Articoli religiosi

Libri - Storia



Titolo: "Lo zar di vetro. La Russia di Putin"
Editore: Jaca Book
Autore: Caprio Stefano
Pagine: 304
Ean: 9788816416444
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Dopo aver approvato, il 1° luglio 2020, le modifiche alla Carta costituzionale che gli permettono di rimanere presidente almeno fino al 2036 (se non a vita), il leader della nuova Russia è ormai chiamato il «Putin eterno». Proprio questa qualifica segna però il suo declino: non è più un leader reale, ma un'istituzione codificata e immutabile, un'entità astratta di una Russia che si vuole ridotta all'eterna ripetizione di sé stessa. Le incertezze dell'economia dopo la pandemia di Covid-19, le proteste nelle regioni dell'Estremo Oriente russo e le rivolte nell'Occidente della «Russia Bianca», gettano un'ombra molto preoccupante sui destini del putinismo, a prescindere da come verranno risolte tutte le crisi in corso. L'influsso della sua ideologia, comunque la si voglia definire (sovranismo, nazionalismo religioso, antiglobalismo), ha molte risonanze in tutto il mondo, dall'America del Nord e del Sud all'Europa, dalla Turchia all'India e alla Cina. Dal futuro di Putin e del suo modello possono dipendere tanti altri destini, compreso quello della piccola Italia o del piccolissimo Vaticano, con il suo miliardo di fedeli. Con un saggio di Giovanni Codevilla. In appendice la nuova Costituzione russa.

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Titolo: "La rivoluzione americana. Pagine dal block-notes di un lavoratore negro"
Editore: Jaca Book
Autore: Boggs James
Pagine: 128
Ean: 9788816416451
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Pubblicato negli Stati Uniti nel 1963 e in Italia da Jaca Book nel cruciale 1968, quando l'aggettivo «negro» era ancora invalso in molti ambienti, questo libro costituisce una preziosa chiave di lettura per comprendere, a distanza di oltre mezzo secolo, movimenti attuali come «Black lives matter» e campagne come «Fight for 15$», che hanno riportato al centro dell'attenzione mondiale il tema dei diritti civili e sociali connessi al lavoro. Nato nel sud rurale degli USA, James Boggs ha trascorso quasi tutta la sua vita nella capitale dell'auto Detroit, lavorando come operaio per ventott'anni. "La rivoluzione americana" ci offre una prospettiva unica sui movimenti radicali afroamericani per i diritti civili e sociali negli anni del secondo dopoguerra, prefigurando con lucidità fenomeni come la massiccia automazione dei processi produttivi e la conseguente disoccupazione tecnologica. «Mi diventa ogni giorno più chiaro - scrive Boggs - che esistono troppi miti e pregiudizi sul valore innato della Democrazia stessa. Gli Stati Uniti sono una democrazia da oltre 150 anni. Tuttavia nessuno ha osato argomentare se un sistema che, essendo esistito unicamente in condizioni favorevoli, ha tenuto così a lungo una intera razza soggiogata, valga la pena di essere mantenuto».

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Titolo: "Le assise di Gerusalemme"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Gianfranco Stanco
Pagine: 220
Ean: 9788849864168
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Negli ultimi anni si è ampliato il campo delle conoscenze storiche sulle Crociate, mediante indagini innovative circa le dinamiche sociali, economiche ed artistiche dell'Oriente latino. L'ordinamento giuridico gerosolimitano non è stato esplorato con altrettanta originalità, a causa del prevalere di paradigmi coloniali e feudali. Il regno di Gerusalemme nel XII secolo si presenta, invece, come uno straordinario laboratorio giuridico, con elementi costitutivi analoghi a quelli dei regni d'Inghilterra e di Sicilia. L'esperienza d'Outremer è stata inoltre parte, non passiva, di una vicenda intellettuale più estesa, caratterizzata da notevoli mutamenti istituzionali e dalla convivenza di varie etnie, sotto la spinta della cultura normanna.

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Titolo: "La fine di tutto"
Editore: D'Ettoris
Autore: Andrea Rossi
Pagine: 108
Ean: 9788893280969
Prezzo: € 12.90

