Libreria cattolica

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "Virginia Woolf e i suoi contemporanei"
Editore: Il Saggiatore
Autore:
Pagine: 319
Ean: 9788842819189
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Virginia bocca sporca d'inchiostro. Virginia ginocchia spigolose sotto la lampada e sigaretta nel bocchino. Virginia madonna beffarda e regina di Bloomsbury. Virginia che danza attorno a Vanessa come una libellula attorno a una ninfea. Virginia che prega Léonard di fermare l'automobile all'incrocio del negozio di antiquariato. Virginia su uno sgabello a conversare di Proust con un libraio parigino. Virginia su una poltrona sfondata alla Hogarth Press. Virginia umbratile e crepuscolare, Virginia depressa, Virginia spassosa, Virginia corrente d'acqua adamantina. Virginia creatura completamente poetica. "Virginia Woolf e i suoi contemporanei" è un'antologia di confessioni, corrispondenze, racconti e brevi interviste raccolte nella crepa fra bellezza e realtà - là dove Virginia Woolf, protesa dal verso poetico, afferrava brandelli di vita quotidiana per trasformarli in prosa. È un florilegio di memorie promiscue, ventisette in tutto - dal «buon vecchio» T.S. Eliot all'Orlando/Vita Sackville-West, dai fratelli Lehmann a E.M. Forster e Christopher Isherwood, alla nipote Angelica o all'amica Barbara - che ricompongono il fiero profilo aquilino, quasi ascetico, di una Virginia squisita e claustrale; la prepotente sensualità del suo genio; la violenza critica della sua lingua; l'impertinenza vorace della sua curiosità. Perché attraverso la voce degli altri riemerga dal fondo di un fiume nei pressi di Rodmell la sua, bassa e gutturale come un vecchio velluto rosso. La nuova edizione di Virginia Woolfe i suoi contemporanei curata da Liliana Rampello è un tributo umano a questa visionaria sperimentatrice, in guerra con il mondo ma del mondo profondamente entusiasta, per ricostruire l'intima stanza che Virginia reclamava tutta per sé. Una stanza in cui alla scienza del lutto si sostituisce una disperata "joie de vivre" e in cui l'atto della scrittura si trasforma nel tentativo di catturare la vita stessa.

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Titolo: "Il modo di dire addio. Conversazioni sulla musica, l'amore, la vita"
Editore: Il Saggiatore
Autore: Cohen Leonard
Pagine: XXIV-651
Ean: 9788842824060
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Léonard Cohen che scrive poesie su una Lettera 22, seduto al tavolino di una stanza gelida. Léonard Cohen in abito fumé, che alza il fedora di feltro per salutare la sua band. Cohen in un monastero zen, conosciuto da tutti i monaci come Jikan, «il Silenzioso». Léonard Cohen in Grecia, mentre lavora a un romanzo sotto lsd. Cohen a Montreal, Cohen a Londra e a New York. Cohen l'ebreo che canta un Cristo marinaio. Cohen e il suo sguardo dolce, Cohen gentiluomo. Cohen disperato. Cohen dalla voce tenebrosa e dorata, Cohen alcolizzato. Cohen figlio di un sarto, Cohen portavoce di ogni uomo perduto. Cohen e un amore finito. Cohen con Janis Joplin, su un letto sfatto del Chelsea Hotel. Cohen e Marianne. Cohen e Suzanne. La vita di Léonard Cohen è stata un cammino di gloria e tormento, di sconfitta, eleganza e fragile bellezza. Il suo esordio come cantautore è arrivato solamente a trentatré anni, dopo tre raccolte di poesie e due romanzi acclamati dalla critica e ignorati dal grande pubblico. Cucendo insieme musica e parole ha creato la sua arte, fatta di suoni vellutati e canti dall'abisso, di tradimenti, addii, di morte e desiderio, di impermeabili blu e uccelli sul filo. Ha dato voce a chi si consumava nell'attesa, ha sussurrato di misticismo, malinconia, di sesso e solitudine ; ha alzato il suo Hallelujah verso un mondo sacro e distrutto, sporco e incantato. Ha dato forma all'amore come redenzione, promessa non mantenuta, vortice in cui sprofondare, lasciando canzoni nate dall'assenza e dalla privazione, poesie scure come la cenere depositata dal fuoco ardente ma effimero del tempo. "Il modo di dire addio" è il libro in cui Léonard Cohen confessa in prima persona la propria vita e la propria arte. Attraverso decine di interviste inedite in Italia - accompagnate da una lettera in cui Francesco Bianconi, autore e voce dei Baustelle, racconta il suo Cohen più intimo, costantemente in bilico tra esistenza e poesia - scorrono cinquant'anni di episodi e brani indimenticabili, da «Suzanne» a «I'm your man». E si svela a poco a poco il complesso mondo interiore di un uomo per cui la depressione è sempre stata una realtà quotidiana con cui lottare, un mare scuro da cui emergevano in superficie le sue canzoni, perché ogni sua parola era un'esplosione di luce.

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Titolo: "Il Novecento di Marguerite Caetani"
Editore: Storia e Letteratura
Autore:
Pagine: 190
Ean: 9788893590235
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Marguerite Chapin Caetani (1880-1963) fu una donna controcorrente e rivoluzionaria. In un ambiente ancora prevalentemente maschile, fondò due delle più prestigiose riviste letterarie europee dell'epoca: «Commerce» (1924-1932) e «Botteghe Oscure» (1948-1960). Esperta e finissima conoscitrice d'arte, appassionata di letteratura, gli autori di questo volume ripercorrono la sua vicenda biografica ed intellettuale, ma soprattutto le sue iniziative culturali che hanno rappresentato un momento significativo del nostro novecento.

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Titolo: "Gli antimoderni. Da Joseph De Maistre a Roland Barthes"
Editore: Neri Pozza
Autore: Compagnon Antoine
Pagine: 509
Ean: 9788854515192
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Non vi è forse epoca che non sia stata attraversata dal rifiuto del cambiamento e dal rimpianto della tradizione perduta. Tuttavia, ed è la tesi che alimenta queste pagine, se i tradizionalisti ci sono sempre stati, lo stesso non si può dire degli antimoderni. Gli antimoderni non sono figure semplicemente mosse dall'eterno pregiudizio contro il cambiamento, e dunque fantasmi del passato che si aggirano in ogni tempo. Gli antimoderni, nel senso proprio, moderno, della parola, hanno una data di nascita precisa: il 1798, l'anno in cui la Rivoluzione francese segna una rottura decisiva e una svolta fatale; hanno una casa: la letteratura; e posseggono un'attitudine tutta loro: una relazione particolare con la morte, con la malinconia, con il dandismo, con il disincanto che li fa sembrare più moderni dei moderni, come eroi ultramoderni dell'antimodernità. Da Joseph de Maistre a Roland Barthes, passando per Francois-René de Chateaubriand, Charles Baudelaire, Leon Bloy, Marcel Proust, Pierre Drieu la Rochelle, André Gide, Jacques Rivière, Jean Paulhan,Julien Gracq, André Breton, Maurice Blanchot e tanti altri, il genio antimoderno si è rifugiato, per Antoine Compagnon, nella letteratura, ma non nella letteratura genericamente intesa, bensì in quella «che noi qualifichiamo moderna, nella letteratura che è diventata canone della posterità», e «la cui resistenza ideologica è inseparabile dalla sua audacia letteraria». Così, diversamente dalla vita politica, in cui, dalla Rivoluzione francese in poi, trionfa una candida apologia del moderno del tutto priva di modernità, la vita letteraria degli antimoderni, di coloro che hanno perso l'innocenza del moderno, appare, in questa importante opera dedicata alle figure più rilevanti della letteratura francese, segnata da una «reale e duratura modernità».

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Titolo: "Il montanaro"
Editore: Priuli & Verlucca
Autore: Aste Fiorenza
Pagine: 191
Ean: 9788880688396
Prezzo: € 18.50

Descrizione:Sullo sfondo della natura integra, dura e bellissima della Vallarsa, colta nei profumi e nei colori delle quattro stagioni, la voce narrante della Aste dipinge l'affresco di una vita fuori dal comune. Dal caos della città, attraverso un lungo avventuroso viaggio esistenziale, per approdare infine al silenzio denso e generoso delle cime, il libro traccia il percorso di un uomo che ha fatto della montagna il suo sentiero di vita e conoscenza. E anche ora che la malattia gli preclude la salita al Corno, Mario continua a camminare lungo le pietraie bianche del monte che gli ha fatto da Maestro, nel ciottolio fine delle schegge di roccia che si sgretolano dalle pareti a picco. Seduto sulla panca della sua cucina, nel silenzio quieto della sua Obra, Mario rispecchia dentro di sé l'ombra affilata della montagna, proseguendo con coraggio il suo sentiero.

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Titolo: "La lente di Svevo"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giuseppe Pontiggia
Pagine: 168
Ean: 9788810559123
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Italo Svevo è l'autore che Giuseppe Pontiggia ha più studiato negli anni giovanili e alla cui tecnica narrativa ha dedicato la tesi di laurea, discussa all'Università Cattolica di Milano nel 1959, qui proposta per la prima volta in volume. Lo scrittore stesso, nel 2003, aveva affidato questo testo alla rivista Kamen', per ripubblicarlo così come era stato pensato negli anni Cinquanta, quando gli studi sulle tecniche narrative non erano diffusi. Pontiggia intendeva contribuire alla critica sveviana, ma anche mostrare un aspetto del proprio laboratorio di scrittore e critico, interessato a riconoscersi attraverso la «lente» di Svevo e l'approfondimento della sua geniale officina. Attenta alle pieghe della realtà quotidiana senza indulgere in minimalismi, la scrittura sapiente di Pontiggia è un «luogo» di forte tensione formale, riflessiva ed etica. Le sue pagine, come quelle di Svevo, hanno lo slancio ideale di chi è consapevole che, nella letteratura e nelle arti, si gioca una partita fondamentale per il soggetto e le strutture della società: da qui la parola chiara, l'ironia, la verve comico-satirica e la pietas con cui le contraddizioni umane vengono osservate.

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Titolo: "Don Camillo, un pastore con l'odore delle pecore"
Editore: Ancora
Autore: Egidio Bandini
Pagine: 128
Ean: 9788851419202
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Don Camillo modello di prete? Esempio di come si deve essere – secondo un’espressione ormai proverbiale di papa Bergoglio – “pastori con l’odore delle pecore”? Sembrano affermazioni azzardate, eppure così ha parlato Francesco nel novembre 2015: «Mi colpisce come nelle storie di Guareschi la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente. Di sé don Camillo diceva: “Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro”. Se perdiamo questo contatto con il popolo fedele di Dio perdiamo in umanità e non andiamo da nessuna parte». Partendo da questa e altre suggestioni di papa Francesco, l’autore rilegge in modo nuovo e originale i personaggi guareschiani e il loro “Mondo piccolo”, che si rivela in realtà uno specchio fedele del “Mondo grande” in cui viviamo, colorato e animato dalla straordinaria fantasia creatrice di Giovannino Guareschi.

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Titolo: "Biografia intellettuale di Giuseppe Prezzolini inserita nella storia dell'italia novecentesca"
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Autore: Pierantoni Pietro
Pagine: 212
Ean: 9788856786132
Prezzo: € 13.90

Descrizione:La figura del poligrafo, filosofo ed eroico patriota Giuseppe Prezzolini è parte integrante ed inscindibile della storia e della cultura italiana primonovecentesca perché all'Italia egli dedicò la sua vita densa di passioni, di azioni, la sconfinata cultura e la profonda intelligenza. È proprio alla complessa ed eclettica figura di Prezzolini che è dedicato il saggio di Pietro Pierantoni: un insieme di appunti che partono dall'inquadramento della complessa personalità del letterato, immersa nell'ambiente della società italiana con i suoi gravi problemi di arretratezza culturale e sociale, fino a una disamina del suo percorso intellettuale attraverso l'analisi critica delle sue opere più significative. L'esperienza di una élite di uomini di ingegno e di cultura eredi delle aspirazioni risorgimentali, tra i quali spicca proprio Prezzolini, lasciò nella storia dell'Italia novecentesca una luminosa scia: dovrebbe essere nostro dovere non lasciar dissolvere nell'oblio quell'insegnamento.

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Titolo: "La patria in movimento. Guido Valensin tra Toscana, Romagna e popoli migranti"
Editore: Pacini Editore
Autore: Giaconi Andrea
Pagine: 204
Ean: 9788869952692
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Questo libro ripercorre le vicende biografiche di Guido David Valensin (1877-1947), un personaggio oggi dimenticato, che in realtà fu uno degli esponenti più attivi dei cenacoli culturali fiorentini della prima metà del Novecento. Accademico dei Georgofili e membro della Società "Leonardo", amico di Salvemini e dei fratelli Orvieto, in relazione con Pasquale Villari, Sibilla Aleramo e Umberto Zanotti Bianco, fu tra i fondatori di innumerevoli istituti e associazioni, la cui attività spaziò dall'assistenza alle vittime dei terremoti di Calabria e d'Abruzzo allo studio del fenomeno migratorio e dei processi di colonizzazione. Divenuto un grande esperto di questi temi su scala internazionale, insegnò per qualche anno Storia della colonizzazione alla «Cesare Alfieri» di Firenze e si occupò per incarico del governo delle comunità di emigrati italiani in Libia, in Australia e in Argentina. Cittadino del mondo e grande viaggiatore, Valensin restò comunque sempre attaccato alla sua città di origine e alla sua terra di adozione, Tredozio e la Romagna toscana, dove trascorse gli ultimi anni di vita.

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Titolo: "Quaderni di Lanzarote"
Editore: Feltrinelli
Autore: Saramago José
Pagine: 196
Ean: 9788807890185
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Per le furibonde polemiche suscitate dalla pubblicazione del suo libro «Vangelo secondo Gesù Cristo» apparso nel 1991, José Saramago decise di trasferirsi, in una sorta di autoesilio, dal Portogallo a Lanzarote, nelle Canarie. Qui lo scrittore lusitano comincia a tenere, negli anni tra il 1993 e il 1997, una sorta di diario quotidiano, che andrà a confluire nei «Quaderni di Lanzarote». Vere e proprie lettere indirizzate alla moglie Pilar, agli amici più intimi e agli scrittori incontrati nel corso di una vita letteraria, costruiscono un vero e proprio universo sentimentale, in cui traspare la vena più personale e riservata del grande scrittore. Sono anni importanti nella sua evoluzione perché precedono di pochissimo l'attribuzione del premio Nobel (che avverrà nel 1998) al suo lavoro. Diversi sono i temi che compaiono in questi «Quaderni»: dalla tinteggiatura del pavimento ai tanti amici a quattro zampe, che troveranno sempre nella sua casa un'occasione di ristoro e di cura. Accanto alla presenza della moglie Pilar hanno spazio anche molte riflessioni sulla scrittura. Infine, non può essere certo dimenticata la bellezza del paesaggio, dell'isola di Lanzarote e delle Canarie.

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Titolo: "Lettura e emozioni. Un dialogo con Proust"
Editore: Moretti & Vitali
Autore: Marranca Angela
Pagine: 308
Ean: 9788871866918
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Ci sono letture che cambiano la vita interiore, dando voce a ricordi ed emozioni, sino a quel momento indecifrabili. La scrittura di questo libro è il risultato di scoperte e rivelazioni scaturite dalla lettura dell'opera di Proust, che ci mette di fronte ad interrogativi cui è molto difficile rispondere, a contraddizioni e ambivalenze che a volte ci immobilizzano, ci richiama sempre il rovescio di ogni cosa e minaccia le nostre illusorie certezze ma ci fa intrawedere un altro mondo possibile. E il mondo dell'interiorità, della memoria involontaria, delle intermittenze del cuore e del sogno. Il paese ignoto è il mondo interno e orientarci in quel mondo non è facile; il bagaglio che ci portiamo dietro, in cui stanno la memoria volontaria, l'intelligenza, la razionalità non ci servirà a nulla, anzi sarà un ostacolo da superare. Le risonanze della lettura si intrecciano con storie di vita, leggendo la Recherche più volte mi è capitato di collegarmi, in modo del tutto involontario, ad esperienze umane che ho seguito ed accompagnato in un percorso psicoterapeutico. Riscrivere la propria storia, ritrovare il significato originale dei propri vissuti ma anche dei sogni e dei desideri, disvelano una creatività che tante volte è stata soffocata. Non fare mai esperienza di questa dimensione altra della nostra esistenza, di un mondo sotterraneo che vive dentro di noi, che ci abita e solo in alcuni momenti si rivela, vuol dire ridurre la vita ad un puro accadere. Dirà Proust, alla fine, che "la vera vita, la vita finalmente riscoperta e illuminata, la sola vita, dunque, pienamente vissuta è la letteratura. Vita che, in un certo senso, abita in ogni istante in tutti gli uomini non meno che nell'artista".

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Titolo: "Il mio Salinger"
Editore: Becco Giallo
Autore: Grande Valentina, Rossetti Eva
Pagine: 143
Ean: 9788899016838
Prezzo: € 19.00

Descrizione:La Seconda Guerra Mondiale, un disturbo post traumatico da stress, la Germania, l'amore e un matrimonio di otto mesi: prima di diventare l'acclamato autore del romanzo "Il giovane Holden", J.D. Salinger era Jerome, sergente americano in un'Europa piena di ferite aperte, innamorato di Sylvia Welter, giovane dottoressa tedesca dal passato oscuro, forse legato al Nazismo. Dimenticata per decenni e mai nominata dallo stesso Salinger, Sylvia ci racconta il grande amore che la unì allo scrittore più famoso degli Stati Uniti d'America.

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Titolo: "Nessun Kurtz. «Cuore di tenebra» e le parole dell'Occidente"
Editore: Mimesis
Autore: Vallorani Nicoletta
Pagine: 161
Ean: 9788857541884
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Questo volume parte dal viaggio di Marlow dal Tamigi al Congo e arriva a un itinerario opposto, che si dipana qui e ora, nel Mediterraneo, dall'Africa e in direzione dell'Europa. L'analisi segue una strada accidentata, fatta di intoppi e ricorrenze, ed è costruita sulla convinzione che il Kurtz conradiano continui a tornare, in vesti diverse ma con la consueta ambiguità, in molte narrazioni contemporanee: tutte hanno al centro la necessità e l'impossibilità di raccontare l'altro e di trovare le parole e le immagini per farlo. È una storia ancora non conclusa, che dimostra a che cosa serve la narrazione. Attraverso le opere di Orson Welles, F.F. Coppola, Will Self, Chris Cleave, Maylis De Kerangal, Giuseppe Catozzella, Margaret Mazzantini, Jenny Erpenbeck, Lina Prosa, Anders Lustgarten, Crystal Pite, Stephen Frears, Alan Maglio e Medhin Paolos, Domenico Iannacone e Luca Cambi, Mario Badagliacca, Kevin McElvaney, Mario De Carolis, una stessa vicenda viene riscritta in contesti nazionali e artistici diversi. Sempre in cerca delle parole giuste per dirlo.

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Titolo: "Orche e altri relitti. Sulle forme del romanzo in Stefano D'Arrigo"
Editore: Quodlibet
Autore: Biagi Daria
Pagine: 256
Ean: 9788822900852
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Ogni epoca di crisi lascia relitti dietro di sé: lo sanno i protagonisti di Horcynus Orca (1975), i pescatori di Cariddi che quasi con disappunto assistono alla morte del loro incubo più feroce, l'orca assassina. All'indomani della seconda guerra mondiale, quando l'Italia entra nella fase decisiva della modernizzazione, Stefano D'Arrigo racconta la fine del mondo premoderno senza cedere alla tentazione di mitizzarlo: mentre sotto gli occhi del lettore si dispiegano gli scenari arcaici del viaggio di 'Ndrja Cambrìa, la voce che li racconta guida in maniera quasi subliminale nella direzione opposta. D'Arrigo non è un creatore di miti, ma un distruttore: da Hölderlin (su cui si laurea nel 1942) e soprattutto da Gogol' (di cui riscrive Le anime morte ambientandole in Sicilia) ha appreso come recuperare eroi e valori del passato mettendoli a distanza, rappresentandoli appunto come relitti. Le sue «riplasmazioni» di lingue e generi letterari ricordano quelle «formazioni di compromesso» che negli stessi anni Ernesto de Martino indagava sul piano antropologico. Dalle poesie di Codice siciliano (1957) fino alla prosa spezzata di Cima delle nobildonne (1985) vediamo così emergere lo sguardo comprensivo ma disincantato, a volte persino comico, di uno scrittore pienamente moderno, che per potenza inventiva della lingua Primo Levi collocherà sul «meridiano della salvazione del riso» insieme a Porta, Belli e Rabelais.

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Titolo: "Quando il ghiaccio si rompe. Esperienze poetiche novecentesche"
Editore: Carocci
Autore: Motta Uberto
Pagine: 322
Ean: 9788843089796
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Come è stato osservato da Vittorio Sereni, l'espressione poetica è testimonianza epifanica e terapeutica di una verità esistenziale risolta in gesto stilistico, e nasce quando i fantasmi interiori rompono il ghiaccio che li tiene prigionieri e s'incarnano in un sortilegio verbale. I sei capitoli di questo libro indagano le molteplici forze, linguistiche e psicologiche, morali e culturali, che si attivano nel passaggio dal silenzio alla parola, secondo la dinamica già evocata dal primo Ungaretti, per provare a far luce sul punto cruciale in cui, lungo un arco temporale talvolta assai esteso, intenzione e azione, ispirazione e scrittura, si connettono. Filo conduttore della verifica è l'analisi ravvicinata di alcuni casi esemplari, pertinenti autori e opere fondamentali della tradizione italiana del Novecento: Ungaretti, Montale, Luzi, Sereni, Zanzotto, Raboni. Tramite lo scandaglio del rapporto fra tradizione e innovazione, viene così messo alla prova lo spessore tanto storico e formale, quanto etico e conoscitivo dell'invenzione letteraria.

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Titolo: "Da Kurt Wallander a Salvo Montalbano. Polizia e poliziotti nella letteratura europea contemporanea"
Editore: Carocci
Autore: Selmini Rossella
Pagine: 197
Ean: 9788843086160
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Che cosa hanno in comune il commissario siciliano Salvo Montalbano e il poliziotto svedese Kurt Wallander, oltre ad essere entrambi personaggi di romanzi e di serie televisive di grande successo? Come viene descritto oggi il lavoro della polizia nei libri della letteratura poliziesca europea? Quale modello emerge da queste pagine e quanto è coerente con i risultati della ricerca sociologica e criminologica? E questa rappresentazione di eroi in bilico tra senso del dovere e senso della giustizia, dentro e fuori dalle organizzazioni in cui lavorano, contribuisce ad avvicinare la polizia a un ampio pubblico? Sono alcune delle domande a cui il libro intende rispondere analizzando una serie di romanzi della letteratura poliziesca europea degli ultimi decenni e confrontandoli con i risultati della ricerca. A cavallo tra criminologia culturale e cultural studies, il volume ripercorre alcuni grandi temi - il lavoro del poliziotto, le culture della polizia, la discrezionalità e i dilemmi di coscienza, le relazioni, in particolare quelle di genere, nelle organizzazioni - offrendoci uno scenario della rappresentazione della polizia europea contemporanea che mostra interessanti tratti di verosimiglianza e di coerenza con la ricerca scientifica.

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Titolo: "La letteratura nel Terzo Reich"
Editore: Bonanno
Autore: Freschi Marino
Pagine: 206
Ean: 9788863181487
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La letteratura del Primo Novecento è legata ai nomi di Mann, Brecht, Broch, Dòöblin, Hesse, Roth, Stefan Zweig e tanti altri, che scelsero, all'ascesa di Hitler al potere, l'esilio. Eppure in Germania si continuò a scrivere e a pubblicare. Accanto al manipolo di autori nazisti, irrilevanti letterariamente, i principali scrittori, che restarono, parteciparono a quella esperienza, che si è convenuto chiamare "Emigrazione Interna''. Il carattere distintivo di tale letteratura può essere identificato nella "impoliticità" dei testi, una impoliticità che può essere ricollegata alla tradizione luterana della distanza dalla sfera del potere. Ciò imponeva comportamenti ambigui e ambivalenti, in una difficile partita a scacchi col regime: il loro silenzio poteva essere anche assordante di fronte ai crimini che venivano perpetrati e che erano sempre più conosciuti e riconosciuti. Resta il fatto che, in quell'epoca drammatica, tanti scrittori si ritirarono dalla scena, talvolta interrompendo di scrivere (o scegliendo il suicidio come Jochen Klepper) o cercando nello scrivere un mondo altro, lontano dal "buio" dell'ora. I temi, scelti da questi autori, sono tornati ora al centro del dibattito attuale a proposito delle radici culturali profonde del populismo, dell'identità nazionale, del rapporto con l'altro, sicché la "Emigrazione interna" si rivela essere uno snodo decisivo della letteratura del nostro tempo.

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Titolo: "Curiosa di mestiere. Saggi su Dacia Maraini"
Editore: Edizioni ETS
Autore:
Pagine: 240
Ean: 9788846750075
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il volume è un'indagine a più voci sulla scrittura multiforme di Dacia Maraini, attualmente la scrittrice italiana più tradotta nel mondo, protagonista indiscussa della scena letteraria contemporanea, figura di intellettuale nota per il suo impegno politico e civile, per le sue prese di posizione coraggiose a favore dei diritti dei più deboli. L'infanzia offesa, la violenza sulle donne, la solitudine, la morte, la memoria, il desiderio, il sogno, il silenzio, sono alcuni dei temi che legano le pagine di romanzi e racconti, saggi, poesia, teatro con i quali Dacia Maraini ha tracciato una trama inventiva fittissima che si dipana, tenace, dagli anni '60 del Novecento ad oggi. Un'opera che viene riproposta e discussa criticamente nei diciotto saggi qui raccolti, attraverso percorsi che ne mettono a fuoco alcuni snodi cruciali, privilegiando sempre il rapporto ravvicinato con i testi. Con contributi di Susan Amatangelo, Manuela Bertone, Monica Biasiolo, Silvia Boero, Martine Bovo, Carla Carotenuto, Daniela Cavallaro, Maria Pia De Paulis-Dalembert, Letizia Giugliarelli, Patrizia Guida, Antonella Mauri, Barbara Meazzi, Milagro Martín Clavijo, Alessandra Montalbano, Maria Grazia Scrimieri, Francesca Irene Sensini, Hanna Serkowska, Manuela Spinelli.

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Titolo: "Parlaci della vita"
Editore: Claudiana
Autore: Stefano Giannatempo
Pagine: 129
Ean: 9788868981433
Prezzo: € 12.50

Descrizione:

Gibran è punto di incontro tra culture, religioni e spiritualità diverse. Ha donato a generazioni di lettori una sapienza moderna che abbraccia i grandi temi della laicità e le più profonde immagini di una fede universale.

Con un commento a Il Profeta che ne affianca gli ampi estratti e i temi affrontati con preghiere insolite e con brani biblici, l’Autore propone un gioco di rimandi per scoprire un testo attraverso l’altro.

«Se Khalil Gibran è un autore-ponte tra Oriente e Occidente, tra spiritualità e poesia, tra fedi e culture diverse, lo stesso Profeta è un libro-ponte, una sorta di Bibbia laica che abbraccia i temi universali della vita umana come li racconterebbero, e vi rifletterebbero, un cristiano, un musulmano, un buddhista e persino un laico agnostico. Tra preghiera, meditazione e poesia, Il Profeta, al cui interno non è difficile scovare tracce bibliche, parla la lingua di un’umanità che nella sua parte più profonda, consapevolmente o meno, pensa, medita e prega al di là dei confini geografici e politici, che appartiene a tutte le religioni e a nessuna, a tutte le culture e a nessuna».

Stefano Giannatempo



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Titolo: "Il poeta e la grazia. Una lettura dei manoscritti della «Storia» di Elsa Morante"
Editore: Storia e Letteratura
Autore: Zanardo Monica
Pagine: 308
Ean: 9788893591126
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Elsa Morante (1912-1985) è ancora oggi considerata tra le scrittrici più importanti del secondo dopoguerra. Il volume analizza le carte manoscritte del suo romanzo "La storia" (1974) attraverso gli strumenti della filologia d'autore. I manoscritti forniscono infatti preziose indicazioni di lettura grazie agli appunti e alle note che l'autrice deposita nelle sue carte, e che includono riferimenti bibliografici e precisazioni sulla caratterizzazione dei personaggi. Monica Zanardo analizza anche le carte di "Senza i conforti della religione", romanzo a lungo annunciato ma mai portato a compimento, della cui materia narrativa si nutre "La storia".

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Titolo: "Una lettera dal Paradiso"
Editore: Interlinea
Autore: Giuseppe Pontiggia
Pagine: 80
Ean: 9788868571481
Prezzo: € 8.00

Descrizione:«Non vi era posto per loro nell'albergo» si chiede il personaggio attuale di un racconto di Giuseppe Pontiggia, proprio come nella narrazione evangelica della natività. Dal resoconto di un viaggio in una Turchia inquietante all'immaginazione di una lettera dal paradiso scritta da chi di solito ne riceve molte con le richieste di regali, sono vari i modi per vivere un natale diverso, «fra dovere e libertà», perché «la storia non si ripete, si assomiglia». Un piccolo libro di un grande scrittore che confessa: «per me non c'è la fede ma c'è il mistero».

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Titolo: "La letteratura degli Stati Uniti. Dal rinascimento americano ai nostri giorni"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 477
Ean: 9788843088898
Prezzo: € 39.00

Descrizione:Il volume propone un'introduzione alla letteratura degli Stati Uniti offrendo uno strumento agile e versatile per orientare lo studente e il lettore nell'orizzonte immensamente vasto delle lettere americane dalla metà dell'Ottocento uno all'epoca contemporanea. I saggi offrono prospettive e chiavi di interpretazione su periodi, tradizioni e generi, spaziando dai capolavori dell'Ottocento alle "slave narratives", dalle poetiche moderniste alle estetiche dell'"hard boiled", del "noir" e del "thriller". Gli studi su modernismo, postmodernismo e contemporaneità offrono una sistemazione teorica di insieme delle tendenze più rilevanti nella narrativa, mentre la nuova lettura della scena teatrale ne rivela gli aspetti sociali ricostruendone i pubblici, i "performers", i teatri "separati" e le sperimentazioni.

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Titolo: "Visioni dell'alienazione: dalla distopia d'inizio Novecento al cyberpunk"
Editore: Pacini Editore
Autore: Meozzi Tommaso
Pagine: 156
Ean: 9788869952593
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo studio analizza, attraverso il concetto di "alienazione", un corpus di opere letterarie e cinematografiche che hanno al centro la descrizione fantastica di regimi totalitari, e che possono essere ricondotte al genere della distopia, o utopia negative-. Si tratta in primo luogo di alcuni classici del genere: Die andere Seite (Alfred Kubin, 1909), My (Evgenjj Zamjatin, 1924), Brave New World (Aldous Huxley, 1932) e 1984 (George Orwell, 1949) per quanto riguarda la narrazione letteraria; Metropolis (Fritz Lang, 1927) e Biade Runner (Ridley Scott, 1982) come esempi cinematografici. Spingendo l'analisi fino ai nostri giorni, il volume contestualizza nel genere della distopia alcune opere centrali per la cultura cyberpunk - il romanzo Neuromancer (William Gibson, 1984) e la trilogia filmica The Matrix (Wachowski Brothers, 1999-2003) - considerando anche due opere rappresentative del cyberpunk italiano - il film Nirvana (Gabriele Salvatores, 1997) e la raccolta di racconti Sangue sintetico. Antologia del cyberpunk italiano (a cura di Roberto Sturm, 1999). A partire dagli inizi del Novecento, attraverso l'epoca fordista, i grandi totalitarismi, fino ad arrivare alla società "informatica", l'analisi intende dimostrare come la distopia dia forma alle complesse interazioni tra i due aspetti presenti nel concetto di "alienazione": l'alienazione dell'individuo nei rapporti di potere e il delirio psicologico. Parallelamente, l'indagine si sofferma sui modi in cui la dimensione fantastica seduce il fruitore dell'opera distopica e permette uno sguardo diverso, "straniato", sulla realtà.

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Titolo: "Il caso Pirandello. Catalogo della mostra (Roma, 23 novembre 2017-14 gennaio 2018). Ediz. a colori"
Editore: Gangemi
Autore:
Pagine: 63
Ean: 9788849235357
Prezzo: € 15.00

Descrizione:"Il caso Pirandello" celebra a Roma i 150 dalla nascita di uno degli autori italiani più conosciuti al mondo, che ha profondamente influenzato la cultura del Novecento, proponendosi ancora oggi in tutta la sua attualità. La mostra - che si sviluppa fra due poli espositivi, il Teatro di Villa Torlonia e la vicina Casa Museo di Pirandello - propone all'attenzione del pubblico un insolito percorso biografico, artistico e personale, con immagini spesso inedite, oggetti e momenti di vita quotidiana che, insieme alle opere dell'artista e alla sua voce, abitano nei suoi luoghi e ce lo raccontano. Si possono così ascoltare le parole di Pirandello in una delle poche registrazioni rimaste, o vederlo in alcuni filmati rarissimi, come quello della premiazione del Nobel a Stoccolma nel 1934. Si possono scoprire faccende di famiglia e passioni private e intanto seguire la sua attività di scrittore, attraverso preziosi documenti autografi, e quella di autore teatrale, soffermandoci sulla stagione della Compagnia dei Giovani, di cui si espongono i costumi di scena. Tra le particolarità della mostra, ecco Luigi Pirandello pittore, con una decina di suoi dipinti originali e altre opere grafiche, fra il Teatro di Villa Torlonia e la Casa Museo. Qui si incontrano l'artista e l'uomo, attraverso lettere, manoscritti, la biblioteca privata, il diploma del Nobel, gli abiti e gli arredi. Fino all'avvolgente installazione virtuale, creata per l'occasione, che animerà lo studio di Pirandello: spazio suggestivo, popolato ancora dai suoi personaggi.

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Titolo: "Esposizioni. Pasolini, Foucault e l'esercizio della verità"
Editore: Il Mulino
Autore: Bazzocchi Marco Antonio
Pagine: 177
Ean: 9788815273888
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Le ultime opere di Pasolini («La Divina Mimesis», «Petrolio», «Trilogia della vita», «Salò») mettono più volte in scena il corpo nudo e la sessualità, considerati strumenti estremi per l'accesso alla verità sul presente. Negli stessi anni, anche Michel Foucault si interessa a temi analoghi e indaga i discorsi con cui l'uomo occidentale ha ricercato nuove forme di rapporto con la verità su di sé e sui propri comportamenti, inclusi quelli sessuali. Mettendo a confronto le intuizioni del filosofo francese e gli scritti dell'ultimo Pasolini, il libro indaga il legame tra forme espressive ed esercizio dell'esposizione del corpo, di sé, della sessualità come scelte scandalose, fortemente intrise di valore politico.

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