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Libri - Morale



Titolo: "Non avrai altro dio all'infuori di me"
Editore: Rinnovamento nello Spirito (RnS)
Autore: Aa.Vv.
Pagine:
Ean: 9788878782365
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

Rilettura della seconda parte del Primo Comandamento attraverso riflessioni autorevoli e testimonianze personali. Per approdondire la comprensione e l'attuazione dei Dieci Comandamenti in una chiave nuova, vitale, trasversale e creativa.



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Titolo: "Energie, Justice et Paix. Una réflexion sur l'énergie dans le contexte actuel du développement"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore:
Pagine: 160
Ean: 9788820994334
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Negli ultimi anni si è sempre più intensificata l'attenzione a diverse questioni legate al deterioramento del mondo in cui viviamo, quali la crisi economica, la tendenza all'esaurimento delle risorse naturali, l'insicurezza alimentare. Tali fenomeni richiedono un'adeguata presa di coscienza da parte di tutti e di conseguenza una decisa mobilitazione delle società civili e delle istituzioni pubbliche a livello nazionale ed internazionale. Con questo volume il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace intende fornire un sussidio per richiamare l'attenzione di tutti su queste delicate tematiche, focalizzandosi in particolare sulle molteplici interazioni dell'energia con le questioni menzionate ed evidenziando come le problematiche legate all'energia possano costituire una seria minaccia per la stabilità economica, per la giustizia e la pace nel mondo. Il volume propone dunque una riflessione generale su questi temi, partendo da una visione biblico-teologica, con l'ausilio dei criteri e degli insegnamenti offerti dalla Dottrina Sociale della Chiesa.



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Titolo: "L' abisso del male: la libertà di Dio e la libertà dell'uomo"
Editore: Gondolin
Autore: Angelo Portale
Pagine: 192
Ean: 9788898647095
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Chi è il primo colpevole del male? Perché il male morale e la sofferenza? Forse fa parte della natura? Alle risposte seguono nuove domande ancora più intricate. Quanto più aumenta la luce sulla questione tanto più aumenta la complessità. Quando si cerca di tornare indietro per cercare il colpevole o il perché dell’esistenza del male, scopriamo che è difficile se non impossibile farlo. Se i colpevoli del male morale sono l’uomo e il demoniaco (quest’ultimo sicuramente solo per chi crede) l’origine e la possibilità di esso trova invece “spiegazione” solo se si arriva al Principio di tutto. Lì, in quel “Luogo Immemorabile”, come lo chiama Luigi Pareyson, si è fatta una Scelta che, ancor prima della Libertà, Lì proprio in Dio, inteso come Luogo e ancor di più come Soggetto, si è prodotta un’ambiguità che può darci una certa intelligenza circa l’origine del male.

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Titolo: "Etica. Le sfide della modernità"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Rocco Pezzimenti
Pagine: 262
Ean: 9788849840902
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Dopo una prima parte critica verso una visione filosofica che ci ha portati dalla ricerca di una morale provvisoria alla provvisorietà della morale, il presente lavoro analizza il problema dei valori morali sociali cercando di arrivare a una morale sociale condivisa. Si scoprono così una serie di presupposti irrinunciabili - come il lavoro, la persona, la responsabilità, il pluralismo, l'etica del conflitto, il diritto alla verità, il senso del limite, la fiducia sociale, la cittadinanza, la fratellanza e loro corollari: libertà, dignità, eguaglianza, giustizia, solidarietà, e altri ancora - che costituiscono i cardini di una vita sociale nella quale tutti possono realizzare le proprie più legittime aspirazioni. Tali valori sociali, in un clima di crescente sicurezza, consentono lo sviluppo dell'intelligenza e l'accrescimento della cultura, aspirazioni caratterizzanti della natura umana. Il libro si chiude con un brevissimo itinerario per un'analisi storica, canovaccio per ulteriori ricerche, nell'intento di sottolineare come, nonostante alcune ricorrenti visioni pessimistiche, il cammino dell'umanità sia costellato da un costante sforzo di miglioramento, anche se questo viene, a volte, infranto da frustranti e pericolose fasi di anormalità politica.



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Titolo: "Gioia solidale"
Editore: AVE
Autore: Domenico Sorrentino
Pagine: 72
Ean: 9788882848477
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Il volume ripercorre tutta la linea di pensiero che unisce l'economista e sociologo Giuseppe Toniolo e papa Francesco, mettendo in parallelo i loro testi e avendo il beato Toniolo come "commentatore inedito" dell'Evangelii gaudium. Cosa emerge da questo insolito confronto? In primis la continuità della dimensione sociale dell'annuncio cristiano e l'attenzione sempre viva verso i più poveri, già presente nella rigorosa analisi del Toniolo, e poi ripresa con accenti nuovi nel messaggio di "gioia solidale" verso chi è in difficoltà che caratterizza tutta l'esortazione apostolica di Francesco.



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Titolo: "10 piazze per 10 comandamenti"
Editore: Rinnovamento nello Spirito (RnS)
Autore: Autori vari
Pagine:
Ean: 9788878782273
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

"Abbiamo voluto dare voce a migliaia di uomini e donne, noti e meno noti, che con noi hanno creduto, sperato e amato, piazza dopo piazza, comandamento dopo comandamento, e che con noi vogliono fecondare questo tempo di crisi dell'umano con una rinnovata vita spirituale e con un rinnovato idealismo cristiano. Riteniamo che sia ancora possibile dare credito alla laicità cristiana, specie nel tempo della crisi, per rifecondare le buone prassi che hanno fatto grande la nostra civiltà, ritrovando un codice etico e una piattaforma valoriale comune a tutti, credenti e non credenti."



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Titolo: "Custode, non tiranno"
Editore: EMI Editrice Missionaria Italiana
Autore: Pierangelo Sequeri
Pagine: 64
Ean: 9788830722156
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Davvero la Bibbia predica il predominio incontrollato dell'uomo sulla natura?Se rileggiamo la Scrittura scopriamo che Dio affida il cosmo all'uomo e alla donna perché si fida di loro. Essi diventano responsabili dei doni ricevuti. Questo fidarsi reciproco diventa la base su cui fondare una ricomprensione intellettualmente onesta della relazione tra genere umano e ambiente. Nessun rapporto di forza e nessuna chiusura egocentrica: la vocazione di ogni persona è far fruttare i beni condivisi.Un Giardiniere, un giardino, due custodi. Dio crea, l'umanità è invitata a custodire. La terra porta frutto. E il creato diventa salvato

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Titolo: "Il rispetto per la vita, cammino per la pace"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore:
Pagine: 120
Ean: 9788820993917
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Questo volume nasce dal desiderio di alcuni Ambasciatori presso la Santa Sede di riflettere, durante l'Anno della Fede indetto nel 2012, sul significato e sull'importanza del magistero di Benedetto XVI per la loro missione e sugli effetti dei viaggi del Santo Padre nei rispettivi Paesi. L'opera nasce, con felice coincidenza, alla vigilia del grande Convegno in Colombia in collaborazione con la Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, dal titolo "Il rispetto della vita cammino per la pace" dedicato all'urgenza di una governance etica della globalizzazione. I vari interventi, pur nella loro diversità, sono legati da una medesima domanda di fondo che riguarda il rapporto tra religione e politica, tra l'azione rivolta al bene comune e la relazione dell'uomo con Dio. Emerge dagli interventi la gratitudine unanime nei confronti del Pontefice emerito che non solo offre una soluzione ad un problema particolare ma nel fare questo risale anche a una verità più eterna e atemporale.



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Titolo: "Il gender"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Marguerite Peeters
Pagine: 160
Ean: 9788821592973
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Muovendosi con grande competenza attraverso dichiarazioni, pubblicazioni e iniziative delle maggiori istituzioni internazionali e di alcuni influenti personaggi, l'autrice riassume i tratti distintivi dell'etica postmoderna. Assistiamo al trionfo di una cultura sostanzialmente monolitica e di ascendenza rigorosamente occidentale, dinanzi alla quale soccombono le culture particolari. La distinzione biologica dei sessi e la famiglia tradizionale sono messe in discussione da assunti filosofici, da analisi sociologiche e da iniziative politiche che riflettono l'esigenza di garantire uguaglianza di diritti fra i sessi e interscambiabilità dei ruoli famigliari e personali. Il tutto nel quadro di un'ideologia di marca universitaria che esercita una forte influenza sull'etica collettiva e che trova la sua amplificazione negli organi della comunicazione di massa. Questo volume ricostruisce in modo chiaro e documentato la nascita dell'ideologia gender e del movimento queer in Occidente. Una prima parte del volume è dedicata alla ricostruzione storica, mentre la seconda presenta una analisi critica e delle prospettive per il futuro. Tra gli allegati, alcune schede sulle figure più influenti del mondo del gender. «Grazie: questa è la prima parola che è uscita dal mio cuore ed è affiorata sulle mie labbra leggendo questo libro. Marguerite A. Peeters ci offre un'analisi calma, precisa e rigorosa dell'ideologia gender, osservandone le origini, lo sviluppo in Occidente e le ambizioni normative mondiali. Secondo l'ideologia gender non esiste una differenza ontologica tra uomo e donna. L'identità maschile o femminile non sarebbe insita nella natura, nella realtà, ma sarebbe unicamente da attribuire alla cultura. Questo libro mette in luce la gravità dell'errore che i Paesi occidentali commettono quando passano dal rispetto dovuto alla dignità e ai diritti inalienabili di ciascun individuo, qualunque sia la sua condizione, all'istituzionalizzazione di politiche e costumi avversi al matrimonio e alla famiglia». (dalla prefazione del Card. Robert Sarah)

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Titolo: "Il Papa dei lavoratori"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Giovanni Balconi, Pietro Praderi
Pagine: 296
Ean: 9788821593048
Prezzo: € 23.50

Descrizione:

Negli anni del suo magistero, Giovanni Battista Montini ha sempre dedicato particolare attenzione al mondo del lavoro. Sia da arcivescovo della diocesi ambrosiana sia da titolare della cattedra di Pietro, egli ha seguito con interesse e predilezione la parabola sociale delle ACLI, l'associazione che è diventata imprescindibile punto di riferimento per i lavoratori cristiani. Questo libro analizza, con lucidità di pensiero e con grande attenzione verso le fonti, una stagione ricca di cambiamenti, speranze e anche delusioni, ripercorrendo gli interventi pastorali che hanno definito la personale concezione di Montini nei confronti della dottrina sociale della Chiesa, della quale egli è stato certamente uno dei migliori interpreti. Un messaggio straordinariamente moderno, la cui forza vivificante e profetica merita di essere ancora una volta meditata e riscoperta.



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Titolo: "La cura dell'altro"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 320
Ean: 9788861245532
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Quale senso riconosciamo alla vita nostra e degli altri? Chi siamo, chi vogliamo essere? È possibile vivere la solidarietà nel presente, in condizioni di pluralismo di fatto, di fronte alla complessità di relazioni, con strutture fortemente condizionanti? Quale volto di Dio mediamo nel nostro vivere come credenti in questa storia? Sentiamo da più parti invocare il bisogno di onestà, di trasparenza, di un ritorno all’intenzionalità e alla prassi del vangelo. Ma non basta pensare all’efficacia dell’annuncio, a quadri normativi e criteri di decisione riconoscibili. Occorre curare l’esperienza morale nel suo carattere originariamente umano, consapevole, libero e responsabile di incontro con l’altro. L’accoglienza della Parola è invito a una comunione che ci è affidata.

La cura dell’altro esprime una prospettiva della teologia morale legata al nome di Sergio Bastianel, gesuita, professore e formatore di coscienze. L’unità etica, spirituale e sociale della sua riflessione, capace di assumere in profondità le istanze conciliari e quelle del presente, è nota negli ambienti laici ed ecclesiali italiani e internazionali. Il libro nasce come omaggio di riconoscenza in occasione del suo settantesimo compleanno. Esso contiene saggi di discepoli di diversa provenienza che condividono con Bastianel un cammino di comune riflessione sui temi principali della teologia morale. Ad essi si uniscono alcune voci di docenti di teologia morale particolarmente vicini nella riflessione, nell'insegnamento, nella testimonianza di vita.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE
di Giuseppe Trentin  

Sergio Bastianel, maestro di teologia morale

La fortuna più grande che può capitare nella vita è trovare sulla propria strada un maestro. Uno di quei personaggi che mettono al servizio dei più giovani la loro sapienza e tutta una serie di esperienze e conoscenze accumulate in lunghi anni di studio e di ricerca. Riservati o cordiali, chiusi o estroversi, poco importa: ciò che conta è la stoffa morale e spirituale di una vita che si fa esempio e testimonianza per gli altri.

