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Libri - Altre Religioni



Titolo: "Islam e politica"
Editore: Il Mulino
Autore: Massimo Campanini
Pagine: 314
Ean: 9788815257437
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Mettendo in discussione il presupposto che l'Islam sia insieme religione e stato, questo libro studia le ricadute e le implicazioni della riflessione religiosa e della storia islamica nell'ambito della dottrina politica. Forte di una conoscenza diretta della letteratura filosofica musulmana, tanto medievale quanto contemporanea, l'autore contesta le letture puramente teocratiche che si danno dell'Islam e ne mostra dall'interno la peculiarità politica. Questa nuova edizione rivista e aggiornata dà conto tra l'altro degli sviluppi connessi con il diffondersi del fondamentalismo agli inizi del Ventunesimo secolo.



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Titolo: "La Genesi spiegata da mia figlia"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Haim Baharier
Pagine: 138
Ean: 9788811688655
Prezzo: € 16.90

Descrizione:

Haim Baharier da sempre si confronta con le parole che innumerevoli occhi hanno già percorso e studiato: attraversa e dilata lo scarno testo biblico, dispensando generosamente sapienza ebraica e umana saggezza. In un viaggio fascinoso attraverso i versetti della Genesi nato dagli incontri tenuti nell'inverno 2006 al Teatro Dal Verme di Milano, Baharier condensa la sua sapienza nella duplice, indispensabile veste di esegeta e padre, per spiegare a sua figlia Avigail, e attraverso lei a noi, quali sono le motivazioni e le finalità della Torà. In questa nuova edizione arricchita di un libro diventato l'autore continua e perfeziona la sua ricerca proponendo una nuova interpretazione possibile della figura di Isacco, carente e diverso, portatore delle stimmate dell'handicap. Da tale segno imperituro di un popolo simbolo dell'umanità, Baharier trae una lezione corroborante di singolare serenità, e riesce a dare provvisoriamente eco al verbo affinché l'uomo non vada più in esilio all'interno di sé stesso. Nessuno è escluso da queste pagine, perché tutti, già una volta, abbiamo saputo.



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Titolo: "Il Corano e il pontefice"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 207
Ean: 9788843073801
Prezzo: € 21.00

Descrizione:

Ludovico Marracci, membro dell'Ordine dei chierici regolari della Madre di Dio, fu una personalità centrale del Seicento italiano: per più di quarant'anni tenne la cattedra di Lingua araba alla Sapienza di Roma; alle sue competenze linguistiche si devono infatti la traduzione in latino del Corano e la Biblia Sacra Arabica. Fu autore di numerose opere di carattere scientifico e divulgativo, oltre ad essere stato confessore di papa Innocenzo XI Odescalchi e ad aver ricoperto numerose cariche curiali nelle più importanti congregazioni romane. Il volume ricostruisce le numerose sfaccettature di questo erudito lucchese. In particolare, i diversi contributi cercano di mettere in evidenza come, nel clima di grande spinta missionaria e controversistico tipico del Seicento, si siano creati quei presupposti per lo studio e la comprensione delle altre religioni - elementi basilari per il dialogo e la pace fra i popoli - di cui Ludovico Marracci fu un acutissimo interprete.



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Titolo: "È questo l'Islam che fa paura"
Editore: Bompiani
Autore: Ben Jelloun Tahar
Pagine:
Ean: 9788845279614
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Si può non temere l’Islam, oggi, dopo le minacce, le parole d’ordine gridate, le stragi? È un timore giustificato? E soprattutto: l’Islam è davvero, per sua natura, violento e antidemocratico come molti lo dipingono sull’onda degli ultimi avvenimenti?
La risposta viene da questo libro, in cui Tahar Ben Jelloun dialoga con sua figlia – francese di origini musulmane, come moltissimi nell’Europa odierna. Ben Jelloun non perde tempo, la sua parola è semplice e netta. Descrive lo sdegno dei musulmani moderati di fronte a un fondamentalismo che deturpa la vera fede in Allah. Spiega cosa è l’Isis, come è nato, come è riuscito a far proseliti fra i giovani più fragili e disorientati dalla mancanza di lavoro, dalla miseria morale e materiale. Ma fa anche riflettere sulle responsabilità di noi occidentali, spesso indifferenti ai gravi disagi degli immigrati di prima e seconda generazione che popolano le nostre città. Questo vuole essere un libro di lotta e di resistenza. Fatte con l’arma più affilata di tutte: l’intelligenza.



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Titolo: "Figli di Abramo"
Editore: La Scuola
Autore: Carlo M. Martini
Pagine: 64
Ean: 9788835042464
Prezzo: € 5.90

Descrizione:«Gli interventi di Martini [sul rapporto con l'Islam e il mondo musulmano] hanno ampiezza e profondità tali, in questo caso come in tutto il suo magistero, da non poter essere discussi soltanto in un'ottica storico-politica. Essi sollevano questioni di principio che, proprio per la tragicità dell'ora che attraversiamo, non è più lecito mettere tra parentesi o peggio ignorare». (Massimo Cacciari)

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Titolo: "Islam e cristianesimo"
Editore: Ancora
Autore: Giovanni Fausti
Pagine: 176
Ean: 9788851414917
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

«Nel presente studio noi vorremmo levar via alcune prevenzioni mettendo a raffronto la religione cristiana e la islamica, per mostrare le relazioni che corrono fra loro». Riproduzione anastatica del libro L’islam nella luce del pensiero cattolico, del padre gesuita Giovanni Fausti, uomo dalla vita avvincente morto fucilato nel 1946. Teologia, morale, spiritualità dell’islam, confrontate con la dottrina cattolica per favorire il dialogo reciproco. Introduzione generale di padre Antonio Spadaro.



