Articoli religiosi

Libri - Preghiere



Titolo: "Francesco insegnaci a pregare NE"
Editore: Biblioteca Francescana Edizioni
Autore: Autori vari
Pagine:
Ean: 9788879622394
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Raccolta, in modo tematico, delle preghiere di san Francesco disposte ad uso liturgico per la preghiera personale e comunitaria.

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Titolo: "Pregare a tavola"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: fratel MichaelDavide
Pagine: 120
Ean: 9788810714188
Prezzo: € 4.50

Descrizione:Ci si siede a tavola per consumare il cibo necessario per vivere, ma anche per approfondire quei legami che aiutano a vivere al meglio delle proprie possibilità umane. A differenza degli altri esseri viventi, gli umani compiono infatti il gesto del mangiare e del bere in un contesto di scambio. Pregare a tavola prima di mangiare, da soli o insieme, è uno dei modi possibili per fare la differenza tra un semplice gesto per la sopravvivenza e un gesto che accoglie la vita per condividerla e così dilatarne il senso. «Le preghiere contenute in queste pagine vogliono essere un aiuto a fare della tavola un luogo di vero passaggio, in cui possiamo, attraverso un di più di consapevolezza, imparare insieme a vivere ogni momento della vita - gioioso o faticoso - come una vera occasione di crescita e di trasformazione?, di semplice umanizzazione». L'autore accompagna a pregare a tavola con preghiere sia di benedizione a inizio pasto sia di ringraziamento a fine pasto, ogni giorno del mese, per i tempi forti, per le feste liturgiche e in occasione dei vari momenti della vita famigliare e personale.

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Titolo: "Commento al Padre Nostro"
Editore:
Autore: Origene
Pagine: 120
Ean: 9788831114523
Prezzo: € 6.00

Descrizione:

La preghiera cristiana per eccellenza, nell'ormai classico commento del grande scrittore alessandrino. L'alessandrino Origene è uno dei più originali Padri della Chiesa di lingua greca. Tra i suoi numerosissimi scritti figura anche il celebre Commento al Padre Nostro, nel quel l'Autore si propone di "considerare quanta potenza racchiuda la preghiera suggerita dal Signore", come egli stesso dichiara programmaticamente nell'incipit. Un testo nel quale Origene dispiega tutta la sua finissima sapienza esegetica e manifesta il suo pensiero. In particolare trova piena espressione il suo ottimismo pastorale che prevede la salvezza finale di tutti: "Il peccatore, infatti, dovunque si trovi, è terra in cui in qualche modo si trasformerà se non si pente; chi invece fa la volontà di Dio e non trasgredisce le spirituali leggi di salvezza, è cielo".

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE 

L'ESEGESI ORIGENIANA DEL PATER

Nell'accingersi al commento, petizione dopo petizione, della preghiera del Signore, Origene compie un excursus di carattere filologico sul contesto delle due diverse redazioni del Pater, quella di Matteo più esplicita e quella più sintetica di Luca, per concludere trattarsi di due preghiere diverse aventi «alcune parti in comune» (cap. I, 3). Subito dopo analizza il contesto immediatamente precedente alla versione di Matteo che egli sceglie per la sua esegesi; è un'occasione per sottolineare anche come non bisogna pregare, mostrando che esiste la preghiera dell'esibizionista, quella del dilettante e quella del logorroico, mentre la vera preghiera è di chi «ama la preghiera» (cap. III, 1).

Ciò che caratterizza il cristiano è la libertà — la paolina parrhesía — di rivolgersi a Dio chiamandolo Padre, in virtù della figliolanza donata in Cristo Gesù. E lo Spirito, che si è ricevuto, di figli adottivi fa sì che ci si astenga dal peccato e non si abbia più nessuna comunione con Satana. Come si vede, Ori-gene scende subito nel campo esclusivo della morale, manifestando la sua piena attenzione per l'anima dell'uomo. Ed interpretando i «cieli» del «Padre nostro» come un luogo metafisico e spirituale, cioè lo stato di grazia dei santi, scrive: «Chiunque pecca si nasconde a Dio e sfugge alla sua ricerca e si allontana dalla sua presenza» (cap. VI, 4).

Parimenti, chiedendosi il significato dell'invocazione: sia santificato il tuo nome, dice: «Esalta inoltre Dio colui che dedica un'abitazione in se stesso» (cap. VII, 4).

Così, l'atteso regno di Dio è un regno tutto interiore: «E credo si intenda per regno di Dio una condizione di beatitudine dell'anima superiore e l'ordine dei saggi pensieri, e per regno di Cristo si intendano i discorsi a salvezza di chi li ascolta e le perfette opere di giustizia e delle altre virtù» (cap. VIII, 1). Donde l'accento parenetico così frequente nelle omelie di Origene: «Se dunque vogliamo essere sudditi di Dio "non regni affatto il peccato nel nostro corpo mortale" (Rm 6, 12), né prestiamo ascolto agli inviti del peccato che chiama la nostra anima alle opere della carne e alle cose non di Dio; ma facendo morire "le membra che sono sulla terra" (Col 3, 5), portiamo i frutti dello Spirito» (cap. VIII, 3).

