fa sentire come radice e fondamento dell'essere e del vivere dell'uomo. Non è un'idea religiosa o frutto di convinzioni. Come Giobbe, riconosce alla fine della sua storia: «Prima conoscevo Dio solo per sentito dire, ora l'ho visto con i miei occhi». Riferimento abituale a Dio nella vita e rapporto familiare sotto forma di comunione filiale o di preghiera esplicita. 



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Titolo: "Fiamma d'amore viva"
Editore: OCD
Autore: Giovanni della Croce (san)
Pagine: 148
Ean: 9788872295076
Prezzo: € 9.00

Descrizione:La Fiamma d'amor viva è l'opera conclusiva di san Giovanni della Croce. Redatta infatti a due mesi dalla sua morte e legata necessariamente alla Notte oscura e al Cantico spirituale, è però originale quanto a esperienza mistica, creazione letteraria e dottrina spirituale. Come nelle opere preesistenti, lo scopo principale è narrare la grandezza e l'onnipotenza di Dio fatte amore, ma qui mettendo al centro il suo essere trinitario, e dando particolare risalto agli effetti prodotti nell'anima.Dominato da una forte carica emotiva, il linguaggio simbolico documenta l'ormai raggiunta maturità mistico-letteraria del Santo. Il simbolo fiamma-fuoco è prolungamento della notte-oscurità. La poesia, intensa, semplice e di grande bellezza, è più compatta del Cantico, meno progressiva e drammatica della Notte.

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Titolo: "Monachesimo e mondo"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: AA. VV.
Pagine: 400
Ean: 9788831536844
Prezzo: € 34.00

Descrizione:

"Non è monachesimo la tunica nera, la berretta, e neppure la vita in monastero. Anche se tutto questo cambierà, il monachesimo rimarrà finché esisterà l'uomo-cristiano". A pronunciare questa frase è Teofane il Recluso, monaco e autore di testi spirituali che hanno formato intere generazioni. Una frase che contiene l'idea di un monachesimo non istituzionale e indica anche una non contrapposizione tra monachesimo e vita cristiana; infatti la vita cristiana è una vita orientata verso un punto unificatore, Dio. E questa aspirazione a una unità interiore è comune a tutti, non solo ai monaci.

Si può essere monaci, quindi, senza separarsi dal mondo. Se è possibile vivere l'essenziale dell'esperienza monastica rimanendo "nel mondo" a quale livello si colloca un monachesimo nel mondo? Quali percorsi o forme concrete si possono individuare?La tradizione spirituale russa ha cercato di rispondere a queste provocazioni attraverso una singolare scelta: quella di un monachesimo interiorizzato, vissuto al cuore stesso del deserto del mondo.Le testimonianze che presentiamo in questa antologia di testi dal sec. XVII al sec. XX, alcuni tradotti per la prima volta in italiano (Iulianija Lazarevskaja e F. Bucharev), altri come Mat' Marija e Paul Evdokimov già più noti, ci aiutano a compiere un percorso spirituale affascinante attraverso condizioni di vita molto diverse, ma tutte accomunate da un unico desiderio: custodire un cuore unificato, cioè monastico, vivendo nel mondo, come testimoni dell'amore di Cristo in mezzo alle sofferenze e alle contraddizioni degli uomini. Un libro che interessa in modo particolare i cultori della spiritualità russa.

PREMESSA

« Il monachesimo vuol dire la rinuncia a tutto, intimità con Dio nella mente e nel cuore. TI monaco è colui la cui vita interiore è disposta in modo tale che esiste solo Dio con lui, e lui si perde in Dio... E cosa vuole il cristianesimo? "Pensate alle cose di lassù... La vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio" (Col 3,2-3). In questo consiste il monachesimo. Non è monachesimo la tunica nera, la berretta, e neppure la vita in monastero. Anche se tutto questo cambierà, il monachesimo rimarrà finché esisterà l'uomo-cristiano ».

