Articoli religiosi

Libri - Introduzione Alla Sacra Scrittura



Titolo: "Il libro della Parola"
Editore: Elledici
Autore: Michelangelo Priotto
Pagine: 392
Ean: 9788801047127
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Primo volume della collana Graphé, che si propone come corso completo di studi biblici di base. Ogni volume presenta in modo chiaro il quadro complessivo di riferimento per le singole sezioni bibliche, proponendo lo stato attuale della ricerca. Questo volume introdduttivo alla Sacra Scrittura analizza dapppirma la Bibbia in quanto "presunto" libro di Dio, per passare poi in una seconda parte all'analisi della sua formazione storica.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Bibbia quadriforme. Megillot"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 168
Ean: 9788810821275
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nella tradizione giudaica sono chiamati «Megillot», cioè «rotoli», il libro di Rut, il Cantico dei cantici, il Qoèlet, le Lamentazioni, il libro di Ester, che vengono letti nelle cinque principali feste dell'anno. L'edizione quadriforme di Megillot, utile per recepire il testo biblico in lingua originale e affrontare le difficoltà delle lingue antiche, propone:- il testo ebraico masoretico (TM) della Biblia Hebraica Stuttgartensia, basata prevalentemente sul Codex Leningradensis B19A, datato circa 1008;- il testo greco nella versione dei Settanta (LXX) di Rahlfs, basata prevalentemente sul Codex Vaticanus (B) risalente al IV secolo dopo Cristo;- il testo latino della Nova Vulgata, redatta nel post-concilio e normativa per la liturgia cattolica;- il testo della Bibbia CEI 2008, normativa per la liturgia italiana, con paralleli essenziali a margine e segnalazione dei termini difformi dall'ebraico;- la traduzione interlineare italiana di ebraico e greco, eseguita a calco e orientata a privilegiare gli aspetti morfologico-sintattici del testo originale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lettere di Paolo Testo CEI 2008. Introduzione e note dalla Bibbia di Gerusalemme"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 392
Ean: 9788810224137
Prezzo: € 30.30

Descrizione:Delle Lettere di Paolo il volume propone: - il testo della Bibbia CEI 2008 con introduzione e note dalla Bibbia di Gerusalemme; - il testo greco; - la versione interlineare in lingua italiana. In aggiunta alla ricchezza della Bibbia di Gerusalemme e al testo in lingua originale, grazie alla versione interlineare lo strumento consente anche a chi non conosce o conosce solo parzialmente la lingua antica di coglierne le specificità e il ritmo, per una fruizione più piena di un contenuto che non è solo testo sacro ma anche opera letteraria. Adatto anche a un pubblico laico.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L' esegesi al servizio della Chiesa"
Editore: Armando Editore
Autore: Corrado Marucci
Pagine: 348
Ean: 9788869920325
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Il volume raccoglie parte delle ricerche personali e degli ampliamenti effettuati dall'autore nel corso di trent'anni di insegnamento dell'Introduzione al Nuovo Testamento, con aggiunte e approfondimenti molto utili per l'inquadramento complessivo del NT e anche per rendere più concrete le concezioni generali proprie di tale materia, che ha assunto un'importanza fondamentale, essendo ormai lo studio della Sacra Scrittura disciplina obbligatoria per le Facoltà di teologia.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Introduzione al Nuovo Testamento vol.2"
Editore: Paideia
Autore: Eugene M. Boring
Pagine: 535
Ean: 9788839408938
Prezzo: € 60.00

Descrizione:

Nel primo volume si sono affrontate le questioni preliminari da cui non è possibile prescindere quando si miri a collocare il Nuovo Testamento e gli scritti che lo compongono nei contesti che ne videro la nascita, e si è affrontata la figura di Paolo, con le lettere e la scuola che da lui emanarono. Il secondo volume dell'Introduzione al Nuovo Testamento di Eugene Boring ricostruisce l'eredità lasciata da Paolo e le controversie che ne seguirono. Ma la parte preponderante del tomo è, com'è ovvio, riservata all'esame dei quattro vangeli canonici e insieme degli Atti degli Apostoli e dell'Apocalisse di Giovanni. Ed è forse in questo secondo volume che emerge in tutta la sua profondità come qualsiasi discorso cristiano autentico sulla parola di Dio implichi sempre un aspetto ecclesiale intrinseco, sua forza e sua debolezza: il Nuovo Testamento è il libro della chiesa e, come recita uno dei testi maggiori che esso tramanda, "noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa potenza straordinaria appartiene a Dio e non proviene da noi".



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Storia, letteratura, teologia"
Editore: Paideia
Autore: Eugene M. Boring
Pagine: 608
Ean: 9788839408907
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Nuova sia per l'impostazione sia per l'equilibrio con cui vengono affrontate le questioni storiche, culturali, letterarie e teologiche connesse con i testi raccolti sotto il titolo di Nuovo Testamento, l'introduzione di Eugene Boring si segnala per l'estrema chiarezza con cui vi si articolano le problematiche più complesse e per l'originalità con cui si espongono gli aspetti salienti messi in luce dallo studio della Bibbia degli ultimi decenni. Il lavoro di Boring è frutto di una vita di studi dedicati alla ricerca biblica e all'insegnamento del Nuovo Testamento, ed è più che un libro: è una biblioteca in un unico volume, in cui l'autore dà prova di saper combinare un'approfondita conoscenza di ogni singolo scritto neotestamentario con una solida e innovativa visione d'insieme del Nuovo Testamento. Questo libro della chiesa è illustrato in tutta la sua complessità, dalla domanda più semplice perché "testamento" e perché "nuovo"? - all'interrogativo più attuale: perché una comunità di fede organizzata attorno a una parola che sempre la trascende?

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rabbinic Literature - A Rich Source for the Interpretation and Implementation of the Old and New Testament. Selected Essays"
Editore: Pontificio Istituto Biblico
Autore: Reinhard Neudecker
Pagine: 256
Ean: 9788876536908
Prezzo: € 30.00

Descrizione:These selected essays have appeared over a period of two decades and have been revised for inclusion in this volume. They offer some insight into what has become over the years the author's major fields of interest, namely: 1) Discovering the wealth that ancient Jewish writers drew from the Bible, much of which is still valid and greatly stimulating for modern readers of Scripture as well. 2) Discovering, especially in rabbinic texts that deal with religious experience and insight, ways in which the much-advocated interreligious dialogue is possible and how it can be fruitful.Sacred Scripture in the light of Jewish InterpretationsRabbinic Literature - offering many Ways of Interreligious Dialogue on the Level of Sacred Scriptures and Traditions

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Talmud babilonese trattato Rosh haShanà"
Editore: Giuntina
Autore:
Pagine: 416
Ean: 9788880576280
Prezzo: € 40.00

Descrizione:

Il trattato Rosh haShanà si apre con la descrizione e la discussione rabbinica sui diversi capodanni. Una parte significativa è dedicata al capodanno più importante, quello di fine estate-inizio autunno, che dà il titolo al testo.

La tradizione fa risalire la creazione del primo uomo al 1° del mese di Tishrì, il primo dei due giorni di Rosh haShanà. In esso si celebra la sovranità di Dio su tutto il creato e l’unità del genere umano che discende dal primo uomo. Secondo i Maestri, l’uomo fu creato il primo di Tishrì, mentre la creazione del mondo iniziò cinque giorni prima, il 26 del mese di Elul. Rosh haShanà ricorda quindi la creazione dell’uomo, un uomo la cui dignità e la cui immagine divina devono essere rispettate e difese, senza alcuna distinzione di popolo, di religione, di cultura, contro ogni violenza.

È paradigmatico che il giorno di Rosh haShanà si legga il brano della Torà sulla legatura (“sacrificio”) di Isacco. Insegnano i rabbini che Dio mise alla prova (nissà) Abramo perché il comportamento del patriarca potesse divenire una bandiera (nes) per tutti i popoli. Abramo ha avuto la forza di vincere la tentazione di adeguarsi ai costumi degli altri popoli: il patriarca – riconosciuto come tale anche da cristiani e musulmani – non ha ascoltato solo la voce che gli imponeva di sacrificare il suo unico figlio sull’altare, ma soprattutto quella che gli ordinava di non macchiarsi le mani con il suo sangue. Infatti lo shofàr (corno d’ariete) che si suona a Rosh haShanà ricorda l’animale che fu sacrificato in sostituzione di Isacco.

Uno spazio significativo del trattato Rosh haShanà si occupa proprio del suono dello shofàr. La ricorrenza di Rosh haShanà è strettamente legata al suono dello shofàr e alla sua capacità di suscitare il ricordo. In questo precetto c’è una dimensione verticale uomo-Dio. L’uomo suonando lo shofàr chiama in causa il Creatore che a sua volta si ricorda di chi lo invoca. Dio viene descritto nel giorno di Rosh haShanà come “colui che ricorda tutte le cose dimenticate”. Lo shofàr deve suscitare nell’animo umano il ricordo della propria condizione di creatura. L’attenzione divina è chiamata come un figlio che cerca il padre, con un suono che non presenta parole, ma ricorda il pianto. La tradizione indica che lo shofàr, aiutando a penetrare nella parte più intima dell’anima, serve a “scuotere”, come dice il profeta Amos (3, 6), innestando un processo di teshuvà (pentimento-ritorno).

Rosh haShanà è anche definito il “Giorno del Giudizio”, perché l’ebreo lo celebra dedicandosi all’esame e alla riflessione sui comportamenti tenuti durante l’anno, invocando il perdono di Dio, il pentimento e il ritorno, la teshuvà.

Nella pagina 17b/1 è scritto: “Disse rabbi Yochanàn: Grande è l’efficacia della teshuvà che annulla la sentenza negativa sull’uomo". La teshuvà è un atto di coscienza, di consapevolezza, di disponibilità a prendere posizione e assumersi le proprie responsabilità per il futuro. Teshuvà significa “ritorno” ma vuol dire anche “risposta”. Il passato non è modificabile, ma in compenso la teshuvà ci dà il potere di plasmare il futuro. Così come Dio ha il potere di “cominciare”, l’uomo con la teshuvà di Rosh haShanà ha il potere di “ricominciare”. Si tratta di un cambiamento qualitativo. I saggi danno una definizione della teshuvà sconvolgente e apparentemente paradossale: “Essa trasforma i peccati in buone azioni”. Lo scopo della teshuvà è secondo i mistici di far tornare l’anima alla sua radice, là dove era contenuta, nella spiritualità di Dio.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Forme e generi nel Nuovo Testamento"
Editore: Paideia
Autore: Klaus Berger
Pagine: 608
Ean: 9788839408884
Prezzo: € 68.00

Descrizione:

Negli ultimi decenni la ricerca classica su forme e generi dei testi letterari si è profondamente rinnovata, e gli sviluppi che essa ha conosciuto hanno inciso profondamente anche sullo studio dei testi biblici sia dell'Antico sia del Nuovo Testamento. L'opera di Klaus Berger – tra gli artefici di questo rinnovamento – tira le fila delle nuove ricerche con riguardo al Nuovo Testamento, mostrando in concreto che cosa significhi esaminare e articolare la formulazione di un testo al di là delle informazioni fornite dai significati lessicali e in rapporto a situazioni d'uso tipiche. E qui sta la novità di questa grammatica degli scritti neotestamentari, il cui intento è appunto di illustrare come genere e forma siano componenti integranti del testo nel suo complesso e nell'uso che gli è proprio, e quale ne possa essere la valenza teologica.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La parola di Dio nei racconti degli uomini"
Editore: Cittadella
Autore: Ska Jean Louis
Pagine: 152
Ean: 9788830815179
Prezzo: € 13.50

Descrizione:Addentrarsi oggi nelle «storie» della Bibbia è come intraprendere un viaggio d'esplorazione. Percorrere terreni sconosciuti, attraversare regioni completamente nuove, non è possibile senza un certo «gusto dell'avventura». Alcune certezze comuni potranno anche essere scosse, ma nulla si perderà durante il viaggio, se non ciò che è diventato inutile o lo era da tempo.A una condizione: porre domande giuste per ottenere risposte giuste. Jean Louis Ska, attraverso l'analisi di «storie» bibliche veterotestamentarie, suggerisce gli strumenti da «infilare nello zaino».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Scritti di Qumran. Vol. II"
Editore: Paideia
Autore: Corrado Martone
Pagine:
Ean: 9788839408983
Prezzo: € 32.00

Descrizione:

Con il secondo volume la raccolta degli Scritti di Qumran curati da Corrado Martone è completa. Anche questo nuovo volume riporta i testi originali in caratteri ebraici con puntazione vocalica, a fronte della traduzione italiana corrispondente accompagnata da note di commento filologico.

I testi raccolti nel secondo volume sono fra i maggiori di quelli rinvenuti nelle grotte di Qumran: dagli Inni (Hodayot) e vari pesharim - i commentari tipici della comunità, alla Genesi, ad Abacuc, a Isaia, a Naum, a Sofonia, ai Salmi - a due dei testi qumraniani della massima importanza e più studiati: il Rotolo del Tempio e la Lettera halakica.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Storia di Dio, storie di Israele"
Editore: Elledici
Autore: Flavio Dalla Vecchia
Pagine:
Ean: 9788801047110
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

Terzo volume della collana Graphé, che si propone come corso completo di studi biblici di base. Ogni volume presenta in modo chiaro il quadro complessivo di riferimento per le singole sezioni bibliche, proponendo lo stato attuale della ricerca. Questo volume tratta i libri che vanno da Giosuè a 2 Re, i due libri delle Cronache, quelli di Esdra, Neemia, Rut, Ester, Tobia, Giuditta e i due libri dei Maccabei.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "In ascolto dei profeti e dei sapienti"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Gianni Cappelletto, Marcello Milani
Pagine: 416
Ean: 9788825039931
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Nuova edizione rivista e aggiornata dell'«Introduzione» all'Antico Testamento. È la prosecuzione del testo di Gianni Cappelletto "In cammino con Israele" dedicato all'introduzione generale alla Sacra Scrittura, al Pentateuco e ai libri storici. Il volume vuole aiutare a superare le difficoltà che si incontrano affrontando i libri profetici e sapienziali. Per i profeti ci si sofferma su Amos, Osea, Isaia, Geremia, Ezechiele e il Deuteroisaia, gli apocalittici e in particolare Daniele. Per i libri sapienziali l'attenzione si concentra su pagine scelte e aspetti caratteristici dei principali libri, da Giobbe a Qohelet, dai Proverbi alla Sapienza, mentre ampio spazio è dedicato ai Salmi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L'Antico Testamento e la sua storia"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Senaldi, Stefano
Pagine: 384
Ean: 9788831546669
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questa Introduzione all'Antico Testamento segue il metodo storico, ossia viene fatta una lettura dei testi biblici con l'occhio attento alla storia e alla società che ne costituirono il contesto, tenendo in considerazione anche le testimonianze extra-bibliche, pur senza farne le uniche fonti affidabili.L'intento è quello di comprendere il testo biblico in relazione alla cultura, alla società, alle istituzioni, alle vittorie, alle difficoltà, alle domande, ai dubbi e alla fede dell'antico popolo di Israele.In questo modo si ha la possibilità di apprezzare le intuizioni teologiche dei diversi scrittori nella loro originalità storica e la Bibbia appare non come un libro proveniente dall'alto, in qualche modo caduto dal cielo, ma come il risultato di una fede in Dio, scoperto come Colui che cammina accanto al suo popolo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Tradurre e sopravvivere"
Editore: Paideia
Autore: Rajak Tessa
Pagine: 344
Ean: 9788839408846
Prezzo: € 37.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L' Antico Testamento"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Ska Jean-Louis
Pagine: 174
Ean: 9788821570919
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Una prima introduzione chiara, affidabile e fresca, all'Antico Testamento. Il volume entra nei meandri dell'Antico Testamento, illustrandone la formazione, la storia, i contenuti. Il testo si presenta come un'introduzione alla Bibbia Ebraica, ma non esita ad affrontare anche i nodi irrisolti delle questioni esegetiche, rendendoli accessibili al grande pubblico. Il tono è a tratti poetico, con una punta di ironia. Tra i temi proposti: Perché non si legge la Bibbia?, Che cos'è l'Antico Testamento?, Il Pentateuco ovverosia la Costituzione d'Israele, I libri storici e la voce dell'opposizione, I profeti scrittori, giornalisti, editorialisti e opinionisti dell'epoca, I libri sapienziali e i ''guru''? d'Israele, Gli ultimi scaffali della Biblioteca Nazionale d'Israele. Dopo la lettura di questo volumetto ''resterà  una sola cosa da fare: scegliere un volume, aprirlo, acquistare dimestichezza con il suo profumo, con il suo volto e la sua sagoma, poi fare amicizia. Ogni libro è un mondo e un invito all'avventura. Vale anche per i libri biblici''.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il libro di Dio"
Editore:
Autore: Rosso Renato
Pagine: 240
Ean: 9788874029716
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La Bibbia «in parole povere» è la Bibbia del primo incontro, dei pastori, dei semplici che, privi di speciali bagagli culturali, incontrano il Signore e contemplano la sua "gloria": la Bibbia nello spirito di Betlemme. A Betlemme non c'è da capire, c'è piuttosto da inginocchiarsi e adorare. Così fanno anche i Magi: essi arrivano da lontano, sono degli stranieri, degli extracomunitari che non sanno a quale porta bussare e vanno persino da Erode. Ma sono attratti da una luce, da una stella. Cercano un bambino e anch'essi incontrano il Signore Gesù. A Betlemme Gesù si nasconde ai sapienti, si rivela ai piccoli, ai poveri beduini, accampati nelle vicinanze. Betlemme è piccola, ma proprio là, in quello scarno presepio, cantano gli angeli. La Bibbia di Betlemme è questo presepio, che proprio perché semplice ci può aiutare a incontrare Gesù. Non è un testo per teologi: essi hanno altri mezzi per incontrare il Signore. La Bibbia di Betlemme nasce infatti dal progetto del Concilio Vaticano II di offrire almeno le pagine bibliche di maggior rilievo a tutta la comunità dei cristiani nel mondo. Per annunciare al mondo questi testi, si è scelta come sede privilegiata la santa Messa domenicale e feriale. Risulta quindi una antologia biblica distribuita nell'arco dei tre anni liturgici A B C. La Bibbia di Betlemme presenta la stessa antologia di testi che quella Commissione ha scelto, ma non in un contesto liturgico, bensì nell'ordine biblico, come si trova nella Bibbia integrale ufficiale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Metodologia del Nuovo Testamento"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Wilhelm Egger, Peter Wick
Pagine: 272
Ean: 9788810410189
Prezzo: € 27.50

Descrizione:Fin dalla sua prima pubblicazione nel 1987, la Metodologia di Wilhelm Egger ha indicato a molti studenti di teologia la strada per comprendere la Bibbia. La novità consisteva nell'introdurre i metodi sincronici, che esplorano il testo come un tutto, e a premetterli in modo coerente a quelli diacronici (i metodi storico-critici classici), incentrando l'attenzione non sulle verità nascoste, ma sulle affermazioni e sui potenziali significati immanenti. Ripresa e approfondita dall'esegeta Peter Wick, l'opera di Egger si presenta, in sesta edizione, completamente rielaborata. I modelli testuali e comunicativi sono stati ulteriormente sviluppati, enfatizzando il principio secondo cui il significato scaturisce sempre dalle relazioni fra il testo e la sua preistoria, fra il testo e l'ambiente circostante, fra autore e testo o testo e lettore. I capitoli sono stati in parte riscritti, rielaborati o comunque integrati - ad eccezione del quarto, rimasto sostanzialmente immutato - in modo da recepire le posizioni più recenti in materia di contenuti e di bibliografia.  

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Introduzione ai libri poetici e sapienziali dell'Antico Testamento"
Editore: Edusc
Autore: Michelangelo Tábet
Pagine: 330
Ean: 9788883334252
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Questo manuale vuole offrire a quanti si interessano allo studio della Sacra Scrittura un quadro, il più possibile aggiornato, dei libri poetici e sapienziali dell'Antico Testamento. Nella nostra epoca, caratterizzata da un forte scetticismo e da un relativismo etico e morale, la letteratura biblica liricosapienziale desta indubbiamente un grande interesse, sia per la sua profonda capacità di penetrare e far conoscere la realtà nel suo significato più profondo, sia per l'insegnamento religioso ed eticomorale che propone. L'autore intende introdurre il lettore nei grandi temi riguardanti la sapienza biblica, destinati per la loro stessa natura a illuminare la cultura universale. I libri poetici e sapienziali, infatti, come parte della rivelazione divina, mostrano con grande lirismo e altissima riflessione, illuminata dalla grazia divina, la grandezza del dialogo che Dio, Padre misericordioso di bontà infinita, ha voluto intrattenere con gli uomini, instaurando un dialogo di salvezza che ha la sua piena realizzazione in Gesù Cristo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Gli italiani e la Bibbia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Ilvo Diamanti
Pagine: 136
Ean: 9788810558201
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

È un rapporto «singolare» quello fra gli italiani e la Bibbia: intenso e distaccato, ma anche frequente e intermittente, competente e lacunoso. Nessun altro libro è in grado di marcare, nella stessa misura, l'identità personale e sociale degli italiani, e i suoi testi, che hanno ispirato nei secoli l'arte, la letteratura e il cinema, echeggiano un po' dovunque, dai luoghi di culto ai media, dalla famiglia a internet. Opera singolare e ambivalente, pervasiva e al tempo stesso specifica, la Bibbia è un testo «multimediale» che definisce uno scenario, entra nel linguaggio comune, attraversa il sentimento religioso e laico, il sacro e il profano, la destra e la sinistra. Per questo, spesso, sta sullo sfondo, nascosta, quasi invisibile. Al rapporto tra gli italiani e la Bibbia è dedicato il volume, frutto di un'indagine commissionata a Demos & Pi da EDB e dalla Fondazione Unipolis in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione in Italia della Bibbia di Gerusalemme.

 

INTRODUZIONE

È un rapporto «singolare» quello fra gli ita­liani e la Bibbia. Intenso e distaccato, ma anche frequente e intermittente, competente e lacuno­so, identificato e lontano, diviso e condiviso: al tempo stesso. Perché la Bibbia costituisce un ele­mento di comunione e, ancora, distinzione. Dal punto di vista religioso, ma al tempo stesso cultu­rale e sociale. La ricerca condotta da Demos & Pi, per conto di EDB, su un campione ampio e rap­presentativo della popolazione, sottolinea questo tratto singolare e, al contempo, ambivalente, della Bibbia. In un Paese dove si legge poco, dove il libro è, ancora, un «bene pregiato», sicuramente raro, è presente dovunque. In (quasi) tutte le fa­miglie. In (quasi) tutte le case. Oltre otto perso­ne su dieci affermano di possedere in famiglia (almeno) una copia di questa «piccola bibliote­ca nata nel corso di un millennio» (per usare le parole di papa Benedetto XVI). Naturalmente, possedere una copia della Bibbia, non significa leggerla, né tantomeno conoscerla. Tuttavia, essa, in Italia, non è trattata come un semplice oggetto di arredamento. O come un soprammobile. Circa due italiani su tre dicono di averla letta. In misu­ra quasi eguale: in passato ma anche più di recen­te. Circa sette persone su dieci, cioè, sostengono di averla consultata, letta o, almeno, di averne sentito recitare (oppure citare) una pagina o un verso nell'ultimo anno.

È, dunque, un'opera nota, approcciata di fre­quente. Come nessun altro libro. Sicuramente. Perché, di certo, sono molte le persone che han­no letto e magari riletto un testo con attenzione, magari maggiore. Ma non con la stessa continui­tà e assiduità, nel corso della vita. Nella storia personale e sociale degli italiani. Perché nessun altro libro, o meglio, nessun'altra «piccola biblio­teca», è in grado di marcare, nella stessa misura, l'identità personale e sociale degli italiani — e non solo. La Bibbia, l'Antico e il Nuovo Testamento: costituisce un riferimento comune, «sacro», per gran parte dei cristiani. E non solo. Per gran par­te dei cattolici. E non solo. È questa pluralità di significati che distingue la Bibbia da altri libri. Questa capacità di unire e dividere. La sua forza simbolica, oltre che pratica. Perché è, sicuramen­te, tra gli oggetti che accompagnano maggior­mente la vita quotidiana. Non solo perché sta in quasi tutte le case. Ma perché i suoi scritti, le sue parole, i suoi testi echeggiano spesso, un po' do­vunque.

Chi crede, i cattolici e i cristiani, l'hanno sentita — e continuano a sentirla — (re)citare nei luoghi di culto. Nelle cerimonie religiose. A mes­sa, soprattutto. Ma non solo. Perché i versi e le parole della Bibbia risuonano, con frequenza, sui media. In televisione oppure alla radio. Oppure appaiono citati in qualche articolo, in qualche di­scorso sui giornali. In rubriche e spazi di conte­nuto religioso. E non solo. Per questo è un'opera singolare. Perché è pervasiva e, al tempo stesso, specifica. Perché sta sullo sfondo, ma è, comun­que, un segno. È dovunque, echeggia dovun­que. Ma caratterizza e definisce uno scenario. Il «mondo cattolico», secondo la larga maggioranza degli italiani. Anche se, lo sappiamo bene, la Bib­bia non è patrimonio esclusivo dei cattolici, ma dei cristiani, in generale. E, per quel che riguarda l'Antico Testamento, anche degli ebrei. È, cioè, il Libro, la Biblioteca della civiltà ebraico-cristiana. In senso più ampio: della civiltà occidentale. Come tale, conosciuto e ri-conosciuto non solo dai credenti, non solo dai praticanti, ma da tutti. Non per caso, circa tre su quattro, fra i non cre­denti e i non praticanti, ne possiedono una co­pia. E, tra loro, oltre due su dieci l'hanno letta. La stessa misura di chi, fra i credenti e i praticanti, afferma di non averla letta. Allo stesso modo, l'o­rientamento politico conta in modo limitato, fra chi possiede e legge la Bibbia. Da destra a sini­stra: non si rilevano grandi differenze. E, non per caso, una larga maggioranza degli italiani ritiene che la si debba studiare, comunque analizzare, anche nelle scuole.

In altri termini, la Bibbia è un'opera che attra­versa il sentimento religioso e laico, il sacro e il profano. Destra e sinistra. Ed è entrata nel senso e nel linguaggio comune. Al di là dei testi e dei contesti che esprime.

Tanto che esiste una componente non irrile­vante che confonde i confini del messaggio bi­blico con quelli della tradizione sociale. Al punto da considerare di provenienza biblica proverbi e detti di provenienza popolare. Come quello, no­tissimo e, certamente, non evangelico: «Mogli e buoi dei paesi tuoi». Oppure citazioni in parte corrette, ma deformate, come: «Beati gli ultimi se i primi son prudenti».

La Bibbia, è, dunque, percepita e utilizzata da gran parte degli italiani in modo, perlopiù, non letterale. Tanto meno «dogmatico».
D'altronde, il grado di competenza biblica che emerge dalla ricerca è ampio, ma non gene­ralizzato. E riflette, in misura maggiore, il livello di istruzione, di attenzione ai temi della cultura e delle religioni, piuttosto che l'appartenenza ecclesiale. L'adesione «fedele» e la partecipazio­ne all'associazionismo cattolico e cristiano. D'al­tra parte, secondo la maggioranza degli italiani, al di là della professione di fede, ma anche del livello d'istruzione, la Bibbia propone testi «diffi­cili». Complessi. Che vanno interpretati. Mediati attraverso la lettura e l'esegesi di «specialisti» ­perlopiù i sacerdoti. Tuttavia, come si è detto, la Bibbia è, al tempo stesso, un testo multimediale, come sottolinea la molteplicità dei canali attra­verso cui è comunicato. Dalla messa alla famiglia, dalla lettura ai mass media, fino a internet (me­diante apposite app). D'altronde, i personaggi e le «storie» della Bibbia hanno ispirato la «storia>, dell'arte. La pittura, la scultura, la narrazione, la cinematografia: attraverso i secoli.

