Articoli religiosi

Libri - Altre Religioni



Titolo: "Scientology"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Aldo N. Terrin
Pagine: 288
Ean: 9788837231194
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La Chiesa di Scientology può definirsi una religione, e secondo quali elementi? Cosa realmente può dire questa Chiesa di se stessa, al di là delle controversie giuridiche e delle mozioni d'animo dei suoi seguaci e difensori, o dei fuoriusciti? Il libro, andando oltre tanto alla pura critica quanto all'apologia, intende colmare una lacuna nella conoscenza di Scientology, indicando un cambio di passo nella sua stessa autocomprensione. Considerare questa Chiesa come una religione significa anzitutto esaminare i suoi contenuti teologici-dottrinali, gli aspetti liturgici e rituali, ricostruiti in queste pagine nell'equilibrio fra distacco critico ed empatia di chi preliminarmente provi a mettersi "nei panni di": una ricerca di oggettività che si compie abbandonando i pregiudizi e ponendosi dall'interno della prospettiva che intende studiare, conducendola oltre se stessa. Uno sguardo fenomenologico, che da decenni Aldo Natale Terrin adotta per comprendere e descrivere la pluralità dei fenomeni religiosi, nella comparazione tra antiche e nuove religioni, volto all'"essenza" della spiritualità. L'analisi condotta in queste pagine si sofferma dapprima sulla figura e sul ruolo del fondatore, Lafayette Ron Hubbard, quindi sulla dottrina di questa Chiesa - basata sugli scritti Scientology e Dianetics e intrisa di una teologia dell'immortalità-salvezza e della libertà umana - infine sul calendario liturgico e sulle pratiche e ritualità, che presentano assonanze e parallelismi con le religioni tradizionali, nella loro grammatica profonda e come spazio esperienziale.

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Titolo: "Il tao della filosofia"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Alan Watts
Pagine: 116
Ean: 9788867088119
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Chi sono? Cos'è l'universo? Che posto occupo in esso? Questi sono gli interrogativi a cui Alan Watts cerca di rispondere, prendendo le mosse dal taoismo e da altre tradizioni filosofico-religiose dell'Asia (come il buddhismo e il ved?nta) e mettendo in dialogo Oriente e Occidente. Negli 8 testi che compongono questo volume - e in cui vengono affrontati, di volta in volta, argomenti differenti, quali l'io e la coscienza, il cosmo, Dio, il pensiero, il linguaggio, ecc. - si delinea la profonda differenza che esiste tra il modo di sentire occidentale, incentrato sul dominio sulla natura e sulla separazione tra uomo e ambiente, e quello orientale, maturato all'interno di culture che non intendono esercitare un controllo assoluto sul mondo e per le quali la separazione dell'individuo da ciò che lo circonda è solo un'illusione. Nel modo brillante, coinvolgente e spesso ironico che gli è proprio, Watts ci esorta a ripensare la nostra vita e, soprattutto, il nostro rapporto con l'universo, invitandoci a non sentirci stranieri in esso, ma parte integrante e armonica del Tutto.

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Titolo: "Perfidi giudei, fratelli maggiori"
Editore: Il Mulino
Autore: Elio Toaff
Pagine: 266
Ean: 9788815273826
Prezzo: € 22.00

Descrizione:

«Una folla di sentimenti mi aveva assalito quando il papa mi era venuto incontro a braccia aperte e mi aveva abbracciato. Duemila anni di storia di dolori e sofferenze mi stringevano il cuore»

Quando il 13 aprile 1986 Giovanni Paolo II entrò nella sinagoga di Roma la notizia fece il giro del mondo. Non accadeva dai tempi di Pietro che un papa entrasse in sinagoga. Quel gesto, che marcava un eccezionale avvicinamento fra cristiani ed ebrei, era opera di due personaggi a loro volta d’eccezione, papa Wojtya e il rabbino capo di Roma Elio Toaff. Per Toaff era il coronamento di una vita spesa per intero a servizio dell’ebraismo e degli ebrei. Egli volle allora ricapitolarla in questa memoria, che con un racconto sereno e saggio, ma non indulgente, attraversa il fascismo, la persecuzione, la guerra, la nascita di Israele, il rapporto della società italiana con l’ebraismo, l’antisemitismo ritornante. Arricchito da testi e testimonianze inedite, il ritratto della maggiore e più amata figura dell’ebraismo italiano.

