Articoli religiosi

Libri - Letteratura Dal 1900



Titolo: "Bilenchi e compagni"
Editore: Passigli
Autore: Nicoletti Giuseppe
Pagine: 238
Ean: 9788836816408
Prezzo: € 18.50

Descrizione:I compagni di Romano Bilenchi di cui si parla nella seconda parte di questa raccolta di studi non sono militanti politici o scrittori a lui coevi, magari campioni di un certo engagement postbellico, ma dei veri artisti figurativi: sono i pittori che l'autore del "Conservatorio di Santa Teresa" ha più amato e frequentato in vita, a partire da Mino Maccari, il 'mitico' fondatore del «Selvaggio» e poi Rosai e quindi i più giovani, Nino Tirinnanzi, Venturino Venturi e fino a Enzo Faraoni, scomparso solo di recente; insomma una cerchia di sodali ricordati in alcune memorabili pagine del suo magnifico "I silenzi di Rosai", il brano centrale di uno dei suoi libri più fortunati, "Amici". Ma è alla narrativa e alla prosa dello stesso Bilenchi che il libro dedica nella sua prima parte una serie di saggi, e vuol esser questo il suo titolo di maggior merito, anche perché ne sono oggetto le opere più significative dello scrittore di Colle Val d'Elsa e cosi, oltre al romanzo maggiore, il Conservatorio appunto, i suoi celebri racconti, fra i quali spiccano "Anna e Bruno" nonché la trilogia della "Siccità", della "Miseria" e del "Gelo", ormai da considerare capitoli di un vero e proprio romanzo cui l'autore volle conferire un titolo quanti altri mai suggestivo e intenso, "Gli anni impossibili".

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Titolo: "Gli ultimi viaggiatori nell'Italia del Novecento"
Editore: Il Mulino
Autore: Brilli Attilio
Pagine: 320
Ean: 9788815270689
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Terra della memoria e luogo del rifugio, esatto contrario del luogo dell'esilio, l'Italia è ancestrale e visitarla significa avvertire in sé, come D.H. Lawrence, la pulsazione di antiche culture, o scoprire d'incanto, per dirla con Albert Camus, quello che il mondo offre di più bello. Nel ventesimo secolo sono tante le storie che ci narrano i viaggiatori italiani e stranieri: storie di uomini, di sentimenti, di emozioni, di città, di paesaggi. Da Virginia Woolf a Jean-Paul Sartre, menti inquiete, malinconici di antica memoria, esuli, espatriati, randagi hanno scelto il nostro paese come il posto dove appagare il proprio desiderio di conoscenza e curare le proprie angosce, dove anelare, negli incontri imprevisti, a quei drastici cambiamenti in cui la vita si rinnova. Così i pur mutevoli tratti del paese consentono a quelli che vi giungono di abbeverarsi alla sorgente della civiltà occidentale, di sperimentare una favolosa regressione temporale nella culla della classicità o di assaporare panorami che, malgrado insidie e stravolgimenti, vìvono del primato dell'arte e della bellezza.

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Titolo: "Carlo Sgorlon artigiano della parola"
Editore: Forum Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 9788832830606
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Narratore, saggista, uomo di vasta e profonda cultura, Carlo Sgorlon è stato uno dei più importanti esponenti della letteratura italiana dell'ultimo secolo. Lontano da ogni tipo di appartenenza politica, da élite culturali troppo claustrofobiche e limitate per il suo libero spirito, lo scrittore friulano ha saputo unire alle grandi doti narrative analisi puntuali e profetiche sulle trasformazioni economico-sociali moderne. Questo saggio-testimonianza è la trascrizione ed elaborazione di una lunga e approfondita intervista realizzata da Franco Fabbro all'autore nel 2007. Nella prima parte, Sgorlon racconta le diverse fasi della sua vita: dagli anni della fanciullezza agli inizi di scrittore 'artigiano della parola', fino ad arrivare agli ultimi successi in campo letterario. Nella seconda parte, l'autore tratteggia la sua visione filosofica della vita, affrontando i grandi temi dell'essere: l'origine dell'universo, la storia, i rapporti con la natura, la scienza e il senso del sacro. Percorsi e riflessioni di notevole valore in quanto fortemente attuali.

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Titolo: "La letteratura e il male"
Editore: SE
Autore: Bataille Georges
Pagine: 200
Ean: 9788867233762
Prezzo: € 22.00

Descrizione:In questa raccolta di saggi dedicati a otto grandi scrittori (Emily Brontè, Baudelaire, Michelet, Blake, Sade, Proust, Kafka e Genet), il celebre autore de "L'erotismo" offre una nuova, originale meditazione sulla letteratura. Nella visione di Bataille, le definizioni acquisite del Male e del Bene vengono capovolte: accedere al Male e contestare il Bene è la condizione stessa della libertà. Secondo Bataille, infatti, il Male costituisce l'antitesi di tutto ciò che viene accettato convenzionalmente come Bene: l'uomo si distingue dagli animali perché rispetta una serie di divieti; ma tali divieti sono ambigui, e dunque l'uomo deve violarli, poiché la loro trasgressione è un atto di coraggio in cui egli si realizza. L'espressione più acuta, e al tempo stesso più consapevole, di questa trasgressione è rappresentata, secondo lo scrittore francese, dalla letteratura. La letteratura autentica è sempre " prometeica", perché mette in discussione le norme delle convenzioni e i princìpi della prudenza: il vero scrittore è dunque colui che osa contravvenire alle leggi fondamentali della società ed è cosciente di essere "colpevole": sicché per lui il peccato e la condanna non sono l'occasione forzata del pentimento, ma il culmine della sua realizzazione.

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Titolo: "Diventare se stessi"
Editore: Neri Pozza
Autore: Yalom Irvin D.
Pagine: 3391
Ean: 9788854515789
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Nel pantheon degli scrittori di Irvin Yalom, un posto di primo piano spetta a Charles Dickens, alle cui opere gli capita spesso di ritornare. Rileggendo di recente Storia di due città dello scrittore inglese, l'autore delle Lacrime di Nietzsche si è imbattuto in una frase che costituisce un perfetto esergo di questo libro: «Poiché, quanto più m'avvicino alla fine, viaggio come in circolo e m'avvicino sempre più al principio. Mi pare che la via si spiani e si faccia più agevole. Il mio cuore è adesso commosso da molte memorie che a lungo erano rimaste sopite...». Sorte dalla commozione dei ricordi che, inesorabili, riaffiorano quando lo scorrere del tempo spinge a riconsiderare la propria storia e il proprio passato, le pagine che seguono spianano per il lettore la via più agevole per accostarsi alla vita e all'opera di Irvin Yalom. Dall'arrivo a Ellis Island dei suoi genitori, ebrei emigrati dalla Russia in America senza un soldo, senza un'istruzione, senza sapere una parola d'inglese, all'infanzia trascorsa a scansare gli ubriachi che dormivano nell'atrio di casa, tra scarafaggi e ratti; dalla prima adolescenza vissuta in solitudine, sempre fuori posto, unico bambino bianco in un quartiere abitato da neri, unico ebreo in un mondo di cristiani («ebreuccio» lo chiamava il barbiere dalla faccia paonazza), all'incontro a soli quindici anni con Marilyn, destinata a diventare moglie, mentore e poi inseparabile compagna di vita che troverà «spassoso» il suo essere esperto nella terapia di gruppo; dalla memorabile conversazione avuta a vent'anni con suo padre, segnata dalla domanda: «Dopo la Shoah, com'è possibile che chiunque creda in Dio?», alla decisione di diventare medico, passando dagli anni travagliati dell'università fino al praticantato in psichiatria e alla scoperta della propria autentica vocazione, Yalom non tralascia alcun aspetto del lungo cammino che lo ha condotto a diventare uno dei più affermati psichiatri e autori del nostro tempo, mostrando, ad un tempo, come il compito ineludibile di diventare se stessi sia ciò che caratterizza la nostra esistenza.

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Titolo: "La poesia di Elsa Morante. Una presentazione"
Editore: Carocci
Autore: Carmello Marco
Pagine: 110
Ean: 9788843092888
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La poesia di Elsa Morante rappresenta un unicum nel panorama dell'opera dell'autrice e in quello del Novecento italiano. Il volume, concentrandosi in particolare su "Alibi" e "II mondo salvato dai ragazzini", ne analizza monograficamente temi, stili e proposte, dimostrandone l'importanza non solo per una piena comprensione dell'autrice, ormai un classico del Novecento, ma anche per lo sviluppo della poesia italiana, alla quale la "poetica del positivo" di Morante offre un'interessante via di indagine ed espressione.

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Titolo: "L' Italia neorealista. Compassione e identità nazionale nel dopoguerra"
Editore: Carocci
Autore: Milli Konewko Simonetta
Pagine: 282
Ean: 9788843089604
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Il modo in cui gli scrittori e i registi neorealisti hanno impiegato la compassione nelle interazioni dei loro personaggi configura questa emozione come un importante elemento in grado di unire individui e comunità. Partendo da "Lessico famigliare" di Ginzburg e "La ciociara" di Moravia, attraverso "L'Agnese va a morire" di Vigano e "Roma città aperta" di Rossellini, fino a "Il fumo" di Birkenauai Millu e "Se questo è un uomo" di Levi, il volume esplora i meccanismi che permettono alla compassione di svolgere tale ruolo analizzandone le rappresentazioni sulla base del genere, della sessualità, della classe sociale, dell'etnia e della collocazione geografica dei personaggi che ne sono coinvolti. Emerge così l'apporto fondamentale dell'estetica neorealista alla ricostruzione e alla ricodificazione dell'identità italiana nel dopoguerra e l'importanza del neorealismo come fertile argomento di studio.

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Titolo: "Letteratura e mutazione. Pier Paolo Pasolini, Ernesto De Martino, Franco Fortini"
Editore: Artemide
Autore: Balicco Daniele
Pagine: 98
Ean: 9788875753030
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Pier Paolo Pasolini non ha potuto leggere "La fine del mondo" di Ernesto De Martino. Il volume, infatti, è stato pubblicato postumo solo nel 1977. Tuttavia, conosceva molto bene il lavoro dell'antropologo partenopeo e, soprattutto, l'articolo che anticipa le tesi del volume: "Apocalissi culturali e apocalissi psicopatologiche". Lo fece pubblicare nel 1964 sulla rivista Nuovi Argomenti, di cui era lui stesso condirettore, insieme ad Alberto Moravia. La riflessione di Pasolini sulla mutazione antropologica risente fortemente della lettura di questo saggio. Ma mentre De Martino si limita a un'analisi comparata fra rituali della fine del mondo, referti psichiatrici e forme simboliche della cultura contemporanea, Pasolini individua la causa di questa apocalissi culturale nel capitalismo a lui contemporaneo. "Letteratura e mutazione" è uno studio in due atti sulla genealogia di questo concetto nell'opera di Pasolini e nell'opera poetica di un autore a lui vicino, quanto antagonista: Franco Fortini.

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Titolo: "Un formalista sui generis: Boris Jarcho e la sua scienza esatta della letteratura"
Editore: Pisa University Press
Autore: Cadamagnani Cinzia
Pagine: 172
Ean: 9788833390000
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il presente volume intende approfondire la figura di uno dei massimi rappresentanti del "Circolo linguistico di Mosca", Boris Jarcho (1889-1942), inserendola al centro di un confronto costante sia con le posizioni degli altri membri del Circolo moscovita che con quelle dei colleghi della più nota "Società per lo studio del linguaggio poetico" (Opojaz). L'importanza del "Circolo linguistico di Mosca" nel preparare il terreno all'impiego di nuove metodologie per le ricerche linguistiche è stata ormai riconosciuta da molti studiosi, così come è ben appurata la linea di continuità che lega gli esperimenti di Boris Tomasevskij (1890-1957) e Boris Jarcho (1889-1942) alla corrente induttivo-staristica di cui sono portavoce Kirill Taranovskij (1911-1993), il matematico Andrej Kolmogorov (1903-1987) e Michail Gasparov (1935-2005). Nonostante ciò, i lavori di Jarcho restano ancora oggi appannaggio di pochi specialisti e la storia del "Circolo linguistico di Mosca" attende ancora di essere scritta.

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Titolo: "Ritratti di signore. I galatei femminili nell'Italia «Belle Époque» e il caso Serao"
Editore: Franco Angeli
Autore: Villani Paola
Pagine: 226
Ean: 9788891768698
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Una inattesa Serao da salotto vien fuori da queste pagine; una spregiudicata dama di società, che ha praticato, ma anche codificato le regole di buone maniere nell'Italia belle époque. Questa maestra di bon ton, regista di una sapiente strategia dell'apparire, si rivela con chiarezza in un testo di servizio, del tutto trascurato dagli studi seraiani che pure in questi anni festeggiano una fortunata stagione: Saper vivere. Norme di buona creanza. Apparso ad apertura di secolo (1900), questo galateo viene letto qui nella viva circolarità dialogica con la scrittura giornalistica e naturalmente con la narrativa, dal Romanzo della fanciulla al Paese di cuccagna, fino ai "romanzi di consumo" dell'ultima stagione. Grazie alla consultazione di testi rari, il Saper vivere della Serao si restituisce anche al più vasto quadro "nazionale" delle scritture dei galatei, che in quei decenni si moltiplicavano con grande successo di pubblico: una costellazione di titoli e autori, ma soprattutto di autrici (Marchesa Colombi, Jolanda, Neera, Ida Baccini...) rimaste ai margini della storiografia letteraria, che offrono un contributo tutt'altro che secondario alla costruzione di un carattere italiano, articolato lungo le frontiere simboliche della distinzione, sociale ma anche di genere. Studiati per lo più in una prospettiva storica o sociologica, capitolo marginale ma non secondario della Kulturgeschichte dell'Italia fra i due secoli, questi prodotti editoriali/letterari costruiscono un grande repertorio di immagini del femminile, a restituire incerti ma spesso avanzati - quando non eversivi - ritratti di signore.

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Titolo: "Tante pagine bianche. La ricezione di Samuel Beckett nella cultura italiana"
Editore: Tabula Fati
Autore: Angelucci Dario
Pagine: 136
Ean: 9788874756377
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Beckett... Geniale, pazzoide, poeta, terribile semplificatore, solitario bevitore, cantore del male, sperimentatore infaticabile, nichilista assoluto... ma aveva anche dei difetti. Tra i vari Nobel per la letteratura Samuel Beckett è stato sicuramente uno dei più discussi e affascinanti. Di sicuro nessun altro alla notizia di aver vinto il Nobel, avrà commentato: "Che catastrofe!". Questo libro si presenta come un compendio di critica letteraria e sociologica, che presenta diversi materiali e prospettive di analisi ruotanti intorno Samuel Beckett. Analizzando i contributi più significativi, originali o illuminanti della critica internazionale si tenta di ricostruire l'approdo di questo pazzo d'irlandese nella nostra cultura; seguendo tra scossoni, scandali e boicottaggi il sedimentarsi del suo esempio artistico. Si cercherà di capire in cosa consiste la sua importanza per la nostra letteratura. Le tappe di questo incontro/scontro ci permettono di fare il punto sulla sua ricezione in Italia.