A fare questa affermazione in qualche modo radicale e, a una prima impressione, eccessivamente spiritualista, è uno dei più significativi rappresentanti del monachesimo russo del sec. XIX: si tratta di Teofane il Recluso, uno degli autori che maggiormente ha contribuito a diffondere, in Russia, la tradizione spirituale patristico-monastica (a lui si deve una delle traduzioni più complete della Filocalia) e a formare generazioni di monaci e di semplici fedeli. È un monaco a parlare, eppure ciò che dice sembra superare i limiti di una vita monastica istituzionale.Anzi sembra che Teofane giunga a una sovrapposizione tra monachesimo e vita cristiana, quasi a una identificazione: « il monachesimo rimarrà finché esisterà l'uomo-cristiano ». Questa unità che si crea tra monachesimo e vita cristiana sic et simpliciter è data dal massimalismo, dal radicalismo della stessa esperienza monastica. Ma tale massimalismo, ci ricorda Teofane, non deriva tanto da forme concrete o mezzi utilizzati (ascesi, strutture monastiche, elementi esteriori e così via); questi sono necessari, ma sono in funzione di una dimensione più interiore e totalizzante, cioè la tensione di tutta la vita verso un punto unificatore, Dio. Ecco allora che Teofane giunge a dare questa definizione di monaco: « Il monaco è colui la cui vita interiore è disposta in modo tale che esiste solo Dio con lui, e lui si perde in Dio ». A questo livello si colloca l'identificazione tra esperienza monastica e vita cristiana. Siamo nella linea di ciò che esprimeva Basilio di Cesarea nelle sue Regole morali:

Che cos'è proprio del cristiano? Il purificarsi da ogni sozzura della carne e dello spirito nel sangue di Cristo, portare a compimento la propria santificazione nel timore di Dio e nell'amore del Cristo, e non avere macchia o ruga o altro di simile, ma essere santo e immacolato...

Che cos'è proprio del cristiano? Vedere sempre il Signore davanti a sé.

Che cos'è proprio del cristiano? Vigilare ogni giorno e ogni ora, ed essere pronto nel compiere perfettamente ciò che è gradito a Dio, sapendo che all'ora che non pensiamo il Signore viene.

Sono propri del cristiano, ci ricorda Basilio, la purificazione interiore, la lotta contro le passioni, la memoria Dei, la vigilanza, la tensione escatologica, tutto ciò che permette una incessante presa di coscienza della propria relazione con il Signore. Ma ciò che Basilio elenca sono, di fatto, gli elementi essenziali dell'esperienza monastica. In un altro testo, rivolto espressamente ai monaci, Basilio riafferma l'unità della vita cristiana data, appunto, dall'unico scopo che la anima: « Unico è il modo di vivere (monotropos) la vita cristiana, poiché ha un unico scopo: la gloria di Dio. "Sia che mangiate, sia che beviate, sia che facciate qualsiasi altra cosa, fate tutto per la gloria di Dio" (1Cor 10,31), dice Paolo parlando in Cristo. Vario e multiforme è invece il modo di vivere la vita del mondo, perché essa muta continuamente per piacere a chiunque ».

Abbiamo voluto soffermarci sulle affermazioni di Teofane il Recluso e di Basilio riguardo al rapporto tra monachesimo e vita cristiana in quanto possono aiutarci a dare avvio a un percorso introduttivo su di un particolare aspetto dell'esperienza cristiana, affascinante e attuale; un aspetto allo stesso tempo esistenziale e spirituale che, sorprendentemente, ha avuto realizzazioni, intuizioni e forme concrete nella tradizione spirituale russa. Si tratta del monachesimo nel mondo o, se si vuole usare l'espressione cara al teologo ortodosso P. Evdokimov, del monachesimo interiorizzato.



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Titolo: "Monachesimo orientale"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Filoramo Giovanni
Pagine: 320
Ean: 9788837224127
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Nella storia delle Chiese cristiane il monachesimo è una istituzione fondamentale che ha come scopo la ricerca della perfezione attraverso la scelta, sigillata dai voti, di un particolare tipo di vita religiosa incentrato sulla sequela Christi. Nella loro storia millenaria, in guise peculiari, in Oriente e in Occidente, le varie forme della vita monastica, diventate per lo più di tipo cenobitico e in genere istituzionalizzate, si sono radicate nelle diverse civiltà, non soltanto dal punto di vista squisitamente religioso ma, più in generale, politico, economico e culturale. In Oriente, il monachesimo è riuscito a resistere nei secoli ai cambiamenti indotti da una storia tumultuosa, che ha messo spesso in discussione l'esistenza stessa delle varie Chiese. In Occidente, soprattutto nella sua forma benedettina, esso si è imposto nell'arco millenario del medioevo come una realtà sempre più centrale, capace di fronteggiare i cambiamenti più profondi, generando, da Cluny a Citeaux, nuove risposte religiose e organizzative, per non dire delle innumerevoli familiae monastiche nate dal tronco principale. Il fenomeno monastico è una realtà variegata e complessa, messa in crisi in modo drammatico in età moderna tanto dalla Riforma protestante quanto dai processi di secolarizzazione; altrettante sfide corrosive cui tuttavia il monachesimo si è dimostrato capace, attraverso adattamenti e trasformazioni, di resistere, conservando il suo profilo identitario e quelle specificità i cui tratti essenziali furono definiti nei primi secoli dell'era cristiana. La storia che si dipana in queste pagine ha inteso indagare proprio tale periodo, insieme aureo e fondativo, concentrando l'attenzione sulla fase più antica del monachesimo, latino e soprattutto orientale. Il volume si pone così come un primo bilancio della più recente stagione di studi sul monachesimo antico: una storiografia innovativa, caratterizzata non solo da una molteplicità di tagli interpretativi, ma anche dall'allargarsi dello spettro delle fonti e da rinnovate prospettive di lettura.

