Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "L' arse argille consolerai. Carlo Levi dal confino alla liberazione di Firenze attraverso testimonianze, foto e documenti inediti"
Editore: ETS
Autore: Coccia Nicola
Pagine: 318
Ean: 9788846751614
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Sei anni di ricerche per scavare nella vita di Carlo Levi e in uno dei libri più importanti del nostro dopoguerra: "Cristo si è fermato a Eboli". Un viaggio dal confino, dove il fascismo lo spedì, fino alla Liberazione di Firenze. Un cammino ricostruito attraverso documenti, inediti - e in questa seconda edizione arricchito di nuovi materiali - che ci hanno permesso di entrare nelle vite di decine di persone che hanno raccontato storie drammatiche e straordinarie, come quella del partigiano milionario, delle carognate dei fascisti in un convento di clausura, delle stragi di bambini e civili, dell'uccisione della donna più bella del mondo, di Manlio Cancogni portiere in un torneo di pallone nella villa di Mussolini, del furto della valigia di Carlo Cassola, dell'olio e della farina portati a Giorgio Bassani in fuga da Ferrara, dell'erede al trono finito a vendere motorini, del matrimonio della figlia di Amedeo Modigliani con l'uomo che si era gettato in acqua col cappotto per sfuggire all'arresto. Il libro parla di Carlo Levi medico, pittore, componente del Comitato Toscano di Liberazione, della donna che lo ha protetto, del bambino di cui è stato padre putativo, della figlia segreta, della stesura del "Cristo si è fermato a Eboli", avvenuta, sotto l'occupazione tedesca, in un appartamento di Firenze. Ci sono testimonianze e foto mai pubblicate prima, come quella della persona che ha suggerito a Levi il titolo del suo capolavoro, o quelle dei cinquemila sfollati a Palazzo Pitti.

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Titolo: "1918. Tramonti tedeschi"
Editore: Bonanno
Autore: Freschi Marino
Pagine: 133
Ean: 9788863181760
Prezzo: € 12.00

Descrizione:L'autunno del 1918 segnò la fine della Grande Guerra e il crollo degli Imperi Centrali, quello austro-ungarico e il Secondo Reich. Il grande sogno di una Mitteleuropa germanica tramontava rovinosamente. La disfatta era stata in realtà preannunciata da opere intellettualmente e artisticamente importanti per la densità di concezioni ardite e per la straordinaria vastità del loro impianto. In esse la Germania, - la Germania "segreta" -, appassionatamente amata, evocata quale il nuovo rinascimento della cultura, anzi della "Kultur". Alcuni tra i principali scrittori si confrontarono con questa svolta epocale che avevano previsto e predetto in opere quanto mai impegnative. La loro rilettura, esattamente dopo un secolo, risulta più che mai attuale e intrigante anche per le diagnosi del nostro tempo, insicuro, disorientato, travolto da una crisi di identità, che era stata già percepita con intensa lucidità medianica da questi scrittori.

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Titolo: "La spada di Mishima"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Christopher Ross
Pagine: 304
Ean: 9788833530628
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Nel 1970 lo scrittore Yukio Mishima occupò l'ufficio del generale Mashita, al Ministero della Difesa, e, dopo aver tenuto un discorso davanti a giornali e televisioni di tutto il mondo, commise seppuku, il suicidio rituale degli antichi samurai. Denunciava così quello che considerava il tradimento del sentimento nazionale del Giappone dopo la Costituzione del 1947 e il Trattato di San Francisco, che avevano posto il paese in una posizione di vassallaggio rispetto all'Occidente. L'evento fece scalpore, suscitando molteplici interpretazioni e domande: era la protesta politica di un fiero nazionalista? Un gesto eroico? L'ultima rappresentazione, meravigliosa e perversa, di un genio folle che aveva fatto della propria vita un'opera d'arte? E poi, il mistero della spada: che fine ha fatto la katana con cui Mishima era stato decapitato? Per fare luce su una figura del tutto eccezionale e sulle circostanze della sua morte anacronistica, Christopher Ross decide di partire per il Giappone allo scopo di raccogliere tutte le informazioni utili a ricomporne un ritratto completo e veridico, cominciando dal tragico epilogo e dall'arma usata nel seppuku. Il risultato è un testo appassionante che intreccia le testimonianze ai dati storici, le opere del grande scrittore alla rigorosa disciplina del kend?, gli aspetti più oscuri della cultura popolare alle sublimi raffinatezze che presiedono alla fabbricazione di una spada. Ben più di una biografia, è il racconto di un viaggio nell'anima, spesso morbosa e piena di contraddizioni, della società giapponese contemporanea.

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Titolo: "La poetica della pancia. Viaggio gastronomico nell'anatomia letteraria degli scrittori italiani dell'Otto-Novecento"
Editore: ETS
Autore: Massaro Costantino
Pagine: 245
Ean: 9788846751157
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Premesso che lo scrittore che non parla mai di fame, di cibo, di pranzi spesso ispira diffidenza, quasi manchi di qualcosa di essenziale, in questo saggio non ci si sofferma soltanto sulle preferenze e sulle abitudini culinarie private dei singoli artisti protagonisti, sì anche sui più significativi luoghi letterari (non solo epistolari o diaristici) in cui questi parlano di cibo, declinato nelle sue varie funzioni, dimostrando come sovente sia possibile rinvenire i gusti personali dei vari autori anche nelle pieghe delle loro opere, che, in tal caso, guadagnano un originale ed utile valore autobiografico e documentaristico. Ed ecco, allora, tante preziose curiosità: dalla poesia "Contro la minestra" di un Leopardi bambino, che sarebbe poi diventato un uomo capace di apprezzare i piaceri del buon cibo (altro che pessimista!), ai versi bizzarri di Montale redatti velocemente poco prima del cenone di fine anno; dal demostenico discorso contro la polpetta di un D'Annunzio ancora collegiale alle icastiche e gustose metafore culinarie del malinconico Gattopardo, fino alla carnale voracità dell'Angiolina di un sorprendente Svevo, passando attraverso il cibo e i falò di un Pavese insolito e nascosto. Tante le curiosità mai al servizio di una sterile aneddotica, ma sempre funzionali a un discorso critico, nuovo e diverso, sulla poetica di alcuni prestigiosi esponenti della letteratura italiana dell'Otto-Novecento, attraverso una suggestiva auscultazione della loro pancia per sentirne il respiro più umano e profondo. Prefazione di Donatella Puliga e postfazione di Francesco D'Episcopo.

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Titolo: "Joseph Anton"
Editore: Mondadori
Autore: Rushdie Salman
Pagine: 656
Ean: 9788804704386
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Il 14 febbraio del 1989 Salman Rushdie riceve la telefonata di una giornalista della BBC che lo informa di essere appena stato "condannato a morte" dall'ayatollah Khomeini. E per la prima volta sente pronunciare la parola "fatwa". La sua colpa? Aver scritto un romanzo intitolato "I versi satanici", un libro accusato di blasfemia, una bestemmia "contro l'islam, il Profeta e il Corano". Comincia così una vicenda dolorosa e fuori dall'ordinario, in cui uno scrittore è costretto a vivere in clandestinità, cambiando continuamente domicilio e sotto il costante controllo di una scorta armata. A Rushdie viene anche chiesto di scegliersi uno pseudonimo, che la polizia possa usare per riferirsi a lui. Dopo aver pensato agli scrittori più amati, sceglie i nomi di Conrad e Cechov: Joseph e Anton. E da quel momento, Salman Rushdie diventa il signor Joseph Anton. Ma come può vivere uno scrittore sotto la minaccia di essere ucciso? Che ne è della sua creatività? E dei suoi sentimenti? In che modo la disperazione ridà forma ai suoi pensieri e alle sue azioni? In questo memoir, Rushdie racconta la sua storia, che è poi la storia di una battaglia cruciale ai nostri giorni: quella per la libertà di espressione. Ma ce ne racconta anche gli aspetti più personali, e sono aneddoti a volte di grande tristezza, a volte straordinariamente divertenti. E riflette su come editori, giornalisti, scrittori, intellettuali, uomini politici hanno reagito a questa vicenda, non sempre con spirito di solidarietà.

