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Ebook - Lateranum



Titolo: "GESÙ NELL'ISLÀM"
Editore: Lateran University Press
Autore: Bartolomeo Pirone
Pagine:
Ean: 2484300017117
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

«Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarea di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”. Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. Disse loro: “Voi chi dite che io sia?”. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”» (Mt 16,13-15).
      «Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio, non ritenne un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile agli uomini. Dall’aspetto sconosciuto come uomo, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce. Per questo Dio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome, perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra e ogni lingua proclami: “Gesù Cristo è Signore!”, a gloria di Dio Padre» (2Fil,6-11).
      Questo affermano di Gesù tanto Matteo quanto Paolo. Ma qual è stata la risposta del Corano a questa teologia incentrata sulla persona di Cristo come figlio di Dio, suo adoratore e servitore fino alla morte di croce?
      Quando parla di Gesù, il Corano ricorre a diverse denominazioni e appellativi. Lo chiama infatti ora Isà, che etimologicamente è il termine più vicino alla voce ebraica Yisu‘; ora il messia, con l’intento di opporsi in maniera definitiva al radicale rifiuto degli ebrei nel riconoscerlo come tale; ora profeta; ora messaggero; ora servo o servitore di Dio Altissimo; ora uno “spirito” che viene da Dio; ora “parola” di Dio o che Dio fece discendere su uno o determinati personaggi della storia della rivelazione e ora come sigillo dei profeti dei figli di Israele. Consideriamo, pur se per sommi tratti, cosa il Corano riconosce che Cristo sia stato e cosa invece gli nega.
      Di solito quando i testi islamici parlano di Gesù ricordano anche sua madre Maria.



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Titolo: "Lateranum n. 2/2014"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300017049
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

Identità e missione
      La rivista pubblica articoli, note, recensioni e segnalazioni in conformità alla propria missio istituzionale di presentare a livello internazionale la ricerca scientifica dei docenti della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, attività impostata nello spirito e secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II, sviluppata nell’ottica di un ampio confronto interdisciplinare e realizzata con il desiderio di contribuire al dialogus salutis della Chiesa con la cultura.
      La rivista accoglie, inoltre, contributi dei docenti degli Istituti teologici di tutto il mondo che a vario titolo sono associati alla stessa Facoltà, dei docenti esterni che partecipano ai progetti delle Aree di ricerca lateranensi, come anche di quegli studiosi ai quali la Direzione della rivista rivolge un invito a collaborare, in virtù dell’originalità e dell’alta qualità del loro lavoro scientifico.
      Essa è indirizzata agli specialisti in discipline teologiche, bibliche, patristiche e storiche, aspirando tuttavia a entrare in dialogo con tutti coloro che si interessano sia degli argomenti appartenenti alla ricca tradizione del vivere e sapere cristiano, sia delle prospettive interpretative che tale tradizione offre, in vista della ricerca di soluzioni teoretiche e pratiche alle grandi problematiche e alle istanze del mondo contemporaneo.
      Identity and mission
      The journal publishes articles, notes and book reviews in conformity with its own mission to share and disseminate, at an international level, the scholarly research and reflections of the Faculty of Theology at the Pontifical Lateran University. Adhering to the spirit and directives of the Second Vatican Council, this activity provides a broad interdisciplinary approach with the intent of contributing to the dialogus salutis of the Church and culture.
      The journal invites contributions from instructors at associated theological faculties throughout the world and also from outside instructors who collaborate with the various research projects of this University, and finally from scholars who are invited by the Editor to contribute, in view of the originality and high quality of their scholarly work.
      The journal serves a readership specialised in theological, biblical, patristic and historical disciplines, as it aspires to enter into dialogue with all who are interested in arguments pertaining to the rich tradition of the Christian way of living and knowing, as well as with all who are concerned with the interpretative possibilities that this tradition offers in the search for theoretical and practical solutions to the great problems and demands of the contemporary world.
      Il contenuto di Lateranum è indicizzato (completamente o parzialmente) o fatto oggetto di abstracts analitici nei seguenti strumenti di ricerca:
      The contents of Lateranum are indexed (completely or partially) or abstracted in the following resources:
      Elenchus bibliographicus - Ephemerides Theologicae Lovanienses (Leuven - Belgique)
      Dialnet (Fundación Dialnet, Universidad de La Rioja - España)
      Index theologicus (Eberhard Karls Universität Tübingen - Deutschland)
      BILDI (Katholisch-Theologische Fakultät Innsbruck - Österreich)
      Progetto Riviste online (a cura di F. Testaferri, Italia)
      CIAPh - Centro Italiano dell’Année Philologique (Univ. degli Studi di Genova, Italia)
      ACNP - Catalogo Italiano dei Periodici (Università di Bologna, Italia)



