Seleziona la categoria di interesse dal menù principale,
in questo modo le tipologie associate saranno subito visibili.


Categoria


Tipologia


Num. Prodotti x Pagina


Ordina Per

Libri - Storia



Titolo: "I Visconti. Le battaglie della vipera"
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
Autore: Pizzagalli Daniela
Pagine: 217
Ean: 9788817119986
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Una dinastia, una città, un secolo: casata simbolo di Milano, i Visconti furono la famiglia che più di tutte riuscì a imporsi nella feroce lotta per la supremazia che imperversava nell'Italia del '300, dominandone la scena politica fino alla metà del secolo successivo. Grazie a un racconto in presa diretta, Daniela Pizzagalli - autrice di biografie storiche e grande esperta di Medioevo e Rinascimento - dà voce ai protagonisti e fa scorrere davanti ai nostri occhi grandi eventi e aneddoti sconosciuti, momenti decisivi e storie private: dalle faide con i Torriani per il controllo della città meneghina alla discesa in Italia dell'imperatore Enrico VII, dai drammi familiari che colpirono i Visconti agli attacchi delle leghe antiviscontee che provarono a fermarne l'inarrestabile ascesa, fino agli anni di fulgore che portarono alla posa della prima pietra del Duomo. L'incalzante narrazione della Pizzagalli, primo volume di una trilogia dedicata alla dinastia milanese, rende più avvincente di un'invenzione romanzesca la spregiudicata corsa al potere che, tra battaglie e intrighi politici, permise ai Visconti di creare il più potente stato dell'Italia di allora proiettandoli al centro delle vicende europee.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Raccontare l'impero. Una storia orale della conquista d'Etiopia (1935-1941)"
Editore: Mimesis
Autore: Colombara Filippo
Pagine: 324
Ean: 9788857553863
Prezzo: € 26.00

Descrizione:La narrazione della conquista d'Etiopia, spesso requisita dall'epica di regime, è stata di norma una prerogativa di ufficiali e generali. Quasi mai i soldati semplici hanno reso pubbliche le loro esperienze, né in forma scritta né in forma orale. Obiettivo di questo lavoro è osservare quei fatti dal punto di vista degli ultimi della gerarchia militare. Fonte principale è una serie di interviste raccolte negli anni '80 e '90. Dai ricordi incisi al magnetofono emergono i racconti dei combattimenti, delle violenze, dell'incontro con gli "altri", della vita in colonia. Vicende che non terminarono con la fine dell'impero e che oggi si ritrovano nelle storie dei figli avuti in quelle terre.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna. (1915-1918)"
Editore: Einaudi
Autore: Leoni Diego
Pagine: 675
Ean: 9788806237189
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Quando, il 24 maggio 1915, si aprì il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. Non fu guerra lampo, né di movimento, fu guerra di posizione: ma su un terreno sconosciuto, inospitale, e che da lì a poco avrebbe mietuto le sue vittime con il freddo e le valanghe. Gli eserciti dovettero misurarsi anche con quella Natura: sublime alla vista, celebrata, nemica. Lì dove si pensava potessero agire solo piccole pattuglie, si stanziarono ingenti masse d'uomini che, per vivere, dovettero trascinare in quota masse di animali, e una quantità iperbolica di materiali, macchine e armi; sfollare parte delle popolazioni e militarizzarne altra; allestire un esercito parallelo di lavoratori civili e prigionieri. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino. Il libro di Leoni racconta come tutto ciò poté accadere, di come la sfida militare fosse stata preannunciata da quella turistico-alpinistica fin dalla seconda metà dell'Ottocento; di come vissero e raccontarono quell'esperienza i combattenti, ma anche i prigionieri, i civili; di come cambiarono le relazioni fra uomo e ambiente.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La porta del sapere"
Editore: Carocci
Autore: Fulvio Delle Donne
Pagine:
Ean: 9788843095025
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Federico II di Svevia (1194-1250) fu l’ultimo a dare un senso universale al titolo di imperatore. Per circa un trentennio fu il signore più potente d’Europa, rivelando in ogni gesto piena consapevolezza del proprio ruolo: consapevolezza che acquisì in maniera graduale e sempre più netta mentre divampava il fuoco del violentissimo scontro con il papato. È qui la radice primigenia che lo portò a farsi fautore di uno straordinario rinnovamento ideologico, del quale furono artefici i letterati e i funzionari che lo circondarono. La sua corte divenne così polo attrattivo di tradizioni culturali multiformi e centro propulsore di innovazioni letterarie e scientifiche destinate a esercitare decisiva influenza per i secoli a venire. Nel libro si indagano compiutamente i caratteri e l’elaborazione di una dirompente concezione culturale. Per la prima volta nella storia, la conoscenza derivata dallo studio approfondito fu rappresentata come una scalinata che conduce al sapere, unica porta di accesso alla nobiltà: sia quella spirituale delle virtù sia quella più concreta delle professioni funzionali all'amministrazione dello Stato.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Lettere tra Paolo Giordano Orsini e Isabella de' Medici (1556-1576)"
Editore: Gangemi
Autore: Orsini Paolo Giordano, Medici Isabella de'
Pagine: 480
Ean: 9788849237214
Prezzo: € 40.00

Descrizione:L'Archivio Storico Capitolino conserva tra i suoi fondi più importanti quello della famiglia Orsini (XII-XIX sec.). Durante il lavoro di riordinamento sono emerse più di cinquecento lettere scambiate tra Paolo Giordano Orsini I duca di Bracciano (1541-1585) e sua moglie Isabella de' Medici (1542-1576), figlia del Granduca di Toscana Cosimo I. Sono state anche rinvenute lettere spedite a Isabella dai fratelli, Lucrezia duchessa di Ferrara, Ferdinando cardinale, Francesco Granduca, oltre che da uomini e donne tra i più potenti del tempo, Caterina de Medici ed Elisabetta d'Asburgo regine di Francia, Enrico III, don Giovanni d'Austria, Caterina regina di Polonia, Margherita di Savoia e perfino da gente comune che le chiede protezione. Si tratta di una fonte molto importante non solo perché dimostra la funzione politica di entrambi i duchi di Bracciano nella Firenze e nella Roma del tardo Rinascimento, ma anche la complice intesa che li lega sin da bambini e la profonda attenzione che seppero dedicare agli affetti familiari. Queste lettere sono ancora quasi del tutto inedite, anche se l'autrice ne ha già utilizzato il contenuto per ricostruire le vicende dei due sposi che una lunga tradizione storiografica di matrice antimedicea aveva rivestito di tradimenti e delitti. In appendice lettere a Isabella dai fratelli, da sovrani, principi, ambasciatori e altri.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Diego Tajani. Un cambiamento atteso un secolo e i nodi irrisolti dell'Italia"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Mesoraca Maurizio
Pagine:
Ean: 9788849857993
Prezzo: € 15.00

Descrizione:È l'11 giugno del 1875, un parlamentare per la prima volta si alza a parlare di mafia. Il deputato è Diego Tajani. La domanda è d'obbligo: perché i problemi delle mafie, quello della laicità dello Stato, il problema della giustizia e quello del Mezzogiorno rimangono ancora nodi irrisolti dell'Italia di oggi, malgrado personaggi di grande rilievo come Diego Tajani, nato in Calabria a Cutro da una famiglia proveniente da Vietri sul Mare, li abbiano posti a base del loro impegno fin dai tempi dell'Unità d'Italia? Di chi le responsabilità? E ancora: come affrontare e sanare il fossato che si è aperto tra la comunità di Reggio Emilia e quella di Cutro a causa della presenza mafiosa di origine calabrese nella città emiliana? Ci sono in questo momento storico le volontà, le condizioni, gli strumenti risolutivi per affrontare queste tematiche? A queste e ad altre domande cerca di rispondere questo libro, con il contributo prezioso di Isaia Sales, tra i maggiori esperti in campo nazionale dei problemi delle mafie e del Mezzogiorno e di Nando Rinaldi, direttore di Istoreco di Reggio Emilia. Prefazione di Isaia Sales. Introduzione di Nando Rinaldi.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Linee resistenti"
Editore: L'Asino d'Oro
Autore: Caprari Iliano
Pagine: 115
Ean: 9788864434926
Prezzo: € 12.00

Descrizione:È l'alba del 17 aprile 1944, al Quadraro, storico quartiere di Roma, i nazisti deportano più di 700 uomini 'validi' e li costringono a lavorare come schiavi in Austria, Germania e Polonia. Tra i rastrellati non ci sono gli eroici leader della Resistenza romana, non ci sono intellettuali. I nazisti si portano via persone comuni - i manovali immigrati, i muratori, i piccolissimi negozianti -, gli uomini del quartiere. Tra questi Iliano, che decide di lasciare una testimonianza di quei giorni, un diario. Le sue pagine ci raccontano la quotidiana lotta per sopravvivere di quei corpi usati fino allo sfinimento, la feroce umiliazione e la disumana sofferenza. E se la continua e devastante fame, il freddo pervasivo, la mancanza di ogni protezione e accoglienza nel senso sia fisico che psichico mirano alla morte e al non essere, la scrittura del diario propone esistenza e presenza. Quelle linee vergate su materiale di fortuna resistono, sono l'affermazione della propria capacità di pensiero quando intento della situazione è annientare, far impazzire. Il diario diventa così documentazione in diretta degli avvenimenti ma soprattutto atto di resistenza a essi. Persiste la dignità di un uomo che sente e che vive i pochi rapporti personali ancora possibili; che ricorda gli affetti e la vita vissuta prima e reagisce con residui moti di indignazione al disumano. La riduzione dell'esistenza di Iliano e dei suoi compagni a 'oggetti' non riesce. Iliano resiste, resiste alla fame, al freddo, alla violenza, conservando dentro il calore dell'umanità.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Introduzione alla storiografia romana"
Editore: Carocci
Autore: Manca Massimo, Rohr Vio Francesca
Pagine: 325
Ean: 9788843094950
Prezzo: € 29.00

Descrizione:La civiltà romana si fonda sulla memoria; per il cittadino romano il passato definisce l'identità e l'appartenenza, giustifica gli equilibri politici e gli assetti sociali, costruisce un codice di valori di riferimento condivisi. La connessione tra storia e politica, sempre assai stretta nell'esperienza romana, determina la coincidenza frequente tra storiografi e protagonisti sulla scena, che intendono l'impegno letterario come uno degli strumenti della loro azione politica. Il volume illustra come, al di là del suo evidente apporto informativo in merito al concreto dipanarsi degli eventi storici, la storiografia, nei vari generi in cui si articolò, rappresenti una chiave di lettura imprescindibile per la conoscenza della civiltà romana nelle sue differenti manifestazioni. Questa nuova edizione, interamente rivista, amplia la prospettiva storiografica ai contributi dell'oratoria e della poesia, per ricostruire la coscienza storica del civis nelle sue molteplici manifestazioni testuali.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La donna greca"
Editore: Il Mulino
Autore: Castiglioni Maria Paola
Pagine: 215
Ean: 9788815283450
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Nel tracciare un profilo completo dell'identità e della vita femminile in età greca, il libro parte dall'idea che la civiltà (maschile) greca ebbe della disuguaglianza dei sessi e dell'identità della donna, per poi illustrare il corso della vita femminile: dalla nascita all'educazione, al matrimonio, alla vecchiaia. Sono passati in rassegna i diversi ruoli sociali moglie e madre, ma anche schiava, prostituta, cortigiana e sono esaminati realtà e mito del potere femminile, dall'utopia di Aristofane alle regine ellenistiche. Vengono quindi delineate le figure storiche o leggendarie, di intellettuali che, come Saffo o Aspasia, si distinsero per la loro sapienza.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Chiesa cattolica in Europa centro-orientale di fronte al nazionalsocialismo 1933 - 1945"
Editore: Gabrielli Editori
Autore:
Pagine: 951
Ean: 9788860993861
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Il presente volume, nato come i precedenti della Collana "Storia della Chiesa in Europa centro-orientale" dalla collaborazione di numerosi studiosi, è il primo che affronta lo studio della storia della Chiesa cattolica nel tormentato periodo della dominazione politica e militare del nazionalsocialismo. Il XX secolo viene talvolta chiamato "l'età delle ideologie". Tra le ideologie sorte dopo la Prima guerra mondiale, dopo l'ideologia comunista in Russia, vi era anche il socialismo nazionale tedesco, una dottrina totalitaria caratterizzata da una visione della società nazionalista e razzista, assoggettata allo Stato. L'ideologia nazista aveva stabilito, come uno dei punti del suo programma, la battaglia contro gli ebrei e la distruzione del cristianesimo. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di presentare le Chiese e le comunità cristiane nei diversi Paesi dell'Europa centrale e orientale durante l'egemonia nazista, affidando l'elaborazione di singole aree geografiche e Paesi agli studiosi provenienti da una data regione. Dare voce agli storici dei Paesi direttamente interessati e colpiti dalla tragedia della persecuzione è particolarmente importante ed è stato riconosciuto e apprezzato come uno dei punti di forza della Collana.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Storia della schiavitù in Africa"
Editore: Bompiani
Autore: Lovejoy Paul E.
Pagine: 576
Ean: 9788830100480
Prezzo: € 21.00

Descrizione:"Un tempo dominava il pregiudizio dell'Africa continente senza storia. La conoscenza etnografica e storiografica, di cui il libro di Lovejoy è una preziosa e fondamentale testimonianza, ha fatto giustizia di questa idea insieme ingenua e arrogante", afferma Mariano Pavanello nell'introduzione a questo testo divenuto un classico per gli studi di settore. Paul E. Lovejoy conduce il lettore dalle origini delle tratte della schiavitù in Africa nel XV secolo fino alle sue ultime forme globali nel XX secolo, all'epoca della decolonizzazione. Il libro segue le trasformazioni di un fenomeno strettamente legato alle forme di produzione, correggendo interpretazioni storiografiche fuorvianti come quella secondo cui l'Africa avrebbe passivamente subito la tragedia della tratta schiavista, o l'altra per cui i flussi di schiavi verso l'Europa e l'America avrebbero facilitato l'integrazione nelle comunità di arrivo. In questa edizione originale il pubblico italiano troverà tutto il materiale statistico sulla demografia del commercio degli schiavi, i risultati di ricerche recenti e una bibliografia aggiornata.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il mondo dell'Illuminismo. Storia di una rivoluzione culturale"
Editore: Einaudi
Autore: Ferrone Vincenzo
Pagine: XIV-240
Ean: 9788806240929
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Che cosa è stato l'Illuminismo? Una rivoluzione culturale che ha lasciato sul campo un'eredità di valori che vive ancora oggi: un laboratorio della modernità che ha mutato la storia dell'Occidente e della prima globalizzazione; la creazione di un formidabile potere intellettuale, e di quella radicale critica epistemologica di tutti i saperi allora dominanti realizzata dall'opera-manifesto dei Lumi, l'Encyclopédie. Il mondo dell'Illuminismo reinterpretò metodi e compiti della rivoluzione scientifica e li allargò alle scienze dell'uomo, interrogandosi però con spirito critico sulle loro potenzialità emancipatorie e discriminatorie, sulle perverse logiche di dominio e di esclusione corporativa che da esse potevano derivare. Ne nacque un nuovo empirismo scientifico organicamente legato a un umanesimo dei moderni che teneva al centro l'individuo e i suoi diritti, come pure le sue facoltà - memoria, ragione, immaginazione. L'Illuminismo fu un progetto universalistico di ricerca e promozione dell'«umanità dell'uomo» che, durante la sua stagione più matura e feconda (il Tardo Illuminismo), sperimentò i propri valori e i propri ideali politici libertari, repubblicani e costituzionali nel dramma della lotta contro l'Antico Regime, contro la tratta degli schiavi, contro il moderno imperialismo coloniale e i tradimenti inattesi delle rivoluzioni atlantiche.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Mondi perduti. Una storia dei nativi nordamericani, 1700-1910"
Editore: Einaudi
Autore: Mattioli Aram
Pagine: 370
Ean: 9788806239756
Prezzo: € 32.00

Descrizione:Aram Mattioli racconta in modo vivido il lungo e violento processo di colonizzazione messo in atto dai coloni bianchi contro i nativi indiani, interpretando gli eventi globali sullo sfondo dei fenomeni centrali, dal Settecento alla prima decade del Novecento. Allo stesso tempo, prende in considerazione il punto di vista dei «vinti» su un piano di parità e mostra come i popoli indigeni reagirono in vari modi all'accaparramento delle terre. Gli indiani subirono un vero e proprio attacco etnocida, che comportò la perdita di gran parte dei territori ancestrali, delle risorse naturali, delle basi di sussistenza, e del diritto ad autodeterminarsi. Dei numerosi «primi popoli» l'autore evidenzia strutture sociali, caratteri culturali e modi di vivere. In scene ricche di pathos, Mattioli descrive le battaglie decisive e ritrae con efficacia sia le persone comuni sia gli importanti protagonisti della politica, mantenendosi sempre in equilibrio tra la comprensione empatica e la sobria analisi scientifica, decostruendo le leggende del mondo occidentale per affinare la comprensione degli eventi reali.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I riformisti socialisti al tempo del centro-sinistra (1957-1976)"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 538
Ean: 9788833130521
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Con questo volume si conclude la ricerca "Le culture del Socialismo italiano", promossa dalla Fondazione Giacomo Brodolini. Gli scritti in esso contenuti sono specificatamente dedicati al periodo di preparazione e di realizzazione dei governi organici di centro-sinistra e riguardano una fase cruciale nella vita del Psi, che vede il suo passaggio da "partito di classe" a partito di una "terza via", presto abbandonata, sotto l'incalzare di eventi che i socialisti non furono in grado di fronteggiare, presi nella morsa tra Dc e Pci. Una Dc arroccata a difesa dei privilegi consentiti dall'ampiezza della sua rappresentanza e dalla collocazione italiana nello schieramento internazionale; un Pci, maggioritario all'interno del mondo operaio e nel sindacato, non interessato a concedere aperture di credito ad una esperienza politica che lo escludeva. Del travaglio di quegli anni, la ricerca mette in evidenza alcuni momenti cruciali e in particolare lo svilupparsi, in risposta alle situazioni che verranno a determinarsi negli anni di svolgimento di quella esperienza politica, di orientamenti riformistici diversi dei quali Nenni, De Martino e Lombardi saranno i maggiori esponenti.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Elisabetta II. Ritratto di regina"
Editore: Mondadori
Autore: Calvetti Paola
Pagine: 268
Ean: 9788804711100
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Il lunghissimo regno di Elisabetta II è la storia enigmatica di una donna timida e inavvicinabile che dell'accettazione del proprio destino, dell'appassionata difesa della corona, ha fatto la suprema ragione di vita e uno schermo impenetrabile. Con un'eccezione: la fotografia, che l'ha accompagnata nel suo lungo viaggio di sovrana e nell'iconografia del secolo. L'unico palcoscenico in cui The Queen, cedendo anche solo per pochi minuti alle leggi universali della luce e alle esigenze pratiche di un ritrattista, si è davvero rivelata. Delegando così ai grandi autori che con il loro obbiettivo l'hanno seguita nei decenni - da Cecil Beaton a Yousuf Karsh, da Lord Snowdon a Brian Aris, da Annie Leibovitz a Harry Benson - non solo il racconto della propria immagine nel tempo e la memoria dei favolosi e talvolta drammatici giorni dei Windsor, ma anche la testimonianza del ruolo della monarchia in una società in costante evoluzione. Bambina giudiziosa, acerba erede al trono, regina in ogni grammo del proprio corpo, madre distante, sovrana impopolare (e poi amatissima), più forte di ogni scandalo o dolore, espressione massima del senso del dovere e di equilibrio nella discordia e nel disordine: c'è materia sufficiente per il mito. Ma Paola Calvetti, in queste pagine, delinea anche un profilo personale, quasi intimo, di Elisabetta: l'amore per Filippo (solo formalmente due passi dietro la moglie) e le «affettuose amicizie» vere o presunte di entrambi; il legame profondo con il padre Giorgio VI e l'indomabile sorella Margaret; i complessi rapporti con i membri della numerosa e impegnativa famiglia, troppo spesso fonte di pettegolezzi e imbarazzanti rivelazioni. E c'è spazio per i momenti più lievi, le passeggiate in stivaloni e foulard con gli inseparabili corgi, gli scambi di battute con gli stilisti che creano gli abiti e i bizzarri cappellini per i quali è famosa, fino alla scelta della borsetta e del gioiello più adatto in ogni occasione: aneddoti e retroscena che mostrano anche la verità di una donna sempre in attesa di vivere, di essere compresa e amata dentro il nostro sguardo. In un ritratto rigoroso e incalzante che per la prima volta riavvicina donna e simbolo, tra i mille irresistibili dettagli di un'esistenza e di una royal family senza pari al mondo, l'autrice rende ancora più amabile una protagonista della storia, con noi da quasi un secolo e finora sconosciuta.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Viridarium. Scritti offerti ad Anselmo Baroni per il 67° compleanno"
Editore: ETS
Autore:
Pagine: 109
Ean: 9788846755032
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Il termine viridarium, che si è scelto come titolo per questa piccola raccolta di scritti offerti ad Anselmo Baroni, ha avuto lunga vita nel mondo romano, poi continuata anche nella lingua italiana con 'verziere'. Il titolo del volumetto discende, comunque, dall'uso di viridarium che si è fatto nei contratti di acquisto di magioni signorili nelle città di Sicilia fino a poco dopo l'inizio dell'Ottocento. Con viridarium s'intendeva allora un ampio tratto di terreno che alle spalle di un palazzo occupava a volte più dell'area di un isolato; ed esso non era un giardino solo ornamentale come nell'antica Roma, ma neppure poteva essere assimilato a un orto o a un piccolo frutteto. Esso voleva essere raffinato e poteva risultare esotico, unendo alle camelie le erbe odorose, e gli alberi di albicocco e di mandarino molto amati nel nord Africa e nel Levante. Proprio un viridarium aspira ad essere questo volumetto, in cui sono stati raccolti i lavori di otto amici che dovrebbero risultare graditi ad Anselmo. Dalle donne apuane negli anni della guerra di Roma contro i Liguri, agli studi di topografia di un grande storico romano come Gianfranco Tibiletti, all'importanza della Politica di Aristotele per la formazione del pensiero politico di Hermann Conring, fino ai due lavori sulla Sicilia e antica e moderna, e ai tre in cui pensiero teologico, filosofico, giuridico si fondono in scritti pieni di suggestioni.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Modena estense. La rappresentazione della sovranità"
Editore: Storia e Letteratura
Autore:
Pagine: 182
Ean: 9788893592833
Prezzo: € 36.00

Descrizione:La dinastia estense, dopo l'umiliazione patita con la perdita di Ferrara, riuscì a riaffermare la sua autorità e il suo prestigio grazie a un impegno straordinario nel promuovere un modello 'eroico' di principe, grande condottiero e splendido patrono delle arti. Modena estense ricostruisce la rinascita della sovranità degli Este, a partire dall'esempio di Francesco I e fino alla caduta del Ducato, attraverso una lettura delle sue rappresentazioni, dalle difficoltà di inizio '600 alla retorica delle celebrazioni dinastiche otto e novecentesche. Letteratura, erudizione, arti figurative, diplomazia, propaganda politica e religiosa, concorrono ugualmente a definire l'immagine pubblica del principe e del suo casato.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Metamorfosi del Graal"
Editore: Carocci
Autore: Francesco Zambon
Pagine: 416
Ean: 9788843095070
Prezzo: € 19.00

Descrizione:Fin dalla sua apparizione sulla scena letteraria, verso la fine del XII secolo, il Graal si presenta come un oggetto inafferrabile, in continua trasformazione: grande piatto contenente un’ostia, vaso in cui Giuseppe di Arimatea raccolse il sangue di Cristo, pietra discesa dal cielo. Ma le metamorfosi del Graal non finirono con la sua storia medioevale. Dopo una lunga eclisse, il mito fu recuperato in maniera originale da alcuni autori ottocenteschi e in particolare dal suo “inventore” moderno, Richard Wagner: il suo Parsifal è all'origine di un nuovo, vastissimo “ciclo del Graal”, che comprende opere teatrali, narrative, storiche (o pseudostoriche), cinematografiche e altro – un ciclo al quale appartengono anche recenti successi come Il Codice da Vinci di Dan Brown. Sintesi di un ventennio di ricerche sulla letteratura cortese e cavalleresca e sui grandi miti che essa lasciò in eredità alla cultura europea, il volume offre una panoramica sull'evoluzione del mito del Graal nel medioevo e sul suo contesto letterario e religioso, proponendo anche un’indagine critica sulle sue riscritture e interpretazioni moderne e su molti luoghi comuni che circolano al suo riguardo nella letteratura commerciale e nei mass media.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Iglesia en Palacio. Los eclesiásticos en las cortes hispánicas (siglos XVI-XVII)"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 300
Ean: 9788833130217
Prezzo: € 35.00

Descrizione:

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Ma domani farà giorno"
Editore: Harpo
Autore: Noce Teresa
Pagine: 294
Ean: 9788899857417
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Pagine che, nella narrazione di Teresa Noce - partigiana, combattente nella Guerra Civile di Spagna, deportata, deputata all'Assemblea Costituente, nota con il nome da clandestina di 'Estella' - si aprono con queste parole: "Una nebbia umida e appiccicaticcia scende sulla grande città. Passano rari gli autobus, carichi di gente. Non c'è più benzina per i francesi. Ma i pesanti autocarri tedeschi rombano da padroni sull'asfalto parigino". Inizia da qui il lungo e doloroso percorso di Giovanna Pinelli, nata Fanucci (alter ego di Teresa Noce), attraverso le prigioni di Daladier e di Petain, il campo di concentramento della Roquette e, in crescendo, quelli della morte di Ravensbuck e Holleischen. "Doccia, rasatura di pube e ascelle. Rasatura del capo. E la fame, i soprusi e le umiliazioni dei carcerieri e delle carceriere dei Lager: "Disperarsi? No! Qui vogliono che abdichiamo alla nostra dignità, non vogliono solo ucciderci, vogliono il nostro spirito la nostra anima, ma noi possiamo, noi dobbiamo impedirlo... i forni crematoti, le camere a gas possono essere impotenti di fronte alla nostra volontà di difendere la nostra personalità umana". Prefazione di Pietro Nenni.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Europa a processo. Collaborazionismo, resistenza e giustizia fra guerra e dopoguerra"
Editore: Il Mulino
Autore: Deák István
Pagine: 296
Ean: 9788815280886
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Fra il 1939 e il 1945 un territorio sterminato, l'intera Europa di fatto, sperimentò l'occupazione tedesca o la presenza di governi filonazisti. Come si comportarono le popolazioni che si trovarono a viverle? Le risposte si articolarono sostanzialmente in tre direzioni: l'attendismo della parte preponderante delle popolazioni, interessate a rimanere estranee al conflitto, aspettando la fine degli eventi; il collaborazionismo e la resistenza, comportamenti declinati tutti in una varietà innumerevole di gradazioni, a seconda del luogo e del tempo, e a volte alternati se non mescolati nella stessa persona. Nel dopoguerra, quando chi si compromise fu chiamato a renderne conto davanti alla giustizia, in quella che è stata la più grande stagione processuale che la storia ricordi, si stima che il cinque per cento dei maschi adulti sia finito processato o indagato per tradimento, crimini di guerra, collaborazionismo. Introduzione di Guri Schwarz.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La Roma di Augusto in 100 monumenti"
Editore: UTET
Autore: Carandini Andrea
Pagine: 435
Ean: 9788851169909
Prezzo: € 20.00

Descrizione:L'universo di Roma antica sfugge a una decifrazione immediata. Il patrimonio sterminato di architetture, sculture, pitture e arti minori è letto spesso come un insieme di capolavori isolati, mirabilia estrapolati da ogni contesto. Andrea Carandini - archeologo - tenta in questo libro un esperimento singolare: consegnarci una lettura organica dell'Urbe durante un periodo capitale della sua storia, quello dell'ascesa al potere e del lunghissimo principato di Ottaviano Augusto, attraverso il racconto di 100 monumenti giunti come rovine fino a noi. Edifici amministrativi, luoghi di culto, infrastrutture, costruzioni commerciali, spazi per lo spettacolo, monumenti onorari, abitazioni private e aree funerarie - l'intero programma urbano del princeps - sono illustrati da immagini e testi illuminanti che formano una guida della Roma augustea tra il 44 a.C. e il 14 d.C. Centro simbolico, oltre che fisico, di questo itinerario è la domus Augusti, lo straordinario complesso architettonico palatino e primo "palazzo" da cui il principe governava il mondo. Idee, fantasie, forme artistiche e azioni politiche sono, per Carandini, inseparabili dal luogo in cui sono state concepite e attuate. È cosi che dalla descrizione minuziosa della prima residenza imperiale emerge prodigiosamente un inedito ritratto del suo inventore e abitante.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Una lunga penna nera. Storia di eroismo e fratellanza"
Editore: Piemme
Autore: Caruso Alfio
Pagine: 335
Ean: 9788856669268
Prezzo: € 17.50

Descrizione:Gli italiani conservano nel vasto forziere della memoria collettiva una storia talmente nobile e toccante che merita di essere raccontata. È una storia vera, fatta di eroismo e sacrificio, di dolore e ardimento: è la storia degli alpini. Il loro spirito di corpo è leggendario, la loro disciplina proverbiale. Temprati alle più grandi fatiche dalla dura vita delle montagne, animati da una dedizione assoluta alla patria, per quasi centocinquant'anni hanno attraversato in prima linea tutte le vicende, buie o luminose, che costellano la nostra Storia. Si sono battuti con onore nelle dissennate guerre coloniali, hanno versato il loro sangue sul Carso e sugli aspri picchi dolomitici durante la Grande Guerra. Hanno lottato valorosamente in condizioni estreme tra i ghiacci della Russia per salvare un'intera armata in fuga, nei campi di concentramento hanno sopportato con dignità e orgoglio i terribili stenti della prigionia. A migliaia si sono immolati per cacciare dal nostro Paese l'invasore nazista. Le pagine più amare e più gloriose della lotta di liberazione portano il loro nome. Dalle vette innevate delle Alpi agli ostili contrafforti dell'Afghanistan, all'alba del XXI secolo gli alpini sono ancora il miglior corpo specialistico d'Italia, il più popolare, il più amato, quello in cui la nazione intera trova un sostegno incrollabile, anche in tempi di pace, nella consapevolezza che in ogni frangente, per quanto drammatico, potrà sempre contare sulle penne nere e sul loro ostinato coraggio. Come disse un alpino nei momenti più drammatici della battaglia di Nikolaevka: «Non abbiamo avuto paura fin qui, non l'avremo ora. Abbiamo pianto, lottato, patito la fame. Siamo gli alpini, non ci fermeremo proprio ora».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "I senza memoria. Storia di una famiglia europea"
Editore: Einaudi
Autore: Schwarz Géraldine
Pagine: 333
Ean: 9788806239855
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Nel 1938, Karl Schwarz, il nonno tedesco dell'autrice, rileva, nell'ambito del processo di arianizzazione voluto dai nazionalsocialisti, la piccola azienda di prodotti petroliferi di Julius Löbmann, pagandola assai meno di quanto in realtà valesse. E quando dopo la guerra questi, unico sopravvissuto della sua famiglia sterminata in un campo di concentramento, chiede di essere risarcito, Schwarz per anni si rifiuta di far fronte alle rivendicazioni del padrone di un tempo. Alla fine pagherà, ma in famiglia l'episodio verrà il più possibile nascosto e infine rimosso. Da questa situazione individuale prende avvio la ricognizione di Géraldine Schwarz, che allarga subito la visuale mettendo in evidenza come la «mancanza di memoria» della sua famiglia trovi un pendant nelle strategie politiche della Germania nel dopoguerra: Adenauer, il primo cancelliere tedesco, se da un lato vincola il paese alle democrazie occidentali, dall'altro in molti ambiti della vita pubblica tollera la presenza di importanti personaggi del regime hitleriano. Bisognerà attendere sino agli inizi degli anni Sessanta, prima che nell'opinione pubblica tedesca si avvii quella riflessione sulle proprie colpe che ha portato alla Germania contemporanea. Ma la disamina dell'autrice si sposta ben presto anche su altri paesi come l'Italia, dove per anni ha potuto tranquillamente essere rappresentato in Parlamento il Movimento sociale italiano, un partito che non nascondeva le sue radici fasciste; o l'Austria sempre ben attenta a negare l'entusiasmo con cui Hitler e le sue truppe vennero accolti il giorno dell' Anschluss o infine l'altro paese di origine di Géraldine Schwarz, la Francia, dove dietro il mito della resistenza si sono nascoste le precise responsabilità di molti cittadini: fra questi, forse, anche il nonno materno dell'autrice, di cui non si sa molto oltre al fatto che fu gendarme in una zona dove il governo di Vichy dava la caccia agli ebrei. E sono proprio i paesi in cui la rielaborazione critica di quegli anni è stata carente, in cui hanno avuto la meglio i «senza memoria», questa la tesi centrale e attualissima del libro, ad apparire oggi particolarmente esposti al populismo e al sovranismo, a tollerare e fomentare il razzismo, e a propugnare una concezione antidemocratica della vita politica.

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Le due vite di Lucrezia Borgia. La cattiva ragazza che andò in paradiso"
Editore: UTET
Autore: Celi Lia, Santangelo Andrea
Pagine: 252
Ean: 9788851169268
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il 19 giugno 1503 il giovane letterato e futuro padre nobile della lingua italiana Pietro Bembo manda all'amata segreta, moglie di Alfonso d'Este, una sfera di cristallo, perché lei possa sognare il suo viso e placare la nostalgia. Tre secoli dopo, George Gordon Byron scartabellando nell'epistolario del Bembo trova, tra questa e altre lettere appassionate, la sacra reliquia di una ciocca bionda di quella donna; ne trafuga emozionato un solo capello per l'amico poeta Leigh Hunt, che dirà «Invidiateci, perché noi abbiamo potuto toccare la chioma della divina Lucrezia». Ma chi era davvero Lucrezia Borgia, che suscitava nei poeti un'ammirazione secolare? Oggi è difficile riconoscerla in questi tratti angelicati, com'è difficile dar retta alle cronache coeve, dove era moglie e madre provetta, protettrice dei poveri e luminosa ispiratrice di letterati e artisti. A che altezza della Storia questo ritratto di virtù si è corrotto nella mantide venefica e lussuriosa che conosciamo, degna compare del fratello Cesare, il famigerato Valentino? Una cosa è certa: per diventare un mito immortale, per fornire spunti ad Ariosto e Dumas, a Hugo e Dario Fo, per inchiodare il pubblico alla poltrona tanto in un melodramma di Donizetti quanto in una teoria infinita di film e serie tv, non basta avere i capelli più celebrati del Rinascimento, ci vogliono il carisma di una diva e la tempra di un condottiero. Lia Celi e Andrea Santangelo sperimentano sulla dark lady dei Borgia l'acume storico e la verve con cui hanno raccontato Caterina de' Medici e Giacomo Casanova. Fra citazioni pop e impeccabili fonti storiografiche, fra gossip d'epoca e ricostruzioni alla csi. "Le due vite di Lucrezia Borgia" traccia la straordinaria parabola di una donna irregolare fin dalla nascita, bella e contesa come l'Italia del suo tempo, opportunista e ingegnosa, santa e femme fatale. E i veleni? Ci sono, ci sono. D'altra parte già all'epoca si diceva: «Sai qual è l'unica frase che non sentirai mai dire a Roma? "Ieri sera sono stato a cena dai Borgia"».

VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU