Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "Il mio ritratto letterario. Lettere a Stalin"
Editore: Il Nuovo Melangolo
Autore: Bulgakov Michail
Pagine: 90
Ean: 9788869831874
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Attorno agli anni Venti la situazione di Bulgakov era precipitata. I suoi racconti erano oggetto di sistematici attacchi da parte della critica, il romanzo La guardia bianca non venne neppure pubblicato interamente, mentre le riviste che pubblicavano i suoi racconti e le sue opere teatrali andavano via via chiudendo. Infine nel '29 due sue opere teatrali vennero messe al bando. Ormai disperato, e con difficoltà a mantenersi, Bulgakov si rivolge a diversi uomini di governo e infine si spinge a scrivere a Stalin, con una lettera in cui espone in modo inequivocabile e definitivo le proprie posizioni letterarie e politiche. A questa lettera Stalin risponderà con una famosa telefonata personale. Il volume, curato da Alessandro Mario Curletto, ricostruisce l'intera vicenda e pubblica le lettere scritte da Bulgakov e custodite nel fondo Bulgakov del reparto manoscritti della Biblioteca Lenin di Mosca. Si tratta di documenti di eccezionale importanza non solo per ricostruire le vicende letterarie e biografiche di uno dei massimi scrittori del Novecento, ma anche per avere un quadro della condizione degli scrittori in Russia sotto Stalin.

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Titolo: "Gianni Celati. Traduzione, tradizione e riscrittura"
Editore: Aracne
Autore: Ronchi Stefanati Michele
Pagine: 244
Ean: 9788825522297
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il volume si compone di una raccolta di saggi concernenti il ruolo che hanno avuto, nella lunga carriera di Gianni Celati, le pratiche della traduzione e della riscrittura di classici, spaziando da Céline a Joyce, da Perec a Beckett, da Swift a Melville, da Tom Sawyer ad Alice nel paese delle meraviglie. Tale riflessione collettiva comprende sia contributi di giovani ricercatori delle maggiori università europee e americane, sia quelli di studiosi già affermati e amici di Celati, come Nunzia Palmieri, curatrice del Meridiano a lui dedicato, Alessandro Carrera, traduttore di tutte le liriche di Bob Dylan e gli scrittori Enrico Palandri e Daniele Benati, che con Celati hanno condiviso una parte fondamentale del loro percorso intellettuale.

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Titolo: "La scienza, la morte, gli spiriti. Le origini del romanzo noir nell'Italia fra Otto e Novecento"
Editore: Marsilio
Autore: De Luca Andrea
Pagine: 151
Ean: 9788831742887
Prezzo: € 16.00

Descrizione:In un mondo trasformato dal progresso tecnologico e dalle rivoluzioni industriali del xix secolo, gli ambienti culturali più diversi sono dominati dal Positivismo e da un forte impulso a estendere le metodologie scientifiche alle scienze dell'uomo: antropologia, sociologia, demografia, politica. Nello stesso periodo, però, alla vasta ricognizione delle tradizioni popolari e dei culti ancestrali si accompagna una crescente curiosità per l'aldilà, per il mistero, per tutto ciò che non può essere spiegato con fredde leggi biologiche o meccaniche. All'ignoto, all'occulto vengono allora applicate nuove metodologie d'indagine: nasce così il romanzo di investigazione che sfrutta entrambe le tendenze, spiegare con la scienza il mistero della morte. La scienza, la morte, gli spiriti si incunea in questa terra di mezzo, dove la letteratura del mistero muove i suoi primi passi all'ombra dei grandi romanzieri tra Otto e Novecento. Descrive quel "filo nero", di matrice spiritista, che legava Conan Doyle a Francesco Mastriani e che ha attratto scrittori come Pirandello e Capuana. Il lato oscuro della letteratura italiana e la fascinazione per la morte hanno dato vita a un genere, il romanzo poliziesco e d'indagine, che ancora oggi sembra non conoscere crisi.

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Titolo: "Le opere come spazio spirituale della nazione"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Hugo von Hofmannsthal
Pagine: 112
Ean: 9788837232764
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Il Discorso di Hugo von Hofmannsthal proferito a Monaco nel 1927, e qui tradotto con ampio commento di Elena Raponi, è noto come un capolavoro della saggistica tedesca nella temperie della Repubblica di Weimar e manifesto di una "rivoluzione conservatrice": l'idea è quella di recuperare il patrimonio universale della letteratura tedesca in contrappunto all'imbarbarimento della vita politica del tempo. Un dialogo ideale con intellettuali e filosofi a lui contemporanei - Thomas Mann, Martin Buber, Max Scheler, Paul Landsberg -, "cercatori" che nella loro diversità esprimono la creatività e il titanismo dell'anima tedesca, oscillante tra passato e presente, poesia e storia, spirito e politica, non per contrastare ma per ricostruire l'identità della "nazione" attorno al concetto di "cultura" piuttosto che di "natura".

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Titolo: "La felicità delle immagini, il peso delle parole. Cinque esercizi di lettura di Moravia, Volponi, Pasolini, Calvino, Celati"
Editore: Bompiani
Autore: Sarchi Alessandra
Pagine: 192
Ean: 9788830100015
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Affascinante come un romanzo, documentato come un saggio accademico, "La felicità delle immagini", il peso delle parole non è né l'una né l'altra cosa: è piuttosto un'acuta ricognizione di territori cari all'autrice, che da sempre fa la spola tra il mondo della scrittura e quello dell'arte. Se gli anni trenta del secolo scorso sono stati tutto un fervore di scambi e relazioni tra questi mondi, già negli anni sessanta quella temperie veniva rievocata con una sorta di nostalgia da Pasolini, che pure insieme ai colleghi ha praticato la stessa dimensione di prossimità. Moravia che non smette mai di disegnare; Calvino che insinua che chi si esprime col pennello sia più felice di chi usa la penna. Ne viene il quadro di un tempo vivido e interessante, ricco di idee in perenne circolazione: perché il rapporto fra parola e immagine nei testi letterari mai come oggi è attuale e ricco di implicazioni.

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Titolo: "Scrivi sempre a mezzanotte. Lettere d'amore e desiderio"
Editore: Donzelli
Autore: Woolf Virginia, Sackville-West Vita
Pagine: 302
Ean: 9788868438838
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Virginia Woolf ha quarant'anni. Insieme al marito Leonard dirige una casa editrice, la Hogarth Press, e il suo nome comincia a essere noto. Sta lavorando alla 'Signora Dalloway', che la consacrerà come una delle scrittrici più rivoluzionarie e apprezzate del suo tempo. Al diario confida di sentirsi vecchia, ma ha appena incontrato la donna che diventerà il suo più grande amore, l'affascinante Vita Sackville-West. Vita ha trent'anni. Anche lei scrittrice, è una giovane donna aristocratica; sposata con un diplomatico, è al centro di una fitta rete di amicizie e di amori. Viaggia molto, scrive poemi e racconti, e quando conosce Virginia è immediatamente attratta dalla sua bellezza spirituale e dal fascino della sua personalità. Poco dopo ha inizio la loro storia d'amore, che queste lettere ci raccontano. L'ampio carteggio tra le due donne andrà avanti per vent'anni: in esso le dichiarazioni appassionate si alternano a improvvise ritrosie, i rimbrotti alle ironie; Vita e Virginia adorano scherzare, prendersi in giro, punzecchiarsi, ma spesso il gioco cede il passo a slanci impetuosi e senza freni. Il volume raccoglie oltre un centinaio di lettere, le più significative, di questa storia, che culminerà per Virginia nella scrittura di Orlando: la biografia di un essere meraviglioso che vive per quattro secoli passando da un sesso all'altro, e che ha le fattezze della bella Sackville-West, è un omaggio a lei, un tentativo di rendere eterna una relazione minacciata dalle tante avventure di cui Vita non riesce a fare a meno. Con gli anni, la passione travolgente si trasforma in amicizia profonda. Vita sarà sempre l'«adorata creatura» di Virginia, l'amazzone dalle gambe lunghe e affusolate che attraversa a grandi falcate le strade del mondo. Allo stesso tempo, Vita non lascerà mai la sua amata, la riempirà di regali e attenzioni, e sarà proprio lei l'unica persona - oltre a Leonard e alla sorella Vanessa - a cui Virginia consentirà di avvicinarsi nei momenti più cupi delle sue malattie. Il loro amore, scrive Nadia Fusini nel suo saggio, «si tramuta in gelosia e in abbandono e trapassa in tradimento e in rimpianto, ma non finisce mai. Le due donne si incontrano, si separano, si scrivono, smettono di scriversi, riprendono a scriversi, e sempre la tenerezza, l'amicizia, la nostalgia riemergono, e tornano la luce e l'incanto». Due scrittrici, due donne indipendenti, un grande amore. Queste lettere raccontano una storia la cui forza risplende ancora oggi, sfidando i canoni e il conformismo.

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Titolo: "Tornare alla casa della madre. Vittorini, Morante, Celati"
Editore: ETS
Autore: Schilirò Massimo
Pagine: 186
Ean: 9788846754721
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Si indaga in questo studio il pellegrinaggio al luogo della madre. "Conversazione in Sicilia" di Elio Vittorini, "Aracoeli" di Elsa Morante, "Verso la foce" di Gianni Celati mettono in racconto il tentativo di superamento di una crisi attraverso il viaggio a un luogo pregnante connesso all'origine. Declinando il viaggio iniziatico o il mito edenico o le pratiche contemporanee del camminare, sono storie della cesura del legame e quindi della separazione dal paesaggio materno. In questo modo sono accomunate dalla funzione che si riconosce al mito, di narrare una seconda venuta al mondo, una rinascita. Ma in tutti e tre i casi si rende palese il dissolvimento progressivo dell'aura che irradia da questa favola del ricominciamento. Il recupero dell'inizio è comunque sempre mancato: perché non la discesa alle madri ma la risalita all'azione storica è la soluzione alla crisi individuale e collettiva (Vittorini); perché il paradiso non è mai esistito, il male è nella Genesi (Morante); perché ogni viaggio è una deriva, i luoghi sono svaniti (Celati). L'origine è un paese introvabile.

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Titolo: "Ci diciamo l'oscuro"
Editore: Neri Pozza
Autore: Böttiger Helmut
Pagine:
Ean: 9788854517028
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

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Titolo: "Muse del disincanto. Poesia italiana del Novecento. Un'antologia critica"
Editore: Castelvecchi
Autore: Raffo Silvio
Pagine: 531
Ean: 9788832825008
Prezzo: € 46.50

Descrizione:Nella storia della nostra poesia, il Novecento appare il secolo in cui sono state superate e infrante diverse frontiere; mai tante voci dispiegate in così evidente contrasto hanno fatto sentire il loro appello a muse tanto inquietanti: progetti di destrutturazione e ricostruzione, accordi discordi, entusiastici fervori d'avanguardie e malinconiche nostalgie, proclami d'impegno e disimpegno, coscienza del vuoto esistenziale nell'«oblio dell'Essere» e più o meno consapevoli neoromanticismi. In quest'antologia, dove trovano spazio anche quei poeti ingiustamente considerati "minori" dalla critica, Silvio Raffo indaga tutte le aritmie del «pensiero poetante», tutte le correspondances e le dissonanze fra le varie tendenze. E lo fa con un'acribia filologica sempre accompagnata da un tono di affabile partecipazione: di poeta prima che di critico, convinto che sia necessaria la sopravvivenza di una poesia "alta", equivalente a una scienza irrinunciabile di natura carsica, invisibile agli occhi dei poteri mondani eppure essenziale alla vita dell'anima; una poesia che possa ancora difendere nel «fuoco delle controversie» il valore di quella bellezza che dovrebbe salvare il mondo.

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Titolo: "La dieta sono io"
Editore: La nave di Teseo
Autore: Doninelli Luca
Pagine:
Ean: 9788893448208
Prezzo: € 17.00

Descrizione:

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Titolo: "«Secolo che ci squarti... secolo che ci incanti». Studi sulla tradizione del moderno"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Saccone Antonio
Pagine: 294
Ean: 9788869733703
Prezzo: € 22.00

Descrizione:«La tradizione del moderno» è esperienza contraddittoria (almeno in apparenza), esprimendo al contempo una tradizione che si autorinnega ed una modernità che si modella come tradizione. Il libro esamina episodi cruciali del variegato scenario offerto dalla modernità novecentesca e dal suo configurarsi come tradizione. Al centro dell'indagine sono richiamati la Grande Guerra, l'incrocio tra letteratura e scienza, la fusione tra le arti, i modi in cui importanti autori del "secolo breve", commentando classici del passato remoto, prossimo e coevo, interrogano se stessi. In posizione inaugurale sfilano il progetto "I miei antenati", a cui il primo Ungaretti affida la sua ricerca di maiores, e il racconto dell'avventura fiumana di Giovanni Comisso. L'antibellicismo di Palazzeschi si intreccia con la sconfessione dell'avanguardia futurista. Il polittico dedicato a Marinetti e ai suoi sodali porta in primo piano il rispecchiamento di apocalisse e rigenerazione, la celebrazione del cinema e di una scienza che amplifichi l'ignoto, la creatività dell'arte intensificata dalle nuove percezioni dello spazio e del tempo. Seguono, poi, Quasimodo che discute il dualismo tra politica e poesia, Domenico Rea e La Capria, interpreti di Eduardo, il Dante letto da Montale, il racconto-saggio di Sciascia sulla scomparsa del fisico Majorana, Calvino che analizza i poeti "scienziati" della letteratura latina. Completano il mosaico Primo Levi narratore della chimica e Luzi che rideclina una prospettiva della modernità sulle trasformazioni tragiche ed esaltanti sollecitate dal tempo della velocità. Dalla ricca trama di oggetti presi in esame emerge l'allestimento di una novità continuamente rinnovata e insieme memore, volta a riconvertire reciprocamente eterno ed effimero.

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Titolo: "Sonecka"
Editore: Adelphi
Autore: Cvetaeva Marina
Pagine:
Ean: 9788845933578
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

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Titolo: "Una lingua «travolgente e incendiaria». Studi sul Futurismo"
Editore: Clinamen
Autore: Stefanelli Stefania
Pagine:
Ean: 9788884102881
Prezzo: € 20.90

Descrizione:«È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il "Futurismo", perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii». Così esordiva Marinetti nel suo Manifesto di fondazione del Futurismo, dando l'avvio a quella furia incendiaria e distruttrice che coinvolse l'universo dell'arte in tutte le sue manifestazioni e non poté certo risparmiare lo strumento creativo forse più potente e più diffuso, la lingua letteraria, ma anche quella del quotidiano parlare. Gli scrittori futuristi generarono un'antilingua che coinvolse un pubblico ampio ed eterogeneo, e che, attraverso la sapiente strategia retorica dei manifesti e dei volantini, investì tanto il linguaggio c?lto quanto il linguaggio diretto. Ma principalmente investì il linguaggio iconico delle tavole parolibere, nelle quali ogni norma grammaticale viene abbandonata per colpire l'occhio dello spettatore con parole che liberamente si scatenano sullo spazio bianco del foglio. La rivoluzione del Futurismo si propagò a campi inconsueti, come il teatro, la politica, la gastronomia, l'aviazione, la moda, creando ferventi seguaci in tutta l'Italia ed anche, soprattutto, oltre i confini: dalla Russia, alla Romania, al Portogallo, alla Spagna, fino al Giappone. Un potente impulso rivoluzionario che si è allargato nello spazio e nel tempo, come un incendio alimentato dai turbini del vento.

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Titolo: "E Sciascia che ne dice? Il catalogo è questo!"
Editore: Olschki
Autore:
Pagine: 108
Ean: 9788822266262
Prezzo: € 19.00

Descrizione:C'è uno scambio (1969-1978) quasi del tutto sconosciuto di un mannello di lettere tra Mino Maccari e Leonardo Sciascia. E poi, le pagine del «Diario» inedito di Maccari, e infine dall'archivio privato di uno degli amici palermitani di Sciascia trapiantati a Milano, salta fuori una scatola con disegni e materiale di cui non si sapeva nulla. Le carte ritrovate aiutano a ripercorrere l'amicizia tra due eretici ed eccentrici narratori del nostro Novecento, che nel contatto hanno prodotto scintille d'intelligenza, di arguzia, di provocazioni.

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Titolo: "L' amicizia è la vera patria"
Editore: Castelvecchi
Autore: Roth Joseph, Zweig Stefan
Pagine: 112
Ean: 9788832823141
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Joseph Roth e Stefan Zweig ebbero un intenso rapporto epistolare, che consolidò la loro amicizia. A partire dagli anni Trenta, l'incalzare degli eventi politici invade inevitabilmente la sfera privata e professionale dei due scrittori, che sono costretti ad affrontare l'asprezza del nuovo clima intellettuale imposto da Hitler, verso cui anche molti editori e autori ebrei mostrano un'ingenua quanto fatale indulgenza. In lettere sincere e appassionate, mai tradotte in italiano, i due amici si scambiano giudizi, impressioni e commenti, dove la condizione privata si intreccia alla situazione generale. A un Roth caustico e rabbioso, che esorta l'amico fraterno a reagire con più decisione all'incombere della barbarie, risponde uno Zweig più rassegnato e disilluso, che ha iniziato il tormentato peregrinare in giro per il mondo, alla ricerca di un isolamento artistico e umano. Leggere queste lettere significa immergersi in uno dei periodi più bui della civiltà europea, attraverso lo sguardo di due testimoni che vissero quegli anni con intatta dignità e commovente sofferenza.

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Titolo: "Pirandello. Fotografia e altri pirandellismi"
Editore: Flaccovio Dario
Autore: Zangrilli Franco
Pagine: 256
Ean: 9788857908816
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Nel presente volume si esaminano argomenti pirandelliani per lo più non affrontati dalla critica. Innanzitutto si analizza la funzione della fotografia nell'opera di Pirandello. Attraverso l'obiettivo della foto egli osserva i paradossi che immettono nella strada della verità e ogni volta sottolinea che il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile. La magia della sua penna illustra uno scrittore fotografo eclettico che rende la sua fotografia come un oggetto ricco di sfaccettature, come un puzzle di significati, di metafore e di simboli. Poi, con le sue indagini, si rileva un Pirandello che cammina simultaneamente dentro e fuori la tradizione del fantastico, conducendo un'operazione strategica molto postmoderna al fine di rompere con la tradizione, recuperando la tradizione, senza precludere quella dell'amato Edgar Allan Poe. Infine l'analisi comparata inedita su due scrittori, come Cesare Pavese ed Elio Vittorini, evidenzia come abbiano riscritto il loro originario pirandellismo, proveniente dall'essere stati ispirati dall'autore agrigentino. Se la fotografia è una versione del doppio, Pavese e Vittorini lo trovano nell'io del Pirandello scrittore, in lui si vedono e ritrovano parti che percepiscono proprie. Pirandello in molti aspetti è il loro specchio, come allo stesso modo è lo specchio dei centomila volti di se stesso. Pavese e Vittorini, come altri scrittori contemporanei, hanno uno sguardo pirandelliano che è sempre uno sguardo archeologico all'avanguardia, piegato a cogliere l'essere non solo come unità identitaria ma anche come frammentarietà di profili, e come essenza in balia di un'inarrestabile scomposizione- ricomposizione.

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Titolo: "Un autre monde est-il possible? Bandes dessinées et science-fiction en Italie, de l'enlèvement d'Aldo Moro jusqu'à aujourd'hui (1978-2018). Ediz. multilingue"
Editore: Quodlibet
Autore: Comberiati Daniele
Pagine: 112
Ean: 9788822903327
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Angelo Fortunato Formiggini. Ridere, leggere e scrivere nell'Italia del primo Novecento"
Editore: Artestampa
Autore:
Pagine: 192
Ean: 9788864626475
Prezzo: € 28.00

Descrizione:"Tutto avrei potuto credere tranne che diventare un martire della umanità. È un mestiere che non mi piace: preferivo i Classici del Ridere". (A.F. Formiggini). Editore vivace, spirito giocoso e discendente di illustre famiglia ebraica, Angelo Fortunato Formiggini (1878-1938) fu uno dei protagonisti della cultura italiana del primo Novecento. Gettandosi dall'alto della torre Ghirlandina il 29 novembre 1938, pose fine alla sua esistenza, per rivendicare la propria identità: "sette volte italiano", non accettò che la promulgazione delle leggi razziali lo estromettesse dalla patria cui sentiva di appartenere. Filosofo del ridere ed editore bizzarro, credette seriamente nell'umorismo, spendendosi nella sua attività per produrre e diffondere libri. A ottant'anni dalla sua scomparsa, una mostra ne ripercorre la vicenda pubblica e privata, conducendo alla scoperta di una personalità eccezionale vissuta in "un tempo da cani".

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Titolo: "Scrivere, leggere, raccontare... La letteratura per l'infanzia tra passato e futuro. Studi in onore di Pino Boero"
Editore: Franco Angeli
Autore:
Pagine: 322
Ean: 9788891781819
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Questo volume non nasce dalla necessità di celebrare la conclusione, con il pensionamento, del percorso accademico di un insigne collega, ma da quella di festeggiare una nuova fase, quanto mai creativa e impegnata, dal punto di vista intellettuale, di uno studioso che è stato, e continua ad essere, un punto di riferimento imprescindibile per chi si occupa di letteratura per l'infanzia. Non solo in Italia. Ogni contributo rivela l'intenzione di instaurare una sorta di dialogo ideale con Pino Boero e con qualche specifico aspetto delle sue ricerche. Un dialogo che intreccia una passione comune agli autori di questo volume - quella per la letteratura per l'infanzia - a tutta una serie di connessioni alla storia, alla letteratura italiana (e non), all'iconologia, al cinema, alla musica, ai nuovi media e alla pedagogia. E questo perché la letteratura per l'infanzia, fin dall'origine, non si muove su un territorio omogeneo e ben definito, ma prevede continui sconfinamenti in altri ambiti, in altri contesti, in altre dimensioni comunicative. Così i diversi tagli metodologici utilizzati non impoveriscono la disciplina, ma nel loro insieme riescono a restituirne la complessità, il suo essere allo stesso tempo dentro e fuori ai sistemi educativi, dentro e fuori alle regole sociali vigenti, dentro e fuori alla morale comune. Contributi di: Leonardo Acone, Anna Antoniazzi, Anna Ascenzi, Flavia Bacchetti, Susanna Barsotti, Emy Beseghi, Pino Boero, Marnie Campagnaro, Lorenzo Cantatore, Alberto Carli, Rossella Caso, Sabrina Fava, Ilaria Filograsso, Walter Fochesato, William Grandi, Elisa Marazzi, Martino Negri, Simonetta Polenghi, Roberto Sani, Maria Teresa Trisciuzzi, Simonetta Ulivieri.

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Titolo: "Come il gesso sulla lavagna. Curzio Malaparte polemista e teorico della politica"
Editore: Quodlibet
Autore: Panella Giuseppe
Pagine: 78
Ean: 9788822902634
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Curzio Malaparte non si è mai sentito un intellettuale italiano (anche all'epoca di Strapaese si sentiva pratese o toscano, mai appartenente all'Italia in senso culturale). La sua cultura, anche considerando il numero notevole di lingue che parlava (dal francese all'inglese al tedesco di famiglia al russo che masticava così come il polacco), era decisamente europea. Lo stesso si può dire delle sue letture che andavano dai maggiori poeti francesi (tradusse Eluard e Pierre-Jean Jouve) alla À la recherche du temps perdu di Proust (cui ha dedicato un singolare quanto ammiccante pastiche teatrale, Du côté de chez Proust, messo in scena nel 1948 a Parigi) e alla produzione letteraria anglo-americana del tempo. Ma, ancora più importante come riscontro oggettivo della precedente affermazione, è il fatto che Malaparte scrisse per l'editore Grasset di Parigi, tra il 1931 e il 1932, due saggi direttamente in francese che poi ripubblicò nel 1948 traducendoli in italiano con l'apporto di traduttrici professioniste: Technique du Coup d'État e Le Bonhomme Lenine.

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Titolo: "Carteggio 1973-1983"
Editore: Storia e Letteratura
Autore: Betocchi Carlo, Machiedo Mladen
Pagine: 68
Ean: 9788893592451
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Carlo Betocchi scopre per caso su «L'Albero» alcune poesie del croato Nikola Sop tradotte in italiano. Per l'afflato cosmico che le pervade, sono una vera e propria rivelazione agli occhi del poeta fiorentino, che ne resta folgorato. Scrive dunque al traduttore, un giovanissimo italianista di Zagabria, per congratularsi: è così che nasce l'amicizia tra Carlo Betocchi - uno dei poeti italiani più apprezzati del Novecento - e il suo interlocutore, Mladen Machiedo, destinata a perdurare e svilupparsi per un intero decennio. Dal loro carteggio traspaiono gli ultimi anni di vita di Betocchi, i più duri e cruciali, con la dolcezza di una confessione intima in cui, attraverso la letteratura e la poesia, il poeta arriva a parlare del proprio dolore, in una profonda indagine esistenziale. Affiora - forse per la prima volta - un sentimento intenso, l'«attuale radicale ateismo», che pure il poeta combatte ogni giorno, coltivando un amore cosmico - tanto affine alle suggestioni sopiane - in cui «non esistono che forme diverse dell'essere in uno stesso destino».

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Titolo: "«Attraverso queste mie parole». Leggere il Giorno della memoria"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 208
Ean: 9788828400578
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Auschwitz, la memoria, le leggi razziali, il Diario di Anna Frank, le opere di Primo Levi, il problema di Dio: sei percorsi che raccolgono le voci di oltre 20 testimoni. Una proposta di esplorazione nell'immenso patrimonio che la letteratura della testimonianza ci ha consegnato dopo il secondo conflitto mondiale. I testi sono di persone scomparse nei campi di sterminio (come Etty Hillesum e Anne Frank), scrittori che hanno narrato la loro esperienza nell'immediato dopoguerra (Primo Levi, Elie Wiesel, Liana Millu...), autori di romanzi che, a distanza di anni, rielaborano la memoria personale (Jorge Semprún, Imre Kertész, Natalia Ginzburg, Giorgio Bassani...), testimoni che in occasioni diverse hanno raccontato la loro storia (come Liliana Segre). Le pagine scelte sono inviti, spunti per informare e sensibilizzare in ambito scolastico, sociale e familiare.

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Titolo: "A via della Mercede c'era un razzista. Lo strano caso di Telesio Interlandi"
Editore: Marsilio
Autore: Mughini Giampiero
Pagine: 254
Ean: 9788829700233
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nell'epoca desiderosa di oblio che fu il secondo dopoguerra italiano, la storia di Telesio Interlandi, l'intellettuale che più spudoratamente approvò le leggi razziali in Italia, fu dimenticata con un certo sollievo. Eppure la sua figura rimane centrale per capire il contesto culturale di quegli anni. Se infatti, grazie al rapporto personale con Mussolini, da direttore dal 1938 al 1943 della «Difesa della razza» Interlandi fu portavoce del fascismo più intransigente e fanatico, allo stesso tempo sulle colonne del «Tevere» e «Quadrivio» diede spazio alle migliori firme dell'epoca, da Vincenzo Cardarelli a Mario Soldati, da Luigi Pirandello a Corrado Alvaro, mostrando un fiuto giornalistico e una raffinatezza editoriale eccezionali. Nella sua vicenda Mughini si imbatté quasi per caso. «Perché non lo scrive lei il libro su mio padre che Sciascia non potrà mai scrivere?», fu la richiesta che, all'indomani della morte dello scrittore siciliano, Mughini si sentì rivolgere dal figlio di Interlandi, la cui figura avrebbe dovuto essere al centro di un volume concepito come un secondo Affaire Moro. Nacque così "A via della Mercede c'era un razzista", che, sfuggendo alla distinzione tra saggio e romanzo, ricostruisce gli ambienti di una Roma degli anni trenta come una piccola Atlantide sommersa, ricca di fermenti, di battaglie di idee e di esperimenti che appartengono a pieno diritto alla cultura europea dell'epoca, e riesce allo stesso tempo a rivelare l'origine profonda di alcuni moti che scuotono ancora oggi l'Italia.

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Titolo: "Dino Campana. La notte mistica e dintorni. Considerazioni a margine"
Editore: La Vita Felice
Autore: Vetere Aky
Pagine: 84
Ean: 9788893463140
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La matrice nietzschiana del pensiero campaniano è fin troppo evidente: esistere è adesione orgiastica alla vita anche passando attraverso il dolore, condizione vera e perciò necessaria. Il crepuscolo si riconosce quindi come luogo reale dove l'esperienza materiale si inscena nel teatro tragico della vita. La realtà cromatica è trasferita su piani onirico-simbolici riverberanti il dolore elevato melodiosamente dentro la luminosità aurea dell'amore. Così il melos sostituisce il vessillo della morte baudeleriana sul cranio dell'angoscia e l'ascolto estasiato della voce infinita dello spirito dichiara l'esperienza vittoriosa della realtà come strumento necessario alla vita. È fondamentale per Campana trasmettere in poesia ciò che ha compreso in ambito filosofico; in arte si possono allargare all'infinito le corrispondenze tra la materia, la sua forma e l'Io cosciente. Dino Campana apre i "Canti orfici" con un poemetto in prosa poetica. È "La notte": un viaggio di andata e ritorno, un discendere e un risalire lungo un percorso di purificazione dello spirito umano per varcare il ponte della conoscenza. Il poeta ripercorre i sentieri tracciati dai grandi scrittori e filosofi della seconda metà dell'Ottocento e in particolare da Friedrich Nietzsche di cui raccoglie l'eredità lasciata nei suoi saggi sulla volontà di riscatto dalla natura istintiva e bestiale dell'uomo. Ma la poesia di Campana è soprattutto un inno all'arte celebrato per scongiurare la crisi esistenziale che la civiltà occidentale sta attraversando a causa della decadenza dei suoi valori costitutivi. Un linguaggio sperimentale nuovo orchestra in modo ascensionale e progressivo la sospensione del tempo materiale in immagini sempre più rarefatte che conducono il lettore a essere il Myste lungo la trasfigurazione oltredimensionale della realtà. L'epopteia è il tema di questo saggio: la notte mistica diventa traguardo pieno, coscienza volitiva e visionaria per portare l'uomo lungo un percorso iniziatico aldilà del bene e del male.

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Titolo: "Giacomino"
Editore: Bompiani
Autore: Debenedetti Antonio
Pagine: 176
Ean: 9788845298554
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Attraverso lo sguardo del padre, l'illustre critico Giacomo Debenedetti, Antonio fa rivivere grandi personalità della letteratura italiana: Saba, Montale, Caproni, Soldati, Moravia, Pirandello, Gadda. La Morante, la Ginzburg e molti altri. Con inflessione confidenziale racconta la vita artistica italiana inserendola nella quotidianità e nella dimensione casalinga ignorata dai testi accademici. In questa antologia di ricordi, dove il discrimine tra pubblico e privato è talvolta labile, Debenedetti rievoca le vicende legate ai giganti che frequentavano la casa paterna, unite all'esperienza della madre Renata, personalità di enorme rilievo nell'intenso panorama letterario del padre.

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