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Titolo: "Per eremi silenziosi"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Vasilij Rozanov
Pagine: 96
Ean: 9788871808635
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Vasilij Rozanov intraprese il viaggio ai tre monasteri legati alla figura del beato Serafim di Sarov (uno dei più famosi asceti del XIX secolo) nella speranza che in quei luoghi benedetti potesse migliorare la salute della figlia Tanja, di nove anni. Accompagnato dalla moglie Varvara Dmitrievna, dalla stessa Tanja e dal figlio Vasja, di cinque anni, Rozanov ebbe modo di osservare la folla di pellegrini di ogni ceto sociale e di ammalati in attesa di una guarigione miracolosa, di godere della quiete irreale che circonda i monasteri ortodossi, di visitare le celle dei monaci e di seguire con stupore le monache impegnate nei lavori della semina e del raccolto, nella cura dell'eremo, nelle preghiere estatiche.Il viaggio gli offrì l'occasione per rappresentare (oltre alla difficile condizione dei connazionali) la realtà del monachesimo ortodosso, mettendola a confronto con la sua problematica interpretazione del cristianesimo inteso come religione della sofferenza e, soprattutto, della tristezza: «Ogni gioia terrena viene vista nel cristianesimo attraverso il prisma della tristezza: dove non c'è tristezza, non c'è cristianesimo!», e portandolo a riflettere sulla centralità della figura di Cristo.Pur nella sua brevità, Per eremi silenziosi racchiude, almeno in nuce, molti dei grandi temi filosofico-religiosi di Rozanov, e riflette i fermenti, i dubbi, le contraddizioni e le attese che caratterizzavano l'atmosfera culturale russa d'inizio '900, pervasa di misticismo, messianesimo, esotismo e idealismo, e percorsa al tempo stesso dalla sensazione tetra di una catastrofe imminente, rovinosa e palingenetica.

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Titolo: "Un monaco nel cuore del mondo"
Editore: Paoline Edizioni
Autore:
Pagine: 448
Ean: 9788831538008
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Nell'undicesimo centenario della fondazione di Cluny (910 - 2010) si danno qui in prima traduzione italiana 41 delle 193 lettere dell'epistolario "che rimane la fonte principale per scoprire l'uomo e il suo inserimento nel XII secolo" (Torrell Bouthillier). Accanto a "trattati", come la Lettera 20 sulla vita solitaria, o la Lettera 111 a Bernardo, autentico manifesto contro ogni fondamentalismo, troviamo scritti che hanno per tema l'amicizia, la vocazione religiosa, la preghiera, la speranza oltre la morte; altri che mostrano un saggio uomo di governo, tanto energico nel difendere i diritti della "chiesa cluniacense" quanto deciso a riformare la vita monastica, un cuore misericordioso che accoglie il perseguitato Abelardo, un intellettuale singolarmente attento all'emergere dell'Islam, di cui fa tradurre il Corano.La grande varietà dei destinatari, la diversità delle loro posizioni nella società civile e nel mondo ecclesiale, la complessità dei problemi affrontati di volta in volta permette di tracciare un affresco molto ricco sul panorama della prima metà del sec. XII.

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Titolo: "Monachesimo e istituzioni ecclesiastiche in Egitto"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giorda Mariachiara
Pagine: 184
Ean: 9788810415160
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Tra la fine del III e l'inizio del IV secolo il monachesimo inizia a differenziarsi da altri gruppi che compongono il panorama sociale cristiano: i laici secolari, i chierici e i monaci (in maggior parte laici) sono realtà distinte tra loro. In Egitto, la società cristiana assumerà molto presto una forma bipartita, con monaci e chierici da un lato e laici secolari dall'altro. I processi di istituzionalizzazione e clericizzazione che convolgono il monachesimo lo portano a definire nuovi rapporti con le istituzioni ecclesiastiche. All'indomani del concilio di Calcedonia (451 d.C.), che la Chiesa copta non accetta, si assiste a un'integrazione sempre più profonda tra le due parti e un intensificarsi delle collaborazioni all'insegna di una comune costruzione di un'identità cristiana specifica. In gioco vi è la definizione del cristianesimo copto, rispetto alla fede e alla politica bizantina di difesa dell'ortodossia. Le modalità che caratterizzano le relazioni tra i monaci e il clero si giocano dunque anche sul piano della spartizione dei territori e delle competenze. I differenti gradi di autonomia, gli spazi e i tempi di conflitto, di collaborazione - e anche di strumentalizzazione ed etero-direzione reciproca - contribuiscono a definire il quadro d'insieme. Il volume propone un'analisi di questi rapporti, attraverso una riflessione sulle figure protagoniste - monaci, chierici e vescovi - e sui loro campi d'azione.

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Titolo: "Estetiche monastiche"
Editore: Jaca Book
Autore: AA.VV.
Pagine: 152
Ean: 9788816409064
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Il mondo monastico del Medioevo conobbe diverse concezioni di bellezza, e specialmente di bellezza teologica, e una varietà di gusti artistici. È la ragione del titolo Estetiche monastiche assunto a tema dal 3° Convegno su san Bernardo promosso dall’Abbazia di Santa Croce in Gerusalemme nel 2008 e di cui questo volume pubblica gli Atti. Espressamente al tema sono dedicati i due saggi di iniziali.
Appare nel primo tutta la proprietà e il senso dell’estetica di san Bernardo, che rivelava, pur senza l’elaborazione di una teoria dell’arte, un preciso modo di pensare la bellezza teologica dell’edificio claustrale e di attuarla per dei monaci, stimolati a salire a Dio attraverso la luce, più che il colore, l’assenza, più che la presenza. Si rivela nel secondo, allo stesso modo, una singolare sensibilità estetica, sempre teologica e tuttavia differente da quella dell’abate di Clairvaux: Sugero, il geniale ricostruttore di Saint-Denis, forgia nella sua Fucina di Vulcano gli ornamenti o gli apparati liturgici con l’intenzione che nel loro stesso pregio, nella loro arte, nel loro colore rappresentino il più intensamente possibile Dio e aprano la salita a lui.
Anche nel saggio successivo potremmo parlare di estetica monastica cisterciense: quasi un’estetica spirituale o morale, un equilibrio e una bellezza che traspariscono quando si avverano, secondo il progetto di Stefano Harding e di Bernardo, «carità e umiltà, nel cuore e nel corpo, sino a vedere il Dio degli Dei».
Il nostro volume è impreziosito da tre contributi storici. Uno riguarda i cisterciensi in Svezia e l’influsso della spiritualità di Cîteaux nella vita del Medioevo svedese; un secondo la «missionarietà monastica» della trappa di Vitorchiano, mentre il terzo tratteggia il profilo di Thomas Merton, il celebre trappista dell’abbazia del Getsemani nel Kentucky, con il suo messaggio sulla contemplazione e la vita contemplativa. Siamo sempre in ambito cisterciense con il contributo sul De sacramento altaris di Baldovino di Ford: «Un modello di teologia eucaristica medievale», «un trattato di teologia spirituale eucaristica di grande valore», nato da un profondo contatto, biblico-patristicoliturgico e nel clima di preghiera del monastero. Né poteva mancare, nel IX centenario della sua morte, un saggio su Anselmo d’Aosta, non cisterciense, certo, ma monaco appassionato, dedito alla più alta, sottile e orante speculazione della fede. Chiude il volume una serie di acute osservazioni di don Simone M. Fioraso sulla impresa monastica e la sua molteplice creatività, che, con la liturgia e la devozione, l’arte e l’architettura, le strutture organizzative e i metodi educativi, hanno plasmato la coscienza culturale d’Europa.



