Articoli religiosi

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "Il dossier «Bagatelle». La polemica su Céline in Francia e in Italia"
Editore: Medusa Edizioni
Autore:
Pagine: 154
Ean: 9788876984532
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Libro di infinita ed esasperata rabbia nei confronti degli ebrei, "Bagatelle per un massacro" (1938) sollevò in Francia critiche ed entusiasmi, che questo libro documenta nei passaggi più rilevanti. Qualche anno dopo l'atroce constatazione: ciò che Céline augurava agli ebrei si era puntualmente verificato nella Germania nazista. Letti retrospettivamente le "Bagatelle" e le reazioni dei critici segnano un passaggio decisivo nella cultura francese. Céline riassume in quel velenoso pamphlet secoli di pregiudizio antisemita proiettandolo nello spazio di un potente immaginario polemico, in realtà utilizzabile, e in parte utilizzato, all'occorrenza per qualsiasi causa. Molti, a sinistra, pensavano, dopo "Viaggio al termine della notte" (1932), di poter piegare la forza del linguaggio di questo scrittore ai propri fini politici. Con "Bagatelle" la delusione e il rammarico. Ma anche a destra l'appoggio al pamphlet è sempre accompagnato da distinguo e puntualizzazioni. La sua forza espressiva deve essere confinata a una funzione retorica, gli argomenti contro gli ebrei dovevano avere ben altro sostegno. Eppure, la storia della Shoah ha testimoniato che tutti quei distinguo non valevano nulla di fronte alla realtà dello sterminio nazista. Di "Bagatelle" se ne torna a parlare in Italia nel 1981, quando l'immagine dello scrittore ormai riconosciuto tra i più importanti per stile e linguaggio, si completa con la traduzione dell'urticante pamphlet. Quasi dimenticato in Francia, non viene accolto nei volumi della collezione Pléiade (anche per volontà della vedova di Céline, che non vuole fomentare l'odio verso di lui), l'editore Guanda lo traduce integralmente dopo la prima edizione del 1938, ampiamente censurata dal fascismo. Un dibattito, breve ma intenso, ridisegna i confini di ciò che è permesso e ciò che è proibito. Un anticipo sostanzioso di quello che si andava definendo come politically correct.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Pasternak"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Merton Thomas
Pagine: 92
Ean: 9788876984471
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Come lo stesso Merton osserva nell'ultima parte di questo libro, il segno principale da cui si riconosce il cristianesimo di Pasternak nella sua opera creativa è la libertà, che è anche una diversa concezione della storia rispetto alla visione sovietica che, già nel momento in cui Pasternak scrive "Il dottor Zivago", mostrava le prime crepe. Che per Pasternak sia una «idea della libertà personale e della vita come sacrificio», è soltanto una piena declinazione della verità, che molti suoi contemporanei nell'Urss hanno sperimentato e pagato di persona. Lungi dall'essere un'apologia cristiana di Pasternak, questo saggio del monaco Merton continua a sorprendere per la sua capacità di lettura trasversale fra le ragioni dell'arte e della letteratura e il grado di testimonianza che esse rendono al proprio tempo. Le qualità - estetiche del "Dottor Zivago" non sono una sovrastruttura borghese, come non lo è il senso religioso che vi spira dalla prima all'ultima pagina, ma una trasparente e fedele resa artistica della vita e della possibilità di far comprendere all'uomo quanto sia necessaria per allontanare dal nostro orizzonte le ombre di quella che già allora Merton definiva «l'alba fumosa di un'era apocalittica». Un monito anche per l'Occidente di oggi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Pirandello. Fotografia e altri pirandellismi"
Editore: Flaccovio Dario
Autore: Zangrilli Franco
Pagine: 256
Ean: 9788857908816
