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Libri - Storia



Titolo: "L' incredibile storia del Medioevo. Un viaggio affascinante nell'Italia divisa tra impero e papato"
Editore: Newton & Compton
Autore: Staffa Giuseppe
Pagine: 718
Ean: 9788822727602
Prezzo: € 12.90

Descrizione:476d.C.-1492 d.C. Le due date hanno segnato la caduta dell'impero romano d'Occidente e la scoperta dell'America, eventi tradizionalmente intesi come l'inizio e la fine del Medioevo. Un'era che già nel nome sconta una sorta di peccato originario: essere una cesura tra la gloria dell'Antichità e lo sfavillio speranzoso del Rinascimento. Non fu così. Questo saggio si concentra sulla penisola italiana, il fulcro di gran parte delle vicende di quel millennio. L'Italia fu infatti la culla del papato, e al contempo zona di conquiste e cadute di grandi condottieri e imperatori. Divenne in seguito il luogo in cui si manifestò quell'unicum rappresentato dai Comuni. Terra di mercanti, vide il sorgere delle prime banche, innescando un processo divenuto determinante nei secoli successivi. Dalle lame dei barbari che devastarono l'impero, fino agli splendori della magnificenza medicea, questo libro vi condurrà in un mondo popolato da cavalieri, monaci, monarchi, viandanti, giullari e avventurieri. Un mondo solo apparentemente lontano, un lungo periodo della storia umana in cui vennero gettate le basi di ciò che sarebbe divenuto l'uomo moderno.

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Titolo: "La Repubblica inquieta. L'Italia della Costituzione. 1946-1948"
Editore: Feltrinelli
Autore: De Luna Giovanni
Pagine: 304
Ean: 9788807891823
Prezzo: € 12.00

Descrizione:La storia dell'Italia repubblicana comincia nel caos. La fine della guerra ha lasciato dietro di sé un paese logorato e diviso, ma soprattutto ha fatto emergere le fratture di lungo periodo che il fascismo aveva oscurato a colpi di propaganda e di retorica nazionalista. Nel 1945 il paese è costretto a fare i conti con le profonde differenze che lo attraversano da nord a sud. C'è uno squilibrio economico, infrastrutturale e demografico, ma anche una forte contraddittorietà nel modo di reagire alla fine del conflitto: la guerra non è stata vissuta da tutti allo stesso modo. Chi si muove con energia, come gli operai del Nord, che dopo il rapporto con il Pci consolidato durante la guerra vogliono impadronirsi delle fabbriche, abita di fianco a chi torna da reduce e si ritrova improvvisamente senza riferimenti e senza lavoro. Dopo "La Resistenza perfetta", Giovanni De Luna sottopone i primi anni di vita della Repubblica italiana a un'indagine acuta e rigorosa. Cominciando con una domanda: è vero che la Resistenza aveva sostanzialmente fallito "l'occasione storica" di rinnovare profondamente le strutture portanti del paese? Per dipanare la complessità di questo periodo decisivo, De Luna costruisce una narrazione corale, fatta delle voci di una grande galleria di testimoni, a partire dalla storia personale di chi torna dalla guerra o va a cercare fortuna negli Stati Uniti, fino ai grandi scenari della politica, che hanno per protagonisti Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Ferruccio Parri e Pietro Nenni. E ci costringe a riflettere sulla nostra identità e sul nostro passato, spingendoci a fare i conti con uno dei capitoli più difficili, ma anche appassionanti, della nostra storia nazionale.

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Titolo: "I dimenticati di Mussolini. La storia dei militari italiani deportati nei lager nazisti e nei campi alleati dopo l'8 settembre 1943"
Editore: Newton & Compton
Autore: Mellace Giuseppina
Pagine: 380
Ean: 9788822726261
Prezzo: € 12.90

Descrizione:All'indomani dell'armistizio, l'8 settembre 1943, oltre seicentomila italiani rifiutarono di continuare a combattere nelle file dell'esercito tedesco. Molti di loro furono deportati nei lager nazisti. Gli IMI, gli "Internati militari italiani", furono inizialmente trattati come prigionieri di guerra, al pari degli altri soldati alleati catturati, ma presto la ritorsione del Reich li sottrasse alle garanzie previste dalla Convenzione di Ginevra. Per l'esercito dell'Asse erano traditori. Li attendevano sofferenze, privazioni e, soprattutto, la totale disumanizzazione: vissero in condizioni durissime, sottoposti allo stesso orribile trattamento delle vittime delle persecuzioni razziali. Vennero utilizzati come manodopera coatta fino alla fine della guerra, senza le tutele della Croce Rossa che spettavano loro. Il viaggio nei vagoni blindati verso la Germania, per giungere all'inferno dei campi, è l'aspetto che ha maggiormente segnato la memoria dei sopravvissuti. Una vicenda poco nota della storia recente del nostro Paese.

