Articoli religiosi

Libri - Monachesimo



Titolo: "La Regola di San Benedetto"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Benedetto (san)
Pagine: 508
Ean: 9788885931329
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La Regula Monachorum è un documento spirituale di straordinaria importanza, nel quale è confluito il meglio delle tradizioni monastiche occidentali e orientali che la precedono. Adattandolo alle necessità del suo tempo, Benedetto ha saputo armonizzare il tutto in un felice equilibrio caratterizzato da esemplare discrezione: discretione praecipua, come la definisce nei Dialoghi san Gregorio Magno. Quello che san Benedetto presenta nella sua Regola è un cammino ben orientato, con una meta ben precisa. È un cammino di ritorno presentato con i tratti specifici della conversione, che si muove in continua tensione verso Dio. È un cammino di salvezza di cui la Regola costituisce lo strumento pedagogico. È il cammino della vita cristiana, che si muove entro e in forza della signoria di Dio: per ducatum Evangelii.

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Titolo: "Non siamo migliori. La vita religiosa nella Chiesa, tra gli uomini"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Bianchi Enzo
Pagine: 320
Ean: 9788882271152
Prezzo: € 18.00

Descrizione:I monaci e i religiosi sono dei battezzati come gli altri, chiamati alla santità e alla carità come tutti i cristiani, ma nel contempo impegnati a testimoniare la radicalità del Vangelo nella celibato e nella vita comune. Da queste pagine emerge una visione della vita religiosa nutrita alle sorgenti della tradizione del I millennio cristiano e abitata da una lettura pregata della Parola di Dio: una vita fraterna chiamata a divenire parabola dell'amore di Dio, uno spazio di libertà e di amore a servizio della chiesa e del mondo.

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Titolo: "Atlante storico del monachesimo orientale e occidentale"
Editore: Jaca Book
Autore: Laboa Juan M.
Pagine: 272
Ean: 9788831192712
Prezzo: € 70.00

Descrizione:Un itinerario storico del monachesimo: dalla nascita in Oriente alla fioritura in Occidente, fino alle più recenti esperienze di stampo ecumenico e interreligioso. Un'opera illustrata a colori con carte, disegni e fotografie.

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Titolo: "Vita di san Benedetto e la Regola"
Editore:
Autore: Gregorio Magno (san)
Pagine: 248
Ean: 9788831114035
Prezzo: € 7.50

Descrizione:Il "Libro dei Dialoghi" di gregorio Magno costituisce l'unica fonte storica della vita di san Bendetto da Norcia che ci sia pervenuta. La "Regola", inoltre, viene comunemente ritenuta il fondamento del monachesimo occidentale, nonché una sintesi insuperata del messaggio cristiano; essa fa del suo autoreil maestro dei popoli quanto mai attuale in questo Terzo Millennio. L'autentico testamento spirituale di Benedetto che emerge da queste pagine va al cuore della scelta incondizionata di Dio del fondatore di Montecassino: il messaggio che sa parlare ai nostri come a tutti i tempi.

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Titolo: "Conferenze ai monaci [vol_2]"
Editore:
Autore: Cassiano Giovanni
Pagine: 488
Ean: 9788831131568
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

PREMESSA AL LIBRO II

Come nella raccolta precedente, anche questo gruppo di Conferenze è dedicato a due personaggi in fama di grande dottrina ascetica e santità. Quando Cassiano dedicò loro le Conferenze di questo secondo volume, essi erano ancora nella condizione di semplici monaci: solo dopo qualche anno furono destinati alla dignità episcopale.

Onorato di Lérins, ancora giovinetto, si era dedicato all'ascetismo e aveva intrapreso un viaggio in Oriente con il fratello Venanzio. Morto il fratello e fatto ritorno in Occidente, nei primi anni del 400 prese dimora a Lérins: nella sua scelta ebbe parte il vescovo della vicina Fréjus, Leonzio, dal quale, presumibilmente, Onorato fu ordinato presbitero. Alla sua azione si lega non solo il primo costituirsi della comunità lerinese sul modello dei monasteri orientali, da lui conosciuti durante il suo viaggio in Oriente, ma anche il suo successivo rigoglio. Alla fine del 427 egli fu chiamato a reggere la diocesi di Arles, e fu colto dalla morte nel 4291.

