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Libri - Cristologia



Titolo: "Gesù secondo Freud"
Editore:
Autore: D'Auria Alberto
Pagine: 112
Ean: 9788874029723
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Che caratteristiche ha la personalità di Gesù, così come è descritta nei Vangeli e riletta alla luce della psicologia del profondo inaugurata da Sigmund Freud? Se ci soffermiamo su alcuni episodi emblematici della Sua vita, possiamo cogliere nitidamente come Gesù fosse perfettamente padrone di se stesso e dotato di una capacità relazionale straordinaria. In mezzo a persone squinternate, malate, con il cuore inquinato e ferito, mostra un'autorevolezza sconcertante e non lesina mai la parola del perdono. È in grado di instaurare rapporti veri, di pacificare la persona che incontra e di farla ripartire daccapo, fiduciosa e colma di speranza, qualunque sia la sua situazione. Attraverso un linguaggio comprensibile e scorrevole, questo approccio alla personalità di Gesù secondo i dinamismi inscritti nella nostra umanità ci porta alla soglia del Suo "mistero".

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Titolo: "L'ombra del Nazareno"
Editore: Claudiana
Autore: Gerd Theissen
Pagine: 293
Ean: 9788868980191
Prezzo: € 17.90

Descrizione:

Il romanzo su Gesù dello studioso Theissen



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Titolo: "Gesù ....e se fosse tutto vero?"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Angelo Comastri
Pagine: 160
Ean: 9788821593383
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

La vita di Gesù scritta con gusto e passione. L'attesa del Messia e le parabole che danno un'immagine nuova di Dio. La passione, la trasfigurazione, l'Eucarestia. Gesù nella vita dei discepoli. Il cardinale Angelo Comastri conosce bene gli studi di cristologia; preferisce, tuttavia, accostarsi a Gesù con l'entusiasmo genuino del credente, con la fiducia generosa dell'uomo di fede.

PREFAZIONE

Giovanni Papini, un tempo nemico acerrimo di Gesù Cristo e poi discepolo appassionato e pronto a tutto per Lui, così scrive all'inizio della sua originalissima Storia di Cristo: "Da cinquecent'anni quelli che si dicono 'spiriti liberi' perché hanno disertato la milizia per gli ergastoli smaniano per assassinare Gesù una seconda volta. Per ucciderlo, cioè, nel cuore degli uomini. E appena parve che la seconda agonia di Cristo fosse ai penultimi rantoli [...], vennero innanzi i necrofori [...]. Eppure, dopo tanta dilapidazione di tempo e d'ingegno, Cristo non è ancora espulso dalla terra. La sua memoria è dappertutto.

Sui muri delle chiese e delle scuole, sulle cime dei campanili, dei tabernacoli e dei monti, a capo dei letti e sopra le tombe... milioni di croci rammentano la morte del Crocifisso.

Raschiate gli affreschi delle chiese, portate via i quadri dagli altari e dalle case... e la vita di Cristo riempie i musei e le gallerie.

Buttate nel fuoco i messali, breviari ed eucològi... e ritrovate il suo nome e le sue parole in tutti i libri della letteratura. Perfino le bestemmie sono un involontario ricordo della sua presenza.

Per quanto si faccia, Cristo è una fine e un principio, un abisso di misteri divini in mezzo a due tronconi di storici umana.

Cesare ha fatto, ai suoi tempi, più rumore di Gesti; e pia_ urne insegnava più scienza di Cristo. Ancora oggi se ne ragiona del- primo e del secondo; ma chi si accalora per Cesare o contro Cesare? E dove sono oggi i platonisti e gli antiplatonisti?

Cristo, invece, è sempre vivo in noi. C'è ancora chi lo ama e chi lo odia. C'è una passione per la passione di Cristo e una per la sua distruzione. E l'accanirsi di tanti contro di Lui dice che non è ancora morto.

Parole sacrosante. Cristo, infatti, è vivo: vivo più che mai!

Per questo motivo il Santo Padre Benedetto XVI, con il. coraggioso libro Gesù di Nazaret (Rizzoli, 2007), ha rimesso Gesù al centro dell'attenzione: dell'attenzione di chi crede in Lui e di chi non crede in Lui.

Mi inserisco umilmente nel solco aperto dal Papa. Davanti alla luce del suo magistrale contributo, il mio è una piccola candela: ne sono più che convinto. Però anche una piccola candela è capace di far luce nella notte: se uno solo ne fosse un pochino illuminato, la mia fatica sarebbe abbondantemente ripagata.

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

TRE GIGANTESCHE INTELLIGENZE SI INGINOCCHIANO DAVANTI A GESÙ

Napoleone Bonaparte (1769-1821), uomo di spropositato orgoglio ma anche di indiscutibile intelligenza, mentre si trovava in esilio nell'isola di Sant'Elena ebbe modo di riflettere lungamente e di rivedere la sua posizione nei confronti del cristianesimo.

Andando al cuore del problema, con onestà e lucidità dichiarò: "Io conosco gli uomini e perciò vi dico che Gesù Cristo non è un semplice uomo. Gli spiriti superficiali trovano qualche rassomiglianza tra lui e i fondatori di imperi, i conquistatori e gli dèi di altre religioni, ma questa rassomiglianza non esiste. Tra il cristianesimo e qualsiasi altra religione c'è la differenza dell'infinito: Cristo è unico.

Chi è quel morto che può conquistare la terra con un esercito fedele e devoto alla sua memoria? Chi può contare su soldati senza paga, senza brame di gloria terrena, votati solo ad ogni rinuncia?

E con la promessa del martirio!

E, finalmente, dico che non esisterebbe un Dio nei cieli, se un semplice mortale potesse concepire e realizzare il gigantesco disegno di arrogarsi il culto supremo, usurpando il nome di Dio.



