Articoli religiosi

Libri - Omelie



Titolo: "Omelie del mattino. Volume 1"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 348
Ean: 9788820991685
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Il presente volume raccoglie le omelie pronunciate da Papa Francesco nelle messe mattutine celebrate nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano. Ovviamente, proprio per la natura del genere letterario dell'omiletica, i temi trattati sono molteplici e ricoprono tutta l'area della fede cristiana: la figura di Gesù Salvatore, la bellezza del perdono, il significato della Confessione, l'ipocrisia e le falsità dei cristiani, la Chiesa, il continuo richiamo alla Madonna. Si tratta di conversazioni familiari, con un linguaggio semplice, vivace e ricco di metafore, rivolte a tutti i fedeli, che non hanno avuto il privilegio di essere presenti a queste messe private, affinché possano gustare tutta la sostanza e la spiritualità della parole di Papa Francesco.

 

INTRODUZIONE

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO

Con la raccolta e la pubblicazione dei resoconti delle Omelie del mattino di Papa Francesco, apparsi via via ne L'Osservatore Romano, è ora possibile, anche a quanti non Ti erano presenti, leggerne ampi brani e così avvertirne e gustarne tutta la sostanza.

UNO STILE ORIGINALE

Conversazioni familiari

Si tratta esattamente di "omelie", ed è noto che l'omelia è un genere letterario tipicamente cristiano, che ebbe nei Padri i suoi modelli illustri, pensiamo, tra gli altri, a Ba­silio, a Giovanni Crisostomo, ad Ambrogio, ad Agostino Jean Leclercq la definisce «una conversazione familiare di un pastore d'anime con il suo popolo durante un atto liturgico su di un testo biblico suggerito dalla liturgia».

A importare è senza dubbio il sugoso contenuto d queste "conversazioni familiari" di papa Francesco, ma a risaltare subito e a impressionare è già l'originalità del loro stile, col suo linguaggio facile e insieme vivace, ric­co di metafore, immagini plastiche, capace di coinvolge­re quanti ascoltano, di interloquire con loro, di riportarli alle vicissitudini concrete e abituali della loro vita, che al papa preme di illustrare, nella varietà dei loro risvolti, alla luce del Vangelo. Quindi un linguaggio, che non indugia agli approfondimenti teoretici o speculativi delle verità di fede, che certo ne sono la sorgente, ma alla loro versione pratica. Potremmo parlare di dogma applicato, di mistero cristiano nel suo diffondersi quotidiano.

Un linguaggio incisivo. Immagini e metafore

Ho accennato al linguaggio di queste omelie, dove i concetti sono incisivamente rivestiti di immagini e di metafore. Così, dei discepoli di Emmaus, si dice che «cucinavano la lor vita nel succo delle loro lamentele» (3 aprile); dei cristiani che devono guardare in faccia la realtà, «pronti, come il portiere di una squadra di calcio, a parare il pallone da qualunque parte arrivi» (12 apri­le); vi si parla del vero Dio della fede e del «dio diffu­so, un dio-spray, che è un po' dappertutto ma non si sa cosa sia» (18 aprile); degli «intellettuali senza talento» e degli «eticisti senza bontà» (19 aprile); dell'« andare a confessarsi come andare in tintoria» (29 aprile); e, in ri­ferimento al clero, della « simonia educata», che porta a pagare qualcuno per diventar qualcosa (21 maggio); del «sacramento del dogana pastorale» (25 maggio), che invece di aprire chiude le porte alla gente; della «scien­za della carezza» (7 giugno); del « fare una macedonia». mettendo insieme «un po' di Spirito Santo e un po' del­lo spirito del mondo» (10 giugno); del «progressismo adolescente» (12 giugno); della « faccia da immaginetta(14 giugno) con cui si nasconde il proprio essere pecca­tori; della vendetta «pasto tanto buono quando si man­gia freddo» (18 giugno); ricordando poi che dobbiamo lasciar qui i nostri tesori terreni, osserva; «Io non ho mai visto un camion di traslochi dietro un corteo funebre» (21 giugno).

Un '"Direttorio di vita spirituale"

Ma, di là da questo loro linguaggio, che sa dare una felice forma icastica al pensiero e sa attirare immediata­mente l'attenzione, si avverte nelle omelie di papa Fran­cesco una sagace «discrezione degli spiriti» — per usa­re una terminologia ignaziana —, ossia una rara perizia nella penetrazione interiore e nello sguardo psicologico da cui traspare un'abituale, prolungata, familiarità con le situazioni umane, una lucida convivenza con i problemi, le reazioni e i sentimenti delle comunità e della gente in generale. E, infatti, esse lasciano trapelare come in fili­grana tutta un'esperienza e un coinvolgimento, talora espressamente e suggestivamente richiamati.

Ecco perché non esiteremmo a definirle un prezioso Direttorio di vita spirituale. In esso fedeli e clero, compresi i vescovi, possono largamente attingere e intimamente assorbire — grazie anche alla circolarità e alla ripresa dei temi fondamentali — sia una molteplicità di insegnamen­ti, tradizionali e insieme segnati da una nuova carica di freschezza, sia una quantità di ponderati consigli e di vi­gorosi orientamenti ascetici.

