Articoli religiosi

Libri - Storia



Titolo: "La Chiesa cattolica in Europa centro-orientale di fronte al nazionalsocialismo 1933 - 1945"
Editore: Gabrielli Editori
Autore:
Pagine: 951
Ean: 9788860993861
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Il presente volume, nato come i precedenti della Collana "Storia della Chiesa in Europa centro-orientale" dalla collaborazione di numerosi studiosi, è il primo che affronta lo studio della storia della Chiesa cattolica nel tormentato periodo della dominazione politica e militare del nazionalsocialismo. Il XX secolo viene talvolta chiamato "l'età delle ideologie". Tra le ideologie sorte dopo la Prima guerra mondiale, dopo l'ideologia comunista in Russia, vi era anche il socialismo nazionale tedesco, una dottrina totalitaria caratterizzata da una visione della società nazionalista e razzista, assoggettata allo Stato. L'ideologia nazista aveva stabilito, come uno dei punti del suo programma, la battaglia contro gli ebrei e la distruzione del cristianesimo. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di presentare le Chiese e le comunità cristiane nei diversi Paesi dell'Europa centrale e orientale durante l'egemonia nazista, affidando l'elaborazione di singole aree geografiche e Paesi agli studiosi provenienti da una data regione. Dare voce agli storici dei Paesi direttamente interessati e colpiti dalla tragedia della persecuzione è particolarmente importante ed è stato riconosciuto e apprezzato come uno dei punti di forza della Collana.

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Titolo: "Mussolini il fascista"
Editore: Einaudi
Autore: De Felice Renzo
Pagine: 810
Ean: 9788806241735
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Uscito nel 1966, questo primo tomo del volume Mussolini il fascista allarga l'indagine dal personaggio Mussolini al fenomeno del fascismo, analizzato sia come organizzazione sia come partito al potere. Assistiamo al dilagare delle lotte agrarie e alla costituzione dei «blocchi nazionali», all'effimero «patto di pacificazione» del 1921, al precipitare della crisi: la marcia su Roma, la legge elettorale maggioritaria, le elezioni del 1924, il delitto Matteotti, fino al discorso del 3 gennaio 1925 che segna l'inizio della dittatura. In appendice il programma agrario fascista del 1921, il programma del PNF, il verbale della prima riunione del governo Mussolini, il discorso del 1924 e lo schema completo degli incarichi statali e governativi dal 1922 al 1925.

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Titolo: "Il gioco cavalleresco nella Bologna del Seicento. Catalogo della mostra (Bologna, 6 febbraio-31 marzo 2019). Ediz. illustrata"
Editore: NFC Edizioni
Autore:
Pagine: 64
Ean: 9788867262052
Prezzo: € 20.00

Descrizione:"Qualche tempo fa Paola Goretti presentò agli studiosi ed al pubblico una piccola parte delle numerose opere grafiche presenti nel Gabinetto Disegni e Stampe annesso alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. In un suo scritto affidato al web la volle battezzare 'Araldica piumata', alludendo, con un alato 'giro di parole', al fatto che i trionfi di piume di struzzo, di pavone, di airone e via dicendo, stretti in aigrette od asprì, alludessero in qualche modo all'araldica bolognese sia nei colori che nelle figure. Quello scritto giungeva dopo che studiosi del calibro di Franco Cardini e Lionello Giorgio Boccia avevano investigato quali fossero i sistemi simbolici e auto-rappresentativi della nobiltà di antico regime, ed in specifico anche bolognese, nel periodo di passaggio tra Rinascimento e Barocco." (Dalla Prefazione di Mario Scalini)

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Titolo: "L' «altro» nel mondo antico. Riflessioni linguistiche"
Editore: Pacini Editore
Autore: Benedetti Marina, Bruno Carla, Logozzo Felicia
Pagine: 154
Ean: 9788869955495
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Multilingualism and Minority Languages in Ancient Europe (MuMil-EU) è un progetto europeo che esplora le radici identitarie dell'Europa contemporanea in relazione alle dinamiche di interazione linguistica e culturale che l'hanno percorsa fin dall'antichità. Nei quattro saggi raccolti in questo volume, i componenti dell'Unità di Ricerca dell'Università per Stranieri di Siena sfruttano la nozione di alterità come una lente per interpretare, in una prospettiva strettamente linguistica, alcuni aspetti dell'universo greco-latino. Gli scenari delineati, grazie ad un inquadramento dei dati nei diversi contesti storico-culturali, testimoniano in modo coerente la fecondità del binomio identità/alterità: nel confronto con l'altro da sé si costruisce la rappresentazione della propria identità.

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Titolo: "I siciliani nella Resistenza"
Editore: Sellerio Editore Palermo
Autore:
Pagine: 421
Ean: 9788838939280
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Non è vero, come vuole una idea diffusa, che la Sicilia non partecipò alla Resistenza. Ragioni storiche impedirono che nell'isola questa assumesse la forza, i caratteri, soprattutto la partecipazione che trovò al Centro-Nord, perché la Sicilia l'8 Settembre del '43 si era trovata già liberata dal nazifascismo. Ma essa non mancò di dare il suo contributo al grande evento alla base del futuro assetto civile, politico e costituzionale italiano. Certamente, nei modi in cui ciò fu possibile. E sono questi modi specifici, di una effettiva stagione fondativa, che questo volume studia e mette in luce. Esso raccoglie i molti interventi ad un convegno sull'argomento dell'Istituto Gramsci Siciliano. Dal vasto orizzonte che fornisce il testo emergono le due polarità del caso siciliano: da un lato il non freddo o occasionale coinvolgimento di molti nella guerra di liberazione, dall'altro una visibile assenza di consenso a questa lotta da parte dell'establishment, con ciò segnando quella differenza rispetto ad altre parti di Italia che lascerà tutta la sua impronta nel dopoguerra. Vanno a combattere i nazifascisti, i vecchi oppositori della dittatura, alcuni grandi leader formatisi nella politica antifascista (diventati in certi casi leggenda: come Pompeo Colajanni, il comandante Barbato o come Mommo Li Causi), ma a questi «grandi» si aggiungono schiere di giovani e di gente comune, che al Nord e all'estero scelgono di continuare la lotta nel campo della democrazia piuttosto che dell'oppressione o che hanno scoperto la guerra come inganno e come crudeltà, e quindi assumono le ragioni dell'antifascismo. D'altro canto, tanto la Sicilia non è fuori dalla Resistenza, quanto non lo è dalla vicenda della Repubblica di Salò: importanti funzionari provenienti dalla Sicilia, soprattutto poliziotti, avranno incarichi di responsabilità nella RSI; inoltre, il fascismo fino all'ultimo potrà godere dell'appoggio di influenti giuristi, burocrati, intellettuali ed accademici siciliani; e questa compromissione non avrà quasi mai conseguenze nelle loro carriere dopo la liberazione, anche quando complici degli aspetti peggiori del regime. Il clima di ipocrita tolleranza così generato verso la dittatura passata sarà determinante per «il difficile ritorno»: a fine conflitto non solo i volontari della libertà non ritroveranno comprensione, tantomeno gratitudine, ma per lo più le autorità guarderanno a loro con una preoccupazione a volte grottesca. Questo volume offre dunque un quadro di realtà storica che contrasta la visione di una Sicilia immobile e chiusa in se stessa, separata dai grandi appuntamenti; visione alimentata dalle due sponde opposte dell'anti-meridionalismo e della retorica sicilianista. Scritti di: Carmelo Albanese, Massimo Asta, Luca Baldissara, Tommaso Baris, Antonino Blando, Vittorio Coco, Giovanna D'Amico, Claudio Dellavalle, Matteo Di Figlia, Michele Figurelli, Rosario Mangiameli, Andrea Miccichè, Santo Peli, Toni Rovatti, Gaetano Silvestri.

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Titolo: "Con il senno e con la spada. Il cardinale Albornoz e l'Italia del Trecento"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Pirani Francesco
Pagine: 234
Ean: 9788869733390
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Cardinale, abile diplomatico e instancabile negoziatore, il castigliano Gil Albornoz fu indiscusso protagonista della vita politica italiana fra 1353 e 1367. Francesco Pirani, anziché proporre una tradizionale biografia, indaga gli ambiti nei quali si precisò la missione albornoziana: sotto il profilo politico, nella costante ostilità verso i Visconti di Milano; in campo militare, in una Penisola invasa da truppe mercenarie europee; come statista, nella vigorosa riconfigurazione dei poteri nello Stato della Chiesa. La sua pragmatica visione del mondo seppe dar vita a soluzioni innovative. Emergono luci e ombre di un'articolata vicenda, complicata dai difficili rapporti con la curia di Avignone, e ricca di fecondi lasciti. Ogni personalità pubblica è figlia e vittima della propria epoca, ma anche artefice di nuove realtà e di future possibilità. In questo ambiguo intreccio risiede in fondo il fascino sottile di ogni indagine.

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Titolo: "Le due vite di Lucrezia Borgia. La cattiva ragazza che andò in paradiso"
Editore: UTET
Autore: Celi Lia, Santangelo Andrea
Pagine: 252
Ean: 9788851169268
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il 19 giugno 1503 il giovane letterato e futuro padre nobile della lingua italiana Pietro Bembo manda all'amata segreta, moglie di Alfonso d'Este, una sfera di cristallo, perché lei possa sognare il suo viso e placare la nostalgia. Tre secoli dopo, George Gordon Byron scartabellando nell'epistolario del Bembo trova, tra questa e altre lettere appassionate, la sacra reliquia di una ciocca bionda di quella donna; ne trafuga emozionato un solo capello per l'amico poeta Leigh Hunt, che dirà «Invidiateci, perché noi abbiamo potuto toccare la chioma della divina Lucrezia». Ma chi era davvero Lucrezia Borgia, che suscitava nei poeti un'ammirazione secolare? Oggi è difficile riconoscerla in questi tratti angelicati, com'è difficile dar retta alle cronache coeve, dove era moglie e madre provetta, protettrice dei poveri e luminosa ispiratrice di letterati e artisti. A che altezza della Storia questo ritratto di virtù si è corrotto nella mantide venefica e lussuriosa che conosciamo, degna compare del fratello Cesare, il famigerato Valentino? Una cosa è certa: per diventare un mito immortale, per fornire spunti ad Ariosto e Dumas, a Hugo e Dario Fo, per inchiodare il pubblico alla poltrona tanto in un melodramma di Donizetti quanto in una teoria infinita di film e serie tv, non basta avere i capelli più celebrati del Rinascimento, ci vogliono il carisma di una diva e la tempra di un condottiero. Lia Celi e Andrea Santangelo sperimentano sulla dark lady dei Borgia l'acume storico e la verve con cui hanno raccontato Caterina de' Medici e Giacomo Casanova. Fra citazioni pop e impeccabili fonti storiografiche, fra gossip d'epoca e ricostruzioni alla csi. "Le due vite di Lucrezia Borgia" traccia la straordinaria parabola di una donna irregolare fin dalla nascita, bella e contesa come l'Italia del suo tempo, opportunista e ingegnosa, santa e femme fatale. E i veleni? Ci sono, ci sono. D'altra parte già all'epoca si diceva: «Sai qual è l'unica frase che non sentirai mai dire a Roma? "Ieri sera sono stato a cena dai Borgia"».

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Titolo: "Europa a processo. Collaborazionismo, resistenza e giustizia fra guerra e dopoguerra"
Editore: Il Mulino
Autore: Deák István
Pagine: 296
Ean: 9788815280886
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Fra il 1939 e il 1945 un territorio sterminato, l'intera Europa di fatto, sperimentò l'occupazione tedesca o la presenza di governi filonazisti. Come si comportarono le popolazioni che si trovarono a viverle? Le risposte si articolarono sostanzialmente in tre direzioni: l'attendismo della parte preponderante delle popolazioni, interessate a rimanere estranee al conflitto, aspettando la fine degli eventi; il collaborazionismo e la resistenza, comportamenti declinati tutti in una varietà innumerevole di gradazioni, a seconda del luogo e del tempo, e a volte alternati se non mescolati nella stessa persona. Nel dopoguerra, quando chi si compromise fu chiamato a renderne conto davanti alla giustizia, in quella che è stata la più grande stagione processuale che la storia ricordi, si stima che il cinque per cento dei maschi adulti sia finito processato o indagato per tradimento, crimini di guerra, collaborazionismo. Introduzione di Guri Schwarz.

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Titolo: "Il metodo della conoscenza storica. Gli scritti introduttivi alla «Römische Geschichte» (1811-12 - 1827-30)"
Editore: Liguori
Autore: Niebuhr Barthold Georg
Pagine: 153
Ean: 9788820768126
Prezzo: € 22.49

Descrizione:Queste riflessioni di Barthold Georg Niebuhr appaiono oggi singolarmente contemporanee. La sua critica alla veridicità della storiografia romana, fondata sull'annalistica, può dire ancora molto in un contesto come quello attuale, caratterizzato da una sovrabbondanza di fonti, dalla progressiva riduzione della differenza tra "fatti" e "informazioni" e dalla priorità della cronaca sulla storia. Le sue intuizioni di erede maturo della storiografia illuminista, l'importanza della soggettività dello storico e del suo "presente" nella ricostruzione rigorosa del "passato", e la sua concezione del processo storico in funzione di uno schema cronologico impiegato, rendono i rapidi spunti presentati da Niebuhr in questi scritti introduttivi alle due edizioni della sua Römische Geschichte un contributo essenziale alla comprensione delle principali tematiche della riflessione storiografia successiva sino ai giorni nostri. Presentazione di Fulvio Tessitore.

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Titolo: "L' anno in cui i nazisti hanno perso la guerra"
Editore: Newton & Compton
Autore: Nagorski Andrew
Pagine: 332
Ean: 9788822727534
Prezzo: € 14.90

Descrizione:Il 1941 è un anno cruciale che ha contribuito a cambiare per sempre il destino del mondo come lo conosciamo oggi. All'inizio del 1941 le armate naziste occupavano gran parte dell'Europa. Il Regno Unito di Churchill era in una condizione di isolamento, ormai ultimo baluardo di resistenza a Hitler, ridotto allo stremo dagli attacchi dei bombardieri e dei sottomarini tedeschi. Stalin, nel rispetto del patto di non belligeranza, era ancora un semplice spettatore, mentre Roosevelt si riproponeva di tenere gli Stati Uniti fuori dal confitto. In questa situazione, Hitler era convinto che la vittoria fosse ormai vicina. Alla fine del 1941, lo scenario era completamente diverso. Hitler aveva giocato d'azzardo e aveva ripetutamente perso: invadendo l'Unione Sovietica nella stagione dell'anno meno opportuna e commettendo una serie di disastrosi errori militari; facendo dell'assassinio di massa e del terrore le sue armi preferite e affrettandosi a dichiarare guerra agli Stati Uniti dopo l'attacco del Giappone a Pearl Harbor. La Gran Bretagna, così, si era guadagnata due potenti alleati: la Russia e gli Stati Uniti. La Germania era ormai condannata alla sconfitta.

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Titolo: "Metamorfosi del Graal"
Editore: Carocci
Autore: Francesco Zambon
Pagine: 416
Ean: 9788843095070
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Fin dalla sua apparizione sulla scena letteraria, verso la fine del XII secolo, il Graal si presenta come un oggetto inafferrabile, in continua trasformazione: grande piatto contenente un’ostia, vaso in cui Giuseppe di Arimatea raccolse il sangue di Cristo, pietra discesa dal cielo. Ma le metamorfosi del Graal non finirono con la sua storia medioevale. Dopo una lunga eclisse, il mito fu recuperato in maniera originale da alcuni autori ottocenteschi e in particolare dal suo “inventore” moderno, Richard Wagner: il suo Parsifal è all'origine di un nuovo, vastissimo “ciclo del Graal”, che comprende opere teatrali, narrative, storiche (o pseudostoriche), cinematografiche e altro – un ciclo al quale appartengono anche recenti successi come Il Codice da Vinci di Dan Brown. Sintesi di un ventennio di ricerche sulla letteratura cortese e cavalleresca e sui grandi miti che essa lasciò in eredità alla cultura europea, il volume offre una panoramica sull'evoluzione del mito del Graal nel medioevo e sul suo contesto letterario e religioso, proponendo anche un’indagine critica sulle sue riscritture e interpretazioni moderne e su molti luoghi comuni che circolano al suo riguardo nella letteratura commerciale e nei mass media.

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Titolo: "Introduzione alla storiografia romana"
Editore: Carocci
Autore: Manca Massimo, Rohr Vio Francesca
Pagine: 325
Ean: 9788843094950
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La civiltà romana si fonda sulla memoria; per il cittadino romano il passato definisce l'identità e l'appartenenza, giustifica gli equilibri politici e gli assetti sociali, costruisce un codice di valori di riferimento condivisi. La connessione tra storia e politica, sempre assai stretta nell'esperienza romana, determina la coincidenza frequente tra storiografi e protagonisti sulla scena, che intendono l'impegno letterario come uno degli strumenti della loro azione politica. Il volume illustra come, al di là del suo evidente apporto informativo in merito al concreto dipanarsi degli eventi storici, la storiografia, nei vari generi in cui si articolò, rappresenti una chiave di lettura imprescindibile per la conoscenza della civiltà romana nelle sue differenti manifestazioni. Questa nuova edizione, interamente rivista, amplia la prospettiva storiografica ai contributi dell'oratoria e della poesia, per ricostruire la coscienza storica del civis nelle sue molteplici manifestazioni testuali.

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Titolo: "Storia dei diritti dell'uomo. L'illuminismo e la costruzione del linguaggio politico dei moderni"
Editore: Laterza
Autore: Ferrone Vincenzo
Pagine:
Ean: 9788858135471
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Furono gli illuministi per primi a ridefinire un'etica dei diritti cosmopolita, razionale, mite, umanitaria, fatta dall'uomo per l'uomo, capace di dar vita a un potente linguaggio politico dei moderni contro il secolare Antico regime dei privilegi, delle gerarchie, della disuguaglianza e dei diritti del sangue. Furono gli illuministi a far conoscere al mondo intero che i diritti dell'uomo per definirsi tali devono essere eguali per tutti, senza alcun tipo di distinzione di nascita, ceto, nazionalità, religione, genere, colore della pelle; universali, cioè validi ovunque; inalienabili e imprescrittibili di fronte a ogni forma di istituzione politica o religiosa. Ed è proprio ponendo l'accento sul principio di inalienabilità che la cultura illuministica - vero laboratorio della modernità - trasformò radicalmente gli sparsi e di fatto inoffensivi riferimenti ai diritti soggettivi nello stato di natura in un linguaggio politico capace di avviare l'emancipazione dell'uomo. Spaziando dall'Italia di Filangieri e Beccaria alla Francia di Voltaire, Rousseau e Diderot, dalla Scozia di Hume, Ferguson e Smith alla Germania di Lessing, Goethe e Schiller, sino alle colonie americane di Franklin e Jefferson, Vincenzo Ferrone affronta un tema di storiografia civile che si inserisce nel grande dibattito odierno sul nesso problematico tra diritti umani e autonomia dei mercati, tra politica e giustizia, diritti dell'individuo e diritti delle comunità.

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Titolo: "Modena estense. La rappresentazione della sovranità"
Editore: Storia e Letteratura
Autore:
Pagine: 182
Ean: 9788893592833
Prezzo: € 36.00

Descrizione:La dinastia estense, dopo l'umiliazione patita con la perdita di Ferrara, riuscì a riaffermare la sua autorità e il suo prestigio grazie a un impegno straordinario nel promuovere un modello 'eroico' di principe, grande condottiero e splendido patrono delle arti. Modena estense ricostruisce la rinascita della sovranità degli Este, a partire dall'esempio di Francesco I e fino alla caduta del Ducato, attraverso una lettura delle sue rappresentazioni, dalle difficoltà di inizio '600 alla retorica delle celebrazioni dinastiche otto e novecentesche. Letteratura, erudizione, arti figurative, diplomazia, propaganda politica e religiosa, concorrono ugualmente a definire l'immagine pubblica del principe e del suo casato.

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Titolo: "Fuori da scuola. 1938. Studenti e docenti ebrei espulsi dalle aule pisane"
Editore: Pisa University Press
Autore:
Pagine: 83
Ean: 9788833391311
Prezzo: € 10.00

Descrizione:A ottant'anni dalla sigla dei decreti fascisti del settembre 1938 che cacciarono dalle università e scuole italiane studenti e docenti ebrei italiani e stranieri, viene qui offerto un bell'esempio di metodologia della didattica della storia, di divulgazione e di educazione morale, prova concreta dell'alta qualità dei docenti italiani. Nel volume confluiscono infatti due testi editi in precedenza, ora rivisti, aggiornati, integrati da nuovi documenti e nuove riflessioni critiche. Il primo è la trasformazione di un quaderno del Centro per la Didattica della Storia, "Mio padre ci disse che non saremmo più tornate al Galilei", che Stefano Sodi aveva curato con i propri allievi nel 2008. Rivisto e integrato da nuove informazioni, narra la storia dell'espulsione dal Liceo Ginnasio pisano del professor Lamberto Borghi, che sarebbe poi divenuto uno dei più insigni pedagogisti italiani del dopoguerra, e di numerosi allievi, la maggior parte dei quali eredi delle famiglie della borghesia ebraica della città. Il secondo è il catalogo della mostra "Shoah e cultura della pace", presentata dall'Ateneo di Pisa nel gennaio 2002, curato dagli storici Tommaso Fanfani e Michele Luzzati, dalla giovane studiosa Francesca Pelini, dalle archiviste Giovanna Tanti e Rosa Lucia Romano. Esso viene ora sviluppato da Alessandra Peretti in una più ampia riflessione sulle vicende dei circa 290 studenti ebrei stranieri e dell'imprecisato numero degli italiani espulsi, e integrato dai documenti ufficiali dei Ministeri e del Rettorato e dalle lettere e fotografie dei perseguitati stessi. Due testi preziosi, non solo per interpretare il passato. I persecutori, talvolta, ritornano.

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Titolo: "La Iglesia en Palacio. Los eclesiásticos en las cortes hispánicas (siglos XVI-XVII)"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 300
Ean: 9788833130217
Prezzo: € 35.00

Descrizione:

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Titolo: "Una lunga penna nera. Storia di eroismo e fratellanza"
Editore: Piemme
Autore: Caruso Alfio
Pagine: 335
Ean: 9788856669268
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Gli italiani conservano nel vasto forziere della memoria collettiva una storia talmente nobile e toccante che merita di essere raccontata. È una storia vera, fatta di eroismo e sacrificio, di dolore e ardimento: è la storia degli alpini. Il loro spirito di corpo è leggendario, la loro disciplina proverbiale. Temprati alle più grandi fatiche dalla dura vita delle montagne, animati da una dedizione assoluta alla patria, per quasi centocinquant'anni hanno attraversato in prima linea tutte le vicende, buie o luminose, che costellano la nostra Storia. Si sono battuti con onore nelle dissennate guerre coloniali, hanno versato il loro sangue sul Carso e sugli aspri picchi dolomitici durante la Grande Guerra. Hanno lottato valorosamente in condizioni estreme tra i ghiacci della Russia per salvare un'intera armata in fuga, nei campi di concentramento hanno sopportato con dignità e orgoglio i terribili stenti della prigionia. A migliaia si sono immolati per cacciare dal nostro Paese l'invasore nazista. Le pagine più amare e più gloriose della lotta di liberazione portano il loro nome. Dalle vette innevate delle Alpi agli ostili contrafforti dell'Afghanistan, all'alba del XXI secolo gli alpini sono ancora il miglior corpo specialistico d'Italia, il più popolare, il più amato, quello in cui la nazione intera trova un sostegno incrollabile, anche in tempi di pace, nella consapevolezza che in ogni frangente, per quanto drammatico, potrà sempre contare sulle penne nere e sul loro ostinato coraggio. Come disse un alpino nei momenti più drammatici della battaglia di Nikolaevka: «Non abbiamo avuto paura fin qui, non l'avremo ora. Abbiamo pianto, lottato, patito la fame. Siamo gli alpini, non ci fermeremo proprio ora».

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Titolo: "Il potere di Roma. Dieci secoli di impero"
Editore: Carocci
Autore: Harris William V.
Pagine: 425
Ean: 9788843094813
Prezzo: € 29.00

Descrizione:L'impero romano è durato più a lungo di qualunque altro, a eccezione di quello cinese: sebbene in seguito sia stato superato in estensione, i suoi unici rivali furono l'impero persiano degli Achemenidi e la dinastia Han in Cina. È dunque legittimo domandarsi quale altro individuo al mondo abbia potuto esercitare un potere maggiore di quello detenuto dai più valenti degli imperatori romani, come Augusto o Traiano. Ma in che cosa consistette il potere di Roma? E perché si diffuse in modo così ampio e duraturo? In questo libro, William V. Harris ci guida attraverso i dieci secoli che videro la nascita e il tramonto di Roma, svelandoci le ragioni interne del suo immenso potere politico, sociale ed economico.

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Titolo: "Lettere tra Paolo Giordano Orsini e Isabella de' Medici (1556-1576)"
Editore: Gangemi
Autore: Orsini Paolo Giordano, Medici Isabella de'
Pagine: 480
Ean: 9788849237214
Prezzo: € 40.00

Descrizione:L'Archivio Storico Capitolino conserva tra i suoi fondi più importanti quello della famiglia Orsini (XII-XIX sec.). Durante il lavoro di riordinamento sono emerse più di cinquecento lettere scambiate tra Paolo Giordano Orsini I duca di Bracciano (1541-1585) e sua moglie Isabella de' Medici (1542-1576), figlia del Granduca di Toscana Cosimo I. Sono state anche rinvenute lettere spedite a Isabella dai fratelli, Lucrezia duchessa di Ferrara, Ferdinando cardinale, Francesco Granduca, oltre che da uomini e donne tra i più potenti del tempo, Caterina de Medici ed Elisabetta d'Asburgo regine di Francia, Enrico III, don Giovanni d'Austria, Caterina regina di Polonia, Margherita di Savoia e perfino da gente comune che le chiede protezione. Si tratta di una fonte molto importante non solo perché dimostra la funzione politica di entrambi i duchi di Bracciano nella Firenze e nella Roma del tardo Rinascimento, ma anche la complice intesa che li lega sin da bambini e la profonda attenzione che seppero dedicare agli affetti familiari. Queste lettere sono ancora quasi del tutto inedite, anche se l'autrice ne ha già utilizzato il contenuto per ricostruire le vicende dei due sposi che una lunga tradizione storiografica di matrice antimedicea aveva rivestito di tradimenti e delitti. In appendice lettere a Isabella dai fratelli, da sovrani, principi, ambasciatori e altri.

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Titolo: "I riformisti socialisti al tempo del centro-sinistra (1957-1976)"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 538
Ean: 9788833130521
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Con questo volume si conclude la ricerca "Le culture del Socialismo italiano", promossa dalla Fondazione Giacomo Brodolini. Gli scritti in esso contenuti sono specificatamente dedicati al periodo di preparazione e di realizzazione dei governi organici di centro-sinistra e riguardano una fase cruciale nella vita del Psi, che vede il suo passaggio da "partito di classe" a partito di una "terza via", presto abbandonata, sotto l'incalzare di eventi che i socialisti non furono in grado di fronteggiare, presi nella morsa tra Dc e Pci. Una Dc arroccata a difesa dei privilegi consentiti dall'ampiezza della sua rappresentanza e dalla collocazione italiana nello schieramento internazionale; un Pci, maggioritario all'interno del mondo operaio e nel sindacato, non interessato a concedere aperture di credito ad una esperienza politica che lo escludeva. Del travaglio di quegli anni, la ricerca mette in evidenza alcuni momenti cruciali e in particolare lo svilupparsi, in risposta alle situazioni che verranno a determinarsi negli anni di svolgimento di quella esperienza politica, di orientamenti riformistici diversi dei quali Nenni, De Martino e Lombardi saranno i maggiori esponenti.

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Titolo: "Dopo Mussolini. I processi ai fascisti e ai collaborazionisti (1944-1953)"
Editore: Viella
Autore: Martini Andrea
Pagine: 372
Ean: 9788833130965
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Il 25 aprile 1945 l'Italia volta pagina, lasciandosi alle spalle un ventennio di dittatura e la drammatica esperienza del conflitto mondiale. Dimenticare il passato, però, non è possibile o per lo meno non lo è per tutti. Coloro i quali hanno subito, direttamente o indirettamente, le violenze dei nazisti e dei fascisti esigono giustizia. Richiesta analoga giunge dal fronte antifascista. Comincia così un periodo di transizione durante il quale i governi che si succedono mettono in atto misure epurative finalizzate a sanzionare chi ha collaborato con l'occupante tedesco e chi ha concorso all'ascesa e al consolidamento della dittatura fascista. Ricorrendo allo studio ravvicinato di alcune vicende processuali e analizzando più in generale l'attività di molti tribunali impegnati nei procedimenti giudiziari in tutta la penisola, questo libro vuole gettare una nuova luce sull'epurazione che ha segnato i destini di molti italiani - migliaia furono infatti le persone coinvolte - e che ha condizionato nel breve, ma anche nel medio e lungo termine, la storia del Paese.

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Titolo: "Bambini in fuga. I giovanissimi ebrei braccati da nazisti e fondamentalisti islamici e gli eroi italiani che li salvarono"
Editore: TEA
Autore: Serri Mirella
Pagine: 256
Ean: 9788850252756
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Per sottrarsi alle persecuzioni naziste dopo aver perso i genitori nei campi di concentramento, settantatré giovanissimi ebrei, tra i sei e i diciassette anni, attraversano la Germania e la Slovenia e riescono ad arrivare in Italia, a Nonantola, un paese in provincia di Modena. Qui, a dispetto del fascismo e delle campagne razziali, l'intera popolazione si mobilita per aiutarli, offrendo loro protezione per un anno intero. Ma l'8 settembre del 1943 la situazione precipita: Nonantola viene occupata dai nazisti e i ragazzi devono essere messi in salvo in fretta e tenuti nascosti, con la speranza di farli espatriare in Svizzera. Ripercorrendo la storia rocambolesca dei ragazzini in fuga dal Reich, Mirella Serri riporta alla luce anche il segreto e tenace lavorio di un personaggio poco conosciuto ma centrale nella Shoah: il gran Muftì di Gerusalemme, Amln al-Husaym, esponente dell'islamismo più radicale. Da Berlino, dove si era rifugiato lavorando a fianco di Hitler e di Eichmann, al-Husay-ni cercò in ogni modo di bloccare l'espatrio e la salvezza degli ebrei, inclusi i ragazzi che si rifugiarono a Nonantola, arrivando perfino a costituire una divisione autonoma di SS musulmane nei Balcani per precludere l'ultima via di scampo. Quella dei ragazzi di Nonantola e dei loro salvatori è una storia di eroi dimenticati o trascurati, una storia di ribellione corale alle dittature, una storia tutta italiana e al tempo stesso universale di generosità e di profonda umanità, in una lotta contro il male che si rivela, con altri volti e altri nomi, drammaticamente attuale.

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Titolo: "I Visconti. Le battaglie della vipera"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Pizzagalli Daniela
Pagine: 217
Ean: 9788817119986
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Una dinastia, una città, un secolo: casata simbolo di Milano, i Visconti furono la famiglia che più di tutte riuscì a imporsi nella feroce lotta per la supremazia che imperversava nell'Italia del '300, dominandone la scena politica fino alla metà del secolo successivo. Grazie a un racconto in presa diretta, Daniela Pizzagalli - autrice di biografie storiche e grande esperta di Medioevo e Rinascimento - dà voce ai protagonisti e fa scorrere davanti ai nostri occhi grandi eventi e aneddoti sconosciuti, momenti decisivi e storie private: dalle faide con i Torriani per il controllo della città meneghina alla discesa in Italia dell'imperatore Enrico VII, dai drammi familiari che colpirono i Visconti agli attacchi delle leghe antiviscontee che provarono a fermarne l'inarrestabile ascesa, fino agli anni di fulgore che portarono alla posa della prima pietra del Duomo. L'incalzante narrazione della Pizzagalli, primo volume di una trilogia dedicata alla dinastia milanese, rende più avvincente di un'invenzione romanzesca la spregiudicata corsa al potere che, tra battaglie e intrighi politici, permise ai Visconti di creare il più potente stato dell'Italia di allora proiettandoli al centro delle vicende europee.

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Titolo: "Elisabetta II. Ritratto di regina"
Editore: Mondadori
Autore: Calvetti Paola
Pagine: 268
Ean: 9788804711100
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il lunghissimo regno di Elisabetta II è la storia enigmatica di una donna timida e inavvicinabile che dell'accettazione del proprio destino, dell'appassionata difesa della corona, ha fatto la suprema ragione di vita e uno schermo impenetrabile. Con un'eccezione: la fotografia, che l'ha accompagnata nel suo lungo viaggio di sovrana e nell'iconografia del secolo. L'unico palcoscenico in cui The Queen, cedendo anche solo per pochi minuti alle leggi universali della luce e alle esigenze pratiche di un ritrattista, si è davvero rivelata. Delegando così ai grandi autori che con il loro obbiettivo l'hanno seguita nei decenni - da Cecil Beaton a Yousuf Karsh, da Lord Snowdon a Brian Aris, da Annie Leibovitz a Harry Benson - non solo il racconto della propria immagine nel tempo e la memoria dei favolosi e talvolta drammatici giorni dei Windsor, ma anche la testimonianza del ruolo della monarchia in una società in costante evoluzione. Bambina giudiziosa, acerba erede al trono, regina in ogni grammo del proprio corpo, madre distante, sovrana impopolare (e poi amatissima), più forte di ogni scandalo o dolore, espressione massima del senso del dovere e di equilibrio nella discordia e nel disordine: c'è materia sufficiente per il mito. Ma Paola Calvetti, in queste pagine, delinea anche un profilo personale, quasi intimo, di Elisabetta: l'amore per Filippo (solo formalmente due passi dietro la moglie) e le «affettuose amicizie» vere o presunte di entrambi; il legame profondo con il padre Giorgio VI e l'indomabile sorella Margaret; i complessi rapporti con i membri della numerosa e impegnativa famiglia, troppo spesso fonte di pettegolezzi e imbarazzanti rivelazioni. E c'è spazio per i momenti più lievi, le passeggiate in stivaloni e foulard con gli inseparabili corgi, gli scambi di battute con gli stilisti che creano gli abiti e i bizzarri cappellini per i quali è famosa, fino alla scelta della borsetta e del gioiello più adatto in ogni occasione: aneddoti e retroscena che mostrano anche la verità di una donna sempre in attesa di vivere, di essere compresa e amata dentro il nostro sguardo. In un ritratto rigoroso e incalzante che per la prima volta riavvicina donna e simbolo, tra i mille irresistibili dettagli di un'esistenza e di una royal family senza pari al mondo, l'autrice rende ancora più amabile una protagonista della storia, con noi da quasi un secolo e finora sconosciuta.

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Titolo: "I senza memoria. Storia di una famiglia europea"
Editore: Einaudi
Autore: Schwarz Géraldine
Pagine: 333
Ean: 9788806239855
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Nel 1938, Karl Schwarz, il nonno tedesco dell'autrice, rileva, nell'ambito del processo di arianizzazione voluto dai nazionalsocialisti, la piccola azienda di prodotti petroliferi di Julius Löbmann, pagandola assai meno di quanto in realtà valesse. E quando dopo la guerra questi, unico sopravvissuto della sua famiglia sterminata in un campo di concentramento, chiede di essere risarcito, Schwarz per anni si rifiuta di far fronte alle rivendicazioni del padrone di un tempo. Alla fine pagherà, ma in famiglia l'episodio verrà il più possibile nascosto e infine rimosso. Da questa situazione individuale prende avvio la ricognizione di Géraldine Schwarz, che allarga subito la visuale mettendo in evidenza come la «mancanza di memoria» della sua famiglia trovi un pendant nelle strategie politiche della Germania nel dopoguerra: Adenauer, il primo cancelliere tedesco, se da un lato vincola il paese alle democrazie occidentali, dall'altro in molti ambiti della vita pubblica tollera la presenza di importanti personaggi del regime hitleriano. Bisognerà attendere sino agli inizi degli anni Sessanta, prima che nell'opinione pubblica tedesca si avvii quella riflessione sulle proprie colpe che ha portato alla Germania contemporanea. Ma la disamina dell'autrice si sposta ben presto anche su altri paesi come l'Italia, dove per anni ha potuto tranquillamente essere rappresentato in Parlamento il Movimento sociale italiano, un partito che non nascondeva le sue radici fasciste; o l'Austria sempre ben attenta a negare l'entusiasmo con cui Hitler e le sue truppe vennero accolti il giorno dell' Anschluss o infine l'altro paese di origine di Géraldine Schwarz, la Francia, dove dietro il mito della resistenza si sono nascoste le precise responsabilità di molti cittadini: fra questi, forse, anche il nonno materno dell'autrice, di cui non si sa molto oltre al fatto che fu gendarme in una zona dove il governo di Vichy dava la caccia agli ebrei. E sono proprio i paesi in cui la rielaborazione critica di quegli anni è stata carente, in cui hanno avuto la meglio i «senza memoria», questa la tesi centrale e attualissima del libro, ad apparire oggi particolarmente esposti al populismo e al sovranismo, a tollerare e fomentare il razzismo, e a propugnare una concezione antidemocratica della vita politica.

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