Articoli religiosi

Libri - Autori Teologia



Titolo: "Stili laicali, Gloria. Vol. 3"
Editore: Jaca Book
Autore: Balthasar, von Hans Urs
Pagine: 484
Ean: 9788816305038
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Stili laicali è il terzo volume di Gloria. Una estetica teologia, prima parte della grande esposizione balthasariana della fede cattolica nella trilogia Gloria, TeoDrammatica, TeoLogica. L’autore sceglie in questa sezione di approcciare la dimensione religiosa dell’uomo muovendo dalla percezione della bellezza. Se, come sostie¬ne l’antropologia religiosa, una delle prime percezioni di cui facciamo esperienza è la meraviglia di fronte al creato, la medesima meraviglia compare e approfondisce il nostro vissuto della dimensione estetica di fronte alle opere dell’ingegno umano e in specie, fra queste, i capolavo¬ri della letteratura. Stili laicali è un libro dedicato a un’analisi profonda di opere e autori cui è possibile avvicinarsi con animo laico, affascinanti in virtù della loro stessa forza letteraria. È proprio questo attento esame di testi e immagini letterarie a disvelare percorsi complessi, inattesi, conducendoci sino ai vertici della poesia, della musica, della profezia, dell’abbraccio amoroso, delle domande esistenziali e dell’apocalittica

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Titolo: "Lutero"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Silvana Nitti
Pagine: 527
Ean: 9788869732225
Prezzo: € 29.00

Descrizione:A distanza di 500 anni dalla data in cui Martin Lutero diede avvio al movimento di riforma che generò il Protestantesimo, la sua opera si presenta ancora come una svolta decisiva nello sviluppo dell'Europa moderna. Questa nuova biografia di Lutero ci restituisce un'immagine fortemente unitaria e, diversamente da altre interpretazioni, non spezzata dal contrasto fra una giovinezza rivoluzionaria e una vecchiaia conservatrice: dalle inquietudini della sua formazione alla nascita di un nuova teologia fondata sulla Bibbia, che egli, in una vita di lotte, calò costantemente nell'insegnamento universitario; dalla predicazione e dalla organizzazione della chiesa evangelica ai contrasti con altre chiese della Riforma; dalla progressiva consapevolezza dell'inevitabile rottura con la Chiesa di Roma alla straordinaria diffusione, anche popolare, della sua produzione; dalla relazione con la storia politica del suo tempo ai modi in cui ne influenzò gli sviluppi. Tutto questo provando a penetrare nella sua umanità più minuta e viva, nei suoi affetti, nelle sue traversie personali, nei rapporti con la sua famiglia e i suoi compagni di fede e di lotta. In questo libro emergono i tratti di una personalità combattiva, ironica, conviviale, amante della vita pur nella consapevolezza della gravità dell'ora che stava vivendo.

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Titolo: "Paradossi e nuovi paradossi"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri De Lubac
Pagine: XXXIII-201
Ean: 9788816305960
Prezzo: € 30.00

Descrizione:«La Sezione prima degli Opera omnia di Henri de Lubac si sostanzia di quattro scritti che, sotto il titolo lluomo davanti a Dio, sono ricondotti dallo stesso Autore a questo ordine: 1. Sulle vie di Dio; 2. Il dramma dell'umanesimo ateo; 3. Proudhon e il cristianesimo; 4. Paradossi e Nuovi paradossi. L'intento non è stato quello di una proposizione cronologica, ma dell'articolazione dei nuclei tematici del lavoro e della riflessione teologici e storico-teologici dell'Autore. [...] Dovessimo trovare, per quanto ci è dato osservare, un centro, non sistematico ma genetico, a questo plesso di opere, attorno a cui far gravitare l'impegno circoscritto da questa produzione letteraria, lo vedremmo in quel dialogo "disarmato" tra due ventenni, un gesuita o meglio aspirante gesuita e un neo-insegnante non credente, nelle trincee della Grande Guerra. Ci pare che il fatto, insistentemente ricordato dal teologo, conferisca intensità al titolo stesso scelto per la sezione e alla sua problematicità. E ci pare che esso sia ciò che concretamente segna il fuoco o l'anima dell'impegno intellettuale di de Lubac, almeno per questa sezione. [...] Se la pubblicazione del Proudhon fu intensamente voluta da Mounier, quella dei Paradoxes lo fu dal letterato e critico d'arte Stanislas Fumet, figura di punta del cattolicesimo sociale ed anche editore, ma per de Lubac "l'uomo meno commerciale" da lui conosciuto. "Egli - ebbe a scrivere - mi strappò i Paradoxes, la maggior parte dei quali scritti prima della guerra; fu questo, credo, il primo della serie dei suoi Cailloux blancs. Ma la sua casa editrice fallì e il libro restò pressoché invenduto. I Paradoxes "strappati" da Fumet, così come i Nouveaux paradoxes che seguirono sono, secondo lo stesso Autore, "riflessioni di ordine spirituale".» (Dall'Introduzione di Costante Marabelli alla Sezione prima dell'Opera Omnia)

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Titolo: "Il dramma dell'umanesimo ateo. L'uomo davanti a Dio"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri De Lubac
Pagine: XXVII-380
Ean: 9788816305915
Prezzo: € 30.00

Descrizione:"La sezione prima degli 'Opera omnia' di Henri de Lubac si sostanzia di quattro scritti che, sotto il titolo 'L'uomo davanti a Dio', sono ricondotti dallo stesso autore a questo ordine: 1. 'Sulle vie di Dio'; 2. 'Il dramma dell'umanesimo ateo'; 3. 'Proudhon e il cristianesimo'; 4. 'Paradossi e nuovi paradossi'. L'intento non è stato quello di una proposizione cronologica, ma dell'articolazione dei nuclei tematici del lavoro e della riflessione teologici e storico-teologici dell'autore. [...] Dovessimo trovare, per quanto ci è dato osservare, un centro, non sistematico ma genetico, a questo plesso di opere, attorno a cui far gravitare l'impegno circoscritto da questa produzione letteraria, lo vedremmo in quel dialogo 'disarmato' tra due ventenni, un gesuita o meglio aspirante gesuita e un neo-insegnante non credente, nelle trincee della Grande Guerra. Ci pare che il fatto, insistentemente ricordato dal teologo, conferisca intensità al titolo stesso scelto per la sezione e alla sua problematicità. E ci pare che esso sia ciò che concretamente segna il fuoco o l'anima dell'impegno intellettuale di de Lubac, almeno per questa sezione. [...] Il carattere di quello che de Lubac chiama 'umanesimo ateo' non è assimilabile a quello dell'ateismo volgare e neppure a un 'ateismo puramente critico', 'incapace di sostituire ciò che vuole distruggere'; si tratta di un ateismo che 'vuole essere sempre più positivo, organico, costruttivo'; vuole un nuovo umanesimo, dopo aver agito, mediante una critica radicale perché l'umanità occidentale rinneghi 'le sue origini cristiane' e volti le spalle a Dio. Nella loro diversità questi umanesimi sono accomunati da un 'immanentismo di natura mistica' e da una 'lucida coscienza del divenire umano'. È 'molto più' di un a-teismo, la sua negazione è un anti-teismo, 'più precisamente un anticristianesimo'." (Dall'Introduzione di Costante Marabelli alla sezione prima dell'"Opera omnia")

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Titolo: "La teologia protestante nel XIX secolo"
Editore: Jaca Book
Autore: Karl Barth
Pagine: 273
Ean: 9788816305991
Prezzo: € 30.00

Descrizione:«Le date hanno la loro importanza. Nel 1946, all'indomani del secondo conflitto mondiale, uscì il libro intitolato Surnaturel, forse il più celebre in assoluto, per valore storico, tra i molti pubblicati dal padre gesuita Henri de Lubac. Nello stesso anno era pronta per la pubblicazione la prima edizione del volume Die protestantische Theologie im 19. Jahrhun-dert, scritto dall'ormai famoso teologo riformato calvinista Karl Barth. [...] Siamo di fronte a due opere di interesse, al tempo stesso, storico e teologico sistematico. [...] Sul versante protestante, un teologo sistematico del calibro di Barth ha intrapreso un lavoro storico analogo a quello svolto in campo cattolico da de Lubac, per portare*alla luce il percorso culturale che nei secoli XVIII e XIX ha condotto la teologia protestante a smarrire il cuore pulsante del cristianesimo, il quale in pieno Ottocento si è trovato svuotato della propria sostanza. Infatti Barth ha progressivamente preso le distanze dalla sua formazione teologica liberale, per intraprendere una critica rigorosa che egli rivolse al pensiero pietistico-illuminista e romantico tedesco. Ha ravvisato infatti nell'uomo dell'illuminismo quella "volontà di dar forma" (Formwille) che ha investito del primato antropologico del soggetto qualsiasi oggetto del mondo, compresi i contenuti della rivelazione cristiana. Questa tendenza, ben radicata in ogni forma di "assolutismo" del Settecento europeo, ha dato, nel secolo successivo, il suo frutto maturo in Hegel e Schleiermacher». (dalla Prefazione di Franco Buzzi alla nuova edizione)

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Titolo: "Lutero"
Editore: Il Mulino
Autore: Alberto Melloni
Pagine:
Ean: 9788815273185
Prezzo: € 180.00

