Articoli religiosi

Libri - Letteratura Antica, Classica E Medievale



Titolo: "L' odissea di Encolpio. Sesso, licantropi & labirinti nel Satyricon di Petronio"
Editore: Odoya
Autore: Pezzini Franco
Pagine: 319
Ean: 9788862883818
Prezzo: € 20.00

Descrizione:66 d.C: 1950 anni fa moriva Petronio Arbitro, maestro di buon gusto alla corte di Nerone, travolto dalla repressione di una congiura alla quale sembra non avesse partecipato. Tradizionalmente si attribuisce a lui il romanzo noto come Satyricon, pervenutoci in forma frammentaria e noto al grande pubblico soprattutto per la geniale (e libera) rilettura di Fellini. Ma cosa narra davvero - e narrava, nelle parti perdute - questo mix di sorprendenti brandelli narrativi, tra i quali spicca qualche porzione più ampia come la celeberrima, scintillante Cena di Trimalchione? Il volume costituisce un rinvio commentato, guidato, alla lettura di quest'opera straordinaria, visionaria e maliziosa, pastiche letterario e satira di costume, in qualche modo antesignana del romanzo moderno. Tra sesso, strani riti, naufragi, risse, speculazioni d'arte, truffe ben congegnate e licantropi, tra ossessivi richiami alla morte e alla forma-labirinto, seguiremo le avventure del protagonista tra una lacuna e l'altra, cercando di cogliere anche in quel silenzio tracce di voci. Come nel caso dell'Asino d'oro e con le stesse parole, il mago Aleister Crowley consiglia il Satyricon ai discepoli come «prezioso per quelli che hanno intelligenza per capirlo»: in spirito necessariamente diverso, il nostro tentativo sarà proprio quello.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Dante templare nascosto"
Editore: Tipheret
Autore: Ariano Renato
Pagine: 160
Ean: 9788864962931
Prezzo: € 10.00

Descrizione:All'opera Dante sono state attribuite, spesso arbitrariamente, infinite chiavi di lettura, dai significati diversi e disparati. Non poteva mancare il riferimento ai Templari, argomento molto di moda nella pseudostoria fantastica. L'approccio di questo libro, tuttavia, non vuole essere arbitrario o farneticante, ma fondato su di una metodologia rigorosa. Pur non essendo disponibili dati storici sui contatti tra Dante e i Templari, il legame di fidelizzazione di Dante all'Ordine del Tempio emerge evidente dalla lettura attenta della Commedia. Al termine di questo libro il lettore scoprirà i numerosi argomenti gravi, precisi e concordanti che sostanziano questa ipotesi indagatoria. Sarà un viaggio affascinante e ricco di sorprese di cui la guida sarà il medesimo Dante che, con quello che scrive nelle sue opere.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Filomela, Filomele. Variazioni del mito ovidiano nella letteratura in lingua inglese"
Editore: Aracne
Autore: Trivellini Samanta
Pagine: 464
Ean: 9788825502459
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il volume esplora la macronarrazione del mito ovidiano di Filomela nella letteratura in lingua inglese attraverso l'esame di riscritture poetiche, in prosa e teatrali da Geoffrey Chaucer fino ad autrici contemporanee. Per questa indagine ci si avvale dei presupposti teorici dei Classical Reception Studies e di un modello interpretativo che guarda alle dinamiche del genere testuale e alle strategie retoriche della messa in discorso della storia antica. Il fenomeno tardo-novecentesco delle riscritture e del revisionismo teatrale del classico orienta la lettura dei lavori più recenti. Filomela, come Orfeo, è figura archetipica del poeta sofferente, ma anche dell'ingegno creativo e dell'artista oppresso; eroina esemplare per alcuni autori e vittima dei difetti del suo sesso per altri; è l'Erinni vendicatrice e la donna che sfida il potere. Nonostante la mutilazione della lingua che l'eroina subisce nelle sue molte vite letterarie, i testi presentati continuano a far parlare Filomela e a raccontarne il dramma, attestando la polisemia di cui il personaggio è portatore nella sua forma umana, oltre che in quella di philomela (usignolo).

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I poeti del canone lirico della Grecia antica. Testo greco a fronte"
Editore: Feltrinelli
Autore:
Pagine: 382
Ean: 9788807902680
Prezzo: € 11.00

Descrizione:La poesia greca antica, a differenza di quella moderna, non era destinata alla lettura e alla ricezione solitaria, ma all'esecuzione di un singolo cantore o di un coro con l'accompagnamento musicale di uno strumento a corda o a fiato, e in certi casi con movimenti di danza. La performance poetica era un vero e proprio spettacolo in presenza di un pubblico, che poteva variare dal gruppo circoscritto e omogeneo del simposio all'intera comunità civica. La poesia greca agiva come mezzo di interrelazione tra singolo e collettività, come strumento di partecipazione e integrazione, ma anche di interpretazione, discussione e costruzione della realtà. Attraverso la poesia l'uomo greco non solo conosceva le radici della sua identità, riflesse nel passato mitico e storico, ma era anche orientato verso valori e modelli autorevoli di comportamento. Il poeta era un sapiente, depositario di conoscenze e valori, e la sua opera era politica, poiché era un "maestro di verità" che interveniva in modo influente nella vita pubblica e nella formazione della coscienza della polis. In questa antologia vengono raccolti alcuni componimenti di quei poeti che hanno costituito il Canone della lirica greca antica, monodica e corale, Alcmane, Saffo, Alceo, Stesicoro, Ibico, Anacreonte, Simonide, Pindaro, Bacchilide e Corinna, introdotti e commentati dai curatori, con lo sforzo di far comunicare passato dei classici e presente dei contemporanei.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Maia. Rivista di letterature classiche (2017)"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 224
Ean: 9788837231378
Prezzo: € 25.00

Descrizione:SOMMARIO - Myrthe L. Bartels Why Do Lawgivers Pursue filiva more than Justice? Aristotle EN VIII 1 - Pia Campeggiani Other Selves in Fiction. Philia, Eleos, and the Ethics of Narrative - Elena Irrera Other Selves in Action. Similarity and Complementarity between Virtuous Persons in Aristotle's Theory of Friendship MISCELLANEA - Luigi Arata Scarabei e Pigmei in Epicarmo - Salvatore Costanza Aristòfani sìculu, Comedìj. Versi di Acharnìsi, Nùvuli, Paci, Ociddi, Thismophoriazzùsi, Rarunchi - Fulvio Beschi Sull'origine di alcuni ampliamenti di Apollodoro al racconto troiano di Proclo - Anne de Cremoux Athénée, la cuisine et la comédie moyenne. Périodisation et problèmes de méthode et d'interprétation - Julia Burghini Fuentes con atribución nominal en Consencio - Maddalena Sparagna Esemplare e contemporaneo. Tensioni linguistiche nell' Ars de orthographia di Agrecio - Valentina Lunardini Sul Fortleben di Plauto nelle Derivationes di Uguccione da Pisa CRONACHE - Caterina Pentericci Animali parlanti. Letteratura, teatro, canzone. Convegno internazionale, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Trento 5-6 aprile 2016

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Con Ovidio. La felicità di leggere un classico"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Gardini Nicola
Pagine: 188
Ean: 9788811673156
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Ovidio è tra i classici più amati e più fortunati dell'antichità, e il suo astro non ha mai conosciuto eclissi. Autore di un'opera influentissima come le Metamorfosi, è teorico del gioco amoroso, inventore dell'epistola sentimentale, maestro insuperato di stile. Ma con la sua parabola biografica incarna anche la figura dell'artista decaduto che acquista prestigio e gloria e, a un certo punto, finisce chissà perché esule ai confini del mondo. Con lo stesso stile di Viva il latino, unendo fulminanti intuizioni critiche, nuove traduzioni e una ricostruzione appassionata della vita, Nicola Gardini ci accompagna alla scoperta di uno dei più grandi protagonisti della letteratura universale. Il suo libro è una travolgente indagine su una vicenda ancora misteriosa e l'orgogliosa rivendicazione dell'importanza di un'intera civiltà letteraria. Perché leggendo Ovidio riscopriamo ancora il miracolo della felicità che si crea tutte le volte che incontriamo un classico e, al tempo stesso, compiamo il più civile gesto possibile: dare ospitalità allo straniero, offrirgli la nostra casa, metterci in ascolto delle sue storie.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Letture machiavelliane"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Larivaille Paul
Pagine: 284
Ean: 9788884029775
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Al culmine di un lungo percorso di studi machiavelliani, Paul Larivaille ha voluto raccogliere in questo volume dieci saggi tra i numerosi da lui dedicati al Segretario fiorentino. I primi due riguardano l'esperienza politica di Machiavelli, ante res perditas, quando egli ricopriva la carica di Segretario della Seconda Cancelleria della Repubblica fiorentina. Grazie all'apporto decisivo dei vari volumi delle Legazioni. Commissarie. Scritti di governo, Larivaille ricostruisce la maturazione politica di colui che divenne il fidato «mannerino» del gonfaloniere Piero Soderini. Con il ritorno dei Medici a Firenze e l'approdo dell'ormai ex-Segretario alla fase post res perditas della sua esistenza, si penetra nella zona da tempo meglio documentata e insieme più accanitamente dibattuta del pensiero politico e storico di Machiavelli. I saggi inerenti la seconda fase della sua vita riguardano perlopiù delle questioni tuttora in discussione: relative ai tempi di composizione del Principe, la crisi del principato civile, i destinatari delle opere politiche, le relazioni con i Medici e gli altn "potentati" dell'epoca. Dopo la scommessa repubblicana persa del Discursus florentinarum rerum post mortem iuniorìs Laurentii Medices, Niccolò s'impegnò a fondo nel lavoro per il quale era stato nel 1520 assunto dagli ufficiali dello Studio: la stesura delle istorie fiorentine, ultima delle sue grandi opere, in queste pagine fatta oggetto di articolate discussioni, che permettono tra l'altro di misurare la distanza che le separa dal Principe. Chiude la raccolta un saggio inedito, in cui l'autore ha voluto fare il punto, «palinodico, ma non troppo», della propria lunga e appassionata esperienza nel campo degli snidi su Machiavelli.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Cleofonte deve morire. Teatro e politica in Aristofane"
Editore: Laterza
Autore: Canfora Luciano
Pagine: 518
Ean: 9788858127223
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Siamo nel pieno della guerra del Peloponneso. Atene rischia la sconfitta. La tensione è altissima: il partito aristocratico vuole accordarsi a qualunque prezzo con Sparta e adottare il modello politico dei vincitori. I democratici vogliono resistere fino alla fine e salvare la costituzione. Cleofonte è il leader della parte democratica ed è l'uomo da abbattere. In questo tumultuoso quadro politico, un ruolo fondamentale lo giocano i drammaturghi. Alcuni di loro intrattengono un rapporto stretto con i gruppi di pressione decisi a scalzare il regime democratico. La commedia si fa, cosi, interprete della 'maggioranza silenziosa', quella che non va all'assemblea popolare, e la sobilla contro i suoi capi presentandoli come mostruosi demagoghi. Aristofane, il commediografo, si fa agitatore politico. La sua grande abilità consiste nel presentarsi come il difensore del popolo agendo, in realtà, per conto di chi intende distruggere il potere popolare. Nella commedia intitolata "Rane" getta la maschera, chiede e auspica la condanna di Cleofonte, accanito oppositore del potere oligarchico; rompendo la finzione scenica fa un vero e proprio comizio, e parla, questa volta apertamente, della bruciante attualità politica.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Pulci. Luigi e una famiglia di poeti"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Orvieto Paolo
Pagine: 273
Ean: 9788869732171
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Membro di una famiglia di poeti, anch'essi tutt'altro che trascurabili (i fratelli Luca e Bernardo, la cognata Antonia), Luigi Pulci, l'iniziatore del poema cavalleresco d'autore, è uno dei più straordinari poeti del Rinascimento volgare. Una biografia, la sua, travagliata, segnata da sintonie culturali con Lucrezia Tornabuoni e soprattutto dal legame quasi morboso per Lorenzo de' Medici, alternato di connivenze e tradimenti, e costellato da virulente polemiche. Il saggio prende in esame tutte le singole opere di Pulci: le Frottole (spassosa la parodia muliebre di Le galee per Quaracchi, lungo elenco di impiastri per la cosmesi femminile), gli strambotti, la Beai da Dicomano, che va a formare un dittico, forse eccessivamente sensuale, con la piti celebre Nencia da Barberino; la novella la Giostra, sintomo di ancestrali antipatie tra Fiorentini e Senesi, attenta descrizione di sopravvivenze cavalleresche in pieno Rinascimento; oppure celebrazione della supremazia del suo Lorenzo sulle altre famiglie oligarchiche fiorentine, l'altro poema Griffo Calvaneo, che, riletto attentamente, ha squarci di straordinario funambolismo linguistico e comico, i sonetti contro disparati avversari e quelli di parodia religiosa. E infine una dettagliata analisi del suo capolavoro, il Morgante, con l'individuazione della rete sotterranea di interferenze tra vita e arte (il re Marsilio è Marsilio Ficino, Margutte Antonio di Guido, Astarotte Luigi Pulci, Pallante Piero de' Medici, ecc.), del quale si analizzano singoli cantari e si segnalano le molte, se non tutte, possibili fonti, e al quale alla fine viene resa giustizia: non è, come ipotizzava Rajna, un pedissequo plagio dell' Orlando laurenziano che è, invece, orrenda trascrizione canterina del Morgante.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Sulle tracce del Fiore"
Editore: Le Lettere
Autore:
Pagine: 312
Ean: 9788860879608
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Affrontare la lettera del testo del "Fiore", la sua interpretazione e la sua collocazione culturale senza muovere necessariamente dal quesito solo in apparenza ineludibile se Dante ne sia l'autore. È stato questo l'impegno e la sfida che hanno guidato gli studi racconti su un poema che vanta le prerogative per richiamare l'attenzione degli studiosi. Che sono state qui rivolte alla sua veste testuale, metrica e linguistica; alle dottrine filosofiche ed economiche che convoglia; alla sua collocazione cronologica; ai suoi rapporti con la fonte francese e con la sua lingua così come con la poesia comica del Duecento italiano. Non mancano peraltro ipotesi e indagini sulla sua paternità.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Dizionario delle sentenze latine e greche"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore:
Pagine: XLII-1768
Ean: 9788817095037
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Paese che vai, proverbio che trovi? Eppure i motti che tornano tanto spesso nel nostro parlare sono presenti in tutta Europa, dalla penisola iberica agli Urali. E in questa grande summa che raccoglie 2286 tra proverbi, motti e citazioni, Renzo Tosi traccia una mappa dell'incredibile ramificazione culturale che la tradizione antica ha subito attraverso le massime. Dalla cultura greco-latina alla tradizione cristiana, dagli autori del Medioevo a quelli del Rinascimento, seguiamo questa evoluzione attraverso il commento che accompagna ogni sentenza, e che, come un filo rosso, permette al lettore di scoprirne finalmente le origini, i significati e la trasmissione. Una storia delle idee, che ci permette di imparare quanto il nostro patrimonio di immagini deve alla cultura classica. Con l'aggiunta di nuove voci e di un corposo apparato di indici, che consente di orientarsi facilmente nella raccolta, questo testo non è solo un prezioso repertorio organizzato con coerenza tematica, ma anche uno strumento spesso sorprendente per riscoprire in modo inedito le radici della nostra identità culturale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Per Cristoforo Landino lettore di Dante. Il contesto civile e culturale, la storia tipografica e la fortuna del «Comento sopra la Comedia»"
Editore: Le Lettere
Autore:
Pagine: 222
Ean: 9788860879752
Prezzo: € 28.00

Descrizione:"Quando, un paio d'anni or sono, Lorenz Böninger venne a trovarmi a Villa I Tatti con la proposta di un convegno sul Comento sopra la Comedia di Cristoforo Landino, la mia reazione fu subito favorevole. La prima stampa fiorentina della Commedia di Dante, la famosa edizione del 30 agosto 1481 con le tavole disegnate da Sandro Botticelli e il commento landiniano ispirato da Marsilio Ficino, è uno dei grandi monumenti della storia del libro, della fortuna di Dante e della cultura rinascimentale, ma, benché notissimo e molto studiato, esso presenta, o presentava, delle zone d'ombra che la ricerca non era ancora riuscita a illuminare. Ora il dottor Böninger aveva grosse novità in proposito. Negli archivi della corte del Podestà di Firenze aveva reperito nientemeno che una copia del contratto, stipulato la vigilia di Natale del 1480, per la stampa delle «tre Comedie di Dante chol chomento nuovamente composto» di Cristoforo Landino. Dopo Foligno, Mantova, Venezia, Napoli e Milano, anche Firenze avrebbe avuto il suo Dante, anzi ne avrebbe avuto ben 1125 copie a stampa, quant'erano appunto le copie promesse dal contratto." (Dalla Premessa)

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Baruffe muranesi. Una fonte giudiziaria medievale tra letteratura e storia della lingua"
Editore: Storia e Letteratura
Autore: Formentin Vittorio
Pagine:
Ean: 9788893590365
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Il saggio propone lo studio di una fonte giudiziaria medievale - gli atti dei podestà veneziani dell'isola di Murano nell'ultimo quarto del XIII secolo - considerandola prima di tutto come testimonianza del vivere quotidiano di una piccola comunità medievale, in cui si documentano espressioni, atteggiamenti e situazioni che trovano precisi riscontri nella coeva produzione novellistica. Segue la presentazione di un inedito testo volgare duecentesco, che apre nuove prospettive sulla varietà linguistica della laguna veneta in età medievale.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Spositione a XXIX canti dell'«Inferno»"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Castelvetro Lodovico
Pagine: 532
Ean: 9788869730092
Prezzo: € 62.00

Descrizione:Assai distante dalla tradizionale prassi esegetica e soprattutto dalle diverse declinazioni dell'approccio landiniano realizzate nei XVI secolo, la Spositione di Lodovico Castelvetro da Modena (1505-1571) assume una fisionomia particolare riconducibile allo statuto intellettuale del suo autore. Filologo, grammatico, ma soprattutto critico severo alieno da ogni dogmatismo, Castelvetro matura un interesse per Dante contestuale al vaglio delle due massime autorità del Cinquecento, Pietro Bembo e Aristotele. Risolta nella Ragione (1559) e nella Giunta (1563) la questione della lingua della Commedia senza mettere in discussione l'appartenenza di Dante al canone volgare, al Modenese non resta che valutare il poema alla luce del vasto repertorio di norme desunte dal commento alla Poetica di Aristotele concluso nel 1567 a Lione, la terra che lo accoglie esule dopo la condanna per eresia. Ultimata proprio a Lione, e qui andata perduta nell'infuriare delle lotte tra cattolici e ugonotti (1567), la Spositione viene riscritta a Vienna tra il 1569 e il 1570 da un Castelvetro che, debilitato nel fisico e ormai prossimo alla morte, ne arresta la stesura al ventinovesimo canto agl'Inferno. Ma non è neppure da escludere che alla base dell'interruzione vi fosse l'urgenza di replicare all'Hercolano di Benedetto Varchi, a chiudere la storica polemica con l'acerrimo rivale Annibal Caro. Il metro di giudizio castelvetrino è la conformità delle terzine all'aristotelica verosimiglianza, intesa sia come coerenza interna della favola sia come suo adeguamento alle coordinate culturali e linguistiche del lettore. Il profondo scollamento con la cultura medievale che ne deriva, evidente nella riduzione della visio dantesca a mera questione di poetica, è desumibile dallo stesso repertorio di fonti con cui Castelvetro conduce la sua esegesi: si tratta di una variegata scelta di testi greci, latini e volgari con cui egli valuta la conformità del dettato tanto a ciò che è noto per tradizione - ad esempio la rappresentazione dei mostri infernali - quanto alle soluzioni lessicali, giudicate valide solo se garantiscono al lettore la comprensibilità del messaggio. L'edizione, condotta sul ms. autografo Deposito Collegio di San Carlo, F 2 1, della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, sostituisce la princeps pubblicata alla fine dell'Ottocento per le cure di Giovanni Franciosi (Modena, Soliani, 1886). Il testo è accompagnato al piede da un apparato diviso in due fasce, una ecdotica e una esegetica, quest'ultima con segnalazione delle fonti, il cui indiscusso interesse ha indotto alla stesura di uno specifico Indice in chiusura di volume.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La via degli dei. Sapienza greca, misteri antichi e percorsi di iniziazione"
Editore: Carocci
Autore: Susanetti Davide
Pagine: 262
Ean: 9788843088065
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Dagli antichi misteri di Eleusi al fuoco divino della teurgia, dagli incantesimi dell'eros alle porte solstiziali dell'antro cosmico, dalle discese nell'Ade ai viaggi astrali dell'anima, dall'uovo degli orfici al serpente degli alchimisti, dalla caverna platonica alle visioni di Ermete: passo dopo passo, in una sequenza di sette capitoli, le voci della tradizione antica risuonano suggerendo pratiche esoteriche e percorsi iniziatici che mutano la percezione ordinaria dell'esistenza e riplasmano la configurazione della soggettività. Dall'età arcaica al tardo-antico, simboli e riti, esercizi del pensiero e lavoro sul corpo, procedure discorsive e metodi di purificazione conducono a una forma di oltrepassamento radicale che dischiude la segreta potenza della vita e della natura. È l'esperienza intensamente vissuta e indicibile di un nucleo fondamentale che sta alla radice dell'essere. Integrare, realizzare, portare la vita al suo assoluto compimento, trasformare il vile piombo in oro splendente: questo è lo scopo di ogni iniziazione. Riascoltare queste voci lontane offre un segnavia a chi voglia esplorare il paradigma di un altro modo di conoscere e di vivere.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Poca favilla gran fiamma seconda. Selezione della Divina Commedia"
Editore: Edizioni Efesto
Autore: Errichiello Lucia
Pagine: 284
Ean: 9788894855159
Prezzo: € 13.50

Descrizione:L'angelo ha un volto talmente scintillante che è impossibile guardarlo e ha in mano una spada che riflette i raggi del sole, a significare che la forza gli viene da Dio. Il primo gradino, l'esame di coscienza, è bianco e fa da specchio, così che in esso Dante si veda proprio come è; il secondo è violaceo, di pietra ruvida e arsa, spaccata da fenditure per lungo e per traverso, tali da suggerire delle croci, adeguato a rappresentare la contrizione e la confessione; il terzo è di porfido rosso, fiammeggiante e sanguigno, come il cuore da cui deve procedere la riparazione con opere in atto d'amore verso Dio e il prossimo. Su quest'ultimo gradino l'angelo, seduto sulla soglia, tiene i piedi, poggia cioè sull'amore.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Mathematikos"
Editore: Bompiani
Autore: Porfirio
Pagine: 768
Ean: 9788845283802
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Il filo rosso che collega gli scritti raccolti in questo volume è la scienza matematica. Porfirio utilizza l'isagoge o introduzione, genere letterario che serve a iniziare i suoi allievi a un'opera del matematico alessandrino Claudio Tolemeo dal titolo "Tetrabiblos o Quadripartitum", cioè un trattato in quattro libri che spiega gli effetti prodotti dai corpi celesti sulla Terra. E, giacché lo scritto di Tolemeo si presenta in più punti oscuro per la complessità degli argomenti trattati, Porfirio scrive l'introduzione al ''Trattato sugli effetti prodotti dalle stelle'' per chiarire ai suoi discepoli, o ai neofiti, gli argomenti e i passaggi considerati di più difficile comprensione. L'opera - qui tradotta per la prima volta in italiano - pervenuta in modo parziale e corredata degli scoli di Demofilo, un dotto bizantino attivo intorno al X secolo, chiarisce alcuni argomenti quali le figure che i pianeti assumono in cielo e il conseguente influsso che hanno sulle realtà materiali, l'importanza della luce negli effetti prodotti tra le stelle e la realtà terrestre, i calcoli matematici per computare un oroscopo, il ruolo dei segni zodiacali e il potere che essi hanno su particolari punti del corpo umano. In quest'opera Porfirio espone numerosi argomenti provenienti dalla tradizione astrologica caldea, egizia e greca, e li confronta in modo critico con il pensiero di Tolemeo, apportando a sua volta importanti innovazioni. Gli altri scritti raccolti all'interno di questo volume trattano alcune testimonianze e frammenti su opere di aritmetica e geometria. Sugli studi di aritmetica rimangono solo poche testimonianze, mentre sulla geometria rimangono cinque frammenti, in cui Porfirio, esponendo alcuni enunciati di Euclide, ne riporta le dimostrazioni geometriche.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Freud va all'Inferno. Il viaggio dell'uomo da Dante a oggi passando per Freud"
Editore: emuse
Autore: Pigazzini Mario
Pagine: 562
Ean: 9788898461776
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Rileggere la Divina Commedia con gli strumenti della psicoanalisi e delle scienze moderne, ci permette di avvicinarci alla grande metafora dantesca della vita, con gli occhi, i desideri, le paure, le ansie, le vicissitudini e le inquietudini di oggi. Un modo nuovo di percorrere al fianco di Dante le strade dell'uomo, delle sue passioni violente e delle sue paure per svelare i grandi enigmi, entrando negli spazi più segreti dell'animo umano: la circolarità degli eventi, l'amore e il caos, la fortuna e il destino, il trionfo del male e la forza della natura. Un approccio contemporaneo che ci aiuta a sciogliere, rendendolo attuale, il significato del testo dantesco, offrendoci l'occasione di una rilettura di Dante piacevole e moderna guidati dall'esperienza umana e clinica di Mario Pigazzini.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Walter Benjamin e Dante. Una costellazione nello spazio delle immagini"
Editore: Donzelli
Autore: Maggi Marco
Pagine: 175
Ean: 9788868436087
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Intorno alla primavera del 1940, nella fase estrema della sua vita, Walter Benjamin riprende le tesi "Sul concetto di storia", che aveva concluso l'anno precedente, per tradurle in francese. In questa occasione, il filosofo tedesco inserisce nella quinta tesi, quella in cui è definito il decisivo concetto di «immagine dialettica», un sibillino riferimento alla Commedia di Dante, assente nella versione originale. A partire da questo indizio, Marco Maggi indaga il ruolo che la lettura di Dante ha rivestito nel pensiero di Benjamin, guidando il lettore in un inedito itinerario attraverso le sue opere. Il riferimento del '40 è infatti solo l'ultima di una lunga serie di citazioni dantesche che si susseguono nei lavori benjaminiani, a cominciare da un'evocazione dell'episodio di Paolo e Francesca nel saggio sulle "Affinità elettive" di Goethe, per culminare nella descrizione della metropoli moderna come inferno, negli studi sulla Parigi di Baudelaire. In dialogo con le più significative correnti del dantismo novecentesco in Germania, da Stefan George a Erich Auerbach, Benjamin individua nella poesia della Commedia la più alta consapevolezza nell'uso delle immagini in relazione alla rievocazione del passato. In questo studio, che si avvale di inediti materiali di archivio, le «immagini dialettiche» di Dante nella produzione di Benjamin entrano in costellazione con l'interpretazione di due poeti, Yves Bonnefoy e Giovanni Giudici, che attraverso l'opera del pensatore tedesco hanno cercato di interpretare nel contemporaneo il rapporto tra poesia e memoria.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Teatri di guerra. Da Omero agli ultimi giorni dell'umanità"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 352
Ean: 9788857538747
Prezzo: € 26.00

Descrizione:I saggi raccolti in questo volume sono alcuni fra quelli presentati in occasione dei 24 eventi dell'edizione 2015 dei "Classici Contro", itinerante da Trento a Trieste e concepita quasi come un'Iliade. Essi si concentrano per lo più su singoli eventi o singoli aspetti del fenomeno bellico nel mondo greco-latino o in epoca moderna, ma quasi mai rinunciano a declinare più o meno implicitamente le proprie riflessioni su un asse di continuità e di diacronia che è forse il sale di ogni vero confronto con l'antico. Il centro di gravità del volume è rappresentato dalla retorica della guerra: dagli strumenti della parenesi bellica ai bollettini dal fronte, dalle forme dell'educazione marziale alla polemica antimilitarista del teatro, dai discorsi alle truppe tenuti dai comandanti alla poesia del conflitto, dai proverbi ai proclami della vittoria, fino agli epitafi e alle iscrizioni memoriali. Questi generi letterari e paraletterari creano percorsi sotterranei che innervano la polifonia dei saggi qui raccolti, e inducono a riflettere anzitutto su modi e forme della narrazione e della memoria della guerra: la propaganda, i luoghi comuni, il destino dei luoghi fisici, le storie, le canzoni, le poesie.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il diario dell'assedio di Costantinopoli di Nicolò Barbaro"
Editore: Aracne
Autore: Codato Alberto
Pagine: 212
Ean: 9788825502312
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il volume mostra una versione del "Diario dell'assedio di Costantinopoli" di Nicolò Barbaro che costituisce, dopo quella ottocentesca del Cornet, la nuova e definitiva edizione critico-diplomatica, condotta secondo i criteri della più moderna filologia. Il testo originale, derivato dal manoscritto conservato nella Biblioteca Marciana di Venezia, è stato corredato di una traduzione in lingua italiana, rispettosa delle strutture e cadenze proprie dell'originale lingua veneziana del XV secolo, nonché di un apparato completo di note storico-critiche, riuscendo nell'impresa di restituire nella sua vivacità la testimonianza diretta più avvincente di quel grande evento che segnò la fine del mondo antico. Prefazione di Giorgio Ravegnani.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La biblioteca perduta. I libri di Leonardo"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Vecce Carlo
Pagine: 213
Ean: 9788869731990
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Una biblioteca racconta molte storie: anche quella di se stessa e di chi l'ha costituita nel tempo di una vita o di molte vite. Una biblioteca può essere come un autoritratto, un'autobiografia. In quella in cui stiamo per entrare, però, gli scaffali sono vuoti. I suoi libri sono scomparsi, la biblioteca è andata dispersa, perduta. Non ne sapremmo nulla, se il loro lettore non avesse registrato nei suoi quaderni il diario giornaliero di un ininterrotto dialogo con quei testi. E quel lettore era Leonardo da Vinci. A torto considerato «omo sanza lettere», Leonardo dedicò una parte importante della propria attività intellettuale alla parola scritta. In un appassionante percorso a ritroso, la ricostruzione della sua biblioteca ne rivela il forte radicamento nella cultura del suo tempo e la proiezione verso nuovi orizzonti di modernità.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Dall'Oriente a Roma. Cibele, Iside e Serapide nell'opera di Varrone"
Editore: Edizioni ETS
Autore: Rolle Alessandra
Pagine: 255
Ean: 9788846745910
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Nel periodo tormentato della fine della repubblica e dell'inizio del principato tre divinità di origine orientale, la frigia Cibele e gli egizi Iside e Serapide, sono presenti a Roma con specifici luoghi di culto e appaiono animare in modo significativo il dibattito religioso, intellettuale e anche politico. Questo libro si propone di analizzare le modalità di rappresentazione di queste divinità da parte di Varrone, che è per noi la più ricca fonte letteraria romana su di loro e sui loro culti a Roma nel I secolo a.C. L'opera di Varrone è costituita da un insieme di testi molto vario e articolato, pervenuto per larga parte in condizioni gravemente frammentarie. I riferimenti a Cibele, Iside e Serapide percorrono l'ampio arco dei suoi scritti, dalle giovanili "Saturae Menippeae" al tardo "De vita sua". Dall'analisi sistematica di tutti i luoghi varroniani in cui si può riconoscere un riferimento a queste divinità emerge un giudizio articolato e complesso, a volte ambiguo. L'avversione nei confronti di credenze e riti che rischiavano di alterare aspetti essenziali dell'identità romana non può esentarsi da una riflessione sull'opportunità di concedere una parziale comprensione e legittimazione a credenze che stavano avendo un'ampia presa popolare, esercitando un inquietante fascino. Questi diversi e contrastanti orientamenti erano presumibilmente condivisi dall'élite intellettuale e politica del tempo, di cui Varrone è rappresentante di grande prestigio.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le civiltà letterarie del Medioevo germanico"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 542
Ean: 9788843086405
Prezzo: € 48.00

Descrizione:In un'epoca che non riconosce più la centralità della storia della letteratura, dilaniata dal dibattito tra estetica e storicismo e polverizzata in una miriade di generi, sistemi e correnti, il volume fa luce in modo approfondito su un patrimonio letterario poco noto, discontinuo ed eterogeneo, risalente alle culture germaniche dell'Alto Medioevo. Al netto degli stereotipi barbarici, queste rappresentavano il risultato di un lungo processo di integrazione tra la miriade di società segmentarie del Ferro, dalle Alpi alla Scandinavia, e le varie forme in cui si declinò l'esperienza culturale romana, diffusa ben oltre i limiti cronologici dell'Impero. Lungamente dominate dall'oralità o da fenomeni scritturali epigrafici - o spesso di natura pragmatica e talora troppo intermittenti per essere definiti "letteratura" -, queste culture seppero dar vita, con il contributo essenziale del Cristianesimo e delle sue prerogative di trasmissione scritta, a una densa tradizione letteraria dalle caratteristiche disomogenee, qui indagata in sei studi di altrettante filologhe e filologi germanici italiani.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Per Benvenuto da Imola. Le linee ideologiche del commento dantesco"
Editore: Il Mulino
Autore: Fiorentini Luca
Pagine: XVI-626
Ean: 9788815264770
Prezzo: € 70.00

Descrizione:Un autore «ricco d'aneddoti nel suo commento, ma credulo anche in una sua storia oggi dimenticata». Così Ugo Foscolo definiva Benvenuto Rambaldi da Imola, forse il più celebre tra gli antichi lettori della Commedia di Dante. E non v'è dubbio che sia proprio lo spazio dedicato alla narrazione delle vicende storiche (o leggendarie) dei personaggi danteschi ad aver alimentato, nei secoli, l'interesse per la monumentale opera esegetica di Benvenuto. Custode di storie 'dimenticate' che meritano di essere riscoperte, e interprete eccezionalmente acuto delle tensioni che accompagnarono la ricezione della Commedia alla fine del Trecento, il maestro imolese restituisce anzitutto un pensiero originale sul rapporto che nella poesia di Dante regola verità storica e finzione, 'concetto' e 'immagine'. La rielaborazione delle linee ermeneutiche suggerite dai primi chiosatori s'intreccia, nel suo commento, agli spunti offerti dal dialogo con Boccaccio e Petrarca; chiavi simboliche millenarie aprono finestre inaspettate sulla realtà del basso Medioevo italiano. Allo scioglimento di questi nodi è dedicato il presente volume. Trattando dell'anima umana 'prima e dopo il congedo dal corpo', la Commedia contiene secondo Benvenuto da Imola la matrice di tutte le storie possibili; e tutte le storie possibili - in ciò l'antico lettore concordava senz'altro con il suo poeta - si dispongono secondo un ordine che chiede di essere conosciuto.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU