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Libri - Storia



Titolo: "Italia e Stati Uniti nella grande guerra. Uno sguardo multidisciplinare"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 202
Ean: 9788843093304
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Esperienza di trauma globale e spartiacque tra epoche immensamente distanti, la Prima guerra mondiale è "grande", per estensione, per durata, per quantità di vittime civili e militari. Da decenni se ne occupano gli studiosi di varie discipline, dagli storici ai critici letterari, dai sociologi ai politologi. In questo volume sono raccolti sette contributi di rispettivi docenti dell'Università di Perugia, che fanno della Grande Guerra l'oggetto della loro ricerca. Con una prospettiva transnazionale che prende in considerazione l'Italia e gli Stati Uniti, due paesi le cui sorti furono legate non nell'immediato ma in modo sicuramente duraturo, i saggi spaziano dal teatro e lo spettacolo alle missioni diplomatiche italiane negli USA, dal viaggio del presidente Woodrow Wilson in Italia alle tecnologie di guerra, e analizzano anche questioni di diritto e di pedagogia.

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Titolo: "Delle virtù e dei premi"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Giacinto Dragonetti
Pagine: 388
Ean: 9788834334454
Prezzo: € 30.00

Descrizione:Giacinto Dragonetti (1738-1818), nobile aqui­lano che percorse la carriera di magistrato nei regni di Napoli e di Sicilia, ma che aderì an­che alla Repubblica Napoletana, scrisse Delle virtù e de' premi quando era ancora un giova­ne avvocato. Il breve trattato, pubblicato per la prima volta a Napoli nel 1767, ebbe una rapidissima fortuna, sebbene non incontrasta­ta, come dimostrano le polemiche suscitate intorno all'opera e gli attacchi cui fu sottopo­sto l'autore. Nel giro di nove anni ne uscì quasi una ventina di edizioni e il libro fu tradotto in francese, tedesco, inglese, russo, svedese, polacco e spagnolo. I modelli immediati di Dragonetti erano, da un lato, il trattato Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, pub­blicato nel 1764, e, dall'altro lato, l'insegna­mento dell'economia civile di Antonio Geno­vesi, del quale Dragonetti medesimo era stato allievo. Tanto Dei delitti e delle pene quanto Delle virtù e de' premi si inserivano, peraltro, nel più ampio dibattito in corso intorno al tema delle punizioni e (più frettolosamente) delle ricompense, che aveva avuto la sua origi­ne più prossima nella reazione alle tesi soste­nute da Hobbes. All'interno di questo variega­to quadro di influenze, Delle virtù e de' premi si venne a caratterizzare per tre elementi prin­cipali: la concentrazione del discorso sulle sole ricompense, dissociandolo da quello sulle pu­nizioni; l'accantonamento esplicito di qualsia­si discorso sulle virtù cristiane e sugli esempi proposti dalle Sacre Scritture; il riferimento a una concezione eroica della virtù, fondata sulla tradizione dell'antichità classica. È pro­prio la complessità dei riferimenti filosofici, etici, giuridici, economici e politici presenti nel trattato, dettagliatamente analizzati nel saggio che accompagna il testo critico, che contribuisce a spiegare la vastissima diffusione avuta dal trattato stesso negli anni immedia­tamente successivi alla sua prima uscita, così come la nuova stagione di successo editoriale conosciuta nei decenni centrali dell'Ottocento, e che induce a riflettere sulle ragioni della ter­za fase della sua fortuna, quella attuale, ini­ziata alla fine del Novecento.

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Titolo: "La vita in Sicilia al tempo dei Borbone"
Editore: Flaccovio Dario
Autore: Basile Gaetano
Pagine: 223
Ean: 9788857908601
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Come si viveva in Sicilia al tempo dei Borbone? Gaetano Basile, con grande ricchezza di dettagli poco noti del tutto originali, si spinge ben al di là della storia tramandata. Narrando i fatti come in presa diretta, ci guida infatti alla scoperta di vizi e virtù, verità e fake news di questi monarchi che, nel bene e nel male, hanno lasciato il segno su tanti aspetti della vita quotidiana e hanno profondamente inciso sull'architettura, la cucina, le consuetudini giornaliere e la storia stessa della Sicilia.

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Titolo: "Mein Kampf. La mia battaglia"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Hitler Adolf
Pagine: CXIII-268
Ean: 9788818032901
Prezzo: € 18.00

Descrizione:"Mein Kampf" è il testo scritto da Adolf Hitler dopo il fallimento del colpo di Stato di Monaco del 1923, nel quale egli enuncia la sua folle ideologia, compreso l'antisemitismo, che avrebbe poi messo in pratica una volta giunto al potere. Pubblicato in due parti nel 1925 e 1926, il libro sulle prime ottiene scarsa attenzione; ma quando viene divulgato nel 1930 riscuote un notevole successo. Dettato in parte all'amico di prigionia Rudolf Hess, ritenuto da molti il più fedele fra i suoi seguaci, affronta varie tematiche: antisemitismo e conseguente affermazione della supremazia della razza ariana; esaltazione della figura politica di Benito Mussolini; critica nei confronti del marxismo, netto rifiuto del bolscevismo e molto altro. Considerato uno dei bestseller del XX secolo, ha rappresentato il vertice della propaganda e dell'ideologia dello sterminio nazista. Introduzione di Pierluigi Tombetti.

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Titolo: "Quando c'era l'URSS. 70 anni di storia culturale sovietica"
Editore: Cortina Raffaello
Autore: Piretto Gian Piero
Pagine: 621
Ean: 9788832850567
Prezzo: € 39.00

Descrizione:L'universo sovietico ha suscitato per circa settant'anni entusiasmi e avversioni. Attraverso una periodizzazione non scandita dalla banalità dei decenni, in questo libro si analizzano eventi storici, imprese, campagne promozionali e dissuasorie subite dai cittadini del paese dei Soviet, con uno speciale accento sulla percezione dei fatti nella quotidianità della gente comune. Propaganda, retorica, passioni sono prese in esame sulla base della cartellonisti-ca, delle riviste, del cinema, dell'architettura, delle arti, della cronaca. Dai trascinanti investimenti dei primi anni al binomio euforia-terrore che ha segnato l'era staliniana, dalle sottoculture giovanili degli anni Cinquanta e Sessanta ai primi passi del rock nei Settanta, si giungerà alla fatidica notte di Natale del 1991, quando venne ammainata la bandiera rossa sul Cremlino. Tutto documentato da un ricco apparato iconografico tratto dalla straordinaria produzione di grafici e artisti del tempo.

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Titolo: "Nessuno sa di lui. Carlo Pitti, il vero artefice del ghetto ebraico di Firenze"
Editore: Le Lettere
Autore: Morgese Ippolita
Pagine: 156
Ean: 9788893660761
Prezzo: € 14.50

Descrizione:Il libro racconta come fosse un romanzo la storia privata e pubblica di Carlo Pitti, il magistrato cui fu affidato il compito di istituire il ghetto ebraico a Firenze. Grazie al ritrovamento del suo archivio privato, Ippolita Morgese ha infatti ricostruito il milieu dell'epoca, le abitudini, le tradizioni familiari e le usanze di vita nel secondo Cinquecento. Incredibilmente non esiste alcuna pubblicazione in merito: gli storici sembrano essersi fermati all'epoca di Machiavelli, alcuni decenni prima quindi delle vicissitudini del personaggio principe del libro, i cui regesti svelano i mille volti di un'epoca che ha segnato la fine del lungo Rinascimento fiorentino. Un docufiction, davvero ricchissimo di dati inediti, intrighi, ambientazioni e aneddoti autentici, su un personaggio chiave nel sistema di potere della Firenze al tempo dei Medici, artefice principale dell'istituzione del ghetto di Firenze (1571).

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Titolo: "L' impero del Giglio. I francesi in America del Nord (1534-1763)"
Editore: Carocci
Autore: Patisso Giuseppe
Pagine: 387
Ean: 9788843093823
Prezzo: € 38.00

Descrizione:Nel 1944, durante lo sbarco in Normandia, le truppe canadesi cercavano di comunicare con gli abitanti lungo la costa parlando un "francese antico". Quella lingua altro non era che una delle eredità della Nuova Francia, un insieme di territori in America del Nord che tra gli inizi del XVI e la metà del XVIII secolo avevano rappresentato il sogno francese di un vasto impero oltreatlantico. Nel libro sono narrate le vicende di esploratori come i Caboto, Giovanni da Verrazzano, Jacques Cartier, Samuel de Champlain, Robert Cavelier de La Salle e la ricerca del mitico passaggio a Nord-ovest. Vi sono gli indiani, Irochesi e Uroni, e i luoghi della Nuova Francia. Vengono descritti l'organizzazione politico-amministrativa di quei territori, la società, l'economia - in particolare il commercio delle pellicce e la pesca del merluzzo -, il ruolo della Chiesa e degli ordini religiosi. C'è il sogno imperiale francese costellato da scontri, alleanze e trattati fino al 1763, anno in cui, dopo un conflitto dalle dimensioni mondiali - la guerra dei Sette anni - l'impero del Giglio sarà destinato a dissolversi nei flutti della storia. Un'opera vasta sull'impero francese nordamericano che risponde a un bisogno conoscitivo non solo degli specialisti, ma anche di un pubblico più ampio.

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Titolo: "Diario russo. Con fotografie di Robert Capa"
Editore: Bompiani
Autore: Steinbeck John
Pagine: 320
Ean: 9788845299131
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Nel 1946 Winston Churchill annunciò che una "cortina di ferro" era calata sull'Europa orientale. Già l'anno seguente poteva dirsi iniziata la Guerra fredda, che sarebbe durata più di quarant'anni. In quel clima lo scrittore John Steinbeck e l'amico fotografo Robert Capa decisero di partire insieme per un viaggio alla scoperta di quel nemico che era stato l'alleato più forte nella seconda guerra mondiale: l'Unione Sovietica. Ne emerse un resoconto onesto e privo di ideologia sulla vita quotidiana di un popolo che non poteva essere più lontano dall'American way of life. Le pagine del diario e le fotografie che raccontano la vita a Mosca, Kiev, Stalingrado e nella Georgia sono il distillato di un viaggio straordinario e un documento storico unico di un'epoca, salutato dal New York Times come "un libro magnifico". A settant'anni dalla prima edizione in America, torna in libreria in tutta la sua bellezza questo reportage culturale sulla gente comune di uno dei paesi meno esplorati dai giornalisti e reporter mondiali. Steinbeck e Capa riescono nel loro intento di "dare un volto al nemico" troppo spesso disumanizzato nella retorica politica. Una notevole lezione di umanità ed empatia che ci ricorda ancor oggi l'importanza di conoscere concretamente luoghi e persone per superare pregiudizi e ignoranza.

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Titolo: "Cleofonte deve morire. Teatro e politica in Aristofane"
Editore: Laterza
Autore: Canfora Luciano
Pagine: IX-518
Ean: 9788858133682
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Siamo nel pieno della guerra del Peloponneso. Atene rischia la sconfitta. La tensione è altissima: il partito aristocratico vuole accordarsi a qualunque prezzo con Sparta e adottare il modello politico dei vincitori. I democratici vogliono resistere fino alla fine e salvare la costituzione. Cleofonte è il leader della parte democratica ed è l'uomo da abbattere. In questo tumultuoso quadro politico, un ruolo fondamentale lo giocano i drammaturghi. Alcuni di loro intrattengono un rapporto stretto con i gruppi di pressione decisi a scalzare il regime democratico. La commedia si fa, cosi, interprete della 'maggioranza silenziosa', quella che non va all'assemblea popolare, e la sobilla contro i suoi capi presentandoli come mostruosi demagoghi. Aristofane, il commediografo, si fa agitatore politico. La sua grande abilità consiste nel presentarsi come il difensore del popolo agendo, in realtà, per conto di chi intende distruggere il potere popolare. Nella commedia intitolata "Rane" getta la maschera, chiede e auspica la condanna di Cleofonte, accanito oppositore del potere oligarchico; rompendo la finzione scenica fa un vero e proprio comizio, e parla, questa volta apertamente, della bruciante attualità politica.

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Titolo: "Storia contemporanea"
Editore: Pacini Editore
Autore: Coppini Romano Paolo, Nieri Rolando, Volpi Alessandro
Pagine: 578
Ean: 9788869954962
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Questo testo racconta le principali vicende della storia contemporanea unendo la narrazione degli eventi alla ricostruzione delle grandi trasformazioni degli scenari internazionali, in una sequenza che intende facilitarne la leggibilità e la comprensione. La terza edizione del volume è arricchita da una serie di schede che servono ad approfondire e a chiarire alcuni aspetti centrali degli ultimi due secoli di storia. Nella stessa ottica è stato inserito un utile apparato iconografico che consente una lettura multidisciplinare. Rispetto alle edizioni precedenti, poi, la trattazione degli eventi si estende fino alle vicende della crisi del 2008, ed è stata inserita un'utile bibliografia.

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Titolo: "Rinascimento. Il genio e il potere dai Medici ai Borgia"
Editore: Mondadori Electa
Autore: Strukul Matteo
Pagine: 288
Ean: 9788891817105
Prezzo: € 29.90

Descrizione:"Il Rinascimento è la sintesi perfetta dei miei tre grandi amori - l'Italia, la Storia, l'Arte - e quanto di più incredibile l'Uomo abbia saputo concepire negli ultimi mille anni. Firenze e Roma anzitutto, ma anche Venezia, Padova e Ferrara. Napoli, Milano. Cent'anni, dalla cupola di Filippo Brunelleschi al Sacco di Roma. Dal sogno che divenne realtà, con la cupola impossibile di un orafo fiorentino pazzo e geniale, fino al più spietato e terrificante saccheggio mai perpetrato nella storia dell'umanità. Nel mezzo, i capitani di ventura, Donatello, il suo David, Leonardo da Vinci e il dipinto perduto della Battaglia d'Anghiari; e poi Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e l'Accademia neoplatonica, La nascita di Venere di Sandro Botticelli e la corte di Lorenzo il Magnifico. E ancora, il lato oscuro del Rinascimento con Lucrezia Borgia, il Valentino, i lanzichenecchi, ma anche il coraggio di uomini d'arme come Giovanni dalle Bande Nere. L'amore dunque. E la passione. Nessuna pretesa di spiegare, solo otto frammenti a comporre una galleria di parole e immagini: brevi saggi divulgativi, racconti, scampoli di biografia, scene d'azione, riflessioni a corto raggio. E poi tele straordinarie e affreschi, disegni, illustrazioni, fotogrammi, monete, spade, stemmi, in una giostra di elementi grafici e visivi che spero possa rapire i vostri occhi. Tutto questo nel tentativo di diffondere una passione bruciante per l'Italia, culla di Arte e Storia, che troppo spesso diamo per scontata, quella che tutti ci invidiano e che dimentichiamo colpevolmente. Nostalgia. Forse sì. Ma anche consapevolezza del nostro passato, di quell'eredità che ci fa chiamare italiani. L'Italia vista nello splendore del suo Rinascimento. Ecco, questo libro è un modo per tornare a innamorarsi di lei."

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Titolo: "Mussolini, il primo fascista"
Editore: Carocci
Autore: Woller Hans
Pagine: 331
Ean: 9788843086139
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Mussolini è vivo nel ricordo degli italiani, nelle librerie e in molti negozi di souvenir. Ma Mussolini è vivo anche nella memoria collettiva mondiale, che spesso non sa neppure di fare riferimento a lui. Il termine "fascista", da lui coniato e riferito alla sua persona, è onnipresente e serve a identificare tutto quanto può essere considerato di destra, autoritario e populista. Ma chi è stato Mussolini? Il despota spietato che resse l'Italia dal 1922 al 1945 con il pugno di ferro derubandola del suo futuro? Il modernizzatore che per il suo paese conquistò un impero innalzando l'Italia al rango di grande potenza? L'alleato più importante di Hitler, che lo considerava suo maestro e con lui mise il mondo a ferro e fuoco? Una marionetta, una vittima del Führer? Il dittatore carismatico, colui che ha costruito uno Stato totalitario di tipo nuovo, fondato sul consenso e sul più cupo, lucido terrore, che è servito da modello per molti altri autocrati?

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Titolo: "Viaggio nell'interno della Russia 1843-1844"
Editore: Jaca Book
Autore: von Haxthausen August
Pagine: 400
Ean: 9788816415027
Prezzo: € 35.00

Descrizione:Nel 1843-1844 il barone tedesco August von Haxthausen effettuò un lungo viaggio nell’impero russo all’epoca grande ignoto dell’Occidente, percorrendone le province da nord a sud, fino al Caucaso e alla Crimea; non limitò la sua attenzione ai circoli nobiliari e politico-culturali di Mosca e Pietroburgo, ma volle penetrare nell’interno, nel segreto nascosto della realtà russa, e lo fece esaminando con spirito indagatore la miriade di aspetti che la costituivano. Ritornato in patria, pubblicò le sue impressioni in forma di diario di viaggio, descrivendo gli aspetti più rilevanti della società dell’epoca: le strutture tradizionali del mondo contadino, la religiosità popolare, le chiese e le sette, l’economia industriale, la politica e l’amministrazione, la visione del mondo e la sensibilità. Questo testo costituì una vera rivelazione per gli occidentali e per gli stessi russi, soprattutto per la scoperta della vitalità delle strutture comunitarie. Punto di riferimento per i dibattiti del tempo sul futuro della Russia e sul suo ruolo in Europa, ancora oggi il Viaggio costituisce una fonte ricca e vitale di conoscenza di tale realtà.

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Titolo: "Ciano. Vita pubblica e privata del «genero di regime» nell'Italia del Ventennio nero"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Di Rienzo Eugenio
Pagine: 696
Ean: 9788869733420
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Questa ricostruzione biografica si basa su una ricca documentazione inedita proveniente dagli archivi italiani, vaticani, britannici, francesi, nipponici, tedeschi, statunitensi e dalle memorie delle maggiori personalità politiche entrate in rapporto con l'ultimo ministro degli Esteri dell'Italia fascista. Un lavoro corale che analizza la sua vita privata, la costruzione della sua straordinaria fortuna finanziaria, il complesso rapporto con il padre naturale e con il suocero Mussolini, la storia d'amore con Edda. Questo libro è anche una biografia dell'Italia del Ventennio nero, delle sue classi dirigenti fasciste o fascistizzate, degli intrighi e delle lotte di potere condotti all'interno del Partito Fascista, nei saloni del Quirinale, nelle segrete stanze della Santa Sede, nei circoli affaristici del regime e nei Palazzi della grande industria e dalla grande finanza. La vera novità di questo testo consiste, però, nell'aver dimostrato, per la prima volta in maniera compiuta, la sostanziale inautenticità del Diario di Ciano finora ritenuto fonte veridica per tracciare la storia del fascismo e del secondo conflitto mondiale. Quel documento invece si rivela, grazie a una più attenta analisi, una semplice deposizione a discolpa, redatta a uso dei contemporanei e dei posteri.

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Titolo: "Le università e la riforma protestante. Studi e ricerche nel quinto centenario delle tesi luterane"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 362
Ean: 9788815279835
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Nel quinto centenario delle tesi luterane, il Centro interuniversitario per la storia delle università italiane - CISUI ha promosso un'aggiornata riflessione sul rapporto tra Riforma e università, approfondendo, attraverso alcuni esempi indicativi, il significato e le ricadute che i movimenti riformatori ebbero sul sistema d'insegnamento superiore tra medioevo ed età moderna. Come la proposta religiosa di Lutero s'innestò in un clima umanistico-rinascimentale già attraversato da fermenti di rinnovamento, così le riforme provocarono e/o accelerarono un processo di trasformazione dei luoghi d'insegnamento e dei metodi educativi, in parte già in atto. «Universitas semper reformanda»: se fin dalle sue origini, l'istituzione accademica aveva accolto e accompagnato i cambiamenti storici, dal XVI secolo le nuove proposte universitarie s'inserirono nel solco delle riforme religiose e in un contesto culturale, politico, sociale ed economico ormai confessionale. Eredità della Riforma fu la gemmazione, intorno a università «stricto sensu», di istituzioni più o meno deputate a erogare i gradi accademici, ma provviste di insegnamenti «superiori», con finalità esclusivamente professionali non soddisfatte in pieno dagli atenei: le accademie calviniste svizzere e francesi per la formazione dei pastori, i seminari cattolici post-tridentini per la preparazione dei sacerdoti, fino ai «seminaria nobilium» o alle scuole d'ingegneria civile o militare. La Riforma protestante, avviata con Lutero, Zwingli e Calvino, provocò un'autentica rivoluzione dell'ambito educativo che scosse le fondamenta delle comunità accademiche e l'epistemologia di alcune discipline, come l'astronomia o la medicina.

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Titolo: "1938, l'Italia razzista. I documenti della persecuzione contro gli ebrei"
Editore: Il Mulino
Autore: Isman Fabio
Pagine: 275
Ean: 9788815279866
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La tragedia della Shoah rischia spesso di lasciare sullo sfondo le altre gravissime persecuzioni che hanno colpito gli ebrei italiani dal 1938 al 1945. Le leggi razziali, precedute da un subdolo censimento che era in realtà una vera e propria schedatura e anticipate da una violenta campagna antisemita, esclusero gli ebrei dalla scuola, dal mondo del lavoro, dalla vita civile. Dal 1938, oltre 400 provvedimenti di crescente gravità: alla fine, gli israeliti non potevano possedere mia casa, un'impresa, un lavoro, neppure degli oggetti. Una spoliazione sistematica e minuta, confische equivalenti a oltre 150 milioni di euro odierni. Gli archivi restituiscono le vicende di questa Grande razzia, e storie, spesso ignote, di vita e, purtroppo, anche di morte. Il nostro Paese le ha indagate soltanto dal 1998, costituendo una Commissione presieduta da Tina Anselmi. Ma troppo resta ancora sconosciuto. Le stesse restituzioni agli originari proprietari sono state tardive e soltanto assai parziali. Come gli indennizzi, e i riconoscimenti a chi è stato perseguitato. Con una capillare ricerca tra i dati e gli allegati al Rapporto Anselmi e in numerosi archivi, negli ottant'anni dalla più importante tra le leggi razziali che furono l'anticamera della Shoah, Fabio Isman racconta vicende spesso ancora ignorate o troppo poco esplorate, che ci restituiscono lo spaccato di un'Italia non sempre composta da «brava gente». Prefazione di Liliana Segre.

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Titolo: "Il soffio avvelenato del contagio. La peste di Noja del 1815-16"
Editore: Unicopli
Autore: Tanturri Alberto
Pagine: 187
Ean: 9788840020488
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Tra le ultime comparse della peste in Europa continentale, l'epidemia che colpì la cittadina di Noja (oggi Noicàttaro) nei pressi di Bari, nel 1815-16, fu anche una delle più gravi manifestazioni di tale morbo in quella fase di transito fra la seconda e la terza pandemia, compresa fra la peste di Marsiglia (1720) e quella di Maiorca (1820). L'epidemia costrinse il governo borbonico, appena tornato al potere dopo la lunga parentesi napoleonica, ad adottare mezzi straordinari nel tentativo, riuscito, di circoscrivere il contagio e di provvedere alla cura e all'assistenza della popolazione colpita. Per gli apparati amministrativi preposti a tali compiti, la peste consentì di acquisire più aggiornati strumenti di politica igienica e sanitaria che si sarebbero rivelati utili nel corso dell'Ottocento, permettendo alla burocrazia statale di crescere in modernità, organizzazione ed efficienza.

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Titolo: "Le guerre del Barbarossa. I comuni contro l'imperatore"
Editore: Laterza
Autore: Grillo Paolo
Pagine: XV-261
Ean: 9788858133699
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Una aristocratica cavalleria teutonica contro masse di fanti comunali appiedati. Un ambizioso progetto di governo universale contro l'autogoverno di città libere. Una società fortemente gerarchizzata contro comunità di uomini eguali in grado di autodeterminarsi. È questa la guerra durata oltre vent'anni che vede Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, tentare di piegare sul campo di battaglia i comuni italiani. Non solo uno scontro fisico e strategico ma anche ideologico tra due società agli antipodi. L'obiettivo dell'imperatore è di riacquisire il controllo perduto sul Regno d'Italia per poi assoggettare il Mezzogiorno normanno. Ma durante l'assenza del potere imperiale dalla penisola, le città italiane sono cambiate: sono città ricche, militarmente potenti, che pensano a se stesse come collettività di uomini liberi. Quando cala alla testa dell'esercito teutonico, Federico Barbarossa si trova di fronte i comuni italiani. Paolo Grillo ricostruisce la guerra che sconvolse l'Italia intera e durò dal 1154 al 1176, prima di giungere a una pace definitiva nel 1183: dagli scontri campali in Lombardia alle battaglie urbane a Roma, dagli assedi di Alessandria e di Ancona alla spedizione bizantina in Puglia. I protagonisti sono Federico Barbarossa, i papi che gli si opposero, i re normanni, l'imperatore di Costantinopoli e, soprattutto, le popolazioni dei comuni italiani del Nord, del Centro e del Sud che si batterono per difendere la loro autonomia e la loro idea di libertà.

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Titolo: "Il romanzo di Benito. La vera storia dei falsi Mussolini"
Editore: UTET
Autore: Chessa Pasquale
Pagine: 258
Ean: 9788851150082
Prezzo: € 18.00

Descrizione:«Tutto è successo a notte fonda, alla fine di una giornata d'autunno, nel 2002. Le agende erano tutte lì, impilate sulla scrivania di un notaio di Bellinzona. La cassaforte da cui erano state prelevate era ancora aperta.» Renzo De Felice, storico del fascismo, aveva avvertito Pasquale Chessa: di tanto in tanto, dall'ombra riemerge qualche perduto diario del Duce, e allora bisogna cercare l'errore. Perché l'errore del falsario c'è sempre. In questo caso l'errore era più di uno: quelle agende non solo tracciavano l'improbabile ritratto di un Mussolini pacifista e antitedesco, persino contrario alle leggi razziali, ma erano anche piene di goffe incongruenze. Nonostante questo, pochi anni dopo, sarebbero giunte rocambolescamente alla pubblicazione. La vicenda di quei diari è in realtà solo l'ultima della miriade di fake news e leggende mussoliniane che ha attraversato carsicamente l'Italia del dopoguerra: le molte morti del Duce, i suoi mille possibili assassini, ognuno con almeno due o tre vere identità, e gli innumerevoli segreti e complotti, dal malfamato oro di Dongo al famigerato carteggio con Churchill. Chessa le racconta una a una, ne intreccia genesi e filiazioni, rivela onnessioni e scoop storici, distribuendo meriti e colpe tra una degna schiera di comprimari e comparse: gerarchi redivivi e partigiani fedifraghi, spie fasciste, sedicenti nobili e veri baronetti inglesi, signore di provincia dalla grafia dannunziana, giornalisti d'assalto, storici incauti, mafiosi e "dongologi" di ogni risma. "Il romanzo di Benito" mette ordine in una trama intricata dove resoconti fantasiosi intessuti di piccole verità si sovrappongono a racconti verosimili che ingarbugliano il quadro, tra giornali e rotocalchi, pamphlet più o meno clandestini e pseudo-testamenti morali. Ognuna di queste fonti ci restituisce un diverso Mussolini, un po' vero e un po' falso, ora piagnone ora indomito, "buonuomo" o pusillanime, statista o psicotico, tutti inverosimili. Ed è in questa moltiplicazione incontrollata che i nostalgici trovano finalmente un qualche scampolo di epica per il loro romanzesco Duce. D'altra parte è grande la «forza del falso», per citare Umberto Eco: dalla donazione di Costantino ai protocolli dei savi di Sion, i falsi storici hanno influito sulla realtà, pronti a diventare Storia se non li si smaschera in tempo. Leggendo la vera storia dei falsi Mussolini, resta il dubbio che in questo caso sia forse già troppo tardi.

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Titolo: "Sharjah. Memorie di un emiro illuminato"
Editore: Mondadori
Autore: Al-Qasimi Sultan bin Muhammad
Pagine: 400
Ean: 9788804686682
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Il 2 dicembre 1971, a solo qualche settimana dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il sultano Al-Qasimi divenne sovrano di Sharjah. Nel 1972, con l'aggiunta dell'ultimo emirato, i sette emirati indipendenti formarono un unico Paese guidato dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, spettabile sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Al-Qasimi era uno dei maggiori sostenitori della Federazione, spesso incaricato di risolvere le questioni interne, tra cui problematiche di carattere costituzionale e territoriale. Al-Qasimi, uomo di profonda cultura e di intenso carisma, si prodigò per favorire la fondazione di scuole e istituzioni culturali e la sua azione non fu da meno sul fronte della politica estera, con il memorabile viaggio negli Stati Uniti nel 1976, il tenace lavoro di relazione con gli altri Paesi islamici, primi tra tutti l'Iran, l'Egitto e l'Arabia Saudita. Tutto ciò in uno scenario geopolitico particolarmente delicato, e in un periodo storico di grande tensione iniziato con la guerra con Israele del 1973, la crisi petrolifera e l'assassinio del monarca saudita Faysal, e proseguito poi con la rivoluzione khomeinista in Iran nel 1979, il fallito golpe del 1987, l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. La narrazione si conclude con la morte dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, nel novembre del 2004. Tutto questo viene narrato da Muhammad al-Qasimi in pagine che mostrano al lettore i retroscena di un pezzo della storia mondiale recente tanto ignorata quanto fondamentale per capire molto del mondo in cui viviamo.

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Titolo: "Uccidi per primo. La storia segreta degli omicidi mirati di Israele"
Editore: Mondadori
Autore: Bergman Ronen
Pagine: 760
Ean: 9788804702900
Prezzo: € 35.00

Descrizione:«Se qualcuno viene per ucciderti, alzati e uccidilo per primo» recita una frase del Talmud, il testo fondamentale dell'ebraismo. E fin dalla sua nascita, nel 1948, Israele pare aver fatto di questo insegnamento la propria parola d'ordine, forse a causa del trauma della Shoah e della sensazione, condivisa dai suoi leader e cittadini, che il Paese e l'intero popolo ebraico siano in costante pericolo di annientamento. Per tutelare la propria sicurezza, Israele ritiene quindi che la prevenzione e la deterrenza siano le armi vincenti, tanto che molto spesso i suoi capi politici hanno scelto di ricorrere agli omicidi mirati di potenziali nemici, affidandone l'incarico a quello che, probabilmente, è il più formidabile apparato di intelligence al mondo. Proprio nei meandri dei servizi segreti israeliani si è addentrato l'analista militare Ronen Bergman, che per anni ha cercato di penetrare la pesante cortina di riservatezza che avvolge l'attività del Mossad (la temutissima agenzia di raccolta informazioni), dell'IDF (le forze di difesa) e dello Shin Bet (il servizio di sicurezza interna). Scontrandosi a ogni passo con la rigida censura militare e con un'ovvia omertà, Bergman ha realizzato centinaia di interviste e raccolto materiale davvero scottante. Grazie alle sue fonti - uomini di Stato quali Shimon Peres, Ehud Barak, Ariel Sharon e Benjamin Netanyahu, capi di agenzie di intelligence, ma anche molti agenti operativi che hanno chiesto l'anonimato -, ha potuto ricostruire nel dettaglio le tante operazioni volte a contrastare il terrorismo suicida dell'intifada palestinese o a eliminare personaggi di spicco di organizzazioni terroristiche antisraeliane come Hamas, Hezbollah o il Movimento per il Jihad islamico in Palestina. Come in un'autentica spy story, fra intercettazioni, travestimenti e agguati mortali di spietata temerarietà, costati la vita anche a cittadini innocenti, "Uccidi per primo" racconta le fasi cruciali e le sofisticatissime tecniche di una campagna di esecuzioni extragiudiziali (senza tacere i brucianti interrogativi etici che essa pone) la cui escalation ha plasmato il volto attuale di Israele, del Medio Oriente e del mondo intero.

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Titolo: "1848. Pio IX, Carlo Alberto e i moti popolari"
Editore: Editoriale Programma
Autore: Brunetta Ernesto
Pagine: 128
Ean: 9788866435556
Prezzo: € 9.00

Descrizione:Nel biennio 1848-49 si pongono le premesse per la formazione del futuro Stato italiano. Infatti il compimento del processo risorgimentale verrà dall'incontro del Piemonte - che confermò in quel frangente lo Statuto albertino come esempio di liberalismo per tutti gli italiani - con il sacrificio dei volontari che avevano dato vita alle 5 giornate di Milano, alla sollevazione di Venezia e alla Repubblica Romana. Retaggio di quest'ultima fu la Costituzione votata il 9 febbraio 1849 essenzialmente per volontà di Giuseppe Mazzini. Svanito il mito di Pio IX, l'avvenire d'Italia era affidato a queste forze, non sempre in accordo fra loro, ma che convenivano tutte nell'ideale di un'Italia unita, indipendente e dotata di liberi ordinamenti.

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Titolo: "Khomeini"
Editore: Castelvecchi
Autore: Alberto Zanconato
Pagine: 284
Ean: 9788832824469
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Un mistico che sfida il clero ortodosso ma difende le forme tradizionali di devozione. Un marito e padre di famiglia amorevole che invita le madri a consegnare i figli oppositori per farli giustiziare. Un raffinato estimatore della poesia classica persiana che difende le fustigazioni e le amputazioni previste dalla shari'a. Un nazionalista che fa appello a una sollevazione internazionale contro i tiranni. A quarant'anni dalla rivoluzione iraniana e a trenta dalla morte, questa biografia, frutto di anni di ricerca su fonti spesso inedite, mette in luce i tanti aspetti e le contraddizioni - nell'azione politica come nella vita privata - di un uomo che ha cambiato il corso della Storia: è sotto la sua guida, infatti, che l'Islam prende il posto dei movimenti laici e marxisti come forza antimperialista in tutto il Medio Oriente. Un libro imprescindibile, la cui leggibilità non compromette mai il rigore della ricerca, per conoscere al di là degli stereotipi uno dei grandi protagonisti del Novecento, figura eroica e quasi soprannaturale per i suoi seguaci, incarnazione del Male per i nemici.

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Titolo: "Cigni selvatici. Tre figlie della Cina"
Editore: TEA
Autore: Chang Jung
Pagine: XXIV-681
Ean: 9788850252336
Prezzo: € 10.00

Descrizione:La storia vera di "tre figlie della Cina" (l'autrice, sua madre, sua nonna) le cui vite e le cui sorti rispecchiano un secolo di storia cinese, un tempo di rivoluzioni, di tragedie e di speranze: dall'epoca dei "signori della guerra" all'occupazione giapponese e poi russa, dalla guerra civile tra i comunisti e il Kuomintang alla lunga Marcia di Mao e alla Rivoluzione Culturale. Allevata come una "Guardia rossa", Jung Chang raccoglierà infine l'eredità di dolore e di speranza di sua nonna e di sua madre, opponendosi al regime, che le deporterà i genitori in un campo di rieducazione e la esilierà ai piedi dell'Himalaya, fino all'insperata occasione di espatrio, nel 1978, verso l'Inghilterra.

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Titolo: "Il grande racconto della guerra di Troia. Ediz. a colori"
Editore: Il Mulino
Autore: Guidorizzi Giulio
Pagine: 413
Ean: 9788815279675
Prezzo: € 48.00

Descrizione:Immaginate una spiaggia, un mare cristallino, e una città dalle mura bianche sull'orizzonte sopra una collina. È Troia. Mille navi sono state tirate in secco e il luogo pullula di guerrieri achei, scintillanti nelle armature di bronzo. Attorno alla città, da anni si versano fiumi di sangue. È lo scenario in cui si combatte la guerra più famosa di tutti i tempi, cantata da Omero. Al centro del poema, un sentimento: l'ira di Achille. Una passione furente che spesso travolge anche gli altri personaggi. Del resto, le passioni sono il cuore dell'Iliade, senza di esse si perderebbe il senso, il sapore del racconto omerico, in cui le emozioni divampano, gettando frenesia negli animi. È forse per questo che l'invincibile Achille, il tracotante Agamennone, il vecchio re Priamo, il generoso Ettore, il fragile Paride, il giovane Patroclo, la fedele Andromaca, la bellissima Elena, e tutte le divinità che li proteggono o li osteggiano, da secoli irradiano una capacità di attrazione così potente? Non solo: se le loro storie sono ancora nostre, è perché questi campioni di una società arcaica e aristocratica ci trasportano in un mondo favoloso ma palpitante, fatto di eroismo, pietà, sacrificio, di potere, gloria e destino, affermando su tutto la libertà dell'uomo di fronte alle grandi domande della vita.

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