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Titolo: "Alterità, dialettica e teoria critica. In ricordo di Alessandro Bellan"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 300
Ean: 9788857544397
Prezzo: € 28.00

Descrizione:Il volume ripercorre e si confronta con alcune grandi questioni della tradizione critico-dialettica, care ad Alessandro Bellan. La teoria critica della società è stata il tema principale delle sue ricerche; la logica dialettica hegeliana ha costituito la prospettiva filosofica fondamentale con la quale ha interrogato la cultura e la società contemporanee; l'alterità, la passione per il diverso, il pensiero utopico di un "altrove" pacificato che conciliasse gli esseri umani e l'insieme dei viventi, hanno rappresentato il principio etico su cui ha fondato la sua intera condotta di vita. Nella seconda parte del volume, viene pubblicata la corrispondenza intercorsa fra il curatore e Alessandro Bellan dal 1998 al 2014.

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Titolo: "Collezioni figurali. La dialettica delle immagini in Gaston Bachelard"
Editore: Mimesis
Autore: Boccali Renato
Pagine: 233
Ean: 9788857542171
Prezzo: € 26.00

Descrizione:L'immagine diventa sorgente per rivelarsi, infine, immagine assoluta, in grado di aprire un mondo felice, ma anche di portare a manifestazione la dialettica concreta di vita e morte, delineando così un'ontologia penombrale. L'imagosfera contemporanea ci propone immagini fisse, simulacri riproducibili all'infinito, dove la multidimensionalità del Sé si nasconde dietro la variopinta monodimensionalità del selfie. Occorre, allora, lavorare a una nuova antropologia dell'iconico. Per farlo ci viene in aiuto la filosofia di Gaston Bachelard in grado di dar conto della logica figurale propria dell'esperienza estetica delle immagini e della radice antropologica che la caratterizza, facendo segno verso una metafisica dell'immaginazione.

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Titolo: "Esperienza, politica e antropologia in María Zambrano. La centralità della persona"
Editore: Mimesis
Autore: Del Bello Sara
Pagine: 257
Ean: 9788857542188
Prezzo: € 24.00

Descrizione:"Esperienza, politica e antropologia in María Zambrano" attraversa i nodi fondamentali del pensiero zambraniano: il dato esperienziale, il punto di vista antropologico e la prospettiva storico-politica. Muovendo dal contesto storico-sociale in cui si trova a vivere e radicalmente condizionata dall'elemento esperienziale, Zambrano delinea un pensiero che è viva espressione dell'incontro tra la dimensione speculativa e l'elemento vitale, a suo giudizio indispensabile per comprendere profondamente l'essenza umana. La sua riflessione filosofico-politica, pienamente incarnata dalle mujeres - che anticipano per molti versi il pensiero della differenza sessuale - traccia un percorso articolato intorno ai nodi della responsabilità, della coscienza, dell'auto-coscienza, della relazionalità, dell'alterità e dell'accoglimento della realtà, così da giungere alla costruzione di una dimensione sociale concretamente democratica e, dunque, umana. Ruotando intorno al concetto cardine di persona, all'interno di un orizzonte intellettuale, in parte di tipo esistenziale, in parte di carattere cristiano, l'umano costituisce l'elemento di fondo del filosofare zambraniano. El saber del alma, las entrañas, il sentire originario, la razon poética, i chiaroscuri rappresentano, così, i tratti peculiari della sua riflessione, che scorre fluida e circolare ben al di là di ogni tipo di sistematizzazione.

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Titolo: "Introduzione a Platone"
Editore: Il Mulino
Autore: Ferrari Franco
Pagine: 224
Ean: 9788815274397
Prezzo: € 21.00

Descrizione:Nel ricostruire i principali snodi teorici del pensiero platonico, il libro parte dal significato della scelta della forma dialogica. Sono poi approfonditi temi relativi alla riflessione etica, alla filosofia politica, all'epistemologia, all'ontologia e all'antropologia di Platone, senza tralasciare l'estetica, la mitologia e la sua celebre concezione dell'eros.

