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Titolo: "Nello spirito del concilio"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Massimo Faggioli
Pagine: 160
Ean: 9788821590559
Prezzo: € 17.50

Descrizione:

Il concilio Vaticano II ha cambiato la chiesa in molti modi: non ultimo, attraverso quelle nuove forme di vita cristiana note come "nuovi movimenti cattolici" (Focolare, Sant'Egidio, Opus Dei, Neocatecumenali, tra gli altri). Analizzare il rapporto tra questi movimenti e il processo di recezione del Vaticano II ancora in corso è essenziale per comprendere uno degli ambiti privilegiati di storia vissuta del Concilio nella chiesa negli ultimi cinquant'anni. Un passaggio obbligato per gettare uno sguardo verso il futuro della chiesa cattolica, in Europa e nel mondo. I movimenti ecclesiali: una originale recezione del Concilio.



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Titolo: "Storia della Chiesa. Lo sviluppo della vita della Chiesa dalla Pentecoste ai nostri giorni"
Editore: Ist. San Gaetano
Autore: Michel Lemonnier, Silvio Ceccon
Pagine:
Ean: 9788874772469
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Gli Autori hanno voluto narrare la storia della Chiesa attraverso i secoli, dalla Pentecoste ai nostri giorni. È un ideale e logico proseguo della già fortunata trilogia curata da Mons. Galbiati (Antico Testamento, Il Vangelo di Gesù, Atti degli Apostoli). Questa edizione si è resa necessaria per un puntuale ag-giornamento.Il libro raccoglie succintamente, ma in forma accattivante, le vicende che hanno particolarmente inciso nella storia della Chiesa. Dai martiri dei primi secoli, ad alcuni scritti e alla vita dei più grandi santi, fino alla storia contemporanea, in questo libro è messo in risalto l'opera dello Spirito di Gesù, che ravviva e fa nascere nuove comunità in ogni parte della terra.

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Titolo: "Persona e natura dell'agire morale"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Galuszka Pawel
Pagine: 384
Ean: 9788882729745
Prezzo: € 20.00

Descrizione:A cinquant'anni dal Concilio Vaticano II, il volume intende rivisitare la questione del nesso tra rinnovamento personalistico della morale e criteri oggettivi fondati sulla natura. Il libro include anche il cosiddetto Memoriale di Cracovia, tradotto per la prima volta in italiano, che raccoglie il contributo di Karol Wojtila e di altri studiosi in vista della redazione della Humanae vitae.

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Titolo: "Il Concilio Vaticano II e il diaconato"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Enzo Petrolino
Pagine: 248
Ean: 9788820991463
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

Dalla restaurazione compiuta dal Concilio Vaticano II fino ai giorni nostri il Diaconato ha percorso un lungo cammino nel quale è avvenuta una graduale presa di coscienza della sua identità e delle sue potenzialità.In questo testo l'Autore prende in esame proprio lo sviluppo del ministero diaconale, analizzando le ragioni che ne hanno determinato il rinnovamento e le modalità che ne hanno caratterizzato la realizzazione. Con il Concilio infatti è iniziato per il Diaconato un vitale quanto faticoso percorso su due fronti: da un lato l'approfondimento normativo da parte della Santa Sede e delle Conferenze episcopali, dall'altro la presa di coscienza delle diverse comunità che gradualmente si preparano ad accogliere questo ministero.

 

INTRODUZIONE

Dalla sua restaurazione fino ai giorni nostri, il Diaconato ha percorso un lungo cammino di riflessione sulla sua identità e di graduale presa di coscienza della variegata ricchezza di potenzialità che lo Spirito gli dona in relazione all'oggi ecclesiale e sociale. Segno efficace di grazia e viva presenza ministeriale che rende visibile alla comunità dei credenti il Cristo Servo e Signore, il ministero diaconale si pone oggi in attento e costante dialogo anche con le realtà del mondo, per annunciare a tutti — soprattutto ai poveri di questo nostro tempo — il Cristo speranza degli uomini, ed essere espressione e strumento in mezzo ad essi della stessa diaconia della Chiesa.

Con il Concilio Vaticano II, dopo la decisione non attuata del suo ripristino presa dal Concilio di Trento ', il diaconato viene restaurato nella Chiesa latina come grado permanente della gerarchia. Per giungere a questa determinazione, è stato di rilevanza fondamentale il fatto che l'assemblea conciliare, nell'ottobre del 1963, abbia dato una risposta affermativa ad una delle cinque domande orientative al rinnovamento della vita ecclesiale, che trattava esplicitamente di questo ministero.

Il Vaticano II, Concilio prevalentemente pastorale, con la sua ecclesiologia di comunione centrata sulla Lumen Gentium, stabilisce in maniera inequivocabile che il ministero diaconale rinasca nella Chiesa come ministero "proprio", e non più solamente come tappa per i candidati al sacerdozio. Il documento conciliare tratta del diaconato nell'ambito del III capitolo, dove si parla della Costituzione gerarchica della Chiesa, stabilendo che tale ministero può essere conferito a uomini sia celibi che sposati. La collocazione del diaconato all'interno della Gerarchia viene messa in rilievo attraverso l'accenno alla "imposizione delle mani" e alla "grazia sacramentale", che sottolinea — anche se in maniera ancoraprudente — la sacramentalità di questo ministero. Una indicazione, questa, che emerge in ogni caso dall'insieme del dettato conciliare, che vede la collocazione del diacono al di dentro dell'Ordine, come vera parte — pur se in un "grado inferiore — dei "ministri sacri". L'espressione "inferiore" usata nella Lumen Gentium riflette una terminologia corrente consacrata dall'uso e dal diritto di allora; la ricerca successiva ha preferito espressioni che accentuano più la specificità dei diversi ministeri anziché la superiorità o inferiorità di grado.

Nella Costituzione vengono usati i termini che esprimono chiaramente i tre gradi tradizionali dell'Ordine gerarchico: Episcopato, Presbiterato, Diaconato. L'articolazione tripartita del sacramento dell'Ordine è affermata più volte nella Lumen Gentium. Il testo conciliare, parlando del servizio dei vescovi', afferma che esso viene esercitato con l'aiuto dei sacerdoti e dei diaconi, e sottolinea altresì che il ministero ecclesiastico, di istituzione divina, è esercitato già da antica data attraverso i diversi ordini: vescovi, presbiteri, diaconi'.

La successiva ed importante affermazione della Costituzione conciliare è che i diaconi ricevono l'imposizione delle mani non per il sacerdozio, ma per il servizio, in quanto, sostenuti dalla grazia sacramentale nel ministero della liturgia, della predicazione e della carità, servono il popolo di Dio in comunione col vescovo ed i suoi sacerdoti; tale asserto conferma da una parte tutta la tradizione che esclude il diaconato dalle funzioni sacerdotali, e pone dall'altra il ministero dei diaconi come intermediario tra quello dei vescovi e dei presbiteri con il resto del Popolo di Dio. Pertanto, la formula "sostenuti dalla grazia sacramentale" dice come il diacono sia abilitato alle sue funzioni proprio grazie ad una virtù sacramentale.
Il testo conciliare enumera poi dandone anche de le tre funzioni fondamentali, delle applicazioni specifiche.

La Costituzione dogmatica sulla Chiesa contiene un altro riferimento al diaconato particolarmente interessante. Al capitolo V 5, a proposito della vocazione universale alla santità, si dice che l'impegno di una vita santa per i diaconi deriva soprattutto dalla loro specifica partecipazione alla missione e grazia del supremo Sacerdote. Il Concilio ha così individuato la "peculiarità" del diacono nel "servizio" ai "misteri di Cristo e della Chiesa".

Anche in altri testi conciliaci troviamo riferimenti al diaconato 6. In particolare nel Decreto sull'attività missionaria della Chiesa Ad Gentes, che recepisce la sensibilità soprannaturale espressa dal Concilio in riferimento alla "grazia sacramentale" inserendo il ministero permanente del diacono nella pluralità dei ministeri suscitati dallo Spirito di Dio nel suo Popolo, in tal modo confermando e rafforzando un servizio di fatto già esercitato.

Un'interpretazione globale dell'ecclesiologia del Vaticano II conduce ad una più chiara spiegazione dei passi che hanno caratterizzato la visione del diaconato e il suo conseguente sviluppo. Basata sul mistero e sul sacramento, essa ha messo in evidenza la dimensione esistenziale della Chiesa come comunione, comunità e comunicazione. Proprio i testi conciliari sul diaconato esprimono sostanzialmente questa realtà, ponendo questo ministero nella radice del mistero di comunione della Chiesa e nella sua realtà sacramentale.

Con il Concilio si avvia dunque una nuova stagione per il ministero diaconale e comincia un vitale e faticoso cammino su due fronti: da un lato l'approfondimento normativo da parte della Santa Sede e delle Conferenze Episcopali, dall'altro la presa di coscienza delle diverse comunità che si aprono, anche se lentamente, ad accogliere questo ministero. 

Riguardo agli sviluppi dei testi conciliari, il documento pontificio "Sacrum diaconatus ordinem" riprende i compiti che in essi sono indicati, apportando qualche innovazione. Viene ad esempio aggiunta — tra le funzioni del diacono — la guida di comunità disperse. Tale prospettiva aprirà per le comunità parrocchiali nuovi orizzonti non ancora del tutto esplorati. Inoltre, si danno delle direttive circa la formazione dei candidati "giovani" o "adulti". Le restanti questioni, sul ripristino del diaconato e sulle sue modalità, vengono delegate alle Conferenze Episcopali dei vari Paesi.

Nel periodo intercorrente fra il Concilio ecumenico ed il Motu proprio appena menzionato, Papa Paolo VI pronuncia due interventi sul diaconato che rimangono, ancora oggi, fondamentali per la sua comprensione e la sua collocazione dentro la più ampia ed articolata ministerialità ecclesiale.

Nel pontificato di Giovanni Paolo II, come vedremo, non si registra un documento esplicito sul diaconato, ma alcuni suoi discorsi pronunciati in diverse occasione di incontro con i diaconi in varie parti del mondo risultano di grande rilievo dottrinale, esortativo e pastorale. E non mancheranno riferimenti di rilievo anche al Magistero immediatamente successivo a questo pontefice.

La riflessione sullo sviluppo del ministero diaconale che, pur senza presunzione di completezza, andremo a fare si pone quindi come una sorta di "viaggio" attraverso le ragioni che ne hanno determinato la restaurazione ed il rinnovamento e le modalità che ne hanno fin qui caratterizzato la realizzazione: un viaggio affascinante, perché scaturito dall'impulso della "fantasia" innovatrice dello Spirito, e al tempo stesso radicato nella storia degli uomini e capace di giungere fino a noi da un passato lontano nel tempo con una freschezza di motivazioni che parla sorprendentemente il linguaggio della contemporaneità ed entra mirabilmente nella missione della Chiesa al servizio del suo Signore e dell'umanità in cammino.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

LA DIACONIA DELLA CHIESA: MISTERO DI COMUNIONE E DI SERVIZIO

A ciascuno è data una manifestazione dello Spirito per l'utilità comune (1Cor 12,7)

1. Una Chiesa ministeriale memoria viva di Cristo servo Un « segno dei tempi»

La ricuperata consapevolezza dell'indole ministeriale della comunità cristiana è stata uno dei segni dei tempi più significativi del postconcilio. Ciò ha implicato quella riscoperta della realtà pasquale e battesimale della Chiesa che ne rende visibile ed efficace la vitalità nello Spirito secondo l'immagine paolina, una vitalità che si traduce anche a livello operativo, per meglio configurare la struttura ecclesiale e i suoi rapporti interni secondo la volontà del Signore. Questa consapevolezza è dunque, per la Chiesa, un dono da custodire gelosamente, salvaguardando dalle suggestioni della moda la riflessione sui diversi ministeri e sulle relazioni di reciprocità che li contraddistinguono.

La ministerialità qualifica la Chiesa nella sua realtà interna e nei confronti delle dinamiche esterne: Gesù, il Signore e il Maestro, si dichiara servo; la Chiesa, sua sposa, è a servizio della salvezza e della liberazione del mondo; ed ogni partecipazione alla vita della Chiesa — come vocazione di ogni battezzato — è chiamata a servire, altrimenti non è evangelica.

La riflessione sui ministeri tocca e attraversa, quindi, tutto l'oggi della Chiesa; ma non è un discorso comodo, che si possa banalizzare o svendere a suon di parole. E, invece, una realtà esigente — esosa, perfino se ascoltiamo Gesù, il Signore e il Maestro: Io sono venuto a servire e a dare la mia vita come riscatto per molti..., e ancora: Io vi ho dato l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi (cf. Mt 20,24-28; Gv 13,15).



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Titolo: "L' Oscar color porpora"
Editore: Ancora
Autore: Romeo Enzo
Pagine: 208
Ean: 9788851403485
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Quando fu nominato cardinale da Giovanni Paolo II, Oscar Andrés Rodriguez Maradiaga aveva 58 anni ed era uno dei più giovani rappresentanti del sacro collegio. Pochi si aspettavano che il suo nome rientrasse nella lista dei porporati. Ma l'ascesa di questo vescovo di una lontana provincia latinoamericana, l'Honduras, non si è fermata lì. Rodriguez Maradiaga è stato tra i "papabili" più in vista durante l'ultimo conclave. Questo libro ne tratteggia un profilo, scoprendo il personaggio e la sua vita, fatta di grandi passioni: la musica (suona il sassofono e il pianoforte), il volo (pilota aerei ed elicotteri), don Bosco (conobbe il santo torinese giovanissimo e se ne innamorò).



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Titolo: "Giovanni XXIII e Paolo VI. I due papi del Concilio"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine: 350
Ean: 9788846508881
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il presente volume, pubblicato in occasione del 50esimo anniversario della morte di Giovanni XXIII (3 giugno 1963) e dell'elezione di Paolo VI (21 giugno 1963), riprende molte relazioni presentate in occasione di un grande convegno internazionale tenuto al Laterano nell'ottobre 2002 e si arricchisce di nuovi importanti contributi. Come interpretare il rapporto tra i due papi del concilio? All'insegna della continuità o della discontinuità? La storiografia conciliare, e ancor prima l'opinione pubblica hanno in effetti dato un'immagine piuttosto contrastata dei due pontefici: all'immagine di Giovanni XXIII, fiducioso e bonario, generoso nel lasciare ampi spazi di libertà all'assemblea conciliare, si contrappone spesso quella di Paolo VI, inquieto e irrisolto, preoccupato di far sentire la propria autorità sul concilio in nome della concezione che egli faceva della propria missione. La diversità degli stili, dei temperamenti, dei metodi di governo del «papa dell'aggiornamento» da un lato e del «principe riformatore» dall'altro non corrispondeva necessariamente ad una differenza di disegno e di obiettivi.

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Titolo: "Un tesoro da moltiplicare"
Editore: AVE
Autore:
Pagine: 104
Ean: 9788882847500
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Per la chiusura del Concilio Vaticano II, papa Paolo VI, in comunione con tutti i padri conciliari, affidò al mondo intero alcuni messaggi. L'ultimo di questi aveva come destinatari i giovani. Non solo quelli di allora, che poi sono gli adulti di oggi, dai quali è stata raccolta l'eredità preziosa del Concilio, ma anche e soprattutto i giovani del nostro tempo, ai quali è stato nuovamente affidato il compito di mostrare il volto giovane della Chiesa e di Cristo, eternamente giovane.Un tesoro da moltiplicare raccoglie testimonianze e interventi sul Concilio, sulle quattro Costituzioni conciliari e sulla ricaduta che il Concilio stesso ha vuto sull'Azione cattolica. Approfondendone le tematiche, invita i giovani laici e credenti a favorire gli sviluppi e la ricezione del tesoro che questo grande evento, per la Chiesa e per il mondo intero, dona anche per l'oggi.

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Titolo: "La Chiesa bella del Concilio"
Editore: In Dialogo
Autore: Azione Cattolica Ragazzi (Milano)
Pagine: 36
Ean: 9788881238316
Prezzo: € 3.20

Descrizione:Un quaderno attivo per ragazzi dai 6 anni, con proposte operative, schede di approfondimento da completare e coloratissime illustrazioni: per conoscere da vicino il Concilio Vaticano II e scoprire qual è il suo messaggio per i ragazzi di oggi e per tutta la Chiesa.

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Titolo: "Riflessioni di un cristiano"
Editore: AVE
Autore: Raffaele Cananzi
Pagine: 336
Ean: 9788882847937
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Democrazia, politica, rapporti tra Stato e Chiesa; condizione culturale, sociale e politica del Mezzogiorno; famiglia tra spiritualità, educazione, attualità; impegno civile dei cristiani oggi, tra pace e diritti umani, alla luce degli insegnamenti del Concilio Vaticano II: sono alcuni dei temi contenuti in questa raccolta di saggi. Le profonde competenze dell'autore sui temi affrontati si fondono con la sua lunga esperienza in ambito pastorale, offrendo pertanto un contributo di grande valore nei contenuti e, al tempo stesso, accessibile a tutti.

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Titolo: "Vera riforma"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Massimo Faggioli
Pagine: 192
Ean: 9788810408391
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Il dibattito sul significato del Vaticano II dimentica troppo spesso la Sacrosanctum concilium, testo fondamentale e chiave ermeneutica per la comprensione dell'evento conciliare e per la riforma che ne è seguita. La costituzione sulla Sacra liturgia ha infatti stabilito una visione ecclesiologica che ha delineato l'agenda dei successivi documenti e della Chiesa cattolica negli ultimi cinquant'anni. Proprio per questo, nei molti attacchi alla riforma liturgica si annida una critica all'intera ecclesiologia conciliare. «Un'analisi completa e documentata della Sacrosanctum concilium e della sua recezione da parte dello stesso Vaticano II. Emerge pienamente il legame del documento con l'ecclesiologia. Il libro fornisce così una profonda comprensione del Concilio nella sua dimensione liturgica e nel suo imprescindibile invito a riformare la Chiesa perché sia più fedele al Vangelo di Gesù Cristo» (E. Bianchi).

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Titolo: "Attualità è futuro del Concilio Ecumenico Vaticano II"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Cardinale Ouellet Marc
Pagine: 206
Ean: 9788820991418
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il volume riporta i colloqui sul Concilio Vaticano II intercorsi, a luglio e a dicembre del 2011, tra il Cardinal Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e padre Geoffroy De La Tousche, teologo e sacerdote della diocesi di Rouen.A distanza di cinquant'anni dall'Apertura del Concilio, il cardinal Ouellet mette a disposizione la sua profonda esperienza pastorale ed episcopale, rileggendo nell'ottica dei nostri tempi le quattro costituzioni conciliari e i decreti che ne sono conseguiti e individuando lucidamente le sfide cui deve far fronte la Chiesa di oggi, con l'aiuto dei suoi teologi, dei sacerdoti e di tutti i fedeli.

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Titolo: "Memoria e profezia del Concilio Vaticano II con Francesco Vescovo di Roma"
Editore: Cittadella
Autore: Ghidelli Carlo
Pagine: 216
Ean: 9788830813311
Prezzo: € 15.90

Descrizione:Con questa raccolta di studi e riflessioni sul concilio Vaticano II l'autore intende fare memoria di quel grande evento affinché non vada smarrito il tesoro racchiuso nei documenti conciliari e mettere in risalto la portata profetica del concilio stesso, che in gran parte attende ancora di essere realizzato nelle restanti riforme. Sollecitato dalla recente nomina di Francesco a vescovo di Roma, Carlo Ghidelli fa continuo riferimento alle nuove e sorprendenti decisioni di papa Francesco, oltre che al suo magistero affidato per lo più alle omelie quotidiane. In ciò che scrive e propone al Papa, l'autore vuole dar voce a quella corresponsabilità ecclesiale che deriva dalla collegialità episcopale che, a quanto traspare dalle sue parole e dalle sue prime decisioni, sta tanto a cuore al nuovo vescovo di Roma.

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Titolo: "La Chiesa «continua incarnazione del Verbo»"
Editore: Editrice Domenicana Italiana
Autore: Roberto Baglioni
Pagine: 112
Ean: 9788898264070
Prezzo: € 8.00

Descrizione:In questo libro l'Autore riflette sulla relazione tra il mistero della Chiesa e l'unione delle due nature nel Verbo incarnato, all'interno di un preciso arco storico-teologico: tra l'opera pionieristica del teologo J. A. Möhler (1796-1838) e la Costituzione dogmatica Lumen gentium del Concilio Vaticano II (1962-1965).

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Titolo: "Le eresie medievali"
Editore: Ediesse
Autore: Irene Bueno
Pagine: 180
Ean: 9788823017665
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

La repressione dell’alterità religiosa ha accompagnato molta parte della nostra storia. L’avversione verso quanti hanno imboccato itinerari di fede diversi da quelli del gruppo maggioritario ha generato operazioni di censura, violente persecuzioni, guer re sanguinose. Questo libro offre uno sguardo d’insieme sulla storia delle eresie nell’Occidente medievale, lungo l’arco dei cinque secoli che seguirono l’anno 1000. Gli itinerari religiosi dei cosiddetti eretici e dei maggiori gruppi considerati ereticali vengono posti in relazione con lo sviluppo delle istituzioni preposte alla loro repressione, nel periodo compreso tra la riforma gregoriana e i primi processi per stregoneria nell’età moderna. «Eresie» ed «eretici» si profilano come categorie dai numerosi significati, entro le quali le autorità ecclesiastiche facevano confluire spinte ascetiche e rigoriste, proposte di radicalismo evangelico, espressioni di religiosità popolare non conforme o dissidente, ma soprattutto percorsi critici e manifestazioni di disobbedienza al papa e alla Chiesa di Roma.



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Titolo: "Il concilio dimenticato"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Karl Rahner
Pagine: 144
Ean: 9788821579448
Prezzo: € 8.90

Descrizione:

Una raccolta di saggi scelti di Karl Rahner sul Concilio; sul nuovo volto della Chiesa dopo di esso; sull’interpretazione teologica dell’evento e sul suo significato permanente per la Chiesa e per l’umanità. Scritti di grande attualità, considerando anche i richiami frequenti di papa Francesco a questo grande momento comunitario della Chiesa. Rahner denuncia con coraggio quello che, già negli anni Settanta, era considerato un grave oblio dell’eredità del Concilio.

L’AUTORE
Karl Rahner (1904-1984) fu filosofo e teologo gesuita. Comunemente considerato tra i maggiori teologi cattolici del sec. XX, partecipò come perito al concilio Vaticano II. La sua amplissima e varia produzione teologica (più di 30 volumi e, complessivamente, circa 1.600 pubblicazioni), costituisce un autentico patrimonio per la riflessione credente del nostro tempo.



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Titolo: "Vita latina di Santa Melania"
Editore:
Autore: Geronzio
Pagine:
Ean: 9788831182294
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

La biografia della nobile romana, personalità di spicco, monaca e asceta della tradizione patristica venerata come santa sia in Oriente che in Occidente. La Vita di Melania di Geronzio ripercorre la storia di Melania, giovane romana, vissuta nella prima metà del V secolo, di estrazione nobiliare e di origine senatoria. Dopo la morte precoce dei figli, d'accordo con il marito Piniano, abbraccia gli ideali di castità e di povertà, vende tutte le sue proprietà - contro il parere della sua famiglia di origine - e abbandona una condizione agiata per le difficoltà e le ristrettezze di una vita ascetica fondata sugli ideali evangelici. Moltissimi beneficiarono del suo aiuto caritatevole in tutto l'impero: poveri, malati, prigionieri schiavi. Ciò le valse la grande fama di santità. A seguito del Sacco di Roma nel 410, lascia l'Italia per Tagaste in Africa, dove stringe una salda amicizia con Agostino, quindi per Gerusalemme dove fonda un monastero femminile e uno maschile.

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Fine delle tribolazioni è di rendere compiuta la gioia. Vita latina di santa Melania, 34, 17

La Vita di Melania, insieme alla coeva Vita di Sincletica (430450) dello Pseudo-Atanasio, e alla capostipite, in ordine di tempo e anche come modello letterario, Vita di Macrina (381-382) di Gregorio di Nissa, è la terza biografia di una santa asceta che la tradizione patristica ci ha consegnato. Melania ha in comune con Sincletica l'estrazione nobiliare e l'origine senatoria (senatrix Romae recita il titolo latino del libro di Geronzio, mentre sygkletos, da cui il nome Sincletica, etimologicamente sta per "appartenente alla famiglia senatoria"). La rinuncia al matrimonio e la scelta della castità coniugale di Melania, il disprezzo delle belle vesti e delle vanità terrene, rappresentano altrettanti punti di contatto tra i molteplici che si possono rinvenire a uno spoglio, anche sommario, delle loro biografie. Le tre condividono la stessa radicalità delle scelte di vita che le hanno portate ad abbandonare la certezza di una condizione agiata per le difficoltà e le ristrettezze di una vita fondata sugli ideali evangelici della sopportazione, della fatica, della povertà: «Sappiate sopportare per essere giudicate giuste; lottate per entrare per la porta stretta; sappiate soffrire un po' per ricevere molto; disprezzate le cose terrene per conseguire quelle celesti» (45, 3). Questo il programma spirituale di Melania, estendibile non solo alle altre due, ma anche a tutte le donne che in quello stesso volgere di anni erano andate ad abitare le solitudini del deserto egizioano o dell'area microasiatica.

1. LA FAMIGLIA DI MELANIA

Melania La Giovane appartiene ad una famiglia di alto lignaggio.

Nipote di Melania L'Anziana, che era nipote di Antonio Marcellino, console nel 341, perché figlia del figlio, il console onorario (vir consularis) Marcello (o Marcellino, come lo indica Palladio). A sua volta Melania Seniore aveva sposato Valerio Massimo, anch'egli con discendenze consolari — in quanto figlio del primo console della Repubblica. Valerio Publicola — e dotato di un cospicuo patrimonio, dal quale ebbe tre figli. Nel giro di pochi anni la donna perse il marito e due figli cosa che la indusse a vendere i suoi beni e ad andare a vivere in povertà in Egitto e in Palestina. Il figlio superstite di Melania Seniore, Publicola, nel 381 sposò Ceionia Albina la Giovane che era figlia di Ceionio Rufio, a sua volta fratello di Ceionio Cecina, la cui figlia Leta sarà la destinataria di una importante lettera di san Gerolamo sull'educazione della figlia Paola, che appare per tre volte anche nella Vita di Melania. Dall'unione di Publicola e Ceionia Albina la Giovane sarebbe nata nel 383 [385] Melania. Per non disperdere il patrimonio di famiglia, all'età di quattordici anni, i genitori la diedero in moglie a un cugino nel 397, Pinano, anch'egli di origini patrizie e di poco maggiore di età. Da questo momento le tappe della loro vita sono segnate da decisioni comuni, innanzitutto quella di vivere in castità, dopo la morte prematura dei due figli della coppia [404111 e successivamente quella più radicale della rinuncia al mondo, riproducendo in tal modo quasi in maniera inconsapevole quello che era stato il percorso della nonna Melania. I due lasciano perciò Roma e mettono in liquidazione il loro enorme patrimonio anche entrando in conflitto con i familiari e gli amministratori dello stesso.

La conversione di Melania si matura alla scuola di Paolino di Nola (406 [407]) presso il quale impara a dedicarsi alla preghiera continua e ad applicarsi alla lectio divina. Successivamente, dopo il sacco di Roma di Alarico del 410, la donna lascia l'Italia e si dirige, con un viaggio avventuroso, in Africa. A Tagaste, insieme con la madre Albina e Piniano, soggiorna presso il vescovo amico di sant'Agostino, Alipio. La permanenza dura sette anni (fino al 417) e si configura come un vero e proprio periodo di noviziato di Melania la quale in questo lasso di tempo poté approfondire i contenuti della vita contemplativa e ascetica. Sempre in compagnia della madre e del marito decide quindi di dirigersi verso la Palestina, che raggiunge 13 dopo un breve scalo nella città di Alessandria. Quindi fa ritorno in Egitto per visitare le colonie di monaci che vivevano nel deserto (419). Dopo questo pellegrinaggio Melania si stabilisce definitivamente a Gerusalemme dove muoiono prima la madre (431) e poi, nel 432 il marito, alla cui figura subentra, come figlio spirituale, proprio l'autore della sua biografia Geronzio. Nella città santa Melania fonda un monastero femminile (432) e uno maschile (435 o 436).



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Titolo: "Giovanni Angeli. Lettere dal Sant'Ufficio di Roma all'Inquisizione di Padova (1567-1660)"
Editore: Ass. Centro Studi Antoniani
Autore:
Pagine: 192
Ean: 9788885155923
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

L'archivio dell'Inquisizione di Padova fu bruciato il 17 luglio 1797 dalla municipalità alle dipendenze dell'esercito francese di occupazione; il manoscritto 737 della Biblioteca Antoniana è l'unico testo superstite che getta ora qualche luce sull'attività plurisecolare di quel tribunale della fede. Fu compilato dall'inquisitore toscano Giovanni Angeli nei mesi iniziali del suo servizio padovano nel 1659 quale prontuario per il suo lavoro giornaliero e contiene il regesto di centinaia di lettere e di altri documenti inviati a Padova dalla Congregazione romana del Sant'Ufficio dal 1567 al 1660 con direttive, valutazioni, riprensioni concernenti processi di imputati in corso in questa Inquisizione. Poiché a motivo del segreto d'ufficio padre Angeli si limita a segnare la pagina e il numero del registro dell'archivio, però omette costantemente il nome degli inquisiti e appunta raramente la data di emissione, nella trascrizione del manoscritto il curatore ha cercato di datare e contestualizzare, per quanto possibile, i documenti attingendo a diverse fonti edite e inedite, sia romane sia locali.



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Titolo: "«È appena l'aurora». Chiesa, Concilio, contemporaneità"
Editore: Studium
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788838242182
Prezzo: € 13.00

Descrizione:L'Annale 2012 "È appena l'aurora": Chiesa, Concilio, Contemporaneità raccoglie così i contributi del 61° Congresso Nazionale tenutosi ad Urbino nell'aprile 2012, cercando di riscoprire la "Chiesa bella del Concilio". Autorevoli le voci che si alternano nel volume, offrendo un'analisi sia dal punto di vista storico che da quello teologico ed ecclesiologico: il Vescovo della diocesi di Albano Mons. Marcello Semeraro, il priore della comunità monastica di Bose Enzo Bianchi, il famoso teologo francese Gislain Lafont, lo storico Xenio Toscani, il responsabile dell'Ufficio Catechistico della CEI Mons. Guido Benzi, il Presidente Nazionale dell'Azione Cattolica Franco Miano, le teologhe Cettina Militello e Serena Noceti, il professore Marco Cangiotti. Gli interventi, partendo da una rilettura attenta e approfondita dei maggiori testi conciliari, si soffermano su tre nuclei tematici fondamentali: la centralità della Parola che si accosta al patrimonio di tradizione della Chiesa; la rivalutazione della coscienza come luogo in cui maturano le scelte personali e in cui poter incontrare la presenza di Dio; la necessità di una "nuova maturità del laicato", credente e credibile, che possa evangelizzare in tutti gli ambienti in cui è chiamato a vivere e lavorare. Quella dell'Annale 2012, allora, è una riflessione che vuole risvegliare le coscienze dei cristiani d'oggi, per rilanciare la trasmissione della fede in questo inizio di terzo millennio. La domanda che sottende a tutto il libro e che scaturisce fresca e provocatoria dalla FUCI è: che cosa può fare ciascuno di noi per la Chiesa? Il proponimento e la strada tracciati dai giovani fucini sono chiari: impegnarsi a tutto campo, a partire dalla formazione cristiana,per costruire quella Chiesa che, come affermava Paolo VI, «possiede ciò che fa la forza o la bellezza dei giovani: la capacità di rallegrarsi per ciò che comincia, di darsi senza ritorno, di rinnovarsi e di ripartire per nuove conquiste. Guardatela e voi ritroverete in essa il volto di Cristo, il vero eroe, umile e saggio, il profeta della verità e dell'amore, il compagno e l'amico dei giovani».

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Titolo: "Concilio Vaticano II e la liturgia: memoria e futuro"
Editore: CLV Edizioni Centro Liturgico Vincenziano
Autore: Aa. Vv.
Pagine: 288
Ean: 9788873671695
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Il Concilio Vaticano II e la liturgia, è il tema al quale l'Associazione Professori e Cultori di Liturgia ha consacrato la XL Settimana di Studio svoltasi a Rocca di Papa, 27-31 agosto 2012. Capaccio dal 30 agosto al 3 settembre 2010.



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Titolo: "Concilio Vaticano II e rinnovamento teologico"
Editore: Lateran University Press
Autore: Ciola Nicola
Pagine: 344
Ean: 9788846508638
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Il presente volume intende riflettere sull'impulso che alcuni documenti del Concilio Vaticano II hanno dato al rinnovamento della teologia contemporanea. Si divide in due parti. Nella prima vengono presentati alcuni saggi che ruotano attorno a tre poli: Cristo, l'uomo e la chiesa. Essi rappresentano il centro di tutto l'insegnamento del Vaticano II. È stata proprio la natura della celebrazione del Concilio (dimensione pastorale) insieme alla novità del suo insegnamento, ad operare un ripensamento profondo delle prospettive dottrinali. La presente riflessione non poteva però, non tenere conto del più recente dibattito intorno all'ermeneutica del Vaticano II. L'interesse per l'interpretazione del Vaticano II è presente prevalentemente nella seconda parte di questo lavoro dove si trovano contributi a più mani, quasi dei piccoli segmenti di storia del rinnovamento del metodo teologico, ricostruibili tendendo conto, questa volta, sì, anche della ricezione dell'evento conciliare. Si tratta del risultato di interessi di studio dell'autore e di giovani studiosi che hanno indagato sulle fonti, per comprendere la genesi e gli sviluppi di alcuni testi: in particolare l'Optatam totius, la Dei Verbum (attraverso il sodalizio Florit- Betti), la Gaudium et Spes. Da tutto l'insieme del materiale offerto in questo volume, si evince come l'evento conciliare sia stato davvero l'epicentro del rinnovamento del metodo teologico della teologia contemporanea.

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Titolo: "Eretici... per chi non ha tempo"
Editore: Claudiana
Autore: Justo L. González, Chaterine Gunsalus González
Pagine: 163
Ean: 9788870169515
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Breve indagine sull'«eresia» nei primi cinque secoli, periodo in cui la chiesa delle origini andava definendosi attraverso dibattiti teologici tanto cruciali quanto animati.In tale contesto, i primi «eretici» non erano attentatori della fede mandati al rogo da una pre-esistente chiesa ufficiale, bensì credenti le cui interpretazioni del messaggio di Gesù vennero poi escluse dalla dottrina che si andava affermando.

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Titolo: "Il Concilio Vaticano II"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Benedetto XVI, Koch Kurt
Pagine: 232
Ean: 9788820990800
Prezzo: € 15.00

Descrizione:A distanza di 50 anni dalla sua apertura, il Concilio Vaticano II si trova tuttora al centro di un serrato dibattito affinché possa essere debitamente compreso per imprimere un maggior dinamismo alla Chiesa di oggi.Sin dal 1978 Joseph Ratzinger, allora consultore teologico per il Concilio Vaticano II, ha incontrato i suoi ex studenti del dottorato per uno scambio di idee, consuetudine che ha mantenuto anche quando è stato eletto Papa. Nel presente volume sono raccolti in particolare gli interventi della riunione del circolo degli studenti di Benedetto XVI tenutasi nel 2010 a Castelgandolfo. E' presente inoltre un corposo contributo del Card. Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per l'Unita dei Cristiani, che in quell'occasione è stato invitato come relatore.Il libro offre dunque a tutti i lettori un'occasione unica per conoscere più da vicino il punto di vista di Papa Benedetto XVI sul Concilio Vaticano II.

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Titolo: "Origine e sviluppo del potere temporale dei papi (650-850)"
Editore: Claudiana
Autore: Carlo Papini
Pagine: 297
Ean: 9788870169461
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Come il papa divenne re: storia e documenti (falsi) all'origine 
dello Stato pontificio

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Titolo: "Nel tempo della grazia"
Editore: Rinnovamento nello Spirito (RnS)
Autore: M. Nives Zaccaria
Pagine:
Ean: 9788878782181
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Nell'anno della fede 2012, in occasione del 50° anniversario dell'apertura del Concilio, l'Autrice rilegge questo evento epocale partendo dai discorsi ufficiali dei Papi Giovanni XXIII e Paolo VI e dai sedici documenti che esso ci ha lasciato, realizzandone un compendio davvero mirabile.

 



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Titolo: "Riforma della Chiesa e primato della fede"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Angelo Scola
Pagine: 56
Ean: 9788810512142
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Il volumetto propone la prolusione d'apertura al Convegno internazionale «Il concilio ecumenico Vaticano II alla luce degli archivi dei padri conciliari» (3-5.10.2012), promosso dal Pontificio comitato di scienze storiche in collaborazione col Centro studi e ricerche «Concilio Vaticano II» della Pontificia università lateranense. Il contributo si sofferma su tre nodi ermeneutici emergenti dai principali fatti e documenti del periodo di cui il Congresso si occupa: il rapporto tra l'elemento teologico e quello storico, e di conseguenza la definizione del «soggetto» dell'ermeneutica conciliare; la questione dell'«indole pastorale del Vaticano II»; e l'intreccio tra «evento» e «corpus dottrinale». L'intenzione dichiarata, «offrire qualche pista per un'adeguata ermeneutica conciliare necessaria per comprendere il processo di recezione», trova nell'idea di riforma nella continuità, proposta da Benedetto XVI, la categoria che sembra «più conveniente per leggere la natura dell'evento conciliare e per un'adeguata ermeneutica del suo corpus nell'ottica della pastoralità».

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