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Libri - Ebraismo



Titolo: "La giustizia seguirai"
Editore: Giuntina
Autore: Giuliani Massimo
Pagine: 259
Ean: 9788880576518
Prezzo: € 15.00

Descrizione:È possibile esporre e comprendere l'etica ebraica 'stando su un piede solo' ossia in poche e semplici formule? Non è piuttosto il giudaismo un cammino lungo e complesso, e dunque anzitutto halakhà, un insieme di norme tese a santificare la vita quotidiana e a rafforzare un'identità di popolo? Quali sono i nessi tra la sfera etica, di sua natura universale, e la sfera delle pratiche simbolico-rituali, che caratterizzano e rendono particolare lo stile di vita ebraico? Cosa dice poi il pensiero rabbinico in merito all'etica del lavoro, o sulle attuali urgenze ecologiche, sull'esercizio del potere, sulla difesa dei diritti umani? In queste pagine la delicata questione del rapporto tra etica e halakhà viene indagata alla luce degli antichi dibattiti rabbinici fino alle discussioni contemporanee passando naturalmente attraverso la grande lezione etica di Maimonide. Uno studio affascinante e impegnativo, guidato dalla stella polare della giustizia, secondo il dettame della Torà: "La giustizia, la giustizia seguirai" (Deuteronomio 16,20).

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Titolo: "L'antisemitismo"
Editore: Cortina Raffaello
Autore: Pierre-André Taguieff
Pagine: 139
Ean: 9788860308610
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Raccontando la lunga storia dell'odio verso gli ebrei e le sue metamorfosi fin nella contemporaneità, Taguieff delinea un panorama, articolato e documentato, della "giudeofobia", termine che predilige rispetto a quello largamente diffuso, ma a suo parere ambiguo e fuorviante, di "antisemitismo". Dall'antiebraismo religioso cristiano al moderno antisionismo radicale, dalla giudeofobia antireligiosa dell'Illuminismo a quella anticapitalistica e rivoluzionaria del socialismo delle origini, dall'antisemitismo in senso stretto, razziale e nazionalistico, alla "demonizzazione dello Stato d'Israele", l'autore traccia la genealogia e la tipologia di pregiudizi, comportamenti, pratiche, ideologie e modi di pensare che continuano ad alimentare il mito negativo dell'"ebreo".

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Titolo: "Ascoltare il futuro"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore: Luca Spegne
Pagine: 144
Ean: 9788861246393
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il nostro rapporto con il futuro, inteso come accesso alla vita vera, è al centro dell’opera di Jacob Taubes (1923-1987), uno degli autori più rappresentativi del pensiero ebraico del Novecento. Filosofo, teologo ed esegeta, Taubes assume il messianismo apocalittico come chiave per leggere la storia occidentale, a partire dalla testimonianza di Paolo di Tarso. La redenzione dal male e dalla morte non viene però rinviata a un avvenire posto fuori dalla storia, poiché piuttosto inizia nel presente in modo imprevisto, interrompendo l’andamento consueto del corso del mondo. Questa possibilità di liberazione non è immaginabile come un hollywoodiano lieto fine, poiché piuttosto vibra già nell’attesa delle generazioni passate e nasce ogni giorno nell’azione efficace di chi, invece del potere, sceglie la giustizia, la sollecitudine per gli altri e l’amore politico. Il pensiero di Taubes, che questo libro presenta e discute evidenziandone la fecondità, sa restituire il senso del futuro a una società che si crede senza alternative.

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Titolo: "Stelle di stoffa"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Anna Baccelliere, Liliana Carone
Pagine: 96
Ean: 9788831547956
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Alice e Noah, due fratellini ebrei orfani di padre, ricevono in regalo dalla mamma due giocattoli: rispettivamente la bambola Malka e l’orsetto Joele. Durante le seconda guerra mondiale tutta la famiglia viene deportata in un campo di concentramento. Qui ritroveranno fortunosamente i loro due giocattoli con il piccolo tesoro che la nonna vi aveva nascosto dentro: due foto della mamma, che diventano la sorgente di speranza per superare la crudeltà del luogo. Alla fine sopravivranno alla Shoah, potranno riabbracciare la mamma e avranno una lunga vita. Il racconto offre ai giovani lettori una visione reale ma non cruenta della quotidianità nei ghetti e nei campi di concentramento attraverso il punto di vista di due giocattoli.