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Nel presente volume si esaminano argomenti pirandelliani per lo più non affrontati dalla critica. Innanzitutto si analizza la funzione della fotografia nell'opera di Pirandello. Attraverso l'obiettivo della foto egli osserva i paradossi che immettono nella strada della verità e ogni volta sottolinea che il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile. La magia della sua penna illustra uno scrittore fotografo eclettico che rende la sua fotografia come un oggetto ricco di sfaccettature, come un puzzle di significati, di metafore e di simboli. Poi, con le sue indagini, si rileva un Pirandello che cammina simultaneamente dentro e fuori la tradizione del fantastico, conducendo un'operazione strategica molto postmoderna al fine di rompere con la tradizione, recuperando la tradizione, senza precludere quella dell'amato Edgar Allan Poe. Infine l'analisi comparata inedita su due scrittori, come Cesare Pavese ed Elio Vittorini, evidenzia come abbiano riscritto il loro originario pirandellismo, proveniente dall'essere stati ispirati dall'autore agrigentino. Se la fotografia è una versione del doppio, Pavese e Vittorini lo trovano nell'io del Pirandello scrittore, in lui si vedono e ritrovano parti che percepiscono proprie. Pirandello in molti aspetti è il loro specchio, come allo stesso modo è lo specchio dei centomila volti di se stesso. Pavese e Vittorini, come altri scrittori contemporanei, hanno uno sguardo pirandelliano che è sempre uno sguardo archeologico all'avanguardia, piegato a cogliere l'essere non solo come unità identitaria ma anche come frammentarietà di profili, e come essenza in balia di un'inarrestabile scomposizione- ricomposizione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "El tiempo parado. Palinsesti narrativi e strategie linguistiche in Franciso Umbral (1965-1975)"
Editore: ETS
Autore: Ottaiano Marco
Pagine: 148
Ean: 9788846754493
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questo volume contribuisce a restituire a Francisco Umbral (1932-2007) un posto di rilievo all'interno del canone della narrativa spagnola del Novecento già a partire dai suoi esordi letterari, risalenti all'anno 1965. A causa di un approccio critico spesso sommario si è piuttosto privilegiato, soprattutto nella fase iniziale della sua produzione, l'importanza del suo lavoro giornalistico come critico del costume e rinnovatore della lingua e della prosa castigliana. Far risalire la nascita della vera stagione narrativa di Umbral al 1975 - anno della pubblicazione di "Mortal y rosa", da molti riconosciuto come il suo capolavoro - equivale a ignorare il fatto che lo scrittore avesse pubblicato, prima di questo testo, ben ventitré opere, che si dividono fra raccolte di racconti, monografie biografiche, romanzi brevi, saggi di costume, memorie, romanzi propriamente detti e solo due raccolte di articoli giornalistici. Siamo in presenza, pertanto, di un decennio creativo dall'evidente e predominante vocazione narrativa: partendo da questo dato, "El tiempo parado" analizza quindi i lavori di Francisco Umbral che più si ascrivono alla forma del romanzo limitatamente al decennio che va dal 1965 al 1975. L'obiettivo è quello di dimostrare il ruolo e l'importanza ricoperti da Umbral nello sviluppo del moderno romanzo spagnolo e di collocarne l'opera in un contesto di più ampio respiro internazionale che rimandi alla cultura europea e statunitense dalle quali, pur nell'isolamento culturale iberico dell'ultima stagione franchista, Umbral, lettore assiduo e onnivoro, riceve e assimila più d'una sollecitazione.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Un autre monde est-il possible? Bandes dessinées et science-fiction en Italie, de l'enlèvement d'Aldo Moro jusqu'à aujourd'hui (1978-2018). Ediz. multilingue"
Editore: Quodlibet
Autore: Comberiati Daniele
Pagine: 112
Ean: 9788822903327
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Come il gesso sulla lavagna. Curzio Malaparte polemista e teorico della politica"
Editore: Quodlibet
Autore: Panella Giuseppe
Pagine: 78
Ean: 9788822902634
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Curzio Malaparte non si è mai sentito un intellettuale italiano (anche all'epoca di Strapaese si sentiva pratese o toscano, mai appartenente all'Italia in senso culturale). La sua cultura, anche considerando il numero notevole di lingue che parlava (dal francese all'inglese al tedesco di famiglia al russo che masticava così come il polacco), era decisamente europea. Lo stesso si può dire delle sue letture che andavano dai maggiori poeti francesi (tradusse Eluard e Pierre-Jean Jouve) alla À la recherche du temps perdu di Proust (cui ha dedicato un singolare quanto ammiccante pastiche teatrale, Du côté de chez Proust, messo in scena nel 1948 a Parigi) e alla produzione letteraria anglo-americana del tempo. Ma, ancora più importante come riscontro oggettivo della precedente affermazione, è il fatto che Malaparte scrisse per l'editore Grasset di Parigi, tra il 1931 e il 1932, due saggi direttamente in francese che poi ripubblicò nel 1948 traducendoli in italiano con l'apporto di traduttrici professioniste: Technique du Coup d'État e Le Bonhomme Lenine.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Dino Campana. La notte mistica e dintorni. Considerazioni a margine"
Editore: La Vita Felice
Autore: Vetere Aky
Pagine: 84
Ean: 9788893463140
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La matrice nietzschiana del pensiero campaniano è fin troppo evidente: esistere è adesione orgiastica alla vita anche passando attraverso il dolore, condizione vera e perciò necessaria. Il crepuscolo si riconosce quindi come luogo reale dove l'esperienza materiale si inscena nel teatro tragico della vita. La realtà cromatica è trasferita su piani onirico-simbolici riverberanti il dolore elevato melodiosamente dentro la luminosità aurea dell'amore. Così il melos sostituisce il vessillo della morte baudeleriana sul cranio dell'angoscia e l'ascolto estasiato della voce infinita dello spirito dichiara l'esperienza vittoriosa della realtà come strumento necessario alla vita. È fondamentale per Campana trasmettere in poesia ciò che ha compreso in ambito filosofico; in arte si possono allargare all'infinito le corrispondenze tra la materia, la sua forma e l'Io cosciente. Dino Campana apre i "Canti orfici" con un poemetto in prosa poetica. È "La notte": un viaggio di andata e ritorno, un discendere e un risalire lungo un percorso di purificazione dello spirito umano per varcare il ponte della conoscenza. Il poeta ripercorre i sentieri tracciati dai grandi scrittori e filosofi della seconda metà dell'Ottocento e in particolare da Friedrich Nietzsche di cui raccoglie l'eredità lasciata nei suoi saggi sulla volontà di riscatto dalla natura istintiva e bestiale dell'uomo. Ma la poesia di Campana è soprattutto un inno all'arte celebrato per scongiurare la crisi esistenziale che la civiltà occidentale sta attraversando a causa della decadenza dei suoi valori costitutivi. Un linguaggio sperimentale nuovo orchestra in modo ascensionale e progressivo la sospensione del tempo materiale in immagini sempre più rarefatte che conducono il lettore a essere il Myste lungo la trasfigurazione oltredimensionale della realtà. L'epopteia è il tema di questo saggio: la notte mistica diventa traguardo pieno, coscienza volitiva e visionaria per portare l'uomo lungo un percorso iniziatico aldilà del bene e del male.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "A via della Mercede c'era un razzista. Lo strano caso di Telesio Interlandi"
Editore: Marsilio
Autore: Mughini Giampiero
Pagine: 254
Ean: 9788829700233
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nell'epoca desiderosa di oblio che fu il secondo dopoguerra italiano, la storia di Telesio Interlandi, l'intellettuale che più spudoratamente approvò le leggi razziali in Italia, fu dimenticata con un certo sollievo. Eppure la sua figura rimane centrale per capire il contesto culturale di quegli anni. Se infatti, grazie al rapporto personale con Mussolini, da direttore dal 1938 al 1943 della «Difesa della razza» Interlandi fu portavoce del fascismo più intransigente e fanatico, allo stesso tempo sulle colonne del «Tevere» e «Quadrivio» diede spazio alle migliori firme dell'epoca, da Vincenzo Cardarelli a Mario Soldati, da Luigi Pirandello a Corrado Alvaro, mostrando un fiuto giornalistico e una raffinatezza editoriale eccezionali. Nella sua vicenda Mughini si imbatté quasi per caso. «Perché non lo scrive lei il libro su mio padre che Sciascia non potrà mai scrivere?», fu la richiesta che, all'indomani della morte dello scrittore siciliano, Mughini si sentì rivolgere dal figlio di Interlandi, la cui figura avrebbe dovuto essere al centro di un volume concepito come un secondo Affaire Moro. Nacque così "A via della Mercede c'era un razzista", che, sfuggendo alla distinzione tra saggio e romanzo, ricostruisce gli ambienti di una Roma degli anni trenta come una piccola Atlantide sommersa, ricca di fermenti, di battaglie di idee e di esperimenti che appartengono a pieno diritto alla cultura europea dell'epoca, e riesce allo stesso tempo a rivelare l'origine profonda di alcuni moti che scuotono ancora oggi l'Italia.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Francesco d'Assisi"
Editore: Carocci
Autore: Marina Benedetti, Tomaso Subini
Pagine: 374
Ean: 9788843094219
Prezzo: € 31.00

Descrizione:La difficile eredità di una proposta cristiana di non agevole imitazione nel corso dei secoli trasforma la memoria del Poverello nella dualità tra frate Francesco in sé e san Francesco per noi. Il volume indaga alcune modalità con cui la letteratura francescana ha affascinato taluni ambiti della cultura italiana, e non solo, del XX e XXI secolo in un processo di metamorfosi caratterizzato da una attrattiva “forza di contemporaneità” in un contesto assai spesso definito di “analfabetismo religioso”. Come si spiega questa apparente contraddizione? Il paradosso viene affrontato in un libro-ponte tra passato e presente attraverso molteplici sguardi (filosofia, arte, cinema, musica, teatro, psichiatria, letteratura, devozione, politica e propaganda) muovendo da un ineludibile punto di partenza: le fonti scritte che hanno trasmesso l’avventura religiosa – dal medioevo ai nostri giorni – di un uomo descritto da Tommaso da Celano come «mediocre di statura, piuttosto piccolo; viso un po’ oblungo e proteso; occhi normali, neri e semplici; capelli scuri; lingua mite, bruciante e acuta; voce veemente, dolce, chiara e sonora; barba nera e rada» che, a sua volta, si presenta nei propri affascinanti scritti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Giacomino"
Editore: Bompiani
Autore: Debenedetti Antonio
Pagine: 176
Ean: 9788845298554
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Attraverso lo sguardo del padre, l'illustre critico Giacomo Debenedetti, Antonio fa rivivere grandi personalità della letteratura italiana: Saba, Montale, Caproni, Soldati, Moravia, Pirandello, Gadda. La Morante, la Ginzburg e molti altri. Con inflessione confidenziale racconta la vita artistica italiana inserendola nella quotidianità e nella dimensione casalinga ignorata dai testi accademici. In questa antologia di ricordi, dove il discrimine tra pubblico e privato è talvolta labile, Debenedetti rievoca le vicende legate ai giganti che frequentavano la casa paterna, unite all'esperienza della madre Renata, personalità di enorme rilievo nell'intenso panorama letterario del padre.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "D'Annunzio e il caso Fiume"
Editore: Marsilio
Autore: Terra Dino
Pagine: XXV-37
Ean: 9788831784825
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Scritto nel 1919 contro Gabriele d'Annunzio agli inizi dell'impresa adriatica, "D'Annunzio e il caso Fiume" è un incalzante pamphlet di un giovanissimo Dino Terra, che - appena sedicenne e usando ancora il suo nome di battesimo, Armando Simonetti - attacca il vate sulla falsariga della trama concettuale del "Caso Wagner" di Nietzsche, fatto conoscere in Italia proprio da d'Annunzio nel 1893. Rigore filosofico e passione civile muovono la visione di Terra, che irrompe nel Novecento con ampio sapere e la precoce scelta di perseguire un'arte che sia anche conoscenza. Nel rifiutare l'estetismo di d'Annunzio in poesia e in politica, nell'accusarlo di «misticismo» e della carenza di una «profonda intuizione etica» a ispirarne l'azione di Fiume di cui è preconizzato il fallimento, Terra esprime un amore-odio per d'Annunzio proprio anche di tutta una generazione, che vuole distanziarsi dai "padri" e si affaccia alla letteratura e alla politica chiedendosi quale nuovo nesso possa essere stabilito fra le due. "D'Annunzio e il caso Fiume" è così lo specchio doppio dei nodi di una società e una cultura intere nel momento dei loro più laceranti fermenti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il territorio dell'esistenza. Francesco Biamonti (1928-2001)"
Editore: Franco Angeli
Autore: Grassano Matteo
Pagine: 406
Ean: 9788891780423
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Questo libro è il primo lavoro, stampato in Italia, di analisi complessiva dell'opera di Francesco Biamonti, autore di quattro romanzi pubblicati tra il 1983 e il 1998, e ormai entrato nel ristretto canone dei maggiori scrittori italiani dell'ultimo Novecento. Il lungo percorso, articolato in nove capitoli, permette al lettore di ripercorrere per intero le diverse posizioni critiche su Biamonti e di approfondire i nodi fondamentali della sua poetica, dal rapporto con il territorio del Ponente ligure a quello con la storia novecentesca, dalla concezione della realtà umana a quella della creazione artistica. Si scopre così, nella trama della scrittura e nel fitto dialogo con i filosofi e gli scrittori del Novecento, una nitidissima architettura letterario-filosofica. Tessendo i legami tra la prosa dell'autore, nei suoi contenuti e nella sua veste stilistica, e l'esperienza culturale che la sottende, il libro evidenzia la coerenza interna dell'opera biamontiana e la interpreta quale tentativo di esporre in forma letteraria una personale visione del mondo e dell'uomo.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Versi per dopodomani. Percorsi di lettura nell'opera di Durs Grünbein"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 226
Ean: 9788857555294
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Nato a Dresda nel 1962, Durs Grünbein è senza dubbio la voce più significativa della poesia tedesca contemporanea. Le sue opere, che godono di un'assidua ricezione internazionale, sono state ampiamente tradotte e studiate anche in Italia. Tuttavia manca a oggi una raccolta di saggi che tracci un quadro organico della raffinata ed eclettica poetica dell'autore. Il presente volume, concepito come un companion per il lettore italiano, intende offrire - attraverso percorsi di lettura tematici e per opere - una panoramica sulla poesia e la saggistica di Grünbein, esplorando i nuclei essenziali della sua produzione (il corpo, la storia, la memoria, il dialogo con la filosofi a e le arti) e al contempo ampliando l'orizzonte su territori critici nuovi e su testi più recenti. Il volume si chiude con una sezione dedicata alle poesie "italiane" di Grünbein, alla sua ricezione nel nostro Paese e al suo rapporto con la tradizione letteraria italiana.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social"
Editore: Il Saggiatore
Autore: Marchesini Matteo
Pagine: 275
Ean: 9788842825418
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Moribonda è la critica letteraria. La sua è un'agonia loquace, che si esprime in una querula corrente di elzeviri, recensioni e monografie, su siti e social network, tra le pagine di libri, quotidiani e settimanali. Pagine che, analizzate come un unico testo, assomigliano sempre più a un certificato di morte, o meglio, all'autocertificazione di un decesso. I luoghi del delitto sono facoltà umanistiche divenute conventicole di iniziati, dediti a riti vacui espressi in gerghi oscuri; sono redazioni di giornali troppo vicine a redazioni editoriali, in cui è decaduta la pratica essenziale della stroncatura. Tra i congiurati, oltre ai critici stessi, i lettori poco inclini ad aprirsi a un rapporto vitale con l'opera, e assai più disposti a trattarla come un orpello. Matteo Marchesini si muove da intruso tra le figure umbratili dell'«industria culturale». È critico, poeta, narratore. Affronta i libri altrui senza la fatua enfasi del giornalista, ma non è neppure un accademico: è uno scrittore che parla di letteratura e, attraverso la letteratura, del mondo. Pratica con pungente intelligenza l'arte della stroncatura e della satira, destinate a scagliarsi contro lo status quo, ovvero contro gli autori-monumento; ed è questa la ragione per cui Casa di carte ha incontrato grandi ostacoli prima di essere pubblicato. I saggi che lo compongono sono una reazione chimica al presente, un presente che affonda le sue radici nella metamorfosi del boom economico, di cui Marchesini analizza gli esiti letterari più emblematici: da Bassani che visse quegli anni come un tramonto a Pasolini che li attraversò in trionfo, subendoli però come un insulto. Mentre si avvicina all'oggi, ridiscute un canone accettato ormai come un dato geologico, profanando primati intoccabili (Gadda, Montale) e riappropriandosi di autori perduti; ritrova i sintomi di un male antico nei testi contemporanei, e indica alcuni antidoti. Marchesini si assume così il compito di ogni vero scrittore: quello di costruire da sé la propria tradizione, di parlare dal suo interno dopo averla eletta a dimora. Perché la letteratura è un luogo da plasmare e abitare: è una casa di carte.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La gloria della lingua"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Daniele Piccini
Pagine: 128
Ean: 9788828400493
Prezzo: € 12.50

Descrizione:È Dante nel suo Purgatorio, nel canto di Oderisi da Gubbio, a parlare di «gloria de la lingua». Proprio lì, nel canto undicesimo della seconda cantica, l'Alighieri istituisce un arduo connubio tra eccellenza e umiltà, tra scienza e innocenza, come dirà poi Mario Luzi in un saggio sulla Commedia. Il modello dantesco sembra profeticamente adattarsi alla sorte dei poeti e della poesia in epoca moderna: nel Novecento e nella contemporaneità, ma già a partire da quel caposaldo della modernità che è Leopardi. Finita l'epoca della gloria letteraria, ne è iniziata un'altra, che potremmo definire della testimonianza-martirio. Il libro indaga questa mutata condizione - che non è di rinuncia o di abdicazione, ma di aderenza a un diverso e più profondo servizio reso alla lingua - entrando nel merito dell'opera di Leopardi e poi di autori novecenteschi come Ungaretti, Montale, Sereni, Luzi, Fortini, Pasolini, Giudici, Merini, Raboni, passando per un autore ancora poco studiato in relazione alla sua produzione poetica, come Aldo Capitini. È l'occasione di un approfondimento, tra filologico ed ermeneutico, sull'uso della lingua poetica. Ricordandoci che la gloria della lingua è possibile oggi solo nel dono di sé che il poeta fa al mondo e agli altri.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Viaggio a Norimberga"
Editore: Adelphi
Autore: Hesse Hermann
Pagine: 110
Ean: 9788845933394
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Nel 1925 Hermann Hesse decide di lasciare l'eremo in cui si è ritirato in Svizzera e di accogliere l'invito a tenere una serie di pubbliche letture in Germania: proprio lui che riconosce di essere «restio ai viaggi e alle frequentazioni umane», lui che trova la prospettiva di esibirsi in pubblico «talvolta spaventosa». Ne nasce così un viaggio, «in sé insignificante e fortuito», che nell'arco di due mesi lo porterà dal Canton Ticino alla Baviera. E non sarà, come ci si potrebbe aspettare, il tradizionale itinerario illuminante e foriero di saggezza, bensì quello tortuoso e spesso accidentato, intrinsecamente comico, del più idiosincratico dei viaggiatori, tra reminiscenze infantili ma anche ansie tormentose, tra momenti di trasognata contemplazione ma anche di rabbiosa insofferenza (per i telefoni nelle stanze d'albergo, per le auto nelle strade di Norimberga, ma soprattutto per i riti della società letteraria). E da questa peculiare combinazione di elementi Hesse, con suprema autoironia, è riuscito a trarre, come nel caso della "Cura", uno squarcio esilarante della vita dello scrittore quando incontra il suo pubblico.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Colette, vita di una donna anticonformista"
Editore: Guida
Autore: Iacuzio Raffaella
Pagine: 104
Ean: 9788868664985
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Sidonie Gabrielle Colette (1873-1954) ha celebrato l'apoteosi dell'adolescenza creando indimenticabili figure di adolescenti piccanti, sensuali, amorali come giovani bestie ma pervasi da una tenerezza struggente che ce li rende senz'altro simpatici come: Claudine (suo alter ego), Cheri, Gigi etc. La sua vicenda di scrittrice e attrice divisa da un marito despota e la passione per gli uomini e per le donne è così straordinariamente attuale da ispirare un recente film di successo con una protagonista perfetta: Keira Knightley.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Bianco e nero. Giovannino Guareschi a Parma 1929-1938"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Guareschi Giovanni
Pagine: 402
Ean: 9788817105552
Prezzo: € 13.50

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Verga"
Editore: Jaca Book
Autore: Gioanola Elio
Pagine: 145
Ean: 9788816415157
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

«Verga - scrive Gioanola - era stato per me la scoperta, davvero emozionante, della bellezza della letteratura: avevo diciotto anni e mi stavo preparando per l’esame di maturità, seduto sul sentiero della vigna di mio padre, e I malavoglia che mi accingevo svogliatamente a leggere, mi si rivelarono, di colpo, un’autentica meraviglia. In tutti gli anni del liceo, purtroppo, avevo accantonato ogni interesse per le cose letterarie, a causa del pessimo insegnamento della materia. Ritornando, dopo più di sessant’anni, sull’opera dal Verga, in tutta la sua completezza, mi sono accorto che l’autore ha vissuto una stagione creativa molto breve, pochi anni nella sua lunga attività letteraria, al centro dei quali brilla la stella purissima del grande romanzo, accompagnata da sette o otto novelle di altissimo valore poetico. Dopo c’è immediatamente la caduta dei racconti di Per le vie e quindi la ripresa faticosa, allontanata a motivo del successo teatrale di Cavalleria rusticana, del Mastro-don Gesualdo». Il libro, come accenna il titolo, è puntato essenzialmente sulle cose di assoluto rilievo, tutte racchiuse nel tempo brevissimo che va dal ritorno a Catania e la morte della madre alla decisione di risiedere a Milano, prima del lungo rifugio in patria. Quella morte decise l’autore a fare della Sicilia il solo vero epicentro della sua creatività, come se il lutto avesse acceso e spento insieme il suo talento.

 

 



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Rinascere. Alcol, intossicazione e storie di guarigione"
Editore: Mondadori
Autore: Jamison Leslie
Pagine: 530
Ean: 9788804708346
Prezzo: € 24.00

Descrizione:La letteratura e la musica ci hanno abituato a pensare che non ci sia nulla di speciale nelle storie sul recupero da una dipendenza: non sono eccezionali quanto le avventure estreme e spericolate vissute durante una sbornia, non sono sagge quanto il genio creativo alimentato dall'alcol, celebrato dalla critica e acclamato dal pubblico. Anche nella storia sul recupero di una giovane ragazza americana, a prima vista, non c'è nulla di speciale, eccezionale o saggio: una studentessa che viaggia attraverso il Paese per laurearsi a Harvard, frequentare uno dei migliori master di scrittura creativa degli Stati Uniti e ottenere il dottorato in letteratura a Yale; un'alcolista con disturbi alimentari che si mantiene lavorando in una pasticceria mentre scrive un romanzo e prova a convivere con lo struggente bisogno di sentirsi unica agli occhi dei familiari, dei colleghi, degli amici, del fidanzato. Quando quella ragazza partecipa alla prima riunione degli Alcolisti Anonimi nel seminterrato di una chiesa impregnato dell'odore di biscotti e caffè, capisce che non ci sono modi affascinanti per raccontare il tema del recupero. Gli sconosciuti seduti accanto a lei hanno vissuto le sue stesse esperienze e hanno provato le sue stesse emozioni: la sbornia, il furore, la sete, la vergogna, la ricaduta, l'astinenza. Il programma dei dodici passi si trasforma, così, in un cammino condiviso e comunitario per fare i conti con le proprie debolezze e imparare a essere sempre più presenti a se stessi. E si tratta di un cammino che diventa speciale, eccezionale e saggio proprio perché già vissuto, perciò utile e prezioso per chiunque trovi il coraggio di intraprenderlo. Ecco perché, quando Leslie Jamison ha deciso di pubblicare la sua storia, ha scelto di scrivere usando la prima persona plurale, facendosi accompagnare da un coro di voci segnate dalla dipendenza e dal tentativo - non sempre a lieto fine - di raggiungere la sobrietà: persone ordinarie come motociclisti, madri single, avvocati e giornalisti, ma anche noti scrittori e artisti come Raymond Carver, Billie Holiday, Amy Winehouse, Stephen King e David Foster Wallace. Commistione tra un memoir e un saggio di critica letteraria, "Rinascere" rivela quanto sia difficile, commovente e delicato scavare dentro se stessi senza pretendere di trovare una risposta, ma soltanto la consapevolezza che ogni dipendenza può essere vinta andando avanti «un giorno alla volta».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le migliori menti della mia generazione. Lezioni sulla Beat generation"
Editore: Il Saggiatore
Autore: Ginsberg Allen
Pagine: 478
Ean: 9788842824954
Prezzo: € 38.00

Descrizione:La storia della Beat Generation andava definita e raccontata, tutta e una volta per tutte. Nel 1977 Allen Ginsberg prese la decisione di scandagliare il movimento da cima a fondo ed esporne al mondo il cuore pulsante, di trasformare quel flusso di voci, volti e poesia in un'unica narrazione. Erano trascorsi vent'anni dalla pubblicazione di "Urlo". "Le migliori menti della mia generazione" raccoglie tutte le lezioni tenute da Ginsberg al Naropa Institute e al Brooklyn College. Il programma di insegnamento di Ginsberg è piuttosto semplice e molto efficace: ripercorrere la vita della Beat Gen-eration e fornire una chiave di lettura autorevole a partire dalle opere dei suoi più cari compagni e amici - Kerouac, Burroughs, Corso e altri ancora ma con il valore aggiunto, unico e insostituibile, dei suoi ricordi personali. Ginsberg rispolvera aneddoti, miti e leggende che, se da un lato gettano nuova luce sui testi beat, dall'altro ritraggono con profondità e ironia i protagonisti del movimento: storie tragiche, sentieri che si perdono nei fumi della psichedelia, intrecci erotici, agoni poetici, crisi identitarie e visioni angeliche. L'urlo del mondo, l'urlo che dice NO a ritmo di jazz, l'urlo che si ribella, soffre, ascende alle vette della spiritualità e insieme si nasconde nelle piccole cose su cui nessuno si sofferma è tutto concentrato lì, in quegli anni: parte da Times Square e irraggia per il pianeta la coscienza beat. Così fanno le lezioni di Ginsberg, che svelano l'origine del termine e la storia dei primi incontri, sottolineano l'influenza della musica, analizzano il metodo del cut-up nei romanzi di Burroughs, interpretano i capolavori di Kerouac, Corso e dello stesso Ginsberg, che regala al lettore anche alcune poesie inedite. Grazie alle "Migliori menti della mia generazione" riusciamo a cogliere la «fondamentale perturbazione della realtà» postulata con grande lungimiranza da Burroughs, e possiamo armarci di quello spirito rivoluzionario e pionieristico con cui queste menti migliori scossero il mondo dalle fondamenta. Prefazione di Anne Waldman.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Nueva literatura/Nuevo realismo. Caminos de la literatura espanola actual"
Editore: Le Lettere
Autore:
Pagine: 173
Ean: 9788893660808
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Un paese lontano. Cinque lezioni sulla cultura americana"
Editore: Einaudi
Autore: Moretti Franco
Pagine: 155
Ean: 9788806239954
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Cinque saggi brevi e compatti, che individuano alcuni concetti fondamentali della modernità, per riflettere criticamente sullo sviluppo planetario dell'egemonia culturale americana, accostando Whitman a Baudelaire, il western al film noir, Hemingway a Joyce, Miller a Brecht, oppure Vermeer a Hopper e Rembrandt a Warhol. Riflessioni critiche e puntuali analisi stilistiche evidenziano dissonanze, antitesi e conflitti, e compongono una sorta di breviario di educazione estetica, utile a illustrare le diverse realtà culturali e le metamorfosi delle forme artistiche all'interno di distinti contesti sociali, tra Vecchio e Nuovo mondo. Con una missione: risvegliare in ogni lettore il «senso di meraviglia per quel che la letteratura sa fare», dimostrando soprattutto che «vale la pena studiare la letteratura, e non solo leggerla per piacere».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Pirandello in cerca d'autore"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Giovanni Fighera
Pagine: 176
Ean: 9788881558414
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Alla riscoperta di Pirandello al di là degli schemi, delle forzature, dei pregiudizi di tanta critica letteraria, Fighera demolisce lo stereotipo a cui vennero ridotti il suo pensiero e la sua opera e contro cui si scagliò lo stesso Pirandello nell'articolo «Abbasso al pirandellismo!», andando incontro al drammaturgo proprio a partire dalla sua vita privata, dalle numerose lettere (alla famiglia, alla moglie Antonietta Portulano, all'attrice Marta Abba, ai figli, in particolare a Lietta) e dalle ultime testimonianze del nipote Pierluigi. Risponde poi a diverse domande e curiosità: tra le altre, che fine hanno fatto davvero le sue ceneri dopo il funerale? Ma anche: perché gli è stato attribuito il Premio Nobel? Quale discorso pronunciò alla cerimonia? Che rapporto aveva con il più celebrato scrittore della sua epoca, ovvero D'Annunzio? Sotto esame è l'intera produzione di Pirandello, il cui leit motiv è la ricerca dell'autenticità dell'io e della verità: che cosa può davvero riaccendere l'uomo, far sì che l'io viva pienamente e non semplicemente esista «come i molluschi, le farfalle, i ragni»? Esistono delle verità nell'àmbito religioso, politico e artistico? In queste pagine alcune risposte che compaiono nella vastissima produzione pirandelliana.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "«Nell'ombra del poeta». Quasimodo traduttore dell'«Antologia palatina»"
Editore: Carocci
Autore: Villanova Elena
Pagine: 219
Ean: 9788843093816
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Nel 1958, l'anno prima di ricevere il Nobel, Salvatore Quasimodo pubblicava il "Fiore dell'Antologia Palatina", una ricca selezione di epigrammi tratti dalla celebre silloge di età bizantina: dopo il grande successo dei "Lirici greci" tornava così, a distanza di quasi vent'anni, a occuparsi di poesia breve in lingua greca. Sull'impegno sotteso alla realizzazione del volume affiora oggi, da ottantadue lettere inedite, una storia rimasta a lungo sommersa: fu una professoressa di liceo, Caterina Vassalini, ad approntare per il poeta una prima, letterale traduzione degli epigrammi, che egli potesse poi «rimodellare in bei versi». Portando alla luce ciò che era finora «nell'ombra» e ricostruendo il tormentato rapporto tra Quasimodo e la sua collaboratrice - nonché il legame tra i due con alcuni dei maggiori intellettuali del tempo, da Papini a Ungaretti a Marchesi -, il libro svela il dietro le quinte dell'officina letteraria di uno dei più discussi poeti-traduttori del Novecento italiano.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU