Articoli religiosi

Libri - Teatro



Titolo: "Ho visto un Fo. Storia di Dario, vera e immaginaria"
Editore: Guanda
Autore: Manin Giuseppina
Pagine: 155
Ean: 9788823518599
Prezzo: € 16.00

Descrizione:A Stoccolma sono i giorni della cerimonia del Premio Nobel. Ma quell'anno, nella Gran Sala del Palazzo Reale, davanti agli Immortali c'è uno dei laureati più sorprendenti e fantastici che si siano mai presentati, il giullare che si fa beffe del potere, il sovversivo che si diverte a mettere a nudo re e papi, la voce e il corpo di una tradizione teatrale che ha origini molto lontane: Dario Fo. Giuseppina Manin, che a quella cerimonia ha partecipato come inviata del Corriere della Sera, ripercorre l'evento vent'anni dopo lasciando che la memoria corra, l'immaginazione voli, sulle tracce della sua storia meravigliosa. Sogni, visioni, ricordi, testimonianze, aneddoti si mescolano alla realtà, tra Sale Blu, ricevimenti sontuosi, Grand Hotel, vie, piazze e canali della capitale svedese, dove si possono fare imprevedibili incontri. Ecco Dario che riavvolge i fili degli strabilianti racconti dei fabulatori del lago, i primi maestri di narrazione, ritrova l'emozione della scoperta della pittura e del teatro, due amori che coltiverà in parallelo per tutta la vita. E poi la passione più grande, Franca Rame, con la quale ha diviso la sua parabola umana e artistica. E ora è al suo fianco in quella sera incantata e un po' buffa del Nobel. A un anno dalla morte, Dario Fo torna a vivere in queste pagine con la forza provocatoria e l'allegra impudenza del suo essere attore, drammaturgo, uomo di cultura e di grande umanità. Sempre pronto a rovesciare il senso delle cose, a denunciare torti e ingiustizie, e a ridere sull'assurdo dell'esistenza. Fino all'ultimo giorno.

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Titolo: "Un Galileo a Milano"
Editore: Einaudi
Autore: Bucciantini Massimo
Pagine: 251
Ean: 9788806230395
Prezzo: € 27.00

Descrizione:Milano, 21 aprile 1963. Una domenica sera. Sul palcoscenico del Piccolo Teatro una compagnia di oltre quarantacinque attori, un coro di bambini, e poi mimi, acrobati e un nano mettevano in scena Vita di Galileo di Bertolt Brecht con la regia di Giorgio Strehler. Era la prima volta che veniva rappresentata in Italia. Preceduto da prove interminabili che portarono alla chiusura del teatro per quaranta giorni, lo spettacolo durò oltre cinque ore e venne salutato da interminabili applausi. Ma fu molto più di una rappresentazione teatrale. In quelle settimane accorati appelli giunsero all'arcivescovo di Milano perché intervenisse a mettere fine a quello che veniva considerato uno scandalo. Tant'è che in alcune chiese gruppi di fedeli organizzarono perfino delle veglie nel tentativo di esorcizzarlo. Tutto ciò accadeva in una delle città più innovative d'Europa, crocevia di idee, volano della crescita economica italiana e laboratorio politico, dove a partire dal 1960 si stava sperimentando la prima giunta di centro-sinistra. Dentro a questo scenario un poeta e scrittore come Brecht e una figura-mito come Galileo, simbolo della battaglia per la libertà della scienza, svolsero un ruolo di primo piano. Un Galileo a Milano, dunque. Ovvero quello di Bertolt Brecht. Anzi, per essere più precisi, di Strehler e Brecht. Perché accanto a Brecht è soprattutto Strehler - e con lui Paolo Grassi - il protagonista di questo libro.

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Titolo: "Calabria spettacolo. La scena regionale nella storia del teatro italiano"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Barbina Alfredo
Pagine: 407
Ean: 9788849850796
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Il fine della ricerca è quello di inseguire e "catturare" presenze, tracce e suggestioni del contributo calabrese all'interno del terreno più che arato dell'esperienza teatrale italiana. E, quando è possibile, riannodare, fare emergere e talvolta assestare (senza rivendicazioni, o esaltazioni, ma neppure senza impacci o timidezze nel registrare incontri e apporti). Le sezioni successive, sostenute da opportuni richiami documentari, toccano da vicino aspetti fondamentali con cui anche in Calabria si manifesta la "spinta" a far spettacolo (la teatralità sacra, la drammatica popolare, il teatro dialettale). Nell'Appendice si coglie poi, l'occasione per saggiare "storia" e portata dell'"incontro" di non pochi calabresi col massimo autore italiano di teatro del secolo scorso, Luigi Pirandello.