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Titolo: "Il lungo cammino delle donne"
Editore: Castelvecchi
Autore: Agnes Heller
Pagine: 33
Ean: 9788832822243
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Accompagnata dalla voce di altre filosofe, come Simone de Beauvoir e Hannah Arendt, Heller passa in rassegna le tappe del lungo e rivoluzionario processo di liberazione delle donne: dalla sottomissione allo sguardo dell’altro – prevalentemente al maschile – alla conquista del diritto all’autodeterminazione, che coinvolge in una battaglia comune gli stessi uomini; dall’emancipazione politica dell’Illuminismo alla parità economica e sessuale, sino ad arrivare alla partecipazione sociale, professionale, istituzionale dei nostri giorni. Sorge però una domanda cruciale: essere state liberate significa per ciò stesso essere libere? Appellandosi alle scelte individuali di ciascuna, la filosofa sembra indicare la direzione di una responsabilità personale, cui nessuna donna può sottrarsi.

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Titolo: "Il gusto non è un senso ma un compito. Epistenologia"
Editore: Mimesis
Autore: Perullo Nicola
Pagine: 130
Ean: 9788857544083
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Questo saggio è il proseguimento di "Epistenologia. Il vino e la creatività del tatto", pubblicato con Mimesis nel 2016. Da un lato, approfondisce e chiarisce aspetti e temi che lì erano presenti in nuce; dall'altro, presenta nuove elaborazioni di una ricerca che non cessa di rivelare nuovi sentieri per un approccio complessivo alla creatività della vita, attraverso e con il vino.

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Titolo: "Le origini del pensiero greco"
Editore: Feltrinelli
Autore: Vernant Jean-Pierre
Pagine: 125
Ean: 9788807890642
Prezzo: € 8.00

Descrizione:"Non era forse un po' troppo azzardato pretendere di delineare in pochi capitoli le origini del pensiero greco, ossia di abbozzare il quadro delle mutazioni intellettuali che si producono tra il Dodicesimo secolo prima della nostra era, quando crollano i reami micenei, e il Quinto secolo, il momento in cui si colloca il fiorire di una città come Atene? Settecento anni da sorvolare, la massima parte dei quali, dal Dodicesimo all'Ottavo secolo, rappresentata dal periodo battezzato dagli storici dell'antichità come "secoli oscuri" giacchè, scomparsa in quell'epoca la pratica della scrittura, non disponiamo per conoscerla di nessuna fonte grafica, di nessun testo. Su un'estensione temporale di questo genere non era dunque possibile procedere come uno storico o un archeologo che mobilitano per la loro indagine tutte le risorse della loro disciplina. Nella forma di un semplice saggio, la cui ambizione non era chiudere il dibattito con una ricerca esaustiva ma rilanciarlo orientando la riflessione su una nuova strada, ho così tentato di ridisegnare le grandi linee di un'evoluzione che, dalla monarchia micenea alla città democratica, ha segnato il declino del mito e l'avvento dei saperi razionali. Di questa rivoluzione intellettuale ho proposto un'interpretazione globale che mi sembrava, nella sua coerenza, conforme ai principali dati di fatto di cui disponiamo. Qual è, mi sono dunque chiesto, l'origine del pensiero razionale in Occidente?" (Jean-Pierre Vernant)

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Titolo: "Arte nuova e cultura di massa"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 150
Ean: 9788857546605
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Alcuni dei maggiori specialisti internazionali mettono a fuoco la posizione di Max Horkheimer, il fondatore della Kritische Theorie, sul significato della radicale esperienza estetica nel tempo del dominio dell'industria culturale. In un permanente confronto con la riflessione di Theodor W. Adorno, Siegfried Kracauer e Walter Benjamin.

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Titolo: "L' estetica tedesca da Kant a Hegel"
Editore: Edizioni ETS
Autore:
Pagine: 168
Ean: 9788846750730
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Il Settecento, il "secolo d'oro dell'estetica", ha ospitato la nascita e i primi sviluppi di questa disciplina. Il periodo successivo, che va dalla pubblicazione della Critica della capacità di giudizio (1790) alle lezioni berlinesi di Hegel (fino al 1829), è denso di apporti fondamentali allo sviluppo dell'estetica. I contributi raccolti in questo volume approfondiscono come l'estetica tedesca si sia sviluppata e trasformata. A partire da Kant e fino a Hegel, le opere di Schiller, Schleiermacher, F. Schlegel, Hölderlin e Schelling vengono discusse a analizzate con l'intento di instaurare un dialogo tra le loro prospettive e offrire così un'idea del divenire dell'Estetica come disciplina filosofica.

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Titolo: "Per una filosofia dello storicismo. Studi su Dilthey"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Magnano San Lio Giancarlo
Pagine: 493
Ean: 9788849851212
Prezzo: € 24.00

Descrizione:Gli scritti di Dilthey ed i relativi saggi critici qui ricompresi costituiscono una significativa testimonianza dello storicismo critico e problematico, vale a dire di una considerazione della storia volta a sottolineare la centralità dell"uomo intero' come punto dirimente di ogni tentativo di pervenire ad una fondazione autonoma delle Geisteswissenschaften. Le argomentazioni diltheyane si muovono nella prospettiva di un'originale rilettura del kantismo, ora inteso in senso humboldtiano, volta ad andare oltre ogni improbabile teorizzazione sistematica e definitiva di una 'scienza generale dell'essere' per ridare centralità e rilievo, invece, alla prospettiva dell'individualità che vive e si fa, in modo costantemente irrisolto e rinnovato, entro il concreto divenire della storia.

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Titolo: "Orbis pictus. Per una storia della filosofia dell'informazione"
Editore: Edizioni ETS
Autore: Mori Luca
Pagine: 165
Ean: 9788846750181
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Mentre nél'Orbis Pictus di Comenio le immagini entravano nel testo per sostenere i processi di apprendimento - con la promessa di mostrare tutto a tutti - tra XX e XXI secolo sono state messe a punto tecnologie capaci di visualizzare su schermi portatili quantità crescenti di informazione e di proiettarle all'esterno, integrandole agli ambienti abitualmente percepiti, al punto da generare esperienze di "realtà aumentata". L'impressione dominante è che sia in corso una rivoluzione, che riguarda al tempo stesso i dispositivi tecnologici, gli ambienti di vita e le possibilità dell'apprendimento. Restano tuttavia controversi gli esiti probabili di tale rivoluzione e la natura delle discontinuità col passato. Questo libro propone un inquadramento storico-filosofico del problema, concentrandosi in particolare sul periodo che va dal XVI al XVIII secolo e su tre sfide che risultarono tanto urgenti ed importanti allora, quanto appaiono rilevanti oggi: visualizzazione, organizzazione e condivisione dell'informazione. L'auspicio è che la prospettiva storico-filosofica qui delineata possa aiutare a individuare le trame sottili e durature sottese alla rivoluzione in corso, offrendo un contributo alla storia della filosofia dell'informazione (o quantomeno alla sua preistoria, se si preferisce sottolineare in modo più marcato la discontinuità del presente col passato).

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Titolo: "Prismi. Saggi sulla critica della cultura"
Editore: Einaudi
Autore: Adorno Theodor W.
Pagine: 300
Ean: 9788806176433
Prezzo: € 25.00

Descrizione:In questo volume Adorno raccolse i migliori saggi di quella che fu la sua stagione più felice: gli anni della seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra. Al centro sta il discorso sulla «crisi della civiltà», e l'indagine sulla validità di questo discorso, di cui Adorno accetta i fermenti negativi e rifiuta le soluzioni nostalgiche o disfattiste. Il saggio iniziale sulla critica della cultura, quelli finissimi su Spengler, Veblen, Huxley e la stroncatura della sociologia del sapere di Mannheim si leggono come critiche definitive di quei prototipi del pensiero conservatore di cui la cosiddetta cultura di destra ripeteva stancamente i motivi. Ma questa tematica di fondo si rifrange nei «prismi» lumeggiando, oltre alla sociologia, anche gli altri campi in cui Adorno era maestro: filosofia, musica, letteratura. È anzi qui che emergono le figure a lui più care: quelle di coloro - Schönberg, Benjamin, Kafka - che seppero fissare il volto della Medusa senza abdicare alla ragione, e misurare fino in fondo l'abisso per affermare l'esigenza dell'utopia.

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Titolo: "I misteri («De Mysteriis Aegyptorum, Chaldeorum et Assyrorum») secondo la versione latina di Marsilio Ficino"
Editore:
Autore: Giamblico, Ficino Marsilio
Pagine: 204
Ean: 9788872523605
Prezzo: € 10.00

Descrizione:"Eventuali ampliamenti o interpretazioni di Marsilio Ficino, non possono che aver chiarito ed approfondito il pensiero di Giamblico, rendendolo nel modo più ardente, dato che entrambi hanno seguito la medesima tradizione platonica e religiosa."

