Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "Colonie letterarie. Immagini dell'Africa italiana dalla fine del sogno imperiale agli anni Sessanta"
Editore: Carocci
Autore: Tonzar Barbara
Pagine: 154
Ean: 9788843089000
Prezzo: € 16.50

Descrizione:Il libro analizza, in una prospettiva postcoloniale, alcune rappresentazioni letterarie delle colonie italiane nella fase storica intercorrente fra il tramonto del sogno imperiale, culminato nella perdita dell'"impero" durante il secondo conflitto mondiale, e gli anni Sessanta, in corrispondenza della fine dell'amministrazione fiduciaria italiana in Somalia (1960). Le modalità di narrazione e contronarrazione del colonialismo emergenti dai testi oggetto dell'indagine, tra cui Mohamed divorzia (1944) di Paolo Cesarmi, Tempo di uccidere (1947) di Ennio Flaiano, Il deserto della Libia (1952) di Mario Tobino e Settimana nera (1961) di Enrico Emanuelli, sono messe in relazione, da un lato, con la tradizione orientalista e l'immaginario coloniale degli italiani, persistente in forme diverse anche nel contesto postbellico, dall'altro con il mito degli "italiani brava gente" e le complesse dinamiche di rimozione e autoassoluzione caratterizzanti il discorso ufficiale dell'Italia repubblicana.

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Titolo: "Biblioteca di Luigi Pirandello. Dediche d'autore"
Editore: Bulzoni
Autore:
Pagine: 112
Ean: 9788868970826
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Kalvos e Solomòs. Studi e ricerche"
Editore: Bulzoni
Autore:
Pagine: 286
Ean: 9788868970833
Prezzo: € 24.00

Descrizione:

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Titolo: "Ri-tratti. Caleidoscopio di personaggi nel teatro di Luigi Pirandello"
Editore: Bulzoni
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788868970840
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Le radici ebraiche nel pensiero di Franz Kafka"
Editore: Solfanelli
Autore: Canzano Giovanna
Pagine: 112
Ean: 9788833050256
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il problema della memoria, delle origini, delle radici è eminentemente moderno, e la percezione di questa drammaticità è particolarmente acuta nell'intellighenzia ebraica europea, che nella perdita della memoria ha imparato a vedere il rischio più grave non solo per il popolo d'Israele, quanto per l'intera civiltà. Per il popolo ebraico l'identità, le radici e la memoria sono temi fondamentali della propria storia e rappresentano un nucleo di specificità nel seno di una data comunità nazionale. Con la modernizzazione - haskalah - e l'emancipazione gli ebrei ottengono il riconoscimento dell'uguaglianza, e con esso il pericolo della perdita della loro identità. Il caso Kafka nasce dall'intreccio di Sekuritaet e sradicatezza che caratterizza l'ebraismo borghese mitteleuropeo.

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Titolo: "L' ultimo sogno di Antoine de Saint-Exupéry"
Editore: Aracne
Autore: Cadonici Paola
Pagine: 136
Ean: 9788825506341
Prezzo: € 14.00

Descrizione:"Estraneo al suo tempo e ai processi alienanti della società capitalista, Antoine de Saint-Exupéry è conosciuto quasi esclusivamente per la sua opera principale, "Il piccolo principe". Tuttavia il pensiero delineato nei lavori minori è ancora oggi ricco di straordinari insegnamenti: un viaggio alla ricerca di ciò che rende Uomo un uomo e di quanto invece lo disumanizza. "L'ultimo sogno di Antoine de Saint-Exupéry" è dedicato al viaggio interiore dello scrittore e aviatore francese, per riscoprirne la profondità del pensiero." (Introduzione di Carla Corradi Musi)

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Titolo: "Luigi Pirandello. Una biografia politica"
Editore: Polistampa
Autore: Fichera Ada
Pagine: 160
Ean: 9788859617785
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Luigi Pirandello è stato sempre analizzato sotto il profilo strettamente letterario o puramente storico. Ma cosa accade se oggi lo rileggiamo ricostruendo la sua "straordinaria" vita in chiave politica? In occasione del 150° anniversario della nascita dello scrittore girgentino, Ada Fichera riscrive la biografia pirandelliana alla luce di documenti poco noti o "desecretati" solo di recente. La censura teatrale del regime, le lettere private, le collaborazioni giornalistiche sono il fulcro di un testo che, dopo anni di ricerca archivistica, ci restituisce un "nuovo" e più completo Pirandello.

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Titolo: "Pirandello e i moralisti classici. Erasmo, Montaigne, Pascal"
Editore: Olschki
Autore: Farafonova Daria
Pagine: XII-204
Ean: 9788822265234
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Pirandello lesse e meditò gli autori medioevali e umanistico-rinascimentali, scegliendo come maestri di pensiero quelli che, con felice formula, Giovanni Macchia definì moralisti classici. Un esame comparato dei testi pirandelliani con l'opera di Pascal e di Montaigne rileva la profonda, originale riflessione che Pirandello condusse sulle Pensées e sugli Essais mentre elaborava le proprie categorie poetologiche, peculiari del metodo artistico da lui definito «umorismo». Sulla stessa linea di pensiero Pirandello ricorre alla tradizione rinascimentale del paradosso, che affonda le sue radici nell'opera di Erasmo da Rotterdam.

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Titolo: "«M'exalta el nou i m'enamora el vell». J.V. Foix (e Joan Mirò) tra arte e letteratura"
Editore: Olschki
Autore:
Pagine: XII-110
Ean: 9788822265340
Prezzo: € 25.00

Descrizione:In occasione del trentennale dalla morte, si porta all'attenzione del pubblico italiano uno dei più importanti autori del Novecento catalano, J.V. Foix (Sarrià, 28.01.1893 - Barcelona, 29.01.1987). La silloge di articoli firmati da Enric Bou, Ilaria Zamuner, Joan Veny-Mesquida, Patrizio Rigobon, Joan Minguet Batllori e Marco Alessandrini, ha come centro fondamentale la pubblicazione del facsimile della plaquette És quan dormo que hi veig clar di J.V. Foix e Joan Miró (1975).

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Titolo: "I poeti del Novecento"
Editore: Donzelli
Autore: Fortini Franco
Pagine: XXI-294
Ean: 9788868436841
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Nel centenario della nascita di Franco Fortini torna in libreria l'antologia dei poeti italiani del Novecento, un'opera che oggi può essere considerata un classico: a quarant'anni dalla prima edizione, intatte sono la ricchezza e la profondità della scrittura e dell'analisi. Non si tratta, tuttavia, solo di un'antologia, ma di uno studio critico che è insieme saggio, commento penetrante, giudizio di valore; un testo che ha contribuito a una nuova lettura della poesia del secolo. I poeti italiani sono presentati al di là dell'appartenenza a gruppi e schieramenti letterari; ne emergono così le peculiarità e i cortocircuiti prodotti dall'incontro con la realtà. La poesia è pensata nella sua singolarità espressiva e, simultaneamente, nel suo essere allegoria delle torsioni della storia e dell'esistenza: l'umanissima nevrosi di Saba, la poesia come salvezza di Montale, la reticenza e la volontà di dialogo di Sereni, la disperata voracità di Pasolini, l'alta eloquenza di Zanzotto. Attraverso una scrittura densa e asciutta, sostenuta da una risoluta finalità didattica, trapela, come scrive Pier Vincenzo Mengaldo nel saggio introduttivo, «una concezione di tipo religioso del poeta come testimone e martire».

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Titolo: "Una mappa cangiante. Studi su lingua e stile di autori italiani contemporanei "
Editore: Pacini Editore
Autore: Grignani Maria Antonietta
Pagine: 222
Ean: 9788869952463
Prezzo: € 19.00

Descrizione:"Raccolgo in questo libro una serie di studi nati nell'arco di un decennio. I singoli capitoli non rispondono a una linea unitaria, essendo dedicati a poeti e prosatori anche molto diversi tra loro. La "mappa cangiante" del titolo allude al quadro pluricentrico, alla tastiera ricca che il secondo Novecento e l'inizio del secolo nuovo presentano. Il sottotitolo invece dichiara un metodo o meglio una pratica di analisi orientata alle scelte linguistiche e stilistiche. Variabili da caso a caso perché coerenti con la formazione e gli intenti dei singoli, le soluzioni di scrittura appaiono rette, in modo più o meno palese e esibito, da rapporti non pacifici con la tradizione e da iniziative che sembrano implicare parecchie sollecitazioni condivise, nel desiderio di raggiungere una dimensione di partecipabile comunità con i lettori, di smascherare ipocrisie e pigrizie del pensiero, di tenere viva la memoria del passato in un presente che la elude." (Maria Antonietta Grignani)

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Titolo: "L' epica dopo il moderno (1945-2015)"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 264
Ean: 9788869952548
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

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Titolo: "Una lettura di «The hollow men» di T.S. Eliot"
Editore: Storia e Letteratura
Autore: Ricciardi Caterina
Pagine: 148
Ean: 9788893590303
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Oggetto di questo libro è una lettura analitica di "The Hollow Men di T.S. Eliot". Pubblicato tre anni dopo il più celebre "The Waste Land (1922)", il poemetto è ben noto agli esegeti di Eliot, tanto quanto il disegno oscuro dei suoi scarni versi, espressione di un disagio esistenziale ed epocale che, più di altre sue opere, manifesta la coscienza inquieta di Eliot negli immediati anni postbellici. Nel rispetto delle reticenze del suo autore, la lettura di Caterina Ricciardi prova a non violare la segretezza intima del poema, senza tuttavia rinunciare a ricostruire la storia e il ruolo delle figure archetipali, letterarie e storiche chiamate a costituirne il contorno, confidando a tal scopo su nuove risultanze contestuali e sullo sguardo epistemico del nostro tempo.

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Titolo: "La litania del potere e altre illusioni. Leggere Federico De Roberto"
Editore: Marsilio
Autore: Galvagno Rosalba
Pagine: 320
Ean: 9788831727938
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il volume raccoglie alcune puntuali letture volte a indagare principalmente l'analisi del potere e dell'illusione. Il primo dei cinque capitoli che lo compongono è dedicato alla guida di Catania con la quale, nonostante il disincanto dell'ultima fase della sua vita, Federico De Roberto tenta di offrire alla sua città un estremo e commosso canto del cigno. Gli altri capitoli esplorano l'illusione del potere (I Viceré), l'illusione d'amore (L'illusione), le illusioni del giovane Ermanno (Ermanno Raeli), l'illusione terapeutica (La medicina dello spirito). Queste letture hanno preso l'avvio da un lavoro teorico-comparatistico (Il paradigma dell'illusione) riproposto in appendice al libro. Attraverso e oltre lo stesso De Roberto infatti, "La litania del potere e altre illusioni" si può leggere come un saggio paradigmatico sull'illusione e sulle illusioni.

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Titolo: "In ascolto dei poeti. Voci e pensieri della poesia contemporanea in Italia"
Editore: Bonanno
Autore: Sichera Antonio
Pagine: 89
Ean: 9788863181500
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Si può guardare alla poesia contemporanea, come alla scrittura creativa tout court, da molti punti di vista. La scelta di questo libro è molto chiara ed è quella dell'ascolto. Si tratta cioè, ben prima di dichiarare intenzioni, di formulare poetiche o di emettere giudizi, di tendere l'orecchio alla parola dei poeti, per accoglierla e farle spazio. Come un modo di essere lettori che lasci con gioia il primato alla poesia, e al contempo la interroghi sul suo destino e sul suo futuro, in un tempo sempre più distante dai presupposti scontati della grande lirica del Novecento.

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Titolo: "Il ritorno di Tarzan"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Lacassin Francis
Pagine: 112
Ean: 9788876984068
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Montaggio e smontaggio di un mito che nasce sulla carta, prende immagine visiva sui fumetti e diventa protagonista del cinema, prima muto poi sonoro, dal bianco e nero al colore. Questo l'oggetto della minuziosa ricostruzione della storia di Tarzan di Francis Lacassin. Partorito, è il caso di dirlo, dalla fantasia dello statunitense Edgar Rice Burroughs (Chicago, 1875 - Encino, 1950), il personaggio abbandonato nella giungla, allevato dalle scimmie e formatosi alla dura legge darwiniana della sopravvivenza del più forte, ha alimentato, fin dall'immediato successo del primo libro del ciclo, nel 1914, la fantasia dei lettori e degli appassionati di cinema di tutto il mondo. Lacassin racconta non tanto il procedere delle sue avventure quanto il progressivo degrado del suo mito. Lacassin consegna al lettore la storia delle diverse personificazioni di Tarzan, i registi che lo hanno diretto, gli attori che lo hanno interpretato, le attrici che lo hanno baciato, gli scenografi che gli hanno inventato luoghi e panorami, i disegnatori che lo hanno ritratto con grazia, qualche volta, spesso frettolosamente. Chi togliendogli fascino chi accrescendolo, sempre alimentati da un archetipo nascosto e ben piantato nella mente di chi lo ha immaginato. Come scrive Roberto Beretta nella prefazione «il re delle scimmie è l'eremita laico che si ribella alla prepotenza della civiltà e trova il suo spazio veramente umano tra i non uomini. Ma a differenza dell'utopia assoluta del "buon selvaggio" di Rousseau questo nuovo Adamo non sembra desideroso di rivoluzioni, quanto piuttosto di temperare il ritorno alla vagheggiata età dell'oro con una sana e molto americana propensione a non perdere i principali vantaggi del benessere, l'indispensabile del progresso per vivere nel suo felice paradiso». Il libro di Lacassin, e senza l'ausilio di Roland Barthes, descrive la vita del mito di Tarzan, lontano dal suo padre-autore, tra le insidie delle immagini e degli schermi che la società dello spettacolo moltiplica come le liane della giungla tra cui l'uomo-scimmia amava trascorrere il tempo dell'avventura. È lì che si perde Tarzan, nella selva oscura dell'onirismo proliferante, diviso tra immaginazione e box-office, tra inganno di cartapesta e divismo, tra pulsioni insoddisfatte di un erotismo appena accennato e adesione passiva dello spettatore, tra un popcorn e un bicchiere di cola.

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Titolo: "Alcuni progressi nello studio del cuore umano. Proust e Freud"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Rivière Jacques
Pagine: 166
Ean: 9788876984037
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Marcel Proust e Jacques Rivière, lo scrittore e il critico, entrambi di esasperata sensibilità, morale ed estetica. Come in ogni coppia che si rispetti non può mancare il terzo: Sigmund Freud. Non solo, il primo scrive il suo fluviale romanzo come se fosse la sua personale resa dei conti con la propria sensibilità di uomo prima ancora che di scrittore; il critico, affascinato dall'enorme e inarrestabile capacità di scandaglio dell'animo umano che il romanziere dispiega nelle sue pagine non può che confrontarlo con lo scopritore dell'inconscio, o meglio, della presa che esercita sulla coscienza. Anche quest'ultimo promette bene quanto a «studio del cuore umano», narrazione compresa (basti pensare alla qualità letteraria dei casi clinici e dell'inaugurale Interpretazione dei sogni). Il tutto giocato sul filo di una probità intellettuale che il cattolico Rivière sa che è messa a dura prova dalla diffidenza di Freud verso la coscienza che si vuole chiara e distinta e che invece ai suoi occhi tale non è; così come dalla proustiana sfiducia nei confronti dei sentimenti. I due grandi spioni della coscienza lo inquietano e Proust, dichiara Rivière, è il «più spaventoso rivelatore su me stesso che potessi incontrare». Pronunciati come discorsi al Vieux-Colombier e a Monaco, tra il 1923 e il 1924, con l'appendice di altri due interventi, questi scritti di Rivière raccolgono una delle riflessioni critiche più acute, e anticipatrici, sul rapporto tra romanzo e verità dell'uomo e della sua coscienza alla luce delle prime formulazioni della psicoanalisi freudiana. È uno sguardo e un'attenzione a cui manca davvero poco per rivolgere il sospetto sugli stessi che lo promuovono. Come interpretare altrimenti la domanda finale di Rivière? «L'opera d'arte deve il suo potere di seduzione ad un certo slancio illusorio del pensiero. Sopravviverà se lo scrittore si proporrà quale compito fondamentale quello di contrastare tali forze e di smascherarle?».

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Titolo: "Viaggio al termine della scrittura: Calvino Pasolini Bazlen Parise Cattafi"
Editore: Le Lettere
Autore: Bertelli Diego
Pagine: 175
Ean: 9788860879691
Prezzo: € 18.00

Descrizione:«Il problema puramente letterario del finale - scrive Jurij Lotman - ha un analogo nella realtà nel problema della morte». Nessun secolo come il Novecento ha saputo nutrire meglio questa analogia, ritualizzando la scrittura ed esorcizzando la sua fine a tal punto da mettere in crisi la relazione tradizionale fra opera e testo. Discutendo autori fra loro distanti per impostazione e indirizzi, questo studio analizza un campione eterogeneo di testi in un periodo specifico della letteratura italiana che va dal 1973 al 1979. In forme e modi tra loro diversi, Calvino, Pasolini, Bazlen, Parise e Cattafi (cui sono dedicati i cinque saggi che compongono il volume) si pongono al limite tra ciò che è e non è ancora un'opera, dove la vita del testo e quella di chi scrive si avvicinano senza mai toccarsi, attraverso un movimento asintotico che offre la possibilità di una definizione nuova di quel processo incolmabile che è la scrittura.

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Titolo: "«Il teatro era allora il suo sospiro». Svevo drammaturgo"
Editore: Edizioni ETS
Autore: Antonini Gabriele
Pagine: 426
Ean: 9788846749710
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Le opere teatrali di Ettore Schmitz rappresentano una parte consistente del non estesissimo corpus sveviano: l'autore triestino scrisse infatti più di una dozzina di pièces, disseminate lungo un arco temporale di circa trent'anni. Nonostante l'ampiezza della produzione drammatica e a dispetto del grande interesse dimostrato da Italo Svevo per le questioni di teatro - di prosa e non - in articoli, negli scritti saggistici e nei romanzi, la critica ha da sempre riservato un posto marginale alle sue commedie e intorno a esse ha formulato, nel complesso, un giudizio negativo. Questo saggio ritorna sulla questione dello Svevo commediografo, anzitutto ricostruendo - attraverso un'analisi sia delle testimonianze biografiche sia della produzione giornalistica e romanzesca - il rapporto che unì il triestino al mondo del palcoscenico, e proponendo poi una nuova chiave di lettura per i drammi sveviani, incentrata sul conflitto che nei testi si viene a creare tra i protagonisti e l'ostile ambiente che li circonda.

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Titolo: "On writing. Autobiografia di un mestiere"
Editore: Sperling & Kupfer
Autore: King Stephen
Pagine: 283
Ean: 9788868364007
Prezzo: € 9.90

Descrizione:Più che un manuale tecnico per aspiranti scrittori, questo libro è un'autobiografia del mestiere, in cui la storia personale e professionale di King si fondono totalmente. Il capitolo d'apertura, «Curriculum vitae» ripercorre gli anni della formazione attraverso i momenti di crescita fino al grande successo di «Carrie». «La cassetta degli attrezzi» è invece una disincantata elencazione dei ferri del mestiere. «Sullo scrivere» illustra le fasi del racconto creativo fino all'approdo editoriale; infine «Sul vivere» racconta come l'autore abbia visto la morte da vicino dopo lo spaventoso incidente in cui è stato coinvolto e come, grazie alla scrittura, sia tornato alla vita.

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Titolo: "La guerra sulla carta. Il racconto del primo conflitto mondiale"
Editore: Carocci
Autore: De Leva Giovanni
Pagine: 277
Ean: 9788843089567
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Tra il 1914 e la pubblicazione di "Un anno sull'Altipiano" (1938) di Emilio Lussu, scrittori, giornalisti, saggisti e memorialisti danno vita a una grande narrazione del conflitto: un racconto corale e multiforme, che risponde di volta in volta al frangente storico, agli intenti politici e al contesto sociale di riferimento. L'immagine della guerra muta di conseguenza sensibilmente nel corso degli anni, se non addirittura dei mesi, e gli stessi caratteri di orrore e di assurdo, a cui associamo la tragedia del primo conflitto mondiale, non sono affatto scontati, ma costituiscono l'oggetto di un acceso dibattito. Riletto sulla base di questa evoluzione, e posto a confronto con altre forme di scrittura, colta e popolare, il canone della letteratura di guerra assume una luce inedita. Per temi e modalità rappresentative, il racconto del conflitto svela d'altra parte radici ottocentesche, che resistono nella terra desolata di una guerra industriale e di massa. Emergono allora linee narrative inaspettate, dove il militarismo può velarsi di sentimentalismo, e alla Grande Guerra nella versione del regime, erede della tradizione sabauda, se ne contrappone una antifascista, che raccoglie la lezione repubblicana.

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Titolo: "La Bibbia secondo Borges"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Gianfranco Ravasi
Pagine: 72
Ean: 9788810567654
Prezzo: € 7.00

Descrizione:«Borges è il più grande teologo del nostro tempo: un teologo ateo»: è quanto scrive di lui Leonardo Sciascia. Non ha mai ricevuto il premio Nobel, ma è stato tra gli scrittori più originali del suo tempo. Amato da Bergoglio, che quando era docente di Lettere a Santa Fe lo invitò a tenere alcune lezioni ai suoi studenti, Jorge Luis Borges è stato costantemente attratto dai temi teologici e dai testi sacri. Una preoccupazione metafisica per il trascendente corre come un brivido per tutta la sua opera mobile ed eclettica, un'opera a cui la Bibbia offre una specie di lessico tematico, simbolico e metaforico, soprattutto attraverso Giobbe, Qoèlet e i Vangeli. Frutto di un'ispirazione trascendente, il linguaggio poetico è per lo scrittore argentino analogo a quello sacro e il volto di Cristo è da cercare negli specchi ove si riflettono i visi umani.«Gli uomini - ha scritto Borges - lungo i secoli hanno ripetuto sempre due storie: quella di un vascello sperduto che cerca nei mari mediterranei un'isola amata, e quella di un Dio che si fa crocifiggere sul Golgota».

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Titolo: "Marginalia. Autori e opere ai margini del Novecento"
Editore: Aracne
Autore: Comberiati Daniele
Pagine: 108
Ean: 9788825505863
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Il volume consiste in una raccolta di saggi che analizzano la letteratura italiana del "secolo breve" attraverso l'approfondimento di autori considerati "minori" o di opere meno studiate di scrittori ormai integrati nel canone contemporaneo. Al secondo gruppo appartengono gli scritti africani di Dino Buzzati, il romanzo "Suo marito" di Pirandello, la produzione in versi di Elsa Morante, le esperienze dell'ultimo Marinetti, l'attività di traduttore di Sandro Penna. Al primo gruppo lo scrittore Arnaldo Cipolla, l'opera narrativa di Fausto Maria Martini, e in parte anche "Mani vuote" di Saverio Strati, testo spesso travisato dalla critica. L'idea è di riflettere sulla costituzione di un canone letterario e sulle motivazioni della presenza o meno di questi testi all'interno del Novecento letterario italiano.

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Titolo: "L' immaginario francescano in Gabriele D'Annunzio"
Editore: Aracne
Autore: Di Ciaccia Francesco
Pagine: 160
Ean: 9788825506105
Prezzo: € 12.00

Descrizione:I riferimenti dannunziani al francescanesimo risultano di una frequenza molto insistente. Le ragioni sono varie e confliggenti: includono la sincera ammirazione per il poeta cantore e per il missionario italiano e la narcisistica fantasia di assomigliare a san Francesco. Ma perché a lui e non a un altro gigante della storia quale ad esempio san Domenico, pur a lui ben noto? È per ciò che si è indagato sulla "mania francescana" di D'Annunzio e si è visto che, se egli in genere ha fatto riferimento all'assisiate in modo o vacuo o inopportuno o imbarazzante, su di lui ha intuito verità che fanno riflettere, anche grazie al fatto che praticò ampiamente la lettura degli scritti francescani. Prefazione di Giulio Cipollone.

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Titolo: "Life-flame, force vitale. Danza e rito nell'opera di D.H. Lawrence e A. Artaud"
Editore: Aracne
Autore: Crapiz Sergio
Pagine: 364
Ean: 9788825505986
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il gusto di comparare pratiche di scrittura relative ad autori appartenenti a contesti letterari e linguistici eterogenei, ma contrassegnati da finalità estetiche per molti versi convergenti, sta al centro di questo volume, dedicato ai temi del primitivismo e della danza nell'opera di David Herbert Lawrence (1885-1930) e di Antonin Artaud (1896-1948). La necessità di riposizionare le poetiche filo-primitivistiche degli autori nella ricerca artistico-letteraria primonovecentesca, impegnata nella creazione di un linguaggio "totale" che privilegiasse l'interazione tra letteratura, teatro, arti visive e danza, si rispecchia nel risalto accordato al tema del corpo danzante. A queste ricerche si allineano i personali contributi di Lawrence e Artaud sul linguaggio simbolico e poliritmico dell'arte presso le culture amerindie e le loro narrazioni sulla danza come esperienza di alterità etnologica. Ampio spazio è dedicato inoltre alla ricostruzione del mito del Messico nelle culture moderniste tra le due guerre, ai temi interconnessi della rivoluzione, dell'indigenismo e dell'utopismo politico-religioso, nonché alla figure tra loro solidali del sacrificio, del supplizio e dell'estasi.

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