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Titolo: "L' avventura di «Americana». Elio Vittorini e la storia travagliata di una mitica antologia"
Editore: Unicopli
Autore: Pavese Claudio
Pagine: 155
Ean: 9788840020266
Prezzo: € 12.00

Descrizione:A partire dagli anni '30 del Novecento e fino ai primi anni del secondo dopoguerra, per tutta una generazione di intellettuali e di liberi pensatori italiani l'America ha rappresentato l'altrove, il luogo del mito e del sogno, la terra della grande speranza. O più in breve, usando le parole di Italo Calvino, la grande frontiera dell'utopia e dell'allegoria sociale. Ecco perché l'avventura editoriale di Americana - l'antologia di scrittori d'oltreoceano curata da Elio Vittorini e pubblicata, tra mille traversie, da Bompiani il 27 ottobre del 1942 nel periodo forse più oscuro e drammatico del ventennio fascista - ha subito acquisito anche per i posteri un'aura di "simbolico" fino a diventare, sotto vari aspetti, vero e proprio "mito nel mito". Sezionando minuziosamente - libri e documenti alla mano - i singoli momenti della tortuosa vicenda editoriale, Pavese mette in condizione il lettore di capirne meglio gli sviluppi, le svolte e certe scelte sulle quali, almeno fino a oggi, non si era forse indagato e riflettuto abbastanza, grazie anche a particolari poco noti di cui dà conto per la prima volta il corredo delle immagini.

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Titolo: "L' Italia «magica» e altri classici"
Editore: Solfanelli
Autore: D'Arcangelo Lucio
Pagine: 88
Ean: 9788833051000
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Il fulcro di questo libretto è costituito da quell'Italia "magica" di Bontempelli e Savinio, che si scopre ancor prima in D'Annunzio e riappare. in certe prose di Gadda. Ad illuminarne il significato sono convocati altri autori, italiani, "latini" e anche greci, di cui si rivelano aspetti sconosciuti o poco conosciuti. In un momento di oblio quale quello che stiamo attraversando questi scritti ci riconducono a quei "classici" che sono il sale della nostra cultura, ma che spesso sono stati oscurati da letture superficiali e tendenziose.

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Titolo: "Samuel Beckett e la migrazione della parola"
Editore: Aracne
Autore: Ricciolini Maria
Pagine: 176
Ean: 9788825518375
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Al centro dell'indagine proposta dal presente volume è il modo in cui Samuel Beckett traspose la sua opera "Mal vu mal dit" dal francese all'inglese, punto di partenza per una più ampia riflessione dell'autrice sul tema della traduzione, delle problematiche relative alla fedeltà al testo o al suo contenuto e dell'autotraduzione. La ricerca è stata condotta attribuendo particolare attenzione anche alla biografia di Beckett, rivelando come alcuni episodi siano stati decisivi nella formazione della sua personalità e ne abbiano orientato le scelte sia letterarie che linguistiche.

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Titolo: "Tolkien. Mito e modernità"
Editore: Bompiani
Autore: Curry Patrick
Pagine: 272
Ean: 9788845293788
Prezzo: € 13.00

Descrizione:L'universo mitologico di Tolkien è qualcosa di più di una semplice creazione narrativa. Per lettori di ogni età e provenienza da più di sessant'anni la Terra di Mezzo è diventata un luogo nel quale proiettare sogni, progetti, visioni del mondo reale. Alcuni critici hanno giudicato questo immaginario come pura evasione o favola reazionaria. Il libro di Patrick Curry, pubblicato per la prima volta nel 1997 e finalmente disponibile anche in italiano, ci mostra con chiarezza e accuratezza scientifica quanto si siano sbagliati. Rivela la profonda difesa dell'autore della comunità, dell'ecologia e dei valori spirituali contro le forze distruttive della modernità più violenta. Un saggio importante e una chiave di lettura per l'opera del grande maestro che mette in luce il messaggio universale di tolleranza e rispetto dell'ambiente.