Operando, infine, delle modulazioni bibliche sui termini «cielo» e «terra» in riferimento al compiersi della volontà di Dio, Origene afferma che l'uomo santo possiede già il cielo mentre ancora si trova sulla terra: «Colui che sta ancora sulla terra, ma ha la cittadinanza nel cielo e lassù ammassa tesori poiché ivi ha il suo cuore esorta l'immagine del Celeste, non per il posto che occupa egli non è più sulla terra, ma per le sue disposizioni interiori; e non appartiene al mondo di quaggiù, ma del cielo e di un mondo celeste migliore di quello» (cap. IX, 5). All'opposto, il peccatore è terra che può diventare cielo; Origene lo dice col suo ottimismo pastorale che prevede la salvezza di tutti: «Il peccatore, infatti, dovunque si trovi, è terra in cui — data questa affinità — in qualche modo si trasformerà se non si pente; chi invece fa la volontà di Dio e non trasgredisce le spirituali leggi di salvezza, è cielo. Sia che quindi siamo ancora terra a motivo del peccato, preghiamo che anche su di noi si estenda così la volontà di Dio disposta ad emendarci, come toccò a quelli che prima di noi furono fatti cielo o sono cielo; e se agli occhi di Dio noi non siamo più considerati terra, ma cielo, chiediamo perché, a somiglianza del cielo, anche sulla terra — cioè sui cattivi — si compia la volontà di Dio in ordine a quel permutarsi della terra in cielo, per cui non esista più terra ma tutto diventi cielo» (cap. IX, 6).

Venendo ora alla petizione centrale del Pater, con cui l'orante chiede per sé il pane supersostanziale costatiamo come, secondo Origene, si debba escludere ogni richiesta a Dio di beni materiali: ciò fanno solo «i pagani che non hanno l'idea delle cose grandi e celesti da domandare» (cap. IV, 1). È significativo innanzitutto che Cristo stesso comandi di chiedere un pane diverso da quello comune ed utile soltanto al corpo: «Poiché certuni pensano che noi siamo invitati a chiedere il pane per il corpo, è giusto che, rimossa subito la loro erronea opinione, stabiliamo la verità sul pane sostanziale. Bisogna rispondere a costoro perché mai Colui che dice di chiedere cose celesti e grandi — non essendo celeste il pane che ci viene dato per la nostra carne né grande preghiera è quella di chiederlo — ordini di elevare al Padre la supplica per quello che è terreno e piccolo, come se Dio secondo loro si fosse dimenticato dei suoi insegnamenti» (cap. X, 1).

Inoltre il pane per il nutrimento corporale non è il vero pane: «E il pane vero è quello che ciba l'uomo vero, fatto a immagine di Dio, e chi se ne nutre diventa persino simile al Creatore. Per l'anima, che cosa c'è di più nutritivo del Verbo? Per la mente che la riceve, che cosa di più prezioso della sapienza di Dio? Che cosa ha maggior affinità con la natura razionale, se non la verità?» (cap. X, 2). Per il fatto d'essere un cibo per l'anima, si dovrà chiamarlo «supersostanziale»: «Pane supersostanziale è dunque quello adattissimo alla natura razionale ed affine alla stessa sostanza, recante salute e vigore e forza all'anima, e rendendo partecipe della propria immortalità — immortale è infatti il Verbo di Dio chi se ne ciba» (cap. X, 9). Anche qui il pensiero di Origene corre, per antitesi, al peccatore che si ciba del pane velenoso di Satana: «Chi dunque, partecipando del pane supersostanziale, rafforza il cuore, diventa figlio di Dio; colui invece che si pasce del serpente, non è diverso dall'Etiope spirituale, ed è mutato lui stesso in serpente a causa dei lacci dell'animale» (cap. X, 12).

Nel commento alla supplica per la remissione di tutti i debiti che abbiamo e di cui Origene stila una lunga casistica, spicca nel Maestro alessandrino una grande comprensione pastorale che gli fa scrivere: «Ora, se alcuni dei moltissimi nostri debitori si fossero mostrati piuttosto trascurati nel rimettere quanto ci devono, saremmo portati a trattarli con indulgenza e senso di umanità, memori dei numerosi personali debiti in cui fummo negligenti, non solo verso gli uomini, ma anche verso Dio stesso. Ricordandoci infatti di non aver pagato i debiti che avevamo, anzi di aver commesso una frode essendo passato il tempo in cui bisognava che li avessimo estinti nei riguardi del nostro prossimo, saremo più larghi verso coloro che erano nostri debitori e non hanno soddisfatto il debito» (cap. XI, 6). Chi, se non un vero maestro d'anime, direbbe: «Non siamo aspri verso quelli che non si pentono: costoro fanno del male a se stessi... Ma anche in questi casi, occorre procurare di avere ogni attenzione per chi è completamente traviato da non accorgersi dei propri mali, ma è colmo di una ubriachezza più perniciosa di quella causata dal vino: l'ubriachezza da tenebra del male» (cap. XI, 7)?

Passando all'ultima richiesta del Pater, Origene intende risolvere il nodo che essa presenta: «Che significa dunque il comando del Salvatore di pregare a non indurci in tentazione, dal momento che Dio stesso quasi ci tenta?» (cap. XII, 3). La stessa speranza del cristiano è tentata al pensiero che nemmeno gli Apostoli, gli amici del Signore, furono risparmiati dalla tentazione: «Ora, non avendo gli Apostoli ottenuto esaudimento nella preghiera, uno che sia da meno, quale speranza ha, pregando, di essere ascoltato da Dio?» (cap. XII, 4). Se povertà, ricchezza, salute e malattia, gloria e scienza sono indifferentemente a rischio di tentazione, Dio viene direttamente chiamato in causa dall'uomo: «Se infatti è male cadere in tentazione — preghiamo perché non dobbiamo soffrirne —, come non è assurdo pensare che Dio, buono, che non può portare frutti di male, getti uno in braccio ai mali?» (cap. XII, 11). Ecco la risposta di Origene: Dio non c'entra, perché ha creato nella totale libertà l'anima dell'uomo: «Penso che Dio si prenda cura di ciascun'anima razionale, mirando alla sua vita eterna; essa ha sempre il libero arbitrio e può di per sé trovarsi nella condizione ideale per salire fino alla vetta del bene o a discendere in vario modo, a causa della negligenza, a questo o a quell'abisso di male» (cap. XII, 13).

Ammiriamo piuttosto quale stupenda pedagogia di Dio si nasconda sotto la tentazione. Origene lo dice con una finissima analisi psicologica: «Ora, poiché una guarigione rapida ed accelerata produce in certuni un senso di leggerezza sulla gravità del male in cui sono caduti, perché ritenuto facile a curarsi, cosicché dopo il ristabilimento potrebbero piombare una seconda volta nella malattia; logicamente, in campo spirituale, Dio trascurerà quel crescere fino ad un certo punto del male, permettendo che trabocchi moltissimo come fosse inguaribile, affinché con questa stasi nel male, con la sazietà del peccato che hanno assaporato, essendo satolli, si accorgano del danno; ed odiando ciò che prima avevano abbracciato, possano con la guarigione godere più stabilmente della salute delle anime loro, venuta dall'essersi curati» (ibid.). La tentazione, insiste ancora Origene sapendo come sia un problema che tocca ognuno di noi, è per la purificazione dí noi stessi: «Lo scopo è di separarvi dalla vita senza più appetiti, ed una volta usciti, come puri da ogni desiderio, ricordando attraverso quali sforzi ve ne siete liberati, far sì che non cadiate più» (cap. XII, 14). Infine la tentazione è rivelazione di noi a noi stessi: «Vi è un'utilità della tentazione, ed è questa. I doni che la nostra anima ha ricevuto sono nascosti a tutti, anche a noi stessi, non a Dio però; per merito delle tentazioni diventano palesi, affinché non sia più tenuto celato il nostro vero essere, bensì conoscendoci percepiamo la nostra cattiveria — qualora intendessimo percepirla — e ringraziamo per le grazie che ci sono apparse nelle tentazioni» (cap. XII, 17).

La conversione dell'anima, operata dalla salutare tentazione, diventa allora una risposta dell'uomo alla paziente attesa dí Dio: «Dio non vuole che uno riceva del bene per costrizione, ma volontariamente; forse alcuni, per la loro lunga consuetudine col male, a stento ne avvertono il lato ripugnante e a malapena lo ricacciano perché erroneamente lo scambiano per la bellezza» (cap. XII, 15).

Il solo Matteo contiene come finale della preghiera del Signore un'invocazione esplicita, insita già certamente nella precedente: «Ma liberaci dal maligno» (Mt 6, 13). Quale ne sia il significato, Orígene così spiega: «Ora Dio ci libera dal Maligno non quando il nemico in guerra con noi ci attacca a fondo con qualsiasi insidia e coi ministri della sua volontà, ma quando ne usciamo vincitori perché ci ergiamo virilmente di fronte alle occasioni di lotta» (cap. XIII, 1).

Il nostro commento al Pater è suggellato da quest'immagine incisiva del cristiano che esce vittorioso dalla tentazione per ergersi trionfante sulla potenza di Satana, il nostro avversario che è sempre stato presente nella meditazione del grande Alessandrino. Origene aveva, all'inizio della sua esegesi, dichiarato programmaticamente di voler con essa «considerare quanta potenza racchiuda la preghiera suggerita dal Signore» (cap. I, 1). Orbene, se la preghiera, come lo può attestare la prassi quotidiana di innumerevoli oranti, è comunione con Dio, quale orazione se non il «Padre nostro» contiene un genere di suppliche che sono la via più idonea di avvicinamento a Lui? Il discepolo di Gesù, recitando il Pater, impara ad esaltare il nome di Dio col dedicargli un tempio nella sua anima (cap. VII, 4); ad instaurare il suo regno col respingere gli inviti di Satana al peccato (cap. VIII, 3); a fare la sua volontà non trasgredendo le leggi di Dio (cap. IX, 6); a privilegiare la richiesta del pane eucaristico (cap. X, 9); a compatire quanti a diverso titolo gli sono debitori (cap. XI, 6-7); a prendere nella tentazione autocoscienza della pro-paci natura di peccatore e della fragilità umana (cap. XII, 17); a trionfare sul grande nemico spirituale, il Maligno (cap. XIII, 1). Tutti questi vantaggi che l'uomo di preghiera consegue, come amarli diversamente se non «potenza» (dùnamis) della preghiera?
E in questa valenza «dinamica» che ci sembra racchiuso il significato dell'insegnamento di Origene sulla preghiera.

La traduzione del De orazione (Perì euchès) di Origene, di cui fanno parte le pagine che seguono, è stata condotta sulla base del testo critico del Corpus di Berlino (Die griechischen christlichen Schriftsteller der ersten drei Jahrhunderte...), Origenes Werke, vol. I, Leipzig-Berlin 1899 (ed. Koetschau).



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Titolo: "A te che soffri"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Gianni Mattia
Pagine: 144
Ean: 9788831545914
Prezzo: € 8.00

Descrizione:Il libro presenta una raccolta di preghiere scritte dall'Autore in qualità di cappellano ospedaliero pensando a chi è malato o si trova in una situazione di sofferenza.Le preghiere sono suddivise in quattro capitoli, ognuno dedicato a una tematica che ne costituisce il sentimento ispiratore: amore, fiducia, incoraggiamento, speranza.C'è anche una preghiera in forma di lettera che un malato scrive a Dio - un modo per riflettere sul mistero della sofferenza - e una che Dio scrive al malato per rassicurarlo sulla sua vicinanza e compassione.

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Titolo: "Il credo di Cristiano"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: C. Cibien
Pagine: 32
Ean: 9788831545921
Prezzo: € 4.50

Descrizione:Questo libro spiega ai bambini la preghiera del Credo.Usa un linguaggio semplice, diretto e affettuoso, ricco di metafore poetiche, vicine al mondo dell'infanzia.Divide la preghiera del Credo in 12 enunciati e mette a confronto le due versioni, quella del simbolo degli apostoli e quella del Credo niceno-costantinopolitano.

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Titolo: "Ave Maria. Preghiera di vita"
Editore: Shalom
Autore: Gianni Fanzolato
Pagine:
Ean: 9788884043610
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

Questo libro è un viaggio, quasi un pellegrinaggio di fede e di amore, che accompagna a riscoprire ogni singola frase dell'Ave Maria, per ricordarne l'origine, valutarne il significato, capirne a fondo la ricchezza di questa preghiera.



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Titolo: "La corona della vita"
Editore: Apostolato della Preghiera Edizioni
Autore: De Bertolis Ottavio
Pagine: 88
Ean: 9788873575825
Prezzo: € 5.00

Descrizione:L'anima della preghiera del Rosario è la meditazione e contemplazione dei misteri della vita di Gesù e di Maria, in modo tale che mentre le labbra lodano la mente si rinfranchi e il cuore si riscaldi contemplando gli eventi della nostra salvezza.Questo opuscolo vuole aiutare a scoprire o riscoprire questa preghiera antica ma sempre fruttuosa per sostenere il nostro impegno quotidiano.

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Titolo: "Preghiamo per i nostri defunti"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine: 376
Ean: 9788825039399
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Novità di questa edizione: Salmi e parola di Dio aggiornati secondo la versione della Bibbia CEI 2008. Testi rivisti secondo il nuovo Rito delle esequie (2011). Completamente riscritta la parte che riguarda la cremazione. Inserimento di ulteriori salmi e della Coroncina della Divina Misericordia. L’ufficio dei defunti con i cantici è rimasto conforme alla versione non aggiornata della Liturgia delle Ore.

Autore
DAMIANO PASSARIN ha conseguito la licenza in Sacra Teologia con specializzazione liturgico-pastorale presso l’Istituto di Liturgia pastorale «Santa Giustina» di Padova. Dopo diversi anni di insegnamento presso scuole e istituti superiori, attualmente lavora per le Edizioni Messaggero Padova occupandosi della redazione delle riviste «CredereOggi», «Rivista Liturgica» e «Parole di vita».

 



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Titolo: "Compieta per gli sposi"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Fulvio Mannoia
Pagine: 32
Ean: 9788821594397
Prezzo: € 2.50

Descrizione:Queste pagine raccolgono i momenti di intimità spirituale che gli sposi devono concedersi, ogni giorno della settimana, prima di andare a dormire, e conducono la coppia a rasserenarsi vicendevolmente con la richiesta del perdono reciproco, attinto dall'energia dell'amore dato loro per essere sempre più uniti in Cristo e tra di loro. Riconciliati per la grazia dello Spirito, possono scoprire nella Scrittura i passi fatti da Dio stesso per insegnare come vivere il rapporto nuziale che si apre alla comunione e alla santità. Allora si è pronti ad accogliere la Parola che illumina, conforta, sorregge, infiamma.

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Titolo: "Cercami in te. Itinerario di orazione con Teresa di Gesù"
Editore: OCD
Autore: Carmelitane scalze (Canicattini Bagni)
Pagine: 160
Ean: 9788872296080
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Un libro che s'ispira all'omonima poesia di Teresa di Gesù per orientare nella ricerca intima del Signore. L'esperienza personale della Santa come traccia per il nostro cammino di preghiera. Il perché della proposta di un'esistenza incentrata sull'equivalenza tra vita e orazione.

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Titolo: "Il Credo"
Editore: Chirico
Autore: Jimenez Hernandez Emiliano
Pagine: 288
Ean: 9788863620641
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Sussidio per la preparazione degli articoli del Credo; in appendice Catechismo della Chiesa Cattolica; Commento dei Padri della Chiesa.

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Titolo: "Papà facciamo le lodi?"
Editore: Chirico
Autore: Cartolano Elisabetta
Pagine: 224
Ean: 9788863620887
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Moltissime famiglie del Cammino hanno constatato il beneficio di questa preghiera al mattino la domenica, coppie che si sono aperte alla vita, si riconciliano, vivono il giorno della domenica come un giorno diverso, particolare, di comunione. E sicuramente tanti di voi, che state leggendo queste poche righe, potete testimoniare questo ed altro.C'è bisogno di dare un segno diverso e concreto in questa nostra società relativista e senza Dio. La famiglia è minata dal divorzio, dall'aborto, dalle unioni gay equiparate al matrimonio, l'ideologia gender; c'è bisogno di educare le nuove generazioni a vivere con coraggio, pieni di speranza e dando segni concreti del Vangelo. È come preparare un popolo: i figli e nipoti che possiedono le armi giuste per combattere di fronte al paganesimo sconvolgente, senza soccombere.Questo libro vuole essere un sussidio da cui attingere idee, spunti, stimoli per meglio svolgere il compito che Dio ci ha affidato, quello di trasmettere la Fede in Cristo Gesù alla seguente generazione, cioè ai nostri figli e, perché no, anche ai nipoti, affinché questo grande tesoro non vada perduto.

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Titolo: "Anno della vita consacrata. Preghiere"
Editore: Libreria Editrice Vaticana
Autore: Francesco (Jorge Mario Bergoglio)
Pagine:
Ean: 9788820994754
Prezzo: € .80

Descrizione:

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Titolo: "Pace per ogni casa"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: fratel MichaelDavide
Pagine: 12
Ean: 9788810601372
Prezzo: € .95

Descrizione:

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

Come la casa di Betania

 

Le nostre case sono un po' come la casa di Betania!

In questa casa Marta, Maria e Lazzaro vivono insieme come fratelli, quasi accompagnando la fatica di una non facile solitudine. Nessuno dei tre è riuscito a formarsi una famiglia propria.

Attorno a Maria, la sorella più sentimentale e forse più fragile, girano brutte storie. Lazzaro, che pure dovrebbe essere l'uomo di casa, in realtà non dice una parola, mai, neppure quando sta male e sta per morire.

Marta sembra farsi carico di tutto e forse soffoca suo fratello e sua sorella con la sua onnipresenza, che pensa persino di dettare legge al Signore insegnandogli come comportarsi.

La casa di Betania è visitata anche dal grave lutto della perdita di Lazzaro che getta nello scompiglio.

Questa morte rappresenta l'occasione di fare un passo in più verso la vita con le parole con cui Gesù riaccoglie tra i vivi il suo amico: «Liberatelo e lasciatelo andare» (Gv 11,44). Anche nelle nostre case talora non ci siamo scelti.

Non è raro che ci sentiamo quasi costretti  a condividere la vita sentendo la gioia di appartenere a qualcuno e, allo stesso tempo, portando la fatica di non sentire la libertà di essere noi stessi fino in fondo. 

Eppure, il Signore Gesù ama passare da Betania dove trova il calore dell'amicizia e la libertà di qualche scaramuccia con Marta, le gioie della tenerezza di Maria, l'amicizia discreta e virile di Lazzaro. 

Il Signore passa per le nostre case e benedice, con la sua presenza, anche le nostre relazioni quando sono più difficili e ripetitive. Il suo passaggio rinnova la capacità di rispettarsi e amarsi nelle proprie diversità e nei propri drammi più o meno segreti. 

L'importante è che la porta di casa sia sempre aperta e, nonostante tutte le lamentele e le scaramucce, si riesca sempre a condividere «una cena» (Gv 12,2) tra amici. 

Se la nostra casa assomiglia a quella di Betania, la benedizione del Signore è per la nostra casa!



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Titolo: "La preghiera del cuore"
Editore: Qiqajon Edizioni
Autore: Jean Lafrance
Pagine: 166
Ean: 9788882274399
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Non è con i ragionamenti che si impara a pregare. La preghiera del cuore cerca la sua sorgente e le sue radici nel profondo del nostro essere, al di là dell'intelletto, della volontà, dei sentimenti e anche delle tecniche di preghiera. Con la preghiera del cuore noi cerchiamo Dio in persona e lo incontriamo invocando il nome di Gesù nella fede e nell'amore: il nome di Gesù è come una freccia che trafigge il nostro cuore e libera la gloria del Risorto sepolta in noi dal momento del battesimo.

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Titolo: "Preghiere di Guarigione, Liberazione, Consolazione"
Editore: Shalom
Autore:
Pagine: 512
Ean: 9788886616683
Prezzo: € 10.00

Descrizione:“Preghiere di guarigione, liberazione, consolazione” ti conduce pagina dopo pagina ad attingere forza dalla preghiera, ad aprire il tuo cuore all’ascolto e all’incontro con Gesù, il Salvatore, l’unico in grado di toccare la tua vita, di liberarti dal male, di guarirti e di consolarti. Credi che Gesù ti guarisce, ti libera e ti consola? Vuoi davvero accogliere Gesù nella tua vita? Sei disposto a volgere lo sguardo a colui che ti guarisce, ti libera e ti consola? Un Salmo, un Padre nostro, un’Ave Maria, una semplice preghiera è come una fragile goccia d’acqua che, giorno dopo giorno, con l’impegno e la perseveranza, può bucare la pietra più dura. Meglio ancora, può diventare in te una fonte d’acqua viva che zampilla per la vita eterna.

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Titolo: "La preghiera e l'amore ottengono l'impossibile"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Andrea Gasparino
Pagine: 208
Ean: 9788821592676
Prezzo: € 7.90

Descrizione:

Questo è un libro che non è nato a tavolino, ma dalla vita. Sovente ci sentiamo chiedere: io voglio imparare a pregare, ma da dove devo partire? In pratica, cosa devo fare? Che cammino seguire? Il libro cerca di rispondere a queste domande in modo semplice e concreto. La preghiera apre sempre gli occhi sui doni di Dio: altrui e nostri. Che cosa sono i nostri doni? Sono responsabilità nell'amore, capacità di amare, potenzialità nel servire, energie di amore che Dio ha deposto nel nostro cuore e che attende che portino frutto. "Dobbiamo deciderci a non vivere una sola ora della nostra giornata senza preghiera e senza amore. La preghiera e l'amore sono le sorgenti dell'esperienza di Dio".

 

INTRODUZIONE

Una proposta che nasce dalla vita

Questo è un libro che non è nato a tavolino, ma dalla vita. Sovente ci sentiamo chiedere: io voglio imparare a pregare, ma da dove devo partire? In pratica, cosa devo fare? Che cammino seguire? Il libro cerca di rispondere a queste domande in modo semplice e concreto.

Sovente qualcuno ci interpella anche: ma come si fa a mettere su una piccola "scuola di preghiera"? Da dove si comincia? Noi proponiamo un cammino: chi volesse proporre ai giovani una formazione elementare e seria sulla preghiera potrebbe usare questo libro come manuale di guida. Questo è un cammino che non fa perdere tempo, che va all'essenziale e che a noi ha dato molto.Non vogliamo fare grandi cose, ma ci proponiamo di fare con voi unp asso in avanti nella scoperta della preghiera condividendo con voi l'esperienza di questi anni.

Alcuni consigli pratici

Chi vuol aprire una piccola "scuola di preghiera" deve prima di tutto impegnarsi a diventare uomo o donna di preghiera. Insegnare a pregare non è dare nozioni sulla preghiera: per far questo bastano i libri e ce ne sono tanti! Insegnare a pregare è un'altra cosa, è trasmettere una vita. Ce la fa solo chi prega con passione e con costanza.

È importante suggerire ai giovani delle norme semplici e pratiche e chiedere loro di sperimentarle. Se non li fate pregare, molto e con costanza, state perdendo tempo, non insegnerete a pregare.

È importante partire in gruppo, ma non molto numerosi, perché il cammino della preghiera stanca. Se si cammina in cordata, quando uno cede, l'altro tira e la marcia non si arresta. La forza di uno rimedia alla debolezza dell'altro e si resiste.

È importante che il gruppo si fissi delle mete precise: un quarto d'ora di preghiera quotidiana individuale, poi mezz'ora, poi anche un'ora. Le mete precise prese insieme fanno progredire e servono a tutti, ai forti e ai deboli.

È necessaria una verifica di gruppo (o revisione di vita) sul cammino che si fa. Condividere le difficoltà e cercare insieme le soluzioni. È utile in queste verifiche periodiche (ogni due, tre settimane) imporsi di non trattare di altro che di preghiera.

E importante dare uno spazio alle domande sulla preghiera. Non basta istruire sul modo di pregare, bisogna che i giovani possano presentare le loro difficoltà e che il responsabile tenti di dare una risposta ai loro intoppi. Se c'è questo, c'è veramente scuola di preghiera, perché c'è scambio e c'è concretezza.

La preghiera è dono dello Spirito: chi dà inizio a una scuola di preghiera deve prendere in carica uno per uno i giovani e su ognuno deve implorare con grande costanza la luce dello Spirito Santo.

La preghiera è una cosa sola con la carità

La preghiera apre sempre gli occhi sui doni di Dio: altrui e nostri. Che cosa sono i nostri doni? Sono responsabilità nell'amore, capacità di amare, potenzialità nel servire, energie di amore che Dio ha deposto nel nostro cuore e che attende che portino frutto.

Hai un bel carattere? Sai portare la gioia? Sai infondere coraggio? Sei persuasivo quando consigli? È Dio che ti ha arricchito; tu non puoi tenere nel tuo armadio, ben conser-vati con la naftalina, questi doni. Li devi tirar fuori, metterli a disposizione degli altri, nella consapevolezza che non ti sono dati in esclusiva, ma per il servizio di tutti. E devi dire nel tuo cuore: venite, servitevi, prendete liberamente, Dio me l'ha dato per tutti voi.

Sei un tipo che organizza? Sei abile nei lavori (certuni hanno le mani magiche)? Bene, non puoi tenere per te questi doni e guai se li ammiri per te: devi metterli al servizio di tutti e godere che tutti ne godano. Sei un tipo che ha una dose giusta di autorità che dà sicurezza? Non vantarti e non approfittarne: è una responsabilità per il bene di tutti. Se le comunità fossero dirette da individui di pasta frolla, quanti danni ne verrebbero ai fratelli, alle sorelle, ai poveri ! Ringrazia di questo dono e sviluppalo davanti agli occhi di Dio, con grande umiltà.

Hai una bella voce, canti bene? Sai far poesie? Sei un tipo creativo? Sai disegnare fumetti? È troppo poco che tu ringrazi di questo dono; hai la responsabilità di seminare la gioia, la bellezza nella comunità; guai se perdi il tempo ad ammirarti! Devi spenderti per la comunità e sviluppare i tuoi doni per la felicità di tutti.

E guai a chi non trova doni da mettere a servizio, perché allora rinuncia alla gioia del donarsi con fecondità.

 

ESTRATTO DALLA PRIMA PARTE

LA PREGHIERA

Il cristiano non può stare in piedi senza preghiera, l'esperienza quotidiana lo conferma per tutti.

La carità, come la comanda Cristo, non è possibile senza la forza della preghiera: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato» (Gv 1S,12).

Nessuno è in grado di osservare questo comando di Cristo con le sole sue forze. Nemmeno l'eroe è capace di portare avanti questo comando con costanza e fino in fondo. L'uomo che prega, sì. I santi ne sono la prova, perché l'uomo che prega è colui che ha imparato a utilizzare nella sua vita la forza di Dio.



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Titolo: "La preghiera del Signore"
Editore: Paoline Edizioni
Autore: Giuliana Caldarelli, Gregorio di Nissa (san)
Pagine: 144
Ean: 9788831545167
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

Gregorio di Nissa, con queste omelie sul Padre nostro (nella versione di Matteo), rivela l'intensità e la profondità di pensiero di uno dei più grandi Padri orientali.L'opera è strutturata in cinque parti (omelie).L'interpretazione allegorica e quella letterale si intersecano a seconda che rispondono al fine ascetico-morale dell'autore.Le omelie sul Padre nostro, nella loro relativa brevità, sono ricche di spunti speculativi, teologici, mistici e morali che rivelano in Gregorio l'uomo di pensiero, il filosofo, ma soprattutto l'asceta con la mente e il cuore fissi al cielo.



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Titolo: "Il Padre nostro. Per i passaggi dell'iniziazione cristiana"
Editore: Elledici
Autore: Giancarla Barbon, Rinaldo Paganelli
Pagine: 40
Ean: 9788801056808
Prezzo: € 3.00

Descrizione:

Terzo di una serie di sussidi in forma di agili libretti: per accompagnare in famiglia i vari "passaggi" nella catechesi dell'iniziazione cristiana. Con suggerimenti di attività pratiche, preghiere e riflessioni. Questo libretto diventa occasione per i genitori e i loro figli di riscoperta della preghiera, e in particolare dell'unica preghiera insegnata da Gesù. Per accompagnare la "consegna del Padre nostro" ai ragazzi del catechismo.



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Titolo: "Il pozzo di Giacobbe"
Editore: Lindau Edizioni
Autore: Adriana Zarri
Pagine: 478
Ean: 9788867082995
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La preghiera è il centro di ogni religione, l'anima di ogni pietà, il respiro di ogni fede. Credere e pregare sono, in fondo, la stessa cosa. La fede è preghiera che ascolta; la preghiera è fede che parla. Pregare non significa anzitutto parlare, ma ascoltare. Da questa preghiera come ascolto nasce la fede, che a sua volta diventa preghiera come parola.Adriana Zarri, in questo volume che reca come sottotitolo Raccolta di preghiere da tutte le fedi, ha accettato la sfida del monoteismo (se così vogliamo chiamarla) e ha messo insieme tante voci diverse rivolte all'unico Dio, provenienti dai più disparati orizzonti religiosi. Dal profondo Pozzo di Giacobbe l'Autrice attinge preghiere cristiane (sono la maggioranza), ebraiche, musulmane (una di Maometto stesso), indù, dei Maya, degli Akon africani, del Bhagavadg?t?, nonché di tribù animiste. Sincretismo? In nessun modo. Contaminazioni? Neppure. Sono tutte preghiere rivolte al «Tu» divino, all'Ineffabile dai molti nomi. Provengono da molte religioni, ma la fede, come atteggiamento di fondo davanti a Dio, è simile in tutte le religioni, per quanto diverse queste possano essere tra loro.Del resto, anche all'interno di ogni singola religione, c'è una pluralità straordinaria di voci, dettate da altrettante esperienze di preghiera, nate in tempi e contesti diversissimi, spesso anche da ispirazioni diverse, ma che si integranoperfettamente come le voci di un unico coro. Così, nel Pozzo di Giacobbe, troviamo, oltre a molte preghiere di Adriana Zarri - che sono una delle ricchezze del volume -, preghiere che vanno da Clemente Alessandrino a Dag Hammarskjöld, da Anselmo di Aosta a Teilhard de Chardin, da Ambrogio da Milano a Giovanni Papini, da Efrem il Siro a Antonio Hortolano, da Agostino ai Negro Spirituals, da Iacopone da Todi a Sören Kierkegaard. Insomma: una straordinaria ricchezza e una splendida coralità.Paolo Ricca

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Titolo: "Trentuno fioretti sul Concilio Vaticano"
Editore: Elledici
Autore: Giosué Tosoni
Pagine: 96
Ean: 9788801056471
Prezzo: € 7.50

Descrizione:

Il volumetto offre un'agile presentazione del Concilio Vaticano II. La suddivisione in 31 capitoletti consente una lettura e una riflessione giornaliera sui grandi temi conciliari. Grazie al contesto pastorale in cui sono nati, i testi sono utili anche per la celebrazione di un originale "mese mariano", illuminato dalla prospettiva con cui il Vaticano II ha dialogato sulla figura della Madonna.



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Titolo: "Il Credo"
Editore: Elledici
Autore: Giancarla Barbon, Rinaldo Paganelli
Pagine: 32
Ean: 9788801056815
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Quarto di una serie di sussidi in forma di agili libretti: per accompagnare in famiglia i vari "passaggi" nella catechesi dell'iniziazione cristiana. Con suggerimenti di attività pratiche, preghiere e riflessioni. Questo libretto offre approfondimenti sul "Credo", visto come contenuto della fede, ma anche come atteggiamento di fondo che accompagna ogni scelta di vita del cristiano. Per accompagnare la "consegna del Credo" ai ragazzi del catechismo.



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Titolo: "Charles de Foucauld: Preghiera di abbandono"
Editore:
Autore: Fregolent Eliana, Stercal Claudio, Vighesso Mariachiara
Pagine: 128
Ean: 9788880259909
Prezzo: € 7.90

Descrizione:L'abbandono della fede ha questo tratto caratteristico: è il suo inizio più semplice, ma anche il suo più arduo compimento. Nella figura di Charles de Foucauld, "fratello universale", c'è veramente uno spazio ospitale per chiunque, all'interno di quei due estremi. Nell'abbandono della fede - ma potremmo dire anche: nell'abbandono che la fede è - si forma una reale fraternità di uguali, per quanto diversi. La fede che ci unisce non può essere meno di questo. Ma neppure più di questo.

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Titolo: "Salve Regina"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Salvoldi Valentino
Pagine: 76
Ean: 9788825038637
Prezzo: € 5.00

Descrizione:«Ai piedi della croce, nell'ora suprema della nuova creazione, Cristo ci conduce a Maria. Ci conduce a Lei perché non vuole che camminiamo senza una madre, e il popolo legge in quell'immagine materna tutti i misteri del Vangelo. Al Signore non piace che manchi alla sua Chiesa l'icona femminile». In sintonia con questa intuizione di papa Francesco, un commento a una delle preghiere più amate, la Salve Regina. Ogni parola, ogni versetto è spiegato con riferimenti biblici e sapienziali e con sincera devozione. Per pregare Maria, madre di misericordia, regina che vuole i suoi figli incoronati in cielo.

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Titolo: "A Maria che scioglie i nodi"
Editore: Ancora
Autore:
Pagine: 16
Ean: 9788851413545
Prezzo: € 2.80

Descrizione:

La preghiera che il papa consiglia per sciogliere tutti i nodi del cuore e della vita. Con braccialetto omaggio.
Tutti i nodi del cuore, tutti i nodi della coscienza possono essere sciolti. Chiedo a Maria che mi aiuti ad avere fiducia nella misericordia di Dio. (Papa Francesco)



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