Eucherio di Lione si ritirò nell'asceterio di Lérins poco dopo la fondazione del monastero da parte di Onorato, tra il 412 e il 420. Per la testimonianza di Cassiano stesso, come ora vedremo, egli fu sul punto di lasciare Lérins per compiere un viaggio diretto in Egitto, dimora dei grandi asceti; ma non attuò il suo proposito. Venne in seguito chiamato a reggere la diocesi di Lione nel 435.

Al termine della sua seconda Prefazione, Cassiano già esprimerà il proposito di comporre anche il terzo volume delle Conferenze. LIBRO Il

PREFAZIONE

Mentre molti tra i santi monaci, pur essendo eruditi dal vostro esempio, riescono a stento ad imitare la misura della vostra perfezione, in virtù della quale voi risplendete in questo mondo con ammirabile fulgore come grandi luminari, tuttavia, cari e santi fratelli Onorato ed Eucherio, voi siete presi dal fascino di quei sublimi personaggi, dai quali noi tutti abbiamo ricevuto i primi elementi della vita anacoretica, e ne siete affascinati a tal punto che, di voi, uno, pur presiedendo un numeroso cenobio di fratelli, desidera che la sua comunità si adegui all'esempio di quei padri antichi, pur essendo la comunità stessa educata sull'esempio quotidiano della vostra condotta; l'altro è preso dal desiderio di recarsi in Egitto per essere testimone personale del regime di vita di quei padri; ne deriva così che egli, abbandonando questa provincia irrigidita dal rigore del freddo tutto proprio della Gallia, trasvolerebbe, come una tortorella castissima, verso quelle terre che il sole della giustizia illumina da vicino, con l'abbondanza di frutti ben maturi. E allora la spinta della carità mi ha indotto a non sottrarmi al rischio temibile di scrivere, sia per rispondere al desiderio come pure per non sottrarmi alle fatiche dell'altro, e questo poiché primo sia accresciuta la sua autorità presso i suoi figli, al secondo perché sia risparmiata la necessita di una navigazione rischiosa.

Pertanto, perché non poterono soddisfare del vostra fede e il vostro fervore le Istituzioni cenobitiche da me redatte in dodici Libri nello stile che mi è riuscito e dedicate alla beata memoria del vescovo Castore, così come pure non furono di vostra piena soddisfazione le dieci Conferenze tenute dai Padri dimoranti nel deserto di Scete, da me elaborate, come mi fu possibile, per invito di Elladio e di Leonzio, ecco che ora, anche perché vi sia noto il viaggio da noi compiuto, ho creduto di dovervi dedicare queste ulteriori sette Conferenze, proposte con il medesimo stile in un'altra sede eremitica da parte di tre Padri ivi dimoranti, e che noi incontrammo per primi. Sarà così possibile supplire a quello che, intorno alla perfezione, è stato forse, nei precedenti opuscoli, a causa del mio stile un po' oscuro, mal compreso o dimenticato. Se poi anche queste Conferenze non potranno saziare la santa sete delle vostre aspirazioni, sette ulteriori Conferenze, che io mi propongo di inviare ai santi confratelli che dimorano nelle isole Stecadi, appagheranno, come io suppongo, i vostri desideri.



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Titolo: "Discorsi e dialoghi spirituali. 1."
Editore: Scritti Monastici
Autore: Pseudo Macario (Macario/Simeone)
Pagine: 214
Ean: 9788885931060
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Macario/Simeone, noto anche come "Pseudo-Macario" o, tra i monaci ortodossi, "Macario il Grande", appartiene alla Siria-Mesopotamia settentrionale, e operò tra il 380 e il 430. Attraverso i suoi Discorsi e dialoghi spirituali, il nostro autore dà rilievo soprattutto allo stato di quiete (hesychia) nella preghiera. La sua spiritualità è scritturistica e trinitaria, per la grande importanza che vi assume lo Spirito Santo; è centrata sull'esperienza dell'anima liberata dal male attraverso l'evento pasqua-le, che lotta contro le passioni e le tentazioni. Nonostante la condanna ecclesiasti-ca, i discorsi di Macario/Simeone hanno avuto una grande diffusione nell'oriente monastico, influenzando grandi autori spirituali come Isacco di Ninive e Simeone il Nuovo Teologo.