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Titolo: "Il calcio secondo Pasolini"
Editore: Aliberti
Autore: Curcio Valerio
Pagine: 140
Ean: 9788893230896
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Dalle partite con i "ragazzi di vita" della borgata romana, fino all'epica sfida tra il suo cast e quello di Bertolucci durante le riprese in contemporanea di "Salò" e di "Novecento". Questo libro è un percorso letterario che attraversa il rapporto "sentimentale" tra Pier Paolo Pasolini e il gioco del calcio. Prima ancora che uno sport, il calcio è per Pasolini un linguaggio umano, che si esplica ogni qualvolta un piede tocca un pallone. E se il calcio è un linguaggio, gli atleti possono usare stili espressivi differenti: così il gioco corale delle squadre mitteleuropee è prosa realista, mentre il dribbling dei sudamericani è poesia lirica. Pasolini vive con piacere la contraddizione di intellettuale impegnato che ama uno sport da molti considerato "oppio dei popoli". Il suo sguardo osserva il calcio dai campetti di borgata fino alla Serie A, talvolta ingenuamente nell'ammirare la fisicità di una sfida sulla terra battuta tra i palazzi di periferia, talvolta quasi scientificamente nel considerare la partita nel tempio-stadio come ultimo rito sacro dell'età contemporanea. Il calcio nella sua essenza primordiale. Prefazione di Antonio Padellaro e con un'intervista a Dacia Maraini.

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Titolo: "La banda Apollinaire"
Editore: Elliot
Autore: Paris Renzo
Pagine: 183
Ean: 9788869936586
Prezzo: € 17.50

Descrizione:La vita del grande poeta e quella di un'intera generazione di artisti che rivoluzionarono il Novecento vengono narrate con maestria da Renzo Paris in questo documentato romanzo biografico. Seguendo le tracce di Apollinaire, l'autore ne ricostruisce l'infanzia romana, le avventure della giovinezza da Monaco fino alla Parigi della Belle Époque, vissuta tra oppio e mescalina, insieme a una compagnia di geni di cui facevano parte tra gli altri Picasso, Max Jacob, Breton e Cocteau. Sfilano anche gli amori di Apollinaire: la governante Annie Playden, la pittrice Marie Laurencin, la nobildonna Lou, fino a quella che sarebbe diventata sua moglie, Jacqueline Kolb. Una passeggiata letteraria a ritroso, in cui ritroviamo la malinconia per un tempo perduto e irripetibile, in compagnia di un autore dallo stile unico.

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Titolo: "Auryn e l'Infanta Imperatrice. L'uomo, la forza, il desiderio"
Editore: EBS Print
Autore: Starace Adriano
Pagine: 108
Ean: 9788893494687
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il testo studia i personaggi Auryn e Infanta Imperatrice della "Storia infinita" di Michael Ende dal punto di vita dell'analisi narratologica, rilevandone gli elementi tassonomici ed evidenziandone i riferimenti culturali e simbolici.

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Titolo: "Guida ai luoghi della Terra di Mezzo. Disegni da casa Baggins a Mordor"
Editore: Bompiani
Autore: Howe John
Pagine: 192
Ean: 9788845298660
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La Terra di Mezzo è stata cartografata, i viaggi di Bilbo e Frodo tracciati e misurati, eppure quella laggiù resta una Terra Selvaggia. Le strade inesplorate sono molto più numerose di quelle lungo le quali J.R.R. Tolkien ci ha condotto nei suoi libri. «Guida ai luoghi della Terra di Mezzo» è un viaggio a piedi nel mondo tolkieniano, che spazia dalle battaglie di ere lontane - ormai leggenda all'epoca del Signore degli Anelli - a regni perduti e antichi miti, fino a territori appena accennati nell'opera di Tolkien: reami del profondo Nord, lande di là dai mari. Disegni che sembrano schizzati dal vero s'intrecciano a osservazioni dell'artista sulle saghe di Tolkien. Nascono così immagini dipinte con le parole e la matita. John Howe riporta poi alla memoria il periodo trascorso a fianco di Peter Jackson durante la lavorazione delle due trilogie cinematografiche. «Guida ai luoghi della Terra di Mezzo» raccoglie bozzetti prodotti per i film, classici disegni dall'ambientazione tolkieniana e moltissimi schizzi e dipinti realizzati apposta per il libro: un viaggio unico e indimenticabile attraverso il magico paesaggio delle opere di Tolkien.

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Titolo: "Universo Gomorra. Da libro a film, da film a serie"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 158
Ean: 9788857550435
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Libro-inchiesta di Saviano da oltre 2.250.000 copie vendute soltanto in Italia, film di Garrone da 10.175.000 euro d'incassi, serie televisiva di culto trasmessa in oltre cinquanta Paesi. Gomorra è stato ed è il fenomeno. Per comprendere i motivi di un successo planetario e addentrarsi nella complessità narrativa di un'opera transmediale, questo libro analizza il fenomeno sotto diverse prospettive che si spingono ben al di là dei television studies. Una raccolta ragionata di saggi che rintraccia da una parte le caratteristiche stilistiche dell'opera audiovisiva, dall'altra l'impatto che la "costellazione Gomorra" ha avuto sul sistema di comunicazione, sul territorio, sulla rete e anche sulla produzione cinematografica e televisiva in Italia.

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Titolo: "«Non mi puoi cancellare dalla tua memoria». Lettere 1904-1939"
Editore: Marsilio
Autore: Geiger Benno, Zweig Stefan
Pagine: 145
Ean: 9788831742924
Prezzo: € 15.00

Descrizione:L'incontro tra i due scrittori Stefan Zweig (Vienna 1881-Petropolis 1942) e Benno Geiger (Rodaun 1882-Venezia 1965), austriaci di nascita, avviene appena varcata la soglia di quel Novecento di cui i due amici nelle lettere che si scambiano nell'arco di 35 anni si fanno rappresentanti sintomatici, ambasciatori presaghi del finire di un'era. Tra la Vienna degli ultimi valzer imperiali e la Venezia degli ultimi carnevali, tra la Berlino di Borgese e la chiassosa, sempre più tentacolare Parigi dei flâneur urbani, tra la Salisburgo del festival, della musica e delle estive occasioni gioiose e la piccola Rodaun di Hofmannsthal si snodano le pagine di un dialogo talvolta esaltato, talvolta esacerbato, esasperato proprio perché collocato sull'estremo bordo di un mondo che va disgregandosi. Due artisti straordinari, un cammino che si intreccia a quello di tutta una generazione di intellettuali, una corrispondenza poco conosciuta, la cui portata deborda dal vasto campo del genere epistolare, che si fa metaletteratura, diario di viaggio, critica letteraria ben al di là delle mode collettive e delle teorie in auge, riflettendo una realtà complessa, eterogenea e mutevole che si avvicina all'essenza della letteratura stessa. Premessa di Marco Meli.

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Titolo: "Bianciardi. Una vita in rivolta"
Editore: Mimesis
Autore: Montalto Sandro
Pagine: 148
Ean: 9788857550688
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La figura di Bianciardi (Grosseto 1922-Milano 1971), lo scrittore "incazzato" per eccellenza del nostro secondo Novecento, è stata indagata nei suoi difficili rapporti con i centri di potere, la politica, la schiavitù del consumismo. Questo libro, oltre a dare un ritratto ampio e documentato dell'intera vita e attività dello scrittore, si concentra sul suo rapporto con il linguaggio e sull'aspetto piuttosto trascurato del suo rapporto con la sessualità e la censura, mettendo al centro dell'indagine non i suoi più celebri volumi di prosa ma la sua non sufficientemente studiata produzione giornalistica. Per Bianciardi la libertà di affrontare certi temi, così come il lavorìo linguistico, erano uno strumento fondamentale in quel processo di liberazione e crescita in cui ha creduto fortemente, fino alle amare delusioni degli ultimi anni della sua troppo breve vita.

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Titolo: "Bande dessinée et littérature: intersections, fascinations, divergences"
Editore: Quodlibet
Autore: Frigerio Vittorio
Pagine: 96
Ean: 9788822902573
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Una commedia americana. Temi, innovazioni e religione nell'opera di Elmore Leonard"
Editore: Mimesis
Autore: Segato Giulio
Pagine: 182
Ean: 9788857550985
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Una delle espressioni predilette da critici e recensori che abbiano per le mani un testo di Leonard è il "Dickens of Detroit". Un epiteto la cui origine viene spesso ricondotta a J.D. Reed, autore di un articolo apparso sul "Time" e intitolato appunto "A Dickens from Detroit". In realtà, il titolo fu deciso da un caporedattore della rivista americana che non aveva una gran dimestichezza con i romanzi di Leonard. Non sorprende, dunque, che l'espressione adottata, per quanto suggestiva e accattivante, sia piuttosto ingannevole. Restando nell'Ottocento, però, c'è un altro scrittore che sembra più ragionevole accostare a Leonard, benché appartenga a una diversa tradizione letteraria: Honoré de Balzac con la sua "Comédie humaine". Balzac, attraverso l'insieme delle opere che vanno a formare la Comédie, intendeva comporre un mosaico della società francese del proprio tempo, illustrandone tutte le figure, anche le più marginali, e mostrando l'uomo e la donna in tutte le trasformazioni morali del loro carattere. Questa sintesi, pur sommaria, potrebbe descrivere con buona accuratezza anche l'opera di Leonard. È pacifico che sussistano non poche difformità, come è inevitabile nel proporre la suggestione di un confronto fra autori il cui rispettivo contesto è radicalmente diverso, anzitutto in termini storici. Eppure, anche i quarantaquattro romanzi pubblicati da Leonard possono essere letti come un'unica grande narrazione - una commedia americana! - che vuole seguire il groviglio di esistenze lungo le strade della provincia statunitense, attraverso gli occhi di detective disorientati e killer immaturi e ridicoli. Questo perché, come in Balzac, ogni romanzo di Leonard è plurale, contiene cioè molteplici storie che si intrecciano e in cui ricorrono personaggi che sembrano scomparire nel nulla per poi riemergere a distanza di molti anni.

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Titolo: "L' arca di Saba «i sereni animali che avvicinano a Dio»"
Editore: Olschki
Autore: Minutelli Marzia
Pagine: XXIV-330
Ean: 9788822265531
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Il volume offre una fenomenologia del motivo zoologico nell'opera di Saba: le bestie, nella loro ancestrale autenticità, rappresentano per il poeta gli intermediari per attingere la verità della «calda / vita». Alla loro presenza nel Canzoniere e nelle altre opere sabiane è dunque sotteso un postumanesimo aderente alla natura: sprofondando nel bios primordiale, Saba scopre di condividere essenza e destino con i «sereni animali / che avvicinano a Dio». Lo studio conduce a incidere il nodo del giudaismo dello scrittore, attese le radici bibliche di tesi quale l'uguaglianza di tutti i viventi dinnanzi al Signore, asseverata nell'Ecclesiaste.

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Titolo: "Come le vene vivono del sangue. Vita imperdonabile di Antonia Pozzi"
Editore: Ponte alle Grazie
Autore: De Pascale Gaia
Pagine: 151
Ean: 9788833310657
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Molto è già stato detto su Antonia Pozzi, ragazza "imperdonabile" che, nonostante la sua breve vita, ha lasciato più di trecento poesie, numerose lettere, pagine di diari e circa tremila fotografie, e la cui figura è oggetto di una straordinaria riscoperta di pubblico e di critica. Eppure c'è sempre, quando si parla di lei, l'impressione di qualcosa di incompiuto. Come se la "troppa vita" che le scorreva nel sangue non si sia mai voluta lasciare decifrare fino in fondo. Come se ci fosse sempre troppo da dire e nello stesso tempo un'urgenza di silenzio avesse costantemente percorso lei e le persone che le stavano accanto. Per raccontare questo personaggio complesso, profondo e a tratti enigmatico, che ha attraversato gli anni Trenta con intelligenza e passione, sofferenza e determinazione, Gaia De Pascale ha scelto la via del romanzo. Il libro dà la parola alla stessa Antonia, scavando nell'animo della protagonista e restituendo le persone, i luoghi e le atmosfere di un tempo cruciale sotto ogni punto di vista per la storia del nostro Paese. In bilico tra realtà e finzione, «Come le vene vivono del sangue» usa il verosimile come unico mezzo possibile per accedere al fondo segreto dell'esistenza di Antonia Pozzi, e rende omaggio a una figura femminile che ha saputo attraversare con la stessa profondità tanto la vita quanto la morte.

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Titolo: "Argotier. Louis-Ferdinand Céline, l'Argot, il Novecento"
Editore: Jouvence
Autore: Lanuzza Stefano
Pagine: 86
Ean: 9788878016330
Prezzo: € 9.00

Descrizione:"Argotier": un saggio di letteratura comparata che ha come spunto emblematico il Louis-Ferdinand Céline innovatore 'argotico' del linguaggio letterario posto a confronto con altri autori e con le vicende storiche novecentesche riflesse nel nostro tempo. Céline non è quel tipo di romanziere che narrando dimentica se stesso. Piuttosto, valorizzando in funzione stilistica le possibilità espressive del linguaggio, i neologismi e gli argotismi, le assonanze o gli echi prodotti dalle parole, egli vuole attirare i lettori dentro la propria soggettività delimitatrice dell'orizzonte d'un reale che lo stesso autore - velleitario ideologo e imperfetto politico, moralista paradossale, filosofo anomalo e mistico ateo, ma, alla fine, scrittore inarrivabile - non affabula bensì "presenta" a tutto tondo. Contraddice la vulgata su un Céline troppo a lungo mistificato l'espressione dello stesso autore: "Je suis pas réactionnaire! pas pour un poil! pas une minute! pas fasciste!"

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Titolo: "Il fallimento della consapevolezza"
Editore: Mondadori
Autore: La Capria Raffaele
Pagine: 113
Ean: 9788804705987
Prezzo: € 18.00

Descrizione:"Io sono nato nel 1922 a Napoli, in una città che ha molti volti e che recita se stessa; dove è ambigua, come in ogni recita, la linea di demarcazione tra vero e falso": da qui prende le mosse questo viaggio a ritroso nel tempo. Con la leggerezza e la lucidità che lo contraddistinguono, La Capria accompagna il lettore alle origini della sua vita di scrittore, rievocando gli anni della formazione, la lotta ingaggiata per emanciparsi dagli stereotipi culturali imposti dalla città, l'insegnamento decisivo di Croce e la scoperta euforizzante di scrittori quali Proust, Musil, Kafka, Joyce, Faulkner, le cui tecniche compositive saranno d'ispirazione per i suoi futuri romanzi, su tutti "Ferito a morte". Analizzando retrospettivamente la sua produzione, La Capria fa dono al lettore delle proprie idee sulla letteratura e sulla sua città, perché "Il fallimento della consapevolezza" è anche un libro su Napoli: ogni dettaglio che lo compone non fa che rendere saliente il controverso rapporto che lo scrittore intrattiene con essa. "In tutti i libri che ho scritto" ci ricorda, "c'è sempre questo dissidio, questo 'poetico litigio', tra me e la città, e il desiderio di svelarne l'anima nascosta, di ripensarla in modo da renderla presentabile, non con un maquillage superficiale, ma con una riscoperta della sua identità." A completare questa raccolta, alcune lettere tornate in possesso dell'autore il giorno del suo novantatreesimo compleanno: le scrisse tra il febbraio e il maggio del '43, mentre era militare a Caserta, a Peppino Patroni Griffi. La Capria stesso, nel presentarle, è sorpreso dai sentimenti che a quel tempo lo dominavano. Scopriamo un ragazzo di buona famiglia inerme e ingenuo sopraffatto dalla durezza della vita militare e dal terrore di vedersi abbandonato dall'amico più caro, in un'epoca di grande incertezza, che di lì a poco si sarebbe conclusa con la fine della guerra. Attraverso la forma del memoriale, La Capria esplora il confine sottile tra verità e trasfigurazione narrativa, e dimostra che anche raccontando personaggi reali ed eventi realmente accaduti uno scrittore puro non può fare a meno di produrre letteratura.

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Titolo: "Nation, community, self, Female voices in Scottish theatre from the late Sixties to the present"
Editore: Mimesis International
Autore: Angeletti Gioia
Pagine: 358
Ean: 9788869771347
Prezzo: € 20.00

Descrizione:From the late 1960s until the present day, a significant number of women playwrights have emerged in Scottish theatre who have made a pioneering contribution to dramatic innovation and experimentation. Despite the critical reassessment of some of these authors in the last twenty years, their invaluable achievement in playwriting, within and outside Scotland, still deserves more thorough investigations and fuller acknowledgement. This work explores what is still uncharted territory by examining a selection of representative texts by Ann Marie di Mambro, Marcella Evaristi, Sue Glover, Jackie Kay, Liz Lochhead, Sharman Macdonald, and Joan Ure. The three macro-thematic areas of the book - the rewriting of the Shakespearean canon; the representation of female communities and minorities; and the conflicts between the self and society - find significant and paradigmatic expression in their dramas. All seven writers examined in this book have explored new theatrical methods, introduced aesthetic innovations and opened new perspectives to engage with the complexities of national, community and individual identities. This study will surely contribute to wider recognition of their achievement, so that their work can never again be described as "uncharted territory".

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Titolo: "Io, Jean Gabin"
Editore: Einaudi
Autore: Sapienza Goliarda
Pagine: 168
Ean: 9788806239077
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Può una bambina - lasciata interi pomeriggi nel ventre sicuro di un cinematografo - arrivare a identificarsi totalmente con Jean Gabin? Sì, se quella bambina è Goliarda Sapienza. L'attore simbolo di un certo modo di stare al mondo, l'icona anarchica del cinema francese, le calza a pennello. Goliarda bambina, non appena esce dal Cinema Mirone, è Jean Gabin, e scorrazza per i vicoli di Catania traboccanti di vita e di malaffare come Jean per quelli di Algeri. Incontra prostitute filosofe, pupari, la vita pullulante della Civita in tutte le sue forme, comprese quelle magmatiche dei "corpi lunghi di draghi neri scolpiti nella lava sotto i balconi". E quando rientra a casa, trova un'altra forma di vita altrettanto disordinata e imprendibile: quella della sua famiglia senza fine. Un padre avvocato "amato dai poveri e odiato dai fascisti, ma da tutti rispettato e temuto"; una madre socialista impegnata durante il Ventennio a trasformare il suo appartamento catanese in un focolaio di resistenza e di controcultura; una tribù di fratelli acquisiti, ognuno intento a seguire i suoi sogni, contagiosamente. "Io, Jean Gabin" racconta tutto questo raccontando un pugno di giorni. Un tassello della "autobiografia della contraddizioni" dell'autrice. Un romanzo postumo e assolutamente inedito in cui c'è la stessa energia stilistica dell'"Arte della gioia", il piglio, lo slancio, la spavalderia di "Modesta bambina": la "carusa tosta" che è divenuta un personaggio indimenticabile della letteratura del Novecento.

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Titolo: "Ho cercato di scrivere paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia: conversazioni con Mary de Rachewiltz"
Editore: Mondadori
Autore: Rivali Alessandro
Pagine: 262
Ean: 9788804702054
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Ezra Pound (Hailey 1885, Venezia 1972) è uno degli spartiacque della letteratura del Novecento: con l'epica dei suoi "Cantos" ha osato una "Divina Commedia" per il nostro tempo ed è stato, inoltre, un impareggiabile e generoso "cacciatore di talenti". Fu tra i primi a riconoscere e promuovere il genio di Joyce, T.S. Eliot e Hemingway. Eppure, il suo nome divide ancora ed è circondato da fantasmi e logori cliché che impediscono di toccare il cuore profondo della sua poesia e della sua umanità. Alessandro Rivali ha incontrato la figlia di Pound, Mary de Rachewiltz, nel castello di Brunnenburg, dove lei andò ad abitare nel dopoguerra, mentre il padre era detenuto nel manicomio criminale St. Elizabeths di Washington, accusato di tradimento dal governo americano. Proprio il castello avrebbe dovuto rappresentare un luogo dello spirito, una sorta di "EzUversity". Del resto Mary aveva appreso da Pound quanto alto fosse il valore dell'insegnamento; lui, prima della guerra, aveva chiesto alla giovanissima figlia di affrontare la traduzione di alcune parti dei "Cantos". La speranza di Mary era che, una volta libero, il padre potesse trovare rifugio nel silenzio di Brunnenburg e tornare a dedicarsi a ciò che più amava. L'approdo al castello nell'estate del '58 segnò in effetti una tappa decisiva nel lavoro di Pound, l'ultimo scorcio della sua vita lo avrebbe dedicato al compimento del "Paradiso", la parte finale del suo poema: frammenti così densi di verità e tenerezza da diventare il suo testamento più sincero. Ancora una volta era Dante la misura della sua ambizione. Ed è proprio intorno alla sezione conclusiva dei "Cantos" e al senso di solitudine che Pound avvertì al suo ritorno in Italia che ruotano queste conversazioni tra Alessandro Rivali e Mary de Rachewiltz, iniziate ormai più di nove anni fa. Un avvincente romanzo familiare e, allo stesso tempo, una immaginifica ascensione al Paradiso di Pound, per scovare infine quella luce che "come un barlume ci riconduca allo splendore".

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