Descrizione:Centinaia di migliaia di uomini avevano scommesso sul cavallo sbagliato e si trovarono, nel maggio 1945, disarcionati dalla storia; finirono la loro avventura politica e militare a pochi chilometri gli uni dagli altri, in un cataclisma epocale, pagando senza remissione l'alleanza scellerata che avevano sottoscritto con Adolf Hitler, ognuno per ragioni e motivi diversi: affinità ideologica, nazionalismo frustrato, antisemitismo viscerale, odio per il comunismo, ma anche disperato patriottismo e desiderio di indipendenza. Dietro di loro avevano lasciato lutti, rovine, disperazione, morte subita e inferta; colonne di disperati avevano seguito i propri leader dall'Europa occidentale così come dai Balcani e dall'Ungheria, dall'Ucraina e dalla Russia fin dentro i confini del Terzo Reich. Per sfuggire al destino si erano ritirati nell'ultimo lembo di territorio amico ancora non toccato dalla disfatta, un fazzoletto di terra sempre più angusto situato nel centro dell'Europa ancora occupata dalla Wehrmacht. Lì pensavano di essere sfuggiti alla punizione che da mesi li inseguiva, ma dopo la resa vennero riportati alla realtà dalle avanguardie americane e sovietiche, da quelle francesi o britanniche, con cui, improvvisamente, si trovarono faccia a faccia. E in quel momento cercarono scampo come meglio poterono: invocarono convenzioni, supplicarono, presero tempo, si travestirono, si offrirono ai vincitori. Diversi scamparono al castigo, ma il loro futuro fu comunque quello degli esuli, in nazioni amiche o presso ex nemici che poco si interessavano al curriculum dei nuovi arrivati, se non per il rilievo professionale che essi potevano avere o per le informazioni che possedevano. Nello studio si ricostruiscono, sulla base di bibliografia e documentazioni inedite, le vicende di questi sconfitti, e delle ultime due settimane di guerra in Europa, durante le quali si decise la sorte non solo dei collaboratori europei, ma anche di milioni di cittadini che senza colpa, si trovarono dalla parte sbagliata della lugubre cortina di ferro.

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Titolo: "Genserico. Il re dei Vandali che piegò Roma"
Editore: Graphe.it Edizioni
Autore: Alberto Magnani
Pagine: 104
Ean: 9788893721134
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Genserico è stata una delle figure chiave dell'ultimo periodo di vita dell'Impero romano d'Occidente. Genserico re dei Vandali fu una delle figure più importanti del V secolo e uno degli artefici della caduta dell'Impero Romano d'Occidente. Giunse al potere quando il suo popolo, stabilitosi in Spagna dopo essere penetrato nell'Impero, era tenuto in scarsa considerazione dai contemporanei: Genserico lo condusse in Africa, dove fondò un Regno con capitale Cartagine, sottraendo a Roma una provincia fondamentale per l'economia e per il gettito fiscale dell'Impero. I Vandali, da guerrieri a cavallo, si trasformarono in marinai e iniziarono una serie di incursioni per mare sulle coste del Mediterraneo. Clamorosa fu l'incursione del 455, che portò i Vandali a risalire il Tevere e a saccheggiare Roma. Tutti i tentativi di eliminare il Regno fondato da Genserico fallirono miseramente e la crisi in cui versava l'Impero ne risultò accelerata. Genserico morì dopo mezzo secolo di governo, facendo in tempo ad assistere alla deposizione dell'ultimo Imperatore d'Occidente.

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Titolo: "Età di Carlo Magno e i suoi rapporti con il Papato"
Editore: Nova Millennium Romae
Autore: Giuseppe Scellini
Pagine: 68
Ean: 9788898498079
Prezzo: € 7.00

Descrizione:Il libro ha l'intento di presentare Carlo Magno come colui che segnò indelebilmente l'Alto Medioevo dando vita al risveglio culturale dell'Ottocento. I tre capitoli del testo mettono in evidenza l'essenzialità della politica di questo illuminato Sovrano e soprattutto il tentativo di risolvere l'annosa disputa tra potere Temporale e potere Spirituale. Di Carlo, quindi, si può dire senza ombra di dubbio che fu l'uomo giusto al momento giusto. Le sue doti di capo, unite alla voglia di restaurazione imperiale dei nobili europei, fecero di lui un imperatore lungimirante, che anticipò l'idea di Europa. Celebre fu la sua frase: «Conoscere un'altra lingua significa avere un'altra anima».

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Titolo: "Seduzione fascista. La Chiesa cattolica e Mussolini 1919-1923"
Editore: San Paolo Edizioni
Autore: Valerio De Cesaris
Pagine: 304
Ean: 9788892222960
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Dov'era la Chiesa cattolica italiana mentre i fascisti si impadronivano del potere? A partire da questa domanda, il libro ricostruisce il clima sociale e politico dell'Italia tra la Grande Guerra e il dopoguerra, per rintracciare le origini culturali del fascismo, inizialmente molto legato alla cultura combattentistica e al mito della guerra rigeneratrice. Descrive il mutevole atteggiamento di Benito Mussolini verso la religione e la Chiesa cattolica, dalla fase giovanile della polemica ateista e anticristiana, sino alla svolta  locattolica dei primi anni Venti. Analizza le reazioni di parte cattolica di fronte all'avvento del fascismo e mostra i cambiamenti che intercorsero dopo la marcia su Roma e la nascita del governo Mussolini. Si so erma sulle diverse posizioni del cattolicesimo politico e sulle vicende del Partito popolare italiano, con particolare attenzione al tema della nazionalizzazione dei cattolici, al loro ingresso nella vita politica del Paese e al binomio "fede e patria-. L'autore a ronta anche la questione della "religiosità- fascista, so ermandosi sul vasto apparato di riti, credenze, devozioni e simboli che fondava una religione alternativa alla fede cristiana. Descrive inoltre il tentativo mussoliniano di contrapporre cattolicesimo e cristianesimo e d'inglobare il primo, in chiave identitaria, nell'idea fascista di nazione.

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Titolo: "1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte occidentale"
Editore: Ares Edizioni
Autore: Antonio Besana
Pagine: 320
Ean: 9788881559794
Prezzo: € 15.00

Descrizione:La «Tregua di Natale» del 1914 è un episodio straordinario della Prima guerra mondiale: soldati dalle contrapposte trincee misero da parte le armi, si incontrarono nella terra di nessuno scambiandosi doni, emozioni e persino indirizzi. Forse giocarono anche una partita a pallone. Decisero che in quelle ore non si sarebbe più sparato. Questo libro ha due pregi. Anzitutto, è un'indagine a tutto tondo su quell'avvenimento e sul suo contesto, quel saliente belga di Ypres tristemente noto per le sue sanguinose battaglie marchiate dall'uso del gas. In secondo luogo, è una narrazione avvincente, che parte dal basso, cioè dai resoconti spontanei dei soldati stupefatti per quanto accadde in quel terribile contesto di fango, gelo e fuoco. La voce di quei soldati continua a parlarci intatta da oltre un secolo di distanza grazie alle lettere, alle interviste dell'epoca e al ricchissimo materiale ritrovato dall'autore nei musei di guerra di mezza Europa. C'è di più. C'è la cronaca di un viaggio sul filo della memoria, la mappa dei luoghi, le fotografie, le canzoni, la filmografia, la sitografia, perfino l'elenco delle app che aiutano a orientarsi tra le linee di quello che fu il Fronte occidentale della Grande guerra: un omaggio al cuore dell'uomo con le armi pacifiche della memoria e della cultura.

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Titolo: "La breccia di Porta Pia. 20 settembre 1870"
Editore: Il Mulino
Autore: Hubert Heyriès
Pagine: 232
Ean: 9788815290380
Prezzo: € 16.00

Descrizione:La presa di Roma da parte delle truppe italiane il 20 settembre 1870 siglò simbolicamente l'unificazione del paese. Come vi si arrivò? Un intreccio di passioni e cautele, di delicate tattiche diplomatiche e di congiunture favorevoli diede il via alla fulminea campagna che dal 12 al 20 settembre portò alla conquista del Lazio e dell'urbe. Il libro percorre a uno a uno questi piani, mettendo però al centro una dettagliata cronaca del fatto militare, della sua preparazione, del suo procedere città dopo città: fino alla famosa breccia aperta a cannonate nelle mura di fianco a Porta Pia e all'ingresso, alle 10 del mattino del 20, dei primi fanti e bersaglieri nella città eterna, mentre sulle mura e sulla cupola di San Pietro veniva issata bandiera bianca. «Romani! La mattina del 20 settembre 1870 segna una data delle più memorabili nella storia. Roma, anche una volta è tornata, e per sempre, ad essere la grande Capitale d'una grande Nazione!» Generale Raffaele Cadorna

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Titolo: "La guerra del Peloponneso"
Editore: Mondadori
Autore: Donald Kagan
Pagine: 528
Ean: 9788804727828
Prezzo: € 18.00

Descrizione:La democrazia di Atene contro l'aristocratica Sparta nella terribile "guerra mondiale" dell'antichità. «Basandosi sulla sua incomparabile cultura di classicista, studioso delle relazioni internazionali e storico militare, Kagan in questo volume ci accompagna attraverso un racconto epico fatto di abbagli, superbia e audacia strategica.» The Washington Post

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Titolo: "Il diritto al fronte"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 456
Ean: 9788849861686
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La Grande Guerra fu uno spartiacque nella storia italiana ed europea. Interrompendo un lungo periodo di pace, gettò le basi per la costituzione di nuovi equilibri tra gli Stati e chiuse definitivamente l'antico regime. Le trasformazioni prodotte dalla guerra nell'ordinamento giuridico e nella società italiana furono profonde e durature. Dalla necessità di affrontare l'emergenza del conflitto con leggi speciali e con il conferimento di poteri eccezionali al Governo scaturirono, infatti, novità istituzionali che ridisegnarono il volto del sistema e che assunsero poi carattere stabile. Dall'ordinamento penale e militare, a quello civile e commerciale, all'ordine pubblico, all'intervento statale nell'economia, ai rapporti con la Chiesa cattolica, la Grande Guerra fu affrontata come evento eccezionale capace di legittimare deroghe all'assetto ordinario dei poteri e degli equilibri.

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Titolo: "La religione romana"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Jean Bayet
Pagine: 416
Ean: 9788833934709
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Dai movimenti migratori nel corso del II millennio a.C. alla caduta dell'Impero, dai culti primitivi ai complessi sincretismi dell'età imperiale, Jean Bayet ricostruisce il «continuum» e le costanti psicologiche della religione romana. Opera di storia e di cultura e ormai considerata un classico degli studi sul fenomeno religioso nel mondo romano, "La religione romana" - ora arricchita di una nuova postfazione di John Scheid, tra i massimi esperti contemporanei dei culti romani, trascende il campo specifico suo proprio, e ci offre l'affascinante quadro di una civiltà, della sua storia ma anche della sua cultura e della sua vita quotidiana.

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Titolo: "Le mafie in Italia"
Editore: Claudiana
Autore: Nicola Tranfaglia
Pagine: 186
Ean: 9788868982065
Prezzo: € 16.00

Descrizione:

Tenendo in stretta connessione le storie della mafia e la storia dell’Italia postunitaria, Nicola Tranfaglia analizza le ragioni storiche che dal 1861 a oggi spiegano la persistente centralità del fenomeno mafioso nel nostro paese e concentra l’attenzione sui comportamenti delle classi politiche e dirigenti.

«Per una lotta efficace alla mafia, l’educazione e la cultura sono le basi sulle quali costruire il futuro di questa nazione».

Nicola Tranfaglia

«Dopo oltre centocinquanta anni che la mafia opera nella realtà nazionale, di fronte a tre epoche (e regimi) della nostra storia, non si può negare che abbia vinto di fronte a chi l’ha combattuta. Occorre prenderne atto se si vuol cambiare strategia per sconfiggerla. Scrivere un nuovo saggio sulle mafie, che affliggono il nostro paese da quasi due secoli e a quasi trent’anni dalle grandi stragi che scelsero come vittime Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con le loro scorte e che segnarono l’ultimo, vano, tentativo di rivolta dei siciliani e degli italiani contro la coabitazione tra mafia e politica nel nostro paese, ha senso se c’è la speranza di comprendere le ragioni della sconfitta dello Stato nel tentativo di risolvere il problema, una volta per sempre».

Nicola Tranfaglia

Indice 

1. Classi dirigenti e associazioni mafiose dall’Unità alla nascita della repubblica (1861-1947)
1.1. Un nuovo saggio sulle mafie in Italia
1.2. L’inchiesta di Franchetti e Sonnino
1.3. Il dibattito nello Stato liberale. Il caso Notarbartolo
1.4. Dall’età giolittiana alla dittatura fascista

2. Dal fascismo alla repubblica
2.1. La caduta del fascismo. Luci e ombre del quadro internazionale
2.2. La transizione italiana tra il 1943 e il 1946
2.3. I primi passi della repubblica. La strage di Portella della Ginestra

3. Il primo cinquantennio repubblicano (1947-1989)
3.1. La lotta dei governi centristi e della Democrazia cristiana contro la commissione d’inchiesta parlamentare sulla mafia
3.2. L’ascesa delle associazioni mafiose nell’Italia del “miracolo” e della crisi degli anni Settanta
3.3. Il lavoro delle commissioni antimafia nei primi trent’anni della repubblica
3.4. Le guerre di mafia e le trasformazioni di Cosa nostra. Il compromesso storico
3.5. Il Pentapartito e l’agonia del vecchio sistema politico

4. Le stragi politico-mafiose degli anni Novanta
4.1. Il biennio terribile 1992-1993 e la trattativa dei ROS con la mafia
4.2. L’ascesa di Silvio Berlusconi e la polemica contro i giudici
4.3. La lunga bonaccia

5. Mafia e politica: le ragioni di fondo
5.1. Cosa nostra, classe politica e Vaticano nel mondo finanziario
5.2. I caratteri storici della società italiana e gli italiani
5.3. Una conclusione provvisoria

Bibliografia

 

Nicola Tranfaglia

Ex deputato e professore emerito di Storia dell’Europa e del Giornalismo, ha collaborato con “La Repubblica” e “Il Fatto Quotidiano”. Tra le sue molte pubblicazioni, segnaliamo: La «santissima trinità». Mafia, Vaticano e servizi segreti all’assalto dell’Italia 1943-1947 (Bompiani) e La mafia come metodo (Mondadori Università).

Con la collaborazione di Teresa de Palma



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Titolo: "Il Salvatore. Una riflessione teologico-politica"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Guardini Romano
Pagine: 128
Ean: 9788837233709
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Dal 1933 al 1945 Hitler si presenta come l'autentico «portatore di salvezza». A due anni dal suo avvento al potere Romano Guardini decide di reagire a questa commistione di religione e politica affrontando il tema del salvatore in chiave esclusivamente religiosa. Dopo la fine della guerra esce una seconda versione del testo - riportata anch'essa in questa edizione - corredata da una parte sul regime nazista e sull'Europa. La religione politica del nazionalsocialismo si è rivelata come il più minaccioso tentativo di negazione del cristianesimo, il quale per Guardini significa liberazione dell'uomo dalle catene del potere e della natura perché gli offre una possibilità personale di salvezza. La negazione del cristianesimo si accompagna a quella delle sue grandi creazioni: l'umanesimo e la civiltà europea. L'ispirazione cristiana deve allora tornare a fornire la propria linfa all'Europa per proteggerla dai miti dei falsi salvatori. Il fatto che oggi siano tornati in auge rende questo scritto guardiniano ancora attuale: un classico del dibattito teologico-politico.

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Titolo: "Salvatore Giuliano"
Editore: Di Girolamo
Autore: Francesco Renda
Pagine: 144
Ean: 9788897050759
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Francesco Renda prende come punto di riferimento il 1961, anno in cui viene realizzato il film di Rosi su Salvatore Giuliano, e scrive quella che più volte definisce "una biografia storica" analizzando le fonti con l'obiettivo di proporre al lettore la verità storicamente determinata sul bandito di Montelepre. Intorno a Salvatore Giuliano trasformato in mito tornano ad addensarsi le nebbie sentimentali che lo promuovono a bandito sociale, una sorta di Robin Hood siciliano. Renda lo riporta invece nel quadro temporale della Sicilia del secondo dopoguerra, e bastano i numeri a tracciarne il profilo perché, come scrive lo storico, "i morti ufficialmente attribuiti a Giuliano assommano alla cifra impressionante di 430, per lo più povera gente, contadini innocenti, battaglieri sindacalisti, carabinieri e poliziotti". Questo saggio, proposto nel 2020 in cui cadono i 70 anni dall'uccisione di Salvatore Giuliano, è arricchito da un contributo di Francesco Giuffrida e dalla postfazione di Rosario Mangiameli.

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Titolo: "La storia pubblica"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 144
Ean: 9788834341308
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Fare storia oggi - soprattutto comprendere e raccontare il Novecento e questi primi vent'anni del nuovo millennio - non può prescindere dagli strumenti della memoria forniti dalla tecnolo­gia. La digitalizzazione degli archivi e la rappre­sentazione della storia attraverso i media au­diovisivi sono due realtà ormai consolidate, che contribuiscono a trasformare il racconto storico in termini, da un lato, di conservazione, circola­zione e fruizione senza precedenti dei materiali e, dall'altro, di costruzione condivisa del passato e di coscienza collettiva del presente attraver­so un nuovo patrimonio di conoscenze, inedite espressioni di socialità e strategie non solo cul­turali ma anche politiche ed economiche. Questo volume si interroga sulle conquiste e sulle evoluzioni del discorso storico alla prova dei nuo­vi strumenti di comunicazione e di conservazione, riunendo i contributi di storici, studiosi dei media e professionisti del settore. Ne nasce una ricogni­zione a tutto tondo sui cambiamenti del mestiere dello storico, chiamato a uscire dall'ambito pu­ramente accademico per incontrare la memoria 'pubblica' dei protagonisti e del territorio; sul ruolo degli archivi come strumenti di storytelling e identità; sui nuovi musei 'partecipativi' di fronte alla sfida e alle possibilità del web; sulle modalità con cui i broadcasters audiovisivi legano la loro specificità al tema della storia. Questioni di grande risonanza attuale, che danno vita a un dibattito effervescente tra gli studiosi, ma insieme stimolano e incuriosiscono tutti noi, rendendoci consapevoli del nostro ruolo di fruitori e insieme co-narratori del racconto storico.

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Titolo: "Il Welfare aziendale nel secondo dopoguerra"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Nicola Martinelli
Pagine: 320
Ean: 9788834341629
Prezzo: € 35.00

Descrizione:La Dalmine, impresa siderurgica bergamasca specializzata nella produzione di tubi senza sal­datura, fin dall'epoca fascista dà vita a una vera e propria company town: case, scuole, strutture ricreative, spacci alimentari ma anche casse mu­tue, fondi pensione e un vasto insieme di altri interventi caratterizzano una 'fabbrica totale'. Il volume analizza questo articolato sistema e le sue trasformazioni di fronte ai profondi cambia­menti, economici e sociali, intervenuti nel secondo dopoguerra. Gli sviluppi del welfare state e la pro­gressiva affermazione della società dei consumi rimettono in discussione forme di assistenza consolidate e ne chiedono un profondo ripensa­mento. L'evoluzione di questi fenomeni, tuttavia, è meno lineare di quanto potrebbe apparire a prima vista: anche in un'impresa pubblica quale la Dalmine possono sorgere forti resistenze per evitare che la mutua interna sia assorbita dall'Inamcome previsto dalla normativa. Il ripensamento del welfare aziendale Dalmine è legato anche ai radicali rivolgimenti intervenuti nel quadro delle relazioni industriali nel passaggio dal regime alla Repubblica e poi, ancora, con la guerra fredda e l'autunno caldo. Molte strutture assistenziali, sorte come concessioni unilaterali dell'impresa, sono progressivamente contrattualizzate. In altri casi la mediazione si rivela impossibile e il welfare aziendale, pensato per pacificare la manodopera, diventa ragione di conflitto. Le opere sociali d'im­presa, a lungo presentate dalla storiografia at­traverso la chiave di lettura del paternalismo, emergono da questa ricostruzione come una relazione delicata e mutevole, in cui i numerosi attori in campo sono chiamati a misurarsi con i cambiamenti ambientali e, soprattutto, con le strategie, le linee di condotta e gli obiettivi delle controparti così da ricercare i termini di un possi­bile equilibrio di interessi.

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Titolo: "La lotta per le investiture"
Editore: Carocci
Autore: Nicolangelo D'Acunto
Pagine: 256
Ean: 9788829000708
Prezzo: € 19.00

Descrizione:

Nella storiografia recente si è affacciata l’ipotesi che la lotta per le investiture sia la prima rivoluzione dell’Occidente: una forzatura dovuta all’ennesimo uso analogico o metaforico di un’espressione a effetto oppure davvero nel secolo XI si verificarono cambiamenti epocali e repentini tali da smentire l’idea che le rivoluzioni siano un prodotto solo della modernità? La lotta tra papi e imperatori per il controllo delle nomine ecclesiastiche fu solo uno dei molti conflitti che sconvolsero l’Occidente dopo l’anno Mille. Mentre il ruolo centrale del papato, nuove forme di vita religiosa e il celibato del clero ridisegnarono il volto della Chiesa, la desacralizzazione del potere politico sancì infatti la separazione tra spirituale e temporale e insieme con essa la nascita della specificità dell’Occidente. Fu una rivoluzione letteralmente inenarrabile per i suoi protagonisti, costretti a nasconderla sotto il velo del ritorno al passato, della riforma.

Nicolangelo D'Acunto è ordinario di Storia medievale e direttore del Dipartimento di Studi medievali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Studia le istituzioni dei secoli X-XIII.



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Titolo: "La Controriforma"
Editore: Laterza
Autore: Elena Bonora
Pagine: 152
Ean: 9788858141557
Prezzo: € 10.00

Descrizione:

La Controriforma fu un processo di trasformazione avviato tra Cinque e Seicento dalla Chiesa di Roma di fronte alla Riforma protestante. Pur estendendo i suoi effetti in Europa, essa lasciò l’impronta più profonda sulla penisola italiana. La congregazione cardinalizia del Sant’Uffizio o Inquisizione, istituita nel 1542, ebbe un ruolo centrale nell’indirizzare questa svolta che avvenne non senza resistenze e conflitti interni, e che vide persino cardinali e vescovi, fautori di prospettive alternative a quelle dell’Inquisizione, trasformarsi in imputati per sospetto d’eresia. La Chiesa mise così in piedi un colossale e pervasivo progetto destinato a innervarsi nella società e a perdurare anche dopo che gli eretici furono sconfitti; un progetto finalizzato al controllo di opinioni, valori e comportamenti che modificò non solo il rapporto dei fedeli con il sacro, ma anche i costumi e le pratiche sociali degli italiani, nonché la loro relazione con la cultura e i libri.

I profondi mutamenti della Chiesa di Roma dinanzi alla sfida luterana: un evento storico fondamentale della storia italiana ed europea del XVI secolo.

Elena Bonora insegna Storia moderna all’Università di Parma. Ha studiato nelle università di Venezia e Torino e si occupa di storia politico-religiosa nella prima età moderna. Ha pubblicato, tra l’altro, Ricerche su Francesco Sansovino imprenditore librario e letterato (Venezia 1994), I conflitti della Controriforma. Santità e obbedienza nell’esperienza religiosa dei primi barnabiti (Firenze 1998) e Aspettando l'imperatore. Principi italiani tra il papa e Carlo V(Einaudi 2014). Per Laterza è autrice di Giudicare i vescovi. La definizione dei poteri nella Chiesa postridentina (2007) eRoma 1564. La congiura contro il papa (2011).



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Titolo: "I Trenta denari di Giuda"
Editore: Viella
Autore: Lucia Travaini
Pagine: 352
Ean: 9788833133188
Prezzo: € 30.00

Descrizione:I trenta denari sono il simbolo del tradimento per la transazione più famosa e iniqua della storia. Per trenta denari Giuda vendette Cristo, consegnandolo alla morte. Giuda si pentì, restituì i denari ai sacerdoti e si impiccò. Ormai sporche di sangue innocente, le monete non potevano essere depositate nel tesoro del Tempio e i sacerdoti le spesero per comprare un terreno.

La storia dei trenta denari dovrebbe chiudersi con quella compravendita immobiliare, ma, imprevedibilmente, molti (presunti) esemplari furono venerati tra gli strumenti della Passione in chiese e monasteri di tutta Europa nel tardo medioevo e nell’età moderna. Erano parte del “corredo” di reliquie che permetteva di ricreare la Terrasanta in Occidente, e in gran parte furono dispersi quando se ne riconobbe la falsità.

Pellegrini e leggende agiografiche, reliquie vere e false, immagini della Passione e indulgenze, antigiudaismo e devozione, ricerca antiquaria e pensiero economico: molti temi sono qui uniti dal filo d’argento della riflessione sulla moneta come misura in tutte le società.

INDICE

Prefazione

1. Dagli usi rituali delle monete alla formazione di monete “reliquie”

2. Le monete di sant’Elena oggetto di devozione prima dei Trenta denari

3. Giuda, i sacerdoti e i Trenta denari

4. La leggenda dei Trenta denari: dal racconto agiografico ai denari reliquie

5. I Trenta denari raffigurati tra gli strumenti della Passione

6. I denari reliquie: dai primi esemplari alla moltiplicazione

7. I sicli ebraici come Trenta denari

8. Gli occhi dell’antiquario e gli occhi del religioso. Identificazioni e discussioni dal Cinquecento a oggi

9. Conclusioni: leggende antiche e moderne, denari reliquie e simbologia della moneta

Appendici

I. Inventario degli esemplari dei Trenta denari documentati

II. Repertorio delle fonti sui Trenta denari, a cura di Francesco D’Angelo

Bibliografia

Indice delle figure

Indice dei nomi di persona e di luogo

 

Lucia Travaini insegna Numismatica medievale e moderna presso il Dipartimento di Studi storici dell’Università Statale di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Medieval European Coinage, volume 14. South Italy, Sicily, Sardinia (con Philip Grierson, Cambridge 1998); Monete mercanti e matematica (Roma 2003; 2020). Ha curato anche Le zecche italiane fino all’Unità (Roma 2011: Prix Duchalais 2014, Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, Paris). Tra i riconoscimenti ricevuti, l’Annual Medal 2012 della Royal Numismatic Society, London.



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Titolo: "Sophie Scholl"
Editore:
Autore: Giulia P. Di Nicola
Pagine: 96
Ean: 9788869295386
Prezzo: € 10.00

Descrizione:È bene conservare memoria non solo delle vittime, ma anche degli eroi, dei "giusti". Vi sono stati, infatti, donne e uomini esemplari, che hanno lottato contro il regime nazista in difesa della giustizia e della libertà. Questo libro propone una ragazza tedesca che ha reagito alla brutalità del potere nazista, unendosi al gruppo di amici oppositori chiamato «La Rosa Bianca» e pagando con la vita la sua scelta controcorrente. Decisi a compiere gesti in grado di risvegliare le coscienze addormentate, i ragazzi della Rosa Bianca diffondevano volantini che svelavano la verità del regime. Sophie Scholl, insieme al fratello Hans, decise di diffonderli anche tra gli studenti di Monaco, sperando in una sommossa. Fu invece denunciata, incarcerata e processata. Fu ghigliottinata a ventidue anni, il 22 febbraio 1943, a Monaco di Baviera. «La mia anima ha fame e nessun libro potrà più saziarla... è solo la natura che mi dà nutrimento, il cielo e le stelle e la terra silenziosa». Sophie Scholl

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Titolo: "Democrazia e terrore nella Rivoluzione francese"
Editore: Fede & Cultura
Autore: Nesta Webster
Pagine: 576
Ean: 9788864098043
Prezzo: € 35.00

Descrizione:La Rivoluzione francese fu una mistificazione di pochi fatta passare per movimento di popolo: è quanto sostiene Nesta Webster in questo studio, che ricevette il plauso di Winston Churchill, per la prima volta tradotto in italiano, che dimostra come l'intero movimento rivoluzionario sia stato concepito e realizzato da quanti si trovavano immediatamente sotto la classe dirigente dell'Antico Regime e si opponevano agli interessi della piccola borghesia in ascesa: in maniera consapevole e programmata fecero sparire il grano dal mercato per fomentare il malcontento, aumentarono l'inflazione per portare alla rovina le classi lavoratrici, incitarono l'opera di scrittori e panflettisti al fine di incolpare la corona di ogni cosa. In questo modo la Webster ribalta l'idea che la Rivoluzione sia stata l'inizio di una società più giusta e prospera, dipingendola invece come un complotto ai danni dell'intero popolo francese.

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Titolo: "Dalla dominazione bizantina allo Stato normanno"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Antonio Macchione
Pagine: 272
Ean: 9788849862928
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il passaggio dalla dominazione bizantina allo Stato normanno, alla luce della nuova stagione storiografica e delle crescenti acquisizioni documentarie, apre nuovi scenari di ricerca che consentono di focalizzare meglio l'attenzione sulle istituzioni monastiche italo-greche e su quelle latine, sull'organizzazione degli assetti carismatici e sulla complessità dei rapporti politici, sulla vitalità delle componenti etniche e della società nel Mezzogiorno medievale. Stigmatizzandone, allo stesso tempo, il mutamento sociale e culturale dei secoli X-XIII e il complesso tema dell'integrazione tra le diverse popolazioni dell'Italia meridionale che hanno concorso alla formazione di una società plurale. Solo la conquista normanna, infatti, assicurò loro unità politica e consentì la sperimentazione di nuovi assetti amministrativi e lo sviluppo della signoria fondiaria che si rivelò essere il principale strumento per l'organizzazione delle campagne e motore del processo economico.

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Titolo: "Goffredo di Buglione"
Editore: Graphe.it Edizioni
Autore: Sergio Ferdinandi
Pagine: 200
Ean: 9788893720984
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Goffredo di Buglione (1060 circa-1100), Duca di Bassa Lotaringia, è il protagonista assoluto della Prima crociata (1096-1099), straordinaria epopea che oltre a restituire alla cristianità il venerato Sepolcro di Cristo dopo secoli di dominazione musulmana, ha, per le conseguenze che ne sono derivate, fortemente contribuito alla definizione dell'identità Europea. Discendente di Carlo Magno, figlio di illustri personaggi del tempo Eustachio II di Boulogne, protagonista nella battaglia di Hastings e Ida di Lorena, nipote di Matilde di Canossa. La ricca produzione cronachistica, le chansons de geste e la storiografia restituiscono di Goffredo il ritratto di un uomo di raro spessore umano, pietà religiosa, valore e perizia militare. Eletto dei suoi compagni d'armi, primo sovrano latino di Gerusalemme, adotta anche il titolo di advocatus sancti sepulchri. La storia di questo grande feudale, complice la propaganda della Chiesa romana che lo ha rappresentato quale modello di perfezione della Cavalleria Cristiana, ha rapidamente alimentato un processo di mitizzazione. Colpito prematuramente da un morbo misterioso, prima di entrare nella leggenda, Goffredo getta le fondamenta territoriali ed istituzionali di un Regno che con alterne vicende sarebbe durato fino al 1291 con la conquista musulmana di San Giovanni d'Acri, ultima postazione crociata in Palestina.

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Titolo: "La storia, coscienza di civiltà"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: Arsenio Frugoni
Pagine: 96
Ean: 9788828401261
Prezzo: € 10.00

Descrizione:«Lo Storico non è un fiancheggiatore che solo il suono dei tamburi mette in marcia, ma è in marcia perché pensa: un pensare, il suo, che libera dai dubbi, dalle oscurità dell'azione immediata, intendendone egli nel passato i motivi profondi. [...] La storia non è un artigianato tradizionale, ma un impegno totale di comprensione: una comprensione che parte dalla pienezza di vita e che più ampia e profonda diventa non per l'apporto di nuove tecniche di ricerca, ma per la ricchezza, la complessità, l'urgenza dei problemi che lo Storico avverte e suscita in se stesso. Dunque vivere la vita è la condizione essenziale per vivere la storia. E barbaro o imbarbarito, perché fattasi vuota la sua coscienza, è nel nostro concetto di civiltà chi non è in grado di vivere la storia. L'incontro con la storia è l'occasione per gli uomini di capire se stessi e anche di misurare quanto sono disposti a pagare per capire, serenamente, gli altri uomini».

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