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Libri - Preghiere



Titolo: "Educare alle mani giunte"
Editore: Astegiano Editore
Autore: Pellegrino Pino
Pagine: 32
Ean: 9788861080867
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

La preghiera ha tutte le carte in regola per occupare un posto particolare nell'arte di educare. Un piccolo libretto per far conoscere i contributi che la preghiera offre per la formazione dell'uomo, a partire dall'infanzia.



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Titolo: "Custodiva queste cose nel suo cuore"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Simonelli Santino
Pagine: 96
Ean: 9788831537612
Prezzo: € 6.50

Descrizione:Questo sussidio per l'animazione di gruppi di preghiera propone percorsi guidati per la preghiera e la meditazione del rosario e dei suoi misteri (gioia, luce, dolore, gloria). Accanto alla tradizionale recita delle decine, l'Autore propone una scelta di testi (della Sacra Scrittura, del Concilio Vaticano II, dei Padri della Chiesa) per favorire la meditazione e far sedimentare nel cuore la preghiera.Il sussidio è corredato da immagini a colori dello stesso autore.

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Titolo: "Ma a che serve pregare? Importanza ed efficacia della preghiera"
Editore: Elledici
Autore: Guglielmoni Luigi, Negri Fausto
Pagine: 32
Ean: 9788801044188
Prezzo: € 3.90

Descrizione:Alla domanda espressa dal titolo, il libretto risponde che "la preghiera è preziosa e produce un bene immenso: cambia il tuo cuore, guarisce le tue ferite, consola la tua vita, purifica i tuoi pensieri, ti apre all'accoglienza dei doni di Dio, arriva perfino a ottenere miracoli: ma tutto questo avviene solo quando una preghiera è autentica, cioè quando è un semplice atto d'amore per il Signore, e come tale rifiuta ogni rapporto strumentale, magico o superstizioso. Il sussidio è una raccolta di brevi brani d'autore, massime, riflessioni sull'importanza della preghiera nella vita di ogni uomo, ancor più per ogni cristiano.

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Titolo: "Giaculatorie e invocazioni da pregare spesso durante la giornata"
Editore: Shalom
Autore:
Pagine: 64
Ean: 9788886616638
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Pregare sempre e ovunque: si tratta di preghiere cosi brevi ed immediate che si possono imparare a memoria e ripeterle infinite volte durante la giornata!



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Titolo: "La forza della preghiera di intercessione"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Lachmanova Katerina
Pagine:
Ean: 9788821567230
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

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Titolo: "Come pregare? Consigli e metodi per una preghiera efficace"
Editore: Elledici
Autore: Guglielmoni Luigi, Negri Fausto
Pagine: 32
Ean: 9788801044171
Prezzo: € 3.90

Descrizione:Il libro non è un corso organico sulla preghiera, ma piuttosto una serie di suggerimenti per una preghiera non ripetitiva e incarnata nella realtà. Consigli, decaloghi, condizioni, "parole d'ordine" della preghiera sono trasmessi attraverso citazioni, brani d'autore, preghiere, massime e aforismi: un sussidio per capire l'importanza della preghiera e farne un elemento fondamentale del proprio "stile di vita".

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Titolo: "Corona di cento requiem in suffragio dei defunti"
Editore: Shalom
Autore:
Pagine: 32
Ean: 9788886616614
Prezzo: € 1.50

Descrizione:

Sull'esempio della Beata Anna Maria Taigi, vengono proposte le preghiere di devozione delle Cento Requiem per le anime dei defunti in Purgatorio.

Recensione : Anna Maria Taigi era devotissima delle anime del purgatorio. nella sua pieta amava suffragare le anime sante con la recita di cento requiem. Ella testimonia di aver ottenuto da dio molti celesti favori nelle circostanze piu`diverse e nei bisogno piu`gravi.



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Titolo: "Pregare con sant'Antonio. Il Santo che il mondo ama"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Giordano Tollardo
Pagine: 32
Ean: 9788825019414
Prezzo: € 2.00

Descrizione:Una raccolta delle preghiere antoniane più conosciute e recitate dai devoti del Santo: dal Si quaeris miracula alla Preghiera dell'autista.

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Titolo: "Nella crisi economica salmi e preghiere"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine: 32
Ean: 9788825025026
Prezzo: € 3.50

Descrizione:In questo libretto vengono offerti alcuni Salmi e una serie di preghiere per aiutare tutti, ma soprattutto chi è più in difficoltà a causa della crisi economica, a «tenere le braccia alzate verso Dio».

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Titolo: "Preghiere della buonanotte"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 16
Ean: 9788861241688
Prezzo: € 1.20

Descrizione:Un piccolo libro dove trovare le parole per ringraziare Dio della giornata appena trascorsa.

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Titolo: "Il padre nostro spiegato da Enzo Bianchi"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine: 34
Ean: 9788821566950
Prezzo: € 13.00

Descrizione:

La preghiera più conosciuta e amata spiegata ai bambini da Enzo Bianchi e illustrata con grande cura e finezza da Donata dal Molin. Il primo approccio al Padre Nostro attraverso le parole di un grande maestro spirituale e le immagini. Un libro per grandi e piccini. Enzo Bianchi (Castel Boglione, Monferrato, 1943) è fondatore e priore della Comunità Monastica di Bose. Direttore di Parola, Spirito e Vita, membro della redazione della rivista internazionale di teologia Concilium, è autore di numerosi testi, tradotti in molte lingue, sulla spiritualità cristiana e sulla grande tradizione della Chiesa, scritti tenendo sempre conto del vasto e multiforme mondo di oggi. Collabora con La Stampa, Avvenire, Luoghi dell'infinito e, in Francia, con La Croix, Panorama e La Vie. Tra i suoi libri ricordiamo i più recenti: La differenza cristiana (2006), Dio dove sei? (2008), Il pane di ieri (2008). Per le Edizioni San Paolo ha già pubblicato Una vita differente (2005, 2006[2]), Vivere è Cristo (2006[2]), Il Padre nostro: Compendio di tutto il Vangelo (2008[2]), L'amore vince la morte (2008[2]), Ascoltate il figlio amato! (2008), Perché pregare, come pregare (2009). Donata dal Molin Casagrande è un'illustratrice di grande talento e molto conosciuta per il suo stile evocativo. Sue le tavole di Max e Benedetto (EMP), Ron ron, gatto invisibile e Il monaco Goto (Edizioni San Paolo).



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Titolo: "Preghiere per la tavola"
Editore: Il Pozzo di Giacobbe
Autore:
Pagine: 16
Ean: 9788861241596
Prezzo: € 1.20

Descrizione:Un piccolo libro dove trovare le parole per ringraziare Dio e ritrovarsi uniti come famiglia giorno dopo giorno.

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Titolo: "Ascoltami Gesù. Le mie preghiere"
Editore: Paoline Edizioni
Autore:
Pagine: 32
Ean: 9788831537643
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Il testo diviso in 5 parti:
1. Le preghiere del mattino e della sera
2. Preghiere per intenzioni particolari
3. L’anno liturgico
4. La gioia del perdono (Guida per la celebrazione del sacramento della Riconciliazione)
5. Preghiere a Maria
adatta il linguaggio e la forma alla sensibilità e alle esigenze dei bambini/ragazzi.

Idea-regalo per la Prima Comunione.



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Titolo: "... Ed io scivolerò tra le tue braccia"
Editore:
Autore: Anna Maria Bermond Fassone
Pagine: 96
Ean: 9788874026296
Prezzo: € 9.00

Descrizione:«Da giovane, trovavo terribilmente noioso pregare. La ripetizione di parole altrui, sia pure profonde, nobili, poetiche, mi allontanava anziché avvicinarmi a Dio. Quando scoprii che pregare poteva essere semplicemente parlare con Dio, nella povertà del mio pensiero e nell'immediatezza del mio sentire, con la fragilità della mia fede e la mia umana pochezza, è stata come una liberazione per me. Rivolgermi a Dio, dirgli i miei pensieri, le mie gioie, i miei dubbi, le mie proteste, anche sciocche, i miei sgomenti, è diventata una necessità. Da allora Dio mi è più vicino: posso parlargli come a un innamorato, come a un amico» (dalla Prefazione dell'Autrice).Le poesie «quasi preghiere» qui raccolte testimoniano il percorso di un'anima che, incontrando il Signore della vita, confida che una libertà nuova possa accoglierci e un amore sconosciuto farci eternamente sorridere, toccando le tante corde dell'esistenza umana.

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Titolo: "Preghiere per principianti"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Peter Kreeft
Pagine: 136
Ean: 9788825021769
Prezzo: € 12.00

Descrizione:«Come incominciare a pregare?»: Peter Kreeft risponde a questa domanda in modo semplice e diretto scrivendo una delle migliori introduzioni brevi alla preghiera che siano mai state pubblicate.

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Titolo: "Un corpo a corpo con Dio"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Valentino Salvoldi
Pagine: 144
Ean: 9788825024227
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Riflessioni sulla difficoltà della preghiera che non sempre è lode e adorazione, a volte è lotta, disperazione, difficile accettazione che però porta con sé la dolce sublimazione della Sua volontà.

 

INTRODUZIONE

Come una cerva assetata allo wadi

Matera. In preparazione alla Pasqua, i ragazzi dei licei cittadini sono invitati a una «tre giorni» di discussione sul tema: «Tu vivi solo il tempo dell'amore». Da ottobre stavano leggendo i miei libri e c'era aspettativa per «l'incontro con l'autore». Erano più di cinquecento e seguivano attentamente le relazioni. Al metodo narrativo, univo una serie di provocazioni, per dare stimoli ai futuri gruppi di studio. Provocazioni e sfide, quali: «Se non cerchi Dio, difficilmente riuscirai ad amare in modo autentico. Se "Dio è amore" — come afferma l'apostolo Giovanni — anche l'amore è Dio. E il Signore non è geloso dei nostri amori, anzi ne è il garante».

Da questa premessa ne conseguiva la necessità di cercare Dio con il cuore, prima che con l'intelligenza, di fissare lo sguardo su Cristo, esperto in umanità, di fare della preghiera il nostro respiro, mettendo l'Amore (lo Spirito Santo) tra noi e quanti amiamo.

Il primo giorno la risposta della maggior parte degli studenti era entusiasmante. Il secondo giorno notai una tensione in alcuni, che, nell'intervallo, disputavano animatamente. Chiesi il motivo. Una ragazza mi domandò di esporre il suo pensiero davanti all'assemblea a nome di chi si riteneva ateo. Precise le «accuse»: «Lei parla di Dio come se fosse innamorato di Lui e questo disturba noi che non crediamo nel trascendente. Lei che è stato anche professore di filosofia, parli da filosofo e non da teologo. Vogliamo discorsi concreti, prove e dimostrazioni. E sappia che si può essere atei ed esperti nell'amore come si può essere cattolici praticanti e non saper amare, non saper vivere. Infine, perché dovremmo pregare?».

Benché cercassi di nasconderla, si poteva leggere sul mio volto l'amarezza che provavo per quelle parole: «Cari ragazzi, siccome siete perspicaci, non fate un insulto alla vostra intelligenza: non dite di essere atei, ma "agnostici", vale a dire che considerate inconoscibile tutto ciò che non è sottoposto ai metodi della scienza positiva e che non prendete posizione su un problema più grande di voi».

Il gruppetto degli «atei» reagì immediatamente, cercando di dimostrare che il male del mondo era la prova più evidente della non esistenza del mio Dio. Altro che «Dio-amore». Se esistesse sarebbe da giudicare un boia, un sadico, un criminale!

Li guardai ancora più amareggiato e aggiunsi: «Ragazzi, mi rincresce che la società vi abbia rubato l'intelligenza, il cuore, il corpo, la fede, la nostalgia di pregare e la gioia di cercare Dio». E spiegai dettagliatamente il perché di questo furto e le conseguenze nefaste per chi non ha una fede e non vive con un cuore che ascolta e indaga la verità.

La portavoce degli «atei» — rafforzata dalla crescente stima dei suoi sostenitori — sbottò con questa affermazione: «Noi non l'accettiamo per nulla». Al che, dopo qualche secondo di silenzio, si alzò un ragazzo, diciassettenne, con una selva di capelli, con orecchini e piercing, vestito da «sfattone» e con una grande Tau appesa al collo, lentamente si mosse verso quella ragazza e, puntato il dito, si limitò a dire: «Tu parla per te stessa» e, dignitosamente tornò al suo posto, lungamente acclamato da uno scroscio di applausi.

Per me non fu una rivincita. Guardando i «giovani atei», mi scesero alcune lacrime. Una ragazza mi chiese il permesso di baciarmi. Altre studentesse e studenti, nell'intervallo, fecero altrettanto.

Ripreso l'incontro, espressi l'idea che sarebbe stato più utile che io mi ritirassi a pregare per loro, anziché continuare a discutere. Espressi il desiderio di ritirarmi ai «Sassi», il posto più bello della città, sede di grotte che, nel passato, erano state popolate anche da monaci ed eremiti: sarebbe stato più facile percepire Dio là dove altri avevano pregato, sognato, sperato.

Qualcuno obiettò: «Dio, se c'è, non scappa. Puoi sempre trovarlo. Ora resta con noi e parlaci di lui». Raccontai allora un incontro vissuto dodici anni prima in Etiopia, per mostrare il diverso atteggiamento dallo studente europeo in confronto a quello africano. Quest'ultimo chiede: «Insegnaci a pregare», mentre il ragazzo occidentale si pone la domanda: «Perché debbo pregare?».

Gli studenti etiopi, eterogenei dal punto di vista culturale e religioso, volevano che io parlassi non come un «professore» di Dio, ma come un testimone. Volevano conoscere la mia esperienza di fede e quanto il Signore potesse riempire la mia vita:

«Come preghi?».

«Fino a che punto la preghiera è significativa per te e cambia la tua esistenza?». «In che modo la tua preghiera diventa vita?». «Come fondi armonicamente preghiera e azione?».

«In che modo Cristo è presente nella tua preghiera?».

«Perché Cristo può suscitare l'interesse di persone appartenenti a culture diverse da quella cristiana e cattolica?».

Quei ragazzi etiopi non si sentivano a disagio nel formulare questioni strettamente personali:

«Hai avuto momenti di crisi?».

«Ti è sempre facile "toccare Dio"?».

«Come affronti il silenzio di Dio?».

«Non ti è costato caro mettere in pratica i comandamenti di Dio?».

«In particolare, come fai a parlare tanto d'amore e a vivere poi da celibe?».

Avevo trascorso cinque giorni con i ragazzi etiopi, cercando di rendere conto della speranza che c'è in me. Speranza in un Dio che per me è estasi e tormento. Speranza alimentata continuamente dalla preghiera. Preghiera personale e collettiva.

Dopo aver raccontato questa esperienza agli studenti di Matera, là, ai Sassi, dopo aver celebrato l'eucaristia al tramonto del sole, che rendeva affascinanti gli ulivi, nel cielo fattosi rosa, alcuni di loro mi hanno rivolto la richiesta degli apostoli a Gesù: «Maestro, insegnaci a pregare».

A loro rispondo con questo libro, sintesi di quanto avevo condiviso con gli studenti etiopi, assetati di Dio, come cerva che allo wadi, nel deserto, non trova l'acqua e urla al cielo la sua disperazione. Immagine usata dal Salmista per adombrare l'idea che la preghiera è contemporaneamente lotta e contemplazione.

 

ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO

DI NOTTE AL GUADO DEL FIUME

Lotta con Dio

Durante quella notte, Giacobbe si alzò, prese le due sue mogli, le due sue serve, i suoi undici figlioli e attraversò il guado dello Iabbok. Li prese e fece loro attraversare il torrente e fece passare anche tutto il suo avere. Giacobbe rimase solo, e un uomo lottò contro di lui fino allo spuntare dell'aurora.

Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo percosse nel cavo del femore; e il cavo del femore di Giacobbe si lussò, mentre egli si abbracciava con lui. Disse colui: «Lasciami andare, che spunta l'aurora». Rispose: «Non ti lascerò partire se non mi avrai benedetto». Gli domandò colui: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Giacobbe». Riprese: «Non più Giacobbe sarà il tuo nome, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto». Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome, ti prego!». Gli rispose: «Perché chiedi il mio nome?». E lo benedisse. Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penule, «perché — disse — ho visto Dio faccia a faccia eppure la mia vita è rimasta salva». Il sole spuntò quando egli ebbe passato Penule e Giacobbe zoppicava all'anca (Gn 32,23-32).



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Titolo: "Uno spazio per l'anima"
Editore:
Autore: Vito Morelli
Pagine: 144
Ean: 9788874026197
Prezzo: € 9.00

Descrizione:In questo nostro mondo frenetico e liquido, in cui molte persone consumano tutto il proprio tempo e le proprie energie per sopravvivere, fra lavoro e quotidianità, conservare la fede e la speranza è diventato un compito molto impegnativo. Eppure il desiderio di Dio rimane, il bisogno di interiorità, di spazi dell'anima, si fa impellente. L'Autore, in questo prezioso libro, vuole dire qualcosa sulla preghiera, per appassionare e aiutare, per incoraggiare e illuminare coloro che vogliono ritagliarsi uno spazio di Dio all'interno della propria quotidianità.

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Titolo: "I gesti della preghiera"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore: Anselm Grün, Michael Reepen
Pagine: 112
Ean: 9788839922854
Prezzo: € 9.50

Descrizione:Se parliamo di gesti ci poniamo sul piano dell'esperienza corporea. Il corpo è un luogo decisivo per prendere contatto non solo con noi stessi e la nostra esperienza interiore, ma anche con Dio. Il corpo è un partner importante non solo sulla strada della nostra maturazione umana, ma anche nel nostro cammino spirituale. È un barometro infallibile della qualità della nostra relazione con Dio. Ed è uno strumento indispensabile per vivere importanti atteggiamenti di fede e migliorare la nostra esperienza di Dio nella preghiera. Integrare nella preghiera il proprio corpo, con i suoi gesti e le sue possibilità espressive, è un'arte. Questo libro introduce alla molteplicità dei gesti dell'orante, specialmente in rapporto alla tradizione cristiana.

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Titolo: "Pregare con il corpo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Gauthier Jacques
Pagine: 152
Ean: 9788825021691
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Un invito a pregare usando il nostro corpo; Gauthier spiega come la postura, la respirazione, il corpo tutto siano espressioni dell'anima e ci aiutino a parlare allo Spirito.

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Titolo: "Il libro delle preghiere"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore:
Pagine:
Ean: 9788821554193
Prezzo: € 190.00

Descrizione:

Il libro delle preghiere di Carlo Cibien

Il libro riunisce, ordinate alfabeticamente, preghiere tratte dalla raccolta delle Massime eterne, senza trascurare le preghiere liturgiche, le devozioni popolari e l’innodia più antica. Introdotte da una presentazione di carattere biblico-liturgico o storico che ne facilita l’utilizzazione e l’interpretazione testuale. Lo scopo di questi testi è favorire nel lettore una pratica orante ricca e consapevole. Le illustrazioni che arricchiscono questo volume sono tratte dal Breviario Grimani e da creazioni analoghe di miniaturisti provenienti dalla cerchia franco-fiamminga.

Destinatari
Un libro dall’alto valore spirituale per le preghiere raccolte, adatto anche come idea regalo grazie alla ricchezza delle illustrazioni e al loro pregio artistico.

Autore
Don Carlo Cibien, è dottore in Teologia con specializzazione in Sacramentaria. Ha insegnato presso l’Università Gregoriana e il Marianum di Roma. Curatore del Dizionario di Liturgia, fa parte del Consiglio di Redazione della Rivista Liturgica. È editor nel settore religioso delle Edizioni San Paolo.



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Titolo: "Trovare il tempo per pregare"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Gauthier Jacques
Pagine: 152
Ean: 9788825021684
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Vera e propria «scuola di preghiera», questo libro ci aiuta a scoprire la presenza di Dio in noi. Il testo comprende esercizi pratici e meditazioni

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Titolo: "Preghiera della comunità cristiana"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine: 448
Ean: 9788825017700
Prezzo: € 5.50

Descrizione:

La preghiera delle Lodi, al mattino, e quella dei Vespri, alla sera, sono il cardine dell'Ufficio quotidiano e dovrebbero essere celebrate sia da chi vive una vita di comunità, sia dal singolo laico.

PRESENTAZIONE

La Chiesa esorta tutti i fedeli non solo alla partecipazione piena, attiva e consapevole alla santa messa, ma li invita anche a prendere parte alla celebrazione della Liturgia delle Ore (SC 100), che è la grande preghiera del corpo mistico di Cristo, la «voce della Chiesa» (SC 99).

La più completa definizione dell'«Ufficio divino», rinnovato per volontà del concilio Vaticano II, è contenuta nel titolo stesso «Liturgia delle Ore»: liturgia perché è una celebrazione pubblica, ufficiale della Chiesa, dell'intero popolo di Dio; delle Ore in quanto preghiera inserita nella scansione delle ore del giorno e della notte, cioè nel ritmo del tempo. Santificando il tempo (c f. SC 84), il cristiano santifica la propria vita che è impastata di tempo. Dal momento che viviamo nel tempo e siamo come impastati nel tempo, santificare le «ore» equivale a santificare la nostra stessa esistenza umana per renderla esistenza divina. Santificando il tempo con la preghiera permettiamo a tutta la nostra vita di diventare una «liturgia» perenne mediante la quale ci consacriamo in servizio di amore a Dio e ai fratelli. Santificando il tempo dell'uomo, la Chiesa intende consacrare alla gloria di Dio ogni attimo dell'esistenza umana.

Papa Paolo VI l'ha definita «preghiera della Chiesa locale» ' , Principi e norme per la Liturgia delle Ore la chiama «preghiera pubblica e comune del popolo di Dio». Per rendere con chiarezza tutti questi contenuti già trent'anni fa abbiamo titolato questo sussidio Preghiera della comunità cristiana; era chiaro a tutti ormai che il libro della Liturgia delle Ore non era più il libro della preghiera del clero o dei monaci e dei religiosi, ma di ogni battezzato.

Non è stato facile, ma oggi è a tutti chiaro che la Liturgia delle Ore è la Preghiera della comunità cristiana, cioè un'azione liturgica fatta dal popolo di Dio - sacerdotale, profetico e regale - radunato attorno ai pastori, e in quanto tale non è una preghiera privata fatta personalmente come tante altre. Questo è il motivo dell'opportunità che, nei limiti del possibile, debba essere celebrata insieme, in comunità (Principi, n. 33). Tuttavia, anche quando si prega da soli con la Liturgia delle Ore, questa resta Preghiera della comunità cristiana perché è sempre preghiera liturgica, cioè celebrazione ecclesiale con una propria struttura, con dei riti e dei gesti particolari, con salmi e preghiere che «raggiungono tutti gli uomini» e contribuiscono «non poco alla salvezza di tutto il mondo» (Principi, n. 27).

Anche se ci sono delle letture brevi, il suo insieme non la fa essere una lettura della Bibbia, ma una vera e propria lode incessante (cf Mc 13,33-34; Lc 18,1; Rm 8,15.26; Ef 6,18; 1Ts 5,7), una preghiera che insieme, Cristo Signore e la Chiesa, innalzano al Padre (SC 84). Pertanto, «celebrare la Liturgia delle Ore richiede non soltanto di far concordare la voce con il cuore che prega, ma anche di procurarsi "una più ricca istruzione liturgica e biblica, specialmente riguardo ai salmi» (CCC 1176). I salmi, infatti, sono il cuore della celebrazione, quelle preghiere di generazioni di credenti - confluite nel salterio - sono le stesse che hanno usato il Signore Gesù (cf Lc 24,44), gli apostoli (cf At 1,14; 2,1-15.42; 3,1; 10,9) e i nostri fratelli lungo i secoli (At 4,23-28; 1Cor 14,26; Ef 5,19; Col 3,16); sono testi ispirati e continuamente animati dallo Spirito Santo, sono voce di tutta la Chiesa. A volte ci sembrano «difficili» perché sono stati scritti in una cultura molto lontana dalla nostra; ma se, docili allo Spirito, ci accordiamo al loro contenuto, quando li «recitiamo» avvertiamo come tutta la nostra vita, il mondo intero, tutto l'uomo sia innanzi a Dio: dolore e gioia, salute e malattia, fiducia e paura, morte e vita, bene e male, umiliazione e felicità, desideri e ringraziamenti...

Sembrava un compito difficile della riforma liturgica riuscire a far partecipare tutti alla celebrazione della Liturgia delle Ore, ma oggi molte parrocchie, i movimenti ecclesiali e gli innumerevoli gruppi che operano nelle diverse comunità, soprattutto giovani, famiglie e persino singoli laici, celebrano le Lodi mattutine e i Vespri, oppure altre ore del giorno. Il sussidio che presentiamo, già all'indomani del concilio Vaticano II, ha avuto di mira soprattutto i «laici» con lo scopo di introdurli e rendere loro accessibile queste due ore, che sono «i cardini», le «ore principali» della preghiera liturgica.

E il volume è cresciuto insieme con la consapevolezza e la convinzione dell'importanza di questa preghiera da parte del popolo di Dio. Alle quattro settimane del Salterio, in questi anni abbiamo raccolto il suggerimento di aggiungere, prima, la preghiera di Compieta nel suo ciclo proprio; quindi le orazioni proprie del tempo, poi l'innario dei tempi forti. Da ultimo sono stati inseriti le Lodi e i Vespri dell'Ufficio dei defunti, per facilitare ai fedeli la partecipazione alle esequie e alle altre celebrazioni per i fratelli, parenti e amici che sono tornati alla casa del Padre.

Il parroco, l'animatore, il singolo cristiano ha ora tra le mani questo volume aggiornato, vero è proprio estratto del libro ufficiale della Liturgia delle Ore e composto da quanto in pratica è possibile celebrare nel ritmo quotidiano di vita in parrocchia, nel gruppo o in famiglia. L'esperienza l'ha reso semplice, pratico e completo.

Lungo la storia sono stati molti i modi con cui ogni battezzato ha cercato di entrare in comunione con Dio, e anche oggi sono innumerevoli i modi di pregare. La Chiesa ha però sempre proposto la liturgia eucaristica, memoriale della pasqua del suo Signore, e la preghiera oraria come vie fondamentali per incontrare Dio e come nutrimento per crescere nella fede, nella speranza e nella carità. Speriamo che questo sussidio possa continuare ad alimentare lo spirito di preghiera ed essere un efficace strumento per immedesimarsi completamente in Cristo e nella comunità dei fratelli.

INTRODUZIONE

La santificazione del giorno

Le Lodi, come preghiera del mattino, e i Vespri, come preghiera della sera, che, secondo la venerabile tradizione di tutta la Chiesa, sono il duplice cardine dell'Ufficio quotidiano, devono essere ritenute le Ore principali e come tali celebrate (37).

1. Le Lodi, preghiera del mattino

Le Lodi mattutine sono destinate e ordinate a santificare il tempo mattutino come appare da molti dei loro elementi. Tale caratteristica mattutina è espressa assai bene da queste parole di san Basilio Magno: «Il Mattutino è fatto per consacrare a Dio i primi moti della nostra mente e del nostro spirito in modo da non intraprendere nulla prima di esserci rinfrancati con il pensiero di Dio, come sta scritto: "Mi sono ricordato di Dio e ne ho avuto letizia" (Sal 76,4); né il corpo si applichi al lavoro prima di aver fatto ciò che è stato detto: "Ti prego, Signore. Al mattino ascolta la mia voce; fin dal mattino t'invoco e sto in attesa" (Sal 5,4-5)». Quest'ora inoltre, che si celebra allo spuntar della nuova luce del giorno, ricorda la risurrezione del Signore Gesù, «luce vera che illumina ogni uomo» (Gv 1,9) e «sole di giustizia» (Mt 4,2) «che sorge dall'alto» (Lc 1,78). Perciò ben si comprende la raccomandazione di san Cipria-no: «Bisogna pregare al mattino, per celebrare con la preghiera mattutina la risurrezione del Signore» (38).

2. I Vespri, preghiera della sera

I Vespri si celebrano quando si fa sera e il giorno ormai declina, «per rendere grazie di ciò che nel medesimo giorno ci è stato donato o con rettitudine abbiamo compiuto» [san Basilio]. Con l'orazione che innalziamo, «come incenso davanti al Signore», e nella quale «l'elevarsi delle nostre mani» diventa «sacrificio della sera» [cf. Sal 140,2], ricordiamo anche la nostra redenzione. E questo «si può anche intendere, con un significato più spirituale, dell'autentico sacrificio vespertino: sia di quello che il Signore e Salvatore affida, nell'ora serale, agli apostoli durante la cena, quando inaugurò i santi misteri della Chiesa, sia di quello stesso del giorno dopo, quando, con l'elevazione delle sue mani in croce, offrì al Padre per la salvezza del mondo intero se stesso, quale sacrificio della sera, cioè come sacrificio della fine dei secoli» [Cassiano] (38).

3. Preghiera della comunità cristiana

Si devono quindi tenere in grandissima considerazione le Lodi mattutine e i Vespri come preghiera della comunità cristiana; la loro celebrazione pubblica e comune sia incoraggiata specialmente presso coloro che fanno vita in comune. Anzi, la loro recita sia raccomandata anche ai singoli fedeli che non possono partecipare alla celebrazione comune (40).

4. Compieta, preghiera della notte

Compieta è l'ultima preghiera del giorno, da recitarsi prima del riposo notturno, eventualmente anche dopo la mezzanotte (84).

La preghiera dei salmi

1. I salini, palle importante della preghiera liturgica

Nella Liturgia delle Ore la Chiesa prega in gran parte con quei bellissimi canti, che i sacri autori, sotto l'ispirazione dello Spirito Santo, hanno composto nell'Antico Testamento. Per la loro stessa origine, infatti, essi hanno una capacità tale da elevare la mente degli uomini a Dio, da suscitare in essi pii e santi affetti, da aiutarli mirabilmente a render grazie a Dio nelle circostanze prospere, da recare consolazione e fermezza d'animo nelle avversità (100).

2. Il canto divino dei figli di Dio

Chi dunque vuole salmeggiare con spirito di intelligenza deve percorrere i salmi versetto per versetto e rimanere sempre pronto nel suo cuore alla risposta. Così vuole lo Spirito, che ha ispirato il salmista e che assisterà ogni uomo di sentimenti religiosi aperto ad accogliere la sua grazia. Per questo la salmodia, anche se eseguita con tutto quel rispetto che si deve alla maestà di Dio, deve prorompere dalla gioia del cuore e ispirarsi all'amore, come si addice a una poesia sacra e a un canto divino e massimamente alla libertà dei figli di Dio (104).

3. Salmodiare a nome dì tutta la Chiesa

Chi recita i salmi nella Liturgia delle Ore, recita non tanto a nome proprio quanto a nome di tutto il corpo di Cristo, anzi nella persona di Cristo stesso.

Se ciascuno tiene presente questa dottrina, svaniscono le difficoltà, che chi salmeggia potrebbe avvertire per la differenza del suo stato d'animo da quello espresso nel salmo, come accade quando chi è triste e nell'angoscia incontra un salmo di giubilo, o, al contrario, è felice e si trova di fronte a un canto di lamentazione. Nella preghiera puramente privata si può evitare questa dissonanza, perché vi è modo di scegliere il salmo più adatto al proprio stato d'animo. Nell'Ufficio divino, invece, si ha un determinato ciclo di salmi valevole per tutta la comunità ed eseguito non a titolo personale, ma a nome di tutta la Chiesa, anche quando si tratta di un orante che celebra qualche Ora da solo. Chi salmeggia a nome della Chiesa può sempre trovare un motivo di gioia o di tristezza, perché anche in questo fatto conserva il suo significato l'espressione dell'Apostolo: «Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto» (Rm 12,15), e così la fragilità umana, ferita dall'amor proprio, viene risanata nella misura di quella carità per la quale la mente concorda con la voce che salmeggia [san Benedetto] (108).

4. I titoli dei salmi

Nel salterio della Liturgia delle Ore, ad ogni salmo è premesso un titolo sul suo significato e la sua importanza per la vita umana del credente. Questi titoli, nel libro della Liturgia delle Ore, sono proposti unicamente a utilità di coloro che recitano i salmi. Per alimentare la preghiera alla luce della rivelazione nuova, si aggiunge una sentenza del Nuovo Testamento o dei Padri che invita a pregare in senso cristologico (111).

Il sacro silenzio

Per accogliere nei cuori la piena risonanza della voce dello Spirito Santo, e per unire più strettamente la preghiera personale con la parola di Dio e con la voce pubblica della Chiesa, si può... secondo l'opportunità e la prudenza, interporre un intervallo di silenzio o dopo i singoli salmi, appena ripetuta l'antifona, secondo un'antica usanza e specialmente se, dopo il silenzio, si aggiunge l'orazione salmica; oppure dopo le letture, sia brevi che lunghe, e precisamente prima o dopo il responsorio. Si deve però evitare di introdurre momenti di silenzio che deformino la struttura dell'Ufficio, o rechino molestia o fastidio ai partecipanti (202).

Nella recita individuale, invece, c'è più ampia possibilità di fermarsi nella meditazione di qualche formula che stimoli gli affetti dello spirito, senza che l'Ufficio perda per questo la sua caratteristica di preghiera pubblica (203).



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Titolo: "Il Padre Nostro [volume 7]"
Editore: Chirico
Autore: Jimenez Hernandez Emiliano, Hamman Adalbert G.
Pagine: 96
Ean: 9788863620078
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Collana di 7 volumi, con le 7 petizioni del Padre. Ogni volume è diviso in tre sezioni: 1) Introduzione; 2) Catechesi, commenti e omelie dei Padri e dottori della Chiesa; 3) La Preghiera del Signore nel Catechismo della Chiesa Cattolica

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Titolo: "Reimpariamo a pregare"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Danneels Godfried
Pagine: 96
Ean: 9788810808337
Prezzo: € 6.90

Descrizione:«La preghiera è la prima caratteristica dell'uomo religioso: se uno accetta l'esistenza di Dio, non può che desiderare di rivolgersi a Lui» (dall'Introduzione). Con uno stile ricco di immagini e di calore, l'arcivescovo emerito di Malines-Bruxelles invita a riflettere sulla pratica della preghiera, offrendo pagine intense e semplici, nate da una profonda sapienza sulla spiritualità e sull'uomo. Egli affronta il tema seguendo alcune grandi direttrici: la necessità della preghiera, il rosario, pregare per i morti, pregare a Natale, la preghiera di lode, pregare con la Bibbia, chiedere perdono, la preghiera pasquale, la preghiera trinitaria, l'adorazione eucaristica. Alcuni suggerimenti pratici, sotto forma di domande o brevi riflessioni, concludono ogni capitolo.

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Titolo: "Introduzione alla preghiera"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Guardini Romano
Pagine: 224
Ean: 9788837215606
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Che significato ha la preghiera, dal punto di vista antropologico? Quale funzione esercita nel complesso della vita spirituale? Perché la sua efficacia si presenta rinnovata e accentuata per la psiche dell'uomo della nostra età? Questi sono i primi interrogativi cui risponde Guardini in un'opera non volta ad una indagine teologica di scuola, ma indirizzata a chiarire significato, forma, valore, condizioni, manifestazioni diverse, difficoltà della preghiera, e ad accostarne le ricchezze alle anime assetate dell'«acqua viva». L'Autore ci aiuta a cogliere la sostanza perenne dell'orazione: la lode, la adorazione, il ringraziamento di fronte a Dio del pensiero e della fede, alla Trinità beata; la venerazione di Maria e dei Santi; la preghiera individuale e inventiva e quella ricevuta e tradizionale; la liturgia e la preghiera popolare. Le precisazioni sottili, le analisi fini e sfumate, l'equilibrio armonioso delle pagine rivelano l'esperienza spirituale, sia personale che nella cura d'anime, oltre all'approfondimento dottrinale; la vibrazione interiore, la partecipazione, d'una serietà quasi drammatica, come spesso avviene in Guardini, tengono lontano tanto aridità didascaliche, quanto emozioni «edificanti

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