Elio Toaff (1915-2015), dopo aver studiato al Collegio rabbinico di Livorno e all’Università di Pisa, è stato rabbino ad Ancona e a Venezia, e dal 1951 al 2001 rabbino capo di Roma. Con Bompiani ha pubblicato anche, insieme ad Alain Elkann, «Essere ebreo» (1994) e «Il Messia e gli ebrei» (1998).



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Titolo: "La pura gioia dell'essere"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Fabrice Midal
Pagine: 192
Ean: 9788867087679
Prezzo: € 27.00

Descrizione:In cosa consiste la vera felicità? Come si possono affrontare le difficoltà della vita con serenità e coraggio? E cosa sono la libertà e la pace interiore? Fabrice Midal affronta queste e altre domande introducendoci alla meditazione e invitandoci a ripercorrere le tappe più significative della vita del Buddha. Grazie a questa antica disciplina - e attraverso le numerose pratiche che ci vengono suggerite - impareremo a essere completamente presenti a noi stessi e ci apriremo agli altri e al mondo; scopriremo il vero senso dell'amore, della benevolenza e della compassione. Se andiamo incontro al Buddha che è in noi diventiamo noi stessi un Buddha, un cuore pacificato che accoglie la vita momento dopo momento.

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Titolo: "La preghiera alla fine del Secondo Tempio"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giovanni Ibba
Pagine: 360
Ean: 9788810604717
Prezzo: € 29.00

Descrizione:?Benedizioni e maledizioni, salmi e inni, esorcismi e formule apotropaiche. Una selezione di preghiere che si trovano in manoscritti databili tra il II secolo a.C. e il I d.C., mostra il sostrato da cui è scaturita la predicazione di Gesù. Lo studio del pensiero religioso del periodo finale del giudaismo del Secondo Tempio consente, infatti, di comprendere meglio le origini cristiane e di considerare la preghiera come il modo d'intendere Dio nella forma di un'alta espressione letteraria. Ogni capitolo di questo volume propone i testi originali, le traduzioni, le note, la bibliografia e un commento di carattere teologico che evidenzia, quando è possibile, i collegamenti con i testi del Nuovo Testamento??.

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Titolo: "Epistola di Paolo ai milanesi"
Editore: Cittadella
Autore: Paolo Branca
Pagine: 48
Ean: 9788830816053
Prezzo: € 2.00

Descrizione:Basta leggere i giornali o vedere la tv per rendersi conto che la questione dei nostri rapporti coi musulmani è una delle sfide decisive non tanto per il prossimo futuro, ma per il nostro attualissimo presente. Nonostante il baccano mediatico non si tratta di una priorità per nessuno e infatti non c'è alcuna gestione del fenomeno che obbedisca a qualche principio generale né a qualche finalità di medio-lungo periodo. Non si fa nulla, si subisce. Peggio, si arriva a fare qualsiasi cosa fino a sollevare una tale cortina fumogena per cui orientarsi è quasi del tutto impossibile.

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Titolo: "Marcello Tomadini il pittore fotografo dei lager"
Editore: Edizioni Segno
Autore: Pier Angelo Piai
Pagine: 104
Ean: 9788893182485
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Marcello Tomadini nacque a Cividale del Friuli (UD) il 27 aprile 1893. Dedicò tutta la sua vita alla pittura, diventando uno dei più grandi cultori della miniatura italiana. Agli inizi della seconda guerra mondiale fu richiamato alle armi e dopo l’8 settembre 1943 venne imprigionato a Pola e in seguito portato in vari campi di concentramento. Durante questo drammatico periodo cominciò a riprodurre personaggi, fatti o scene della vita del lager. Nacque così un album di disegni che, a guerra finita, fu pubblicato con il titolo “Venti mesi fra i reticolati”. Liberato dagli inglesi nel 1945, rientrò a Cividale, dove si spense il 10 giugno 1979.

Note sull'autore

Pier Angelo Piai è un ex-insegnante e scrittore friulano. Da diversi anni si occupa della ricerca sul senso della vita terrena dal punto di vista filosofico, antropologico e teologico e della fenomenologia ad essa correlata.



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Titolo: "Oh ghetto amore mio"
Editore: Giuntina
Autore: Halfon Eduardo
Pagine: 52
Ean: 9788880577072
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

Il nonno polacco di Eduardo Halfon arrivò in Guatemala nel 1946 dopo essere sopravvissuto alla Shoah e non tornò mai in Polonia. Aveva sempre proibito alla sua famiglia di andarci. I polacchi, diceva, ci hanno tradito. Ma poco prima della sua morte Eduardo disse ancora una volta al nonno che voleva visitare Lodz, la sua città natale. Ma lui ancora una volta si arrabbiò e sbatté la porta. Però, poco dopo, tornò con un foglietto dove c'era scritto l'indirizzo della sua casa a Lodz e lo dette al nipote come un ordine o un'eredità. Questo racconto è la storia di dove quel foglietto ha finalmente portato Eduardo: in Polonia, nelle vecchie strade di Lodz.

 



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Titolo: "In viaggio verso Allah"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Claudio Burgio
Pagine: 98
Ean: 9788831549288
Prezzo: € 12.00

Descrizione:«Ciao Burgio. Stammi bene e prega Allah che ti dia la sua retta via e ci guida verso sé nella sua luce inshallah il paradiso...». È l'ultimo messaggio inviato tramite un sms da Monsef a don Claudio Burgio. Porta la data di sabato 17 gennaio 2015. Monsef, che per quasi cinque anni ha vissuto nella comunità di accoglienza per ragazzi in difficoltà Kayròs, è partito all'improvviso, insieme con Tarik. Destinazione: Siria. Sono diventati combattenti di Daesh. Monsef è il più giovane jihadista partito dall'Italia alla volta dell'autoproclamato e sedicente Stato islamico. Tra l'incredulità e la riflessione, una lunga lettera del sacerdote formatore a Monsef per entrare senza reticenze nel dramma di questa storia e, al contempo, per invitare a riflettere sul senso dell'educare e del trasmettere la fede in Dio.

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Titolo: "Lettere a un amico fraterno"
Editore: Urbaniana University Press
Autore:
Pagine: 360
Ean: 9788840150444
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nella notte tra il 26 e il 27 marzo del 1996, sette dei nove monaci trappisti che formavano la comunità del monastero di Tibhirine, vicino alla città di Médéa, a sud di Algeri, furono rapiti da un commando armato. Il 30 maggio furono ritrovate le teste decapitate, non i loro corpi. Sulle circostanze della loro tragica morte non è mai stata fatta piena luce. Frère Christian de Chergé era il priore della comunità. Per attuare la sua vocazione di monaco evangelicamente solidale con i Musulmani dal 1972 al 1974 egli studiò a Roma presso il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica. Qui fu suo professore Maurice Borrmans. L'amicizia spirituale e la consonanza intellettuale germinate in quegli anni sono all'origine delle 74 lettere che Christian indirizzò al suo 'ex'-Professore. La prima già nel 1974, appena raggiunta l'Algeria, l'ultima solo qualche mese prima del martirio. Pubblicate dall'editrice Bayard nel 2015 a cura dello stesso M. Borrmans, le lettere vengono ora proposte in traduzione italiana. Si tratta di una corrispondenza ventennale del tutto eccezionale: il lettore diviene l'amico fraterno al quale Christian partecipa, emotivamente e lucidamente, il suo itinerario di uomo di preghiera che cerca e onora il dialogo con gli uomini di preghiera dell'Islam; lo stesso lettore diviene così testimone della fecondità di una profezia difficile, generosa e coraggiosa.

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Titolo: "Islam e cristianesimo"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Ellul Jacques
Pagine: 128
Ean: 9788867088027
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Islam e cristianesimo - pubblicato per la prima volta nel 2004, a dieci anni dalla morte dell'autore - riunisce due testi inediti. Il primo, intitolato I tre pilastri del conformismo, si compone di tre capitoli: «Siamo tutti figli di Abramo», «Il monoteismo » e «Le religioni del Libro», nei quali l'autore analizza e smonta, in maniera chiara ed efficace, i tre concetti utilizzati in maniera sempre più frequente per avvicinare da un punto di vista teologico le tre religioni rivelate. Secondo Jacques Ellul, la comune discendenza abramitica sulla quale si fonderebbe la parentela tra ebrei, cristiani e musulmani è del tutto priva di fondamento. Nel Vangelo, infatti, solo colui che «compie il bene» è proclamato da Gesù «Figlio di Abramo»: la filiazione dal patriarca risulta così appartenere più a un piano spirituale che carnale. L'Islam, inoltre, nega al cristianesimo lo statuto di religione monoteista: a Gesù Cristo, incarnazione di un Dio d'amore che si è fatto uomo per salvarci attraverso il dolore e la sofferenza, i musulmani contrappongono Allah, sovrano unico e inaccessibile nonché giudice implacabile delle azioni umane. L'autore, infine, nell'analizzare i testi sacri alla base delle due religioni, evidenzia alcune differenze inconciliabili: se il Corano è il libro della costrizione, della sottomissione e non offre all'uomo alcuna speranza di salvezza, la Bibbia, al contrario, contiene una promessa di libertà, e la rivelazione di un Dio che parla al credente e soffre con lui. Il secondo testo è una prefazione scritta da Ellul per il libro di Bat Ye'or The Dhimmi. Jews and Christians under Islam, in cui è affrontato il problema della dhimmitudine, cioè la condizione degli «infedeli» nelle società islamiche. L'Islam vi è presentato come una religione che non si evolve né dal punto di vista giuridico né da quello politico, e che ha stabilito uno status di inferiorità per i popoli sottomessi non dissimile da quello dei servi della gleba nel Medioevo.

