Articoli religiosi

Libri - Letteratura Antica, Classica E Medievale



Titolo: "Jean-Baptiste Constantin interprete di Fozio"
Editore: Edizioni di Pagina
Autore: Stefano Micunco
Pagine: 224
Ean: 9788874705030
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Nella Parigi dell'Ottocento, avvertiva Frédéric de Reiffenberg, gli uomini di merito firmavano molti più libri di quanti ne scrivessero. Il caso della prima traduzione integrale in lingua moderna della Biblioteca di Fozio ne è una conferma esemplare. Portata a termine da Jean-Baptiste Constantin sotto il patrocinio del marchese Fortia d'Urban, essa fu annunciata ufficialmente nel 1831, ma non fu mai pubblicata. I manoscritti di Constantin passarono di mano in mano e furono variamente messi a frutto, sempre tacendosi il nome del primo autore. Dopo quasi due secoli, la presente edizione rende giustizia all'opera e al traduttore, ricostruendo i capitoli di questo giallo editoriale e pubblicando per la prima volta l'ampia trattazione su Fozio e sulla Biblioteca che Constantin premise al suo lavoro.



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Titolo: "Il cavaliere della spada. Testo originale a fronte"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 119
Ean: 9788843079445
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Il cavaliere della spada" è un testo che narra un'avventura di Galvano, nipote di re Artù. La conquista di una fanciulla mette a dura prova l'eroe che dovrà evitare, per poterla sposare, che una spada appesa sul letto lo uccida. Per quanto superi la prova, Galvano giungerà a comprendere che le donne non sono affidabili. La tematica di matrice misogina rispecchia il comune sentire medievale, e rende il testo del tutto assimilabile a un romanzo breve dai tratti fabliolistici e dai risvolti comici.

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Titolo: "Sperare meliora. Il terzo libro delle «Epistulae» di Sidonio Apollinare. Introduzione, traduzione e commento"
Editore: ETS
Autore: Giannotti Filomena
Pagine: 320
Ean: 9788846744081
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Alto aristocratico di ceto senatorio formato alla lezione dei classici, divenuto vescovo di Clermont e impegnato contro i visigoti in una resistenza militare e culturale per la sopravvivenza dei valori tradizionali nel nuovo regno romanobarbarico di cui morì suddito, Sidonio Apollinare è per più rispetti un esponente emblematico della Tarda Antichità. Oltre a una raccolta di componimenti poetici, possediamo nove suoi libri di lettere: il terzo è un documento di particolare ricchezza, in quanto presenta un ampio spaccato della società galloromana nella seconda metà del V secolo. In Sperare meliora, il terzo libro delle Epistulae viene per la prima volta integralmente tradotto in italiano, con un'ampia introduzione di contestualizzazione storica e letteraria, e con un puntuale commento, focalizzato non solo sulle drammatiche vicende dello scontro fra romani e barbari, ma anche sull'eleganza linguistica e stilistica di questo raffinato scrittore.

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Titolo: "Connettere il discorso"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Giulia Lombardi
Pagine: 352
Ean: 9788834328835
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Lo studio di Giulia Lombardi, svolto sul Peri syndesmôn del grammatico alessandrino Apollonio Discolo (Il sec. d.C.), è di grande interesse per il lettore che desideri entrare nella problematica del linguaggio e della grammatica antica, perché colma il vuoto di un lavoro preciso sui connettori, trattati dal punto di vista sintattico come una delle otto parti del discorso. Seguendo l'indagine dettagliata e approfondita di tutta la serie variegata di particelle incluse da Apollonio in questo suo scritto minore, e tutte debitamente trattate nella loro funzione sintattica e nel loro significato, l'autrice accompagna il lettore a familiarizzare con la traduzione meno comune del termine greco ?syndesmos' con ?connettore', rispetto a quella abituale di ?congiunzione', per condurlo a scoprire come nessuna parte del discorso possa essere compresa se non all'interno di una prospettiva semantica; e, quindi, come anche lo studio dei connettori, apparentemente marginale, si riveli ricco di insegnamenti su tutta la concezione sintattica antica, proprio per il carattere dinamico e relazionale esercitato dai connettori nei confronti degli altri componenti, più o meno complessi, del discorso. L'autrice invita, inoltre, il lettore a cogliere l'interesse filosofico di questa indagine non solo dalle fonti stoiche con le quali Apollonio si è direttamente confrontato, ma soprattutto dai riferimenti platonici ed aristotelici, mettendo in luce quanto essi siano indispensabili per comprendere la portata degli assunti sui quali il padre della syntaxis abbia regolato la costituzione di una vera e propria techne grammatike: il rapportarsi costantemente all'universalità e il rendere ragione di ciò che si propone, in modo da essere davvero capaci di insegnare, come si richiede ad un technikos.

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Titolo: "Clavigero nostro. Per Antonio V. Nazzaro"
Editore: ETS
Autore:
Pagine: 334
Ean: 9788846741639
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Intelligenti, vivaci, talvolta trascinanti, le lezioni di Antonio V. Nazzaro, immancabilmente seguite da discussioni e dibattiti animati e fecondi, hanno costituito da sempre un appuntamento fisso nelle attività didattiche del dottorato di ricerca in Poesia e cultura greca e latina in età tardoantica e medievale. È venuto dunque spontaneo offrirgli, in occasione del settantacinquesimo compleanno, una raccolta di studi scaturiti, tutti, da seminari svoltisi, spesso con la sua partecipazione, nell'ambito del dottorato. I saggi proposti, che riflettono interessi e competenze dei singoli autori, riguardano temi di letteratura cristiana antica, greca e latina. Un omaggio affettuoso alla cultura, alla curiositas, all'appassionata e appassionante ricerca di Antonio V. Nazzaro. Contributi di Maria Grazia Bianco, Clara Burini De Lorenzi, Maria Pia Ciccarese, Marinella Corsano, Carmelo Crimi, Donato De Gianni, Giuseppe Flammini, Antonino Isola, Cesare Magazzù, Gilberto Marconi, Marcello Marin, Claudio Micaelli, Maria Grazia Moroni, Antonio V. Nazzaro, Roberto Palla, Anna Maria Piredda, Teresa Piscitelli, Paola Santorelli, Kurt Smolak.

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Titolo: "Dante e l'Oriente"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Deen Schidgen Brenda
Pagine: 203
Ean: 9788884029553
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La materia orientale nell'opera dantesca, dopo essere stata affrontata nei primi decenni del Novecento in maniera sommaria o sbilanciata verso la ricerca delle fonti islamiche nella Commedia, viene ora riproposta in una prospettiva più ampia e articolata. Il volume indaga il significato della geografia dantesca, la concezione dell'Est, la critica nei confronti delle crociate, il problema dibattuto della salvezza dei popoli vissuti fuori dai confini del mondo cristiano, l'importanza dei mirabilia: dall'esame attento di tutti questi aspetti emerge una visione differente del rapporto di Dante con l'Oriente. La Commedia come una nuova crociata? Un pellegrinaggio con lo scopo di salvare l'Europa?

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Titolo: "Apologia. Apulei Platonici pro se de magia"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Apuleio
Pagine: 348
Ean: 9788834331347
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Silvia Stucchi propone in questo volume una nuova traduzione dell'Apologia di Apuleio, il discorso con cui il rètore di Madaura si difese dall'accusa di magia intentatagli dai familiari della moglie. L'opera, l'unica orazione giudiziaria di età imperiale giuntaci integralmente, è curata con un'attenzione particolare alla fruibilità in sede didattica, affinchè il lettore e lo studente possano orientarsi direttamente sul testo latino, grazie a una puntuale serie di notazioni non solo stilistiche, ma, soprattutto, morfosintattiche, il che costituisce una novità in materia. L'orazione apuleiana è preceduta da una Introduzione che, in forma sintetica, ma completa, dà conto delle principali problematiche suscitate dall'opera, in ordine alla contestualizzazione storica, alla struttura, al contenuto e alle credenze magico-filosofiche attestate dall'orazione, e alle questioni relative alla lingua e allo stile di Apuleio, contestualizzati nel suo tempo e nell'alveo delle tendenze del gusto del II sec. d. C. Il libro è arricchito dalle Appendici che presentano Schede Lessicali nelle quali si affronta, in termini diacronici, l'evoluzione di alcuni degli elementi lessicali maggiormente caratterizzanti il testo apuleiano (carmen, il lessico della magia, il lessico dell'accusa, la terminologia relativa alla salute e alla malattia e ai rapporti familiari, etc.), e in cui si analizza quindi la lettura data dell'Apologia da R. Giovampietro per la sua celebre riduzione teatrale.

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Titolo: "Gli dèi della Grecia"
Editore: Adelphi
Autore: Walter Otto
Pagine: 343
Ean: 9788845930645
Prezzo: € 15.00

Descrizione:

RISVOLTO «Opera grandiosa, Gli dèi della Grecia invita il lettore a fulminanti rivelazioni ... all’entusiasmo di Otto fu dato di mettere in scena una delle immagini più veritiere e profonde della mente greca nell’atto di elaborare il maestoso edificio di idee che dà senso alla vita. Il tempo ha nascosto molta parte di tanto travaglio; e alla posterità si palesano le punte emergenti di un sistema che fu complesso soprattutto là dove era radicato nell’esperienza comune. In tale struttura verticale la religione costituiva la nervatura primaria; e la sua ricostruzione offre la chiave per intendere la portata sublime dell’apporto greco alla storia umana». DARIO DEL CORNO



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Titolo: "Il dialogo nella cultura araba: strutture, funzioni, significati (VIII-XIII secolo)"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Cassarino Michele
Pagine:
Ean: 9788849847659
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Giornate internazionali di studio - IX Colloquio internazionale Medioevo romanzo e orientale (Catania, 14-15 giugno 2012).

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Titolo: "Storia della filologia classica"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 407
Ean: 9788843080595
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Il volume traccia un profilo storico della filologia classica negli ultimi due secoli e mezzo, da quando cioè si è venuta definendo come disciplina autonoma, focalizzando l'attenzione sugli snodi teorici e metodologici attraverso cui si è sviluppata, sulle figure degli studiosi più significativi, sulle discussioni e le polemiche che ne hanno segnato il procedere, sui nessi con lo sfondo istituzionale e il contesto storico in cui ha operato. Il percorso diacronico è scandito in tre parti. Nella prima si parte dal modello della filologia anglosassone di Richard Bentley per arrivare all'istituzionalizzazione della disciplina nel mondo accademico tedesco (Heyne e soprattutto Wolf) e nella realtà scolastica (Wilhelm von Humboldt). Nella seconda si analizzano i contributi teorici e le principali dispute metodologiche che hanno avuto come protagonisti, tra gli altri, Lachmann, Hermann, Boeckh, Nietzsche e Wilamowitz. La terza e ultima parte è dedicata alla ridefinizione degli studi classici in Germania (Jaeger) e in Italia (Pasquali), all'apporto della papirologia, alle nuove immagini dell'antichità venute a delinearsi nelle opere di scrittori, narratori, registi e traduttori del nostro tempo, e infine ai personaggi più significativi degli ultimi decenni: Snell, Dodds, Vernant, Gentili, Loraux.

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Titolo: "Tucidide. La menzogna, la colpa, l'esilio"
Editore: Laterza
Autore: Canfora Luciano
Pagine: VI-351
Ean: 9788858123706
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Tucidide - uomo politico ateniese, comandante militare, appaltatore delle miniere d'oro che Atene occupava in Tracia - è stato il principale testimone e narratore della 'grande guerra' che oppose Atene a Sparta (431-404 a.C): un immane conflitto che segnò l'inizio del declino della Grecia classica. Tucidide non amava la democrazia ma seppe convivere col secolare regime democratico, fino al momento in cui, nel 411 a.C, un sanguinoso colpo di Stato portò al potere i suoi amici oligarchi. Cosa accadde allora a Tucidide? Si schierò con l'oligarchia? Dovette eclissarsi al crollo del breve regime oligarchico? Certo è che, proprio con i fatti di quel terribile 411 a.C, la sua Storia - narrazione giorno per giorno della lunga guerra tra Spartani e Ateniesi - si interrompe. Questa coincidenza è il punto di partenza, e forse la chiave, per dipanare la sua vera vicenda biografica, offuscata da una massiccia leggenda che fa di lui o un incompetente mentitore o la vittima di una colossale, inspiegabile ingiustizia, culminata in una improbabile condanna a morte.

