Articoli religiosi

Ebook - Cvii - Centro Vaticano Ii - Studi E Ricerche



Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846510204
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

 Piero Doria, Marcel Lefebvre CSSp, padre conciliare (1959-1965)

Andrzej Dobrzyski, La Chiesa nel mondo contemporaneo. Il dibattito del concilio Vaticano II nella concezione di Karol Wojtya e di Joseph Ratzinger

Francisco Armando Gómez Ruiz, Jean Daniélou y sus trabajos eclesiológicos en el concilio Vaticano II

Jean-Dominique Durand, Paolo VI e le comunicazioni sociali. Le Giornate mondiali delle comunicazioni sociali

Pubblicazioni

Stanisaw Ryko, Karol Wojtya, «un Papa venuto dal Concilio». Dalla tomba di San Stanislao alla tomba di San Pietro…

Recensioni

Fermina Alonso su Serafino M. Lanzetta, Il Vaticano II, un concilio pastorale, Cantagalli, Siena, 2014 261

Philippe Chenaux su FlorianMichel, Traduire la liturgie? Essai d’histoire, CLD, Paris 2014

Caterina Ciriello su Massimo Faggioli, Vera riforma. Liturgia ed ecclesiologia nel Vaticano II, EDB, Bologna 2013

Caterina Ciriello su Gilfredo Marengo, Benedetto XVI, il Vati­cano II e la rinuncia al pontificato, Cittadella, Assisi 2013

Marialuisa Lucia Sergio su Paolo Zanini, La Rivista «Il Gallo». Dalla tradizione al dialogo (1946-1965), Edizioni Bibliote­ca Francescana, Milano 2012

Cronache

Convegno “Il concilio Vaticano II a cinquant’anni. Questioni aperte e prospettive” (PUL, 22-24 settembre 2014)



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Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846510129
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

 

“Inter mirifica”. Cinquant’anni tra le meraviglie (1963-2013)

S.E. Mons. Enrico dal Covolo, Cinquant’anni tra le meraviglie. Prolusione al Simposio giubilare di “Inter mirifica”

Claudio M. Celli, La promettente profezia del concilio Vaticano II

Domenico Pompili, “Inter mirifica” nella Chiesa italiana

Paul Tighe, “Inter mirifica”: l’importanza globale del decreto

Dario Viganò, Cinquant’anni dal decreto conciliare “Inter mirifica”

Federico Ruozzi, “Inter mirifica”: le fonti audiovisive

 

Giovanni XXIII e Paolo VI. I due papi del concilio

Roberto Morozzo della Rocca, La progettualità conciliare nei due papi del Vaticano II

Angelo Maffeis, Giovanni XXIII e Paolo VI. Vie per la ricerca storica e teologica

Luigi Michele de Palma, Gli storici del Laterano, i papi e il Vaticano II

 

Studi sulla preparazione e la recezione del concilio

Juan-Miguel Ferrer y Grenesche, Per una storia della costitu­zione “Sacrosanctum concilium”

Gilfredo Marengo, “Un concilio per il XXI secolo”. A proposi­to dell’ultimo volume di Gilles Routhier

Antonio Mancini, Giovanni Miccoli, la Chiesa dell’“anticoncilio” e la lettura della storia



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Titolo: "Cinquantanni tra le meraviglie. Prolusione al Simposio giubilare di Inter mirifica"
Editore: Lateran University Press
Autore: Enrico dal Covolo
Pagine:
Ean: 2484300018121
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Estratto

Il Simposio che inauguriamo rappresenta per la nostra Università un punto d’arrivo importante. Si tratta infatti della conclusione ideale di un anno interamente dedicato alla comunicazione. Abbiamo inteso la comunicazione come una delle due piste strategiche – l’altra è la pastorale universitaria, di cui ci occuperemo nell’anno accademico in corso – per corrispondere alla missione che ci è affidata, quella di formare i formatori, dinanzi all’emergenza educativa del momento presente.Sono state molte e significative le iniziative che abbiamo intrapreso. Mi piace ricordare almeno il corso che abbiamo proposto agli animatori della comunicazione. Ne è l’esito l’agile volume curato dal prof. Massimiliano Padula, La fede comunicata. Riflessioni teologico-pastorali, edito dalla nostra editrice universitaria LUP. Ma poi dovremmo ricordare anche il Master in Digital Journalism, e tante altre iniziative… Il motivo dell’incontro odierno è offerto da una ricorrenza cinquantenaria importante. Bisogna riconoscere infatti che il 4 dicembre 1963 ha segnato una tappa fondamentale nel cammino della Chiesa e della comunicazione perché, con la promulgazione del decreto conciliare Inter mirifica, è iniziato un percorso che nell’arco dei decenni ha fornito come una “carta d’identità” ai mezzi di comunicazione sociale nella vita della Chiesa.La promulgazione di questo documento, infatti, ha significato una svolta epocale per l’assemblea conciliare, in quanto per la prima volta un concilio ecumenico ha affermato che questi “strumenti” sono fondamentali per la missione della Chiesa. Il concilio ha riconosciuto la dimensione kerigmatica dei media come strumenti di evangelizzazione, utili a diffondere la Buona Novella (n. 1).