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Titolo: "L'Islam nudo"
Editore: Jouvence
Autore: Lorenzo Declich
Pagine:
Ean: 9788878014770
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

L'identità islamica, nel tritacarne della globalizzazione, è in via di ridefinizione. L'islam nudo, in equilibrio fra cronaca e divulgazione, racconta alcuni aspetti sorprendenti e inaspettati di questo processo, concentrandosi infine sul nascente "islam del mercato" i cui effetti sulla vita dei singoli credenti e delle diverse comunità musulmane sono spesso dirompenti. E' un mondo fatto di grandi multinazionali che hanno fiutato l'affare del "next 1 billion market", produzioni hollywoodiane milionarie islamizzanti e operatori di mercato di mezzo mondo impegnati a impacchettare prodotti "islamicamente corretti" o a farsi la guerra, ma anche di "pollimaiali" industriali, certificazioni sospette, città storiche come la Mecca rase al suolo e ricostruite da capo per fare spazio al business. Le prime vittime di quella che in Europa e Nordamerica viene spesso percepita come una minacciosa invasione islamica sono i musulmani stessi che, sempre più, sono pensati e gestiti dagli attori del mercato globale come muti e manipolabili "consumatori islamici".



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Titolo: "La mezzaluna e la svastica"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: David G. Dalin, John F. Rothmann
Pagine: 0
Ean: 9788867083244
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Hag 'Amin al-Husayni fu l'assoluto protagonista della nascita del moderno fondamentalismo islamico e della lotta armata ('intifadah) contro gli ebrei condotta oggi da numerose organizzazioni terroristiche islamiche.Personalità insieme affascinante e spaventosa, oratore incendiario, rampollo di una delle più notabili famiglie arabe della Palestina (ma dal curioso aspetto «occidentale»: aveva i capelli biondi e gli occhi azzurri), al-Husayni fu un visionario crudele che in nome del nazionalismo arabo e dell'antisemitismo strinse un'alleanza tattica con il nazismo in forza della quale 100.000 musulmani combatterono come volontari nelle divisioni tedesche.Tra i più accesi sostenitori della Soluzione Finale, si macchiò direttamente di atti feroci quale il sabotaggio dei negoziati tra i nazisti e gli Alleati per la liberazione di prigionieri tedeschi in cambio della fuga verso la Palestina di 4000 bambini ebrei destinati alle camere a gas.Dopo la guerra, scampato a Norimberga, al-Husayni si divise tra l'Egitto, dove rinsaldò i rapporti con il fondatore dei Fratelli musulmani, e Beirut, dove prese sotto la propria ala protettrice un giovane che diventerà uno dei protagonisti della politica mediorientale: Yasir ?Arafat.Sulla base di una documentazione vasta e rigorosa e di numerosi documenti inediti, Dalin e Rothmann offrono il ritratto definitivo del «Führer del mondo arabo», ricostruiscono nei minimi dettagli la sua partecipazione alla guerra al fianco di Hitler e forniscono un importante contributo alla comprensione del passato e del presente del fondamentalismo islamico.

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Titolo: "La cultura dell'incontro"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giovanni Villata
Pagine: 240
Ean: 9788810203767
Prezzo: € 20.40

Descrizione:Cogliere la sfida dell'incontro con l'altro e con Dio è il filo conduttore delle pagine del volume, che propongono un'ipotesi pastorale articolata in riflessioni e indicazioni operative interdisciplinari, elaborate con «il futuro negli occhi e il passato nel cuore», perché il Vangelo è futuro e il futuro non si può costruire senza essere ben radicati nel passato. Questa scelta comporta anche la maturazione di una visione della Chiesa e di una pastorale missionaria, samaritana, segnata dalla tenerezza e dalla misericordia, capace di lasciarsi ospitare dall'altro, chiunque esso sia, qualunque storia abbia. Il metodo di lavoro è quello della Teologia pastorale, che comporta tre fasi distinte, ma interdipendenti: l'analisi critica della situazione, l'elaborazione di criteri teologici nel contesto odierno e l'offerta di elementi per progettare la pastorale. Pertanto, il testo si divide in tre parti. La prima offre al lettore un tentativo di comprendere il contesto odierno, ponendosi sia sul versante culturale che su quello della presenza e dell'azione della Chiesa italiana; la seconda mette a fuoco l'obiettivo del volume indicando che cosa comporti la cultura dell'incontro o dell'inclusione; la terza, infine, traccia una possibile strada per comunicare il messaggio favorendo la cultura dell'incontro con Dio e con l'altro segnata da orientamenti e operazioni, per un cambio di prospettiva pastorale. La riflessione si propone di accompagnare il cammino di ministri ordinati, religiose, religiosi, laici che desiderano cogliere con gioia e passione le nuove opportunità offerte all'evangelizzazione nel tempo del disincanto.

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Titolo: "Dopo il fumo. «Sono il n. A 5384 di Birkenau»"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Liana Millu
Pagine: 112
Ean: 9788837228637
Prezzo: € 10.00

Descrizione:«La lunga vita di Liana Millu è paragonabile, per alcuni versi, a quella di questa sua opera: solo il passare degli anni ha fatto sì che la sua straordinaria parola udita a viva voce o fissata sulla carta, ampliasse via via il numero degli ascoltatori e dei lettori chiamati a custodire quel messaggio e quindi a onorare quella persona. Ciò avviene quando il tempo della esistenza di Liana si sta facendo breve. Questa situazione in lei si riflette in una parola sempre più carica di una compassione profonda, tutelata da un senso supremo della misura; di contro, nell'ascoltatore tale condizione da un lato aumenta lo struggimento, mentre, dall'altro, rafforza in lui la convinzione di essere coinvolto in un evento nel momento stesso in cui sta udendo delle parole: ora a lui stesso è stato affidato il compito di testimoniare, imperativo a cui ormai può sottrarsi solo percorrendo l'infida via del tradimento».Dalla Prefazione di Piero Stefani

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Titolo: "Shoah, Ruanda due lezioni parallele"
Editore: Giuntina
Autore: Niccolò Rinaldi
Pagine: 74
Ean: 9788880575504
Prezzo: € 8.50