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Titolo: "Dante Alighieri e la battaglia di Montecatini. 29 agosto 1315"
Editore: EDIFIR
Autore: Ferretti Vasco
Pagine: 79
Ean: 9788879707657
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La battaglia di Montecatini, dopo la vittoria di Campaldino (1289), doveva rappresentare per i Guelfi di Firenze e i d'Angiò di Napoli la definitiva resa dei conti con i Ghibellini di Pisa e di Lucca guidati da Uguccione della Faggiuola e Castruccio Castracani. Il gigantesco scontro armato si risolse, invece, per Firenze in una tragica disfatta che lasciò sul campo di battaglia, secondo i cronisti dell'epoca e lo stesso Niccolò Machiavelli, migliaia di morti. Per il riscatto dei tanti prigionieri appartenenti alle più nobili casate Firenze dissanguò la sue finanze, rendendo in compenso più drastiche e umilianti le condizioni per il rientro in città di chi, come l'Alighieri, si trovava esiliato da ben tredici anni. La tradizione, avvalorata da diversi biografi della vita di Dante, vuole che, potendo contare sulla protezione di Uguccione, lo stesso sommo poeta attendesse nei pressi del castello di Montecatini l'esito della contesa dalla quale dipendeva l'ultima speranza di tornare per il resto della vita nella sua città. Speranza di vita che non ebbero, invece, perché morti sfidandosi l'un contro l'altro nel vivo della battaglia, i giovanissimi comandanti Carlo d'Acaia, nipote del re di Napoli, e Francesco figlio dello stesso Uguccione.

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Titolo: "«Nel mezzo del cammin de la mia vita...»"
Editore: Leonardo da Vinci
Autore: Vincenzo M. Majuri
Pagine: 270
Ean: 9788888926902
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Dall’introduzione: «La cronaca dei nostri giorni ci presenta violenza contro se stessi, contro le proprie cose, contro le cose dell’altro, contro l’altro, bambino, anziano, donna, straniero, immigrato, di altra fede o di altra lingua. Paure, preconcetti, muri e recinzioni che tornano ad edificarsi, leggi ad personam o partitiche, ingiustizie sociali, presunti e presentati modelli alternativi di famiglia e di genere, insieme a tanto altro, denotano una profonda crisi antropologica. Verrebbe da dire, come Diogene di Sinope, «cerco l’uomo … l’uomo dov’è?». Si avverte l’assenza di una figura grande e umile al contempo, di un altro Dante […] Uomo di idee, ma anche di azione, amante della giustizia, della verità, della patria, della pace. Grande maestro, il Sommo Poeta, trentacinquenne pellegrino nei mondi dell’Oltretomba, è per me, trentacinquenne, guida nel mio viaggio reale terreno, lui che fu condotto da Virgilio nel suo viaggio immaginario ultraterreno. In suo onore, nel vasto panorama di illustri iniziative di vario genere in Italia e all’estero proposte e vissute, per festeggiarne ancora il compleanno, offro questo contributo che ha per titolo il primo cele- berrimo endecasillabo della Commedia, in una forma più «personalizzata»: «Nel mezzo del cammin de la mia vita…» e per sottotitolo, con la metafora sottesa del viaggio, «Percorsi di riflessione nel 750° della nascita di Dante Alighieri». Si tratta di un saggio che si compone di tre parti, tese a suscitare l’entusiasmo di incontrarsi con la Divina Commedia, presentandone aspetti noti e forse meno noti, numerici e fantasiosi, storici e leggendari, teologici e letterari, liturgici e religiosi, lirici e grotteschi. Percorsi, semplici percorsi, per mettere i nostri piedi sulle orme di un grande uomo, di un grande uomo di fede, di un grande italiano, «semplicemente» del Sommo Poeta, Padre della nostra Madre lingua. E come da più parti si sente dire: «Iddio ha voluto così bene all’Italia da regalarci Dante Alighieri!».

 



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Titolo: "Li Bai l'uomo, il poeta"
Editore: Ariele
Autore:
Pagine: XXX-383
Ean: 9788897476290
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Ebbro e ascetico, fedele all'impero ma soprattutto alla propria libertà, il poeta cinese Li Bai (Li Po, 701-762) rappresenta una delle personalità cinesi più conosciute al mondo. Visse durante lo gloriosa dinastia Tang (618-907), nel periodo in cui il medioevo cinese raggiunse il suo apogeo, e fu testimone, pochi anni più tardi, anche del declino di questa età. La sua poesia riflette dunque una duplice visione del mondo, positiva e gaudente e, allo stesso tempo, intimista e decadente. Questa tensione tra vita attiva e vita meditativa lo avvicina sorprendentemente alla sensibilitò dell'uomo contemporaneo.

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Titolo: "La funzione Dante e i paradigmi della modernità"
Editore: ETS
Autore:
Pagine: 913
Ean: 9788846743657
Prezzo: € 90.00

Descrizione:"La funzione Dante e i paradigmi della modernità" (Atti del convegno omonimo, tenutosi a Roma dal 10 al 13 giugno 2014, nella sede della LUMSA, che lo ha promosso e organizzato d'intesa con la MOD) affronta un aspetto della fortuna dantesca di solito trascurato o almeno subordinato rispetto alla sterminata bibliografia critica. Invece degli studi che lo riguardano, in questo caso è stata valorizzata la presenza del Sommo Poeta, delle sue opere e dei suoi personaggi, nella narrativa, nella poesia e nelle espressioni artistiche più diverse, dal Settecento ai giorni nostri, senza trascurare la sua diffusione internazionale. Le relazioni principali hanno indagato l'imponente lascito della Commedia nel "vocabolario di base dell'italiano" (Tullio De Mauro), il tema del "dialogo del poeta con i defunti" (Stefano Carrai), il realismo dantesco come "categoria critica per la modernità letteraria" (Sandro Gentili), d'Annunzio e la "dantolatria fra Otto e Novecento" (Annamaria Andreoli), il "mito simbolista" di Matelda, tra Rossetti, Warburg e Pascoli (Marco Antonio Bazzocchi), e quello di "Odisseo, Ulisse, Nessuno" (Enrico Elli), la continuità "Funzione Dante / Funzione Gadda" secondo Contini (Clelia Martignoni), la presenza di "Dante in Ungaretti e in Montale" (Pietro Cataldi) e "L'ermetismo italiano sub specie Dantis" (Daniele Maria Pegorari).

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Titolo: "Sud antico. Diario di una ricerca tra filologia ed etnologia"
Editore: Bompiani
Autore: Lelli Emanuele
Pagine: 430
Ean: 9788845280856
Prezzo: € 19.00

Descrizione:In quanti modi si può 'leggere' - e raccontare - il mondo antico? Emanuele Lelli, da alcuni anni, propone di indagare i testi (e non solo) delle civiltà greca e romana con uno 'sguardo folklorico' attento a quei tratti popolari dei quali anche i più idealizzati 'classici' sono permeati. Per metterli in luce, e interpretarli, è partito dall'ipotesi per cui la forza della tradizione culturale, di generazione in generazione, avesse potuto conservarli, almeno nella memoria, in comunità agropastorali di antichissime origini greco-romane, quali ancora oggi si presentano numerosi centri del nostro Meridione. Un'ipotesi che andava verificata sul 'campo'. Coniugando filologia classica ed etnologia, attraverso numerosi campi in tutte le regioni meridionali, in decine e decine di interviste, il diario di questa appassionata ricerca scientifica rivelerà, pagina dopo pagina, che la memoria degli anziani contadini dell'Aspromonte o dei pastori abruzzesi, degli allevatori salentini o dei caprai dei Nebrodi, ha conservato in modo sorprendente credenze, superstizioni, gesti quotidiani, rimedi terapeutici, motivi di canto, proverbi ed espressioni idiomatiche che derivano, per ininterrotta tradizione orale, dal mondo antico. Un viaggio della memoria, dunque, in una duplice direzione: dall'oggi al passato, dagli antichi a noi.

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Titolo: "Foscolo e i commentatori danteschi"
Editore: Ledizioni
Autore: Colombo Davide
Pagine: 234
Ean: 9788867052684
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Questo libro è la prima messa a fuoco del rapporto fra Ugo Foscolo e il secolare commento alla Commedia di Dante. Singoli aspetti dell'edizione dantesca curata da Foscolo durante l'esilio inglese sono già stati vagliati, ma questa ricerca assume una prospettiva più ampia, poiché esplora fonti inedite o poco note in diversi linguaggi e in diversi contesti culturali. Desunto da Giambattista Vico il criterio ecdotico della prosodia vocalica della Commedia, Foscolo allestisce un apparato di taglio filologico paragonabile a quello di Quirico Viviani, in cui assume come testo-base la vulgata della Crusca, fruita secondo le revisioni di Giovanni Antonio Volpi e di Gaetano Poggiali.

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Titolo: "Prometeo genetista. Profitti delle tecniche e metafore della scienza"
Editore: Sellerio Editore Palermo
Autore: Calame Claude
Pagine: 167
Ean: 9788838933233
Prezzo: € 16.00

Descrizione:"Tutte le arti ai mortali vengono da Prometeo". Nella lettura classica Prometeo è l'eroe culturale che fa accedere i mortali alle arti tecniche, ma anche colui che permette agli umani di leggere il mondo fornendoli degli strumenti della decifrazione dei segni. È colui che quindi permette agli uomini di "farsi" tali, di ricrearsi in qualche modo, uscendo dallo stato ferino. Il mito che rappresenta la scienza, e insieme la superbia umana che supera i limiti, non solo strappando agli dei la creazione ma anche contrastando i capricci del Caso. In parallelo, se pur a distanza di millenni, scienze della vita e biotecnologie, l'ingegneria che permette la manipolazione del codice genetico, presentano caratteri che a quel racconto rimandano. Di nuovo, attraverso una semiotica (il DNA è tradizionalmente inteso appunto come un codice), all'uomo è dato di crearsi da solo: un'"antropopoiesi", un'autocreazione che consentirebbe alla scienza umana di sostituirsi anche alle leggi deterministiche del caso. "Dal punto di vista scientifico - scrive l'autore - si potrebbe verosimilmente ammettere che l'uomo prenda il posto di Prometeo, ossia quello di Zeus. Ci si può domandare se l'uomo sia in grado, se non in diritto di sostituirsi alla potenza del caso che, nella tragedia greca, agisce spesso sotto la forma della tyche, della sorte, buona o cattiva".

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Titolo: "Studi classici e orientali (2015). Vol. 61/1"
Editore: Pisa University Press
Autore:
Pagine: 502
Ean: 9788867415304
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Fondata nel 1951 da Giovanni Pugliese Carratelli nell'ambito dell'Istituto di Storia Antica dell'Università di Pisa, la rivista "Studi classici e orientali" si allargò presto agli Istituti di Archeologia e di Filologia Classica, e successivamente a quello di Glottologia. Dagli anni Ottanta del Novecento essa è espressione dell'attività scientifica dei Dipartimenti di Filologia Classica, Linguistica, Scienze Archeologiche e Scienze Storiche del Mondo Antico.

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Titolo: "Morire da donna. Ritratti esemplari di «bonae feminae» nella «laudatio funebris» romana"
Editore: ETS
Autore: Pepe Cristina
Pagine: 239
Ean: 9788846743947
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La convinzione, radicata nella mentalità romana, che la donna dovesse condurre una vita appartata all'ombra dell'uomo e che il suo nome dovesse rimanere chiuso tra le mura del focolare domestico, subiva un vero e proprio rovesciamento nel momento della morte. Il funerale femminile, alla stregua di quello maschile, culminava con un'orazione volta a celebrare l'operato e le virtù della defunta. Uno sguardo sulla documentazione antica consente di cogliere il significato e la portata di questo costume, radicato sia nella Roma repubblicana che in quella imperiale. Alle solenni laudationes funebres pronunciate nello scenario grandioso del Foro e alla presenza dell'intera comunità di cittadini romani, si affiancavano quelle tenute in un contesto più intimo, al cospetto di parenti e amici della defunta, nei pressi della tomba o della pira. Le fonti letterarie ed epigrafiche, benché spesso frammentarie, ci restituiscono ritratti femminili che riflettono il modello tradizionale della matrona: ottime mogli, madri esemplari, giudiziose amministratrici del patrimonio, modeste sia nella parola che nell'abbigliamento, pudiche, devote, donne - insomma - dotate di ogni qualità morale e domestica e, come tali, degne dell'ammirazione privata e collettiva.

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Titolo: "«Aristotele fatto volgare». Tradizione aristotelica e cultura volgare nel Rinascimento"
Editore: ETS
Autore:
Pagine: 358
Ean: 9788846741387
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Quando nei primi anni Quaranta del Cinquecento Sperone Speroni rivendica l'urgenza di rendere accessibili nelle lingue volgari le opere della tradizione filosofica antica, l'idea stessa di un "Aristotele fatto volgare" continua a generare reazioni controverse, animate da posizioni contrastanti sui rapporti tra lingua e cultura, forma e contenuto. La traduzione del corpus aristotelico come strumento di divulgazione del sapere, fenomeno non estraneo ai secoli precedenti, si conferma nodo cruciale negli sviluppi delle culture linguistiche volgari. I saggi raccolti in questo volume, nati nell'ambito del progetto di ricerca "Vernacular Aristotelianism in Renaissance Italy" (University of Warwick e Warburg Institute di Londra), affrontano aspetti diversi dell'Aristotelismo in volgare tra Medioevo e prima età moderna: dai complessi intrecci che caratterizzano la tradizione testuale dei volgarizzamenti due e trecenteschi di Aristotele alla riflessione del Rinascimento maturo sulla possibilità di una traduzione "umanistica" in volgare del corpus aristotelico; dalle implicazioni storico-linguistiche del fenomeno alla dimensione ideologico-politica del fare filosofia in volgare. Nell'ottica di una più completa messa a fuoco dei problemi affrontati, il volume include contributi sulle vicende dell'Aristotelismo volgare in Francia e Spagna tra Quattro e Cinquecento.