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Titolo: "Professori e università di fronte all'epurazione. Dalle ordinanze alleate alla pacificazione (1943-1948)"
Editore: Il Mulino
Autore: Flamigni Mattia
Pagine: 272
Ean: 9788815280589
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il volume propone una ricostruzione del fenomeno dell'epurazione all'interno dell'università italiana seguita alla caduta del fascismo, offrendo uno sguardo globale dai provvedimenti del Governo Militare Alleato alle sentenze della Commissione ministeriale italiana, fino al reintegro dei docenti sospesi. Si ripercorre l'azione epurativa svolta dagli Alleati nelle singole università dal 1943 al 1945, evidenziando le improvvisazioni e le difficoltà incontrate nei primi mesi nelle regioni meridionali e lo sforzo per giungere a una procedura rapida ed efficiente da applicare negli atenei del Nord del Paese. L'azione del governo italiano, dispiegata tra il 1944 e il 1946 (con alcuni strascichi perdurati nei due anni seguenti), fu invece svolta a livello centrale e si rivelò assai benevola. Si analizzano inoltre le dinamiche del ritorno in servizio dei docenti epurati, molti dei quali poterono tornare in cattedra già nel biennio 1946-47. Dopo tale data, nonostante i decreti emanati nel 1948, le traiettorie del reintegro si frammentarono in decine di casi particolari, concludendosi soltanto nel 1963.

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Titolo: "Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920"
Editore: Mondadori
Autore: Guerri Giordano Bruno
Pagine: 550
Ean: 9788804708339
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli, conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari non era solo rivendicare l'italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la sua «Impresa» in una rivoluzione globale contro l'ordine costituito, e nell'avveniristica Carta del Carnaro - una costituzione avanzatissima - teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato liberale, socialista, fascista. Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie, amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà. Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi, politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l'esercito del «Comandante», inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l'immaginario del Novecento. Nelle luci e nelle ombre dell'Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni, molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione, la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il ribellismo e la trasgressione. Mussolini, che a Fiume tradì d'Annunzio, saccheggiò quell'epopea adottandone la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la folla, il «me ne frego», l'«eia eia alalà», riti e miti: così l'Italia democratica ha voluto dimenticare che la «Città di Vita» fu anzitutto una «controsocietà» sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori dell'epoca sia - e tanto più - con quelli del fascismo. Eppure, se molti legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris. Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei sedici mesi attraverso migliaia di documenti custoditi negli Archivi del Vittoriale, intrecciando la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell'irripetibile avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità dell'uomo che ne fu l'ispirato animatore e l'indiscusso protagonista.

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Titolo: "Età di conquiste. Il mondo greco da Alessandro ad Adriano"
Editore: Hoepli
Autore: Chaniotis Angelos
Pagine: XXXVIII-474
Ean: 9788820386207
Prezzo: € 29.90

Descrizione:Il mondo antico plasmato da Alessandro Magno durante la sua vita fu trasformato di nuovo dalla sua precoce morte. Il periodo ellenistico che seguì fu un'epoca di frammentazione, antagonismo violento tra gli Stati maggiori e lotte tra le realtà politiche minori per mantenere un'illusione di indipendenza; e tuttavia fu anche un periodo di crescita, prosperità e conquiste intellettuali. Angelos Chaniotis delinea la vasta rete di traffici commerciali, influenze e contatti culturali, che si estese dal Mediterraneo all'Asia centrale e dalle steppe euro-asiatiche al corno d'Africa, arricchendo e vivacizzando i centri di ricchezza, potere e fermento intellettuale in tutto il mondo. Dai primi giorni della costruzione di un impero da parte di Alessandro Magno, attraverso guerre con Roma, pirati scatenati, il suicidio di Cleopatra e la diaspora ebraica, fino alla morte di Adriano, l'autore esamina istituzioni, strutture sociali, tendenze economiche, rivolgimenti politici e progressi intellettuali di un'epoca durata cinque secoli e nella quale, forse, ebbe inizio la modernità.

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Titolo: "Diocleziano"
Editore: Il Mulino
Autore: Carlà-Uhink Filippo
Pagine: 216
Ean: 9788815283115
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Diocleziano, che pure si ritiene aver posto fine con le sue riforme alla crisi del III secolo, è una figura di cui si sa relativamente poco. Le sue origini oscure, il suo ruolo nell'ultima grande persecuzione del cristianesimo, le sue dimissioni dalla carica imperiale nel 305, con la conseguente instabilità politica che portò, dieci anni dopo, al trionfo di Costantino: il libro traccia una sintetica biografia di Diocleziano mettendone in luce il progetto politico nel contesto della storia imperiale romana e illustrando i relativi problemi storiografici.

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Titolo: "Scythica. Gli studi sugli sciti in Russia fra Ottocento e Novecento"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 623
Ean: 9788857534572
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Prefazione di Antonio Panaino.

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Titolo: "Mussolini e i ladri di regime. Gli arricchimenti illeciti del fascismo"
Editore: Mondadori
Autore: Canali Mauro, Volpini Clemente
Pagine: 234
Ean: 9788804711278
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall'arresto di Mussolini, i giornali pubblicano una notizia sensazionale: il governo Badoglio ha istituito una commissione con il compito d'indagare sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti illeciti arricchimenti del fascismo. Il duce e i capi del regime, un tempo intoccabili, finiscono in prima pagina, dati in pasto a un'opinione pubblica che fino al giorno prima li aveva temuti, odiati, riveriti, spesso invidiati. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, consentendo ai più di farla franca? Infine, quanto è tornato nelle tasche degli italiani? Quello che l'inchiesta scoperchia è un autentico verminaio. Una storia di corruzione e concussione, di tangenti e appalti, di capitali che trovano riparo all'estero, di raccomandazioni; un intreccio perverso tra politica e affari alla faccia del rigore e dell'onestà tanto proclamati dalla propaganda fascista. È una storia anche grottesca, fatta di fughe rocambolesche, di rotoli di banconote nascosti nell'acqua degli sciacquoni, di tesori sotterrati in giardino; e verbali di sequestro così scrupolosi da non crederci: favolosi patrimoni in ville e palazzi, pellicce, arazzi, gioielli, fino al numero di posate in argento, all'ultima pantofola, calza e mutanda del gerarca inquisito. Alla ribalta salgono nomi eccellenti: si scopre per esempio che Alessandro Pavolini, ministro del Minculpop, gran signore del cinema di regime, è pronto a tutto, anche a cambiare le leggi, pur di far felice l'amante, l'attrice e icona sexy Doris Duranti; che l'integerrimo Roberto Farinacci, l'ideologo della purezza fascista, ha accumulato un patrimonio di centinaia di milioni, niente male per un ex ferroviere diventato avvocato copiando la tesi di laurea; o, ancora, che Edmondo Rossoni, ex leader sindacale - «la migliore forchetta del regime» e non solo perché usa pasteggiare con posate d'oro - si è costruito nel Ferrarese un vero e proprio impero immobiliare. C'è poi Mussolini e i suoi «affari di famiglia», con gli intrallazzi di Galeazzo ed Edda Ciano, l'avidità di donna Rachele e la rapacità del clan Petacci. Mauro Canali e Clemente Volpini forniscono con documenti una radiografia del malaffare in camicia nera, facendo i «conti in tasca» ai vertici della nomenclatura fascista.

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Titolo: "La rivoluzione culturale nazista"
Editore: Laterza
Autore: Chapoutot Johann
Pagine: 251
Ean: 9788858130438
Prezzo: € 24.00

Descrizione:In principio c'era solo la natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C'era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La cultura non era altro che la semplice trascrizione della natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell'uomo avviene, secondo l'ideologia nazista, con 1'insediamento dei semiti in Grecia, quando l'evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla Rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordico-germanica, nell'ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria `rivoluzione culturale' che ristabilisse il modo di essere degli antichi e facesse di nuovo coincidere cultura e natura. Una battaglia che imponeva all'uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell'Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti.

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Titolo: "Piero Calamandrei e il nuovo Codice di procedura civile (1940)"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 310
Ean: 9788815280565
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo libro parla del nostro Codice di procedura civile. Un codice tuttora in vigore, che pur con le opportune revisioni è rimasto sostanzialmente immutato nell'impianto e nella visione complessiva. Messo a punto da una commissione di cui facevano parte Piero Calamandrei, Francesco Carnelutti e Enrico Redenti, per volontà di Dino Grandi, Guardasigilli fascista ma attento custode della tradizione romanistica contro la deriva del diritto libero germanico, fu presentato dallo stesso Grandi al re con una Relazione la cui traccia derivava da un testo autografo di Calamandrei. Un codice nato dunque in pieno periodo illiberale, concepito quando «a poco a poco nella nostra legislazione si introduceva la peste totalitaria». Codice «fascista», come alcuni studiosi hanno ancora di recente sostenuto, o «codice degli italiani», come ebbe a scrivere lo stesso Grandi a Calamandrei nell'agosto del 1943? Grazie a un'accurata ricostruzione storica e filologica predisposta da Giulio Donzelli, corredata da un saggio storico di Guido Melis e Antonella Meniconi e da saggi di esperti di diritto processuale civile quali Claudio Consolo e Romano Vaccarella, il volume propone una rilettura della Relazione, aiutando a distinguere quanto in quel testo sia da attribuire al giurista fiorentino e quanto al ministro e ai suoi collaboratori. E, soprattutto, permette di inquadrare storicamente l'impresa della gestazione del Codice e i rapporti fra Calamandrei e Grandi, grazie anche ad alcuni documenti inediti - riprodotti nell'Appendice - custoditi nella Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano a cura della nipote Silvia, con la collaborazione di Francesca Cenni.

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Titolo: "Il Vaticano e Hitler"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Bellino Alessandro
Pagine: 346
Ean: 9788862507486
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il nazismo ha costituito una terribile sfida per la Chiesa cattolica, che, in un certo senso, continua fino a oggi: molti giudizi sul cattolicesimo contemporaneo ruotano ancora intorno al rapporto di Pio XI e di Pio XII con Hitler. Innanzitutto, il nazismo ha disorientato la Chiesa tedesca, stretta tra minacce gravissime e crimini che non tolleravano il silenzio. Alessandro Bellino ricostruisce l'accidentato percorso di questa Chiesa, ripercorrendo un vasto dibattito storiografico e mettendo a fuoco vicende poco conosciute, come i processi per scandali finanziari e sessuali del clero, che il regime usò come pesanti mezzi di pressione. Ciò che accadeva in Germania coinvolse subito anche la Santa Sede. Dai documenti vaticani, qui ampiamente esplorati, emerge una gestione quotidiana della sfida nazista, che non seguì inizialmente un disegno chiaro e organico, ma che poi acquistò un orientamento sempre più severo. Lungo questa strada, la condanna della Mit Brennender Sorge non è stata un punto d'arrivo definitivo, ma la base di una sistematica strategia diplomatica finalizzata a contrastare l'influenza nazista nel mondo. La Santa Sede agì come un collettivo al cui interno non c'era spazio per contrapposizioni radicali, tuttavia dai documenti emergono differenze di giudizio, di atteggiamento, di azione. Il Segretario di Stato Eugenio Pacelli appare pienamente coinvolto nel progressivo indurimento della linea vaticana e il pontificato di Pio XI si chiuse con una ferma presa di posizione, proposta dal Segretario di Stato a sostegno del card. Mundelein, contro l'«imbianchino austriaco e per giunta inetto». Prefazione di Agostino Giovagnoli.

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Titolo: "Il duca bandito"
Editore: Tau Editrice
Autore: Paola Benadusi Marzocca
Pagine: 144
Ean: 9788862447362
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Mai come alla fine del '500 il fenomeno del banditismo assunse proporzioni così imponenti da contrapporsi al Papato, alla Spagna e al Granducato di Toscana e da divenire strumento di ricatto nella politica internazionale. In questi tempi di inevitabili spietatezze, spicca la figura di Alfonso Piccolomini, duca di altissimo lignaggio, pronipote del coltissimo Papa Pio II. Questo libro avvincente narra la vicenda umana, sentimentale e pubblica del Piccolomini, il quale si trasformò in un protagonista temibile e implacabile di una lotta senza quartiere; un eroe da romanzo di cappa e spada, amato dal popolo e temuto dal granduca di Toscana, Francesco I de' Medici. Un libro che narra di amicizie tradite, di alleanze improbabili e di segreti inconfessabili. Quante sincere menzogne si possono annidare nell'animo umano?

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Titolo: "Homo sum. Essere «umani» nel mondo antico"
Editore: Einaudi
Autore: Bettini Maurizio
Pagine: 132
Ean: 9788806240882
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Questo libro inizia con un episodio dell'Eneide: il naufragio dei Troiani sulle coste di Cartagine (nei pressi dell'odierna Tunisi, nel canale di Sicilia) mentre sono diretti in Italia. Enea e i suoi vengono accolti dalla regina Didone in nome dell'umanità e del rispetto verso gli dèi, perché le frontiere si chiudono di fronte agli aggressori, non ai naufraghi. Scrive Bettini: «Ci sono troppi dispersi nel mare che fu di Virgilio, troppi cadaveri che fluttuano a mezz'acqua perché quei versi si possano ancora leggere solo come poesia. Sono diventati cronaca». Il libro propone dunque una triplice esplorazione della cultura antica alla luce di ciò che oggi definiamo "diritti umani": per scoprire in Grecia e a Roma alcuni incunaboli della Dichiarazione; per misurare gli scarti che su questo terreno ci separano dalla società e dalla cultura antica; infine per mettere in luce alcune specifiche forme culturali in base alle quali Greci e Romani si ponevano problemi equivalenti a ciò che oggi definiamo diritti umani. Ancora una volta, riflettere sul mondo antico ci aiuta ad orientarci nel presente.

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Titolo: "Lettere dalla prigionia (1945)"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Chiti Gianfranco
Pagine: 248
Ean: 9788881558544
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Nato ed educato in un clima familiare intriso di solida fede cristiana, Gianfranco Chiti, di cui è in corso il processo di beatificazione, fin da giovanissimo era entrato nell'esercito coltivando, insieme alle virtù militari, una maturità spirituale che lo avrebbe gradualmente portato, attraverso le vicende della guerra, della prigionia e della responsabilità di comandante e di stratega-educatore delle nuove leve, alla scelta della vita religiosa tra i frati cappuccini e al sacerdozio. L'esperienza dolorosa dei campi di internamento ne affinò lo spirito e lo condusse a una graduale "amicizia" e intimità con Dio, in particolare con la passione di Cristo, al quale riferiva i suoi compagni di sventura e nel quale andò scoprendo il senso positivo delle sue sofferenze. Ne fanno prova le lettere, qui pubblicate per la prima volta, che egli scrisse a padre Edgardo Fei, il suo cappellano militare (autore di un Diario di guerra, qui raccolto, che ne dà viva testimonianza) dopo la resa del suo battaglione a Baldissero Canavese il 4 maggio 1945 e il successivo internamento nei campi angloamericani di Tombolo, Coltano e Laterina in Toscana.

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Titolo: "Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Filippi Francesco
Pagine:
Ean: 9788833932743
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Equilibri e disequilibri geopolitici nel mondo antico"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788834337752
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Questo volume è esito di una ricerca che si inse­risce nel progetto di Ateneo, diretto dal profes­sor Gian Luca Potestà, «Crisi dell'eurocentrismo e futuro dell'umanesimo europeo: prospettive storico-culturali, religiose, giuridiche ed econo­mico-sociali». La ricerca si è proposta di seguire l'evoluzione geopolitica della storia del mondo antico, dal secondo millennio a.C. alla tarda an­tichità, seguendo lo spostamento, nelle diverse fasi storiche, dei centri di potere e delle aree di interesse politico, militare ed economico.

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Titolo: "Scritti luterani. Linee di storiografia religiosa"
Editore: Liguori
Autore: Donadio Francesco
Pagine: XXVI-230
Ean: 9788820767952
Prezzo: € 21.99

Descrizione:Questo lavoro riprende e sviluppa linee di ricerca sull'importanza di Lutero nella moderna cultura europea già avviate nel precedente La radice luterana. Innesti e trasposizioni (2017). Risalendo all'apriori religioso ed esaminandone le ricadute sul piano politico e storico-culturale, si analizza la complessità della personalità e dell'azione storica di Lutero, ricercando le ragioni della riuscita del suo progetto di Riforma, fino a essere riconosciuto dal suo popolo come un profeta e a trasformarsi nell'autobiografia di un'intera nazione. A supporto di queste tesi sono chiamate in causa non solo le grandi figure dell'idealismo classico, ma anche della storiografia tedesca tra otto e novecento, da Ranke a Troeltsch e Harnack, per non dire della figura del tutto sconosciuta di Claus Harms, autore, sulla scia di Lutero, di 95 Tesi (1817) redatte in polemica con il razionalismo teologico dell'epoca. Con una nota di Fulvio Tessitore.

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Titolo: "Rivoluzionari responsabili. Militanti comunisti in Tunisia (1956-93)"
Editore: Carocci
Autore: Melfa Daniela
Pagine: 188
Ean: 9788843091256
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Il volume ricostruisce la traiettoria del Partito comunista tunisino (PcT) dall'indipendenza nel 1956 al rinnovamento avvenuto nel 1993 con la formazione di Ettajdid ("rinnovamento"). Negli anni esaltanti della liberazione nazionale, i militanti parteciparono animatamente al dibattito politico ritagliandosi un ruolo di avanguardia. Voce dell'opposizione anche durante la clandestinità (1963-81), il PCT ha aderito al marxismo-leninismo con duttilità ed equilibrio optando per una via democratica e nazionale al socialismo. Nei primi anni Ottanta, la questione religiosa è rimbalzata all'apice della sua agenda, facendolo schierare per un islam riformista capace di coniugare patrimonio culturale e progresso. Lo spirito patriottico è coesistito con una vocazione e una prassi internazionalista. Nel circuito dominato dall'Unione Sovietica, il PCT Si è inserito attivamente nello spazio mediterraneo, intessendo legami di solidarietà, cooperazione e filiazione intellettuale con i militanti arabi, francesi e italiani. Rivoluzionari responsabili è una storia di impegno intellettuale e politico che coglie nel lavorio quotidiano e pervicace di un partito di minoranza l'incedere accidentato della democrazia.

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Titolo: "Soldati e quotidianità della guerra"
Editore: Pacini Editore
Autore:
Pagine: 143
Ean: 9788869950827
Prezzo: € 16.00

Descrizione:I saggi raccolti in questo volume sono il frutto dell'approfondimento di alcuni interventi presentati al convegno "Soldati e quotidianità della guerra", svoltosi all'Università di Padova nel maggio 2016. Si tratta di contributi di studiosi di discipline diverse, di nazionalità differenti (italiani, sloveni, francesi), appartenenti a generazioni differenti e con prospettive disciplinari e metodologie molto variegate, accomunati tutti dall'obiettivo di ripensare i mille volti del primo conflitto mondiale attraverso sguardi originali. Un confronto che ha come risultato il disvelamento della quotidianità della guerra attraverso un prisma di approcci più o meno inconsueti. Dal problema della sopravvivenza materiale, che spinge a rileggere le condizioni di vita e di approvvigionamento dei soldati sloveni e italiani, alle testimonianze di attori fondamentali per il consenso in trincea; dal racconto misconosciuto di una guerra vissuta sotto due e a volte tre bandiere, al problema della giustizia militare sul crinale tra codici obsoleti, repressione e applicazione quotidiana al fronte; dall'eredità di lungo periodo della violenza sui mutilati, fino al racconto e alla memoria delle battaglie che diventano collante di un'identità regionale o fucina di una ancora meno nota «grande famiglia militare». Tessere di un mosaico ancora largamente da ricomporre, i saggi di "Soldati e quotidianità della guerra" testimoniano efficacemente di come la ricerca sulla «guerra italiana» e il fronte italiano abbia mosso decisamente dei passi in avanti.

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Titolo: "L' età ellenistica. Società, politica, cultura"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 323
Ean: 9788843094394
Prezzo: € 31.00

Descrizione:L'età ellenistica (336-30 a.C.) è caratterizzata da un'accentuata circolazione di uomini, merci, idee e forme artistiche, dalla fondazione di decine di nuove città, dalla creazione di forme sociali, artistiche e culturali ibride e di un nuovo linguaggio politico. La lingua greca e aspetti essenziali della cultura delle poleis si diffondono in un amplissimo spazio geografico, e i processi economici, la società, la cultura dei "Greci nel mondo" si aprono alle influenze di tradizioni e culture diverse. A partire dagli ultimi decenni del III secolo a.C., la vita dei regni nati dall'impero di Alessandro e quella delle antiche città greche è condizionata in modo crescente dall'espansione romana nel Mediterraneo, esercitando a sua volta una profonda influenza sulla nuova potenza mondiale. Questi e altri temi sono al centro del volume, che contiene anche una tavola cronologica degli eventi.

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Titolo: "Studi storici e vita civile"
Editore: Il Mulino
Autore: Galasso Giuseppe
Pagine: 107
Ean: 9788815280619
Prezzo: € 12.00

Descrizione:L'Istituto non vuole insegnare una dottrina della storia. Vuole educare al «concetto moderno della storia». Non vuole - per usare parole di Croce del 1923 - «fare una lezione o una lezioncina», che vuol dire «fare il professore, e fare il professore, vale ripetersi». Vuole educare a un metodo e suscitare una sensibilità: il metodo degli studi storici e la sensibilità al problema del rapporto di quegli studi con l'azione, e cioè con la storia presente e urgente intorno a noi. Ci riferiamo al bisogno di storia come essenziale e imprescindibile funzione sociale: che forma, conserva, trasmette, aggiorna la memoria storica, e vi provvede nei modi più varii presso qualsiasi comunità umana e in qualsiasi condizione di civiltà.

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Titolo: "Il Novecento. Dall'età dell'Imperialismo alla globalizzazione"
Editore: Carocci
Autore: Vittoria Albertina
Pagine: 587
Ean: 9788843094356
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Nella scelta della periodizzazione che impone la trattazione della storia contemporanea è sottesa la visione di un periodo storico e la lettura dei suoi eventi. Il volume adotta l'arco cronologico che parte dalle trasformazioni imposte agli equilibri mondiali dall'imperialismo di fine Ottocento per giungere alla globalizzazione della nostra epoca, nella sua dimensione economica e politica, privilegiando una lettura di lungo periodo del Novecento. Il libro, superando la prospettiva eurocentrica, affronta i grandi temi e i principali eventi storici in un'ottica globale, imprescindibile per la comprensione del mondo contemporaneo, avvalendosi anche del più recente e accreditato dibattito storiografico. Ampio spazio è dato alle questioni internazionali, in particolare alle vicende mediorientali e ai conflitti ancora in corso, senza trascurare i cambiamenti sociali e gli avvenimenti politici che hanno maggiormente contribuito alle trasformazioni degli ultimi decenni. Il volume è rivolto agli studenti delle lauree triennali e a quanti vogliono formarsi una conoscenza base del periodo.

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Titolo: "Gengis Khan. L'uomo che creò l'impero più vasto di tutti i tempi"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Bocci Mauro
Pagine: 221
Ean: 9788818033144
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Una storia che nasce fra le genti della steppa, nell'Asia più profonda. È la storia di Temujin, in seguito noto come Gengis Khan: un nomade, un mongolo che seppe aggregare le tribù sparpagliate per le lande asiatiche, trasformando pastori e cacciatori in un'orda di guerrieri invincibili e sanguinari, così da edificare nel XII secolo l'impero più grande al mondo. Forte di un esercito immenso, e preceduto da una fama atroce e leggendaria, Gengis Khan insidiò buona parte dell'Europa cristiana e mise in crisi la dinastia cinese, imponendo la pax mongolica che consentì alla via della seta di aprire i commerci ai mercanti genovesi e veneziani e all'interesse dell'Occidente europeo. Morì nel 1227 dopo una lunga agonia, probabilmente a causa di ferite riportate in battaglia. Pare che i suoi resti, non ancora rinvenuti, si trovino nelle montagne del Khentii. La leggenda narra che chiunque si fosse trovato ad assistere al passaggio del carro con la sua salma, avrebbe pagato con la propria vita, accompagnando il suo imperatore nel viaggio verso l'aldilà.

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Titolo: "1268. La battaglia di Tagliacozzo"
Editore: Laterza
Autore: Canaccini Federico
Pagine: 172
Ean: 9788858134160
Prezzo: € 18.00

Descrizione:23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall'altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d'Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell'Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L'introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.

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