Descrizione:L'opera raccoglie i contributi di :Pál Ács, Matteo Al Kalak, Heinrich Assel, Jordan J. Ballor, Jon Balserak, Judith Becker, Christopher M. Bellitto, Lucio Biasiori, André Birmelé, Roland Boer, Giampiero Brunelli, Pierre Bühler, Johannes Burkhardt, Euan Cameron, Mauro Casadei Turroni Monti, Michela Catto, Christophe Chalamet, Christopher W. Close, Gabriella Cotta, Otfried Czaika, Wietse de Boer, Mariano Delgado, Patrizio Foresta, Günter Frank, Enrico Galavotti, Antonio Gerace, Thomas Hahn- Bruckart, Christine Helmer, Enrique García Hernán, Freerk Heule, Thomas Albert Howard, Marco Iacovella, Girolamo Imbruglia, Daniel Jeyaraj, Billy Kristanto, Volker Leppin, Michele Lodone, Alberto Melloni, Gregory J. Miller, Guido Mongini, Franco Motta, Silvana Nitti, Johannes Oeldemann, Bradley A. Peterson, Franz Posset, Helmut Puff, Richard Rex, Paolo Ricca, Rady Roldán-Figueroa, Sergio Rostagno, Giovanni Rota, Wolf-Friedrich Schäufele, Luise Schorn-Schütte, Brooks Schramm, Jörg Seiler, Herman J. Selderhuis, Violet Soen, James M. Stayer, Kirsi Stjerna, Fulvio Tessitore, Jonathan D. Trigg, Lothar Vogel, Günter Vogler, Peter Walter, Maria Lucia Weigel, Roni Weinstein, Ulrich Andreas Wien, Sarah Hinlicky Wilson, Esther P. Wipfler, Marcin Wis?ocki, Federico Zuliani.

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Titolo: "Inni e canti"
Editore: Claudiana
Autore: Martin Lutero
Pagine:
Ean: 9788868981297
Prezzo: € 13.50

Descrizione:

Relativamente poco conosciute, le composizioni poetico-musicali – originali o rielaborate da Lutero – di questo volume ci presentano un aspetto meno noto ma significativo del Riformatore tedesco, che le concepì sia come strumento catechetico assembleare sia come elemento catartico, pacificante ed ecumenico nei confronti delle controparti teologiche.

Signora Musica

Tra tutte le gioie terrene nessuna può essere più grande di quella che io do cantando dolci suoni.

Non può esservi cattiveria dove dei compagni cantano bene; scompaiono ira, liti, odio e invidia; ogni preoccupazione s’allontana. Con la tristezza se ne vanno cupidigia, affanni e afflizioni.

Ognuno è libero e contento: questa gioia non è peccato: anzi piace a Dio molto più di ogni altra gioia in tutto il mondo. Essa distrugge l’opera del diavolo e impedisce tanti delitti. Ne è testimone il re Davide, che, suonando dolcemente l’arpa, più volte frenò l’ira di Saul, dissuadendolo da grandi misfatti.

La musica rende il cuore sereno e aperto alla parola e verità divina. Lo riconobbe Eliseo, che suonando l’arpa incontrò lo Spirito [divino].



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Titolo: "Celebrare Lutero?"
Editore: D'Ettoris
Autore: Ermanno Pavesi
Pagine: 220
Ean: 9788893280501
Prezzo: € 19.90

Descrizione:Il volume descrive antecedenti e inizi della Riforma protestante con un'analisi sistematica dei primi testi di Lutero, in parte mai tradotti in italiano. Le ampie citazioni aiutano a capire quello che il Riformatore ha veramente detto e scritto e consentono di approfondire il suo pensiero e le sue motivazioni, strettamente legati alla sua crisi spirituale.

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Titolo: "La radice luterana"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Francesco Donadio
Pagine: 256
Ean: 9788849852103
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Questa collana si propone di presentare soprattutto dei lavori di storia della filosofia. Ciò non significa però la scelta di un progetto di basso profilo. Gli “storici” cercano di capire “come” sono andate le cose e – quando è possibile – “perché” sono andate così. Non è un compito inferiore rispetto alla speculazione filosofica in senso stretto o al lavoro teoretico. Non si tratta di una rivendicazione della “corporazione degli storici”: anche senza rievocare l’identità di filosofia e storia della filosofia, proposta da Giovanni Gentile, non va dimenticato che Kant diceva che spesso l’interprete comprende l’autore meglio di quanto non si sia egli stesso compreso, e che Bertrando Spaventa considerava la storia della filosofia il “compimento dell’insegnamento filosofico”.

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Titolo: "La sobria allegria"
Editore: Studium
Autore: Tommaso Moro
Pagine: 224
Ean: 9788838245374
Prezzo: € 19.50

Descrizione:Un aspetto della personalità di Thomas More che manifesta continuità e coerenza di pensiero è indubbiamente la sua attitudine all'allegria. Un lato della sua anima poliedrica tutt'altro che minore, probabilmente il più indicato e rappresentativo per descrivere l'unicità del suo essere, quello che consente di dipingere il ritratto della sua reale interiorità. La traduzione italiana delle facezie moreane si inserisce in questo contesto e dibattito culturale nella misura in cui il More che si dilettava per puro piacere a prendere in giro la moglie è lo stesso che sul patibolo impartisce al boia consigli su come tagliargli la testa. Quanti conoscono la vita dell'illustre umanista inglese non possono ignorare quel suo inimitabile spirito ludico che divertiva tutti e attraverso il quale egli governava la casa e la nazione. Non c'è biografo che non si sia soffermato con piacere a descrivere questo particolare atteggiamento del suo spirito riportando episodi burleschi e battute canzonatorie che lo vedevano in azione. Indubbiamente le facezie nascono dall'importanza che More dava all'allegria e al buonumore nella conduzione dei rapporti umani, nonché dalla scoperta della loro capacità intrinseca di mitigare attraverso un piacere, derivante dal gioco e dallo scherzo, la fatica dell'anima. Ai riformatori protestanti inglesi che lo accusarono di mancanza di serietà rispose nella sua Apology che «un uomo può alle volte, in mezzo al gioco, dire grandi verità; e per chi è laico, come me, è forse più conveniente esporre il proprio pensiero allegramente che non predicare con solenne serietà».

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Titolo: "Lutero tra eresia e profezia"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giancarlo Pani
Pagine: 208
Ean: 9788810559178
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Per secoli, nel mondo cattolico, Lutero è stato definito «l'eretico» per definizione, mentre il mondo protestante lo ha considerato, di volta in volta, il combattente che avversa il papato, il liberatore dalle tenebre del medioevo, il genio religioso della Germania e il padre della lingua tedesca. A cinquecento anni dalla Riforma, un evento che si colloca alle origini del  mondo moderno e che ha segnato profondamente la storia del cristianesimo e dell'Europa, è necessario accostarsi al monaco agostiniano mettendo da parte secoli di guerre di religione e annose controversie teologiche. Lutero si poneva davanti alla Chiesa di Roma, cui era sinceramente legato, con quella autonomia di giudizio che rifiuta l'obbedienza acritica a direttive che vengono dall'alto. Per capire la forza che ha animato il suo pensiero e la sua azione occorre soprattutto ritornare al suo tempo, al suo mondo, alla sua teologia e alla Bibbia, il cui insegnamento rappresentava il ritorno alle fonti del cristianesimo.

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Titolo: "Perché un Dio uomo?"
Editore:
Autore: Orazzo Antonio
Pagine: 216
Ean: 9788831114585
Prezzo: € 11.00

Descrizione:In edizione economica, la traduzione italiana dell'opera più importante di sant'Anselmo d'Aosta. Cur Deus homo ("Perché Dio [si è fatto] uomo", o "Perché un Dio uomo") è il titolo di un saggio di teologia che il monaco e filosofo Anselmo scrisse nel 1098. Il testo è considerato da alcuni addirittura il più importante e impegnativo sul piano dottrinale della produzione di Anselmo. Redatto in forma dialogica (tra Anselmo e Bosone) e articolato in due libri di diversa lunghezza, il Cur Deus homo è storicamente legato alla dottrina della sostituzione o soddisfazione vicaria: la salvezza dell'umanità è resa possibile dall'offerta libera che il Cristo, Dio-uomo, fa di se stesso al Padre per pagare il debito contratto dall'uomo con il peccato d'origine.

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Titolo: "Critical history according to Bernard Lonergan"
Editore:
Autore: Humphrey Uchenna Ani
Pagine: 456
Ean: 9788878393691
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Critical history is a philosophy of history that highlights the peculiarity and originality of the epistemology and methodology of Bernard Lonergan in the study of history. It is a method of reading the movement of history, through the Lonerganian creative criticism as well as a critical instrument that can help one rise above diverse forms of oversight and bias while working for progress in a human community. It tries to expound on how one can build personal capacities that work for the advantage of the common good. Its precepts can help one achieve self-transcendence and authenticity which are essential in the making of a creative society. It can inspire and create symbols that link one's experience, imagination, rationality, responsibility and affectivity to authentic lived history. It can arouse an intellectual conversion that brings moral revival and can offer insights that help community planners in proposing proper solutions by identifying the actual drivers of progress, decline and re-covery in a society. Critical history creates an intellectual cultivation of mind and character achieved by insight which helps to build an authentic human person and progressive community. Its critical elements can lead to higher viewpoints that rise above prejudices, and these higher viewpoints can move one to integration to higher values. The result will be an authentic subjectivity and emergence of republic of virtues guided by objectivity and sound ethics.

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Titolo: "Buddismo e Occidente"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri de Lubac
Pagine: 320
Ean: 9788816305908
Prezzo: € 30.00

Descrizione:«Tra il 1951 e il 1955 de Lubac pubblicava a Parigi le due opere principali dedicate al buddhismo: Aspects du Bouddhisme e Amida, frutti di un ventennio di studi e d’insegnamento, poi edite nel 1979 nel volume 21 dell’Opera Omnia in lingua italiana. A queste seguiranno, a breve distanza di tempo, La rencontre du Bouddhisme et de l’Occident (1952) e, dopo un trentennio, le ultime più mature riflessioni su questo tema nei tre saggi pubblicati in Appendice al tomo II, ventiduesimo volume dell’Opera Omnia edita da Jaca Book nel 1987. Sono questi gli scritti che ora vengono ripubblicati, in un’epoca oggi segnata dalla globalizzazione e da flussi migratori di rilevanza mondiale, che ridanno piena attualità a questi scritti già fondamentali dal primo loro apparire. La prospettiva principale sotto la quale è esaminato il buddhismo è lontana tanto da pregiudizi negativi, quanto da irenismo o sincretismo. Convinto che l’uomo è un mistero a se stesso, e che il fenomeno universale del misticismo esprime l’agostiniana, inesauribile sete di Dio – inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te – l’Autore esplora le vette buddiche come un alpinista, attratto dalle vette delle varie religioni e filosofie, che però considera come “tante cime separate da abissi”. Sempre vigile e attento nell’evitare “l’orgoglio europeo” denunciato da Camus, e la dipendenza dalle “teorie puramente occidentali” secondo l’ammonimento di Guénon, il Nostro c’introduce nel cuore del pensiero buddhista, traboccante di compassione e verità universali. La mistica buddhista e il suo intreccio filosofico ed etico vanno esaminati, ci raccomanda de Lubac, con il supporto di rigorose analisi storiche, filologiche e scientifiche, ponendo attenzione all’evoluzione plurimillenaria delle dottrine e al vario condizionamento geografico, culturale e sociale nel quale il buddhismo prende forma». (Dall’Introduzione di Pier Francesco Fumagalli alla Sezione sesta dell’Opera Omnia)

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Titolo: "L' impegno del cristiano nel mondo"
Editore: Jaca Book
Autore: Balthasar, von Hans Urs, Giussani Luigi
Pagine: 144
Ean: 9788816305939
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

«Nell’era moderna il tema specifico che […] discrimina è proprio la libertà – e quindi la liberazione – dell’uomo che si impone come una gara fra chi […] riesca a divulgarla nel modo più effettivo e profondo». Queste parole di Hans Urs von Balthasar, pronunziate nel 1971, quindi poco dopo l’esplosione del Sessantotto, documentano la sfida davanti alla quale si trova qualsiasi proposta di soluzione del problema umano. Se la libertà non trova un oggetto adeguato che la catalizza, l’uomo resta come paralizzato nel centro del proprio io; e tutta la sua agitazione, tutto il suo fare non riescono a sbloccarlo nell’intimo. Per questo «è perfettamente concepibile che l’età moderna, cominciata con un così eccezionale e promettente rigoglio di attività umana, termini nella più mortale e nella più sterile passività che la storia abbia mai conosciuto» (H. Arendt). Da questa sfida non è stata esclusa, ovviamente, neppure la Chiesa, nata con la promessa di liberazione dell’uomo. A questo livello si colloca per me l’interesse delle pagine di questo libro. I suoi autori, Hans Urs von Balthasar e Luigi Giussani, non si sottraggono alla sfida, accettano fino in fondo la provocazione della modernità e offrono una proposta di soluzione del dilemma della libertà.

 

«Per questo il cristiano può percorrere il suo cammino nel mondo con una speranza fresca, credibile, creata dall’origine divina, e nella misura in cui permane alla fonte e beve da essa può indirizzarvi anche gli altri, gli assetati: sì, per mezzo suo può far bere anche gli altri a questa origine (Gv 4,14; 7,37ss). Può realizzare attorno a sé un modello di esistenza libero dalle potenze personali e sociali del mondo, e donare al di sopra della morte (in tutte le sue possibili forme) un presentimento di vita di resurrezione: nel nascondimento è vero (Col 3,3), ma con tanta efficienza da cambiare a livello di vita il tessuto della società umana». Hans Urs von Balthasar, Einsiedeln 1971

«Il destino e l’intenzione profonda della comunità cristiana è il mondo, “per gli uomini”: una dedizione profonda e appassionata agli uomini e al loro destino, una tensione a rendere presente dentro la trama della convivenza solita, in cui gli uomini soffrono, sperano, tentano, negano, attendono il senso ultimo delle cose, il Fatto di Gesù Cristo unica salvezza degli uomini. Il “per gli uomini” è il motivo storicamente esauriente la vita della comunità cristiana. L’apertura incondizionata alla missione è garanzia di verità e di autenticità della vita stessa della comunità cristiana: “Per essi io consacro me stesso, affi nché siano anch’essi consacrati in verità”». Luigi Giussani, Einsiedeln 1971

 



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Titolo: "Sorelle nello Spirito"
Editore: Jaca Book
Autore: Balthasar, von Hans Urs
Pagine: 377
Ean: 9788816371767
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Teresa di Lisieux ed Elisabetta di Digione hanno considerato l’atto della dedizione totale a Dio uno e trino come il modo più sublime ed efficace per impegnare la propria vita nella salvezza del mondo. Esse sanno bene che una simile vocazione porta al nascondimento, così come le radici affondano nel terreno oscuro. Ma, come von Balthasar mostra magistralmente, è proprio da questo nascondimento che la Chiesa trae nutrimento e forza per le proprie azioni. Sarebbe assurdo strappare le radici dal terreno «affinché anch’esse possano stare all’aria e al sole»; l’albero infatti seccherebbe subito. Teresa ed Elisabetta, unite in un’intuizione fondamentale, si trovano, pur in questa concordanza di vedute, animate da un’opposizione estremamente feconda per il cammino della Chiesa verso la salvezza. Il loro donare la vita alla realtà della fede, infatti, prende corpo nel fiat incondizionato che i loro cuori pronunciano al richiamo della volontà divina, il loro abbandonarsi e lasciarsi condurre è ciò che von Balthasar indica quale esempio di totale adesione alla parola di Dio.

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Titolo: "Aspetti del Buddismo"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri de Lubac
Pagine: XXII-320
Ean: 9788816305854
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

 «Tra il 1951 e il 1955 de Lubac pubblicava a Parigi le due opere principali dedicate al buddhismo: Aspects du Bouddhisme e Amida, frutti di un ventennio di studi e d’insegnamento, poi edite nel 1979 nel volume 21 dell’Opera Omnia in lingua italiana. A queste seguiranno, a breve distanza di tempo, La rencontre du Bouddhisme et de l’Occident (1952) e, dopo un trentennio, le ultime più mature riflessioni su questo tema nei tre saggi pubblicati in Appendice al tomo ii, ventiduesimo volume dell’Opera Omnia edita da Jaca Book nel 1987. Sono questi gli scritti che ora vengono ripubblicati, in un’epoca oggi segnata dalla globalizzazione e da flussi migratori di rilevanza mondiale, che ridanno piena attualità a questi scritti già fondamentali dal primo loro apparire. La prospettiva principale sotto la quale è esaminato il buddhismo è lontana tanto da pregiudizi negativi, quanto da irenismo o sincretismo. Convinto che l’uomo è un mistero a se stesso, e che il fenomeno universale del misticismo esprime l’agostiniana, inesauribile sete di Dio – inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te – l’Autore esplora le vette buddiche come un alpinista, attratto dalle vette delle varie religioni e filosofie, che però considera come “tante cime separate da abissi”. Sempre vigile e attento nell’evitare “l’orgoglio europeo” denunciato da Camus, e la dipendenza dalle “teorie puramente occidentali” secondo l’ammonimento di Guénon, il Nostro c’introduce nel cuore del pensiero buddhista, traboccante di compassione e verità universali. La mistica buddhista e il suo intreccio filosofico ed etico vanno esaminati, ci raccomanda de Lubac, con il supporto di rigorose analisi storiche, filologiche e scientifiche, ponendo attenzione all’evoluzione plurimillenaria delle dottrine e al vario condizionamento geografico, culturale e sociale nel quale il buddhismo prende forma».



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Titolo: "Spirito e libertà"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri de Lubac
Pagine: 320
Ean: 9788816305779
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

 "In Spirito e libertà de Lubac si interessa da un lato allo “spirito” cioè alla caratteristica più propria della natura spirituale creata e dall’altro alla “libertà”, vale a dire al modo d’orientarsi liberamente al proprio fine, cioè al fine unico ed ultimo che viene offerto a una creatura spirituale. Ciò di cui si dibatte nel libro è la questione del peccato dell’angelo. L’Autore si propone di mostrare, anche in questo caso, come le soluzioni teologiche offerte al problema da parte della teologia del XVI secolo divergano dall’insegnamento di san Tommaso. Comincia a osservare che, nella tradizione antica, una creatura spirituale non può ricevere da Dio una perfezione già bell’e fatta, senza nessuna propria cooperazione. Poi mostra come, a partire dal XIII secolo, sia sorta e maturata l’idea secondo la quale l’errore non possa affatto fare presa sulle intelligenze pure, quali sono appunto gli angeli. In questo modo si arriva, contestualmente, a concepire il libero arbitrio come un segno negativo di contingenza. Diversa è, invece, la soluzione offerta da san Tommaso a tale questione del peccato degli angeli: egli ha sostenuto la peccabilità dell’angelo che consiste nel fatto che la creatura angelica può non prendere in considerazione il suo fine supremo5: «è naturale per l’angelo volgersi a Dio con un movimento d’amore, in quanto Dio è il principio naturale del suo essere. Ma volgersi a Dio in quanto oggetto di beatitudine soprannaturale, ciò proviene da un atto d’amore gratuito dal quale, peccando, egli ha potuto distogliersi». Proprio in virtù di questa tensione soprannaturale è possibile il peccato, ed è solo per la grazia che si diventa impeccabili. Al contrario, secondo la dottrina moderna, è l’essere, nella sua costituzione naturale, a diventare impeccabile. Si potrebbe incorrere nella tentazione sovraccarica di erudizione storica; tuttavia il lettore si troverà sempre a confronto onesto con i massimi temi di una teologia impegnata: la natura spirituale, la libertà e la volontà della creatura in rapporto a Dio." (Dall’Introduzione di Franco Buzzi alla Sezione quarta dell’Opera Omnia)



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Titolo: "La rivelazione divina e il senso dell'uomo"
Editore: Jaca Book
Autore: Henri de Lubac
Pagine: XXVIII-320
Ean: 9788816305847
Prezzo: € 30.00

Descrizione:

Riemerge qui l’incrollabile certezza che caratterizza tutto il pensiero di de Lubac sul soprannaturale: contro ogni riduzione antropologica della teologia operata dall’ateismo è possibile al cristiano, partendo dalla sua fede, mostrare a se stesso e a chiunque altro che esiste effettivamente un legame intimo tra la religione del Dio fatto uomo e l’antropologia, senza con ciò aderire alla riduzione antropologica laicista e secolarizzata adottata dall’ateismo, anzi contestandola radicalmente. Infatti, per mezzo di Cristo e in Cristo, Dio, rivelando se stesso all’uomo, rivela anche l’uomo a se stesso, cioè conduce l’uomo a scoprire la sua più propria ed intima essenza e destinazione. Al tempo stesso, sulla scorta di tutti gli studi storici precedentemente svolti da de Lubac sul soprannaturale, si svela anche fino in fondo il facile malinteso circa un modo di intendere il dialogo e la collaborazione pratica con la contemporanea cultura atea. La Chiesa smarrirebbe infatti completamente il senso e la possibilità stessa della sua missione nel mondo, qualora pensasse di poter raggiungere una perfetta condivisione d’intenti con il mondo a partire da un concetto di “natura umana” concepita come pienamente autosufficiente e compiuta in se stessa. Sulla base di questa fragile e contestabile premessa sarebbe fin troppo facile condividere, con tutti i possibili interlocutori, i cosiddetti valori semplicemente umani, lasciando indefinitamente sullo sfondo il problema religioso che giunge a porre seriamente la questione del destino ultimo dell’uomo. In tal caso il “soprannaturale” apparirebbe semplicemente come quel “superfluo” che potrebbe essere messo tranquillamente tra parentesi e sospeso di fatto, senza che esso abbia incidenza alcuna sulla possibilità di individuare, a livello teorico e pratico, l’unico fine ultimo e vero, quello soprannaturale, cui l’uomo reale, creato da Dio, tende di fatto con tutte le sue forze. (Dall’Introduzione di Franco Buzzi alla Sezione quarta dell’Opera Omnia)

 



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Titolo: "L'ira di Dio secondo San Tommaso d'Aquino e Hans Urs Von Balthasar e nell'esperienza mistica di Santa Faustina Kowalska"
Editore:
Autore: Jan Frackowiak
Pagine: 432
Ean: 9788878393707
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il tema della collera divina è ben presente nella riflessione dell'uomo da sempre, quasi in tutte le culture e le religioni. Anche la Rivelazione biblica contiene non pochi riferimenti all'ira di Dio. Questa, però, provoca oggi non pochi equivoci. Da una parte esiste una spiritualità insana che si basa sul timore eccessivo del Dio adirato. Dall'altra invece, per la mentalità odierna l'ira sembra una cosa contraddittoria alla bontà e all'amore di Dio. L'oggetto di ricerca del presente lavoro è l'indagine del tema dell'ira di Dio nella riflessione di due eminenti pensatori cristiani, San Tommaso d'Aquino e Hans Urs von Balthasar, e poi anche nell'esperienza mistica di Santa Faustina Kowalska. La scelta di questi autori permette al lettore di confrontare non solo le varie scuole teologiche, ma pure i due diversi approcci del tema: quello speculativo e quello mistico. Così diventa possibile analizzare i vari modi in cui la tradizione della Chiesa cerca di risolvere le tensioni legate al mistero dell'ira di Dio. Il frutto dell'indagine sono le conclusioni che si riferiscono alla prassi pastorale e indicano alcune conseguenze per la vita spirituale. In tal modo, i risultati della riflessione raggiunti in questo libro possono trovare un risvolto anche nella predicazione nella comunità della Chiesa nonché nella vita dei credenti.

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Titolo: "La genesi storico-teologica dell'«Evangelo» di Martin Lutero"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Mario Galzignato
Pagine: 772
Ean: 9788825045420
Prezzo: € 38.00

Descrizione:La pubblicazione intende inserirsi nel contesto della "Lutherdekade", ossia nel quadro delle varie iniziative atte a celebrare i cinquecento anni della Riforma protestante (1517-2017) e più precisamente della serie di pubblicazioni e studi accademici che si occupano di Lutero, del suo credo e delle sue idee. Il volume riprende il testo della dissertazione dottorale (La genesi storico-teologica dell'«Evangelo» di Lutero) difesa presso il Pontificio Ateneo Antonianum, Roma 1990. Stimolati dagli eventi ecumenici dei nostri giorni, abbiamo voluto offrire alla stampa questo lavoro, augurandoci che esso possa aiutare il lettore a conoscere il sofferto cammino che ha portato il Riformatore alla scoperta dell'«Evangelo, che egli ha difeso fino alla fine, come il lieto annuncio della "soavissima misericordia di Dio Padre, Cristo donato a noi"».

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Titolo: "Il servo arbitrio"
Editore: Claudiana
Autore: Martin Lutero
Pagine: 771
Ean: 9788870169478
Prezzo: € 49.00

Descrizione:Il Servo arbitrio non è altro che un ampio e tumultuoso commento al sola gratia. Nuova edizione integrale con testo latino a fronte.

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Titolo: "Dolce è la guerra per chi non ne ha esperienza"
Editore: Feltrinelli
Autore: Erasmo da Rotterdam
Pagine: 181
Ean: 9788807902734
Prezzo: € 9.00

Descrizione:

“È la guerra che genera tutte insieme ogni sorta di iattura” 

Gli Adagia sono una sorta di monumentale enciclopedia della cultura classica organizzata intorno a motti, detti, proverbi della più diversa provenienza. Talvolta Erasmo si limita a riferire in poche righe il proverbio nelle varie attestazioni che gli sono note, altre volte lo stesso proverbio gli suggerisce lo spunto per considerazioni molto più articolate e ricche. Comunque, non c’è dubbio che gli Adagia furono il serbatoio di sapere a cui Erasmo continuò ad attingere nel corso della propria vita. Per presentarsi alla fine come uno specchio tra i più fedeli del suo pensiero e del suo credo. I quattro Adagia qui presentati sono tutti di natura politica. Il primo, Re o matti si nasce, è una riflessione che ruota attorno alla figura del Principe e alla irrazionalità nella sua azione politica. L’adagio che invece dà il titolo al volume è tutto dedicato agli orrori della guerra e alla trasformazione dell’uomo in bestia. Alla fine, lo scritto sottolinea lo scopo autentico della guerra: il guadagno, o meglio il rapimento e la degradazione dei beni altrui. L’opzione della guerra non deve essere mai perseguita, anche nei confronti del peggior nemico. Si deve invece scegliere la più alta delle virtù cristiane, la carità. In questo volume, la grande speranza umanista nella sua migliore accezione: Erasmo contro la guerra e l’abbrutimento che la barbarie induce.



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Titolo: "L'intentio Theologica di Anselmo d'Aosta"
Editore: Lateran University Press
Autore: Valentina Pelliccia
Pagine: 72
Ean: 9788846511744
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Il volume propone una lettura dell'unum argumentum dal punto di vista dell'intentio theologica, la quale vuole portare la ragione umana alla certezza che il Dio trinitario è l'unico Dio presente nella realtà. Non disgiunto dagli argomenti sviluppati nel Monologion, bensì in qualità di sintesi di questi, l'unum argumentum arriva ad affermare, attraverso il termine "maius", che il Dio creduto mediante la fede è lo stesso Dio che la ragione naturale conosce. Il percorso speculativo di Anselmo si presenta così quale armonioso incontro tra filosofia e teologia, in grado di condurre il credente alla coerenza tra le ragioni dell'intelletto e le ragioni del cuore, tra la vita contemplativa e la vita attiva.

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Titolo: "Discorsi a tavola"
Editore: Claudiana
Autore: Martin Lutero
Pagine: 120
Ean: 9788868980931
Prezzo: € 11.90

Descrizione:Una breve raccolta di alcune delle vivaci conversazioni informali alla tavola di Martin Lutero e sua moglie, Katharina von Bora, con colleghi, collaboratori e allievi del Riformatore su temi quali la teologia, l'attualità politica, l'accademia e la vita quotidiana. Non di rado ne emerge un Lutero «fuori onda», diretto, a tratti violento e persino volgare, in ogni caso molto umano, che ne integra e arricchisce l'immagine complessiva.

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