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Titolo: "Prospettiva persona. Trimestrale di cultura, etica e politica (2017). Vol. 101-102"
Editore: Rubbettino Editore
Autore:
Pagine: 112
Ean: 9788849853841
Prezzo: € 13.00

Descrizione:La rivista "Prospettiva Persona" nasce nel 1992 a Teramo per iniziativa di Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola, in ideale continuità con la rivista francese "Esprit", nel sessantesimo anniversario della fondazione ad opera di Emmanuel Mounier e con "Progetto Donna". Si occupa di: filosofia, bioetica, economia, etica, politica, pedagogia, sociologia, religione, storia delle idee, arte, musica, letteratura, cinema dal punto di vista del bene della persona e lo fa attraverso studi, dibattiti, confronti, recensioni, interventi, profili, interviste.

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Titolo: "Sentire e pensare. L'idealismo nuovo e la realtà"
Editore: Orthotes
Autore: Jaja Donato
Pagine: 188
Ean: 9788893141154
Prezzo: € 18.00

Descrizione:È questa la nuova edizione - in veste rivista e corretta - a distanza di oltre un secolo, di "Sentire e pensare", prima opera in cui Donato Jaja sviluppa in maniera ampia e organica il suo sistema filosofico. Assieme alla ricerca speculativa, essa rappresenta uno dei momenti più alti della riflessione filosofica in ambito neoidealistico. Il pensiero di Jaja - spesso e a torto semplicisticamente considerato come un mero ponte di passo tra quello di Bertrando Spaventa e di Giovanni Gentile - resta di sorprendente originalità. Nell'opera qui presentata, frutto di anni e anni di ripensamenti, Jaja sviluppa una peculiare teoria del conoscere che rappresenta il nocciolo duro del suo idealismo nuovo. La radicale riforma della gnoseologia kantiana operata da Jaja raggiunge una profondità di lettura e analisi raramente raggiunta in altri autori. E costituisce uno dei nuclei fondamentali dell'idealismo italiano.

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Titolo: "Platone e l'esoterismo"
Editore: Tipheret
Autore: Coniglione Francesco
Pagine: 86
Ean: 9788864963518
Prezzo: € 10.00

Descrizione:L'opera di Platone, che ha sempre avuto un ruolo centrale tra i cultori dell'esoterismo occidentale, ha recentemente richiamato l'attenzione della scuola di Tubinga-Milano per le cosiddette "dottrine non scritte", cui si attribuisce una natura esoterica. Tuttavia non sempre si ha piena consapevolezza di cosa sia stato storicamente l'esoterismo. In questo saggio, dopo una presentazione di tale tema alla luce delle più aggiornate ricerche, si analizza in che senso esso possa essere proprio di Platone. Si sostiene che non è possibile intendere l'esoterismo platonico come una sorta di dottrina protologica dei primi principi, bensì si deve parlare di una via simbolico-anagogica che di fatto recupera l'esperienza misterica della religione tradizionale, che viene inquadrata e regimentata all'interno di un discorso filosofico. Per cui si conclude infine che Platone risulta centrale nella cultura europea perché ha congiunto insieme tre fondamentali suoi aspetti: la dimensione dialettico-argomentativa, con ciò fondando il canone occidentale della filosofia; l'aspetto allegorico-narrativo, dando espressione nel racconto del mito alla dimensione popolare della religiosità; infine quello esoterico-iniziatico, depositato nell'insegnamento orale delle dottrine non scritte e che è tipico della gnosi e che punta alla elevazione spirituale e alla contemplazione del Vero nella sua dimensione di ineffabilità.

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Titolo: "Filone, l'eredità del tardo antico e la formazione dell'Islam"
Editore: Guaraldi
Autore: Campanini Massimo
Pagine: 32
Ean: 9788869273728
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Quando mi è stato chiesto di discutere degli influssi di Filone di Alessandria sul pensiero islamico, ho effettuato qualche ricerca specifica e ho potuto concludere che, di fatto, essi non esistono. Almeno direttamente. L'orma filoniana non sembra apparire né nelle diatribe apologetiche tra cristiani e musulmani nel VII-VIII secolo, né nel processo di formazione della teologia islamica in senso proprio, il kalàm, con le due correnti maggiori della Mùtazila e dell'Asharismo. Se però consideriamo Filone nel contesto del tardo platonismo, allora la prospettiva cambia, almeno in parte. Il Neo-platonismo, più precisamente, marcato soprattutto da Plotino, ha infatti fortemente influito sullo sviluppo della filosofia islamica, la fàlsafa . Questo è un dato di fatto storiografico ormai più che acquisito. Qui si tratta, piuttosto, di ampliare il nostro punto di vista considerando, lato sensu, la questione dello sviluppo dell'idea monoteistica nel contesto del cosiddetto "Tardo Antico".

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Titolo: "Il Mosè di Filone. Re sacerdote legislatore e profeta nell'ambito del giudaismo alessandrino"
Editore: Guaraldi
Autore: Calabi Francesca
Pagine: 50
Ean: 9788869273612
Prezzo: € 5.00

Descrizione:Per Filone, Mosè riveste 4 funzioni: è re in quanto capo del popolo; come tale esercita prescrizioni e divieti per cui gli è necessaria la conoscenza della legge e, infatti, è legislatore; deve poi disporre le cose umane e le divine: di qui il ruolo sacerdotale. Infine, tramite la capacità profetica, egli può "divinare ciò che non si comprende con il ragionamento". Se le funzioni di legislatore e di profeta appaiono di immediata comprensione rispetto al testo biblico, meno evidenti sono i ruoli di re e di sacerdote. Perché Filone li introduce? La mia ipotesi è che il contesto storico e filosofico in cui si muove induca Filone a delle rappresentazioni particolari di Mosè, a delle attribuzioni che si spiegano sullo sfondo dell'Alessandria del I secolo. Esse rinviano a tesi e teorizzazioni del periodo oltre che al testo biblico di riferimento. In particolare, le funzioni di re e di sacerdote vanno viste in relazione a tesi medio platoniche, ai Trattati pseudo pitagorici sulla regalità e alle teorie stoiche relative alla legge scritta e alla legge naturale da un lato, alle descrizioni di autori giudaico ellenistici quali Artapano o Ezechiele tragico, da un altro.

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Titolo: "Il terzo libro della Clavis Magna ovvero la logica per immagini"
Editore: Di Renzo Editore
Autore: Bruno Giordano
Pagine: 243
Ean: 9788883233500
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Di quest'opera si deve ripetere quanto Bruno ebbe a dire a proposito del primo libro della Clavis Magna, che chiunque ne può trarre vantaggio, naturalmente secondo le proprie capacità, e nessuno rischia di rimanere a mani vuote. Infatti basta entrare in contatto con questi insegnamenti per restarne "segnati", cioè per intuire l'esistenza di modi differenti di pensare e scoprire in se stessi nuove potenzialità.

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Titolo: "Thomas More e la sua Utopia. Studi e ricerche"
Editore: Olschki
Autore:
Pagine: 198
Ean: 9788822265616
Prezzo: € 26.00

Descrizione:Testo capitale del Rinascimento e dell'intera tradizione filosofica e culturale europea, Utopia di Thomas More continua, a cinquecento anni dalla sua pubblicazione, a essere oggetto di numerosi studi e di diverse interpretazioni e, soprattutto, a porre interrogativi di natura etica, politica e religiosa. I saggi contenuti nel volume si concentrano su vari aspetti del capolavoro di More, indagandone in particolare il rapporto con le fonti e la fortuna attraverso i secoli.

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Titolo: "Humanities e scienze neuro-cognitive. Nuove prospettive teoriche"
Editore: Ledizioni
Autore: Rossi Roberto
Pagine: 208
Ean: 9788867055753
Prezzo: € 18.00

Descrizione:Frutto della più recente ricerca narratologica, questo studio esplora da un punto di vista teorico e applicativo alcuni contributi delle scienze neurocognitive allo studio delle discipline umanistiche. In particolare l'autore analizza la teoria del blending concettuale elaborata da Mark Turner e Gilles Fauconnier nel 2002 e ne segue alcune successive applicazioni analitiche. Il Mind Reading (o Teoria della Mente) viene considerato nella sua rilevanza di strumento evolutivo di socializzazione della specie umana, motore dell'empatia e delle emozioni nello storytelling. I principi della hot cognition e della globalizzazione del gusto sono poi applicati all'analisi di un caso della narrativa globale contemporanea: due best-seller di Dan Brown, Angels & Demons e The Da Vinci Code. Infine, il lavoro propone un piccolo modulo applicativo delle teorie sul Mind Reading: un percorso didattico di guida alla lettura della short story The Singing Lesson, di Katherine Mansfield.

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Titolo: "L' avventura, la noia, la serietà"
Editore: Einaudi
Autore: Jankélévitch Vladimir
Pagine: 193
Ean: 9788806237134
Prezzo: € 22.00

Descrizione:«L'Avventura, la Noia e la Serietà sono tre diversi modi di considerare il tempo. Ciò che è vissuto e appassionatamente sperato nell'avventura è l'affioramento dell'avvenire. La noia, al contrario, è vissuta più che altro al presente. Quanto alla serietà, essa è un certo modo ragionevole e generale non di vivere il tempo, ma di inquadrarlo nel suo insieme, di prendere in considerazione la maggiore durata possibile». In quest'opera del 1963, Vladimir Jankélévitch mette a fuoco tre registri, o «tempi musicali», all'interno dei quali si articola la dinamica della vita e scorre il ritmo del divenire. Con il caratteristico stile caldo e «parlato» delle celebri conferenze parigine, egli profila l'inaggirabile contraddittorietà dell'essere umano, avvalendosi non solo della consueta magistrale «leggerezza», ma anche di una indomita capacità di penetrare la realtà nelle sue pieghe più nascoste e complesse. Senza mai perdere l'ancoraggio alla grande tradizione filosofica, letteraria e musicale, antica e moderna, che Jankélévitch conosceva come pochi. Consapevole fino in fondo dei limiti del pensiero e del linguaggio, con i quali ingaggia uno strenuo corpo a corpo, la sua riflessione, coraggiosa e intransigente, ne coglie allo stesso tempo l'intima profondità e l'estrema serietà.

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Titolo: "I dialoghi di Ventotene"
Editore: Rubbettino Editore
Autore: Colorni Eugenio, Spinelli Altiero
Pagine: 238
Ean: 9788849852424
Prezzo: € 16.00

Descrizione:Di cosa trattava, nelle forme e nei contenuti, "quello strano e straordinario dialogo" che nel 1939 Spinelli cominciò a intrecciare con Colorni e che proseguì fino alla partenza di quest'ultimo da Ventotene? Ce lo svelano (in parte) questi dialoghi "socratici" tra Altiero ed Eugenio, che vengono qui raccolti. Perché, seguendo la loro interrelazione si riesce finalmente ad avere un'idea concreta dello stesso procedere della discussione culturale tra i due protagonisti del "gruppo di Ventotene", ovvero di quella pagina importante di elaborazione teorica che si sviluppò parallelamente al dibattito politico federalista, da cui scaturì il "Manifesto". Si tratta di una ricerca intellettuale senza confini che affronta temi conoscitivi chiave afferenti a numerose discipline (come i sistemi, l'amore, la filosofia, la scienza, i fini e i mezzi, l'antropomorfismo, l'economia, l'azione, il successo, il distacco) affrontati in forma dialogica assai fruibile, che più e più volte sfidano intellettualmente l'interlocutore (e il lettore) in modo spesso divertente. È una festa iconoclasta, liberatoria, fantastica dell'apprendimento che si sviluppa in condizioni quasi proibitive; e da cui, senza dubbio, possiamo tutti imparare.

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Titolo: "Machiavelli. Sette saggi di teoria politica"
Editore: Mimesis
Autore:
Pagine: 205
Ean: 9788857544267
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Machiavelli fu una figura eccentrica, nel senso letterale di «lontana dal centro», dai classici canoni della teoria e del pensiero politico. Sovvertendo ogni platonica (e non solo) ambizione di ordine e di conciliazione, Machiavelli è il primo a caratterizzare il motore della dinamica politica in termini di conflitto e di divisione. Il conflitto, per Machiavelli, non è una scoria pericolosa da eliminare, ma il nucleo irriducibile della politica: il conflitto non è un residuo, o un rìschio estremo, che la politica debba, o possa, rimuovere, ma esattamente il suo «fatto», la sua «materia», alla quale nessuna «forma», nessun ordine, potrà mai rinunciare, pena il prosciugamento del politico stesso. La presente antologia machiavelliana permette di comprendere in che senso divisione e conflitto costituiscano non soltanto una caratteristica intrinseca dell'esistenza umana, ma anche un principio di azione pratica, utile per affrontare e risolvere i dilemmi e le tensioni del tempo presente. La sfida, che Machiavelli invita a raccogliere, e che fa di lui un autore estremamente attuale, è che possa esistere una «unità» anche nel conflitto, attraverso di esso, e soprattutto grazie ad esso.

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Titolo: "Lettere d'amore"
Editore: Garzanti Libri
Autore: Abelardo Pietro, Eloisa
Pagine: LVIII-474
Ean: 9788811811640
Prezzo: € 14.00

Descrizione:Nel XII secolo, un logico e teologo di fama europea, chierico e canonico della cattedrale di Parigi, incontra una giovane donna altrettanto celebre per cultura e intelligenza. L'innamoramento è tanto inevitabile quanto scandaloso, e drammatica è la sorte cui i due vanno incontro: sposatisi in segreto in seguito alla nascita di un figlio, vengono osteggiati dalla famiglia di lei, che punisce l'uomo con la più vergognosa delle mutilazioni, e costretti a separarsi e ad abbracciare la vita monastica. La storia d'amore di Abelardo ed Eloisa ci è nota attraverso una sorta di autobiografia in forma epistolare - conosciuta come "Historia calamitatum mearum" («Storia delle mie disgrazie») e qui riproposta - e attraverso le lettere, accorate e disperate, che i due amanti, divisi dal destino, si scambiarono nel corso degli anni. Traboccanti di ricordi e ardenti di passione, queste epistole rievocano i giorni felici con struggente nostalgia, e per la sincerità con cui raccontano un amore sopravvissuto alla tragedia della separazione riescono ancora a parlare al cuore del lettore moderno.

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Titolo: "L' arcisenso. Dialettica della solitudine"
Editore: Quodlibet
Autore: Masullo Aldo
Pagine: 208
Ean: 9788822901439
Prezzo: € 20.00

Descrizione:Su un punto, decisivo per l'antropologia fenomenologica, aveva richiamato l'attenzione Merleau-Ponty nel suo ultimo libro, osservando che toccare un altro uomo è toccarne il corpo, sentirsi toccarlo, e tuttavia mai sentire il sentirsi toccato di lui, mai dunque toccare non il suo corpo ma lui stesso. Non si esiste, se non si sente di esistere, ma il sentirsi dell'altro mai io potrò sentirlo, così come nessun altro potrà sentire il mio sentirmi. Il sentirsi, l'arcisenso, è l'intoccabile. Alla luce di questa sottile ma inoppugnabile consapevolezza, si scopre alle radici dell'esistenza la fondamentale dialettica della solitudine. L'io, costituitosi nella relazione con altri, presto si accorge che essa non può attuarsi pienamente, come intimità autentica, trasparenza senza opacità. Allora, corrottosi il desiderio di relazione nell'antagonismo sociale, l'io tende ad abbandonarsi all'odio o cedere alla castrante paura dell'intimità. D'altra parte, paradossalmente, è per l'impossibilità della relazione che il teatro del mondo vive, drammatica pluralità di attori: l'insuperabile solitudine d'ognuno assicura la non riducibilità dei molti a esistenziali fusioni e li oppone al totalitario dominio dell'uno.

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Titolo: "Nietzsche a Wall Street. Letteratura, teoria e capitalismo"
Editore: Quodlibet
Autore: Balicco Daniele
Pagine: 176
Ean: 9788874628421
Prezzo: € 18.00

Descrizione:"Non basta più capire le cose nuove che sono successe e che succedono, non basta più aggiornare le conoscenze, occorre qualcosa di più, occorre un diverso modo di pensare, di rapportare la mente alla realtà". Con queste parole di Vittorio Foa si apre "Nietzsche a Wall Street", uno studio in dieci saggi dedicato alla trasformazione del capitalismo contemporaneo e delle sue forme simboliche (mutazione antropologica, surrealismo di massa, verosimiglianza come imposizione di forza sistemica). Il titolo del volume è un omaggio, e soprattutto un tradimento intenzionale, a un famoso testo di Mario Tronti, "Lenin in Inghilterra". Come questo ormai lontano articolo del 1964, anche Nietzsche a Wall Street chiede di pensare in modo radicalmente nuovo sviluppo e conflitto. E lo fa avendo come alleata una forma di conoscenza apparentemente desueta e, proprio per questo, indispensabile: la letteratura.

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Titolo: "Natum esse. Antropologia natale e cittadinanza"
Editore: Vita e Pensiero
Autore: Alessandra Papa
Pagine: 257
Ean: 9788834334232
Prezzo: € 22.00

Descrizione:Chi è l'uomo? Una domanda 'radicale', che ci riguarda in prima persona singolare e che ci consegna un preciso compito filosofico, tanto urgente quanto ineludibile, ma che, al contempo, non può prescindere da una riflessione sull' essere nato'. In questo senso Alessandra Papa si propone di porre le basi per un'antropologia natale che si apra al Chi originario dell'uomo e pensi il sé proprio a partire da quella formidabile promessa di relazionalità che è la nascita. Del resto, nascere fra gli uomini è l'unica possibilità di umanizzarsi: Dio stesso ha scelto di nascere da una donna per chiedere ospitalità e cittadinanza nel mondo degli uomini, assoggettandosi a rimanere, per dirla alla maniera di Sartre, come una fragola di sangue in un grembo femminile. Nell'intento di delineare una semantica dell'umano alternativa alla consueta immagine dell'uomo - definito solo in base al suo essere 'mortale' e non già al suo essere 'natale' - il saggio prende in esame alcune figure morali della condizione umana e del pensiero nativo, facendone punto di riferimento per la riflessione filosofica. A iniziare da Giobbe, l'uomo savio che nella malattia maledice il giorno in cui è nato; per concludere, nell'epoca contemporanea, con il risentimento dell'uomo tecnologico di fronte al natum esse di Günther Anders e alla ripresa di quella potente categoria filosofica che è il natality di Hannah Arendt. Questo saggio, dunque, ci ricorda alla somma che la nascita - sia essa intesa come un giorno in calendario o come il segno di un 'Totalmente Altro' che ci chiama alla vita - è quell'evento 'assolutamente nuovo' con cui ognuno di noi viene al mondo fra altri uomini, portando sempre con sé la domanda fondamentale sul 'Chi' dell'uomo, sulla sua collocazione nello spazio identitario delle relazioni umane e sul significato del proprio agire.

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Titolo: "Critica della ragione generativa"
Editore: Vita e Pensiero
Autore:
Pagine: 336
Ean: 9788834334195
Prezzo: € 30.00

Descrizione:La cultura moderna ha spesso stornato la generazione dalle categorie ontologiche, antropologiche ed etiche fondamentali, o l'ha mantenuta, ma nel senso dell'autoproduzione idealista. Sennonché la stessa identità soggettiva e, di seguito, l'umana capacità di fare esperienza feconda, richiedono la generazione da parte di altri per essere attivate: grazie alle relazioni benefico-virtuose guadagniamo le nostre capacità fondamentali (cognitive, riflessive, deliberative, espressive, dialogiche, tecniche, ecc.). Insomma, la generatività è la dimensione antropologicamente sintetica, a partire dalla quale è possibile giudicare le relazioni umane, che sono sempre generative o de-generative, sempre istituenti o destituenti altri. A dispetto della sentenza secondo cui «la mia libertà finisce dove comincia la tua», si può invece dire che «la mia libertà esiste perché c'è la tua, e se la tua è benefica, inoltre ha senso anche, e principalmente in vista della relazione generativa benefica reciprocante con la tua». Il presente volume ha focalizzato la categoria della generazione, prefissandosi il compito di conseguire un incremento di riflessione critica su questa categoria ontologica, antropologica ed etica cruciale.

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Titolo: "Lo specchio, il labirinto e la farfalla"
Editore: Morcelliana Edizioni
Autore: G. Italo Bischi , Giovanni Darconza
Pagine: 208
Ean: 9788837230432
Prezzo: € 16.50

Descrizione:«Consapevoli dell'ambivalenza di numeri e lettere, gli autori di questo saggio mettono a confronto il progressivo distacco della matematica dalla realtà sen­sibile con il superamento del narratore onnisciente, caratteristico del romanzo ottocentesco e inteso a restituire la presunta oggettività del reale. A partire da questa grande svolta, il volume esplora l'evoluzione novecentesca della mate­matica in direzione della complessità e dell'astrazione - dal teorema di incom­pletezza di Gödel al caos deterministico - rapportandola a un più generale ri­assestamento dei saperi che coinvolge tanto la fisica (si pensi alla meccanica quantistica) quanto le scienze umane. Quello che il volume tratteggia è l'affer­marsi del relativismo epistemologico: un incessante interrogarsi dei saperi su pratiche e premesse, un incremento di consapevolezza che segna il tramonto di ingenue certezze, aprendo verso nuove concezioni del reale». (Dalla Postfazione di Maurizio Ascari)

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Titolo: "Tempo e Dio"
Editore: Queriniana Edizioni
Autore: Kurt Appel
Pagine: 240
Ean: 9788839904874
Prezzo: € 28.00