ANNA BACCELLIERE è nata a Grumo Appula (BA), dove vive e insegna nella scuola secondaria di primo grado. Ha pubblicato numerosi libri per bambini e ragazzi. Conduce laboratori e incontri di promozione della lettura presso scuole, biblioteche e librerie. Organizza workshop di scrittura creativa per ragazzi ed adulti. È vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali.

Età di lettura: da 8 anni.



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Titolo: "Zohar"
Editore: Einaudi
Autore:
Pagine: XLII-700
Ean: 9788806232481
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Fonte di antichissima sapienza o falso ben congegnato? Un'opera dall'intensissima forza contemplativa e letteraria che da più di sette secoli custodisce il proprio mistero. Frode di imbroglioni, lo definì l'Ottocento positivista. Libro santo e antichissimo lo credono, ancora oggi, gli ebrei ortodossi di tutto il mondo. Ai cabbalisti cristiani, dal Rinascimento al tardo Romanticismo, il Sefer ha-zohar (Il libro dello splendore) ha offerto materiale di propaganda missionaria, grazie alle profezie cristologiche che vi sarebbero adombrate. A storici del pensiero e antropologi appare come il prezioso documento di una rarefatta fenomenologia religiosa. A grandi scrittori come Proust e Borges è sembrato un'inesauribile fonte di racconti e scenografie cosmiche. In questo deposito di arcani ognuno ha trovato ciò che cercava, anche la ricetta della felicità.

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Titolo: "Tra le risate dell'inferno memoria dello sterminio"
Editore: Servitium
Autore: Renzo Salvi
Pagine: 208
Ean: 9788881664078
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Come ricordare lo Sterminio e i Lager senza confinarli nella memoria soltanto? E come farne memoria senza confinarli nel passato e invece chiedendosi come sia stato possibile quell’orrore con l’angoscia che qualche ripetizione sia possibile? Come collocarlo dentro una storia che, pur trascorsa, interroga il presente e ogni futuro possibile? Queste pagine guardano a uno dei crimini maggiori della storia europea proponendosi la questione di comunicarla e ri/comunicarla verso il futuro e per le generazioni a venire; cercano di collocare l’insieme di quegli eventi, a tutta prima “incredibili”, nei suoi contesti, soprattutto quotidiani di quegli anni Trenta e Quaranta del Novecento nei quali davvero l’inferno poté “ridere” in terra d’Europa – anche il titolo viene dai Lager: riprende un verso di Bonhoeffer, pastore protestante, poeta e teologo, assassinato nel campo di Sterminio di Flossenbürg – perché in precedenza, nel Reich nazista tedesco e nell’Italia del regime fascista, la vita quotidiana, i mondi vitali del giorno per giorno, le relazioni sociali tutte erano state invase da ideologie e visioni del mondo in cui ciascuna diversità era indicata come colpa e ogni diverso parere si considerava come reato. L’itinerario del libro ricostruisce contesti e parallelismi, interpreta in sede storica per mettere in evidenza i meccanismi banali e la perversione quotidiana di quelle visioni, ricostruisce, anche nel mondo dei media (dalla radio alle sperimentazioni della “radiovisione”) e in quelli della burocrazia amministrativa, i percorsi della discesa agli inferi. Tutto questo per individuare, infine, nell’oggi le vie, i modi e gli stili di una comunicazione sociale, che, nei suoi molteplici strumenti, sappia affrontare e decida di operare per ricordare, per conservare la memoria e soprattutto per contribuire alla capacità di discernere e “leggere” della storia. L’AuTORE Renzo Salvi (Cermenate, 1950) è Docente incaricato di Storia della TV presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. In Rai – entrato da vincitore di concorso, nel 1978, come programmista/regista – è stato Dirigente e CapoProgetto di Rai.Educational/Rai.Cultura sino al 2015. Dal 1978 ha ideato, curato e prodotto programmi radio e televisivi di carattere sociale (Il filo del lavoro, RaiTre), religioso (Segni per tempi nuovi, RadioDue, con David Maria Turoldo; Le ragioni della speranza, RaiUno, con Gianfranco Ravasi; Città senza mura, RaiTre, con Carlo Maria Martini), per l’infanzia (L’Albero Azzurro, RaiUno e RaiDue), storico (Una Resistenza oltre i miti, Testimonianze dai Lager) e, per RaiScuola e RaiTre, anche di divulgazione scientifica: Lampi di genio in Tv, Spazio/storia del futuro, Il mistero delle sette sfere, La notte della Luna, Il giorno della cometa (la prima diretta televisiva interplanetaria). Dal 1996 al 2001 ha guidato editorialmente le sperimentazioni di Tv cellulare, on-demand e interattiva in collaborazione tra Rai e Smau. Tra i suoi libri: Se non la smetti, ti spengo, su bambini, comunicazione, società, Un vestito di cenere, con Adriano Sofri dal carcere di Pisa, Davide: la Parola e la comunicazione. Dal 1972 è tra gli autori di Rocca, quindicinale della Pro Civitate Christiana, e dal 1997 vi è titolare della rubrica di critica radio/televisiva.

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Titolo: "La preghiera quotidiana di Israele"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Luigi Cattani
Pagine: 320
Ean: 9788810558782
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il volume mette a disposizione del lettore italiano tutte le preghiere recitate ogni giorno dagli ebrei che seguono il rito sefardita o spagnolo, integrate dalle varianti del rito italiano e, parzialmente, di quello ashkenazita o tedesco.La ricchezza dei testi è già di per sé prova inconfutabile di come la preghiera costituisca l'anima d'Israele, in quanto popolo eminentemente sacerdotale. Nei suoi testi liturgici si rispecchiano il pensiero, la  consapevolezza dell'elezione divina, le speranze, l'intero mondo spirituale.La preghiera quotidiana d'Israele si suddivide in tre momenti obbligatori che, in tutti i riti ebraici, scandiscono la giornata: la preghiera del mattino, la più ampia della liturgia giornaliera, la preghiera del pomeriggio e la preghiera della sera.A questi tre momenti si aggiungono le preghiere che si consiglia di recitare individualmente appena prima del riposo (un po' come la compieta della tradizione cristiana) e soprattutto le benedizioni che, in varie occasioni, devono essere recitate in lode al Signore. Tra esse emerge per rilevanza la «Benedizione per il pasto», obbligatoria ogni volta che la famiglia si riunisce attorno alla mensa.

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Titolo: "Contro l'antisemitismo"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Jacques Maritain
Pagine: 288
Ean: 9788837227760
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La "lunga battaglia" condotta da Jacques Maritain contro l'antisemitismo segue una evoluzione complessa e articolata che dura oltre cinque decenni. I testi raccolti nel presente volume, scritti dal 1921 al 1972, offrono per la prima volta al lettore italiano l'opportunità di seguire passo passo il percorso intellettuale di Maritain sulla questione ebraica, l'antisemitismo e lo Stato di Israele. Il pensiero del filosofo francese conosce una serie di significative trasformazioni, messe in luce dall'indagine storico-critica svolta in queste pagine. Costante è tuttavia la presenza di una stessa domanda: può un cristiano essere antisemita? Almeno a partire dagli anni Trenta, Maritain si adoperò instancabilmente per dimostrare che questo è possibile solo obbedendo allo spirito del mondo, non certo a quello del cristianesimo.

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Titolo: "Dalla stessa radice"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giuseppe Altamore
Pagine: 256
Ean: 9788867085422
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il 6 marzo 1982 Giovanni Paolo II esortò i delegati delle conferenze episcopali a presentare «gli ebrei e l'ebraismo non solo in maniera onesta e obiettiva, senza alcun pregiudizio e senza offendere nessuno, ma ancor più con una viva coscienza del patrimonio comune». Dopo secoli di odio, ebrei e cristiani tornavano a essere fratelli. Da allora la Chiesa ha percorso tanta strada, ma ancora di più resta da farne per un'autentica teshuvà, per un «ritorno a Dio» che sia sinonimo di pentimento, all'interno di una rinnovata e puntuale catechesi.Giuseppe Altamore ripercorre questa complessa vicenda storica e culturale soffermandosi innanzitutto sulla figura di Rabbi Yehoshua ben Joseph (Gesù), un «ebreo marginale» secondo la celebre definizione di J.P. Meier, per poi allargare il discorso al ruolo di san Paolo (Saulo) e a quello di Marcione - l'iniziatore nel II secolo della tragica contrapposizione dei due monoteismi, il cui pensiero è «una delle grandi tentazioni dell'età moderna», come ha detto Benedetto XVI - fino ai più recenti sviluppi del dialogo ebraico-cristiano di cui il cardinale Martini è stato uno strenuo fautore e che oggi è proseguito, tra gli altri, da intellettuali quali il rabbino Giuseppe Laras, Antonia Arslan, Vittorio Robiati Bendaud, Paolo De Benedetti e Amos Luzzatto, che dialogano qui con Altamore in una serie di illuminanti interviste.

