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Libri - Letteratura



Titolo: "Scrittori! Vite, curiosità e capolavori dei più grandi autori del mondo"
Editore: Bompiani
Autore: Mahrenholtz Katharina, Parisi Dawn
Pagine: 192
Ean: 9788845296284
Prezzo: € 24.00

Descrizione:La letteratura è un oceano. Bellissimo, scintillante, ma anche sconfinato. I capolavori dei classici (Dante, Shakespeare & Co.) sembrano stagliarsi all'orizzonte come onde altissime, insormontabili. Senza contare le opere dei molti scrittori famosi (Canetti, Pynchon, Lenz...) di cui abbiamo sentito il nome o il titolo delle loro opere ma di cui non sappiamo molto di più... Come non perdersi in tale immensità? Come trovare una rotta di navigazione? Questo libro è la bussola che state cercando. I libri più belli della storia mondiale da Dante ai giorni nostri sono condensati in sintesi fulminanti, accompagnate da fatti sulla vita dei loro autori che non mancheranno di sorprendervi e appassionarvi. Sarà interessante vedere come il vostro libro preferito s'intreccia alla storia del mondo, grazie alla linea temporale che percorre l'intero volume. Un libro che si rivolge tanto a chi frequenta da poco i vasti spazi della letteratura e necessita di una guida per orientarsi, quanto a chi, navigatore già esperto, è ancora in cerca del suo particolare tesoro...

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Titolo: "Filosofia della Commedia di Dante. La luce moderna e contemporanea del nostro più grande poeta"
Editore: Mimesis
Autore: Ricordi Franco
Pagine: 494
Ean: 9788857553757
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il pensiero poetico di Dante, pur radicato nell'antichità e nel Medioevo, raggiunge le vette delle più alte problematiche contemporanee: attraverso i grandi canti e personaggi, Dante ci parla di quella "strada deviata dell'Occidente" che soltanto nel secolo XXI è dato comprendere; il poeta ci trascina di fronte a una "apoteosi del nulla" che ha preso corpo nel secolo XX, nella possibilità di un naufragio dell'avventura umana.

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Titolo: "Cialtroni. Da Garibaldi a Grillo gli italiani che disfecero l'Italia"
Editore: Rizzoli
Autore: Montanelli Indro
Pagine: 235
Ean: 9788817109888
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"Credi forse che gli uomini, e specialmente quelli di forte personalità, siano riassumibili in un giudizio solo? Se così fosse, ti sfiderei a formulare quello su Giulio Cesare. Cosa fu Cesare: il più grande generale e statista, o la più grande canaglia di tutti i tempi? Fu, credi a me, entrambe le cose. Gli uomini, te ne accorgerai, sono, anzi, siamo sempre un coacervo di contraddizioni." Un coacervo di contraddizioni, sì: dal Risorgimento all'altroieri, un personaggio dopo l'altro. Questo volume raccoglie una serie di articoli dedicati da Indro Montanelli, nel corso degli anni Novanta, ai protagonisti della storia politica italiana: da Garibaldi, "onesto pasticcione", a Grillo, "incubo esilarante", da Mussolini a Craxi a Berlusconi e D'Alema, fra demagoghi, guappi di cartone, statisti latitanti. Il formidabile ritrattista che fu Montanelli picchia furiosamente i tasti della proverbiale Olivetti e sembra in uno stato di grazia: arriva sulla pagina il distillato di una lunghissima carriera, con un ritmo e una velocità perfetti per il Ventunesimo secolo. Leggi sorridendo, con il divertimento di chi assiste all'azione dell'anarchico buono che se la spassa a prendere di mira i monumenti. Pensi di essere solo uno spettatore, ma via via hai il sospetto che tutto ti riguardi più del previsto. Un po' come spiegava Balzac ai lettori della sua Commedia umana: "Voi che vi sprofondate in una molle poltrona dicendo: forse mi svagherà. Dopo avere letto, cenerete con appetito e scaricherete l'insensibilità vostra sulle spalle dell'autore, tacciandolo di esagerare". Eh no, precisa il grande scrittore francese, "tutto è vero, è talmente vero, che ognuno potrà ritrovarne gli elementi dentro di sé". E visto che qui si tratta di politici, Montanelli, da par suo, aggiunge la domanda delle domande, la più scomoda: ma il Paese è davvero meglio della classe politica? Cioè, noi siamo meglio della classe politica? Postfazione di Beppe Grillo.

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Titolo: "Gomito di Sicilia"
Editore: Laterza
Autore: Di Girolamo Giacomo
Pagine: 124
Ean: 9788858135235
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Giacomo Di Girolamo ci racconta un pezzo di Sicilia finora rimasto inesplorato, quell'angolo estremo che è la provincia di Trapani. Dal vino Marsala, un tempo il liquore più famoso al mondo e oggi usato per la carne in scatola, all'abusivismo edilizio che si è mangiato tutta la costa. Dal mare dello Stagnone, che ora si sta prosciugando, ai tentativi quasi comici di costruire un monumento a Garibaldi degno della sua impresa. Dalla mafia che non uccide più ai turisti che si fermano in pellegrinaggio di fronte alla stele commemorativa della strage di Capaci. E ancora, dagli alberi di melograno, che si sostituiscono alle viti cambiando paesaggio e abitudini, ai ragazzini in fuga dall'Africa che riempiono le piazze con i loro giochi. Perché la Sicilia è una sorgente inesauribile di storie che non ci si stanca mai di ascoltare.

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Titolo: "A zonzo per la Germania e per l'Italia"
Editore: Clinamen
Autore: Shelley Mary
Pagine:
Ean: 9788884102874
Prezzo: € 27.90

Descrizione:Estate 1844: escono i "Rambles", ultima opera di Mary Shelley, l'autrice del celeberrimo Frankenstein. I "Rambles in Germany and Italy" rientrano nella tradizione della letteratura di viaggio al femminile. I Rambles si muovono su tre livelli: il reale percorso geografico, la riflessione storico-politica, i ricordi personali. Per la Shelley, come per tutte le donne che visitarono l'Italia nell'Ottocento, il nostro Paese divenne terra d'elezione il cui bisogno di indipendenza esse si sentivano chiamate a sostenere.

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Titolo: "Una lingua «travolgente e incendiaria». Studi sul Futurismo"
Editore: Clinamen
Autore: Stefanelli Stefania
Pagine:
Ean: 9788884102881
Prezzo: € 20.90

Descrizione:«È dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il "Futurismo", perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologhi, di ciceroni e d'antiquarii». Così esordiva Marinetti nel suo Manifesto di fondazione del Futurismo, dando l'avvio a quella furia incendiaria e distruttrice che coinvolse l'universo dell'arte in tutte le sue manifestazioni e non poté certo risparmiare lo strumento creativo forse più potente e più diffuso, la lingua letteraria, ma anche quella del quotidiano parlare. Gli scrittori futuristi generarono un'antilingua che coinvolse un pubblico ampio ed eterogeneo, e che, attraverso la sapiente strategia retorica dei manifesti e dei volantini, investì tanto il linguaggio c?lto quanto il linguaggio diretto. Ma principalmente investì il linguaggio iconico delle tavole parolibere, nelle quali ogni norma grammaticale viene abbandonata per colpire l'occhio dello spettatore con parole che liberamente si scatenano sullo spazio bianco del foglio. La rivoluzione del Futurismo si propagò a campi inconsueti, come il teatro, la politica, la gastronomia, l'aviazione, la moda, creando ferventi seguaci in tutta l'Italia ed anche, soprattutto, oltre i confini: dalla Russia, alla Romania, al Portogallo, alla Spagna, fino al Giappone. Un potente impulso rivoluzionario che si è allargato nello spazio e nel tempo, come un incendio alimentato dai turbini del vento.

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Titolo: "Quella non comune tendenza all'universalità... Studio sull'Empedocle di Hölderlin"
Editore: ETS
Autore: Vero Marta
Pagine: 160
Ean: 9788846754011
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Quella di Friedrich Hölderlin è, notoriamente, una delle figure più problematiche e misteriose della storia della letteratura tedesca. Egli fu poeta e drammaturgo, studioso di filosofia e letteratura, appassionato interlocutore del fermento politico della sua epoca. Questo libro vuole contribuire a una trattazione del tema della tragedia come costitutivo dell'intera produzione di Hölderlin. Si leggerà l'esperienza drammaturgica di Hölderlin in riferimento alle costellazioni filosofiche e letterarie in cui era immersa; si comprenderanno, così, anche i suoi rapporti con Iperione e alcuni frammenti teorici. Si ravviseranno, dunque, ragioni filosofiche nella scelta di Hölderlin di volgersi al linguaggio tragico e, in modo analogo, in quella successiva di abbandonarlo.

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Titolo: "La legione straniera"
Editore: Medusa Edizioni
Autore: Mac Orlan Pierre
Pagine: 170
Ean: 9788876984556
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il 26 marzo 1863 un reggimento della Legione era sbarcato a Vera Cruz, in Messico. Un mese dopo, il 30 aprile, presso il villaggio di Camarón de Tejeda, i legionari, comandati dal capitano Jean Danjou, vennero attaccati e decimati dai nativi messicani guidati dal colonnello Francisco de Paula Milàn. Quella data e il luogo, Camerone, rappresentano il vero mito di fondazione della Legione straniera francese. Ogni anno a Aubagne, nell'entroterra della Costa Azzurra, dove ha sede il comando generale dei legionari e dove avvengono ancora oggi gli arruolamenti, si celebra quella data "sacrificale" e un simulacro in legno che raffigura la mano del capitano Danjou viene mostrato come una reliquia che fonda nel sangue la gloria dell'arma. Molto controversa è la storia della Legione fin dalla sua nascita nel 1831 per decreto di Luigi Filippo; ai quattro angoli del pianeta ha versato sangue proprio e dei suoi nemici, senza risparmiarsi crudeltà e gesti eroici. È un corpo speciale che raduna i "dannati della terra": delusi dalle rivoluzioni, gente in fuga dalla giustizia e altri alla ricerca di un lavoro per vivere in modo non troppo diverso dai mercenari. Uomini che non hanno origini comuni e valori patriottici da difendere, ai quali si attaglia molto bene il "vincere o morire". Ma è il loro riconoscersi come corpo e la mistica della guerra a mantenerli uniti e fedeli l'uno all'altro. Sono, a ben vedere, una espressione militare, forse la più singolare in Europa, dell'epoca coloniale. In questo breve saggio "storico" del 1933 uno dei più intriganti scrittori francesi, Pierre Mac Orlan, "avventuriero" della parola, ce ne restituisce un'immagine ancora "romantica", senza nascondersi i lati meno edificanti della Legione.

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Titolo: "La scienza della parola. Retorica e linguistica di Sperone Speroni"
Editore: Il Mulino
Autore: Cotugno Alessio
Pagine: 316
Ean: 9788815267252
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo libro studia la cultura retorica e linguistica di Sperone Speroni, una figura che occupa un posto di primo piano nel panorama della vita intellettuale del nostro Cinquecento. Nato con il secolo, Speroni lo attraversò quasi per intero (morì poco meno che novantenne, nel 1588). La sua lunga vicenda biografica offre un diagramma dei centri culturali e dei contesti istituzionali più rappresentativi dell'epoca: lo Studio, da un lato, e, dall'altro, un insieme di strutture collettive formali e informali, che vanno dall'accademia (degli Infiammati e delle Notti Vaticane, ad es.) ai circoli privati (i raduni nelle dimore di Bembo, Contarini, Cornaro, Gabriele et al.); la repubblica e la corte, Padova, Venezia, Bologna, Roma... Pensatore inquieto e asistematico, Speroni ha saputo combinare originalmente filosofia e retorica, i due poli tra i quali scorre la sua attività. Erasmo, Bembo e Pomponazzi sono gli autori a partire dai quali Speroni elabora un'originale riflessione su un ampio arco di temi come il ruolo del sapere grammaticale e più in generale delle arti della parola, la funzione della traduzione letteraria ma soprattutto filosofica e, nell'ultima, parte della sua carriera, i rapporti fra volgare, religione, storiografia (e storiografia linguistica). Proprio nella varietà e diversità delle loro applicazioni, i riferimenti culturali di Speroni mostrano di non esaurire il proprio potenziale e ci restituiscono il ritratto di una vicenda umana e intellettuale nella quale la fedeltà di fondo a uno zoccolo duro di temi e problemi non è mai disgiunta dalla coraggiosa e originale disponibilità a riformularli e rilanciarli.

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Titolo: "Tornare alla casa della madre. Vittorini, Morante, Celati"
Editore: ETS
Autore: Schilirò Massimo
Pagine: 186
Ean: 9788846754721
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Si indaga in questo studio il pellegrinaggio al luogo della madre. "Conversazione in Sicilia" di Elio Vittorini, "Aracoeli" di Elsa Morante, "Verso la foce" di Gianni Celati mettono in racconto il tentativo di superamento di una crisi attraverso il viaggio a un luogo pregnante connesso all'origine. Declinando il viaggio iniziatico o il mito edenico o le pratiche contemporanee del camminare, sono storie della cesura del legame e quindi della separazione dal paesaggio materno. In questo modo sono accomunate dalla funzione che si riconosce al mito, di narrare una seconda venuta al mondo, una rinascita. Ma in tutti e tre i casi si rende palese il dissolvimento progressivo dell'aura che irradia da questa favola del ricominciamento. Il recupero dell'inizio è comunque sempre mancato: perché non la discesa alle madri ma la risalita all'azione storica è la soluzione alla crisi individuale e collettiva (Vittorini); perché il paradiso non è mai esistito, il male è nella Genesi (Morante); perché ogni viaggio è una deriva, i luoghi sono svaniti (Celati). L'origine è un paese introvabile.

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Titolo: "Scaffale aperto. Rivista di italianistica (2018)"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 243
Ean: 9788843092345
Prezzo: € 23.00

Descrizione:"Scaffale aperto" intende presentarsi come una rivista scientifica seria e responsabile, che esprime principalmente i risultati delle ricerche dei componenti del Dipartimento di Italianistica dell'Università degli Studi Roma Tre nelle sue varie articolazioni disciplinari e che, nel contempo, è aperta ai contributi di tutti gli studiosi di letteratura e linguistica italiana, soprattutto ai giovani. In continuità con le precedenti pubblicazioni periodiche del Dipartimento, la rivista mantiene l'articolazione in saggi, note e discussioni, rassegne, recensioni.

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Titolo: "Su questa pietra. Storia di un uomo che andava a morire"
Editore: Mondadori
Autore: Ramazzotti Sergio
Pagine: 168
Ean: 9788804709237
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Durante il suo lavoro di fotografo e reporter, Sergio si imbatte in un'occasione inaspettata e spiazzante: accompagnare in Svizzera una persona che sta andando a morire. L'uomo, affetto da una grave malattia neurodegenerativa, ha deciso di ricorrere al suicidio assistito e, dopo una lunga trafila medica e burocratica, ha finalmente ottenuto la "luce verde", il permesso di morire. Vuole che Sergio racconti la sua storia, quella di chi è "costretto a umiliarsi, viaggiando lontano da casa come una specie di clandestino, per poter esercitare fino alle estreme conseguenze il proprio sacrosanto diritto al libero arbitrio, che nel nostro paese ci viene negato". Ma non vuole avere un nome né un volto, nessuno deve poterlo riconoscere. Di fatto, per Sergio significherebbe trascorrere con lui le sue ultime quarantotto ore sulla Terra. Sergio accetta. Questa è la storia vera di quelle quarantotto ore e dei millequattrocento chilometri che i due uomini hanno percorso insieme: dal momento in cui si sono stretti la mano fuori da un aeroporto del Sud Italia fino a quello in cui l'uomo gli ha rivolto le sue ultime parole sulla poltrona di un monolocale di Basilea. È questa la "clinica svizzera" in cui Erika da otto anni accompagna i pazienti al suicidio, dopo essersi scambiata decine di lettere con ognuno di loro e averli incontrati e visitati per concedere loro la "luce verde". La prospettiva da cui Ramazzotti racconta la vicenda è in tutti i sensi unica: da una parte per la sua posizione irripetibile di narratore-testimone, dall'altra per il suo sguardo delicato, rispettoso e capace di mettersi continuamente in gioco. Con scrittura elegante e densa, riesce, in questa storia vera che a tratti pare sconfinare nel romanzo, ad accendere in noi un rovello di riflessioni e domande di portata universale, un duello etico interiore, e mette in moto un'altalena di emozioni contrastanti che culminano con la sorpresa per il dénouement finale: un nome, un cognome e uno spaventoso segreto che sono un vero e proprio colpo di scena, una scoperta capace di rimettere in discussione tutte le certezze che avevamo accumulato fino a quel momento.

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Titolo: "Il quinto rischio"
Editore: Einaudi
Autore: Lewis Michael
Pagine: 179
Ean: 9788806241650
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Dopo le elezioni del 2016, i dipendenti del dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti - luogo chiave per l'economia e la sicurezza - sono andati al lavoro incerti su cosa aspettarsi dalla nuova leadership. Hanno atteso a lungo, ma nessuno si è presentato. Quando le amministrazioni precedenti avevano già decretato le 'top ten people' a capo del dipartimento sistemando gran parte dei dipendenti negli uffici, Trump ne aveva nominate tre, mostrando disinteresse e disinformazione. Nella lista stilata da John MacWilliams (il primo 'chief risk officer' del dipartimento) sui principali rischi nazionali per gli Stati Uniti, il più pericoloso si è rivelato il «quinto rischio»: quello che corre una società impreparata, che minimizza i problemi e risponde con soluzioni precarie alle questioni di lungo termine. Questo saggio non è soltanto il ritratto del presidente Trump e del suo entourage. È anche un richiamo generale alle necessità di competenza e senso dello Stato nell'ambito della pubblica amministrazione.

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Titolo: "Barzellette"
Editore: Einaudi
Autore: Celestini Ascanio
Pagine: 297
Ean: 9788806239589
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Una stazione, due uomini che aspettano un misterioso convoglio partito da lontano e un «brogliaccio» pieno di barzellette da leggere per ingannare l'attesa. Sono storielle popolate da naufraghi e cannibali, carabinieri e politici, scienziati e filosofi, preti, suore, ebrei e musulmani, mariti e mogli impegnati nell'eterna lotta tra i due sessi, e ancora animali, suocere, amanti. Storie che non appartengono a nessuno, ma sono a disposizione di tutti. Ci dicono cosa siamo diventati, ci consentono di scavare nel torbido senza diventare persone torbide. E, soprattutto, fanno letteralmente morire dal ridere.

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Titolo: "Bruxelles. Terra di frontiera tra mondo latino e tedesco"
Editore: Il Mulino
Autore: Romano Beda
Pagine: 212
Ean: 9788815280794
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Una capitale originale e insolita, vero melting pot di culture ed esperienze diverse, che meglio di altre incarna le molte anime del continente europeo, Bruxelles si situa esattamente alla frontiera tra mondo latino e mondo tedesco e vive di compromessi incredibili e convivenze inaspettate. Il 30% dei suoi abitanti è straniero (di questi il 70% sono europei), conta due lingue ufficiali, tre con l'inglese come lingua franca, è attraversata da un confronto acceso tra laici e cattolici, oltre che da quello di lunga data tra fiamminghi e valloni. Da Marx a Baudelaire, Bruxelles è stata terra d'esilio di numerosi intellettuali europei, e ha nutrito grandi artisti, da Van Eyck a Magritte, ma è stata anche culla di una straordinaria rivoluzione industriale e capitale di un grande impero coloniale. Come tutto questo trovi una sua sintesi imperfetta nella città, metafora di un'Europa incompiuta, è il racconto coinvolgente che ci offrono queste pagine.

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Titolo: "Kursk. La storia nascosta di una tragedia"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Moore Robert
Pagine: 360
Ean: 9788817138918
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il 12 agosto 2000, nel corso di un'esercitazione, il sommergibile nucleare Kursk, vanto della Marina russa e ritenuto inaffondabile, si inabissò nelle acque dell'Artico a causa di due esplosioni dovute a un siluro difettoso, che devastarono il gigantesco doppio scafo d'acciaio. Dei centodiciotto membri dell'equipaggio, ventitré sopravvissero dietro la barriera protettiva dei reattori, nella parte posteriore del Kursk, sotto il comando del tenente di vascello Dmitrij Kolesnikov, giovane ufficiale di ventisette anni. Questa è la loro storia, scritta da chi era presente in quei giorni frenetici. In questo libro Robert Moore ha denunciato le responsabilità di questa disgrazia: la sua penna ci consegna un pezzo di Storia rimasto sommerso, e ci svela le numerose falle di un sistema militare imperfetto e gli errori del governo russo, per il quale la messa in salvo dei sommergibilisti non fu un'assoluta priorità. Dal ritardo con cui venne rilevato il disastro al fallimento delle missioni di soccorso, fino alla fatale decisione di non accettare in tempo gli aiuti internazionali, la tragedia del Kursk apre uno squarcio inquietante sui meccanismi di gestione del potere della nuova Russia, portando alla luce i numerosi insabbiamenti voluti dal Cremlino: per il giovane Vladimir Putin infatti, eletto da pochi mesi alla presidenza, l'affondamento di questo poderoso sottomarino è stato la prima grave crisi da affrontare, ma anche l'occasione per provarsi nel ridurre al silenzio e all'obbedienza le voci dissidenti e la stampa indipendente del Paese. Nella vicenda del Kursk e delle sue vittime si intrecciano dunque i drammi personali delle famiglie che hanno combattuto per ottenere verità e giustizia, ma anche le storture di un sistema politico e burocratico indifferente, e di uno Stato dai netti istinti autoritari. Una tragedia nascosta che riemerge in questa inchiesta, diventata anche un film interpretato da Colin Firth, Léa Seydoux e Matthias Schoenaerts.

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Titolo: "Storia della letteratura cristiana antica greca e latina. Vol. 1: Da Paolo all'età costantiniana."
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Claudio Moreschini , Enrico Norelli
Pagine: 832
Ean: 9788837231224
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Dopo il successo della prima edizione (1995) e la sua traduzione in varie lingue, questa Storia della letteratura cristiana antica, riveduta e ampliata, intende mettere in rilievo precipuamente gli aspetti letterari che caratterizzano gli scritti dei primi secoli cristiani e che spesso vengono trascurati dalle analoghe opere esistenti. La produzione letteraria cristiana è stata considerata quasi sempre o come strumento per la storia della Chiesa antica o come aspetto particolare della storia del pensiero patristico. Quest'opera, invece, vuole considerare l'insostituibile apporto che il cristianesimo ha arrecato alla formazione della cultura occidentale. Il termine "cultura" deve essere inteso in senso lato, e non esclusivamente come se si identificasse con i raggiungimenti artistici; essa comprende il pensiero, le problematiche, le soluzioni che l'antico cristianesimo produsse e visse al proprio interno. In tal modo si recupera, pur osservandola in un suo ambito specifico, la peculiarità del messaggio evangelico, che costituisce il nucleo insostituibile di ogni forma letteraria cristiana. Antichi e nuovi contemporaneamente furono i contenuti e i generi di questa letteratura, che costituì il passaggio dalla civiltà antica a quella medievale.

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Titolo: "Ci diciamo l'oscuro"
Editore: Neri Pozza
Autore: Böttiger Helmut
Pagine:
Ean: 9788854517028
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

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Titolo: "Homo sum. Essere «umani» nel mondo antico"
Editore: Einaudi
Autore: Bettini Maurizio
Pagine: 132
Ean: 9788806240882
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Questo libro inizia con un episodio dell'Eneide: il naufragio dei Troiani sulle coste di Cartagine (nei pressi dell'odierna Tunisi, nel canale di Sicilia) mentre sono diretti in Italia. Enea e i suoi vengono accolti dalla regina Didone in nome dell'umanità e del rispetto verso gli dèi, perché le frontiere si chiudono di fronte agli aggressori, non ai naufraghi. Scrive Bettini: «Ci sono troppi dispersi nel mare che fu di Virgilio, troppi cadaveri che fluttuano a mezz'acqua perché quei versi si possano ancora leggere solo come poesia. Sono diventati cronaca». Il libro propone dunque una triplice esplorazione della cultura antica alla luce di ciò che oggi definiamo "diritti umani": per scoprire in Grecia e a Roma alcuni incunaboli della Dichiarazione; per misurare gli scarti che su questo terreno ci separano dalla società e dalla cultura antica; infine per mettere in luce alcune specifiche forme culturali in base alle quali Greci e Romani si ponevano problemi equivalenti a ciò che oggi definiamo diritti umani. Ancora una volta, riflettere sul mondo antico ci aiuta ad orientarci nel presente.

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Titolo: "Via dalla pazza classe. Educare per vivere"
Editore: Mondadori
Autore: Affinati Eraldo
Pagine: 252
Ean: 9788804712282
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Cosa significa educare? Il difficile momento di trasformazione sociale e culturale che stiamo attraversando sembra impedire a genitori e insegnanti di rispondere a questa domanda. Si tratta tuttavia di una questione decisiva per provare a comprendere i tanti cambiamenti in corso. Partendo dalla testimonianza delle scuole Penny Wirton per l'insegnamento gratuito della lingua italiana agli immigrati, Eraldo Affinati racconta la storia di una nuova esperienza didattica dove ci si guarda negli occhi, sedendo allo stesso tavolo, senza classi e senza voti, in una relazione d'amicizia e simpatia. Nel suo diario personale e pubblico, in cui s'intrecciano la dimensione pedagogica e letteraria, troveremo una riflessione su temi cruciali: la responsabilità di chi viene chiamato a formare i ragazzi, i viaggi della speranza mischiati a quelli della morte, i fantasmi della Shoah, la natura equivoca della nuova libertà digitale, gli adulti fragili, il rischio delle parole gratuite e delegittimate, la potenza del vero volontariato, il nodo spinoso del giudizio e della valutazione, il possibile inganno della risposta esatta e il valore paradossale di quella sbagliata. Insegnare, scrivere e parlare chiamano in causa il nostro modo di stare insieme e ci spingono a ripensare un'idea dell'Europa. Guidato dai maestri che hanno segnato il suo percorso umano e culturale, da Lev Tolstoj a Dietrich Bonhoeffer, da Michel de Certaud a don Lorenzo Milani, da Silvio D'Arzo a Mario Rigoni Stern, lo scrittore ci consegna, nello stile lirico e speculativo a lui più congeniale, il referto implacabile della crisi etica che stiamo vivendo. Ma in questo libro formula anche un'importante scommessa sul futuro, non teorica bensì militante, invitandoci a puntare tutto sulla capacità di rinascita degli adolescenti italiani che insegnano la nostra lingua ai loro coetanei provenienti da ogni parte del mondo.

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Titolo: "Fisiologia dell'impiegato"
Editore: Elliot
Autore: Balzac Honoré de
Pagine: 96
Ean: 9788869937156
Prezzo: € 10.00

Descrizione:In questo trattato semiserio, Honoré de Balzac si batte contro quella potentissima forza inerziale che sa impedire o ritardare all'infinito le decisioni indispensabili: la burocrazia, pietra miliare dell'era moderna. Pubblicato per la prima volta nel 1841 e modello per il successivo "Gli impiegati" (1844), in questo libro sembra quasi che l'autore abbia saputo bloccare per un istante il poderoso ingranaggio della macchina burocratica facendone inceppare le ruote dentate, e riuscendo così ad analizzarne impietosamente tutte le componenti; ne emerge la prima analisi approfondita sull'argomento (ben prima che Kafka consegnasse alla letteratura i suoi incubi), che sa descrivere in modo delizioso la realtà intrisa di polvere dei lavoratori da ufficio, realtà che l'autore conobbe in prima persona dopo la laurea alla Sorbona e che lo lasciò irritabile e irrimediabilmente depresso.

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Titolo: "Bollettino di italianistica. Rivista di critica, storia letteraria, filologia e linguistica (2018)"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 210
Ean: 9788843094059
Prezzo: € 30.00

Descrizione:"Bollettino" è un titolo modesto, un po' ottocentesco, che si è voluto conservare dalla precedente serie del periodico proprio perché allude alla pazienza non esibizionistica di una ricerca ben documentata e rigorosa. È innanzitutto espressione delle forze intellettuali che si raccolgono nel dipartimento di studi filologici, linguistici e letterari dell'Università di Roma "La Sapienza" e si avvale anche di studiosi stranieri di italianistica, tra cui Zygmunt Baranski, David Forgàcs, Gilles Pécout e Jean Charles Vegliante. L'ampiezza dello spettro cronologico, dalle origini al presente, e da qui al futuro, corrisponde all'ampiezza degli interessi tematici e metodologici: la presenza forte di competenze disciplinari più tradizionali (storia della lingua e della letteratura italiana, filologia italiana ecc.) s'accompagna a una varietà di interessi e metodi, che consente di effettuare scandagli nelle direzioni e alle profondità più diverse, dalla sociologia della letteratura e della cultura alle comunicazioni di massa, alla letteratura comparata e ancora a quelle di genere.

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Titolo: "Brunilde e Rosaspina. Mito e fiaba dagli indoeuropei ai fratelli Grimm"
Editore: Il Cerchio
Autore: Tozzi Alessandra
Pagine: 392
Ean: 9788884745453
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Relegate spesso al mondo dell'infanzia, le fiabe rievocano da sempre l'immagine della nonna e dei bambini davanti al focolare durante le fredde e lunghe notti d'inverno. Le fiabe popolari non nascono dalla fantasia di un autore, noto o anonimo che sia, ma sono il frutto di una lunga serie di storie raccontate e ripetute nel corso degli anni, variegate in mille piccole sfumature. Affondano le loro radici profonde nel fertile terreno di miti e leggende. La raccolta di fiabe dei fratelli Grimm è forse l'esempio più eccellente. Perché si usa la bacchetta magica per produrre un incantesimo o lanciare un maleficio? Chi sono le fate che si presentano alla culla di Rosaspina, la bella addormentata? Come fanno i nani ad abitare dentro la roccia? Perché gli animali riescono a parlare e ad essere compresi dagli uomini? Come si fa a diventare invisibili? Perché non si deve sapere né pronunciare il nome di esseri terribili? Molte saranno le domande che sorgeranno nel corso della lettura di questo saggio che si propone di rintracciare e approfondire le origini di personaggi, situazioni ed episodi entrando nel mondo variopinto ed affascinante delle mitologie di matrice indoeuropea, con particolare attenzione a quelle appartenenti ai popoli che un tempo abitavano le terre germaniche: Celti e Germani, che si sono poi spinti verso Ovest e verso Nord creando le meravigliose culture irlandesi, gallesi e nordiche. Si scoprirà così che nulla è raccontato per caso, ma che il piccolo particolare a cui non prestiamo attenzione è in realtà un riflesso di antiche leggende e miti indelebili nelle culture di questi popoli. Prefazione di Paolo Gulisano.

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Titolo: "L' anno del giardiniere"
Editore: Elliot
Autore: Capek Karel
Pagine: 128
Ean: 9788869937170
Prezzo: € 11.50

Descrizione:Il mestiere del giardiniere, le mani sempre immerse nella terra, in costante contatto con la natura, potrebbe apparire idilliaco se rapportato agli affanni della vita sull'asfalto; ma niente, secondo Karel Capek, e più lontano dalla realtà. Autore acclamato e prolifico (e giardiniere), Capek tratteggia una memorabile psicologia di questo tipo umano, infestata da problemi e tribolazioni, manie di grandezza in angusti giardinetti cittadini, gelo e siccità che si ripresentano mese dopo mese con la quieta inesorabilità dell'eterno ritorno. Un acuto resoconto, scritto meravigliosamente e pervaso di ironia e comicità, che tramite la descrizione della lotta eroica contro temibili nemici (come la pompa per annaffiare o i pidocchi delle rose) costruisce una riflessione utile a giardinieri e non, perché per comprendere cosa sia il giardinaggio occorre interrogarsi, senza prendersi troppo sul serio, sulla complessità della natura umana.

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Titolo: "Giardini, forme e design"
Editore: Elliot
Autore: Wolseley Frances Garnet
Pagine: 320
Ean: 9788869937354
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Fondatrice di un college femminile in Inghilterra dedicato al giardinaggio, Frances Garnet Wolseley, nonostante le sue origini nobiliari, rifiutò di sposarsi per interesse e si dedicò all'insegnamento, iniziando le sue giovani allieve alle pratiche botaniche più raffinate. In questo libro, grazie anche alle eleganti illustrazioni di Mary G. Campion, Wolseley si fa portavoce del garden design, in cui occupano un ruolo di primo piano la componente artistica e architettonica e in cui sono continui i rimandi alle tradizioni italiana e giapponese. Il giardino come luogo di equilibri, dall'ingresso fino al giardino roccioso, in un manuale ancora oggi prezioso che non trascura il minimo dettaglio.

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