Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "174517. Deportato: Primo Levi"
Editore: La Meridiana
Autore: Franco Portinari , Giovanna Carbone
Pagine: 92
Ean: 9788861536913
Prezzo: € 15.00

Descrizione:174 517 Quel numero di matricola impresso sulla pelle, tatuato sul braccio sinistro del prigioniero, è carico di valenza simbolica; è il segno indelebile che marchia il deportato e annienta la sua persona. 174 è il numero del vagone su cui aveva viaggiato, la seconda parte è il numero progressivo delle persone trasportate. Primo Levi era il cinquecento diciassettesimo uomo che scendeva dal treno quel giorno. Era il 26 febbraio 1944, quando varcava la porta di un inferno inimmaginabile.

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Titolo: "Un paese lontano. Cinque lezioni sulla cultura americana"
Editore: Einaudi
Autore: Moretti Franco
Pagine: 155
Ean: 9788806239954
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Cinque saggi brevi e compatti, che individuano alcuni concetti fondamentali della modernità, per riflettere criticamente sullo sviluppo planetario dell'egemonia culturale americana, accostando Whitman a Baudelaire, il western al film noir, Hemingway a Joyce, Miller a Brecht, oppure Vermeer a Hopper e Rembrandt a Warhol. Riflessioni critiche e puntuali analisi stilistiche evidenziano dissonanze, antitesi e conflitti, e compongono una sorta di breviario di educazione estetica, utile a illustrare le diverse realtà culturali e le metamorfosi delle forme artistiche all'interno di distinti contesti sociali, tra Vecchio e Nuovo mondo. Con una missione: risvegliare in ogni lettore il «senso di meraviglia per quel che la letteratura sa fare», dimostrando soprattutto che «vale la pena studiare la letteratura, e non solo leggerla per piacere».

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Titolo: "Il riscatto dei fanti. Caporetto tra letteratura, storia e memorialistica"
Editore: Gangemi
Autore: Fornari Giuseppe, Barberi Maria Stella
Pagine: 159
Ean: 9788849235746
Prezzo: € 24.00

Descrizione:I due saggi che danno corpo a questo libro si propongono di gettare nuova luce sul significato di Caporetto nella storia d'Italia, e su un dibattito intellettuale e letterario attorno alla Grande Guerra che ha avuto pochi eguali negli altri Paesi europei. Muovendo dall'opera di Curzio Malaparte, scrittore e combattente volontario, Maria Stella Barberi riflette sul "riscatto dei fanti" - o dei santi maledetti - così come esso si configura da "Viva Caporetto! "fino a "Kaputt" e a "Mamma marcia", i romanzi della seconda guerra mondiale. Giuseppe Fornari approfondisce invece - attraverso alcuni esempi di memorialistica italiana e austriaca - il senso del mito di Caporetto, nel rapporto con il reale svolgimento dei fatti e con le dinamiche collettive che li animarono. In entrambi i saggi, letteratura, storia e memorialistica vengono quindi convocate per ridare voce e dignità ai fanti di Caporetto, che una persistente leggenda nera continua ingiustamente a denunciare come disertori, e per rievocare un'Europa dilaniata allora nelle sue molte patrie, e oggi al contrario svuotata dal suo non riuscire ad essere un'unica patria. A emergere è una meditazione diversificata eppure concorde sulla Grande Guerra quale tragedia italiana ed europea.

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Titolo: "Flash letterari. Narrativa e poesia di lingua inglese"
Editore: Carocci
Autore: Crivelli Renzo S.
Pagine: 252
Ean: 9788843094493
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Frutto di una militanza critica trentennale, legata alla collaborazione con le pagine culturali della "Domenica" del "Sole 24 Ore", il libro raccoglie recensioni o saggi brevi sulle letterature di lingua inglese, ripartiti fra Inghilterra, Irlanda, Scozia e Stati Uniti, che permettono al lettore di acquisire lo spaccato di un'opera, sempre inquadrata nel suo contesto storico. Le letterature di lingua inglese hanno un innegabile appeal sul lettore italiano, contando su filoni che la critica ha differenziato per contenuti e culture specifiche. In questa raccolta sono sottolineate proprio tali diversità: dal breve Rinascimento inglese, tra fine Cinquecento e inizio Seicento, a quello, ottocentesco, irlandese e americano sino ai tempi nostri. Autori come Defoe, Byron, Conrad, Dickens, Woolf si affiancano al grande filone irlandese che va da Yeats a Banville, passando attraverso Joyce (a cui è dedicato ampio spazio). Non è tralasciata la specificità della Scozia che ha in Hogg e Stevenson i suoi autori maggiori, fino a Spark e al recente McCall Smith. Gli Stati Uniti, infine, da James e Dickinson a Melville, a Twain, sono presenti con la loro forza rappresentativa.

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Titolo: "«Nell'ombra del poeta». Quasimodo traduttore dell'«Antologia palatina»"
Editore: Carocci
Autore: Villanova Elena
Pagine: 219
Ean: 9788843093816
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Nel 1958, l'anno prima di ricevere il Nobel, Salvatore Quasimodo pubblicava il "Fiore dell'Antologia Palatina", una ricca selezione di epigrammi tratti dalla celebre silloge di età bizantina: dopo il grande successo dei "Lirici greci" tornava così, a distanza di quasi vent'anni, a occuparsi di poesia breve in lingua greca. Sull'impegno sotteso alla realizzazione del volume affiora oggi, da ottantadue lettere inedite, una storia rimasta a lungo sommersa: fu una professoressa di liceo, Caterina Vassalini, ad approntare per il poeta una prima, letterale traduzione degli epigrammi, che egli potesse poi «rimodellare in bei versi». Portando alla luce ciò che era finora «nell'ombra» e ricostruendo il tormentato rapporto tra Quasimodo e la sua collaboratrice - nonché il legame tra i due con alcuni dei maggiori intellettuali del tempo, da Papini a Ungaretti a Marchesi -, il libro svela il dietro le quinte dell'officina letteraria di uno dei più discussi poeti-traduttori del Novecento italiano.

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Titolo: "E come il vento. L'infinito, lo strano bacio del poeta al mondo"
Editore: Fazi
Autore: Rondoni Davide
Pagine: 166
Ean: 9788893255158
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Un poeta attraversa l'Italia e "L'infinito" di Leopardi a duecento anni dalla sua scrittura. Una poesia-magnete. Un viaggio nel presente con questo infinito tra i denti e nel cuore. Perché certe opere del genio umano non si possono banalmente "capire", ma superano ogni tentativo di definizione, si devono piuttosto con-prendere, portare con sé e sempre occorre lasciarsi interrogare, stupire, guidare. Ancora ci fissa negli occhi il ragazzo di Recanati che mormorava "infinito". Se in Natura tutto è finito, perché l'anima si addolora per il venire meno di ciò che ama e le da piacere? Cosa - o chi - spinge l'uomo, negli affetti, nelle relazioni, nelle azioni e nei pensieri quotidiani, a non abbandonarsi a una finitudine che accetta ma che al tempo stesso «aborre»? L'infinito è davvero soltanto un frutto della nostra illusione? O lo si può sperimentare? Alla luce della grande letteratura e della vita, accettando anche la sfida con le teorie matematiche di studiosi come Pavel Florenskij, Georg Cantor e Paolo Zellini, e in dialogo con filosofi, critici e poeti di ieri e oggi, Davide Rondoni scopre significati nuovi, e trova in questi versi una potente e meravigliosa bussola per vivere il presente, le sue contraddizioni, i suoi incanti. Un'interpretazione nuova, viva, per abitare non altrove dalla poesia.

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Titolo: "L' anno della «Storia» 1974-1975. Il dibattito politico e culturale sul romanzo di Elsa Morante. Cronaca e antologia della critica"
Editore: Quodlibet
Autore: Borghesi Angela
Pagine: 918
Ean: 9788822902405
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Nel giugno del 1974 Einaudi pubblica "La storia" di Elsa Morante. In copertina, la frase «Uno scandalo che dura da diecimila anni». La discussione sul romanzo, che subito divampa per protrarsi fino all'estate dell'anno successivo, è molto più di una semplice controversia letteraria. L'inatteso, vastissimo successo di pubblico è accompagnato da un'attenzione capillare da parte della stampa: oltre agli interventi sulle pagine delle testate maggiori, destinati a moltiplicarsi nel corso dei mesi, compaiono recensioni ovunque, dai quotidiani locali ai periodici femminili alle più svariate riviste di settore, e nuovo spazio viene concesso alla corrispondenza dei lettori, in una virtuale anticipazione dei moderni blog. Ben presto la disputa assume carattere di polemica ideologico-politica, mettendo a nudo presupposti e pregiudizi della mentalità di quegli anni. La cronaca della ricezione del romanzo morantiano - qui ripercorsa con il corredo di un commento inedito attribuibile a Franco Fortini, di un'ampia appendice di documenti e di bibliografia - diventa così la cartina di tornasole di un'intera stagione politico-culturale, nella quale il dibattito su un libro che ha entusiasmato il pubblico e diviso gli addetti ai lavori è potuto diventare una pagina dell'autobiografia della nazione.

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Titolo: "Pirandello in cerca d'autore"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Giovanni Fighera
Pagine: 176
Ean: 9788881558414
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Alla riscoperta di Pirandello al di là degli schemi, delle forzature, dei pregiudizi di tanta critica letteraria, Fighera demolisce lo stereotipo a cui vennero ridotti il suo pensiero e la sua opera e contro cui si scagliò lo stesso Pirandello nell'articolo «Abbasso al pirandellismo!», andando incontro al drammaturgo proprio a partire dalla sua vita privata, dalle numerose lettere (alla famiglia, alla moglie Antonietta Portulano, all'attrice Marta Abba, ai figli, in particolare a Lietta) e dalle ultime testimonianze del nipote Pierluigi. Risponde poi a diverse domande e curiosità: tra le altre, che fine hanno fatto davvero le sue ceneri dopo il funerale? Ma anche: perché gli è stato attribuito il Premio Nobel? Quale discorso pronunciò alla cerimonia? Che rapporto aveva con il più celebrato scrittore della sua epoca, ovvero D'Annunzio? Sotto esame è l'intera produzione di Pirandello, il cui leit motiv è la ricerca dell'autenticità dell'io e della verità: che cosa può davvero riaccendere l'uomo, far sì che l'io viva pienamente e non semplicemente esista «come i molluschi, le farfalle, i ragni»? Esistono delle verità nell'àmbito religioso, politico e artistico? In queste pagine alcune risposte che compaiono nella vastissima produzione pirandelliana.

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Titolo: "Il mago della critica. La letteratura secondo Pietro Citati"
Editore: Alpes Italia
Autore: Lagazzi Paolo
Pagine: 136
Ean: 9788865315057
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Nessun critico dei nostri anni è più prossimo di Pietro Citati allo spirito della magia antica e rinascimentale. La sua vastissima opera saggistica, lontana dalle strategie "scientifiche" e dalle strettoie ideologiche del Novecento, trae le sue linfe dalla gnosi, dal neoplatonismo e dalla Cabala, dalle fonti stesse del pensiero magico, esoterico e alchemico riscoperto attraverso la fondamentale lezione di Goethe. Quale saggista contemporaneo ha saputo più di lui, ispirandosi alla grande tradizione ermetica, dare respiro all'esercizio interpretativo, orientarlo verso orizzonti simbolici, mistici, sapienziali? Chi ha con più larghezza immaginativa meditato sui miti e sul loro eterno riapparire nel gran teatro della Storia o tra le pagine dei libri? Il suo approccio alla letteratura ha anche un lato illusionistico, un risvolto istrionesco, amabile e leggero. Avventurandosi nei luoghi oscuri e segreti dei testi, Citati non ne dimentica mai le superfici iridescenti, i doni di grazia, di gioco e d'incanto. Lagazzi, critico e scrittore da sempre interessato a tematiche magiche, esplora in questo volume il mondo di Citati in tutti i suoi aspetti e ci offre un inedito ritratto.

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Titolo: "L' enigma della memoria. Il romanzo anglofono da V. S. Naipaul a Taiye Selasi"
Editore: Carocci
Autore: Brazzelli Nicoletta
Pagine: 126
Ean: 9788843094486
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il volume propone un percorso di studio e di analisi del romanzo postcoloniale contemporaneo in lingua inglese, che prende avvio da V. S. Naipaul e, attraverso M. G. Vassanji e Abdulrazak Gurnah, approda a Taiye Selasi. Nelle opere di questi scrittori, la sovrapposizione e la stratificazione dei piani spaziali e temporali costituiscono le impalcature su cui è strutturata la narrazione, che procede attraverso itinerari tortuosi e frammentati, e segue il ritmo discontinuo dei ricordi, intrecciando prospettive personali e nazionali. Storia e geografia si intersecano in maniera volutamente disorganica, entro una ricercata dimensione intertestuale, mentre l'elemento unificante è la trama, interrotta e complicata, della memoria dell'esilio, (in)stabile punto di raccordo in un mondo fluttuante, unico antidoto alla dislocazione e alla disintegrazione dell'identità.

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Titolo: "Rainer Maria Rilke. Un incontro"
Editore: SE
Autore: Andreas-Salomé Lou
Pagine: 115
Ean: 9788867233557
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Rappresenta un'esperienza di scrittura insolita, nell'intimità del dialogo fra Lou Andreas-Salomé e il poeta, la monografia che lei volle dedicargli subito dopo la sua morte il 29 dicembre 1926. Pubblicato nel 1928, Rainer Maria Rilke. Un incontro raccontava "un incontro" senza precedenti. Vi erano trascritti, è vero, passi interi di un dialogo epistolare all'epoca ancora inedito, ma non si trattava qui di ricostruire un rapporto di amicizia o di salvaguardarne la memoria: il lavoro del lutto da cui il saggio prendeva avvio era, appunto, soltanto l'avvio di una valutazione complessiva dell'itinerario umano e poetico di Rilke. L'abituale agilità della scrittura di Lou Andreas-Salomé nel contravvenire alle regole dei generi letterari permetteva anche qui, allo stile, di muoversi fra l'indagine critica, il trattato scientifico, la prosa poetica, ma il suo libero movimento corrispondeva d'altro canto alla necessità di montare, in forma narrativa, un insolito dialogo. Al di là del dialogo, e a quasi un secolo dalla sua pubblicazione, l'intelligenza critica di queste pagine rimane incontestata." (Amelia Valtolina)

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Titolo: "Il Messico di Juan Rulfo. Un ritmo lento e violento"
Editore: Solfanelli
Autore: Francesconi Armando, Abruzzo Maria
Pagine: 168
Ean: 9788833050942
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il presente volume contiene due saggi sullo scrittore messicano Juan Rulfo (1917-1986) che, sebbene sia considerato tra gli iniziatori del "realismo magico americano", «se lee mucho pero del cual se habla muy poco», come asseriva Gabriel García Márquez. Rulfo, infatti, data la sua natura schiva e silenziosa non riuscì ad approfittare della formidabile promozione pubblicitaria creata attorno agli scrittori del boom residenti in Europa. Inoltre, rispetto ad un Asturias o ad un Carpentier, "narratori neobarocchi", egli ha elaborato uno stile che si distingue per la brevità e concisione. Soltanto due, infatti, sono sono i titoli che compongono la sua decisiva produzione e che verranno analizzati in questo volume: El Llano en llamas (1953), un incomparabile volume di diciassette racconti con protagonisti i campesinos; ed il romanzo Pedro Páramo (1955), la storia di un giovane che, abbandonato da suo padre «Tal Pedro Páramo», viaggia per ritrovarlo in un paese dell'interno chiamato Comala, un posto che è la fine del mondo, appena una depressione del paesaggio, «sulla brace della terra, alla bocca dell'inferno».

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Titolo: "Aneddoti 1911-1918"
Editore: Robin
Autore: Apollinaire Guillaume
Pagine: 217
Ean: 9788872743676
Prezzo: € 14.00

Descrizione:La frenetica, eccentrica vita letteraria e artistica della Parigi d'inizio Novecento, nelle cronache che Guillaume Apollinaire scrisse dall'aprile 1911 al novembre 1918 per il Mercure de France, rivista della prestigiosa casa editrice dove pubblicò i suoi libri. Interprete delle avanguardie - cubismo, futurismo, orfismo, dada - e dell'arte negra, scopritore dell'opera di Sade, innovatore della poesia, in questi suoi "Aneddoti", sempre pervasi di fantasia e di sottile umorismo, passano le maggiori figure delle nuove ricerche. E accanto a loro, personaggi curiosi, bizzarri, irregolari, sognatori, disperati. Lo scenario si sposta poi sul fronte della Grande Guerra a cui Apollinaire partecipò da volontario, rimanendo ferito. L'ultima nota, scritta pochi giorni prima che la "febbre spagnola" lo uccidesse, è un elogio della "divina poesia".

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Titolo: "Scritti dispersi. Edizione postuma dalle carte di Carlo Cordié"
Editore: Polistampa
Autore: Rosai Ottone
Pagine: 560
Ean: 9788859618966
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Pubblicati qui per la prima volta in una raccolta unitaria, secondo il progetto di edizione - mai portato a termine - curato dal critico Carlo Cordié (1910-2002), gli Scritti dispersi documentano il lungo cammino letterario di Rosai, dagli esordi con «Lacerba» nel 1914 fino agli ultimi giorni di vita. Sono articoli, brevi saggi di critica sia artistica che letteraria, cenni autobiografici, abbozzi narrativi in vernacolo fiorentino. I ricordi personali si intrecciano inevitabilmente con la storia d'Italia e con quella di Firenze, dal sodalizio con Soffici all'adesione al Futurismo e allo Strapaese di Maccari, quindi l'esperienza come ardito nella Grande Guerra e come squadrista durante il Ventennio. L'anima irrequieta fa da contraltare a quella più lirica, tra spunti critici e auto-critici e preziosi cammei dedicati a figure quali Filippo Tommaso Marinetti o Andrea Palazzeschi.

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Titolo: "Oltre le mura del mondo. Immanenza e trascendenza nell'opera di J.R.R. Tolkien"
Editore: Il Cerchio
Autore: Costabile Giovanni Carmine
Pagine: 336
Ean: 9788884745378
Prezzo: € 29.00

Descrizione:

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Titolo: "Metamorfosi di un mistero. Savino e Apuleio"
Editore: Stilo
Autore: Vannini Angelo
Pagine: 220
Ean: 9788864792132
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Nel corso della sua carriera letteraria Alberto Savinio (1891-1952) ha più volte letto e "riscritto" le "Metamorfosi" di Apuleio (II secolo d.C.), opera narrativa nota anche come l'"Asino d'oro". Questo studio cerca di comprendere tanto le motivazioni che hanno portato Savinio a confrontarsi con il testo apuleiano, quanto gli esiti filosofici ed estetici della sua rielaborazione, esplorandone i molteplici livelli. L'operazione saviniana di riscrittura si caratterizza da un lato per l'adattamento e la rielaborazione del rapporto ermeneutico tra testo e lettore che Apuleio aveva impostato, e dall'altro per la ristrutturazione dei dispositivi enunciativi. Da questo punto di vista lo studio approfondisce lo strumento concettuale della metalessi per sondare il modo in cui Alberto Savinio fa interagire verità e finzione, testo e realtà. Infine, esso presenta un'interpretazione filosofica della riscritture saviniane di Apuleio, mostrando come lo scrittore italiano abbia cercato con esse di riflettere sul problema del male nella natura umana.

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Titolo: "Il velo nero. Memoir con digressioni"
Editore: La nave di Teseo
Autore: Moody Rick
Pagine: 510
Ean: 9788893447218
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Bello e dannato come gli eroi dei suoi romanzi, Rick Moody racconta in questa autobiografia la caduta nell'abisso delle droghe e dell'alcool, gli anni più difficili della sua vita e la storia di una famiglia che affonda le proprie radici nella nascita degli Stati Uniti d'America. Lo scrittore newyorkese intreccia i ricordi della propria vita alla ricostruzione del passato familiare, a cominciare dal suo antenato che, per aver provocato involontariamente la morte di un amico, passò il resto della vita con il volto coperto da un velo. Postfazione di Simone Barillari.

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Titolo: "Vita di Giovanni Pirelli. Tra cultura e impegno militante"
Editore: Donzelli
Autore: Scotti Mariamargherita
Pagine: XI-291
Ean: 9788868438654
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Erede di una delle più importanti dinastie industriali d'Italia, Giovanni Pirelli (1918-1973) rifiuta il ruolo di imprenditore nell'azienda di famiglia per intraprendere un'altra strada, e dedicarsi alla scrittura. L'esordio narrativo è del 1952, con "L'altro elemento"; seguono la raccolta "L'entusiasta" (1958) e il romanzo di fabbrica "A proposito di una macchina" (1965). Intellettuale complesso e affascinante, Pirelli imbocca percorsi insoliti e mai scontati, a cominciare dalla pubblicazione delle "Lettere di condannati a morte della Resistenza" (italiana ed europea, 1952 e 1954), curate insieme a Piero Malvezzi. Ricostruendone la vita, il volume - frutto di una lunga ricerca condotta in numerosi archivi, in particolare nell'archivio personale di Pirelli, accessibile in tutta la sua ricchezza, e attraverso molte testimonianze orali - illumina aspetti originali, a tratti tormentati e controversi, del suo lavoro e dei suoi posizionamenti politici, dalla militanza nel Partito socialista alle esperienze nella Nuova sinistra. Al centro di molteplici iniziative culturali e politiche, curioso ed eclettico, sperimenta teatro, musica e cinema. Dai primi anni Sessanta la sua attenzione si focalizza sui movimenti anticoloniali: mediatore delle opere di autori come Frantz Fanon in Italia, intrattiene rapporti con altri leader ed esponenti di quei movimenti, come Cabral, Neto e Franqui, e viaggia molto, in Africa, a Cuba, negli Stati Uniti, in Cina. Un instancabile impegno, un'incredibile rete di relazioni con alcuni tra gli intellettuali più influenti del suo tempo. La morte improvvisa interrompe bruscamente le attività di Pirelli. Da subito l'eterogeneità dei suoi interessi e rapporti si traduce in una memoria polifonica e contesa: ed è a questa molteplicità di voci e di sguardi che il volume dà spazio, evitando di irrigidire una figura così complessa in una maschera, e proponendo invece al lettore, in maniera originale e feconda, nuove scoperte e nuovi interrogativi.

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Titolo: "Quando le immagini prendono posizione. L'occhio della storia"
Editore: Mimesis
Autore: Didi-Huberman Georges
Pagine: 289
Ean: 9788857541532
Prezzo: € 22.00

Descrizione:A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.

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Titolo: "Con altra voce. La traduzione letteraria tra le due guerre"
Editore: Donzelli
Autore: Esposito Edoardo
Pagine: 169
Ean: 9788868438692
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Dal punto di vista della traduzione letteraria, gli anni del fascismo rappresentano un paradosso. Da un lato, l'editoria italiana va assumendo proporzioni di portata industriale e, per rispondere a una richiesta varia e sempre maggiore di nuovi testi e per contenerne al tempo stesso il costo dei diritti, ricorre al mercato estero e alle facilitazioni che ne derivano; dall'altro, si trova spesso di fronte all'ostilità del purismo e del nazionalismo che reclamano piuttosto la messa al bando degli stranieri e che, tramite l'esercizio della censura, impongono tagli gravosi o impediscono del tutto la traduzione e diffusione di alcune opere. Il volume traccia un quadro complessivo del problema sul piano politico-culturale e su quello strettamente letterario: dal rapporto fra l'editoria periodica e quella propriamente libraria all'impostazione specifica di alcune collane dei grandi editori, al dibattito che si avvia sulle modalità e la possibilità stessa del tradurre sia in ordine ai testi poetici, sia alla narrativa e al suo più largo consumo, fino all'analisi di alcune figure centrali del Novecento italiano, come Elio Vittorini o Eugenio Montale.

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Titolo: "Natale con Gesù"
Editore: Il Poligrafo
Autore: Franco Scarmoncin
Pagine: 32
Ean: 9788893870672
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Sono numerosi, per tradizione, i preparativi che precedono il giorno di Natale: addobbi, decorazioni, presepi, luci, canti... per festeggiare l’importante ricorrenza. Ma saremmo davvero pronti e preparati a una reale venuta di Gesù? Ci viene qui raccontata la reazione di una comunità parrocchiale di fronte all’inaspettata notizia, giunta da parte del papa, della visita di Gesù Cristo in persona. Ne deriva una frenetica preparazione da parte di tutti, che si domandano quale sia il modo migliore, sotto il profilo pratico e spirituale, per accogliere Gesù all’interno della comunità.

Franco Scarmoncin è nato a Bastia di Rovolon, in provincia di Padova, nel 1941. Dopo gli studi al Seminario di Padova, è stato ordinato sacerdote nel 1966. Ha compiuto il suo ministero di presbitero nelle comunità di: Tempio della Pace, Galzignano, Tognana, Minotte, Carceri, Mandriola. Il contatto con le persone, con i giovani in particolare, con i poveri, con gli emarginati lo ha portato a sviluppare un forte spirito critico verso le problematiche ecclesiali, sociali e politiche.



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Titolo: "Tra passato e futuro. Il Meridione rurale in Carlo Levi, Rocco Scotellaro e Vittorio De Seta"
Editore: Bonanno
Autore: Samonà Natalia
Pagine: 235
Ean: 9788863181852
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Perché studiare oggi la questione meridionale? Non soltanto perché essa è ancora, pur in termini diversi dal passato, drammaticamente attuale, ma perché è da sempre una questione cruciale della storia del nostro Paese. Il libro propone la rappresentazione del Meridione rurale d'Italia da parte di tre grandi autori: due scrittori, Carlo Levi e Rocco Scotellaro, e un regista, Vittorio De Seta. Li accomuna una linea evolutiva simile nella riflessione sulla questione meridionale soggetta nel tempo a mutamenti, grazie a uno sguardo aperto a cogliere, e perfino a prevedere, le grandi trasformazioni socio-economiche e culturali che hanno cambiato il volto del Meridione. La questione meridionale, in questi tre autori, diventa anche un'occasione per riflettere più in generale sul rapporto tra futuro e passato, sul vero progresso, sulla società dei consumi, con spunti critici che anticipano quelli di Pasolini. Lo sguardo poetico ha permesso loro di scorgere nel Meridione rurale non più soltanto il passato della civiltà attuale, ma anche valori che diventano risorse per ripensare il futuro. Nel corso del testo, si fa strada l'idea del carattere insostituibile di una visione poetica sulla realtà, in grado di cogliere alcune "verità" che altrimenti resterebbero nascoste. Prefazione di Luigi M. Lombardi Satriani.

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Titolo: "Scrivere bianco con un segno nero. La poesia di Fallacara"
Editore: Le Lettere
Autore: Di Nardo Martina
Pagine: XI-572
Ean: 9788893660402
Prezzo: € 45.00

Descrizione:«Uomo di quieta apparenza, ma con un fuoco silenzioso dentro come una cava di zolfo che bruci e barbagli», così Carlo Betocchi descriveva l'amico e sodale Luigi Fallacara, nato a Bari nel 1890 ma trasferitosi a Firenze all'età di ventidue anni e da allora indissolubilmente legato alle sorti della poesia novecentesca italiana che trovarono nel capoluogo toscano un luogo d'elezione e terreno quanto mai fertile di sviluppo. Poeta non tra i più celebri del nostro Novecento, Fallacara seppe tuttavia attraversare e interpretare, guidato da un imperativo etico-religioso personalissimo, le diverse spinte rinnovatrici che animarono la prima metà del secolo. Ricostruire il suo percorso poetico, che si snoda tra gli anni '10 e i primi anni '60, significa allora ripercorrere le tappe fondamentali della stessa poesia italiana primonovecentesca, a partire dagli esordi avanguardistici, passando per le esperienze di poesia pura, di marca soprattutto ungarettiana, fino alla contiguità con le assolutizzazioni sintattico-semantiche ermetiche, cui seguì una fase di ripiegamento e ripensamento durante la quale tuttavia il poeta non abdicò all'affiato creativo che gli fruttò la produzione, tra il '52 e il '62, di altre cinque raccolte, più due antologie, dopo i sei volumi, più un'altra silloge antologica, che avevano scandito la prima stagione degli anni '25-'41.

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Titolo: "Alla ricerca di forme nuove. Il modernismo nelle letterature del primo '900"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 288
Ean: 9788869954696
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Contiene saggi di O. Bivort, L. Crescenzi, M. DiBattista, R. Donnarumma, R. Luperini, E Mariotti, P. Pellini, D. Rizzi, F. Ruggieri, P. Tanganelli.

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Titolo: "La Terra Promessa e altri saggi su Ungaretti"
Editore: ETS
Autore: Papini Maria Carla
Pagine: 176
Ean: 9788846753250
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Concepita come un melodramma la cui musica è insita, come specifica Ungaretti, nel ritmo stesso della poesia, "La Terra Promessa" segna insieme una tappa fondamentale nell'evoluzione della sperimentazione del suo autore e l'inizio dell'ultima sua "stagione" poetica: quella che proseguirà poi nei versi di "Un Grido" e "Paesaggi", del "Taccuino del Vecchio", e che nella raccolta "Morte delle stagioni" troverà la sua più compiuta manifestazione. Costituita, nella sua redazione definitiva, da componimenti che, nel sottotitolo, sono significativamente definiti "Frammenti" e che coprono un arco temporale che va dal 1935 al 1953, "La Terra Promessa" si connette, nel suo substrato teorico come nel suo impianto strutturale, agli esiti in quegli stessi anni raggiunti sia dalla speculazione filosofica di Sartre che, in ambito musicale, dalla sperimentazione dodecafonica di Schönberg, e in ambito artistico, dalla pittura Informale in genere, e da quella di Fautrier in particolare, dimostrandosi a sua volta, nella specificità del suo genere ma anche nella complessa ricchezza del proprio sistema elaborativo, esempio fra i più alti della poesia contemporanea.

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