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Titolo: "Conferenze ai monaci [vol_1] / Conferenze I-X"
Editore:
Autore: Cassiano Giovanni
Pagine: 424
Ean: 9788831131551
Prezzo: € 42.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

LA VITA

Per una conoscenza più diffusa della vita di Cassiano e per certe discussioni sorte tra i vari studiosi, rimando all'Introduzione preposta alla mia traduzione delle Istituzioni cenobitiche dello stesso Cassiano (Abbazia di Praglia, 1989). Qui mi limiterò alle indicazioni più importanti, a cominciare dalla data di nascita, per se stessa già discussa: secondo M. Olphe-Galliard, egli nacque nel 360; secondo il Tibiletti, nel 365. Quanto al luogo di nascita, due sono i riferimenti... c'è chi propende per la Dobrugia (l'antica Scizia Minore o Romana, posta fra il Basso Danubio e il Mar Nero, quindi provincia di frontiera dell'Impero), e chi invece propone la Provenza in Gallia.

Compiuti gli studi, egli sentì il desiderio di conoscere la vita condotta nei cenobi della Palestina. Quindi, in età ancora giovane (il Pichery ritiene press'a poco nel 382 o 383), egli vi si recò assieme ad un amico carissimo e inseparabile, di nome Germano. In seguito, sorto in lui un desiderio ancora più forte, quello di conoscere la vita ascetica dei monaci egiziani, raggiunse l'Egitto: ciò avvenne nell'anno 385, se non anche prima. Vi rimase fin verso il 399, recandosi da un eremo all'altro per ascoltare i più fumosi abati di quel tempo e di quelle regioni. Il risultato (li tali Colloqui è riportato nelle sue Conferenze. Verso la fine del IV secolo, per le vicende nate dalla persecuzione del vescovo di Alessandria, Teofilo, contro i monaci tacciati di origenismo, Cassiano lasciò l'Egitto e raggiunse Costantinopoli, restando per alcuni anni presso il Crisostomo. Di là si portò a Roma, e da Roma, verso il 415, passò in Provenza, dove fondò due monasteri, uno maschile e uno femminile. In quell'ambiente divenne ben presto assai stimato al punto da essere invitato a porre per iscritto le sue esperienze in fatto di ascetica monastica: nacquero così le sue opere giunte fino a noi. Morì nel 435.



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Titolo: "Trattato pratico sulla vita monastica"
Editore:
Autore: Evagrio Pontico
Pagine: 136
Ean: 9788831131001
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Le opere di Evagrio Pontico, dopo la condanna inflitta all'origenismo (15 anatematismi, nei quali furono inclusi anche Didimo di Alessandria ed Evagrio Pontico) nel Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 553, andarono in gran parte perdute. Si salvarono quelle in cui si credeva che non comparisse nessuna dottrina contraria all'ortodossia e, di queste, non poche furono tramandate sotto il nome di san Nilo. Fu questo il motivo per cui, per molti secoli, fu perfino difficile indagare il vero pensiero originale di Evagrio, soprattutto in fatto di dottrina teologica. Naturalmente, anche il nome stesso dell'autore rimase pressoché interamente nell'ombra.

«Nel nostro tempo invece — scriveva A. Levasti appena qualche decennio fa — Evagrio Pontico è in auge. Intorno a lui le ricerche, le ipotesi, i commenti, le discussioni si moltiplicano; gli si riconoscono scritti attribuiti da secoli ad altri; gli orientalisti e i grecisti polemizzano

logicamente. I teologi ne indagano il pensiero, meravigliandosi della sua arditezza o scoprendolo quale precursore, in psicologia, della scienza contemporanea. Come mistico ed asceta fu ammirato ed esaltato da migliaia di suoi confratelli del deserto; poi vennero i dissidi, le critiche, le condanne e, per secoli, la sua fama fu offuscata» Può dunque destare qualche meraviglia che a uno scrittore cosa ammirato nel suo primo apparire sia stata riservata una sorte così singolare e così avversa da divenire un bersaglio di condanna e da essere quasi del tutto dimenticato, e che solo in tempi recenti sia stato ripreso, rimesso in luce e, in parte almeno, dite so e giustificato. Eppure le cose sono andate proprio così. Le ragioni occorre ricercarle nell'ambiente, in cui egli venne a trovarsi, come si vedrà più largamente nelle notizie biografiche. Qui si dovrà per ora tener presente che egli, fin dai suoi primi anni, si trovò a contatto con Basilio il Grande e Gregorio Nazianzeno, indubbi ammiratori di Origene. Dopo alcuni anni, risoltosi per la vita cenobitica, passò in Egitto e visse in amicizia familiare con altri monaci, in tutto aderenti alle dottrine origeniane. Ma nel mondo greco, ad opera soprattutto di Epifanio, vescovo di Sala-mina, le opere di Origene erano divenute un obiettivo di viva opposizione. Fu proprio negli anni in cui Evagrio dimorò nel deserto egiziano che venne di moda, tra gli avversari, di designare i sostenitori della dottrina di Origene con il titolo spregiativo di «origenisti». L'opposizione divenne ancora maggiore quando Teofilo, vescovo di Alessandria, aderì alla lotta ingaggiata da Epifanio e indisse prima un sinodo ad Alessandria (401), in cui fu decisa la condanna delle opere di Origene e, subito dopo, venne effettuata la cacciata in esilio di tutti i monaci origenisti dimoranti nei cenobi del deserto. Ma Evagrio non fu compreso in quella sorte, essendo già morto nel 399.