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Titolo: "Percorsi monastici. Incontri e studi nell'ultimo decennio"
Editore: Lateran University Press
Autore: Nardin Roberto
Pagine: 164
Ean: 9788846506580
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Con la raccolta di questi scritti, che si possono considerare veritasselli per una rassegna di storiografia monastica, lo studiosopuò misurare i progressi delle ricerche storiche sul monachesimoanche in rapporto alla attenzione sulla attualità sotto il profilodottrinale, teologico e liturgico, compiuti in questo fecondo decennio.Inoltre non mancano riferimenti a figure, studi e scuolemonastiche che hanno, in vari ambiti, segnato la riscoperta delmonachesimo avvenuta lungo il Novecento. Riunire insieme questivari momenti costituisce fecondo stimoloper ulteriori ricerche.

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Titolo: "Il cammino del monaco"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Luigi d'Ayala Valva
Pagine: 992
Ean: 9788882272791
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Sono qui radunati per la prima volta insieme tutti i testi legislativi o di riferimento della tradizione monastica d'oriente e d'occidente. Un'opera di completezza e organicità uniche per conoscere la vita monastica e le esigenze dell'Evangelo.

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Titolo: "Un uomo per ogni tempo"
Editore: OCD
Autore: P. Basilio Visca
Pagine: 294
Ean: 9788872294444
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Le Edizioni OCD propongono ai lettori e agli studiosi la traduzione della prima biografia del venerabile Giovanni di Gesù Maria (1564-1615), unitamente alla versione originale in latino. In queste pagine emerge la ricchezza e il grande apporto da lui offerto al Carmelo Teresiano italiano ed europeo, allora nascente.

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Titolo: "Cultura e desiderio di Dio"
Editore: Porziuncola Edizioni
Autore: A. Bartoli Langeli, J. Dalarun, A. Vauchez e altri
Pagine: 128
Ean: 9788827006405
Prezzo: € 16.00

Descrizione:È proprio vero che la cultura umanistica e quella monastica hanno rappresentato due poli opposti e inconciliabili nell'autunno del Medioevo? Questo volume - ricco di contributi significativi dal punto di vista storico, letterario e più direttamente linguistico e grafico - si propone di offrire alcuni tentativi di risposta, mettendo in luce aspetti della formazione, della cultura, dell'ambiente, dell'attività letteraria di alcune significative personalità di Clarisse dell'Osservanza. Ne emergono un mondo femminile culturalmente vivacissimo e una vera e propria "rete" di rapporti tra i diversi monasteri osservantini, che anche attraverso la circolazione dei testi rivela un progetto culturale ampio e consapevole. Una attività intellettuale "al femminile", discreta ma ostinata, capace di incrinare vecchie certezze e costruire nuovi spazi di riflessione.

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Titolo: "La filosofia monastica: "Sapere Gesù""
Editore: Jaca Book
Autore: Biffi Inos
Pagine: 704
Ean: 9788816408593
Prezzo: € 74.00

Descrizione:

Il monastero, durante tutto il medioevo, è luogo di produzione e invenzione filosofica
È di san Bernardo l'espressione: «Questa è la mia più sublime e la mia interiore filosofia: sapere Gesù»; in realtà, tutta la riflessione monastica è espressione di questa filosofia e di questo sapere. Certamente anche il monastero è una "scuola", dove tuttavia, più che a una conoscenza speculativa del mistero, si mira alla sua ammirata contemplazione, alla sua intima esperienza e alla sua fedele imitazione.
È quanto risalta dai saggi contenuti in questo volume dell'«Opera Omnia» di Inos Biffi. Dopo un'analisi dei tratti contrassegnanti il modo proprio di fare teologia nei chiostri, colombaniani, cisterciensi o benedettini, questi saggi ne esplorano l'ampia letteratura che ci hanno lasciato in eredità, per delineare sia alcuni profili di monaci (Colombano di Bobbio, l'abate di Clairvaux, Alfredo di Rievaulx, Gertrude di Helfta, e altri) sia alcuni aspetti del loro pensiero: un pensiero, che abitualmente si risolve nella figura di Cristo, suggestivamente definito come Colui nel quale è raccolta «tutta la dolcezza della terra», e per tutti rimane il termine del più vivo e orante desiderio.
I contributi del volume potranno concorrere efficacemente alla ripresa di un'immagine più integrale della teologia, che è indubbiamente «intelligenza della fede», ma anche «amore».



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