Descrizione:In questo importante lavoro, Kurt Appel elabora una teoria teologica del tempo, mostrandone il ruolo centrale nella concezione di Dio da parte della filosofia speculativa - da Leibniz a kant, da Hegel all'ultimo Schelling. Il concetto di tempo si mostra così come una chiave decisiva per la comprensione di questi due complessi sistemi di pensiero, la filosofia e la teologia. Il tempo al quale noi normalmente pensiamo, quello lineare e meccanico dell'orologio, scorre uniforme e indefinito, sempre uguale. È una continuum senza qualità di sorta, neutrale e asettico, del tutto indifferente: e pretende di dettar legge. Indagando il rapporto esistente fra il tempo della rivelazione (nel paradigma biblico) e il tempo secolarizzato (del paradigma post-moderno), Appel mette in scacco i presupposti di quest'ultimo. Mostra come la concezione del tempo cronologico in eterna espansione sia del tutto insufficiente. E svela come il senso del tempo aperto dalla creazione di Dio e occupato dall'intimità di Dio risieda «nelle infinite costellazioni dell'affezione che fanno il mondo degno di essere vissuto e il regno di Dio ospitale per una creatura realmente finita» (P. Sequeri). L'eternità, in questo scenario, risulta momento di un tempo intrinsecamente liturgico, nel cui passato - aperto e sempre da riscrivere - ci perviene il nome di Dio, e la cui dignità risiede nella vulnerabilità, nell'indisponibilità e nell'apertura dell'essere. Una sorprendente teoria teologica del tempo. Un modo inaspettato di guardare al Dio cristiano che si dona come nostro ospite nel tempo.

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Titolo: "Trittico"
Editore: Jaca Book
Autore: Sini Carlo
Pagine: 80
Ean: 9788816414471
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

La vita, il sapere della vita e, tra vita e conoscenza, il discorso quotidiano. Cioè il fluire continuo di quella lingua, di quel dire rivolto a sé e agli altri, che ci fa contemporanei e antichi, figli del nostro tempo ed eredi di tradizioni e di epoche passate, che attraverso noi e in noi coesistono simultaneamente. Questo il quadro teorico che sta già al fondo di Inizio (Jaca Book, 2016) e che qui si svela e si snoda in tre ulteriori scritti intenzionalmente esemplari. Nel primo e nell’ultimo il riferimento è a Giovanni Gentile: in occasione del celebre incontro con Mussolini sul Lago di Garda del 1943, che causò in seguito la morte violenta del filosofo; e poi nel controverso rapporto personale di Gentile con Croce, sino alla fine drammatica del filosofo dell’attualismo. Il testo centrale vede agire vari personaggi, con riferimento all’anno 1857 sia a Ginevra, sia più in generale in Europa: Wagner e sua moglie Minna; Mathilde Wesendonck, il modello carnale di Isotta; Alfred Escher, il padre della ferrovia del Gottardo; Francesco De Sanctis nell’esilio svizzero; Marx ed Engels di fronte alla nuova crisi economica del capitalismo; la prima rivoluzione indiana contro gli inglesi; il terremoto, per la prima volta fotografato, della Basilicata. In un mondo in rapida rivoluzione industriale, i discorsi, reali e immaginari, della borghesia colta, discorsi che fanno da sottofondo necessario ai discorsi della conoscenza e della scienza, del pensiero e dell’arte, dell’economia e della politica. E intrecciati a questi, i discorsi attuali del filosofo, che cerca di fare apparire, o almeno di suggerire, attraverso il racconto della memoria e della fantasia, il liminare evento della verità, il suo prender corpo nelle esistenze individuali come sogno transitante dell’intero, figura dell’erranza e destino del futuro.

 



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Titolo: "Filosofia della medicina tradizionale cinese"
Editore: Jaca Book
Autore: Berera Fabrizia, Larre Claude
Pagine: 126
Ean: 9788816371125
Prezzo: € 10.00

Descrizione:I cinesi non hanno bisogno di aprire un testo di filosofia per comprendere la strutturazione del sapere medico, in quanto per loro medicina e filosofia non sono separabili. Ma cosa va inteso con filosofia, forse una concezione generale del mondo e della vita, quindi dell’uomo? Questo è uno dei grandi insegnamenti della Medicina Tradizionale Cinese, che, proprio a partire da un pensiero globale sull’uomo, riesce a studiare e a trattare globalmente le questioni riguardanti la salute.

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Titolo: "Etica delle virtù"
Editore: Carocci
Autore: Angelo Campodonico, Michel Croce, Maria Silvia Vaccarezza
Pagine: 207
Ean: 9788843082223
Prezzo: € 21.00

Descrizione:ll volume è la prima trattazione in lingua italiana, introduttiva ma il più possibile completa e aggiornata, dell’Etica delle virtù (Virtue Ethics), una corrente dell’etica contemporanea ancora poco conosciuta e coltivata nell’Europa continentale, che pone al suo centro proprio la nozione di virtù. Nonostante questo termine non sia oggi particolarmente usato e apprezzato sul piano del linguaggio comune, l’interesse che esso ha suscitato da qualche decennio permette di presentare la Virtue Ethics come un vero e proprio filone dell’etica contemporanea con radici classiche, che si distingue da quelli deontologico e utilitarista-consequenzialista. Dopo un excursus sui principali autori riconducibili alla Virtue Ethics, il libro ne prende in esame i più rilevanti e dibattuti snodi concettuali da una prospettiva tematica o problematica, ed evidenzia i nessi tra le virtù e altre dimensioni dell’agire umano. Segue, infine, un’ampia e aggiornata bibliografia.

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Titolo: "La filosofia e le sue storie"
Editore: Laterza
Autore: Umberto Eco, Riccardo Fedriga
Pagine: 646
Ean: 9788858131015
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Un percorso appassionante nella storia del pensiero filosofico dall’Ottocento (da Hegel a Marx, da Schopenhauer a Nietzsche) alla filosofia novecentesca e alla pluralità delle sue grandi tradizioni (dal neokantismo alla fenomenologia, dallo storicismo alla filosofia analitica, dal neoidealismo all’esistenzialismo, dalla semiotica allo strutturalismo), fino alle riflessioni contemporanee su giustizia, neuroscienze cognitive, bioetica. Un viaggio inconsueto che unisce le idee alla cultura materiale, le forme del ragionare alla società e al modo di vivere, la filosofia alla storia, all’arte, alla scienza.
Hanno contribuito a questo volume: Margherita Arcangeli, Laura Barletta, Cristina Beltrami, Vittorio Beonio Brocchieri, Giorgio Bertolotti, Luca Bianchi, Francesco Bianchini, Remo Bodei, Andrea Bottani, Umberto Bottazzini, Stefano Bracaletti, Alberto Burgio, Dino Buzzetti, Giuseppe Cacciatore, Massimo Campanini, Giuliano Campioni, Antonio Carrano, Patricia Chiantera-Stutte, Gaetano Chiurazzi, Marco Ciardi, Fabio Ciracì, Gilberto Corbellini, Roberto Cordeschi, Pietro Corsi, Gianluca Cuozzo, Matteo d’Alfonso, Alberto De Gregorio, Cristina Demaria, Tullio De Mauro, Mauro Dorato, Umberto Eco, Costantino Esposito, Ugo Fabietti, Alessandra Facchi, Rinaldo Falcioni, Domenico M. Fazio, Riccardo Fedriga, Federico Ferraguto, Massimo Ferrari, Maurizio Ferraris, Saverio Forestiero, Giovanna Franci, Elio Franzini, Marcello Frixione, Alessandro Ghisalberti, Paola Giacomoni, Paola Govoni, Raffaella Grasso, Tonino Griffero, Giulio Iacoli, Pietro Kobau, Marina Lalatta Costerbosa, Roberto Limonta, Roberto Lolli, Roberta Lorenzetti, Margherita Marcheselli, Riccardo Martinelli, Michela Massimi, Luciano Mecacci, Matteo Morganti, Siri Nergaard, Carlo Penco, Andrea Piatesi, Mario Piazza, Luca Pinzolo, Valentina Pisanty, Gianfranco Poggi, Stefano Poggi, Giampaolo Proni, Ezio Raimondi, Gaetano Rametta, Renate Ramge, Stefano Rodotà, Giovanni Rota, Paolo Salandini, Marco Santambrogio, Roberta Sassatelli, Antonio Senta, Gabriella Seveso, Luca Soverini, Francesco Tomasoni, Nicla Vassallo, Salvatore Veca, Riccardo Viale, Ferdinando Vidoni, Amedeo Vigorelli, Luca Vivanti, Gustavo Zagrebelsky, Caterina Zanfi.



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Titolo: "La ripresa"
Editore: SE
Autore: Søren Kierkegaard
Pagine: 123
Ean: 9788867233465
Prezzo: € 19.00

Descrizione:«Come i greci insegnavano che conoscenza è reminiscenza, così la filosofia moderna insegnerà che tutta la vita è una ripresa. [...] Ripresa e reminiscenza rappresentano lo stesso movimento ma in direzione opposta, perché ciò che si ricorda, è stato, ossia si riprende retrocedendo, mentre la vera ripresa è un ricordare procedendo. Perciò la ripresa, ammesso che sia possibile, rende l'uomo felice, mentre la reminiscenza lo rende infelice, a condizione però che l'uomo si dia tempo di vivere e non cominci appena nato a trovare un pretesto per riandarsene, magari con la scusa di aver dimenticato qualcosa. Il solo amore felice è l'amore-ricordo, ha detto un certo scrittore. Bisogna convenire che è giusto, purché non si dimentichi che esso al principio ha reso l'uomo infelice. L'amore-ripresa è in verità il solo amore felice perché non porta con sé, al pari dell'amore-ricordo, l'inquietudine della speranza, né la venturosa trepidazione della scoperta, né la commozione della rimembranza, ma soltanto la felice certezza del momento. La speranza è un vestito nuovo fiammante, che non fa pieghe né grinze, ma non puoi sapere se ti va, né come ti va, perché non l'hai mai indossato. Il ricordo è come un vestito smesso, per quanto bello non puoi indossarlo, perché non ti entra più. La ripresa è una veste che non si può consumare, che non stringe né insacca, ma dolcemente aderisce alla figura. La speranza è una bella fanciulla che ci guizza via dalle mani. La ricordanza è una bella vecchia che non ci offre mai quel che ci serve nel momento. La ripresa è una sposa amata di cui non accade mai di stancarsi, perché ci si stanca soltanto del nuovo, mai del vecchio, e la presenza delle cose a cui si è abituati rende felici. Ma riesce a essere interamente felice soltanto chi non si inganna col pensiero che la ripresa debba dargli qualcosa di nuovo; chi si inganna con questo pensiero ben presto si stanca della ripresa».

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Titolo: "Il tema del nostro tempo"
Editore: SugarCo
Autore: José Ortega y Gasset
Pagine: 192
Ean: 9788871987293
Prezzo: € 14.00

Descrizione:In questo libro – uno dei più famosi di Ortega – si intrecciano due motivi fondamentali: quello della vita come dialogo fra l’io e la circostanza e quello della ragione storica come via maestra per giungere a comprendere il dramma di un soggetto. Analitica esistenziale e sociologia storica cessano così di essere due ottiche antitetiche e si trasformano in modi complementari di radiografare la realtà umana.

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Titolo: "Dispute sulla verità e la morte"
Editore: Rizzoli
Autore: Emanuele Severino
Pagine: 322
Ean: 9788817098236
Prezzo: € 22.00

Descrizione:“L’uomo teme soprattutto la morte. È così da sempre. La paura viene da lontano, dall’inizio. Se la morte è l’estrema minaccia che il Dio veterotestamentario rivolge ad Adamo, ciò significa che Dio sa che la morte è quel che Adamo teme di più.”Sin dai suoi primi passi l’uomo ha tentato di difendersi dalla morte e di comprenderne il senso. Così, partendo dai miti, attraverso le religioni sempre si è confrontato con questa sconcertante evidenza del venir meno, dell’assenza di ciò che era presente, delle metamorfosi. Ma è solo con il pensiero filosofico che nel popolo greco è stato messo a fuoco il rapporto delle cose e degli eventi con il nulla. Un nulla, una assenza totale, che ha conferito un carattere tanto più radicale alla morte e alle riflessioni su di essa. Si incomincia a morire — e a nascere — di fronte al nulla e ha così inizio la paura estrema della morte. Per il nichilismo contemporaneo, al quale perviene lo sviluppo estremo — e più coerente — del pensiero filosofico, ogni cosa è destinata ad andare nel nulla. Eppure, discutendo anche con molti suoi interlocutori, Emanuele Severino fa capire i motivi per i quali si deve affermare che l’andare nel nulla delle cose e degli eventi non è qualcosa di “evidente”, di “sperimentabile”. Un’affermazione che solo apparentemente è paradossale, perché al contrario essa esprime la maggiore fedeltà all’apparire del mondo. Non solo: “Si dice che ‘ognuno di noi’ sperimenta la morte del prossimo, non la propria. Ma poiché l’esistenza stessa del prossimo non è sperimentata, del prossimo non si può sperimentare nemmeno la morte (o la nascita)”.Nelle pagine di questo saggio, Severino si rivolge al lettore con un linguaggio chiaro e suggestivo, guidandolo nel labirinto delle grandi domande, delle questioni irrisolte a cui da sempre la filosofia cerca di dare risposta.

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