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Titolo: "EroicaMente Vico. Medicina, vita civile e ragione poetica nel «De mente heroica»"
Editore: Aracne
Autore:
Pagine: 160
Ean: 9788825509786
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Il volume è l'esito delle attività di studio e di ricerca che hanno contraddistinto la sesta edizione del "Premio Vico", svoltosi a Napoli dal 22 al 24 febbraio 2017. Rivolta ai licei campani e nazionali, l'iniziativa ha conosciuto la partecipazione di esperti studiosi di Vico e del pensiero moderno e contemporaneo provenienti dal CNR di Napoli, dall'Università degli Studi di Napoli Federico II e dalle Università di Milano, Padova e Piemonte-Orientale, Uberlândia (Brasile) e Mosca. Gli interventi nelle dimensioni del reading filosofico e dei saggi sui temi della medicina mentis e dell'educazione civile, della storia del diritto e della ragione poetica, costituiscono certo una novità nella letteratura sulla "Dissertatio" vichiana del 1732, riprodotta in appendice al volume.

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Titolo: "Libertà immanente e determinismo del tempo"
Editore: Mimesis
Autore: Nerhot Patrick
Pagine: 118
Ean: 9788857546148
Prezzo: € 12.00

Descrizione:"Per enunciare semplicemente quel che significa 'profano' direi che l''umano' è questa meditazione che riconosce come solo principio di verità il Tempo. Questa trasformazione culturale radicale avviene lungo il secolo dei 'Lumi', i periodi precedenti non solo ignorano questa idea ma, anzi, se ne distolgono - invito a riportarsi alla 'Troisième méditation' di Cartesio -, il tempo non può essere il principio dal quale si spiegherebbe l'umano. Questo secolo dei 'Lumi' si emancipa infatti da una dominazione della cultura religiosa quando invece il XVII secolo rimane religioso (cosa sarebbe una riflessione sulle scienze del XVII secolo che volesse separare il religioso dal non religioso?). Tale separazione si realizza invece nel XVIII secolo, una cultura, in questo, 'profana', si sviluppa, si espande, s'impone infine su vasti settori della società che vede diventare l''umano' in particolare, e il 'vivente' in generale, la costruzione astratta anti religiosa per eccellenza. Per raccogliere tutto ciò in una semplice formula: il Tempo caccia Dio."

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Titolo: "Trascendenze immanenti. Da Kant a Marcuse"
Editore: Orthotes
Autore: Vignola Jacopo
Pagine: 144
Ean: 9788893141260
Prezzo: € 17.00

Descrizione:Il volume centra l'attenzione sul sapere filosofico inteso come capacità di superare le pre-stabilite categorie della realtà e del pensiero evitando la dipendenza da un piano che non sia quello concreto-immanente da cui si schiudono le molteplici prospettive di lettura fornite. È infatti solo interpretando la trascendenza come azione del trascendere, del superare, che diventa possibile, per la filosofia, riscattare la verità che le è propria. Dal giudizio estetico kantiano alla «sensibilità radicale» di Marcuse, passando per l'orizzonte energetico del pensiero di Stirner e l'eterno-differire di Nietzsche, l'autore scorge uno spazio problematico comune, in grado di creare connessioni e ponti comunicativi spesso trascurati dalla storiografia tradizionale. In tal senso, sfuggendo ad ogni forma di riduzionismo o di tecnicismo accademico, l'andare-oltre della filosofia rivela il suo incomparabile fascino e la sua sempre più urgente necessità.

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Titolo: "Metafisica e Lichtung nel pensiero di Martin Heidegger"
Editore: Armando Editore
Autore: Di Somma Anna
Pagine: 182
Ean: 9788869922718
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Il lavoro "Metafisica e Lichtung nel pensiero di Martin Heidegger" consta di tre capitoli: nel primo si analizza la questione della metafisica nel pensiero di Heidegger con analisi di Essere e Tempo e Saggi e Discorsi, poi si ricostruisce la lettura heideggeriana dei filosofi Greci con particolare riferimento a Parmenide, Eraclito, Platone ed Aristotele. Nel secondo capitolo si approfondisce il tema della critica della ragion pura come piattaforma della metafisica sostando in particolar modo sui temi della fenomenologia e dell' immaginazione trascendentale con riferimento ai testi "Kant e il problema della metafisica", "I problemi fondamentali della fenomenologia", "La questione della cosa". Infine nel terzo capitolo si ricostruiscono i molteplici significati del concetto di Lichtung in Heidegger in relazione ai temi del nulla, dell'arte, del mondo e della verità e si considerano i testi dello Heidegger post-Kehre. Scopo centrale della tesi è ricostruire la genesi del problema della metafisica in Heidegger indagando il rapporto del filosofo con i pensatori greci e con Kant, il quale costituisce insieme ad Husserl un costante riferimento delle analisi heideggeriane. Nel corso della trattazione si sottolinea l'importanza dell'intima co-appartenenza di tempo e spazio nella definizione della questione metafisica, in linea con la posizione di quegli interpreti che non guardano al filosofo alla luce di una divisione tra un "primo" e un "secondo" Heidegger ma rintracciano una continuità teorica tra le analisi sulla temporalità e quelle sulla spazialità. Per avvalorare la tesi della continuità, e al contempo l'inconsistenza dell'argomento di uno Heidegger post-Kehre, si analizza in modo dettagliato il tema della Lichtung e i suoi molteplici significati.

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Titolo: "L' anima. Sette lettere a un'amica"
Editore: Bollati Boringhieri
Autore: Cheng François
Pagine: 135
Ean: 9788833929057
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Dalla primavera all'autunno: nella magnificenza delle stagioni più rigogliose Francois Cheng scrive queste sette lettere che mettono in risonanza paesaggi del presente, tradizioni di pensiero orientali e occidentali, ricordi di una giovinezza in Cina, affetti ritrovati. La destinataria è un'amica ricomparsa a distanza di decenni, un'artista che gli confessa di essersi accorta tardi di possedere un'anima, invitandolo a parlarne insieme. Dapprima esitante di fronte alla parola desueta «anima», Cheng risponde all'appello con la stessa grazia con cui in passato si è sporto su altri concetti abissali, come la bellezza e la morte. La «temerarietà» di accostarsi, oggi, a un simile argomento, si rivela una benedizione, per lui, per la sua interlocutrice e per i lettori, perché lascia riaffiorare in ciascuno qualcosa che sembrava perduto da tempo, il «sentimento intimo di un'autentica unicità e di una possibile unità». Agli occhi di Cheng, ancora pieni di meraviglia dopo una lunga esistenza, null'altro è l'anima se non il «segno indelebile» di quell'unicità incarnata, che sfugge al rigido dualismo corpo-mente e partecipa dell'universo vivente. Nel suo procedere a lieve arabesco, la scrittura indugia su taoismo e patristica, buddhismo e Simone Weil, ma si concede anche gli abbandoni della memoria: tutto - dottrine, filosofie e sprazzi di storia personale - converge verso l'anima, inesauribile aspirazione alla vita.

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Titolo: "Scrivere le cose stesse. Merleau-Ponty, il letterario, il politico"
Editore: Mimesis
Autore: Prinzi Salvatore
Pagine: 324
Ean: 9788857519302
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Cos'è la scrittura? Qual è il suo rapporto con il pensiero? Come restituire le cose nella parola? E qual è il legame fra questa parola e la relazione con gli altri, l'agire collettivo? La filosofia ha sempre incontrato queste domande, ma le ha spesso aggirate, concependo il suo linguaggio come un semplice strumento, trasposizione di qualcosa già pensato e posseduto in modo chiaro e distinto. Maurice Merleau-Ponty ci ha mostrato invece una filosofia che mette in questione il suo essere scrittura, che ragiona attraverso la letteratura e usa consapevolmente formulazioni letterarie per tentare di rendere la vitalità dei fenomeni e l'esperienza delle «cose stesse». Con Merleau-Ponty non solo la riflessione intorno all'espressione - da intendere come cifra dell'avventura umana e forma di comunicazione che lega esseri e cose - si impone con tutta la sua forza, ma lo stesso testo filosofico è costretto a spingersi ai suoi limiti, per dire la nostra commistione con il mondo ed esibire il carattere produttivo e intimamente sociale della parola. Così, esplorando il rapporto fra la filosofia e la dimensione letteraria in Merleau-Ponty, analizzando le figure che utilizza e cercando di individuare una sua particolare retorica, facendo leva sui suoi testi meno conosciuti, postumi, inediti e sui più recenti studi critici, questo lavoro non si propone solo di gettare un nuovo sguardo su uno dei pensieri più affascinanti del Novecento, ma anche di riprendere il suo sforzo per esplorare il rapporto fra scrittura e filosofia nelle sue profonde implicazioni ontologiche e politiche, per arrivare a pensare nuove istituzioni dell'essere sociale. Prefazione di Renaud Barbaras.

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Titolo: "Le origini culturali della cognizione umana"
Editore: Il Mulino
Autore: Tomasello Michael
Pagine: 285
Ean: 9788815274465
Prezzo: € 13.00

Descrizione:In un arco relativamente breve l'essere umano ha potuto sviluppare le competenze cognitive necessarie a creare strumenti, tecnologie, linguaggi e altri sistemi simbolici complessi, oltre che strutture culturali come ad esempio i governi e le religioni. Il libro affronta il tema della cognizione umana tracciando un confronto fra le capacità sviluppate da specie diverse dall'uomo e le capacità sviluppate dai bambini. Analizzando gli aspetti relativi al linguaggio, alla rappresentazione simbolica e allo sviluppo cognitivo, Tomasello dimostra come la peculiarità della cognizione umana risieda nella «irreversibilità» delle acquisizioni.

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Titolo: "Difendere la scienza entro i limiti della ragione. Tra scientismo e cinismo"
Editore: Ariele
Autore: Haack Susan
Pagine: 410
Ean: 9788897476399
Prezzo: € 29.00

Descrizione:Illustrato con esempi tratti dalla storia della scienza, questo approccio a note questioni sull'evidenza e sui metodi scientifici affronta interrogativi vitali riguardanti la scienza e il suo posto nella società. Scrivendo con umorismo e stile diretto, la Haack traghetta i lettori al di là delle "guerre scientifiche" verso una comprensione del valore, e dei limiti, dell'impresa scientifica.

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Titolo: "Il problema della verità. Dal corrispondentismo al pluralismo"
Editore: Aracne
Autore: Pantaleone Luca
Pagine: 120
Ean: 9788825509052
Prezzo: € 10.00

Descrizione:Sono in molti a pensare che quello relativo alla verità sia un problema, addirittura uno dei più grandi problemi irrisolti dell'intera storia della filosofia. Il volume ripercorre le orme delle principali teorie dei filosofi analitici contemporanei a proposito del problema della verità, mettendone in risalto le critiche e gli argomenti di discussione attuali al fine di ricostruirne una breve panoramica di utile fruibilità, sia per gli studenti che per chiunque sia anche solo interessato ad approfondirne gli aspetti.

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Titolo: "Di stelle, atomi e poemi. Verso la «physis»"
Editore: Aracne
Autore:
Pagine: 124
Ean: 9788825510713
Prezzo: € 15.00

Descrizione:Il volume contiene saggi che spaziano dalla storia della scienza alla filosofia, dalla storia della letteratura alla storia delle religioni. In particolare, si tratta di: Baruch Spinoza e il principio d'inerzia; degli animali nella teologia naturale di Christiaan Huygens; dei problemi storico-filosofici della medicina inglese alla metà del XVII secolo; del simbolico e della retorica diabolica nell'Othello di William Shakespeare; di Deleuze, dell'innocenza del divenire-animale e dell'etica; dello sforzo nell'ermeneutica del Corano.

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Titolo: "Il bene e gli altri. Dante e un'etica per il nuovo millennio"
Editore: Bompiani
Autore: La Porta Filippo
Pagine: 256
Ean: 9788845295843
Prezzo: € 12.00

Descrizione:Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'"inattuale" Dante - uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile - può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: "È bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie". Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della "Commedia", dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di "ascoltare" gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi.

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Titolo: "Il diritto internazionale e il problema della pace"
Editore: Studium
Autore: Giorgio Del Vecchio
Pagine: 144
Ean: 9788838243899
Prezzo: € 14.50

Descrizione:«Per quanto pubblicato più di sessant'anni fa (ma pensato ed elaborato già da diversi decenni) Il diritto internazionale e il problema della pace non ha perso nulla in completezza di informazione, immediatezza e freschezza espositiva e lucidità di argomentazione. Quando venne per la prima volta dato alle stampe, questo libro apparve a molti come un testo agile sì, gradevole certamente, ma essenzialmente destinato alla scuola e meritevole quindi di essere letto e meditato soltanto da studenti di giurisprudenza. Mai giudizio fu più grossolano di questo. I lettori più attenti, infatti, non esitarono a ritenerlo e ben a ragione un piccolo capolavoro: una di quelle opere che si possono anche scrivere in pochi giorni, ma che richiedono anni di letture e di studio per essere pensate e successivamente redatte» (dalla Prefazione di Francesco D'Agostino).

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