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Titolo: "L'ospitalità di Abramo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Ritanna Armeni, Laura Mulayka Enriello, Gadi Luzzatto Voghera, Claudio Monge
Pagine: 128
Ean: 9788825042160
Prezzo: € 10.50

Descrizione:«Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passare oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un po' d'acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Andrò a prendere un boccone di pane e ristoratevi; dopo potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». In questo volume tre esponenti delle tre religioni monoteiste e un non credente commentano il brano di Gen 18,1-16 e si confrontano sul tema dell'ospitalità: questione di estrema attualità e al contempo gravità.

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Titolo: "La croce e la stella"
Editore: Edizioni Palumbi
Autore: Dario Rezza
Pagine: 28
Ean: 9788899725365
Prezzo: € 3.00

Descrizione:La croce e la stella. Religiosità ebraica e cristianesimo antefatto indispensabile, non eredità scomoda. Gli ebrei e l’ebraismo non occupano un posto marginale nella teologia cristiana, e dopo il Concilio Vaticano II si è riconosciuto che il rapporto del cristianesimo con l’ebraismo è essenziale. Il cristianesimo non può quindi prescindere dall’ebraismo che gli è storicamente anteriore, ma la sua presenza indispensabile deve esservi integrata in modo critico. I primi discepoli in quanto ebrei, e di conseguenza gli evangelisti, furono portati a considerare il cristianesimo un nuovo Israele, tessendo una continuità con la weltanschauung israelita e accettando l’identità della legge morale. San Paolo si oppose energicamente a tale interpretazione, pur continuando a fare riferimento alle origini bibliche della mentalità cristiana, in quanto conformi alla natura della religiosità umana e rivelatrici di un unico disegno divino che si è realizzato in Cristo. Gli scritti evangelici, pur facendo riferimento alla storia ebraica per inquadrare la persona di Gesù, segnano di fatto la rottura e non la continuità con la religiosità israelitica. La nascita di Gesù, priva d’un padre terreno, impedisce di inserirlo nella genealogia ebraica e la sua morte in croce sigilla una rottura definitiva. La religiosità di un popolo è un modo pratico di rapportarsi alle origini della storia della propria fede, nella quale mito e rito hanno un ruolo insopprimibile, ma i primi scritti cristiani richiedono una lettura critica dei testi, come alcuni Padri accennano, sia pure non in modo sostanziale. Purtroppo sono state adottate e perdurano ancora nella preghiera cristiana, per esempio nella recita dei Salmi, formule improprie e devianti nel rapporto di Dio con l’uomo.

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Titolo: "Venezia, gli Ebrei e l'Europa. (1516-2016)"
Editore: Marsilio
Autore: D. Calabi
Pagine: 531
Ean: 9788831724753
Prezzo: € 80.00

Descrizione:

La storia del Ghetto di Venezia, la sua crescita, la sua architettura, la vita materiale dei suoi abitanti e le loro relazioni con l'intera città sono l'argomento di questo volume. La ricostruzione del Ghetto nelle sue diverse fasi storiche permetterà di seguire lo sviluppo del quartiere; saranno analizzati gli usi e costumi religiosi ebraici, la straordinaria importanza della stampa ebraica veneziana - la prima in Europa - il contesto culturale, artistico e artigianale, linguistico, familiare, economico. In sintesi, un microcosmo completo e affascinante che si sviluppò e prosperò per oltre quattro secoli all'interno della Serenissima Repubblica.

