Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "Difendere la terra di mezzo. Scritti su J. R. R. Tolkien"
Editore: Odoya
Autore: Wu Ming 4
Pagine: 290
Ean: 9788862885065
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Un libro da battaglia, che fa piazza pulita dei pregiudizi sul padre della Terra di Mezzo e lo mette finalmente sotto la giusta luce: quella del grande autore moderno che con la sua opera ha dato vita a un fenomeno culturale senza precedenti. J.R.R. Tolkien (1892-1973) rappresenta un caso più unico che raro nella storia della letteratura contemporanea e merita di essere studiato a fondo. I suoi romanzi e i suoi scritti hanno dato vita a uno dei fenomeni culturali più duraturi e diffusi della nostra epoca, in grado di estendersi attraverso la letteratura, il cinema, il fumetto, la fan fiction, i giochi di ruolo, i videogame, il cosplaying, ma anche di suscitare interesse presso accademici e studiosi di letteratura di vari paesi. Anche in Italia, da alcuni anni, una nuova generazione di "tolkienologi" si è impegnata a fare carta straccia dei vecchi pregiudizi su un autore amato e bistrattato quanti altri mai. Soprattutto nel nostro paese Tolkien ha infatti subito un trattamento che non è toccato a nessun altro importante autore contemporaneo, schiacciato tra lo snobismo della critica paludata nei confronti della letteratura fantastica e le tirate per la giacca dei lettori confessionali o tradizionalisti. In questo libro, Wu Ming 4 raccoglie e amplia il proprio contributo alla missione di riscoperta di Tolkien, in sintonia con i maggiori esperti della materia tolkieniana. Con un saggio di Thomas A. Shippey.

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Titolo: "La «baroccaggine» del mondo. Sui romanzi di Gadda"
Editore: Liguori
Autore: Baldi Guido
Pagine: 233
Ean: 9788820767778
Prezzo: € 23.49

Descrizione:Le letture di Gadda si sono soprattutto concentrate sulla lingua, poi sul pensiero filosofico: questo volume, pur dando il necessario rilievo anche a tali aspetti, si addentra nel vivo dei romanzi gaddiani per portare alla luce le loro concrete tematiche: i traumi della guerra e del dopoguerra, i rapporti problematici col fascismo, la satira antiborghese, la celebrazione della pienezza vitale contro ogni mortificazione, il vagheggiamento dei valori del passato contro un presente ignobile, l'analisi del «dolore» del soggetto e l'esplorazione del «pasticcio» del mondo fenomenico, la fissazione irritata e affascinata sul «barocco», la fusione di tragico e di comico. Ampio spazio è riservato all'indagine sulle strutture del racconto: le tendenze digressive e centrifughe, l'intreccio babelico di voci e punti di vista, il gioco metaforico e metamorfico, che dissolvono ogni aspirazione a una costruzione organica tradizionale.

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Titolo: "Perché scrivere? Saggi, conversazioni e altri scritti 1960-2013"
Editore: Einaudi
Autore: Roth Philip
Pagine: VIII-450
Ean: 9788806238544
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Trentuno libri, di cui ventisette opere di narrativa. Quando Philip Roth si è dedicato alla nonfiction è stato per festeggiare compleanni, accettare premi, rispondere a interviste o provocazioni, reinventare la storia. E offrire il suo sguardo sul mondo e sul presente. La prima parte di "Perché scrivere?", con saggi da "Leggere me stesso e altri", si apre con lo scenario immaginato di "Ho sempre voluto che ammiraste il mio digiuno" e prosegue con discorsi e interviste sul suo lavoro. Queste pagine spaziano, per genere e temi, da un ipotetico Kafka insegnante del giovane Roth alle riflessioni sulla comunità ebraica, dai bilanci letterari con Joyce Carol Oates alle conversazioni - e relative smentite - sulla natura autobiografica di Portnoy o Zuckerman. La seconda sezione propone una nuova versione di "Chiacchiere di bottega", una serie di dialoghi con interlocutori come Appelfeld, Levi e Kundera, e di saggi su Malamud e Bellow. Roth si rivela qui un intervistatore appassionato, attento lettore dell'opera dei suoi colleghi e amici. La terza parte, "Spiegazioni", comprende brani inediti di un Roth approdato alla saggezza lucida e ironica della maturità: come "Errata corrige", una lettera aperta a Wikipedia in cui segnala gli errori commessi dall'enciclopedia online nelle pagine che lo riguardano e "Sugo o salsa", che svela la verità - o una delle sue declinazioni - su alcuni suoi famosi incipit. A completare il volume, due interviste rilasciate dopo aver abbandonato la scrittura: guardando commosso al passato, Roth ricorda con emozione i successi di una carriera letteraria che di fatto coincide con la sua vita.

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Titolo: "Un uomo fratello. Carteggio (1937-1982)"
Editore: Mimesis
Autore: Sereni Vittorio, Betocchi Carlo
Pagine: XLVIII-248
Ean: 9788857547176
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Documento di una profonda solidarietà umana e intellettuale, il carteggio fra Vittorio Sereni e Carlo Betocchi illumina di nuovi riflessi il dibattito sul fare poesia in Italia negli anni del secondo conflitto mondiale e della ricostruzione. Lo scambio epistolare inizia difatti alla fine degli anni Trenta, quando Betocchi favorisce l'esordio di Sereni su «Frontespizio», e si sviluppa pressoché ininterrottamente fino al tempo della sua piena maturità e della sua definitiva affermazione, chiudendosi solo in seguito alla prematura scomparsa del poeta luinese avvenuta nel 1983. Introduzione di Clelia Martignoni.

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Titolo: "Guida alla letteratura noir"
Editore: Odoya
Autore:
Pagine: 431
Ean: 9788862884846
Prezzo: € 22.00

Descrizione:In un periodo in cui rischia di diventare un'etichetta vuota e buona per tutti i prodotti letterari, c'è più che mai bisogno di una bussola per orientarsi nel multiforme e sfuggente mondo del noir. Questo volume traccia una mappa sui principali scrittori, sulle tendenze e sui periodi che definiscono questo stile che qualcuno chiama "genere" e qualcun altro "movimento", delineandone il percorso storico, sociologico ed estetico e sottolineandone con forza le profonde differenze con la narrativa poliziesca, il mystery e l'hard-boiled. Un periplo che parte in margine alla "scuola dei duri" dei pulp degli anni Trenta, con Dashiell Hammett e Raymond Chandler o i romanzi di James M. Cain, prosegue attraverso i classici degli anni Quaranta, come Cornell Woolrich o Fredric Brown, e si trasferisce anche sull'altro lato dell'Atlantico, in Francia, con Georges Simenon, Léo Malet e più tardi André Héléna e la Série Noire di Marcel Duhamel, per arrivare negli anni Cinquanta ai paperback della Guerra Fredda e a personaggi letterari come Jim 'Thompson, David Goodis o Mickey Spillane. Un filone che approda infine ad autori ormai parte della nostra contemporaneità come James Ellroy, Derek Raymond, Edward Bunker, Jean-Patrick Manchette o Jean-Claude Izzo. Senza trascurare, in Italia, il "maestro di tutti": Giorgio Scerbanenco. Un volume che sì rivolge tanto al neofita per indirizzarlo e guidarlo in un percorso mirato di letture, quanto al cultore e all'appassionato perché possa approfondire e sviscerare ulteriormente il tema, facendo chiarezza in un campo in cui troppo spesso il Nero ha soprattutto oscurato la vista di critici ed esegeti troppo confusionari.

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Titolo: "Polittico del «Sangue amaro». Lettura della poesia di Valerio Magrelli"
Editore: Quodlibet
Autore: Colasanti Arnaldo
Pagine: 142
Ean: 9788822901804
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La poesia di Magrelli è pensante, non tuttavia perché ermeneutica: quanto per uno straordinario sottile prammatismo di fondo che permette a ogni immagine, come a qualsiasi sonorità, di trasformarsi in una potente architettura del senso. Il lavoro critico che ne deriva è la simmetrica costruzione di una macchina esegetica.

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Titolo: "Finzione e memoria. Pirandello modernista"
Editore: Liguori
Autore: Castellana Riccardo
Pagine: VI-164
Ean: 9788820767877
Prezzo: € 18.99

Descrizione:Il libro propone una nuova interpretazione di Pirandello, che sfida i luoghi comuni del pirandellismo in un'ottica comparata e attenta alla concretezza dei testi. Ogni capitolo parte da un elemento estremamente concreto: un ricamo nascosto nella trama del Fu Mattia Pascal, un motivo libero che rivela, en abîme, aspetti centrali di un romanzo ancora poco letto come i Quaderni di Serafino Gubbio operatore, la genesi di un tema tipicamente novecentesco come quello dell'amnesia, oppure un procedimento formale (la narrazione simultanea) da un secolo in qua sotto gli occhi di tutti ma a cui nessuno aveva prestato attenzione, come la lettera rubata di Poe. È a partire da questi spunti, e dalla loro interpretazione, che si offre al lettore un'idea complessiva del modernismo pirandelliano: per comprendere meglio l'opera di questo grande scrittore nel quadro della letteratura europea della prima metà del Novecento, ma anche per mostrane l'attualità nel tempo presente.

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Titolo: "Borges lettore di Nietzsche e Carlyle"
Editore: ETS
Autore: Sánchez Sergio
Pagine: 89
Ean: 9788846751515
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Le pagine di questo volume intendono esplorare gli aspetti dell'opera dello scrittore legati alla lettura di Nietzsche e Carlyle. In diversa misura e con un diverso atteggiamento, lo scrittore scozzese e quello tedesco, sono parte importante del suo mondo di letture e delle sue creazioni. Borges li giudica per 1'«intonazione» dei loro lavori, in cui il suo sensibile orecchio critico scopre la chiave di un atteggiamento fondamentale di fronte al mondo e alla vita: uno stile. Lo scrittore non apprezza quello stile, anzi lo deplora: la sua lettura delle maggiori opere di Carlyle ha in sé una reale critica dello stile enfatico che le caratterizza. Questo vale anche - e solo - per lo Zarathustra di Nietzsche. L'ombra del nazismo ha avuto la sua parte in questa valutazione. Ed anche, agli opposti, nel giudizio su Nietzsche, l'immagine di una cultura capace di salvare i valori della ragionevolezza; di una ragione in grado di accettare la propria contingenza umana e di non eludere le responsabilità di una vita senza garanzie, assumendo la sfida di non sostituire le perplessità e incertezze della finitudine con i dogmi disumanizzanti che la nascondono. In questo, lo scettico Borges avrebbe visto le alternative tra cui l'uomo deve decidersi.

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Titolo: "Verba picta. Interrelazione tra testo e immagine nel patrimonio artistico e letterario della seconda metà del Novecento"
Editore: ETS
Autore:
Pagine: XVI-350
Ean: 9788846751829
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Il presente volume restituisce un quadro complesso e articolato del rapporto tra poesia e pittura nel secondo Novecento italiano, attraverso saggi di carattere teorico-critico e puntuali analisi delle figure più significative del periodo (Montale, De Libero, Sinisgalli, Ungaretti, Luzi, Bigongiari, Testori, Pasolini, Morante, Sereni, Zanzotto, Sanguineti, Spatola, Bentivoglio, Scialoja), con un'apertura alla più stretta contemporaneità (Cucchi, Conte, Ottonieri, Bàino, Frasca, Buffoni, Magrelli, Calandrone, Mazzoni, Inglese, Pugno). I diciotto saggi qui raccolti affrontano dunque le molteplici relazioni tra il registro verbale e quello visivo, ovvero il rapporto interattivo tra le due arti "sorelle" nella realizzazione di opere intermediali (come in Spatola e Bentivoglio), il livello testuale della descriptio con l'adozione di strategie retoriche come l'ékphrasis (Testori, Pasolini, Morante), e, infine, la corrispondenza tra movimenti artistici e poetiche affini (l'informale e l'ermetismo, il movimento nucleare e i Novissimi, la transavanguardia e i poeti della "Parola innamorata"). Si delinea in questo modo un panorama rappresentativo delle numerose interconnessioni che nella nostra contemporaneità uniscono i due volti della rappresentazione: le parole e le immagini (verba picta).

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Titolo: "Jean Marie Gustave Le Clézio e l'antagonismo città/natura"
Editore: Aracne
Autore: Genovese Marilena
Pagine: 136
Ean: 9788825517224
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Caratterizzata da un'alternanza di luci e ombre, l'intera produzione narrativa lecléziana esprime la diversa percezione che l'autore ha della natura da una parte, concepita come esempio di armonia e di purezza; e della città dall'altra, definita come spazio artificiale, enorme piège che divora l'individuo allontanandolo dal bonheur des origines. Tale dicotomia è centrale nell'indagine sul percorso "controcorrente" scelto dall'autore: quello della denuncia dell'aggressività dell'Occidente, dell'abdicazione dei valori che dovrebbero caratterizzare ogni individuo e, non ultimo, quello del rispetto della natura. A un ideale di vita armoniosa Le Clézio ha mostrato peraltro di credere sempre: dal romanzo d'esordio, Le Procès-Verbal (1963), alla sua opera più recente Alma (2017).

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Titolo: "«La conversazione più importante è quella con te». Lettere tra Luigi Meneghello e Licisco Magagnato (1947-1974)"
Editore: CieRre
Autore:
Pagine: 256
Ean: 9788883149528
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Ottantatré lettere, datate tra il 1947 e il 1974, raccontano l'amicizia tra Luigi Meneghello (1922-2007) e Licisco Magagnato (1921-1987). Esse documentano la crescita del grande scrittore italiano dopo il trasferimento in Inghilterra, all'Università di Reading, e il ruolo di lettore privilegiato e colto dei nascenti romanzi "Libera nos a Malo" (1963) e "I piccoli maestri" (1964) svolto da Licisco Magagnato, che fu a lungo direttore dei Musei Civici di Verona. Gli scambi epistolari sono densissimi, tessuti di liberi pensieri, di riferimenti a libri e a recensioni, alla cronaca internazionale sul mondo della "guerra fredda", di reciproci progetti e di osservazioni sulle relazioni letterarie e sui rapporti di lavoro. Magagnato rivela la perentorietà di un uomo che, con grande coerenza morale, ha sempre tentato di coniugare la cultura e la politica, anche nel suo impegno professionale. Luigi Meneghello conferma la naturalezza della sua scrittura, la sua intensità coltissima e riflessiva, magari compiaciuta, ma sempre condotta sul filo dell'ironia. Le lettere rappresentano un'occasione per attraversare un quarto del XX secolo guidati dagli occhi intelligenti di due dei suoi protagonisti.

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Titolo: "Il mio Flaiano. Un satiro malinconico"
Editore: Aliberti
Autore: Vaime Enrico, Di Biase Licio
Pagine: 110
Ean: 9788893232623
Prezzo: € 13.50

Descrizione:Ennio Flaiano ha caratterizzato da protagonista la cultura della seconda metà del Novecento italiano. Nato a Pescara, trasferito in gioventù a Roma, si è ben presto distinto nei giornali più importanti della Capitale. Dal mondo dei giornali il passo a quello della Dolce Vita fu breve. A partire dal film omonimo, ha firmato le sceneggiature dei più importanti film di Federico Fellini. Nonostante la frequentazione del mondo del cinema, è sempre rimasto un uomo proverbialmente schivo, riservato, di un'intelligenza unica e affilatissima, acuto osservatore della realtà degli anni '50 e '60, in cui con i suoi aforismi dava giudizi taglienti e spesso definitivi. Enrico Vaime fu stretto collaboratore di Flaiano in gioventù. In questo libro-intervista con Licio Di Biase, studioso della storia di Pescara e dei suoi personaggi, ripercorre la vita di questo atipico, indimenticabile personaggio della cultura italiana regalandoci un ritratto inedito e ricco di preziose notazioni.

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Titolo: "Dino Campana a Bologna 1911-1916"
Editore: Elliot
Autore: Bejor Mario
Pagine: 60
Ean: 9788869936258
Prezzo: € 7.50

Descrizione:Tra le testimonianze dell'epoca trascorsa da Dino Campana a Bologna negli anni Dieci del Novecento come studente di chimica, spicca quella di Mario Bejor, che in un interessante libretto del 1943 ricostruì quell'epoca felice trascorsa tra strade e caffè cittadini assieme al grande poeta Campana, il cui fuoco lirico si rivelava proprio in quei mesi e proprio al gruppo di amici goliardi incontrati sotto le Due Torri. Bejor è tra i più importanti testimoni di quell'incontro straordinario, mesi giovanili densi di scoperte poetiche e artistiche. Fu tra coloro che intuirono l'incredibile vena poetica di Campana: quando dopo la guerra egli trovò la fama, l'amico di un tempo volle ricordare quei giorni scanzonati, scrivendo un documento che fotografa la nascita di una prodigiosa vita poetica. Ne nacque uno dei maggiori documenti biografici su Campana, un piccolo libro di ricordi oggi introvabile e dimenticato dal tempo, che questa edizione aggiornata fa riemergere dall'oblio.

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Titolo: "L' idea che uccide. I romanzieri dell'anarchia tra fascino e sgomento"
Editore: Nerosubianco
Autore: Di Grado Antonio
Pagine: 108
Ean: 9788832035032
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Lo spettro dell'anarchia turba, tra Otto e Novecento, il borghese europeo e tanto più gli scrittori, indecisi tra fascinazione e avversione. L'idea che uccide esplora, lungo una rete di percorsi intrecciati, una varietà di trame e personaggi romanzeschi nei quali riversarono la loro ambivalente curiosità per il mondo anarchico scrittori come De Roberto e Oriani, Valera e De Amicis, Cena e Bacchelli, Turgenev e Dostoevskij, Zola e Bourget, Tolstoj e Léon Bloy, Conrad e Orwell, Pea e Vittorini, assieme a numerosi altri (di cui alcuni poco noti come Leda Rafanelli, o ignoti come Antonio Agresti), fino a Savinio e Sciascia, a Gianna Manzini e a Maurizio Maggiani. Emerge dalle loro pagine una ricca galleria di figure e situazioni, dalle quali ogni scrittore - anche quando appare intimorito - è segretamente stregato, affascinato dal miraggio di un paradiso in terra o di una catastrofe giustiziera, di un evangelo laico o di una praticabile utopia.

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Titolo: "Ritratto di un matrimonio"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Nigel Nicolson
Pagine: 296
Ean: 9788833530246
Prezzo: € 23.00

Descrizione:

Il «matrimonio» è quello fra due aristocratici inglesi, entrambi scrittori, Vita Sackville-West e Harold Nicolson, e il «ritratto» è tracciato, a quattro mani, da Vita stessa - in un'autobiografia-confessione rimasta inedita fino alla sua morte - e da suo figlio Nigel Nicolson. Una coppia molto particolare, Vita e Harold. Irresistibilmente attratti lei dalle donne e lui dagli uomini, erano costantemente innamorati di qualcun altro, e si concedevano a vicenda la massima libertà, consapevoli che il profondo affetto che li legava sarebbe uscito indenne, anzi rafforzato, dalle varie crisi che attraversava. Nella sua autobiografia, Vita Sackville-West racconta la sua infanzia, l'amore semi-innocente per una fanciulla (parallelo al suo fidanzamento con Harold) e - dopo le nozze e due figli - il travolgente love affair con Violet Trefusis, che culminò in una rocambolesca fuga in Francia, con i due mariti che inseguivano le fuggiasche su un minuscolo aeroplano. Alberto Arbasino trova che «solo un delirio dei Fratelli Marx sull'Orient Express potrebbe accostarsi al frenetico dramma che sconvolge i quattro coniugi e gli otto suoceri, nonché parecchie zie cattive». Ma è soprattutto la storia di un nonmatrimonio che divenne un matrimonio felice sino alle nozze d'oro. Come scrisse Vita nel 1960, due anni prima di morire: «E adesso, in là con gli anni, ci amiamo più profondamente che mai, e anche con maggior tormento, poiché vediamo prossima la fine. È tristissimo sapere che uno di noi due morirà prima dell'altro». Sarà lei a lasciare il suo posto per prima e da quel momento qualcosa si spezzerà per sempre in Harold, fino a fargli perdere del tutto la voglia di vivere.

Nigel Nicolson (1917-2004), figlio minore di Vita Sackville-West e Sir Harold Nicolson, dopo gli studi a Oxford, servì tra le Grenadier Guards durante la seconda guerra mondiale. Fondò la casa editrice Weidenfeld & Nicolson insieme a George Weidenfeld, restandone alla direzione dal 1948 al 1992. Membro dell’Historic Building and Monuments Commission for England (oggi English Heritage), fece parte del Conservative Party (a differenza di suo padre che aveva militato nel partito laburista), venendo eletto al Parlamento nel 1952. Scrisse per «The Spectator» e «The Sunday Teleghaph». Tra i suoi molti libri, oltre a Portrait of a Marriage che uscì nel 1973 destando grande scandalo, curò la pubblicazione dei Diari di suo padre, che fu un importante diplomatico, politico e scrittore, e delle lettere di Virginia Woolf.



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Titolo: "L' esilio impossibile. Stefan Zweig alla fine del mondo"
Editore: Il Saggiatore
Autore: Prochnik George
Pagine: 327
Ean: 9788842825098
Prezzo: € 29.00

Descrizione:«Non avrei mai creduto che a sessant'anni mi sarei trovato a sedere in un piccolo villaggio brasiliano, servito da una giovane nera scalza, a decine di migliaia di chilometri da quella che una volta era la mia vita: libri, concerti, amici, conversazioni.» Chi scrive non è un antropologo, un medico filantropo o un cineasta d'avanguardia. È Stefan Zweig, l'autore straordinariamente prolifico, il «sovvertitore dei sensi», l'intellettuale celebrato come una star, attorno al quale si stringeva un cenacolo frequentato, tra gli altri, da Freud, Mann, Roth, Einstein, catalizzatore di alcune fra le correnti artistiche e filosofiche più importanti del Novecento. Finché Hitler non ne mise al bando i libri e lo costrinse ad abbandonare il suo Olimpo glorioso e gli adorati caffè, dove leggeva il giornale o giocava a scacchi, per abbracciare le mille esistenze dell'esule. "L'esilio impossibile" racconta la vita tormentata, l'allontanamento forzato e il triste epilogo di un grande scrittore, «il settemila volte trasmesso in radio, filmato e fotografato Stefan», morto suicida nel 1942 a Petrópolis, Rio de Janeiro. E attraverso il suo ritratto scandaglia la tragedia che il popolo ebraico e la generazione degli émigrés contemporanea a Zweig dovettero affrontare: spogliato della propria identità, l'esule è un Ulisse condannato a errare senza la protezione degli dèi, in bilico tra senso di appartenenza e slancio cosmopolita e, nel caso dell'artista, tra impegno politico e desiderio di trascendenza. In "L'esilio impossibile", George Prochnik fa convergere l'onta dei due grandi conflitti mondiali e il destino dell'Europa nel solco della biografia di Stefan Zweig: l'instancabile sostenitore di un umanesimo universale e il nobile pacifista dalla prosa indiavolata, la cui generosa signorilità e il cui fascino sensuale stillano da queste pagine come rugiada destinata, nell'eco infernale del gorgo bellico, a tramutarsi in lacrime.

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Titolo: "Poesie del Novecento. Gozzano, Montale, Caproni, Sereni, Giudici"
Editore: Il Nuovo Melangolo
Autore: Surdich Luigi
Pagine: 318
Ean: 9788869831461
Prezzo: € 28.00

Descrizione:In questa nuova raccolta di saggi Luigi Surdich ripercorre il cammino poetico di cinque grandi voci del Novecento italiano: Gozzano, Montale, Caproni, Sereni, Giudici. I saggi di lettura e interpretazione che qui si presentano convergono nella scelta di autori che privilegiano la concretezza della realtà, e per i quali sono sempre l'esperienza e il vissuto a farsi egemoni. Per ogni poeta vengono scelte e analizzate le composizioni più emblematiche e significative, quelle che possono forse assurgere a modello di stile per ciascun autore, e che ogni volta testimoniano un linguaggio poetico di grande incisività e compattezza, a suggello di una stagione irripetibile nell'orizzonte della poesia europea.

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Titolo: "Pirandello tra Leopardi e Roma"
Editore: Studium
Autore: Longo Nicola
Pagine: 160
Ean: 9788838247064
Prezzo: € 16.50

Descrizione:Il volume raccoglie cinque saggi dedicati all'opera di Luigi Pirandello. Questi sono preceduti da una brevissima riflessione su alcuni snodi della sua visione del mondo e della letteratura. Due saggi sono dedicati al rapporto di Pirandello con la scrittura di Giacomo Leopardi. In particolare si offre alla lettura un saggio che ha avuto sempre scarsa circolazione in cui Luigi riflette sullo Zibaldone che Carducci stava editando per la prima volta alla fine del XIX secolo. Quindi si esamina la presenza delle Operette morali non solo nella trama della scrittura pirandelliana ma nelle pieghe della sua antropologia e della sua filosofia (quella che Croce, in maniera certamente deformata, definiva "da marciapiede"). Gli ultimi tre capitoli sono dedicati alla presenza della città di Roma nella vita dello scrittore agrigentino; nei testi delle sue novelle e nei testi dei romanzi. Pirandello dimostra di conoscere a fondo la topografia e la toponomastica della città in cui ha scelto di vivere ma il segno distintivo della sua Roma è dato dal tono costantemente antiretorico con cui racconta non solo le strade e i palazzi ma i grandi monumenti della romanità. Sempre egli riesce a parlare di quella realtà romana ammantata di gloria rendendo normale (potremmo dire "borghese") ciò che è stato tramandato come eroico o addirittura epico.

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Titolo: "La narrativa di Corrado Alvaro. Tra sperimentalismo, denuncia e profezia"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Rando Giuseppe
Pagine: 152
Ean: 9788849854220
Prezzo: € 12.00

Descrizione:I romanzi di Corrado Alvaro, riletti oggi, alla luce delle più recenti acquisizioni della critica (psicanalitica, semiologica, ermeneutica) e della filologia, appaiono estremamente convincenti sia sotto il profilo tematico (per la vocazione a trascendere il puro dato autobiografico in un'ottica storico-sociale), sia a livello strutturale e stilistico (per il superamento dei canoni ottocenteschi del racconto). Il grande calabrese si autentica come il narratore italiano che ha esaltato, più d'altri, la funzione conoscitiva del romanzo e come il più formidabile inventore di macchine narrative del ventesimo secolo. Tappa fondamentale, invero, la sua narrativa, nell'accidentato percorso che ha fatto del romanzo il luogo privilegiato per l'interpretazione e la rappresentazione del mondo nel tempo.

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Titolo: "Elizabeth Bowen's other writing. A study of her non-fictional prose"
Editore: Ibis
Autore: Cotta Ramusino Elena
Pagine: 123
Ean: 9788871645797
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

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Titolo: "Infanzia"
Editore: Guanda
Autore: Prévert Jacques
Pagine: 73
Ean: 9788823520899
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il mondo visto da un bambino - con tutta la sua freschezza, il suo stupore e le sue ingenue e profondissime intuizioni - e narrato dalla penna di Prévert. In queste pagine in prosa il grande poeta francese racconta la propria infanzia mostrando la sua solita verve, il suo umorismo e la sua arte ineguagliata nell'affrontare ogni argomento con una strizzata d'occhio. Gli affetti e le immagini della vita famigliare si alternano alle incantate percezioni dell'ambiente esterno: la scoperta di Parigi, le vacanze in una mitica Bretagna, i cinema, i libri d'avventura e lo sguardo un po' stranito sulla società e sulla politica. E anche fra le vicende del dolore e della povertà, in questa breve e intensa autobiografia d'infanzia l'autore riesce, come sempre, a regalarci la luce di un sorriso.

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Titolo: "Laboratorio Pasolini. Teoria del segno e del cinema"
Editore: Quodlibet
Autore: Desogus Paolo
Pagine: 190
Ean: 9788822901859
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Questo libro indaga le principali questioni linguistiche e semiotiche che nel corso degli anni Sessanta Pier Paolo Pasolini ha approfondito nei suoi scritti sul cinema e che ha ripreso in forma sperimentale nei suoi film (La ricotta, Appunti per un'Orestiade africana, Edipo re, Teorema, Salò e le 120 giornate di Sodoma). Attraverso queste opere, ma senza trascurare lo stretto rapporto con l'attività letteraria precedente, il volume si concentra sul rapporto tra segno visivo e realtà, sul problema semiotico dello stile e sul carattere politico dell'espressione artistica. Laboratorio Pasolini offre inoltre un approfondito studio sul rapporto tra cinema e letteratura anche attraverso il dibattito nato dalle critiche alla controversa interpretazione pasoliniana dello strutturalismo, sollevate in particolare da Umberto Eco, Christian Metz ed Emilio Garroni.

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Titolo: "J.R.R. Tolkien e Francis Morgan"
Editore: Terra Santa
Autore: José M. Ferrandez Bru
Pagine: 336
Ean: 9788862405768
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Questo libro ricostruisce per la prima volta la vita don Francis Xavier Morgan (1857-1935), sacerdote cattolico nato a El Puerto de Santa María (nel sud della Spagna) in un'importante famiglia di origine inglese, che divenne tutore e "secondo padre" di J.R.R. Tolkien. Un'opera che è il risultato di un'approfondita indagine condotta tra Spagna e Inghilterra, resa possibile anche grazie all'aiuto di Priscilla Tolkien, figlia del famoso scrittore, la cui testimonianza ha fornito dettagli finora inediti sul legame tra suo padre e la Spagna. Un'autentica saga familiare che, dal mondo dell'imprenditoria vinicola britannica sviluppatasi in Andalusia sin dal XVII secolo, attraverso gli anni del "risveglio cattolico" in Inghilterra nel XIX secolo giunge fino al Novecento, facendo luce su aspetti della vita e dell'opera di Tolkien che, senza la figura di questo prete anglo spagnolo (spesso, a torto, aspramente criticato), non si potrebbero cogliere a pieno. Un libro inedito e indispensabile per un viaggio alle origini del mondo de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit, dedicato a tutti gli appassionati del grande autore inglese.

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Titolo: "Il senso di colpa del dottor Zivago"
Editore: La nave di Teseo
Autore: Battista Pierluigi
Pagine: 94
Ean: 9788893446556
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Quando il 16 agosto del 1960 la polizia sovietica bussa alla porta di Olga Ivinskaya, la donna conosce già il motivo di quella visita sgradita. Da quindici anni è infatti l'amante, l'amica, la confidente dello scrittore Boris Pasternak, diventato un nemico della patria all'indomani della pubblicazione clandestina del «Dottor Zivago». Olga è entrata a tal punto nel cuore di Boris da ispirare la protagonista femminile del romanzo, l'immortale Lara. Ma nel 1960 Pasternak è morto da qualche mese, sono passati tre anni dalla prima edizione del romanzo, e due anni dal premio Nobel che è stato costretto a non ritirare, e Olga finisce in Siberia dopo un processo sommario. È solo l'ultimo capitolo, postumo, della vita sentimentale di uno scrittore irregolare, segnata da amori folli e abbandoni repentini: dalla seconda moglie Zenajda, rubata a un amico, alla passione per la poetessa Marina Cvetaeva, fino all'incontro folgorante con la sua nuova musa, Olga. Intorno, scorre la vita ambigua di Pasternak verso un regime che contesta in privato ma che non esita ad appoggiare pubblicamente, tradendo gli ideali dei compagni intellettuali come Anna Achmatova e Osip Mandel'stam, che conoscevano gli orrori della Lubjanka. Pierluigi Battista racconta la vita da romanzo di Boris Pasternak, una storia avvincente di donne e poeti, spie e carteggi segreti, in cui si intrecciano pericolosamente letteratura e passione.

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Titolo: "Arte monologica?"
Editore: Adelphi
Autore: Benn Gottfried, Lernet-Holenia Alexander
Pagine: 85
Ean: 9788845932991
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Nel 1952 le colonne della «Neue Zeitung» ospitarono un memorabile dialogo-confronto, attraverso due lettere aperte, tra Lernet-Holenia e Gottfried Benn. Il tema non avrebbe potuto essere più arduo - la natura dell'arte -, e le posizioni più distanti: a Lernet-Holenia che lo esortava a rivolgersi «agli altri, in quei grandi dialoghi sui quali si fonda ogni vera poesia», ribadendo il vincolo tra la poesia e il divenire storico, Benn rispondeva nel nome di «un'arte monologica»: «Esprimi il tuo io: al tu consegnerai allora la tua vita, alla comunità e alla lontananza consegnerai allora la tua solitudine» - e ci offriva così il suo testamento spirituale, la cui formulazione più articolata si trova nel celebre saggio su Nietzsche, che qui fa seguito alla lettera a Lernet-Holenia.

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