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Titolo: "Il teatro all'antica italiana"
Editore: Adelphi
Autore: Tofano Sergio
Pagine: 236
Ean: 9788845932106
Prezzo: € 14.00

Descrizione:I titoli, a volte, ingannano. Tanto più quando alludono a qualcosa di cui si è del tutto persa la memoria, come il teatro dei primi decenni del Novecento. Sergio Tofano, che ne è stato un grande protagonista, riesce infatti, miracolosamente, a trasformarlo in oggetto non già di uno studio tecnico e solenne, ma di una rievocazione affabile e appassionata, sapiente e arguta, appena attraversata da uno spiffero di nostalgia. Una rievocazione che del teatro d'anteguerra ci fa conoscere dall'interno non solo gli incantevoli e spesso ignoti protagonisti (direttori di compagnia, gigioni e mattatori, caratteristi, importatori, suggeritori e portaceste), ma l'intero sistema di lavoro e l'esistenza più intima: i copioni acquistati in Francia e tradotti con tanta fretta e imperizia da pullulare di dialoghi del tipo: «E scappato un ladro», «Ritenetelo, ritenetelo!»; i repertori dove si mescolano senza alcun intento programmatico D'Annunzio e Feydeau, Sardou e Ibsen, Cechov e Nino Berrini, teatro classico e digestivo, tragedia e Grand-Guignol; la voce di velluto di certe attrici, una recitazione in cui «le parole d'amore parevano squagliarsi in bocca come pasticche», e poi la carrettella e la padovanella, infallibili espedienti per strappare l'applauso; i lunghi viaggi in treno con la sporta delle vettovaglie, le stanze in affitto e i camerini inospitali e maleodoranti, eppure amati come si può amare «il guscio cui si è attaccati». Senza dimenticare il pubblico: appassionato, entusiasta, capace di un vero tifo da stadio - e di un fervore cui Tofano rivolge tutto il suo rimpianto. Con una Nota di Alessandro Tinterri.

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Titolo: "Odino nelle terre del rimorso. Eugenio Barba e l'Odin Teatret in Salento e Sardegna. Con DVD video"
Editore: Squilibri
Autore: Santoro Vincenzo
Pagine: 144
Ean: 9788889009987
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Dal 1973 al 1975 Eugenio Barba e l'Odin Teatret dalla Danimarca si trasferiscono, a più riprese, in Sardegna e nel Salento, per portare il teatro in "luoghi senza teatro", alle popolazioni che abitualmente non ne fruivano. Durante queste permanenze, l'Odin definisce, come modalità di relazione con gli abitanti dei paesi salentini e sardi, in prevalenza contadini e pastori, il cosiddetto "baratto culturale" per cui al dono della loro arte i locali rispondevano con una canzone tradizionale, un ballo o una festa. Un'esperienza destinata a lasciare un segno nei territori interessati, soprattutto nel Salento dove l'Odin aveva come referenti un gruppo di intellettuali, tra i quali Gino Santoro e Rina Durante, impegnati nella ricerca e riproposta della musica tradizionale. Il libro ricostruisce questa singolare vicenda attingendo principalmente a fonti dell'epoca e dal punto di vista dei protagonisti, individuando anche nessi con l'incendio che, da lì a poco, sarebbe divampato attorno al "rinascimento della pizzica". Nel DVD allegato, il documentario di Ludovica Ripa Di Meana, In cerca di teatro, e il film di finzione di Torgeir Wethal, Vestita di bianco

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Titolo: "La stanza dei gatti. Una chiacchierata con il teatro"
Editore: Einaudi
Autore: Valeri Franca
Pagine: 103
Ean: 9788806236120
Prezzo: € 15.00

Descrizione:"La stanza dei gatti" è un piccolo libro vertiginoso che addomestica provocatoriamente la sacralità del teatro, come può fare solo chi gli è stato amico per tutta la vita. E un dialogo acutissimo tra due persone piuttosto interessanti: un uomo capace di tutto e una donna che lo ha molto amato. Ed è anche un collier di memorie, prezioso per il tono con cui l'autrice racconta alcuni dei momenti cruciali della sua carriera artistica. L'angoscia degli esordi e la gioia delle tournée in giro per il mondo. Gino Cervi che scherza con il suggeritore che gli dà le battute. E quel soggiorno a Parigi insieme a Marcello Mastroianni in viaggio di nozze...

