Articoli religiosi

Libri - Storia



Titolo: "Storia dei diritti dell'uomo. L'illuminismo e la costruzione del linguaggio politico dei moderni"
Editore: Laterza
Autore: Ferrone Vincenzo
Pagine:
Ean: 9788858135471
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Furono gli illuministi per primi a ridefinire un'etica dei diritti cosmopolita, razionale, mite, umanitaria, fatta dall'uomo per l'uomo, capace di dar vita a un potente linguaggio politico dei moderni contro il secolare Antico regime dei privilegi, delle gerarchie, della disuguaglianza e dei diritti del sangue. Furono gli illuministi a far conoscere al mondo intero che i diritti dell'uomo per definirsi tali devono essere eguali per tutti, senza alcun tipo di distinzione di nascita, ceto, nazionalità, religione, genere, colore della pelle; universali, cioè validi ovunque; inalienabili e imprescrittibili di fronte a ogni forma di istituzione politica o religiosa. Ed è proprio ponendo l'accento sul principio di inalienabilità che la cultura illuministica - vero laboratorio della modernità - trasformò radicalmente gli sparsi e di fatto inoffensivi riferimenti ai diritti soggettivi nello stato di natura in un linguaggio politico capace di avviare l'emancipazione dell'uomo. Spaziando dall'Italia di Filangieri e Beccaria alla Francia di Voltaire, Rousseau e Diderot, dalla Scozia di Hume, Ferguson e Smith alla Germania di Lessing, Goethe e Schiller, sino alle colonie americane di Franklin e Jefferson, Vincenzo Ferrone affronta un tema di storiografia civile che si inserisce nel grande dibattito odierno sul nesso problematico tra diritti umani e autonomia dei mercati, tra politica e giustizia, diritti dell'individuo e diritti delle comunità.

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Titolo: "Introduzione alla storiografia romana"
Editore: Carocci
Autore: Manca Massimo, Rohr Vio Francesca
Pagine: 325
Ean: 9788843094950
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La civiltà romana si fonda sulla memoria; per il cittadino romano il passato definisce l'identità e l'appartenenza, giustifica gli equilibri politici e gli assetti sociali, costruisce un codice di valori di riferimento condivisi. La connessione tra storia e politica, sempre assai stretta nell'esperienza romana, determina la coincidenza frequente tra storiografi e protagonisti sulla scena, che intendono l'impegno letterario come uno degli strumenti della loro azione politica. Il volume illustra come, al di là del suo evidente apporto informativo in merito al concreto dipanarsi degli eventi storici, la storiografia, nei vari generi in cui si articolò, rappresenti una chiave di lettura imprescindibile per la conoscenza della civiltà romana nelle sue differenti manifestazioni. Questa nuova edizione, interamente rivista, amplia la prospettiva storiografica ai contributi dell'oratoria e della poesia, per ricostruire la coscienza storica del civis nelle sue molteplici manifestazioni testuali.

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Titolo: "La Chiesa cattolica in Europa centro-orientale di fronte al nazionalsocialismo 1933 - 1945"
Editore: Gabrielli Editori
Autore:
Pagine: 951
Ean: 9788860993861
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Il presente volume, nato come i precedenti della Collana "Storia della Chiesa in Europa centro-orientale" dalla collaborazione di numerosi studiosi, è il primo che affronta lo studio della storia della Chiesa cattolica nel tormentato periodo della dominazione politica e militare del nazionalsocialismo. Il XX secolo viene talvolta chiamato "l'età delle ideologie". Tra le ideologie sorte dopo la Prima guerra mondiale, dopo l'ideologia comunista in Russia, vi era anche il socialismo nazionale tedesco, una dottrina totalitaria caratterizzata da una visione della società nazionalista e razzista, assoggettata allo Stato. L'ideologia nazista aveva stabilito, come uno dei punti del suo programma, la battaglia contro gli ebrei e la distruzione del cristianesimo. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di presentare le Chiese e le comunità cristiane nei diversi Paesi dell'Europa centrale e orientale durante l'egemonia nazista, affidando l'elaborazione di singole aree geografiche e Paesi agli studiosi provenienti da una data regione. Dare voce agli storici dei Paesi direttamente interessati e colpiti dalla tragedia della persecuzione è particolarmente importante ed è stato riconosciuto e apprezzato come uno dei punti di forza della Collana.

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Titolo: "Il santo traditore"
Editore: Edizioni Dehoniane Bologna
Autore: Giambattista Cairo
Pagine: 112
Ean: 9788810555569
Prezzo: € 8.50

Descrizione:Il saggio ripercorre, alla luce degli studi più recenti, la vita e le opere dello storico Flavio Giuseppe, mettendo a fuoco un tema che ha a lungo appassionato gli studiosi: fu un traditore della sua patria o un eroe? Diversi fattori hanno influenzato la risposta a questa domanda, non ultimo l'uso che in chiave anti-giudaica fecero della sua opera i primi cristiani. Una lettura equilibrata dei suoi scritti consente di giungere a una soluzione per certi versi paradossale: la sua condotta, non sempre trasparente nelle prime fasi della guerra giudaico-romana, rende fondata l'accusa di tradimento verso i suoi connazionali, tuttavia il suo odio contro i ribelli, una volta passato nel campo romano, rivela un amore profondo e incompreso per il suo popolo.

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Titolo: "Mussolini il fascista"
Editore: Einaudi
Autore: De Felice Renzo
Pagine: 810
Ean: 9788806241735
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Uscito nel 1966, questo primo tomo del volume Mussolini il fascista allarga l'indagine dal personaggio Mussolini al fenomeno del fascismo, analizzato sia come organizzazione sia come partito al potere. Assistiamo al dilagare delle lotte agrarie e alla costituzione dei «blocchi nazionali», all'effimero «patto di pacificazione» del 1921, al precipitare della crisi: la marcia su Roma, la legge elettorale maggioritaria, le elezioni del 1924, il delitto Matteotti, fino al discorso del 3 gennaio 1925 che segna l'inizio della dittatura. In appendice il programma agrario fascista del 1921, il programma del PNF, il verbale della prima riunione del governo Mussolini, il discorso del 1924 e lo schema completo degli incarichi statali e governativi dal 1922 al 1925.

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Titolo: "La donna greca"
Editore: Il Mulino
Autore: Castiglioni Maria Paola
Pagine: 215
Ean: 9788815283450
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Nel tracciare un profilo completo dell'identità e della vita femminile in età greca, il libro parte dall'idea che la civiltà (maschile) greca ebbe della disuguaglianza dei sessi e dell'identità della donna, per poi illustrare il corso della vita femminile: dalla nascita all'educazione, al matrimonio, alla vecchiaia. Sono passati in rassegna i diversi ruoli sociali moglie e madre, ma anche schiava, prostituta, cortigiana e sono esaminati realtà e mito del potere femminile, dall'utopia di Aristofane alle regine ellenistiche. Vengono quindi delineate le figure storiche o leggendarie, di intellettuali che, come Saffo o Aspasia, si distinsero per la loro sapienza.

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Titolo: "Dopo Mussolini. I processi ai fascisti e ai collaborazionisti (1944-1953)"
Editore: Viella
Autore: Martini Andrea
Pagine: 372
Ean: 9788833130965
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Il 25 aprile 1945 l'Italia volta pagina, lasciandosi alle spalle un ventennio di dittatura e la drammatica esperienza del conflitto mondiale. Dimenticare il passato, però, non è possibile o per lo meno non lo è per tutti. Coloro i quali hanno subito, direttamente o indirettamente, le violenze dei nazisti e dei fascisti esigono giustizia. Richiesta analoga giunge dal fronte antifascista. Comincia così un periodo di transizione durante il quale i governi che si succedono mettono in atto misure epurative finalizzate a sanzionare chi ha collaborato con l'occupante tedesco e chi ha concorso all'ascesa e al consolidamento della dittatura fascista. Ricorrendo allo studio ravvicinato di alcune vicende processuali e analizzando più in generale l'attività di molti tribunali impegnati nei procedimenti giudiziari in tutta la penisola, questo libro vuole gettare una nuova luce sull'epurazione che ha segnato i destini di molti italiani - migliaia furono infatti le persone coinvolte - e che ha condizionato nel breve, ma anche nel medio e lungo termine, la storia del Paese.

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Titolo: "Il mondo dell'Illuminismo. Storia di una rivoluzione culturale"
Editore: Einaudi
Autore: Ferrone Vincenzo
Pagine: XIV-240
Ean: 9788806240929
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Che cosa è stato l'Illuminismo? Una rivoluzione culturale che ha lasciato sul campo un'eredità di valori che vive ancora oggi: un laboratorio della modernità che ha mutato la storia dell'Occidente e della prima globalizzazione; la creazione di un formidabile potere intellettuale, e di quella radicale critica epistemologica di tutti i saperi allora dominanti realizzata dall'opera-manifesto dei Lumi, l'Encyclopédie. Il mondo dell'Illuminismo reinterpretò metodi e compiti della rivoluzione scientifica e li allargò alle scienze dell'uomo, interrogandosi però con spirito critico sulle loro potenzialità emancipatorie e discriminatorie, sulle perverse logiche di dominio e di esclusione corporativa che da esse potevano derivare. Ne nacque un nuovo empirismo scientifico organicamente legato a un umanesimo dei moderni che teneva al centro l'individuo e i suoi diritti, come pure le sue facoltà - memoria, ragione, immaginazione. L'Illuminismo fu un progetto universalistico di ricerca e promozione dell'«umanità dell'uomo» che, durante la sua stagione più matura e feconda (il Tardo Illuminismo), sperimentò i propri valori e i propri ideali politici libertari, repubblicani e costituzionali nel dramma della lotta contro l'Antico Regime, contro la tratta degli schiavi, contro il moderno imperialismo coloniale e i tradimenti inattesi delle rivoluzioni atlantiche.

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Titolo: "Il gioco cavalleresco nella Bologna del Seicento. Catalogo della mostra (Bologna, 6 febbraio-31 marzo 2019). Ediz. illustrata"
Editore: NFC Edizioni
Autore:
Pagine: 64
Ean: 9788867262052
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"Qualche tempo fa Paola Goretti presentò agli studiosi ed al pubblico una piccola parte delle numerose opere grafiche presenti nel Gabinetto Disegni e Stampe annesso alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. In un suo scritto affidato al web la volle battezzare 'Araldica piumata', alludendo, con un alato 'giro di parole', al fatto che i trionfi di piume di struzzo, di pavone, di airone e via dicendo, stretti in aigrette od asprì, alludessero in qualche modo all'araldica bolognese sia nei colori che nelle figure. Quello scritto giungeva dopo che studiosi del calibro di Franco Cardini e Lionello Giorgio Boccia avevano investigato quali fossero i sistemi simbolici e auto-rappresentativi della nobiltà di antico regime, ed in specifico anche bolognese, nel periodo di passaggio tra Rinascimento e Barocco." (Dalla Prefazione di Mario Scalini)

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Titolo: "Lettere tra Paolo Giordano Orsini e Isabella de' Medici (1556-1576)"
Editore: Gangemi
Autore: Orsini Paolo Giordano, Medici Isabella de'
Pagine: 480
Ean: 9788849237214
Prezzo: € 40.00

Descrizione:L'Archivio Storico Capitolino conserva tra i suoi fondi più importanti quello della famiglia Orsini (XII-XIX sec.). Durante il lavoro di riordinamento sono emerse più di cinquecento lettere scambiate tra Paolo Giordano Orsini I duca di Bracciano (1541-1585) e sua moglie Isabella de' Medici (1542-1576), figlia del Granduca di Toscana Cosimo I. Sono state anche rinvenute lettere spedite a Isabella dai fratelli, Lucrezia duchessa di Ferrara, Ferdinando cardinale, Francesco Granduca, oltre che da uomini e donne tra i più potenti del tempo, Caterina de Medici ed Elisabetta d'Asburgo regine di Francia, Enrico III, don Giovanni d'Austria, Caterina regina di Polonia, Margherita di Savoia e perfino da gente comune che le chiede protezione. Si tratta di una fonte molto importante non solo perché dimostra la funzione politica di entrambi i duchi di Bracciano nella Firenze e nella Roma del tardo Rinascimento, ma anche la complice intesa che li lega sin da bambini e la profonda attenzione che seppero dedicare agli affetti familiari. Queste lettere sono ancora quasi del tutto inedite, anche se l'autrice ne ha già utilizzato il contenuto per ricostruire le vicende dei due sposi che una lunga tradizione storiografica di matrice antimedicea aveva rivestito di tradimenti e delitti. In appendice lettere a Isabella dai fratelli, da sovrani, principi, ambasciatori e altri.

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Titolo: "Una lunga penna nera. Storia di eroismo e fratellanza"
Editore: Piemme
Autore: Caruso Alfio
Pagine: 335
Ean: 9788856669268
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Gli italiani conservano nel vasto forziere della memoria collettiva una storia talmente nobile e toccante che merita di essere raccontata. È una storia vera, fatta di eroismo e sacrificio, di dolore e ardimento: è la storia degli alpini. Il loro spirito di corpo è leggendario, la loro disciplina proverbiale. Temprati alle più grandi fatiche dalla dura vita delle montagne, animati da una dedizione assoluta alla patria, per quasi centocinquant'anni hanno attraversato in prima linea tutte le vicende, buie o luminose, che costellano la nostra Storia. Si sono battuti con onore nelle dissennate guerre coloniali, hanno versato il loro sangue sul Carso e sugli aspri picchi dolomitici durante la Grande Guerra. Hanno lottato valorosamente in condizioni estreme tra i ghiacci della Russia per salvare un'intera armata in fuga, nei campi di concentramento hanno sopportato con dignità e orgoglio i terribili stenti della prigionia. A migliaia si sono immolati per cacciare dal nostro Paese l'invasore nazista. Le pagine più amare e più gloriose della lotta di liberazione portano il loro nome. Dalle vette innevate delle Alpi agli ostili contrafforti dell'Afghanistan, all'alba del XXI secolo gli alpini sono ancora il miglior corpo specialistico d'Italia, il più popolare, il più amato, quello in cui la nazione intera trova un sostegno incrollabile, anche in tempi di pace, nella consapevolezza che in ogni frangente, per quanto drammatico, potrà sempre contare sulle penne nere e sul loro ostinato coraggio. Come disse un alpino nei momenti più drammatici della battaglia di Nikolaevka: «Non abbiamo avuto paura fin qui, non l'avremo ora. Abbiamo pianto, lottato, patito la fame. Siamo gli alpini, non ci fermeremo proprio ora».

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Titolo: "L' «altro» nel mondo antico. Riflessioni linguistiche"
Editore: Pacini Editore
Autore: Benedetti Marina, Bruno Carla, Logozzo Felicia
Pagine: 154
Ean: 9788869955495
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Multilingualism and Minority Languages in Ancient Europe (MuMil-EU) è un progetto europeo che esplora le radici identitarie dell'Europa contemporanea in relazione alle dinamiche di interazione linguistica e culturale che l'hanno percorsa fin dall'antichità. Nei quattro saggi raccolti in questo volume, i componenti dell'Unità di Ricerca dell'Università per Stranieri di Siena sfruttano la nozione di alterità come una lente per interpretare, in una prospettiva strettamente linguistica, alcuni aspetti dell'universo greco-latino. Gli scenari delineati, grazie ad un inquadramento dei dati nei diversi contesti storico-culturali, testimoniano in modo coerente la fecondità del binomio identità/alterità: nel confronto con l'altro da sé si costruisce la rappresentazione della propria identità.

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Titolo: "I senza memoria. Storia di una famiglia europea"
Editore: Einaudi
Autore: Schwarz Géraldine
Pagine: 333
Ean: 9788806239855
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Nel 1938, Karl Schwarz, il nonno tedesco dell'autrice, rileva, nell'ambito del processo di arianizzazione voluto dai nazionalsocialisti, la piccola azienda di prodotti petroliferi di Julius Löbmann, pagandola assai meno di quanto in realtà valesse. E quando dopo la guerra questi, unico sopravvissuto della sua famiglia sterminata in un campo di concentramento, chiede di essere risarcito, Schwarz per anni si rifiuta di far fronte alle rivendicazioni del padrone di un tempo. Alla fine pagherà, ma in famiglia l'episodio verrà il più possibile nascosto e infine rimosso. Da questa situazione individuale prende avvio la ricognizione di Géraldine Schwarz, che allarga subito la visuale mettendo in evidenza come la «mancanza di memoria» della sua famiglia trovi un pendant nelle strategie politiche della Germania nel dopoguerra: Adenauer, il primo cancelliere tedesco, se da un lato vincola il paese alle democrazie occidentali, dall'altro in molti ambiti della vita pubblica tollera la presenza di importanti personaggi del regime hitleriano. Bisognerà attendere sino agli inizi degli anni Sessanta, prima che nell'opinione pubblica tedesca si avvii quella riflessione sulle proprie colpe che ha portato alla Germania contemporanea. Ma la disamina dell'autrice si sposta ben presto anche su altri paesi come l'Italia, dove per anni ha potuto tranquillamente essere rappresentato in Parlamento il Movimento sociale italiano, un partito che non nascondeva le sue radici fasciste; o l'Austria sempre ben attenta a negare l'entusiasmo con cui Hitler e le sue truppe vennero accolti il giorno dell' Anschluss o infine l'altro paese di origine di Géraldine Schwarz, la Francia, dove dietro il mito della resistenza si sono nascoste le precise responsabilità di molti cittadini: fra questi, forse, anche il nonno materno dell'autrice, di cui non si sa molto oltre al fatto che fu gendarme in una zona dove il governo di Vichy dava la caccia agli ebrei. E sono proprio i paesi in cui la rielaborazione critica di quegli anni è stata carente, in cui hanno avuto la meglio i «senza memoria», questa la tesi centrale e attualissima del libro, ad apparire oggi particolarmente esposti al populismo e al sovranismo, a tollerare e fomentare il razzismo, e a propugnare una concezione antidemocratica della vita politica.

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Titolo: "Le due vite di Lucrezia Borgia. La cattiva ragazza che andò in paradiso"
Editore: UTET
Autore: Celi Lia, Santangelo Andrea
Pagine: 252
Ean: 9788851169268
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il 19 giugno 1503 il giovane letterato e futuro padre nobile della lingua italiana Pietro Bembo manda all'amata segreta, moglie di Alfonso d'Este, una sfera di cristallo, perché lei possa sognare il suo viso e placare la nostalgia. Tre secoli dopo, George Gordon Byron scartabellando nell'epistolario del Bembo trova, tra questa e altre lettere appassionate, la sacra reliquia di una ciocca bionda di quella donna; ne trafuga emozionato un solo capello per l'amico poeta Leigh Hunt, che dirà «Invidiateci, perché noi abbiamo potuto toccare la chioma della divina Lucrezia». Ma chi era davvero Lucrezia Borgia, che suscitava nei poeti un'ammirazione secolare? Oggi è difficile riconoscerla in questi tratti angelicati, com'è difficile dar retta alle cronache coeve, dove era moglie e madre provetta, protettrice dei poveri e luminosa ispiratrice di letterati e artisti. A che altezza della Storia questo ritratto di virtù si è corrotto nella mantide venefica e lussuriosa che conosciamo, degna compare del fratello Cesare, il famigerato Valentino? Una cosa è certa: per diventare un mito immortale, per fornire spunti ad Ariosto e Dumas, a Hugo e Dario Fo, per inchiodare il pubblico alla poltrona tanto in un melodramma di Donizetti quanto in una teoria infinita di film e serie tv, non basta avere i capelli più celebrati del Rinascimento, ci vogliono il carisma di una diva e la tempra di un condottiero. Lia Celi e Andrea Santangelo sperimentano sulla dark lady dei Borgia l'acume storico e la verve con cui hanno raccontato Caterina de' Medici e Giacomo Casanova. Fra citazioni pop e impeccabili fonti storiografiche, fra gossip d'epoca e ricostruzioni alla csi. "Le due vite di Lucrezia Borgia" traccia la straordinaria parabola di una donna irregolare fin dalla nascita, bella e contesa come l'Italia del suo tempo, opportunista e ingegnosa, santa e femme fatale. E i veleni? Ci sono, ci sono. D'altra parte già all'epoca si diceva: «Sai qual è l'unica frase che non sentirai mai dire a Roma? "Ieri sera sono stato a cena dai Borgia"».

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Titolo: "Europa a processo. Collaborazionismo, resistenza e giustizia fra guerra e dopoguerra"
Editore: Il Mulino
Autore: Deák István
Pagine: 296
Ean: 9788815280886
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Fra il 1939 e il 1945 un territorio sterminato, l'intera Europa di fatto, sperimentò l'occupazione tedesca o la presenza di governi filonazisti. Come si comportarono le popolazioni che si trovarono a viverle? Le risposte si articolarono sostanzialmente in tre direzioni: l'attendismo della parte preponderante delle popolazioni, interessate a rimanere estranee al conflitto, aspettando la fine degli eventi; il collaborazionismo e la resistenza, comportamenti declinati tutti in una varietà innumerevole di gradazioni, a seconda del luogo e del tempo, e a volte alternati se non mescolati nella stessa persona. Nel dopoguerra, quando chi si compromise fu chiamato a renderne conto davanti alla giustizia, in quella che è stata la più grande stagione processuale che la storia ricordi, si stima che il cinque per cento dei maschi adulti sia finito processato o indagato per tradimento, crimini di guerra, collaborazionismo. Introduzione di Guri Schwarz.

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Titolo: "La Iglesia en Palacio. Los eclesiásticos en las cortes hispánicas (siglos XVI-XVII)"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 300
Ean: 9788833130217
Prezzo: € 35.00

Descrizione:

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Titolo: "Con il senno e con la spada. Il cardinale Albornoz e l'Italia del Trecento"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Pirani Francesco
Pagine: 234
Ean: 9788869733390
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Cardinale, abile diplomatico e instancabile negoziatore, il castigliano Gil Albornoz fu indiscusso protagonista della vita politica italiana fra 1353 e 1367. Francesco Pirani, anziché proporre una tradizionale biografia, indaga gli ambiti nei quali si precisò la missione albornoziana: sotto il profilo politico, nella costante ostilità verso i Visconti di Milano; in campo militare, in una Penisola invasa da truppe mercenarie europee; come statista, nella vigorosa riconfigurazione dei poteri nello Stato della Chiesa. La sua pragmatica visione del mondo seppe dar vita a soluzioni innovative. Emergono luci e ombre di un'articolata vicenda, complicata dai difficili rapporti con la curia di Avignone, e ricca di fecondi lasciti. Ogni personalità pubblica è figlia e vittima della propria epoca, ma anche artefice di nuove realtà e di future possibilità. In questo ambiguo intreccio risiede in fondo il fascino sottile di ogni indagine.

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Titolo: "La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna. (1915-1918)"
Editore: Einaudi
Autore: Leoni Diego
Pagine: 675
Ean: 9788806237189
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Quando, il 24 maggio 1915, si aprì il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. Non fu guerra lampo, né di movimento, fu guerra di posizione: ma su un terreno sconosciuto, inospitale, e che da lì a poco avrebbe mietuto le sue vittime con il freddo e le valanghe. Gli eserciti dovettero misurarsi anche con quella Natura: sublime alla vista, celebrata, nemica. Lì dove si pensava potessero agire solo piccole pattuglie, si stanziarono ingenti masse d'uomini che, per vivere, dovettero trascinare in quota masse di animali, e una quantità iperbolica di materiali, macchine e armi; sfollare parte delle popolazioni e militarizzarne altra; allestire un esercito parallelo di lavoratori civili e prigionieri. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino. Il libro di Leoni racconta come tutto ciò poté accadere, di come la sfida militare fosse stata preannunciata da quella turistico-alpinistica fin dalla seconda metà dell'Ottocento; di come vissero e raccontarono quell'esperienza i combattenti, ma anche i prigionieri, i civili; di come cambiarono le relazioni fra uomo e ambiente.

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Titolo: "Ma domani farà giorno"
Editore: Harpo
Autore: Noce Teresa
Pagine: 294
Ean: 9788899857417
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Pagine che, nella narrazione di Teresa Noce - partigiana, combattente nella Guerra Civile di Spagna, deportata, deputata all'Assemblea Costituente, nota con il nome da clandestina di 'Estella' - si aprono con queste parole: "Una nebbia umida e appiccicaticcia scende sulla grande città. Passano rari gli autobus, carichi di gente. Non c'è più benzina per i francesi. Ma i pesanti autocarri tedeschi rombano da padroni sull'asfalto parigino". Inizia da qui il lungo e doloroso percorso di Giovanna Pinelli, nata Fanucci (alter ego di Teresa Noce), attraverso le prigioni di Daladier e di Petain, il campo di concentramento della Roquette e, in crescendo, quelli della morte di Ravensbuck e Holleischen. "Doccia, rasatura di pube e ascelle. Rasatura del capo. E la fame, i soprusi e le umiliazioni dei carcerieri e delle carceriere dei Lager: "Disperarsi? No! Qui vogliono che abdichiamo alla nostra dignità, non vogliono solo ucciderci, vogliono il nostro spirito la nostra anima, ma noi possiamo, noi dobbiamo impedirlo... i forni crematoti, le camere a gas possono essere impotenti di fronte alla nostra volontà di difendere la nostra personalità umana". Prefazione di Pietro Nenni.

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Titolo: "I riformisti socialisti al tempo del centro-sinistra (1957-1976)"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 538
Ean: 9788833130521
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Con questo volume si conclude la ricerca "Le culture del Socialismo italiano", promossa dalla Fondazione Giacomo Brodolini. Gli scritti in esso contenuti sono specificatamente dedicati al periodo di preparazione e di realizzazione dei governi organici di centro-sinistra e riguardano una fase cruciale nella vita del Psi, che vede il suo passaggio da "partito di classe" a partito di una "terza via", presto abbandonata, sotto l'incalzare di eventi che i socialisti non furono in grado di fronteggiare, presi nella morsa tra Dc e Pci. Una Dc arroccata a difesa dei privilegi consentiti dall'ampiezza della sua rappresentanza e dalla collocazione italiana nello schieramento internazionale; un Pci, maggioritario all'interno del mondo operaio e nel sindacato, non interessato a concedere aperture di credito ad una esperienza politica che lo escludeva. Del travaglio di quegli anni, la ricerca mette in evidenza alcuni momenti cruciali e in particolare lo svilupparsi, in risposta alle situazioni che verranno a determinarsi negli anni di svolgimento di quella esperienza politica, di orientamenti riformistici diversi dei quali Nenni, De Martino e Lombardi saranno i maggiori esponenti.

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Titolo: "I siciliani nella Resistenza"
Editore: Sellerio Editore Palermo
Autore:
Pagine: 421
Ean: 9788838939280
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Non è vero, come vuole una idea diffusa, che la Sicilia non partecipò alla Resistenza. Ragioni storiche impedirono che nell'isola questa assumesse la forza, i caratteri, soprattutto la partecipazione che trovò al Centro-Nord, perché la Sicilia l'8 Settembre del '43 si era trovata già liberata dal nazifascismo. Ma essa non mancò di dare il suo contributo al grande evento alla base del futuro assetto civile, politico e costituzionale italiano. Certamente, nei modi in cui ciò fu possibile. E sono questi modi specifici, di una effettiva stagione fondativa, che questo volume studia e mette in luce. Esso raccoglie i molti interventi ad un convegno sull'argomento dell'Istituto Gramsci Siciliano. Dal vasto orizzonte che fornisce il testo emergono le due polarità del caso siciliano: da un lato il non freddo o occasionale coinvolgimento di molti nella guerra di liberazione, dall'altro una visibile assenza di consenso a questa lotta da parte dell'establishment, con ciò segnando quella differenza rispetto ad altre parti di Italia che lascerà tutta la sua impronta nel dopoguerra. Vanno a combattere i nazifascisti, i vecchi oppositori della dittatura, alcuni grandi leader formatisi nella politica antifascista (diventati in certi casi leggenda: come Pompeo Colajanni, il comandante Barbato o come Mommo Li Causi), ma a questi «grandi» si aggiungono schiere di giovani e di gente comune, che al Nord e all'estero scelgono di continuare la lotta nel campo della democrazia piuttosto che dell'oppressione o che hanno scoperto la guerra come inganno e come crudeltà, e quindi assumono le ragioni dell'antifascismo. D'altro canto, tanto la Sicilia non è fuori dalla Resistenza, quanto non lo è dalla vicenda della Repubblica di Salò: importanti funzionari provenienti dalla Sicilia, soprattutto poliziotti, avranno incarichi di responsabilità nella RSI; inoltre, il fascismo fino all'ultimo potrà godere dell'appoggio di influenti giuristi, burocrati, intellettuali ed accademici siciliani; e questa compromissione non avrà quasi mai conseguenze nelle loro carriere dopo la liberazione, anche quando complici degli aspetti peggiori del regime. Il clima di ipocrita tolleranza così generato verso la dittatura passata sarà determinante per «il difficile ritorno»: a fine conflitto non solo i volontari della libertà non ritroveranno comprensione, tantomeno gratitudine, ma per lo più le autorità guarderanno a loro con una preoccupazione a volte grottesca. Questo volume offre dunque un quadro di realtà storica che contrasta la visione di una Sicilia immobile e chiusa in se stessa, separata dai grandi appuntamenti; visione alimentata dalle due sponde opposte dell'anti-meridionalismo e della retorica sicilianista. Scritti di: Carmelo Albanese, Massimo Asta, Luca Baldissara, Tommaso Baris, Antonino Blando, Vittorio Coco, Giovanna D'Amico, Claudio Dellavalle, Matteo Di Figlia, Michele Figurelli, Rosario Mangiameli, Andrea Miccichè, Santo Peli, Toni Rovatti, Gaetano Silvestri.

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Titolo: "Il destino di Roma. Clima, epidemie e la fine di un impero"
Editore: Einaudi
Autore: Harper Kyle
Pagine: 510
Ean: 9788806240141
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Intrecciando una solida narrazione storica con la scienza del clima e le scoperte della genetica, Kyle Harper evidenzia come il destino di Roma sia stato deciso non solo da imperatori, soldati e barbari, ma anche da eruzioni vulcaniche, cicli solari, instabilità climatica e virus e batteri devastanti. Il racconto prende le mosse dall'apogeo di Roma nel I secolo a.C., quando l'impero sembrava una superpotenza invincibile, fino alla sua completa disfatta nel VII d.C., quando Roma era ormai politicamente frammentata e impoverita. Harper descrive in che modo i Romani cercarono di resistere a un enorme stress ambientale, finché l'impero non fu più in grado di sopportare le sfide combinate di una piccola era glaciale e ricorrenti focolai di peste bubbonica. Riflessione sull'intima relazione dell'umanità con l'ambiente, "Il destino di Roma" offre al lettore una panoramica completa di come una delle più grandi civiltà della storia si sia arresa al peso cumulativo della violenza della natura.

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Titolo: "L' impero che non voleva morire. Il paradosso di Bisanzio (640-740 d.C.)"
Editore: Einaudi
Autore: Haldon John
Pagine: 420
Ean: 9788806235000
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Se nel VI secolo l'Impero romano d'Oriente era il piú vasto stato nell'Eurasia, appena un secolo dopo esso si era ridotto drasticamente. Circondato da nemici, devastato da conflitti e malattie, sembrava destinato al collasso, ma non fu così, e questo saggio ci spiega tutti i motivi per cui ciò non avvenne. Nel 700 d.C. l'Impero aveva perso tre quarti del suo territorio a vantaggio del Califfato islamico. Ma l'accidentata geografia dei territori rimanenti in Anatolia e nell'Egeo fu strategicamente vantaggiosa, poiché impedì ai nemici di occupare permanentemente le città, rendendoli vulnerabili ai contrattacchi romani. Più l'Impero si riduceva, più si calamitava intorno a Costantinopoli, la cui capacità di resistere ai diversi assedi si rivelò decisiva. Anche i cambiamenti climatici ebbero un ruolo, poiché imposero di diversificare la produzione agricola, aiutando così l'economia imperiale. La crisi costrinse la corte ad avvicinarsi alle classi dirigenti delle province e alla Chiesa. Nonostante le perdite territoriali, l'Impero non patì gravi crisi politiche. Ciò che restava divenne il cuore di uno stato romano cristiano medievale, la cui potente teologia politica predisse che l'imperatore avrebbe infine prevalso contro i nemici, sancendo il dominio mondiale del cristianesimo ortodosso.

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Titolo: "Basilio II Bulgaroctono"
Editore: Gruppo Albatros Il Filo
Autore: Zambon Giannantonio
Pagine: 102
Ean: 9788856798401
Prezzo: € 13.50

Descrizione:L'apogeo di una potenza nella storia è sempre segnato da una figura autorevole, un personaggio in grado di rappresentare il proprio popolo, di dominare i propri nemici e spegnere i focolai di rivolte interne. Sono periodi più o meno lunghi, ma entrano di diritto nella Storia e nella sua narrazione. Giannantonio Zambon ricostruisce in questo saggio, chiaro e sintetico anche per i non specialisti, il periodo storico che vide emergere e trionfare la figura di Basilio II, imperatore dei Bizantini, che passò gran parte della sua vita sui campi di battaglia, e per questo viene ricordato come "Bulgaroctono" ("il Massacratore dei Bulgari"). Il suo regno, a cavallo dell'anno Mille, durò mezzo secolo e fu segnato da incredibili novità sul piano economico-sociale, politico e religioso. Ostile al potere degli aristocratici, redistribuì le terre tra i contadini accattivandosi il loro consenso. Estraneo ai rituali di corte, il Basileus fu spietato con i suoi nemici interni ed esterni, meditando continue vendette e pretendendo la più completa sottomissioni.

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Titolo: "The name Constantine"
Editore: Montabone
Autore: Marotta Ezechiele
Pagine: 180
Ean: 9788832275032
Prezzo: € 20.00

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