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Titolo: "Cristo, Maria e la Chiesa"
Editore: Jaca Book
Autore: Inos Biffi
Pagine: XXI-320
Ean: 9788816412477
Prezzo: € 35.00

Descrizione:

Cristo, Maria madre di Dio, la Chiesa: sono i tre temi che Inos Biffi prende in esame e illustra in questo volume dell'Opera Omnia. Non si tratta di una riflessione articolata e sistematica, ma di saggi brevi e precisi, che composti e unificati alla fine delineano con penetrante lucidità le tre figure teologiche. Quella di Cristo, anzitutto, che l'autore ama presentare particolarmente come il Crocifisso risorto, o il Signore glorioso, centro e fine dell'uomo e della storia, assolutamente unico Salvatore di tutti. Con puntualità critica Biffi rileva i diffusi annebbiamenti sulla storicità della risurrezione, sul divario tra Gesù di Nazaret e il Cristo della fede, o sull'ecumenismo, che alterano l'identità di Gesù Cristo e il significato dell'incarnazione. L'immagine di Maria risalta nella sua stretta unione con il Figlio e la sua opera di salvezza. Della Chiesa è sottolineato soprattutto il carattere misterico, la sua missione di grazia, il rapporto col mondo, la sua dimensione universale e la sua forma particolare, il senso del primato, e tanti altri aspetti della sua vita e della sua attività, ancora una volta con le delucidazioni necessarie per dissipare errori e fraintendimenti. Verrebbe da paragonare le figure dottrinali che risultano da questi scritti di Biffi a quelle che ci hanno lasciato i pittori divisionisti, per cui non sembrerebbe fuori luogo parlare quasi di un divisionismo teologico.



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Titolo: "Quale Gesù?"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Paolo De Benedetti
Pagine: 96
Ean: 9788837226817
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Che cosa cercate?"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Gianni Santopietro
Pagine: 168
Ean: 9788810203729
Prezzo: € 16.00

Descrizione:«Che cosa cercate?» sono le prime parole di Gesù all'inizio del suo ministero dopo l'esperienza del battesimo nel Giordano e del deserto. Sono rivolte a Giovanni e Andrea. I due giovani chiedono a Gesù: «Maestro, dove dimori?». Ed egli si limita a rispondere: «Venite e vedrete». Allora essi «andarono e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio». Il Vangelo di Giovanni è stato redatto molti anni dopo e ricordare a distanza di tanto tempo l'ora esatta indica che quell'incontro fu un'esperienza che illuminò di senso la loro vita. Andrea «condurrà» il fratello Simone a conoscere Gesù, poi sarà la volta di Filippo, che ne parlerà con Natanaele: inizia così il percorso di un discepolato che suscita la felicità di vivere il senso della vita nella comunione.

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Titolo: "Il figlio Salvatore"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Ducay Real Antonio
Pagine: 184
Ean: 9788868790547
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

Questo volume intende avvicinare i frutti della scienza teologica ai comuni cristiani. È un'esposizione sintetica della dottrina su Gesù Cristo, che cerca, per quanto possibile, di evitare o di semplificare le questioni più tecniche e complesse. Si desidera così rendere più accessibile il mistero, grande e difficile da esplorare, della persona e dell'opera di Gesù.

 

PRESENTAZIONE

Parecchi cristiani sentono il bisogno di conosce­re meglio la propria fede. La loro vita si svolge in una società che promuove modelli esistenziali spesso opposti, o quantomeno alternativi, alla visione cristiana del mondo. Un simile raffronto induce l'esigenza di approfondire la fede. Non mancano certo pubblicazioni, anche di taglio divulgativo, concepite per questo scopo. Tuttavia simili pubblicazioni, per la maggior parte, si soffermano sulle sfide e sulle principali domande che la cultura rivolge alla fede, senza proporsi di offrire una visione sistematica della fede cristiana. Quest'ultimo aspetto resta affidato ai manuali e alle opere specialistiche di teologia che, tuttavia, data la complessità della scienza teologica, sono difficilmente accessibili a chi non possegga una preparazione specifica.

Questo libro risponde al desiderio di mettere i frutti della scienza teologica a disposizione dei cri­stiani. Si concentra sulla cristologia, vale a dire sulla presentazione della dottrina su Gesù Cristo, svolta in modo sintetico e, per quanto possibile, semplice, evitando cioè o almeno appianando le questioni più tecniche e complesse. Uno scritto nella prospettiva di un "breve corso di formazione teologica" che si propone di integrare i dati essenziali della fede con suggerimenti ed esempi utili per una visione armoniosa della figura e dell'opera di Gesù. Partendo dal presupposto che il nostro lettore ideale non sia uno specialista e spesso non disponga di molto tempo da dedicare alla propria formazione, abbiamo privilegiato al massimo la comodità di lettura, tanto più necessaria in una materia difficile e complessa (pini e la cristologia. Tralasciamo perciò quel continuo riferimento alle fonti bibliografiche che sarebbe normale in un manuale o in un'opera specializzata di teologia, abbiamo evitato le note a piè di pagina e non ci siamo preoccupati di documentare le nostre affermazioni, fatta eccezione per le citazioni dirette.

La struttura del libro si ispira a quella comune nei manuali di cristologia. E' suddiviso in sei capitoli: i primi tre riguardano la sacra Scrittura e la Storia del dogma, mentre i tre che seguono sono più dottrinali.

