Articoli religiosi

Libri - Letteratura Antica, Classica E Medievale



Titolo: "Il «Lucidario bergamasco» (Biblioteca civica Angelo Mai, ms. MA i88). Ediz. critica"
Editore: Ledizioni
Autore:
Pagine: 360
Ean: 9788867055715
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Composto al volgere del secolo XI, l'"Elucidarium" di Onorio Augustodunense godette di un'enorme fortuna nel corso di tutto il medioevo. I manoscritti dell'originale latino sono centinaia, e altrettanto eccezionale è il numero di versioni nelle varie lingue europee. In ambito italiano si contano una traduzione dal francese, conservata da una trentina di codici, e tre volgarizzamenti dal latino, uno milanese, uno bolognese e uno bergamasco. Di quest'ultimo, tramandato da un unico manoscritto della metà del XV secolo, si offre qui per la prima volta l'edizione critica. Lo studio che la correda ne ricostruisce la genesi entro l'ambiente delle confraternite laiche che nella Bergamo quattrocentesca collaborarono strettamente con gli ordini mendicanti. All'interesse che ne consegue sul piano storico documentario si assomma quello linguistico, trattandosi di un testimone importante del volgare impiegato nella cittadina orobica, aperto agli usi delle scriptae sovramunicipali padane ma ancora poco permeabile all'influsso del toscano in via di affermazione.

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Titolo: "Il mosaico della memoria. Omaggio a Giacoma Limentani"
Editore: Iacobellieditore
Autore:
Pagine: 129
Ean: 9788862524032
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Scrittrice dalla attività multiforme, traduttrice, saggista e abile narratrice, sempre attenta al valore della parola, Giacoma Limentani è figura assai nota dentro e fuori la comunità ebraica romana. In occasione del suo 90° compleanno, la Società Italiana delle Letterate - che l'ha nominata sua socia onoraria nel 2013 - le dedica questo piccolo volume curato da Adriana Chemello, che contiene scritti di studiose affermate e di giovani studiose che sulla sua scrittura si sono formate, oltre a un intervento della stessa Limentani e una intervista. Un piccolo "dono", un omaggio, un liber amicarum che tuttavia può essere un buon viatico anche per coloro che volessero avvicinarsi per la prima volta all'opera di questa cantatrice della memoria, maestra di sapienza ebraica, finissima affabulatrice. Una scrittura necessaria la sua, impellente, che si impone come non dilazionabile - specie nei tre romanzi della memoria ora raccolti in un unico volume dal titolo Trilogia - dove l'intelligenza delle emozioni guida la penna a trasmettere il pensiero-esperienza del singolare. Racconti autobiografici in cui l'autrice "dice, insegna narra". E storicizza il dolore, per chi voglia ascoltare.

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Titolo: "Chengyu. Cento aforismi della tradizione cinese"
Editore: Quodlibet
Autore: Trentin Giorgio
Pagine: 320
Ean: 9788822900647
Prezzo: € 25.00

Descrizione:I chengyu rappresentano una delle espressioni più profonde dell'antica Cina. Sebbene queste locuzioni idiomatiche, spesso formate da soli quattro caratteri, siano entrate nei secoli nella parlata comune, esse sono in realtà il frutto della grande tradizione storica, filosofica o letteraria. Come sottolinea l'autore, non sempre - anzi, molto raramente - il senso del chengyu è strettamente collegato al significato dei suoi termini. In altre parole, «la somma della traduzione letterale dei componenti non trasmette quasi mai direttamente e interamente il significato di cui l'espressione è in realtà portatrice». Ne può essere un esempio «huà long diàn jing», la cui traduzione letterale suonerebbe «dipingere draghi e tratteggiarne le pupille», ma che intende invece indicare l'aggiunta di un tocco finale (una parola, una frase) che dia eleganza a un discorso, il tocco da maestro, insomma. Questo lavoro offre al lettore una scheda esaustiva dei chengyu qui antologizzati, affiancando al testo e ai suoi significati anche l'identificazione delle fonti, nonché il passo che ha dato origine all'aforisma, presentandolo ove possibile nella sua completezza, in modo da poter ricostruire la storia della locuzione attraverso il testo che l'ha generata.

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Titolo: "Gesù il Cristo in Origene"
Editore: Paideia
Autore: Domenico Pazzini
Pagine: 272
Ean: 9788839409119
Prezzo: € 32.00

Descrizione:I nove libri pervenuti del "Commento a Giovanni" di Origene commentano il prologo, il battesimo di Gesù al Giordano, la cacciata dei mercanti dal tempio, la controversia con i giudei e la profezia di Caifa, la lavanda dei piedi, la preghiera di Gesù al Padre. Inizialmente sollecitato dalla polemica con Eracleone gnostico, Origene si confronta direttamente con il testo di Giovanni fino a lasciarsi prendere esclusivamente da questo. Il piano speculativo proprio del Commento lascia intravvedere il contesto scolastico dell'elaborazione, del procedimento ipotetico, della genesi del pensiero. D'altra parte la differenza dei luoghi, dei tempi, degli interlocutori all'origine dello scritto esalta la continuità di una tensione di ricerca che mai si allenta. Lo studio segue lo svolgimento dell'esegesi origeniana e su questa via per così dire sistematica rinviene la profondità del disegno dell'opera, che ha il suo centro nell'intersezione di pensiero cristologico e pensiero trinitario.

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Titolo: "Sempre verso Itaca. Itinerari tra mito e riletture contemporanee"
Editore: Stilo
Autore: Sorrentino Bianca
Pagine: 163
Ean: 9788864791920
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Questo vivace dialogo tra pagine del mito classico e riletture contemporanee indaga il rapporto tra il tormento lacerante e la conoscenza, esplorandolo attraverso le sue molteplici accezioni: il viaggio, con Ulisse come archetipo di colui che «a lungo errò» e «molti dolori patì»; la memoria, con Enea che a caro prezzo paga la promessa di rifondare la casa perduta; la verità, con Edipo, che solo quando si acceca riesce a vedere; la poesia, con Orfeo, che discende nel nulla e canta la vita; il lutto, con Elettra come testimone della ferocia e incubatrice d'odio; la ricerca di senso, con Filottete che attraverso l'esperienza dell'alienazione comprende il significato delle sue ferite, e la ricerca di una via, con Dedalo che nella prigionia impara a desiderare la libertà. Al lettore resta un'immaginifica suggestione di leggerezza, che soffia via la polvere dagli occhi e con un tocco di gentilezza chiarisce lo sguardo.

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Titolo: "Ritorno ad Aristotele"
Editore: Aracne
Autore:
Pagine: 284
Ean: 9788825508307
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Ritornare ad Aristotele, prendere in mano i suoi scritti e rileggerli nel mondo contemporaneo non è opera per una sola persona. Occorre un dialogo tra specializzazioni e punti di vista diversi, dalla filologia alla biologia, dalla linguistica alla fisica. I contributi di questo volume sono raccolti in due parti, una più specialistica e una più divulgativa. In entrambe è pari l'impegno a portare su Aristotele e sulla storia della sua ricezione uno sguardo originale, ma soprattutto il testo intende essere un invito alla lettura dello Stagirita, un'introduzione a uno dei pensatori più significativi della cultura occidentale.

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Titolo: "A Maurizio Bettini. Pagine stravaganti per un filologo stravagante"
Editore: Mimesis
Autore: Romaldo Adriana
Pagine: 446
Ean: 9788857544960
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Una domanda circola oggi fra le aule del liceo e l'università, la stampa e le istituzioni politiche e culturali, la televisione e i social network: 'A che serve studiare i greci e i romani?'. Ecco, per trovare una qualche risposta, avere fra le mani questo libro potrà essere utile. Ma non a questo hanno pensato gli autori: non al destino ultimo degli studi classici, ma ai prossimi anni di impegno culturale, civile e di studio di Maurizio Bettini, classicista e antropologo, da sempre in prima linea nella battaglia su questi temi. E allora, invece di scrivere articoli per una Festschrift, si sono divertiti a raccogliere pensieri, spunti di ricerca, ricordi, insomma tutto quello che poteva servire a rispondere sia alla domanda incipitaria sia alle tante altre che, con Maurizio Bettini, continueranno a porsi, perché i miti non vanno in pensione.

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Titolo: "L' ombra di Dante"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Sermonti Vittorio
Pagine: 253
Ean: 9788811676416
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«A rigor di lessico, io non sono un dantista... un dantista è per definizione uno studioso, e io sono tuttalpiù uno studente: un molto attempato studente che campa scrivendo, e da ultimo leggendo forte quello che ha scritto.» Vittorio Sermonti ha dedicato una vita intera alla diffusione della Commedia, portandone i versi in radio, in televisione, nelle piazze: la sua è stata la prima ed è rimasta la più autorevole e appassionante delle letture. Questo libro raccoglie per la prima volta sette conferenze e lezioni che Sermonti ha proposto nel corso del suo ostinato e fedele percorso di studio e approfondimento: da un viaggio sonoro attraverso il Purgatorio a una magistrale analisi del Dante scienziato fino alla conferenza del 2011 dove al poeta sono affiancati Virgilio e Verdi in una scintillante analisi delle premesse della nostra antichissima lingua. Prende così forma davanti ai nostri occhi non il Dante della scuola o della tradizione, ma il Dante di Sermonti: dell'uomo che - come dice la moglie Ludovica Ripa di Meana nella breve nota introduttiva - «con scrittura e voce ha provato a contagiare, di almeno un po' di tanta grandezza e bellezza, ogni singolo altro per stanare, come diceva ogni volta, anche dal più sfaticato, il più indigente, il più ridicolo, il più canaglia o il più coglione, la misura di grandezza che quell'ognuno può avere, ma non sa di avere».

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Titolo: "Canidia. La prima strega di Roma"
Editore: Libreria Editrice Goriziana
Autore: Teitel Paule Maxwell
Pagine: 223
Ean: 9788861024267
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il fascino dell'esoterico si fonde in queste pagine con la forza della letteratura latina nei versi di uno dei suoi massimi esponenti: un'indagine erudita e accattivante su Canidia, strega e demone letterario di Orazio. Entità multiforme, al tempo stesso seducente e repellente, temibile e imbelle, anti-Musa del suo stesso autore e personificazione delle sue opere. Un mistero letterario analizzato alla luce della poetica oraziana, della cultura classica e delle radici antropologiche del magico nell'antichità, passando da Lilith a Circe, tra lamie e empuse, amori e orrori indicibili. Canidia è una delle streghe meglio attestate nella letteratura latina. In ben tre componimenti di Orazio ha un ruolo di primo piano, ed è citata per nome in altri tre. Attraverso gli Epodi e le Satire Canidia profana tombe, rapisce, uccide, avvelena, tortura. In una satira si inoltra nei giardini di Mecenate, squarta un agnello con i denti e invoca i morti. In un'altra poesia affama un bambino romano per poterne raccogliere le interiora essiccate, e altrove ancora usa i suoi incantesimi per convincere Orazio a non suicidarsi: con l'unico proposito di poter continuare a tormentarlo. Eppure, l'attenzione degli studiosi non è stata generosa con questo personaggio. Canidia non è il soggetto esclusivo di alcun libro, e solo pochi articoli si occupano principalmente di lei. Questo studio è la prima monografia sulle origini "storiche" di Canidia. Il personaggio è comunemente considerato corrispondente a quello di una strega romana: la seconda sezione di questo libro si occupa del modo in cui figure come Canidia funzionano in qualità di figure demoniche, entità fluide i cui attributi cambiano secondo il contesto. Questo criterio di analisi rifiuta la recente definizione proposta dagli studiosi, secondo cui la strega romana è un tipo uniforme i cui comportamenti sono sempre uguali, per proporre invece un'interpretazione che metterà in evidenza il rapporto tra la rappresentazione cangiante di Canidia e le scelte letterarie di Orazio.

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Titolo: "La cintura di Perseo"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Giuseppe Sermonti
Pagine: 216
Ean: 9788867087983
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Nel 1960 l'archeologo inglese James Mellaart scopre a Çatal Hüyük, nel cuore dell'altipiano anatolico, una straordinaria città senza tetti, senza strade e senza porte, fiorita 9000 anni fa. Gli stupendi affreschi delle sue case-tempio narrano una storia grandiosa e antichissima, che Giuseppe Sermonti - biologo, saggista ed ermeneuta di fiabe - ripercorre in questo volume, ricostruendo un'affascinante trama di risonanze e di rimandi. Tra gli affreschi di Çatal Hüyük si intravedono il mito della nascita di Venere dalle membra uraniche e quello di Perseo, ma anche la forma delle costellazioni, segni eterni dell'alfabeto celeste. L'autore, basandosi su una mansione lunare per ogni costellazione, dimostra la corrispondenza tra segni zodiacali e grafemi, fra le costellazioni dell'emisfero boreale e le lettere degli alfabeti fenicio- greco-latino. In quale plaga giace un'altra dozzina di lettere a completare l'alfabeto? Queste splendono sulla grigia pista delle notti, intitolata alla Via Lattea. Continuando il corteo zodiacale, esse si inerpicano verso il Polo, in buon ordine, splendendo nel pulviscolo galattico, che le sommerge, le cinge o le sfiora. Le riconosciamo partendo dall'Equatore e confrontandole con le lettere latine. L'alfabeto astrale scavalca la cupola della notte su due immense circonferenze. L'una, l'eclittica, abitata da animali (Zodiaco), l'altra, la Via Lattea, pista di eroi caduti. Vi si narra la saga di Perseus, che una strettoia della via cinerea taglia, come cintura alla vita della grandiosa p (pi greca).

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Titolo: "Nuova edizione commentata delle opere di Dante. Vol. 7/4"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Alighieri Dante
Pagine: XCII-484
Ean: 9788869732157
Prezzo: € 59.00

Descrizione:Questa «Nuova Edizione commentata delle Opere di Dante (NE-COD)» è stata concepita-unitamente al «Censimento» e alla «Edizione Nazionale dei Commenti danteschi», che la integrano - come massimo omaggio a Dante nel Settimo Centenario della morte: 1321-2021. A distanza di cento anni dalla « Edizione del Centenario » de Le Opere di Dante, il volume che nel 1921, in occasione del Sesto Centenario della morte, offri ai lettori di tutto il mondo quello che è rimasto fino ad oggi il testo di riferimento dell'opera dantesca, frutto del lavoro pluriennale di un'equipe di insigni studiosi coordinati da Michele Barbi, sono sembrati maturi i tempi per un decisivo passo avanti: non solo un nuovo testo di tutte le opere, riveduto e aggiornato ai progressi più significativi della filologia internazionale, ma finalmente un commento di grande respiro, integrato ove occorra da appendici di documenti utili a meglio illustrare il discorso storico e critico, in grado di scavare a fondo nel dettato dantesco e cogliere tutte le valenze comunicative di un messaggio estremamente complesso, talvolta studiatamente criptico, ancora in parte da scoprire e capace di suscitare emozioni forti anche nei lettori di sette secoli più tardi. La selezione attenta dei curatori e la supervisione di una Commissione scientifica che include alcuni tra i maggiori specialisti italiani e stranieri, un rigoroso sistema di controlli, idoneo a garantire un margine minimo di sviste o errori, insieme con un ricco apparato di indici e repertori che consenta un'agevole fruibilità dei volumi, distinguono questa « Nuova Edizione » come una proposta senza precedenti nella storia degli studi danteschi. In coincidenza con il Centocinquantenario dell'Unità d'Italia, che si compirà nel 2021 con i centocinquant'anni di Roma capitale, l'omaggio più degno della Patria al suo grande Poeta che ne ha presentito il destino di nazione, plasmandone la lingua e l'identità culturale.

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Titolo: "Nel Paradiso di Dante"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Conti Angelo
Pagine: 138
Ean: 9788869732584
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Angelo Conti (Roma 1866-Napoli 1931) fu uno dei protagonisti della stagione culturale a cavallo tra Ottocento e Novecento. Intimo sodale di D'Annunzio e della cerchia di "nobili spiriti" che gravitavano intorno a periodici come il romano "Convito" e il fiorentino "Marzocco", si fece paladino, attraverso numerosi interventi teorici, di una concezione dell'arte e della letteratura che condensava e rilanciava le posizioni più peculiari del decadentismo europeo nell'accezione estetizzante: culto del bello, necessità di superare l'arido scientismo positivista in nome delle ragioni dello spirito, concezione della critica come forma d'arte volta a instaurare un colloquio emozionale con le opere medesime. "Nel Paradiso di Dante" rappresenta la summa dei suoi interessi danteschi. Il lungo saggio iniziale , pur nel suo frammentismo - i pezzi che lo compongono vennero scritti di getto in diverse occasioni disseminate lungo l'arco cronologico di almeno un quinquennio (1920-1924) - lascia comunque emergere una solida struttura di riferimento, articolata fondamentalmente intorno a tre macro-aree di discussione sotto il comune denominatore di reiterati slanci mistici: la necessità di leggere la "Commedia" - smentendo le anatomie crociane - come opera unitaria che culmina organicamente nel "Paradiso"; il valore della musicalità come transustanziazione della visione poetica dantesca e asse primario di convergenza della sua coesione spirituale ed espressiva; 3) la centralità dell'elemento femminile come vettore principale della dinamica sia drammatica che ideologica di tutto il poema. Gli articoli posti dallo stesso Conti in appendice al volume anticipano e corroborano queste linee ermeneutiche. Senza dubbio l'interpretazione contiana procede per "flashes", intuizioni e illuminazioni subitanee che - giusta i principi della mai rinnegata critica estetica - inclinano al poetico e al musicale, sebbene non vi manchi il ricorso a qualche meditata fonte probante (Platone, la Bibbia, sant'Agostino e i mistici medievali); nondimeno, per certi versi, essa rivela tratti di innegabile modernità nel definire e raffinare una lettura "teleologica" del poema dantesco, ossia nel considerare l'insieme degli elementi che ne costituiscono l'ossatura portante come intenzionalmente orientati verso una conclusione serrata, coerente con un lucido progetto etico-ideologico, implicita già nelle premesse.

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Titolo: "Se l'eugubino Cante Gabrielli non avesse condannato all'esilio Dante, il Sommo Poeta avrebbe scritto la Divina Commedia? Il dietro le quinte della condanna"
Editore: Ali&No
Autore: Buoninsegni Sartori Anna
Pagine: 64
Ean: 9788862542043
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Note di regia. Cercando il senso nei classici"
Editore: Aracne
Autore: Scotti Horsfall Mariateresa
Pagine: 68
Ean: 9788825507065
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Dopo decenni in biblioteca a studiare i classici, dopo tanto insegnamento, arriva per l'autrice il momento degli anni più saggi, del confronto più vitale. Non occorre accumulare troppe altre informazioni erudite. Ha scritto queste pagine seguendo il filo che Mnemosine svolgeva dentro di lei. Da sempre cercava il centro focale di un'opera, i contorni caratterizzanti lo spirito di un autore, che potessero valere anche per l'oggi. Ora l'intuito si compone in meditazioni semplici, ma nate lontano. Parole che avvicinano i classici di ogni epoca, da Socrate a Seneca, da Origene a Erasmo, da Manzoni al Poeta dell'abisso che rigetta l'Essere, dell'inferno che oltrepassa lo scenario dantesco.

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Titolo: "«Moribus antiquis sibi me fecere poetam». Albertino Mussato nel VII centenario dell'incoronazione poetica (Padova 1315-2015)"
Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo
Autore:
Pagine: 298
Ean: 9788884507853
Prezzo: € 46.00

Descrizione:

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Titolo: "Dall'ombra alla luce. A riveder le stelle che splenderono nel cuore di Dante"
Editore: Edizioni Efesto
Autore: Barlocci Fulvio
Pagine: 208
Ean: 9788894855456
Prezzo: € 13.50

Descrizione:"Chi, dopo aver letto la Divina Commedia, non si è domandato: "ma Dante è stato davvero in quei posti, oppure è solo fantasia?". Questo libro mette in luce gli argomenti spirituali toccati dal poema. Questo ci permetterà di rispondere, in un modo o nell'altro, a varie domande riguardo questo poema. Potrà anche dare dei validi suggerimenti a chi volesse interrogarsi sull'invisibile realtà che ci circonda. Alla fine, ognuno di noi è un Dante Alighieri, destinato ad un percorso che lo porterà dalla selva oscura fino a sciogliersi totalmente in un universo di luce e perfezione. Non ce ne accorgiamo ma siamo tutti quanti in cammino, su strade diverse ma nella stessa, identica, direzione. Il nostro cuore lo sa. Per questo motivo, davanti a questo straordinario poema, è difficile non domandarsi se sia stata un'avventura reale o immaginaria. Perché, canto dopo canto, il poeta tocca degli aspetti della nostra anima che risuonano dentro di noi come fosse un richiamo, un'esortazione ad aprire gli occhi e a vedere dove ci stanno conducendo i nostri passi; e lo fa con ritmi e parole così belle da lasciarci disarmati davanti a questo capolavoro di musicalità, poesia, spiritualità e commovente dolcezza."

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Titolo: "Ingenio facilis. Per Giovanni Orlandi (1938-2007)"
Editore: Sismel Edizioni del Galluzzo
Autore:
Pagine: 274
Ean: 9788884508003
Prezzo: € 54.00

Descrizione:

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Titolo: "La «virtù eccellentissima». Eroe e antieroe nella letteratura italiana da Boccaccio a Tasso"
Editore: Franco Angeli
Autore:
Pagine: 176
Ean: 9788891760418
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Nel "Dialogo dell'onore" di Giovanni Battista Possevini, edito per la prima volta nel 1553, la 'virtù eroica' si configura - in opposizione al 'vizio' e alla 'bestialità' - come 'eccellentissima'. A essa è concessa la prerogativa di 'conservare' il mondo. Da tale prospettiva, questa 'virtù eroica' assume una valenza pienamente 'civile'. Essa, infatti, sembra avere il compito di garantire l'humanitas in contrapposizione alla ferinitas, di esaltare i valori di una codificata e condivisa società a svantaggio di pericolosi gesti e comportamenti anomici. I contributi, qui raccolti, rappresentano un sondaggio critico sulle poliedriche immagini che eroi e antieroi possono acquisire all'interno della letteratura italiana lungo un arco cronologico che va da Giovanni Boccaccio a Torquato Tasso, passando per Matteo Maria Boiardo, Ludovico Ariosto e Giovanni Andrea dell'Anguillara. Emerge una galleria di personaggi d'arme (Teseo, Alessandro Magno, Rodomonte, Achille) e no (Alvida, Filemone e Bauci, cardinali e vedove), i quali sono una sorta di materializzazione di ben determinate 'virtù' e di ben determinati 'vizi'. È un gioco di opposti, che talvolta finiscono paradossalmente per risultare complementari: la «virtù eccellentissima», appunto, e il «vizio bestiale», l'umanità e la ferinità, il bene e il male.

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Titolo: "Il miele delle muse e l'amaro assenzio. Osservazioni sulla poetica e sulla filosofia di Lucrezio"
Editore: Edit Santoro
Autore: Baldassarre Enrico
Pagine:
Ean: 9788899584597
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

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Titolo: "Storia della letteratura della Magna Grecia"
Editore: LAS Editrice
Autore: Marandino Romualdo
Pagine: 174
Ean: 9788821312892
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

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Titolo: "Fare i conti con i classici. Leggerli, studiarli, amarli"
Editore: Mondadori
Autore: Beard Mary
Pagine: 380
Ean: 9788804681892
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Lo spettro della fine degli studi classici si aggira fra noi da molto tempo. Ovunque, in Occidente, ci si dispera per il declino della fortuna del greco e del latino nelle scuole, per la chiusura delle facoltà di lettere antiche. Si vorrebbe addirittura che l'Unesco dichiarasse le lingue classiche «patrimonio dell'umanità», quasi fossero delle rovine preziose o una specie in via di estinzione. In questa decadenza, però, vi è qualcosa di paradossale: infatti, se da un lato i classici sono in declino «per definizione» (lo sono, cioè, da sempre), dall'altro sul loro destino il dibattito fra gli specialisti sembra non conoscere requie. E, soprattutto, sembra non lasciare alcuna speranza. Questo probabilmente perché continuiamo a guardare al mondo antico con rimpianto e nostalgia, o perché non riusciamo a liberarci dal timore di non poter preservare ciò che amiamo. Forse è la paura di veder svanire il fondamento della cultura occidentale. La nostra identità. Fare i conti con i classici ci invita a guardare alla cultura e alla storia greca e latina con occhi diversi. E a sottrarci al luogo comune secondo cui il dialogo con gli autori antichi sia un «dialogo con i morti». Innanzitutto perché studiare i classici significa confrontarsi non soltanto con la letteratura, la poesia, la filosofia, il teatro del mondo greco-romano, ma anche con tutti coloro che nel corso dei secoli li hanno affrontati, citati o ricreati. E poi perché in questo dialogo i veri interlocutori siamo noi. Noi che come ventriloqui diamo voce a ciò che gli antichi hanno ancora da dire, proiettiamo su di loro angosce e desideri, non smettiamo di interrogarli sui grandi temi-concetti-parole che da oltre duemila anni definiscono il nostro orizzonte culturale. E misuriamo senza posa la distanza che ci separa dal loro universo. Al quale, nonostante tutto, rimaniamo inevitabilmente legati. Perché la tradizione greca e latina non è qualcosa da imparare a memoria e declamare, ma è qualcosa con cui interagire e battagliare. Qualcosa che invita al confronto, all'avventura e alla sfida, nel tentativo di ritrovare quella connessione creativa capace di liberare tutta l'energia e la tensione di cui i classici sono ancora intrisi.

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Titolo: "Dante's tears. The poetics of weeping from Vita Nuova to the Commedia"
Editore: Olschki
Autore: Fenu Barbera Rossana
Pagine: XVIII-206
Ean: 9788822265067
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Dante's Tears scopre l'esistenza di una poetica del pianto nell'opera di Dante, che si sviluppa parallelamente agli interessi teologici della Commedia, e ha origini nella Vita Nuova. Il libro rivela la presenza di una storia non detta di Dante e Beatrice e un nuovo codice di comunicazione, la chiave per un'ermeneutica della testualità di Dante che abbraccia religione, politica, fisiologia, e le paure del poeta su temi come il desiderio e l'amore.

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Titolo: "Maia. 2/2017: Rivista quadrimestrale di letterature classiche"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore:
Pagine: 208
Ean: 9788837231576
Prezzo: € 25.00

Descrizione:SOMMARIO Douglas Cairns - Damien Nelis, Introduction Isabelle Torrance, Heracles and Hercules. Ancient Models for ptsd in Euripides and Seneca Douglas Cairns ,Mind, Metaphor, and Emotion in Euripides (Hippolytus) and Seneca (Phaedra) Chiara Battistella, The Ambiguous Virtus of Seneca's Medea Margaret Graver, Pre-Emotions and Reader Emotions in Seneca De ira and Epistulae morales Petra Schierl, Seneca's Tragic Passions in Context. Transgeneric Argumentation in Cicero's Tusculan Disputations Gareth D. Williams, A Passion for Nature. Seneca's Natural Questions and Hippolytus in His Phaedra Anton Bierl, Passion in a Stoic's Satire Directed against a Dead Caesar? Seneca's Apocolocyntosis as a Saturnalian Text Composed for Overcoming the Crisis Francesca Romana Berno, Tragic Tears. Oedipus and Thyestes Weeping Jessica McCutcheon, The Vanus Terror of the Hunt in Seneca's Phaedra Marisa Squillante - Concetta Longobardi, Produzione tragica e passioni femminili Jordi Pià Comella, Le traitement ambigu de la superstitio dans les Lettres à Lucilius de Sénèque Damien P. Nelis, Emotion and Wordplay in Seneca's Medea Cronache Cristiana Pasetto Ovidio 2017. Prospettive per il terzo millennio. Convegno Internazionale di Studi Ovidiani, Sulmona 3-6 aprile 2017

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Titolo: "Nel cammin di nostra vita. Dante, Petrarca e Boccaccio visti da vicino"
Editore: Mimesis
Autore: Pisano Dario
Pagine: 168
Ean: 9788857541549
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il libro si compone di un trittico di saggi, ognuno dei quali offre un'ampia panoramica sulle rispettive tre corone trecentesche (Dante, Petrarca e Boccaccio). Si indirizza, oltreché agli specialisti, a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliano riaccostarsi alla nostra massima letteratura antica. Il primo capitolo è dedicato alla vita di Dante, narrata sulla base di una ricognizione delle fonti biografiche antiche e moderne, tra le quali spicca, per importanza e profondità artistica, il Trattatela in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, il padre della narrativa europea e il primo tempestivo pontefice del culto dantesco. Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, ai quali sono dedicati i restanti due capitoli, sono i dioscuri che hanno fondato la tradizione letteraria moderna, con la responsabilità di amministrare l'eredità dantesca, secondo due prospettive culturali profondamente diverse l'una dall'altra. I saggi raccolti mirano così a raccontare a un lettore odierno in cosa consista la perenne giovinezza artistica dei nostri capolavori delle origini.

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Titolo: "Canti greci"
Editore: Guanda
Autore: Tommaseo Niccolò
Pagine: CXLIV-849
Ean: 9788823519114
Prezzo: € 65.00

Descrizione:Ammirati da Pier Paolo Pasolini come una delle più belle opere della letteratura italiana del pieno Ottocento e amati senza riserve da poeti come Giovanni Pascoli e Gabriele d'Annunzio, i Canti Greci di Niccolò Tommaseo intesero esprimere la freschezza della poesia autenticamente popolare, perseguendo un progetto culturale che fu senza dubbio uno dei più intensamente romantici della nostra letteratura. Lo scrittore dalmata compose un libro che ordinava e riorganizzava in quattro ampie parti (l'Amore, la famiglia, la Morte, Dio) la raccolta di "Chants populaires de la Grece moderne" pubblicata a Parigi da Claude Fauriel nel 18 24-18 2 5, arricchendola però di nuovi canti e di traduzioni straordinariamente suggestive, in cui la cultura raffinata si incontra e si fonde con i versi della tradizione. La presente edizione, corredata dal puntuale commento di Elena Maiolini e da un ricco apparato di indici, riproduce fedelmente l'unica curata da Tommaseo, pubblicata a Venezia nel 1842 quale terzo volume dei "Canti popolari toscani corsi illirici greci". Ripercorrendo e sottolineando i contorni di un'irripetibile combinazione di tradizioni linguistiche e culturali dell'Europa mediterranea, i Canti popolari di Tommaseo si presentano dunque come la migliore e più completa risposta del loro autore al programma letterario e civile annunciato l'anno precedente, con la pubblicazione delle Scintille: ravvivare una cultura stanca e sazia, promuovendo la conoscenza affettuosa dei popoli mediterranei attraverso un riconoscimento reciproco e una collaborazione tra italiani (corsi inclusi), greci e slavomeridionali.

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