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Libri
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Titolo: "Introduzione ai libri poetici e sapienziali dell'Antico Testamento"
Editore: Edusc
Autore: Michelangelo Tábet
Pagine: 330
Ean: 9788883334252
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Questo manuale vuole offrire a quanti si interessano allo studio della Sacra Scrittura un quadro, il più possibile aggiornato, dei libri poetici e sapienziali dell'Antico Testamento. Nella nostra epoca, caratterizzata da un forte scetticismo e da un relativismo etico e morale, la letteratura biblica liricosapienziale desta indubbiamente un grande interesse, sia per la sua profonda capacità di penetrare e far conoscere la realtà nel suo significato più profondo, sia per l'insegnamento religioso ed eticomorale che propone. L'autore intende introdurre il lettore nei grandi temi riguardanti la sapienza biblica, destinati per la loro stessa natura a illuminare la cultura universale. I libri poetici e sapienziali, infatti, come parte della rivelazione divina, mostrano con grande lirismo e altissima riflessione, illuminata dalla grazia divina, la grandezza del dialogo che Dio, Padre misericordioso di bontà infinita, ha voluto intrattenere con gli uomini, instaurando un dialogo di salvezza che ha la sua piena realizzazione in Gesù Cristo.

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Titolo: "La biblioteca di Qumran 2. Torah, Esodo, Levitico, Numeri"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore:
Pagine: 496
Ean: 9788810303023
Prezzo: € 57.00

Descrizione:Le scoperte di Qumran rappresentano il più grande evento archeologico del XX secolo. I resti più o meno integri di circa novecento rotoli ebraici, databili dal III secolo a.C. al I d.C., sono stati rinvenuti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte vicino al mar Morto. Si tratta di una delle più importanti collezioni di testi dell'antichità che ci siano mai pervenute, compresi i più antichi manoscritti della Bibbia ebraica, anteriori di circa mille anni al primo codice completo utilizzato per la redazione del testo biblico, il Codex di Leningrado.I rotoli di Qumran, scritti in prevalenza in ebraico, ma anche in aramaico e greco, consentono di rinnovare in profondità l'analisi del contesto giudaico nel quale il primo cristianesimo ha visto la luce e forniscono una documentazione quasi contemporanea agli inizi del movimento cristiano. L'originalità di questa edizione bilingue risiede nel sistema di classificazione adottato, che privilegia il legame tematico o formale tra i testi del Mar Morto e i libri che più tardi costituiranno la Bibbia ebraica. Il secondo volume raggruppa i manoscritti qumranici che contengono libri biblici e non biblici che hanno relazione con l'Esodo, il Levitico e i Numeri; i primi sono quelli che presentano varianti significative rispetto al Testo Masoretico, mentre i secondi sono quelli che presentano narrazioni o argomenti attinenti ai racconti dei tre libri del Pentateuco presi in esame. Fra i testi biblici, vengono qui proposte anche le copie in greco ritrovate a Qumran e la più antica traduzione in aramaico del libro del Levitico. Fra in non biblici, viene presentato, alla luce dei manoscritti preservati meglio, anche il testo ebraico dei Giubilei, opera che racconta, con materiale e particolari diversi, il contenuto della Genesi e di parte dell'Esodo. Nel volume si trovano infine altre opere: parafrasi di questi testi biblici, composizioni che riguardano le leggi di purità, rituali di purificazione e ordinanze.

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Titolo: "Gli italiani e la Bibbia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Ilvo Diamanti
Pagine: 136
Ean: 9788810558201
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

È un rapporto «singolare» quello fra gli italiani e la Bibbia: intenso e distaccato, ma anche frequente e intermittente, competente e lacunoso. Nessun altro libro è in grado di marcare, nella stessa misura, l'identità personale e sociale degli italiani, e i suoi testi, che hanno ispirato nei secoli l'arte, la letteratura e il cinema, echeggiano un po' dovunque, dai luoghi di culto ai media, dalla famiglia a internet. Opera singolare e ambivalente, pervasiva e al tempo stesso specifica, la Bibbia è un testo «multimediale» che definisce uno scenario, entra nel linguaggio comune, attraversa il sentimento religioso e laico, il sacro e il profano, la destra e la sinistra. Per questo, spesso, sta sullo sfondo, nascosta, quasi invisibile. Al rapporto tra gli italiani e la Bibbia è dedicato il volume, frutto di un'indagine commissionata a Demos & Pi da EDB e dalla Fondazione Unipolis in occasione del quarantesimo anniversario della pubblicazione in Italia della Bibbia di Gerusalemme.

 

INTRODUZIONE

È un rapporto «singolare» quello fra gli ita­liani e la Bibbia. Intenso e distaccato, ma anche frequente e intermittente, competente e lacuno­so, identificato e lontano, diviso e condiviso: al tempo stesso. Perché la Bibbia costituisce un ele­mento di comunione e, ancora, distinzione. Dal punto di vista religioso, ma al tempo stesso cultu­rale e sociale. La ricerca condotta da Demos & Pi, per conto di EDB, su un campione ampio e rap­presentativo della popolazione, sottolinea questo tratto singolare e, al contempo, ambivalente, della Bibbia. In un Paese dove si legge poco, dove il libro è, ancora, un «bene pregiato», sicuramente raro, è presente dovunque. In (quasi) tutte le fa­miglie. In (quasi) tutte le case. Oltre otto perso­ne su dieci affermano di possedere in famiglia (almeno) una copia di questa «piccola bibliote­ca nata nel corso di un millennio» (per usare le parole di papa Benedetto XVI). Naturalmente, possedere una copia della Bibbia, non significa leggerla, né tantomeno conoscerla. Tuttavia, essa, in Italia, non è trattata come un semplice oggetto di arredamento. O come un soprammobile. Circa due italiani su tre dicono di averla letta. In misu­ra quasi eguale: in passato ma anche più di recen­te. Circa sette persone su dieci, cioè, sostengono di averla consultata, letta o, almeno, di averne sentito recitare (oppure citare) una pagina o un verso nell'ultimo anno.

È, dunque, un'opera nota, approcciata di fre­quente. Come nessun altro libro. Sicuramente. Perché, di certo, sono molte le persone che han­no letto e magari riletto un testo con attenzione, magari maggiore. Ma non con la stessa continui­tà e assiduità, nel corso della vita. Nella storia personale e sociale degli italiani. Perché nessun altro libro, o meglio, nessun'altra «piccola biblio­teca», è in grado di marcare, nella stessa misura, l'identità personale e sociale degli italiani — e non solo. La Bibbia, l'Antico e il Nuovo Testamento: costituisce un riferimento comune, «sacro», per gran parte dei cristiani. E non solo. Per gran par­te dei cattolici. E non solo. È questa pluralità di significati che distingue la Bibbia da altri libri. Questa capacità di unire e dividere. La sua forza simbolica, oltre che pratica. Perché è, sicuramen­te, tra gli oggetti che accompagnano maggior­mente la vita quotidiana. Non solo perché sta in quasi tutte le case. Ma perché i suoi scritti, le sue parole, i suoi testi echeggiano spesso, un po' do­vunque.

Chi crede, i cattolici e i cristiani, l'hanno sentita — e continuano a sentirla — (re)citare nei luoghi di culto. Nelle cerimonie religiose. A mes­sa, soprattutto. Ma non solo. Perché i versi e le parole della Bibbia risuonano, con frequenza, sui media. In televisione oppure alla radio. Oppure appaiono citati in qualche articolo, in qualche di­scorso sui giornali. In rubriche e spazi di conte­nuto religioso. E non solo. Per questo è un'opera singolare. Perché è pervasiva e, al tempo stesso, specifica. Perché sta sullo sfondo, ma è, comun­que, un segno. È dovunque, echeggia dovun­que. Ma caratterizza e definisce uno scenario. Il «mondo cattolico», secondo la larga maggioranza degli italiani. Anche se, lo sappiamo bene, la Bib­bia non è patrimonio esclusivo dei cattolici, ma dei cristiani, in generale. E, per quel che riguarda l'Antico Testamento, anche degli ebrei. È, cioè, il Libro, la Biblioteca della civiltà ebraico-cristiana. In senso più ampio: della civiltà occidentale. Come tale, conosciuto e ri-conosciuto non solo dai credenti, non solo dai praticanti, ma da tutti. Non per caso, circa tre su quattro, fra i non cre­denti e i non praticanti, ne possiedono una co­pia. E, tra loro, oltre due su dieci l'hanno letta. La stessa misura di chi, fra i credenti e i praticanti, afferma di non averla letta. Allo stesso modo, l'o­rientamento politico conta in modo limitato, fra chi possiede e legge la Bibbia. Da destra a sini­stra: non si rilevano grandi differenze. E, non per caso, una larga maggioranza degli italiani ritiene che la si debba studiare, comunque analizzare, anche nelle scuole.

In altri termini, la Bibbia è un'opera che attra­versa il sentimento religioso e laico, il sacro e il profano. Destra e sinistra. Ed è entrata nel senso e nel linguaggio comune. Al di là dei testi e dei contesti che esprime.

Tanto che esiste una componente non irrile­vante che confonde i confini del messaggio bi­blico con quelli della tradizione sociale. Al punto da considerare di provenienza biblica proverbi e detti di provenienza popolare. Come quello, no­tissimo e, certamente, non evangelico: «Mogli e buoi dei paesi tuoi». Oppure citazioni in parte corrette, ma deformate, come: «Beati gli ultimi se i primi son prudenti».

La Bibbia, è, dunque, percepita e utilizzata da gran parte degli italiani in modo, perlopiù, non letterale. Tanto meno «dogmatico».
D'altronde, il grado di competenza biblica che emerge dalla ricerca è ampio, ma non gene­ralizzato. E riflette, in misura maggiore, il livello di istruzione, di attenzione ai temi della cultura e delle religioni, piuttosto che l'appartenenza ecclesiale. L'adesione «fedele» e la partecipazio­ne all'associazionismo cattolico e cristiano. D'al­tra parte, secondo la maggioranza degli italiani, al di là della professione di fede, ma anche del livello d'istruzione, la Bibbia propone testi «diffi­cili». Complessi. Che vanno interpretati. Mediati attraverso la lettura e l'esegesi di «specialisti» ­perlopiù i sacerdoti. Tuttavia, come si è detto, la Bibbia è, al tempo stesso, un testo multimediale, come sottolinea la molteplicità dei canali attra­verso cui è comunicato. Dalla messa alla famiglia, dalla lettura ai mass media, fino a internet (me­diante apposite app). D'altronde, i personaggi e le «storie» della Bibbia hanno ispirato la «storia>, dell'arte. La pittura, la scultura, la narrazione, la cinematografia: attraverso i secoli.

Per questo, ancora e — tanto più — oggi, è, si­curamente, in grado di essere trasmessa e ripro­posta attraverso linguaggi diversi. Per lo stile e per la «parola» che la caratterizzano. Come ha sottolineato, con particolare efficacia, il cardi­nale Gianfranco Ravasi: «Cristo per comunicare ha già usato la televisione e i rweet. Come? Con sceneggiature vere e proprie, tipo quella del fi­glio prodigo "che fugge, mangia coi porci, se la gode con le prostitute, poi torna". E con imma­gini folgoranti, capaci di entrare perfettamente nei canonici 140 caratteri».

Da ciò la «singolarità» e, al tempo stesso, la grande «accessibilità» della Bibbia. Che quasi tut­ti gli italiani possiedono e, in grande maggioran­za, hanno incontrato, letto e, soprattutto, ascolta­to, nel corso della loro vita e, perfino, nell'ultimo anno. Magari in modo occasionale, oltre il peri­metro dei luoghi di culto e delle sedi religiose. Al di là della professione e della pratica di fede. È un testo, una somma e un insieme di testi, che si confondono con la realtà sociale e con la vita quotidiana. Ma che — questa è la loro singolari­tà — definiscono e «specificano» la nostra civiltà. Dove «non possiamo non dirci cristiani». Per ri­prendere le — ben note — parole di un laico, come Benedetto Croce, nel 1942. Così, la Bibbia diven­ta il marchio di un'appartenenza di fede definita e, al tempo stesso, di una cultura più ampia. A livello territoriale e sociale. Il segno di un'iden­tità «divisa» ma anche «con-divisa». Per questo è dovunque. Per questo, spesso, sta sullo sfondo, nascosta, quasi invisibile. Ma, talora, appare e ri­appare. In modo evidente. Soprattutto in questi tempi, per reazione al confronto con altre religio­ni, «esibite», anche nel nostro mondo, da perso­ne immigrate, sempre più numerose. Ma, anche per rispondere alla minaccia, forse più insidiosa, prodotta dalla «secolarizzazione», veicolata dal consumismo globale.

Anche per questa ragione, la dimensione comunicativa, aperta, plurale della «biblioteca biblica» ha largamente superato, oserei dire, as­sorbito quella religiosa. Il «distintivo cristiano», per citare una formula cara al filosofo Romano Guardini, è divenuto un distintivo «nazionale».
Anzi: europeo. Occidentale. Per marcare il pro­prio specifico culturale al tempo della «mondia­lizzazione».

Da ciò il carattere universale della Bibbia, sot­tolineato da questa indagine. Che ne riflette la capacità di innovarsi e di riprodursi di continuo. Adattandosi ai cambiamenti della civiltà, dei lin­guaggi, dei costumi, degli stili di vita e di comu­nicazione. Da ciò, però, anche un rischio. Anzi, «il» rischio. Che tanta flessibilità, finisca per ri­durne la capacità di generare riconoscimento. Che l'eccedenza plastica della Bibbia, che tutti possiedono, tutti frequentano e tutti incontrano, attraverso i media più diversi, al di là di ogni con­fine di fede e credenza, ne possa ridimensionare, se non neutralizzare, la forza distintiva. La capa­cità di essere un «distintivo». Che ci permetta di comunicare, ma anche di definirci. Di trac­ciare confini fra noi e gli altri. Di marcare la no­stra «differenza», anche senza affondare nell'in­differenza. Ma la Bibbia, come abbiamo visto, è «geneticamente ibrida». Condivisa da religioni diverse. Evoluta nel corso del tempo. Così, può costituire un importante veicolo di «comunica­zione». Perché viviamo tempi «ibridi», dove è utile, anzi, necessario, diventare «ibridi», per af­frontare e governare i cambiamenti. A condizio­ne, però, di riuscire a comprendere e a far com­prendere chi siamo. Agli altri. E a noi stessi.

A condizione, dunque, che questa «Bibbia diffusa», fra gli italiani, non indichi — e riproduca — una religiosità invisibile. Prét-à-porter. Che crea il nostro «Dio personale». Ma non può promuove­re un territorio comune e comunitario. Né valori universali. Al massimo, una rete di «individui in­dividualisti» e, in fondo, soli.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Il significato della parola

Il concilio Vaticano II segna un evento fon­damentale per la diffusione e lo studio della Bib­bia. Il suo valore scientifico si è esteso sia tra gli studiosi che tra i fedeli. Oggi è vista soprattutto come un'opera letteraria. È considerata il libro più importante che sia mai stato scritto: il più antico, il più tradotto e il più diffuso al mondo. Tuttavia «pochi» italiani conoscono il significato etimologico della parola Bibbia.
Biblìa, questa sconosciuta

Dalla ricerca emerge che solo il 19% degli inter­vistati attribuisce alla parola Bibbia l'esatto signifi­cato di «libri», che deriva dal greco biblìa (piccoli rotoli). Nel medioevo, il plurale greco si trasforma in femminile singolare: «la Bibbia», e così arriva fino ai nostri giorni. Un unico volume che com­prende una raccolta di 73 libri differenti l'uno dall'altro, per epoca, stile di scrittura e contenuto.



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Titolo: "Scritti di Qumran"
Editore: Paideia
Autore:
Pagine: 254
Ean: 9788839408631
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Questo volume, primo di due, mira a fornire anche al lettore italiano non esperto un agile strumento che facilita la lettura degli scritti originali della letteratura di Qumran: i testi qui editi sono provvisti di puntazione vocalica (la stessa in uso nelle edizioni masoretiche della Bibbia ebraica), mettendo così in grado anche il non specialista di affrontare i più rappresentativi fra i testi della celebre comunità che ai tempi di Gesù era fiorita nei dintorni del Mar Morto. Il testo originale è affiancato a fronte dalla versione italiana corrispondente ed è preceduto da una breve introduzione, oltre a essere corredato di un commento essenziale che illustra quando necessario passi di difficile lettura e sempre ne approfondisce forme e contenuti. I testi raccolti nel primo volume sono i seguenti: Regola della Comunità, Documento di Damasco, Regola della Congregazione, Raccolta di Benedizioni, Regola della Guerra, Canti dell'olocausto del Sabato, Preghiera di Nebonedo, Apocalisse Aramaica, Midrash escatologico, Midrash escatologico, Melchisedek



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Titolo: "Bibbia e geografia"
Editore: Claudiana
Autore: Paola Brunello, Aluisi Tosolini, Fabrizio Tosolini
Pagine: 165
Ean: 9788870169737
Prezzo: € 14.50

Descrizione:La nuova geografia biblica

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Titolo: "Gesù, qumran e gli esseni"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Simone Paganini
Pagine: 176
Ean: 9788831543972
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Gesù vive all'interno della società giudaica, dalla quale è profondamente influenzato.Grazie alla scoperta dei manoscritti del mar Morto, l'immagine che oggi abbiamo di questa società è molto più precisa.Nonostante le somiglianze di carattere letterario e contenutistico con le visioni del movimento esseno lascino stupiti, Gesù non era un esseno, e non si è formato in una comunità essena.L'originalità del suo messaggio lo fa emergere come una figura di «rottura» all'interno della cultura e della teologia del suo tempo.

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Titolo: "Esperti in umanità"
Editore: Elledici
Autore: Lorenzin Tiziano
Pagine: 336
Ean: 9788801047103
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Quarto volume della collana "Graphé", che si propone come corso completo di studi biblici di base. Ogni volume presenta in modo chiaro il quadro complessivo di riferimento per le singole sezioni bibliche, proponendo lo stato attuale della ricerca. Questo volume tratta i libri della tradizione sapienziale (Proverbi, Giobbe, Qoèlet, Siracide e Sapienza) e i libri della poesia ebraica (Salmi e Cantico dei Cantici): nel loro insieme, rappresentano un luogo di rilettura del cammino della storia di salvezza che si svolge nelle altre parti dell'Antico Testamento, in particolare nel Pentateuco e nei Profeti.

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Titolo: "Il dono delle Sacre Scritture"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Fanin Luciano
Pagine: 224
Ean: 9788825034523
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Leggere la Bibbia non è facile. La distanza cronologica e culturale tra gli autori dei testi in essa contenuti e il lettore odierno è tale che non se ne può cogliere il significato se non si è in possesso di alcune conoscenza riguardanti il tempo, la cultura, la lingua, la storia, le credenze…di coloro che scrissero il libro fondamentale per la fede dei cristiani. Queste pagine rappresentano - nella loro semplicità e concisione - una preziosa introduzione generale alla Sacra Scrittura e vogliono condurre il lettore ad una maggiore consapevolezza nell'ascoltare, celebrare e vivere la parola di Dio. Ascoltando si scoprirà così il suo aspetto di Parola divina, scritta, umana, trasmessa. Celebrandola si potrà apprezzare il suo carattere canonico, ispirato e vero. Vivendola verrà alla luce il suo volto storico, ecclesiale, attuale.

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Titolo: "Piccola introduzione alla Bibbia"
Editore: Tau Editrice
Autore:
Pagine:
Ean: 9788862442718
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Il libretto vuole essere un semplice aiuto, per accostarsi in modo consapevole alla lettura della Bibbia.



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Titolo: "L' Antico Testamento"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gianfranco Ravasi, Coautori
Pagine: 416
Ean: 9788821578663
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Questa introduzione all'Antico Testamento aiuta il lettore a cogliere la varietà di generi letterari, di formazione, di visioni teologiche, di datazione dei Testi; ma soprattutto ad approfondire la conoscenza delle radici da cui nasce il messaggio di salvezza della fede cristiana. Il volume è composto da un'introduzione generale all'Antico Testamento, introduzioni ai diversi gruppi di libri e introduzioni a ogni singolo libro. Ogni capitolo presenta un suo inquadramento storico, letterario e teologico, conducendo il lettore a una conoscenza aggiornata e approfondita delle principali chiavi di accesso alla storia dell'Antico Testamento e alla spiritualità dei libri che lo compongono. L'introduzione più completa, aggiornata e autorevole all'Antico Testamento.

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Titolo: "L'arte di raccontare la storia"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Luis Alonso Schökel
Pagine: 256
Ean: 9788821578915
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

In questi saggi, tradotti per la prima volta in italiano, Alonso Schökel, un pioniere nello studio della poesia ebraica ma anche professore di letteratura classica e spagnola, dimostra sul piano teorico e nell’analisi di singoli testi come per leggere l’Antico Testamento non bastino un patrimonio di conoscenze e la padronanza linguistica: bisogna saper varcare la soglia e cogliere il significato realizzato nella parola artistica. Il racconto storico utilizza accorgimenti letterari che non sono mera forma, ma il modo con cui il significato esiste o si manifesta. Dotato di uno stile asciutto ma evocativo, nella sua riflessione metodologica e nella sua attività esegetica l’autore mostra come il testo biblico spezzi le pastoie del passato e giunga fino al lettore.

L’AUTORE
Luis Alonso Schökel (1920-1998), uno dei più autorevoli biblisti a livello mondiale, è stato per quarant’anni docente al Pontificio Istituto Biblico. Pionieristica fu la sua tesi sulla poetica ebraica (divenuta poi un fortunato Manuale). Nei suoi monumentali commentari ai Profeti, a Giobbe, ai Proverbi e ai Salmi (tutti tradotti in italiano) ha prestato attenzione in modo particolare all’analisi stilistica e alla struttura letteraria dei testi. Sottolineando la forza del linguaggio simbolico, ha aperto prospettive teologiche di grande suggestione.



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Titolo: "La biblioteca di Qumran. 1. La Torah. Genesi"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Berthelot, Katell (dir.), Legrand, Thierry (dir.), Paul, André (dir.)
Pagine: 640
Ean: 9788810303016
Prezzo: € 70.00

Descrizione:Le scoperte di Qumran rappresentano il più grande evento archeologico del XX secolo. I resti più o meno integri di circa novecento rotoli ebraici, databili dal III secolo a.C. al I d.C., sono stati rinvenuti tra il 1947 e il 1956 in undici grotte nei pressi del Mar Morto.Si tratta di una delle più importanti collezioni di testi dell'antichità che ci siano mai pervenute, compresi i più antichi manoscritti della Bibbia ebraica, anteriori di circa mille anni al primo codice completo utilizzato per la redazione del testo biblico, il Codex di Leningrado.I rotoli di Qumran, scritti in prevalenza in ebraico, ma anche in aramaico e greco, consentono di rinnovare in profondità l'analisi del contesto giudaico nel quale il primo cristianesimo ha visto la luce e forniscono una documentazione quasi contemporanea agli inizi del movimento cristiano.L'originalità di questa edizione bilingue risiede nel sistema di classificazione adottato, che privilegia il legame tematico o formale tra i testi del Mar Morto e i libri che più tardi costituiranno la Bibbia ebraica. Il primo volume raggruppa i manoscritti che evocano principalmente episodi o personaggi della Genesi, come la creazione del mondo, il diluvio o le figure dei patriarchi. Ciò consente di individuare rapidamente le sezioni più frequentemente riprese o trattate e di rilevare l'importanza delle tradizioni relative a Enoc, Noè, Levi e Giuseppe. A Qumran circa la metà delle composizioni legate alla Genesi è in aramaico, una lingua che - per ragioni che rimangono ancora da chiarire - ha dunque una relazione privilegiata con il primo libro della Bibbia.

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Titolo: "Il Nuovo Testamento"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Bruno Maggioni
Pagine: 228
Ean: 9788821577680
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Un'introduzione al Nuovo Testamento che aiuta il lettore a cogliere la varietà di generi letterari, di formazione, di visioni teologiche, di datazione di questi scritti; ma soprattutto a rendere ancora attuali i motivi della testimonianza di fede dei primi cristiani. Il volume presenta un'introduzione generale al NT, introduzioni alle diverse parti che lo compongono e introduzioni specifiche ai singoli libri; inoltre, diversi box di approfondimento, una tavola cronologica e numerose tavole fuori testo. Un volume di introduzione al Nuovo Testamento rivolto al grande pubblico.

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Titolo: "Oltre la Bibbia"
Editore: Laterza
Autore: Liverani Mario
Pagine: 526
Ean: 9788842098416
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

"Questo testo riconduce la nascita d'Israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l'apporto dell'archeologia e dell'epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, Liverani riporta i materiali testuali all'epoca della loro redazione, ricostruisce l'evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d'Israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la storia normale dei due piccoli regni di Giuda e d'Israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la storia inventata, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l'esilio in Babilonia. Gerico non è crollata al suono delle trombe di Giosuè, la conquista della Terra Promessa non è mai avvenuta così come narrato, Salomone non aveva un grande regno e forse il Dio del Sinai un tempo aveva anche una compagna. Il libro di Mario Liverani, sintesi di lavori in corso da anni tra gli archeologi israeliani e non, è fatto per provocare una scossa a quanti si sono nutriti per decenni di quel filone che nel dopoguerra fu trionfalmente inaugurato da testi come "La Bibbia aveva ragione" di Werner Keller. (Marco Politi, "La Repubblica)



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Titolo: "Ebrei credenti in Gesù"
Editore: Paoline Edizioni
Autore:
Pagine: 712
Ean: 9788831541695
Prezzo: € 48.00

Descrizione:I testi raccolti in questa antologia documentano un dibattito particolarmente intenso all'interno della letteratura cristiana antica: come possono convivere Legge e Vangelo? è possibile professare la fede in Gesù Cristo senza abbandonare la Sinagoga?L'esperienza di gruppi di cristiani provenienti dal giudaismo, sempre più marginalizzata, rivive in queste testimonianze che, grazie all'accurato commento del curatore, sottratte dal loro contesto spesso polemico, diventano un supporto fondamentale per conoscere le origini della storia cristiana.

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Titolo: "Torah e storiografie dell'Antico Testamento"
Editore: Elledici
Autore: Borgonovo Gianantonio
Pagine: 736
Ean: 9788801049084
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Questo volume completa la prestigiosa opera "Logos. Corso di studi biblici", i cui testi guidano studenti e lettori attraverso le questioni introduttive e lungo i percorsi dell'esegesi fino alla ricerca del significato permanente e attuale dei testi biblici. Il volume è dedicato al Pentateuco e alle tre storiografie veterotestamentarie. L'introduzione al Pentateuco offre un ampio panorama della ricerca, a partire dalla quale viene elaborata una visione originale e armonica del medesimo. Seguono le introduzioni alla storiografia deuteronomistica, a quella cronistica e a quella maccabaica. Completa l'opera una serie di saggi esegetici e di trattazioni tematiche con utili approfondimenti.

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Titolo: "I Vangeli. Narrazione e storia"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 504
Ean: 9788861242869
Prezzo: € 39.00

Descrizione:La posizione di Gesù nei confronti delle donne del suo tempo e l'identità storica e letteraria delle figure femminili dei vangeli canonici sono già da diverso tempo al centro dell'interesse delle studiose e degli studiosi. I risultati fin qui raggiunti sono diversamente significativi, a seconda del peso riconosciuto all'ermeneutica critica femminista o all'approccio di genere. All'interno della collana La Bibbia e le donne. Esegesi, storia, cultura, il primo volume della seconda sezione, dedicato a I Vangeli. Narrazioni e storia, si pone dunque come punto di arrivo di una indagine che ha già dato alcuni frutti importanti. Grazie ai diversi studi che lo compongono è infatti possibile entrare nella trama storica, letteraria e teologica dei vangeli in prospettiva di genere. Tre i nuclei di fondo: il contesto storico e narrativo, che si sviluppa tra mondo giudaico e impero romano; i quattro vangeli considerati in prospettiva di genere; alcune figure femminili maggiormente significative (Marta, Maria di Magdala, la madre di Gesù …) e altre anonime nonché il confronto tra personaggi femminili e maschili. Viene anche offerto un punto di vista prospettico a partire dal quale guardare criticamente al cammino fatto e, soprattutto, presentare nuove istanze di ricerca.

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Titolo: "Come è nata la Bibbia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Gibert Pierre
Pagine: 192
Ean: 9788810202241
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Scritto in modo comprensibile anche ai non specialisti, il volume costituisce una guida semplice e chiara per accostare la Bibbia, Antico e Nuovo Testamento. Chi ne sono gli autori? In che lingua e in che tempo hanno scritto? Come sono stati raccolti e trasmessi quei testi antichi? Perché se ne danno interpretazioni così diverse? Rigoroso e aggiornato nei contenuti, lo studio tiene conto anche degli sviluppi recenti della ricerca, come quello del superamento della «teoria documentaria» sull'origine del Pentateuco. Un agile glossario spiega il significato delle parole più tecniche utilizzate nel corso del testo.

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Titolo: "Archeologia e Bibbia"
Editore: Angelicum University Press
Autore: Boschi Bernardo G.
Pagine: 95
Ean: 9788888660189
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Se l'archeologo è colui che vive anche a contattodiretto con il terreno di scavo, attualmente si presentano due serie difficoltà per l'archeolo dedito almondo biblico. Una è la difficile situazione socio-politica di Medio Oriente che ostacola le verifichesul posto; l'altra è l'ampliarsi della comunicazionedi massa, che sebbene espande la quantità e la facilità di conoscenze, rischia anche di appiatirle e livellarle verso il basso. L'abbozzo che ora presentafr. Boschi vuole cogliere quanto l'archeologia è ingrado di documentare e di distinguere, fin dove èpossibile, l'ipotesi o l'indizio della prova.

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Titolo: "Luoghi di rivelazione"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Carfagna Antonella, Rossi De Gasperis Francesco
Pagine: 264
Ean: 9788810211304
Prezzo: € 24.80

Descrizione:Ogni attento lettore della Bibbia sa come le narrazioni sui patriarchi siano scandite dal riferimento ai vari luoghi ove Dio si rivela. Uno dopo l'altro questi luoghi arrivano a costituire una mappa della conoscenza di Dio e dell'identità credente. Su questo sfondo si comprende il percorso degli autori che parte dalla terra, dai luoghi e dagli eventi di rivelazione che l'hanno segnata, per introdurre alla comprensione di Gesù di Nazaret.

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Titolo: "Nuovo atlante biblico interdisciplinare"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Perego Giacomo, Cucca Mario
Pagine: 124
Ean: 9788821573347
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il Nuovo Atlante Biblico Interdisciplinare, un'opera aggiornata alle più recenti scoperte e ricca di approfondimenti, che fa il punto sullo stato attuale della ricerca biblica. La nuova edizione, completamente rivista e aggiornata, dell'Atlante biblico interdisciplinare: un volume in grado di fare, in poche pagine, il punto sulla ricerca biblica, storica e archeologica sui diversi libri della Scrittura, che si rivolge a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del mondo biblico ponendosi nel contesto ampio dei testi sacri. 24 capitoli, 75 documenti archeologici, 90 mappe, 100 immagini, insieme a ricostruzioni, documenti, testi significativi, per ripercorrere la Bibbia in dialogo con la storia, la geografia, l'archeologia e la teologia, il tutto arricchito da appendici e indici.

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Titolo: "Dal Vangelo ai Vangeli"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Dunn James D.
Pagine: 326
Ean: 9788821573330
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Dal vangelo ai vangeli si propone di far comprendere ai lettori la formazione del Nuovo Testamento e come sia maturata la fede cristiana. Il volume prende in esame molteplici aspetti oggetto di lunghe dispute: l'affidabilità dei vangeli, il carattere orale della primissima tradizione su Gesù, la nascita del genere dei sinottici, la diversità del vangelo di Giovanni, il passaggio da Gesù a Paolo, Paolo apostolo e apostata, la giustificazione per fede, l'ecclesiologia trinitaria di Paolo. James D. G. Dunn, di formazione protestante, si rivolge a un pubblico cattolico ed ebraico «nella speranza di favorire una più piena conoscenza di Gesù, di Paolo e dei vangeli, della loro reciproca relazione e della loro incessante importanza per l'autocomprensione cristiana e per la crescita del rispetto della comprensione vicendevole tra Ebrei e cristiani».

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Titolo: "Conoscere la Bibbia"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Zanconato Silvia
Pagine: 40
Ean: 9788831541046
Prezzo: € 3.50

Descrizione:Questo sussidio aiuta a conoscere la Bibbia attraverso un linguaggio lineare, ricco di nozioni e curiosità, spiegate in modo didattico, discorsivo, di larga divulgazione. Una guida utile per la catechesi e l'insegnamento della religione cattolica.

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Titolo: "Introduzione al Nuovo Testamento"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore: Schreiber Stefan
Pagine: 776
Ean: 9788839901149
Prezzo: € 68.00

Descrizione:Gli autori e le autrici di questo manuale forniscono le conoscenze basilari per una introduzione allo studio dei libri del Nuovo Testamento, e lo fanno scrivendo in forma rigorosamente sistematica e metodologicamente ordinata. L'opera presenta le tesi più recenti e i risultati più aggiornati dell'attuale dibattito scientifico internazionale in merito ai singoli scritti canonici, che - per una maggiore chiarezza di esposizione - vengono raggruppati in quattro principali blocchi: vangeli, atti, lettere, apocalisse. Non sono poi sottovalutate le questioni trasversali che abitualmente aprono una trattazione introduttiva: il senso e la formazione del canone cristiano, la possibilità di stabilire il testo critico, la questione sinottica, il genere letterario 'vangelo', la letteratura epistolare antica, la pseudoepigrafia e l'apocalittica. Di norma lo studio specifico di ciascuno scritto neotestamentario segue una scansione in tre punti. Volta per volta, viene innanzitutto analizzata la struttura del testo, illustrando la successione degli argomenti e passando in rassegna le più persuasive ipotesi di suddivisione. è poi discussa l'origine storica dello scritto: fonti e tradizioni utilizzate, identità e profilo dell'autore, tempo e luogo di composizione, contesto culturale e situazione sociale di origine. Vengono infine trattati i suoi contenuti caratterizzanti: prospettive teologiche cruciali, problematiche specifiche, rilevanza per il passato e per l'oggi. Una imponente opera di studio e di consultazione, rigorosa ed esauriente. Pensata come manuale universitario, è indispensabile anche come testo per lo studio personale e utilissima come orientamento per quanti vogliono lasciarsi 'introdurre' a una lettura scientificamente fondata dei testi canonici del primo cristianesimo.

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Titolo: "I Vangeli gnostici"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 296
Ean: 9788837225322
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Che cosa si intende per vangeli gnostici? "Gnosi" significa letteralmente conoscenza, una forma di conoscenza religiosa che salva. Con il termine "gnosticismo" si intende un fenomeno la cui idea si è costruita nel tempo, per via degli studi fioriti attorno ad esso a partire dal secolo XVII, perlopiù in antitesi al cristianesimo: per la precisione avrebbe origine nel concetto di eresia contro cui si sono battuti illustri polemisti del primo cristianesimo, quali Ireneo, Ippolito, Epifanio.Il 1945 segna però una rivoluzione nella storia del concetto, per la scoperta di ben 45 scritti, rinvenuti nella biblioteca copta di Nag Hammadi nell'Alto Egitto. Sono traduzioni copte del IV secolo di originali greci risalenti al I/II e al III secolo, che dimostrano l'esistenza di uno gnosticismo non cristiano.Il volume è un'indagine a più voci su questo controverso capitolo di storia osservato in prospettive concentriche. Nel cerchio più ampio - con Sacchi, Gianotto, Del Olmo Lete - si pongono questioni metodologiche che innovano lo studio dello stesso cristianesimo antico e si prende in considerazione anche la pluralità dei luoghi di ritrovamento di testi ebraici e cristiani (accanto a Nag Hammadi vi sono il monastero del Sinai, la Ghenizà del Cairo, Qumran). Nel cerchio più analitico - con Piñero, Tragan, Lupieri - si prendono in esame singoli testi: il Vangelo della Verità, il Vangelo di Giuda, il Vangelo di Giovanni, il Vangelo di Maria. Contributi che permettono di considerare i vangeli gnostici come una delle molteplici manifestazioni di un cristianesimo in via di formazione.

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