Articoli religiosi

Ebook - Edizioni Messaggero Padova



Titolo: "L' io ospitale"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Di Sante Carmine
Pagine:
Ean: 9788825031089
Prezzo: € 5.60

Descrizione:

Saggio sull'accoglienza, sul rapporto io-tu a partire dalla categoria dell'ospitalità.



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Titolo: "Toccare il divino. Lo strano caso del pellegrinaggio antoniano"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Castegnaro Alessandro
Pagine:
Ean: 9788825032642
Prezzo: € 11.20

Descrizione:

Il più recente e aggiornato studio sul fenomeno della religiosità popolare condotto a partire dai dati dell'indagine sociologica svolta durante l'Ostensione del corpo di Sant'Antonio nel 2010.



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Titolo: "Sedotti e abbandonati? Giorni di grazia e prova per la vita consacrata"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Pedico M. Marcellina
Pagine:
Ean: 9788825033120
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Voci significative delle chiesa italiana si confrontano sulla situazione della vita consacrata oggi: tempo di grazia e di prova.

INTRODUZIONE
di Maria Marcellina Pedico

Nel 2004 il «Documento di lavoro» del Congresso internazionale della vita consacrata iniziava con queste parole: «In mezzo a tanti cambiamenti, avvertiamo la vitalità e l’attualità dei grandi valori costitutivi della nostra forma di vita e l’urgenza di viverli intensamente e in modo significativo per noi e per gli altri. Noi, consacrati e consacrate, viviamo giorni di grazia e di prova». E, nell’intervento conclusivo del Congresso, padre Álvaro Rodríguez Echeverría ricordava: «Mi sembra che il dovere più impellente che abbiamo nei confronti della vita consacrata sia quello di restituirle tutto il suo fascino. La parola “fascino” si riferisce a tutto ciò che produce letizia comunicativa, forte attrazione, freschezza e ottimismo. Essa suscita grazia e simpatia, immaginazione e fantasia. Per sua natura fa sorgere forza, entusiasmo e aspettativa».

Sono due suggestioni emblematiche. La prima sot­tolinea la consapevolezza dei consacrati di vivere un momento di prova e di disorientamento, come appunto evidenzia il sottotitolo di questo volume; l’altra manifesta l’urgenza di superarlo tornando al primo amore, che in definitiva vuol dire riscoprire Gesù, lasciarsi affascinare dalla sua persona e dalla sua proposta di vita. Un passo significativo dell’esortazione apostolica Vita consecrata l’aveva affermato: «L’invito di Gesù: “Venite e vedrete” (Gv 1,39) rimane ancora oggi la regola d’oro della pastorale vocazionale. Essa mira a presentare, sull’esempio dei fondatori e delle fondatrici, il fascino della persona del Signore Gesù e la bellezza del totale dono di sé alla causa del vangelo» (VC 64c).

In verità, non c’è niente di più semplice e nello stesso tempo di così esigente. «Ripartire da Cristo – scrive l’Istruzione della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica – significa ritrovare il primo amore, la scintilla ispiratrice da cui è iniziata la sequela. È suo il primato dell’amore. La sequela è soltanto risposta d’amore all’amore di Dio. Se “noi amiamo” è “perché egli ci ha amato per primo” (1Gv 4,10.19). Ciò significa riconoscere il suo amore personale con quella intima consapevolezza che faceva dire all’apostolo Paolo: “Cristo mi ha amato e ha dato la sua vita per me” (Gal 2,20). [...] È questo amore che rende forti e coraggiosi, che infonde ardimento e fa tutto osare» (RdC 22).

Il punto di partenza e la fonte del dinamismo della vita consacrata nel cuore del mondo è dunque la sequela Christi, assunta sine glossa, senza concessioni. Non si tratta solo di una imitazione di Cristo, ma di una identificazione profonda con lui, a partire da un amore totale che permea tutte le dimensioni della vita: una vita «afferrata» da Cristo, «toccata» dalla sua mano, «raggiunta» dalla sua voce, «sorretta» dalla sua grazia (cf. VC 40). E l’autentico incontro con Cristo conduce al mistero trinitario. «Così la vita consacrata diviene una delle tracce concrete che la Trinità lascia nella storia, perché gli uomini possano avvertire il fascino e la nostalgia della bellezza divina» (VC 20b). Gesù ci affida al Padre, ci fa conoscere lo Spirito che lo anima nella sua missione, ci fa memoria del suo messaggio, e ci introduce al dinamismo della sua relazione con il Padre.

Come l’intera esistenza cristiana, anche la chiamata alla vita consacrata è in intima relazione con l’opera dello Spirito Santo. E lo Spirito Santo opera attraverso la seduzione: «È lui che, lungo i millenni, attrae sempre nuove persone a percepire il fascino di una scelta tanto impegnativa. Sotto la sua azione esse rivivono, in qualche modo, l’esperienza del profeta Geremia: “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre”» (VC 19b) o quella dell’apostolo Paolo: «Dio mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia» (Gal 1,15).

La vita religiosa non si comprende se non dall’esperienza di essere chiamati, conquistati, attratti dal Dio vivo e dal seguire Cristo in modo radicale, vincolante, per un’assimilazione progressiva dei suoi sentimenti. Il consacrato diventa punto di riferimento per il popolo cristiano solo se dimostra di essere stato «sedotto da Dio». E l’essere sedotti richiama alla testimonianza: «Compito primario di tutti i consacrati e le consacrate è dunque quello di proporre coraggiosamente, con la parola e con l’esempio, l’ideale della sequela di Cristo» (VC 64). Il fascino del Tabor: «È bello per noi restare qui» (Mt 17,4) è un passaggio obbligato. Certamente la vita è giù in pianura, tra la gente, tra ricchi e poveri, dotti e ignoranti, sani e malati, crocifissori e crocifissi, sulla strada verso il Calvario, verso la morte dell’uomo naturale, perché emerga in tutto il suo splendore l’uomo spirituale. La vita apostolica sta necessariamente tra il Tabor e il Calvario.

* * *

Il discorso qui appena abbozzato viene ripreso e approfondito nel presente testo dal titolo provocatorio: «Sedotti e abbandonati? Giorni di grazia e prova per la vita consacrata». Esso è frutto del «Pomeriggio a più voci» – consueto incontro che da alcuni anni viene promosso dal Centro Studi-Consacrazione e Servizio dell’Usmi – svoltosi a Roma domenica 11 marzo 2011 presso la sede nazionale. Scopo dell’incontro era di offrire ulteriori sintesi vitali sulla tematica presentata dal volume Dio seduce ancora, edito dal Centro Studi Usmi3.

Tre relazioni e un’intervista vi sono raccolte. La prima: «Vita consacrata al futuro» è un contributo di ampio respiro di padre Ugo Sartorio, frate minore conventuale, direttore del fortunato e diffuso mensile «Messaggero di sant’Antonio» e del bimestrale «Credere Oggi». Il frate teologo traccia un itinerario seminato di salutari interrogativi: Ma Dio seduce ancora? Siamo gli ultimi religiosi? E se la vita consacrata finisse? Padre Sartorio invita a diventare «testimoni visibili dell’Invisibile» e a non sottovalutare la domanda: «Perché la gente non ci vede, nemmeno quando portiamo segni appariscenti?». La sua risposta è netta: «Perché non emerge nessun fascino, nessuna seduzione». E termina la sua coinvolgente e appassionata riflessione proponendo di liberarsi dalla preoccupazione per se stessi e immaginare il futuro della vita consacrata nella creatività dello Spirito.

La seconda relazione: «“Mi sono lasciato sedurre” (Ger 20,7). La vita consacrata come seduzione divina» di padre Amedeo Cencini, canossiano, noto formatore e psicoterapeuta da anni, aiuta a leggere in modo sapienziale il famoso testo biblico di Geremia 20,7. Come avviene per il profeta, Dio prima ci seduce e poi ci mette in una situazione di contraddizioni che non ci fanno sentire a nostro agio con lui. Dio ci sedu- ce, ci conduce a sé, e poi che cosa ci resta? Come per il profeta non possiamo sottrarci alla lotta irresistibile con Dio, perché Dio è un fuoco ardente, incontenibile: fuoco che purifica il cuore mentre sembra straziarlo, e soprattutto purifica l’immagine che abbiamo di Dio. Con vera passione formativa padre Cencini insiste infine sull’importanza di educare i sentimenti e i sensi: esterni e interiori, fisici e spirituali. Questo nostro tempo difficile è forse tempo privilegiato per tornare a dare alla nostra formazione il fuoco della seduzione.

La terza relazione: «Sedotte. Interpretazione al femminile» della dottoressa Paola Bignardi, coordinatrice del Forum internazionale dell’Azione Cattolica e dell’Associazione Retinopera, inizia con due storie di vita in cui la seduzione di Dio si consuma tra amore e dolore, tra preghiera e affidamento. Quindi la Bignardi si chiede: «C’è un modo femminile di vivere la fede e la relazione con Dio?». La sua risposta è, naturalmente, affermativa. In cinque passaggi, rivelatori di una ricca esperienza personale, ella declina la seduzione di Dio al femminile:

1. Nella fede delle donne vi è il senso della persona del Signore.

2. Le donne vivono la fede con i caratteri affettivi della loro personalità.

3. La fede delle donne capisce Dio con il cuore;

4. Le donne testimoniano che la logica pasquale è inscritta nella vita.

5. La fede delle donne conserva nel cuore e attende.

Il contributo termina con un interrogativo: Abbiamo oggi parole per narrare la seduzione di Dio?

Dopo questi puntuali e arricchenti contributi, il libro propone l’intervista dal titolo suggestivo: «Consacrati oggi, luce e lievito del mondo». Tra gli interrogativi che Sabina Fadel, caporedattore del «Messaggero di sant’Antonio», rivolge a monsignor Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini e presidente della Commissione Cei per il clero e la vita consacrata, ne rileviamo due: Quale apporto specifico dei consacrati alla nuova evangelizzazione? Quale futuro della vita consacrata è visto dall’osservatorio privilegiato del presidente della Commissione Cei?

Un testo dunque che fa bene a tutti, consacrati, laici e presbiteri, perché mostra – tra i numerosi volumi editi in questi ultimi anni – come sia avvincente la riflessione sulla vita consacrata.



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Titolo: "«Non sono venuto a portare pace...». Saggio sulla violenza assoluta"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Bellet Maurice
Pagine:
Ean: 9788825032765
Prezzo: € 9.10

Descrizione:

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Titolo: "Scenari della fede. Credere in tempo di crisi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Sartorio Ugo
Pagine:
Ean: 9788825032925
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Ogni crisi riconduce all'essenziale, e obiettivo di questo libro è mostrare come anche il nostro sia un tempo buono e stimolante per credere in Gesù Cristo e vivere nella sua Chiesa.



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Titolo: "Passioni. Pro e contro"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Ventimiglia Giovanni
Pagine:
Ean: 9788825032666
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

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Titolo: "Apocalisse"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Doglio Claudio
Pagine:
Ean: 9788825032895
Prezzo: € 18.00

Descrizione:

Il volume raccoglie i contributi esegetici, rivisti e aggiornati, pubblicati sulla rivista "Parole di Vita" nell'anno 2000 e relativi all'Apocalisse.



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Titolo: "Come accompagnare nel cammino spirituale. Laboratorio di formazione"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Sovernigo Giuseppe
Pagine:
Ean: 9788825032147
Prezzo: € 12.60

Descrizione:

Manuale di esercizi concreti, con obiettivi e possibili soluzioni, per la guida spirituale e personale. Adatto anche a psicologi e counselor che cercano uno strumento utile e semplice per l'accompagnamento.

INTRODUZIONE

Essere adeguatamente accompagnati nel proprio sviluppo costituisce una necessità per ogni persona in crescita. E ciò in modo articolato dalla nascita alla conclusione della propria esistenza. Nessuno cresce da solo, ma in profonda interazione e scambio. Si tratta di poter ricevere un insieme di attenzioni, di rifornimento di beni, di tutto ciò che serve sia per il normale sviluppo, sia per le ripartenze nelle situazioni laboriose, Questo farsi accanto, procedendo assieme un passo innanzi, è necessario pure per il cammino spirituale, personale e comunitario. Anzi l’accompagnamento spirituale si fa più complesso per la molteplicità dei fattori in campo.

Si tratta di collaborare con il «per primo» di Dio nel Ma saper e poter accompagnare nei vari settori della vita in modo valido, efficace, non è cosa che va da sé, né automatica. Difficoltà di varia natura si frappongono così da rendere complesso e laborioso questo servizio. Sono difficoltà che provengono da varie direzioni: da parte dell’accompagnatore, da parte del destinatario, da parte del contesto Di qui il porsi di un serio problema formativo: In che cosa consiste l’accompagnamento spirituale nella sua specificità? Come collaborare con docilità e con fermezza sia con l’iniziativa primaria di Dio, sia con la libertà in fieri o già formata del destinatario? Quali sono i fattori facilitanti? Quali quelli frenanti? Quale lavoro di crescita personale l’accompagnatore è chiamato a fare così da essere non un cieco che accompagna un altro cieco, andando entrambi nel fosso, ma un testimone luminoso del vangelo? Come favorire una effettiva personalizzazione dei contenuti veritativi della fede, integrati con quelli personali?

Per favorire un adeguato accompagnamento spirituale è necessario un costante lavoro di crescita personale sul piano del sapere ciò che è necessario, del saper fare ciò che serve alla crescita, del saper essere nei Questo testo si propone di offrire un contributo soprattutto sul piano del saper attuare un valido accompagnamento, illustrando l’obiettivo da perseguire, cioè la personalizzazione dei contenuti veritativi, la relazione da stabilire, l’azione da attuare, il metodo da seguire, le funzioni da assolvere, gli atteggiamenti educativi di base da acquisire, il tipo di persona da essere. Serve ricordare che sul piano educativo il principale mezzo formativo è costituito dalla maturità della persona dell’accompagnatore. Noi «non possiamo cambiare neppure una virgola del nostro passato, né cancellare i danni che ci furono inflitti nell’infanzia.

Possiamo però cambiare noi stessi, riparare i guasti, riacquistare la dignità perduta, sviluppare oggi ciò che è stato inceppato, che si è impigliato allora. Solo attraverso l’azione di ricupero del vero sé l’adulto-bambino può ritrovarsi e sopravvivere al vuoto interiore che il rapporto carenziato infantile gli ha inflitto. La grandiosità è propriamente la difesa contro il dolore profondo per la perdita di noi stessi derivante dal rinnegamento della realtà...» Noi riusciamo a condurre altri nella guida educativa e spirituale solo là dove noi siamo stati; oltre non è possibile andare se non teoricamente, per sentito dire, in modo minoritariamente efficace. Oltre si possono offrire informazioni o mappe utili, apprese da altri, dare dépliant informativi, ma non guidare effettivamente. Anzi a volte, se si sono installati dati nodi inconsci reattivi, se si è cresciuti sulla difensiva, si farà di tutto perché altri non entrino in quella realtà nuova, gioiosa o dura, sperimentalmente sconosciuta a se stessi, se quelle realtà nuove possono mettere in discussione, se si rischia troppo. Allora si è costretti a superficializzare il livello della comunicazione per sé e per l’altro. Si resta a livello intellettuale e lo si enfatizza nella sua portata, svalutando quello esistenziale. Un grazie particolare va a Mariano Scandiuzzi per la parte grafica e, per alcuni casi analizzati, al Centro nazionale vocazioni.

La necessaria visione antropologica Angelo Brusco ricorda che «il curato d’Ars e il laico Nicolao da Flue erano consulenti impareggiabili senza per questo aver ricevuto insegnamenti da Freud o da Jung». La stessa cosa potrebbe essere affermata per numerosi altri consiglieri spirituali che hanno segnato la storia pastorale della chiesa. Queste constatazioni, tuttavia, non possono essere utilizzate per concludere che la psicologia è inutile alla consulenza spirituale. Se è vero che la certezza e la norma direttrice del counseling pastorale vanno attinte dalla Sacra Scrittura e dalla Tradizione, non si può tuttavia dimenticare che l’orientamento a un’esperienza di vita, che trascende la quotidianità storica dell’esistere, abitualmente non può prescindere dalla conoscenza dei dinamismi umani e dalle regole che reggono i rapporti interpersonali. Un pastore seriamente preparato da un punto di vista umano, ma inconsistente dal punto di vista teologico e spirituale, potrebbe essere paragonato a una guida di montagna ben addestrata chiamata a portare soccorso, attraverso sentieri tortuosi e scoscese rocce, a un ferito che si trova in pericolo di morte.

Perfettamente al corrente della topografia e dell’itinerario da seguire, riesce a evitare gli abissi più vertiginosi ma, una volta giunto a destinazione, si accorge di aver dimenticato il rimedio. Il paragone vale anche a senso inverso: il pastore tiene il rimedio nelle sue mani, ma non trova il sentiero che conduce alla persona in necessità. Riferendosi più specificatamente alla relazione pastorale di aiuto, Godin afferma: «L’obiettivo dei dialoghi pastorali in regime cristiano dipende evidentemente da una certa teologia, da un certo modo di concepire e mettere in azione lo spirito del Signore in svariate richieste rivolte al pastore. Ma le modalità pratiche, al fine di perseguire questi dialoghi in maniera coerente con l’obiettivo che si è teologicamente adottato, dipenderanno da qualità psicologiche, da capacità di ascolto e di consiglio dialogale, da atteggiamenti eventualmente educabili, i quali, da parte loro, sono un fatto di esperienza riflessa, di supervisione, di perfezionamento, come per qualsiasi altro dialogo»

Questo testo è complementare con G. Sovernigo, Le dinamiche personali nel discernimento spirituale, Elementi di psicologia della pastorale, EMP, Padova 2010.

PREMESSA

1. L’accompagnamento spirituale come una necessità

Saper accompagnare le persone nel loro cammino spirituale costituisce un compito primario per ogni educatore alla fede, tanto più se L’espressione «accompagnamento spirituale» è ormai sostitutiva dell’espressione direzione spirituale, un po’ legata a un tempo in cui la relazione di aiuto spirituale veniva concepita in modo gerarchico. Per accompagnamento spirituale si intende tutto l’insieme di lavo- ro educativo spirituale che ha come obiettivo la crescita spirituale dei destinatari, in particolare dei giovani, la formazione in loro della vita Questo compito di accompagnamento spirituale è costitutivo del ministero presbiterale e analogamente di ogni servizio pastorale e spi- rituale. «È evidente che gran parte dell’efficacia formativa dipende dal- la personalità matura e forte dei formatori sotto il profilo umano ed Per questo diventano particolarmente importanti, da un lato, la scel- ta accurata dei formatori e, dall’altro, lo stimolo ai formatori perché si rendano costantemente sempre più idonei al compito loro affidato». Consapevoli che proprio nella scelta e nella formazione dei formatori risiede l’avvenire della preparazione dei candidati al sacerdozio, i Padri sinodali si sono soffermati a lungo nel precisare l’identità degli educatori. In particolare hanno scritto: «Il compito della formazione dei candidati al sacerdozio certamente esige non solo una qualche preparazione speciale dei formatori, che sia veramente tecnica, pedagogica, spirituale, umana e tecnologica, ma anche lo spirito di comunione e di collaborazione nell’unità per sviluppare il programma, così che sempre sia salvata l’unità nell’azione pastorale del seminario sotto la guida del rettore.

I vescovi per primi devono sentire la loro grave responsabilità circa la formazione di coloro che saranno incaricati dell’educazione dei futuri Per questo ministero devono essere scelti sacerdoti di vita esemplare, in possesso di diverse qualità: «La maturità umana e spirituale, l’esperienza pastorale, la competenza professionale, la stabilità nella propria vocazione, la capacità alla collaborazione, la preparazione dottrinale nelle scienze umane (specialmente la psicologia) corrispondente ficio, la conoscenza dei modi per lavorare in gruppo».



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Titolo: "Raccontami una storia. Narrazione come luogo educativo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Manicardi Luciano
Pagine:
Ean: 9788825031683
Prezzo: € 8.40

Descrizione:

L'uomo è un animale narrante che vive di storie raccontate: egli stesso è storia. La fede del cristiano si regge su una narrazione sempre ripetuta e rinnovata, antica e inedita: la storia di Gesù testimoniata nei Vangeli. Un piacevole scritto che ci rivela come la vita del credente sia chiamata a divenire narrazione di fede.



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Titolo: "Educare il desiderio"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Domenico Cravero
Pagine:
Ean: 9788825031027
Prezzo: € 6.30

Descrizione:

Prendere coscienza del desiderio a partire dal sentimento dell'amore: un libro chiaro e intuitivo per comprendere meglio l'educazione del desiderio.



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Titolo: "La preghiera della Chiesa. Meditata, predicata, testimoniata. Commento liturgico-pastorale alle collette feriali del messale romano"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Cecchinato Angelo
Pagine:
Ean: 9788825031218
Prezzo: € 11.90

Descrizione:

Commento teologico, spirituale e pastorale di tutte le collette feriali del Tempo ordinario del Messale Romano. Nelle sue riflessioni l'autore si è avvalso del supporto della predicazione e degli scritti di Padri, Dottori della Chiesa e Benedetto XVI.



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Titolo: "Liturgia della bellezza"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Cànopi Anna M.
Pagine:
Ean: 9788825032109
Prezzo: € 4.90

Descrizione:

Una raccolta di brevi meditazioni in cui l'autrice accompagna delicatamente il lettore a cogliere qua e là nel testo biblico la bellezza della realtà e riscoprirla con occhi e cuore puri.



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Titolo: "Seconda lettera ai Corinzi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 9788825032789
Prezzo: € 14.00

Descrizione:

Una Lectio divina popolare dedicata alla Seconda lettera ai Corinzi in cui, ripercorrendo le tappe del carteggio ai Corinzi e dei messaggi di san Paolo, si colgono almeno tre aspetti che rendono questa lettera vicina alle attese di oggi: cura dei più deboli, bisogno di verità, urgenza dell'evangelizzazione.



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Titolo: "Responsabilità. Fuoriuscita dalla crisi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Di Sante Carmine
Pagine:
Ean: 9788825031058
Prezzo: € 5.60

Descrizione:

Un saggio che invita a riscoprire la dimensione della responsabilità.



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Titolo: "Famiglia, risorsa decisiva"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Scola Angelo
Pagine:
Ean: 9788825032581
Prezzo: € 4.20

Descrizione:

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Titolo: "La fede, incontro di libertà. A chi credi di non poter credere"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dotolo Carmelo
Pagine:
Ean: 9788825032567
Prezzo: € 7.00

Descrizione:

Un saggio sulla fede come evento di libertà.



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Titolo: "Dare vita. Per una bioetica del nascere"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dei Tos G. Antonio
Pagine:
Ean: 9788825031508
Prezzo: € 8.40

Descrizione:

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Titolo: "Nuova evangelizzazione. Forma e bellezza della Parola"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Maggioni Bruno
Pagine:
Ean: 9788825032680
Prezzo: € 10.50

Descrizione:

Riflessioni sul tema della missione, dell'evangelizazione e della "nuova evangelizazione". Evangelizzare significa portare una notizia nuova, gratuita, oltre le attese dell'uomo, e al tempo stesso talmente umana che quando la incontri fa impallidire ciò che prima cercavi. Scritto in occasione dell'imminente Sinodo dei vescovi (Città del Vaticano, 7-28 ottobre 2012) che avrà per titolo Nova evangelizatio ad christianam fidem tradendam ovvero "La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana".



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Titolo: "Uscite, popolo mio, da Babilonia. Il Vangelo dell'Apocalisse. Resistenza e gioia"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Bartoli Fabio
Pagine:
Ean: 9788825032475
Prezzo: € 10.50

Descrizione:

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Titolo: "Una religione «disincantata». Il cristianesimo oltre la modernità"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Taylor Charles, Dotolo Carmelo
Pagine:
Ean: 9788825031355
Prezzo: € 4.90

Descrizione:

Il processo di secolarizzazione della società occidentale implica, necessariamente, l'abbandono di ogni prospettiva religiosa, sia a livello personale che comunitario? Il "disincanto" rispetto al mondo porta con sé, in modo obbligatorio, una visione atea della vita? Quali percorsi si aprono per il cristianesimo nell'era del post-moderno? Due autorevoli pensatori contemporanei, il filosofo Charles Taylor e il teologo Carmelo Dotolo, scandagliano il rapporto - più fecondo di quel che comunemente si pensi - tra fede e modernità, evidenziando tra esse la possibilità di un'osmosi positiva. Si tratta di riscoprire il cristianesimo come partner di un percorso di umanizzazione, portatore di una mentalità critica contro le illusioni di un'esistenza paga di se stessa, insomma, una religione "disincantata".



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Titolo: "Incontrarsi alla fine. Esercizi di dialogo sulle «realtà ultime»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Brancato Francesco
Pagine:
Ean: 9788825031324
Prezzo: € 8.40

Descrizione:

Alla "prima generazione incredula" si può ancora annunciare la speranza cristiana? Morte, paradiso, inferno, vita eterna, qual è il significato di queste parole oggi? Questo libro è un tentativo di risposta a questi interrogativi, è uno spazio di scrittura ove viene praticato un esplicito, aperto, autentico confronto. Nell'età della globalizzazione tutto il mondo è divenuto un grande cortile ove è quanto mai urgente riflettere sul significato della speranza umana e cristiana insieme, verificandone la capacità di rigenerare il presente e di aprire futuro.



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Titolo: "Anche loro. Inquieti cercatori"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Magno Vito
Pagine:
Ean: 9788825031126
Prezzo: € 13.30

Descrizione:

Un centinaio di interviste a uomini e donne del mondo dello spettacolo, cultura, religione e sport alla scoperta del senso della vita e delle cose che contano.



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Titolo: "Charles de Foucauld. Piccolo fratello di tutti"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 9788825031386
Prezzo: € 4.20

Descrizione:

Scritti scelti di Charles de Foucauld, una "singolare figura di asceta e di mistico" nato nella Francia dell'Ottocento che ancora oggi affascina. I suoi scritti sono pensieri, annotazioni giornaliere, appunti di ritiri, meditazioni sul Vangelo e altri documenti. Tutti hanno l'immediatezza "ingenua" di un colloquio a tu per tu con Dio.



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Titolo: "Salvezza cristiana e storia degli uomini."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 9788825032727
Prezzo: € 11.90

Descrizione:

La giovane Facoltà teologica del Triveneto (Padova) riscopre la propria identità risalendo alle radici e alle vicende storiche nei decenni attorno al concilio Vaticano II. Pagine che ricordano in particolare due incontri primaverili a metà degli anni Settanta, svoltisi a Roana (Vicenza), durante i quali, oltre ai numerosi insegnanti dei seminari e studentati veneti, parteciparono Luigi Sartori e come docente il prof. Joseph Ratzinger. La tematica degli incontri, che traspare dal titolo, resta di estrema attualità.

 

PRESENTAZIONE
di Ermanno Roberto Tura 

Ogni istituzione culturale riscopre e precisa la propria identità risalendo alle radici e alle vicende storiche su cui si innesta. La giovane Facoltà Teologica del Triveneto nel proprio Annuario accademico premette una Notizia storica che ne affonda le lontane radici nella medioevale nascita dell’Universitas theologorum a Padova grazie al decreto di Urbano V del 15 aprile 1363. Il presente volume vorrebbe ricordare, pur in modo molto parziale, radici più vicine individuabili nello sforzo di rinascita teologico-pastorale del Nordest italiano durante gli anni successivi alle devastazioni della Seconda guerra mondiale 1940-1945.

Gli anni Cinquanta e Sessanta furono segnati dal «miracolo italiano» della ricostruzione non solo materiale ed economica ma anche morale e pastorale, con caratteristiche tipiche nel Nordest.

A Padova in particolare, sotto la guida del nuovo vescovo Girolamo Bortignon, la chiesa avvertì il soffio di una primavera impegnativa che chiamava a costruire ponti di dialogo in grado di ridarle nuova linfa. In tale contesto ricco di speranze si inserisce la rivista «Studia Patavina» nata all’alba degli anni Cinquanta con redazione composita di docenti del Seminario e dell’Università: vi si abbozzava fin dal titolo un ponte tra i due Studia di antica data, il Seminario e l’Università, onde ottenere per la riflessione cristiana una benefica boccata di ossigeno culturale e avviare una collaborazione capace di innalzare il livello accademico della proposta teologica. La nascita della rivista fu salutata come segno di speranza anche in ambiente universitario patavino, specie nella Facoltà di Lettere e Filosofia.

Il segretario della rivista, Luigi Sartori, giovane prete rientrato dal pluriennale soggiorno romano di studi filosofico-teologici all’Università Gregoriana, mostrò una ine­dita vivacità amicale anche nel coinvolgere docenti e responsabili di Seminari e Studentati religiosi del Triveneto. Chi scrive queste righe introduttive ricorda, come autentici «padri intellettuali» assieme a Sartori, il triestino Pelagio Visentin, il veneziano Germano Pattaro, il trentino Iginio Rogger, il francescano conventuale Francesco Saverio Pancheri. Attorno a loro, nel periodo conclusivo di ogni anno scolastico, ci si ritrovava per una «Tre Giorni» di studio su un tema teologico di attualità, in grado di interessare e amalgamare oltre una cinquantina di docenti delle varie specializzazioni filosofico-teologiche. Grazie anche all’aiuto concreto dell’episcopato triveneto si poté variare ogni anno la sede lungo un trentennio.

Un punto alto dei nostri convegni triveneti fu toccato a metà degli anni Settanta in due incontri indimenticabili, che trovano testimonianza tangibile in queste pagine di presentazione: vi si riprendono cenni ribaditi da Luigi Sartori nell’introduzione al primo incontro.

Grazie alla mediazione del professor Hugo Resch – un docente bavarese di Landshut innamorato di Roana (Vicenza) e dell’antica parlata cimbra rimasta viva negli anziani fin dentro agli anni Sessanta del Novecento nella parte occidentale dell’Altopiano dei Sette Comuni vicentini (Roana-Mezzaselva-Rotzo) – fu possibile portare un invito al professor Joseph Ratzinger visitandolo a Pentling, un sobborgo di Regensburg, dove il futuro papa abitava con la sorella. Con un pizzico di emozione il 10 febbraio 1974 (era una domenica mattina) all’ora concordata suonai il campanello dell’abitazione, a nome degli altri tre roanesi presenti: oltre a Luigi Sartori, l’assessore comunale Rino Azzolini e il professor Sergio Bonato, responsabili del neo­nato Istituto di Cultura Cimbra. Il professor Ratzinger ci accolse con signorile cordialità, tale da togliere ogni imbarazzo. Ci introdusse nel salotto dove un pianoforte a coda sosteneva uno spartito musicale di Bach aperto. Dopo i saluti e le presentazioni in italiano, si decise insieme di continuare il dialogo con la stessa lingua, e Joseph Ratzinger ci chiese il perché avessimo puntato su di lui per un convegno teologico trans Alpes. Su cenno di Sartori che guidava la delegazione, estrassi dalla cartella le quaranta pagine dattiloscritte del saggio che in quei mesi avevo preparato per «Studia Patavina» sulla teologia di Joseph Ratzinger. Era un modo rispettoso e concreto per evidenziare con i fatti che il teologo bavarese in terra veneta non era conosciuto solo per il suo bel volto in fotografia.

Il futuro papa diede una rapida scorsa al dattiloscritto, lesse con attenzione la parte conclusiva e mi disse «sì» con un sorriso riconoscente, chiedendomi copia del Sonderdruck quando la rivista avrebbe stampato il breve lavoro. Rapidamente Sartori precisò il motivo della visita e spiegò il tema su cui si desiderava imperniare l’incontro triveneto allargato alla Baviera. Ratzinger promise, salvo imprevisti, la sua venuta sull’Altopiano per l’anno successivo nella settimana dopo Pasqua, chiedendo a Sartori di essergli partner con una relazione veneta, in modo da iniziare il convegno a due voci. Per l’incontro triveneto di Montebelluna, già programmato per l’inizio estate di quell’anno 1974, propose la venuta del suo giovane assistente Siegfried Wiedenhofer, che si era dichiarato disponibile a visitare il Veneto quasi in avanscoperta, pur segnalando la sua difficoltà per la lingua italiana.

Raggiunto l’obiettivo della nostra visita, Ratzinger ci accompagnò a pregare un istante insieme nella chiesetta di Pentling, dove aveva celebrato la messa del mattino domenicale, e partecipò cordialmente al sobrio pranzo in un piccolo ristorante vicino alla chiesa.

Nonostante gli impegni accademici a Regensburg (era, tra l’altro, decano e vicerettore dell’Università) e probabili proposte di nomina vescovile di cui anche la stampa italiana riportava sussurri, Joseph Ratzinger mantenne la parola in un duplice arrivederci a Roana nella primavera del 1975 e 1976, accompagnato dall’amico vescovo di Bressanone Joseph Gargitter, che già aveva offerto generosa ospitalità ai teologi triveneti. La nomina di Ratzinger ad arcivescovo di Monaco-Frisinga nella primavera del 1977 segnò la fine di un sentiero collaborativo che noi sognavamo di proseguire.

In quei due convegni roanesi la Facoltà Teologica del Triveneto intuisce un segmento della propria storia e desidera farne memoria concreta ripubblicando a decenni di distanza la riflessione proposta dai due leader sull’Altopiano dei Sette Comuni. L’occasione è offerta dal sessantesimo di ordinazione presbiterale del nostro papa e dal quinto anniversario della «partenza» definitiva da noi di monsignor Luigi Sartori che, come Mosè, vide da lontano la terra promessa della Facoltà, da lui sognata fin dalla fondazione di «Studia Patavina».

Il presente volume si prospetta composito: colloca i due incontri roanesi tra i miei saggi sulla teologia giovanile di Joseph Ratzinger e su quella di Luigi Sartori, e una riflessione conclusiva di Sartori sulla proposta di Ratzinger riguardo alla nota dell’unità della chiesa. Il nucleo centrale e più significativo del volume riprende parzialmente i due testi stampati a ridosso dei convegni dall’AVE, l’editrice romana dell’Azione cattolica. Nel primo6 venne affrontato il tema della Salvezza cristiana tra storia e aldilà, molto sentito negli anni Settanta, specie dopo la conferenza di Bangkok promossa dal Consiglio ecumenico delle chiese di Ginevra nel gennaio 1973. Le istanze del terzo mondo avevano portato a galla la dimensione politica, di lotta e di liberazione, per rapporto a una definizione di salvezza nell’oggi del mondo, con inevitabili tensioni interecclesiali. Tale sfondo, già presente a Montebelluna, offriva ricchi stimoli di riflessione per Roana, sia per le due relazioni di partenza, sia per il dibattito corale.

Il secondo convegno roanese, con il titolo Spirito Santo e storia, chiedeva di precisare il discernimento della storia e il senso della profezia che la chiesa porta avanti, concretizzando la presenza dello Spirito. Dopo il quadro generale dei problemi e orientamenti tracciato da Sartori, Ratzinger aggiungeva le sue annotazioni su alcune forme bibliche ed ecclesiali di «presenza» dello Spirito nella storia.

La riflessione teologica scambiata tra le nevi primaverili di Roana può offrire tuttora stimoli. Per chi ha vissuto personalmente quei convegni le pagine centrali di questo volume sono memoria e testimonianza di una stagione ricca di speranze e di proiezioni, che la Facoltà Teologica del Triveneto opportunamente desidera riproporre alle generazioni più giovani.

Il dialogo teologico veneto-bavarese degli anni Settanta ha avuto in Joseph Ratzinger e Luigi Sartori essenziali punti di riferimento. Si è perciò ritenuto opportuno far precedere i due «capitoli» roanesi da due saggi introduttivi del curatore in grado di far conoscere un po’ più ampiamente l’apporto di Ratzinger e Sartori alla teologia cattolica. Del resto il dialogo, pur a distanza, è proseguito dopo Roana: lo testimonia anche l’ultimo capitolo di questo volume, in cui Luigi Sartori apprezza criticamente la mens del teologo Ratzinger fin dentro gli anni Novanta. E papa Benedetto XVI non ha mancato di far giungere gli auguri per la salute declinante del teologo roanese.



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Titolo: "Cambiati dalla rete. Vivere le relazioni al tempo dei social network"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Ruggeri Giacomo
Pagine:
Ean: 9788825030884
Prezzo: € 9.80

Descrizione:

Contributi e riflessioni per conoscere la realtà di internet e dei social network. Un'analisi attenta che offre alcuni spunti per addentrarsi e comprendere meglio il mondo della rete.



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