UNO SGUARDO AI CONTENUTI

Passando ai singoli contenuti: essi sono ovviamente molteplici, proprio per il genere letterario del discorso miletico. Ricoprono, si può dire, tutta l'area della viti cristiana, su cui irraggiano i misteri principali della fede.

La bellezza di essere perdonati. La carezza di Dio

1. Solo per fare qualche accenno. Mi sembra, in par­ticolare, rilevante e ricorrente il tema del perdono divi­no, proposto in maniera nuova e originale, che non ha mancato di suscitare un'intensa e diffusa partecipazione. «Che bello — egli diceva — essere santi, ma anche quan­to è bello essere perdonati». Il peccatore nella sua notte non deve perdere la speranza: egli «incontra di nuovo Gesù, il suo perdono, la "carezza del Signore" ». Il papa invita «ad aprire il cuore e a gustare la "dolcezza" di que­sto perdono», «espressa nello sguardo rivolto da Cristo a Pietro che lo aveva rinnegato (26 marzo).

Parlando del confessionale dirà: «Il confessionale non è una "tintoria", che smacchia i peccati, né una "seduta di tortura", dove si infliggono bastonate. La confessione è infatti l'incontro con Gesù e si tocca con mano la sua tenerezza»; «La confessione è un incontro con Gesù che ci aspetta come siamo». Ne proviamo vergogna, ma «ver­gognarsi è una virtù dell'umile». Si va dal Signore «con fiducia, anche con allegria, senza truccarci» (29 aprile): «L'essere peccatori non è un problema; lo è piuttosto non pentirsi di aver peccato», e il ricordo va ancora allo sguardo di Gesù a Pietro, «sguardo tanto bello, tanto bello!», che provoca il pianto: «una storia degli incontri» durante i quali Gesù plasma nell'amore l'anima dell'apostolo (17 maggio).

2. Papa Francesco ripeterà: «Il Signore ci ama con te­nerezza. Il Signore sa quella bella scienza delle carezze. La tenerezza di Dio: non ci ama a parole, Lui si avvicina e nel suo starci vicino ci dà il suo amore con tutta la tenerezza possibile»; «Vicinanza e tenerezza sono le due maniere dell'amore del Signore, che si fa vicino e dà tutto il suo amore anche nelle cose più piccole con tenerezza », che, per altro, rivela «la forza dell'amore di Dio ». Ma, aggiunge il papa: «Può sembrare un'eresia ma è la verità più grande: più difficile che amare Dio, è lasciarsi amare da lui »; d'al­tronde, «È questo il modo per ridare a lui tanto amore »: «Lasciare che lui si faccia tenero, accarezzi»: «Signore — esclama allora il papa, in preghiera —, insegnami la diffi­cile abitudine di lasciarmi amare da te, di sentirti vicino e di sentirti tenero» (7 giugno). Dirà in seguito: «La chiave di ogni preghiera: [è] sentirsi amati da un padre, un Padre vicinissimo, che ci abbraccia» (20 giugno), che «ti ha ge­nerato, ti ha dato la vita, a te, a me », che ci ha «chiamati al singolare», «per nome» (25 giugno), che «ci ha messo in cammino» (22 giugno); non un «Dio cosmico», ma che nel «mistero della [sua] pazienza», «cammina al nostro passo» (28 giugno).

Gesù Salvatore

1. Riguardo a Gesù papa Francesco sottolinea che lui « solo ci può salvare », nessun altro, e tanto meno il consulto dei maghi e « tarocchi» (5 aprile), con la pre­cisazione che «Gesù Cristo non ci ha salvato con un'i­dea, con un programma intellettuale. Ci ha salvato con la carne, con la concretezza della carne. Si è abbassato, si è fatto uomo, si è fatto carne fino alla fine », offrendo così l'autentica immagine dell'umiltà cristiana, che porta al riconoscimento della nostra condizione di peccatori veri: «Bisogna riconoscersi peccatori concretamente», dei «vasi di creta», e non presentarsi con «una faccia da immaginetta» (14 giugno).

2. Il pontefice ama particolarmente l'immagine della "Porta" applicata a Gesù: «C'è una sola porta per entrare nel Regno di Dio. E quella porta è Gesù». «La vera porta, l'unica porta», «una porta bella, una porta d'amore », che non delude mai, lasciata aperta nella sua ascesa al Padre. Gli arrampicatori «rubano la gloria a Gesù», e questo ac­cade «anche nelle nostre comunità cristiane. Ci sono questi arrampicatori, no? che cercano il loro », che « fanno finta di entrare, mentre vogliono la propria gloria» (22 aprile).

Com'è di quelli che seguono Gesù, e tra questi ci sono anche alcuni preti e vescovi, perché «così si può far carrie­ra», dimenticando che non è possibile « togliere la croce dalla strada di Gesù» (28 maggio) e che «la cultura del benessere» ci impedisce «di avvicinare Gesù nella strada della vita».

3. Il papa torna con insistenza sul carrierismo, «che ha fatto e fa tanto male alla Chiesa» (26 luglio), così come sul trionfalismo mondano o « fantasie trionfalisti­che» (12 aprile), che sono un «cristianesimo senza cro­ce », « un cristianesimo a metà », o «a metà cammino (29 maggio).

E, ancora, ci porta a riflettere su l'« idolo della mondanità» (6 giugno), su l'amarezza, su l'invidia amata dal demonio e che «arrugginisce la comunità cristiana»; sul­le «comunità chiacchierone », «chiuse», che «non sanno di carezze» (27 aprile), e sui «cristiani chiacchieroni»: «Quanto si chiacchiera nella Chiesa! — osserva papa Francesco —. Quanto chiacchieriamo noi cristiani! », il che significa « spellarsi, farsi male uno all'altro »; «Le chiacchiere sono distruttive nella Chiesa, sono distruttive. È un po' lo spirito di Caino: ammazzare il fratello, coli la lingua». E lo si fa «con maniere buone. Ma su questa strada diventiamo cristiani di buone maniere e di cattive abitudini! Cristiani educati, ma cattivi» (18 maggio).

2. Altri argomenti: l'ipocrisia, che è «la lingua dei cor­rotti», che «non amano la verità. Amano soltanto se stes­si e così cercano di ingannare, di coinvolgere l'altro nella loro menzogna, nella loro bugia. Hanno il cuore bugiardo; non possono dire la verità»: è «lo stesso linguaggio che ha usato Satana dopo il digiuno nel deserto» (4 giugno). Il papa non esita a parlare dell'« ipocrisia nella Chiesa »: «Quanto male ci fa a tutti! », anche perché « tutti noi ab­biamo la possibilità di diventare ipocriti» (19 giugno).

C'è poi l'invito a non «rinchiuderci nelle lamentele », che «ci fanno male al cuore» (3 aprile); a non aver paura di « fare i ponti », a essere pronti «ad ascoltare tutti », dal momento che «Gesù non ha escluso nessuno» (8 mag­gio); a essere pazienti, poiché la pazienza «rinnova la no­stra giovinezza e ci fa più giovani» (7 maggio); a lasciarci prendere dalla « fretta del messaggio cristiano », che è «lo zelo apostolico», suscitato da «una cosa tanto meravi­gliosa», qual è «l'amore di Dio che ha consegnato suo Figlio alla morte per me », e che «non è un andare avanti per fare proseliti e fare statistiche », ma «l'annuncio della riconciliazione », che cioè «Cristo si è fatto peccato per me e i peccati sono là, nel suo corpo, nel suo animo»: «Questo è da pazzi, ma è bello: è la verità », esclama con incontenibile e traboccante ammirazione papa France­sco. Da qui la considerazione che «la pace cristiana è una pace inquieta, non è una pace tranquilla» (15 giugno).

3. Gesù è la porta, ma, salendo al Padre — nota il papa — oltre che se stesso come porta, ci ha insieme lasciato le sue piaghe — «Le piaghe di Gesù sono ancora presenti sulla terra», «piaghe sacerdotali, di intercessione» —, sulle quali con riuscito intreccio il papa fonda la teologia della preghiera e il senso cristologico della carità. La preghiera «è un esodo da noi stessi», che si compie «con l'interces­sione proprio di Gesù, che davanti al Padre gli fa vedere le sue piaghe»: «Le sue piaghe sono precisamente la sua preghiera di intercessione». Devono, anzi, avvenire «due uscite da noi stessi»: «verso le piaghe di Gesù» e «verso le piaghe dei nostri fratelli e sorelle. E questa è la strada che Gesù vuole nella nostra preghiera» (11 maggio).

La Chiesa nel cuore del Padre

1. Parlando della Chiesa, Francesco richiama i diversi aspetti del suo mistero. Il suo inizio, anzitutto: «La Chie­sa incomincia nel cuore del Padre », dando avvio a una «storia d'amore» non ancora finita. Essa è spinta avanti dallo Spirito Santo, che «ci dà fastidio », ci muove, ci fa camminare (16 aprile), e «non cresce con la forza uma­na», e per questo non deve vantarsi della sua "quantità"; diversamente «diventa un po' burocratica» «perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ong. E la Chiesa non è una ong. È una storia d'amore » (24 aprile).

Lo ripete il papa: «Quando troviamo apostoli che vo­gliono fare una Chiesa ricca, una Chiesa senza la gratuità della lode, essa invecchia, diventa una ong, non ha vita» (8 maggio). In realtà, «La Chiesa non è un'organizzazione di cultura, di religione, neanche sociale; non è ciò ». Essa è la confessione che « Gesù è il Figlio di Dio venuto nella carne» e condannato a morte. Questo è lo scandalo» e «il centro della persecuzione». L'origine del martirio è il fatto che non vogliamo essere «cristiani ragionevoli, cri­stiani sociali, di beneficenza soltanto », ma seguaci della croce (1° giugno).

Il che non genera tristezza; all'opposto: grazie allo Spirito Santo, «autore» e « creatore della gioia », i cristiani vincono la sfiducia e ricevono il dono della vera libertà: libertà e gioia, che ci fanno «uscire da noi stessi» per lodare Dio» e «perdere il tempo lodando» (31 maggio).

2. La Chiesa, che ha come « sua memoria la Passione del Signore» — per cui dobbiamo, a nostra volta, essere «memoriosi» (13 maggio) — è affidata a Gesù Cristo. «Si può custodire la Chiesa, si può curare la Chiesa, no?» si domanda il papa. E risponde: «Dobbiamo farlo col no­stro lavoro. Ma il più importante è quello che fa il Signore: è l'unico che può guardare in faccia il maligno e vincerlo. "Viene il principe del mondo, contro di me non può nul­la": se vogliamo che il principe di questo mondo non prenda la Chiesa nelle sue mani, dobbiamo affidarla all'unico che può vincere il principe di questo mondo » (30 aprile), «che non vuole che siamo salvati », che «ci odia e fa nascere la persecuzione» e con il quale «non si può dialogare» (4 maggio).
Oggi non è certo senza significato che il papa torni sul tema del demonio, praticamente scomparso dalla teologia e dalla predicazione.

3. E sempre a proposito della Chiesa: essa «è ma­dre», e noi «una famiglia nella Chiesa che è nostra ma­dre»; madre non «babysitter, che cura il bambino per farlo addormentare» (17 aprile). Essa deve poi guardarsi dall'ideologia. Questa « falsifica il Vangelo e insidia anche la Chiesa », e crea «i grandi ideologi », i «dottori che ri­spondono soltanto con la testa», che discutono sulla Pa­rola di Dio da "scientifici", precludendosi così, per mancanza di umiltà, «la strada all'amore e anche alla bellezze» (19 aprile).

Abbiamo accennato alla Chiesa; ma c'è soprattutto un motivo, un filo d'oro, che lega queste omelie, ed è il richiamo alla Madonna: «La mamma che cura la Chiesa», che «copre con il suo manto il popolo di Dio» (15 apri­le), che «porta la gioia nostra più grande, porta Gesù» (31 maggio), che sempre a lui ci conduce (5 aprile), e alla quale abitualmente è rivolta la preghiera.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Le parole di Papa Francesco

OMELIE DEL MATTINO NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE

Abbiamo voluto offrire qualche piccolo assaggio delle "conversazioni familiari" di Papa Francesco, come a farle pregustare. Resta ora da leggerle e gustarle per intero.

MESSA DEL PONTEFICE CON GIARDINIERI E NETTURBINI VATICANI

Venerdì, 22 marzo 2013

Quando il nostro cuore è di pietra, succede che pren­diamo pietre vere in mano e lapidiamo Gesù Cristo nelle persone dei nostri fratelli, specialmente quelli più deboli. Perciò occorre aprire il cuore all'amore. Lo ha detto Papa Francesco, commentando le letture del giorno durante la messa celebrata venerdì mattina, 22 marzo, nella cappella della Domus Sanctae Marthae.

Una celebrazione semplice, alla quale il Pontefice ha invitato gli addetti del servizio giardini e nettezza urbana del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, improvvisando una breve omelia incentrata in particolare sul brano del vangelo di Giovanni che narra l'episodio dei giudei che volevano lapidare Gesù.

Hanno concelebrato il cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, arcivescovo emerito di Quito in Ecuador, l'ar­civescovo Lorenzo Baldisseri, segretario del Collegio car­dinalizio e della Congregazione per i Vescovi, i monsigno­ri Alfred Xuereb e Battista Ricca, direttore della Domus.

Erano presenti anche suore di tre comunità religiose femminili che prestano il loro servizio in Vaticano: le Fi­glie della carità di san Vincenzo de' Paoli, del dispensario pediatrico Santa Marta; le Figlie dei sacri cuori di Gesù e Maria Istituto Ravasco, della Casa San Benedetto per nunzi in pensione; e le Suore della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (di Cracovia), del magaz­zino privato del Santo Padre.



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Titolo: "Le ragioni della speranza"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Ermes Ronchi, Marina Marcolini
Pagine: 296
Ean: 9788831543620
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il volume la cui pubblicazione segue a un anno di distanza quella dell'omonimo libro dedicato ai Vangeli domenicali dell'Anno C raccoglie i commenti al Vangelo della domenica (Anno A) che padre Ronchi ha presentato nella rubrica "Le ragioni della speranza "all'interno di A sua immagine, programma televisivo della Rai a cui collabora dal 2009. Il libro annuncia già dal titolo il suo obiettivo: cercare e comunicare buone ragioni di speranza. Questi commenti al Vangelo nascono come una sorta di lectio divina a due voci, maschile e femminile, voluta perché dalle divergenze e dalle sintonie di due persone, dalle loro storie diverse, possa meglio risaltare la capacità inesausta del Vangelo di parlare parole di vita piena.

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Titolo: "È bello per noi essere qui"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 120
Ean: 9788820991432
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Con questo nuovo volume la Libreria Editrice Vaticana prosegue la pubblicazione dei discorsi e le omelie del nuovo pontefice. In particolare vengono qui raccolti i discorsi pronunciati da Papa Francesco durante il suo viaggio a Rio De Janeiro, dal 22 al 29 luglio 2013, in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

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Titolo: "Beato chi ascolta... - Anno A"
Editore: Dottrinari
Autore: Previtali Battista
Pagine:
Ean: 9788895983158
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Il presente volume intende essere un modesto aiuto a quanti, sacerdoti e laici, sentono il desiderio di dedicare qualche tempo alla lectio divina partendo dalla Liturgia della Parola della domenica. Per l'anno A.



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Titolo: "Dare voce alla Scrittura"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Paolo Iotti
Pagine: 112
Ean: 9788810416280
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Per tutte le cose da fare, soprattutto se sono di una certa importanza, ci si prepara. Così deve essere anche per chi proclama la parola di Dio nell'assemblea liturgica e il manuale di Iotti, sperimentato nella formazione di lettori per le parrocchie, si propone di servire allo scopo dosando aspetti teorici e pratici. Le riflessioni iniziali, di tipo spirituale-ascetico, giustificano la trattazione più direttamente tecnica e operativa della seconda parte, a tratti minuziosa: come presentarsi al leggio, come leggere, come impostare la voce, come utilizzare il microfono. Il manuale per proclamare la Parola in assemblea segue la pubblicazione dello stesso autore Guidare un coro liturgico, documentazione di un'attività di animazione operativa nelle parrocchie.

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Titolo: "La Parola ci chiama"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Sebastià Taltavull
Pagine: 328
Ean: 9788820989798
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Questo volume, frutto della collaborazione tra la Libreria Editrice Vaticana e la Commissione di Pastorale della Conferenza Episcopale Spagnola (di cui l'Autore è presidente), conclude l'antologia delle omelie ispirate alla Dottrina Sociale della Chiesa, che settimana dopo settimana sono state raccolte lungo i tre anni corrispondenti ai cicli liturgici, offrendo così al lettore un sussidio liturgico-pastorale che possa evidenziare la stretta relazione esistente tra le Sacre Scritture e l'insegnamento sociale della Chiesa Cattolica.L'Autore, Vescovo Ausiliare di Barcellona, rivolge dunque questo volume sia ai celebranti, con lo scopo di aiutarli a far conoscere, attraverso la predicazione, la dimensione sociale del Vangelo, sia ai fedeli (giovani e adulti) al fine di esortarli a vivere il proprio essere cristiano non solo nella parola ma anche nei fatti.

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Titolo: "Parole di vita - Anno C"
Editore: Editrice Ancilla
Autore: Giovanni Cartanì
Pagine: 312
Ean: 9788897420170
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Commenti alle letture domenicali e festive Anno C



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Titolo: "Vangelo desiderabile"
Editore:
Autore: Colavita Mario
Pagine: 304
Ean: 9788874028115
Prezzo: € 16.00

Descrizione:I commenti al Vangelo di don Mario Colavita ci aiutano a cogliere, attraverso l'ascolto della parola, il significato vero dell'attesa dell'incontro con il Signore. Come la donna di Samaria, tutti noi abbiamo tra le mani un'anfora vuota; ci troviamo nei pressi di un pozzo e siamo in attesa: abbiamo desiderio, speranza di trovare una risposta vera, la sola che può dare senso e significato pieno alla nostra vita. A volte, la nostra è una ricerca affannosa, confusa. La nostra anfora ci pesa, è fatica tenerla vuota; è ancora più faticoso, per alcuni versi, riempirla con l'acqua del pozzo. La donna, l'anfora, il pozzo: è fatto di persone, oggetti, luoghi, il nostro pellegrinaggio terreno verso la Gerusalemme celeste. Ripercorrere i tempi liturgici, nei commenti al Vangelo, è ascoltare la parola di Dio per assumere il suo pensiero e rispondere all'amore con cui per primo ci ha amati; è ritrovare quell'incontro che non inganna, che non delude. È ritrovare il luogo di un appuntamento che cambia la vita, un volto che illumina la strada, una parola che riempie di acqua pura la nostra anfora. Dalla Presentazione di Fabio Zavattaro

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Titolo: "Il vangelo. Buona notizia per la città"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Enrico Masseroni
Pagine: 224
Ean: 9788831542517
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Raccoglie le omelie alla città di Vercelli ogni 1°agosto, nella festa di Sant'Eusebio, patrono della città, dell'arcidiocesi e per volontà del beato Giovanni XXIII della Regione conciliare piemontese.L'omelia è caratterizzata dalla riflessione pastorale in duplice modo: da una parte,essa ha come destinataria la città, la comunità dei credenti, fedeli al dies Domini e i cristiani saltuari, e in particolare i rappresentanti delle Istituzioni civili; dall'altra, la proposta, attesa e ascoltata con palese interesse, è attenta ai problemi della città e del contesto culturale odierno, con un evidente sviluppo del rapporto tra fede e storia, Chiesa e mondo.

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Titolo: "Quando la parola scalda il cuore..."
Editore:
Autore: Buschini Piero
Pagine: 272
Ean: 9788874027958
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Come essere fedeli a Dio nel nostro tempo? In che modo i cristiani possono testimoniare oggi la Sua presenza e impegnarsi al servizio della giustizia? Le meditazioni di padre Buschini sui brani evangelici delle letture domenicali dell'Anno C ruotano attorno a queste domande cruciali per tutti noi, invitandoci a non dimenticare che il nostro tempo storico è, grazie all'Incarnazione, il tempo della salvezza. L'esperienza umana di Gesù, infatti, ha dato avvio a una storia nuova, e ancora oggi ci aiuta a leggere in modo serio la realtà in cui viviamo, con le sue ambiguità, le sue ingiustizie e le sue speranze. La Parola di Dio non ci toglie dalla storia, dalla vita quotidiana che stiamo vivendo, ma ci rende capaci di intraprendere, con altri uomini di fede, un cammino nuovo. Questa è la salvezza di cui siamo chiamati a essere protagonisti.

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Titolo: "A ciascun giorno la sua Parola. Meditazioni sulle letture festive ambrosiane"
Editore: Ancora
Autore: Cecchin Franco
Pagine: 304
Ean: 9788851410247
Prezzo: € 17.00

Descrizione:

Questo nuovo commentario festivo presenta i commenti delle letture della Domenica per l'anno C (2012-2013), con l'indicazione per ogni giorno dei brani della Scrittura (libro e versetti) e il commento alle letture.



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Titolo: "Giorno di festa"
Editore: Ancora
Autore: De Vanna Umberto
Pagine: 400
Ean: 9788851410254
Prezzo: € 17.50

Descrizione:

«È un peccato essere noiosi», diceva Enzo Biagi. È un peccato annoiare e, se si tratta di predicazione, è anche un’occasione persa per la crescita nella fede dei fedeli. Viviamo nell’era della comunicazione e delle immagini: l’attenzione alle nostre parole da parte di chi ascolta è sempre più limitata. La sfida di ogni domenica è quella di trasmettere il desiderio di ritrovarsi insieme, per fare con gioia memoria della risurrezione di Cristo.
L’autore offre in queste pagine un ricco commento alla liturgia dell’Anno C. Per ogni domenica e solennità: introduzione, presentazione delle letture, riflessioni e testimonianze attinte dalla parola di Dio, dalla tradizione ecclesiale e dall’attualità. Pagine utili per l’approfondimento personale e per costruire la propria omelia nei giorni di festa.



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Titolo: "Le ragioni della speranza"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Ermes Ronchi, Marina Marcolini
Pagine: 312
Ean: 9788831542210
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il volume raccoglie i commenti al Vangelo della domenica (anno C). Il testo è un valido sussidio per mettere a fuoco le tematiche del Vangelo domenicale e, con la guida delle riflessioni dei due autori, avviare poi una meditazione personale.

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Titolo: "Sulla via dell'incontro"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Grilli Massimo
Pagine: 272
Ean: 9788810416242
Prezzo: € 20.50

Descrizione:«Dopo Alla ricerca del Volto (Anno A) e In ascolto della Voce (Anno B), concludo il trittico presentando Sulla via dell'Incontro (Anno C). Ho voluto chiudere con il motivo della via, non solo perché è un importante tema lucano (il Vangelo dell'anno) e, più in generale, storico-salvifico (dal viaggio di Abramo a quello di Israele nel deserto…), ma soprattutto perché evoca la condizione umana, la via che l'uomo percorre dall'uscita del ventre materno fino al compimento. […] Questi commenti sono stati scritti nella consapevolezza che Dio si trova, e ci trova, proprio su quelle vie dove noi "giusti" non oseremmo mai pensarlo» (dalla Prefazione). Con linguaggio semplice e di grande scorrevolezza, i commenti festivi di don Grilli accompagnano il lettore passo passo dentro il messaggio che la Parola di Dio di quella giornata propone. Si tratta di una lettura sapienziale e spirituale dei testi, che utilizza l'esegesi per avvicinare i fedeli ai contenuti. Ogni commento prende avvio da una sintesi iniziale che enuncia i principali temi successivamente sviluppati, offrendo piste anche per ulteriori approfondimenti.

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Titolo: "Alla scuola del Risorto"
Editore: CLV Edizioni Centro Liturgico Vincenziano
Autore: Carioti Alessandro
Pagine: 84
Ean: 9788873671480
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

L'obiettivo del testo è quello di cogliere, a partire da alcuni brani del Nuovo Testamento, gli aspetti essenziali della predicazione.



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Titolo: "Beato chi ascolta... - Anno C"
Editore: Dottrinari
Autore: Previtali Battista
Pagine:
Ean: 9788895983103
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Il presente volume intende essere un modesto aiuto a quanti, sacerdoti e laici, sentono il desiderio di dedicare qualche tempo alla lectio divina partendo dalla Liturgia della Parola della domenica. Per l'anno C.



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Titolo: "Ascoltarti è una festa"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Armellini Fernando
Pagine: 624
Ean: 9788825019285
Prezzo: € 28.00

Descrizione:

Commento esegetico e pastorale a tutte le letture bibliche del lezionario domenicale e festivo, distribuito nei tre anni A-B-C.



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Titolo: "Omelia non «parole al vento»"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Peri Vittorio
Pagine: 104
Ean: 9788821574696
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

L'omelia è senza dubbio il "tallone d'Achille" delle nostre liturgie. Eppure è in essa che si compendia, ormai, la maggior parte dell'esercizio del ministero della parola, e il card. Martini riconosce che l'omelia "è forse il modo più difficile, con cui la Chiesa opera con la Scrittura". E poiché per moltissimi cristiani è l'unico punto d'incontro con la Scrittura, la sua importanza nella vita della Chiesa è indiscutibile. Quello che intende fare l'autore di questo opuscolo, strutturato secondo il tradizionale schema giornalistico: cosa, chi, come, dove, quando, perché, è aiutare i predicatori a far sì che l'omelia diventi davvero ciò che è: un efficace canale di evangelizzazione e di comunicazione ecclesiale.



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Titolo: "Vangelo vivo"
Editore: SugarCo
Autore: Fanzaga Livio
Pagine:
Ean: 9788871986364
Prezzo: € 16.80

Descrizione:

Questo volume di Vangelo Vivo dell’anno B raccoglie le omelie pronunciate a Radio Maria da Padre Livio Fanzaga nei tempi liturgici

AVVENTO E TEMPO DI NATALE (16 omelie)
QUARESIMA E TEMPO DI PASQUA (15 omelie)

« Le parole di Gesù sono le parole dell’intransigenza, che non concedono nulla alla menzogna e allo spirito del male. Sono le parole dell’onnipotenza, che realizzano ciò che significano e che suscitano la vita laddove regna la morte. Sono le parole dello scandalo, che spazzano via i pregiudizi, le mediocrità e le falsità umane. Sono le parole del giudizio, che penetrano nei cuori e li mettono a nudo, smascherando le ipocrisie. Sono le parole della misericordia, che assolvono dai peccati e riconciliano con Dio. Sono le parole della speranza e della gioia, perché spalancano gli orizzonti della vita eterna. Le parole di Gesù sono la chiave che dischiude l’enigma dell’esistenza umana. Senza di esse l’uomo viaggia nell’oceano della vita senza timone e senza stella polare. Come potrà arrivare al golfo di luce della salvezza? » (dalla Presentazione di Padre Livio).

 

PRESENTAZIONE

Nella società mass-mediatica siamo sommersi da un oceano di parole che frastornano e mandano in confusione. La maggior parte sono inutili e, appena pronunciate, volano via come foglie secche. Non poche sono persino dannose, perché mai come oggi abbondano i falsi maestri e i falsi profeti. Ascoltare parole vere e sincere è un'impresa ardua, come rinvenire pagliuzze d'oro lungo un sentiero polveroso. Imbattersi in una persona che pronunci parole di vita eterna è impossibile, a meno che uno non abbia la grazia di incontrare Gesù Cristo. Egli infatti è la Parola di Dio fatta carne, che può dire di se stesso di essere la Via, la Verità e la Vita. Quando alcuni discepoli increduli si allontanano da lui, Gesù rivolge agli apostoli una domanda più che mai attuale: « Forse anche voi volete andarvene? Gli rispose Simon Pietro: Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna » (Gv 6, 67-68). Solo Gesù ha pronunciato parole che illuminano la vita, che guariscono dal male e che salvano dalla morte.

Chi accoglie le parole di Gesù nel suo cuore e le fa diventare carne e sangue diventa una creatura nuova. In lui si riflettono la santità e la bellezza di Dio. Diventa un'immagine viva di Gesù Cristo. Invano cerchiamo la sapienza nelle parole degli uomini. Spesso la cultura umana è zavorra che offusca l'occhio e appesantisce il cuore. Per diventare sapiente mettiti alla scuola del Maestro divino. « Rumina » ad una ad una le sue parole, come facevano i Padri del deserto. Lascia che entrino nel profondo del cuore e plasmino la tua vita. Prendi in mano il Vangelo e divoralo, parola per parola, invocando lo Spirito Santo perché ti aiuti a comprendere l'abissale profondità di ognuna di esse. Alcuni santi hanno costruito l'edificio immortale della loro vita su una sola parola del Vangelo, accolta nella sua integrità.

Le parole di Gesù sono le parole dell'intransigenza, che non concedono nulla al la menzogna e allo spirito del male. Sono le parole dell'onnipotenza, che realizzano ciò che significano e che suscitano la vita laddove regna la morte. Sono le parole dello scandalo, che spazzano via i pregiudizi, le mediocrità e le falsità umane. Sono le parole del giudizio, che penetrano nei cuori e li mettono a nudo, smascherando le ipocrisie. Sono le parole della misericordia, che assolvono dai peccati e riconciliano con Dio. Sono le parole della speranza e della gioia, perché spalancano gli orizzonti della vita eterna. Le parole di Gesù sono la chiave che dischiude l'enigma dell'esistenza umana. Senza di esse l'uomo viaggia nell'oceano della vita senza timone e senza stella polare. Come potrà arrivare al golfo di luce della salvezza?

Accogliere con cuore aperto ogni parola pronunciata da Gesù è il primo dovere di un cristiano. Sono le parole di colui che è il Verbo e perciò sono le parole della verità. Non solo Gesù dice la verità, ma egli è la Verità, non una verità umana, ma divina, assoluta, eterna. « Verità» è una parola che suona ostica nel tempo della dittatura del relativismo, quando tutto è ridotto a opinione personale. Purtroppo oggi non sono molti i cristiani che si accostano al Vangelo come alla fonte di acqua viva che zampilla per la vita eterna. Non sono molti coloro che, come San Francesco, leggono il Vangelo senza forzature umane, « sine glossa », come egli affermava, intendendo con questo tutte quelle interpretazioni che lo addomesticano, fino a ridurlo a un messaggio puramente umano.

Le pagine di Vangelo Vivo riflettono, nella loro semplicità, l'eco che risuona nel cuore all'ascolto della Parola di Gesù. Non sono dotte, ma vogliono essere vive. Vogliono aiutare i cuori a incontrare la Persona stessa del Figlio di Dio, e a stringere con lui un rapporto di intima amicizia.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

AVVENTO E TEMPO DI NATALE

Anno B Il ritorno del Figlio dell'uomo

Cari amici, benvenuti all'appuntamento con il Vangelo Vivo di questa prima domenica di Avvento, che segna il percorso che ci deve preparare al Natale. Avvento di chi, cari amici? Avvento di Cristo. Ecco, vorrei sintetizzare brevemente il significato dell'Avvento cristiano con queste parole: ogni essere umano deve incontrare Cristo, perché Cristo non è solamente colui che si è fatto uomo e che è apparso sulla terra duemila anni fa, Cristo non è soltanto colui che hanno conosciuto gli apostoli e che hanno conosciuto i suoi contemporanei, Cristo non è soltanto colui con cui si sono incontrati tanti nei tre anni della sua vita pubblica. Mi viene in mente in questo momento l'incontro di Cristo con la Samaritana e vorrei dare a questo incontro quel significato che ha voluto dare Giovanni l'evangelista, secondo il quale la Samaritana è la creatura umana, la creatura umana che incontra Cristo. Ebbene, il significato dell'Avvento è proprio questo: a ogni creatura umana è riservato l'incontro con Cristo, ogni creatura umana dovrà incontrare Cristo. Questo è il significato dell'Avvento. È la preparazione al tuo incontro con Cristo; perché, cari amici, lo incontreremo.

Verrà quel momento in cui incontreremo Cristo, ma non nella fede, verrà il momento in cui incontreremo Cristo faccia a faccia, i nostri occhi nei suoi occhi. Pensate, verrà quel momento, verrà quel momento per tutti: per coloro che hanno creduto, per coloro che non hanno creduto, per coloro che l'hanno conosciuto, per coloro che non l'hanno conosciuto, per coloro che l'hanno rinnegato, per coloro che l'hanno tradito, per coloro che l'hanno servito e per coloro che l'hanno testimoniato.



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Titolo: "Briciole per cagnolini (A-B-C)"
Editore: Cittadella
Autore: D'Agostino Marco
Pagine: 528
Ean: 9788830812260
Prezzo: € 16.00

Descrizione:A tutti i lettori, cagnolini" bisognosi di sfamarsi pensando al Vangelo come attuale, giunge la buona notizia di Gesù, ragione profonda di speranza. Per anni liturgici A, B e C.

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Titolo: "Camminare con i piedi in cielo - Anno B (Quaresima-Pasqua)"
Editore: Edizioni Art
Autore: Cordova Sergio Arturo
Pagine: 128
Ean: 9788878791756
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

Riflessioni sui Vangeli domenicali e festivi dell'Anno Liturgico 2011- 2012, ciclo B, per Quaresima - Pasqua.



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Titolo: "I giorni di festa"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Comastri Angelo
Pagine: 256
Ean: 9788821573583
Prezzo: € 14.90

Descrizione:

In questo libro sono raccolte 44 omelie pronunciate da mons. Angelo Comastri in San Pietro in occasione delle più importanti ricorrenze dell'anno liturgico; si tratta di "un umile tentativo di dialogo con l'uomo di oggi, partendo dalla Parola di Dio: essa resta meravigliosamente giovane in mezzo al fluire del tempo ed è capace di gettare un fascio di luce nel cammino dell'uomo contemporaneo". Tra le ricorrenze: Ognissanti, Dedicazione della basilica di San Pietro, Immacolata, Natale , Epifania, Giornata per la vita, Cattedra di san Pietro, Ceneri, Mercoledì santo, Giovedì santo, Pasqua, Pentecoste, Corpus Domini, Pietro e Paolo, Assunzione di Maria in cielo.



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Titolo: "Nuovo Lezionario Festivo la Santa Messa. Anno C"
Editore: Chirico
Autore:
Pagine: 384
Ean: 9788863620535
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Novo Lezionario Festivo per la Santa Messa. Anno liturgico C. Dopo la definitiva approvazione della nuova traduzione italiana della Sacra Scrittura, la Chiesa italiana si è dotata di una nuova versione del Lezionario ad uso dei fedeli nella partecipazione della Santa Messa.

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Titolo: "L'omelia"
Editore: CLV Edizioni Centro Liturgico Vincenziano
Autore: Chiaramello Pierangelo
Pagine: 272
Ean: 9788873671565
Prezzo: € 27.00

Descrizione:L'Associazione Professori e Cultori di Liturgia Italiani, con la XXXVIII settimana di Studio, ha voluto addentrarsi nella questione omiletica. La pubblicazione degli Atti rappresenta un contributo alla promozione del dibattito e della ricerca intorno a tale questione, fornendo indicazioni per un possibile equilibrato e rigoroso approccio all'omelia quale servizio alla Parola in ambito liturgico.

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Titolo: "Nuovo Lezionario Festivo la Santa Messa. Anno ABC (cofanetto)"
Editore: Chirico
Autore:
Pagine: 1152
Ean: 9788863620542
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Novo Lezionario Festivo per la Santa Messa. Anno liturgico A-B-C. Dopo la definitiva approvazione della nuova traduzione italiana della Sacra Scrittura, la Chiesa italiana si è dotata di una nuova versione del Lezionario ad uso dei fedeli nella partecipazione della Santa Messa. Opera divisa in tre pratici volumi raccolti in cofanetto.

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