Nel primo Capitolo si traccia un profilo storico della figura di Gesù, coerente con le correnti acquisizioni della moderna ricerca nell'ambito biblico. Nel secondo capitolo cerchiamo di esporre le idee basilari della cristologia del Nuovo Testamento. Il terzo, dedicato a Gesù nella storia del dogma, considera le discussioni dei concili ecumenici della Chiesa antica ed espone alcune posizioni teologiche che hanno influito sulla comprensione della dottrina su Gesù. Abbiamo dedicato il quarto capitolo alla persona di Gesù Cristo, dando spazio al rapporto tra divino e umano. Il quinto capitolo si concentra sull'opera salvifica di Gesù, cercando di comprendere sia la finalità e come essa si compia attraverso i vari momenti e misteri della vita di Gesù. L'ultimo capitolo descrive i benefici dì salvezza che il Signore ha ottenuto con la sua vita e con la Pasqua.
Il libro può servire da base per un corso di 12 o 5 lezioni.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

GESÙ NEL CONTESTO DELLA STORIA DELLA SALVEZZA

1. Israele e la pienezza dei tempi

- La storia della salvezza

- Salvezza e storia d'Israele

- La situazione d'Israele al tempo di Gesù

La storia della salvezza. "Dio, nessuno lo ha mai vi­sto: il Figlio unigenito [...] è Lui che lo ha rivelato" (Gv 1,18). Per potersi rivelare, Dio ha dovuto adat­tarsi al nostro linguaggio e alla nostra comprensione. Perciò, sin da tempi remoti, Egli ha iniziato a parlare all'umanità e a compiere opere di salvezza in suo favore. Ha stabilito molteplici alleanze con gli uomini e ha manifestato la sua salvezza a Israele, il popolo che si era scelto, mostrandosi come un Dio santo e misericordioso. L'insieme delle parole e degli eventi attraverso cui Dio si rivela agli uomini costituisce la storia della salvezza.

Salvezza e storia d'Israele. Nelle epoche antecedenti a Cristo, il centro di questa storia è costituito dalla vicenda d'Israele, intimamente vincolata alla venuta di Gesù. Dopo il patto con Mosè sul monte Sinai, gli israeliti peregrinarono nel deserto per quarant'anni prima di entrare nella terra promessa.



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Titolo: "Il Dio capovolto"
Editore: Cittadella
Autore: Prato Ezio
Pagine:
Ean: 9788830813908
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

La storia di Gesù capovolge l'idea di Dio: non più l'uomo che muore per Dio ma un Dio che muore per l'uomo; non un Dio lontano ma l'impensabile vicinanza di un Dio che si fa uomo. Un capovolgimento che non smette di stupire. Il Dio capovolto è il contenuto della rivelazione, la ragione della sua credibilità, il fondamento della fede. Approfondendo questi temi (rivelazione, credibilità, fede), il testo disegna una originale introduzione al cristianesimo. Nato come strumento per lo studio della Teologia Fonda- mentale nelle Facoltà Teologiche e negli Istituti di Scienze Religiose, il volume si offre anche a tutti coloro che voglio- no accostarsi al cristianesimo con una prima ed essenziale riflessione.

BRUNO MAGGIONI, sacerdote della diocesi di Corno, è stato docente nella Facoltà Teologica di Milano e all'Università Cattolica di Milano. Insieme a Ezio Prato tiene il corso di Teologia Fondamentale nel Seminario Vescovile di Como. Autore di numerosi volumi, ha pubblicato, per i tipi di Cittadella Editrice, tra gli altri: I racconti evangelici della passione (2006); I racconti evangelici della risurrezione (2008); La lettera di Giacomo (2011); Attraverso la Bibbia (2012); L'Apocalisse (2012); EZIO PRATO, sacerdote della diocesi di Comoo, è docente di Teologia Fondamentale nel Seminario Vescovile di Como (insieme a B. Maggioni) e nella Facoltà Teologica di Milano. Ha pubblicato Il principio dialogico in Hans Urs von Balthasar. Oltre la costituzione trascendentale del soggetto.



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Titolo: "In famiglia con Dio"
Editore:
Autore: Negri Fausto
Pagine: 128
Ean: 9788874029365
Prezzo: € 9.50

Descrizione:Quante volte, nella vita familiare di tutti i giorni, ci capita di domandarci: come possiamo educare i nostri figli ai valori umani? In che modo riusciremo a trasmettere loro il tesoro della fede? È possibile vivere l'amore e il perdono autentici in un quotidiano sempre più frettoloso? In altre parole: c'è posto per Dio nella nostra famiglia? Gli autori di questo libro, un sacerdote e un papà, hanno guardato insieme a Cristo, lo "Sposo" bello e buono dell'umanità, incrociando il commento alla Parola di Dio con la vita della famiglia. Ne è scaturito un interessante intreccio di richiami spirituali e pastorali, nonché psicologici e pedagogici.

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Titolo: "L'umanità di Dio"
Editore: La Meridiana
Autore: José M. Castillo
Pagine: 120
Ean: 9788861533905
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Gesù annuncia che, nel giudizio finale, l'elemento determinante per la salvezza non è il sacro, ma il profano. La lista di cose indicate da Gesù come decisive sono il mangiare, il bere, il vestire, la salute, l'accoglienza agli stranieri, la visita ai carcerati (Mt 25, 35-36). Nessuno dei temi presentati da Gesù si riferisce direttamente a tematiche religiose. Sono problemi che preoccupano qualsiasi essere umano, di qualsiasi fede; o anche se non ha una fede religiosa."In Gesù di Nazareth non è l'uomo ad essere divinizzato e reso grande, ma è Dio ad essere umanizzato e reso piccolo, fragile, povero. Se vogliamo accostarci al Mistero divino, non c'è da andare in cielo ma da frequentare le favelas e le periferie del mondo: veri inferni per tanta umanità, ma dove Dio oggi abita. Determinante per la salvezza non è tanto la fede, quanto l'etica che ha il suo fondamento nella fede. Infatti, quelle che Gesù indica come decisive per il destino umano e la stessa sua gloria, sono sei questioni molto terrene. I grandi temi del nostro "esame finale" sono il mangiare, il bere, il vestire, la salute, l'accoglienza agli stranieri, la visita ai carcerati (Mt 25, 35-36). Sono tutti verbi e sostantivi che attengono all'umano in cui Dio si rivela, ai rapporti ovvii di chi "ama il prossimo suo perché è se stesso". La salvezza quindi non si gioca sulla teologia o sul mondo del sacro, ma sul mondo profano. In definitiva ci si salva per il modo come ciascuno ha affrontato i problemi degli altri. Ci salva nell'eternità ciò che noi abbiamo fatto nel tempo per la salvezza degli altri. Questo vuol dire che abbiamo bisogno di un cristianesimo come movimento "non religioso", non chiuso cioè in pratiche di culto verso Dio come con un Essere, il più alto, il più potente, il migliore che si possa pensare, bensì come una nuova vita inconcepibile per il mondo, in un "esserci per gli altri", partecipando così all'essere di Gesù."(dall'Introduzione di p. Felice Scalia)

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Titolo: "La vulnerabilità di Gesù"
Editore: Cittadella
Autore: Vanier Jean
Pagine:
Ean: 9788830813861
Prezzo: € 12.50

Descrizione:

Altro che onnipotenza! Facendo dialogare esperienze di vulnerabilità umana con il vangelo di Giovanni, il fondatore dell'Arca esplora un nuovo attributo evangelico di Dio: la vulnerabilità, dalla carne alla pasqua di Gesù.



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Titolo: "Tre donne e il Signore"
Editore: Jaca Book
Autore: Adrienne von Speyr
Pagine: 92
Ean: 9788816305397
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Adrienne von Speyr descrive l'incontro con Gesù di tre donne del Vangelo: la Maddalena, la peccatrice anonima che asciuga con i suoi capelli i piedi di Gesù, Maria di Betania. Seguendo il Vangelo di Luca, la mistica svizzera individua di volta in volta la specificità della vocazione delle tre protagoniste. Maria Maddalena, nella sua vicinanza al Signore, appare come la portatrice della fede nel Signore risorto che per prima deve testimoniare al mattino della resurrezione. La peccatrice, invece, nella sua solidarietà con tutti i peccatori è il segno della speranza del perdono. Maria di Betania, infine, con la sua delicata e femminile attenzione per il Maestro, è il simbolo della carità. La prefazione di Lucetta Scaraffia illumina il "rapporto speciale che Gesù aveva con le donne", facendo risuonare in noi le istanze di fede, speranza e amore.



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Titolo: "Da Gesù ai vangeli"
Editore: Paideia
Autore: Helmut Koester
Pagine: 352
Ean: 9788839408570
Prezzo: € 36.00

Descrizione:

Sotto il titolo Da Gesù ai vangeli Helmut Koester non prende le mosse dal Gesù storico per poi mostrare come da esso si siano sviluppate le tradizioni evangeliche, bensì, al contrario, illustra come la complessità delle tradizioni su Gesù non consenta un accesso semplice né tantomeno diretto alla figura storica di Gesù. Individuare tradizioni specifiche attribuendole a Gesù di Nazaret, indipendentemente da quanto critica o conservatrice possa essere una simile posizione, si è rivelato un vicolo cieco. E ciò si mostra chiaramente nella letteratura più recente su Gesù: sia egli presentato come mago, filosofo cinico, seguace della dea Sapienza o profeta rivoluzionario, sempre è un Gesù interpretato secondo presupposti ermeneutici moderni. Lo specialista può liberarsi da preconcetti del genere soltanto mediante la ricostruzione di una traiettoria storica che contempli la totalità delle componenti sociali, politiche, religiose e teologiche di tutto il periodo che origina dalla tradizione profetica d’Israele e dall'escatologia imperiale romana. All'interno di queste coordinate si muovono i lavori di Helmut Koester, il quale anche in questo volume dà prova della quantità di conoscenze e del lavoro di scavo che qualsiasi ricostruzione delle tradizioni di Gesù che si voglia quantomeno plausibile di necessità richiede.



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Titolo: "Gesù di Nazaret"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Donegà Daniele
Pagine: 64
Ean: 9788868790134
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Quaranta poesie che ripercorrono le ultime drammatiche ore della vita di Gesù, fino alla sua Risurrezione e Ascensione al cielo. Vi si ritrovano le figure di Pietro, Maria, le donne sotto la croce, Giuda e il sommo sacerdote, tutte osservate e partecipate dall'autore con profondo spirito contemplativo.



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Titolo: "Gesù negli anni della vita pubblica"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Paola Giovetti, Anna Katharina Emmerick
Pagine: 264
Ean: 9788821591037
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Attingendo agli appunti del poeta Clemens Brentano, che mise per iscritto le visioni di Anna Katharina Emmerick sulla vita pubblica di Gesù, questo volume aiuta a cogliere e valorizzare molti aspetti del ministero del Signore, la "fatica" che egli visse, il ruolo dei suoi compagni, in particolare le "pie" donne, l'opposizione incontrata dai Farisei. Un cammino per seguirlo più da vicino, specialmente ma non solo, in Quaresima. «Con la sua dote di veggenza Anna Katharina Emmerick scrisse nuovamente il vangelo, che è così povero di particolari, anche quello di Marco; e al tempo stesso lo disseminò di piccoli eventi e lo illuminò attraverso i simboli. Se si leggono i suoi testi, si potrebbe credere che ella abbia preso parte alla passione di Cristo come se fosse stata al cinema. Il suo racconto della passione (che ha contribuito alla conversione di Paul Claudel) è più sconvolgente della lettura dei testi evangelici o addirittura dell'ascolto della Passione secondo Giovanni di Bach? È evidente che Anna Katharina Emmerick dovrebbe interessare tutti coloro che, dopo Kant e Einstein, si chiedono che cosa significhino le parole "spazio" e "tempo"» (Jean Guitton). Le visioni di Anna Katharina Emmerick sulla vita pubblica di Gesù.



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Titolo: "La tenerezza di Gesu'"
Editore: Cittadella
Autore: Carolla Dante
Pagine: 260
Ean: 9788830813106
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Ma è proprio vero che in Gesù non c'è posto per la tenerezza? è proprio vero che l'amore autentico, maturo, deve ignorare il sentimento, guardarlo con diffidenza? Gesù non ha paura di manifestare la sua tenerezza. Egli si coinvolge visceralmente nel vissuto degli uomini. Per questo la sua tenerezza si sposa, paradossalmente, anche con l'indignazione. Ma tutto, tenerezza e indignazione, è in Lui manifestazione della passione di Dio per l'uomo.

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Titolo: "I Vangeli: storia e Cristologia"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI
Pagine: 290
Ean: 9788820992224
Prezzo: € 21.00

Descrizione:

La presente pubblicazione raccoglie i contributi del convegno internazionale "I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger", svoltosi a Roma dal 24 al 26 ottobre 2013 e indetto dalla fondazione per rispondere alle sfide sollevate dalla pubblicazione dell'opera di Bendetto XVI Gesù di Nazaret. Il convegno, che ha visto tra i partecipanti riconosciuti studiosi provenienti da diverse parti del mondo, ha rappresentato un contributo significativo e vivace alla riflessione teologica e alla ricerca esegetica intorno alla figura di Gesù Cristo nei Vangeli. Il lavoro è suddiviso in due volumi: il primo raccoglie le relazioni che relazioni del convegno, mentre nel secondo si trovano gli short papers.



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Titolo: "I Vangeli: storia e Cristologia"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger - Benedetto XVI
Pagine: 638
Ean: 9788820992217
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

La presente pubblicazione raccoglie i contributi del convegno internazionale "I Vangeli: storia e cristologia. La ricerca di Joseph Ratzinger", svoltosi a Roma dal 24 al 26 ottobre 2013 e indetto dalla fondazione per rispondere alle sfide sollevate dalla pubblicazione dell'opera di Bendetto XVI Gesù di Nazaret. Il convegno, che ha visto tra i partecipanti riconosciuti studiosi provenienti da diverse parti del mondo, ha rappresentato un contributo significativo e vivace alla riflessione teologica e alla ricerca esegetica intorno alla figura di Gesù Cristo nei Vangeli.Il lavoro è suddiviso in due volumi: il primo raccoglie le relazioni che relazioni del convegno, mentre nel secondo si trovano gli short papers.



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Titolo: "Imparare Cristo"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Claudio Doglio
Pagine: 192
Ean: 9788821590832
Prezzo: € 15.00

Descrizione:«Gesù è maestro, perché ha imparato» / «Gesù è maestro, non perché dice delle parole di istruzione, ma perché è la Parola di Dio, comunicata a noi in modo concreto attraverso la sua umanità». «Un semplice maestro può solo spiegare la teoria, mentre il maestro Gesù ha la forza di cambiare la vita e di trasformare l'esistenza, per rendere una persona in grado di compiere quello che da sola, pur con tutta la buona volontà, non riuscirebbe a realizzare». In queste tre frasi sta la sintesi e l'originalità del volume: ripercorre la vita di Gesù attraverso i vangeli e mostra come diventi maestro perché lo è fin dall'inizio. Si conclude con una prospettiva interessante: al discepolo tocca imparare il Cristo. Aiuta a staccarsi da una concezione nozionistica di Gesù maestro. Un testo dalla forte originalità per comprendere al meglio la figura di Gesù Maestro.

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Titolo: "L'Abate calabrese"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Antonio Staglianò
Pagine: 242
Ean: 9788820991791
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

La presente pubblicazione, che costituisce il nono volume della collana "Itineraria" curata dalla Pontificia Accademia Teologica, prende in esame il pensiero di Gioacchino Da Fiore, abate calabrese, nonché uno dei più autorevoli filosofi del Medioevo. In particolare l'intento del volume è di suggerire un'interpretazione che avvalori gli insegnamenti di Gioacchino, apportando maggiore chiarezza nella sua dottrina trinitaria e cristologia per propiziarne la piena riabilitazione ecclesiale. Il lavoro dunque risulta essere un ulteriore impulso per gli studiosi di teologia e gli studenti delle facoltà teologiche, per la conoscenza e l'approfondimento di una figura che ancora oggi resta affascinante ed attuale.



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Titolo: "Jesus Christ"
Editore: Urbaniana University Press
Autore: Maurizio Gronchi
Pagine: 184
Ean: 9788840170435
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Anche per i credenti, il mistero che si dischiude in Gesù Cristo si è posto e continua a porsi, attraverso i secoli, come interrogativo fondamentale e ineludibile. È soprattutto il punto di vista degli uomini di fede che qui è fatto proprio dall'Autore. In forma agile e coincisa, egli conduce la sua indagine con l'obiettivo di individuare i termini in cui il rapporto con Gesù è andato delineandosi sul piano storico e culturale e che disegnano quello sguardo appassionato che da due millenni ogni cristiano non smette di volgere al volto di Dio. Vi sono fatte emergere con chiarezza anche le tematiche teologiche legate al difficile rapporto tra storia e fede e alle molteplici immagini del Figlio di Dio offerte dalle diverse prospettive di ricerca contemporanea.

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Titolo: "Quasi una vita di Gesù"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Georges Bernanos
Pagine: 112
Ean: 9788821590481
Prezzo: € 7.90

Descrizione:Quasi una vita di Gesù è un saggio che ricostruisce, partendo dai testi autografi di Bernanos, un progetto da lui a lungo pensato, ma che si decise a scrivere solo nei suoi ultimi mesi di vita, quando ormai era gravemente ammalato. E infatti Bernanos morì prima di poter realizzare la sua Vita di Gesù e di essa abbiamo soltanto il frammento iniziale, che viene proposto in due pagine a stampa subito dopo l'Introduzione del curatore. Poche righe che però esprimono chiaramente il suo desiderio di scrivere una vita di Gesù per le persone semplici e umili: «Vorrei parlare di Gesù Cristo molto semplicemente agli uomini che non lo conoscono più, vorrei parlarne dalla soglia di una chiesa o dietro un pilastro, da povero uomo come gli altri». Il volume, curato da don Marco Ballarini, dottore della Biblioteca Ambrosiana e profondo conoscitore dell'opera di Bernanos, offre al lettore le pagine migliori della produzione narrativa, saggistica e teatrale di Bernanos che si riferiscono alla figura di Gesù o alle Sue parole, e ricostruisce, seppure per frammenti, una ideale vita di Cristo «secondo Bernanos». Ne risulta così un testo singolare, una Vita di Gesù scritta utilizzando le parole e secondo le intenzioni di un grande romanziere moderno. Le pagine più belle di Georges Bernanos su Gesù.

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Titolo: "Cristofania"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Raimon Panikkar
Pagine: 128
Ean: 9788810558065
Prezzo: € 9.80

Descrizione:La teologia classica sostiene che nella rivelazione di Cristo c'è un novum per la storia dell'umanità, mentre il pensiero filosofico tende a sostenere che è insito nella natura umana ciò che, in forme diverse, è contenuto nelle affermazioni dei teologi. «Se il mistero di Cristo non è il nostro stesso mistero, se la cristofania non significa più dell'archeologia (del passato) o dell'escatologia (del futuro), faremmo meglio a considerarla un pezzo da museo», osserva Panikkar nel libro. La cristofania del terzo millennio non può dunque essere né settaria, né una mera consolazione per i credenti, ma «la profondità più interiore di noi tutti, l'abisso dove in ognuno di noi l'infinito e il finito, il materiale e lo spirituale, il cosmico e il divino si incontrano».

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Titolo: "Gesù Cristo il Santo di Dio"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Raniero Cantalamessa
Pagine: 208
Ean: 9788821590399
Prezzo: € 14.50

Descrizione:

Un percorso in sette tappe, condotte da padre Raniero Cantalamessa, predicatore del Papa, per scoprire la figura di Cristo prendendo spunto dai principali dogmi su Gesù formulati dalla Chiesa nel corso dei suoi due millenni di storia. Raniero Cantalamessa suggerisce riflessioni e percorsi di approfondimento spirituale, aiutando il lettore a instaurare, nella conoscenza, nella fede, nella preghiera e mediante scelte della vita concreta, un rapporto reale con la persona umana e divina di Gesù, perché non c'è vocazione più bella di innamorarsi di Cristo per poi far innamorare di lui altri. Conoscere Gesù: un percorso sotto la guida di Raniero Cantalamessa.

 

INTRODUZIONE

L'EROE E IL POETA

«Effonde il mio cuore liete parole, io canto al Re il mio poema» (Sal 45)

Ci sono diverse vie, o metodi, per accostarsi alla perso­na di Gesù. Si può, per esempio, partire direttamente dalla Bibbia e, anche in questo caso, si possono seguire diverse vie: la via tipologica, seguita nella più antica catechesi del­la Chiesa, che spiega Gesù alla luce delle profezie e delle figure dell'Antico Testamento; la via storica, che ricostrui­sce lo sviluppo della fede in Cristo a partire dalle varie tradizioni, autori e titoli cristologici, o dai diversi ambienti culturali del Nuovo Testamento. Si può, viceversa, partire dalle domande e dai problemi dell'uomo d'oggi, o addi­rittura dalla propria esperienza di Cristo, e da tutto ciò risalire alla Bibbia. Sono tutte vie largamente esplorate.

La Tradizione della Chiesa ha elaborato, ben presto, una sua via di accesso al mistero di Cristo, un suo modo di raccogliere e organizzare i dati biblici che lo riguardano, e questa via si chiama il dogma cristologico, la via domina­tica. Per dogma cristologico intendo le verità fondamen­tali intorno a Cristo, definite nei primi concili ecumenici, soprattutto in quello di Calcedonia, le quali, nella sostan­za, si riducono ai seguenti tre capisaldi: Gesù Cristo è vero uomo, è vero Dio, è una sola persona.

In queste meditazioni ho cercato di accostarmi alla per­sona di Gesù Cristo seguendo, appunto, questa via classica della Chiesa. Si tratta infatti di sei riflessioni, dedicate due all'umanità di Cristo, due alla divinità e due alla sua unità di persona. Ad esse segue un capitolo conclusivo, di carat­tere alquanto diverso dagli altri, una specie di excursus, in cui cerco di dare una valutazione critica delle tesi avanzate di recente, in alcune cosiddette «nuove cristologia», soprat­tutto sul problema della divinità di Cristo.

Il dogma cristologico non vuole essere una sintesi di tutti i dati biblici, una sorta di distillato che racchiude in sé tutta l'immensa ricchezza delle affermazioni riguardanti Cristo che si leggono nel Nuovo Testamento, riducendo il tutto alla scarna e arida formula: «due nature, una persona». Se così fosse, il dogma sarebbe tremendamente riduttivo e anche pericoloso. Ma non è così. La Chiesa crede e predica di Cristo tutto ciò che il Nuovo Testamento afferma di lui, nul­la escluso. Mediante il dogma, ha solo cercato di tracciare un quadro di riferimento, di stabilire una specie di «legge fondamentale» che ogni affermazione su Cristo deve rispet­tare. Tutto ciò che si dice di Cristo deve ormai rispettare quel dato certo e incontrovertibile: cioè che egli è Dio e uomo nello stesso tempo; meglio, nella stessa persona.

I dogmi sono delle «strutture aperte», pronte ad acco­gliere tutto ciò che di nuovo e di genuino ogni epoca scopre nella parola di Dio, intorno a quelle verità che essi hanno inteso definire, ma non chiudere. Sono aperti ad evolversi dal loro interno, purché sempre «nello stesso senso e nel­la stessa linea». Senza cioè che l'interpretazione data in un'epoca contraddica quella dell'epoca precedente.

È ben vero, tuttavia, che nel corso dei secoli si è dimenti­cato talvolta questo ruolo del dogma e si è rovesciato il suo rapporto con la Scrittura, in modo tale che la Scrittura non era più la base e il dogma l'esponente, ma il dogma la base e la Scrittura l'esponente. Cioè non era più il dogma che serviva a spiegare la Scrittura, ma la Scrittura che serviva a spiegare il dogma, ridotta, com'era spesso, a tante picco­le frasi staccate, addotte a riprova di tesi dommatiche già costituite, come una delle tante «prove», accanto a quella tratta dalla ragione, dalla tradizione, dalla liturgia ecc.

Una volta restituito al suo significato originario, il dog­ma costituisce, oggi come sempre, la via più sicura per muovere alla scoperta del vero Gesù. E non solo la più sicura, ma anche la più bella, la più giovane, la più ricca di promesse, come tutte le cose che non sono improvvisate da un giorno all'altro, seguendo magari l'ultima teoria in voga, ma che sono maturate lentamente, quasi al sole e all'acqua della storia, e alle quali hanno arrecato il loro contributo tutte le generazioni. «La terminologia domma­tica della Chiesa primitiva — ha scritto Kierkegaard — è come un castello fatato, dove riposano in un sonno profon­do i prìncipi e le principesse più leggiadre. Basta soltanto svegliarli, perché balzino in piedi in tutta la loro gloria»'.

Accostarsi a Cristo per la via del dogma non significa perciò rassegnarsi a ripetere stancamente sempre le stesse cose su di lui, magari cambiando soltanto le parole. Signifi­ca leggere la Scrittura nella Tradizione, con gli occhi della Chiesa, cioè leggerla in modo sempre antico e sempre nuo­vo. La verità rivelata — diceva sant'Ireneo — è «come un liquore prezioso contenuto in un vaso di valore; per opera dello Spirito Santo, essa ringiovanisce sempre e fa ringio­vanire anche il vaso che la contiene». La Chiesa è in grado di leggere la Scrittura in modo sempre nuovo, perché essa stessa è resa sempre nuova dalla Scrittura! Ecco il grande e semplicissimo segreto scoperto da sant'Ireneo e che spiega la perenne giovinezza della Tradizione e quindi dei dogmi che ne sono l'espressione più alta.

In quelle parole di sant'Ireneo è detto anche, però, qual è la condizione, o meglio l'agente principale di questa perenne novità e giovinezza: è lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo guida la Chiesa a raccogliere gli stimoli sempre nuovi che, via via, salgono dalla storia e dal pensiero degli uomini (i cosiddetti «segni dei tempi») e, sotto questa spinta, a leggere in maniera sempre nuova e più profonda la paro­la di Dio. Un padre della Chiesa chiama lo Spirito Santo «luce dei dogmi». È una definizione stupenda che ci apre a una speranza ardita. In questo nostro tempo, in cui stiamo invocando e, in parte, sperimentando, un rinnovamento ad opera dello Spirito Santo di tante cose nella Chiesa — della preghiera, della vita religiosa, delle istituzioni —, di colpo ci si profila un altro campo in cui lo Spirito Santo può e vuole portare una vitalità nuova: quello del dogma.

Rinnovare il dogma nello Spirito Santo non significa par­lare più spesso che si può dello Spirito Santo, a proposito di qualsiasi questione di teologia. Lo Spirito Santo è come la uce. La luce illumina e fa vedere le cose, non quando la si ha davanti agli occhi, o quando se ne fissa la sorgente, ma quando la si ha dietro le spalle ed essa rischiara tutto ciò che ci sta davanti, tenendosi, per così dire, in disparte. Lo Spirito è colui che proietta la luce su Gesù Cristo e rivela il suo mistero (cfr. Ef 3,5). Come non si può proclamare che «Gesù è il Signore», se non «nello Spirito Santo» (cfr1Cor 12,3); così non si può proclamare che egli è «vero Dio e vero uomo», se non «nello Spirito Santo». La stessa dif­ferenza che esiste, dal punto di vista strettamente religioso dell'arte sacra, tra un'icona orientale della Madre di Dio e una Madonna di Leonardo, di Botticelli, o di Raffaello, o esiste anche tra un discorso su Cristo fatto «nello Spirito Santo» e un discorso, anche sapientissimo e tecnicamente perfetto, ma non fatto nello Spirito Santo. Uno aiuta a credere e a pregare, l'altro no.

In ciò il dogma condivide, fatte le debite distinzioni, la prerogativa della Scrittura. La Scrittura, ispirata dallo Spi­rito Santo, non può essere compresa, nella sua intenzione più profonda, se non è letta «spiritualmente», cioè nello Spirito Santo, e anche il dogma, definito dalla Chiesa sot­to l'influsso dello Spirito Santo, non può essere compreso, nella sua natura e dinamica profonda, se non nella luce dello stesso Spirito Santo.

In queste meditazioni mi propongo proprio tale scopo.. mostrare come lo Spirito Santo, che vivifica ogni cosa nella Chiesa, può vivificare anche e soprattutto il dogma catto­lico, farlo brillare di luce nuova, fare innamorare di esso i credenti, dopo averlo riportato vicino alla loro esperienza. Mostrare come il dogma non è solo portatore di certezze, ma anche di energie per la Chiesa. Tentare, insomma, un abbozzo di cristologia «spirituale».

In un'epoca come l'attuale, in cui si assiste a un diffuso rifiuto di tutto ciò che, nella fede, vi è di oggettivo, di tra­mandato e di dottrinalmente vincolante, a favore di nuove forme di religiosità estemporanee ed esoteriche in cui tutto è lasciato al gusto spirituale dell'individuo e alla propria «esperienza», riscoprire la vera natura e il vero «volto» dei dogmi della fede cristiana appare un compito urgen­te e vitale. «Una cosa sola — diceva Tertulliano, rivolto ai pagani del suo tempo — chiede la verità cristiana: di non essere condannata, senza essere conosciuta: ne ignorata damnetur».

Magari quello che riuscirò, di fatto, a dire, è ben poca cosa, ma mi basta mostrare questa possibilità, lanciare l'idea, nella speranza che essa sia raccolta e realizzata da altri che potranno farlo meglio di me. In questo tentativo mi è stata di grande aiuto l'opera di Kierkegaard, il quale — a parte alcune debite riserve — ha avuto il grande merito di calare le verità dommatiche della Chiesa antica nel vivo del pensiero moderno, senza tuttavia dissolverle in esso, dimostrando, in tal modo, che le due cose — dogmi di fede e pensiero moderno — non sono affatto, come talvolta si è pensato, incompatibili tra di loro.

Una parola infine sullo scopo pratico e sui destinata­ri di queste riflessioni. Esse sono nate come meditazioni tenute alla Casa Pontificia, durante l'Avvento. Se mi decido a darle alle stampe è nella speranza che possano servire come un'integrazione, per quanto modesta, e in qualche caso anche come un correttivo, da tener presente durante lo studio della cristologia.

Ma più ancora che allo studio, è mio desiderio portare un piccolo contributo all'annuncio del Cristo oggi. In vista di una «nuova ondata» di evangelizzazione, in preparazione all'avvento del terzo millennio dalla nascita di Cristo, c'è bisogno non solo di specialisti di cristologia, ma anche e soprattutto di innamorati che sappiano parlare di lui e pre­parargli le strade con la stessa umiltà e con lo stesso ardore con cui lo fece, la prima volta, il Precursore Giovanni Bat­tista. «Quel Dio — ha scritto ancora Kierkegaard — che ha creato l'uomo e la donna, così ha formato l'eroe e il poeta o l'oratore. Questo non può fare ciò che fa quello; egli può soltanto ammirare, amare, rallegrarsi con l'eroe. Tuttavia anch'egli è felice, non meno di quello. Infatti l'eroe è la sua migliore essenza, ciò di cui è innamorato, felice di non esserlo lui stesso. Così che il suo amore può manifestarsi con l'ammirazione. Egli è il genio del ricordo che non può fare nulla senza ricordare quel che è stato fatto, nulla fare senza ammirare ciò che è stato fatto, nulla prende del suo, ma ègeloso di ciò che gli è stato affidato. Egli segue la scelta del suo cuore, ma quando ha trovato ciò che cerca, allora va di porta in porta con i suoi canti e i suoi discorsi, proclamando che tutti devono ammirare l'eroe come fa lui, essere fieri dell'eroe come lo è lui. Questo è il suo mestiere, l'umile sua azione, questo è il suo fedele servizio nella casa dell'eroe».

Mi riterrei felice se ci fosse anche un solo giovane che dalla lettura di queste riflessioni si sentisse nascere dentro la vocazione a essere anche lui del numero di quei poeti e ammiratori che se ne vanno di porta in porta, di città in città, proclamando il nome e l'amore di Cristo, l'unico vero «eroe» del mondo e della storia. Unico perché anche Dio.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

«IN TUTTO SIMILE A NOI, ECCETTO IL PECCATO»

La santità dell'umanità di Cristo

Nel quarto vangelo è riferito un episodio che ha tutta l'apparenza di essere l'equivalente giovanneo della confessione di Pietro a Cesarea di Filippo. Quando, dopo il discorso nella sinagoga di Cafarnao sul pane di vita e la reazione negativa di alcuni discepoli, Gesù domanda agli apostoli se anche loro vogliono andarsene, Pietro risponde: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio» (Gv 6,68-69).

Il «Santo di Dio»: questo titolo sta qui al posto del titolo «Cristo» (Mc 8,29), o «Cristo di Dio» (Lc 9,20), o «Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16,16) che si ha nella confes­sione di Pietro a Cesarea. Anche in questo caso, la dichia­razione di Pietro si presenta come una rivelazione dall'alto e non come frutto di un ragionamento o deduzione umana.

Nei vangeli ritroviamo questo stesso titolo «Santo di Dio» in un contesto diametralmente opposto, anche se ambientato anch'esso nella sinagoga di Cafarnao. Un uomo posseduto da uno spirito immondo, all'apparire di Gesù, si mette a gridare: «Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!» (Lc 4,34). La stessa percezione della santità di Cri­sto qui avviene per contrasto.



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Titolo: "Gesù il forgiatore di personalità"
Editore: Astegiano Editore
Autore: Pellegrino Pino
Pagine:
Ean: 9788861081376
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Queste pagine si propongono di provare che Gesù fa diventare 'grandi' non solo 'grossi'. Gesù fa crescere più in fretta. Gesù forgia personalità d'alto fusto. Insomma, Cristo è la terapia d'urto all'attuale umanesimo piatto.

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