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Titolo: "Il personalismo musulmano"
Editore: Jaca Book
Autore: Lahbabi Mohammed Aziz
Pagine: 120
Ean: 9788816414297
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il personalismo musulmano, che qui si pubblica nella prima versione italiana, uscito in edizione originale francese nel 1964, è un tentativo di leggere l’Islam in chiave umanistica attraverso la categoria del personalismo, che forse l’autore sentiva consonante alla sua formazione culturale e ideologica proprio per il suo possibile implicito radicamento nella problematica religiosa. Il breve scritto è importante perché si spinge a leggere il Corano in chiave filosofica, un tentativo assai poco praticato da parte dell’intellighenzia musulmana del Novecento. Dalla Prefazione di Massimo Campanini Mohammed Aziz Lahbabi (Fez 1923 - Rabat 1993), filosofo, narratore, poeta, promotore del dialogo filosofico e culturale tra Oriente e Occidente, è autore di opere tradotte in più di trenta lingue. Formatosi alla scuola coranica e al collegio Mulay Idris di Fez, si impegna nei movimenti di indipendenza del Marocco. Conseguito il dottorato di ricerca alla Sorbona, insegna Filosofia a Rabat. Fondatore dell’Unione degli scrittori marocchini, nel 1987 viene proposto come premio Nobel per la letteratura.

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Titolo: "Il San Francesco di Varsavia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Wieslaw Block
Pagine: 96
Ean: 9788810567630
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Dal ritrovamento di documenti inediti in italiano emerge la singolare vita di un frate tedesco, fervente patriota, morto ad Auschwitz per aver aiutato gli ebrei. Aniceto Koplin, cappuccino, autore di testi poetici e articoli scientifici, intesse in gioventù le lodi del soldato tedesco e del suo eroismo ed è un convinto sostenitore della potenza germanica e della funzione della guerra. Il suo patriottismo subisce però un notevole contraccolpo mentre si trova a Varsavia, la prima città europea occupata da Hitler. Cambia allora il suo cognome in Kopli?ski per solidarietà con la nazione polacca e dedica la maggior parte del suo tempo ai poveri. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la capitale viene occupata dai tedeschi e viene istituito il ghetto. Padre Aniceto aiuta gli ebrei a nascondersi e fabbrica per loro certificati falsi. Il suo disprezzo nei confronti della Germania hitleriana diviene manifesto. Arrestato e condotto ad Auschwitz, vi troverà la morte. Viene beatificato nel 1999. 

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Titolo: "A tavola con le religioni"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Massimo Salani
Pagine: 272
Ean: 9788810604724
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Cristianesimo, Ebraismo, Islam, Induismo, Buddhismo, Jainismo: il libro affronta le religioni, le norme alimentari, gli aspetti teologici, le questioni aperte e presenta oltre 50 ricette - dagli antipasti ai dolci - per assaporare tutta la ricchezza delle principali tradizioni gastronomiche. Il primo menu completo che compare nella Bibbia riguarda il cibo che Abramo offre ai suoi ospiti: focacce di fiore di farina, probabilmente impastate con olio; tenera carne di vitello; latte acido che fa pensare allo yogurt; latte fresco come bevanda. L'Ebraismo, che esprime la più corposa legislazione alimentare mai conosciuta in nessun'altra religione, non è vegetariano, anche se distingue animali leciti e proibiti, fissa norme rituali ben precise per l'uccisione e l'eliminazione del sangue e proibisce di cucinare insieme latte e carne. Il Cristianesimo non distingue invece cibi puri e cibi impuri, non classifica gli animali in leciti e proibiti o le bevande in consentite e vietate. Una libertà gastronomica che non impone l'obbedienza alimentare e neppure il vegetarianesimo: è infatti consentito il consumo di ogni tipo di carne senza alcuna limitazione, se non quella legata ad alcuni giorni e a un periodo dell'anno liturgico. La norma alimentare generale dell'Islam proibisce, al contrario, il consumo di carne di maiale, uccelli rapaci, asini, muli, rettili, topi, rane, formiche e pesci privi di scaglie, anche se ogni Paese musulmano propone aspetti gastronomici che lo differenziano dagli altri. Oltre ai divieti che colpiscono i cibi solidi, la tavola non contempla il vino e, più in generale, tutte le bevande alcoliche e superalcoliche, una proibizione che riguarda anche i fedeli induisti, buddhisti e jainisti. Che cosa si mangia, quali alimenti si rifiutano e dalle mani di chi si accetta cibo cotto sono le domande che definiscono nell'Induismo il posto di un uomo o di un gruppo. E mentre l'insegnamento buddhista invita alla moderazione in ogni campo della vita, compreso quello alimentare, ma consente di mangiare carne in determinate circostanze, il fondamento dello Jainismo risiede nel totale rispetto di ogni forma di vita creata, compreso il mondo materiale, in quanto depositaria di un'anima.

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Titolo: "Maometto e il suo Allah"
Editore: Piemme
Autore: Magdi Allam
Pagine: 348
Ean: 9788856659887
Prezzo: € 18.00

Descrizione:In questo libro Maometto racconta la vita di Maometto. Magdi Allam scrive un racconto sconvolgente rivolto a una maggioranza, anche di musulmani, che non sa nulla del fondatore dell'islam o ne ha un'immagine mistificata. I fatti descritti sono conformi a quanto è riportato nei testi ufficiali e, proprio perché i fatti corrispondono a quelli che sarebbero accaduti secondo Maometto, non sono da considerarsi veritieri di per sé. Non è pertanto un testo oggettivo sulla vita di Maometto, bensì la rappresentazione della vita di Maometto secondo Maometto. Ci sono fatti realmente accaduti che si sovrappongono alla visione di una realtà inverosimile, talvolta sognata e inventata, spesso manipolata spregiudicatamente per accreditare la sua superiorità sull'insieme dell'umanità quale "Messaggero di Allah". Nel suo insieme sembra di leggere un romanzo, eppure è questa la realtà in cui credono i musulmani, che sostanzia la loro fede, che ispira la loro spiritualità, che forgia la loro mente, che determina la loro azione. Di conseguenza, è questa la realtà che condiziona la vita di tutti noi, costretti a subire il terrorismo islamico dei tagliagole, di coloro che sgozzano, decapitano, massacrano e si fanno esplodere; il terrorismo del lavaggio del cervello che trasforma i musulmani in robot dell'odio. I terroristi e i predicatori islamici si sentono investiti della missione di sottomettere l'intera umanità all'islam, perché determinati a ottemperare letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e fatto Maometto. Ecco perché è corretto affermare che l'islam si fonda anzitutto su Maometto, in quanto l'Allah del Corano è conseguente a Maometto. L'Allah coranico è una creatura di Maometto, non c'era prima di Maometto, non c'è laddove non si creda in Maometto, e cesserà nel momento in cui non si crederà più allo stesso Maometto che lo ha inventato.

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Titolo: "Scritture sacre"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 118
Ean: 9788834333990
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Ebraismo, Cristianesimo e Islam sono spesso identificate come le religioni del Libro. Eppure siamo sicuri che dietro a questa definizione si trovi per ciascuna la medesima connotazione? Inoltre, quale diversa coscienza ciascuna religione ha avuto di sé e delle altre, nel corso della sua storia? E, in senso ancora più ampio, il passaggio dalla parola orale alla scrittura ha significati comuni e identificabili nelle diverse tradizioni religiose? Sono domande che interpellano tanto la teologia quanto la storia e la sociologia delle religioni. Nel nostro tempo le religioni, al di là della cosiddetta secolarizzazione dell'Occidente, sono tornate al centro della scena, spesso a motivo della radicalizzazione del significato del loro testo sacro, che ha assunto forme di fondamentalismo, radicalismo o fanatismo. Comprendere storicamente che cosa significhi o abbia significato 'leggere le Scritture' aiuta a capire come i testi sacri delle grandi tradizioni religiose hanno agito e possono agire come fattori sia di comprensione tra i popoli e di dialogo interculturale, sia di potenziamento e di radicalizzazione dei conflitti.

