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Libri - Storia



Titolo: "Yo soy Fidel"
Editore: Cantagalli Edizioni
Autore: Francesco Comello , Norberto Fuentes , Saverio Tutino , Barbara Tutino
Pagine: 144
Ean: 9788868795900
Prezzo: € 34.00

Descrizione:Dal 28 novembre al 4 dicembre 2016 si svolgono a Cuba i funerali di Stato di Fidel Castro, il lider maximo. Francesco Comello, fotografo freelance friulano è presente. Conquistato dallo spirito del popolo cubano ci torna due mesi più tardi. Questa volta sulle tracce lasciate da un famoso giornalista italiano, che a Cuba visse gli anni della rivoluzione, dalla crisi dei missili agli anni delle rivolte studentesche e operaie europee. Saverio Tutino invia articoli e reportages e scrive libri da Cuba, ma a Comello interessano le tracce che Saverio Tutino lascia nelle lettere a sua figlia Barbara, che a dieci anni considera Cuba una seconda patria, perché ci abita il suo papà. Per i suoi diciotto anni, finalmente Saverio accompagnerà Barbara a Cuba, dove una realtà meno idilliaca del suo immaginario, non basterà a scalfirne il mito. In questo viaggio Saverio Tutino presenta Barbara ai suoi amici cubani, in particolare a Norberto Fuentes, tra i più importanti scrittori cubani ancora viventi. Dall'incontro tra queste persone sulla scia della memoria, scaturisce il presente volume, fatto di sguardi diversi che bucano il tempo fondendosi nei magistrali scatti di un grande fotografo. Nel libro sono pubblicati testi inediti di Saverio Tutino e Norberto Fuentes.

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Titolo: "L' invenzione delle nuvole. Lettera d'amore sull'arte e la poesia"
Editore: Marsilio
Autore: Illies Florian
Pagine: 270
Ean: 9788831733502
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Perché la ricerca pittorica sul mutevole profilo delle nuvole può considerarsi un capitolo a sé nella storia culturale del XIX secolo? Partendo dall'Ottocento di Caspar David Friedrich, Florian Illies ci accompagna attraverso due secoli d'arte e letteratura, passando per l'espressionismo di Gottfried Benn, la tragedia della prima guerra mondiale interpretata da Georg Trakl e la pop art di Andy Warhol. Ad affascinarlo non sono solo le vite degli artisti e le loro opere: lo sguardo dello storico dell'arte è capace di trovare percorsi latenti, rimandi e simboli che gettano nuova luce sui segni del passato. Si scopre così, in una personalissima camera delle meraviglie, perché nel loro Grand Tour i pittori dell'Ottocento scegliessero di fermarsi in piccoli e dimenticati borghi italiani per studiarne la luce e il panorama, o in che modo, da Goethe in poi, il Vesuvio sia diventato un'ossessione per molti artisti tedeschi, fino a domandarsi se il Romanticismo non fosse davvero una malattia e, in tal caso, se fosse curabile. Nel racconto di Illies immagini quotidiane e luoghi d'elezione di scrittori e artisti riemergono pieni di luce, di colore, di struggente bellezza. In qualche modo, protagonista del volume è anche l'Italia, fonte d'ispirazione e di riflessioni per molti grandi interpreti della modernità, e con cui l'autore ha un legame particolare.

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Titolo: "Giuseppe Compagnoni e gli ultimi anni della Repubblica di Venezia"
Editore: Jouvence
Autore: Ellero Roberto
Pagine: 113
Ean: 9788878012011
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Divulgato dalla storiografia nazionale del primo Novecento quale inventore del tricolore d'Italia, e poi collocato da Cantimori nella più adeguata prospettiva del giacobinismo italiano, Giuseppe Compagnoni (Lugo, 1754 - Milano, 1833) è qui considerato per la modernità di vedute e per l'efficace azione intellettuale, in particolare nel campo del giornalismo e degli studi giuridici. Sono attività che egli intraprende e matura a Venezia, durante l'ultimo decennio di autonomia repubblicana (1787-1796), ad ulteriore testimonianza di una vitalità culturale estrema non sempre sufficientemente ricordata. Di particolare rilievo, durante gli anni del prolungato soggiorno veneziano, la Direzione dei periodici «Notizie del Mondo» e «Mercurio d'Italia», nonché la stesura dell'Epicarmo, esempio di letteratura utopica alla cui base sono chiaramente rinvenibili i princìpi giuridici che faranno dell'autore il primo costituzionalista d'Europa.

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Titolo: "Dall'Asia al mondo. Un'altra visione del XX secolo"
Editore: Einaudi
Autore: Grosser Pierre
Pagine: L-656
Ean: 9788806238476
Prezzo: € 36.00

Descrizione:Sapevate che la vittoria del Giappone sulla Russia nel 1905 fu decisiva per il gioco delle alleanze che avrebbe portato alla prima guerra mondiale? O che fu in Manciuria alla fine degli anni Venti che iniziò la seconda guerra mondiale? Che la guerra fredda è nata in Asia nell'estate del 1945 e che questo è anche il luogo in cui l'ordine internazionale è stato ricomposto alla fine degli anni Settanta? Basando in particolare il suo lavoro su quelli di storici cinesi, giapponesi o coreani, Pierre Grosser dimostra come Regno Unito, Russia e Stati Uniti siano state - e siano tuttora, a tutti gli effetti - delle potenze asiatiche. Grosser interrompe la visione tradizionalmente incentrata sul mondo euro-americano, senza cedere alla tentazione di fare l'ennesimo processo all'eurocentrismo, né cadere in qualche forma di asiocentrismo o terzomondismo. Un saggio che inaugura un nuovo capitolo nella storia delle relazioni internazionali del «lungo» Ventesimo secolo, dal quale non siamo ancora usciti.

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Titolo: "Jack lo Squartatore. La vera storia"
Editore: UTET
Autore: Begg Paul
Pagine: XI-313
Ean: 9788851167141
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Londra, autunno 1888. Nei bassifondi dell'East End, tra vicoli fangosi e catapecchie sbilenche, tra le urla degli ubriachi e i richiami delle prostitute, si aggira Jack the Ripper, lo Squartatore. Così lo chiamano gli strilloni dell'"Evening News" o dello "Standard" che si contendono i clienti agli angoli delle strade. In città non si parla d'altro. In poco più di due mesi, tra il 31 agosto e il 9 novembre, sono cinque le donne uccise e orribilmente mutilate dal suo coltello. A centotrent'anni di distanza, l'identità dell'autore di quegli omicidi rimane il grande mistero vittoriano. Quel che è certo, invece, è che Jack lo Squartatore fu molto di più di un semplice assassino. Secondo Paul Begg, uno dei massimi esperti in materia, possiamo addirittura considerarlo uno dei creatori della Londra moderna: una città che in quell'epoca traboccava di miserie e brutture di ogni tipo, denunciate sui giornali da un grande scrittore come George Bernard Shaw, ma ignorate con sufficienza dall'opinione pubblica britannica. Almeno fino ai delitti dello Squartatore, che ebbero una straordinaria risonanza mediatica, influenzando i mutamenti urbani degli anni successivi. In questa ricostruzione appassionante e documentata, grazie a una vivida descrizione degli ambienti ci immergiamo tra quei vicoli e incontriamo da vicino le vittime di Jack, i detective che gli hanno dato la caccia, i presunti colpevoli, moltiplicatisi ben presto alimentando le più svariate - e spesso fantasiose - teorie: dallo straccione al gentiluomo, dal pittore di fama al membro della famiglia reale, passando per avvocati, parrucchieri, ciarlatani, chirurghi. E attraverso l'analisi approfondita di archivi della polizia, relazioni alla camera dei Lord, carteggi inediti tra gli investigatori, ma soprattutto degli articoli di giornale del periodo, scopriamo che nella Londra vittoriana il potere della stampa, soprattutto quella popolare, era enorme. Al punto da contribuire in maniera decisiva alla creazione di una delle figure popolari più spaventose e longeve di tutti i tempi: l'archetipo del moderno serial killer.

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Titolo: "La pace mancata. La conferenza di Parigi e le sue conseguenze"
Editore: Mondadori
Autore: Valzania Sergio, Cardini Franco
Pagine: 240
Ean: 9788804706120
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Fra il gennaio 1919 e quello del 1920, a Parigi si decise il destino del mondo. Al termine del grande conflitto che secondo la promessa wilsoniana avrebbe dovuto «porre fine a tutte le guerre», in un momento decisivo per un possibile riscatto dopo anni di atrocità, i leader delle quattro potenze vincitrici si riunirono nella capitale francese per discutere i termini della pace: ridisegnare i confini politici e stabilire gli equilibri dell'Europa e del mondo. La trattativa, che avrebbe dovuto creare un ordine fondato sulla giustizia e il rispetto dei diritti dei popoli, non seppe dare al continente, e al mondo, un assetto per quanto possibile giusto e pacifico. Ai vinti vennero imposte dure condizioni, spesso a scopo vendicativo e sotto la minaccia di continuare ad affamare la popolazione civile. Sulle rovine degli imperi sconfitti nacquero nuovi Stati, in cui si affermarono i nazionalismi più gretti, sorsero problemi insolubili e numerose guerre locali. Le decisioni prese in relazione alla Germania sconfitta, contornata da piccoli Stati con forti minoranze tedesche, contribuirono in maniera determinante alla salita al potere di Hitler. Il presidente Wilson, che volle rappresentare il proprio Paese al tavolo delle trattative senza essere un diplomatico, né tantomeno possedere alcuna esperienza di negoziati internazionali, complicò ulteriormente la già ingarbugliata situazione postbellica, finalizzando la Conferenza di pace alla costituzione della Società delle Nazioni, alla quale gli stessi Stati Uniti non aderirono. Franco Cardini e Sergio Valzania ripercorrono in questo libro i fatti occorsi a Parigi in quell'anno fondamentale per la storia mondiale, le vicende che precedettero e seguirono la firma dei trattati di pace con i Paesi sconfitti. La Conferenza di Parigi del 1919 per i suoi protagonisti - il presidente Woodrow Wilson e i primi ministri Lloyd George, Clemenceau e Orlando - fu l'occasione mancata di stabilire un giusto ordine internazionale. I quattro leader ebbero nelle loro mani il destino del mondo, un potere e una responsabilità mai avuti prima, ma costruirono una pace che non ha funzionato, una «pace mancata», uno dei fallimenti più importanti e decisivi del secolo scorso.

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Titolo: "Lettere agli studenti del '68"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Ezio Franceschini
Pagine: 250
Ean: 9788834337738
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Ezio Franceschini (1906-1983) si laureò a Padova nel 1928, relatore della sua tesi Concetto Marchesi; insieme furono attivi nella Resistenza dal 1943 al 1945. Nel 1936 approdò alla Università Cattolica come pro­fessore incaricato di Storia della letteratu­ra latina medievale, lì divenne di ruolo nel 1939 e insegnò per il resto della sua vita. La sua ricerca scientifica ebbe come ob­biettivi privilegiati la sopravvivenza della sapienza pagana nel medioevo cristiano e la storia del movimento francescano nei suoi testi e nella sua spiritualità. Nel trien­nio 1965-1968, gli anni in cui si formò ed esplose la contestazione giovanile, fu retto­re dell'Università Cattolica. Durante i sit-in parlava in piazza con gli studenti; parteci­pava alle loro assemblee; cercava sempre di capire e di aiutare, fedele al suo compito di educatore. Per raggiungere i ragazzi si serviva dei loro stessi mezzi di comunica­zione: volantinaggio e cartelli, oltre le let­tere normali e quelle pubblicate a stampa in «Itinerarium cordis», l'apposito foglio perio­dico di informazione interna per gli studenti dell'Università Cattolica. Le lettere e i mes­saggi, raccolti in questo libro, intendono mettere in luce l'affetto, la cura e la spe­ranza, riposti nei suoi "cari studenti", e l'im­pegno con cui anche nelle situazioni dure continuava a insegnare l'esercizio lento e faticoso della libertà. Alcune sue riflessioni sui fatti e sui problemi dei giovani di quegli anni sono pure edite qui, tolte da appunti manoscritti.

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Titolo: "Storia dei marrani"
Editore: Marietti
Autore: Roth Cecil
Pagine: 360
Ean: 9788821113017
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Nel 1492, con la cacciata degli ebrei dalla Spagna a opera dei re cattolici Isabella e Ferdinando, inizia una nuova fase nella storia della penisola iberica. Fuggiaschi e dispersi per mezza Europa (da Amsterdam a Londra, da Livorno a Ferrara) e nel Nuovo Mondo, cambiando identità e spesso esternando apparente devozione cattolica, abbandonando di continuo famiglia, professione e ricchezza: ma in terra libera i marrani gettano la maschera, tornano all'ebraismo, fondano e animano le prime comunità moderne e divengono protagonisti di straordinarie avventure umane e di originali imprese economiche, politiche e intellettuali. Anche per questo la loro vicenda non appartiene solo alla storia ebraica, ma è un'odissea che attraversa l'intera storia della nascita dell'Europa moderna.

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Titolo: "1913. L'anno prima della tempesta"
Editore: Marsilio
Autore: Illies Florian
Pagine: 303
Ean: 9788831743631
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il 1913 è l'anno chiave del Novecento, l'anno che avrebbe plasmato tutto un secolo. A dispetto dell'incombente tragedia - lo scoppio della prima guerra mondiale -, cento anni fa si manifestarono un fermento e una fecondità di opere e di talenti senza pari. Mentre Franz Kafka arriva quasi a impazzire d'amore, Ernst Ludwig Kirchner disegna le cocotte di Potsdamer Platz; Virginia Woolf ha pronto il suo primo libro mentre Robert Musil consulta un neurologo; Igor Stravinskij festeggia la prima assoluta di Le sacre du printemps e incontra la sua futura amante, Coco Chanel; Picasso e Matisse vanno a cavallo insieme; Freud e Jung incrociano le spade; Louis Armstrong si esibisce per la prima volta in pubblico e Charlie Chaplin firma il suo primo contratto con una casa cinematografica; Prada inaugura a Milano la sua prima boutique; montando la ruota anteriore di una bicicletta su un comune sgabello da cucina Marcel Duchamp compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento. A Monaco, un uomo venuto dall'Austria dipinge acquerelli con le vedute della città e cerca di venderli. Si chiama Adolf Hitler.

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Titolo: "L' Italia racconta Israele 1948-2018"
Editore: Viella
Autore:
Pagine: 216
Ean: 9788833130507
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Nei settant'anni trascorsi dalla nascita dello Stato di Israele, come sono cambiate le percezioni e le narrazioni della vicenda all'interno della cultura, della società e della politica italiane? A partire dal 14 maggio 1948, e con una scansione decennale che arriva fino a oggi, l'anniversario della proclamazione dello Stato di Israele costituisce il punto di partenza per raccontare persistenze e mutamenti di sensibilità, orientamenti, rappresentazioni, stereotipi e, a volte, pregiudizi, con cui giornalisti, intellettuali e politici italiani hanno interpretato e narrato la complessità politica, religiosa e sociale di questa nuova realtà. Con un'attenzione ai grandi temi e problemi della politica internazionale e ai gravi avvenimenti bellici che hanno interessato la regione mediorientale, gli otto saggi raccolti nel volume propongono una periodizzazione originale e storicamente significativa: la messa a fuoco dei caratteri specifici di ogni anniversario, al di là degli aspetti meramente celebrativi, offre uno spaccato della storia della cultura, della società e dell'informazione in Italia in settant'anni di vita democratica.

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Titolo: "Insegnare libertà. Storie di maestri antifascisti"
Editore: Donzelli
Autore: Castoldi Massimo
Pagine:
Ean: 9788868438661
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Fin dall'insorgere del fascismo vi fu una parte della classe magistrale, fieramente risoluta nel proprio compito, disposta a combatterne con ogni mezzo la propaganda. Per questo tra 1921 e 1945 molte maestre e molti maestri furono costretti a lasciare l'insegnamento, conobbero il confino, caddero vittime della violenza fascista e poi, anche, di quella nazista. Nei primi anni del secolo, dalla fondazione dell'Unione magistrale nel 1900 all'istituzione del Sindacato magistrale aderente alla Confederazione generale del lavoro nel 1919, i maestri avevano acquisito sempre più consapevolezza del loro ruolo di educatori e di operatori sociali, non ritenendosi più soltanto sacerdoti laici con la missione dell'educazione nazionale. Sentivano di dover partecipare in modo attivo alla vita socio-culturale dell'Italia, nella lotta contro l'analfabetismo, nella creazione di una coscienza civica e unitaria, ma anche nello sviluppo del socialismo o del cattolicesimo popolare, che, sebbene in conflitto tra loro, si fondavano sulla medesima necessità di un'istruzione diffusa.

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Titolo: "Lucera. Un comune pugliese nell'età moderna e contemporanea"
Editore: Andrea Pacilli Editore
Autore: La Cava Alfonso
Pagine: 304
Ean: 9788893760546
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Raccolta di scritti, finora non pubblicati unitariamente, con trascrizione filologica, dello studioso lucerino Alfonso La Cava, inerenti la storia di Lucera nell'età moderna e contemporanea. Sette i documenti pubblicati, fra i quali: "Come ho visto e inteso la storia di Lucera", e "Il terraggio lucerino", "Lucera nel Cinquecento", "La demografia di un Comune pugliese nell'età moderna".

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Titolo: "I grandi imperi del Medioevo. Da Costantino, primo imperatore cristiano, a Carlo Magno, il padre dell'Europa moderna"
Editore: Newton & Compton
Autore: Frale Barbara
Pagine: 378
Ean: 9788822723642
Prezzo: € 12.00

Descrizione:In questo libro la studiosa Barbara Frale racconta come si è trasformato il concetto di impero nei secoli che vanno dalla caduta dell'impero romano d'Occidente alla caduta di Costantinopoli. Con una prosa agile e continui rinvii alle fonti storiche, l'autrice guida il lettore in un viaggio attraverso gli imperi che si susseguirono durante il Medioevo: da Costantino, il primo imperatore cristiano, a Carlo Magno, considerato il padre dell'Europa moderna, dai fasti del mondo bizantino alla dinastia degli Ottoni che regnò sullo scorcio dell'Anno Mille, nel drammatico "secolo di ferro", fino alla riforma gregoriana della Chiesa e allo scontro epocale che vide su fronti avversi i papi e i grandi imperatori tedeschi: Enrico IV, Federico il Barbarossa, il geniale e sregolato Federico II di Svevia, soprannominato "stupor mundi". Come una Fenice immortale, che arde ma non muore, l'idea del potere universale sopravvisse ai grandi sconvolgimenti che travagliarono la civiltà occidentale dopo la fine dell'impero di Roma, si eclissò in epoche di crisi per poi risorgere, ogni volta splendida, negli imperi del Medioevo.

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Titolo: "Neofascismi"
Editore: Edizioni del Capricorno
Autore: Vercelli Claudio
Pagine: 188
Ean: 9788877074058
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il fascismo non si è esaurito con la fine del ventennio mussoliniano: da settant'anni, la storia dell'estrema destra si accompagna a quella della Repubblica italiana «nata dalla Resistenza». Per più aspetti, anzi, ne è una sorta di reciproco inverso, che nega nella maniera più violenta la legittimità politica delle istituzioni democratiche, denunciate come una perversione dell'ordine naturale delle cose. Questo libro è dunque un viaggio: dalla RSI a CasaPound. I presupposti ideologici, i riferimenti culturali, gli autori e i rappresentanti politici, i protagonisti dell'eversione, i movimenti, la nebulosa di sigle e riviste: per la prima volta, l'analisi puntuale, spietata e informata di un'area di pensiero e d'azione sfaccettata e complessa. Un'ombra nera che ha attraversato tutto il dopoguerra. Fino alla destra radicale di oggi. Fino alla sua aggressiva ambizione di rappresentare il territorio sociale dell'esclusione, indicandogli cause di disagio immediatamente condivisibili: immigrazione, «poteri forti», furto del lavoro, complotti. Perché è necessario capire che la forza del radicalismo di destra è direttamente proporzionale alla crisi della democrazia sociale. Più indietreggia la seconda, maggiori sono gli spazi per il primo. Così è stato in passato, così sarà per i tempi a venire. Un libro per approfondire, analizzare, comprendere. Uno strumento per trovare le risposte alla tragica complessità del nostro presente.

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Titolo: "La seconda guerra mondiale. La storia degli eventi che hanno cambiato il mondo. Ediz. illustrata"
Editore: White Star
Autore: Kagan Niel, Hyslop Staphen G.
Pagine: 256
Ean: 9788854040236
Prezzo: € 40.00

Descrizione:Un volume che, che alla cartografia recente, affianca quella del periodo bellico, per seguire battaglie, campagne, cause e conseguenze del conflitto più importante di tutti i tempi. Si tratta di un atlante con 100 nuove mappe create dai cartografi di National Geographic e basate sulle più recenti ricerche militari, utilizzando tecniche digitali all'avanguardia per rappresentare con precisione i movimenti delle truppe, la topografia e i confini storici, seguendo il progredire della guerra. Le 114 carte militari che appaiono nel libro provengono da collezioni di tutto il mondo e illustrano l'uso della cartografia durante la guerra: per pianificare invasioni, attacchi e ritirate; mappare il territorio e individuare i bersagli; registrare l'andamento delle battaglie a terra, in mare e nei cieli. Buona parte della rara cartografia militare presentata nel volume vede per, la prima volta la stampa: si segnalano in particolare le carte usate da Rommel durante la campagna in Nord Africa, quelle studiate da Patton prima di invadere la Sicilia e quelle che portavano con sé i soldati sbarcati sulla costa della Normandia. Sono raccolte anche mappe tedesche relative alla guerra lampo, carte giapponesi sull'attacco a Pearl Harbor e mappe sovietiche che registrano la lotta per respingere la temibile macchina da guerra tedesca. Vi sono carte disegnate da prigionieri di guerra e una che testimonia l'Olocausto; usata durante il Processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti. Alcune pagine di approfondimento fanno inoltre luce su argomenti di particolare interesse, quali il culto nazista della morte, il sostegno alla resistenza francese e le armi segrete di Hitler. Testi autorevoli e oltre 400 fotografie accompagnano la documentazione cartografica, fornendo una visione approfondita del conflitto epocale che ha determinato l'assetto del mondo contemporaneo.

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Titolo: "Il Giappone moderno dall'Ottocento al 1945"
Editore: Einaudi
Autore: Revelant Andrea
Pagine: 565
Ean: 9788806227104
Prezzo: € 34.00

Descrizione:La parabola compiuta dal Giappone imperiale tra Otto e Novecento, dalla costruzione dello stato-nazione unitario fino alla disfatta bellica, è densa di spunti per una riflessione sul significato della modernità e del suo manifestarsi nel mondo in forme diverse secondo le condizioni locali. Il volume mira a collocare saldamente lo specifico caso giapponese nel suo contesto regionale e globale, offrendo al tempo stesso una prospettiva extraeuropea su fenomeni transnazionali di ampio respiro. Le vicende trattate sono di particolare interesse per l'osservatore italiano, data l'abbondanza di spunti per un confronto fra le storie parallele dei due paesi. Si pensi, in ambito politico, a questioni quali l'unificazione nazionale, l'evoluzione in senso parlamentare del sistema di governo sotto la monarchia, la ricerca di un riconoscimento paritario da parte delle grandi potenze, la crisi del liberalismo e l'avvento di un regime autoritario che condusse il paese al disastro nella Seconda guerra mondiale. Collegati a questi temi, sul piano dei rapporti socio-economici si possono tracciare invece il processo di industrializzazione, i conseguenti squilibri territoriali, l'emergere dei movimenti di massa e di una cultura popolare sorretta dai mezzi di comunicazione moderni.

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Titolo: "L' estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione"
Editore: Feltrinelli
Autore: Filippetta Giuseppe
Pagine: 304
Ean: 9788807111501
Prezzo: € 22.00

Descrizione:"Alla svolta dell'8 settembre, gli italiani vedono abbandonata in strada una divisa che è unica, anche se ha gli stessi colori e la stessa foggia di quella dei militari che se ne disfano per tornare a casa nel caos della mancanza di ordini. È una divisa che ripete e incorpora tutte le divise dell'esercito italiano e che conferisce loro il senso e la forza della sovranità statale. È la divisa del 're-soldato', che viene simbolicamente gettata sulla via Tiburtina dal finestrino della Fiat 2800 in precipitosa fuga verso l'Adriatico. Simbolicamente perché il re continua a indossarla anche a Brindisi, ma a quel punto, malgrado l'identità di fattura, non è più la stessa divisa: la divisa del re che fugge ha preso per sempre il posto di quella del re che combatte." La Resistenza, sin dai suoi inizi, è anche una guerra per la sovranità. Una guerra combattuta singolarmente da ciascun partigiano per evitare che il vuoto di potere lasciato dall'8 settembre sia occupato dalla Germania nazista. Se si guarda all'eredità della Resistenza nella Costituzione solo attraverso le lenti dei grandi partiti, il rischio è quello di dimenticare l'esperienza costituente delle bande partigiane come costellazioni di singoli sovrani. Perché la Costituzione repubblicana è il risultato di singoli processi storici e giuridici che investono un arco di tempo più vasto di quello dell'Assemblea costituente e gli ordinamenti creati nel territorio dalle bande partigiane, le zone libere e le repubbliche sono tutte esperienze dirette a creare un nuovo ordine costituzionale. Con l'aiuto di un archivio di memorie e testimonianze, Giuseppe Filippetta racconta le scelte e le avventure di chi, dopo l'8 settembre 1943, intraprende, per dirla con Calvino, la "rifondazione di sé che si attua a partire da uno stato primitivo, fuori dalla società" e costruisce con coraggio, sofferenza e magari anche un po' di ingenuità le fondamenta di uno stato non più fascista.

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Titolo: "Elisabetta «la Sanguinaria». La creazione di un mito. La persecuzione di un popolo"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Sala Elisabetta
Pagine: 376
Ean: 9788881558346
Prezzo: € 23.00

Descrizione:Di tutta la grande famiglia dei «fratelli riformati», gli anglicani sono quelli che più si avvicinano ai cattolici. Ciò è dovuto al noto senso di moderazione degli inglesi, che hanno saputo trovare un buon compromesso tra gli estremi. Il mirabile equilibrio fu raggiunto da una sovrana straordinaria, tollerante e di larghe vedute, che seppe contrastare il fanatismo religioso della sorella (Maria la sanguinaria) riuscendo a creare una fede che fosse veramente nazionale. Elisabetta I fu la regina più amata della storia. Fu lei a saper capire il suo popolo come nessun altro; fu grazie a lei che l'Inghilterra si affermò come potenza mondiale; fu intorno a lei che i suoi sudditi si strinsero come un sol uomo nel momento del pericolo. Lei la regina adorata, osannata, celebrata, e dai più grandi poeti, come Gloriana, la Regina Vergine. Tutto ciò è romantico e commovente; peccato che, come questo libro dimostra documenti alla mano, sia profondamente falso. Il regime elisabettiano fu, di fatto, un sistema totalitario tra i più amari della storia. Peccato che il mito di Gloriana sia stato sapientemente costruito, pezzo dopo pezzo, da una minoranza al governo che fece carte false per conservare il potere. Peccato che il popolo si sia visto perseguitato, impoverito, oppresso come mai prima di allora. Peccato che la tanto decantata «vicinanza» degli anglicani al cattolicesimo sia nata da un duplice desiderio fondamentalmente molto semplice e concreto: gettare fumo negli occhi dei sudditi e formare una gerarchia di agenti governativi travestiti da ecclesiastici. Peccato che l'evoluzione-involuzione degli inglesi sia costata migliaia di vite umane, molte delle quali (tra cui anche la Regina di Scozia) finirono immolate e squartate sul patibolo per alto tradimento. Peccato che, come nel Mercante di Venezia shakespeariano, lo scrigno d'oro contenga soltanto un teschio.

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Titolo: "Magistratura e società nell'Italia repubblicana"
Editore: Laterza
Autore: Bruti Liberati Edmondo
Pagine: 350
Ean: 9788858133231
Prezzo: € 28.00

Descrizione:«La magistratura costituisce un ordine autonomo ed indipendente da ogni altro potere»: così recita la Costituzione. E nei fatti? Edmondo Bruti Liberati, già procuratore della Repubblica di Milano ed ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati, traccia un quadro ampio e non privo di ombre del difficile percorso di attuazione dei valori democratici nella magistratura e nella società. Dalla caduta del fascismo all'entrata in funzione della Corte Costituzionale e del Consiglio superiore della magistratura; dai difficili anni del terrorismo alla stagione di Mani pulite, per arrivare ai più recenti tentativi di riforma del sistema della giustizia.

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Titolo: "Il testamento di Alessandro. La Grecia dall'impero ai regni"
Editore: Laterza
Autore: Landucci Franca
Pagine: 222
Ean: 9788858133705
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Alessandro Magno, il Grande, il Conquistatore; i suoi due ultimi eredi; uno scacchiere politico-militare che va dalla Grecia all'Egitto, passando per l'Anatolia, la Siria e la Mesopotamia: è questo lo scenario della storia che stiamo leggendo. Siamo nel 281 avanti Cristo e muoiono Lisimaco, re di Macedonia, e Seleuco, re di Siria. Erano stati loro, Lisimaco e Seleuco, a succedere ad Alessandro Magno e sono loro, quaranta anni dopo la morte del grande condottiero nel 323, a decretare la fine del sogno ecumenico che era stato del sovrano macedone. Avevano conservato il potere per quei quaranta anni tessendo relazioni con gli altri Diadochi, coloro cioè che erano stati i collaboratori del sovrano e che alla sua morte, tanto repentina quanto prematura, si erano trovati a gestire una difficile (e imprevista) eredità. La storia di Lisimaco e di Seleuco è la storia delle alleanze e delle inimicizie tra i vari dinasti, è la storia delle molte coalizioni militari sciolte e costruite senza soluzione di continuità, è la storia dei legami, a volte amichevoli e a volte ostili, con le città greche, gelose della loro indipendenza, ma incapaci, nei fatti, di difenderla. È la storia della nascita di una nuova geografia e un nuovo equilibrio multipolare nel Mediterraneo orientale, il vero inizio del mondo ellenistico, politicamente diviso, ma culturalmente omogeneo.

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Titolo: "La nazione, le colonie, il mondo. Saggi sulla cultura imperiale britannica (1861-1947)"
Editore: Storia e Letteratura
Autore: Tagliaferri Teodoro
Pagine: XXVI-322
Ean: 9788893592291
Prezzo: € 50.00

Descrizione:Negli anni Ottanta del XIX secolo la retorica ufficiale dell'Impero britannico entrò in una fase di graduale ricostruzione, che doveva variamente prolungarsi fino alla decolonizzazione, contraddistinta da una sequenza di originali tentativi volti a ridefinire in chiave statale-nazionale la vocazione planetaria e la multiforme proiezione coloniale della madrepatria europea, a cominciare dalla Greater Britain sorta nei suoi territori di insediamento 'bianco'. I saggi raccolti in questo volume ripercorrono e approfondiscono, con l'indispensabile corredo di ampie verifiche filologiche, le tappe salienti e alcuni aspetti tra i più significativi del processo di formazione ed evoluzione dell'efficace ideologia di legittimazione fornita all'autorità coloniale metropolitana da un manipolo di intellettuali appartenenti alla tradizione otto-novecentesca dell'imperialismo liberale, nella quale la storiografia recente è giunta a riconoscere anche una delle maggiori fonti del pensiero internazionalista e globalista contemporaneo. Tra i principali argomenti trattati nel libro figurano dunque l'impatto della Guerra Civile americana sul federalismo imperiale britannico; la virulenta campagna di delegittimazione sviluppata dal partito liberale contro l'«imperialismo» di Disraeli; il contributo determinante di John R. Seeley alla mitologia storico-politica del panbritannismo e la reinterpretazione in senso pluralista, internazionalista e multiculturalista datane da Arnold J. Toynbee negli anni fra le due guerre mondiali; la posizione occupata dalla monarchia nel sistema imperiale; la distinzione operata da Lewis Nemier, sotto l'influsso della personale ammirazione per il modello imperiale britannico, tra variante territoriale e variante etno-linguistica del principio di nazionalità; la fusione dell'ideologia del British Commonwealth of Nations con il linguaggio dell'orientalismo liberale nella tarda versione della retorica della missione civilizzatrice adoperata dai fautori del conferimento all'India dello status di Dominion.

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Titolo: "L' età della gloria. Storia d'Europa dal 1648 al 1815"
Editore: Laterza
Autore: Blanning Tim
Pagine: XV-812
Ean: 9788858133767
Prezzo: € 20.00

Descrizione:«Nel 1648 la credenza che la terra fosse il centro del mondo era condivisa quasi universalmente; nel 1815 era ormai screditata anche negli ambienti più conservatori. Nel 1648 per scongiurare le tempeste elettriche si recitavano preghiere e si suonavano le campane; nel 1815 venivano installati i parafulmine. Nel 1648 in tutta Europa si bruciavano ancora gli eretici e le streghe; nel 1815 erano i loro accusatori a trovarsi nella condizione di imputati.» Il prima, era la società degli ordini, della ricchezza fondiaria e del governo autoritario; il dopo, il mondo delle classi, del capitalismo, della democrazia e delle rivoluzioni. Tim Blanning racconta quegli anni dominati dalla ricerca del progresso e della gloria, personale o nazionale, da parte dell'élite europea.

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Titolo: "Il figlio del rabbino. Lodovico Mortara, storia di un ebreo ai vertici del Regno d'Italia"
Editore: Viella
Autore: Boni Massimiliano
Pagine: 302
Ean: 9788833130286
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Brillante avvocato, acclamato universitario, potente magistrato, ambizioso politico, Lodovico Mortara (1855-1937) ha attraversato da protagonista buona parte dell'età liberale, prima che i colpi del fascismo portassero al crepuscolo un intero establishment. Figlio del rabbino di Mantova, nato cittadino austriaco, Mortara si affermò come maestro della procedura civile del nuovo Stato unitario, fino a diventare presidente della Cassazione romana, ossia "primo magistrato d'Italia". A lungo amico intimo di Nitti, nel suo primo governo ne divenne ministro Guardasigilli. Anche se la morte gli evitò di subire la persecuzione delle leggi razziali, lo stesso non fu per la sua famiglia, tra cui il figlio Giorgio, statistico di fama internazionale, e la figlia Nella, libera docente in fisica sperimentale all'Università di Roma. Una sezione a parte, infine, è dedicata all'ebraicità di Mortara, e ai suoi rapporti con il mondo ebraico italiano, di cui fu, anche nei momenti di maggiore e aspro dissenso, uno dei più importanti esponenti dell'epoca.

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Titolo: "La prima guerra mondiale. Da Sarajevo a Versailles. Ediz. a colori"
Editore: Gribaudo
Autore:
Pagine: 372
Ean: 9788858022467
Prezzo: € 29.90

Descrizione:Questa edizione comprende contenuti dedicati al centenario della prima guerra mondiale. La prima guerra mondiale, combattuta fra il 1914 e il 1918, ha rappresentato un conflitto su larga scala e ha tracciato un marchio indelebile nella memoria collettiva di intere nazioni. Quest'opera narra il corso della Grande Guerra in vividi dettagli, ricreando gli antefatti e l'atmosfera di battaglie epiche come Gallipoli, la Somme, Verdun. Un libro per ricordare e per capire davvero gli scontri, le strategie e i personaggi che hanno cambiato radicalmente il corso della storia.

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Titolo: "Genocidi e stermini di massa. Il Novecento a confronto"
Editore: Guida
Autore: Macioti Maria Immacolata
Pagine: 317
Ean: 9788868664121
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Questo libro si addentra in difficili novecenteschi percorsi: come mai tanti massacri, tante stragi, nel secolo passato? Come mai alcuni spaventosi genocidi? Si tenta qui una comparazione tra questi accadimenti per vagliare affinità possibili e diversità. Il tutto, per meglio comprendere il passato ma anche il nostro problematico presente e il nostro possibile futuro. Esiste, o meglio è esistito un modello dominante, in Europa, al riguardo? E alcuni ben noti, spaventosi fatti non europei, hanno avuto qualcosa a che vedere con quanto avvenuto in terra turca, in Germania e nei territori in mano al nazismo, o no? Per esempio, i desaparecidos o il Rwanda, sono fatti a sé o presentano eventuali affinità? Se sì, perché. Se no, perché? Una riflessione sociologica che spazia da quanto avvenuto agli armeni, alle vittime del nazismo, per non parlare dei Balcani. Che chiama in causa le presenze e le assenze europee. 'Secolo breve', il Novecento? Non per certe zone martoriate, non per le vittime di politiche di sterminio, di umiliazione, di dolore e di annientamento che hanno colpito soldati e popolazione civile, uomini e donne, adulti e bambini.

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