Libreria cattolica

Ebook - Miscellanea Francescana



Titolo: "Scritti di Francesco e storia del francescanesimo"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Accrocca Felice
Pagine:
Ean: 2484300001475
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

ANTEPRIMA

Gli scritti di Francesco furono per la prima volta pubblicati in edizione autonoma da Luca Wadding nel 1623. Com’è noto, il loro valore in ordine alla conoscenza della vicenda biografica e spirituale dell’Assisiate – un valore che, nonostante lodevoli eccezioni, venne variamente trascurato nel corso dei secoli e ancora nella seconda metà del XIX secolo sminuito da Karl Müller – fu solennemente proclamato da Paul Sabatier, il quale, nella prima edizione della sua Vie de saint François, ne fece la base della propria ricostruzione storica.



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Titolo: "Miscellanea Francescana nn. I-II/2010"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300001284
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

EDITORIALE

 Consegniamo ai nostri abbonati e lettori il primo fascicolo del 2010. Esso è ricco di studi francescani e, in buona parte, anche di studi prossimi all’esperienza e alla teologia francescane. Gli articoli di carattere francescano riguardano sia le fonti che la storia del pensiero e della Famiglia francescana, segnatamente del suo ramo conventuale. Giovanni Iammarrone delinea i tratti caratteristici dell’“uomo francescano” quali si ricavano dal testo della “Regola bollata”, integrato da quello della “Regola non bollata” e da altri Scritti di Francesco. Dinh Anh Nhue Nguyen, biblista interessato a rileggere contenuti della spiritualità francescana in ottica biblica, nel suo studio analizza il “timore di Dio” negli Scritti di Francesco sullo sfondo della ricca e profonda prospettiva biblica al riguardo, mettendo in evidenza aspetti della spiritualità del Santo non sufficientemente rilevati. Orlando Todisco delinea i tratti del volto francescano di Dio nel contesto della temperie culturale contemporanea determinata dalla globalizzazione e dalla soggettivizzazione dei diritti soggettivi dell’uomo: nel contesto culturale attuale dominato dalla conflittualità veicolata dalle due logiche, fa emergere la fecondità dell’antropologia cristocentrica francescana che propone una politica culturale non rivendicativa ma oblativa, che apre all’“altro” nel quadro di un progetto comune. Timothy Kulbicki, nel primo di altri due contributi che seguiranno, tratta il preludio del capitolo generale OFMConv del 1891, che avviò un profondo rinnovamento spirituale e disciplinare dell’Ordine. Roberto Tomichá, francescano conventuale residente in Bolivia, si è proposto di dare indicazioni sull’attualizzazione del carisma missionario francescano nell’attuale contesto culturale ed ecclesiale latinoamericano; è da pensare e da augurarsi che le sue profonde e ampie indicazioni risultino utili a tutti i francescani che vivono e operano in quel contesto Gli interventi non esplicitamente francescani in larga parte sono prossimi all’esperienza e al pensiero francescani. Guglielmo Spirito nel suo contributo continua a ricostruire il contesto spirituale e teologico anteriore a Francesco che quasi certamente esercitò un influsso sulla sua devozione e sul suo pensiero trinitari. Aleksander Horowski continua la sua ricerca sul concetto di frutti spirituali nella teologia medievale: nel suo presente contributo espone la dottrina dei teologi domenicani parigini contemporanei di san Bonaventura, in particolare di san Tommaso d’Aquino. Bernard Forthomme dedica il suo studio al “Recogimiento” fiorito in terra spagnola nel cosiddetto “secolo d’oro” e mette in rilievo l’influsso di personalità spirituali francescane sulla florida spiritualità carmelitana di quel secolo. Francesco Targonski offre una riflessione sul messaggio sociale biblico e dà delle indicazioni su quanto oggi, con riappropriazione dell’immaginazione, possiamo ricavare dai testi sacri della Bibbia per rivedere la visione della società attualmente vigente nella Chiesa. Roberto Tamanti espone il documento pubblicato dalla Commissione Teologica Internazionale (CTI) nel 2009: “Alla ricerca di un’etica universale: nuovo sguardo sulla legge naturale”. All’accurata esposizione dei contenuti fondamentali fa seguire delle utili osservazioni. Andrzej Gutkowski, professore di Facoltà, in una nota fa una rassegna di recensioni all’imponente manuale di cristologia del prof. Maurizio Gronchi, Trattato su Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore, Brescia 2008. Alle valutazioni dei loro autori fa seguire considerazioni personali. Il fascicolo termina con un affettuoso ricordo del p. M°. Luigi Iammarrone, deceduto il 2 settembre del 2009: scrittore profondo di cose filosofi che e teologiche, apprezzato docente nella Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” e in altri istituti accademici, assiduo collaboratore della Rivista, come si evince dall’abbondante sua produzione sotto riportata. Per la sua costante e qualificata collaborazione “Miscellanea Francescana” gli rinnova la sua gratitudine e lo raccomanda alla grazia del Signore, che ricompensa largamente gli operai della Sua vigna. Requiescat in pace.

Il Direttore



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Titolo: "Miscellanea Francescana nn. III-IV/2010"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300001390
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

EDITORIALE

Il presente fascicolo offre ai lettori un nutrito numero di studi francescani di carattere storico e spirituale-teologico e uno studio sui diritti dell’uomo. Andrzej Zajc apre la serie con un articolo sul linguaggio, contesto e messaggio spirituale-teologico delle Lodi di Dio Altissimo di san Francesco d’Assisi. Si tratta di una sintesi di una ricerca più ampia in cui il famoso autografo dell’Assisiate è studiato con cura sotto vari aspetti e alla fine letto nel suo messaggio spirituale sullo sfondo degli altri scritti del Santo. Bernardo Commodi, noto studioso della spiritualità della beata Angela da Foligno, nel suo studio illustra la presenza dello Spirito Santo nell’ardente esperienza spirituale della Folignate. Aleksander Horowski porta a termine con il suo studio sul concetto di “fructus” (spirituali) in san Bonaventura la sua ricerca sulla dottrina di grandi teologi medievali sull’argomento, mettendo in luce la peculiarità del pensiero del Dottore Serafico. Francesco Costa traccia un accurato profilo storico del p. Salvatore Calì, ministro generale dei Frati Minori Conventuali dal 1857 al 1864. I tempi difficili per i religiosi in cui fu chiamato ad esercitare il suo servizio non impedirono al ministro generale di svolgere una feconda attività di governo e di incrementare l’Ordine in Italia e all’estero. Timothy Kulbicki continua la sua trattazione sull’impegno dei superiori dell’Ordine dei Francescani Conventuali a restaurare la perfetta vita comune a cavallo dei secoli XIX-XX in Italia e in altri paesi europei. María del Mar Graña espone con ricchezza di dati la vita conventuale del monastero delle Clarisse di Santa Chiara di Córdoba dal 1268 al 1495, anno in cui fu imposta la riforma osservante e iniziò la sua decadenza. Dalla sua ricerca risulta un quadro di vita conventuale per nulla affievolita o rilassata. Giulio Cesareo in un ampio e articolato studio espone la problematica attuale dei diritti dell’uomo, affrontata dal punto di vista storico, teorico-filosofico, storico-religioso e culturale e illuminata infine alla luce della morale cristiana. Felice Accrocca in una Nota dà una valutazione della recente edizione critica degli Scritti di san Francesco curata da Carlo Paolazzi. In ultimo la Rivista ricorda il defunto p. Cristoforo Bove, OFMConv, professore di storia ecclesiastica e di francescanesimo presso vari Istituti Accademici e relatore delle cause dei Santi nonché autore di articoli e recensioni pubblicati su di essa. R.I.P.

Il Direttore



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Titolo: "Le "recogimiento""
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Forthomme Bernard
Pagine:
Ean: 2484300001369
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

- Dopo aver delineato il contesto riformatore – e in particolare la spiritualità alfabetica della devotio moderna – nella quale si va affermando il movimento di recogimiento (con le sue case di ricollezione e i suoi maestri), lo studio s’impegna a mostrare in maniera documentata alcune articolazioni della scoperta dell’intensità interiore (homo interior), premessa di un’evangelizzazione, una missione duratura in seno al mondo presente e avvenire (homo novus). Ciò giustifica le consolazioni quando arrivano. Il recogimiento che talvolta è inteso quale sinonimo di resurrezione da Osuna, è parimenti un fine approccio alla duplice velocità del desiderio, lenta (quella della lumaca) e folgorante (quella del falco). Senza questa scoperta dell’intensità del libero volere, la narrazione della vita spirituale fatta da Teresa d’Avila, come la sua contrazione poetica operata da Giovanni della Croce, non sarebbero state possibili.


Summary

After having sketched the context of the Reformation – and as a counterpoint, the rudiments of the spirituality of devotio moderna – in which the recogimiento movement (with its houses of recollection and masters) would assert itself, this study attempts to offer documented evidence of some clear expressions of the discovery of interior intensity (homo interior) that preceded an evangelization that was an enduring mission in the heart of the world, present and future (homo novus). This would account for consolations should they come. The recogimiento, which is sometimes used synonymously for resurrection throughout Osuna, is also a refined approach to desire’s twofold speed: crawl (snail) and flashing (falcon). Without this discovery of the intensity of free will, the manner in which Teresa of Avila presents the spiritual life as well as its shortened poetic expression by John of the Cross would not have been possible.



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Titolo: "Il concetto di frutti spirituali nei domenicani parigini contemporanei di san Bonaventura"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Horowski Aleksander
Pagine:
Ean: 2484300001352
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 

- L’Autore esamina l’evoluzione della dottrina sui frutti spirituali nei maestri domenicani contemporanei di Bonaventura da Bagnoregio. I teologi presi in esame sono: Guerrico di Saint-Quentin, un Maestro Anonimo da lui contrastato, Ugo di Saint-Cher, Alberto Magno e Tommaso d’Aquino. Nella scuola domenicana si assiste all’allargamento della base biblica per la riflessione sui frutti (Ap22,2 e 2Pt 1,5-8) e all’abbandono – rispetto ai primi francescani – della qualifica di disposizione permanente (habitus), pari alle virtù, i doni e le beatitudini. I frutti spirituali comunemente vengono definiti come atti o azioni (actus, operationes) e anche se inizialmente vengono collocati in cima della perfezione umana, san Tommaso attribuisce loro un ruolo secondario, all’ombra delle beatitudini e dei doni. Gli atti dei frutti sono legati sempre al concetto del godimento (delectatio), che viene arricchito dall’idea della gioia (iocunditas) e messo in relazione al ristoro spirituale (refectio).

Summary

The author examines the development of the doctrine of spiritual fruitsaccording to Dominican theologians who were Bonaventure of Bagnoregio’s contemporaries: Guerric of Saint-Quentin, an Anonymous master who disputed with the Seraphic Doctor, Hugh of St. Cher, Albert the Great and Thomas Aquinas. The Dominican school favored broadening the biblical basis for its reflection on the fruits (Rev 22,2 and 2Pet 1,5-8) and, unlike the first Franciscans, no longer classifying them as an enduring state (habitus), on par with the virtues, the gifts and the beatitudes. The spiritual fruits were commonly defined as acts or actions (actus, operationes), and were even placed at the summit of human perfection; St. Thomas gave them a secondary role below the beatitudes and gifts. The acts of the fruits are always tied to the notion of enjoyment (delectatio), which is enriched by the notion of joy (iocunditas) and placed in relation to spiritual refreshment (refectio).



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Titolo: "Certi e probabili influssi sulla visione dell'inabitazione trinitaria nel pensiero di san Francesco d'Assisi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Spirito Guglielmo
Pagine:
Ean: 2484300001345
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

- Il mondo simbolico attorno a san Francesco, i tratti della sua personalitàe il suo amore per l’uso dei simboli svelano un elemento caratteristico dellasua spiritualità: l’interiorità. Per comprenderlo più in profondità va tenuto presente anche l’influsso che ricevette dai passi della Scrittura e dai testi liturgici e patristici, conosciuti attraverso il breviario ed il messale, aventi per tema l’inabitazione divina nell’uomo. È da pensare inoltre che i contatti che il Santo poté avere con predicatori, monaci latini ed orientali, così come con trovatori e frati dell’Ordine redentore della SS.ma Trinità, abbiano contribuito ad alimentare la sua passione per la dimora di Dio nel suo cuore, così come la conosciamo dai suoi scritti.

Summary

The world of symbols surrounding St. Francis, traits of his own personality,and love for the use of symbols, reveal a characteristic element of his spirituality, namely, interiority. In order to understand him in greater depth, one must give due consideration to the extent he was influenced, through his use ofthe breviary and missal, by scriptural passages and liturgical and patristic writing scontaining the theme of the divine indwelling in the human person. Moreover,one would think that the contacts he could have had with preachers, monks of the eastern and western traditions, just as with troubadours and Trinitarians, might have contributed to feed his passion for the dwelling of God in his heart, just aswe know it from his writings.



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Titolo: "Consideraciones sobre el carisma misionero franciscano desde Latinoamérica"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Tomichá Roberto
Pagine:
Ean: 2484300001338
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 

- Il “mutamento epocale” che sta vivendo il mondo, con profonde trasformazioni culturali del nostro modo di essere, di comportarci e relazionarci con il prossimo e il cosmo, sembra che generi una visione della realtà inconsistente, frammentaria, “liquida”. Questa concezione della vita dà origine nella Chiesa e nella vita religiosa, sia in America Latina che nei Caraibi, a un modo particolare di essere, pensare e vivere che infrange alcuni modelli tradizionali di vita e di relazioni, suscitando in certi ambienti incertezze, sconcerto e paure. Di fronte a questa situazione la missione cristiana e francescana si sente interpellata ad assumere un atteggiamento di vita aperto ai “segni dei tempi”, in ascolto profondo e discernimento costante della presenza dello Spirito Santo nei processi storici,sociali, culturali, politici e cosmici. I gemiti della creazione invitano il carismamissionario francescano a ricreare la sua visione, ad ampliare i suoi orizzonti, a dilatare lo sguardo della sua teologia, con il proposito di rispondere con creativitàai tempi attuali che esigono “vino nuovo in otri nuovi” (Mc 2,22).

Summary

The “epoch-making change” that the world is experiencing with profound cultural transformations in our way of being, behaving and relating with neighbors and the cosmos, seems to arouse a vision of a flimsy, fragmentaryand “fluid” reality. This view of life gives rise in the Church and in religious life, whether in Latin America or in the Caribbean, to a particular way of being, thinkingand living that shatters some traditional models of life and relationships, and provokes in certain sectors uncertainties, bewilderment and fears. Christian and Franciscan mission, faced with this situation, feels called to assume an life stancethat is open to the “signs of the times” by listening carefully and discerning constantlythe presence of the Holy Spirit in the historical, social, cultural, political andcosmic processes. Creation’s groans invite the Franciscan missionary charism torecreate its vision, to widen its horizons, to expand the gaze of its theology withthe intention of responding with creativity to the times in which we live that callfor “new wine in fresh wineskins (Mark 2,22)”.



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Titolo: "Conventual Franciscans and the Common Life (I)"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Kulbicki Timothy
Pagine:
Ean: 2484300001321
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

- Il Capitolo Generale del 1891 dei Frati Minori Conventuali fu di fondamentale importanza per la situazione moderna dell’Ordine. Questo Capitolo rifondò e riorganizzò essenzialmente l’Ordine dopo tutte le difficoltà connesse con il giurisdizionalismo del secolo XVIII, il liberalismo del secolo XIX e le diverse soppressioni dei secoli XVIII e XIX. Esso istituì per l’Ordine la graduale introduzione della forma perfetta della vita comune riguardante l’adempimento del voto di povertà in quanto opposto alla vita particolare di esso, che si era datada fare per conservare piede legale nonostante i tentativi di riforma sulla scia del Concilio di Trento. Il Capitolo Generale del 1891 portò a compimento movimenti della decade antecedente: nel 1881 la Provincia Patavino/Dalmata sotto il Ministro Provinciale Pacifico Rabuini aveva introdotto la vita comune perfetta in tutti i suoi conventi con l’eccezione della Basilica di Sant’Antonio di Padova; nel 1883 il Ministro Generale Bonaventura Soldati aveva ricevuto un rescritto dalla Santa Sede per introdurre la vita comune perfetta a sua discrezione e nel 1889 la Provincia Polacca sotto il Ministro Provinciale Samuel Rajss aveva istituito la vita comune perfetta per tutti i suoi frati in formazione.

Summary

The General Chapter of 1891 of the Conventual Franciscan Friars was of seminal importance for the Order’s modern standing. This Chapter essentially refounded and reorganized the Order after all the difficulties associated with 18th Century jurisdictionalism, 19th Century liberalism, and the various suppressions of the 18th and 19th Centuries. It instituted for the Order the gradual implementation of the perfect form of the common life regarding the fulfillment of the vow of poverty, as opposed to the particular life of the vow of poverty, which had managed to retain legal footing notwithstanding the attempts at reform in the wake of the Council of Trent. The General Chapter of 1891 completed movements of the prior decade: in 1881 the Paduan/Dalmatian Province under Minister Provincial Pacifico Rabuini instituted the perfect common life in all its friaries with the exception of the Basilica of St. Anthony in Padua; in 1883 Minister General Bonaventura Soldati received a rescript from the Holy See to implement the perfect common life at his discretion; and in 1889 the Polish Province under Minister Provincial Samuel Rajss instituted the perfect common life for all its friars information.



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Titolo: "Il volto francescano di Dio oggi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Ordalndo Todisco
Pagine:
Ean: 2484300001314
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

- Non pare che Dio abbia disertato il mondo a causa della sua cattiveria, come talvolta si dice; o che il mondo abbia abbandonato Dio, in nome di una presunta autosufficienza, come più spesso si sostiene. Piuttosto pare che l’uomo stia perdendo il desiderio di un rifugio divino - il che è molto più grave. Lo spazio problematico, entro cui ridisegnare il volto di Dio, perché torni a esercitare l’anticofascino, è costituito da due fenomeni contrapposti - la soggettivizzazione dei diritti soggettivi e la globalizzazione. La difficoltà di trascendere la conflittualità delle due logiche, l’una di segno individualistico, l’altra di carattere comunitario, è legata all’antropologia pessimistica, entro cui queste maturano – “homo homini lupus” – per cui il singolo o la nazione assumono un atteggiamento di difesa del proprio territorio da incombenti minacce, interne ed esterne. Entro questo contesto emerge la fecondità dell’antropologia cristocentrica francescana, secondo cui Dio ama l’uomo e vuole la sua felicità. Su tale sfondo si impone una nuova politica culturale, ispirata a una logica interrelazionale, non rivendicativa, ma oblativa, che non mortifica il soggetto, ma l’apre all’altro da sé, nel quadro di un progetto comune.


Summary

It does not seem that God has, as it is sometimes said, deserted theworld because of its evil ways; nor that the world has abandoned God in the name of an alleged self-sufficiency, as is more often asserted. Rather, it seems that man is losing his desire for divine refuge – something much more serious. The problematic area in which to relocate the face of God so that it might once againexercise its old charm is made up of two opposing phenomena – individual rightshaving been rendered subjective and globalization. The difficulty of transcending the conflict inherent in the logics of these two trends, one whose symbol standsfor the individual and the other whose nature is communitarian, is tied to the pessimistic anthropology within which they have matured – homo homini lupus– which is why the individual or nation assumes a stance of defending its own territory against impending threats whether internal or external. It is within this context that emerges the fruitfulness of a Christocentric anthropology championed by the Franciscan school according to which God loves man and wants his happiness. Against this background there is need of a new political culture, inspired by aninter-relational logic, not predicated on claims but on giving that does not destroy the self-respect of the individual but opens him to someone other than himself in the framework of a common project.



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Titolo: "La visione dell'uomo nella regola bollata dei frati minori integrata con testi degli altri scritti di san Francesco"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Iammarrone Giovanni
Pagine:
Ean: 2484300001291
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

- L’articolo si propone di indicare la visione francescana dell’uomo che si ricava dalla “Regola bollata”, integrata da elementi antropologici presenti in altri scritti del Santo di Assisi. Dopo una premessa metodologica sulla distinzione tra il carisma del Fondatore e il carisma dell’Istituto sedimentatosi nella Regola, richiama le componenti fondamentali della visione dell’uomo francescano: un uomo centrato in Dio Padre come origine e meta della sua esistenza; in seno alla Chiesa alla scuola di Cristo rivelazione dell’amore umile e povero di Dio; membro di una Fraternità che si realizza nel servizio caritatevole reciproco e in spirito di minorità; inviato a testimoniare i valori evangelici in povertà, con modestia e umiltà; aperto al mondo, di cui si sente parte e si fa voce per lodare e ringraziare il Creatore benefico; orientato “profeticamente” alla meta eterna lungo il suo cammino per i sentieri della storia.

Summary

This article purports to offer the Franciscan vision of man extracted from the contents of the approved Rule of 1223 and complemented by anthropological elements found in other writings of St. Francis. After the author makes the distinction between the charism of the founder and the charism of the institute whose basic elements were left lying as sediment in its Rule, he recalls the fundamental components of the vision of the Franciscan man: centered in God the Father as origin and goal of his existence; enrolled in the school of Christ, revelation of the humble and poor love of God; belonging to a fraternity whose brotherhood consists in serving one another in charity and in a spirit of minoritas; sent in poverty to bear witness with modesty and humility to the values of the gospel; open to the world and becoming its voice of praise and thanks to its beneficent Creator; and directed prophetically towards his eternal end as he makes his way through the pathways of history.



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Titolo: "Lo sguardo Francescano"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Orlando Todisco
Pagine:
Ean: 2484300017636
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

La ricerca si articola in tre passaggi.

I. Il sapere scientifi co-tecnico circonda e attraversa la nostra esistenza oggettivandola. La domanda non è “che cosa possiamo fare con la tecnica”, ma “che cosa la tecnica può fare di noi”.

II. L’origine di tale sapere risale ai primordi del pensare greco, quando è affiorata, per poi consolidarsi, la volontà di potenza, con cui gli enti sono stati disciolti dall’Essere e pensati provenienti dal nulla e ricadenti nel nulla. È il tema del divenire, di cui il sapere scientifi co-tecnico è la traduzione teorico-pratica.

III. Lo sguardo francescano porta a leggere in altro modo il divenire, non secondo la logica greca – dal nulla nulla (Parmenide) – ma secondo la logica biblica della creazione “ex nihilo sui et subiecti”, e cioé come espressione razionale di un disegno, liberamente tracciato, la cui sostanza non è la razionalità, ma l’amore oblativo divino. Il modello è il Cantico delle creature, alla cui luce lo sguardo francescano si rivolge a Dio suprema libertà e si accosta all’ente non come ‘effectum causae’, ma come ‘volitum’. La rilettura del divenire, non come cifra del nulla di senso, ma come partecipazione al disegno stesso di Dio, è il presupposto francescano per un possibile ripensamento del ruolo del sapere scientifi co-tecnico nell’epoca della globalizzazione.

Parole chiave: Occidente, primato della ragione, volontà di potenza, volontà di libertà, diritto a essere, dono di essere, banalità del male.



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Titolo: "Il cuore rinsaldato dalla grazia"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Giuseppe DAcunto
Pagine:
Ean: 2484300017643
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

Come indica il sottotitolo (l’antropologia della fede nella lettera agli Ebrei), il presente contributo, prendendo in esame la Lettera agli Ebrei, enuclea le linee di antropologia della fede in essa contenute. Nel secondo paragrafo, in particolare, si fornisce un commento di quella scena biblica (Gn 18:1-15) che è nota come L’ospitalità di Abramo. Qui, il Patriarca offre ospitalità a tre viandanti stranieri provenienti dal deserto, i quali, in seguito, si riveleranno essere messaggeri di Dio.

Parole chiave: fede, amore fraterno, ospitalità, carità, angelo.

 

Summary

As the subtitle indicates (l’antropologia della fede nella lettera agliEbrei), this work examines the Letter to the Hebrews and explains the anthropological dimensions of faith contained in it. Particularly, in the second paragraph it provides a commentary of the biblical scene known as the hospitality of Abraham (Gen 18:1-15). Here, the Patriarch offers hospitality to three foreign wayfarers coming from the desert, and who later would be revealed as messengers of God.

Keywords: faith, fraternal love, hospitality, charity, angel.



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Titolo: "L'ineffabilità riconoscibile del «sapere» mistico"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Annamaria Valli
Pagine:
Ean: 2484300017650
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

L’articolo ripercorre le tesi di don Giovanni Moioli (1931-1984) circa le note di ineffabilità ed immediatezza dell’esperienza mistica propriamente detta. Il quadro del discorso è quello della fede cristiana e del suo sapere, che nel caso specifi co è «sapere come non sapendo» l’autodonazione divina accolta e «sapere come subendo» la comunione immediata, indifferenziata e interiore. Moioli chiede di porre il fenomeno (storico) dell’esperienza mistica nell’apertura imprevedibile a priori della rivelazione di Dio in Cristo, che suscita la libertà dell’uomo chiedendogli l’assenso. L’esperienza mistica di Giovanni della Croce mostra come di fatto l’uomo credente – con il suo proprio sé recettore unificato dall’autocomunicazione di Dio, che gli si impone nella libertà – si esprima nel linguaggio poetico-simbolico, non come atto delle sue facoltà soltanto, ma come modo di essere se stesso interamente e concretamente in Cristo Signore. Quel linguaggio è attestazione della trasformazione che lo tocca ed è conforme alla figura cristologica della rivelazione.

Parole chiave: Giovanni Moioli, esperienza mistica, ineffabilità, immediatezza, linguaggio simbolico.

 

Summary 

This article revisits the theses of Giovanni Moioli (1931-1984) regarding the notions of the ineffability and immediacy of mystical experience properly speaking. The framework for the discussion is the Christian faith and its knowledge, which in this case is ‘knowledge as not knowing’ that Divinty’s gift of itself has been received and “knowledge as sustaining” a communion which is immediate, undifferentiated and interior. Moioli seeks to situate the phenomenon (historical) of the mystical experience in the a priori unforeseeable openness to the revelation of God in Christ, that arouses human freedom and demands its consent. The mystical experience of John of the Cross shows how in fact the believer – with his very self a receptor unifi ed by God’s self-communication which imposes itself on him in freedom – expresses himself in poetic-symbolic language, not as an act of his own faculties alone, but as a way for his very self to be completely and concretely in Christ the Lord. Such language is an attestation of the transformation that he experiences and that conforms him to the Christological fi gure of revelation.

Keywords: Giovanni Moioli, mystical experience, ineffability, immediacy, symbolical language.



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Titolo: "Cristo vive i suoi misteri in noi e noi in lui"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Enzo Galli
Pagine:
Ean: 2484300017667
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 

Nell’articolo si vuole presentare una parte della dissertazione dottorale Il mistero del Figlio nei Suoi misteri. Un confronto con la cristologia italiana, con la quale si intende rileggere i misteri principali della vita di Gesù Cristo dal punto prospettico della Sua fi gliolanza divina. In conclusione, l’indagine su Il mistero del Figlio nei suoi misteri approfondisce l’identità divina di Gesù nella Sua differenza fi liale – Dio Figlio, incarnato, morto e risorto per la nostra salvezza – individuando nell’orizzonte fi liale l’ambito più adeguato per una Sua autentica comprensione. L’unico e medesimo Gesù, Figlio del Padre celeste, si rivela attraverso i diversi momenti della Sua esistenza, culminati nell’evento pasquale, da cui si sprigiona, mediante lo Spirito, il dono della salvezza universale, partecipato dalla fede nel Figlio e per il Figlio, che consiste sostanzialmente nella fi liazione divina dell’uomo. Cristo, con il dono dello Spirito, ci partecipa la Sua stessa vita fi liale e continua, per mezzo dello stesso Spirito, a vivere i Suoi misteri in noi e noi in Lui, ovvero nel Suo Corpo mistico (la Chiesa).

Parole chiave: Gesù Cristo, Figlio, misteri, Spirito Santo, Filiazione divina, cristologia

 

Summary

This article is an excerpt from the Author’s doctoral dissertation entitled The Mystery of the Son in His Mysteries: a Comparison with Italian Christology that intends to read anew the principal mysteries of the life Jesus Christ from the viewpoint of his divine Sonship. In conclusion, the investigation of The Mystery of the Son in His Mysteries studies in depth the divine identity of Jesus in His sonship, the characteristic that makes Him different – God the Son, who was incarnate, died and rose for our salvation – by accentuating within the horizon of sonship the area that is most suited to understand Him authentically. The one and the same Jesus, son of the heavenly Father, is revealed through various moments of his existence that culminate in the Paschal event. From it the gift of universal salvation bursts forth through the Spirit, and one partakes of this gift, which consists essentially in the divine sonship of man, by faith in the Son and through the Son. By the gift of the Spirit Christ makes us participants in His very life as son, and through the same Spirit He continues to live out His mysteries in us and we in Him, that is in His mystical body, the Church.

Keywords: Jesus Christ, Son, mysteries, Holy Spirit, Divine Sonship, Christology.



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Titolo: "Il dramma della libertà"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Emanuele Rimoli
Pagine:
Ean: 2484300017674
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

L’articolo costituisce l’anteprima alla completa pubblicazione della tesi dottorale dal titolo Il dramma della libertà. La ricezione teologica de “La leggenda del Grande Inquisitore” di F. M. Dostoevskij. Dopo aver esplicitato i fondamenti del rapporto fra teologia e letteratura, l’Autore illustra, con un’abbondante panoramica bibliografi ca, la ricezione interdisciplinare e teologico-ecumenica del poema contenuto nel romanzo I fratelli Karamazov. La successiva analisi dei commenti teologici principali alla Leggenda costituisce una prima raccolta di elementi che indicano la ricchezza e profondità del racconto. Sulla base delle citazioni e allusioni bibliche contenute nella Leggenda, e considerandone le diverse riscritture e interpretazioni negli appunti preparatori al romanzo e nelle lettere di Dostoevskij, si propone un’interpretazione escatologico-apocalittica del poema per coglierne la più profonda radice di senso.

Parole chiave: Dostoevskij, libertà, Apocalisse, leggenda, Karamazov.

Summary

This article is a preview of the unabridged publication of the Author’s doctoral dissertation entitled, The Drama of Liberty. The Theological Reception of F. M. Dostoevskij’s ‘The Legend of the Grand Inquisitor’. After an explication of the basis of the rapport between theology and literature, the Author illustrates, through recourse to a vast panorama of bibliographical material, the interdisciplinary and theological-ecumenical reception of this poem found in The Brothers Karamazov. He then analyzes the principal theological commentaries of the Legend, and this yields an initial grouping of elements that point to the richness and depth of the story. On the basis of the biblical citations and allusions contained in the Legend, and in consideration of its various rewrites as well as interpretations of it found in notes introducing the novel and in Dostoevskij’s letters, the Author proposes an eschatological-apocalyptic interpretation of the poem so as to draw out its deepest meaning.

Keywords: Dostoevskij, liberty, Revelation, legend, Karamazov.



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Titolo: "Caterina Vigri da Bologna Clarissa Minoritica"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Gabriele Della Balda
Pagine:
Ean: 2484300017698
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 

La vita e l’opera della clarissa Caterina Vigri (1413-1463) sono ricche di interesse per chi desidera accostarsi ad un modello insigne per santità con un insegnamento di assoluta attualità nella ricerca della perfezione evangelica. Ricordata spesso per l’incorruzione del suo corpo, disposto da cinque secoli in posizione seduta e custodito presso la chiesa del monastero Corpus Domini di Bologna, fondato dalla stessa Santa, ella è stata una fi gura assai poliedrica che ci ha lasciato in eredità, oltre all’esempio, anche rilevanti scritti mistici. Primo tra tutti, il celebre trattato delle Sette armi spirituali, interessante testo formativo per la vita religiosa. Nel presente contributo, con un taglio soprattutto biografi co-spirituale, oltre alle opere sono state ripercorse le principali tappe che hanno segnato la vita di santa Caterina, spesso ordinaria agli occhi degli uomini, ma straordinaria a quelli di Dio, in cui ha praticato eroicamente tutte le virtù.

Parole chiave: Caterina Vigri, monastero Corpus Domini Bologna, clarissa, Sette armi spirituali, santa incorrotta / corpo incorrotto.

 

Summary

The life and work of the Poor Clare Sister Catherine Vigri (1413- 1463) are of great interest to those who wish to get closer to an outstanding model of sanctity with very topical lessons in the search for evangelical perfection. Often remembered for the incorruptibility of her body, she has remained in a sitting position for the last fi ve centuries at the monastery church of Corpus Domini in Bologna, which she herself founded. She was a very multi-faceted fi gure who left us, apart from her example, with some relevant mystical writings as well. First among these is the famous treatise of the Seven Spiritual Weapons, an interesting forma-tion text for religious life. This paper has an especially spiritual-biographical slant and, in addition to its discourse, it retraces the major milestones that marked the life of Saint Catherine. She often seemed ordinary in people’s eyes, but her heroic practice of all virtues made her extraordinary in the eyes of God.

Keywords: Catherine Vigri, Corpus Christi Monastery Bologna, Poor Clare, Seven Spiritual Weapons, incorruptible saint / incorrupt body.



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Titolo: "Anthropological "qualities" of the Franciscan Formator"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Giulio Cesareo
Pagine:
Ean: 2484300017711
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 

L’articolo è il frutto della rifl essione e dell’approfondimento elaborati in occasione di una settimana di formazione per formatori dei frati minori conventuali dell’Asia. Intende presentare le coordinate antropologiche fondamentali che emergono dalla fede nel Dio incarnato e risorto e gli obiettivi educativi fondamentali nel cammino di conformazione a Cristo povero e crocifi sso. Lo scopo è quello di aiutare coloro che svolgono il ministero dell’accompagnamento e del discernimento vocazionale dei candidati all’Ordine, a rifl ettere teologicamente sulla loro prassi educativa, per renderla sempre più conforme al mistero dell’uomo che è svelato solo in Cristo, sullo stile e secondo i tratti dell’esperienza di Francesco, alter Christus.

Parole chiave: formazione, Spirito santo, antropologia, cristoformità, spiritualità francescana.

 

Summary

 This article is the fruit of a refl ection and in depth study prepared for a week of formation for formators of the Conventual Franciscan Friars of Asia. It intends to present the basic anthropological coordinates that emerge from faith in God, incarnate and risen, and the basic educational objectives on the path of conforming oneself to Christ, poor and crucifi ed. The aim is to help those engaged in the ministry of accompaniment and vocational discernment with candidates of the Order to refl ect theologically on their educational praxis in order to bring it into greater conformity with the mystery of man that is unveiled only in Christ, in the style and after the traits of the experience of Francis, an alter Christus.

Keywords: formation, Holy Spirit, anthropology, conformity to Christ, Franciscan spirituality. 23 Ivi,



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Titolo: "Anniversario dell'inaugurazione della pontificia Facoltà San Bonaventura "Seraphicum" Roma, 16 ottobre 2014"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Angelo Vincenzo Zani
Pagine:
Ean: 2484300017728
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

Celebriamo l’odierna Eucaristia come ringraziamento al Signore per il 50° anniversario della solenne inaugurazione, avvenuta l’11 ottobre 1964, della nuova sede degli studi della Pontifi cia Facoltà di San Bonaventura – “Seraphicum” e della residenza dei giovani religiosi provenienti da ogni parte del mondo. Ricordiamo una ricorrenza signifi cativa che impegna la comunità accademica non solo a fare memoria delle scelte compiute dall’Ordine all’epoca, ma anche a rinnovare il compito di continuare e di qualifi care sempre meglio lo studio teologico in un tempo segnato da profonde sfi de e da nuove esigenze. Se cinquant’anni fa, l’Ordine dei Frati Minori Conventuali decise di trasferire qui la Facoltà Pontifi cia, eretta da San Pio X nel 1905, per formare le nuove generazioni di frati francescani e gli altri religiosi nella linea e nello spirito del Concilio, oggi è più che mai avvertita nella Chiesa la necessità di preparare il personale ecclesiastico e laico per rispondere adeguatamente alle urgenti istanze della nuova evangelizzazione. Ci guidano nella nostra meditazione i testi sacri proclamati in questa liturgia della Parola.



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Titolo: "Francesco Costa, La Pontificia Facoltà Teologica "S. Bonaventura" (1905-2014) nel 50° del Seraphicum (1964-2014)"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Luciano Bertazzo
Pagine:
Ean: 2484300017735
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

È cosa buona fare memoria, ricordare, fare uscire dalle secche dell’oblio o dalla confusione del passato il tempo che, quando diventa consapevolezza, si fa storia e memoria, facendolo diventare non solo un luogo dell’intelligenza ma anche del cuore. Un percorso da compiere non per motivi archeologici o per sola erudizione, ma perché viviamo tutti in una traiettoria in cui passato, presente e futuro sono strettamente interconnessi. La consapevolezza di questa interconnessione ci permette di “abitare” il presente facendoci percepire che una parte di questa storia viene affidata alla nostra storia personale. Cosa buona fare memoria, dunque, soprattutto nel contesto globalizzato in cui viviamo con il rischio della sua frammentazione e, per quello che riguarda la Famiglia francescana, in una realtà in cui frati di ambienti geografi ci e culturali diversi dalla vecchia stanca Europa, si fanno sempre più presenti e protagonisti dell’“avventura francescana” con esigenze che domandano di essere sempre nuovamente reinterpretate.



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Titolo: "Vivere il presente come dono"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Domenico Paoletti
Pagine:
Ean: 2484300017742
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

Il 50° della nuova sede del Seraphicum è una bella occasione per fare memoria grata del nostro recente passato, per abbracciare il futuro con speranza, per vivere il presente con passione. Dopo l’intervento di p. Luciano sul Contributo della Facoltà e del Collegio al cammino dell’Ordine, con riferimento al libro commemorativo di p. Francesco Costa, a me il compito di presentare l’oggi del Seraphicum, un oggi caratterizzato da un profondo e complesso cambiamento. Il presente è il tempo della vita: il passato è passato, il futuro ancora non c’è, il presente è il tempo che stiamo vivendo; però appena ne prendiamo coscienza è già passato. Quindi la vita è un cammino verso un compimento. Ma cos’è l’oggi? A livello filosofico non è facile definire un tempo che appena si affaccia al presente è già passato. Basterebbe una tale constatazione per esimermi dal compito di illustrare l’oggi del Seraphicum. Ma non sarebbe realistico né rispettoso di quanto il Signore ci dona oggi di vivere in questa realtà che è il Seraphicum.



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Titolo: "Progettare il futuro in prospettiva della formazione voluta dall'ordine"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Roberto Carboni
Pagine:
Ean: 2484300017759
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Anteprima

È con gratitudine che accolgo l’invito a celebrare, anche come antico studente di questa Facoltà teologica e comunità formativa, la storia passata, presente e futura, di questa Istituzione. Dall’alto della collina del tempo, con un solo colpo d’occhio, vediamo oggi il cammino fatto e al tempo stesso intravvediamo, forse ancora sfumato come nei paesaggi leonardeschi, ma comunque suggestivo e carico di promesse, il futuro che si stende dinanzi a noi. In tanti abbiamo ricevuto qui la nostra formazione intellettuale. E non intendo solo dire che abbiamo studiato autori o trattati, teologi e filosofi come esigono i programmi scolastici, ma piuttosto che abbiamo ricevuto il prezioso strumento che ogni centro di studio dovrebbe mettere nelle mani dei propri studenti: imparare a leggere dietro, sopra e sotto le righe, imparare a scegliere cosa leggere, imparare a criticare quello che si legge, imparare a dimenticare ciò che si è letto per fare la propria sintesi personale.



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Titolo: "Il timore di Dio negli scritti di Francesco D'Assisi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Dinh Anh Nhue Nguyen
Pagine:
Ean: 2484300001307
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario 

- L’articolo studia la nozione del “timore di Dio” negli Scritti di Francesco dalla prospettiva biblica. Per la prima volta vengono messi insieme ed analizzati in modo dettagliato e sistematico i passaggi degli Scritti in cui si fa riferimento al timore e/o timore di Dio. Una tale analisi permette di individuare vari aspetti della visione del Santo al riguardo: 1) la sua raccomandazione del timore di Dio come virtù cristiana principale; 2) il timore come elemento complementare essenziale dell’amore di Dio e del prossimo; 3) la prospettiva cristologica del timore di Dio; e 4) la denuncia dei “timori carnali” (carnales timores). Il “timore di Dio” in Francesco appare come uno degli elementi essenziali dellasua spiritualità, come del resto lo è nella Bibbia. Il Poverello si mostra anche qui un fedele discepolo della Parola divina. Egli offre un insegnamento saldamente radicato nella Scrittura e, al contempo, eminente quanto a originalità e profondità di interpretazione.


Summary

The article studies the concept of “fear of God” in the Writings of St.Francis from the biblical perspective. It analyses for the very first time in details and systematically all the passages of the Writings, in which fear or/and fear of God occur. Such an investigation points out varied aspects of Francis’ understanding of the issue. Namely, it highlights: 1) Francis’ recommendation of “fear ofGod” as main Christian virtue; 2) “fear” as essential complement to “love” inthe relationship with God as well as with the neighbour; 3) Christological vision of fear of God; and 4) Franciscan denounce of other “fleshly fears” (carnalestimores). The “fear of God” in St. Francis appears then among fundamental elementsof his religiosity, as it is in the biblical spirituality. Our study reveals once again the Saint of Assisi as faithful disciple of the Word of God who offers teachings deeply rooted in the Scripture and, at the same time, with original and insightful interpretation.



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Titolo: "Il p. M. Salvatore Calì da Catania"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Costa Francesco
Pagine:
Ean: 2484300001437
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario --> Salvatore Calì da Catania (1801-1864), dei Frati Minori Conventuali, ministro generale dell’Ordine (1857-1864), è rimasto quasi sconosciuto ai più, forse perché morto appena due anni dopo la famigerata soppressione totale dei religiosi in Italia (1866). Di questo frate siciliano, tra i più insigni dell’Ordine nell’Ottocento, l’A. ricostruisce i tratti storici più salienti. Alunno e dottore del collegio romano di S. Bonaventura, segretario e assistente generale, procuratore dell’Ordine, p. Calì fu anche ministro provinciale di Sicilia e Malta, eletto per breve pontificio, causa i violenti moti civili del 1848. Da ministro generale dell’Ordine, che resse con sagacia e saggezza, visitò le Province d’Italia e i conventi «ultra montes», ripristinando la provincia di Germania. Lavorò inoltre per incrementare la presenza dell’Ordine in USA. Benemerito della chiesa di s. Francesco di Catania, di cui completò la facciata durante il suo guardianato, gli si riconosce anche il merito di aver svincolato la diocesi catanese dalla metropolitana di Monreale, alla quale da secoli era soggetta.



Salvator Cali of Catania (1801-1864), Minister General of the Order of Friars Minor Conventual (1857-64) remains virtually unknown, perhaps due to his death almost two years before the notorious suppression of all religious congregations in Italy in 1866. The author presents the more salient moments in the life of this Sicilian friar who was one of the most famous members of his order during the 19th century. Fr. Cali received a doctorate from the Roman College of St. Bonaventure and served as the Secretary and Assistant General and Procurator General of his order. He was also elected Minister Provincial of Sicily for a tenure of office that lasted a short time due to the violent civil up risings of 1848. As Minister General, an office he exercised shrewdly and wisely, he visited the Italian provinces and the ultramontane friaries as well as restoring the German province. In addition, he promoted the growth of his order in the United States of America.He was a noted benefactor of the Church of St. Francis in Catania, whose facade was completed during his tenure of office as guardian (local superior) of the friary. He is also credited with having freed the Diocese of Catania from the metropolitan jurisdiction of Monreale to which it had been subjected for centuries.



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Titolo: "L'unità: un comune sentire nello spirito"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Lucia Abignente
Pagine:
Ean: 2484300017704
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario

  Il presente studio esamina il rapporto tra Padre Leone Veuthey, promotore della Crociata della Carità, e Chiara Lubich, Fondatrice dell’Opera di Maria (Movimento dei Focolari), offrendo elementi nuovi alla luce di documenti inediti e della storia del movimento nascente. Dall’incontro e dalla collaborazione concreta, particolarmente intensa negli anni 1947 – 1948, nacque grande stima reciproca pur nell’autonomia di doni diversi dello Spirito che ne segnarono poi il successivo percorso.

Parole chiave: rapporto, Crociata, carità, unità, obbedienza.

 

Summary

 This study examines the rapport between Fr. Leon Veuthey, promoter of the Crusade of Charity, and Chiara Lubich, foundress of the ‘Work of Mary’ (Focolari Movement), and it presents new fi ndings in light of unedited documents and the history of the Movement at its birth. As a result of their encounter and collaboration, which was particularly intense from 1947 to 1948, they came to a deep respect for one another and for the diversity of the gifts of the Spirit that would characterize the paths they would follow.

Keywords: relationship, Crusade, charity, unity, obedience.



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Titolo: "Le Lodi di Dio Altissimo di san Francesco d'Assisi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Zajac Andrzej
Pagine:
Ean: 2484300001406
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario --> Le Lodi di Dio Altissimo – uno dei tre autografi di Francesco d’Assisi pervenutici – sono nate in seguito all’evento mistico della Verna segnato dalle stimmate. Un’accurata analisi filologica del testo attesta la presenza di diverse figure stilistiche: tropi, figure della parola, figure del pensiero, che – oltre alla sensibilità dell’autore – aiutano a identificare la struttura interna originaria del componimento. Dato che la lauda – indirizzata espressamente al Padre nel contesto trinitario – si caratterizza per un linguaggio mistico, la lettura approfondita del testo richiede una decodificazione di quanto fu racchiuso dall’Autore in espressioni nette, concise e segrete. Per effettuare ciò bisogna far ricorso a tutto il corpus degli scritti di Francesco, che sono in grado di illuminare il senso dei singoli nomi assegnati a Dio, richiamo e memoria dei diversi momenti dell’esperienza di Dio in tutta la sua vita.



The Praises of God – one of three autographs of St. Francis that remain – were the result of his mystical experience on Mt. Alverna that left its mark in the stigmata. A thorough philological analysis of the text demonstrates the presence of various stylistic forms: tropes, figures of speech and thinking patterns that help identify – in addition to the sensitivity of the author – the original internal structure of the work. Given that the lauda – addressed explicitly to the Father as the First Person of the Trinity – is characterized by mystical language, a detailed study of the text calls for the decoding of all that the author has included in his clear, concise and mysterious expressions. To this end one must have recourse to all of St. Francis’ writings that can shed light on the meaning of the individual terms that he applies to God, bearing in mind the different moments in which St. Francis experienced God throughout his life.



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