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Titolo: "La prosa parlata. Percorsi linguistici nell'opera di Edmondo De Amicis"
Editore: Franco Angeli
Autore: Grassano Matteo
Pagine: 312
Ean: 9788891752420
Prezzo: € 37.00

Descrizione:Inviato speciale, educatore popolare, militante socialista, Edmondo De Amicis fu autore di una vasta produzione e figura centrale nel panorama letterario italiano del secondo Ottocento. Matteo Grassano, che in questi anni ha dedicato allo scrittore numerosi saggi in riviste e volumi, propone in questo libro una lettura critica di alcuni degli scritti deamicisiani più significativi, dalle giovanili "Lettere dalla Spagna" alle opere scolastiche, da Sull'Oceano al postumo Primo maggio, da Pagine sparse all'Idioma gentile: è un percorso che permette al lettore, attraverso l'analisi dei testi e lo studio dei manoscritti, di seguire l'evoluzione di una lunga esperienza di scrittura, rintracciando nella lingua la chiave per comprenderne alcuni aspetti. Ammiratore di Alessandro Manzoni e sensibile alla problematica dell'unificazione linguistica, De Amicis contribuì al rinnovamento della prosa italiana, grazie all'elaborazione di una lingua moderna, semplice e "parlata", capace di rispondere magistralmente alle nuove esigenze di educazione e di comunicazione dello Stato unitario.

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Titolo: "Robert Menasse. Intellettuale, scrittore e critico europeo"
Editore: Franco Angeli
Autore: Serra Valentina
Pagine: 178
Ean: 9788891769312
Prezzo: € 24.00

Descrizione:«La consapevolezza di essere un autore risiede per me nel tentativo di diventare, con i miei mezzi e con la maggiore qualità letteraria e intellettuale possibile, un Sartre del mio tempo». Quest'affermazione di Robert Menasse riassume bene il programma artistico ed etico di un autore che ha fatto dell'indagine critica della contemporaneità il senso stesso della scrittura. A partire dalla fine degli anni Ottanta, la sua ricca produzione saggistica e squisitamente letteraria pone sotto la lente di ingrandimento la realtà sociale, politica e culturale non solo dell'Austria, ma dell'intera Europa. Scrittore colto e attento, Menasse mostra con lucidità, attraverso l'uso della parodia, della citazione letteraria e dell'auto-citazione, un presente che, senza alcuna consapevolezza, persevera negli errori del passato e si prepara a ripeterli in futuro. Nella sua scrittura dal procedere raffinatamente post-moderno, il pensiero hegeliano e una nuova filosofia della storia si intrecciano a una rappresentazione chiara, spesso umoristica, dell'oggi e delle sue storture. Il volume presenta al pubblico italiano lo scrittore austriaco, vincitore del Deutscher Buchpreis per l'anno 2017, analizzando i nodi tematici e le qualità artistiche della sua stimolante produzione saggistica, narrativa e drammaturgica.

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Titolo: "Il premio Nobel per la letteratura. La storia, i retroscena, il futuro"
Editore: Aracne
Autore: Tiozzo Enrico
Pagine: 184
Ean: 9788825514391
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Del premio Nobel per la letteratura si parla spesso, ma se ne ignora quasi tutto perfino tra gli addetti ai lavori. Le domande senza risposta sono molte. Chi ha diritto di avanzare candidature? Come procede lo spoglio dell'Accademia di Svezia? Come si arriva alla scelta finale del vincitore? Chi sono i giurati del premio? Quali sono i criteri esatti di selezione? Perché è stato premiato Bob Dylan? Perché - rimanendo all'Italia - sono stati insigniti del premio Carducci, Deledda e Pirandello? Come mai Quasimodo prevalse su Ungaretti? Come si spiega il premio a Dario Fo? Il libro risponde in modo documentato ed esaustivo a queste domande e traccia un quadro preciso dell'iter del premio, dei giurati chiamati a conferirlo e dei conflitti interni che, nel tempo, hanno contrassegnato molti dei riconoscimenti assegnati a Stoccolma.

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Titolo: "Dissipatio G.M. (Guido Morselli)"
Editore: Robin
Autore: Fischer Adriano
Pagine: 91
Ean: 9788872742198
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Chi era Guido Morselli? Perché una delle maggiori personalità letterarie del Novecento non ha assistito, in vita, alla pubblicazione di una sua opera? Straordinariamente ricco, di famiglia aristocratica e potente, Morselli ha preferito isolarsi nella sua casetta rosa di Gavirate, allontanarsi dalle sue fortune e da ogni affetto per dedicarsi esclusivamente alla scrittura. La sua produzione letteraria è stata definita come una federazione di generi. Morselli, infatti, ha trattato di tutto: religione, politica, fantascienza, medicina, psicologia, filosofia, costume e tanto altro con un linguaggio ricco e inesauribile. Il carteggio con gli editori dell'epoca è immane, altrettanto però sono stati i rifiuti che ne hanno decretato il suo fallimento come scrittore. La sua consacrazione, tuttavia, arriva quattro anni dopo la morte con la pubblicazione del suo ultimo lavoro, "Dissipatio H.G. (Humanis Generis)", un romanzo post apocalittico in cui, tra l'altro, annuncia il proprio suicidio. In "Dissipatio G.M. (Guido Morselli)", l'autore escogita un'esilarante intervista con lo scrittore bolognese, scandagliando luci e ombre di un profilo controverso, eccentrico e travagliato.

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Titolo: "Sulle tracce di Tristano. Da Kafka a Flannery O'Connor"
Editore: Robin
Autore: Taddei Claudio
Pagine: 235
Ean: 9788872742181
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il libro insegue i temi dell'amore coniugale, della relazione tra uomo e donna, dell'eros e dei suoi messaggi tremendi o del suo miele, dapprima in due grandi autori del Novecento, Franz Kafka e David Herbert Lawrence. Di Kafka, il libro offre una sintesi coinvolgente della sua vita, delle sue opere, delle sue relazioni sentimentali, del significato della sua figura. Di Lawrence, il libro tratta quello che è uno dei romanzi più belli della cultura europea, cioè "L'arcobaleno", di cui conduce una lettura fluviale. Tra gli autori più recenti, l'indagine si rivolge a Philip Roth, autore discontinuo però tra i più magistrali del nostro tempo, di cui si leggono i due romanzi maggiori, cioè "Pastorale americana" e "La macchia umana". Poi l'attenzione va a una delle scrittrici maggiori del Novecento, Flannery O'Connor, e alla sua aspra letteratura, radicata nella cultura del Sud degli USA. Infine il libro avvicina uno scrittore discusso, però sintomatico della società contemporanea, Jonathan Franzen, di cui si legge con ampiezza di argomenti l'ultimo romanzo, "Purity".

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Titolo: "Sulla famiglia Bertolucci. Scritti per Attilio, Bernardo e Giuseppe"
Editore: Ensemble
Autore:
Pagine:
Ean: 9788868812355
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Narrativa minore sotto il Fascismo. Una mappa letteraria"
Editore: Marco Valerio Edizioni
Autore: Di Monaco Bartolomeo
Pagine: 256
Ean: 9788875474911
Prezzo: € 20.00

Descrizione:In questo libro, nella sua consueta formula di recensione-lettura, l'autore prende in considerazione quaranta opere di altrettanti autori, scritte nel periodo che va dal 1919 al 1943. Successi editoriali apparentemente dimenticati, ma i cui passaggi e personaggi sopravvivono talvolta nelle espressioni linguistiche contemporanee.

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Titolo: "Il critico narrante. Romanzi e novelle di Ugo Ojetti"
Editore: Bulzoni
Autore: Camarotto Valerio
Pagine: 150
Ean: 9788868971168
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

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Titolo: "Diventare autrice. Aleramo Morante de Céspedes Ginzburg Zangrandi Sereni"
Editore: Unicopli
Autore: Gambaro Elisa
Pagine: 280
Ean: 9788840020020
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Cosa significa diventare autrice nel Novecento italiano? Per conquistare spazio e prestigio nel campo culturale, le scrittrici hanno sperimentato generi e forme di "ritratto del sé" capaci di rispondere alle attese di un pubblico nuovo e in ascesa. Il libro propone un originale percorso critico attraverso sei autrici rappresentative di questa scommessa, illustrando con rigore analitico le strategie compositive con cui l'identità femminile è stata rinegoziata nelle morfologie delle narrazioni familiari. Ad emergere è un quadro screziato ma organico dell'autorialità femminile in Italia: un fenomeno cruciale e non più trascurabile della nostra modernità letteraria.

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Titolo: "Di un uomo"
Editore: La Scuola
Autore: Graziano Tarantini
Pagine: 128
Ean: 9788826500485
Prezzo: € 11.00

Descrizione:Leopardi, Dostoevskij e Pasolini sono autori che non hanno cercato scorciatoie. Vivere senza preconcetti è stata la loro ragione per sentirsi uomini. Sono autori, parafrasando Vittorio Sermonti, che ci possono aiutare a sopportarci come esseri umani. Questo libro è una testimonianza e un invito alla lettura. I libri sono un dono prezioso, hanno la capacità di farci ascoltare personaggi, vissuti anche in epoche a noi remote, che hanno qualcosa da dirci su ciò che resta immutabile nel tempo. Come lo sono le domande sul senso della vita e della morte. Con il nostro desiderio innato di verità e di bellezza. Non sono oggetti che ci isolano dal mondo, come a volte si pensa, ma uno stimolo alla creatività e alla ricerca.

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Titolo: "Io e il commissario Charitos"
Editore: La nave di Teseo
Autore: Markaris Petros
Pagine: 150
Ean: 9788893445238
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Dopo aver lavorato come dirigente in un grande cementificio e aver fatto lo sceneggiatore (ha collaborato molto con Theo Angelopoulos), Markaris si trova a essere "perseguitato" da un personaggio della sua fantasia, che gli chiede con prepotenza di prendere corpo, di diventare "reale": Kostas Charitos, il protagonista dei suoi romanzi, un incrocio fra la figura del padre e alcune figure della società greca contemporanea. Markaris inizia così a riconsiderare la letteratura poliziesca da Montalbán ad Agata Christie, dal giallista svedese Henning Mankell a Simenon e alla Cornwell, tracciando i confini di un "poliziesco del sud" e un "poliziesco del nord", per capire meglio come si colloca il suo commissario. Nel frattempo lavora per il cinema, studia e mette in scena Brecht, traduce Goethe, con una curiosità inesausta che è la stessa che aveva da ragazzo, quando bighellonava per il mondo ed era un giramondo felice.

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Titolo: "Radio Cairo. L'avventurosa vita di Fausta Cialente in Egitto"
Editore: Donzelli
Autore: Palieri Maria Serena
Pagine: 244
Ean: 9788868437640
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Un'avventura poco nota, ma straordinaria, quella vissuta al Cairo, negli anni della seconda guerra mondiale, da Fausta Cialente (1898-1994), una tra le più grandi scrittrici italiane del Novecento. Siamo nel 1940 e la futura vincitrice del Premio Strega (nel 1976, con Le quattro ragazze Wieselberger) da tempo ormai vive in Egitto, insieme al marito e alla figlia. Voce importante dell'antifascismo nel paese africano, dopo l'entrata in guerra dell'Italia, intenzionata a svolgere un ruolo più attivo, decide di collaborare con la contropropaganda britannica che ha sede al Cairo. Lascia quindi la famiglia ad Alessandria e si trasferisce nella metropoli cairota, dove intraprende quella che si rivelerà un'esperienza totalizzante, tanto da farle dimenticare per alcuni anni di essere una scrittrice. Capitale di uno Stato ufficialmente non in guerra, base cruciale per gli Alleati e rifugio per i fuorusciti dei paesi dell'Asse, Il Cairo è un ambiente cosmopolita, una zona franca dove la vita mondana è rinvigorita dalla presenza delle alte gerarchie militari e le giornate sono scandite da cocktail, ricevimenti e vernissage: le acque ideali, insomma, per i pesci grossi e piccoli dello spionaggio. E in quelle acque Fausta imparerà a nuotare: decisa, ma sfuggente come un'anguilla. In un'attenta e appassionata ricostruzione biografica, Maria Serena Palieri mette in scena quegli anni egiziani, con l'aiuto della stessa protagonista. Per la prima volta, infatti, vedono la luce in questo volume stralci dei diari tenuti allora da Fausta Cialente - oggi conservati nel Centro Manoscritti di Pavia -, che ci consentono di avvicinarci al mondo intimo di una scrittrice che della riservatezza ha fatto la parola d'ordine. Quello che si apre davanti a noi è un quadro vivissimo e impietoso dello scenario cairota dell'epoca, in cui non mancano ambiguità e insidie, e un autoritratto senza veli della donna che vi prende parte: pagine in cui la passione civile si alterna a un'ironia tagliente e ricca di brio. Dal '41 al '47 Fausta scrive, coordina e conduce una trasmissione quotidiana su Radio Cairo, produce materiale per i volantini della Raf, dirige un giornale, vive una tormentata relazione con un capitano dell'esercito britannico, è inviata in missione in Palestina. In questa battaglia contro le fake news dell'Asse non mancano le difficoltà. A sue spese, la scrittrice imparerà a muoversi fra le diverse anime della «Resistenza lontana» e a contrastare i tentativi di censura da parte inglese: gli ostacoli - confesserà - «svegliarono una persona che non avrei mai supposto di poter essere con tutta la malizia, l'arroganza, la capacità d'intrigo e di aggressione che richiedevano la quotidiana difesa dell'indipendenza e dell'efficienza del nostro lavoro». Riannodando gli anni egiziani a quelli dell'infanzia e della maturità - attraverso articoli, lettere, romanzi, interviste -, il libro racconta le tappe di un'intera esistenza: gli amori, la figlia, l'affetto per il fratello Renato (uno dei più grandi attori dell'epoca) e il dolore per la sua improvvisa perdita, le prime prove narrative, il successo, il giornalismo, i viaggi. Prende forma, in queste pagine, il destino di una nomade, lo spirito irrequieto e irriverente di una grande scrittrice.

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Titolo: "La ricezione italiana di Fernando Pessoa. Tra mitizzazioni e appropriazioni (in)debite"
Editore: Mimesis
Autore: Alberani Elisa
Pagine: 355
Ean: 9788857545974
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Lo studio della ricezione di un autore fuori dai propri confini nazionali presuppone un'idea di letteratura come spazio non autosufficiente e dunque la concezione di letteratura 'nazionale' deve essere quella di un organismo che nella sua evoluzione ha saputo oltrepassare i propri confini (geografici, linguistici, culturali...) per commisurarsi con contesti letterari 'altri'. Il presente volume si interroga non solo sul valore e l'importanza - anche materiale - del contributo italiano alla costruzione del mito letterario pessoano, ma anche sulla rilevanza che ha rivestito il caso Pessoa nella cultura italiana. Quali sono i rapporti che gli studiosi e gli scrittori italiani hanno 'intrattenuto' con Fernando Pessoa e quanto il modello Pessoa ha contato per la nostra tradizione letteraria? Se si è concordi nel riconoscere il ruolo della letteratura in un sistema nazionale, ossia il ruolo definibile come "metabolismo culturale", possiamo dunque comprendere come a tutt'oggi il contributo di uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso risulti inesplorato.

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Titolo: "La rondine di Pasolini"
Editore: Mimesis
Autore: De Laude Silvia
Pagine: 122
Ean: 9788857541822
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Un saggio singolare dove si parla del "realismo" di Pasolini ma anche di animali. Si va avanti e indietro per le pagine di "Ragazzi di vita" nelle loro diverse redazioni, si incontrano Padre Giovanni Pozzi, Erich Auerbach e Romano Guardini, ma anche Attilio Bertolucci, Roberto Longhi, Carlo Emilio Gadda, Anna Banti, Elsa Morante e Giovanni Pascoli, tirato un po' da una parte e un po' dall'altra da Gianfranco Contini e Cesare Garboli. E ci si imbatte alla fine anche in Giorgio Agamben, in veste di epistolografo. Si segue il filo di una rondine. Fanno da comprimari un cane e un gatto. Di straforo si aggiunge al cast una lucciola.

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