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Libri - Omelie



Titolo: "Ai suoi discepoli spiegava ogni cosa"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Claudio Arletti
Pagine: 328
Ean: 9788810416365
Prezzo: € 25.90

Descrizione:Il volume raccoglie i commenti ai Vangeli festivi nati dall'esperienza pastorale e dalla predicazione di un parroco biblista. L'intento è coniugare l'attenzione al testo originale greco e la struttura narrativa che unisce le sequenze dei brani, in modo che l'omelia di una singola domenica non risulti un discorso a sé stante, ma diventi parte di un più ampio contesto. I commenti non trascurano l'attualizzazione, che viene orientata alla concretezza della realtà ecclesiale, familiare e sociale di una parrocchia. Oltre ai testi domenicali, l'opera prende in esame i Vangeli di particolari ricorrenze liturgiche, come il Triduo pasquale, la messa di Natale della notte e del giorno, Santo Stefano e il lunedì dell'Angelo, oltre alla celebrazione di matrimoni ed esequie.

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Titolo: "Omelie del mattino. Volume 3"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 270
Ean: 9788820993764
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

La Libreria Editrice Vaticana prosegue la raccolta delle omelie pronunciate da Papa Francesco nelle messe mattutine celebrate nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano. In particolare questo secondo volume contiene le omelie pronunciate dal 3 febbraio al 30 giugno 2014.Si tratta di conversazioni familiari, con un linguaggio semplice, vivace e ricco di metafore, rivolte a tutti i fedeli, che non hanno avuto il privilegio di essere presenti a queste messe private, affinché possano gustare tutta la sostanza e la spiritualità della parole di Papa Francesco.



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Titolo: "Paolo VI. Una vita trasfigurata"
Editore: Vivere In
Autore:
Pagine: 116
Ean: 9788872634837
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

Del Cristo trasfigurato, Paolo VI è stato il teologo e il testimone.Il grande tema della bellezza di Cristo sul Tabor lo affascinava. Basta rileggere le meditazioni che vengono riportate in questa raccolta.Sono omelie «a braccio», nelle quali Paolo VI commenta il brano evangelico della Trasfigurazione, riportato nella seconda domenica di Quaresima, mentre si trova in visita pastorale in alcune Parrocchie romane.Sono riflessioni per la preghiera. Vi si nota la sua grande spiritualità, il suo lirismo, la sua mistica. E da mistico, Paolo VI indica il più bello, il più desiderabile e meraviglioso dei mondi. Da mistico, è stato anche testimone della presenza amica di Dio nell'umanità.Ora la Chiesa si appresta a beatificare questo testimone della Trasfigurazione.Paolo VI ha lavorato, ha sofferto, ha amato.Dal prossimo 19 ottobre, come Cristo sul Tabor, la sua vita si trasfigura definitivamente in Dio!



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Titolo: "Alle sorgenti della fede"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 104
Ean: 9788820993429
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

La Libreria Editrice Vaticana prosegue la pubblicazione dei discorsi e le omelie del nuovo pontefice raccogliendoli nella collana "Le parole di Papa Francesco". In particolare questo volume della collana contiene i discorsi pronunciati da Papa Francesco nel corso del suo pellegrinaggio in Terra Santa, Giordania, Palestina e Israele dal 24 al 26 maggio 2014, nel 50° anniversario dell'incontro a Gerusalemme tra Paolo VI e il Patriarca Atenagora. Si tratta di diciassette interventi, che vanno dal discorso pronunciato in occasione dell'incontro con le autorità del regno di Giordania ad Amman, alla conferenza stampa durante il volo di ritorno in Italia la sera del 26 maggio oltre agli interventi del Papa e dei presidenti di Israele e dell'Autorità nazionale palestinese, Shimon Peres e Mahmoud Abbas, tenuti durante l'invocazione per la pace in Terra Santa, che si è svolta domenica 8 giugno nei Giardini Vaticani. I presidenti Peres e Abbas hanno risposto così all'invito presentato loro da Papa Francesco nel Regina Caeli del 25 maggio a Betlemme.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

INCONTRO CON LE AUTORITÀ DEL REGNO DI GIORDANIA

Amman, 24 maggio 2014

Maestà,
Eccellenze,
Cari Fratelli Vescovi,
Cari Amici,

Ringrazio Dío dí poter visitare il Regno Hascemita di Giordania, sulle orme dei miei predecessori Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, e ringrazio Sua Maestà il Re Abdullah II per le sue cordiali parole di benvenuto, nel vivo ricordo del recente incontro in Vaticano. Estendo il mio saluto ai membri della Fa­miglia Reale, al Governo e al Popolo della Giordania, terra ricca di storia e di grande significato religioso per l'Ebraismo, il Cristianesimo e l'Islam.

Questo Paese presta generosa accoglienza a una grande quantità di rifugiati palestinesi, iracheni e pro­venienti da altre aree di crisi, in particolare dalla vici­na Siria, sconvolta da un conflitto che dura da troppo tempo. Tale accoglienza merita, Maestà, la stima e il sostegno della comunità internazionale. La Chiesa Cattolica, secondo le sue possibilità, vuole impegnar­si nell'assistenza ai rifugiati e a chi vive nel bisogno, soprattutto tramite Caritas Giordania.

Mentre con dolore constato la permanenza di forti tensioni nell'area medio-orientale, ringrazio le Autorità del Regno per quello che fanno e incoraggio a continuare a impegnarsi nella ricerca dell'auspicata durevole pace per tutta la Regione; a tale scopo si rende quanto mai necessaria e urgente una soluzione pacifica alla crisi siriana, nonché una giusta soluzione al conflitto israeliano-palestinese.

Colgo questa opportunità per rinnovare il mio profondo rispetto e la mia stima per la comunità Mu­sulmana, e manifestare apprezzamento per il ruolo di guida svolto da Sua Maestà il Re nel promuovere una più adeguata comprensione delle virtù proclama­te dall'Islam e la serena convivenza tra i fedeli delle diverse religioni. Lei è noto come un uomo di pace, e artefice della pace: grazie ! Esprimo riconoscenza alla Giordania per aver incoraggiato diverse importan­ti iniziative a favore del dialogo interreligioso per la promozione della comprensione tra Ebrei, Cristiani e Musulmani, tra le quali quella del "Messaggio In­terreligioso di Amman" e per aver promosso in seno all'ONU la celebrazione annuale della "Settimana di Armonia tra le Religioni".

Vorrei ora rivolgere un saluto carico di affetto alle comunità cristiane accolte daquesto Regno, co­munità presenti nel Paese fin dall'età apostolica: esse offrono i1 loro contributo per il bene comune della società nella quale sono pienamente inserite. Pur es­sendo oggi numericamente minoritarie, esse hanno modo di svolgere una qualificata e apprezzata azio­ne in campo educativo e sanitario, mediante scuole e ospedali, e possono professare con tranquillità la loro fede, nel rispetto della libertà religiosa, che è un fondamentale diritto umano e che auspico vivamente venga tenuto in grande considerazione in ogni parte del Medio Oriente e del mondo intero. Esso «com­porta sia la libertà individuale e collettiva dí seguire la propria coscienza in materia religiosa, sia la libertà di culto ... la libertà di scegliere la religione che si crede essere vera e di manifestare pubblicamente la propria credenza» (Benedetto XVI, Esort. ap. Ecclesia in Me­dio Oriente, 26). I cristiani sí sentono e sono cittadini a pieno titolo e intendono contribuire alla costruzione della società insieme ai loro concittadini musulmani, offrendo il proprio specifico apporto.

Rivolgo infine uno speciale augurio per la pace e la prosperità del Regno di Giordania e del suo po­polo, con l'auspicio che questa visita contribuisca a incrementare e promuovere buone e cordiali relazioni tra Cristiani e Musulmani. E che il Signore Dio ci di­fenda tutti da quella paura del cambiamento alla qua­le Sua Maestà ha fatto riferimento.

Vi ringrazio per la vostra calda accoglienza e cor­tesia. Dio Onnipotente e Misericordioso conceda alle Vostre Maestà felicità e lunga vita e ricolmi la Giorda­nia delle sue benedizioni. Salam!

 

SANTA MESSA ALL'INTERNATIONAL STADIUM DI AMMAN

24 maggio 2014

Nel Vangelo abbiamo ascoltato la promessa di Gesù ai discepoli: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre» (Gv 14,16). Il primo Paraclito è Gesù stesso; l'«altro» è lo Spirito Santo. Qui ci troviamo non lontano dal luogo in cui lo Spirito Santo discese con potenza su

Gesù di Nazareth, dopo che Giovanni lo ebbe bat­tezzato nel fiume Giordano (cfr Mt 3,16), e oggi mi recherò lì. Dunque il Vangelo di questa domenica, e anche questo luogo nel quale grazie a Dio mi trovo pellegrino, ci invitano a meditare sullo Spirito Santo, su ciò che Egli compie in Cristo e in noi, e che possia­mo riassumere in questo modo: lo Spirito compie tre azioni: prepara, unge e invia.

Nel momento del battesimo, lo Spirito si posa su Gesù per prepararlo alla sua missione di salvezza; missione caratterizzata dallo stile del Servo umile e mite, pronto alla condivisione e alla donazione tota­le di sé. Ma lo Spirito Santo, presente fin dall'inizio della storia della salvezza, aveva già operato in Gesù nel momento del suo concepimento nel grembo ver­ginale di Maria di Nazareth, realizzando l'evento mirabile dell'Incarnazione: "lo Spirito Santo ti colmerà, ti adombrerà — dice l'Angelo a Maria — e tu partorirai un Figlio al quale porrai nome Gesù" (cfr Lc 1,35).



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Titolo: "Con il vangelo in tasca - Anno B Marco"
Editore: Ancora
Autore: Cazzulani Guglielmo
Pagine:
Ean: 9788851413668
Prezzo: € 15.50

Descrizione:

Testo adatto a tutti per accompagnare l'intero Anno Liturgico e riflettere sulla Parola di Dio della Domenica. Per l'anno liturgico B.



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Titolo: "Omelie sulle parabole"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Elia Citterio
Pagine: 80
Ean: 9788810512210
Prezzo: € 6.80

Descrizione:Il libro suggerisce un itinerario di comprensione delle parabole evangeliche che si lascia condurre, nello scandaglio del testo, dalla liturgia della Chiesa. Secondo la tradizione, l'intelligenza spirituale si accresce nella convergenza tra l'esperienza della fede e la domanda più personale dei cuori, in un continuo rinvio tra ecclesialità e interiorità. Dopo le parabole del Regno (il seminatore, il granello di senape, il tesoro e la perla) vengono esaminati i racconti del debitore spietato, dei lavoratori nella vigna, dei due figli, dei vignaioli assassini, del banchetto di nozze per il figlio. La riflessione prosegue e si conclude con le parabole delle dieci vergini, dei talenti, del giudizio finale, della pecorella perduta e ritrovata, del padre misericordioso e dell'invito a nozze.

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Titolo: "Salvare l'omelia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Adriano Zanacchi
Pagine: 240
Ean: 9788810501351
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Il volume raccoglie l'eco delle lamentazioni che da tempo si riversano sull'omelia, comprese quelle ai più alti livelli, ma intende collocarsi su un piano pratico e realistico. L'autore è un semplice fedele che ha ascoltato migliaia di prediche in grandi cattedrali, in chiese cittadine, in piccole pievi di campagna e ha messo a frutto la sua esperienza di «ascoltatore» e di studioso dei problemi della comunicazione. La riflessione si suddivide in tre parti. La prima individua le «piaghe» della predicazione e cerca di comprenderne le cause; la seconda è dedicata ai testi ufficiali della Chiesa e si propone di delineare l'identità dell'omelia e la sua funzione; la terza, infine, si interroga sulla possibilità di predicare meglio, richiamandosi ai suggerimenti del public speaking e, più in generale, agli studi sulla comunicazione. Vengono posti in evidenza i pericoli dell'improvvisazione e della mancata costruzione del discorso, si denuncia una diffusa presunzione comunicativa e si individuano gli elementi indispensabili per la formulazione di una proposta omiletica concreta che aiuti la riflessione sul valore della liturgia.

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Titolo: "L'omelia. Dall'esortazione apostolica «Evangelii gaudium»"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Papa Francesco
Pagine: 64
Ean: 9788810512234
Prezzo: € 5.00

Descrizione:All'interno dell'esortazione apostolica Evangelii gaudium le pagine sull'omelia costituiscono quasi un piccolo trattato autonomo. Il volume ne presenta il testo, affiancato dai commenti di un docente di omiletica, un noto predicatore e un esperto di comunicazione. L'omelia - afferma Papa Francesco - non può essere «uno spettacolo di intrattenimento», una conferenza o una lezione, ma deve dare «fervore e significato» alla celebrazione liturgica, fatta di armonia e ritmo. Per questo, preparare la predicazione richiede studio, preghiera, riflessione e creatività pastorale. La Parola biblica, fondamento dell'omelia, va avvicinata - aggiunge il Papa - con «un santo timore di manipolarla» e il discorso rivolto ai fedeli, se vuole essere efficace, deve contenere «un'idea, un sentimento, un'immagine».

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Titolo: "Jesús nos espera siempre."
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 144
Ean: 9788820946432
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Omelie pasquali"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 80
Ean: 9788820992866
Prezzo: € 5.00

Descrizione:

Questa pubblicazione raccoglie le omelie delle veglie pasquali pronunciate da Jorge Mario Bergoglio a partire dal 2000 quando era ancora Cardinale a Buenos Aires, fino a quelle pronunciate già in veste di Papa Francesco nelle messe di Giovedì, Venerdì e Sabato Santo di quest'anno. Uno strumento utile a tutti i fedeli, per vivere il tempo di Quaresima con maggiore intensità grazie a alla parole di Papa Francesco.



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Titolo: "Gesù ci aspetta sempre"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 144
Ean: 9788820992835
Prezzo: € 8.00

Descrizione:

Con questo nuovo volume della collana Le parole di papa Francesco" la LEV prosegue la pubblicazione dei discorsi e delle omelie del Santo Padre. In particolare vengono qui raccolti i discorsi pronunciati dal Papa a partire dalla seconda domenica di Avvento fino all'Angelus del 2 marzo 2014.



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Titolo: "Il vangelo delle domeniche "A" secondo il rito romano"
Editore: Villadiseriane
Autore: Glavas L.; Kunzli S.
Pagine:
Ean: 9788867470181
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Sussidio per gli animatori dei centri di ascolto - Anno A"
Editore: Cittadella
Autore: APOSTOLATO BIBLICO DI PADOVA
Pagine:
Ean: 9788830813687
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Una guida attraverso i testi biblici della Quaresima, pensata per i gruppi parrocchiali ma adatta anche per la preghiera personale, per l'anno liturgico A.



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Titolo: "Omelie del mattino. Volume 2"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 310
Ean: 9788820992675
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

La Libreria Editrice Vaticana prosegue la raccolta delle omelie pronunciate da Papa Francesco nelle messe mattutine celebrate nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano. In particolare questo secondo volume contiene le omelie pronunciate dal 2 settembre 2013 al 31 gennaio 2014.Si tratta di conversazioni familiari, con un linguaggio semplice, vivace e ricco di metafore, rivolte a tutti i fedeli, che non hanno avuto il privilegio di essere presenti a queste messe private, affinché possano gustare tutta la sostanza e la spiritualità della parole di Papa Francesco.



