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Libri - Monachesimo



Titolo: "L' origine dell'ordine dei predicatori e l'università di Bologna"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788870946253
Prezzo: € 20.00

Descrizione:L´Università di Bologna ha avuto un ruolo decisivo nella nascita e nello sviluppo dell´Ordine Domenicano. Per risalire alle origine dei frati domenicani a Bologna occorre parlare dei rapporti di san Domenico con l´Università perché la nascita di quest´Ordine coincide con la sua decisione di inviare i suoi compagni prima a Parigi e poi a Bologna proprio perché queste due città erano i maggiori centri universitari dell´epoca: Parigi per la teologia e Bologna per il diritto. La comunità domenicana di Bologna non decollò finché Domenico non venne di persona in città, ma soprattutto finché non vi giunse il celebre giurista Reginaldo d´Orleans. Fu quest´ultimo a stabilire i contatti con gli ambienti universitari così che ben presto la comunità si arricchì di molti studenti e professori delle facoltà di filosofia e di diritto.

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Titolo: "Benedetto da Norcia. La Regola per l'uomo d'oggi"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Grün Anselm
Pagine: 112
Ean: 9788821557576
Prezzo: € 10.00

Descrizione:La regola di San benedetto per l'uomo di oggi. L'autore, noto monaco benedettino e autore di numerosi libri di successo, presenta la figura e la spiritualità di San Benedetto da Norcia adattando la celeberrima Regula Benedicti all'oggi: preghiera e culto a Dio, lavoro nelle sue varie forme, prudenza nel giudicare e saggezza nel deliberare il da farsi, serenità di spirito e dominio delle passioni, vita nell'ordine, e capacità di adattarsi agli altri nel perseguimento del fine comune. Il libro contiene anche una breve biografia del santo in cui vengono messi in risalto i tratti essenziali della sua personalità. Un insegnamento che supera ormai il tempo e lo spazio. Anselm Grün, nato nel 1945, a 19 anni entra nel monastero benedettino di Münsterschwarzach (Germania). Dopo aver compiuto gli studi filosofici, teologici e di economia aziendale, dal 1977 è "cellerario", ossia responsabile finanziario e capo del personale dell'abbazia di Münsterschwarzach. In numerosi corsi e conferenze egli si addentra nei bisogni e nelle domande esistenziali degli uomini. È un apprezzato consigliere spirituale, e da alcuni anni uno tra i più letti autori cristiani del nostro tempo. Di lui le Edizioni San Paolo hanno pubblicato: Autostima e accettazione dell'ombra; Per vincere il male; Nuovi volti di Gesù; Digiunare; Lottare e amare; Regina e selvaggia; Il coraggio di trasformarsi; Apri i tuoi sensi a Dio.

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Titolo: "Mistica carmelitana. Sviluppo umano in Dio"
Editore: OCD
Autore:
Pagine: 250
Ean: 9788872292792
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Può lo sviluppo umano essere una peculiarità distintiva della mistica carmelitana? La risposta è positiva. Gli atti del secondo simposio di mistica organizzato al Teresianum, raccolti in questo volume, mostrano che un aspetto caratteristico della mistica carmelitana è l'analisi dell'impatto della grazia nella dimensione umana delle persone. Così lo sviluppo umano facilita ai credenti l'effettivo impegno interpersonale e sociale richiesto dall'amore fraterno. L'ampio orizzonte dello sviluppo umano in Dio offre nuove possibilità alle persone in cerca di una realizzazione piena.

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Titolo: "La «meditatio mortis» nella tradizione monastica dei primi secoli"
Editore: Parva Edizioni
Autore: Albertazzi Stefano
Pagine: 128
Ean: 9788888287324
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

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Titolo: "Il monachesimo femminile. La vita delle donne religiose nell'Occidente"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Musardo Talò Vincenza
Pagine: 440
Ean: 9788821555473
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il libro costituisce il primo tentativo operato nel nostro Paese di presentare un quadro completo del mondo religioso femminile. Nel variegato universo medievale, più ancora di quello maschile, il monachesimo femminile è un fenomeno di grande rilevanza culturale. Una lettura attenta ha premesso all'Autore di ricostruire la vita delle donne religiose, di individuare i principali centri di irradiamento, di stabilire l'influsso che ebbero sulla società. Eloisa, Rosvita, Ildegarda di Bingen, Mechtilde di Magdeburgo, Chiara d'Assisi, Caterina da Siena e Brigida di Svezia sono solo alcune delle donne più conosciute del Medioevo. La ricostruzione della storia della vita religiosa femminile fa emergere un mondo autonomo e creativo rispetto al monachesimo maschile coevo. Le donne religiose sviluppano una propria sensibilità nel campo dell'educazione e della mistica, nello sviluppo della dimensione estetica, nell'arte della medicina. Un volume essenziale per la storia delle donne in Italia. Vincenza Musardo Talò (1950) è docente presso la SSIS Puglia, Università di Lecce, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia e presidente del Centro Ricerche, Studi e Catalo­gazione dei Beni Culturali di Puglia. È studiosa del monachesimo femminile, su cui, tra l'altro, ha pubblicato Il monastero di Santa Chiara a Grottaglie, Lecce 1992; Tra passato e presente, il Second'Ordine francescano o di Santa Chiara nel Salento, Lecce 1994; Il monastero del «Cuore Trafitto» di Manduria, Lecce 1995;Il mo­nastero di Santa Chiara di Castellaneta. Contributo per lo studio del monachesimo femminile nel Mezzogiorno d'Italia, Taranto 1997; Per una fenomenologia del monachesimo femminile me­dievale, «Communio» n. 198, novembre-dicembre 2004, pp. 44-51. Altri suoi significativi contributi riguardano la pietà popolare, l'agiografia e il fenomeno delle confraternite.

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Titolo: "Notte oscura"
Editore:
Autore: Della Croce Giovanni
Pagine: 152
Ean: 9788831114356
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

L'opera più celebre di Giovanni della Croce commenta i versi intitolati "En una noche oscura", che il carmelitano ha composto durante i nove mesi trascorsi nel carcere del convento di Toledo. È qui che Giovanni della Croce matura l'esperienza della notte. Notte dei sensi e dello spirito, momento di travaglio, sofferenza, dubbio, senso di solitudine e d'abbandono da parte di Dio, questa "oscurità" è voluta da Lui per purificare l'anima dall'ignoranza e liberarla dagli attaccamenti ad affetti, persone e cose, che le impediscono lo slancio verso l'alto e l'unione amorosa con Lui. "Viaggio" nell'anima e nella spiritualità di Giovanni della Croce, capolavoro senza tempo della letteratura mistica, "Notte oscura" è un classico della spiritualità tradotto in modo da renderlo quanto più possibile vicino alla sensibilità del lettore odierno.


ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Lo schema della Notte oscura inizia con la necessità della notte, a partire dallo stato di imperfezione in cui l'anima si dibatte, per poi mostrare come si attua la purificazione interiore, grazie all'amore, nell'oscurità della sofferenza. Infine mostra i frutti meravigliosi di questa azione amorosa di Dio che, a prima vista, sembra così negativa e crocifiggente. Arrivato a commentare la seconda strofa del suo cantico e appena iniziata la terza, san Giovanni della Croce si interrompe: ha già detto abbastanza, ha già detto tutto.

Egli vuole accompagnare in un cammino verso Dio. Le tappe sono quelle classiche dei principianti, dei proficienti, dei perfetti. La sua attenzione non è tuttavia portata sulle singole tappe, quanto sui momenti di passaggio dall'una all'altra, quei momenti di crisi che chiama «notte». Dunque notte del senso, notte dello spirito, unione con Dio:. tre tappe di una purificazione graduale che segnano il passaggio dal sensibile allo spirituale, dallo spirituale a Dio.

Notte oscura. Fa ancora più paura. Sinonimo di purificazione, essa è travaglio, sofferenza, dubbio, senso di solitudine e di abbandono da parte di Dio... Una notte, quella di Giovanni della Croce, che implica distacco da affetti, persone, cose, da se stessi soprattutto. Ma per lui, che l'ha sperimentata, essa appare una «notte felice», «d'amori infiammata», «più dell'alba incantata». Grazie al suo silenzio e al suo lavorio interiore essa dischiude la luce e infiamma d'amore. In essa Dio stesso è all'opera. Egli si muove a compassione di noi vedendoci così invischiati nei nostri problemi, nelle debolezze, nei compromessi, e decide di intervenire e di prendere in mano lui stesso questo vaso di creta per rimodellarlo. «Questa notte oscura — spiega Giovanni della Croce — è azione di Dio volta a purificare l'anima dall'ignoranza e dalle sue imperfezioni abituali naturali e spirituali» (Libro II, 5).

È un'operazione dolorosa ma feconda, come spiega efficacemente l'immagine del legno attaccato dal fuoco: «Quando il fuoco attacca il legno, comincia innanzitutto col seccarlo, con l'eliminare l'umidità, e fargli trasudare l'acqua che trattiene all'interno. Poi man mano che lo asciuga e lo libera da tutte quelle peculiarità sgradevoli e oscure che risultano contrarie al suo operato, lo annerisce, lo imbruttisce, e gli fa emanare cattivo odore. Alla fine poi infiamma con la fiamma e con il calore, lo trasforma a sua somiglianza e lo fa bello come lui. A questo punto il legno che si è mimetizzato con i l fuoco, non ha più nulla di personale... Si è alleggerito e non pesa... è caldo e scalda come il fuoco, è luminoso e illumina, e tutto questo a causa del fausto evento di essere stato attaccato dal fuoco» (Libro II, 10). È così che «l'anima poco a poco sale fino a Dio, uscendo da se stessa e da tutte le cose, perché l'amore come il fuoco... punta sempre verso l'alto» (Libro II, 22). Così potrà essere anche del nostro mondo odierno, se è vero che vive la notte della fede e della paura. Grazie, notte!

Questo libro è un canto all'amore di Dio, un inno alla speranza, perché, come Giovanni della Croce ha scritto altrove, «Bisogna sapere che, se l'anima cerca Dio, molto più il suo Amato cerca lei» (Fiamma 3, 28). Senza di lui non possiamo far nulla (cf. Gv 15, 5), non riusciremo mai a sradicare il male che c'è in noi, ma a lui tutto è possibile (cf. Mt 19, 26). Il nostro compito allora è quello di accogliere la sua azione, favorirla, affidandoci con intelligente docilità alla sua opera, una passività tutta attiva: sappiamo in chi abbiamo riposto la nostra fiducia (cf 1 Tim 1, 12).



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Titolo: "La vita altrimenti. Pensieri sul monachesimo"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Bianchi Enzo
Pagine: 112
Ean: 9788837220877
Prezzo: € 10.50

Descrizione:Da parte del priore della Comunità di Bose, illuminanti pagine sul valore oggi della vita monastica, come modello di esistenza cristiana. Una piccola guida di spiritualità. Il libro si rivolge a un vasto pubblico di lettori, non specialisti.

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Titolo: "Tre frati ribelli"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 304
Ean: 9788821556937
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Sullo sfondo delle crociate, nella gloria trionfante della cavalleria, si stagliano le figure di tre eroi dello spirito, cavalieri di Dio, che diedero via a uno dei movimenti più fecondi conosciuti nella storia della Chiesa: il monachesimo cistercense. San Roberto, fedele e ribelle; sant'Alberico, umile e radicale; santo Stefano Harding, razionalista e inflessibilmente leale. La loro intensa esperienza spirituale rivive in queste pagine dove la biografia si sposa al romanzo. In uno stile inconfondibile, Fr. Raymond offre la possibilità di conoscere le radici di questo fenomeno e di scoprire il senso e la missione dei monaci «silenziosi» che, a più di un millennio di distanza, fanno rivivere sotto i nostri occhi l'entusiasmo e l'impegno dei loro fondatori. «Un libro speciale. M. Raymond è riuscito a scrivere una storia coinvolgente degli uomini che hanno fondato l'ordine monastico cistercense. Il libro consente di gettare uno sguardo all'interno di quel mondo, in particolare nei secoli XI e XII». Il romanzo è stato riproposto molte volte negli ultimi 40 anni ed ha sempre riscosso un enorme successo di pubblico. L'autore, monaco trappista, ha scritto numerosi testi di spiritualità monastica.

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Titolo: "Le origini del monachesimo"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Overbeck Franz
Pagine: 67
Ean: 9788876980220
Prezzo: € 9.50

Descrizione:

Franz Overbeck fu definito da Karl Barth un "teologo senza fede". Overbeck tentò di conciliare cristianesimo e cultura, trovando un compromesso con la storia. Per lui l'essenza del cristianesimo si trova nell'ascesi, nell'attesa escatologica di Cristo, e come tale consiste nella dimensione dell'eternità. Egli si spingerà nei suoi studi oltre i confini del cristianesimo primitivo, fino a quella che lui stesso chiamerà una "storia profana della Chiesa". Alla luce di tali premesse riveste una grande importanza questo testo, una conferenza che l'amico fraterno di Nietzsche tenne all'Università di Jena nel 1867. Overbeck traccia una storia del monachesimo alternando esposizione storica, aneddoti e riflessioni filosofiche.



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Titolo: "Abramo di Kashkar e la sua comunità"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Chialà Sabino
Pagine: 272
Ean: 9788882271930
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Nel VI secolo il monachesimo siro-orientale visse un periodo di rinascita grazie al fondatore del Grande monastero di Monte Izla che scrisse anche la più antica regola monastica siro-orientale. Quell'esperienza esercitò un grande influsso sul monachesimo successivo, soprattutto per la sua tensione verso una maggiore fedeltà all'ideale comunitario. Completano l'opera le traduzioni delle Regole di Abramo e dei suoi successori, nonché delle fonti storiche sul Grande monastero.

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Titolo: "Come monastero la città. Un nuovo volto del monachesimo"
Editore: Ancora
Autore: Delfieux Pierre-Marie
Pagine: 338
Ean: 9788851402563
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Si tratta di un'opera che è espressione diretta delle Fraternità monastiche e laiche di Gerusalemme, il movimento fondato in Francia nel 1975 da padre Pierre-Marie Delfieux e ora diffuso in tutta Europa (in Italia a Firenze). Al centro di questa nuova esperienza monastica l'intuizione di portare la vita e la regola monastica fuori dal convento, nelle città, a diretto contatto con la vita quotidiana. Questo libro costituisce quasi una "regola summa" del movimento.

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Titolo: "I solitari di Dio. Separati da tutto, uniti a tutti. Con DVD"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Romeo Enzo
Pagine: XVI-76
Ean: 9788849812152
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Una troupe televisiva trascorre dieci giorni con i monaci della Certosa di Serra San Bruno, in Calabria. Ne nasce questo documentario dove, contemplando paesaggi mozzafiato, ci si interroga sui motivi di una scelta di vita così radicale come quella della clausura e sulla vita quotidiana, trascorsa in silenzio e solitudine dal monaco certosino. Enzo Romeo è caporedattore esteri e vaticanista del TG2.

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Titolo: "L' ora della luce"
Editore: Ancora
Autore: Lissi Grazia
Pagine: 72
Ean: 9788851402334
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Una raccolta fotografica unica nel suo genere, scatti d’autore che fermano le immagini quotidiane della vita nei monasteri italiani, prevalentemente lombardi, ma anche dei maggiori di Roma, Siena, Bologna.

Volti, mani, sguardi di donne e uomini che pregano, lavorano, vivono secondo un ritmo diverso, segnato dal costante rapporto con un Altro. La testimonianza di una “preghiera incarnata” emerge prepotentemente da queste immagini che l’autrice, fotografa affermata, ha voluto raccogliere anche in una mostra allestita nelle sale della biblioteca Ambrosiana di Milano dal prossimo 18 ottobre. - See more at: http://www.ancoralibri.it/index.php?route=product/product&product_id=6005&search=ora+della+luce#sthash.JVYqXV2y.dpuf



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Titolo: "Vivere in cristo. Per una formazione permanente alla vita monastica"
Editore:
Autore:
Pagine: 264
Ean: 9788831132725
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Di fronte ad una società che cambia a ritmi vorticosi, il mondo religioso e sacerdotale avverte l'urgenza e la necessità di una formazione permanente, più solida e al tempo stesso più elastica e dinamica, capace di offrire risposte nuove a sollecitazioni sempre nuove, di tenere il passo con i segni dei tempi sul piano sociale, culturale, antropologico, religioso, perché i sacerdoti e i religiosi possano essere testimoni credibili del Vangelo. I contributi approfondiscono la natura, il contenuto, lo scopo, la validità e la modalità della formazione permanente nella vita consacrata, soprattutto monastica, di oggi.

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Titolo: "Il tempo come segno: vigilanza, testimonianza, silenzio"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Bonaccorso Giorgio
Pagine: 120
Ean: 9788810411261
Prezzo: € 11.80

Descrizione:Il tempo è una categoria e un'esperienza centrale nella liturgia. Come lo è nel monachesimo. Senza il riferimento al tempo (annuale, stagionale, giornaliero...) non si comprendono né liturgia né vita monastica. Quindi non si capisce la spiritualità.Il volume approfondisce tre atteggiamenti interiori che caricano di spiritualità il tempo e il monastero: la vigilanza, la testimonianza, il silenzio.La vigilanza chiede l'attenzione ai segni dei tempi in cui ci si trova a vivere; la testimonianza spinge a rendere ragione della propria fede; il silenzio è risposta viva all'inesprimibilità di Dio.

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Titolo: "Le origini cisterciensi"
Editore: Jaca Book
Autore:
Pagine: XIV-361
Ean: 9788816403949
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Le ricerche condotte nel secolo XX hanno permesso di ritrovare e studiare documenti antichi e autorevoli che hanno gettato nuova luce sulle origini di questo Ordine monastico di regola benedettina: tali documenti sono pubblicati in lingua originale e con la traduzione italiana corredata da note che rimandano alle fonti bibliche, liturgiche, di autori classici e patristici. Emerge la grande ricchezza spirituale dell'esperienza dei cisterciensi.

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Titolo: "La Regola di San Benedetto"
Editore: Scritti Monastici
Autore: Benedetto (san)
Pagine: 508
Ean: 9788885931329
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La Regula Monachorum è un documento spirituale di straordinaria importanza, nel quale è confluito il meglio delle tradizioni monastiche occidentali e orientali che la precedono. Adattandolo alle necessità del suo tempo, Benedetto ha saputo armonizzare il tutto in un felice equilibrio caratterizzato da esemplare discrezione: discretione praecipua, come la definisce nei Dialoghi san Gregorio Magno. Quello che san Benedetto presenta nella sua Regola è un cammino ben orientato, con una meta ben precisa. È un cammino di ritorno presentato con i tratti specifici della conversione, che si muove in continua tensione verso Dio. È un cammino di salvezza di cui la Regola costituisce lo strumento pedagogico. È il cammino della vita cristiana, che si muove entro e in forza della signoria di Dio: per ducatum Evangelii.

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Titolo: "Non siamo migliori. La vita religiosa nella Chiesa, tra gli uomini"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Bianchi Enzo
Pagine: 320
Ean: 9788882271152
Prezzo: € 18.00

Descrizione:I monaci e i religiosi sono dei battezzati come gli altri, chiamati alla santità e alla carità come tutti i cristiani, ma nel contempo impegnati a testimoniare la radicalità del Vangelo nella celibato e nella vita comune. Da queste pagine emerge una visione della vita religiosa nutrita alle sorgenti della tradizione del I millennio cristiano e abitata da una lettura pregata della Parola di Dio: una vita fraterna chiamata a divenire parabola dell'amore di Dio, uno spazio di libertà e di amore a servizio della chiesa e del mondo.

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Titolo: "Atlante storico del monachesimo orientale e occidentale"
Editore: Jaca Book
Autore: Laboa Juan M.
Pagine: 272
Ean: 9788831192712
Prezzo: € 70.00

Descrizione:Un itinerario storico del monachesimo: dalla nascita in Oriente alla fioritura in Occidente, fino alle più recenti esperienze di stampo ecumenico e interreligioso. Un'opera illustrata a colori con carte, disegni e fotografie.

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Titolo: "Vita di san Benedetto e la Regola"
Editore:
Autore: Gregorio Magno (san)
Pagine: 248
Ean: 9788831114035
Prezzo: € 7.50

Descrizione:Il "Libro dei Dialoghi" di gregorio Magno costituisce l'unica fonte storica della vita di san Bendetto da Norcia che ci sia pervenuta. La "Regola", inoltre, viene comunemente ritenuta il fondamento del monachesimo occidentale, nonché una sintesi insuperata del messaggio cristiano; essa fa del suo autoreil maestro dei popoli quanto mai attuale in questo Terzo Millennio. L'autentico testamento spirituale di Benedetto che emerge da queste pagine va al cuore della scelta incondizionata di Dio del fondatore di Montecassino: il messaggio che sa parlare ai nostri come a tutti i tempi.

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Titolo: "Discorsi e dialoghi spirituali. 1."
Editore: Scritti Monastici
Autore: Pseudo Macario (Macario/Simeone)
Pagine: 214
Ean: 9788885931060
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Macario/Simeone, noto anche come "Pseudo-Macario" o, tra i monaci ortodossi, "Macario il Grande", appartiene alla Siria-Mesopotamia settentrionale, e operò tra il 380 e il 430. Attraverso i suoi Discorsi e dialoghi spirituali, il nostro autore dà rilievo soprattutto allo stato di quiete (hesychia) nella preghiera. La sua spiritualità è scritturistica e trinitaria, per la grande importanza che vi assume lo Spirito Santo; è centrata sull'esperienza dell'anima liberata dal male attraverso l'evento pasqua-le, che lotta contro le passioni e le tentazioni. Nonostante la condanna ecclesiasti-ca, i discorsi di Macario/Simeone hanno avuto una grande diffusione nell'oriente monastico, influenzando grandi autori spirituali come Isacco di Ninive e Simeone il Nuovo Teologo.

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Titolo: "Conferenze ai monaci [vol_2]"
Editore:
Autore: Cassiano Giovanni
Pagine: 488
Ean: 9788831131568
Prezzo: € 49.00

Descrizione:

PREMESSA AL LIBRO II

Come nella raccolta precedente, anche questo gruppo di Conferenze è dedicato a due personaggi in fama di grande dottrina ascetica e santità. Quando Cassiano dedicò loro le Conferenze di questo secondo volume, essi erano ancora nella condizione di semplici monaci: solo dopo qualche anno furono destinati alla dignità episcopale.

Onorato di Lérins, ancora giovinetto, si era dedicato all'ascetismo e aveva intrapreso un viaggio in Oriente con il fratello Venanzio. Morto il fratello e fatto ritorno in Occidente, nei primi anni del 400 prese dimora a Lérins: nella sua scelta ebbe parte il vescovo della vicina Fréjus, Leonzio, dal quale, presumibilmente, Onorato fu ordinato presbitero. Alla sua azione si lega non solo il primo costituirsi della comunità lerinese sul modello dei monasteri orientali, da lui conosciuti durante il suo viaggio in Oriente, ma anche il suo successivo rigoglio. Alla fine del 427 egli fu chiamato a reggere la diocesi di Arles, e fu colto dalla morte nel 4291.

Eucherio di Lione si ritirò nell'asceterio di Lérins poco dopo la fondazione del monastero da parte di Onorato, tra il 412 e il 420. Per la testimonianza di Cassiano stesso, come ora vedremo, egli fu sul punto di lasciare Lérins per compiere un viaggio diretto in Egitto, dimora dei grandi asceti; ma non attuò il suo proposito. Venne in seguito chiamato a reggere la diocesi di Lione nel 435.

Al termine della sua seconda Prefazione, Cassiano già esprimerà il proposito di comporre anche il terzo volume delle Conferenze. LIBRO Il

PREFAZIONE

Mentre molti tra i santi monaci, pur essendo eruditi dal vostro esempio, riescono a stento ad imitare la misura della vostra perfezione, in virtù della quale voi risplendete in questo mondo con ammirabile fulgore come grandi luminari, tuttavia, cari e santi fratelli Onorato ed Eucherio, voi siete presi dal fascino di quei sublimi personaggi, dai quali noi tutti abbiamo ricevuto i primi elementi della vita anacoretica, e ne siete affascinati a tal punto che, di voi, uno, pur presiedendo un numeroso cenobio di fratelli, desidera che la sua comunità si adegui all'esempio di quei padri antichi, pur essendo la comunità stessa educata sull'esempio quotidiano della vostra condotta; l'altro è preso dal desiderio di recarsi in Egitto per essere testimone personale del regime di vita di quei padri; ne deriva così che egli, abbandonando questa provincia irrigidita dal rigore del freddo tutto proprio della Gallia, trasvolerebbe, come una tortorella castissima, verso quelle terre che il sole della giustizia illumina da vicino, con l'abbondanza di frutti ben maturi. E allora la spinta della carità mi ha indotto a non sottrarmi al rischio temibile di scrivere, sia per rispondere al desiderio come pure per non sottrarmi alle fatiche dell'altro, e questo poiché primo sia accresciuta la sua autorità presso i suoi figli, al secondo perché sia risparmiata la necessita di una navigazione rischiosa.

Pertanto, perché non poterono soddisfare del vostra fede e il vostro fervore le Istituzioni cenobitiche da me redatte in dodici Libri nello stile che mi è riuscito e dedicate alla beata memoria del vescovo Castore, così come pure non furono di vostra piena soddisfazione le dieci Conferenze tenute dai Padri dimoranti nel deserto di Scete, da me elaborate, come mi fu possibile, per invito di Elladio e di Leonzio, ecco che ora, anche perché vi sia noto il viaggio da noi compiuto, ho creduto di dovervi dedicare queste ulteriori sette Conferenze, proposte con il medesimo stile in un'altra sede eremitica da parte di tre Padri ivi dimoranti, e che noi incontrammo per primi. Sarà così possibile supplire a quello che, intorno alla perfezione, è stato forse, nei precedenti opuscoli, a causa del mio stile un po' oscuro, mal compreso o dimenticato. Se poi anche queste Conferenze non potranno saziare la santa sete delle vostre aspirazioni, sette ulteriori Conferenze, che io mi propongo di inviare ai santi confratelli che dimorano nelle isole Stecadi, appagheranno, come io suppongo, i vostri desideri.



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Titolo: "Conferenze ai monaci [vol_1] / Conferenze I-X"
Editore:
Autore: Cassiano Giovanni
Pagine: 424
Ean: 9788831131551
Prezzo: € 42.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

LA VITA

Per una conoscenza più diffusa della vita di Cassiano e per certe discussioni sorte tra i vari studiosi, rimando all'Introduzione preposta alla mia traduzione delle Istituzioni cenobitiche dello stesso Cassiano (Abbazia di Praglia, 1989). Qui mi limiterò alle indicazioni più importanti, a cominciare dalla data di nascita, per se stessa già discussa: secondo M. Olphe-Galliard, egli nacque nel 360; secondo il Tibiletti, nel 365. Quanto al luogo di nascita, due sono i riferimenti... c'è chi propende per la Dobrugia (l'antica Scizia Minore o Romana, posta fra il Basso Danubio e il Mar Nero, quindi provincia di frontiera dell'Impero), e chi invece propone la Provenza in Gallia.

Compiuti gli studi, egli sentì il desiderio di conoscere la vita condotta nei cenobi della Palestina. Quindi, in età ancora giovane (il Pichery ritiene press'a poco nel 382 o 383), egli vi si recò assieme ad un amico carissimo e inseparabile, di nome Germano. In seguito, sorto in lui un desiderio ancora più forte, quello di conoscere la vita ascetica dei monaci egiziani, raggiunse l'Egitto: ciò avvenne nell'anno 385, se non anche prima. Vi rimase fin verso il 399, recandosi da un eremo all'altro per ascoltare i più fumosi abati di quel tempo e di quelle regioni. Il risultato (li tali Colloqui è riportato nelle sue Conferenze. Verso la fine del IV secolo, per le vicende nate dalla persecuzione del vescovo di Alessandria, Teofilo, contro i monaci tacciati di origenismo, Cassiano lasciò l'Egitto e raggiunse Costantinopoli, restando per alcuni anni presso il Crisostomo. Di là si portò a Roma, e da Roma, verso il 415, passò in Provenza, dove fondò due monasteri, uno maschile e uno femminile. In quell'ambiente divenne ben presto assai stimato al punto da essere invitato a porre per iscritto le sue esperienze in fatto di ascetica monastica: nacquero così le sue opere giunte fino a noi. Morì nel 435.



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Titolo: "Trattato pratico sulla vita monastica"
Editore:
Autore: Evagrio Pontico
Pagine: 136
Ean: 9788831131001
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Le opere di Evagrio Pontico, dopo la condanna inflitta all'origenismo (15 anatematismi, nei quali furono inclusi anche Didimo di Alessandria ed Evagrio Pontico) nel Concilio Ecumenico di Costantinopoli del 553, andarono in gran parte perdute. Si salvarono quelle in cui si credeva che non comparisse nessuna dottrina contraria all'ortodossia e, di queste, non poche furono tramandate sotto il nome di san Nilo. Fu questo il motivo per cui, per molti secoli, fu perfino difficile indagare il vero pensiero originale di Evagrio, soprattutto in fatto di dottrina teologica. Naturalmente, anche il nome stesso dell'autore rimase pressoché interamente nell'ombra.

«Nel nostro tempo invece — scriveva A. Levasti appena qualche decennio fa — Evagrio Pontico è in auge. Intorno a lui le ricerche, le ipotesi, i commenti, le discussioni si moltiplicano; gli si riconoscono scritti attribuiti da secoli ad altri; gli orientalisti e i grecisti polemizzano

logicamente. I teologi ne indagano il pensiero, meravigliandosi della sua arditezza o scoprendolo quale precursore, in psicologia, della scienza contemporanea. Come mistico ed asceta fu ammirato ed esaltato da migliaia di suoi confratelli del deserto; poi vennero i dissidi, le critiche, le condanne e, per secoli, la sua fama fu offuscata» Può dunque destare qualche meraviglia che a uno scrittore cosa ammirato nel suo primo apparire sia stata riservata una sorte così singolare e così avversa da divenire un bersaglio di condanna e da essere quasi del tutto dimenticato, e che solo in tempi recenti sia stato ripreso, rimesso in luce e, in parte almeno, dite so e giustificato. Eppure le cose sono andate proprio così. Le ragioni occorre ricercarle nell'ambiente, in cui egli venne a trovarsi, come si vedrà più largamente nelle notizie biografiche. Qui si dovrà per ora tener presente che egli, fin dai suoi primi anni, si trovò a contatto con Basilio il Grande e Gregorio Nazianzeno, indubbi ammiratori di Origene. Dopo alcuni anni, risoltosi per la vita cenobitica, passò in Egitto e visse in amicizia familiare con altri monaci, in tutto aderenti alle dottrine origeniane. Ma nel mondo greco, ad opera soprattutto di Epifanio, vescovo di Sala-mina, le opere di Origene erano divenute un obiettivo di viva opposizione. Fu proprio negli anni in cui Evagrio dimorò nel deserto egiziano che venne di moda, tra gli avversari, di designare i sostenitori della dottrina di Origene con il titolo spregiativo di «origenisti». L'opposizione divenne ancora maggiore quando Teofilo, vescovo di Alessandria, aderì alla lotta ingaggiata da Epifanio e indisse prima un sinodo ad Alessandria (401), in cui fu decisa la condanna delle opere di Origene e, subito dopo, venne effettuata la cacciata in esilio di tutti i monaci origenisti dimoranti nei cenobi del deserto. Ma Evagrio non fu compreso in quella sorte, essendo già morto nel 399.

Resta perciò indecisa la parte, più o meno viva, se non addirittura decisiva, sostenuta da Evagrio in quegli anni per l'affermazione delle dottrine origeniane. Gli eventi che seguirono ve lo introdussero fino a esservi compreso nella condanna del Concilio di Costantinopoli del 553. È certo anzitutto che la controversia origeniana rimase ancorata in una prima fase, pur avendo Epifanio di Salamina dichiarato che l'origenismo era la più pericolosa delle eresie. Quanto a Evagrio può sorprendere una prima testimonianza di Girolamo, che pur li si dimostrò avversario, il quale giunse ad affermare che le sue opere erano diffuse in greco e in latino, ed erano oggetto di assidue letture. Altre testimonianze confermano la stessa verità, pur trattandosi, questa volta, di devoti discepoli. Va ricordato anzitutto Palladio che nella sua Storia Lausiaca (c. 38) ci ha lasciato le notizie più ampie finora possedute intorno alla biografia evagriana. Anche l'autore dell'Historia monachorum dice di lui, descrivendo il suo viaggio attraverso il deserto egiziano: «Abbiamo pure conosciuto alle Celle un personaggio molto saggio e ammirevole in tutto, di nome Evagrio». È superfluo aggiungere il nome di un altro discepolo, Cassiano, divulgatore in Occidente dell'ascetismo egiziano, appreso largamente e profondamente alla scuola di Evagrio.

Sempre in Oriente noi possiamo constatare la stima dimostrata dai maggiori scrittori di storia ecclesiastica nei confronti di Evagrio e delle sue opere. Evagrio sembrava dunque al di fuori della controversia origeniana. E invece egli vi fu implicato per vicende apparentemente solo marginali, dovute proprio all'evagrionismo esasperato di certi monaci palestinesi della prima metà del VI secolo: essi dimoravano nella cosiddetta «Nuova Laura», a sud di Betlemme. Contro di loro e le loro dottrine si pronunciò nel 543 l'imperatore Giustiniano. Dieci anni dopo, nel 553, il Concilio di Costantinopoli emanò una quindicina di anatemi, in cui Origene era apertamente condannato. Anche Evagrio vi era effettivamente compreso, e così le sue opere andarono in gran parte disperse.



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Titolo: "La scala del paradiso"
Editore:
Autore: Giovanni Climaco (san)
Pagine: 400
Ean: 9788831130806
Prezzo: € 40.00

Descrizione:

INTRODUZIONE

1. LA FIGURA DI SAN GIOVANNI CLIMACO TRA IL VI E IL VII SECOLO

Giovanni lo Scolastico è conosciuto soprattutto con l'appellativo di Climaco ovvero con quello di Sinaitico. Climaco è un aggettivo derivante dalla traslitterazione latina del genitivo greco klímakos, che vuol dire della scala, intesa in senso spirituale quale struttura di trenta scalini o gradi di virtù, descritti in trenta sermoni protrettici, a partire dai momenti della rinunzia evangelica al mondo e per finire progredendo dal meno al più sino al vertice della paideia ascetico-mistica, cioè al momento dell'unione con Dio. Intesa nel suo senso letterale la scala di Giovanni il Sinaitico era quella scavata nella roccia del Sinai, che già dal IV secolo ricordava ai primi cristiani del luogo la biblica ascensione di Mosè sul monte e il precedente passaggio degli Ebrei pellegrini nel deserto dopo l'esodo dall'Egitto.

Poco conosciamo della vita del Santo. La biografia breve, bíos en epitomé, che scrisse il monaco Daniele sullo «Scolastico annoverato tra i santi» (PG 88, 596-608), non ci informa sul paese di origine, ma fa solo cenno delle tappe della sua iniziazione monastica: «All'età di appena sedici anni, maturo per senno come se ne avesse mille, si offrì con sincero e volontario slancio in olocausto al Sommo Sacerdote sul monte Sinai, ancora col corpo; tra gli abitatori del cielo di fatto con l'anima, da quel monte sensibile traendo l'impulso più forte per dirigere i suoi passi e puntare gli sguardi verso quello invisibile...

Passati i diciannove anni, volle correre nello stadio dell'esichia abbracciando la vita solitaria in una località chiamata Tola, palestra ascetica sita a otto chilometri di distanza dalla chiesa, e lì passò fervorosamente quaranta anni... Lì un tal Mosè, uno dei solitari, era riuscito a farsi suo discepolo per la via della vera filosofia interponendo le autorevoli preghiere di altri anziani. Questi una volta avendo ricevuto l'ordine di portare del terriccio da un altro luogo nell'orticello che innaffiava e irrigava, vi era andato subito e si era messo a lavorare con impegno, ma sorpreso verso il mezzogiorno dal solleone di quel mese, il più caldo dell'anno, si riparò dietro a un macigno prendendosi lì un po' di riposo all'ombra, senza rendersi conto del pericolo che correva; dal quale lo liberò il Signore che salva di solito chi a Lui si rivolge.

Di fatto allora al suo maestro, che nella cella attendeva a sé e a Dio in orazione, preso come da un sonno leggero, apparve come in visione un venerando sacerdote che lo rimproverava di quel sonno dicendogli: — Come puoi dormire tranquillo mentre il tuo Mosè corre pericolo di vita? Preso da un soprassalto, ricorse subito all'arma della preghiera per soccorrere il suo discepolo. Quando la sera tornò gli chiese che malanno gli fosse occorso senza che se ne rendesse conto, e quello rispose: "Mi stava cadendo sopra un gran macigno mentre stavo prendendo sonno nell'ora più calda, e mi avrebbe schiacciato se all'udire la tua voce non fossi saltato d'un balzo via di lì". Giovanni, umile qual era, non gli rivelò quanto aveva visto, ma ringraziò nell'intimo del cuore il buon Dio, con tutta la forza della divina carità».



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