Sergio Bastianel è uno di questi maestri. Lo testimonia la sua personalità, il suo stile di vita, le sue opere, il tempo dedicato all'insegnamento e alla formazione dei giovani. Per lunghi anni professore di teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e attualmente presidente dell'Associazione dei teologi italiani per lo studio della morale (Atism), non ha lesinato energie e fatiche al servizio di tanti discepoli divenuti nel frattempo colleghi di insegnamento e di ricerca. Giusto e in qualche modo doveroso, quindi, che gli venga dedicata una "Festschrift" in occasione dei suoi 70 anni.

Quello della "Festschrift" o miscellanea di studi in onore di un maestro è un genere sempre più adottato e praticato anche in Italia. Solitamente è l'occasione per i discepoli di riconoscere e manifestare pubblicamente stima e riconoscenza al maestro che li ha accolti e iniziati al metodo e alla ricerca. Potrebbe essere, a volte, la scusa o anche l'incentivo per un eccesso di retorica. Ma è una trappola che gli editori hanno intelligentemente evitato trasformando la ricorrenza genetliaca in un'opportunità di ripresa e approfondimento di alcuni temi e problemi attualmente al centro della riflessione della chiesa e della società civile.

Temi e problemi che sono sempre stati, per altro, al centro della riflessione di Bastianel nel corso di una lunga ricerca e attività intellettuale che lo ha portato a indagare l'oggetto della propria disciplina, la teologia morale, ma anche a sconfinare e affrontare altre questioni che lo hanno orientato e quasi sospinto oltre gli assetti etico-normativi verso esperienze e interrogativi che si sono venuti progressivamente coagulando in una domanda di senso che sconfina nel mistero di Dio e chiama in causa le ragioni ultime della fede.

Da sempre impegnato a indagare il rapporto tra fede e morale Bastianel ha elaborato il concetto di "autonomia morale del credente" come perno di un'analisi e di una ricerca che non poteva non sfociare nel grande mare dell'esperienza morale e delle interpretazioni ultime e più avanzate della cultura contemporanea, che Bastianel ha esplorato con attenzione e rigore senza mai rinunciare ad attingere alle fonti classiche e tradizionali della teologia.

È a partire da questi percorsi ed esplorazioni che è venuta emergendo l'attitudine forse più congeniale di Bastianel, quella disponibilità all'ascolto, al dialogo, al confronto, che si può cogliere fin dalle sue prime ricerche e pubblicazioni, dove tale disponibilità trova puntuale e concreto riscontro soprattutto nella disputa sul rinnovamento della teologia morale auspicato dal Concilio Vaticano II. Bastianel è stato infatti uno dei primi teologi morali italiani a coglierne il senso profondo e a confrontarsi criticamente con le prime interpretazioni che negli anni '70 arrivavano d'oltralpe, in particolare dalla Francia e dalla Germania.

Chi rilegga oggi la sua tesi di dottorato, Autonomia morale del credente (Morcelliana, Brescia 1980) può confermare questa impressione e ammirare il modo pacato e paziente dell'autore di porsi all'interno di tale disputa, la chiarezza e la lucidità del suo pensiero, lo stile misurato della sua scrittura, ma soprattutto la pertinenza e l'attualità delle sue critiche tese al superamento di due impostazioni della teologia morale e del suo rinnovamento più inclini alla contrapposizione che a una tensione feconda e aperta al dialogo e al confronto.

Non si può non citare al riguardo quanto Bastianel scrive nella prefazione a questa sua prima, ma sempre valida analisi del rinnovamento della teologia morale. «Le due principali linee di tendenza individuabili nell'impostazione e nelle soluzioni proposte dai vari teologi - questa la sua analisi - possono essere indicate nei termini di "morale autonoma" e di "etica della fede" [...]. Constatando una solida convergenza - sia pure differenziata - sulla linea della "autonomia morale", ho ritenuto importante cercare di approfondirne il senso e le motivazioni, allo scopo di coordinare i vari elementi che ne emergono e orientare una riflessione per quanto possibile organica sulla base di essi [...]. La preferenza data alla dizione "autonomia morale", anziché autonoma", corrisponde all'im alla dizione "morale collocato all'interno del d postazione che vede il discorso sull'etica discorso sulla moralità personale e sull'ethos; ciò che si vuol illustrare, dal punto di vista orale, è l'esistenza del credente in quanto tale; punto di  partenza e termine di riferimento costante nel corso della riflessione è perciò la coscienza morale di una persona che vive sinceramente la sua fede cristiana» (ibidem, 16-21).

Non è difficile cogliere in queste parole il seme e il germoglio di gli anni diventerà un progetto più articolato di ricerca e di insegnamento costantemente ripreso e perfezionato a vari livelli e in diversi periodi storici. Dapprima a Napoli, alla Pontificia Facoltà dell'Italia meridionale, Sezione S. Luigi, dove Bastianel ha iniziato il suo percorso accademico, poi a Roma, durante gli anni più fecondi delle sue ricerche e del suo insegnamento, e infine ancora a Napoli, dove egli è ritornato, accompagnato dalla stima e dall'affetto di tanti discepoli che hanno trovato in lui un docente preparato e rigoroso, ma soprattutto un testimone e un maestro di vita.

Spiegato meglio nelle pubblicazioni successive tale progetto si è venuto precisando e configurando a partire dall'individuazione di un oggetto, l'esperienza morale, che non può mai prescindere da un soggetto che la interpreta e tende progressivamente a trasformarla in testimonianza e stile di vita. Un oggetto, infatti, diventa testimonianza e stile di vita quando vi è un soggetto che lo assume, lo indaga, lo interpreta, ma soprattutto lo fa suo, lo assimila, trasformandolo in una convinzione interiore profonda. Il che è possibile ad una sola condizione: che non limiti la ricerca ad una ricostruzione meramente storica o formale dell'oggetto, ma si apra al confronto con l'esperienza e le sue diverse interpretazioni e concettualizzazioni.

Di questo suo progetto si possono cogliere due aspetti rilevanti e per così dire strutturali in riferimento alla teologia morale: il dato empirico della storia e storicità delle condizioni e delle forme in cui l'esperienza morale viene di fatto vissuta, percepita ed elaborata all'interno di una particolare cultura; e l'emergere a livello interpretativo di una ricerca di senso che interpella la ragione, ma anche la fede, e diventa, se non domanda immediata ed esplicita di fede, certo inquietudine, riflessione, meditazione sul mistero dell'esistenza e le sue contraddizioni. Il che significa, se interpreto bene, che il rinnovamento della teologia morale nella proposta di Bastianel dovrebbe disporsi a un duplice cambiamento di metodo e di contenuti.

In effetti dopo un'epoca in cui la fede ha alimentato la vita morale dei cristiani orientandoli verso la sequela e l'imitazione di Cristo, e un'altra in cui rischia di diventare specchio di questa o quell'ideologia secolare o religiosa, in tempi post-cristiani e post-ideologici come quelli nei quali viviamo il teologo cristiano si troverà sempre più a dover affrontare una sfida: ripensare la fede come risposta a una domanda di moralità e di spiritualità che si viene culturalmente imponendo in due sensi.

In senso oggettivo come istanza profonda, indipendente da noi, che si impone ad ogni uomo, non solo al credente, con la maestà inaccessibile e categorica del bene che la fede cristiana assume e in qualche modo s-vela come luce splendida che illumina il mistero dell'esistenza, ma subito rivela nella nube della cultura e dei vari sistemi culturali che la interpretano e ne costituiscono per così dire la nervatura, l'assetto normativo.

In senso soggettivo, come consapevolezza, presa di coscienza e libera accettazione di tale istanza, figlia sì dello stupore che nasce dal sentimento di ammirazione, di sorpresa, quasi di trasalimento, che coglie l'uomo quando ne percepisce la grandezza, la maestà, ma anche frutto della scoperta di una legge morale scritta non su tavole di pietra o codici di pergamena, bensì nel cuore di ogni uomo, in particolare del credente chiamato a decifrarne il senso "alla luce del vangelo e dell'esperienza umana" come indicato dal Concilio Vaticano II.

Bastianel risolve in tal modo, capovolgendola, l'aporia che fin dalla sua tesi di dottorato aveva colto nell'interpretazione del rinnovamento conciliare della teologia morale. Nel concetto di "autonomia morale del credente" esisterebbe infatti un nocciolo di assoluto che la salva dal relativismo etico-normativo e metaetico, ma al tempo stesso la rende interprete privilegiata del mistero dell'esistenza e delle sue contraddizioni. Chiave di accesso a questo nocciolo di assoluto resterebbe la domanda di senso, la capacità di cogliere e interpretare la dimensione di moralità, ma anche di spiritualità, che connota la dimensione personale dell'esistenza. Compito e impegno del credente e della teologia morale sarebbe dunque quello di assumere tale dimensione profonda dell'esistenza ed elaborarla in modo riflessivo, possibilmente interconfessionale, inter-religioso, interculturale. Non troppo soggetto, da una parte, allo scorrere continuo e relativizzante del tempo, dall'altra mai totalmente succube di un'interpretazione assolutizzante ed esclusiva di una visione particolare dell'uomo e del mondo, sia essa cristiana o non cristiana, religiosa o secolare.

Lo stile e la testimonianza di Sergio Bastianel, la sua disponibilità ad ascoltare, a dialogare, a confrontarsi, in termini sempre discreti e raffinati, starei per dire eleganti, potrebbe così diventare per colleghi, discepoli e amici un invito a rileggere e a ritrovare nell'"autonomia morale del credente" il senso di un insegnamento ricerca, di una vita, consacrata all'esplorazione dell'inesauribile mistero di Dio che si è rivelato in Gesù Cristo, ma soprattutto vissuta nella comunione ecclesiale e in costante dialogo con il mondo, le sue domande, le sue inquietudini, la sua ricerca appassionata e non di rado contraddittoria di redenzione.

***

«Che cosa vuol dire essere compagno di Gesù oggi? Vuol dire impegnarsi, sotto il vessillo della croce, nella battaglia cruciale del nostro tempo: la battaglia per la fede, e la lotta, che essa include, per la giustizia»'. Nel 1974-1975, a pochi anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II, si svolgeva a Roma la XXXII Congregazione Generale della Compagnia di Gesù, essendo Preposito Generale il padre Pedro Arrupe. I Decreti di quella Congregazione continuano a ricordare nel presente l'identità dei gesuiti e la loro missione nel mondo contemporaneo. Essi illuminano, però, anche percorsi di vocazione di compagni di Gesù che, in quegli anni, vivevano, nell'ambito della Compagnia di Gesù, lo stesso ritorno alle radici e la stessa libertà di prospettive che avevano caratterizzato la chiesa conciliare: un ritorno alla Parola e all'ascolto dell'umano, una fede vissuta come profezia nella ricerca di giustizia, secondo il carattere che aveva segnato l'origine stessa della chiesa come reciprocità di fede e di vita e il discernimento di Ignazio di Loyola come cammino di beatitudine alla sequela di Gesù Cristo povero e crocifisso.

Credo che non si possa spiegare la ragione di questo testo senza riferimento all'orizzonte espresso nella nota formulazione evocata e al percorso unitario di vocazione e di vita di Sergio Bastianel, a cui vogliamo dedicarlo con gratitudine al compimento del suo settantesimo anno. Oggi papa Francesco ci ricorda l'impegno di unità tra vangelo e vita, richiamandoci a considerare che la fedeltà a Dio implica il dare ragione della verità iscritta nella vita dei poveri e della debolezza crocifissa nella storia, perché è qui che Dio viene glorificato, cioè viene incontrato come Signore.



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Titolo: "I Comandamenti"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gianfranco Ravasi
Pagine: 128
Ean: 9788821593109
Prezzo: € 7.90

Descrizione:Con la maestria del profondo conoscitore della Bibbia, Gianfranco Ravasi conduce il lettore a un sorprendente incontro con i Dieci Comandamenti, una riflessione sul senso dell'esistenza che non lascerà nessuno indifferente. «Non c'è specchio migliore in cui tu possa vedere quello di cui hai bisogno se non i dieci comandamenti nei quali tu trovi ciò che ti manca e ciò che devi cercare» (Martin Lutero). È uno specchio in cui non deve riflettere il suo volto solo l'ebreo o solo il cristiano, ma anche il "laico-, ogni uomo che si interroga sul senso dell'esistenza, sul valore del bene e del male, della verità e della menzogna, della giustizia e del crimine, della vita e della morte.

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Titolo: "Affrontare e trasformare il male"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Grün Anselm
Pagine: 160
Ean: 9788831544528
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

L'Autore partendo dalla costatazione della presenza del male nella realtà umana, afferma che né la filosofia, né la teologia e neppure la psicologia sono in grado di decifrarne il mistero. Suggerisce perciò di affrontare il male, di fronteggiarlo, guardarlo negli occhi; di intraprendere con esso e con tutte le idee del male che gli uomini si sono fatti, un dialogo.All'Autore preme rispondere a domande molto concrete: come mi comporto di fronte al male che subisco? Come posso reagire quando il male mi colpisce? Come sto quando sono io a fare del male? Come reagisce la mia anima quando mi comporto male? Esiste in me una coscienza che mi avverte quando faccio qualcosa di male? Ci sono percorsi spirituali per sfuggire al male?Scopo del libro è proprio quello di offrire un aiuto spirituale.

 

INTRODUZIONE

«Tra tutti gli interrogativi che l'uomo raziocinante deve porsi oggi, la questione del male e della sua ori­gine è uno dei più cruciali ». Così il teologo di Fribur­go, Bernhard Casper, inizia la sua prefazione alle ri­flessioni di Bernhard Welte sul male in Tommaso d'Aquino. Lo stesso Bernhard Welte esordisce con queste parole: «Tra tutti gli oscuri problemi filosofici, il problema della causa del male si può considerare il più oscuro. Per far luce su di esso si devono scomo­dare cielo e terra, i sommi e gli infimi principi e, lavo­rando in questa prospettiva, di continuo si è costretti a camminare su quel sottile crinale sotto il quale si spalanca il baratro in cui la verità sull'uomo precipita scontrandosi con i grandi errori del pensiero che han­no segnato il corso della storia ».

Con questo libro non sono certo in grado di risol­vere il rompicapo del male. Contemplando il nostro mondo, dove il male salta agli occhi, desidero però riflettere sul suo mistero e sulle questioni fondamentali della vita umana: da dove veniamo? Chi siamo? Cosa speriamo? E sull'interrogativo oggi così crucia­le: come reagiamo al male? Come ci comportiamo di fronte a esso? Come possiamo superarlo?

Il mio approccio è quello del curatore d'anime. Il male lo incontriamo ogni giorno, non soltanto nel mondo là fuori, ma nel nostro ambiente, sul lavoro, nella comunità in cui viviamo, nella nostra famiglia. E anche noi facciamo del male agli altri. Come possiamo riconoscere le astuzie del male? Come possiamo rea­gire al male che ci colpisce? Come possiamo proteg­gerci dal male e come possiamo liberarci del suo po­tere? Come possiamo ridurre il male che noi facciamo agli altri, riportarlo a una misura sopportabile?

Siamo sgomenti di fronte al male che i quotidiani ci raccontano ogni giorno: un giovane pazzo omicida spara a dei bambini in una scuola. La polizia è scon­volta dalla brutalità di quel massacro. Un altro rapisce una ragazzina, la violenta e poi la uccide. Un gruppo di terroristi assassina gli ostaggi e fa strage di bambi­ni in una scuola. Le notizie terrificanti sul male non cessano mai, ma quando ci domandiamo cosa sia il male e perché gli uomini possano essere così malvagi e fare il male, non troviamo risposte esaurienti.

Tentiamo di indagare con la psicologia perché mai un giovane possa essere così brutale e ci imbattiamo nella sua educazione, nelle sue esperienze infantili. Ma poi ci chiediamo di nuovo il perché di quella educa­zione. Analizziamo la biografia deigenitori e dei nonni. Scopriamo nella loro storia ferite, oppressione, mancanza di calore, scarsa considerazione e dispera­zione. E allora risaliamo ancora più indietro, ma una spiegazione definitiva del male non riusciamo a darcela. Non sappiamo dire da dove viene. Quand'è ini­ziato? È proprio dell'uomo, o è una disfunzione di una natura umana altrimenti buona? Possiamo soltanto prendere atto che viviamo in un mondo infettato dal male, un mondo in cui il male è una realtà.

Se vogliamo riflettere sul male da un punto di vista filosofico e teologico ci ritroviamo a balbettare. Siamo incapaci di dire davvero cosa sia. Agostino capitola nel suo tentativo di riflettere sull'origine e la causa del male e dice: « Indagare sulla causa del male significa voler vedere l'oscurità ». Nel suo ar­ticolo sul male Joseph Bernhart scrive: « Dal punto di vista della storia della religione e della spiritualità il male rimane letteralmente un "problema opseos", qualcosa davanti agli occhi che ci toglie la luce. Il mondo greco fin quasi all'ellenismo ne afferrava la tragica gravità, l'India gli ha dimostrato, nel pensie­ro e nella pratica, la sua tolleranza, pagandola con la tragedia dell'equivalenza di sì e no. In Israele Dio stesso si manifesta all'uomo, posto nella vita di fron­te al bene e al male (cfr. Deuteronomio 30,15). Ma anche il popolo eletto, il popolo della promessa, ha tra sé e il suo Dio il mistero dell'oscurità ».

Perciò la teologia parla di « mysterium iniquita­tis », del mistero della malvagità, del mistero del male. I diversi tentativi di accostare Dio e il male sono destinati al fallimento. Ci sono teologi che ac­cettano il male in Dio, ma è una visione che non ci soddisfa. Altri concepiscono il mondo creato da Dio come assolutamente buono, ma allora devono spie­garci che ci fa il male in questo mondo. La filosofia illuminista ha minimizzato il male. Tuttavia il male è una realtà e un pensiero onesto non può non af­frontarla.

La psicologia tenta a suo modo di spiegare il male. Ne scorge le cause nella storia individuale, ma da ultimo non è in grado di chiarire fino in fondo cosa sia davvero. Lo psicologo svizzero Care Gustav lung lo ammette senza mezzi termini: « Il male è una realtà temibile. E lo è in ogni singola esistenza ». E dichiara: « Mi parlano del male o del benepresumen­do che io sappia che cosa siano. Io però lo ignoro... Parlando del bene o del male parliamo in concreto di fatti dei quali in verità non conosciamo la qualità più profonda ».

Né la teologia né la psicologia sono quindi in grado di decifrare il mistero del male. E neppure questo libro lo può svelare, perciò ho scelto di met­tere nel titolo: affrontare il male. Voglio fronteggiar­lo, guardarlo negli occhi, instaurare un dialogo con il male e con tutte le idee del male che gli uomini si sono fatti. Non mi preme rispondere tanto al quesito filosofico circa l'origine e l'essenza del male, quanto a domande molto più concrete: come mi comporto di fronte al male che subisco? come posso reagire quando il male mi colpisce? come sto quando sono io a fare del male? come reagisce la mia anima quando mi comporto male? esiste in me una coscienza che mi avverte quan­do faccio qualcosa di male? e ci sono percorsi spirituali per sfuggire al male?

In questo libro intendo descrivere che cos'è il male e come ci si presenta oggi, quali sembianze può assumere e quali immagini del male abbiamo nella nostra testa. Lo scopo ultimo è però quello di dare un aiuto spirituale. Intendo mostrare le soluzioni che il cristianesimo offre per superare il male. Non pos­siamo scacciarlo per sempre dal mondo, però pos­siamo decidere come affrontare il male che ci colpi­sce dal di fuori e come adoperarci per non farne agli altri.

Non siamo in balìa del male che ci colpisce dall'e­sterno, né impotenti di fronte a quello che noi stessi facciamo. Abbiamo la libertà di reagire al male. E la tradizione cristiana ci offre gli strumenti per trasfor­mare il male nel nostro cuore e per reagire al male che ci colpisce, così da togliergli il potere su di noi.

Più di ogni altra cosa mi preme però mostrare i modi in cui possiamo affrontare il male nella quoti­dianità, superare la paura che ci incute e rafforzare il bene nella nostra anima affinché il male non abbia potere su di noi.
Riflettere sul male non è moderno. Il filosofo Rudiger Safranski ritiene che il pensiero degli ultimi decenni sia stato «stranamente inoffensivo e idillia­co» e abbia pressoché ignorato « un tema che per secoli ha caratterizzato il pensiero occidentale, quello del male ». In precedenza, afferma il filosofo, ogni riflessione sul mistero dell'uomo doveva « sempre emergere da quella notte su cui tutto si fonda che è chiamata caos, male. E ogni luce del pensiero e del­la civiltà si stagliava su questo sfondo scuro ». Sa­franski incita ad abbandonare l'ingenuità di questo approccio che nel suo ottimismo ha represso il male e a occuparsi del male appostato non soltanto nell'a­nima umana ma nella società. Non si tratta di rimu­ginare incessantemente sul male subendone il fasci­no, bensì di domarlo, perché questa è l'essenza della civiltà: « Le civiltà sono tentativi di addomesticare la propensione latente alla violenza, e Freud ha sempre messo in guardia dal sopravvalutare l'affidabilità dei dispositivi di sicurezza ».

Sul male, che nel Terzo Reich si è manifestato in tutta la sua smisuratezza, ma che è tuttora visibile nella sua forma assurda, distruttrice e disumana in sanguinose guerre civili, nella criminalità organizza­ta e nel terrorismo internazionale, è necessario riflet­tere anche oggi in termini filosofici, psicologici e teologici. Questo libro vuole essere un piccolo contributo in tal senso. Non intendo però fermarmi a rimuginare sul male, bensì porre l'accento sui modi in cui possiamo affrontarlo e trasformarlo — come promette la Bibbia — affinché perda il suo potere distruttivo. Come cristiani crediamo che Gesù ha vinto il male. Sulla croce è stato colpito dalla malva­gità degli uomini: la vigliaccheria di Pilato, l'invidia dei sadducei, la brutalità dei soldati che sfogavano su di lui il loro odio verso gli ebrei e il tradimento dei suoi stessi discepoli. Eppure Gesù non ha reagito al male con cuore malvagio, ma con un cuore amo­revole. Il male che lo ha colpito non lo ha fatto di­ventare malvagio. L'ha assorbito, per così dire, come una spugna asciutta per strizzarlo là dove non può più nuocere agli uomini. Con il suo amore ha supe­rato il male. E così, sulla croce, ha mostrato anche a noi un modo di superare il male in questo mondo.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

IL MALE, CHE ASPETTO HA?

Da sempre l'uomo ha usato immagini per de­scrivere il male e renderlo, per così dire, vi­sibile. Spesso gli ha dato anche una figura, l'ha personificato. E così anche nella Bibbia, che quando parla del male racconta del diavolo o di Sa­tana che, nemico degli uomini, li tenta e li seduce. I primi monaci descrivevano il rapporto con il male come una lotta contro i demoni.

Ma che cosa intende davvero la Bibbia con il dia­volo o con Satana? La parola diavolo deriva dal greco « diabolos », che a sua volta viene da « diabal­lein », cioè: mettere sottosopra, dividere, inimicare, oltraggiare, calunniare. Il diavolo mette quindi sotto­sopra i nostri pensieri, ci confonde, ci annebbia, ci inganna. Ci imbroglia e si fa beffe di noi. Nel Vange­lo, Gesù dice: «Egli [...] è menzognero e padre della menzogna » (Giovanni 8,44).

Il diavolo ci fa vedere il male e ci dà a intendere che sia una cosa buona. Questo ci confonde. I primi monaci raccontano come spesso il diavolo assuma le sembianze di un angelo per ingannare gli uomini. 



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Titolo: "Il corpo negato"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Fernanda Alfieri
Pagine: 48
Ean: 9788810555347
Prezzo: € 6.00

Descrizione:Come si presenta ai nostri occhi quella che oggi chiamiamo «sessualità» quando la osserviamo nei discorsi prodotti dalle istituzioni religiose in età moderna? L'oggetto ha contorni sfuggenti. Al suo interno si collocano, in maniere e misure mutevoli, aspettative e rinunce, possibilità e divieti, ragioni del corpo e dell'anima, dell'individuo e della collettività. Il saggio presenta un piccolo ventaglio di sessualità possibili «messe in parola» nei decenni che seguono due momenti cruciali della storia religiosa e sociale dell'Europa: la centralizzazione romana dell'Inquisizione e la sua dotazione di una capillare rete di organismi locali, a partire dal 1542, e la grande risistemazione dottrinale e istituzionale operata dalla Chiesa cattolica con il Concilio di Trento, fra il 1545 e il 1563. A partire dalla seconda metà del Cinquecento, sui comportamenti che implicano un uso della corporeità connessa con le tensioni desideranti e la generazione, già tradizionalmente oggetto di osservazione e di controllo, sembra accentuarsi, facendosi sistematico, l'interesse delle istituzioni religiose, impegnate in un'impresa di definizione dell'ortodossia e dell'eterodossia. In ogni ambito del vivere si rintraccia sia un potenziale luogo di realizzazione della perfetta cattolicità che uno spazio di annidamento dell'eterodossia. Il corpo chiuso del clero deciderà dei corpi moderatamente aperti dei coniugati e di quelli pericolosamente sciolti delle nubili e dei celibi.

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Titolo: "La buona battaglia. Politica e bene comune ai tempi della casta"
Editore: Tau Editrice
Autore: Carmine Alboretti
Pagine: 136
Ean: 9788862443333
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Il testo è una sorta di diario in cui sono raccolte le principali vicende della vita politica e sociale del nostro Paese commentate "in presa diretta" alla luce dei principi della Dottrina sociale della Chiesa. Le vicende descritte sono soltanto l'occasione per un ragionamento ad ampio spettro sui mali della società italiana e sui rimedi possibili per uscire dalla crisi di identità e valori nella quale siamo, purtroppo, finiti.L'equilibrio tra governabilità e rappresentanza, i costi della politica, la corruzione, la riforma della giustizia, la tutela della vita dal momento del concepimento fino al suo termine naturale, la valorizzazione della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, i diritti delle coppie omosessuali, l'economia sociale di mercato, la salvaguardia delle risorse naturali sono tutte questioni all'ordine del giorno che meritano un approfondimento.Gli articoli scelti sono stati pubblicati dal quotidiano online di ispirazione cattolica "La Voce sociale" che, in appena nove mesi, ha saputo conquistarsi un'ampia fetta di lettori desiderosi di un effettivo rinnovamento della classe dirigente.Il testo è impreziosito dalla postfazione di monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, sull'Utopia democratica di Papa Francesco.



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Titolo: "Re Salomone e il fenomeno dell'invidia"
Editore: Lateran University Press
Autore: Capodieci Salvatore
Pagine: 168
Ean: 9788846509628
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il primo atto di invidia nella storia dell'uomo ha creato il vero significato dell'esistenza: «per l'invidia del diavolo la morte entrò nel mondo» (Sap. 2, 24). L'invidia di Caino nei confronti di Abele, prediletto da Dio, ha causato il primo omicidio, mentre quella di Esaù verso Giacobbe, favorito nella successione, ha seminato la discordia in famiglia. È per invidia che Giuseppe è venduto come schiavo dai suoi fratelli e Davide perseguitato da Saul; e, ancora, per invidia gli ebrei consegnarono Cristo a Pilato. Papa Gregorio Magno l'ha collocata al secondo posto tra i vizi capitali, subito dopo la superbia. L'invidia è la peggiore e la più inconfessabile delle emozioni. Le componenti che la caratterizzano sono numerose sia sul versante dell'espressività fenomenologica (rancore, rabbia, emulazione, ammirazione, ?) sia per quanto riguarda la dimensione in cui cercare di identificarla: sociale, intrapsichica, relazionale, religiosa, filosofica, economica, ecc. . È un sentimento ostile che nasce dalla percezione della superiorità o di qualche vantaggio posseduto da un altro e che culmina nella cattiveria e nella malizia. La difficoltà nel riuscire ad analizzare, comprendere e arginare l'invidia può trovare un rimedio nella sapienza di Re Salomone: è il dono del discernimento, ricevuto da Dio, che dà la capacità di saper distinguere il bene dal male assumendosene la responsabilità.

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Titolo: "Un futuro per l'etica"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Chiavacci Enrico
Pagine: 136
Ean: 9788825037401
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Un testo inedito di Enrico Chiavacci che propone un'esplorazione ad ampio raggio intorno all'etica contemporanea, alle sue possibilità di interpretare le complessità di questo tempo, alla sua importanza in un futuro da costruire.

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Titolo: "In vacanza con il diavolo"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Diego Goso
Pagine: 128
Ean: 9788821592331
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Don Diego Goso, autore di Quattro chiacchiere con Dio, questa volta va... all'Inferno. O meglio: ci manda un suo alter ego - tal don Marco - che, in apertura del libro, si scopre vittima di uno scherzo diabolico e si risveglia in un luogo sconosciuto dove scopre di aver vinto... una vacanza premio, con Satana stesso a fargli da guida. Ma non è solo: in questo percorso dentro i sette "gironi" dei vizi capitali c'è un compagno d'eccezione, che si lascerà conoscere lentamente, ma che subito indica una certezza: la grazia di Dio non manca mai, anche a chi si trova a camminare sui sentieri del male. Un "male" che richiama per molti versi quello indimenticabile delle "Lettere di Berlicche" e che, attraverso l'ironia dell'autore, svela come i rischi maggiori nella lotta per il bene ce li portiamo dentro ogni giorno, tra golosità, ire, invidie e rischi di confondere il cuore con la lussuria. Un libro a volte esilarante, a volte drammaticamente serio: un'indagine col sorriso (ma non troppo) nel regno del bene e del male. Dopo Quattro chiacchiere con Dio, un ''viaggio'' nel terreno del Diavolo: le tentazioni, il male, la lotta spirituale.



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Titolo: "Io sono il Signore Dio tuo"
Editore: Rinnovamento nello Spirito (RnS)
Autore: Autori vari
Pagine:
Ean: 9788878782280
Prezzo: € 6.00

Descrizione:Primo di undici libri dedicati ad uno straordinario cammino di fede promosso dal Rinnovamento nello Spirito, in collaborazione con il Pont. Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l'egida della CEI. Qui la rilettura della prima parte del Primo Comandamento "Io sono il Signore Dio tuo".

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Titolo: "Lo scrigno del viandante"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Marco Tommaso Reali
Pagine: 128
Ean: 9788821592096
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Un tentativo di raccontare il cammino verso Cristo, raccogliendo l'invito del concilio Vaticano II a pensare una teologia morale più vicina alla persona di Gesù e alla ricca interiorità dell'essere umano. Un percorso di fede che è un'interiorizzazione, una rivisitazione psicologia ed esistenziale, come la ricognizione dell'inconscio (scrigno) di un ipotetico viandante. Scandito in cinque tappe ("Capire Cristo-, "Risorgere con Cristo-, "Vivere di Cristo-, "Predicare Cristo-, "Cristo, Logos del Padre-), il volume colma una lacuna di testi sulla figura di Cristo al centro della teologia morale e aiuta a comprendere che la teologia morale non esprime un "fare per-, ma un "essere con-, rivalutando l'incontro e il dialogo con Cristo e tra gli uomini.



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Titolo: "Teologia morale e teologia spirituale"
Editore: LAS Editrice
Autore:
Pagine: 176
Ean: 9788821308956
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

La teologia morale e la teologia spirituale indagano il misterioso rapporto tra lo Spirito Santo che attrae all’altezza della vocazione in Cristo e la libertà umana che, sempre in azione, si lascia o meno a Lui conformare nel vivere la carità. Quali intersezioni e quali parallelismi sono riscontrabili tra teologia morale e teologia spirituale? In che rapporto stanno le due discipline, dato l’insistere di entrambe sulla teologia della vita cristiana? Vi è un apporto peculiare di ciascuna?

Il presente studio tenta di rispondere a queste domande. In un primo momento, di profilo storico, Donna Orsuto traccia L’evoluzione storica del rapporto tra teologia morale e teologia spirituale, e Diego Facchetti illustra Il contributo di un protagonista: Tullo Goffi. Nel secondo momento, di taglio sistematico, Basilio Petrà propone Una prospettiva della teologia morale sulla teologia spirituale, mentre Ezio Bolis offre La prospettiva della teologia spirituale sulla teologia morale. Nel terzo momento, di carattere prospettico, Jesús Manuel García delinea Le prospettive e linee di lavoro promettenti nel rapporto tra teologia spirituale e teologia morale, e Giuseppe Trentin ne coglie i Nodi problematici e orizzonti futuri. Il contributo finale di Sergio Bastianel fornisce alcune sintetiche Conclusioni.

La questione del rapporto tra teologia morale e teologia spirituale è sopraggiunta a seguito della disarticolazione della teologia avvenuta in epoca moderna. La revisione critica di questa disarticolazione ha indotto il ritrovamento dell’unità della vita cristiana che, secondo il dettato di Optatam Totius 16, è definita da «l’altezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di apportare frutto nella carità per la vita del mondo».



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Titolo: "Sì alla famiglia!"
Editore: SugarCo
Autore: Massimo Introvigne
Pagine: 192
Ean: 9788871986708
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Massimo Introvigne ha promosso prima a Torino, poi in tutta Italia i comitati "Sì alla famiglia", che riuniscono associazioni contrarie al "matrimonio" omosessuale e all'ideologia di genere. Si tratta in gran parte, anche se non mancano altre presenze, di cattolici, che vogliono essere fedeli al Magistero della Chiesa, di cui la seconda parte di questo volume elenca i testi fondamentali. Da una parte, la Chiesa insegna ad accogliere le persone omosessuali con "rispetto, compassione, delicatezza", senza mai giudicare le persone in quanto tali, come insegna Papa Francesco. Dall'altra, il Catechismo della Chiesa Cattolica - che il Papa richiama costantemente come fonte autorevole del Magistero - insegna che i comportamenti omosessuali sono "intrinsecamente disordinati" e non possono fondare istituti giuridici più o meno simili alla famiglia. Chi siamo noi per giudicare gli omosessuali? Ma chi siamo noi per non giudicare i comportamenti e le leggi, venendo meno al nostro dovere di cristiani e di cittadini? Questo libro, serenamente e pacatamente, offre gli elementi per un giudizio.



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Titolo: "Lavorare senza padroni"
Editore: EMI Editrice Missionaria Italiana
Autore: Elvira Corona
Pagine: 272
Ean: 9788830721647
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Reportage, a distanza di un decennio dalla grande crisi del 2001, sulle Imprese recuperate dai lavoratori (ERT) e da loro autogestite. Gran parte di quelle esperienze, portate avanti inizialmente in difficoltà di ogni genere e nella confusione legislativa, ha resistito e può rappresentare oggi un modello anche per altri paesi in crisi. La nuova edizione è arricchita di un capitolo in cui l'A. presenta il ruolo di sostegno alle ERT da parte della chiesa e del card. Bergoglio in particolare.

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Titolo: "Sesso o amore"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Gobbi Gilberto
Pagine:
Ean: 9788864093000
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Da uno specialista dell'adolescenza, un libro per capire l'evidenza e l'urgenza di una vera educazione all'amore nella costruzione dell'identità di ogni persona.

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Titolo: "Vie della giustizia secondo la Bibbia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Pietro Bovati
Pagine: 104
Ean: 9788810221723
Prezzo: € 10.50

Descrizione:La Bibbia ci sprona ad amare la giustizia, perché essa esprime la perfezione del soggetto spirituale. E la stessa divina Scrittura ci insegna come praticarla; ci indica infatti le vie da percorrere, per essere figli di Dio, simili al Padre. L'agire dell'uomo giusto è messo alla prova soprattutto quando egli si trova confrontato con il compito di ristabilire la giustizia. La Parola di Dio detta in primo luogo le regole fondamentali per un retto sistema giudiziario. Ma essa prospetta anche una diversa procedura giuridica, volta a salvare il colpevole. Uno degli apporti più significativi della tradizione biblica, non ancora adeguatamente recepito, riguarda infatti le dinamiche della «controversia bilaterale» (in ebraico chiamata rîb). Una volta tematizzata e illustrata, questa via che conduce alla riconciliazione sorprende per la sua luminosa evidenza e commuove per l'impatto di consolazione che induce nella storia personale e comunitaria. Perché questo è il modo con cui Dio si rivela nella storia. Ed è questo il progetto più alto assegnato a ogni persona e a ogni civiltà.

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