Articoli religiosi

Libri - Filosofia



Titolo: "Per la critica della ragione europea. Riflessioni sulla spiritualità illuminista"
Editore: Mimesis
Autore: Leghissa Giovanni
Pagine: 160
Ean: 9788857552125
Prezzo: € 11.00

Descrizione:In un momento in cui il progetto di unificazione europea sembra sparire non solo dall'agenda dei politici, ma anche dall'immaginario collettivo dei cittadini dell'Unione, si tratta di chiedersi di quali valori comuni può e deve dotarsi l'Europa per ridare vita a un futuro condiviso. Ne va della sopravvivenza dei singoli stati europei. Per fondare un futuro comune, è indispensabile costruire una mitologia politica comune. È necessaria una forma di spiritualità che unisca non solo le menti, ma anche i cuori degli europei. Tale spiritualità può essere ritrovata in una certa eredità illuminista, più precisamente in quella declinazione radicale dell'Illuminismo che ha saputo fondare i valori della tolleranza, dell'eguaglianza e, soprattutto, della libertà individuale su una concezione del mondo di tipo materialistico. L'Illuminismo sta alla base del progetto comune europeo, ciò accade perché con esso non si intende solo un'astratta filosofia, ma anche un modo di stare al mondo, che fa della finitezza e della vulnerabilità dei viventi (si pensi alla Ginestra leopardiana) il punto di partenza di quella pratica di accoglienza dell'altro che deve stare alla base di ogni autentica democrazia.

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Titolo: "La filosofia come terapia dell'anima. Linee essenziali per una spiritualità filosofica"
Editore: Diogene Multimedia
Autore: Cavadi Augusto
Pagine: 262
Ean: 9788893630740
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Ogni spiritualità è caratterizzata da una tensione di fondo. In alcuni casi è la ricerca di uno stato di benessere psicologico; in altri la passione per gli aspetti enigmatici della vita terrena (e ultraterrena), da sondare facendo ricorso anche a risorse paranormali; in altri ancora il desiderio di immedesimarsi con profeti autorevoli, contemporanei o attestati dalla tradizione. Anche la spiritualità filosofica è polarizzata su un obiettivo qualificante: l'attrazione per ciò che è davvero reale. Il filosofo non disdegna né il benessere psichico né la curiosità per i segreti dell'universo né la guida di maestri saggi e credibili... Ma questi e simili interessi rivestono, ai suoi occhi, un valore secondario. Sono fattori opzionali. Ciò che davvero lo possiede e lo muove è un'insaziabile sete di "verità". Al di là delle infinite dispute su questa nozione, ogni filosofo vuole sapere come stanno le cose: e se le cose non esistono (sono pura illusione) o esistono ma sono incomprensibili (sono impastate di assurdità), vuole sapere almeno questo. Egli è irresistibilmente attratto da ciò che è in quanto è: non ha pace sino a quando non appura la realtà.

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Titolo: "Impegno politico e libertà dell'Evangelo"
Editore: Castelvecchi
Autore: Karl Barth
Pagine: 78
Ean: 9788832822830
Prezzo: € 12.50

Descrizione:Nel 1919 Karl Barth pubblica questa prima versione del celebre commento al capitolo 13 della Lettera ai Romani. La riflessione condotta sulle parole di Paolo nasce dall'esperienza decennale come pastore a Safenwil, dove il teologo aveva congiunto al ministero religioso una decisa militanza politica. In questi anni, molto vicino al socialismo e militante attivo nel movimento operaio, Barth non cessa di riflettere sulle ragioni e sui limiti dell'impegno politico di fronte a quello, assoluto e trascendente, rappresentato dalla fede. Il cristiano può - anzi, in determinate contingenze, deve - accettare lo Stato, ma questo non può mai esser tutto per lui, in quanto egli appartiene a uno «Stato superiore»; infatti la sua libertà si fonda sull'indipendenza da qualsiasi ideologia o peculiare forma di governo. Prendendo le distanze dalla tentazione di ogni sorta di «Cristianesimo sociale», Barth ribadisce tuttavia la necessità di una formazione politica della coscienza, unita al dovere di lottare per la salvezza complessiva dell'umanità. Il seme gettato in queste intense pagine germoglierà nei successivi sviluppi del pensiero barthiano, e continua ad essere un invito a interrogare instancabilmente il rapporto, perennemente in tensione, tra fede e potere politico.

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Titolo: "Panopticon. Venti saggi da leggere in dieci minuti"
Editore: Einaudi
Autore: Enzensberger Hans Magnus
Pagine: 128
Ean: 9788806217686
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Proponendo nel medesimo volume le radici sia della filologia che dell'informazione sessuale, cosí come le inevitabili implicazioni dei privilegi e le analogie tra scienza e religione, l'autore non si limita a sfiorare superficialmente diversi aspetti dell'attualità, ma entra nel vivo per affrontarli con sagacia. L'intenzione è costantemente supportata da citazioni di esperti, da lui definiti «i miei santi protettori e garanti». Enzensberger tiene a sottolineare che il titolo trae ispirazione dal "Panoptikum" realizzato dal comico tedesco Karl Valentin a metà degli anni Trenta, un insolito gabinetto degli orrori e delle curiosità cui avvicinarsi senza porsi troppe domande. È proprio questo l'atteggiamento richiesto al lettore nell'accostarsi all'opera.

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Titolo: "Pensare con le mani. Le radici culturali della crisi europea"
Editore: Transeuropa
Autore: Rougemont Denis de
Pagine: 224
Ean: 9788898716944
Prezzo: € 19.89

Descrizione:Quale incidenza ha ancora la cultura nella nostra società? Gli intellettuali, i "chierici", giocano ancora un ruolo decisivo nel definire l'assetto socio-politico dell'Occidente? E se non è così, è perché essi hanno abdicato o perché hanno subito un ammutinamento? È possibile allora indicare nuovamente un fine comune all'agire e al pensare, che inscriva entrambi entro un unico orizzonte di senso? Queste domande, attualissime, assillavano già negli anni Trenta Denis de Rougemont, allora membro attivo nel movimento personalista parigino. Il momento storico era tra i più delicati, teso tra le macerie di una guerra passata e le sirene di quella futura: de Rougemont cercò di rimettere insieme i cocci, e allo stesso tempo di prevenire future malattie. La via che egli indicava era quella del recupero del valore assoluto della "persona", dell'irripetibilità e della dignità di ognuno nel proprio nucleo esistenziale: così la società occidentale ritroverebbe un fine comune, così l'Europa guadagnerebbe nuovamente un telos verso cui indirizzare le proprie millenarie risorse culturali.

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Titolo: "La verità in politica"
Editore: Castelvecchi
Autore: Heller Agnes
Pagine: 48
Ean: 9788832825671
Prezzo: € 5.00

Descrizione:L'ultimo secolo ha visto cambiamenti epocali: la trasformazione della società di classe in società di massa, l'accentuarsi del legame fra scienza e tecnologia, le guerre mondiali, i sistemi totalitari, l'accelerazione digitale. Riattualizzando la visione della modernità offerta da Max Weber, Heller riflette sul nostro tempo e in particolare sul concetto di verità nella sfera politica. Cosa consideriamo vero? Quanto pesa l'interpretazione sulle nostre posture politiche? In che modo la verità politica si distingue dal vero in altre sfere del mondo moderno? Ma cos'è, poi, in fondo, la verità? Questo breve saggio ci sorprenderà con la spiazzante posizione della filosofia rispetto a tali interrogativi.

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Titolo: "Tentazione di Siracusa"
Editore: Mimesis
Autore: Derrida Jacques
Pagine:
Ean: 9788857554372
Prezzo: € 6.00

Descrizione:Il 18 gennaio 2001, su proposta del Collegio Siciliano di Filosofi a, il Sindaco di Siracusa, Giambattista Bufardeci, conferiva la cittadinanza onoraria a Jacques Derrida. In quella memorabile occasione il filosofo franco-algerino tenne una conferenza dal titolo Tentazione di Siracusa, pertinente metafora che evoca i cattivi rapporti intercorsi tra filosofia e politica che, a partire dai ricorrenti viaggi di Platone nella città siciliana, hanno scandito il tema della ricerca permanente della fondazione legittima del potere. Nel suo discorso, pronunciato in una città simbolo del Mediterraneo, Derrida indicava lucidamente alcune questioni - la crisi dello Stato-nazione, il tema della cittadinanza, delle frontiere, dell'ospitalità, del diritto d'asilo, dell'immigrazione, fra le altre - che, in forma ancor più drammatica, dopo l'11 settembre, inquietano la nostra attuale condizione. Postfazioni di Elio Cappuccio e Roberto Fai.

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Titolo: "Maupassant. La semiotica del testo in esercizio"
Editore: Bompiani
Autore: Greimas Algirdas J.
Pagine: 464
Ean: 9788845299643
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Come i flaubertiani Bouvard e Pécuchet, i "Due amici" di Guy de Maupassant si incontrano su un boulevard parigino, innaffiano con assenzio la loro nostalgia per i tempi di pace e decidono l'azzardo: tornare a pesca, malgrado Parigi sia assediata, "affamata e rantolante", nel pieno della guerra franco-prussiana. È il racconto scabro e tragico che nel 1959 avrebbe ispirato a Mario Monicelli il film La grande guerra. Ma è anche l'opera che il semiologo Greimas scelse per compiere l'impresa di cui questo libro è, a sua volta, il resoconto: quella di far emergere dalla lettura di un solo testo un'intera teoria semiotica, per comprendere come il testo dice quel che ha da dire. Non tanto "il testo di Maupassant", né "il testo in quanto letterario" e neppure "il testo in quanto linguistico": il testo in quanto Testo. Da questo capolavoro di acume teorico la semiotica ha appreso fra l'altro come voci, pensieri e passioni costruiscono una storia al pari delle azioni. Ma in un orizzonte ancor più generale ha compreso che della sua analisi il testo non è solo l'oggetto primario: ne è anche il motore.

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Titolo: "Leopardi tra i filosofi. Spinoza, Vico, Kant, Nietzsche"
Editore: La Scuola di Pitagora
Autore: Biscuso Massimiliano
Pagine: 224
Ean: 9788865426845
Prezzo: € 22.00

Descrizione:La statura filosofica di Giacomo Leopardi è un dato ormai ampiamente acquisito. Più recente è lo studio analitico della sua formazione filosofica e scientifica, grazie a un più attento vaglio delle fonti dirette, indirette e possibili, e delle sue frequentazioni intellettuali, quale intendono fare i primi tre saggi qui raccolti. Dall'esame del rapporto di Leopardi con alcuni vertici della tradizione filosofica moderna, Spinoza, Vico e Kant, emerge più nitidamente la proposta metafisica del Recanatese: quella di una Natura che non solo produce e distrugge gli individui, ma crea anche forme eccedenti il circolo di produzione e distruzione, come la poesia e l'amore. Il quarto saggio ricostruisce l'interpretazione che Nietzsche diede della poesia di Leopardi, sotto il segno schopenhaueriano del pessimismo.

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Titolo: "Breve trattato sul lecchino"
Editore: La nave di Teseo
Autore: Cesaro Antimo
Pagine: 107
Ean: 9788893447706
Prezzo: € 13.00

Descrizione:"Il lecchino è sintesi sublime di disposizione e arte, di natura e cultura, di attitudine e abilità, di genio e capacità organizzativa. Quest;essere straordinario deve dimostrare di possedere e coltivare una virtù fondamentale: la pazienza. Egli sa di dover leccare oggi per incassare domani. A furia di ingoiare rospi, sorridere a comando, applaudire e leccare scarpe e altro, con modestia, senza fiatare, il lecchino assumerà via via posizioni di sempre maggiore rilievo nell'ambito di un ministero, di un'università, di un movimento politico, di un ordine professionale. Proprio al raggiungimento del culmine della carriera si consuma il dramma esistenziale del nostro Campione: si renderà conto di non avere più a disposizione scarpe o natiche per le quali valga veramente la pena adoperarsi." Attraverso la storia e la letteratura - da Aristotele a Dante, da Machiavelli a Musil - Antimo Cesaro descrive il ritratto impietoso di una creatura immortale: il lecchino.

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Titolo: "Vertigine. La tentazione dell'identità"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Cavalletti Andrea
Pagine: 228
Ean: 9788833930824
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Mal di vuoto, terrore delle altitudini che in realtà è paura di cedere alla tentazione di lasciarsi cadere: tutti sanno che cos'è l'acrofobia, e molti ne sono affetti. Prima di Freud, le cosiddette «scienze dell'anima», tra cui la nascente psichiatria, riservavano alle vertigini un posto d'onore nel quadro delle patologie mentali, giudicandole l'elemento destabilizzante e intossicante - repulsivo e attrattivo insieme - senza il quale la coscienza stessa non era concepibile. Alcuni si spingevano fino a indurle nei pazienti attraverso minacciose terapie rotatorie. In modo non cruento, ma altrettanto radicale, la vertigine si accampa anche nella filosofia degli ultimi due secoli. Se a Montaigne e a Pascal poteva ancora apparire un perturbamento della ragione a opera dell'immaginazione, in seguito il pensiero smette di assimilarla a un'occasionale instabilità immaginativa da vincere, per riconoscerla parte del suo stesso procedere: l'identità si manifesta malferma, cinetica, opaca, vertiginosa appunto. La critica del paradigma coscienziale e della sua presunta fermezza attraversa, con tenore ed esiti differenti, la riflessione di Husserl, di Heidegger e dei francesi del secondo dopoguerra, da Sartre a Merleau-Ponty, da Levinas a Jankélévitch a Klein. Il cortocircuito folgorante di Andrea Cavalletti accosta le loro scansioni teoretiche alla resa cinematografica della caduta nel vuoto di un celeberrimo giallo di Hitchcock, "La donna che visse due volte" (titolo originale: Vertigo), dramma degli abissi identitari di cui Truffaut ammirava il ritmo contemplativo. La combinazione geniale, mai tentata prima, di dolly e zoom che lì realizza tecnicamente l'effetto del precipitare descrive quel doppio movimento di «spingere e trattenere» che è la condizione abituale del soggetto e dell'intersoggettività. Per raggiungere me stesso devo guardarmi dal fondo del baratro, con gli occhi altrui. «Il mio "qui", allora, fugge laggiù e da laggiù mi attrae».

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Titolo: "Stasis. La guerra civile come paradigma politico. Homo sacer. Ediz. ampliata. Vol. II/2"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Agamben Giorgio
Pagine: 114
Ean: 9788833930688
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Stasis è il nome della guerra civile nella Grecia antica. Un concetto così inquietante o impresentabile per la filosofia politica posteriore da non essere fatto oggetto di una dottrina adeguata, neppure da parte dei teorici della rivoluzione. Eppure, sostiene Giorgio Agamben fornendo qui i primi elementi di una necessaria «stasiologia», la guerra civile costituisce la fondamentale soglia di politicizzazione dell'Occidente, un dispositivo che nel corso della storia ha permesso alternativamente di depoliticizzare la cittadinanza e mobilitare l'impolitico, e che vediamo oggi precipitare nella figura del terrore su scala planetaria. Al suo paradigma concorrono insieme due poli antitetici dei quali Agamben mette allo scoperto la segreta solidarietà, quello classico secondo cui la guerra civile è coessenziale alla polis, al punto che chi non vi prende parte è privato dei diritti politici, e quello moderno rappresentato dal Leviathan di Hobbes, che ne decreta l'interdizione, ma introduce una scissione - e con questa la possibilità della guerra civile - all'interno stesso del concetto di popolo. Nel Novecento, è Carl Schmitt a rimettere in onore lo stato di natura così temuto da Hobbes, e a identificare proprio nella pericolosità dell'uomo naturale l'unico contenuto della condizione civile: politica e guerra si presupporrebbero a vicenda. Una visione tragica che esclude ogni altro criterio definitorio del politico, e si contrappone radicalmente a quella «teologia del ludico» che, con Johan Huizinga, ascrive la guerra al dominio del gioco, nell'ipotesi che in origine la funzione agonale, ritualizzata o iniziatica, non mirasse all'annientamento degli avversari, ma fosse addirittura un mezzo per stringere relazioni; insomma, un «gioco serio», poi sequestrato dallo Stato e piegato ad altri fini, mentre il nemico assumeva i tratti dell'inumano da passare per le armi.

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Titolo: "Epistemologia matematica e psicologia"
Editore: Studium
Autore: Piaget Jean, Beth Evert Willem
Pagine: 448
Ean: 9788838246814
Prezzo: € 39.00

Descrizione:Due studiosi del secolo scorso, un noto epistemologo, biologo e psicologo (J. Piaget), ed un grande logico, ricco di cultura filosofica ed umanistica (E. W. Beth), a seguito di un'iniziale ed aspra polemica tra loro intercorsa nel 1949 e 1950, decidono successivamente di affrontare insieme un tema insidioso, quale quello del rapporto tra l'epistemologia della matematica e la psicologia genetica. La loro cooperazione produce il presente lavoro, di grande spessore epistemologico, che dopo quasi sessant'anni dalla sua pubblicazione, si rivela ancora di grande attualità. Soprattutto perché getta le basi per un approccio costruttivo ala conoscenza, collocandola in un ambito transculturale, ricco di suggerimenti ed indicazioni innovative, volte al superamento delle vecchie e stantie, vale a dire ideologiche, rigide strutturazioni della conoscenza. Insieme a Logica e conoscenza scientifica e Biologia e conoscenza, entrambi successivi (1967), è il testo che, nell'insieme delle opere piagetiane, assolve più di altri a questo compito. Traduzione a cura di Emilio Gattico

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Titolo: "Disobbedire"
Editore: Einaudi
Autore: Gros Frédéric
Pagine: 200
Ean: 9788806240820
Prezzo: € 17.50

Descrizione:In questo saggio scomodo Frédéric Gros reinterroga le radici dell'obbedienza politica. Conformismo sociale, sottomissione economica, rispetto delle autorità, consenso repubblicano? È analizzando i diversi stili di obbedienza che si ottengono i mezzi per studiare, inventare, provocare le nuove forme di disobbedienza: la dissidenza civica, la trasgressione poetica. Nulla va dato per scontato: né le certezze apprese né le convenzioni sociali, né i rapporti economici, né i principi morali. Il pensiero filosofico, nel medesimo istante in cui ingiunge di non cedere alle evidenze e alle generalizzazioni, ci fa ritrovare il senso della responsabilità politica. Nel momento in cui le decisioni degli esperti si presentano come il risultato di fredde statistiche e di calcoli anonimi, disobbedire diventa un'affermazione di umanità.

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Titolo: "La filosofia del Rinascimento. Figure e problemi"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 315
Ean: 9788843094714
Prezzo: € 15.00

Descrizione:I contributi presentati nel volume si propongono di fornire indicazioni di base su alcune figure, da Marsilio Ficino a Pico della Mirandola e a Pietro Pomponazzi, da Erasmo da Rotterdam a Thomas More, da Giordano Bruno a Telesio e a Campanella, e su questioni rilevanti, quali lo scetticismo, la magia naturale, l'astrologia e la nuova medicina, di un'epoca multiforme e ricchissima di fermenti culturali, che dall'inizio del Quattrocento giunge ai primi decenni del Seicento. A una presentazione delle problematiche e degli autori affrontati fa seguito una scelta antologica di testi, con il proposito di mettere a fuoco taluni aspetti cruciali del loro pensiero.

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Titolo: "Occidente senza utopie"
Editore: Il Mulino
Autore: Massimo Cacciari, Paolo Prodi
Pagine: 141
Ean: 9788815280558
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Profezia e utopia, due categorie fondanti dello sviluppo dell’Occidente moderno. La tensione dialettica che le ha caratterizzate nel corso dei secoli e il dualismo istituzionale che si è creato tra potere religioso e potere politico hanno permesso all’Occidente la conquista delle sue libertà, dallo stato di diritto alla stessa democrazia. Oggi, sbiadito ormai ogni progetto utopico, il declino dell’Europa non può essere letto solo come corruzione delle regole e delle istituzioni, ma come conseguenza di una crisi di civiltà.

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Titolo: "Illuminismo Storia di un'idea plurale"
Editore: Carocci
Autore:
Pagine: 273
Ean: 9788843094202
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Illuminismo si dice in molti modi. I suoi problemi sono molteplici e polivalenti, così come le soluzioni che ne sono state date. Più che l'età del trionfo della ragione è la risposta a un'epoca di crisi, nel senso non negativo di un'età di transizione e di grandi trasformazioni. E' una filosofia che ricerca delicati equilibri tra ragione e sensibilità, tradizione e innovazione, ottimismo e scetticismo, realismo e utopia. L'impatto con la nuova scienza newtoniana, pur essendo un momento essenziale, lascia spazio a differenziazioni e a momenti più critici. La religione non è solo oggetto di critica razionalistica, ma anche di reinterpretazione e rifondazione. Il rapporto con la tradizione, o meglio con le tradizioni, non è solo di rifiuto, ma spesso funzionale alla ripresa selettiva di molti elementi del passato. Il volume ha una duplice funzione: da un lato confutare l'immagine monolitica e stereotipata di un illuminismo che difende una ragione astratta e "strumentale", incapace di un pensiero autenticamente critico e riflessivo; e dall'altro mostrare come l'eredità illuministica, debitamente reinterpretata, possa fornire ancora oggi prospettive costruttive seppur problematiche.

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Titolo: "Conoscere mediante idee: saggi di gnoseologia tomista"
Editore: If Press
Autore: Izquierdo Labeaga José Antonio
Pagine: 224
Ean: 9788867881611
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Questo libro ha l'origine in una conferenza tenuta dall'autore presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma, il 9-10 aprile del 2014, dal titolo "Tre modi di conoscere le cose con le idee secondo San Tommaso", come contributo al Convegno su "Le Idee Divine nel Medioevo", organizzato dalla Facoltà di Filosofia e dalla Cattedra Marco Arosio. Esso compara in una serie di "trittici tomistici" il vario modo di conoscere mediante idee nell'uomo, nelle intelligenze e in Dio; approfondisce la dottrina di San Tommaso sul ruolo della idea-specie come mezzo astratto immanente, immateriale e intenzionale tipico della conoscenza umana, e rileva il realismo critico di Tommaso nel rendere il supposito il luogo delle idee. Il libro adotta anche il metodo di un tomismo "testuale", intercalando alcuni scritti di Tommaso.

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Titolo: "La scienza di Dio"
Editore: ESD Edizioni Studio Domenicano
Autore: Antonino Postorino
Pagine: 336
Ean: 9788870949841
Prezzo: € 26.00

Descrizione:

Il professor Antonino Postorino ha già più volte assunto, dalle pagine di Sacra Doctrina, il punto di vista della “metafisica rigorosa”: cioè di uno studio dell’essere che mira a soddisfare i più severi requisiti della mentalità analitica occidentale. Questo approccio è caratterizzato da una forma di “riduzionismo parmenideo”, consistente nella considerazione del principio di non-contraddizione “l’essere è, il non-essere non è” come criterio originario di validità della conoscenza umana.

In realtà, dovremmo dire, il principio di non-contraddizione è parte di un insieme più ampio e complesso di principi conoscitivi e certezze originali, che l’enciclica Fides et ratio (n. 4) di san Giovanni Paolo II chiama “filosofia implicita”: “una sorta di patrimonio spirituale dell’umanità [...] condiviso in qualche misura da tutti”, anche se in modo generico ed irriflesso, costituito dai “principi di non contraddizione, di finalità, di causalità, come pure alla concezione della persona come soggetto libero e intelligente e alla sua capacità di conoscere Dio, la verità, il bene; [e inoltre da] alcune norme morali fondamentali che risultano comunemente condivise. [...] Quando la ragione riesce a intuire e a formulare i principi primi e universali dell’essere e a far correttamente scaturire da questi conclusioni coerenti di ordine logico e deontologico, allora può dirsi una ragione retta o, come la chiamavano gli antichi, orthòs logos, recta ratio”.

Mettere l’accento in modo esclusivo sul principio di non-contraddizione conduce come appare con evidenza dalla storia della metafisica occidentale all’“ossessione del nichilismo”, cioè a considerare “l’identificazione dell’essere il nulla” come il supremo rischio del pensiero. Tale identificazione inevitabile, considerando l’atteggiamento conoscitivo “iperanalitico” da cui parte questa venerabile tendenza filosofica è, secondo Postorino, evitata, o quantomeno molto ridotta, dalla “sistematica sapienziale dell’incontrovertibile” di Giuseppe Barzaghi O. P., che può giustamente aspirare al ruolo di “testa di ponte” verso ogni possibile teologia futura.



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Titolo: "Ripensare la bellezza. Oltre Bateson"
Editore: Mimesis
Autore: Cichetti Aldo
Pagine: 332
Ean: 9788857553160
Prezzo: € 25.00

Descrizione:Ripensare la bellezza vuol dire, certamente, non pensarla più come qualcosa di separato dal mondo reale, come è stato affermato in relazione all'opera d'arte, ma il ripensamento che qui si propone è ancora più radicale. Prende le mosse dalle riflessioni di Gregory Bateson e prova a spingersi oltre sul cammino che queste hanno aperto, continuandolo fino alle sue logiche conclusioni. Il risultato è affascinante. Dapprima, viene confermata la lunga tradizione che ha attribuito una funzione salvifica alla bellezza, declinandola come salvezza ecologica; quindi, si afferma che la conoscenza più adatta a gestire le ecologie mediche e ambientali non è l'attuale conoscenza scientifica, matematizzata, ma è la conoscenza umanistica, che si tende oggi a escludere da ogni intervento sul mondo naturale o sul corpo umano. Agli approcci umanistici al mondo naturale e al corpo umano andrebbe, quindi, affidato un ruolo di moderna epistème, con il compito non soltanto di «assegnare dei fini», come dicono i filosofi, alla téchne matematizzata, ma anche, quando possibile, di intervenire direttamente sulle ecologie micro e macro sistemiche. A testimonianza di ciò, nella seconda parte del lavoro si indicano alcune ecologie e medicine umanistiche che sono già in grado di ricoprire questo ruolo epistèmico: l'etica della terra di A. Leopold, l'architettura del paesaggio, la medicina psicosomatica di V. Weizsäcker ed anche alcune medicine non convenzionali come la medicina omeopatica o l'agopuntura tradizionale cinese. Prefazione di Arnaldo Colasanti e postfazione di Paolo Aldo Rossi.

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Titolo: "Oggetti e personaggi fittizi. Un dibattito filosofico contemporaneo"
Editore: Carocci
Autore: Paganini Elisa
Pagine: 126
Ean: 9788843094554
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Che oggetti e personaggi fittizi non esistano lo sanno tutti. Eppure, di personaggi e oggetti fittizi parliamo, ci interessiamo e ci appassioniamo. Ma come possiamo farlo se non esistono? Da questa domanda trae origine il dibattito filosofico contemporaneo. Alcuni filosofi sostengono che, per poterne parlare, i personaggi fittizi devono pur esserci, altri invece che non c'è bisogno di ammettere la loro esistenza. Il libro, dopo aver presentato in modo articolato le diverse opzioni teoriche presenti nel dibattito attuale, propone di considerare personaggi e oggetti fittizi come prodotti culturali che dipendono - per la loro esistenza - dal coinvolgimento nella finzione da parte di chi vi si accosta.

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Titolo: "I nostri figli ci accuseranno?"
Editore: Castelvecchi
Autore: Latouche Serge
Pagine: 48
Ean: 9788832825688
Prezzo: € 6.00

Descrizione:Riprendendo in forma interrogativa il titolo del film di Jean-Pierre Jaud, "Nos enfants nous accuseront", Latouche affronta la questione del rapporto fra le generazioni alla luce della crisi ecologica, i cui sintomi sono sotto gli occhi di tutti (cambiamento climatico, buco nell'ozono, desertificazione, ecc.). L'accusa che i nostri figli ci rivolgeranno è la chiave attraverso cui il grande economista francese porta avanti la sua critica all'imperialismo della società della crescita, che irresponsabilmente nega il debito intergenerazionale e rifiuta di considerare i limiti della natura. Nell'era dell'antropocene la natura è trattata come una macchina atta a soddisfare i nostri eccessi: ma non stiamo solamente abusando delle sue risorse, stiamo saccheggiando le generazioni a venire.

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Titolo: "Pagine scelte"
Editore: Marietti
Autore: Simone Weil
Pagine: 280
Ean: 9788821112072
Prezzo: € 20.00

Descrizione:A 110 anni dalla nascita si può affermare che Simone Weil ha rappresentato uno dei punti più alti della coscienza critica tra le due guerre per il rigore della sua analisi della storia e della cultura occidentale e per l'acutezza del suo pensiero. I testi proposti in questo volume ripercorrono le tappe della sua vicenda esistenziale tra militanza politica e impegno intellettuale nel ripensare i fondamenti di una rinnovata vita sociale e spirituale attraverso una originale visione religiosa. La quantità di problemi sociali, politici, storici, filosofici, religiosi affrontati con estrema lucidità, dà la misura del compito che si era prefissa, avendolo precocemente individuato come il compito cruciale richiesto dalla crisi dell'Occidente.

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Titolo: "La giustificazione della decisione giudiziale"
Editore: Giappichelli
Autore: Canale Damiano, Tuzet Giovanni
Pagine: XII-163
Ean: 9788892118997
Prezzo: € 17.00

Descrizione:In molti sistemi giuridici contemporanei le decisioni giudiziali devono essere motivate. La motivazione giurisdizionale non consiste nel resoconto psicologico del processo che ha condotto alla decisione, bensì nell'indicazione delle ragioni giuridiche che la giustificano. Tali ragioni vengono avanzate attraverso argomenti, di tipo probatorio quando vertono sulla ricostruzione dei fatti, di tipo interpretativo quando vertono sulle disposizioni normative applicabili al caso. Questo libro si concentra sugli aspetti logici dell'argomentazione giuridica, allo scopo di fornire un armamentario teorico utile per analizzare e valutare l'argomentazione degli operatori giuridici. Viene presentato il modello del sillogismo giudiziale, arricchito dalla distinzione fra giustificazione interna e giustificazione esterna della decisione giudiziale. Vengono quindi distinti e discussi i principali argomenti utilizzati nell'ambito dell'una e dell'altra forma di giustificazione, gli argomenti probatori (giustificazione esterna in fatto) e quelli interpretativi o integrativi (giustificazione esterna in diritto).

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Titolo: "Dov'è andata a posarsi la tua anima? Come i grandi filosofi mi hanno aiutato ad affrontare il lutto"
Editore: Mondadori
Autore: Spinelli Italo
Pagine: 138
Ean: 9788804707066
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Due anni prima che sua moglie si ammalasse, Italo Spinelli, ex operaio ottantenne in pensione, aveva chiesto a un giovane neolaureato del suo paese cosa fosse e a cosa servisse la filosofia. Per tutta risposta, quel ragazzo gli lesse la morte di Socrate presa dal Fedone di Platone. Quelle parole potentissime gli sono tornate in mente al funerale della moglie e hanno fatto scattare dentro di lui il desiderio di rileggerle e approfondirle. Tre anni dopo, Italo Spinelli si è laureato (con lode!) in Filosofia nell'Aula Magna dell'Università di Macerata, all'età di 83 anni. In questo libro Spinelli racconta brevemente la sua esistenza e soprattutto racconta i perché e l'esito della sua ricerca interiore: trovare una ragione di tanto dolore. I tre giganti del pensiero che lo hanno "soccorso" sono stati Platone con la sua prova scientifica dell'immortalità dell'anima, Sant'Agostino, uomo dotato di una fede infinita, ma soprattutto Tommaso Moro, un laico testardamente credente fino al martirio. Spinelli interpreta con parole sue le grandi intuizioni di questi giganti del pensiero umano, offrendo ai lettori la sua esperienza originale, sincera, e un percorso di consolazione attraverso la filosofia.

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