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Titolo: "I viaggi di Beniamino Terzo"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Mendele Moicher Sfurim
Pagine: 216
Ean: 9788810559154
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Spinto dalla lettura di favolosi libri di viaggio, Beniamino si avventura nel mondo accompagnato dal burlesco e assennato scudiero Senderl. Questa versione ebraica del Don Chisciotte è il capolavoro poetico di un'odissea comune alla letteratura yiddish, i cui eroi lasciano i piccoli e circoscritti borghi ebraici dell'Europa orientale per avventurarsi nel vasto e sconosciuto mondo. Non tanto per ricercare il nuovo, quanto per scoprire e accertare - sotto le apparenze, non di rado inquietanti, del diverso e del moderno - la presenza consolante di ciò che è già noto e familiare. «Mendele è un classico; nei suoi racconti la vita non finisce mai, e l'avvicendarsi di riso e pianto è sempre intriso di significato. Ci insegna a ridere delle nostre sventure e questo riso è l'espressione della resistenza e dell'amore, di quella che Saba avrebbe chiamato "la calda vita"». (Claudio Magris)

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Titolo: "Lo Zen e l'arte della manutenzione dello stress"
Editore: Piemme
Autore: Bruno Ballardini
Pagine: 274
Ean: 9788856658521
Prezzo: € 14.90

Descrizione:Lo stress è il nostro pane quotidiano. Non c'è una sola attività in cui non si manifesti, e non c'è un solo settore della vita in cui le nostre azioni non siano accompagnate da dosi abbondanti di fretta, stanchezza e tensione sfibranti. Lo stress non si può eliminare. È più efficace cercare di aggirarlo o, meglio, di usarlo a nostro vantaggio per non restarne schiacciati. Lo Zen non è un farmaco, non è un percorso terapeutico, non è uno stile di vita, non è una terapia psicanalitica, non è neppure una medicina preventiva, un approccio dietetico, una pratica di purificazione o un potente antidolorifico. Potete decidere che lo Zen debba essere per voi una sola di queste cose ma, in questo modo, non arriverete mai a comprenderne l'essenza, rincorrendo illusioni New Age o auto-ingannandovi con trappole dialettiche. La sostanza dello Zen resta tutta nel carattere severo della pratica, seppure alleggerito dall'uso costante di paradossi, di provocazioni in forma di indovinello, che però non lasciano scampo. L'arte della manutenzione Zen è abbastanza destabilizzante da far preferire forme più "comode" di buddhismo che gratificano l'Ego anziché cominciare a demolirlo mettendolo in difficoltà. Ma voi, se volete guarire, non fate come fanno i bambini. Provate per una volta la medicina amara. Potreste scoprire che non solo fa bene, ma in realtà è anche buonissima.

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Titolo: "Lo scisma della mezzaluna"
Editore: Mondadori
Autore: Massimo Campanini, Stefano Maria Torelli
Pagine: 150
Ean: 9788804679783
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il mondo islamico, che spesso tende a essere presentato come un universo monolitico, nasconde in realtà una cultura estremamente variegata ed eterogenea. L'esempio lampante è rappresentato dalla storica divisione interna tra sunniti e sciiti, le cui origini risalgono a ben 14 secoli fa, ai tempi della successione al profeta Muhammad. Un filo rosso che ha percorso secoli, fino ad assumere nuovo, esplosivo significato nel 1979, con la rivolta islamica sciita di Khomeini in Iran. Tuttavia, più che come scontro teologico-dottrinale, fin dall'inizio tale «scisma» si è configurato soprattutto come una lotta per l'egemonia politica ed economica... Una questione delicata e complessa che riguarda il mondo musulmano e rappresenta uno dei nodi cruciali dell'attuale scenario internazionale.

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Titolo: "Il sentiero della nonviolenza e della liberazione"
Editore: Ester
Autore: Umsvti
Pagine: 202
Ean: 9788899668105
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

Nelle biblioteche e nelle librerie italiane, laddove venivano collocate le opere delle grandi religioni, accanto ai Vangeli, al Corano, alla Bibbia, vi era un vuoto che può ora essere riempito dal presente volume, prima traduzione in italiano dall’originale sanscrito del Tattvrthastra, testo composto da Umsvti otto secoli dopo la predicazione di Vardhamna Mahvra, il Jina, il vincitore delle passioni, il ventiquattresimo Trthakara, che ha indicato all’umanità come sfuggire al sasra e liberarsi dalla zavorra che inchioda l’anima alla materia, il karman. Il giainismo ha rappresentato nel passato una proposta alternativa e unica, mentre oggi si pone in linea con quell’idea di sostenibilità e di rispetto per la vita che è la necessaria premessa per un futuro possibile: esso affonda le sue radici in un tempo lontanissimo ma ancora oggi conta svariati milioni di seguaci in India e va diffondendosi anche nei paesi occidentali. Il Tattvrthastra per stile e profondità, può essere considerato uno dei più grandi capolavori della letteratura sanscrita di tutti i tempi.

 

Traduttore: PIETRO CHIERICHETTI (Abbiategrasso 1978) è laureato in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano e in Scienze delle Religioni presso l’Università degli Studi di Torino. Ha conseguito il Dottorato in Studi Euro-Asiatici (Indirizzo Indologico e Tibetologico) presso la Scuola di Dottorato in Studi Umanistici dell’Università di Torino. Ha tradotto per la prima volta dall’originale sanscrito in italiano l’Abhinayadarpaa di Nandikevara ed è autore di numerose pubblicazioni in italiano e in inglese dedicate alla ritualistica dell’India antica. Per le Edizioni Ester ha pubblicato nel 2016 “Sette isole, sette oceani. Il Bhmiparvan: geografia, miti e misteri del Mahbhrata”. Ha tenuto svariate conferenze dedicate alle culture religiose dell’India nelle università italiane e presso altre istituzioni. I suoi principali interessi di studio includono la religiosità vedica e hind in generale, le pratiche ritualistiche dell’India antica, la cosmografia e il teatro-danza in India attraverso le fonti sanscrite. Attualmente lavora come docente presso la scuola secondaria di I grado di Rosate (MI).



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Titolo: "Buddha antiansia"
Editore: Piemme
Autore: Daisaku Ikeda
Pagine: 160
Ean: 9788856658750
Prezzo: € 12.90

Descrizione:Con le massime illuminanti di un grande maestro buddista, un percorso in dieci passi per liberarsi da inquietudini e paure, pacificarsi con se stessi e con gli altri e scoprire la felicità in ogni momento.

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Titolo: "Buddismo e Occidente"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri de Lubac
Pagine: 320
Ean: 9788816305908
Prezzo: € 30.00

Descrizione:«Tra il 1951 e il 1955 de Lubac pubblicava a Parigi le due opere principali dedicate al buddhismo: Aspects du Bouddhisme e Amida, frutti di un ventennio di studi e d’insegnamento, poi edite nel 1979 nel volume 21 dell’Opera Omnia in lingua italiana. A queste seguiranno, a breve distanza di tempo, La rencontre du Bouddhisme et de l’Occident (1952) e, dopo un trentennio, le ultime più mature riflessioni su questo tema nei tre saggi pubblicati in Appendice al tomo II, ventiduesimo volume dell’Opera Omnia edita da Jaca Book nel 1987. Sono questi gli scritti che ora vengono ripubblicati, in un’epoca oggi segnata dalla globalizzazione e da flussi migratori di rilevanza mondiale, che ridanno piena attualità a questi scritti già fondamentali dal primo loro apparire. La prospettiva principale sotto la quale è esaminato il buddhismo è lontana tanto da pregiudizi negativi, quanto da irenismo o sincretismo. Convinto che l’uomo è un mistero a se stesso, e che il fenomeno universale del misticismo esprime l’agostiniana, inesauribile sete di Dio – inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te – l’Autore esplora le vette buddiche come un alpinista, attratto dalle vette delle varie religioni e filosofie, che però considera come “tante cime separate da abissi”. Sempre vigile e attento nell’evitare “l’orgoglio europeo” denunciato da Camus, e la dipendenza dalle “teorie puramente occidentali” secondo l’ammonimento di Guénon, il Nostro c’introduce nel cuore del pensiero buddhista, traboccante di compassione e verità universali. La mistica buddhista e il suo intreccio filosofico ed etico vanno esaminati, ci raccomanda de Lubac, con il supporto di rigorose analisi storiche, filologiche e scientifiche, ponendo attenzione all’evoluzione plurimillenaria delle dottrine e al vario condizionamento geografico, culturale e sociale nel quale il buddhismo prende forma». (Dall’Introduzione di Pier Francesco Fumagalli alla Sezione sesta dell’Opera Omnia)

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Titolo: "L'amicizia e la Shoah"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Hannah Arendt
Pagine: 112
Ean: 9788810567500
Prezzo: € 9.80

Descrizione:Nella primavera del 1961 Hannah Arendt viene inviata dal settimanale «New Yorker»  a seguire il processo ad Adolf Eichmann, il gerarca nazista rifugiato nel 1945 in Argentina, rapito dal Mossad nel 1960, processato per genocidio l'anno successivo e condannato a morte per impiccagione nel 1962. In quella circostanza Arendt diviene amica di Leni Yahil, storica di origine tedesca e studiosa della Shoah. Inizia così una corrispondenza che alterna questioni personali, filosofiche e politiche. Nel 1963, dopo la pubblicazione degli articoli sul processo Eichmann, riuniti poi nel volume «La banalità del male», il rapporto tra le due donne si interrompe bruscamente. Nella più controversa delle sue opere, Arendt sostiene che il male perpetrato da Eichmann sia da attribuire a una completa inconsapevolezza sul significato delle proprie azioni e solleva il tema della responsabilità dei capi delle comunità ebraiche nell'aver agevolato la politica di sterminio nazista.Il tentativo di Yahil di far rivivere la corrispondenza con Hannah Arendt otto anni più tardi è destinato a fallire. L'amicizia tra le due donne non riesce a reggere la polemica suscitata dal processo e dal libro.

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Titolo: "Papa Francesco e il dialogo cristiano-islamico"
Editore: Cittadella
Autore: Paolo Branca
Pagine: 124
Ean: 9788830815957
Prezzo: € 11.90

Descrizione:Attraverso i più significativi interventi del primo Pontefice che ha voluto assumere il nome del Poverello d'Assisi, contestualizzati e commentati anche citando importanti e poco noti documenti da parte islamica, questo volume rappresenta una sorta di contronarrazione rispetto alla desolante e catastrofica prospettiva dello scontro tra civiltà al quale nessun credente né uomo di buona volontà può arrendersi, divenendone in tal modo indifferente complice o colpevole corresponsabile.

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Titolo: "Aspetti del Buddismo"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri de Lubac
Pagine: XXII-320
Ean: 9788816305854
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

 «Tra il 1951 e il 1955 de Lubac pubblicava a Parigi le due opere principali dedicate al buddhismo: Aspects du Bouddhisme e Amida, frutti di un ventennio di studi e d’insegnamento, poi edite nel 1979 nel volume 21 dell’Opera Omnia in lingua italiana. A queste seguiranno, a breve distanza di tempo, La rencontre du Bouddhisme et de l’Occident (1952) e, dopo un trentennio, le ultime più mature riflessioni su questo tema nei tre saggi pubblicati in Appendice al tomo ii, ventiduesimo volume dell’Opera Omnia edita da Jaca Book nel 1987. Sono questi gli scritti che ora vengono ripubblicati, in un’epoca oggi segnata dalla globalizzazione e da flussi migratori di rilevanza mondiale, che ridanno piena attualità a questi scritti già fondamentali dal primo loro apparire. La prospettiva principale sotto la quale è esaminato il buddhismo è lontana tanto da pregiudizi negativi, quanto da irenismo o sincretismo. Convinto che l’uomo è un mistero a se stesso, e che il fenomeno universale del misticismo esprime l’agostiniana, inesauribile sete di Dio – inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te – l’Autore esplora le vette buddiche come un alpinista, attratto dalle vette delle varie religioni e filosofie, che però considera come “tante cime separate da abissi”. Sempre vigile e attento nell’evitare “l’orgoglio europeo” denunciato da Camus, e la dipendenza dalle “teorie puramente occidentali” secondo l’ammonimento di Guénon, il Nostro c’introduce nel cuore del pensiero buddhista, traboccante di compassione e verità universali. La mistica buddhista e il suo intreccio filosofico ed etico vanno esaminati, ci raccomanda de Lubac, con il supporto di rigorose analisi storiche, filologiche e scientifiche, ponendo attenzione all’evoluzione plurimillenaria delle dottrine e al vario condizionamento geografico, culturale e sociale nel quale il buddhismo prende forma».



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