Libreria cattolica

Libri - Monachesimo



Titolo: "Trattato pratico sulla vita monastica"
Editore:
Autore: Evagrio Pontico
Pagine: 136
Ean: 9788831131001
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Le opere di Evagrio Pontico, dopo la condanna inflitta all'origenismo (15 anatematismi, nei quali furono inclusi anche Didimo di Alessandria ed Evagrio Pontico) nel Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 553, andarono in gran parte perdute. Si salvarono quelle in cui si credeva che non comparisse nessuna dottrina contraria all'ortodossia e, di queste, non poche furono tramandate sotto il nome di san Nilo. Fu questo il motivo per cui, per molti secoli, fu perfino difficile indagare il vero pensiero originale di Evagrio, soprattutto in fatto di dottrina teologica. Naturalmente, anche il nome stesso dell'autore rimase pressoché interamente nell'ombra.

«Nel nostro tempo invece — scriveva A. Levasti appena qualche decennio fa — Evagrio Pontico è in auge. Intorno a lui le ricerche, le ipotesi, i commenti, le discussioni si moltiplicano; gli si riconoscono scritti attribuiti da secoli ad altri; gli orientalisti e i grecisti polemizzano

logicamente. I teologi ne indagano il pensiero, meravigliandosi della sua arditezza o scoprendolo quale precursore, in psicologia, della scienza contemporanea. Come mistico ed asceta fu ammirato ed esaltato da migliaia di suoi confratelli del deserto; poi vennero i dissidi, le critiche, le condanne e, per secoli, la sua fama fu offuscata» Può dunque destare qualche meraviglia che a uno scrittore cosa ammirato nel suo primo apparire sia stata riservata una sorte così singolare e così avversa da divenire un bersaglio di condanna e da essere quasi del tutto dimenticato, e che solo in tempi recenti sia stato ripreso, rimesso in luce e, in parte almeno, dite so e giustificato. Eppure le cose sono andate proprio così. Le ragioni occorre ricercarle nell'ambiente, in cui egli venne a trovarsi, come si vedrà più largamente nelle notizie biografiche. Qui si dovrà per ora tener presente che egli, fin dai suoi primi anni, si trovò a contatto con Basilio il Grande e Gregorio Nazianzeno, indubbi ammiratori di Origene. Dopo alcuni anni, risoltosi per la vita cenobitica, passò in Egitto e visse in amicizia familiare con altri monaci, in tutto aderenti alle dottrine origeniane. Ma nel mondo greco, ad opera soprattutto di Epifanio, vescovo di Sala-mina, le opere di Origene erano divenute un obiettivo di viva opposizione. Fu proprio negli anni in cui Evagrio dimorò nel deserto egiziano che venne di moda, tra gli avversari, di designare i sostenitori della dottrina di Origene con il titolo spregiativo di «origenisti». L'opposizione divenne ancora maggiore quando Teofilo, vescovo di Alessandria, aderì alla lotta ingaggiata da Epifanio e indisse prima un sinodo ad Alessandria (401), in cui fu decisa la condanna delle opere di Origene e, subito dopo, venne effettuata la cacciata in esilio di tutti i monaci origenisti dimoranti nei cenobi del deserto. Ma Evagrio non fu compreso in quella sorte, essendo già morto nel 399.

Resta perciò indecisa la parte, più o meno viva, se non addirittura decisiva, sostenuta da Evagrio in quegli anni per l'affermazione delle dottrine origeniane. Gli eventi che seguirono ve lo introdussero fino a esservi compreso nella condanna del Concilio di Costantinopoli del 553. È certo anzitutto che la controversia origeniana rimase ancorata in una prima fase, pur avendo Epifanio di Salamina dichiarato che l'origenismo era la più pericolosa delle eresie. Quanto a Evagrio può sorprendere una prima testimonianza di Girolamo, che pur li si dimostrò avversario, il quale giunse ad affermare che le sue opere erano diffuse in greco e in latino, ed erano oggetto di assidue letture. Altre testimonianze confermano la stessa verità, pur trattandosi, questa volta, di devoti discepoli. Va ricordato anzitutto Palladio che nella sua Storia Lausiaca (c. 38) ci ha lasciato le notizie più ampie finora possedute intorno alla biografia evagriana. Anche l'autore dell'Historia monachorum dice di lui, descrivendo il suo viaggio attraverso il deserto egiziano: «Abbiamo pure conosciuto alle Celle un personaggio molto saggio e ammirevole in tutto, di nome Evagrio». È superfluo aggiungere il nome di un altro discepolo, Cassiano, divulgatore in Occidente dell'ascetismo egiziano, appreso largamente e profondamente alla scuola di Evagrio.

Sempre in Oriente noi possiamo constatare la stima dimostrata dai maggiori scrittori di storia ecclesiastica nei confronti di Evagrio e delle sue opere. Evagrio sembrava dunque al di fuori della controversia origeniana. E invece egli vi fu implicato per vicende apparentemente solo marginali, dovute proprio all'evagrionismo esasperato di certi monaci palestinesi della prima metà del VI secolo: essi dimoravano nella cosiddetta «Nuova Laura», a sud di Betlemme. Contro di loro e le loro dottrine si pronunciò nel 543 l'imperatore Giustiniano. Dieci anni dopo, nel 553, il Concilio di Costantinopoli emanò una quindicina di anatemi, in cui Origene era apertamente condannato. Anche Evagrio vi era effettivamente compreso, e così le sue opere andarono in gran parte disperse.



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Titolo: "La regola. Testo latino a fronte"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Benedetto (san)
Pagine: 216
Ean: 9788821532733
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La Regola di San Benedetto è uno dei testi fondanti dell'Occidente cristiano. Essa ha guidato l'ordinamento monastico, ha ispirato la vita religiosa, ha influenzato le istituzioni e la vita civile. La presente edizione della Regola, con traduzione italiana e originale latino a fronte riprende il testo critico stabilito da A. de Vogué. L'introduzione e le note seguono i criteri enunciati dal padre Picasso, la traduzione è fedele.

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Titolo: "Storia di monaci siri"
Editore:
Autore: Teodoreto di Cirro
Pagine: 328
Ean: 9788831131193
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

INTRODUZIONE

1. Letteratura monastica orientale anteriore a Teodoreto

«Nella storia della spiritualità cristiana il monachesimo rappresenta la creazione più caratteristica. Preparato dagli asceti dei secc. I e II, compare all'improvviso senza la possibilità di stabilirne con precisione gli inizi. Nel sec. IV si diffonde in tutti i Paesi dell'Oriente: dall'Egitto conquista la penisola del Sinai, la Palestina, la Siria e, quindi, l'Asia Minore e Costantinopoli». Così si esprimono M. Viller e K. Rahner, iniziando il capitolo sul monachesimo orientale nell'ambito dello studio sulla spiritualità cristiana antica. In questa sede, però, interessa mettere in luce non tanto la diffusione del fenomeno monastico, ma segnalarne gli autori e i testi che precedono la Storia dei monaci siri di Teodoreto al fine di comprenderne l'humus culturale.

I primi scritti di cui conviene parlare sono le Lettere di sant'Antonio Abate: questi, nato a Comana nel Medio Egitto verso il 250 e morto all'età di circa 105 anni sul monte Kolzim, è ritenuto il fondatore del monachesimo anacoretico. Sebbene da Atanasio fosse detto incolto, scrisse diverse lettere: lo stesso Atanasio fa cenno di quella a Balacio, che egli esortava a non persegutare i cristiani, e di quelle ad alcuni giudici molto severi. Esse, però, non sono pervenute: rimangono, invece, lettere, di cui è menzione in san Girolamo, scritte in copio, ma a noi giunte in traduzione latina. Di queste, molto importanti sono la prima che «descrive l'opera dello Spirito Santo nella formazione del monaco» e quella, citata da Atanasio e indirizzata a Teodoro, nella quale ribadisce il valore del pentimento e della contrizione. Altri insegnamenti si trovano negli Apoftegmi e nel grande discorso catechetico contenuto nella Vita di Antonio.

Questa fu composta nel 357, poco dopo la morte del protagonista, avvenuta nel 356, e la sua attribuzione ad Atanasio «è attualmente dimostrata, e non è il caso di discuterla». Essa costituisce «il più importante documento della prima epoca monastica»; narra, in una forma non dissimile dal panegirico, la vita di Antonio con i suoi miracoli, le sue penitenze, le sue lotte contro il maligno. In essa l'autore, che ha conosciuto personalmente Antonio, volle offrire ai lettori un modello di vita eremitica; giustamente, dunque, Gregorio Nazianzeno ebbe a definirla «una regola monastica sotto forma di racconto».

Essa ebbe una diffusione enorme nel corso dei secoli sia in Oriente che in Occidente: ne fanno fede non solo le numerose traduzioni in varie lingue orientali, ma anche i numerosi manoscritti che la tramandano.Né questa è l'unica opera di Atanasio che abbia interesse per la storia del monachesimo, giacché egli condusse una vita di costante ascesi, consacrò vescovi molti monaci, si rifugiò presso solitari e asceti quando fu oggetto di persecuzione. Egli scrisse l'Epistola ai monaci, che ci fa capire i rapporti tra Atanasio e l'ambiente monastico e in cui l'autore esorta i monaci a non incontrare quanti sono ariani ovvero, pur non professandosi tali, partecipano ai loro riti; la Lettera al monaco Amun che tratta delle due vie della vita, quella del matrimonio e quella della verginità; l'Epistola esortatoria alle vergini non pervenutaci, di cui si fa cenno in Teodoreto; il Discorso ai monaci a noi noto in lingua copta; l'Epistola a Draconzio nella quale esorta quest'asceta ad accettare l'episcopato e, per convincerlo, nomina alcuni monaci divenuti vescovi; /'Epistola ad Orsiesi e Teodoro. A questi scritti bisogna aggiungere alcuni opuscoli che, pur essendo spuri, sono da ritenere sempre una testimonianza indiretta dei frequenti interessi di Atanasio per il mondo monastico: la Dottrina per i monaci, l'Educazione alla Vita monastica, ancora un'altra Dottrina per i monaci, il De observationibus monachorum.



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Titolo: "Il monachesimo medievale. Forme di vita religiosa in Occidente"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Lawrence Clifford Hugh
Pagine: 404
Ean: 9788821526718
Prezzo: € 19.63

Descrizione:Opera di carattere generale in grado d'introdurre il lettore nella storia della Chiesa per cogliere lo spirito della comunità cristiana pellegrina nella storia. In un solo volume la storia del monachesimo medievale.

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Titolo: "Storia di monaci"
Editore:
Autore: Rufino di Aquileia
Pagine: 232
Ean: 9788831130912
Prezzo: € 23.00

Descrizione:

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