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Titolo: "Cinquantanni dal decreto conciliare Inter mirifica"
Editore: Lateran University Press
Autore: Dario Viganò
Pagine:
Ean: 2484300018138
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Estratto

1. Nuovi scscenari ininternazionalili

È un tempo di straordinari mutamenti quello in cui hanno luogo l’annuncio e lo svolgimento del concilio ecumenico Vaticano II, e in cui la lunga stagione dei conflitti mondiali, dei totalitarismi e della società di massa lascia rapidamente il posto all’età nuova della Guerra fredda, ma soprattutto del benessere economico, della rivoluzione culturale incarnata dalle nuove generazioni sul piano delle mode così come dell’espressione artistica, dei linguaggi e dei rinnovati modelli comportamentali e dell’interazione sociale. È un’epoca, questa, in cui le gonne si accorciano e i capelli si allungano. Il passo dei giovani è scandito dalla musica rock, mentre nuovi echi di guerre e colpi di Stato giungono con sempre maggiore frequenza anche dalle più remote aree della terra. Si innalzano muri che dividono Oriente e Occidente, mentre le dottrine del socialismo e del comunismo iniziano a divenire temi di discussione nelle aule di università e scuole. La società dei consumi impone nuovi riti e nuovi modelli di vita, mentre per la prima volta nella storia umana i principali eventi collettivi sono raccontati in diretta planetaria dallo sguardo meccanico delle telecamere.



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Titolo: "Inter mirifica: le fonti audiovisive"
Editore: Lateran University Press
Autore: Federico Ruozzi
Pagine:
Ean: 2484300018145
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Estratto

Il confessore di papa Giovanni XXIII Alfredo Cavagna, quando apprese la triplice notizia annunciata il 25 gennaio 1959 ai 17 cardinali presenti in San Paolo fuori le Mura, fece arrivare alcune proposte sul sinodo romano assieme al volume da lui curato, Synodus diocesana Ravennatensis XXIII. Oltre a questo suggerì anche alcune tematiche che, per la loro rilevanza, avrebbero dovuto essere materia dei discorsi sinodali, tra cui i pericoli introdotti proprio dalla televisione nei confronti del clero diocesano. Scriveva: «La TV può costituire per noi sacerdoti un pericolo. Anzitutto la perdita di tempo specialmente la sera, sacrificando o recitando male il rosario e sopprimendo l’esame di coscienza; poi naturalmente si va a letto molto tardi, anche a mezzanotte, la mattina non si può alzarsi presto e si finisce con l’omettere le pratiche di pietà del mattino, persino la preparazione alla S. Messa. Ci si abitua poi a vedere figure di donne in atteggiamenti per lo meno scomposti e non certo convenienti per noi sacerdoti. Soprattutto si rimane influenzati da un ambiente secolaresco e laicale che ha fatto dire con ragione a un Vescovo che per noi sacerdoti la TV può essere, quando se ne abusa, il pericolo n. 1»1.



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Titolo: "Ultima Parte"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300018152
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario "ultima parte"

 

Giovanni XXIII e Paolo VI. I due papi del concilio

Roberto Morozzo della Rocca, La progettualità conciliare nei due papi del Vaticano II

Angelo Maffeis, Giovanni XXIII e Paolo VI. Vie per la ricerca storica e teologica

Luigi Michele de Palma, Gli storici del Laterano, i papi e il Vaticano II

 

Studi sulla preparazione e la recezione del concilio

Juan-Miguel Ferrer y Grenesche, Per una storia della costitu­zione “Sacrosanctum concilium”

Gilfredo Marengo, “Un concilio per il XXI secolo”. A proposi­to dell’ultimo volume di Gilles Routhier

Antonio Mancini, Giovanni Miccoli, la Chiesa dell’“anticoncilio” e la lettura della storia



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Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300017124
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

Articoli

Sant’Agostino e i Padri della Chiesa nella preparazione del Concilio Vaticano II e nei suoi documenti
    X Enrico dal Covolo

Verso una nuova fase della recezione del Vaticano II.    A proposito degli interventi di Benedetto XVI nell’ottobre 2012
    Gilfredo Marengo

Paolo VI e il Vietnam: fra contestazione e peacebuilding. I documenti inediti del Fondo Amintore Fanfani e il pre-negoziato segreto del 1968
      Marialuisa Lucia Sergio

El Concilio visto desde dentro. Entrevista al cardenal Jorge Mejía
      Card. Jorge Mejía

I “consilia et vota” dei vescovi della Calabria
    Letterio Festa

Les religieux et le concile. Quelques réflexions pour une recherche
      Christian Sorrel

Le carte del Card. Georges Cottier, “peritus” al concilio Vaticano II
      Nadia Bagnarini1 e Chiara Morabito



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Titolo: "Verso una nuova fase della recezione del Vaticano II. A proposito degli interventi di Benedetto XVI nell'ottobre 2012"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gilfredo Marengo
Pagine:
Ean: 2484300017148
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Quando, agli inizi degli anni ’80, l’allora Cardinale Joseph Ratzinger propose una periodicizzazione del percorso di recezione del Vaticano II, certamente non immaginava che, una volta eletto Papa, sarebbe stato il protagonista di una nuova tappa di quel processo, con il suo ben noto Discorso alla Curia del 22 dicembre 20052.
    Ricordiamo la triplice scansione secondo la quale era stato letto il cammino quasi ventennale del post-concilio: un primo momento di grande entusiasmo che segna la vita della chiesa fin verso la fine degli anni ’60, cui segue un decennio di problematica disillusione (gli anni ’70)3, superato da una fase di maggiore equilibrio e di sintesi che, collocata agli inizi degli anni ’80, viene intestata al nuovo pontificato di Giovanni Paolo II4.
    Questo quadro di riferimento, nel complesso accettato dalla grande maggioranza degli studiosi e commentatori, ha rappresentato un obiettivo punto di riferimento nelle riflessioni che accompagnarono il Sinodo straordinario del 1985, celebrato in occasione del ventennale del Vaticano II5.
    Dopo quegli anni, il dibattito sul Concilio manifesta una fase se non di mancanza di interesse, certo di minore vivacità, segnata da un qualche abbandono delle posizioni polemiche più acute: nel complesso il periodo che seguì sembrò confermare lo stabilizzarsi di un clima di equilibrio e sintesi nel distendersi nel tempo del lungo pontificato di Giovanni Paolo II.
    Sarà proprio uno dei primi, autorevoli interventi del Suo Successore a riaprire la controversia che si polarizzò sul giudizio che oppone un’ermeneutica «della discontinuità e della rottura» ad una «della riforma», nel contesto «del rinnovamento nella continuità dell’unico soggetto-Chiesa, che il Signore ci ha donato; è un soggetto che cresce nel tempo e si sviluppa, rimanendo però sempre lo stesso, unico soggetto del Popolo di Dio in cammino».
    È noto che l’occasione di quell’intervento fu la memoria dei quarant’anni trascorsi dalla fine dei lavori del Vaticano II. Così non stupisce che nell’autunno del 2012, celebrandosi il cinquantesimo dell’apertura del Concilio, Benedetto XVI sia ritornato più volte sulle problematiche inerenti alla sua recezione, non solo proseguendo nella linea annunciata sette anni prima, ma pure introducendo alcuni elementi di novità, particolarmente significativi: essi possono propiziare l’incipit di una nuova fase del complesso processo recettivo del Vaticano II.
    Lo scopo del presente articolo è mostrare la fondatezza di questa ipotesi, muovendo da una rilettura del dibattito post-conciliare, così come si è configurato a partire dagli inizi del pontificato di Benedetto XVI.



