Articoli religiosi

Libri - Storia



Titolo: "Il papa che voleva essere re"
Editore: Garzanti Libri
Autore: David I. Kertzer
Pagine: 564
Ean: 9788811815600
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Novembre, 1848. Pochi giorni dopo l'assassinio del suo primo ministro avvenuto nel cuore di Roma, papa Pio IX si ritrova prigioniero del suo stesso palazzo: l'onda rivoluzionaria che sta sconvolgendo l'Europa sembra poter mettere fine al potere temporale se non addirittura all'istituzione stessa del papato. Così, travestito da semplice parroco, Pio IX scappa da una porta secondaria e parte per l'esilio. Eppure, solamente due anni prima, la sua elezione aveva generato profondo ottimismo in tutta Italia: dopo il pontificato repressivo di Gregorio XVI il popolo guardava al nuovo, giovane e benevolo papa come all'uomo che avrebbe traghettato lo stato pontificio verso la modernità, persino favorendo la nascita di un'Italia unita. Dal desiderio di soddisfare i suoi sudditi e dalla paura, alimentata dai cardinali più conservatori, di provocare il crollo della Chiesa, scaturì un dramma fatto di intrighi politici, tradimenti, colpi di scena. David Kertzer porta in vita gli eccezionali protagonisti di queste vicende - Napoleone III, Garibaldi, Tocqueville, Metternich - e getta nuova luce sul declino del potere religioso in Occidente e sulla nascita della moderna Europa.

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Titolo: "Alcibiade. Il leone della democrazia ateniese"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Cinzia Bearzot
Pagine: 336
Ean: 9788869735752
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Non sono molti nella storia i personaggi come Alcibiade, capaci di generare odi e amori tanto potenti da smuovere l'interesse appassionato degli storici a distanza di due millenni e mezzo. All'uomo politico possono essere mosse accuse fortissime, come quella di esser stato animato solo dalla sete di potere o di aver tradito la propria città. Ma tutto questo sfuma di fronte all'uomo Alcibiade, al "cucciolo di leone" del quale parla Aristofane, odiato e idolatrato dal suo popolo. L'uomo adottato da Pericle fu in effetti una personalità ambivalente, a cavallo tra poli opposti a livello pubblico e privato: un aristocratico che ha fatto una scelta democratica, ma anche l'esponente di una politica slegata dall'idea di servizio alla comunità. Le sue doti intellettuali erano formidabili, come d'altra parte la sua eloquenza e la simpatia che lo circondava, non a caso fu allievo e amante di Socrate. Quasi impossibile non amare un personaggio così eccezionale, smisurato nelle ambizioni così come nel carattere. Capace di concepire piani grandiosi, fu poco efficiente nel portarli a termine, per questo fu costantemente esposto alle altalenanti sorti, in termini di consenso, di chi molto promette e nulla mantiene. Volle troppo e perse tutto, prima fra tutte la sua credibilità, in un tempo in cui etica e politica erano ancora congiunte.

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Titolo: "Il fantastico regno delle Due Sicilie. Breve catalogo delle imposture neoborboniche"
Editore: Laterza
Autore: Pino Ippolito Armino
Pagine: 144
Ean: 9788858144374
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Il regno delle Due Sicilie era una specie di paradiso in terra: ben amministrato da un governo illuminato come quello napoletano, aveva raggiunto risultati straordinari che lo ponevano all'avanguardia in Europa. Ma proprio questo benessere aveva acceso la cupidigia del Nord che con la forza delle armi se n'è impadronito, distruggendone l'industria, occupando militarmente i territori e sterminando i 'briganti', in realtà eroici resistenti all'oppressione. Questo è il racconto del Risorgimento che emerge nella pubblicistica e nella propaganda neoborbonica: una straordinaria collezione di falsi che trovano però sempre maggiore credito nell'opinione pubblica, soprattutto in quella meridionale. Vere e proprie fake news che hanno un'eccezionale capacità di presa perché forniscono una spiegazione semplice a problemi complessi. Mentre una crescente e inafferrabile distanza separa sempre più il Mezzogiorno dal resto d'Italia, si preferisce 'inventare' un nemico esterno, cattivo quanto basta, per addebitargli tutto ciò che siamo e non vorremmo essere.

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Titolo: "I pazzi di Corleone"
Editore: Di Girolamo
Autore: Ernesto Oliva
Pagine: 224
Ean: 9788897050766
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Luciano Liggio, Salvatore Riina e Bernardo Provenzano sono stati gli artefici di una stagione di violenza mafiosa che ha segnato con stragi ed omicidi la storia contemporanea della Sicilia e dell'Italia. A loro si devono i delitti di numerosi rappresentati delle istituzioni e l'eredita? di un indelebile marchio di omerta? attribuito a Corleone. Negli anni di ascesa criminale dei liggiani, numerosi corleonesi invece diedero prova di credere nella forza della denuncia, affidando allo Stato la speranza di potersi affrancare dalle logiche di un potere vessatorio e sanguinario. Il loro tentativo falli? perche? quello Stato non fu capace di tutelare e valorizzare il loro contributo, vanificando cosi? la possibilita? di stroncare sul nascere la violenza dei liggiani. Costretti dai mafiosi a ritrattare le loro accuse, alcuni di questi testimoni furono addirittura indotti a simulare la follia. Ancor oggi, i protagonisti dimenticati di quella tradita capacita? di opposizione alla regola dell'omerta? vengono da pochi ricordati come "i pazzi di Corleone". Come scrive Umberto Santino nella sua prefazione, l'Autore «con queste pagine ha voluto tornare indietro e riscoprire vecchi documenti raccolti a suo tempo dalla Commissione antimafia. Ed e? bastato leggere quelle carte per scalzare luoghi comuni e inveterati stereotipi...».

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Titolo: "Andreotti, la Chiesa e la «solidarietà nazionale»"
Editore: Studium
Autore: Augusto D'Angelo
Pagine: 224
Ean: 9788838249785
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Giulio Andreotti nei primi anni Sessanta era stato avversario della formula di centrosinistra ed all'inizio dei Settanta era contrario ad ogni apertura al PCI. Ma a metà del decennio, per volontà di Aldo Moro, fu chiamato a guidare i governi che si avvalsero dell'astensione e poi del sostegno esterno del PCI. Fu scelto, in uno dei momenti più difficili della storia della Repubblica, come garante della «solidarietà nazionale» nei confronti degli alleati occidentali e verso il fronte interno più problematico, quello della Chiesa cattolica. Ed è su questo tema che, in prevalenza, le pagine di questo volume fermano la loro attenzione. L'interlocuzione a vari livelli con il mondo cattolico permette di comprendere meglio quale sia stato lo sforzo di Andreotti per garantire all'esperimento uno spazio di evoluzione che si giovasse del riserbo della Chiesa e permettesse di contrastare gli avversari della collaborazione con i comunisti. Illumina, inoltre, l'atteggiamento dell'uomo politico nei confronti del PCI nel periodo della «solidarietà». Andreotti sostenne la validità di quella politica anche davanti alla Santa Sede, convinto che, dato il quadro parlamentare e la forza elettorale del PCI, la collaborazione dovesse assumere un carattere strategico per far fronte al risanamento economico-finanziario e rispondere alla minaccia terroristica che contava su una consistente area di fiancheggiamento e di consenso.

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Titolo: "Storia della repubblica veneta"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Giuseppe Gullino
Pagine: 416
Ean: 9788828402435
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Giuseppe Gullino ci guida, con competenza storica e nitore narrativo, nell'affascinante viaggio della Repubblica Veneta, rivelandoci fatti e personaggi di ieri sorprendentemente vivi e attuali. Lungo gli antichi confini dello Stato da terrae da mar, fra guerre, contadini, salinari, pescatori, incontriamo le invasioni longobarde, franchi e bizantini, la leggenda di san Marco, le Crociate, le Repubbliche marinare, Marco Polo, i dogi e i papi, la peste, Galileo e Paolo Sarpi, e, sul finire, guarda caso, Casanova e Napoleone seguiti dal feldmaresciallo Radetzky. La millenaria navigazione si conclude con l'annessione del Veneto all'Italia. Sulla scena rimane, intramontabile, il faro della Serenissima.

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Titolo: "La rivoluzione americana. Pagine dal block-notes di un lavoratore negro"
Editore: Jaca Book
Autore: Boggs James
Pagine: 128
Ean: 9788816416451
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Pubblicato negli Stati Uniti nel 1963 e in Italia da Jaca Book nel cruciale 1968, quando l'aggettivo «negro» era ancora invalso in molti ambienti, questo libro costituisce una preziosa chiave di lettura per comprendere, a distanza di oltre mezzo secolo, movimenti attuali come «Black lives matter» e campagne come «Fight for 15$», che hanno riportato al centro dell'attenzione mondiale il tema dei diritti civili e sociali connessi al lavoro. Nato nel sud rurale degli USA, James Boggs ha trascorso quasi tutta la sua vita nella capitale dell'auto Detroit, lavorando come operaio per ventott'anni. "La rivoluzione americana" ci offre una prospettiva unica sui movimenti radicali afroamericani per i diritti civili e sociali negli anni del secondo dopoguerra, prefigurando con lucidità fenomeni come la massiccia automazione dei processi produttivi e la conseguente disoccupazione tecnologica. «Mi diventa ogni giorno più chiaro - scrive Boggs - che esistono troppi miti e pregiudizi sul valore innato della Democrazia stessa. Gli Stati Uniti sono una democrazia da oltre 150 anni. Tuttavia nessuno ha osato argomentare se un sistema che, essendo esistito unicamente in condizioni favorevoli, ha tenuto così a lungo una intera razza soggiogata, valga la pena di essere mantenuto».

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Titolo: "Lo zar di vetro. La Russia di Putin"
Editore: Jaca Book
Autore: Caprio Stefano
Pagine: 304
Ean: 9788816416444
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Dopo aver approvato, il 1° luglio 2020, le modifiche alla Carta costituzionale che gli permettono di rimanere presidente almeno fino al 2036 (se non a vita), il leader della nuova Russia è ormai chiamato il «Putin eterno». Proprio questa qualifica segna però il suo declino: non è più un leader reale, ma un'istituzione codificata e immutabile, un'entità astratta di una Russia che si vuole ridotta all'eterna ripetizione di sé stessa. Le incertezze dell'economia dopo la pandemia di Covid-19, le proteste nelle regioni dell'Estremo Oriente russo e le rivolte nell'Occidente della «Russia Bianca», gettano un'ombra molto preoccupante sui destini del putinismo, a prescindere da come verranno risolte tutte le crisi in corso. L'influsso della sua ideologia, comunque la si voglia definire (sovranismo, nazionalismo religioso, antiglobalismo), ha molte risonanze in tutto il mondo, dall'America del Nord e del Sud all'Europa, dalla Turchia all'India e alla Cina. Dal futuro di Putin e del suo modello possono dipendere tanti altri destini, compreso quello della piccola Italia o del piccolissimo Vaticano, con il suo miliardo di fedeli. Con un saggio di Giovanni Codevilla. In appendice la nuova Costituzione russa.

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Titolo: "Le assise di Gerusalemme"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Gianfranco Stanco
Pagine: 220
Ean: 9788849864168
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Negli ultimi anni si è ampliato il campo delle conoscenze storiche sulle Crociate, mediante indagini innovative circa le dinamiche sociali, economiche ed artistiche dell'Oriente latino. L'ordinamento giuridico gerosolimitano non è stato esplorato con altrettanta originalità, a causa del prevalere di paradigmi coloniali e feudali. Il regno di Gerusalemme nel XII secolo si presenta, invece, come uno straordinario laboratorio giuridico, con elementi costitutivi analoghi a quelli dei regni d'Inghilterra e di Sicilia. L'esperienza d'Outremer è stata inoltre parte, non passiva, di una vicenda intellettuale più estesa, caratterizzata da notevoli mutamenti istituzionali e dalla convivenza di varie etnie, sotto la spinta della cultura normanna.

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Titolo: "La fine di tutto"
Editore: D'Ettoris
Autore: Andrea Rossi
Pagine: 108
Ean: 9788893280969
Prezzo: € 12.90

Descrizione:Centinaia di migliaia di uomini avevano scommesso sul cavallo sbagliato e si trovarono, nel maggio 1945, disarcionati dalla storia; finirono la loro avventura politica e militare a pochi chilometri gli uni dagli altri, in un cataclisma epocale, pagando senza remissione l'alleanza scellerata che avevano sottoscritto con Adolf Hitler, ognuno per ragioni e motivi diversi: affinità ideologica, nazionalismo frustrato, antisemitismo viscerale, odio per il comunismo, ma anche disperato patriottismo e desiderio di indipendenza. Dietro di loro avevano lasciato lutti, rovine, disperazione, morte subita e inferta; colonne di disperati avevano seguito i propri leader dall'Europa occidentale così come dai Balcani e dall'Ungheria, dall'Ucraina e dalla Russia fin dentro i confini del Terzo Reich. Per sfuggire al destino si erano ritirati nell'ultimo lembo di territorio amico ancora non toccato dalla disfatta, un fazzoletto di terra sempre più angusto situato nel centro dell'Europa ancora occupata dalla Wehrmacht. Lì pensavano di essere sfuggiti alla punizione che da mesi li inseguiva, ma dopo la resa vennero riportati alla realtà dalle avanguardie americane e sovietiche, da quelle francesi o britanniche, con cui, improvvisamente, si trovarono faccia a faccia. E in quel momento cercarono scampo come meglio poterono: invocarono convenzioni, supplicarono, presero tempo, si travestirono, si offrirono ai vincitori. Diversi scamparono al castigo, ma il loro futuro fu comunque quello degli esuli, in nazioni amiche o presso ex nemici che poco si interessavano al curriculum dei nuovi arrivati, se non per il rilievo professionale che essi potevano avere o per le informazioni che possedevano. Nello studio si ricostruiscono, sulla base di bibliografia e documentazioni inedite, le vicende di questi sconfitti, e delle ultime due settimane di guerra in Europa, durante le quali si decise la sorte non solo dei collaboratori europei, ma anche di milioni di cittadini che senza colpa, si trovarono dalla parte sbagliata della lugubre cortina di ferro.

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Titolo: "Racconti contagiosi"
Editore: Feltrinelli
Autore: Siegmund Ginzberg
Pagine: 336
Ean: 9788807492877
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Uscita dal lockdown, la signora Dalloway di Virginia Woolf è presa da una voglia incontenibile di shopping. Il Decameron di Boccaccio si svolge attorno a un distanziamento sociale volontario nei giorni della peste. Romeo e Giulietta di Shakespeare muoiono a causa di un eccesso di polizia sanitaria. Il cardinale Borromeo di Manzoni aveva inventato la messa cantata dai balconi. La fantascienza aveva anticipato virus più perfidi del corona. È stata l'Italia a inventare nel Trecento le prime misure per fermare il contagio. Aveva i migliori medici, fu lodata e imitata nel resto d'Europa. Ma non bastò a impedire una decadenza di parecchi secoli. Quarantena, distanziamento sociale, stop ai teatri, alle taverne e alle feste sono sempre stati molto impopolari. Pesti, epidemie, contagi ce li raccontiamo da sempre. Probabilmente da millenni prima che si cominciasse a scriverne. I racconti si somigliano. E soprattutto somigliano alle cronache dei nostri giorni. Boccaccio copia Tucidide, Lucrezio e Ovidio, London aveva copiato da Poe e da Mary Shelley. Camus usa la Peste inventata per parlare dell'invasione nazista. Il male non viene chiamato allo stesso modo. Non sappiamo nemmeno se si tratti delle stesse malattie. A un secolo di distanza sappiamo poco della Spagnola. E non abbastanza del Covid. C'è qualcosa di profondamente umano che accomuna tutte le narrazioni: la paura, l'orrore, la ricerca del colpevole, le fake news e i rimedi bislacchi, ma talvolta efficaci. Per un paio di secoli dopo il Decameron i testi medici indicavano il raccontarsi storie e lo stare allegri come profilassi contro il contagio. Ci sono molte sorprese nelle strade dell'immaginario che Siegmund Ginzberg ripercorre con un occhio all'attualità. Talvolta la fantasia l'azzecca più della scienza. I cronisti antichi più dei contemporanei. Tutti quanti, però, hanno in comune una strategia per convivere con l'epidemia: disinnescarla con gli strumenti potentissimi della narrazione.

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Titolo: "Genserico. Il re dei Vandali che piegò Roma"
Editore: Graphe.it Edizioni
Autore: Alberto Magnani
Pagine: 104
Ean: 9788893721134
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Genserico è stata una delle figure chiave dell'ultimo periodo di vita dell'Impero romano d'Occidente. Genserico re dei Vandali fu una delle figure più importanti del V secolo e uno degli artefici della caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Giunse al potere quando il suo popolo, stabilitosi in Spagna dopo essere penetrato nell'Impero, era tenuto in scarsa considerazione dai contemporanei: Genserico lo condusse in Africa, dove fondò un Regno con capitale Cartagine, sottraendo a Roma una provincia fondamentale per l'economia e per il gettito fiscale dell'Impero. I Vandali, da guerrieri a cavallo, si trasformarono in marinai e iniziarono una serie di incursioni per mare sulle coste del Mediterraneo. Clamorosa fu l'incursione del 455, che portò i Vandali a risalire il Tevere e a saccheggiare Roma. Tutti i tentativi di eliminare il Regno fondato da Genserico fallirono miseramente e la crisi in cui versava l'Impero ne risultò accelerata. Genserico morì dopo mezzo secolo di governo, facendo in tempo ad assistere alla deposizione dell'ultimo Imperatore d'Occidente.

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Titolo: "Età di Carlo Magno e i suoi rapporti con il Papato"
Editore: Nova Millennium Romae
Autore: Giuseppe Scellini
Pagine: 68
Ean: 9788898498079
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Il libro ha l'intento di presentare Carlo Magno come colui che segnò indelebilmente l'Alto Medioevo dando vita al risveglio culturale dell'Ottocento. I tre capitoli del testo mettono in evidenza l'essenzialità della politica di questo illuminato Sovrano e soprattutto il tentativo di risolvere l'annosa disputa tra potere Temporale e potere Spirituale. Di Carlo, quindi, si può dire senza ombra di dubbio che fu l'uomo giusto al momento giusto. Le sue doti di capo, unite alla voglia di restaurazione imperiale dei nobili europei, fecero di lui un imperatore lungimirante, che anticipò l'idea di Europa. Celebre fu la sua frase: «Conoscere un'altra lingua significa avere un'altra anima».

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Titolo: "Seduzione fascista. La Chiesa cattolica e Mussolini 1919-1923"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Valerio De Cesaris
Pagine: 304
Ean: 9788892222960
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Dov'era la Chiesa cattolica italiana mentre i fascisti si impadronivano del potere? A partire da questa domanda, il libro ricostruisce il clima sociale e politico dell'Italia tra la Grande Guerra e il dopoguerra, per rintracciare le origini culturali del fascismo, inizialmente molto legato alla cultura combattentistica e al mito della guerra rigeneratrice. Descrive il mutevole atteggiamento di Benito Mussolini verso la religione e la Chiesa cattolica, dalla fase giovanile della polemica ateista e anticristiana, sino alla svolta  locattolica dei primi anni Venti. Analizza le reazioni di parte cattolica di fronte all'avvento del fascismo e mostra i cambiamenti che intercorsero dopo la marcia su Roma e la nascita del governo Mussolini. Si so erma sulle diverse posizioni del cattolicesimo politico e sulle vicende del Partito popolare italiano, con particolare attenzione al tema della nazionalizzazione dei cattolici, al loro ingresso nella vita politica del Paese e al binomio "fede e patria-. L'autore a ronta anche la questione della "religiosità- fascista, so ermandosi sul vasto apparato di riti, credenze, devozioni e simboli che fondava una religione alternativa alla fede cristiana. Descrive inoltre il tentativo mussoliniano di contrapporre cattolicesimo e cristianesimo e d'inglobare il primo, in chiave identitaria, nell'idea fascista di nazione.

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Titolo: "1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Antonio Besana
Pagine: 320
Ean: 9788881559794
Prezzo: € 15.00

Descrizione:La «Tregua di Natale» del 1914 è un episodio straordinario della Prima guerra mondiale: soldati dalle contrapposte trincee misero da parte le armi, si incontrarono nella terra di nessuno scambiandosi doni, emozioni e persino indirizzi. Forse giocarono anche una partita a pallone. Decisero che in quelle ore non si sarebbe più sparato. Questo libro ha due pregi. Anzitutto, è un'indagine a tutto tondo su quell'avvenimento e sul suo contesto, quel saliente belga di Ypres tristemente noto per le sue sanguinose battaglie marchiate dall'uso del gas. In secondo luogo, è una narrazione avvincente, che parte dal basso, cioè dai resoconti spontanei dei soldati stupefatti per quanto accadde in quel terribile contesto di fango, gelo e fuoco. La voce di quei soldati continua a parlarci intatta da oltre un secolo di distanza grazie alle lettere, alle interviste dell'epoca e al ricchissimo materiale ritrovato dall'autore nei musei di guerra di mezza Europa. C'è di più. C'è la cronaca di un viaggio sul filo della memoria, la mappa dei luoghi, le fotografie, le canzoni, la filmografia, la sitografia, perfino l'elenco delle app che aiutano a orientarsi tra le linee di quello che fu il Fronte occidentale della Grande guerra: un omaggio al cuore dell'uomo con le armi pacifiche della memoria e della cultura.

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Titolo: "L' «Anima cristiana» della contestazione"
Editore: Studium
Autore: Maria Bocci
Pagine: 296
Ean: 9788838249709
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La storia della gioventù cattolica durante i lunghi anni Sessanta è indispen- Maria Bocci sabile per capire la contestazione studentesca. All'origine della solidarietà generazionale e della sollevazione simultanea dei ragazzi del Sessantotto ci sono infatti tensioni ideali pregnanti e capaci di creare orizzonti comuni di senso, tanto più presenti nelle fasce della popolazione giovanile collegate al mondo cattolico. Questa è la storia di una delle avanguardie più notevoli del Sessantotto italiano, gli studenti dell'Università Cattolica. Il volume ne segue le prospettive ideologiche e le dinamiche di sviluppo tra anni Cinquanta e Sessanta, grazie a un notevole apparato di documenti editi e inediti che permette una ricostruzione puntuale e complessiva degli eventi, suggerendo chiavi interpretative utili per capire come e perché i ragazzi dell'ateneo del Sacro Cuore hanno anticipato i tempi e hanno fornito reparti avanzati che nel '68 si sono collocati in prima linea.

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Titolo: "La breccia di Porta Pia. 20 settembre 1870"
Editore: Il Mulino
Autore: Hubert Heyriès
Pagine: 232
Ean: 9788815290380
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La presa di Roma da parte delle truppe italiane il 20 settembre 1870 siglò simbolicamente l'unificazione del paese. Come vi si arrivò? Un intreccio di passioni e cautele, di delicate tattiche diplomatiche e di congiunture favorevoli diede il via alla fulminea campagna che dal 12 al 20 settembre portò alla conquista del Lazio e dell'urbe. Il libro percorre a uno a uno questi piani, mettendo però al centro una dettagliata cronaca del fatto militare, della sua preparazione, del suo procedere città dopo città: fino alla famosa breccia aperta a cannonate nelle mura di fianco a Porta Pia e all'ingresso, alle 10 del mattino del 20, dei primi fanti e bersaglieri nella città eterna, mentre sulle mura e sulla cupola di San Pietro veniva issata bandiera bianca. «Romani! La mattina del 20 settembre 1870 segna una data delle più memorabili nella storia. Roma, anche una volta è tornata, e per sempre, ad essere la grande Capitale d'una grande Nazione!» Generale Raffaele Cadorna

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Titolo: "Andare per le vie militari romane"
Editore: Il Mulino
Autore: Giovanni Brizzi
Pagine: 144
Ean: 9788815280848
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Tre sono le strade che più delle altre hanno scandito la conquista e il controllo della penisola da parte di Roma: l'Appia, la Flaminia e l'Emilia, vie consolari sorte nell'arco di 125 densissimi anni. Inizialmente, progettando l'Appia, Roma si propose di difendere la «prima Italia», il versante tirrenico raccolto intorno all'Urbe. La Flaminia, via militaris per eccellenza, permise poi di tener separati i principali nemici, i Galli e i Sanniti, consentendo di disporre da mare a mare una fascia di territorio fedele alla res publica. L'Emilia (187 a.C.), infine rappresentò per molto tempo la chiusura a settentrione dell'Italia politica legata a Roma, prefigurando il modello di limes destinato a divenire canonico lungo le frontiere presidiate del suo futuro impero mondiale, dalla Britannia all'Eufrate. Un itinerario da percorrere cercandone per ognuna anima e vocazione.

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Titolo: "La guerra del Peloponneso"
Editore: Mondadori
Autore: Donald Kagan
Pagine: 528
Ean: 9788804727828
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La democrazia di Atene contro l'aristocratica Sparta nella terribile "guerra mondiale" dell'antichità. «Basandosi sulla sua incomparabile cultura di classicista, studioso delle relazioni internazionali e storico militare, Kagan in questo volume ci accompagna attraverso un racconto epico fatto di abbagli, superbia e audacia strategica.» The Washington Post

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Titolo: "Il diritto al fronte"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 456
Ean: 9788849861686
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La Grande Guerra fu uno spartiacque nella storia italiana ed europea. Interrompendo un lungo periodo di pace, gettò le basi per la costituzione di nuovi equilibri tra gli Stati e chiuse definitivamente l'antico regime. Le trasformazioni prodotte dalla guerra nell'ordinamento giuridico e nella società italiana furono profonde e durature. Dalla necessità di affrontare l'emergenza del conflitto con leggi speciali e con il conferimento di poteri eccezionali al Governo scaturirono, infatti, novità istituzionali che ridisegnarono il volto del sistema e che assunsero poi carattere stabile. Dall'ordinamento penale e militare, a quello civile e commerciale, all'ordine pubblico, all'intervento statale nell'economia, ai rapporti con la Chiesa cattolica, la Grande Guerra fu affrontata come evento eccezionale capace di legittimare deroghe all'assetto ordinario dei poteri e degli equilibri.

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Titolo: "La religione romana"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Jean Bayet
Pagine: 416
Ean: 9788833934709
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Dai movimenti migratori nel corso del II millennio a.C. alla caduta dell'Impero, dai culti primitivi ai complessi sincretismi dell'età imperiale, Jean Bayet ricostruisce il «continuum» e le costanti psicologiche della religione romana. Opera di storia e di cultura e ormai considerata un classico degli studi sul fenomeno religioso nel mondo romano, "La religione romana" - ora arricchita di una nuova postfazione di John Scheid, tra i massimi esperti contemporanei dei culti romani, trascende il campo specifico suo proprio, e ci offre l'affascinante quadro di una civiltà, della sua storia ma anche della sua cultura e della sua vita quotidiana.

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Titolo: "Il Salvatore. Una riflessione teologico-politica"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Guardini Romano
Pagine: 128
Ean: 9788837233709
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Dal 1933 al 1945 Hitler si presenta come l'autentico «portatore di salvezza». A due anni dal suo avvento al potere Romano Guardini decide di reagire a questa commistione di religione e politica affrontando il tema del salvatore in chiave esclusivamente religiosa. Dopo la fine della guerra esce una seconda versione del testo - riportata anch'essa in questa edizione - corredata da una parte sul regime nazista e sull'Europa. La religione politica del nazionalsocialismo si è rivelata come il più minaccioso tentativo di negazione del cristianesimo, il quale per Guardini significa liberazione dell'uomo dalle catene del potere e della natura perché gli offre una possibilità personale di salvezza. La negazione del cristianesimo si accompagna a quella delle sue grandi creazioni: l'umanesimo e la civiltà europea. L'ispirazione cristiana deve allora tornare a fornire la propria linfa all'Europa per proteggerla dai miti dei falsi salvatori. Il fatto che oggi siano tornati in auge rende questo scritto guardiniano ancora attuale: un classico del dibattito teologico-politico.

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Titolo: "Le mafie in Italia"
Editore: Claudiana
Autore: Nicola Tranfaglia
Pagine: 186
Ean: 9788868982065
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Tenendo in stretta connessione le storie della mafia e la storia dell’Italia postunitaria, Nicola Tranfaglia analizza le ragioni storiche che dal 1861 a oggi spiegano la persistente centralità del fenomeno mafioso nel nostro paese e concentra l’attenzione sui comportamenti delle classi politiche e dirigenti.

«Per una lotta efficace alla mafia, l’educazione e la cultura sono le basi sulle quali costruire il futuro di questa nazione».

Nicola Tranfaglia

«Dopo oltre centocinquanta anni che la mafia opera nella realtà nazionale, di fronte a tre epoche (e regimi) della nostra storia, non si può negare che abbia vinto di fronte a chi l’ha combattuta. Occorre prenderne atto se si vuol cambiare strategia per sconfiggerla. Scrivere un nuovo saggio sulle mafie, che affliggono il nostro paese da quasi due secoli e a quasi trent’anni dalle grandi stragi che scelsero come vittime Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro scorte e che segnarono l’ultimo, vano, tentativo di rivolta dei siciliani e degli italiani contro la coabitazione tra mafia e politica nel nostro paese, ha senso se c’è la speranza di comprendere le ragioni della sconfitta dello Stato nel tentativo di risolvere il problema, una volta per sempre».

Nicola Tranfaglia

Indice 

1. Classi dirigenti e associazioni mafiose dall’Unità alla nascita della repubblica (1861-1947)
1.1. Un nuovo saggio sulle mafie in Italia
1.2. L’inchiesta di Franchetti e Sonnino
1.3. Il dibattito nello Stato liberale. Il caso Notarbartolo
1.4. Dall’età giolittiana alla dittatura fascista

2. Dal fascismo alla repubblica
2.1. La caduta del fascismo. Luci e ombre del quadro internazionale
2.2. La transizione italiana tra il 1943 e il 1946
2.3. I primi passi della repubblica. La strage di Portella della Ginestra

3. Il primo cinquantennio repubblicano (1947-1989)
3.1. La lotta dei governi centristi e della Democrazia cristiana contro la commissione d’inchiesta parlamentare sulla mafia
3.2. L’ascesa delle associazioni mafiose nell’Italia del “miracolo” e della crisi degli anni Settanta
3.3. Il lavoro delle commissioni antimafia nei primi trent’anni della repubblica
3.4. Le guerre di mafia e le trasformazioni di Cosa nostra. Il compromesso storico
3.5. Il Pentapartito e l’agonia del vecchio sistema politico

4. Le stragi politico-mafiose degli anni Novanta
4.1. Il biennio terribile 1992-1993 e la trattativa dei ROS con la mafia
4.2. L’ascesa di Silvio Berlusconi e la polemica contro i giudici
4.3. La lunga bonaccia

5. Mafia e politica: le ragioni di fondo
5.1. Cosa nostra, classe politica e Vaticano nel mondo finanziario
5.2. I caratteri storici della società italiana e gli italiani
5.3. Una conclusione provvisoria

Bibliografia

 

Nicola Tranfaglia

Ex deputato e professore emerito di Storia dell’Europa e del Giornalismo, ha collaborato con “La Repubblica” e “Il Fatto Quotidiano”. Tra le sue molte pubblicazioni, segnaliamo: La «santissima trinità». Mafia, Vaticano e servizi segreti all’assalto dell’Italia 1943-1947 (Bompiani) e La mafia come metodo (Mondadori Università).

Con la collaborazione di Teresa de Palma



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Titolo: "Il Welfare aziendale nel secondo dopoguerra"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Nicola Martinelli
Pagine: 320
Ean: 9788834341629
Prezzo: € 35.00

Descrizione:La Dalmine, impresa siderurgica bergamasca specializzata nella produzione di tubi senza sal­datura, fin dall'epoca fascista dà vita a una vera e propria company town: case, scuole, strutture ricreative, spacci alimentari ma anche casse mu­tue, fondi pensione e un vasto insieme di altri interventi caratterizzano una 'fabbrica totale'. Il volume analizza questo articolato sistema e le sue trasformazioni di fronte ai profondi cambia­menti, economici e sociali, intervenuti nel secondo dopoguerra. Gli sviluppi del welfare state e la pro­gressiva affermazione della società dei consumi rimettono in discussione forme di assistenza consolidate e ne chiedono un profondo ripensa­mento. L'evoluzione di questi fenomeni, tuttavia, è meno lineare di quanto potrebbe apparire a prima vista: anche in un'impresa pubblica quale la Dalmine possono sorgere forti resistenze per evitare che la mutua interna sia assorbita dall'Inamcome previsto dalla normativa. Il ripensamento del welfare aziendale Dalmine è legato anche ai radicali rivolgimenti intervenuti nel quadro delle relazioni industriali nel passaggio dal regime alla Repubblica e poi, ancora, con la guerra fredda e l'autunno caldo. Molte strutture assistenziali, sorte come concessioni unilaterali dell'impresa, sono progressivamente contrattualizzate. In altri casi la mediazione si rivela impossibile e il welfare aziendale, pensato per pacificare la manodopera, diventa ragione di conflitto. Le opere sociali d'im­presa, a lungo presentate dalla storiografia at­traverso la chiave di lettura del paternalismo, emergono da questa ricostruzione come una relazione delicata e mutevole, in cui i numerosi attori in campo sono chiamati a misurarsi con i cambiamenti ambientali e, soprattutto, con le strategie, le linee di condotta e gli obiettivi delle controparti così da ricercare i termini di un possi­bile equilibrio di interessi.

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Titolo: "La Controriforma"
Editore: Laterza
Autore: Elena Bonora
Pagine: 152
Ean: 9788858141557
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

La Controriforma fu un processo di trasformazione avviato tra Cinque e Seicento dalla Chiesa di Roma di fronte alla Riforma protestante. Pur estendendo i suoi effetti in Europa, essa lasciò l’impronta più profonda sulla penisola italiana. La congregazione cardinalizia del Sant’Uffizio o Inquisizione, istituita nel 1542, ebbe un ruolo centrale nell’indirizzare questa svolta che avvenne non senza resistenze e conflitti interni, e che vide persino cardinali e vescovi, fautori di prospettive alternative a quelle dell’Inquisizione, trasformarsi in imputati per sospetto d’eresia. La Chiesa mise così in piedi un colossale e pervasivo progetto destinato a innervarsi nella società e a perdurare anche dopo che gli eretici furono sconfitti; un progetto finalizzato al controllo di opinioni, valori e comportamenti che modificò non solo il rapporto dei fedeli con il sacro, ma anche i costumi e le pratiche sociali degli italiani, nonché la loro relazione con la cultura e i libri.

I profondi mutamenti della Chiesa di Roma dinanzi alla sfida luterana: un evento storico fondamentale della storia italiana ed europea del XVI secolo.

Elena Bonora insegna Storia moderna all’Università di Parma. Ha studiato nelle università di Venezia e Torino e si occupa di storia politico-religiosa nella prima età moderna. Ha pubblicato, tra l’altro, Ricerche su Francesco Sansovino imprenditore librario e letterato (Venezia 1994), I conflitti della Controriforma. Santità e obbedienza nell’esperienza religiosa dei primi barnabiti (Firenze 1998) e Aspettando l'imperatore. Principi italiani tra il papa e Carlo V(Einaudi 2014). Per Laterza è autrice di Giudicare i vescovi. La definizione dei poteri nella Chiesa postridentina (2007) eRoma 1564. La congiura contro il papa (2011).



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