Descrizione:

"Memoria", "unicità", "mai più": moniti che dopo la Shoah vengono messi in discussione dal Ruanda del 1994, un genocidio dei nostri tempi, il primo della società globale. Il massacro di oltre 800.000 tutsi e hutu moderati non è mai stato un "conflitto tribale", come all'epoca qualcuno provò a definirlo, ma un genocidio che ripercorre molte delle modalità dello sterminio nazista degli ebrei, di cui è un "figlio maggiore". Dal cuore dell'Europa al cuore dell'Africa, la meccanica dei due genocidi si può confrontare in un percorso in venti "stazioni", con somiglianze stridenti e alcune differenze, comprese le responsabilità di una parte dell'Occidente che in Ruanda, cinquant'anni dopo la Shoah, si ritrova meno sicuro dei suoi antidoti politici e culturali che considerava acquisiti. Le due lezioni parallele sono un percorso a specchio ricco di riscontri inaspettati e inquietanti, che rende ancora più attuale la terribile lezione della Shoah e svela menzognee ipocrisie del nostro tempo.



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Titolo: "Il silenzio di Abram"
Editore: Laterza
Autore: Marcello Kalowski
Pagine: VIII-154
Ean: 9788858116999
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Ogni volta che posso chiedo a mio padre di parlarmi di Lodz, della sua famiglia, di Auschwitz. Nel farlo sollevo automaticamente la manica della sua camicia, mettendo a nudo il numero tatuato sul suo braccio. Mentre mi parla continuo a fissare quel numero che diventa uno schermo capace di trasformare istantaneamente le sue parole in immagini. Le poche cose che mi racconta, della sua infanzia felice, dell'abbrutimento nel ghetto che aveva prosciugato persino le lacrime che sarebbe stato giusto versare per la morte del padre, dell'ultimo sguardo rivoltogli dalla madre, degli incubi che popolavano le notti ad Auschwitz, me le dice sorridendo. Per i pochi che sono riusciti ad uscirne vivi, e sicuramente per mio padre, dopo Auschwitz è iniziata un'altra esistenza che in nessun caso è riuscita a costruire un ponte sospeso che li collegasse alla vita precedente. Sono io che debbo costruire quel ponte, perché la sua esistenza, subita e vissuta con coraggio, e le contraddizioni, le incertezze, le angosce, le sue debolezze acquistino il senso e la dignità che meritano.



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Titolo: "Il problema di Is 66,5 nella tradizione biblica e nell'identità ebraico-cristiana"
Editore: Angelicum University Press
Autore: Pagano Gianpaolo
Pagine: 195
Ean: 9788888660646
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il libro riguarda l'esame del testo di Is 66,5, interpretato sia nel suo contesto che nelle interpretazioni ebraiche e cristiane. Esso però si inserisce nell'ambito di un problema generale, ampliamente discusso, che riguarda i rapporti tra Ebrei e Cristiani, o più propriamente le convergenze e tensioni di Giudei e Cristiani, prima e dopo il sorgere dello stesso Cristianismo, derivato appunto dal Giudaismo.

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Titolo: "La via semplice di Chuang Tzu"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Thomas Merton
Pagine: 224
Ean: 9788831545563
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Il testo raccoglie una sessantina di brani di Chuang Tzu. La sua opera in trentatré capitoli ha lo stesso nome. I brevi passi sono racconti, aneddoti, dialoghi, piccoli insegnamenti ricchi di arguzia, di paradosso, di provocazione e in quanto tali sono capaci di penetrare la realtà più profonda dell'essere. I brani non sono una semplice traduzione o una fedele riproduzione dei testi cinesi (Merton non aveva una conoscenza approfondita della lingua e della scrittura cinese, e si servì anche di traduzioni occidentali), ma costituiscono una «rilettura interpretativa», come li definisce Merton, dopo cinque anni di studio, annotazioni e meditazioni. Inoltre Merton ha scritto un breve Avviso ai lettori in cui spiega il suo interesse per Chuang Tzu e una più ampia Introduzione sul significato del taoismo nel mondo occidentale e del pensiero di Chuang Tzu.

PREFAZIONE

La luce della lanterna silenziosa

Narra un'antica storia cinese che un giorno il sole si frantumò in innumerevoli pezzi, lasciando il mondo nelle tenebre e nella desolazione. Un monaco, con inesauribile pazienza, si mise in cerca delle flebili luci di quei frammenti per anni e anni, fino a ricomporre il sole perduto. È la stessa ricerca interiore che ciascuno di noi compie fra le ombre della propria esistenza.

Uno di quei frammenti di luce è il libro nato dalle meditazioni e dallo studio di Thomas Merton sul Chuang Tzu, importante testo del pensiero cinese e della tradizione taoista. Lo si potrebbe definire un incontro spirituale tra Asia e Occidente attraverso i secoli ed è significativo ripubblicarlo, a cinquant'anni dalla sua prima edizione e nel centenario della nascita del suo autore, per riscoprire una delle grandi personalità spirituali della nostra epoca. In una Lettera sulla vita contemplativa del 1967, Merton si descrive come un esploratore, cerca, dell'inquietudine è il più adatto a descrivere questa figura unica ed eclettica. Monaco trappista, scrittore,poeta, pioniere del dialogo interreligioso, pacifista: Merton sembra inesauribile e inafferrabile, come testimonia la sua enorme produzione letteraria. Ma dove tendeva il suo itinerario?

« Il nostro vero viaggio è un viaggio interiore: è un impegno di crescita, di approfondimento, e un abbandonarci sempre più all'azione creativa dell'amore e della grazia nei nostri cuori ». Sono parole rivolte agli amici nel settembre 1968, alla vigilia di un viaggio in Asia, dopo ventisette anni trascorsi nell'Abbazia di Gethsemani (Kentucky). Sarebbe morto incidentalmente nel mese di dicembre a Bangkok. La sua vocazione monastica era maturata dopo una giovinezza non facile che si era dipanata tra Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Merton era un uomo di grandi qualità intellettuali e artistiche, ma anche tormentato per le sue tragedie personali (la morte dei genitori e del fratello) e per i suoi errori. Cercava Dio e in Dio la pace, la verità, l'autenticità di sé e dell'esistenza.

In monastero la sua esplorazione spirituale, tensione verso l'essenzialità, non s'interruppe: praticò l'esperienza eremitica e si accostò ad altre tradizioni, intessendo relazioni con studiosi e uomini di fede.

La ricerca di Merton non era individualistica; nella solitudine e nella contemplazione sperimentò un'unione con i suoi contemporanei che lo coinvolse in questioni come il disarmo nucleare e il movimento per i diritti civili. La scrittura era il modo di rendere altri partecipi delle sue scoperte.

E di questa ricerca condivisa fa parte il lavoro sul Chuang Tzu, intrapreso tra il 1961 e il 1965, che è parziale, imperfetto, eppure affascinante e prezioso. Il libro è composto da parabole, favole, dialoghi o singoli insegnamenti estratti dai testi originali, i quali sono molto più lunghi, per sintetizzarne il pensiero. Per esempio il primo, « L'albero inutile », traduce circa sette righe sulle cinquanta che compongono il capitolo iniziale. I titoli sono di Merton che li ha ricavati da frasi o metafore.



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Titolo: "Gli abitanti del ghetto di Roma"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 287
Ean: 9788867283491
Prezzo: € 27.00

Descrizione:

La Descriptio Hebreorum presentata in queste pagine è un documento di valore eccezionale per la storia della comunità ebraica romana: costituisce infatti l'unico "censimento" della popolazione ebraica residente nel ghetto di Roma fino a oggi conosciuto per il periodo che va dal 1555 (data della creazione del "claustro degli ebrei") al 1796 (anno a cui risalgono gli elenchi degli appartenenti alle singole Scole, che forniscono una cifra complessiva di 3.617 individui). Voluta dalle autorità pontificie per motivi fiscali e "scoperta" grazie all'incrocio tra i documenti conservati nell'Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma e nell'Archivio di Stato di Roma, la rilevazione venne effettuata tra il 27 luglio e il 17 agosto 1733. Compiuta strada per strada, casa per casa, essa numera e descrive tutte le famiglie e le persone di entrambi i sessi e di ogni età (per un totale di 4.059 individui e 892 nuclei familiari) che nell'estate del 1733 risiedevano nel ghetto di Roma. Si tratta di un documento di estremo rilievo anche per una valutazione complessiva della popolazione romana, all'interno della quale gli ebrei rappresentavano una presenza costante a partire dal II secolo a. C, ma che erano esclusi per motivi religiosi da quella fonte preziosa per lo studio della popolazione di età moderna costituita, per i cristiani, dai libri parrocchiali e in particolare dagli "stati delle anime", diffusamente redatti a partire dalla metà del XVII secolo.



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Titolo: "«Questo ascensore è vietato agli ebrei»"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Olga Focherini
Pagine: 144
Ean: 9788810558324
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, una rete clandestina di soccorso opera in provincia di Modena per aiutare gli ebrei perseguitati dal nazismo. Ne fanno parte uomini di diversa fede politica e religiosa, che non esitano a mettere a repentaglio la loro vita per salvare centinaia di persone altrimenti destinate alla morte nei campi di concentramento.Odoardo Focherini (1909-1944) è uno di questi: giornalista cattolico, padre di sette figli, viene arrestato, deportato e troverà la morte nel campo di lavoro di Hersbruck. Insignito della medaglia di Giusto fra le nazioni dallo Stato d'Israele e della medaglia d'oro al merito civile dalla Repubblica italiana, beatificato dalla Chiesa cattolica nel 2013, Focherini viene raccontato in questo libro dalla figlia primogenita Olga, che per anni ha conservato e promosso la memoria paterna. Una testimonianza in presa diretta che intreccia storia e ricordi sullo sfondo di uno dei periodi più bui del ventesimo secolo.

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Titolo: "Nella fede e nella carità"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 74
Ean: 9788820994662
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Nella fede e nella carità riunisce gli interventi di Papa Francesco nel corso del suo viaggio apostolico in Turchia - che si è svolto dal 28 al 30 novembre scorsi, toccando Ankara e Istanbul -. Dal saluto ai giornalisti nel corso del volo Roma-Ankara, alla conferenza stampa durante il volo di ritorno, passando per l'incontro con le autorità turche, la visita al presidente degli affari religiosi, la Messa nella cattedrale cattolica dello Spirito Santo a Istanbul, la preghiera ecumenica nella chiesa patriarcale di San Giorgio, la preghiera ecumenica, la divina liturgia e la dichiarazione congiunta con il Patriarca ecumenico Bartolomeo.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

SALUTO AI GIORNALISTI DURANTE IL VOLO ROMA-ANKARA

Volo papale, 28 novembre 2014

Padre Lombardi

Santo Padre, grazie di venire a darci il suo saluto all'inizio di questo viaggio, per il quale Le facciamo i nostri auguri. Un viaggio che sappiamo impegnativo sia per l'area in cui ci rechiamo, sia per i rapporti ecumenici, i rapporti interreligiosi... Ecco, quindi è breve ma è molto intenso e importante. Noi La accompagniamo con la nostra preghiera, con la nostra attenzione e con il nostro sostegno, per quanto potremo fare, anche come informatori. Siamo un bel gruppetto, come vede: siamo sessantacinque in questo viaggio, rappresentanti di diversi Paesi, di diversi media, come al solito è un po' un mix che cerca di tenere conto sia dei media sia delle lingue, e così via. Molte sono persone che Lei già conosce, che seguono fedelmente questi viaggi. Abbiamo anche due signore turche che ci accompagnano in questo viaggio: la signora Esma Cakir, che La saluta con la mano, e la signora Yasemin Taskin, che La saluta con la mano, e che poi potranno farLe delle domande, anche durante il ritorno, naturalmente.

Poi abbiamo anche un'altra occasione di festa, questa mattina: c'è uno di noi, che è nascosto là in fondo, che compie sessantadue anni proprio oggi. E il suo compleanno: Jean-Louis de La Vaissière, e gli facciamo gli auguri insieme a Lei.E ora, naturalmente, Le do il microfono, se Lei vuole dirci qualche cosa:

Papa Francesco

Buon giorno. Vi do il benvenuto e vi ringrazio della vostra compagnia in questo viaggio, perché il vostro lavoro è un sostegno, un aiuto e anche un servizio al mondo: un servizio al mondo per far conoscere questa attività religiosa e umanitaria, perché la Turchia in questo momento è testimone e offre aiuto a tanti rifugiati delle zone in conflitto. Ringrazio per questo servizio. Ci ritroveremo al rientro per la conferenza stampa. Grazie tante e buon soggiorno.

Padre Lombardi

Grazie mille a Lei, Santo Padre. E buon viaggio. Noi La seguiremo con molta attenzione. Su un viaggio come questo, la presenza sul volo è molto importante, perché ci sono due tappe e quindi sono praticamente gli unici giornalisti che saranno presenti sia ad Ankara sia a Istanbul per seguire da vicino il Suo viaggio. Quindi avranno un ruolo molto importante nell'informazione, e Le vogliono assicurare che faranno del loro meglio per collaborare al Suo ministero. Grazie, Santo Padre, e buon viaggio.

 

INCONTRO CON LE AUTORITÀ

Ankara, 28 novembre 2014

Signor Presidente, Distinte Autorità, Signore e Signori,

sono lieto di visitare il vostro Paese, ricco di bellezze naturali e di storia, ricolmo di tracce di antiche civiltà e ponte naturale tra due continenti e tra differenti espressioni culturali. Questa terra è cara a ogni cristiano per aver dato i natali a san Paolo, che qui fondò diverse comunità cristiane; per aver ospitato i primi sette Concili della Chiesa e per la presenza, vicino a Efeso, di quella che una venerata tradizione considera la "casa di Maria", il luogo dove la Madre di Gesù visse per alcuni anni, meta della devozione di tanti pellegrini da ogni parte del mondo, non solo cristiani, ma anche musulmani.

Tuttavia, le ragioni della considerazione e dell'apprezzamento per la Turchia non sono da cercarsi unicamente nel suo passato, nei suoi antichi monumenti, ma si trovano nella vitalità del suo presente, nella laboriosità e generosità del suo popolo, nel suo ruolo nel concerto delle nazioni.

È per me motivo di gioia avere l'opportunità di proseguire con voi un dialogo di amicizia, di stima e di rispetto, nel solco dí quello intrapreso dai miei predecessori, il beato Paolo VI, san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, dialogo preparato e favorito a sua volta dall'azione dell'allora Delegato Apostolico Mons. Angelo Giuseppe Roncalli, il futuro san Giovanni XXIII, e dal Concilio Vaticano II.

Abbiamo bisogno di un dialogo che approfondisca la conoscenza e valorizzi con discernimento le tante cose che ci accomunano, e al tempo stesso ci permetta di considerare con animo saggio e sereno le differenze, per poter anche da esse trarre insegnamento.

Occorre portare avanti con pazienza l'impegno di costruire una pace solida, fondata sul rispetto dei fondamentali diritti e doveri legati alla dignità dell'uomo. Per questa strada si possono superare i pregiudizi e i falsi timori. e si lascia invece spazio alla stima, all'incontro, allo sviluppo delle migliori energie a vantaggio di tutti.

A tal fine, è fondamentale che i cittadini musulmani, ebrei e cristiani — tanto nelle disposizioni di legge, quanto nella loro effettiva attuazione —, godano dei medesimi diritti e rispettino i medesimi doveri. Essi in tal modo più facilmente si riconosceranno come fratelli e compagni di strada, allontanando sempre più le incomprensioni e favorendo la collaborazione e l'intesa. La libertà religiosa e la libertà di espressione, efficacemente garantite a tutti, stimoleranno il fiorire dell'amicizia, diventando un eloquente segno di pace.

Il Medio Oriente, l'Europa, il mondo attendono questa fioritura. Il Medio Oriente, in particolare, è da troppi anni teatro di guerre fratricide, che sembrano nascere l'una dall'altra, come se l'unica risposta possibile alla guerra e alla violenza dovesse essere sempre nuova guerra e altra violenza.

Per quanto tempo dovrà soffrire ancora il Medio Oriente a causa della mancanza di pace? Non possiamo rassegnarci alla continuazione dei conflitti come se non fosse possibile un cambiamento in meglio della situazione! Con l'aiuto di Dio, possiamo e dobbiamo sempre rinnovare il coraggio della pace! Questo atteggiamento conduce a utilizzare con lealtà, pazienza e determinazione tutti i mezzi della trattativa, e a raggiungere così concreti obiettivi di pace e di sviluppo sostenibile.

Signor Presidente, per raggiungere una meta tanto alta e urgente, un contributo importante può venire dal dialogo interreligioso e interculturale, così da bandire ogni forma di fondamentalismo e di terrorismo, che umilia gravemente la dignità di tutti gli uomini e strumentalizza la religione.

Occorre contrapporre al fanatismo e al fondamentalismo, alle fobie irrazionali che incoraggiano incomprensioni e discriminazioni, la solidarietà di tutti i credenti, che abbia come pilastri il rispetto della vita umana, della libertà religiosa, che è libertà del culto e libertà di vivere secondo l'etica religiosa, lo sforzo di garantire a tutti il necessario per una vita dignitosa, e la cura dell'ambiente naturale. Di questo hanno bisogno, con speciale urgenza, i popoli e gli Stati del Medio Oriente, per poter finalmente "invertire la tendenza" e portare avanti con esito positivo un processo di pacificazione, mediante il ripudio della guerra e della violenza e il perseguimento del dialogo, del diritto, della giustizia. 



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Titolo: "Pregare, un'esperienza umana"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Franco La Cecla, Lucetta Scaraffia
Pagine: 216
Ean: 9788834329566
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Un filo rosso collega le pratiche di preghiera in varie parti del mondo e attraversa fedi e religioni diverse. Questo filo rosso è il rosario. Strumento tra i più antichi dell'umanità, si trova tra le mani dei fedeli cristiani - cattolici, copti, ortodossi, siriaco-caldei - come di quelli islamici, dal Marocco all'Indonesia, dai sufi di Istanbul fino alle lontane isole di Giava e Sulawesi. Scandisce i mantra del mondo buddista da Lhasa ad Hanoi e a Tokyo. Unisce l'induismo indiano a quello praticato a Bali. Questa ricorrenza così puntuale ci dice una cosa interessante: quando la gente prega, lo fa in un modo che è molto simile nelle pratiche, anche se può essere differentissimo nei contenuti. La preghiera può assumere i connotati dell'ascesi, per liberarsi dei condizionamenti mentali e fisici e focalizzarsi sul proprio centro interiore, o esprimere la richiesta della grazia del Dio cui si rivolge, o ancora dar voce alla lode attraverso l'elencazione dei molteplici nomi divini. Ma sempre, in questa varietà di intenzioni, chi ripete una formula, una preghiera, una lode, specialmente se aiutato dal cerchio del rosario, intraprende una sorta di pellegrinaggio. Un pellegrinaggio compiuto da fermi, con l'intensità e la forza di chi bussa più e più volte alla porta di Dio. Questo libro, ricco di foto, segue il filo rosso del rosario attraversando i mondi e i modi della preghiera quale esperienza umana tra le più intime e necessarie.E nel farlo ci mostra una verità tanto abbagliante quanto dimenticata nel nostro mondo preoccupato dai conflitti religiosi, ma anche prigioniero di una laicità miope: che la gente prega, e lo fa perché cerca Dio nella vita di ogni giorno e perché i fatti della vita devono essere investiti da un senso. Nella voce e nel silenzio, nella perfetta immobilità e nel vortice della danza, con la comunità e da soli, gli uomini esprimono nella preghiera un'arte quotidiana del vivere, che genera una risonanza tra chi prega, per cui gli oranti di religioni e convinzioni diverse si riconoscono e si comprendono.

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Titolo: "Percorsi di spiritualità"
Editore: Urbaniana University Press
Autore: Piero Stefani, Valentino Cottini, Benedict Kanakappally, Carmelo Dotolo
Pagine: 162
Ean: 9788840160276
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il percorso di lettura che viene proposto nel volume si articola in tre parti. La prima, Le grandi religioni monoteiste, comprende due contributi, rivolti rispettivamente alla spiritualità ebraica e a quella musulmana. La seconda parte, Alcune esperienze contestuali, è dedicata alle religioni tradizionali africane, al mondo indù e a un'esperienza di spiritualità occidentale. La terza e ultima parte, Dalla fenomenologia alla riflessione teorica, prende il via dall'idea che la spiritualità è sempre in rapporto alla vita e alle concezioni del mondo, oltre che in dialogo con la cultura, proponendo alcuni momenti di riflessione: sulla creazione di identità progettuali aperte; sulla spiritualità della vita conviviale; sulla trasformazione della storia umana in storia di liberazione e riconciliazione.

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Titolo: "Guida (politicamente scorretta) all'Islam e alle crociate"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Robert Spencer
Pagine: 336
Ean: 9788867083145
Prezzo: € 25.00

Descrizione:«Nessun problema può essere risolto senza identificarne l'origine. [...] Perché i progetti dell'Isla?m moderato si realizzino?è indispensabile identificare gli elementi che in questa religione conducono alla violenza e al terrorismo, e fare di tutto per modificarne la ricezione.» Robert Spencer«Provocatorio e irriverente,?Robert Spencer attacca con grande erudizione?i tabù imposti dai fautori del politically correct. Un testo audace e stimolante, foriero di verità che non possiamo più ignorare.» Bat Ye'or«L'odierno jiha?d, come illustrato dall'Autore, procede su due fronti: uno è quello della violenza e del terrore, l'altro fa leva sulla vergogna e sulla riscrittura della storia. Revisionismo a cui Spencer fornisce una replica travolgente - insieme a un appello per la difesa dell'Occidente, prima che sia troppo tardi.»?Ibn Warraq«Sbarazzandosi del mito politicamente corretto di un Isla?m tollerantee pacifico brutalizzato dai diabolici crociati cristiani, Robert Spencer lascia chein questo notevole, coinvolgente testo i fatti della Storia parlino da sé.» Bruce S. Thornton«Per vincere la guerra al terrore dobbiamo capire i nostri nemici. Coraggioso e instancabile, Robert Spencer demolisce i miti e rivela aspetti dei jihadisti che nessun altro vi racconterà.»?Michelle Malkin

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Titolo: "I volti di cenere"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Piero Stefani
Pagine: 64
Ean: 9788810555385
Prezzo: € 6.50

Descrizione:Nelle testimonianze dei sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti, il corpo - definitivamente trasformatosi in fumo e cenere per i «sommersi» - occupa sempre uno spazio centrale. Nel suo consumarsi e piagarsi esso è il luogo delle cicatrici eloquenti, della violenza subita, dello sforzo per la sopravvivenza, ma anche della carne spogliata della possibilità e della libertà di testimoniare qualcosa di «altro», come accade ai martiri. Il numero tatuato sul braccio delle vittime era, nella prospettiva di chi lo ha progettato, l'impronta tangibile della condizione di sottoumanità dei deportati, un marchio che espropria del «nome proprio» impedendo ad ognuno di diventare dignitosamente, umanamente, un «tu». Nella distruzione dei corpi, Auschwitz costringe i testimoni e i superstiti a ritrovare una parola irrimediabilmente privata della sua integrità, a riacquistare, per quanto possibile, le voci; a ridare lineamenti di volti umani a chi è stato reso fumo e cenere. E quindi, paradossalmente, a recuperare il fiato dei corpi dei vecchi e dei bambini - i primi a perire perché custodi della memoria e del futuro - riannodando i fili spezzati della continuità di un popolo.

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Titolo: "Opera omnia vol.12"
Editore: Jaca Book
Autore: Julien Ries
Pagine: XXX-373
Ean: 9788816412712
Prezzo: € 38.00

Descrizione:

Con questo volume, come dice la nota editoriale che l'accompagna, "ci troviamo di fronte a una delle più classiche aperture di un cassetto da tempo rimasto chiuso. Questo è potuto capitare anche a uno studioso come Ries, che aveva un archivio formidabile, oggi Archivio Ries per l'antropologia simbolica presso l'Università Cattolica di Milano". Tra il 2009 e il 2010, nel preparare la prolusione per la Laurea Honoris Causa che l'Ateneo milanese gli avrebbe conferito di lì a pochi mesi, il caposcuola dell'Antropologia religiosa fondamentale rinvenne alcuni suoi scritti interessantissimi, in buona parte inediti benché datati. La nomina a cardinale, che seguì nel 2012, rese impossibile per Ries (scomparso nel 2013) terminare la revisione di quelle carte. Tuttavia, in esse ritroviamo, come nell'intera sua Opera Omnia in corso di pubblicazione presso Jaca Book, il senso del Sacro e le sue costanti (Mito, Simbolo e Rito), oltre ai suoi commenti, che si rivelano sempre dei flash di lettura straordinari.



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Titolo: "Chi è ebreo?"
Editore: Bonanno
Autore: Eliezer Ben-Rafael
Pagine: 332
Ean: 9788863180114
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

La domanda che Ben Gurion poneva nella sua lettera ai cinquanta intellettuali del mondo ebraico - che lui stesso definì "I saggi di Israele", che vivevano sia nella Diaspora che in Israele ed erano rappresentativi delle maggiori correnti di pensiero dell'ebraismo del tempo - era in verità molto specifica e faceva riferimento a una categoria marginale, ma obbligava chi avrebbe risposto a mettere in gioco concetti molto più ampli, come il problema dei confini sociali dell'ebraismo. Chi è incluso? Chi è escluso? Come si diventa ebrei e come si smette di esserlo? La domanda era esplicita: chi e cosa è un ebreo.



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Titolo: "Un clarinetto nel Lager"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Aldo Valerio Cacco, Patrizio Zanella
Pagine: 200
Ean: 9788825029734
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Come molti soldati italiani, anche Aldo Valerio Cacco dopo l'8 settembre 1943 rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò. Venne deportato in Germania, prima nel Lager Fürstenberg am Oder poi a Mittelbau-Dora (1943-1945). Molti soldati trovarono la morte per le terribili condizioni di prigionia, altri si inventarono mille modi per restare in vita: Aldo Valerio Cacco suonava il clarinetto. Al momento della cattura aveva solo diciannove anni e teneva sottobraccio il suo strumento musicale: fu la sua «risorsa» che gli permise di sopravvivere alla terribile esperienza dei Lager nazisti. Queste pagine raccolgono il suo intenso e struggente diario scritto durante la prigionia, insieme a un puntuale e dettagliato commento storico sugli IMI (Internati Militari Italiani), per comprendere ciò che la storiografia italiana ha dimenticato a lungo.

PREMESSA ALLA SECONDA EDIZIONE

Sono sostanzialmente quattro le ragioni che giustificano la presente edizione rivista e ampliata rispetto a quella del 2009.

La prima. Se i testi relativi al Diario sono rimasti gli stessi, nel raccontare la sua odissea di deportato in molte città italiane sono emersi, dalla memoria di Aldo Valerio Cacco, ricordi, sfumature e approfondimenti inediti che arricchiscono e integrano il suo vissuto di deportato.

La seconda. Nella prima edizione, l’eccidio di Guben era appena accennato. Il libro è stato letto da una donna che porta il nome di un’ebrea eliminata nei pressi del Lager. Al momento della nascita il padre, internato a Fúrstenberg, scelse volutamente il nome ebraico Myriam per ricordarne la memoria. I nuovi elementi acquisiti, anche di parte tedesca, confermano nei dettagli la brutalità dell’esecuzione operata dai nazisti.

La terza. Alla presente edizione sono stati aggiunti altri capitoli – gli ultimi due – che mettono in evidenza l’impatto del clarinetto in chi ha potuto ascoltare le sue note musicali unite alla testimonianza di Valerio Cacco. Nei teatri e nelle scuole lo strumento commuove e regala emozioni stemperate soltanto dagli applausi.

La quarta. La notorietà del nostro testimone è cresciuta, ma l’uomo è rimasto lo stesso. Fra i tanti encomi riscossi, quello del presidente Giorgio Napolitano che nel frattempo lo ha insignito del titolo di «Cavaliere della Repubblica» e gli ha riconosciuto la Medaglia d’onore di prigioniero IMI internato in Germania. Superati i novant’anni, Cacco continua a suonare il suo «piffero» facendo riflettere studenti e adulti avidi di sapere, conoscere e sentire da vicino la sua parola.

In questi cinque anni numerose sono state le testimonianze di persone che hanno voluto conoscere da vicino il Valerio. Una fra le tante ci sembra possa costituire una sintesi efficace: «Avevo due motivazioni per leggere questo libro. Una dovuta al fatto che amo questo strumento musicale (e lo sto pure studiando!), l’altra che anche mio padre, ora 89enne, ha vissuto pure lui l’esperienza della deportazione in Germania. Il libro ha risposto alle mie attese; molto ben fatte anche le parti “storiche” che ben descrivono il contesto in cui si svolse la tragica esperienza del Sig. Valerio descritta nel suo diario. L’ho letto tutto d’un fiato e l’ho già dato a mio padre, che lo sta “divorando” e che diverrà sicuramente occasione per ennesimi racconti su quella tragica epoca ormai lontana, la cui memoria è bene tenere quanto più viva possibile per riconoscere ed evitare in tempo tragedie analoghe (Artemio Morani, 22 febbraio 2010)». Sono righe che da sole giustificano questo secondo sforzo editoriale. Alle Edizioni Messaggero Padova il ringraziamento per la lungimiranza e la disponibilità a prestare ancora una volta i tipi che servono a far conoscere quello che disse un giovane studente dopo averlo conosciuto: «Un uomo vero!».

 

INTRODUZIONE ALLA PRIMA EDIZIONE

Dopo l’8 settembre 1943 molti soldati italiani rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò. Deportati in Germania, molti di loro trovarono la morte per le terribili condizioni di prigionia, altri si inventarono le risorse per sopravvivere. La «risorsa» di Aldo Valerio Cacco fu un clarinetto, che i tedeschi non gli tolsero mai perché anche a loro piaceva sentirlo suonare.

Al momento della deportazione Aldo Cacco, da tutti conosciuto come «Valerio», aveva solo diciannove anni, la musica se la portava già nel sangue per motivi familiari. Riesce a tenere con sé nascosta nel sottofondo dell’astuccio del clarinetto la sua agenda, dove riporta le tappe più salienti della prigionia. Catturato il 9 settembre 1943, farà ritorno in patria l’1 agosto 1945 dopo essere stato «ospite» in due Lager: Fürstenberg am Oder e MittelbauDora, nelle gallerie della morte, a Nordhausen in Turingia.

Il testo racconta due anni di vita di Valerio Cacco «schiavo di Hitler», internato numero 307569, tramite gli appunti di un uomo che scelse di non tradire la propria coscienza per rimanere fedele al giuramento di servire il Re e la Patria. Collaborare con il Terzo Reich o aderire a Salò avrebbe garantito migliori condizioni di vita, ma ben pochi prigionieri accettarono il ricatto, e Cacco fu tra questi assieme a tanti altri.

In queste pagine è possibile ripercorrere inoltre l’odissea degli oltre 600 mila soldati costretti al lavoro forzato nei vari Lager in Germania per sostituire i tedeschi chiamati alle armi nel disperato tentativo di risollevare le sorti ormai segnate del conflitto. Nel giro di poche settimane, i soldati italiani (ritenuti traditori), finirono con l’occupare l’ultimo gradino della gerarchia sociale. Privi di ogni garanzia giuridica e sottoposti a continue minacce e maltrattamenti, i militari italiani combatterono nei campi di concentramento una lunga, rischiosa, dolorosa e snervante battaglia «riportando alla fine una vittoria morale e politica che non ha precedenti nella storia militare».

Nel portare alla luce questo diario-documento mi sono limitato a pochissimi interventi di correzione per rendere comprensibile il testo. Nel suo insieme ho voluto rispettare la sintassi dello scritto – anche se talvolta può sembrare a svantaggio dello stile – perché riflette l’uomo che ancora oggi (per chi lo conosce) così si esprime e comunica, cioè con frasi dal sapore aforistico, ricche di sapienza, secche e immediate, senza interlocuzioni o subordinate. Da queste pagine emerge il valore di una testimonianza che si aggiunge a quella di tanti altri internati. Dopo la liberazione non si vollero ascoltare, e oggi – come ha scritto Tadeusz Borowski sopravvissuto al Lager di Auschwitz – «noi non possiamo permetterci il lusso di dimenticare».

 

RINGRAZIAMENTI

Ogni ricerca storica non è mai il risultato di una persona sola. Sento pertanto il dovere di ringraziare: la Biblioteca nazionale di Lipsia, il direttore dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Cuneo, e altre persone disponibili a chiarire ogni dubbio connesso alla lingua tedesca: la famiglia Kirsch: Walter, Agnes, Ralf; Johannes Wiedenhóver e Manfred Schmitz di Leverkusen. La pubblicazione delle foto del Lager di Fürstenberg sono state possibili grazie al signor Friedrich Veitl responsabile editoriale della casa editrice Metropol Verlag di Berlino al quale indirizzo la mia gratitudine. A Myriam Oggioni un grazie riconoscente per le nuove informazioni acquisite sull’eccidio delle donne ebree di Guben. A «Valerio» l’abbraccio più forte per essersi fidato della mia proposta di pubblicare i suoi Appunti e aver riletto pagine che fanno soffrire perché appartengono a un vissuto fatto di violenza e morte (le note virgolettate sono sue aggiunte).



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Titolo: "La scuola dell'odio"
Editore: Ancora
Autore: Renzo Fracalossi
Pagine: 320
Ean: 9788851414535
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

Queste pagine raccolgono, in forma semplice e divulgativa, le vicende dell’antisemitismo nel vecchio continente, fin dalle sue origini, e di cui ci giunge traccia già con il Libro di Ester. Il tentativo è quello di spiegare come la persecuzione antiebraica e la Shoah non siano fenomeni ristretti al XX secolo e confinati dentro le ideologie nazista e fascista, bensì siano una «nota di bordone» che accompagna e ritma tutta la storia europea, fino ai giorni nostri. «Ignorare» quanto accaduto nei secoli in Spagna come in Francia, in Inghilterra come in Germania e nell’est slavo diventa, spesso, terreno di facile coltura per la non remota possibilità del ripetersi non solo dei drammi singoli e collettivi, ma anche di quei dannosi luoghi comuni che hanno plasmato – e tutt’ora forgiano – un certo sentire collettivo, reso più acuto dalla difficoltà economica mondiale di quest’epoca.



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