Per questo, ancora e — tanto più — oggi, è, si­curamente, in grado di essere trasmessa e ripro­posta attraverso linguaggi diversi. Per lo stile e per la «parola» che la caratterizzano. Come ha sottolineato, con particolare efficacia, il cardi­nale Gianfranco Ravasi: «Cristo per comunicare ha già usato la televisione e i rweet. Come? Con sceneggiature vere e proprie, tipo quella del fi­glio prodigo "che fugge, mangia coi porci, se la gode con le prostitute, poi torna". E con imma­gini folgoranti, capaci di entrare perfettamente nei canonici 140 caratteri».

Da ciò la «singolarità» e, al tempo stesso, la grande «accessibilità» della Bibbia. Che quasi tut­ti gli italiani possiedono e, in grande maggioran­za, hanno incontrato, letto e, soprattutto, ascolta­to, nel corso della loro vita e, perfino, nell'ultimo anno. Magari in modo occasionale, oltre il peri­metro dei luoghi di culto e delle sedi religiose. Al di là della professione e della pratica di fede. È un testo, una somma e un insieme di testi, che si confondono con la realtà sociale e con la vita quotidiana. Ma che — questa è la loro singolari­tà — definiscono e «specificano» la nostra civiltà. Dove «non possiamo non dirci cristiani». Per ri­prendere le — ben note — parole di un laico, come Benedetto Croce, nel 1942. Così, la Bibbia diven­ta il marchio di un'appartenenza di fede definita e, al tempo stesso, di una cultura più ampia. A livello territoriale e sociale. Il segno di un'iden­tità «divisa» ma anche «con-divisa». Per questo è dovunque. Per questo, spesso, sta sullo sfondo, nascosta, quasi invisibile. Ma, talora, appare e ri­appare. In modo evidente. Soprattutto in questi tempi, per reazione al confronto con altre religio­ni, «esibite», anche nel nostro mondo, da perso­ne immigrate, sempre più numerose. Ma, anche per rispondere alla minaccia, forse più insidiosa, prodotta dalla «secolarizzazione», veicolata dal consumismo globale.

Anche per questa ragione, la dimensione comunicativa, aperta, plurale della «biblioteca biblica» ha largamente superato, oserei dire, as­sorbito quella religiosa. Il «distintivo cristiano», per citare una formula cara al filosofo Romano Guardini, è divenuto un distintivo «nazionale».
Anzi: europeo. Occidentale. Per marcare il pro­prio specifico culturale al tempo della «mondia­lizzazione».

Da ciò il carattere universale della Bibbia, sot­tolineato da questa indagine. Che ne riflette la capacità di innovarsi e di riprodursi di continuo. Adattandosi ai cambiamenti della civiltà, dei lin­guaggi, dei costumi, degli stili di vita e di comu­nicazione. Da ciò, però, anche un rischio. Anzi, «il» rischio. Che tanta flessibilità, finisca per ri­durne la capacità di generare riconoscimento. Che l'eccedenza plastica della Bibbia, che tutti possiedono, tutti frequentano e tutti incontrano, attraverso i media più diversi, al di là di ogni con­fine di fede e credenza, ne possa ridimensionare, se non neutralizzare, la forza distintiva. La capa­cità di essere un «distintivo». Che ci permetta di comunicare, ma anche di definirci. Di trac­ciare confini fra noi e gli altri. Di marcare la no­stra «differenza», anche senza affondare nell'in­differenza. Ma la Bibbia, come abbiamo visto, è «geneticamente ibrida». Condivisa da religioni diverse. Evoluta nel corso del tempo. Così, può costituire un importante veicolo di «comunica­zione». Perché viviamo tempi «ibridi», dove è utile, anzi, necessario, diventare «ibridi», per af­frontare e governare i cambiamenti. A condizio­ne, però, di riuscire a comprendere e a far com­prendere chi siamo. Agli altri. E a noi stessi.

A condizione, dunque, che questa «Bibbia diffusa», fra gli italiani, non indichi — e riproduca — una religiosità invisibile. Prét-à-porter. Che crea il nostro «Dio personale». Ma non può promuove­re un territorio comune e comunitario. Né valori universali. Al massimo, una rete di «individui in­dividualisti» e, in fondo, soli.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Il significato della parola

Il concilio Vaticano II segna un evento fon­damentale per la diffusione e lo studio della Bib­bia. Il suo valore scientifico si è esteso sia tra gli studiosi che tra i fedeli. Oggi è vista soprattutto come un'opera letteraria. È considerata il libro più importante che sia mai stato scritto: il più antico, il più tradotto e il più diffuso al mondo. Tuttavia «pochi» italiani conoscono il significato etimologico della parola Bibbia.
Biblìa, questa sconosciuta

Dalla ricerca emerge che solo il 19% degli inter­vistati attribuisce alla parola Bibbia l'esatto signifi­cato di «libri», che deriva dal greco biblìa (piccoli rotoli). Nel medioevo, il plurale greco si trasforma in femminile singolare: «la Bibbia», e così arriva fino ai nostri giorni. Un unico volume che com­prende una raccolta di 73 libri differenti l'uno dall'altro, per epoca, stile di scrittura e contenuto.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Scritti di Qumran"
Editore: Paideia
Autore:
Pagine: 254
Ean: 9788839408631
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Questo volume, primo di due, mira a fornire anche al lettore italiano non esperto un agile strumento che facilita la lettura degli scritti originali della letteratura di Qumran: i testi qui editi sono provvisti di puntazione vocalica (la stessa in uso nelle edizioni masoretiche della Bibbia ebraica), mettendo così in grado anche il non specialista di affrontare i più rappresentativi fra i testi della celebre comunità che ai tempi di Gesù era fiorita nei dintorni del Mar Morto. Il testo originale è affiancato a fronte dalla versione italiana corrispondente ed è preceduto da una breve introduzione, oltre a essere corredato di un commento essenziale che illustra quando necessario passi di difficile lettura e sempre ne approfondisce forme e contenuti. I testi raccolti nel primo volume sono i seguenti: Regola della Comunità, Documento di Damasco, Regola della Congregazione, Raccolta di Benedizioni, Regola della Guerra, Canti dell'olocausto del Sabato, Preghiera di Nebonedo, Apocalisse Aramaica, Midrash escatologico, Midrash escatologico, Melchisedek



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Bibbia e geografia"
Editore: Claudiana
Autore: Paola Brunello, Aluisi Tosolini, Fabrizio Tosolini
Pagine: 165
Ean: 9788870169737
Prezzo: € 14.50

Descrizione:La nuova geografia biblica

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Esperti in umanità"
Editore: Elledici
Autore: Lorenzin Tiziano
Pagine: 336
Ean: 9788801047103
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Quarto volume della collana "Graphé", che si propone come corso completo di studi biblici di base. Ogni volume presenta in modo chiaro il quadro complessivo di riferimento per le singole sezioni bibliche, proponendo lo stato attuale della ricerca. Questo volume tratta i libri della tradizione sapienziale (Proverbi, Giobbe, Qoèlet, Siracide e Sapienza) e i libri della poesia ebraica (Salmi e Cantico dei Cantici): nel loro insieme, rappresentano un luogo di rilettura del cammino della storia di salvezza che si svolge nelle altre parti dell'Antico Testamento, in particolare nel Pentateuco e nei Profeti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Gesù, qumran e gli esseni"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Simone Paganini
Pagine: 176
Ean: 9788831543972
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Gesù vive all'interno della società giudaica, dalla quale è profondamente influenzato.Grazie alla scoperta dei manoscritti del mar Morto, l'immagine che oggi abbiamo di questa società è molto più precisa.Nonostante le somiglianze di carattere letterario e contenutistico con le visioni del movimento esseno lascino stupiti, Gesù non era un esseno, e non si è formato in una comunità essena.L'originalità del suo messaggio lo fa emergere come una figura di «rottura» all'interno della cultura e della teologia del suo tempo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il dono delle Sacre Scritture"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Fanin Luciano
Pagine: 224
Ean: 9788825034523
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Leggere la Bibbia non è facile. La distanza cronologica e culturale tra gli autori dei testi in essa contenuti e il lettore odierno è tale che non se ne può cogliere il significato se non si è in possesso di alcune conoscenza riguardanti il tempo, la cultura, la lingua, la storia, le credenze…di coloro che scrissero il libro fondamentale per la fede dei cristiani. Queste pagine rappresentano - nella loro semplicità e concisione - una preziosa introduzione generale alla Sacra Scrittura e vogliono condurre il lettore ad una maggiore consapevolezza nell'ascoltare, celebrare e vivere la parola di Dio. Ascoltando si scoprirà così il suo aspetto di Parola divina, scritta, umana, trasmessa. Celebrandola si potrà apprezzare il suo carattere canonico, ispirato e vero. Vivendola verrà alla luce il suo volto storico, ecclesiale, attuale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU