Articoli religiosi

Libri - Storia



Titolo: "Gengis Khan. L'uomo che creò l'impero più vasto di tutti i tempi"
Editore: Rusconi Libri
Autore: Bocci Mauro
Pagine: 221
Ean: 9788818033144
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Una storia che nasce fra le genti della steppa, nell'Asia più profonda. È la storia di Temujin, in seguito noto come Gengis Khan: un nomade, un mongolo che seppe aggregare le tribù sparpagliate per le lande asiatiche, trasformando pastori e cacciatori in un'orda di guerrieri invincibili e sanguinari, così da edificare nel XII secolo l'impero più grande al mondo. Forte di un esercito immenso, e preceduto da una fama atroce e leggendaria, Gengis Khan insidiò buona parte dell'Europa cristiana e mise in crisi la dinastia cinese, imponendo la pax mongolica che consentì alla via della seta di aprire i commerci ai mercanti genovesi e veneziani e all'interesse dell'Occidente europeo. Morì nel 1227 dopo una lunga agonia, probabilmente a causa di ferite riportate in battaglia. Pare che i suoi resti, non ancora rinvenuti, si trovino nelle montagne del Khentii. La leggenda narra che chiunque si fosse trovato ad assistere al passaggio del carro con la sua salma, avrebbe pagato con la propria vita, accompagnando il suo imperatore nel viaggio verso l'aldilà.

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Titolo: "Il furibondo cavallo ideologico. Scritti sul Novecento"
Editore: Quodlibet
Autore: Cantimori Delio
Pagine: 372
Ean: 9788822903136
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Tenere a bada il «furibondo cavallo ideologico» fu forse il dovere che Delio Cantimori impose più costantemente al suo lavoro di storico. Come testimoniano gli scritti qui raccolti, stesi tra il 1946 e il 1965, il compito fu tutt'altro che semplice per lo storico degli eretici e degli utopisti dell'età moderna. La prima metà del Novecento aveva lasciato tracce profonde nel suo percorso umano e intellettuale. Per lui, mazziniano per tradizione familiare, poi fascista, quindi comunista e iscritto al Pci sino alla svolta del 1956, riflettere su quel recente passato non fu un esercizio dettato da narcisismo. Frammenti di memoria personale si mescolano alla storia collettiva, mentre il filo rosso dell'autobiografia (che unisce buona parte degli scritti qui presentati) gli consente di tracciare, sia pure di scorcio, il ritratto di personalità centrali della cultura storica del Novecento, da Johan Huizinga a Federico Chabod. Per Cantimori, che in gioventù aveva registrato in presa diretta gli umori di un'«Europa sotterranea» di cui si erano nutriti nazismo e fascismo, tornare su quegli anni a distanza di tempo comportò perciò il passaggio dalla testimonianza alla storiografia, il tutto all'insegna di una spietata autocritica.

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Titolo: "L' età ellenistica. Società, politica, cultura"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 323
Ean: 9788843094394
Prezzo: € 31.00

Descrizione:L'età ellenistica (336-30 a.C.) è caratterizzata da un'accentuata circolazione di uomini, merci, idee e forme artistiche, dalla fondazione di decine di nuove città, dalla creazione di forme sociali, artistiche e culturali ibride e di un nuovo linguaggio politico. La lingua greca e aspetti essenziali della cultura delle poleis si diffondono in un amplissimo spazio geografico, e i processi economici, la società, la cultura dei "Greci nel mondo" si aprono alle influenze di tradizioni e culture diverse. A partire dagli ultimi decenni del III secolo a.C., la vita dei regni nati dall'impero di Alessandro e quella delle antiche città greche è condizionata in modo crescente dall'espansione romana nel Mediterraneo, esercitando a sua volta una profonda influenza sulla nuova potenza mondiale. Questi e altri temi sono al centro del volume, che contiene anche una tavola cronologica degli eventi.

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Titolo: "L' impero che non voleva morire. Il paradosso di Bisanzio (640-740 d.C.)"
Editore: Einaudi
Autore: Haldon John
Pagine: 420
Ean: 9788806235000
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Se nel VI secolo l'Impero romano d'Oriente era il piú vasto stato nell'Eurasia, appena un secolo dopo esso si era ridotto drasticamente. Circondato da nemici, devastato da conflitti e malattie, sembrava destinato al collasso, ma non fu così, e questo saggio ci spiega tutti i motivi per cui ciò non avvenne. Nel 700 d.C. l'Impero aveva perso tre quarti del suo territorio a vantaggio del Califfato islamico. Ma l'accidentata geografia dei territori rimanenti in Anatolia e nell'Egeo fu strategicamente vantaggiosa, poiché impedì ai nemici di occupare permanentemente le città, rendendoli vulnerabili ai contrattacchi romani. Più l'Impero si riduceva, più si calamitava intorno a Costantinopoli, la cui capacità di resistere ai diversi assedi si rivelò decisiva. Anche i cambiamenti climatici ebbero un ruolo, poiché imposero di diversificare la produzione agricola, aiutando così l'economia imperiale. La crisi costrinse la corte ad avvicinarsi alle classi dirigenti delle province e alla Chiesa. Nonostante le perdite territoriali, l'Impero non patì gravi crisi politiche. Ciò che restava divenne il cuore di uno stato romano cristiano medievale, la cui potente teologia politica predisse che l'imperatore avrebbe infine prevalso contro i nemici, sancendo il dominio mondiale del cristianesimo ortodosso.

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Titolo: "Rivoluzionari responsabili. Militanti comunisti in Tunisia (1956-93)"
Editore: Carocci
Autore: Melfa Daniela
Pagine: 188
Ean: 9788843091256
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Il volume ricostruisce la traiettoria del Partito comunista tunisino (PcT) dall'indipendenza nel 1956 al rinnovamento avvenuto nel 1993 con la formazione di Ettajdid ("rinnovamento"). Negli anni esaltanti della liberazione nazionale, i militanti parteciparono animatamente al dibattito politico ritagliandosi un ruolo di avanguardia. Voce dell'opposizione anche durante la clandestinità (1963-81), il PCT ha aderito al marxismo-leninismo con duttilità ed equilibrio optando per una via democratica e nazionale al socialismo. Nei primi anni Ottanta, la questione religiosa è rimbalzata all'apice della sua agenda, facendolo schierare per un islam riformista capace di coniugare patrimonio culturale e progresso. Lo spirito patriottico è coesistito con una vocazione e una prassi internazionalista. Nel circuito dominato dall'Unione Sovietica, il PCT Si è inserito attivamente nello spazio mediterraneo, intessendo legami di solidarietà, cooperazione e filiazione intellettuale con i militanti arabi, francesi e italiani. Rivoluzionari responsabili è una storia di impegno intellettuale e politico che coglie nel lavorio quotidiano e pervicace di un partito di minoranza l'incedere accidentato della democrazia.

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Titolo: "Giuliano. L'imperatore filosofo e sacerdote che tentò la restaurazione del paganesimo"
Editore: Salerno Editrice
Autore: Marcone Arnaldo
Pagine: 372
Ean: 9788869733666
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Avversario di Costantino, cercò di cancellare le politiche dello zio abolendo il Cristianesimo e tentando una riforma radicale dell'Impero. È al breve regno dell'imperatore Giuliano, al suo tentativo di restaurazione del paganesimo che si deve la caratterizzazione del IV secolo come un'età di conflitto religioso. In realtà è opportuno restituire a questa figura di sovrano tutto il suo spessore, a cominciare da una chiara volontà di riformare alcuni aspetti di criticità della realtà imperiale tardo-antica, come la fiscalità e l'autonomia cittadina. Giuliano avversò decisamente la figura di Costantino, ma non solo per la sua conversione al cristianesimo. Egli ne contestò infatti il modo in cui resse l'Impero nella sua globalità al punto da rendere ammissibile sostenere (Santo Mazzarino) che la storia del IV secolo può essere interpretata alla luce di queste due figure "epocali". In realtà il progetto di governo di Giuliano era ambizioso e di ampio respiro, e ne giustifica la riscoperta, soprattutto in età umanistica e illuministica, che ha esiti significativi che giungono sino ai nostri giorni.

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Titolo: "Equilibri e disequilibri geopolitici nel mondo antico"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788834337752
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Questo volume è esito di una ricerca che si inse­risce nel progetto di Ateneo, diretto dal profes­sor Gian Luca Potestà, «Crisi dell'eurocentrismo e futuro dell'umanesimo europeo: prospettive storico-culturali, religiose, giuridiche ed econo­mico-sociali». La ricerca si è proposta di seguire l'evoluzione geopolitica della storia del mondo antico, dal secondo millennio a.C. alla tarda an­tichità, seguendo lo spostamento, nelle diverse fasi storiche, dei centri di potere e delle aree di interesse politico, militare ed economico.

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Titolo: "L' antitesi perfetta della rivoluzione. Gli scritti sul Carlismo della «Civiltà Cattolica» (1873-1875)"
Editore: Solfanelli
Autore:
Pagine: 112
Ean: 9788833051277
Prezzo: € 10.00

Descrizione:"«L'Antitesi perfetta della Rivoluzione». Così padre Raffaele Ballerini definisce Carlo Maria di Borbone-Spagna nel suo articolo La missione di Carlo VII, pubblicato il 7 giugno 1875, quando la terza guerra carlista (1872-1876) lasciava intravvedere spiragli di una possibile restaurazione. Ma la definizione "antitesi perfetta della rivoluzione" non è riferibile al solo Monarca spagnolo, bensì a tutto il movimento, anzi a tutto l'ideario carlista: lungi dall'essere un semplice partito dinastico (esso nacque nel 1830 in seguito alla decisione di Ferdinando VII di abolire la Legge Salica e di lasciare il trono alla figlia Isabella anziché al proprio fratello Carlo Isidoro, suo legittimo erede), il Carlismo contrappose due inconciliabili Weltanschauungen. Da un lato quella liberale, incarnata nei seguaci di Isabella (o isabellini), fautori di una monarchia accentratrice, erede di quella assoluta, costituzionale, sostanzialmente indifferentista in religione; dall'altro la visione del mondo tradizionale, incarnata nei seguaci di Don Carlos, fautori di una monarchia organica, profondamente cattolica, rispettosa dei diritti locali (fueros)..."

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Titolo: "Disobbedisco. Cinquecento giorni di rivoluzione. Fiume 1919-1920"
Editore: Mondadori
Autore: Guerri Giordano Bruno
Pagine: 550
Ean: 9788804708339
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli, conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari non era solo rivendicare l'italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la sua «Impresa» in una rivoluzione globale contro l'ordine costituito, e nell'avveniristica Carta del Carnaro - una costituzione avanzatissima - teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato liberale, socialista, fascista. Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie, amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà. Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi, politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l'esercito del «Comandante», inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l'immaginario del Novecento. Nelle luci e nelle ombre dell'Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni, molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione, la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il ribellismo e la trasgressione. Mussolini, che a Fiume tradì d'Annunzio, saccheggiò quell'epopea adottandone la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la folla, il «me ne frego», l'«eia eia alalà», riti e miti: così l'Italia democratica ha voluto dimenticare che la «Città di Vita» fu anzitutto una «controsocietà» sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori dell'epoca sia - e tanto più - con quelli del fascismo. Eppure, se molti legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris. Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei sedici mesi attraverso migliaia di documenti custoditi negli Archivi del Vittoriale, intrecciando la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell'irripetibile avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità dell'uomo che ne fu l'ispirato animatore e l'indiscusso protagonista.

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Titolo: "Amori venali. La prostituzione nell'Europa medievale"
Editore: Laterza
Autore: Rossiaud Jacques
Pagine: XXVII-361
Ean: 9788858135457
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Fino al XVI secolo il mondo degli amori venali è onnipresente e tollerato. Gli uomini di governo e di Chiesa considerano la prostituzione inestirpabile e naturale, una forma di risposta spontanea alla miseria dei tempi e l'arma più efficace di lotta contro il caos. La Chiesa gregoriana, pur instauratrice di un ordine coniugale rigoroso, accetta la concupiscenza maschile e ammette donne votate al peccato. La giustificazione è quella del male minore: minore rispetto alla violenza, allo stupro, all'adulterio, all'incesto. L'elemento monetario aggiunge paradossalmente all'insieme un elemento positivo; il denaro, questo nemico di Dio, è l'amico della donna venale: giustifica e legittima la sua pratica e fa di lei una lavoratrice che riceve il prezzo della sua fatica. Rese socialmente visibili, le prostitute pubbliche si ritengono in grado, in Alta Germania come in Linguadoca, di far fronte agli abusi e di reclamare i propri diritti. Ma il tempo di promozione del corpo finisce bruscamente a metà del XVI secolo quando il clero della Controriforma decide di porre fine alla tolleranza. Da allora viene attuata una strategia repressiva fatta di incarceramenti, punizioni ed esclusioni.

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Titolo: "Non solo cowboy. Un viaggio nelle storie più intriganti del selvaggio West"
Editore: Odoya
Autore: Slessor Tim
Pagine: 392
Ean: 9788862885249
Prezzo: € 20.00

Descrizione:I libri sul West spesso tralasciano i dettagli più intriganti... Per esempio che i giovani Stati Uniti raddoppiarono le loro dimensioni acquistando dalla Francia la Louisiana, nel 1803, col denaro preso in prestito dai britannici, e che questi documenti sul maggiore accordo immobiliare della storia sono, a tutt'oggi, conservati in una cassaforte di Londra. Butch Cassidy rimase davvero ucciso in Bolivia? Sembra invece che sia tornato negli Stati Uniti, sotto falso nome, per finire i suoi giorni nel West povero in canna. Nel 1935 propose perfino una sceneggiatura autobiografica ai produttori hollywoodiani, che la rifiutarono perché poco credibile. Se il ricco zio, proprietario di un ranch, l'avesse spuntata, Winston Churchill, scolaro dallo scarso profitto, sarebbe stato spedito nel Wyoming per diventare un cowboy, cambiando la storia del Novecento... E ancora, i retroscena della temeraria spedizione di Lewis e Clark, la visita inaspettata di una "regale turista" nella minuscola cittadina di Sheridan... Storie inedite che aggiornano e rinfrescano idee e luoghi comuni sulle leggendarie terre di frontiera a ovest del Mississippi. West è infatti molto di più di un'immensa distesa di territorio: si tratta di un ideale, di uno stile di vita, di un atteggiamento, un particolare modo di fare e di parlare.

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Titolo: "Il Novecento. Dall'età dell'Imperialismo alla globalizzazione"
Editore: Carocci
Autore: Vittoria Albertina
Pagine: 587
Ean: 9788843094356
Prezzo: € 45.00

Descrizione:Nella scelta della periodizzazione che impone la trattazione della storia contemporanea è sottesa la visione di un periodo storico e la lettura dei suoi eventi. Il volume adotta l'arco cronologico che parte dalle trasformazioni imposte agli equilibri mondiali dall'imperialismo di fine Ottocento per giungere alla globalizzazione della nostra epoca, nella sua dimensione economica e politica, privilegiando una lettura di lungo periodo del Novecento. Il libro, superando la prospettiva eurocentrica, affronta i grandi temi e i principali eventi storici in un'ottica globale, imprescindibile per la comprensione del mondo contemporaneo, avvalendosi anche del più recente e accreditato dibattito storiografico. Ampio spazio è dato alle questioni internazionali, in particolare alle vicende mediorientali e ai conflitti ancora in corso, senza trascurare i cambiamenti sociali e gli avvenimenti politici che hanno maggiormente contribuito alle trasformazioni degli ultimi decenni. Il volume è rivolto agli studenti delle lauree triennali e a quanti vogliono formarsi una conoscenza base del periodo.

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Titolo: "La rivoluzione culturale nazista"
Editore: Laterza
Autore: Chapoutot Johann
Pagine: 251
Ean: 9788858130438
Prezzo: € 24.00

Descrizione:In principio c'era solo la natura, con le sue leggi severe e ineluttabili. C'era solo la lotta per la sopravvivenza destinata a premiare i più forti e i più spietati. Per questo gli uomini hanno onorato e ossequiato alberi e torrenti, si sono nutriti e hanno combattuto come ogni altro animale. La cultura non era altro che la semplice trascrizione della natura, la difesa del suo unico ordine e del suo codice. Lo snaturamento dell'uomo avviene, secondo l'ideologia nazista, con 1'insediamento dei semiti in Grecia, quando l'evangelizzazione introduce in Occidente il giudeo-cristianesimo. Un traviamento completato dalla Rivoluzione francese con le sue costruzioni ideologiche umanistiche e anti-naturali (uguaglianza, compassione, astrazione della legge). Per salvare la razza nordico-germanica, nell'ottica nazista, era dunque necessario operare una vera e propria `rivoluzione culturale' che ristabilisse il modo di essere degli antichi e facesse di nuovo coincidere cultura e natura. Una battaglia che imponeva all'uomo germanico di rifondare la legge e la morale per rendere lecito e addirittura un diritto sopraffare e uccidere. Con questo libro Johann Chapoutot, uno dei maggiori storici francesi, porta alla luce le forme attraverso le quali i nazisti hanno progettato una completa riscrittura della storia dell'Occidente e il modo in cui queste idee sono state attuate dai criminali nazisti.

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Titolo: "Piero Calamandrei e il nuovo Codice di procedura civile (1940)"
Editore: Il Mulino
Autore:
Pagine: 310
Ean: 9788815280565
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Questo libro parla del nostro Codice di procedura civile. Un codice tuttora in vigore, che pur con le opportune revisioni è rimasto sostanzialmente immutato nell'impianto e nella visione complessiva. Messo a punto da una commissione di cui facevano parte Piero Calamandrei, Francesco Carnelutti e Enrico Redenti, per volontà di Dino Grandi, Guardasigilli fascista ma attento custode della tradizione romanistica contro la deriva del diritto libero germanico, fu presentato dallo stesso Grandi al re con una Relazione la cui traccia derivava da un testo autografo di Calamandrei. Un codice nato dunque in pieno periodo illiberale, concepito quando «a poco a poco nella nostra legislazione si introduceva la peste totalitaria». Codice «fascista», come alcuni studiosi hanno ancora di recente sostenuto, o «codice degli italiani», come ebbe a scrivere lo stesso Grandi a Calamandrei nell'agosto del 1943? Grazie a un'accurata ricostruzione storica e filologica predisposta da Giulio Donzelli, corredata da un saggio storico di Guido Melis e Antonella Meniconi e da saggi di esperti di diritto processuale civile quali Claudio Consolo e Romano Vaccarella, il volume propone una rilettura della Relazione, aiutando a distinguere quanto in quel testo sia da attribuire al giurista fiorentino e quanto al ministro e ai suoi collaboratori. E, soprattutto, permette di inquadrare storicamente l'impresa della gestazione del Codice e i rapporti fra Calamandrei e Grandi, grazie anche ad alcuni documenti inediti - riprodotti nell'Appendice - custoditi nella Biblioteca Archivio Piero Calamandrei di Montepulciano a cura della nipote Silvia, con la collaborazione di Francesca Cenni.

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Titolo: "The Árpáds and their wives. Queenship in Early Medieval Hungary (1000-1301)"
Editore: Viella
Autore: Zsoldos Attila
Pagine: 252
Ean: 9788833131016
Prezzo: € 50.00

Descrizione:

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Titolo: "Il Vaticano e Hitler"
Editore: Guerini e Associati
Autore: Bellino Alessandro
Pagine: 346
Ean: 9788862507486
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il nazismo ha costituito una terribile sfida per la Chiesa cattolica, che, in un certo senso, continua fino a oggi: molti giudizi sul cattolicesimo contemporaneo ruotano ancora intorno al rapporto di Pio XI e di Pio XII con Hitler. Innanzitutto, il nazismo ha disorientato la Chiesa tedesca, stretta tra minacce gravissime e crimini che non tolleravano il silenzio. Alessandro Bellino ricostruisce l'accidentato percorso di questa Chiesa, ripercorrendo un vasto dibattito storiografico e mettendo a fuoco vicende poco conosciute, come i processi per scandali finanziari e sessuali del clero, che il regime usò come pesanti mezzi di pressione. Ciò che accadeva in Germania coinvolse subito anche la Santa Sede. Dai documenti vaticani, qui ampiamente esplorati, emerge una gestione quotidiana della sfida nazista, che non seguì inizialmente un disegno chiaro e organico, ma che poi acquistò un orientamento sempre più severo. Lungo questa strada, la condanna della Mit Brennender Sorge non è stata un punto d'arrivo definitivo, ma la base di una sistematica strategia diplomatica finalizzata a contrastare l'influenza nazista nel mondo. La Santa Sede agì come un collettivo al cui interno non c'era spazio per contrapposizioni radicali, tuttavia dai documenti emergono differenze di giudizio, di atteggiamento, di azione. Il Segretario di Stato Eugenio Pacelli appare pienamente coinvolto nel progressivo indurimento della linea vaticana e il pontificato di Pio XI si chiuse con una ferma presa di posizione, proposta dal Segretario di Stato a sostegno del card. Mundelein, contro l'«imbianchino austriaco e per giunta inetto». Prefazione di Agostino Giovagnoli.

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Titolo: "Professori e università di fronte all'epurazione. Dalle ordinanze alleate alla pacificazione (1943-1948)"
Editore: Il Mulino
Autore: Flamigni Mattia
Pagine: 272
Ean: 9788815280589
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Il volume propone una ricostruzione del fenomeno dell'epurazione all'interno dell'università italiana seguita alla caduta del fascismo, offrendo uno sguardo globale dai provvedimenti del Governo Militare Alleato alle sentenze della Commissione ministeriale italiana, fino al reintegro dei docenti sospesi. Si ripercorre l'azione epurativa svolta dagli Alleati nelle singole università dal 1943 al 1945, evidenziando le improvvisazioni e le difficoltà incontrate nei primi mesi nelle regioni meridionali e lo sforzo per giungere a una procedura rapida ed efficiente da applicare negli atenei del Nord del Paese. L'azione del governo italiano, dispiegata tra il 1944 e il 1946 (con alcuni strascichi perdurati nei due anni seguenti), fu invece svolta a livello centrale e si rivelò assai benevola. Si analizzano inoltre le dinamiche del ritorno in servizio dei docenti epurati, molti dei quali poterono tornare in cattedra già nel biennio 1946-47. Dopo tale data, nonostante i decreti emanati nel 1948, le traiettorie del reintegro si frammentarono in decine di casi particolari, concludendosi soltanto nel 1963.

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Titolo: "Alimentazione e cultura nel Medioevo"
Editore: Laterza
Autore: Montanari Massimo
Pagine: XI-224
Ean: 9788858136614
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Le diete dei nobili, dei monaci, dei contadini, i rapporti tra cibo e peccato, santità e potere. Massimo Montanari ricostruisce i consumi e i costumi alimentari, nel Medioevo europeo, svelandone i molteplici valori simbolici e ideologici.

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Titolo: "Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Filippi Francesco
Pagine:
Ean: 9788833932743
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

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Titolo: "Il duca bandito"
Editore: Tau Editrice
Autore: Paola Benadusi Marzocca
Pagine: 144
Ean: 9788862447362
Prezzo: € 13.00

Descrizione:Mai come alla fine del '500 il fenomeno del banditismo assunse proporzioni così imponenti da contrapporsi al Papato, alla Spagna e al Granducato di Toscana e da divenire strumento di ricatto nella politica internazionale. In questi tempi di inevitabili spietatezze, spicca la figura di Alfonso Piccolomini, duca di altissimo lignaggio, pronipote del coltissimo Papa Pio II. Questo libro avvincente narra la vicenda umana, sentimentale e pubblica del Piccolomini, il quale si trasformò in un protagonista temibile e implacabile di una lotta senza quartiere; un eroe da romanzo di cappa e spada, amato dal popolo e temuto dal granduca di Toscana, Francesco I de' Medici. Un libro che narra di amicizie tradite, di alleanze improbabili e di segreti inconfessabili. Quante sincere menzogne si possono annidare nell'animo umano?

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Titolo: "915. La battaglia del Garigliano. Cristiani e musulmani nell'Italia medievale"
Editore: Il Mulino
Autore: Di Branco Marco
Pagine: 288
Ean: 9788815280152
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Della tentata conquista islamica dell'Italia, che interessò tutto il corso del IX secolo, sappiamo davvero poco. Per far luce su quelle vicende, il libro prende le mosse dal racconto della grande battaglia avvenuta nel 915 non lontano dal fiume Garigliano, fra il Lazio e la Campania. Le truppe di una lega cristiana di Bizantini, Napoletani, Gaetani, Capuani e Amalfitani si scontrarono - sconfiggendoli - con i guerriglieri musulmani che trent'anni prima avevano fondato, su una collina prospiciente il fiume, un importante insediamento militare. Sono poi ricostruite le tappe principali dell'espansione musulmana nell'Italia continentale, con un occhio attento ai profili biografici e alle rappresentazioni ideologiche dei suoi protagonisti, ai luoghi, ai complessi e inaspettati rapporti politico-diplomatici intercorsi fra occupanti ed élites locali.

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Titolo: "Scalfaro dalla Costituente al Quirinale. Cinquant'anni di storia italiana"
Editore: Interlinea
Autore:
Pagine: 189
Ean: 9788868570170
Prezzo: € 20.00

Descrizione:La memoria collettiva su Oscar Luigi Scalfaro è indissolubilmente legata al suo settennato presidenziale. È in quella fase di transizione, di emergenza economica, di crisi politica e istituzionale, che la figura del Presidente Scalfaro emerge come pilastro a difesa della nostra Costituzione, dell'unità nazionale e delle prerogative del Parlamento. Questo libro rappresenta un primo contributo alla ricostruzione della biografia politica di Oscar Luigi Scalfaro, senza dimenticarne la dimensione sociale, umana, spirituale. L'impegno per la legalità, contro le mafie e la corruzione, la passione civile nella difesa della Resistenza e del movimento di liberazione sono ricostruite da studi e testimonianze che offrono nuova luce su un autentico protagonista della nostra storia repubblicana, la cui etica della politica emerge chiaramente da un suo testo inedito dedicato ad Alcide De Gasperi. «Tutto mi ha conquistato, tutto è richiamo alla responsabilità» scrive Scalfaro del grande statista democristiano: un richiamo alla responsabilità che non smette di essere attuale.

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Titolo: "Storia e cultura dei Brettii"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Guzzo Pier Giovanni
Pagine: 275
Ean: 9788849856668
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Tra i Greci, che ne avevano fatto un fulcro della loro Magna Grecia, ed i Romani, che ne avevano sfruttato le risorse, i Brettii hanno svolto un ruolo storico terzo nella storia antica della Calabria. Hanno vissuto nelle selve che ricoprivano la regione vivendo di pastorizia e di rapine: fino a quando, ribellatisi ai Lucani dei quali erano servi, hanno preso nelle proprie mani la loro fortuna. Resisi autonomi e liberi, hanno combattuto contro Greci e Romani, hanno prestato servizio mercenario, hanno raccolto ricchi bottini in fortunate razzie. Ma la loro struttura interna era debole, divisa tra cantoni ognuno indipendente dagli altri, quando non in frizione reciproca. E non mancavano contrasti sociali interni, tra "ricchi" e "poveri". L'alleanza con Annibale dopo la battaglia combattuta a Canne e disastrosa per i Romani provocò la loro definitiva sconfitta da parte della spietata macchina da guerra che era la Repubblica Romana.

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Titolo: "1268. La battaglia di Tagliacozzo"
Editore: Laterza
Autore: Canaccini Federico
Pagine: 172
Ean: 9788858134160
Prezzo: € 18.00

Descrizione:23 agosto 1268. In una sperduta località della Marsica, Tagliacozzo, i cavalieri si preparano alla battaglia. Da un lato troviamo schierati i soldati tedeschi e i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, il giovanissimo Corradino. Dall'altro le truppe francesi e i guelfi della Penisola sotto le insegne del sedicente sovrano del Mezzogiorno, lo spregiudicato e ambizioso Carlo d'Angiò. Lo scontro che ne segue è destinato a segnare il futuro dell'Italia: di fatto da questo momento il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro paese e per lunghi secoli il Papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico. Non solo, da ora il Mezzogiorno si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno interessi e destini dal resto della Penisola. L'introduzione, per la prima volta in Europa, delle tattiche apprese dai saraceni nel corso delle crociate, contribuisce a rendere unica questa battaglia anche da un punto di vista militare. Il mondo cavalleresco, con i suoi riti e i suoi vincoli, viene cancellato e sostituito da forme di guerra brutali e prive di remore.

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Titolo: "Diocleziano"
Editore: Il Mulino
Autore: Carlà-Uhink Filippo
Pagine: 216
Ean: 9788815283115
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Diocleziano, che pure si ritiene aver posto fine con le sue riforme alla crisi del III secolo, è una figura di cui si sa relativamente poco. Le sue origini oscure, il suo ruolo nell'ultima grande persecuzione del cristianesimo, le sue dimissioni dalla carica imperiale nel 305, con la conseguente instabilità politica che portò, dieci anni dopo, al trionfo di Costantino: il libro traccia una sintetica biografia di Diocleziano mettendone in luce il progetto politico nel contesto della storia imperiale romana e illustrando i relativi problemi storiografici.

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