 



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Titolo: "Il sistema sacrificale israelitico alla luce della Pasqua e nella Tradizione Rabbinica"
Editore: Lateran University Press
Autore: Fulvio Di Giovambattista
Pagine: 328
Ean: 9788846510822
Prezzo: € 20.00

Descrizione:In questo saggio, al classico approccio della ricerca di punti di contatto, formali o semantici, del sistema sacrificale israelitico con le prassi sacrificali e le sottostanti concezioni dei popoli dell'Antico Vicino Oriente, si affianca un'ulteriore e, soprattutto, nuova chiave interpretativa, che evidenzia come in una qualche forma nei vari sacrifici, fatte salve le peculiarità di ognuno di essi, si riverberasse e si prolungasse la celebrazione della Pasqua e del sacrificio pasquale.

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Titolo: "Le luci della menorah"
Editore: Terra Santa
Autore: Elena Lea Bartolini De Angeli
Pagine: 64
Ean: 9788862404167
Prezzo: € 7.00

Descrizione:La tradizione, fin dai tempi più antichi, ha sempre sottolineato il legame fra le sette braccia e le sette luci della menorah - il candelabro d'oro che anticamente ardeva presso il Tempio di Gerusalemme - in rapporto alla creazione del mondo e dell'umanità, articolata in sette giorni (riposo divino incluso).Per comprendere meglio tale legame, guidata dal midrash rabbinico - l'approccio ermeneutico tradizionale al testo rivelato - e dai grandi maestri della tradizione, l'Autrice prende in considerazione le testimonianze bibliche relative alle indicazioni che Dio dà a Mosè in riferimento agli arredi del Tempio, e in particolare in rapporto alla menorah, che secondo studi recenti avrebbe una forma riconducibile a una pianta aromatica che cresce solo in Medio Oriente a ridosso della macchia mediterranea.

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Titolo: "Storia del Talmud. Proibito, censurato e bruciato"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Harry Freedman
Pagine: 296
Ean: 9788833927329
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

Tutti sanno chi era Paolo di Tarso, pochi invece conoscono il suo contemporaneo Yohanan ben Zakkai. Eppure entrambi, a modo loro, hanno dato l'avvio a una nuova religione, e entrambe queste religioni (cristianesimo e ebraismo moderno) sopravvivono ancora oggi. Nel I secolo d.C. Yohanan era nella Gerusalemme assediata dalle armate di Tito. Poco prima dell'attacco romano riuscì a scappare dalla città e a farsi ricevere dall'imperatore, al quale chiese il permesso di istituire una scuola nel "vigneto di Yavneh". Tito glielo concesse, e fu così che iniziò a svilupparsi l'ebraismo dei rabbini, il quale, modificato nei secoli, è di fatto quello di oggi. Il nucleo di questa dottrina è una quasi infinita serie di discussioni tra saggi, durata cinque secoli, nella quale quasi sempre contano più le domande e le argomentazioni che le risposte. Quando questa immensa tradizione orale venne messa per iscritto, divenne il Talmud: 37 volumi di dispute serrate tra saggi rabbini praticamente su ogni cosa. Scritto in due lingue (ebraico e aramaico), con uno stile tutto meno che lineare, il Talmud (nelle sue due versioni, babilonese e palestinese) è oggi considerato una delle opere più complesse che esistano e il fondamento stesso dell'ebraismo. La sua storia è un tutt'uno con la storia degli ebrei.



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Titolo: "Martin Heidegger"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Friedrich-Wilhelm von Herrmann, Francesco Alfieri
Pagine: 464
Ean: 9788837229283
Prezzo: € 35.00

Descrizione:«All'inizio del 2013 sono venuto a conoscenza di passi contenuti nei Quaderni neri che si riferiscono agli ebrei, all'ebraismo o, meglio, all'ebraismo mondiale. Mi fu subito chiaro che la pubblicazione di questi Quaderni avrebbe suscitato un grande dibattito internazionale. Già nella primavera di quell'anno ho pregato Friedrich-Wilhelm von Herrmann - l'ultimo assistente privato di mio nonno e, secondo una dedica di quest'ultimo, il "principale collaboratore della Gesamtausgabe", in quanto profondo conoscitore del suo pensiero - di esprimere il suo punto di vista sui Quaderni neri nel loro complesso e, in particolare, sui passi riferiti agli ebrei ora al centro dell'attenzione pubblica.Nelle pubblicazioni sui Quaderni neri si sono diffuse rapidamente espressioni di grande effetto come "antisemitismo onto-storico" oppure "antisemitismo metafisico". Ma c'è davvero dell'antisemitismo nel pensiero di Martin Heidegger?Von Herrmann propone qui la sua interpretazione ermeneutica e il suo collaboratore, Francesco Alfieri, conduce un'ampia analisi filologica dei volumi 94-97 della Gesamtausgabe, approdando a risultati sorprendenti che inaugurano una nuova prospettiva sui Quaderni neri».(dalla Premessa di Arnulf Heidegger)

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Titolo: "Miti ebraici"
Editore: Einaudi
Autore: Elena Loewenthal
Pagine: XI-210
Ean: 9788806221058
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Dalla cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell'Eden al paese dei tonti, dagli angeli caduti per la loro presunzione alle peregrinazioni delle dieci tribú perdute, dalla saggezza di Salomone e del giovane Abramo al gigantesco Golem di Praga. Il concetto di mito sembra non avere nulla a che fare con l'ebraismo e con l'idea di un unico Dio creatore. Eppure la tradizione d'Israele è ricca di racconti che ne hanno il sapore. Il mito ebraico forse sta proprio nell'insieme di questi infiniti racconti, attraverso i quali ha preso e prende ancora forma l'immaginario di un popolo. Elena Loewenthal ci accompagna alla scoperta di quell'oceano profondissimo che è la parola d'Israele, alla ricerca di quanto in essa c'è di mitologico. Storia dopo storia, leggenda dopo leggenda veniamo condotti nell'universo della tradizione ebraica, tra luoghi fantastici, personaggi affascinanti e sogni misteriosi.

«Abramo abbassa il braccio. Isacco sgrana gli occhi che, vogliamo pensare, ha tenuto chiusi fino a quel momento, perché come si fa a chiedere a un bambino di tenere gli occhi aperti mentre suo padre lo sta per uccidere sopra un altare? Tutto tace intorno a loro e non solo lassú: in quel momento il mondo intero ammutolisce, incredulo e disperato. Un istante dopo quella eternità brevissima nel tempo ma interminabile nel cuore si ode un belato provenire da dietro la solita ginestra spoglia. È il capro che Dio ha creato alla fine del sesto giorno, al crepuscolo della creazione, apposta per questa occasione. È il capro espiatorio che Abramo sacrificherà al posto del figlio. Da allora, nel giorno di Kippur la melodia lenta e penetrante dello shofar - strumento musicale ricavato dal corno di un capro - risuonerà in tutte le sinagoghe del mondo per ricordare agli uomini, ma soprattutto a Dio, il merito d'obbedienza che Abramo ha dimostrato, e che va a credito di tutti coloro che sono venuti dopo di lui nella catena delle generazioni».



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Titolo: "Gli Ebrei di Lutero"
Editore: Claudiana
Autore: Thomas Kaufmann
Pagine: 219
Ean: 9788868980627
Prezzo: € 19.50

Descrizione:In questo fondamentale studio, Thomas Kaufmann analizza l'antisemitismo di Lutero nell'ottica di una solida storicizzazione che ne mette in luce tanto la trasversalità tra i cattolici e gli umanisti del suo tempo quanto l'articolata ricezione e le ripercussioni nei successivi cinque secoli, con particolare riferimento al periodo nazionalsocialista.

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Titolo: "Pace e guerra"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Amos Luzzatto, Luciano Fanin, Yahya Abd al-Ahad Zanolo
Pagine: 64
Ean: 9788825026559
Prezzo: € 7.00

Descrizione:«Pace» e «guerra» una lotta incessante che assilla l'umanità. Cosa ci dicono i testi sacri della Torah, del Vangelo e del Corano su questa eterna smania di combattere e contendere propria dell'umanità e del vitale desiderio di quiete e pace che pervade ogni uomo? Al lettore una prova di dialogo tra studiosi.

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Titolo: "«Dov'è tuo fratello?»"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Silvio Calzolari, Paolo Tarchi
Pagine: 144
Ean: 9788821598258
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Che significato ha la parola "fraternità-? Un ebreo, un cristiano o un musulmano riesce a vedere un fratello in chi non condivide la propria fede? Che ruolo ha il fondamentalismo nelle diverse esperienze religiose? È possibile una «comunione nelle differenze» per sconfiggere la povertà, le guerre e custodire la natura come casa comune? Quattro domande a cui rispondono Rav Joseph Levi, rabbino capo di Firenze, Izzedin Elzir, imam di Firenze e presidente U.C.O.I.I. (Unione comunità islamiche d'Italia), e il prof. Silvio Calzolari, docente di storia delle religioni presso l'Istituto superiore di scienze religiose di Firenze a cui si aggiungono le riflessioni di mons. Paolo Tarchi. In un'epoca di tensioni, fondamentalismi e terrorismo, un'occasione per percorrere la via del confronto reciproco. Con la Prefazione di mons. Nunzio Galantino, Segretario generale della CEI e Postfazione di mons. Mario Meini, Vicepresidente della CEI per l'Italia centrale. In Appendice i testi di papa Francesco, Benedetto XVI e Giorgio La Pira che hanno fornito lo spunto per il dibattito.

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Titolo: "Le donnole del rabbi"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Piero Stefani
Pagine: 64
Ean: 9788810567241
Prezzo: € 7.50

Descrizione:Il grande Rabbi Yehudah soffrì per tredici anni poiché non aveva avuto compassione di un vitello portato al mattatoio. Ma poi fu risanato perché, citando un salmo sulla misericordia, salvò delle piccole donnole.Perché la compassione si dispieghi occorre che trovi almeno tre compagni di cammino. Ci deve essere sommovimento di viscere, vera vicinanza e la presenza di un positivo senso di colpa. Se siamo impassibili e guardiamo con distacco la sofferenza altrui, il cuore non è mosso a compassione e restiamo freddi, non compassionevoli, perché nessuno può essere coinvolto se resta distante.Una riflessione su tre radici verbali della lingua ebraica consente di approfondire il tema. La prima è connessa alle viscere o più specificatamente all'utero, la seconda all'abitare e la terza è legata a un'ambivalenza profonda poiché significa tanto pentirsi quanto consolare. Se non si avverte come sperequazione inaccettabile e ingiustificata il confronto tra la propria salute e la malattia altrui, tra la propria pienezza e la mancanza inscritta nella vita del nostro prossimo, tra la propria gioia e la tristezza dell'altro, tra la propria fiducia e l'altrui disperazione non si è mossi ad autentica compassione.

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Titolo: "Philosophari e altri scritti di materia ebraica"
Editore:
Autore: Raniero Fontana
Pagine:
Ean: 9788869291180
Prezzo: € 11.00

Descrizione:

Questo saggio offre un'originale sintesi del percorso di riflessione che, come non-ebreo ai piedi del Sinai, l'autore ha maturato mettendosi alla scuola di Israele e dei suoi maestri. Una riflessione che lascia trasparire la formazione filosofica dalla quale proviene, senza tuttavia mai tradire l'argomentare rabbinico che rimane per lui lo strumento di indagine privilegiato, in grado di cogliere nei testi della tradizione particolari talvolta quasi impercettibili ma capaci di dare nuova luce - spesso inaspettata - a personaggi e narrazioni.
L'obiettivo è rimettere a tema il rapporto tra parole e cose, tra parole e realtà. Si tratta di una esplorazione libera, alla ricerca della parola che "manca" per poter parlare di ciò che "precede" qualsiasi tentativo di definizione, nella continua ricerca di approfondimento di tematiche di MATERIA ebraica che da molti anni lo appassionano.



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Titolo: "L'antisemitismo spiegato ai ragazzi (e ai loro genitori)"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Michel Wieviorka
Pagine: 136
Ean: 9788810558706
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Perché Hitler odiava gli ebrei? Quando è nato l'antisemitismo ? Che cosa sono I Protocolli dei Savi di Sion? Esiste un «business della Shoah»? Abbiamo il diritto di criticare lo stato di Israele? E l'antisionismo si può considerare una forma di antisemitismo?Il breve libro non esita a fare le domande più scomode smontando, con chiarezza e semplicità, malintesi, trappole e teorie del complotto. Una guida indispensabile per capire le radici dell'odio antiebraico e uscire dalla logica del pregiudizio e della violenza. /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

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Titolo: "Talmud babilonese trattato Rosh haShanà"
Editore: Giuntina
Autore:
Pagine: 416
Ean: 9788880576280
Prezzo: € 40.00

Descrizione:

Il trattato Rosh haShanà si apre con la descrizione e la discussione rabbinica sui diversi capodanni. Una parte significativa è dedicata al capodanno più importante, quello di fine estate-inizio autunno, che dà il titolo al testo.

La tradizione fa risalire la creazione del primo uomo al 1° del mese di Tishrì, il primo dei due giorni di Rosh haShanà. In esso si celebra la sovranità di Dio su tutto il creato e l’unità del genere umano che discende dal primo uomo. Secondo i Maestri, l’uomo fu creato il primo di Tishrì, mentre la creazione del mondo iniziò cinque giorni prima, il 26 del mese di Elul. Rosh haShanà ricorda quindi la creazione dell’uomo, un uomo la cui dignità e la cui immagine divina devono essere rispettate e difese, senza alcuna distinzione di popolo, di religione, di cultura, contro ogni violenza.

È paradigmatico che il giorno di Rosh haShanà si legga il brano della Torà sulla legatura (“sacrificio”) di Isacco. Insegnano i rabbini che Dio mise alla prova (nissà) Abramo perché il comportamento del patriarca potesse divenire una bandiera (nes) per tutti i popoli. Abramo ha avuto la forza di vincere la tentazione di adeguarsi ai costumi degli altri popoli: il patriarca – riconosciuto come tale anche da cristiani e musulmani – non ha ascoltato solo la voce che gli imponeva di sacrificare il suo unico figlio sull’altare, ma soprattutto quella che gli ordinava di non macchiarsi le mani con il suo sangue. Infatti lo shofàr (corno d’ariete) che si suona a Rosh haShanà ricorda l’animale che fu sacrificato in sostituzione di Isacco.

Uno spazio significativo del trattato Rosh haShanà si occupa proprio del suono dello shofàr. La ricorrenza di Rosh haShanà è strettamente legata al suono dello shofàr e alla sua capacità di suscitare il ricordo. In questo precetto c’è una dimensione verticale uomo-Dio. L’uomo suonando lo shofàr chiama in causa il Creatore che a sua volta si ricorda di chi lo invoca. Dio viene descritto nel giorno di Rosh haShanà come “colui che ricorda tutte le cose dimenticate”. Lo shofàr deve suscitare nell’animo umano il ricordo della propria condizione di creatura. L’attenzione divina è chiamata come un figlio che cerca il padre, con un suono che non presenta parole, ma ricorda il pianto. La tradizione indica che lo shofàr, aiutando a penetrare nella parte più intima dell’anima, serve a “scuotere”, come dice il profeta Amos (3, 6), innestando un processo di teshuvà (pentimento-ritorno).

Rosh haShanà è anche definito il “Giorno del Giudizio”, perché l’ebreo lo celebra dedicandosi all’esame e alla riflessione sui comportamenti tenuti durante l’anno, invocando il perdono di Dio, il pentimento e il ritorno, la teshuvà.

Nella pagina 17b/1 è scritto: “Disse rabbi Yochanàn: Grande è l’efficacia della teshuvà che annulla la sentenza negativa sull’uomo". La teshuvà è un atto di coscienza, di consapevolezza, di disponibilità a prendere posizione e assumersi le proprie responsabilità per il futuro. Teshuvà significa “ritorno” ma vuol dire anche “risposta”. Il passato non è modificabile, ma in compenso la teshuvà ci dà il potere di plasmare il futuro. Così come Dio ha il potere di “cominciare”, l’uomo con la teshuvà di Rosh haShanà ha il potere di “ricominciare”. Si tratta di un cambiamento qualitativo. I saggi danno una definizione della teshuvà sconvolgente e apparentemente paradossale: “Essa trasforma i peccati in buone azioni”. Lo scopo della teshuvà è secondo i mistici di far tornare l’anima alla sua radice, là dove era contenuta, nella spiritualità di Dio.



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Titolo: "Ricerca di Dio e domanda di senso"
Editore: Claudiana
Autore: Viktor E. Frankl, Pinchas Lapide
Pagine: 103
Ean: 9788868980337
Prezzo: € 13.90

Descrizione:

Sopravvissuti entrambi alla Shoah, lo psichiatra Viktor E. Frankl e il teologo Pinchas Lapide si confrontano in queste pagine sul senso della vita e sulla religione: un dialogo profondo «tra chi si prodiga per favorire, a seconda dei casi, la guarigione o la salvezza dell'essere umano».



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