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Titolo: "Studi classici e orientali (2015). Vol. 61/2"
Editore: Pisa University Press
Autore:
Pagine: 217
Ean: 9788867415496
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Fondata nel 1951 da Giovanni Pugliese Carratelli nell'ambito dell'Istituto di Storia Antica dell'Università di Pisa, la rivista "Studi classici e orientali" si allargò presto agli Istituti di Archeologia e di Filologia Classica, e successivamente a quello di Glottologia. Dagli anni Ottanta del Novecento essa è espressione dell'attività scientifica dei Dipartimenti di Filologia Classica, Linguistica, Scienze Archeologiche e Scienze Storiche del Mondo Antico.

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Titolo: "Dante e la tradizione giuridica"
Editore: Carocci
Autore: Di Fonzo Claudia
Pagine: 206
Ean: 9788843077915
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Il volume affronta un tema ancora poco studiato nella pur sterminata bibliografia dantesca: le conoscenze giuridiche del Poeta e la loro presenza nella sua opera, in particolare nella Commedia. Non vi è dubbio, infatti, che il fitto intreccio tra sapere giuridico, teologico e filosofico sia il milieu culturale in cui nasce la Commedia e tanta poesia romanza delle origini; ma mentre gli ultimi due aspetti sono stati largamente indagati, quello dei riferimenti giuridici danteschi ha incominciato solo da poco a essere oggetto di ricerche approfondite. I saggi qui riuniti offrono una originale rilettura di Dante e della sua opera alla luce della tradizione giuridica antica e medievale, da Cicerone (cui è dedicata tutta una parte del libro) a Bartolo di Sassoferrato, senza trascurare la sua ricezione presso i commentatori antichi e nell'arte figurativa.

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Titolo: "Pastorale modenese. Boiardo, i poeti e la lotta politica"
Editore: Il Mulino
Autore: Santagata Marco
Pagine: 240
Ean: 9788815260611
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Matteo Maria Boiardo, che noi ricordiamo soprattutto come lirico d'amore e narratore cavalleresco, ha esordito nei primi anni Sessanta del '400 con dieci egloghe latine che intrecciano amori pastorali ed encomi cortigiani. Questo libro mostra quanto quelle poesie che sembrano puri esercizi letterari siano intrise di vita, come dietro le maschere pastorali prema l'urgenza dei temi politici e quali rischi si sia assunto il giovane feudatario Boiardo schierando i suoi pastori nella lotta per la Signoria del Ducato ferrarese.

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Titolo: "I trovatori: una storia poetica"
Editore: Mimesis
Autore: Zink Michel
Pagine: 256
Ean: 9788857527932
Prezzo: € 24.00

Descrizione:"È ai trovatori che dobbiamo le più antiche canzoni d'amore composte in una lingua dell'Europa moderna. I loro testi, del XII e del XIII secolo, sono di una bellezza tale da plasmare fino ai giorni nostri le forme e il linguaggio non solo della poesia d'amore, ma dell'amore stesso. Mi sono proposto, in questo libro, di farli amare quanto li amo io, di far sentire tutta la raffinatezza e la semplicità, tutta la seduzione e la profondità dei loro componimenti. Ma come è possibile avvicinare, rendere immediatamente accessibile e apprezzabile appieno, tina poesia d'amore vecchia di nove secoli, scritta in una lingua antica e straniera, talvolta deliberatamente oscura e prodotta da una civiltà ormai così lontana da noi? Questo libro vuole essere una storia poetica dei trovatori. Tenta di restituire alla loro poesia la freschezza originaria, seguendone il dipanarsi di canzone in canzone, dicendo solo il necessario per permetterle di parlarci, per far risaltare la sua finezza, perché ne risultino chiare le allusioni, perché - insomma - ci possa incantare e possa rivivere in noi".

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