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Titolo: "Derrida e Artaud. La maschera e il filosofo"
Editore: Medusa Edizioni
Autore:
Pagine: 91
Ean: 9788876984105
Prezzo: € 12.00

Descrizione:«Quanto è sempre stato facile per Derrida "decostruire" i testi filosofici, ovvero rivelare le loro crepe, le faglie, le contraddizioni, gli oblii, i non-detti, a causa dei quali sono molto più fragili di quanto vorrebbero, altrettanto il suo metodo di commento filosofico dei testi letterari non può essere in nulla una "decostruzione". Solo la filosofia è oggetto della decostruzione. E la decostruzione della filosofia, giustamente, si fa quasi sempre a partire dalla letteratura. Questa asimmetria permette di misurare l'importanza dell'errore che consisterebbe nel vedere in Derrida un autore non veramente letterario, né veramente filosofo, situato in uno spazio intermedio piuttosto vago» scrive Charles Ramond. Ed è con Artaud che questa asimmetria emerge in tutta la sua forza, e anzi Derrida «mostra anche come i filosofi e i commentatori che hanno cercato di cogliere Artaud, di pensarlo, di farne un "caso", sono sempre stati compresi da ciò che credevano di comprendere, situati da ciò che credevano di situare. Ma (questa sarebbe forse la lezione paradossale e inattesa della lettura di Artaud fatta da Derrida) questa decostruzione a senso unico, ben lungi dal confondere la differenza tra letteratura e filosofia, potrebbe al contrario rivelarsi come uno dei tratti che la rimarcano con il massimo della nettezza».

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Titolo: "L' arte della recitazione"
Editore: Audino
Autore: Adler Stella
Pagine: 166
Ean: 9788875273460
Prezzo: € 19.50

Descrizione:L'arte delta recitazione raccoglie le trascrizioni delle lezioni di Stella Adler e ci permette di conoscere i capisaldi del suo approcciò alla recitazione. Ma, al tempo stesso, è un libro che cattura il fascino dell'attrice e ricrea l'atmosfera delle sue lezioni. Perché, al di là dei segreti del mestiere, ciò che forse più le premeva era inculcare negli attori, la sua concezione del teatro come mezzo in grado di scoprire e far conoscere la verità. «Il teatro è una radiografia spirituale e sociale del suo tempo», diceva.

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Titolo: "L' età dei maestri. Appia, Craig, Stanislavskij, Mejerchol'd, Copeau, Artaud e gli altri"
Editore: Viella
Autore: Schino Mirella
Pagine: 330
Ean: 9788867288113
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Fino a che punto il teatro è parte della nostra cultura? Per secoli i professionisti della scena hanno costituito una società separata. Con il Novecento cambia tutto, ma forse non nel modo che è stato sempre immaginato. L'età dei maestri tratta di coloro che a inizio Novecento sono stati designati come modelli, e dei loro spettatori. Pur non essendo mai stati un movimento artistico, i maestri hanno costituito una rete, che ha determinato una trasformazione unica. In Italia è stata chiamata "la nascita della regia", ma non si è trattato solo di una rivoluzione estetica o produttiva, e ancora ci interroghiamo sul suo senso. Questo libro la osserva da una prospettiva anomala, sovvertendo le gerarchie di importanza dei problemi. La descrive in modo che sia comprensibile per esperti di teatro e per chi non lo conosce, attraverso il racconto di romanzi, spettacoli, riviste, biografie, eventi, guerre, rivoluzioni. È una storia trasversale, con un piede nel teatro e un altro fuori.

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Titolo: "Tra mare e terra. Commedia dell'Arte nella Napoli spagnola (1575-1656)"
Editore: Bulzoni
Autore: Megale Teresa
Pagine: 470
Ean: 9788868970819
Prezzo: € 38.00

Descrizione:

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Titolo: "Teorie dell'evento. Alain Badiou e il pensiero dello spettacolo"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 245
Ean: 9788857540733
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Questa prima raccolta di saggi in italiano su Alain Badiou rappresenta il tentativo di misurare la forza di un pensiero che ha trovato nella riflessione sulle arti dello spettacolo, e sul teatro in particolare, un fondamentale campo di indagine. La categoria di evento, su cui si fonda l'architettura filosofica di Badiou, è infatti il luogo in cui si intrecciano pensieri e riflessioni che il più importante filosofo vivente dedica tanto all'arte della scena quanto alla danza e al cinema. Che cos'è lo spettacolo? In che modo l'atto del rappresentare costituisce ancora un modo per decifrare e comprendere il presente? Queste sono solo alcune delle domande a cui il libro, muovendo dalla proposta di Badiou, vuole rispondere. Il volume, che si apre con una prefazione scritta da Badiou appositamente per l'occasione e si chiude con una postfazione di Roberto De Gaetano, intende dunque ripensare i rapporti tra arte, spettacolo e filosofia, alla luce di una loro ridefinizione nel contemporaneo.

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Titolo: "L' arte massima. Vol. 1/1"
Editore: Mimesis
Autore: Sica Anna
Pagine: 169
Ean: 9788857540481
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La difficile arte della produzione della verità in scena riaffiora dallo studio delle sigle declamatorie usate dagli attori per contrassegnare i loro copioni. Queste rappresentano le norme e le regole della recitazione che i Riccoboni avevano definito arte massima. L'analisi delle fonti, che ci restituiscono la pratica declamatoria del metodo italiano di recitazione dalla sua genesi settecentesca fino all'alba dell'unificazione del paese, ci conduce gradualmente a far rivivere, fra le altre, l'interpretazione dell'"Amleto" di Tommaso Salvini. Le modulazioni dei trapassi di voce e la concatenazione dei gradi e dei toni, che Salvini ha segnato nel copione di "Amleto", ci dicono che quella fu una interpretazione sapientemente bilanciata tra arte e politica. Salvini ottenne l'autorizzazione a mettere in scena "Amleto" il 14 luglio 1860. Garibaldi era sbarcato a Marsala in maggio. I suoi Mille combattevano in Sicilia per raggiungere la penisola, e il primo agosto avrebbero raggiunto le coste calabre. Napoli era l'ultima ridotta del vecchio ordine politico a resistere, prima dell'agognata unificazione. E lì, in quel caldo luglio, sul palcoscenico del teatro dei Fiorentini, Salvini presenta un "Amleto" mutilato, privo soprattutto delle scene più introspettive e sentimentali del testo shakespeariano. Egli potenzia le scene che evocano convergenze con le tensioni politiche e sociali italiane, e mette in evidenza in ogni battuta l'inevitabile e imminente passaggio a un ordine nuovo. Salvini coinvolge così il mitico principe di Danimarca negli afflati patriottici che si respiravano in quei giorni nelle vie e nei vicoli della città partenopea. Nella scena finale Fortebraccio e Amleto appaiono protagonisti di una profezia che si sarebbe avverata da lì a poco, la nascita della nazione italiana. L'"Amleto", quello che ci restituiscono le concatenazioni dei gradi e delle voci dell'arte massima, è un eroe tragico che vince sul vecchio ordine, pur morendo. Non sono le scomposizioni e le ricomposizioni delle scene, o il depotenziamento di alcune scene o il rafforzamento di altre ad indicare l'originale interpretazione di Salvini, ma la complessa tessitura delle modulazioni e dei trapassi di voce contrassegnati nel copione.

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Titolo: "Acusma. Figura e voce nel teatro sonoro di Ermanna Montanari"
Editore: Quodlibet
Autore: Pitozzi Enrico
Pagine: 224
Ean: 9788822900449
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Di derivazione pitagorica, il termine Acusma designa un doppio orizzonte di senso; rinvia a un precetto che si «ascolta» e che ha valore di verità, non solo per la visione inedita del mondo che dischiude, ma anche per la forma in cui si esprime, traendo la sua efficacia dal suono e dall'immagine che la parola evoca. Accomunato alla formula magica, crea sgomento e meraviglia. Se questa è la declinazione precettistica del termine, l'altra rimanda invece al modo in cui il suono e la voce, nella cornice estetica del teatro contemporaneo, disegnano un ambiente in cui lo spettatore si trova immerso, senza che quest'ultimo possa dire con esattezza da quale punto dello spazio tali suoni provengono. Muovendo da questi principi, Enrico Pitozzi discute il ruolo del suono e della voce nel percorso artistico di Ermanna Montanari, attraverso le opere realizzate ìn collaborazione con il regista e drammaturgo Marco Martinelli (insieme al quale condivide la direzione artistica del Teatro delle Albe), con il compositore elettroacustico Luigi Ceccarelli e il poeta" Nevio Spadoni. L'analisi si sofferma in particolare sulle due performance-concerto, Ouverture Alcina (2009) e Lus (2015), di cui il libro contiene sia i testi che le coordinate per accedere all'ascolto integrale dei materiali. La nozione di «teatro del suono» emerge qui come acquisizione fondante delle ultime tendenze in ambito performativo, inquadrata nel recente dibattito intorno al ruolo della «figura» in scena. Il volume contiene, inoltre, una conversazione con Ermanna Montanari, Marco Martinelli e Luigi Ceccarelli, organizzata in forma di lexicon, utile a comprendere gli aspetti attorno ai quali si orienta il processo di creazione delle opere.

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Titolo: "L' impatto del teatro in carcere. Misurazione e cambiamento nel sistema penitenziario"
Editore: Egea
Autore: Giordano Filippo, Perrini Francesco, Langer Delia
Pagine: 235
Ean: 9788823845428
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Il volume presenta i primi risultati di una ricerca sulla misurazione dell'impatto del teatro in carcere condotta presso la casa di reclusione di Milano-Opera. Se è ampiamente dimostrato che attività di questo tipo hanno un rilevante impatto sui detenuti e sulla qualità della loro esperienza detentiva non ci sono ancora metodologie condivise e significative pratiche di misurazione. Lo sviluppo e la diffusione di pratiche di misurazione è invece fondamentale per dare evidenza dei risultati di interventi e politiche pubbliche e supportare processi di cambiamento organizzativo. Negli ultimi anni in Italia si sta assistendo a un processo di trasformazione, in primis culturale, del sistema penitenziario, grazie ad una rinnovata attenzione al tema carcere sollecitata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. In questo contesto le attività-artistico creative, e il teatro in particolare, possono essere il driver di questo cambiamento. L'impatto di queste attività nelle carceri è infatti rilevante non solo per i detenuti direttamente coinvolti ma per l'organizzazione di tutto il sistema penitenziario. L'esperienza ha dimostrato l'alto valore educativo di attività che sviluppano una nuova consapevolezza di sé, che ricostruiscono l'autostima e la fiducia in se stessi e responsabilizzano le persone. Ma allo stesso tempo queste attività gettano un ponte verso l'esterno, attraverso la realizzazione di opere e spettacoli che mutano positivamente la relazione del detenuto con la comunità. Prefazione di Santi Consolo.

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Titolo: "E lucevan le stelle"
Editore: Gabrielli Editori
Autore: Claudio Capitini
Pagine: 503
Ean: 9788860993328
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Bejart, Bocelli, Bolle, Carreras, Di Stefano, Domingo, Fracci, Gasdia, Maazel, Muti, Nucci, Nureyev, Olivero, Pavarotti, Pretre, Ricciarelli, Terabust, Vasiliev, Zeffirelli... Sono solo alcuni degli 80 straordinari protagonisti del festival dell'Arena di Verona che si raccontano in questo libro come in un itinerario affascinante e irripetibile lungo la storia del teatro all'aperto più grande del mondo. I miti, insieme ai talenti dell'oggi, svelano in queste pagine e in un unico sguardo i tratti della loro umanità e della loro arte. In quarant'anni di attività giornalistica Claudio Capitini ha incontrato gli artisti uno ad uno e ha colto la peculiarità della loro anima, in dialoghi sorprendenti. La narrazione diventa un viaggio sentimentale che si storicizza attraverso interviste da vivere come gustose e irrinunciabili testimonianze. Il loro insieme si trasforma in un fondamentale strumento per capire come si pensasse e realizzasse il teatro lirico in quegli anni. CLAUDIO CAPITINI (1947) è nato a Verona, dove vive e opera da giornalista. Laureato in Lettere e Filosofia presso l'Università di Padova con tesi in Storia del Teatro, nello stesso periodo ha frequentato il Piccolo Teatro di Milano. E' critico teatrale e autore di programmi radio-televisivi. Consulente aziendale nell'area Comunicazione multimediale e Direct Marketing, è formatore ed esperto di public speaking. In questo ambito è autore di un saggio-manuale sull'efficacia della comunicazione tramite le tecniche del teatro titolato "Il ComunicatTore". E' stato Capo Ufficio Stampa presso l'Ente Lirico Arena di Verona. Con Marsilio ha pubblicato nel 2014 "Le voci del Teatro. Interviste ai grandi della scena".

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Titolo: "Storia del teatro. Le idee e le forme dello spettacolo dall'antichità a oggi"
Editore: Carocci
Autore: Allegri Luigi
Pagine: 497
Ean: 9788843088218
Prezzo: € 42.00

Descrizione:Una storia del teatro diversa dalle altre, che non solo affronta con chiarezza e linguaggio non accademico i percorsi della grande drammaturgia, da Eschilo agli autori contemporanei, ma soprattutto ricostruisce la complessità delle diverse culture teatrali attraverso l'analisi delle teorie e delle modalità concrete di fare spettacolo specifiche di ciascuna società, dal mondo classico a quello medievale, dal Rinascimento all'età elisabettiana, dalla spettacolarità barocca a quella romantica, dal Naturalismo alle varie forme della teatralità contemporanea o delle tradizioni orientali. Completa il volume una seconda parte, con saggi tematici che ripercorrono in maniera particolare la storia delle principali componenti dell'evento teatrale: l'attore, gli edifici e la scenografia, l'organizzazione e le diverse forme di produzione degli spettacoli, i modelli fondamentali della drammaturgia.

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Titolo: "Il teatro e le arti. Un confronto fra linguaggi"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 178
Ean: 9788843088225
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Originariamente, nella storia e nella concezione teorica, il teatro non è distinguibile dalla danza o dalla musica, perché è un evento fatto di azione, parola, musica, movimento, visività. E così è ancora in molte culture extra-europee. La cultura occidentale, invece, intendendo il teatro quasi esclusivamente come drammaturgia, lo ha scisso dalla musica, dalla danza, dagli aspetti visivi, registrando come eccezioni i casi in cui il teatro diviene il luogo di incontro e di reciproca modificazione di tutte espressioni artistiche. Ma l'analisi storica dimostra che la sinergia tra le varie arti, pur in forme differenti, è in atto in ogni epoca, dalla tragedia classica allo spettacolo medievale, dalla scenografia rinascimentale e barocca al melodramma seicentesco, dall'opera lirica al teatro-danza contemporaneo. In capitoli esemplari, il linguaggio e la storia del teatro vengono dunque messi a confronto con il linguaggio e la storia della letteratura, dell'arte figurativa, della musica, della danza e del cinema.

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Titolo: "Manuale professionale di scenografia e scenotecnica. Ediz. illustrata"
Editore: Audino
Autore: Dalai Benedetta
Pagine:
Ean: 9788875273484
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo libro, inserito in una collana diretta da professionisti e appassionati dello spettacolo, è stato pensato in particolare per l'insegnamento nelle scuole e nelle accademie. Le tre parti di cui si compone (chiamate "libri") si rifanno ai tre momenti fondamentali nella creazione di una scenografia ideazione, disegno ed esecuzione pratica - per cui il testo, oltre che a un pubblico di studenti, è destinato a chiunque si trovi ad affrontare la realizzazione di un progetto scenico. La prima parte del manuale è dedicata allo spazio teatrale, alla scenotecnica di palcoscenico, ai materiali per la scenografia e soprattutto al progetto scenico e al mestiere dello scenografo, dall'idea iniziale al completamento del progetto. La seconda parte si occupa del disegno tecnico utilizzato in scenografia e peculiare del teatro: parla di scatola prospettica, calcolo degli sfori e del declivio e restituzione prospettica di un bozzetto in uno spazio dato. La terza parte affronta: la realizzazione scenica in laboratorio, ovvero lo spazio e i settori principali della produzione di una scenografia; la falegnameria con gli utensili, le macchine e i materiali; gli schemi costruttivi di quinte e praticabili; la decorazione scenica con disegno e pittura di scena, decorazione di elementi scenoplastici, scultura, tintura e doratura; l'attrezzeria e l'arredo scenico. Il testo è arricchito da 150 tavole in bianco e nero, da 38 foto a colori e da materiali multimediali fruibili on line, fra cui un eserciziario che consente di mettersi alla prova rispetto agli argomenti trattati nel libro. Un glossario di circa 120 voci, la bibliografia e la sitografia completano il percorso didattico proposto e suggeriscono ulteriori vie per esplorare e approfondire la materia.

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Titolo: "Il teatro sociale di Sondrio. La rinascita: la storia, il progetto, il cantiere"
Editore: Il Prato
Autore:
Pagine: 224
Ean: 9788863363685
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Il Teatro Sociale di Sondrio, edificato a partire dal 1820 nella Piazza Nuova, oggi piazza Garibaldi, su progetto dell'architetto Luigi Canonica, è uno degli edifici più rappresentativi della città. Il Teatro ha ospitato molti fra più importanti spettacoli lirici dell'epoca: dal 1824, anno di apertura con il Barbiere di Siviglia di Rossini, fino al 1940. Nel dopoguerra ha invece visto la stagione del più noto cinema Teatro Pedretti. Sono stati ripercorsi i principali avvenimenti storici succedutisi nell'arco di quasi due secoli, raccontate le fasi della rinascita, documentato il progetto di restauro e lo sviluppo del cantiere. Una narrazione dei principali protagoni0073ti, corredata da numerosi scatti fotografici, che hanno contribuito al recupero e alla rinata funzione teatrale dell'edificio.

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Titolo: "Eroine allo specchio. Elettra e Antigone"
Editore: Aracne
Autore: Tagliabue Laura
Pagine: 196
Ean: 9788825502138
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il volume propone un viaggio alla scoperta delle eroine sofoclee portatrici di un profondo vissuto metaforico: Elettra e Antigone, che si affrontano in un immaginario, serrato contraddittorio. Emblemi sempre attuali di giovani donne in lotta contro il potere e le leggi degli uomini, protagoniste di vicende dalla cui analisi emergono sorprendenti denominatori comuni che ne fanno quasi una l'alter ego dell'altra. Ma tra le profonde analogie si insinuano determinanti differenze, per cui le due eroine diventano simboli di modi opposti di confrontarsi con l'esistenza, gli altri, l'Altro. Elettra e Antigone si confermano figure immortali, in cui ogni donna può ancora oggi ritrovarsi. Prefazione di Carmelo Alberti.

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Titolo: "Cercando segnali d'amore nell'universo"
Editore: Mondadori
Autore: Barbareschi Luca
Pagine: 180
Ean: 9788804675440
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Che lettori va cercando questo libro che cerca segnali d'amore nell'universo? Coloro che vogliono conoscere tutto di Luca Barbareschi? Anche, certo. Ma più ancora chi, di questo personaggio che non si può dire si sia negato alle cronache lungo gli ultimi quarant'anni, pensa di sapere già tutto. Perché ogni pagina, ogni riga, ogni parola risulterà una scoperta. Senza negare né rinnegare nulla, Luca Barbareschi - con la "spudoratezza" di sempre - si racconta. Cerca segnali. D'amore. In una autonarrazione ironica, divertente, piena di energia. Di ciò che ha vissuto come uomo, come attore, come manager culturale, ci dice per la prima volta le motivazioni profonde. E come la ricerca di ciò che sta dietro l'apparenza si sia trasformata via via in cammino spirituale, un cammino che unisce ebraismo e neuroscienze, trasgressione e restituzione, rabbia e amore. Il "pirata" Barbareschi all'assalto non più dei velieri nemici ma di se stesso. Confrontandosi con le parole dei grandi - da Shakespeare all'ironia pungente di David Mamet, il suo autore di elezione - Barbareschi ha scritto un romanzo autobiografico dedicato a quanti non hanno smesso di credere nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa perché la vita è questo strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare.

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Titolo: "Un teatro da fare"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Cesare Lievi
Pagine: 160
Ean: 9788837231040
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il teatro è necessario? Una riflessione sull'essenza del teatro di prosa nelle parole di uno dei maggiori registi della scena italiana ed europea: il valore del testo rispetto alla rappresentazione, la funzione della regia e il ruolo degli attori, il significato sociale del teatro in un mondo appiattito sul presente. In un dialogo con Lucia Mor che non eccede nell'autobiografismo o nella speculazione astratta, Cesare Lievi ribadisce il valore non solo artistico ma, soprattutto, umano del teatro: un luogo fondamentale in cui ognuno può assumere consapevolezza della realtà e del proprio agire. Per citare Schopenhauer, «un uomo che non va a teatro è come uno che fa la toilette senza lo specchio».

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Titolo: "Dioniso e la nuvola. L'informazione e la critica teatrale in rete: nuovi sguardi, nuove forme, nuovi pubblici"
Editore: Franco Angeli
Autore: Alonzo Giulia, Ponte Di Pino Oliviero
Pagine: 192
Ean: 9788891753236
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Ha ancora senso parlare di teatro nell'era della rete? Quale può essere il rapporto tra Dioniso, il dio di quest'arte antica, e le nuove forme della comunicazione diffusa, multimediale e partecipata? Da qui una riflessione sul ruolo della critica nell'epoca del web. In rete tutti possono comunicare con tutti su qualunque argomento, compresi libri, spettacoli, musica, film e video. In apparenza una grande conquista democratica, che rischia però di annullare il pensiero critico, rendendo impossibile la definizione di qualunque scala di valore. In questo scenario è indispensabile ripensare il ruolo del mediatore culturale, che ha il compito di mettere ordine in un'offerta di prodotti culturali gigantesca, caotica e spesso di bassissimo livello. Partendo da una riflessione sulla natura e sulla storia della critica nel teatro e in altre discipline artistiche, il testo affronta la rivoluzione della comunicazione nell'era della rete e della partecipazione, confermando la necessità di un approccio critico: un contromanuale di critica ai tempi del web.

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Titolo: "George e Maurice Sand sulle scene di Nohant. Il rinnovamento della commedia dell'arte"
Editore: Mimesis
Autore: Mazzoleni Elena
Pagine: 312
Ean: 9788857540382
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Il volume propone uno studio sul teatro di Nohant volto a metterne in luce, da un lato, il carattere innovativo; e dall'altro, il legame con la tradizione della commedia dell'arte. Negli anni quaranta dell'ottocento, George Sand e suo figlio Maurice si ritirano a Nohant per dedicarsi alla sperimentazione scenica. Il loro laboratorio sviluppa una drammaturgia che, in opposizione all'offerta teatrale del Secondo Impero, promuove il coinvolgimento degli spettatori e la creatività del gesto attoriale, intrecciando la commedia dell'arte con le eredità della Foire e dell'ancien Théâtre Italien. La scena di Nohant, declinata sul duplice versante della commedia improvvisata e del teatro di figura, inspirerà sia l'immaginario moderno letterario, teatrale e visivo della commedia dell'arte, sia le teorie riformatrici d'inizio novecento, in particolare quelle di Jacques Copeau e di Edward Gordon Craig. Il volume presenta dei testi teatrali inediti.

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Titolo: "MilanOltre 1986-2016. Ediz. illustrata"
Editore: Scalpendi
Autore:
Pagine: 224
Ean: 9788899473471
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Trent'anni sono molti. Nessun catalogo li può contenere. Proprio nel senso etimologico di tenere assieme: come il vaso di raccolta di una fontana che tracima da ogni parte. I bordi si cancellano e l'acqua passa oltre. Eccola qui una posteriore verifica della scelta di quel nome. Tracimare. Andare oltre. E senza guida. Da qui l'idea di un volume composto quasi solo di immagini. Nel volume delle immagini: perché solo la massa può raccontare ciò che l'archivio fatica a mettere in ordine. E per continuare così a essere spettatori. Parte di quel pubblico che ha sempre animato la storia di MilanOltre, creando collettività improvvise e immaginarie al di là delle rappresentazioni, un pubblico capace di resistere e di partecipare a logiche diverse da quelle del giudizio.

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