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Titolo: "Paolo VI e il Vietnam: fra contestazione e peacebuilding. I documenti inediti del Fondo Amintore Fanfani e il pre-negoziato segreto del 1968"
Editore: Lateran University Press
Autore: Marialuisa Lucia Sergio
Pagine:
Ean: 2484300017155
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

1. Gli antefatti negoziali: le operazioni Marigold e Killy
      Con l’apertura del Concilio Vaticano II la Chiesa cattolica intende, come è noto, riproporsi sullo scenario del mondo contemporaneo con una presenza più incisiva che implica l’assunzione di un ruolo primario tra i soggetti protagonisti della politica mondiale.
      Per questo motivo Paolo VI (salito sul trono pontificio il 21 Giugno1963, con il Concilio in itinere) inizia a cercare nuovi spazi nella mappa dei rapporti Chiesa-Mondo, e sente l’obbligo di adeguare al dettato conciliare anche la politica estera della Santa Sede, chiamata ora a grandi responsabilità.
      Il mondo è in fermento, e da strati sempre più ampi della società civile giungono pressanti istanze di maggiore giustizia sociale e di pace, soprattutto dopo che il processo di distensione internazionale, iniziato con Giovanni XXIII, Kennedy e Kruscev, sembra essersi arenato nelle secche della guerra del Vietnam che, negli anni Sessanta, costituisce l’epicentro dell’interesse mondiale.
      La disponibilità di nuovi documenti diplomatici presso gli archivi istituzionali italiani arricchisce oggi la conoscenza della politica estera del Vaticano.
      È noto come papa Paolo VI abbia proposto, negli anni Sessanta, la Santa Sede quale soggetto attivo dei processi di peacebuilding in tutti i settori più caldi dello scacchiere mondiale, dall’Europa dell’Est al Medio-Oriente, al Vietnam.
      Il Sud-Est asiatico è appunto uno dei teatri di guerra in cui l’attività negoziale della Santa Sede si dispiega con maggiore intensità. Nella storia ecclesiastica relativa agli anni Sessanta è già stato analizzato l’impegno pubblico di papa Paolo VI per la cessazione delle ostilità, attraverso appelli, discorsi e allocuzioni che delineano un’autentica teologia della pace e dei diritti umani2. Ugualmente è nota l’azione vaticana, dietro le quinte del conflitto, a sostegno delle operazioni negoziali Marigold3 e Killy che imposero la Sante Sede come autorevole interlocutrice delle diplomazie internazionali4 e in particolare di quella statunitense5.
      Tuttavia, nella ricostruzione storica del ruolo vaticano nei tentativi di pacificazione del Vietnam, vi è ancora un grande vuoto cronologico, un’assenza significativa. Si tratta della primavera-autunno 1968.
      Finora, infatti, l’analisi storiografica periodizza l’azione di Paolo VI fra il 4 ottobre 1965 (il famoso discorso del papa all’Assemblea generale delle Nazioni Unite) e il 31 marzo 1968 (giorno in cui Johnson annuncia una sospensione dei bombardamenti americani sul territorio nordvietnamita).
      A partire da questo momento il Vaticano sembra uscire di scena dalla controversia vietnamita.



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Titolo: "Sant'Agostino e i Padri della Chiesa nella preparazione del Concilio Vaticano II e nei suoi documenti"
Editore: Lateran University Press
Autore: X Enrico dal Covolo
Pagine:
Ean: 2484300017131
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Gli esempi e gli insegnamenti dei Padri, testimoni privilegiati della Tradizione della Chiesa, sono stati sapientemente valutati e valorizzati dal Concilio Vaticano II.
    Grazie al magistero dei Padri, l’assise conciliare ha potuto comprendere più a fondo l’autocoscienza della Chiesa, e individuare la strada sicura
    - per il rinnovamento della Chiesa stessa,
    - per un fecondo dialogo ecumenico e interreligioso,
    - e per un efficace incontro con il mondo contemporaneo,
    applicando anche nelle circostanze presenti gli antichi principi dell’“unità nella diversità” e del “progresso nella continuità”.
    Con espressioni di tal genere il n. 24 dell’Istruzione Inspectis dierum sullo studio dei Padri della Chiesa nella formazione sacerdotale – promulgata il 10 novembre 1989 dalla Congregazione dell’Educazione Cattolica – sintetizzava il ruolo determinante del ritorno alle fonti patristiche nel rinnovamento della vita della Chiesa, in continuità con la Tradizione; rinnovamento voluto dal Concilio Vaticano II, e progressivamente attuato negli ultimi cinque decenni1.
    È significativo che a cinquant’anni dal Concilio – all’indomani dell’apertura dell’Anno della Fede (11 ottobre 2012) e della conclusione della XIII Assemblea ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dedicata alla Nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana (7-28 ottobre 2012) – si voglia dedicare una speciale attenzione alla presenza dei Padri, e soprattutto di sant’Agostino, nei documenti del Vaticano II2.
    Di fatto, è ai documenti del Concilio che bisogna ritornare per una corretta ermeneutica del Vaticano II, e per una sempre più profonda assimilazione di ciò che esso è stato, e continua ad essere, per la Chiesa.



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Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300006388
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

Informazioni

Pubblicazione del Centro dal 2000, la rivista CVII – Centro Vaticano II.
Studi e ricerche, semestrale e multilingue, raccoglie diversi contributi di importanti studiosi (storici, teologi), italiani e non
. Essa ospita studi, ricerche aggiornate, notizie bibliografiche, recensioni delle ultime pubblicazioni riguardanti il Concilio.

La Redazione accoglie e valuta eventuali recensioni, articoli e altri contributi, in vista della loro pubblicazione.

I testi, da inviare presso il Centro, non verranno restituiti.

Dal 2012, la rivista ha ripreso le sue pubblicazioni.



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Titolo: "Il Centro Studi e Ricerche sul Concilio Vaticano II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Philippe Chenaux
Pagine:
Ean: 2484300006401
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- Lo scopo del Centro Studi e Ricerche sul Concilio Vaticano II, creato nel 1998 all’interno della Facoltà di Teologia dell’Università Lateranense e che ha da pochi mesi ripreso ufficialmente le proprie attività, era ed è, allora come oggi, quello di «collaborare all’approfondimento sistematico della lettera e dello spirito del Vaticano II», secondo le raccomandazioni contenute nella Relatio finalis dell’Assemblea straordinaria del sinodo dei vescovi, convocata nel 1985 in occasione del ventesimo anniversario della chiusura del Concilio. «Ad un simile compito chiama anzitutto la responsabilità specifica di un’università ecclesiastica come la nostra – particolarmente legata alla Chiesa di Roma e alla Catholica – nei confronti di uno degli eventi fondamentali della storia della Chiesa del secolo XX», scriveva l’allora Rettore dell’Università Lateranense, S.E. Mons. Angelo Scola, al direttore del Centro (14 settembre 1999)1. Per raggiungere tale scopo, il Centro è stato concepito e strutturato sia come un centro di documentazione sia come un centro di studi sulla storia dell’evento conciliare, in collegamento con la cattedra di Storia della Chiesa II (moderna e contemporanea) della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense.



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Titolo: "Il fondo Michele Maccarrone (1910-1993)"
Editore: Lateran University Press
Autore: Fermina Alvarez Alonso
Pagine:
Ean: 2484300006449
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- L’anno 2011, nel quale oggi ci troviamo, ci sembra collocato all’interno del perno storico posto tra la ricorrenza – nel 2010 – del centenario della nascita di monsignor Michele Maccarrone, e tra la prossima preparazione per la celebrazione – nel 2012 – del cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II. Entrambe le circostanze ci sembrano appropriate per dare alla luce alcune carte di archivio dello storico italiano. Si tratta della serie sul Concilio Vaticano II del fondo Maccarrone che si conserva presso il Centro Studi e Ricerche sul Concilio Vaticano II (d’ora in poi CSRCVII) della Pontificia Università Lateranense, serie smembrata dal suo fondo personale conservato presso la Biblioteca della medesima Università. Le carte giunsero presso il Centro nel gennaio del 2001, ordinate secondo un preciso criterio; successivamente esse furono riordinate seguendo l’originaria logica di sistemazione, per favorire la compilazione informatica dell’inventario.



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Titolo: "Le Carte Venturi: una memoria personale del Concilio attraverso una raccolta documentaria"
Editore: Lateran University Press
Autore: Chiara Morabito
Pagine:
Ean: 2484300006456
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- Nel 1965, in prossimità della conclusione dei lavori del Concilio Vaticano II, di fronte all’ingente mole di documenti prodotti dall’evento, il Segretario Generale Pericle Felici avvertì la necessità, nonché l’importanza, della costituzione di un archivio del Concilio che potesse raccoglierne la gran quantità di documenti in maniera ordinata e sistematica; a tale scopo invitò, su disposizione di Paolo VI, i singoli cardinali presidenti delle dieci Commissioni conciliari a far pervenire alla Segreteria Generale il materiale in loro possesso. Questi, molto in breve, i prodromi della formazione dell’Archivio del Concilio Vaticano II, conservato oggi presso l’Archivio Segreto Vaticano. Tuttavia, come già ebbe a notare Vincenzo Carbone, mancavano da tale ricognizione gli archivi personali dei padri conciliari (costituiti da appunti, diari, ecc.), perché spesso rimanevano custoditi o dai padri medesimi, o dagli archivi diocesani di appartenenza, o da altre istituzioni a loro collegate. Fra questi fondi privati si potrebbe far rientrare anche il fondo Venturi, custodito presso il Centro Studi e Ricerche sul Concilio Vaticano II, che deve il proprio nome a Mons. Marcello Venturi, ex studente della Pontificia Università Lateranense fra gli anni ’40 e ’60 ed impiegato, sempre negli anni ’60, presso la Pontificia Commissione Centrale preparatoria del Concilio. Dunque non un padre conciliare ufficialmente partecipante ma comunque uno spettatore privilegiato, nonché attento, dell’evento.



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Titolo: "Mon témoignage sur le Concile"
Editore: Lateran University Press
Autore: Georges Cottier
Pagine:
Ean: 2484300006425
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- «Chic frère, collaborateur intelligent et agréable», c’est ainsi que le p. Congar décrit son jeune confrère dominicain, le p. Georges Cottier, dans son Journal du Concile. Né à Carouge dans le canton de Genève le 25 avril 1922, le cardinal Cottier a participé à toutes les sessions du Concile Vatican II, d’abord comme théologien privé d’un évêque français, Mgr Charles de Provenchères, puis, à la quatrième session, come expert officiel aux côtés du cardinal Journet. Ses papiers conciliaires, actuellement en cours d’inventaire auprès du Centro Studi e Ricerche de l’Université du Latran, donnent la mesure de son inlassable activité durant les quatre années du Concile. Dans cet entretien exclusif, il nous livre son témoignage sur la façon dont il a vécu, de l’intérieur, ce grand événement de l’histoire de l’Eglise du XXème siècle. 



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Titolo: "Verso il 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II. Da Pio XII a Giovanni Paolo II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Enrico dal Covolo
Pagine:
Ean: 2484300006395
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- Eccellenze, signori Ambasciatori, Autorità religiose, accademiche e civili, professori e studenti, amici tutti. Sono particolarmente lieto di portarvi il mio saluto, all’inizio di questo Simposio, così intitolato: Verso il 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II. Da Pio XII a Giovanni Paolo II. Le ragioni della mia soddisfazione sono soprattutto due. La prima è che con questo evento riprendono le attività del Centro Studi e Ricerche sul Concilio Vaticano II, diretto dal prof. Philippe Chenaux. Ancora di più, il Centro Studi giunge a configurarsi in questa Università come una vera e propria area di ricerca che, negli anni a venire, seguirà con peculiare dedizione e cura scientifica il cinquantesimo anniversario dell’apertura, della celebrazione e della chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II.



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Titolo: "Giovanni Paolo II e il Concilio: lo sguardo di un pastore"
Editore: Lateran University Press
Autore: Gilfredo Marengo
Pagine:
Ean: 2484300006432
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- La Chiesa vive ancora oggi, con particolare intensità, l’esigenza di portarea compimento la recezione e l’attuazione del Concilio Vaticano II, che – insiemeal pontificato wojtyiano – rappresenta l’altro evento di singolare rilievodella sua storia ecclesiale. Quanto Giovanni Paolo II scriveva un anno prima dimorire: «Devo dire che, in questi anni di pontificato, l’attuazione del Concilioè stata costantemente in cima ai miei pensieri»1, offriva una precisa chiave dilettura di uno dei cespiti più emblematici del suo pontificato. 



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Titolo: "Il ruolo del teologo Joseph Ratzinger durante il Concilio nella documentazione dell'Archivio del Concilio Vaticano II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Piero Doria
Pagine:
Ean: 2484300006418
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

- 1. Premessa
Nel corso del mio ormai decennale lavoro d’inventariazione e di studio dell’Archivio del Concilio Vaticano II mi sono quotidianamente imbattuto in documentazione di elevato interesse storico, teologico, dottrinale, dogmatico, ecclesiologico, ecc., o anche semplicemente emotivo come, per esempio, la corrispondenza dei “grandi” vescovi dell’Est Europeo o di quella che non giunse mai, perché mai inviata da Roma e conservata nell’Archivio, o perché mai scritta, come nel caso dei vescovi cinesi, sia perché ridotti in stato di costrizione «per Fede», sia perché impediti. Tra tutta questa massa ingente di documentazione emerge anche un testo dattiloscritto davvero interessante redatto da un giovane ma già affermato teologo tedesco, Joseph Ratzinger, che alcuni decenni dopo, nel 2005, verrà eletto papa prendendo il nome di Benedetto XVI. Il titolo dello scritto, conservato nella documentazione della commissione De missionibus, è Considerationes quoad fundamentum theologicum missionis Ecclesiae. Tuttavia prima di prendere in esame il documento citato, proverò a ricostruire – per quello che la documentazione conservata nell’Archivio del Concilio Vaticano II permette – la presenza del futuro papa nel corso dei lavori conciliari.



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Titolo: "Karol Wojtya: un personalista al concilio"
Editore: Lateran University Press
Autore: Robert Sckrzypzac
Pagine:
Ean: 2484300017902
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

ESTRATTO

1. L’uomo del concilio

Wojtya stesso ha vissuto il concilio Vaticano II come «un’esperienza di una comunità universale», «il seminario dello Spirito Santo», «che mi ha aiutato a trovare la sintesi della mia fede personale». «Mi sono affidato allo Spirito Santo che si è rivolto alla Chiesa e al mondo attuale con la voce del Vaticano II». Giovanni Paolo II, nel suo primo discorso postelettivo, ha dichiarato di voler orientare il suo pontificato alla «realizzazione con tutte le forze di quanto raccomanda il Concilio Vaticano II».



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Titolo: "San Tommaso come fonte al concilio Vaticano II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Paolo Gherri
Pagine:
Ean: 2484300017919
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

ESTRATTO

1. San Tommaso al Vaticicano II

1.1 Premessa

La domanda circa la “presenza” non eminentemente testuale di San Tommaso al concilio Vaticano II non è scontata, né in sé (la presenza o meno) né dal punto di vista quantitativo, né – tanto meno – dal punto di vista qualitativo, soprattutto se questo significhi chiedersi se Tommaso possa o debba rientrare tra le fonti del concilio propriamente intese, o sia soltanto una delle tante autorevoli presenze in esso documentate e documentabili sotto il profilo della distinzione tecnica tra fonti e rimandi che può risultare utile dal punto di vista sistematico generale.



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Titolo: "San Tommaso d'Aquino nella recezione del concilio Vaticano II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Michael Konrad
Pagine:
Ean: 2484300017926
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

ESTRATTO

Nella premessa al suo manuale di cristologia Dio inviò suo Figlio, il cardinal Christoph Schönborn racconta un aneddoto dei suoi anni di formazione che è per certi versi sconvolgente. Nel 1964, in pieno concilio Vaticano II, egli comincia il suo noviziato nell’ordine dei domenicani, l’ordine cioè che si vanta di avere San Tommaso tra i propri membri e di custodire a titolo speciale la sua memoria. Essendo ascritto alla provincia francese, egli compie gli studi presso Le Saulchoir, il famosissimo centro del tomismo del Novecento: qui, a un certo punto, San Tommaso viene semplicemente cancellato dal curriculum ufficiale della casa di studio.



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Titolo: "Il concilio Vaticano II e il rinnovamento epistemologico della teologia"
Editore: Lateran University Press
Autore: Lubomir Zak
Pagine:
Ean: 2484300017896
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

1. Introduzione: un concilio sulla teologia

Se non vengono presi in considerazione grandi eventi di natura socio-politica e culturale (la divisione dei popoli, verificatasi dopo la Seconda Guerra Mondiale, in due grandi fazioni nemiche, le contestazioni studentesche del ’68, le rivoluzioni anticoloniali, ecc.), è fuor di dubbio che, quanto agli accadimenti intraecclesiali, il Vaticano II rappresenta l’evento che, nell’arco degli ultimi 50 anni, ha inciso e continua a incidere di più sulla Chiesa cattolico-romana, sulla sua autocomprensione come realtà istituzionale e spirituale, sulle sue vita e prassi liturgico-sacramentale e pastorale, sulla sua azione evangelizzatrice, sul suo relazionarsi con il mondo (gli Stati, la società civile, la scienza, la cultura).



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Titolo: "Pietro Pavan perito al concilio Vaticano II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Caterina Ciriello
Pagine:
Ean: 2484300017889
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

ESTRATTO

Pietro Pavan, sacerdote della provincia di Treviso, già Rettore dal 1969 al 1974 dell’allora Ateneo Pontificio Lateranense e nel 1985 nominato cardinale da Giovanni Paolo II, ha svolto il lavoro di sacerdote, sociologo, filosofo, consigliere, nei difficili anni del pontificato di Pio XII1, al servizio dell’Istituto Cattolico di Attività Sociali in qualità di Segretario e, successivamente, in qualità di Vicepresidente delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani. In stretto contatto con la Santa Sede, seppur in qualche modo osteggiato dalle correnti conservatrici facenti capo al noto “partito romano”, egli ha messo a disposizione del papa e della Chiesa la propria preparazione, e vaste conoscenze sociali e politiche. E proprio in occasione della Settimana Sociale dei cattolici francesi di Nantes, nel 1950, Pavan incontra l’allora nunzio monsignor Angelo Roncalli, con il quale sarà in ottimi rapporti anche dopo la sua nomina al Patriarcato di Venezia.



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Titolo: "Centro Vaticano II - Studi e Ricerche"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 9788846511379
Prezzo: € 12.00

Descrizione:

INDICE

Piero Doria, La dichiarazione conciliare “Nostra aetate” nel pensiero di Luigi Maria Carli e del cardinale Augustin Bea 

Marialuisa Lucia Sergio, Alle origini della “Nostra aetate”: una profezia femminile? Il ruolo di Sr Geneviève Gendron e di Maria Vingiani 

Stefano Salucci, Dalla Bibbia al concilio. La categoria «segni dei tempi» nel magistero di Giovanni XXIII 

Giovanni Tangorra, L’attualità della “Gaudium et spes”. A proposito di un libro di Philippe Bordeyne 

 

Recensioni

Philippe Chenaux, su Léon-Joseph Card. Suenens , Mémoires sur le Concile Vatican II, édités et annotés par Werner Van Laer. Préface du Cardinal Godfried Dann eels . Introduction par Leo Declerck, Peeters, Leuven 2014, 68 pp. 

Piero Doria, su Francisco Gill Hell ín, Concilii Vaticani II Synopsis in ordinem redigens schemata cum relationibus necnon patrum orationes atque animadversiones. Declaratio De Ecclesiae habitudine ad religiones non-christianas “Nostra aetate”, Roma 2013, pp. XXIV-201. 

Mario Imperatori, su Francesco Iannnnone, Una Chiesa per gli altri. Il Concilio Vaticano II e le religioni non cristiane, Cittadella, Assisi 2014, 260 pp. (Studi e ricerche. Sezione teologica).

Bertrand Lesoin g, su Mauro Velati, Separati ma fratelli. Gli osservatori non cattolici al Vaticano II (1962-1965), il Mulino, Bologna 2014, 743 pp. (Testi e ricerche di scienze religiose, nuova serie, 52). 

Marialuisa Lucia Sergio, su Daniele Menozzi, «Giudaica perfidia». Uno stereotipo antisemita fra liturgia e storia, il Mulino, Bologna 2014, 247 pp. (Saggi, 807). 

Emanuele Avall one, su Tonino Cabi zzosu , I vescovi sardi al Concilio Vaticano II. Protagonisti, Arkadia, Cagliari 2014. (Studi e fonti per la storia della chiesa sarda, 7). 

 

Cronache

Fermina Álvarez Alons o, La Chiesa, mistero e comunione. A cinquant’anni dalla “Lumen gentium” (1964-2014), convegno svoltosi presso la Pontificia Università Lateranense, 19-21 novembre 2014.



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Titolo: "Presentazione dell'enciclica Pacem in terris del beato Giovanni XXIII, sulla base delle cosiddette Carte Pavan"
Editore: Lateran University Press
Autore: Enrico dal Covolo
Pagine:
Ean: 2484300017872
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

ESTRATTO

1. Le cosidette Carte Pavan sulla Pacem in terris

Le cosiddette Carte Pavan sulla Pacem in terris sono disperse in vari archivi. I più importanti sono tre.

Nell’Archivio dell’Almo Collegio Capranica di Roma giace un faldone così contrassegnato: Processo di formazione dell’enciclica “Pacem in terris”. Al momento attuale il faldone non è consultabile. Tuttavia nel 1988 – prima che venisse sigillato e ne fosse disposta la secretazione – il cardinale Pavan aveva concesso di visionarlo ad Alberto Melloni. Eccone l’inventario, stilato dallo stesso Melloni: a) un fascicolo di undici fogli, in parte manoscritto e in parte dattiloscritto con il piano di lavoro dell’enciclica; b) un indice in quattro fogli dell’enciclica, che riprende le parti esistenti; c) quattro fascicoli rispettivamente di ventotto, ventisette, tredici, diciotto fogli con il testo dell’enciclica, e numerose correzioni a penna; d) il testo dattiloscritto di centonove fogli, che è quello composto per il papa.



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