Articoli religiosi

Ebook - Miscellanea Francescana



Titolo: "La quaestio fidei sfida prioritaria oggi. Linee per una riproposta della fede cristiana come pienezza d'umanità"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Domenico Paoletti
Pagine:
Ean: 2484300008375
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Il contributo, scritto in grata memoria del compianto Giovanni Iammarrone, raccoglie la sfida, oggi prioritaria, rappresentata dalla quaestio fi dei, lanciatada papa Benedetto con l’indizione dell’Anno della fede. Avendo sullo sfondola ricca e versatile ricerca e la pluriennale docenza dello scomparso frate teologo, l’Autore articola la quaestio fi dei in cinque momenti interconnessi e riconducibilia due ambiti principali. Nel primo, la quaestio fi dei viene posta all’interno del rapportofede-ragione, sottolineando come la fede cristiana sia pienezza d’umanità,grazie alla sua valenza relazionale e al suo essere l’orizzonte che alimenta l’esperienzaumana fondamentale e fondante fi n dall’inizio dell’esistere, e dunque ancheil suo compimento. Nel secondo ambito, poi, viene richiamato lo statuto veritativodella fede per affrontare la sfi da del dare ragione della fede oggi. La fede cristianasi invera in Gesù Cristo, verità di Dio e verità dell’uomo, e va ricentrata e fondatasulla Risurrezione di Cristo, fondamento, oggetto e motivo di credibilità della fedee della testimonianza cristiana.

Summary – This article, written in grateful memory of the beloved † Giovanni Iammarrone, takes up Pope Benedict’s challenge with the announcement of the Year of Faith represented by the quaestio fi dei, thus a challenge of high prioritytoday. Against the backdrop of the deceased friar-theologian’s rich and versatileresearch and many years of teaching experience, the Author divides the quaestiofi dei into fi ve interconnected moments that can be reduced to two areas. In the fi rstarea the quaestio fi dei is situated within the rapport between faith and reason. Herethe emphasis is on how Christian faith might be the fullness of humanity thanksto its relational quality and to its being the horizon that feeds, from the beginningof one’s existence, the human experience that is fundamental and foundational,and consequently is also its fulfi llment. Then, in the second area, faith’s role asthe measure of the truth is called upon to address the challenge to supply today’sworld with a reason to believe. Christian faith is realized in Jesus Christ, the truthof God and the truth of man, and is centered and founded on the Resurrection ofChrist, the foundation, object and reason for the credibility of the faith and ofChristian witness.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il sacramento del battesimo nella prospettiva del simul iustus et peccator di Martin Lutero"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Lubomir ak
Pagine:
Ean: 2484300008344
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’antropologia di Lutero è in qualche modo sinteticamente espressa dalla celeberrima formula: simul iustus et peccator. Nonostante la differenza con la dottrina cattolica sulla giustifi cazione, opportunamente ribadita dalla più volte citata Risposta della Chiesa cattolica alla Dichiarazione congiunta fra la Chiesacattolica e la federazione luterana circa la dottrina della giustificazione del 1998,l’Autore mostra – appoggiandosi agli scritti del Riformatore nonché a pregevoli contributi teologici, come quello del compianto prof. Iammarrone – che in realtà proprio la teologia del battesimo di Lutero è illuminante per un approfondimento del suo pensiero, originale per il linguaggio e la presentazione della verità teologica,compresa in termini dinamici e relazionali. Proprio per questo, – se beneintese – le affermazioni teologiche tridentine e luterane possono essere considerateespressione della «medesima esperienza cristiana di fede» (p. 408).

Summary – Luther’s anthropology is somewhat synthetically expressed in thecelebrated formula: simul iustus et peccator. Notwithstanding the differences withthe Catholic doctrine of justifi cation, opportunely reaffi rmed by the oft cited Responseof the Catholic Church to the Joint Declaration of the Catholic Church andthe Lutheran World Federation on the Doctrine of Justifi cation of 1998, the Author,based on the writings of the Reformer as well as valuable theological studies(including one by Professor Giovanni Iammarrone), shows that Luther’s theologyof baptism is truly illuminating for a deeper understanding of his thought, which isoriginal for its language and presentation of the theological truth that is understoodin dynamic and relational terms. For this very reason – if understood correctly –the theological statements of the Council of Trent and Luther can be consideredexpressions of the “same Christian experience of faith” (p. 408).



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Miscellanea Francescana nn. III-IV/2012"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300008306
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

EDITORIALE

Il presente numero di Miscellanea Francescana è un omaggio grato e commosso che la Facoltà Teologica San Bonaventura vuole tributare a p. Giovanni Iammarrone, compianto teologo deceduto il 10 ottobre 2011, alla vigilia del suo 70° compleanno, dopo lunga malattia. In Facoltà, oltre all’insegnamento, ha ricoperto anche i ruoli di Preside, per diversi mandati, e di direttore di questa rivista, di cui ho assunto la guida dopo la sua dipartita. Come si può vedere dal profilo biografico e dalla bibliografia, poste all’inizio di questo volume commemorativo, p. Giovanni è stato un teologo francescano che ha cercato di produrre una riflessione sistematica sull’evento Cristo, sul significato della redenzione operata dal Figlio di Dio e su come s. Francesco d’Assisi, di cui è stato figlio e discepolo, ha incarnato questa fede cristiana, con la sua vita, il suo carisma e la sua spiritualità. Un volume dunque miscellaneo, che vuole essere e un omaggio e un ricordo del grande teologo, francescanista, scrittore, cultore di teologia sistematica, uno degli ultimi teologi di questo rango del nostro Ordine francescano conventuale. Per questi motivi, il presente numero di Miscellanea è quindi più ampio del solito, volendo raccogliere i contributi di alcuni dicoloro che sono stati colleghi, discepoli, amici, collaboratori di p. Giovanni, francescani e non, sia al Seraphicum, sia presso altre istituzioni accademichein cui egli ha insegnato (Lateranum, Teresianum). A nome di tuttii collaboratori di Miscellanea, dei docenti e studenti in Facoltà, dei lettorie abbonati, esprimo il mio grazie a tutti quelli che hanno accolto il nostro invito, spesso con entusiasmo e spinti da sincero desiderio di voler omaggiare p. Giovanni, dopo averlo avuto come docente, come collega, come amico, come persona con cui, a detta di tutti, non era mai banale scambiare qualche parola e confrontarsi su temi nevralgici della teologia, specialmente della cristologia, e del francescanesimo. Il presente numero di Miscellanea Francescana è un omaggio grato e commosso che la Facoltà Teologica San Bonaventura vuole tributare a p. Giovanni Iammarrone, compianto teologo deceduto il 10 ottobre 2011, alla vigilia del suo 70° compleanno, dopo lunga malattia. In Facoltà, oltre all’insegnamento, ha ricoperto anche i ruoli di Preside, per diversi mandati, e di direttore di questa rivista, di cui ho assunto la guida dopo la sua dipartita. Come si può vedere dal profi lo biografi co e dalla bibliografi a, poste all’inizio di questo volume commemorativo, p. Giovanni è stato un teologo francescano che ha cercato di produrre una rifl essione sistematica sull’evento Cristo, sul signifi cato della redenzione operata dal Figlio di Dio e su come s. Francesco d’Assisi, di cui è stato fi glio e discepolo, ha incarnato questa fede cristiana, con la sua vita, il suo carisma e la sua spiritualità. Un volume dunque miscellaneo, che vuole essere e un omaggio e un ricordo del grande teologo, francescanista, scrittore, cultore di teologia sistematica, uno degli ultimi teologi di questo rango del nostro Ordine francescano conventuale. Per questi motivi, il presente numero di Miscellanea è quindi più ampio del solito, volendo raccogliere i contributi di alcuni di coloro che sono stati colleghi, discepoli, amici, collaboratori di p. Giovanni, francescani e non, sia al Seraphicum, sia presso altre istituzioni accademiche in cui egli ha insegnato (Lateranum, Teresianum). A nome di tutti i collaboratori di Miscellanea, dei docenti e studenti in Facoltà, dei lettori e abbonati, esprimo il mio grazie a tutti quelli che hanno accolto il nostro invito, spesso con entusiasmo e spinti da sincero desiderio di voler omaggiare p. Giovanni, dopo averlo avuto come docente, come collega, come amico, come persona con cui, a detta di tutti, non era mai banale scambiare qualche parola e confrontarsi su temi nevralgici della teologia, specialmente della cristologia, e del francescanesimo.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "È Leibniz, non Cartesio, il padre della filosofia moderna. Rilettura francescana della modernità e della postmodernità"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Orlando Todisco
Pagine:
Ean: 2484300008474
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – La ricerca si articola in due parti. La prima riguarda la paternità originaria della filosofi a moderna, se spetti a Cartesio o invece a Leibniz. La premessa è costituita dalla persuasione che ciò che caratterizza la modernità è, sotto il profilo negativo, l’assenza della coscienza della gratuità dell’essere, mentre sotto il profilo positivo è la coscienza del diritto-a-essere, con cui prende formala stagione rivendicativa dei diritti e la pretesa all’autonomia radicale nel pensare e nell’agire. Ebbene, di questa sensibilità teoretica il protagonista non è Cartesio,ma Leibniz, il teorico del carattere universale del principio di ragion suffi cienteper tutto ciò che è. La seconda parte è il recupero della coscienza di essere almondo senza alcun diritto, in compagnia della scuola francescana, rivisitando ilruolo del “nulla assoluto” da cui siamo tratti, alla cui luce non abbiamo alcunchéda rivendicare. Nel prendere atto del gesto creativo non possiamo non ringraziarecolui che senza alcun nostro merito ci ha chiamati all’essere, sostanziando il nostropensare e il nostro agire di quella stessa gratuità originaria.

Summary – This study is divided into two parts. The fi rst concerns whether onelooks to Descartes or Leibniz as the father of modern philosophy. The argumentationis based on the conviction that what characterizes modernity is, from a negativepoint of view, the absence of the consciousness of the gratuitousness of being,and from a positive viewpoint, the consciousness of the right-to-exist that setsthe stage for the era that demands rights and the pretense of radical autonomy inthinking and acting. Theorizing along these lines, the protagonist is not Descartesbut Leibniz with his theory of the universality of reason as the suffi cient principlefor all that exists. The second part of the study is the recovery of the consciousnessof being in the world without any rights, in the line of Franciscan thinkers, andconsiders anew the role of the “absolute void” from which we are drawn and towhose origins we have no claim. In consideration of the act of creation, we cannotbe anything but grateful to the one who, through no merit of our own, has calledus into being and sustains, by the very same original graciousness, our thinkingand acting.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Antropologia del desiderio e ontologia trinitaria"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Ignazio Sanna
Pagine:
Ean: 2484300008313
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’Autore, prendendo atto della difficile congiuntura sociale e culturale del nostro tempo, che ha le sue ricadute anche sulla fede e la vita dei cristiani, nota come la chiave di volta sia da ricercare in una più autentica comprensione dell’uomo proprio alla luce della rivelazione e della sua accoglienza nella fede. Metafora che accompagna il cammino è quella del desiderio che, proprio nella sua accezione etimologica, ricorda che l’uomo appartiene al cielo, al mondo di Dio. L’essenziale verità sull’uomo è, infatti, il suo essere a immagine e somiglianza di Dio, cioè a immagine della Comunione d’amore del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Proprio per questo l’Autore propone il recupero di un’ontologia relazionale alla base della dottrina su Dio, che abiliti così una comprensione antropologica corrispondente, chiamata a tenere insieme l’unicità personale e la radicale vocazione alla comunione alla maniera di Dio, in un ethos di convivenza e solidarietà autenticamente cristiane.

Summary – In consideration of the diffi cult social and cultural juncture of ourtime, which has its spin-offs even in the faith and life of Christians, the Authorobserves how the keystone may be to pursue a more authentic understanding ofman, precisely in the light of revelation and accepting it in faith. The metaphorthat accompanies this pursuit is that of desire, which in its very etymology, is areminder that man belongs to heaven – to God’s world. The essential truth aboutman is, indeed, his being in the image and likeness of God, namely, in the imageof the Communion of love of Father, Son and Holy Spirit. For this very reason theAuthor proposes to recover a relational ontology as the doctrinal basis for God thatwould render fi t a corresponding understanding of man, charged to hold togetherthe uniqueness of the person and the radical vocation to communion after thefashion of God, in an ethos of living together and mutually supporting one anotherin authentically Christian ways.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Creatività, volontà, coscienza, cuore e motivazione in Gregorio Girard. «Motivare» la creatività ed «essere motivati» nel tempo interiore"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Andrea Gentile
Pagine:
Ean: 2484300008467
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Richiamando il signifi cato di creatività, volontà, coscienza, cuore emotivazione, Girard ci indica un orizzonte fondamentale per dare un senso profondo e autentico al nostro tempo interiore, per ritornare alla «vita autentica»: ritornaread «essere se stessi». L’uomo è la sua anima. «È l’amore − osserva Girard − cheguida e determina le nostre azioni. È il cuore che guida la nostra vita, la nostramente, le nostre azioni: solo l’amore, crea». In questo orizzonte, la filosofi a nasce nello spirito dell’uomo e deve tradursi in atto nella vita. L’uomo deve dedicarsi alla filosofi a con tutta la sua anima, non soltanto con la ragione, ma anche con il cuore, con la coscienza, proiettato nella ricerca della verità non solo con il pensiero,ma anche con le azioni nel primato del bene e dell’amore. Come recita l’Apologiadi Socrate, «la fi losofi a deve essere tensione zetetica, una ricerca costante e maidefi nitiva» che non prevede confi ni o, per usare la metafora dell’amicizia presentenel Liside, una epithymia, una «tensione continua nella ricerca della verità», chenella sua natura rivela l’aspetto più profondo e autentico: l’essenza stessa dellaricerca fi losofica.

Summary – By appealing to the meaning of creativity, will, knowledge, heartand motivation, Girard is recommending to us a basic horizon to offer a profoundand authentic meaning for interiority, to return to the “authentic life” – to returnto “being oneself”. A man is his soul. “It is love”, observes Girard, “that directsand determines our actions. It is the heart that directs our life, our mind, and ouractions; love alone creates”. On this horizon philosophy is born in the human spiritand must be translated into act in life. Man should dedicate himself to philosophywith all his soul, not only with his reason, but with his heart and knowledge, thrustinto the search for truth not only through thinking but also through actions withprimacy given to goodness and love. As stated in the Apologia of Socrates: “Philosophyshould be an incessant striving, a continuous and never ending search”that does not have predefi ned limits, or to use metaphor of friendship found in theLysis, an epithymia, a “continuous striving in the pursuit of truth”, which revealsthe most profound and genuine dimension of its nature: the very essence of thephilosophical search.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Annunciare Cristo salvezza dell'uomo. I discorsi missionari negli Atti degli Apostoli alla luce di At 2,14-40"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Dinh Anh Nhue Nguyen
Pagine:
Ean: 2484300008436
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – A partire dal primo discorso missionario in At 2,14-40, l’articolo si propone di rilevare le caratteristiche principali dell’annuncio di Cristo nei discorsi missionari degli Atti. La prima parte analizza i discorsi missionari dal punto di vista strutturale, lessicale e tematico, mentre la seconda studia i contenuti fondamentali dell’annuncio. L’indagine individua l’importanza del linguaggio orientato agli uditori, della franchezza nel narrare fedelmente gli eventi di Gesù e nel proporre il battesimo come frutto e corona del pentimento e della conversione.

Summary – Starting with the fi rst missionary discourse in Acts 2:14-40, this articlestudies the main features of the proclamation of Christ in the missionary speeches of the Acts of the Apostles. The fi rst part analyzes the discourses inconsideration of their structure, vocabulary and common themes; the second partexamines the basic content of the proclamation. The inquiry highlights the importanceof the listener-oriented language as well as the bluntness to narrate faithfullythe events of Jesus and to recommend baptism as the fruit and crown of repentanceand conversion.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Crypta refugii. L'obbedienza come esperienza di sicurezza in Dio in san Francesco d'Assisi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Andrzej Zajac
Pagine:
Ean: 2484300008399
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’obbedienza sperimentata da Francesco d’Assisi e le indicazioni al riguardo presenti nei suoi scritti sono una delle realtà spirituali più frequentemente considerate da diversi autori. La presente riflessione, con una particolare attenzionealle peculiarità semantico-filologiche, può aiutare a scoprire la dinamica internadell’atto di obbedienza. Risulta importante la lettura della descrizione dell’atteggiamentodi Gesù di fronte al Padre prima della passione, presente nella seconda,più ampia, recensione della Lettera ai fedeli. Il modo di raccontare l’evento svelainfatti la peculiarità del come Francesco vede il rapporto di Gesù con il Padre. Inquesto contesto un particolare signifi cato acquista la relazione agiografi ca offertada Tommaso da Celano riguardante l’esperienza del giovane Francesco in cercadella volontà di Dio, realmente e simbolicamente legata alla crypta (grotta) nellaquale si rifugiava. Questa può prefi gurare la ricerca continua della volontà del Padre,realizzata nell’obbedienza lungo tutta la sua vita. Egli infatti, riassumendo lasua esperienza spirituale nel testo mistico delle Lodi di Dio Altissimo, chiama DioRifugio e Sicurezza, Custode, Protettore e Difensore, e pure Quiete. Il che, vale adire, che è in Dio che Francesco trova il luogo di rifugio e la persona che gli garantiscee procura la sicurezza per fargli sperimentarne infi ne la quiete. Fondamentaleperò rimane la regola: la sicurezza in Dio trova chi, nell’atteggiamento obbedientee fi ducioso, nella volontà di Dio pone la propria. Può essere la metaforica cryptarefugii a far intuire il mistero dell’obbedienza nella sua dinamica, nella quale l’uomopartecipa attivamente e nella quale scopre la sicurezza e la quiete.

Summary – One of the things most frequently studied by various authors is theobedience lived by St. Francis and the instructions in this respect found in his writings.This refl ection, with the particular attention it gives to semantic and philologicalpeculiarities, can help one discover the internal dynamic involved in theact of obedience. Thus, the reading of the episode of Jesus before Pilate prior to his passion as recounted in the second and longer version of the Later Admonitionand Exhortation to the Brothers and Sisters of Penance proves to be important.The way the event is narrated reveals, in fact, the peculiarities of how Francissaw Jesus’ relationship with the Father. In this context the hagiographic accountgiven by Thomas of Celano regarding Francis’ experience as a youth in search ofGod’s will, really and symbolically tied to the crypt (cave) where he took refuge,acquires special meaning. This can prefi gure the continuous pursuit of the Father’swill, lived in obedience throughout his lifetime. In fact, he returns to this spiritualexperience in the mystical text of the Praises of God when he calls God Refugeand Security, Custodian, Protector and Defender, and Rest. It is worth stating thatit is in God that Francis fi nds a place of refuge and the person who guarantees andprovides for his security that makes him at last experience rest. Yet, the basic normholds, namely, security in God is found by those who place their own wills into thewill of God in obedience and faithfulness. The metaphor of the crypta refugii canoffer an intuition into the mystery of obedience in its dynamic, in which a persontakes an active part and in which security and rest are found.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Davide figura di Cristo in alcuni testi delle Enarrationes in psalmos di Agostino d'Ippona"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Biagio Aprile
Pagine:
Ean: 2484300008320
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’Autore presenta la figura del re Davide letto come typos di Cristo nei commenti ai salmi di sant’Agostino. Dopo aver presentato e contestualizzato l’opera di riferimento, che sono le Enarrationes in Psalmos, viene fatto notare come Agostino, facendo ricorso anche all’etimologia, rilegga sistematicamente lafigura di Davide come tipo, in qualche modo anticipatore, di Cristo, che – viceversa– appare come il compimento e la pienezza di quanto vissuto e simbolizzato dal primo. La sottolineatura di questo parallelismo, tuttavia, anziché fungere da semplice esercizio erudito di scienza biblica, si rivela – già nella predicazione episcopaledi Agostino – come un’opportunità per affrontare, secondo l’ottica dellafede, le questioni perennemente scottanti della sofferenza dell’innocente e, più ingenerale, del male: in questo modo il Vescovo d’Ippona riesce ad offrire ai suoiascoltatori delle motivazioni e indicazioni teologali per l’agire morale cristiano dicarattere cristologico, proprio alla luce delle rivelazione biblica e della storia dellasalvezza veterotestamentaria.

Summary – The Author presents the fi gure of King David as a type of Christ inSt. Augustine’s commentaries on the psalms. After presenting the Enarrationes inPsalmos and discussing the context of this work that serves as his reference, theAuthor explains how Augustine, even making use of etymologies, systematically re-reads the fi gure of David as a type and, in a certain way, as one who anticipatesChrist who, in his turn, appears as the fulfi llment and fullness of everything thatDavid experienced and symbolized. The emphasis of this parallel structure, insteadof just serving simply as an erudite exercise in the knowledge of the Bible,proves to be – already in the preaching of Augustine the bishop – an opportunity toaddress, through the lens of the faith, the perennially burning questions of the sufferingof the innocent and of evil in general. Thus, the Bishop of Hippo managesto offer his listeners the theological incentives and directives for Christian moralbehavior of a Christological character, precisely in light of biblical revelation andOld Testament salvation history.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La tutela della dignità della persona umana nei discorsi di Giovanni Paolo II"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Zbigniew Suchecki
Pagine:
Ean: 2484300008368
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’articolo descrive la tutela giuridica della persona umana nei discorsi di Giovanni Paolo II e nelle norme canoniche della Chiesa, principale sostenitricee promotrice dei diritti e dei valori umani. Si affrontano anche alcuneproblematiche legate alla pena canonica, alla dignità della persona umana, allasacralità della vita e a quella della persona umana. Infi ne, si considera il processocanonico giudiziario quale mezzo di comunione ecclesiale per rimediare a carenzedi bene individuale e comune causate dai membri del popolo di Dio.

Summary – This article treats the juridical safeguarding of the human personin the writings of John Paul II and in the canonical norms of the Church, themain supporter and promoter of human rights and values. It also addresses someproblem areas linked to canonical sanctions, the dignity of the human person, thesacredness of life and that of the human person. Finally, it considers the judiciarycanonical process as a means of ecclesial communion to remedy shortages of individualand communal goods brought about by members of the People of God.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La mistica cristologica di Henri Le Saux (Svm Abhishiktnanda)"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Maurizio Gronchi
Pagine:
Ean: 2484300008351
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’articolo affronta il delicato e complesso tema dell’opera del mistico-teologo Henri Le Saux (Svm Abhishiktnanda) all’interno del mondo religioso hindu: uno dei tentativi più interessanti, almeno in tempi recenti, di inculturazionedel cristianesimo in orizzonti culturali altri da quelli infl uenzati più omeno direttamente dal mondo giudaico o greco-romano. L’Autore dimostra unagrande dimestichezza con le numerose opere di Le Saux; per questo può ripercorrernel’itinerario teologico e , centrato sì sulla fi gura di Cristo, ma allo stessotempo alquanto sganciato dalla persona storica di Gesù di Nazareth, nonostante losviluppo del pensiero del monaco franco-indiano non sia stato sempre lineare eperfettamente coerente. Nella valutazione globale Gronchi, appoggiandosi ancheall’opera di J. Dupuis, riconosce anzitutto che Le Saux più che un vero e propriocristologo è stato un mistico “misto” che ha percorso un sentiero delicato e accidentato,«nel quale chiarezza e oscurità s’intrecciano fi no a lasciarsi dietro moltezone d’ombra» (p. 427). Per questo si tratta di proseguire la ricerca cristologica,consapevoli dei rischi ma anche dell’enorme posta in gioco.

Summary – This article addresses the delicate and complex theme of the work ofHenri Le Saux (Svm Abhishiktnanda) within the religious Hindu world. It isone of the more interesting attempts, at least in recent times, to inculturate Christianityin cultural horizons other than those that have been more or less directlyinfl uenced by the Judaic or Greco-Roman world. The Author shows a great familiaritywith the numerous works of Le Saux, and this enables one to retrace the pathof his theological thought, thus centered on the fi gure of Christ, but at the sametime somewhat detached from the historical person of Jesus of Nazareth, thoughthe development of the thought of this French-Indian monk is not always linearand entirely coherent. In his global assessment Gronchi, while relying on the workof J. Dupuis, acknowledges above all that Le Saux, rather than really and trulybeing a theologian of Christology, was a “mixed” mystic. He took the delicate anduneven path “in which clarity and obscurity are intertwined to the extent that manyshadows are left behind (p. 427)”. Thus, it is a question of pursuing Christologicalresearch aware of the risks but also aware of how very high the stakes are.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Mostrerò loro qual'è la mia volontà. Francesco d'Assisi tra governo dell'Ordine e difesa dell'ideale minoritico"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Emil Kumka
Pagine:
Ean: 2484300008412
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Individuando le singole pericopi della Compilatio Assisiensis, e considerando i testi paralleli dal Memoriale e dallo Speculum Perfectionis, sul tema del governo dell’Ordine, si nota la di san Francesco tra l’esercizio del governo e la difesa della minorità. Il problema non fu unicamente del Fondatore, ma ebbe ripercussioni anche nelle relazioni tra i frati e il santo, viste anche alcune infedeltàall’essere minore, o gli abusi del potere in contrasto con la minoritas idealee primitiva. L’analisi parallela permette di notare i processi redazionali e le motivazionidei biografi nella trasmissione dei fatti avvenuti, nonché le loro interpretazionipersonali o comunitarie, con una costante, e cioè: Francesco indicava sempreai frati la sua scelta e la sua proposta della vita evangelica con molta chiarezzae fermezza.

Summary – When one identifi es the individual passages of the Assisi Compilationon the topic of governance of the Order with cross references to parallel texts inthe Remembrance of the Desire of a Soul and the Mirror of Perfection, one detectsa tension in St. Francis between the exercise of this ministry and the defense ofminority. This interior struggle was not uniquely the Founder’s. In light of someinfi delities to being lesser or the abuses of power contrary to ideal and primitiveminoritas, it had repercussions in his relationships with his brothers. The analysisof parallel texts allows one to observe redactions of the material and the objectivesof the biographers in the transmission of the events, as well as their initial personalor communal interpretations. There was one constant element: very clearly andstrongly Francis always told the brothers his own choice and position regardingthe Gospel life.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Francesco incontra il sultano: l'inizio di una missione di pace. Studio comparativo delle più antiche fonti"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Leonhard Lehmann
Pagine:
Ean: 2484300008405
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’Autore tratta dei viaggi missionari di san Francesco e del suo incontro con il sultano, più volte attestato nella letteratura e nell’arte. Compara le fonti francescane con le notizie che provengono dal di fuori dell’Ordine. Le prime sottolineano il motivo nel desiderio del martirio, sviluppato specialmente da Bonaventura;soltanto in Bonaventura, Francesco si offre di passare attraverso il fuocoper la fede cristiana. Per le altre fonti il motivo è differente: Francesco voleva convertireil sultano e soprattutto stabilire la pace fra cristiani e musulmani. Basandosisugli scritti del Santo, specialmente sul capitolo 16 della Regula non bullata,l’Autore sostiene che lo scopo era la testimonianza evangelica in sottomissionea tutti e la riconciliazione. La missione francescana è quindi missione di pace.

Summary – The Author treats the missionary journeys of St. Francis and his encounterwith the Sultan that is attested to multiple times in literature and art. Hecompares the Franciscan sources with the information garnished from sourcesoutside the Order. The former highlight the desire for martyrdom, developed especiallyby Bonaventure, as the reason for the journeys; only in Bonaventure’swritings does Francis offer to pass through the fi re for the Christian faith. In thelatter sources Francis’ motivation is different: he wanted to convert the Sultan and,most of all, secure peace between Christians and Muslims. Based on the Saint’swritings, especially chapter XVI of the Regula non bullata, the Author argues thatFrancis’ aim was to witness to the Gospel in submission to everyone and to offerreconciliation. Franciscan mission, therefore, is a mission of peace.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Francesco e il vescovo Guido I"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Felice Accrocca
Pagine:
Ean: 2484300008382
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Uno dei periodi più sfuggenti della vita di Francesco è quello degli anni decisivi della conversione, del tempo cioè che intercorse tra i suoi primi turbamenti interiori e il costituirsi del primo nucleo di frati. Di quegli anni, uno deinodi cruciali è indubbiamente il rapporto che il giovane mercante mantenne conil vescovo della città Guido I, nodo al quale la storiografi a non sempre ha dedicatola giusta attenzione. Servendosi di tradizioni soprattutto assisane, trasmesse infonti come la Legenda trium sociorum, il De inceptione vel fundamento Ordinis,senza trascurare un signifi cativo apporto proveniente dalla Compilatio Assisiensis,l’autore dimostra che il vescovo di Assisi fu confi dente e guida di Francesco agliinizi del suo percorso di conversione. Lo stesso vescovo, inoltre, svolse un ruoloimportante di sostegno e aiuto del gruppo, nonché di consigliere di Francesco. Indefi nitiva, anche se gli anni in cui Francesco visse senza compagni restano permolti aspetti un mistero, possiamo però dire con una certa sicurezza che in queltempo egli non fu solo, perché aveva un sicuro punto di riferimento nella personadi Guido I.

Summary – One of the most elusive periods of the life of St. Francis is that of thedecisive years of his conversion, spanning the period following his initial interiorturmoil to the establishment of the fi rst group of brothers. One of the crucial factorsfor the young merchant during these years was undoubtedly the relationshiphe had with Guido I, the Bishop of Assisi. Recorded history has not always giventhis relationship the attention it deserves. Using the traditions (especially those ofAssisi) that are transmitted in the sources (The Legend of the Three Companionsand The Beginning or Founding of the Order without neglecting the importantinfl uence of The Assisi Compilation), the author demonstrates that the Bishop ofAssisi was a confi dant and guide for Francis at the beginning of his conversionprocess. Moreover, the Bishop played an important role in supporting and helpingthe group and in counseling Francis. Defi nitely, even if the years during whichFrancis lived without companions remain a mystery in many dimensions, we can,nonetheless, somewhat safely say that he was not alone, because he had a securepoint of reference in the person of Guido I.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La morte di un uomo cristiano. Gli ultimi anni di vita di Francesco di Assisi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Pietro Maranesi
Pagine:
Ean: 2484300008429
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Gli ultimi anni di vita di un uomo sono sempre molto speciali comelo sono stati quegli degli inizi della sua vocazione. L’autore parte da questo presuppostonell’indagine degli ultimi anni di vita di Francesco. Oggetto del presentestudio sono gli anni 1224-1226, individuando in essi tre possibili tappe storicheesistenziali:il momento della diffi coltà relazionale di Francesco con se stesso,per le sue malattie, e con i fratelli risolte nell’esperienza della Verna, la scrittura del Testamento quale ultimo atto della sua passione per i suoi fratelli e, infi ne, ilmomento supremo della morte secondo la doppia tradizione delle biografi e ufficiali, in particolare di Bonaventura e della Compilazione di Assisi. Il desiderioche percorre queste pagine, libere da ogni riferimento bibliografi co, è mostrare ilpercorso profondamente umano che Francesco dovette vivere negli ultimi suoianni, un tempo di fragilità e di prova, e per questo tempo di grazia speciale, pergiungere alla verità su se stesso, alla riaccettazione dei suoi fratelli e alla consegnadefi nitiva a Dio.

Summary – The fi nal years of a person’s life are always very special, as are thoseyears at the beginning of one’s vocation. Based on this premise, the Author exploresthe fi nal years in the life of St. Francis. This study investigates the years1224-1226 and identifi es three possible historical-existential stages: (1) Francis’relational diffi culty with himself due to his illnesses, and their being resolved withhis brothers in the experience of La Verna, (2) the writing of his Testament as thefi nal act of his passion for his brothers, and (3) his death according to the doubletraditions of the offi cial biographies, particularly the accounts of Bonaventure andof the Assisi Compilation. The desire that permeates the pages of this investigation,free of any bibliographical references, is to show the profoundly humantrajectory that Francis had to follow in the fi nal years of his life. It was a time offragility and testing, and thus a time of special grace to come to the truth abouthimself, to accept his brothers once again, and to hand himself over to God onceand for all.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "L'habitus sapienziale della riflessione cristologica: dall'intellectus all'affectus. Alla scuola di san Bonaventura"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Vincenzo Battaglia
Pagine:
Ean: 2484300008337
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’Autore mostra, alla luce della teologia di Bonaventura, seguendo un itinerario cronologico attraverso le sue opere principali, come il legame teologalerealizzato in virtù della fede tra l’uomo e Cristo, coinvolga l’uomo in tuttele sue dimensioni, in particolare nell’intelletto e nell’affettività. Ora, il culmine diquesto itinerario è proprio l’affectus, l’unione d’amore tra il Creatore e la creatura,che si presenta in questo modo perfi no come il compimento dell’esperienza conoscitivaintellettuale, perché «ciò che l’intelletto non può comprendere è compresoe goduto tramite l’amore» (p. 374). In questo senso la vera sapienza è la sapientiacrucis, che è frutto della conformazione al Cristo crocifi sso propter nos homines,cioè dell’adesione totale del credente al suo Signore, mossa e attuata dallo Spiritosanto, di cui Francesco stigmatizzato è l’esempio eloquente, così come emergenella Legenda maior.

Summary – Having gone through the major works of St. Bonaventure in thechronological order in which they were written, the Author shows, in the light ofBonaventure’s theology, how the theological bond between man and God that isestablished by the virtue of faith involves every dimension of the human person,especially the intellect and affectivity. The culmination of this journey is preciselyaffectus, the union of love between the Creator and creature, which turns out inthis way even as the fulfi llment of the intellectual experience of knowing, since“what the intellect cannot comprehend is grasped and enjoyed by means of love”(p. 374). Accordingly, true wisdom is sapientia crucis, which is the fruit of conformingoneself to Christ crucifi ed propter nos homines, namely, the believer’stotal adherence to the Lord, which is set in motion and realized by the Holy Spirit.The eloquent example of this is St. Francis, as he emerges bearing the stigmata inthe Legenda maior.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Cristologia e storia. Riflessioni su Gesù Cristo nel Nuovo Testamento"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Romano Penna
Pagine:
Ean: 2484300008443
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’Autore riflette sui fondamenti biblici ed extra-biblici della cristologia, tenendo presente la vita vissuta di Gesù Cristo come l’origine della fede cristologica che ha trovato la sua espressione nei documenti scritti. Dopo l’accenno all’Antico Testamento e la descrizione del giudaismo intertestamentario, si rileval’importanza dell’ambito ellenistico-pagano per la cristologia neotestamentaria esi discute il ruolo fondamentale della gesuologia per la cristologia delle prime generazionicristiane. L’Autore termina richiamando alcuni sviluppi della cristologiain base alla fede pasquale dei discepoli.

Summary – The Author refl ects on the biblical and extra-biblical foundations ofChristology, while keeping in mind the life experience of Jesus as the origin ofChristian faith that has been documented in writing. After alluding to the OldTestament and the description of intertestamental Judaism, the Author shows theimportance of the Hellenistic-pagan setting for New Testament Christology anddiscusses the fundamental role of the study of Jesus for the Christology of thefi rst generations of Christians. The Author closes by citing some developments in Christology based on the Easter faith of the disciples.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Il Cardinale Lorenzo Brancati da Lauria"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Domenico Paoletti, OFMConv
Pagine:
Ean: 2484300007071
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’articolo è la relazione tenuta al Convegno su La figura e l’attualità del Card. L. Brancati OFMConv (1612-1693) il 4 aprile 2012 a Lauria (PZ) in occasione delle celebrazioni del IV° centenario della nascita. Dopo una prima parte sui dati biografici del Card. Brancati, nella seconda, più sviluppata, vengono fatte alcune considerazioni sull’attualità del suo messaggio. Si evidenzia come l’opera De oratione christiana, con il respiro biblico e i continui rimandi ai grandi autori, è un trattato ancora valido, specie per quanto riguarda temi centrali quali il primato di Dio, la chiamata universale alla santità, la centralità di Cristo, la vita spirituale come cammino. Inoltre lo studio dà interessanti e provocanti suggestioni sulla fede cristiana che il Card. di Lauria ci rilancia e che possono contribuire ad affrontare la quaestio fidei che è la sfida pastorale oggi della Chiesa.

Summary – This article is an address delivered at a convention on the Person and Relevance of Cardinal L. Brancati, OFMConv (1612-1693) that took place in Lauria (Potenza, Italy) on 4 April 2012 and marked the 400th anniversary of his birth. The first part provides biographical data on Card Brancati, while the second part is more developed and considers the relevance of his message. It shows how the work, De oratione christiana, with its biblical flair and constant reference to classical authorities, is still a valuable treatise, specifically inasmuch as it treats major themes: the primacy of God, the universal call to holiness, the centrality of Christ, and the journey of the spiritual life. In addition, the study makes meaningful and provocative suggestions regarding the Christian faith that the Cardinal of Lauria raised and that can help address the questio fidei, which is the pastoral challenge for today’s Church.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La concezione del corpo nelle opere di Francesco d'Assisi"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Manuela Sanson
Pagine:
Ean: 2484300007064
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Il presente articolo analizza la concezione del corpo e della corporeità negli scritti di s. Francesco d’Assisi. Sono considerati, in particolare, alcuni temi fondamentali che riguardano la concezione del corpo nel Santo: il corpo dell’uomo a immagine di Cristo, le necessità concrete del corpo durante la vita, la caduta del corpo nei vizi e nei peccati, l’apoteosi del corpo: l’Incarnazione e l’Eucaristia e infine la morte del corpo. Tutti questi temi vengono ripresi poi a comporre un discorso unitario.

Summary – This article analyzes the notion of the body and corporality in the writings of St. Francis of Assisi. In particular, it considers some basic themes dealing with the body: the human body as the image of Christ, temporal bodily necessities, vices and sins involving the body, its moments of glory (Incarnation and Eucharist), and finally bodily death. All these themes are summarized in a concluding synthesis.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "«Perché abbiano la vita!»"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Giulio Cesareo, OFMConv
Pagine:
Ean: 2484300007057
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Di fronte alle crescenti differenze e incomprensioni assiologiche ed etiche all’interno delle nostre società democratiche e secolarizzate, si tratta di comprendere sempre meglio come in questo contesto i credenti siano chiamati ad annunciare Cristo e la vita buona del vangelo. Essendo ormai definitivamente superato il tempo del cuius regio eius et religio, il contributo dei cristiani all’elaborazione delle leggi avviene attraverso le strutture democratiche, che si basano fondamentalmente sul criterio della maggioranza. La condizione minoritaria dei cristiani, però, può essere una risorsa preziosa per riscoprire – come ci ricorda la storia del cristianesimo – che la fede diventa particolarmente significativa e persuasiva, perfino nelle sue esigenze etiche, proprio nella misura in cui la sua manifestazione autentica, e cioè la vita ecclesiale, in quanto vita in Cristo, lascia intravedere nella storia la luce del Giorno senza tramonto, che è la carità, anticipo e presenza della bellezza che salverà il mondo.

Summary – Confronted with widening differences and incomprehensible axiological and ethical positions within our democratic and secular society, one needs to understand better how, under these circumstances, believers are called to announce Christ and the moral life called for in the gospel. Since the era of cuius regio, eius religio is definitively ended, the democratic structures, which are basically founded on majority rule, provide the way that Christians can effect changes in legislation. The minority status of Christians, however, could be a valuable resource in order to discover anew, as the history of Christianity reminds us, that faith can be particularly meaningful and persuasive, even in its ethical demands. It does so precisely in the measure that its authentic expression, that is the life of the Church inasmuch as it is life in Christ, allows one to catch a glimpse of unending Light in people’s lives. This is charity, the foretaste and present reality of beauty that will save the world.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Jesus Cristo na teologia pluralista da libertação latino-americana"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Ronaldo Gomes da Silva, OFMConv
Pagine:
Ean: 2484300007040
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Nel presente articolo abbiamo cercato di considerare sistematicamente l’influsso della riflessione teologica pluralista (TP) sulla teologia della liberazione (TdL) nell’America Latina, a partire dal 2001. Attualmente, la riflessione teologica pluralista mette davanti alla TdL la necessità di aprirsi senza riserve al dialogo interreligioso ed ecumenico tra le diverse religioni e i vari movimenti umanistici postmoderni, come garante di una maggiore collaborazione e armonia tra gli individui e le nazioni, per una pace mondiale possibile. Anche se tale paradigma pluralista non è un paradigma “confessionale”, a livello teologico/cristologico suscita delle questioni che meritano di essere approfondite e considerate più seriamente in ambito ecclesiale e pastorale. Come si può vedere, la nostra riflessione ruota intorno alle questioni cristologiche sollevate dagli stessi teologi della TdL cerca di formulare la domanda: È possibile, e fin dove, una “teologia cristiana pluralista della liberazione”? Si vuole, giustamente, richiamare l’attenzione del lettore a un ulteriore approfondimento delle questioni cristologiche, sollevate dalla TdL, e le sue possibili conseguenze nell’ambito ecclesiale, pastorale e missionario cristiano.

Summary – In this article the Author offers a systematic study of the influence of pluralistic theological reflection on liberation theology in Latin America since 2001. Currently, pluralistic theological reflection is proposing that liberation theology necessarily and unconditionally be open to inter-religious and ecumenical dialogue with various religions and postmodern humanistic movements as a guarantee of greater cooperation and harmony among individuals and nations for possible world peace. Even if such a pluralistic paradigm is not “confessional” on the theological/Christological level, it raises issues that merit to be studied at greater depth and considered more seriously in the ecclesial and pastoral domains. It is evident that the A’s reflection revolves around Christological issues drawn from the very authors of liberation theology and attempts to formulate the question: to what extent is a “Christian pluralistic liberation theology” possible? The intention, and rightly so, is to draw the reader’s attention to a yet deeper study of the Christological issues raised by liberation theology and the possible implications of such a study in ecclesial, pastoral and Christian missionary domains.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "A Biblical-Theological Study of the Christological Title Son of God from the Perspective of Vietnamese Inculturation"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Jb. Pham Quy Trong
Pagine:
Ean: 2484300007033
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Nel Nuovo Testamento il titolo “Figlio di Dio”, che ha un ampio raggio di significati nella tradizione ebraica e nella letteratura ellenistica, è essenziale, come un titolo che esprime l’identità di Gesù. Sebbene il Gesù storico potrebbe non aver applicato questo titolo a se stesso, il suo uso è certamente radicato nell’utilizzo di “Abba” e di “huios”. Questo titolo esprime esattamente l’esperienza dei testimoni oculari di Gesù e confessa chi Gesù è realmente. D’altronde, il titolo illustra il processo di inculturazione della Chiesa primitiva come tentativo di presentare accuratamente e precisamente l’identità di Gesù. Dopo aver studiato i significati biblici e teologici di “Figlio di Dio”, l’articolo esplora la possibilità di un’istanza parallela di inculturazione: il significato di “Figlio di Dio” secondo la prospettiva della cultura vietnamita.

Summary – In the New Testament, the title “Son of God,” which has a broad range of meaning in Jewish tradition and Hellenistic literature, is essential as a title expressing Jesus’ identity. Although the historical Jesus may not have applied this title to himself, its use is undoubtedly rooted in his use of “Abba” and “huios.” This title expresses exactly the experience of eyewitnesses of Jesus and confesses who Jesus really is. Thus, this title illustrates the process of inculturation of the early Church as it attempted to present accurately and precisely the identity of Jesus. After studying the biblical and theological meanings of “Son of God” the article explores the possibility of a parallel instance of inculturation: the meaning of “Son of God” from the perspective of the Vietnamese culture.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La singolarità di Gesù Cristo nella cristologia italiana contemporanea"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Gilberto Depeder, OFMConv
Pagine:
Ean: 2484300007026
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’articolo ha inteso individuare i principali “spiragli teologici” (storia, spiritualità, pneumatologia, pluralismo religioso) attraverso i quali la categoria della singolarità di Gesù Cristo, riscoperta in tutta la sua centralità e crucialità in concomitanza con la faticosa ristrutturazione postconciliare dei manuali teologici, si è affacciata progressivamente nel contesto italiano; ne ha quindi rilevato il ruolo esercitato e ne ha testato l’efficacia raggiunta nella proposta sistematica di tre autori di spicco (Giovanni Moioli, Marcello Bordoni e Bruno Forte); infine, alla luce dell’attualità della problematica, ha indicato alcune prospettive di approfondimento.

Summary – This article tries to identify the principal “theological glimmers” (history, spirituality, pneumatology, and religious pluralism) through which the singularity of Jesus Christ, rediscovered as completely crucial and central during the painstaking post-conciliar reworking of theological manuals, has come to be understood in the context of Italy. It shows the role that these manuals are playing and explores the effectiveness of the systematic approaches of three prominent authors (Giovanni Moioli, Marcello Bordoni and Bruno Forte). Finally, in light of the current status of the issues, the A indicates some areas that need to be studied in greater depth.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "La storia luogo della Rivelazione cristiana"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Domenico Paoletti, OFMConv
Pagine:
Ean: 2484300006999
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’articolo, un contributo presentato a un seminario di studio su Gesù tra fede e storia, sintetizza l’attuale comprensione della storia come luogo della Rivelazione cristiana per sottolineare l’importanza che riveste la storia per la fede cristiana nel contesto culturale contemporaneo che tende a ridurre la fede a una gnosi. La Rivelazione cristiana avviene nella storia e non in un tempo mitico e indeterminato; la storia stessa è oggetto e contenuto della Rivelazione; la storia prova la realtà e la verità della Rivelazione; i fatti stessi, in stretta connessione con le parole “verbis gestisque”, sono rivelatori. Il rapporto fede-storia viene espresso dal realismo che connota la fede cristiana. La fede cristiana, che si fonda sulla storia accaduta sulla superficie di questa terra, non è altro che l’incontro realissimo con una Persona concreta, Gesù Cristo. Nella seconda parte dell’intervento viene affrontata, con brevi cenni fondativi, la credibilità dell’evento della Rivelazione nelle sue tre verifiche interconnesse: storica, antropologica e teologica.

Summary – This article was a presentation given during a seminar, “Jesus: Between Faith and History” and is a synthesis of the current understanding of history as a locus of Christian revelation in order to emphasize the importance that history plays for the Christian faith in the context of contemporary culture that tends to reduce faith to gnosis. Christian Revelation happens in historical time and not in mythical or indeterminate time; history itself is the subject matter and content of Revelation. History proves the reality and truth of Revelation; facts that are strictly connected with words (verbis gestibusque) are themselves revelatory. The rapport between faith and history is expressed by a realism that characterizes the Christian faith. This faith, which is based on history that has unfolded on earth, is nothing other than the extremely real encounter with the concrete person, Jesus Christ. In the second part of the article the Author outlines the basic elements that deal with the credibility of the Revelation event that is verified in its historical, anthropological and theological dimensions.



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO

Titolo: "Miscellanea Francescana nn. I-II/2012"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300006975
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

EDITORIALE

A tutti gli abbonati e ai lettori della nostra rivista, consegniamo il primo fascicolo del 2012, nel quale sono presenti diversi studi filosofici, teologici e francescani di notevole livello.

Apre il volume il contributo di Orlando Todisco, che approfondisce alcuni aspetti del pensiero di Scoto, relativamente al ruolo del soggetto e al primato della volontà. Dal confronto con il pensiero di Cartesio, emerge maggiormente la novità del pensiero francescano, che prospetta un logos liberale e amante, di cui il mondo e l’uomo sono espressioni gratuite.

Seguono tre articoli su tematiche cristologiche, frutto delle relazioni, opportunamente riviste e ampliate, presentate ad un convegno organizzato dalla nostra Facoltà nel dicembre scorso dal titolo “Gesù tra storia e fede”. Il primo dei tre contributi è di Domenico Paoletti, che riflette sulla storia, come luogo della Rivelazione. La fede cristiana, che si fonda sulla storia accaduta sulla superficie di questa terra, non è altro che l’incontro realissimo con una Persona concreta, Gesù Cristo. Il secondo articolo è di Germano Scaglioni e presenta la questione del Gesù storico, secondo gli elementi acquisiti dalla ricerca biblica contemporanea, partendo dalla fine del XVIII secolo fino ad arrivare ai tratti più significativi della cosiddetta Terza ricerca. L’ultimo articolo di questa triade è di Felice Fiasconaro ed affronta il rapporto tra il Gesù storico e la Chiesa, la quale nasce dall’evento Cristo nella sua totalità.

Il fascicolo offre a questo punto altri tre lavori, ben distinti tra di loro, eppure accomunati dal tentativo di operare una lettura storica inculturata della fede cristiana nel Cristo Signore. Gilberto Depeder ci conduce, a questo proposito, dentro la riflessione teologica italiana, soffermandosi in modo particolare sulla categoria della singolarità del Cristo, come sviluppata e proposta da alcuni autori. In un secondo momento, Pham Quy Trong offre una lettura del titolo cristologico “Figlio di Dio” nella prospettiva della cultura dell’autore, quella vietnamita, in parallelo con il percorso di inculturazione che si è avuto nella Chiesa primitiva. Infine Ronaldo Gomes da Silva studia la figura del Cristo come compresa e proposta nella teologia pluralista della liberazione, nel contesto latino-americano, e cerca di rispondere alla domanda, se e in che misura sia possibile una “teologia cristiana pluralista della liberazione”. Chiude la sezione degli studi filosofico-teologici il contributo di Giulio Cesareo, che affronta una tematica certamente delicata, quella del ruolo dei credenti nel dibattito pubblico sulle problematiche etiche. Prendendo le mosse dal contesto del pluralismo religioso ed etico, l’autore cerca di mostrare come la condizione minoritaria dei cristiani possa essere una risorsa preziosa per riscoprire che la fede diventa particolarmente significativa e persuasiva proprio nella misura in cui la sua manifestazione autentica, e cioè la vita ecclesiale, lascia intravedere nella storia la luce del Giorno senza tramonto, che è la carità, anticipo e presenza della bellezza che salverà il mondo.

Una seconda sezione del presente fascicolo, più ridotta, comprende due studi di teologia e storia francescana. Il primo è di Manuela Sanson, che entra nella questione delicata della concezione del corpo in s. Francesco d’Assisi. Vengono considerati, in modo particolare, alcuni temi fondamentali che riguardano la visione del corpo nel Santo: il corpo dell’uomo a immagine di Cristo, le necessità concrete del corpo durante la vita, la caduta del corpo nei vizi e nei peccati, l’apoteosi del corpo (l’Incarnazione e l’Eucaristia) e infine la morte del corpo. Il secondo lavoro è di Domenico Paoletti, che ci offre un breve profilo biografico e spirituale del card. Brancati, ricorrendo il quarto centenario della sua nascita. Lo studio, dopo una prima parte a carattere biografico, cerca di cogliere alcuni punti attuali del messaggio del card. Brancati, il quale dà interessanti e provocanti suggestioni alla fede cristiana, che possono contribuire ad affrontare la quaestio fidei che è la sfida pastorale oggi della Chiesa.

Chiudono il volume alcuni contributi in forma di nota, la rassegna bibliografica sul Fasani, nel 25° della sua canonizzazione, e le recensioni, come d’abitudine. Ci piace segnalare in modo particolare, tra le note, la presentazione, ad opera di Maria Accame, professoressa della Sapienza di Roma, del volume su “Bessarione e la sua Accademia”, volume che testimonia in modo significativo la ripresa dell’attività della stessa Accademia, dedicata allo studio dei Padri della Chiesa.

Il Direttore



VAI ALLA SCHEDA PRODOTTO


 
TORNA SU