Resta perciò indecisa la parte, più o meno viva, se non addirittura decisiva, sostenuta da Evagrio in quegli anni per l'affermazione delle dottrine origeniane. Gli eventi che seguirono ve lo introdussero fino a esservi compreso nella condanna del Concilio di Costantinopoli del 553. È certo anzitutto che la controversia origeniana rimase ancorata in una prima fase, pur avendo Epifanio di Salamina dichiarato che l'origenismo era la più pericolosa delle eresie. Quanto a Evagrio può sorprendere una prima testimonianza di Girolamo, che pur li si dimostrò avversario, il quale giunse ad affermare che le sue opere erano diffuse in greco e in latino, ed erano oggetto di assidue letture. Altre testimonianze confermano la stessa verità, pur trattandosi, questa volta, di devoti discepoli. Va ricordato anzitutto Palladio che nella sua Storia Lausiaca (c. 38) ci ha lasciato le notizie più ampie finora possedute intorno alla biografia evagriana. Anche l'autore dell'Historia monachorum dice di lui, descrivendo il suo viaggio attraverso il deserto egiziano: «Abbiamo pure conosciuto alle Celle un personaggio molto saggio e ammirevole in tutto, di nome Evagrio». È superfluo aggiungere il nome di un altro discepolo, Cassiano, divulgatore in Occidente dell'ascetismo egiziano, appreso largamente e profondamente alla scuola di Evagrio.

Sempre in Oriente noi possiamo constatare la stima dimostrata dai maggiori scrittori di storia ecclesiastica nei confronti di Evagrio e delle sue opere. Evagrio sembrava dunque al di fuori della controversia origeniana. E invece egli vi fu implicato per vicende apparentemente solo marginali, dovute proprio all'evagrionismo esasperato di certi monaci palestinesi della prima metà del VI secolo: essi dimoravano nella cosiddetta «Nuova Laura», a sud di Betlemme. Contro di loro e le loro dottrine si pronunciò nel 543 l'imperatore Giustiniano. Dieci anni dopo, nel 553, il Concilio di Costantinopoli emanò una quindicina di anatemi, in cui Origene era apertamente condannato. Anche Evagrio vi era effettivamente compreso, e così le sue opere andarono in gran parte disperse.



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Titolo: "La regola. Testo latino a fronte"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Benedetto (san)
Pagine: 216
Ean: 9788821532733
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La Regola di San Benedetto è uno dei testi fondanti dell'Occidente cristiano. Essa ha guidato l'ordinamento monastico, ha ispirato la vita religiosa, ha influenzato le istituzioni e la vita civile. La presente edizione della Regola, con traduzione italiana e originale latino a fronte riprende il testo critico stabilito da A. de Vogué. L'introduzione e le note seguono i criteri enunciati dal padre Picasso, la traduzione è fedele.