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Titolo: "COSCIENZA E RELAZIONE: ANALOGIE TRINITARIE TRA FILOSOFIA E NEUROSCIENZE"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giulio Maspero
Pagine:
Ean: 2484300017094
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

1. Introduzione
    Ha detto Etienne Gilson: «è per la loro fisica che le metafisiche invecchiano»2. L’ineludibile connessione tra scienza della natura e metafisica sembra legata all’essenza stessa dell’operazione di ricerca del fondamento ultimo del reale a partire proprio dalle realtà fisiche, per andare oltre esse (metà tà physikà).
    La teologia, ad un primo sguardo, potrebbe apparire esente da questo vincolo necessario, per il suo riferimento alla Rivelazione, che feconda il pensiero a partire da una sorgente posta al di fuori del creato. Ma tale pensiero deve usare concetti e linguaggi umani per elaborare l’eccedenza assoluta del mistero di Dio che si dona all’uomo. Per questo esso deve necessariamente ricorrere al linguaggio filosofico e all’elaborazione metafisica. Per l’ineffabilità del suo oggetto di studio, non può limitarsi ad una sola filosofia, ma deve rimanere aperto a tutte, cercando anche di rielaborarle in modo originale in una sintesi che oscuri il meno possibile il dato rivelato. Ne è chiaro esempio il ricorso a platonismo e stoicismo caratteristico dei Padri della Chiesa. Essi sono paradigmatici anche per la loro concezione del rapporto con le scienze naturali e la ricerca medica, secondo una visione armonica e analogica del reale, che superava ogni falsa separazione tra le diverse discipline. Ne fa fede il rapporto tra i Cappadoci e Galeno, presente in vari modi nelle loro formulazioni teologiche e negli esempi scelti. Galeno stesso era medico e filosofo3.
    Appare oggi quanto mai importante richiamarsi a questo spirito, nel contesto della attuale frammentazione dei saperi. La coscienza costituisce un ambito di ricerca privilegiato per esplorare la connessione tra scienze della natura, filosofia e teologia, in quanto essa è oggetto di studio di tutte queste discipline. Per quanto riguarda la ricerca teologica, la coscienza non appartiene solo alla prospettiva antropologica, ma è connessa al cuore stesso della formulazione del mistero trinitario mediante le analogie psicologiche che lungo i secoli sono state formulate. A partire da esse si tenterà di abbozzare un percorso che evidenzi come la teologia presenti nella relazione una categoria che può risultare molto utile per il dialogo tra scienze naturali e filosofia.



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Titolo: "CREDO IN UN SOLO SPIRITO SANTO CHE PROCEDE DALL'UNICO PADRE DEL FIGLIO UNIGENITO."
Editore: Lateran University Press
Autore: Carlo Lorenzo Rossetti
Pagine:
Ean: 2484300017100
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Lo Spirito procede dal Padre, ma ne procede in quanto il Padre è (già) Padre del Figlio. […] L’esistenza della seconda ipostasi è il prerequisito o la “condizione” dell’esistenza della terza»2. Ecco quel che dichiarava il Colloquio ecumenico della commissione Fede e Costituzione, organizzato a Kligenthal (Alsazia) nel 19783. Proprio questa verità è stata integrata in un importante articolo del Catechismo della Chiesa cattolica (1992): «[…] l’ordine eterno delle Persone divine nella loro comunione consustanziale implica che il Padre sia l’origine prima dello Spirito in quanto “principio senza principio”, ma pure che, in quanto Padre del Figlio Unigenito, Egli con Lui sia “l’unico principio dal quale procede lo Spirito Santo”» (CCC 248). Rifacendosi a varie riprese precisamente a quest’ultimo testo, il documento più rilevante da parte cattolica sul Filioque, la Chiarificazione del 1995, dichiara pure la necessità di pensare in modo inscindibile generazione del Figlio e processione dello Spirito:
    «Il Padre genera il Figlio soltanto spirando (in greco proballein) per mezzo di lui lo Spirito Santo, e il Figlio è generato dal Padre soltanto nella misura in cui la spirazione (in greco probolè) passa attraverso di lui. Il Padre è Padre del Figlio unigenito soltanto essendo per lui e per mezzo di lui l’origine dello Spirito Santo. Lo Spirito non precede il Figlio, poiché il Figlio caratterizza come Padre il Padre dal quale lo Spirito trae la sua origine, ciò che costituisce l’ordine trinitario. Ma la spirazione dello Spirito a partire dal Padre si fa per mezzo e attraverso (sono i due sensi di di’ in greco) la generazione del Figlio che essa caratterizza in modo trinitario. In questo senso san Giovanni Damasceno dice: “Lo Spirito Santo è una potenza sostanziale, contemplata nella sua propria ipostasi distinta, la quale procede dal Padre e riposa nel Verbo”»4.
    Oltre alla nota filologica sulla traduzione di ekporeuesthai e proiein con il generico latino procedere5, tale è indubbiamente l’argomento dottrinale più importante di questo documento che deve molto al p. J.M. Garrigues.
    Siamo convinti che questo rappresenti un vero passo avanti nel processo di avvicinamento con l’ortodossia6, ma anche che alcune altre cose vadano ulteriormente esaminate. Vorremmo perciò proporre un discernimento sulla questione della processione dello Spirito sottolineando i rispettivi e irrinunciabili pregi delle diverse prospettive, occidentale e orientale, mettendo però altresì il dito su talune loro carenze (foriere di dissenso), che impongono di per se stesse un superamento verso un magis dottrinale al quale ci convoca l’impellente esigenza di unità7. Per forza di cose esporremo personali riserve verso alcuni asserti di entrambi i pensieri latino e bizantino; lo faremo con profondo rispetto e col solo intento di contribuire un poco ad incamminarci verso la «verità tutta intera» (Gv 16,3) e il risanamento della frattura tuttora esistente che verte paradossalmente proprio su Colui che è artefice di ogni comunione. La nostra tesi centrale è che l’unica via di vera soluzione del contenzioso sarà una piena riscoperta della teologia del Padre con la connessa ricezione del principio teologico di “primato comunionale”, ovvero, per dirla in greco, di “pericoresi tra monarchia e koinonia”.
    Il percorso comporterà tre tempi: ricorderemo la ricchezza della teologia occidentale (lo Spirito come Amore e Comunione), sottolineando però anche il rischio, in essa presente, di pensare una sorta di “diarchia” Padre-Figlio nella Trinità (§ 1). In parallelo, rievocheremo la bellezza e urgenza della mirabile teologia orientale che onora la Monarchia divina; senza sottacere, anche qui, il pericolo, insito in tale sforzo, di accentuare l’anarchia del Padre a scapito della proprietà positiva della paternità che è di generare il Figlio (§ 2). L’ultima sezione indicherà alcune vie di convergenza già percorse nella storia e taluni spunti per proseguire nella direzione della piena unità (§ 3).



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Titolo: "Lateranum n. 3/2013"
Editore: Lateran University Press
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300014543
Prezzo: € 20.00

Descrizione:

INDICE

Articoli

Claudio Antonio Testi, Quale teologia per la Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien?

MichaelFuss, Listen to what the Spirit tells the communities. New religious movements between religious creativity and a new pentecostality

Jae-Suk Lee, Antropologia del buddhismo Mahayana. La dignità umana alla luce del messaggio di Buddha

Innocenzo Cardellini, Mosè, il legislatore di Israele

Thomas A. Baima, Positive secularism: finding building stones for a theory in the writings of Joseph Ratzinger

Mario Toso, Il cardinale Pietro Pavan: protagonista del Conci¬lio Vaticano II e della rinascita del pensiero sociale cristia¬no. Profezia e testimonianza

Pascal Ide, L’espérance d’un enfer vide selon Balthasar. Thème central ou lateral ?

Giovanni Tangorra, Il senso ecclesiale del battesimo

Nicola Salato, Comunità e Chiesa nell’analisi fenomenologica di Edith Stein. Spunti di riflessione teologica a partire dalla Internationale Edith-Stein-Bibliographie di F. Alfieri



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Titolo: "Listen to what the Spirit tells the communities. New religious movements between religious creativity and a new pentecostality"
Editore: Lateran University Press
Autore: Michael Fuss
Pagine:
Ean: 2484300014567
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

Contemporary culture, and even counter-culture has generated new types of religious experience, as diverse as the secular New Age and many successful renewal movements of the Pentecostal and charismatic type in the Churches. Besides the established ecumenical, interreligious, or simply cultural dialogue new forms of theological encounter have to be proposed with regard to this universe of “new religious movements”. This paper attempts to disclose a common basis of such spiritual creativity in popular religiousness and to detect surprisingly the openness of those theological notions which generally are quoted in support of the full subsistence of the foundation of Christ in the Catholic Church. Thus “Churches of a new type” (W. Kasper) and “religions of a new type” stand to each other in reciprocal relationship and invite the Church to invoke a new Pentecostality, the ever renewing presence of the Spirit of Christ.



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Titolo: "Positive secularism: finding building stones for a theory in the writings of Joseph Ratzinger"
Editore: Lateran University Press
Autore: Thomas A. Baima
Pagine:
Ean: 2484300014598
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

In this article the Author brings together two apparent opposites – religion and secular society. This seeming impossibility is achieved by identifying insights in Joseph Ratzinger’s writings which provide a theory of a new kind of secularism. Asserting a principle of “non-rigorism”, the Author paints a picture of how a highly vigorous religious tradition can exist within and contribute to a robust secular society. He argues that in Ratzinger’s views on Church and State we find the idea of a positive secularism in which both religion and society need a reciprocal dependency on each other to bring about a healthy culture.



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Titolo: "Il cardinale Pietro Pavan: protagonista del Concilio Vaticano II e della rinascita del pensiero sociale cristiano. Profezia e testimonianza"
Editore: Lateran University Press
Autore: Mario Toso
Pagine:
Ean: 2484300014604
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

The Author lists Cardinal Pietro Pavan (1903-1994) among the most important figures within the Catholic social movement of the twentieth century, most of all because of his noteworthy contribution to the preparation and development of the “evangelization of the social sphere”, for which he should be defined as a “Father of the Church”. In addition to collaborating in the preparation of numerous social documents – from John XXIII’s Mater et Magistra to Paul VI’s Populorum Progressio – Pavan proposed a social doctrine for the Church understood as discernment and as prophecy, that is, as the capacity to discern in the world the signs of the times and to interpret them in the light of the Gospel. In addition, during the Second Vatican Council Pavan proposed human dignity – that is, its being capax veri, boni et Dei – as the foundation for religious liberty. Finally, Pavan manifested constant attention to the christifideles laici, whose activity he thought should be directed at incarnating Chritian values in social institutions with the aim of ordering the world to Christ.



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Titolo: "L'espérance d'un enfer vide selon Balthasar. Thème central ou lateral?"
Editore: Lateran University Press
Autore: Pascal Ide
Pagine:
Ean: 2484300014611
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

The well known affirmation of Balthasar: hope for all – otherwise called the hope for an empty hell – is neither anecdotal nor does it come late in his thought. This article seeks to demonstrate that it belongs to the living heart of Balthasar’s theology, which is the gift of love. After reviewing the precise meaning of this thesis (1), the article deploys four orders of arguments that militate in favor of the universalitst position: anthropological (2); ethical (3); Christological (4); trinitarian (5). These orders are harmonised in a theo-logy of envelopment. Furthermore, love is diffracted into three rays: kenosis, fecundity and envelopment. The enduring effort of the Swiss theologian to defend an empty or impossible hell is in continuity with an intimate and deep, but sometimes hidden relationship with the burning core of his thought: Deus caritas est.



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Titolo: "Il senso ecclesiale del battesimo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Giovanni Tangorra
Pagine:
Ean: 2484300014628
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

Baptism can be spoken about in many ways and from a variety of points of view. This article intends to relaunch its ecclesial signficance by asking that it be given a more central place within theological reflection. Baptism is the sacrament that inserts a person into the People of God and makes him a member of the Body of Christ. It insures the unity of the Church and disposes all members to live out a concrete expression of ecclesial life. After considering some scriptural perspectives along with the first theological and liturgical tradition concerning the principal images of the Church, the Author examines the baptismal texts of Vatican II and traces a conciliar way of relating the first sacrament with a number of ecclesiological themes. The pastoral conclusion of the article consists in holding to the importance of this vision in order to overcome the contemporary crisis of ecclesial self-understanding.



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Titolo: "Antropologia del buddhismo Mahayana. La dignità umana alla luce del messaggio di Buddha"
Editore: Lateran University Press
Autore: Jae-Suk Lee
Pagine:
Ean: 2484300014574
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

This article discusses aspects of human dignity according to the Buddhist anthropology from an integral perspective of the Buddhist Dharma, one based on rich documentation from the sacred texts of the Theravada and Mahayana traditions. Firstly, human dignity will be anchored in the seeds (potentialities) of the absolute Reality that are present in human nature under the semblance of the Tathagatagarbha (embrionic Buddha nature). Secondly, by a philosophical analysis of the universal Reality of Dharma, the Law of conditioned origin (pratityasamutpada) and the teaching on emptiness (shunyata), the notion of “Being” will be disclosed as “Inter-being” and hence human dignity appears in its cosmic dimension. Undergoing a process of purification, abstaining from any violence and of emptying the ego by practicing wisdom and compassion, the human subject begins to resemble the figure of the bodhisattva (a being on the threshold of enlightenment), the highest Buddhist ideal of altruism, in which the person freely postpones any individual achievement of Nirvana until the entire eco-system has reached the same perfection.



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Titolo: "Comunità e Chiesa nell'analisi fenomenologica di Edith Stein."
Editore: Lateran University Press
Autore: Nicola Salato
Pagine:
Ean: 2484300014635
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

The characteristic that marks the impressive wealth of mature reflection of Edith Stein (1891-1942) is the implied correlation between philosophy and theology. This note which takes as its point of departure a recent research of the literature by Francesco Alfieri, tries to grasp the developments of her personal ecclesiological concept of community as developed in a contribution that appeared in the Jahrbuch edited by Husserl. The union between the community – not only as a simple “aggregation” of people – and the Church, is based on three fundamental dimensions: nature/body, freedom and grace. It is from these aspects that we can speak of the Church in its inherent tension between charism and institution.



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Titolo: "Quale teologia per la Terra di Mezzo di J.R.R. Tolkien?"
Editore: Lateran University Press
Autore: Claudio Antonio Testi
Pagine:
Ean: 2484300014550
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

Is Tolkien’s work Christian or pagan? Readers and critics alike have pondered this simple question since 1954 (publication year of Lord of the Rings), and this is no small matter given that it touches the “theological” essence of the Oxford professor’s work. The first part of this article examines the two theses applied antithetically in interpreting Tolkien’s Legendarium in relation both to its explicitly Christian elements and to the essentially pagan culture which stands out in sharp contrast with the contents of Revelation. The central part of the article argues instead for a synthetic approach whereby Tolkien’s work is understood as pagan (because situated within a natural context both in terms of religion and theology), while at the same time it is viewed in profound harmony with Revelation. Paradoxically, it is precisely on account of its peculiar paganism that the legendarium expresses a culture that is fundamentally Catholic.



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Titolo: "Mosè, il legislatore di Israele"
Editore: Lateran University Press
Autore: Innocenzo Cardellini
Pagine:
Ean: 2484300014581
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary

In accord with the more ancient Akkadian, Greek and Deuteronomic texts, Moses is presented as a mediator as well as the true legislator who promulgates concrete laws, even though they have to agree with the divine order of superior and primordial justice. However, in accord with the Priestly texts of the Old Testament, the pseudoepigraphs and the rabbinic literature, in as much as it is divinity itself that reveals this order of superior and primordial justice in history through specific formulas, Moses’ role is limited to that of the conveyer of laws and the prophet who awaits the oracle.



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Titolo: "Insegnare teologia oggi - 5"
Editore: Lateran University Press
Autore: Nicola Ciola
Pagine:
Ean: 2484300014895
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

1. Il materiale contenuto nel presente fascicolo si riferisce al Seminario “Insegnare teologia oggi. 5” e rappresenta l’ultima puntata del ciclo dei seminari, organizzato con cadenza biennale dalla Facoltà di S. Teologia della PUL dedicato interamente ad un unico tema: “Insegnare teologia oggi”. Ognuno dei quattro precedenti seminari1 si è occupato di due, tre o più discipline appartenenti al “pacchetto complessivo” degli studi teologici di ciclo istituzionale, insegnato negli Istituti Teologici e negli Istituti Superiori di Scienze Religiose che a vario titolo sono associati alla nostra Facoltà. Dopo l’ultimo seminario, dedicato alla teologia morale, alla teologia spirituale e alla teologia pastorale, il seminario dell’autunno 2012 è stato dedicato all’ecclesiologia, alla teologia liturgica, alla teologia dei sacramenti e al diritto canonico. Come già in precedenza, anche questa volta si è aperto dinanzi a noi un ampio ventaglio di temi e di percorsi di approfondimento, che è stato tenuto presente dai numerosi relatori che si sono succeduti –, tutti appartenenti (eccetto il prof. Dario Vitali dell’Università Gregoriana) all’“area lateranense”: alcuni sono docenti della nostra Facoltà, altri insegnano in una delle Facoltà o in uno degli Istituti italiani ed esteri che fanno parte della grande famiglia lateranense. 



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Titolo: "«Ecclesia Mater et Magistra»: dall'evento celebrato alla comunità ordinata"
Editore: Lateran University Press
Autore: Dario Vitali
Pagine:
Ean: 2484300014901
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

 

«Ecclesia mater et magistra»: il titolo permetterebbe di sviluppare molti percorsi, tutti possibili, tutti giustificabili, dall’evocazione dell’enciclica di Giovanni XXIII allo sviluppo sistematico dei due titoli nella tradizione teologica, alla ripresa del tema, oggi così avvertito, della sfida educativa. È a partire dal sottotitolo – «dall’evento celebrato alla comunità ordinata» – che è possibile restringere gli ambiti della ricerca e costruire un campo ellittico, i cui due fuochi sono la liturgia, in modo particolare l’Eucaristia, e la Chiesa. All’interno di questo mutuo riferimento si precisa anche il titolo: la Chiesa madre che genera figli a Dio e li nutre alle due mense dell’Eucaristia e della Parola e li educa alla dignità e responsabilità della vita in Cristo.

Si tratta dunque di verificare quali rapporti intercorrano tra liturgia e Chiesa, chiarendo come, in ragione della loro reciprocità, si co-determinano. Va da sé che sullo sfondo di questa lettura sta l’assioma patristico, ampiamente illustrato da H. de Lubac1: «la Chiesa fa l’Eucaristia - l’Eucaristia fa la Chiesa»2.



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Titolo: "Essere Chiesa come evento dell'actus - intelligentia revelationis"
Editore: Lateran University Press
Autore: Lubomir Zak
Pagine:
Ean: 2484300014918
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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1. La sfida di insegnare la teologia e il diritto canonico: il problema di una presentazione organica della fede cristiana Con la presente comunicazione desidero inserirmi nella riflessione sui temi di ordine epistemologico proposta nell’introduzione del decano Prof. N. Ciola e in parte sviluppata, con dei rilievi ecclesiologici, nella relazione del Prof. D. Vitali. L’argomento specifico di cui mi occuperò riguarda il significato e la funzione centrali della realtà della Chiesa per la teologia e il diritto canonico, per il loro studio e insegnamento. Esso sarà trattato alla luce della convinzione del sussistere di una permanente esigenza: quella di riscoprire la centralità – non solo ideale e tematica ma anche epistemologica – della Rivelazione per la teologia e il diritto canonico, riconoscendola intimamente connessa con l’idea di Chiesa quale realtà creata, sostenuta e animata sin dall’inizio e in ogni momento del suo esistere dal salvifico rendersi-presente del Dio trinitario in Gesù Cristo in mezzo agli uomini e per loro, un rendersi-presente che definisce e determina le caratteristiche sia ontologiche che operative della Chiesa (la sua natura e missione), essendo essa



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Titolo: "Insegnare l'ecclesiologia: questioni di metodo"
Editore: Lateran University Press
Autore: Mario Florio
Pagine:
Ean: 2484300014932
Prezzo: € 4.00

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 Partire con il piede giusto

Una premessa ci introduce nel percorso di riflessione proposto in questa comunicazione. In forma sintetica essa mira a porre in risalto due principi già noti che risultano pertinenti anche per l’insegnamento del trattato della ecclesiologia nel primo ciclo del curricolo degli studi in S. Teologia.

a) Principio di correlazione e unità dei diversi momenti dell’area dogmatica e dell’area teologico-pastorale:

– la necessità di raccordare la proposta del trattato dell’ecclesiologia con gli altri momenti della formazione teologica del primo ciclo, in particolare con gli altri trattati dell’area dogmatica (trinitaria, cristologia, pneumatologia, mariologia, antropologia, escatologia e sacramentaria) da una parte e la teologia spirituale, la teologia pastorale e la catechetica dall’altra.

b) Principio di interdisciplinarità e circolarità delle diverse metodologie di studio:

– va tenuta presente anche l’esigenza di collocare tale insegnamento nel contesto dell’apprendimento delle altre metodologie di studio da parte dello studente, con particolare attenzione all’esegesi biblica, allo studio della liturgia e della storia della Chiesa, all’ecumenismo e al diritto



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Titolo: "Insegnare l'ecclesiologia sub aspectu cumenico"
Editore: Lateran University Press
Autore: Hyacinthe Destivelle
Pagine:
Ean: 2484300014949
Prezzo: € 4.00

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L’ecumenismo anche se richiede degli specialisti, «non è una specialità», diceva Padre Yves Congar1, riferendosi d’altronde a uno dei fondatori dell’ecumenismo, Padre Lambert Bauduin. Questo postulato dell’ecumenismo si applica per eccellenza all’insegnamento della teologia: occorre meno un insegnamento dell’ecumenismo che un ecumenismo dell’insegnamento. È ciò che chiede molto chiaramente il decreto sull’ecumenismo del Concilio Vaticano II: «La teologia e le altre discipline, soprattutto la storia, devono essere insegnate anche in un senso ecumenico, per meglio rispondere alla realtà delle cose» (Unitatis redintegratio, 10). Il Direttorio per l’applicazione dei principi e delle norme sull’ecumenismo pubblicato qualche anno più tardi, (1967, 1970, rivisto nel 1993) insisteva su questo punto: non si tratta solo di introdurre nei seminari e nelle facoltà2 di teologia un corso speciale di ecumenismo, di cui del resto il Direttorio propone un programma dettagliato, ma di un orientamento ecumenico di tutte le discipline teologiche. Il Direttorio sottolinea che «l’apertura ecumenica è una dimensione costitutiva della formazione dei futuri sacerdoti e diaconi». In ciascuna disciplina teologica «l’approccio ecumenico deve portarci a considerare il legame esistente tra la materia particolare e il mistero dell’unità della Chiesa» (77).



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Titolo: "Il rapporto tra teologia liturgica e teologia dei sacramenti"
Editore: Lateran University Press
Autore: Angelo Lameri
Pagine:
Ean: 2484300014956
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

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Poco più di una decina di anni fa il teologo milanese G. Colombo, così scriveva: «A percorso ultimato, la provocazione suggerisce di trasferire la questione dai teologi sistematici ai liturgisti. La questione è quella della teologia sacramentaria. Il percorso è quello tracciato dalla vicenda storica della ricerca sulla teologia sacramentaria da K. Rahner – grosso modo dagli anni Sessanta – a oggi. La provocazione è insieme un atto di sconforto e di speranza»1. In questo contesto vogliamo raccogliere questa “provocazione” cercando, per quanto possibile, di non dissolvere la speranza nello sconforto.



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Titolo: "Le linee di interpretazione dell'attuale riforma liturgica"
Editore: Lateran University Press
Autore: Matias Augé
Pagine:
Ean: 2484300014970
Prezzo: € 4.00

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Mio compito è illustrare le “linee di interpretazione dell’attuale riforma liturgica”. Come procedere? Le linee di interpretazione della riforma liturgica, promossa dal Vaticano II e attuata sostanzialmente sotto il pontificato di Paolo VI, emergono fondamentalmente da quanto decise lo stesso Concilio con la promulgazione della Costituzione Sacrosanctum concilium, a cui gli organismi preposti alla riforma hanno fatto doverosamente riferimento. La Costituzione ha una prima parte dottrinale a cui fa seguito la parte normativa, sia a livello generale (capitolo I) sia a livello delle singole celebrazioni (capitoli II-VII). Dopo un rapido sguardo alla terminologia, ci soffermeremo prima sui principi dottrinali su cui poggia la riforma liturgica: la rivalutazione della dimensione teologica della liturgia stessa; la massima importanza data alla sacra Scrittura nella celebrazione liturgica; il rinnovamento ecclesiologico e la conseguente sottolineatura della partecipazione attiva di tutti i fedeli alla celebrazione. In seguito, parleremo dei criteri e norme con cui è stata attuata la riforma liturgica nonché della recezione che essa ha avuto.



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Titolo: "Insegnare il diritto canonico alla luce dell'ecclesiologia del Concilio Vaticano II"
Editore: Lateran University Press
Autore: Johannes W.M. Hendriks
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Ean: 2484300014994
Prezzo: € 4.00

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Il concilio ecumenico Vaticano II, di cui celebriamo il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione, ha stabilito nel decreto Optatam totius sulla formazione sacerdotale: «[...] nella esposizione del diritto canonico [...] si tenga presente il mistero della chiesa, secondo la costituzione dogmatica De Ecclesia, promulgata da questo concilio»1. La Ratio Fundamentalis Institutionis Sacerdotalis della Congregazione per l’Educazione Cattolica afferma: «Il diritto canonico sia insegnato tenendo conto del mistero della Chiesa più profondamente penetrato dal Concilio Vaticano II»2. Il decreto Novo codice della stessa Congregazione parla di un novus prospectus theologicus che viene auspicato nell’insegnamento del diritto canonico. «Ciò richiede inanzitutto che l’uno e l’altro codice siano esposti alla luce dell’ecclesiologia del Vaticano II»3.

È molto chiaro allora che l’ecclesiologia conciliare debba essere fondamento dell’insegnamento del diritto canonico. Ma cosa significa concretamente?



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Titolo: "L'approccio codiciale alla questione ecumenica: problemi e prospettive"
Editore: Lateran University Press
Autore: Carlo Fabris
Pagine:
Ean: 2484300015007
Prezzo: € 4.00

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Non è mia intenzione in questa sede descrivere la normativa codiciale in materia ecumenica, che ho già, pur succintamente, presentata nel testo provvisorio di questa comunicazione. Essa non trova una trattazione organica nel Codice di Diritto Canonico ma viene affrontata da diversi canoni sparsi nei vari Libri, che la toccano in modo specifico o di riflesso. Certamente, confrontata con la legislazione orientale del Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium (CCEO), essa mostra diverse lacune ed alcune occasioni perdute.



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Titolo: "Le pubblicazioni di ecclesiologia negli ultimi 25 anni"
Editore: Lateran University Press
Autore: Nicola Reali
Pagine:
Ean: 2484300015014
Prezzo: € 4.00

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Dato che questo Seminario di Studio ha come fine quello di offrire una panoramica delle recenti pubblicazioni che possa agevolare la funzione di insegnamento di chi, a vario titolo, è chiamato a collaborare alla didattica negli Istituti collegati alla Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense, penso che sia conveniente presentare anzitutto quegli strumenti che – essendosi già impegnati a revisionare criticamente le recenti pubblicazioni in ambito ecclesiologico – hanno fornito (e forniscono) una panoramica efficace su questo tratto di storia e sui temi attualmente dibattuti nella riflessione ecclesiologica.



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Titolo: "Teologia liturgica: anni di ricerca fruttuosa, quali prospettive? La situazione nell'area italiana"
Editore: Lateran University Press
Autore: Manlio Sodi
Pagine:
Ean: 2484300015021
Prezzo: € 4.00

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Lo scorrere del tempo segnato come terminus a quo dal grande evento del Concilio Vaticano II ha raggiunto i cinque decenni: una data che invita a fare il punto della situazione e, nei limiti del possibile, a stabilire gli elementi portanti che finora hanno caratterizzato la ricerca in re liturgica. Impegno questo quanto mai arduo e temerario, perché nonostante il grande aiuto offerto dal web, sono tanti gli aspetti da considerare che risulta difficile presumere di essere esaurienti in vista dell’obiettivo specifico del presente intervento2.

Muoversi nell’ambito della “teologia liturgica” implica prendere atto di quanto maturato nel complesso periodo del movimento liturgico, e cogliere come il lungo percorso all’interno del sec. XX si sia in qualche modo riversato nelle prospettive conciliari, e sia stato attuato nella riforma liturgica e negli innumerevoli studi che sono apparsi successivamente.



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