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Titolo: "Entrare nella domenica dalla porta della Parola"
Editore: Elledici
Autore: Rinaldo Paganelli
Pagine: 254
Ean: 9788801055498
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questo libro di "itinerari dalla liturgia" offre, per ogni domenica dell'anno "A", una scheda di riflessione e di lavoro. La prima parte di ogni scheda favorisce la meditazione personale, mentre nella seconda parte si trovano indicazioni per il confronto in gruppo, per valorizzare la Parola in famiglia e per vivere qualche attenzione particolare nel corso della settimana. La proposta si colloca in piena sintonia con il cammino di evangelizzazione della Chiesa e si offre come aiuto ai singoli credenti e ai gruppi ecclesiali per riscoprire il volto umano di Dio.

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Titolo: "Ecco, io sono con voi... - Anno A"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Maggioni Bruno
Pagine: 268
Ean: 9788825036459
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Meditazioni profonde e rigeneranti sulle letture dell'anno A, nate dalla sapienza umana e dalla profonda conoscenza della Scrittura di uno dei più noti biblisti italiani che, come lo scriba evangelico, trae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche, con lo sguardo sempre attento alla vita concreta e alle inquietudini del credente di oggi. Bruno Maggioni guida così il lettore, domenica dopo domenica, alla scoperta del volto di Cristo presentato dall'evangelista Matteo come il compimento delle attese dell'antico Israele e come l'Emmanuele: Dio sempre vicino che cammina nella storia a fianco dell'uomo. Commenti capaci di scrutare le Scritture, renderle familiari e sorgenti di contemplazione e preghiera.

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Titolo: "Giorno di festa"
Editore: Ancora
Autore: Umberto De Vanna
Pagine: 400
Ean: 9788851411916
Prezzo: € 17.50

Descrizione:

«È un peccato essere noiosi», diceva Enzo Biagi. È un peccato annoiare e, se si tratta di predicazione, è anche un’occasione persa per la crescita nella fede dei fedeli. Viviamo nell’era della comunicazione e delle immagini: l’attenzione alle nostre parole da parte di chi ascolta è sempre più limitata. La sfida di ogni domenica è quella di trasmettere il desiderio di ritrovarsi insieme, per fare con gioia memoria della risurrezione di Cristo.

L’autore offre in queste pagine un ricco commento alla liturgia dell’Anno A. Per ogni domenica e solennità: introduzione, presentazione delle letture, riflessioni e testimonianze attinte dalla parola di Dio, dalla tradizione ecclesiale e dall’attualità. Pagine utili per l’approfondimento personale e per costruire la propria omelia nei giorni di festa.



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Titolo: "Seguimi! Vangelo della gioia"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Gennaro Matino
Pagine: 320
Ean: 9788821579530
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Dal primo Natale, che ha cambiato la storia del mondo, anno dopo anno, ogni domenica, «fondamento e nucleo di tutto l'anno liturgico» (SC 106), ascoltiamo il Vangelo della speranza: la Parola del Maestro di Galilea arriva a noi come un'eco lontana, eppure presente, che sussurra al nostro cuore: «Seguimi!». Da allora a oggi, da più di duemila anni, la sua Parola corre veloce e, di bocca in bocca, è arrivata a noi ad annunciare la buona novella, a donare speranza. La Parola sovrasta la terra, attraversa oceani e, con la forza di un vento gagliardo, scuote le coscienze, apre il cuore e la mente a nuovi orizzonti. Ogni domenica, un commento al Vangelo, suggestioni di Gennaro Matino per riflettere e per pregare sulla Parola del Maestro.

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Titolo: "Con il Vangelo in tasca"
Editore: Ancora
Autore: Guglielmo Cazzulani
Pagine: 216
Ean: 9788851411954
Prezzo: € 15.50

Descrizione:

- Stile vivace e mai banale
- Don Cazzulani è autore di successo
- Testo adatto a tutti per accompagnare l’intero Anno Liturgico e riflettere sulla Parola di Dio della Domenica
- Anno A, Vangelo di Mattteo



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Titolo: "A ciascun giorno la sua Parola"
Editore: Ancora
Autore: Franco Cecchin
Pagine: 400
Ean: 9788851411923
Prezzo: € 17.50

Descrizione:

Meditazioni sulle letture festive ambrosiane - Anno A.



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Titolo: "S'innalza lode... e cresce commozione!"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore: Mimmo Castiglione
Pagine: 256
Ean: 9788861244887
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Una raccolta di riflessioni, frutto dell'ascolto dei brani evangelici di Matteo, in occasione dell'Anno Liturgico del Ciclo A, suddivise secondo i tempi di: Avvento, Natale, Quaresima, Pasquale, Ordinario. L'Autore, con uno stile sobrio e di grande impatto, esplora i meandri della coscienza, a confronto con la parola di Gesù. L'obiettivo è certamente quello di rendersi consapevoli, perchè l'intimo divenga familiare. Ogni meditazione si conclude con una preghiera, perchè l'accettazione della propria povertà e la riconciliazione offerta dal Pietoso, divenga occasione di pace, di riconoscenza e di gratitudine.



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Titolo: "Le ragioni della speranza"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Ermes Ronchi, Marina Marcolini
Pagine: 296
Ean: 9788831543620
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il volume la cui pubblicazione segue a un anno di distanza quella dell'omonimo libro dedicato ai Vangeli domenicali dell'Anno C raccoglie i commenti al Vangelo della domenica (Anno A) che padre Ronchi ha presentato nella rubrica "Le ragioni della speranza "all'interno di A sua immagine, programma televisivo della Rai a cui collabora dal 2009. Il libro annuncia già dal titolo il suo obiettivo: cercare e comunicare buone ragioni di speranza. Questi commenti al Vangelo nascono come una sorta di lectio divina a due voci, maschile e femminile, voluta perché dalle divergenze e dalle sintonie di due persone, dalle loro storie diverse, possa meglio risaltare la capacità inesausta del Vangelo di parlare parole di vita piena.

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Titolo: "Vangeli in jeans"
Editore: Ancora
Autore: Seregni Roberto
Pagine: 140
Ean: 9788851407827
Prezzo: € 9.90

Descrizione:

È un libro per giovani e meno giovani, per chi vuole riflessioni fresche che guidino nella comprensione dei Vangeli della Domenica. Le meditazioni si riferiscono ai brani evangelici delle Domeniche secondo il calendario liturgico romano. Lo stile quotidiano e brillante del giovane autore lo ha già reso molto noto nel web, tanto che i suoi commenti sono scaricabili e possono essere ricevuti via e-mail dai fedeli. Questo libro li raccoglie e li rende agibili e consultabili da tutti.



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Titolo: "Omelie del mattino. Volume 1"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 348
Ean: 9788820991685
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Il presente volume raccoglie le omelie pronunciate da Papa Francesco nelle messe mattutine celebrate nella Domus Sanctae Marthae in Vaticano. Ovviamente, proprio per la natura del genere letterario dell'omiletica, i temi trattati sono molteplici e ricoprono tutta l'area della fede cristiana: la figura di Gesù Salvatore, la bellezza del perdono, il significato della Confessione, l'ipocrisia e le falsità dei cristiani, la Chiesa, il continuo richiamo alla Madonna. Si tratta di conversazioni familiari, con un linguaggio semplice, vivace e ricco di metafore, rivolte a tutti i fedeli, che non hanno avuto il privilegio di essere presenti a queste messe private, affinché possano gustare tutta la sostanza e la spiritualità della parole di Papa Francesco.

 

INTRODUZIONE

LE OMELIE DI PAPA FRANCESCO

Con la raccolta e la pubblicazione dei resoconti delle Omelie del mattino di Papa Francesco, apparsi via via ne L'Osservatore Romano, è ora possibile, anche a quanti non Ti erano presenti, leggerne ampi brani e così avvertirne e gustarne tutta la sostanza.

UNO STILE ORIGINALE

Conversazioni familiari

Si tratta esattamente di "omelie", ed è noto che l'omelia è un genere letterario tipicamente cristiano, che ebbe nei Padri i suoi modelli illustri, pensiamo, tra gli altri, a Ba­silio, a Giovanni Crisostomo, ad Ambrogio, ad Agostino Jean Leclercq la definisce «una conversazione familiare di un pastore d'anime con il suo popolo durante un atto liturgico su di un testo biblico suggerito dalla liturgia».

A importare è senza dubbio il sugoso contenuto d queste "conversazioni familiari" di papa Francesco, ma a risaltare subito e a impressionare è già l'originalità del loro stile, col suo linguaggio facile e insieme vivace, ric­co di metafore, immagini plastiche, capace di coinvolge­re quanti ascoltano, di interloquire con loro, di riportarli alle vicissitudini concrete e abituali della loro vita, che al papa preme di illustrare, nella varietà dei loro risvolti, alla luce del Vangelo. Quindi un linguaggio, che non indugia agli approfondimenti teoretici o speculativi delle verità di fede, che certo ne sono la sorgente, ma alla loro versione pratica. Potremmo parlare di dogma applicato, di mistero cristiano nel suo diffondersi quotidiano.

Un linguaggio incisivo. Immagini e metafore

Ho accennato al linguaggio di queste omelie, dove i concetti sono incisivamente rivestiti di immagini e di metafore. Così, dei discepoli di Emmaus, si dice che «cucinavano la lor vita nel succo delle loro lamentele» (3 aprile); dei cristiani che devono guardare in faccia la realtà, «pronti, come il portiere di una squadra di calcio, a parare il pallone da qualunque parte arrivi» (12 apri­le); vi si parla del vero Dio della fede e del «dio diffu­so, un dio-spray, che è un po' dappertutto ma non si sa cosa sia» (18 aprile); degli «intellettuali senza talento» e degli «eticisti senza bontà» (19 aprile); dell'« andare a confessarsi come andare in tintoria» (29 aprile); e, in ri­ferimento al clero, della « simonia educata», che porta a pagare qualcuno per diventar qualcosa (21 maggio); del «sacramento del dogana pastorale» (25 maggio), che invece di aprire chiude le porte alla gente; della «scien­za della carezza» (7 giugno); del « fare una macedonia». mettendo insieme «un po' di Spirito Santo e un po' del­lo spirito del mondo» (10 giugno); del «progressismo adolescente» (12 giugno); della « faccia da immaginetta(14 giugno) con cui si nasconde il proprio essere pecca­tori; della vendetta «pasto tanto buono quando si man­gia freddo» (18 giugno); ricordando poi che dobbiamo lasciar qui i nostri tesori terreni, osserva; «Io non ho mai visto un camion di traslochi dietro un corteo funebre» (21 giugno).

Un '"Direttorio di vita spirituale"

Ma, di là da questo loro linguaggio, che sa dare una felice forma icastica al pensiero e sa attirare immediata­mente l'attenzione, si avverte nelle omelie di papa Fran­cesco una sagace «discrezione degli spiriti» — per usa­re una terminologia ignaziana —, ossia una rara perizia nella penetrazione interiore e nello sguardo psicologico da cui traspare un'abituale, prolungata, familiarità con le situazioni umane, una lucida convivenza con i problemi, le reazioni e i sentimenti delle comunità e della gente in generale. E, infatti, esse lasciano trapelare come in fili­grana tutta un'esperienza e un coinvolgimento, talora espressamente e suggestivamente richiamati.

Ecco perché non esiteremmo a definirle un prezioso Direttorio di vita spirituale. In esso fedeli e clero, compresi i vescovi, possono largamente attingere e intimamente assorbire — grazie anche alla circolarità e alla ripresa dei temi fondamentali — sia una molteplicità di insegnamen­ti, tradizionali e insieme segnati da una nuova carica di freschezza, sia una quantità di ponderati consigli e di vi­gorosi orientamenti ascetici.

UNO SGUARDO AI CONTENUTI

Passando ai singoli contenuti: essi sono ovviamente molteplici, proprio per il genere letterario del discorso miletico. Ricoprono, si può dire, tutta l'area della viti cristiana, su cui irraggiano i misteri principali della fede.

La bellezza di essere perdonati. La carezza di Dio

1. Solo per fare qualche accenno. Mi sembra, in par­ticolare, rilevante e ricorrente il tema del perdono divi­no, proposto in maniera nuova e originale, che non ha mancato di suscitare un'intensa e diffusa partecipazione. «Che bello — egli diceva — essere santi, ma anche quan­to è bello essere perdonati». Il peccatore nella sua notte non deve perdere la speranza: egli «incontra di nuovo Gesù, il suo perdono, la "carezza del Signore" ». Il papa invita «ad aprire il cuore e a gustare la "dolcezza" di que­sto perdono», «espressa nello sguardo rivolto da Cristo a Pietro che lo aveva rinnegato (26 marzo).

Parlando del confessionale dirà: «Il confessionale non è una "tintoria", che smacchia i peccati, né una "seduta di tortura", dove si infliggono bastonate. La confessione è infatti l'incontro con Gesù e si tocca con mano la sua tenerezza»; «La confessione è un incontro con Gesù che ci aspetta come siamo». Ne proviamo vergogna, ma «ver­gognarsi è una virtù dell'umile». Si va dal Signore «con fiducia, anche con allegria, senza truccarci» (29 aprile): «L'essere peccatori non è un problema; lo è piuttosto non pentirsi di aver peccato», e il ricordo va ancora allo sguardo di Gesù a Pietro, «sguardo tanto bello, tanto bello!», che provoca il pianto: «una storia degli incontri» durante i quali Gesù plasma nell'amore l'anima dell'apostolo (17 maggio).

2. Papa Francesco ripeterà: «Il Signore ci ama con te­nerezza. Il Signore sa quella bella scienza delle carezze. La tenerezza di Dio: non ci ama a parole, Lui si avvicina e nel suo starci vicino ci dà il suo amore con tutta la tenerezza possibile»; «Vicinanza e tenerezza sono le due maniere dell'amore del Signore, che si fa vicino e dà tutto il suo amore anche nelle cose più piccole con tenerezza », che, per altro, rivela «la forza dell'amore di Dio ». Ma, aggiunge il papa: «Può sembrare un'eresia ma è la verità più grande: più difficile che amare Dio, è lasciarsi amare da lui »; d'al­tronde, «È questo il modo per ridare a lui tanto amore »: «Lasciare che lui si faccia tenero, accarezzi»: «Signore — esclama allora il papa, in preghiera —, insegnami la diffi­cile abitudine di lasciarmi amare da te, di sentirti vicino e di sentirti tenero» (7 giugno). Dirà in seguito: «La chiave di ogni preghiera: [è] sentirsi amati da un padre, un Padre vicinissimo, che ci abbraccia» (20 giugno), che «ti ha ge­nerato, ti ha dato la vita, a te, a me », che ci ha «chiamati al singolare», «per nome» (25 giugno), che «ci ha messo in cammino» (22 giugno); non un «Dio cosmico», ma che nel «mistero della [sua] pazienza», «cammina al nostro passo» (28 giugno).

Gesù Salvatore

1. Riguardo a Gesù papa Francesco sottolinea che lui « solo ci può salvare », nessun altro, e tanto meno il consulto dei maghi e « tarocchi» (5 aprile), con la pre­cisazione che «Gesù Cristo non ci ha salvato con un'i­dea, con un programma intellettuale. Ci ha salvato con la carne, con la concretezza della carne. Si è abbassato, si è fatto uomo, si è fatto carne fino alla fine », offrendo così l'autentica immagine dell'umiltà cristiana, che porta al riconoscimento della nostra condizione di peccatori veri: «Bisogna riconoscersi peccatori concretamente», dei «vasi di creta», e non presentarsi con «una faccia da immaginetta» (14 giugno).

2. Il pontefice ama particolarmente l'immagine della "Porta" applicata a Gesù: «C'è una sola porta per entrare nel Regno di Dio. E quella porta è Gesù». «La vera porta, l'unica porta», «una porta bella, una porta d'amore », che non delude mai, lasciata aperta nella sua ascesa al Padre. Gli arrampicatori «rubano la gloria a Gesù», e questo ac­cade «anche nelle nostre comunità cristiane. Ci sono questi arrampicatori, no? che cercano il loro », che « fanno finta di entrare, mentre vogliono la propria gloria» (22 aprile).

Com'è di quelli che seguono Gesù, e tra questi ci sono anche alcuni preti e vescovi, perché «così si può far carrie­ra», dimenticando che non è possibile « togliere la croce dalla strada di Gesù» (28 maggio) e che «la cultura del benessere» ci impedisce «di avvicinare Gesù nella strada della vita».

3. Il papa torna con insistenza sul carrierismo, «che ha fatto e fa tanto male alla Chiesa» (26 luglio), così come sul trionfalismo mondano o « fantasie trionfalisti­che» (12 aprile), che sono un «cristianesimo senza cro­ce », « un cristianesimo a metà », o «a metà cammino (29 maggio).

E, ancora, ci porta a riflettere su l'« idolo della mondanità» (6 giugno), su l'amarezza, su l'invidia amata dal demonio e che «arrugginisce la comunità cristiana»; sul­le «comunità chiacchierone », «chiuse», che «non sanno di carezze» (27 aprile), e sui «cristiani chiacchieroni»: «Quanto si chiacchiera nella Chiesa! — osserva papa Francesco —. Quanto chiacchieriamo noi cristiani! », il che significa « spellarsi, farsi male uno all'altro »; «Le chiacchiere sono distruttive nella Chiesa, sono distruttive. È un po' lo spirito di Caino: ammazzare il fratello, coli la lingua». E lo si fa «con maniere buone. Ma su questa strada diventiamo cristiani di buone maniere e di cattive abitudini! Cristiani educati, ma cattivi» (18 maggio).

2. Altri argomenti: l'ipocrisia, che è «la lingua dei cor­rotti», che «non amano la verità. Amano soltanto se stes­si e così cercano di ingannare, di coinvolgere l'altro nella loro menzogna, nella loro bugia. Hanno il cuore bugiardo; non possono dire la verità»: è «lo stesso linguaggio che ha usato Satana dopo il digiuno nel deserto» (4 giugno). Il papa non esita a parlare dell'« ipocrisia nella Chiesa »: «Quanto male ci fa a tutti! », anche perché « tutti noi ab­biamo la possibilità di diventare ipocriti» (19 giugno).

C'è poi l'invito a non «rinchiuderci nelle lamentele », che «ci fanno male al cuore» (3 aprile); a non aver paura di « fare i ponti », a essere pronti «ad ascoltare tutti », dal momento che «Gesù non ha escluso nessuno» (8 mag­gio); a essere pazienti, poiché la pazienza «rinnova la no­stra giovinezza e ci fa più giovani» (7 maggio); a lasciarci prendere dalla « fretta del messaggio cristiano », che è «lo zelo apostolico», suscitato da «una cosa tanto meravi­gliosa», qual è «l'amore di Dio che ha consegnato suo Figlio alla morte per me », e che «non è un andare avanti per fare proseliti e fare statistiche », ma «l'annuncio della riconciliazione », che cioè «Cristo si è fatto peccato per me e i peccati sono là, nel suo corpo, nel suo animo»: «Questo è da pazzi, ma è bello: è la verità », esclama con incontenibile e traboccante ammirazione papa France­sco. Da qui la considerazione che «la pace cristiana è una pace inquieta, non è una pace tranquilla» (15 giugno).

3. Gesù è la porta, ma, salendo al Padre — nota il papa — oltre che se stesso come porta, ci ha insieme lasciato le sue piaghe — «Le piaghe di Gesù sono ancora presenti sulla terra», «piaghe sacerdotali, di intercessione» —, sulle quali con riuscito intreccio il papa fonda la teologia della preghiera e il senso cristologico della carità. La preghiera «è un esodo da noi stessi», che si compie «con l'interces­sione proprio di Gesù, che davanti al Padre gli fa vedere le sue piaghe»: «Le sue piaghe sono precisamente la sua preghiera di intercessione». Devono, anzi, avvenire «due uscite da noi stessi»: «verso le piaghe di Gesù» e «verso le piaghe dei nostri fratelli e sorelle. E questa è la strada che Gesù vuole nella nostra preghiera» (11 maggio).

La Chiesa nel cuore del Padre

1. Parlando della Chiesa, Francesco richiama i diversi aspetti del suo mistero. Il suo inizio, anzitutto: «La Chie­sa incomincia nel cuore del Padre », dando avvio a una «storia d'amore» non ancora finita. Essa è spinta avanti dallo Spirito Santo, che «ci dà fastidio », ci muove, ci fa camminare (16 aprile), e «non cresce con la forza uma­na», e per questo non deve vantarsi della sua "quantità"; diversamente «diventa un po' burocratica» «perde la sua principale sostanza e corre il pericolo di trasformarsi in una ong. E la Chiesa non è una ong. È una storia d'amore » (24 aprile).

Lo ripete il papa: «Quando troviamo apostoli che vo­gliono fare una Chiesa ricca, una Chiesa senza la gratuità della lode, essa invecchia, diventa una ong, non ha vita» (8 maggio). In realtà, «La Chiesa non è un'organizzazione di cultura, di religione, neanche sociale; non è ciò ». Essa è la confessione che « Gesù è il Figlio di Dio venuto nella carne» e condannato a morte. Questo è lo scandalo» e «il centro della persecuzione». L'origine del martirio è il fatto che non vogliamo essere «cristiani ragionevoli, cri­stiani sociali, di beneficenza soltanto », ma seguaci della croce (1° giugno).

Il che non genera tristezza; all'opposto: grazie allo Spirito Santo, «autore» e « creatore della gioia », i cristiani vincono la sfiducia e ricevono il dono della vera libertà: libertà e gioia, che ci fanno «uscire da noi stessi» per lodare Dio» e «perdere il tempo lodando» (31 maggio).

2. La Chiesa, che ha come « sua memoria la Passione del Signore» — per cui dobbiamo, a nostra volta, essere «memoriosi» (13 maggio) — è affidata a Gesù Cristo. «Si può custodire la Chiesa, si può curare la Chiesa, no?» si domanda il papa. E risponde: «Dobbiamo farlo col no­stro lavoro. Ma il più importante è quello che fa il Signore: è l'unico che può guardare in faccia il maligno e vincerlo. "Viene il principe del mondo, contro di me non può nul­la": se vogliamo che il principe di questo mondo non prenda la Chiesa nelle sue mani, dobbiamo affidarla all'unico che può vincere il principe di questo mondo » (30 aprile), «che non vuole che siamo salvati », che «ci odia e fa nascere la persecuzione» e con il quale «non si può dialogare» (4 maggio).
Oggi non è certo senza significato che il papa torni sul tema del demonio, praticamente scomparso dalla teologia e dalla predicazione.

3. E sempre a proposito della Chiesa: essa «è ma­dre», e noi «una famiglia nella Chiesa che è nostra ma­dre»; madre non «babysitter, che cura il bambino per farlo addormentare» (17 aprile). Essa deve poi guardarsi dall'ideologia. Questa « falsifica il Vangelo e insidia anche la Chiesa », e crea «i grandi ideologi », i «dottori che ri­spondono soltanto con la testa», che discutono sulla Pa­rola di Dio da "scientifici", precludendosi così, per mancanza di umiltà, «la strada all'amore e anche alla bellezze» (19 aprile).

Abbiamo accennato alla Chiesa; ma c'è soprattutto un motivo, un filo d'oro, che lega queste omelie, ed è il richiamo alla Madonna: «La mamma che cura la Chiesa», che «copre con il suo manto il popolo di Dio» (15 apri­le), che «porta la gioia nostra più grande, porta Gesù» (31 maggio), che sempre a lui ci conduce (5 aprile), e alla quale abitualmente è rivolta la preghiera.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

Le parole di Papa Francesco

OMELIE DEL MATTINO NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE

Abbiamo voluto offrire qualche piccolo assaggio delle "conversazioni familiari" di Papa Francesco, come a farle pregustare. Resta ora da leggerle e gustarle per intero.

MESSA DEL PONTEFICE CON GIARDINIERI E NETTURBINI VATICANI

Venerdì, 22 marzo 2013

Quando il nostro cuore è di pietra, succede che pren­diamo pietre vere in mano e lapidiamo Gesù Cristo nelle persone dei nostri fratelli, specialmente quelli più deboli. Perciò occorre aprire il cuore all'amore. Lo ha detto Papa Francesco, commentando le letture del giorno durante la messa celebrata venerdì mattina, 22 marzo, nella cappella della Domus Sanctae Marthae.

Una celebrazione semplice, alla quale il Pontefice ha invitato gli addetti del servizio giardini e nettezza urbana del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, improvvisando una breve omelia incentrata in particolare sul brano del vangelo di Giovanni che narra l'episodio dei giudei che volevano lapidare Gesù.

Hanno concelebrato il cardinale Raúl Eduardo Vela Chiriboga, arcivescovo emerito di Quito in Ecuador, l'ar­civescovo Lorenzo Baldisseri, segretario del Collegio car­dinalizio e della Congregazione per i Vescovi, i monsigno­ri Alfred Xuereb e Battista Ricca, direttore della Domus.

Erano presenti anche suore di tre comunità religiose femminili che prestano il loro servizio in Vaticano: le Fi­glie della carità di san Vincenzo de' Paoli, del dispensario pediatrico Santa Marta; le Figlie dei sacri cuori di Gesù e Maria Istituto Ravasco, della Casa San Benedetto per nunzi in pensione; e le Suore della presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio (di Cracovia), del magaz­zino privato del Santo Padre.



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Titolo: "È bello per noi essere qui"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine: 120
Ean: 9788820991432
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Con questo nuovo volume la Libreria Editrice Vaticana prosegue la pubblicazione dei discorsi e le omelie del nuovo pontefice. In particolare vengono qui raccolti i discorsi pronunciati da Papa Francesco durante il suo viaggio a Rio De Janeiro, dal 22 al 29 luglio 2013, in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù.

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