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Titolo: "Storia di monaci siri"
Editore:
Autore: Teodoreto di Cirro
Pagine: 328
Ean: 9788831131193
Prezzo: € 33.00

Descrizione:

INTRODUZIONE

1. Letteratura monastica orientale anteriore a Teodoreto

«Nella storia della spiritualità cristiana il monachesimo rappresenta la creazione più caratteristica. Preparato dagli asceti dei secc. I e II, compare all'improvviso senza la possibilità di stabilirne con precisione gli inizi. Nel sec. IV si diffonde in tutti i Paesi dell'Oriente: dall'Egitto conquista la penisola del Sinai, la Palestina, la Siria e, quindi, l'Asia Minore e Costantinopoli». Così si esprimono M. Viller e K. Rahner, iniziando il capitolo sul monachesimo orientale nell'ambito dello studio sulla spiritualità cristiana antica. In questa sede, però, interessa mettere in luce non tanto la diffusione del fenomeno monastico, ma segnalarne gli autori e i testi che precedono la Storia dei monaci siri di Teodoreto al fine di comprenderne l'humus culturale.

I primi scritti di cui conviene parlare sono le Lettere di sant'Antonio Abate: questi, nato a Comana nel Medio Egitto verso il 250 e morto all'età di circa 105 anni sul monte Kolzim, è ritenuto il fondatore del monachesimo anacoretico. Sebbene da Atanasio fosse detto incolto, scrisse diverse lettere: lo stesso Atanasio fa cenno di quella a Balacio, che egli esortava a non persegutare i cristiani, e di quelle ad alcuni giudici molto severi. Esse, però, non sono pervenute: rimangono, invece, lettere, di cui è menzione in san Girolamo, scritte in copio, ma a noi giunte in traduzione latina. Di queste, molto importanti sono la prima che «descrive l'opera dello Spirito Santo nella formazione del monaco» e quella, citata da Atanasio e indirizzata a Teodoro, nella quale ribadisce il valore del pentimento e della contrizione. Altri insegnamenti si trovano negli Apoftegmi e nel grande discorso catechetico contenuto nella Vita di Antonio.

Questa fu composta nel 357, poco dopo la morte del protagonista, avvenuta nel 356, e la sua attribuzione ad Atanasio «è attualmente dimostrata, e non è il caso di discuterla». Essa costituisce «il più importante documento della prima epoca monastica»; narra, in una forma non dissimile dal panegirico, la vita di Antonio con i suoi miracoli, le sue penitenze, le sue lotte contro il maligno. In essa l'autore, che ha conosciuto personalmente Antonio, volle offrire ai lettori un modello di vita eremitica; giustamente, dunque, Gregorio Nazianzeno ebbe a definirla «una regola monastica sotto forma di racconto».

Essa ebbe una diffusione enorme nel corso dei secoli sia in Oriente che in Occidente: ne fanno fede non solo le numerose traduzioni in varie lingue orientali, ma anche i numerosi manoscritti che la tramandano.Né questa è l'unica opera di Atanasio che abbia interesse per la storia del monachesimo, giacché egli condusse una vita di costante ascesi, consacrò vescovi molti monaci, si rifugiò presso solitari e asceti quando fu oggetto di persecuzione. Egli scrisse l'Epistola ai monaci, che ci fa capire i rapporti tra Atanasio e l'ambiente monastico e in cui l'autore esorta i monaci a non incontrare quanti sono ariani ovvero, pur non professandosi tali, partecipano ai loro riti; la Lettera al monaco Amun che tratta delle due vie della vita, quella del matrimonio e quella della verginità; l'Epistola esortatoria alle vergini non pervenutaci, di cui si fa cenno in Teodoreto; il Discorso ai monaci a noi noto in lingua copta; l'Epistola a Draconzio nella quale esorta quest'asceta ad accettare l'episcopato e, per convincerlo, nomina alcuni monaci divenuti vescovi; /'Epistola ad Orsiesi e Teodoro. A questi scritti bisogna aggiungere alcuni opuscoli che, pur essendo spuri, sono da ritenere sempre una testimonianza indiretta dei frequenti interessi di Atanasio per il mondo monastico: la Dottrina per i monaci, l'Educazione alla Vita monastica, ancora un'altra Dottrina per i monaci, il De observationibus monachorum.



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Titolo: "Il monachesimo medievale. Forme di vita religiosa in Occidente"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Lawrence Clifford Hugh
Pagine: 404
Ean: 9788821526718
Prezzo: € 19.63

Descrizione:Opera di carattere generale in grado d'introdurre il lettore nella storia della Chiesa per cogliere lo spirito della comunità cristiana pellegrina nella storia. In un solo volume la storia del monachesimo medievale.

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Titolo: "Storia di monaci"
Editore:
Autore: Rufino di Aquileia
Pagine: 232
Ean: 9788831130912
Prezzo: € 23.00

Descrizione:

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