Articoli religiosi

Ebook - Miscellanea Francescana



Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2019"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300025266
Prezzo: € 25.00

Descrizione:INDICE
EDITORIALE STUDI TEOLOGICI
Raffaele DI MURO, OFMConv, Le dinamiche della trasformazione spirituale cristiana
Francesco CELESTINO, OFMConv, Il contributo dell’«Evangelii gaudium» per la pastorale e il dialogo interreligioso
Raniero CANTALAMESSA, OFMCap, La misericordia. Testimonianza e missione della Chiesa di oggi
Pio LIBBY, FOH, The Christology of “De Incarnationis dominicae sacramento” of St. Ambrose. An Analysis in the Context of the Early Patristic Christological and Trinitarian Theology 
STUDI FRANCESCANI
Orlando TOMISCO, OFMConv, Il volontarismo di G. Duns Scoto e la pastorale francescana 
Leonhard LEHMANN, OFMCap, La misericordia nell’esperienza e negli scritti di Francesco d’Assisi 
Francesco COSTA, OFMConv, S. Francesco Antonio Fasani scrittore francescano 
EVENTO
François-Marie LÉTHEL, OCD, «Ti porto con me giorno e notte». La spiritualità eucaristica del Cardinale Nguyên Van Thuan
Dinh Anh Nhue NGUYEN, OFMConv, Perdono-amore. Osservazioni introduttive sulla lettura inculturata del Vangelo negli esercizi spirituali del Cardinale Van Thuan 
Stéphane OPPES, OFM, Il venerabile Nguyn Vn Thun, teologo e maestro di speranza cristiana
RECENSIONI 
SEGNALAZIONI 
LIBRI RICEVUTI 
DIRETTIVE PER I COLLABORATORI 


Editoriale
Carissimi lettori, il volume che vi accingete a leggere si caratterizza per la varietà delle tematiche trattate e per la ricchezza che ciascun autore ha offerto a questa edizione. Il fi lo conduttore di ogni contributo è, senza dubbio, rappresentato dalla dimensione pastorale: è la chiave per addentarsi nella lettura di questo numero di Miscellanea Francescana. La pastoralità della Chiesa ha un “sottofondo”, una base: è il cammino di trasformazione cristiana, che ciascun operatore è chiamato a sperimentare per offrire il meglio di sé in un servizio delicato e impegnativo. Non si può annunciare e testimoniare senza aver realizzato un itinerario di evoluzione nel cammino interiore, percorso foriero di certa e stabile crescita nelle vie dello Spirito, caratterizzato da tappe ben precise ed arricchito dalla plurisecolare esperienza della santità universale. Di questo aspetto si occupa Raffaele Di Muro, in un articolo dedicato al processo di maturazione del credente in Cristo. In tema di pastorale ecclesiale non poteva mancare l’apporto autorevole di Papa Francesco, il quale, con la notissima Evangelii Gaudium, ha inciso notevolmente nell’attività missionaria di tutta la Chiesa. Questo asserto è stato provato e descritto da Francesco Celestino, la cui presenza su questa rivista sta diventando piacevolmente ricorrente. Secondo il magistero del Pontefi ce, la pastorale della Chiesa non può fare a meno dell’annuncio della misericordia di Dio. Questa tesi è “sposata” dal noto teologo Raniero Cantalamessa, il quale, in poche ed intense “pennellate”, fa comprendere l’essenza di questo fondamentale dato teologico. I contributi appena descritti compongono la sezione teologica della nostra rivista, sezione completata dalla pubblicazione della seconda parte del testo di Pio Libby, intitolato The Christology of “De incarnationis dominicae sacramento” of St. Ambrose, che conclude il percorso teologico iniziato nel numero precedente della nostra rivista. La sezione degli studi francescani è caratterizzata da un intervento di Orlando Todisco, il quale, dal canto suo, ci dona un contributo particolarmente ricco e interessante su Giovanni Duns Scoto e sull’apporto che quest’ultimo conferisce – ancora oggi – alla famiglia ecclesiale, sempre nell’ambito pastorale. La novità dell’articolo risiede nel fatto che offre una lettura missionaria ed attualizzante circa le teorie del Dottor Sottile, il cui pensiero dona ancora spunti molto preziosi per la Chiesa dei nostri tempi. Questa parte di Miscellanea Francescana è arricchita da uno studio di Leonhard Lehmann, noto e abilissimo francescanista, il quale tratta il tema della misericordia (come scrivevamo, strategico nell’impostazione missionaria di Papa Francesco) negli scritti e nell’esperienza di Francesco di Assisi, evidenziando come questa dimensione teologico-spirituale infl uisca in modo determinante nel suo vissuto interiore ed apostolico. Un omaggio particolare intendiamo offrire al prof. Lehmann il quale, dopo anni di illuminato insegnamento all’Istituto Francescano di Spiritualità (Pontifi cia Università Antonianum) e alla nostra Pontifi cia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum, lascia la docenza, dal momento che ha raggiunto lo stato di “docente emerito”. A lui va la nostra gratitudine, anche in virtù dei tanti suoi interventi, ospitati in passato da Miscellanea Francescana. La sezione dedicata al francescanesimo si completa con il contributo di Francesco Costa su Francesco Antonio Fasani, eminente esponente della santità “conventuale”, presentato nei panni di scrittore. Questo aspetto dell’opera del santo di Lucera è tra i meno conosciuti, pur essendo rilevante sotto il profi lo dei contenuti e della quantità degli scritti. Le pagine della sezione eventi ci propongono la fi gura di un pastore esemplare e tenace: il venerabile cardinale François-Xavier Van Thuan. Si tratta di un personaggio che ha donato alla Chiesa un messaggio di speranza e una testimonianza di coraggio, aspetti di un vissuto particolarmente ricco, sotto il profi lo della qualità teologica e dell’esemplarità, qui analizzati dai tre esperti: François-Marie Léthel, Dinh Anh Nhue Nguyen e Stéphane Oppes. Essi hanno saputo “inquadrare” questo illustre prelato sotto diversi punti di vista scientifi ci, conferendogli ulteriormente signifi - catività. Questi contributi hanno dato lustro ad un convegno, svoltosi nella Pontifi cia Facoltà Teologica San Bonaventura - Seraphicum il 14 giugno 2018 (dal titolo Scoprite la gioia della speranza), sulla fi gura dell’eroico ministro vietnamita. Questa presentazione mi offre l’opportunità di ringraziare Roberto Tamanti, al quale succedo nella direzione editoriale di questa rivista, per l’impegno e l’applicazione dimostrati in questi anni. A lui va l’augurio di ogni bene nella realizzazione dei nuovi progetti recentemente affidatigli. Buona lettura.
Il Direttore

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Titolo: "FRATRES IN ITINERE: DIPLOMAZIA E MISSIONE DEI FRATI FRANCESCANI NEL CATHAY"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Luciano Bertazzo
Pagine:
Ean: 2484300024788
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Nel 2018 si è celebrato il 7° centenario dell’inizio del viaggio di frate Odorico da Pordenone OMin; del viaggio ci ha lasciato una relazione dettata, al suo rientro nel 1330, nel convento di Sant’Antonio a Padova, a frate Guglielmo da Solagna, per esplicito ordine del ministro provinciale frate Guidotto da Bassano. Il dettato costituisce una delle relazioni di viaggio tra le più fortunate e note del medioevo, a fi anco di quella più conosciuta di Marco Polo relativa al suo viaggio compiuto tra 1271 e 1295. È noto che la relazione di Odorico poté raggiungere la corte papale avignonese, diramandosi da questa in una nutrita serie di ulteriori copie in più idiomi, che hanno reso possibile solo in tempi recenti (2016) un’edizione critica del testo. Il contributo offre i dati essenziali della biografi a e della raccolta dei miracoli di Odorico, oggetto di culto fi n dal momento della morte, anche se per varie vicende non fu mai aperto un processo formale di canonizzazione. Disponiamo oggi di un’edizione critica della vita e dei miracoli, curata da Andrea Tilatti nel 2004, oltre ai dati della ricognizione effettuata nel 2002 sul suo corpo, conservato in un’arca marmorea nella chiesa del Carmine di Udine, qui trasferita dalla chiesa di San Francesco dopo la soppressione del convento. La relazione odoriciana viene letta nel quadro più ampio delle relazioni diplomatiche che la Sede Apostolica cercò, fi n dalla metà del Duecento, di stabilire con il popolo mongolo dei Tartari, che con rapide e violente incursioni erano giunti fi no ai confi ni dell’Europa. Varie furono le missioni, sia da parte del sovrano francese san Luigi IX come quella affi data a frate Guglielmo di Rubruck OMin, sia papali affi date ai frati Predicatori e ai frati Minori, eseguite da frate Giovanni da Pian del Carpine, che ci ha lasciato un’importante Historia Mongalorum; missione proseguita nella seconda metà del Duecento più tardi da frate Giovanni da Montecorvino entrato in relazioni cordiali con la corte mongola, fi no a costituire nei territori cinesi una consolidata presenza cattolica, con la relativa gerarchia. La Relatio di Odorico va letta nel quadro globale di relazioni che legano il mondo francescano con quello cinese, particolarmente in quella fase di consolidare stabilmente una presenza cattolica perseguita per trentacinque anni da Giovanni da Montecorvino († 1328) consacrato vescovo di Khanbaliq e “patriarca dell’Oriente”. Progetti dissoltisi allorché la dinastia mongola favorevole ai cattolici venne ribaltata dalla dinastia cinese Ming, che chiuse ogni rapporto con l’Occidente fi no al XVI secolo. 

Parole chiave: Odorico da Pordenone OMin, Mongoli, Cina: relazioni diplomatiche papali, Giovanni da Pian del Carpine OMin, Giovanni da Montecorvino, missioni francescane nel Cathay.

Summary – In 2018, the 700th anniversary of the journey of Friar Odoric of Pordenone OMin was celebrated. On returning to the friary of St. Anthony in Padua in 1330, he left a verbal report of the journey with friar William of Solagna, by clear instruction of the Minister Provincial Friar Guidotto of Bassano. The transcript is one of the most fortunate and well-known accounts of travel in the Middle Ages, alongside the more famous one of Marco Polo concerning his journey made between 1271 and 1295.
It is known that Odoric’s report was able to reach the Avignon papal court, branching out from this into a series of further copies in several languages, which made a critical edition of the text possible only in recent times (2016). The contribution offers the essential documents of Odoric’s biography and the collection of miracles, and how he became an object of devotion from the moment of death. Although, as a result of various events, a formal canonization process was never opened. Today we have a critical edition of the life and miracles, curated by Andrea Tilatti in 2004, along with the details of the examination carried out on his body in 2002, preserved in a marble sarcophagus in the church of Carmine (Our Lady of Mount Carmel) in Udine, which was transferred from the church of Saint Francis after the suppression of the friary. The Odoric reference is read in the broader framework of diplomatic relations that the Apostolic See sought, as early as the middle of the thirteenth century, to establish with the Mongolian Tartars, who had reached Europe’s borders with rapid and violent raids. There were numerous missions, on the part of the French sovereign Saint Louis IX as well as the one entrusted to Brother William of Rubruck OMin, both papal-entrusted to the Friars Preachers and to the Friars Minor, accomplished by friar John of Pian de Carpine, who left us an important Historia Mongalorum; the mission continued later in the second half of the thirteenth century by friar John of Montecorvino who entered into cordial relations with the Mongol court, to the point of constituting a consolidated Catholic presence in the Chinese territories, with the relavant hierarchy. The account of Odoric must be read in the global framework of relations that bind the Franciscan world with the Chinese one, particularly in that phase of consolidating a Catholic presence followed for thirty-fi ve years by John of Montecorvino († 1328) consecrated bishop of Khanbaliq and “patriarch of the Orient”. Projects were dissolved in favour of Catholics, when the Mongol dynasty was overturned by the Chinese Ming dynasty, which closed all relations with the West until the 16th century.

Keywords: Odoric of Pordenone OMin, Mongols, China: papal diplomatic relations, John of Pian de Carpine OMin, John of Montecorvino, Franciscan missions in Cathay.

 



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Titolo: "LEVANGELIZZAZIONE SECONDO S. BONAVENTURA"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Andrea Di Maio
Pagine:
Ean: 2484300024795
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Il desiderio di comunicare il Vangelo ai cristiani e ai non cristiani ha caratterizzato il francescanesimo delle origini. L’esperienza apparentemente infruttuosa della predicazione di Francesco al Sultano e il martirio dei protomartiri francescani in Marocco portarono, nel successivo processo di istituzionalizzazione dell’Ordine, sia a una idealizzazione, sia a una trasformazione dell’opera di evangelizzazione, a cui Bonaventura diede una signifi cativa sistemazione teorica e pratica.

Parole chiave: evangelizzazione, testimonianza, predicazione, missioni.

 

Summary – The desire to communicate the Gospel to Christians and non-Christians has characterized the origins of Franciscanism. The apparently unsuccessful experience of the preaching of Francis to the Sultan and the martyrdom of the Franciscan protomartyrs in Morocco had brought, in the subsequent process of the institutionalization of the Order, both a nostalgia and a transformation of the work of evangelization, to which St. Bonaventure gave a signifi cant theoretical and practical plan.

Keywords: evangelization, testimony, preaching, missions.

 

 





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Titolo: "L IO E LOMBRA"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Andrea Gentile
Pagine:
Ean: 2484300024801
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Ognuno di noi è seguito da un’ombra. Questo mondo, che sta sotto e dietro la maschera della persona e dell’agire sociale, Jung lo ha chiamato, con un’espressione che ricorda Dostoevskij, i «sotterranei dell’anima». Il dualismo tra l’io e l’ombra ci porta a vivere dei confl itti interiori e a sperimentare delle “situazioni- limite”. Il “naufragio” è la fi gura fi losofi ca con cui Jaspers defi nisce il senso ultimo dell’esistenza umana: le “situazioni-limite” sembrano essere labirinti senza via uscita, ma allo stesso tempo contengono in sé la possibilità di essere superate. Sono momenti cruciali in cui, nonostante la diffi coltà e l’incertezza, possiamo vedere delineato più chiaramente l’orizzonte e il senso della nostra vita: tutto ciò che dà senso e signifi cato alla nostra esistenza. Come ha osservato Viktor Frankl, è sorprendente e incoraggiante vedere come le persone, anche ferite, possono fi orire dopo aver vissuto esperienze limite: scoprono le loro capacità, le potenzialità più profonde fi no a quel momento nascoste nell’ombra. È come se, dopo la grande scossa della vita, trovassero il potenziale più puro e idiosincratico che vive in loro. E dopo averlo trovato, decidono di vivere sulla base di questo, senza perderlo lungo la strada, mostrando e condividendo con il resto degli umani quanto di più profondo e autentico è potenzialmente connaturato nel loro essere.

Parole chiave: situazioni-limite, ombra, tempo interiore, naufragio, soglia, esperienze limite. 

Summary – Every one of us is followed by a shadow. This world, which is both under and behind the mask of the persona and social action, which Jung had called it, with an expression that Dostoevsky renames, the “basements of the soul”. The dualism between the ego and the shadow leads us to experience inner confl icts and “limit situations”. The “shipwreck” is the philosophical fi gure with which Jaspers defi nes the ultimate meaning of human existence: the “limit situations” seem to be labyrinths with no way out, nevertheless at the same time contain the possibility of being overcome. These are crucial moments in which, despite diffi culty and uncertainty, we can see more clearly the horizon and the meaning of our life: all that gives meaning and signifi cance to our existence. As Viktor Frankl observed, it is surprising and encouraging to see how people, even wounded, can fl ourish after experiencing limitless experiences: they discover their abilities, the deepest potential previously hidden in the shadows. It is as if, after the great shock of life, they fi nd the purest and most distinctive potential that lives in them. And after having found it, they decide to live on the basis of this, without losing it along the way, showing and sharing with the rest of human beings the most profound and authentic is potentially inherent in their being.

Keywords: limit situations, shadow, inner time, shipwreck, threshold, limit experiences.



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Titolo: "NARBONNE E NEMI"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Timothy Kulbicki
Pagine:
Ean: 2484300024818
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Come le famose Costituzioni di Narbonne del 1260 erano più una sintesi degli sviluppi dei decenni precedenti che qualcosa di completamente nuovo, così anche le Costituzioni Francescane Conventuali del 2019, approvate dal Capitolo Generale Straordinario tenuto a Nemi nel 2018. La sintesi di questi sviluppi si può trovare nei primi due articoli delle nuove Costituzioni, dai quali tutte le successive revisioni fl uiscono piuttosto senza interruzioni. Includono: l’Ordine come religio; una fraternità ‘fraterna’; la minoritas come modo caratteristico di seguire Gesù povero e umile; la dimensione conventuale, sia nella vita fraterna che nella missione; la dimensione mariana e kolbiana che promuove sia la santità che la missione; e un modo di pensare teologicamente in communio.

Parole chiave: Costituzioni, Bonaventura, fraternità, minorità, conventualità.

Summary – In the same way that the famous Constitutions of Narbonne of 1260 were more of a synthesis of developments of prior decades than anything completely novel, so too the Conventual Franciscan Constitutions of 2019, as approved by an Extraordinary General Chapter held at Nemi in 2018. The synthesis of these developments can be found in the fi rst two articles of the new Constitutions; all the revisions fl ow rather seamlessly from the opening pair. They include: the Order as a religio; a fraternal brotherhood; minoritas as a characteristic way of following the poor and humble Jesus; the Conventual dimension, both in fraternal life and in mission; the Marian and Kolbean dimensions which promote both holiness and mission; and a way of thinking theologically in communio.

Keywords: Constitutions, Bonaventure, brotherhood, minoritas, conventual dimension.



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Titolo: "THE CHRISTOLOGY OF DE INCARNATIONIS DOMINICAE SACRAMENTO OF ST. AMBROSE"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Pio Libby
Pagine:
Ean: 2484300024825
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Questo studio della De incarnationis dominicae sacramento mostra Ambrogio di Milano come un uomo che si è applicato con zelo allo studio della fede e che aveva una chiara comprensione delle tradizioni teologiche sia dell’Oriente che dell’Occidente. Riconobbe anche i problemi inerenti alle eresie del suo tempo e si oppose vigorosamente a tutti gli errori della fede apostolica. Accettò il confl itto per difendere la piena divinità di Gesù Cristo come uguale al Padre, mentre allo stesso tempo non era soddisfatto di sostenere solo che assunse la vera carne, ma sviluppò ulteriormente questa comprensione per spiegare che prese un completa e perfetta natura umana che includeva un’anima razionale. Ambrogio sosteneva una piena divinità e una piena umanità, rimanendo entrambi perfetti e immutati in se stessi, uniti nell’unico Figlio divino di Dio. Nonostante questa grande intuizione del mistero dell’Incarnazione, tuttavia, non ha avuto pieno successo nel mantenere la dualità pur esprimendo l’unità. Forse le sue preoccupazioni pastorali non gli hanno concesso il tempo di addentrarsi in speculazioni oltre a quello che riguardava direttamente i problemi in questione, ma egli non offre una vera visione di come le nature interagiscano tra loro in conseguenza della loro unione in Cristo. L’unica impresa di questo genere che è stata fatta riguardo alla conoscenza di Cristo ci lascia l’impressione che il principio di Ambrogio della dualità delle nature fosse messo a rischio. Alla fi ne capiamo che Ambrogio non può portarci oltre la dichiarazione che le due perfette nature della divinità e dell’umanità sono unite nell’unico Gesù Cristo, che è il divino Figlio di Dio. Ciò non dovrebbe prescindere dal fatto che questa è una grande impresa in sé e per sé e riconosciamo che Ambrogio ha dato un grande contributo allo sviluppo teologico dell’Incarnazione, offrendo intuizioni che hanno permesso ai teologi e ai Concili che seguirono di appellarsi a lui come un grande maestro di ortodossia.

Parole chiave: Ambrogio di Milano, arianesimo, apollinarismo, cristologia, divinità, umanità, incarnazione, natura, persona, Trinità.

Summary – This study of the De incarnationis dominicae sacramento shows Ambrose of Milan as a man who applied himself most zealously to studying the faith and had a clear understanding of the theological traditions of both East and West. He also recognized the inherent problems of the heresies of his day and opposed all errors to the Apostolic faith vigorously. He took up the fi ght to defend the full divinity of Jesus Christ as being equal to the Father, while at the same time not being satisfi ed to maintain only that He assumed true fl esh but further developed this understanding in order to explain that He took on a complete and perfect human nature that included a rational soul. Ambrose argued for a full divinity and a full humanity, both remaining perfect and unchanged in themselves, united in the one divine Son of God. Despite this great insight into the mystery of the Incarnation, however, he was not completely successful in maintaining the duality while expressing the unity. Perhaps his pastoral concerns did not afford him the time to enter into speculation beyond that which directly addressed the problems at hand, but he offers no real insight into how the natures interacted with one another in consequence of their union in Christ. The only such venture being made with regards to the knowledge of Christ, leaves us with the impression that Ambrose’s own principle of the duality of natures was put at risk. In the end we understand that Ambrose can take us no further than the declaration that the two perfect natures of divinity and humanity are united in the one and the same Jesus Christ, who is the divine Son of God. This should not discount the fact that this is a great feat in and of itself and we acknowledge that Ambrose made a great contribution to the theological development of the Incarnation, offering insights that allowed the theologians and Councils that followed to appeal to him as a great teacher of orthodoxy.

Keywords: Ambrose of Milan, Arianism, Apollinarianism, Christology, divinity, humanity, Incarnation, nature, persona, Trinity.



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Titolo: "VENERABLE JOSEPH VITHAYATHIL: A MODEL FOR SPIRITUAL DIRECTORS"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Vinaya Varghese
Pagine:
Ean: 2484300024832
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – L’obiettivo di questo studio è quello di indagare sul Venerabile Joseph Vithayathil, che è considerato e riconosciuto come uno dei più zelanti ed entusiasti sacerdoti che appartengono alla Chiesa Syro-Malabarese in India e che si è interamente dedicato al ministero di direzione spirituale. L’approfondimento teologico e spirituale della vita e degli scritti di p. Joseph Vithayathil prova che, prima di tutto, era una guida per se stesso. Il suo modo di vita ascetico, le rigorose osservanze degli esercizi spirituali quotidiani e l’intimità con Gesù nell’Eucaristia, ecc. lo stimolarono a raggiungere l’energia interiore per essere un’ispirazione e una guida per tutti. Nel corso di settant’anni della sua vita sacerdotale, attraverso il suo ministero pastorale di direzione spirituale, ha guidato molti sulla via della santità. Ha dedicato una grande quantità di tempo ed energie al lavoro di direzione spirituale, cercando di condurre gli altri ad una penetrazione profonda del mistero dell’amore di Dio nelle loro vite. Questo articolo cerca di presentare p. Joseph Vithayathil come un direttore spirituale competente in tre aree del suo ministero sacerdotale. In primo luogo, come direttore spirituale della Beata Mariam Thresia, una mistica, fondatrice della Congregazione della Sacra Famiglia (CHF), in secondo luogo, come cofondatore e guida spirituale delle sorelle della Sacra Famiglia e, in terzo luogo, come parroco che ha guidato il suo popolo come un buon pastore attraverso i verdi pascoli. Questo studio ritrae la sua vita virtuosa come modello per tutti i sacerdoti e le persone consacrate, che affrontano molte sfi de nel loro ministero pastorale e che si sforzano di diventare guide spirituali più competente e sante.

Parole chiave: direzione spirituale/direttore spirituale, Joseph Vithayathil, Mariam Thresia, suore Sacra Famiglia, virtù.

Summary – The objective of this study is to examine Venerable Joseph Vithayathil, who is considered and recognized as one of the most zealous and enthusiastic priests belonging to the Syro-Malabar Church in India and who has dedicated himself entirely to the ministry of spiritual direction. The theological and spiritual study of the life and writings of Fr. Joseph Vithayathil proves that, fi rst of all, he was a guide for himself. His ascetic way of life, the rigorous observances of daily spiritual exercises and his intimacy with Jesus in the Eucharist, etc. stimulated him to reach the inner energy to be an inspiration and a guide for all. During the seventy years of his priestly life, through his pastoral ministry of spiritual direction, he led many on the path of holiness. He dedicated a great deal of time and energy to the work of spiritual direction, trying to lead others to a deeper permeation of the mystery of God’s love in their lives. This article attempts to present Fr. Joseph Vithayathil as a competent spiritual director in three areas of his priestly ministry. Firstly, as spiritual director of Blessed Mariam Thresia, a mystic, founder of the Congregation of the Holy Family (CHF), secondly, as co-founder and spiritual guide of the sisters of the Holy Family and, thirdly, as parish priest who led his people like a good shepherd through the green pastures. This study portrays his virtuous life as a model for all priests and consecrated persons who face many challenges in their pastoral ministry and who strive to become more competent and holy spiritual guides.

Keywords: spiritual direction/spiritual director, Joseph Vithayathil, Mariam Thresia, Holy Family Sisters, virtues.



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Titolo: "DUNS SCOTUS, PAUL VI AND MICHAEL RAMSEY"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Edward J. Ondrako
Pagine:
Ean: 2484300024849
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Summary – St. Francis of Assisi’s mission to rebuild the Church has its faithful interpretation in the works of his theologian disciples especially St. Bonaventure and Bl. John Duns Scotus. During Vatican Council II, Pope Paul VI and the Archbishop of Canterbury Michael Ramsey seized the moment to renew Christian witness that belongs to the Church universal and is founded on the love of learning and desire for God. Part One explores the groundwork of Paul VI to make accessible the Franciscan School represented by St. Bonaventure and Bl. John Duns Scotus to heal the earthquake of the Reformation. Michael Ramsey joined the chorus of voices. Part Two amplifi es Paul VI’s discovery of Duns Scotus as a preeminently valid way of thinking about rebuilding the Church. Michael Ramsey joined in by employing the Anglican quest for holiness. Perennial questions remain: how to heal hurt that comes from a misbegotten exercise of power; how to restore any uniqueness in the relationship with those who are hurt; how to forgive and to undevastate? More than a half century later, this essay suggests Paul VI and Michael Ramsey were convinced: Vatican II is irreplaceable!

Keywords: Scotism, Vatican II, Alma Parens, Kantianism, Hegelianism.

Sommario – La missione di san Francesco d’Assisi di ricostruire la Chiesa ha la sua fedele interpretazione nelle opere dei suoi discepoli teologi, in particolare San Bonaventura e il B. Duns Scoto. Durante il Concilio Vaticano II, Papa Paolo VI e l’Arcivescovo di Canterbury, Michael Ramsey, hanno colto l’occasione per rinnovare la testimonianza cristiana che appartiene alla Chiesa universale e si fonda sull’amore per il sapere e il desiderio di Dio. La prima parte esplora le basi di Paolo VI per rendere accessibile la Scuola francescana rappresentata da San Bonaventura e dal Beato Scoto, per guarire il “terremoto” della Riforma. Michael Ramsey si unì al coro di voci. La seconda parte amplifi ca la scoperta di Duns Scoto da parte di Paolo VI, come un modo preminentemente valido di pensare alla ricostruzione della Chiesa. Michael Ramsey si è unito assumendo la ricerca anglicana per la santità. Rimangono le domande perenni: come guarire il dolore che deriva da un esercizio di potere sbagliato; come ripristinare ogni unicità nella relazione con coloro che sono feriti; come perdonare e ricostruire? Più di mezzo secolo dopo, questo saggio suggerisce che Paolo VI e Michael Ramsey erano convinti: il Vaticano II è insostituibile!

Parole chiave: scotismo, Vaticano II, Alma Parens, kantismo, hegelismo.



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Titolo: "COME OLIO LUNGO I BORDI"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Vincenzo Rosito
Pagine:
Ean: 2484300024856
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Questo saggio, partendo dalla lettura del volume di Domenico Paoletti, Paolo VI testimone dell’amore. Attualità e profezia, raccoglie alcune considerazioni sulla testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo. La categoria di testimonianza è una chiave importante per leggere il cammino di rinnovamento e di conversione delle chiese. Attraverso il magistero di Paolo VI e di papa Francesco si può rinvenire un nuovo lessico della testimonianza ecclesiale. Fondamentali, a tal proposito, sono le categorie di corpo, popolo e laboratorio.

Parole chiave: testimonianza, Paolo VI, corpo, popolo, laboratorio. 

Summary – This composition, starting from the reading of Domenico Paoletti’s book, Paul VI, Witness of Love… Reality and Prophecy, contains some considerations on Christian witness in the contemporary world. The category of witness is an important key to interpreting the path of renewal and conversion of churches. Through the magisterium of Paul VI and Pope Francis a new lexicon of ecclesial witness can be conceived. Fundamental in this regard are the categories of the body, people and laboratory.

Keywords: testimony, Paul VI, body, people, workshop.



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Titolo: "ED ECCO IO SONO CON VOI"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Cosimo Scordato
Pagine:
Ean: 2484300024863
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – Il Corpus triforme dell’eucarestia (ovvero il corpo di Cristo risorto, il corpo della Chiesa in cammino e il corpo di coloro che hanno affrontato la morte) fa da sfondo teologico e culturale alla costruzione architettonica della basilica di Assisi e di tante altre chiese antiche; ciò ha pure consentito l’esplicitazione programmatica dello spazio celebrativo nella basilica superiore, inferiore e quella successiva del corpo del Santo di Assisi. La celebrazione dell’eucaristia, a sua volta, tiene insieme il complesso programma iconografi co che, pur risentendo delle variazioni successive riconducibili a una certa enfatizzazione del carisma di Francesco e dell’Ordine Francescano, e pur con qualche ‘allentamento’ devozionale successivo, ritrova la sua unità nella comunione dei Santi, ovvero nella permanente realizzazione sacramentale dell’unica Chiesa, celeste e terrestre, che presieduta dal Risorto e animata dal suo Spirito di santità, è in cammino verso il Padre.

Parole chiavi: architettura, Eucaristia, iconologia e iconografi a, Francesco d’Assisi, Bonaventura.

Summary – The threefold form of the Eucharist (or the body of the risen Christ, the body of the Church on the move, and the body of those who have faced death) is the theological and cultural background to the architectural construction of the Basilica of Assisi and of many other ancient churches; this also allowed the schematic clarifi cation of the space celebrated in the Upper, Lower Church and successively of the body of the Saint of Assisi. The celebration of the Eucharist, in turn, holds together the complex iconographic programme which, although affected by the continual variations attributable to a certain emphasis on the charism of Francis and the Franciscan Order, and although with some later ‘devotional’ relaxation, fi nds the its unity in the communion of saints, or in the permanent sacramental realization of the one Church, celestial and terrestrial, which presided over by the Risen One and animated by his Spirit of holiness, is on the way to the Father.

Keywords: architecture, Eucharist, iconology and iconography, Francis of Assisi, Bonaventure.



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Titolo: "IL PLATONISMO DI BESSARIONE E DI BONAVENTURA"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Orlando Todisco
Pagine:
Ean: 2484300024870
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Sommario – La ricerca verte sul platonismo di Bessarione e insieme sulle conseguenti ripercussioni sul problema del Filioque al concilio di Firenze (1439). L’ipotesi del prolungato e sterile dibattito sul Filioque in tale concilio pare sia da riporre nel platonismo, segnato da una razionalità tipicamente occidentale, ben distante – ed è il secondo aspetto di questa ricerca – dall’indole sostanzialmente mistica del platonismo di Bonaventura, alle prese con lo stesso problema, ma con ben altro risultato, nel concilio di Lione del 1274. Si tratta, in breve, di rispondere a tale interrogativo: come mai l’uno – Bessarione – non riesce nell’obiettivo di superare i dissapori dottrinali circa il Filioque, mentre l’altro – Bonaventura – aveva conseguito l’obiettivo due secoli prima realizzando una comunione sostanziale tra le due Chiese? La risposta, che qui si tenta di sostenere, è che Bessarione è un orientale la cui formazione dottrinale ha preso una piega chiaramente occidentale; Bonaventura, invece, è un occidentale la cui prospettiva fi losofi co-teologica ha un’anima profondamente francescana e cioè orientale e occidentale insieme. Da qui i momenti della ricerca: 1. Il platonismo che accomuna e 2. Il platonismo che oppone Bessarione a Bonaventura; 3. Le ripercussioni di queste due versioni sull’articolazione dell’orizzonte teologico entro cui il problema del Filioque viene discusso nei Concili prima di Lione, poi di Firenze.

Parole chiave: platonismo, Filioque, perichoresis, cointimitas, teologia orientale, teologia occidentale.

Summary – The research focuses on the Platonism of Bessarione together with the consequent repercussions on the Filioque problem at the Council of Florence (1439). The hypothesis of the prolonged and sterile debate on the Filioque in this council seems to be placed in Platonism, marked by a rationality that is typically Western, very distant, and is the second aspect of this research; from the substantially mystical nature of Platonism in Bonaventure struggling to the same problem but with a very different result in the Council of Lyon in 1274. In short, it is a matter of answering the following question: how is it that Bessarione fails to overcome the doctrinal disagreements about the Filioque, while Bonaventure, two centuries earlier, had achieved the aim of reaching a substantial communion between the two Churches? The answer which is attempted here, is that Bessarione is an Easterner [of the Eastern Church] whose doctrinal formation has taken a clearly Western turn; Bonaventure, on the other hand, is a Westerner [of the Western Church] whose philosophical-theological perspective has a profoundly Franciscan soul, that is both Eastern and Western. Therefore the results of the research: 1. Platonism that unites and 2. Platonism that opposes Bessarione to Bonaventure; 3. The repercussions of these two versions on the articulation of the theological horizon within which the problem of the Filioque discussed in the Councils: fi rst at Lyon and then Florence.

Keywords: Platonism, Filioque, perichoresis, cointimitas, eastern theology, western theology.



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. I-II/2019"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024771
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

Editoriale

Studi filosofici 

Orlando Todisco, OFMConv, Il platonismo di Bessarione e di Bonaventura. Rifl essi nella vicenda del “Filioque”

Andrea Gentile, L’ io e l’ombra. Il tempo interiore e le “situazionilimite”

Studi teologici

Pio Libby, FoH, The Christology of “De Incarnationis dominicae sacramento” of St. Ambrose. An Analysis in the Context of the Early Patristic Christological and Trinitarian Theology

Edward J. Ondrako, OFMConv, Duns Scotus, Paul VI and Michael Ramsey. Making Accessible Their Witness to Christian Unity

Vincenzo Rosito, Come olio lungo i bordi. Rifl essioni sulla testimonianza cristiana a partire dal volume di Domenico Paoletti, “Paolo VI testimone dell’amore. Attualità e profezia”

Vinaya Varghese, CHF, Venerable Joseph Vithayathil: A Model for Spiritual Directors. Theological and Spiritual Investigation on His Life and Writings

Studi francescani

 

Andrea Di Maio, L’evangelizzazione secondo s. Bonaventura. Testimonianza, predicazione, missione

Luciano Bertazzo, OFMConv, “Fratres in itinere”: diplomazia e missione dei frati francescani nel Cathay. L’esemplarità di Odorico da Pordenone
Cosimo Scordato, “Ed ecco io sono con voi…”. Dall’Eucaristia il complesso basilicale di San Francesco d’Assisi

Timothy Kulbicki, OFMConv, Narbonne e Nemi. Le Costituzioni francescane di s. Bonaventura e quelle odierne

Recensioni

Segnalazioni

Libri ricevuti

Direttive per i collaboratori

 

 

Editoriale

Sono dieci gli articoli, di diverso tenore e ampiezza, che costituiscono il presente volume di Miscellanea, insieme a numerose e qualificate recensioni, come d’abitudine; gli articoli sono a carattere filosofi co, teologico e francescano. La prima sezione comprende due studi filosofi ci e si apre con il contributo di Orlando Todisco, su una tematica, e dei personaggi, che in verità trattano questioni filosofi che, teologiche, anche ecumeniche. Infatti lo studio verte sul rapporto tra il platonismo di s. Bonaventura e del card. Bessarione (sec. XV), in merito alla vexata quaestio del Filioque nel concilio di Firenze. L’autore si chiede come mai Bessarione non riuscì nell’obiettivo di superare i dissapori dottrinali circa il Filioque, mentre Bonaventura lo aveva conseguito due secoli prima, realizzando una comunione sostanziale tra le due Chiese. La tesi sostenuta è che Bessarione è un orientale la cui formazione dottrinale ha preso una piega chiaramente occidentale; Bonaventura, invece, è un occidentale la cui prospettiva filosofi co-teologica ha un’anima profondamente francescana e cioè orientale e occidentale insieme. Il secondo studio è di Andrea Gentile e riguarda il dualismo tra l’io e la sua ombra (nell’accezione di C. G. Jung), che ci porta a vivere dei conflitti interiori e a sperimentare delle “situazioni-limite”: labirinti senza via uscita, ma che allo stesso tempo contengono in sé la possibilità di essere superate. Infatti è sorprendente e incoraggiante vedere come le persone, anche ferite, possono fiorire dopo aver vissuto esperienze limite (V. Frankl): scoprono le loro capacità, le potenzialità più profonde fi no a quel momento nascoste nell’ombra. È come se, dopo la grande scossa della vita, trovassero il potenziale più puro che vive in loro. La seconda sezione è costituita da quattro articoli di contenuto teologico, e si apre con la prima parte di un lavoro di Pio Libby (la seconda sarà pubblicata nel prossimo volume della rivista), su un’opera di s. Ambrogio (De incarnationis dominicae sacramento), letta in chiave cristologica. Il vescovo di Milano sosteneva una piena divinità e una piena umanità di Cristo, rimanendo entrambi perfetti e immutati in se stessi, uniti nell’unico Figlio divino di Dio. Tuttavia egli non offre una vera visione di come le nature interagiscano tra loro in conseguenza della loro unione in Cristo. La sua riflessione non può portarci oltre la dichiarazione che le due perfette nature della divinità e dell’umanità sono unite nell’unico Gesù Cristo, che è il divino Figlio di Dio, ma questa è una grande impresa in sé e per sé: Ambrogio ha dato un grande contributo allo sviluppo teologico dell’Incarnazione, offrendo intuizioni che hanno permesso ai teologi e ai Concili che seguirono di appellarsi a lui come un grande maestro di ortodossia. Il secondo contributo, di Edward Ondrako, propone una lettura originale tra Scoto, Paolo VI e Michael Ramsey (arcivescovo anglicano di Canterbury ai tempi del Concilio) sul tema dell’unità della chiesa. Infatti durante il Vaticano II Paolo VI e Ramsey hanno colto l’occasione per rinnovare la testimonianza cristiana che appartiene alla Chiesa universale e si fonda sull’amore per il sapere e il desiderio di Dio. Il terzo articolo della sezione è di Vincenzo Rosito, che nella circostanza della presentazione del volume di Domenico Paoletti su Paolo VI, in occasione della sua canonizzazione, ha offerto una riflessione sulla testimonianza cristiana nel mondo contemporaneo. Si tratta di una categoria chiave per leggere il cammino di rinnovamento e di conversione delle Chiese. Attraverso il magistero di Paolo VI e, oggi, di papa Francesco, si può rinvenire un nuovo lessico della testimonianza ecclesiale. L’ultimo studio di questa sezione è tratto dalla tesi di dottorato presentata nella Facoltà San Bonaventura da Vinaya Varghese, sulla fi gura del venerabile Joseph Vithayathil, della Chiesa Syro-Malabarica, proposto come modello di padre spirituale, per la sua vita ed i suoi scritti. Egli fu direttore spirituale esemplare in tre aree del suo ministero sacerdotale. In primo luogo, come direttore spirituale della Beata Mariam Thresia, una mistica, fondatrice della Congregazione della Sacra Famiglia, in secondo luogo, come cofondatore e guida spirituale delle sorelle della Sacra Famiglia e, in terzo luogo, come parroco che ha guidato il suo popolo come un buon pastore attraverso i verdi pascoli. La terza ed ultima sezione comprende quattro articoli a carattere francescano. Il primo è di Andrea di Maio, che ci fa tornare al Dottore Serafi co s. Bonaventura, relativamente al tema dell’evangelizzazione. Infatti il desiderio di comunicare il Vangelo ai cristiani e ai non cristiani ha caratterizzato il francescanesimo delle origini, desiderio che poi, nel successivo processo di istituzionalizzazione dell’Ordine, si è in parte idealizzato, in parte trasformato soprattutto ad opera di s. Bonaventura, il quale diede una significativa sistemazione teorica e pratica all’opera missionaria di evangelizzazione. Il secondo lavoro, di Luciano Bertazzo, in ideale continuità con il precedente, ci mostra una attualizzazione storica dell’ideale missionario del francescanesimo, nell’opera di Odorico da Pordenone (sec. XIV). Il contributo offre i dati essenziali della biografi a e della raccolta dei miracoli di Odorico, oggetto di culto fi n dal momento della morte, anche se per varie vicende non fu mai aperto un processo formale di canonizzazione. La relazione odoriciana viene letta nel quadro più ampio delle relazioni diplomatiche che la Sede Apostolica cercò, fi n dalla metà del Duecento, di stabilire con il popolo mongolo dei Tartari, che con rapide e violente incursioni erano giunti fi no ai confi ni dell’Europa. Il successivo contributo è di Cosimo Scordato, il quale propone una lunga, originale e stimolante lettura eucaristica della basilica S. Francesco di Assisi, con il supporto di fonti letterarie francescane e teologiche. L’articolo, preludio di un volume che sarà corredato di immagini, sostiene che il Corpus triforme dell’eucarestia fa da sfondo teologico e culturale alla costruzione architettonica della basilica di Assisi e di tante altre chiese antiche. La celebrazione dell’eucaristia, a sua volta, tiene insieme il complesso programma iconografi co che ritrova la sua unità nella comunione dei Santi, ovvero nella permanente realizzazione sacramentale dell’unica Chiesa, celeste e terrestre che, presieduta dal Risorto e animata dal suo Spirito di santità, è in cammino verso il Padre. Infine l’ultimo articolo di questa sezione è una riflessione di Timothy Kulbicki sulle nuove Costituzioni dei Frati Minori Conventuali, da poco approvate, lette in una sorta di sinossi con quelle di Narbonne (1260) ai tempi del generalato di s. Bonaventura. L’autore sostiene che le Costituzioni attuali sono più una sintesi degli sviluppi dei decenni precedenti che qualcosa di completamente nuovo, come accaduto 750 anni fa. Tale sintesi si può trovare nei primi due articoli delle nuove Costituzioni, da cui tutto procede. Come detto in apertura, il volume è completato da recensioni e segnalazioni, che permettono di orientarsi nel mondo delle nuove pubblicazioni, soprattutto francescane. A tutti i lettori, abbonati, cultori di teologia e di francescanesimo, auguriamo buona lettura.

Il Direttore



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2018"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024481
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INIDCE

Editoriale

STUDI FRANCESCANI
Orlando Todisco, La libertà fonte inspirativa della metafisica di G. Duns Scoto
Francesco Costa, Giovanni Pesce frate minore conventuale vescovo di Catania (1431-1447)
Giuseppe Buffon, Francescani e politica al femminile nel XVII secolo. Euristica, diplomazia e pietà
Felice Autieri, La tomba di san Francesco. Storia del bicentenario della sua scoperta (1818-2018)

STUDI BIBLICI
Dinh Anh Nhue Nguyen, Il Gesù misericordioso ma anche severo nel Vangelo di Luca. Rilievi introduttivi per una completa "cristologia della misericordia" nei vangeli
Tomasz Szymczak, La "Vetus Syra" del Vangelo di Matteo

STUDI TEOLOGICI
Francesco Scialpi, Il rito della professione religiosa in occidente. Excursus storico
Francesco Celestino, I giovani allaricerca del senso della vita. Una proposta di cammino francescano
Raffaele Di Muro, La vocazione all'amore e la pienezza della gioia cristiana

EVENTO
Fabrizio Meroni, La missio ad gentes interessa ancora? Una riflessione teologico-pastorale. Alcune osservazioni iniziali
Recensioni
Segnalazioni
Libri ricevuti



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. I-II/2018"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024177
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INDICE

 

EDITORIALE

 

STUDI BONAVENTURIANI

 

Stéphane OPPES, OFM, Matrice cristologica del linguaggio in san Bonaventura

 

Pedro BARRAJON, LC, La sapienza cristiana secondo san Bonaven- tura. La sua attualità teologica ed ecclesiale

 

Enzo GALLI, OFMConv, Dal triplex Verbum alla filiazione divina. Un tentativo di attualizzazione del pensiero cristologico di san Bonaventura

 

Prospero RIvI, OFMCap, Le dimensioni cosmiche di Cristo in Bo- naventura e Teilhard de Chardin

 

 

STUDI FRANCESCANI

 

Oreste BAZZICHI, Etica economica e credito nella Summa Astesa- na (1317). Appunti sul pensiero teologico-sociale francescano nel I° sec. di vita

 

Gianmario CATTANEO, Bessarione e la Crociata. L’epistola al frate minore Giacomo della Marca

 

Gonzalo FERNANDEZ-GALLARDO JIMÉNEZ, OFMConv, La obra de algunos teólogos del Colegio San Buenaventura de Roma en España (s. XVII-XIX)

 

Raffaele DI MURO, OFMConv, I misteri di Cristo nell’esperienza spirituale di s. Giuseppe da Copertino

 

Orlando TODISCO, OFMConv, Recupero francescano della respon- sabilità soggettiva nell’età della globalizzazione

 

 

 

STUDI VARI

 

Francesco CELESTINO, OFMConv, Ripensare la pastorale in una pluralità di presenze

 

Vincenzo ROSITO, Il passo che misura e sopporta. Etica e poetica dell’attraversamento

 

 

RECENSIONI

 

SEGNALAZIONI

 

LIBRI RICEVUTI

 



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2017"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300024184
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INDICE

 

EDITORIALE

 

Francesco Antonio NOLÉ, Testimonianza su Orlando Todisco

 

Francesco COSTA, OFMConv, Profilo bio-bibliografico di Orlando Todisco

 

Dario ANTISERI, Un mondo secolarizzato basta a se stesso?

 

Oreste BAZZICHI, Dalla festa della libertà creativa all’economia del dono

 

Elisa CUTTINI, “Virtus” e “appetitus animae”. Note sul concetto di povertà in Bonaventura da Bagnoregio

 

Andrea DI MAIO, Conoscenza, riconoscimento, riconoscenza. Una triplice chiave per intendere la “speculatio” bonaventuriana

 

Andrea GENTILE, La verità nella libertà. La natura dell’uomo, la ragione e la libertà creativa

 

Giovanni LAURIOLA, OFM, L’influsso di Orlando Todisco nella formazione scotista

 

Maurizio MALAGUTI, M. Blondel: l’ordine della ragione e la trasparenza dell’intelletto. Verso la metafisica della persona

 

Pietro MARANESI, OFMCap, A Leone il tuo Francesco. La storia di una fraterna amicizia attestata da un biglietto

 

Eduardo MARAZZI, OFMConv, Il pensiero francescano nel palcoscenico postmoderno. Riflessioni e prospettive

 

José Antonio MERINO, OFM, Dios como atracción y rechazo

 

Stéphane OPPES, OFM, Parola e conoscenza in Bonaventura. Una lettura di “Commentarius in I Sententiarum”, dist. XXVII, p. II, art. un., q. 3

 

Stefania PARISI, Nudus et pauper. Il significato della scelta france- scana di povertà nell’interpretazione di Bonaventura da Bagnoregio

 

Luca PARISOLI, Strumenti concettuali della scuola francescana contro “La favola delle api” di Mandeville. Una proposta per il superamento del paradigma economico e politico contemporaneo

 

 

 

DIRETTIVE PER I COLLABORATORI



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2016"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300022524
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

INDICE

STUDI FILOSOFICI

Orlando TODTSCO, OFMConv, La dimensione pacificante della li- bertà francescana nella storia

Gabriella IANTERT, Scienza filosofica e scienze sperimentali nella pri- ma riflessione di Cornelio Fabro

Edvaldo Antonio DE MELO – Cristiane PTETERZACK, Il silenzio del sacro e la sofferenza umana. Dall’intreccio etico-estetico alla sfida etico-religiosa

 

STUDI TEOLOGICI 

Francesco TARGONSKT, OFMConv, La prassi penitenziale nella Chiesa: i «libri penitenziali» nell’Alto Medioevo. Una sinte- si della problematica

Andrew J. HOcHSTEDLER, OFMConv, Knowledge as an Interpreta- tive Key for Footwashing in John 13,1-20

 

STUDI FRANCESCANI 

Angelo D’AMBROSTO, Dieta e salute nella tradizione francescana. I rimedi terapeutici di fra Bernardino Cristini (sec. XVII)

Francesco COSTA, OFMConv, Il pio esercizio della “Corda pia”

Serena CAPRT, Due santi russi a confronto con Francesco d’Assisi. Sergij di Radone e Serafim di Sarov

Valentín REDONDO, OFMConv, La figura del “custode” nell’Ordine Francescano Conventuale

 

DOCUMENTO 

Aleksander HOROWSKT, OFMCap, Sermoni del codice Arm.2.A.9 della Biblioteca del Seraphicum in Roma

 

RECENSIONI 

SEGNALAZIONI 

LIBRI RICEVUTI



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. I-II/2016"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300020063
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

EDITORIALE

Il primo volume di Miscellanea Francescana dell’anno 2016 si apre

opportunamente con una rifl essione sulla misericordia, essendo immersi

proprio nell’anno santo della misericordia. È il fi losofo Orlando Todisco

ad offrirci alcuni suggestivi spunti di rifl essione in tal senso, cercando di

mostrare come la versione francescana della misericordia sia la manifestazione

della libertà creativa di segno oblativo e la traduzione teologica della

benevolenza.

All’ambito del pensiero francescano appartiene anche il secondo articolo

del volume, ad opera di Maria Kolbe Zamora, la quale opera uno studio

molto approfondito sulla ecclesiologia di s. Bonaventura, con una particolare

attenzione sullo Spirito Santo, anima della Chiesa. La visione del Dottore

Serafi co, spiega l’autrice, è giuridico-istituzionale e pneumatologica

nello stesso tempo, e si colloca nel contesto del gioachimismo estremo che

era stato adottato dai Francescani Spirituali.

Il terzo contributo di questa prima sezione, dedicata a studi francescani,

ci conduce in un mondo diverso, il mondo della cultura e della letteratura

orientali, in particolare della Russia. Il lavoro originale, tratto da una tesi

di laurea, di cui pubblichiamo ora la prima parte, è di Serena Capri; ella

disegna un percorso ideale della cosiddetta “santa follia” partendo dalla

salótis bizantina, passando per lo jurodstvo nella Russia dei sec. XI-XVI,

fi no a Francesco d’Assisi.

Nella seconda sezione abbiamo quattro studi a carattere teologico/pastorale.

Il primo, tratto da un lavoro di dottorato in teologia biblica, è di Mirko

Montaguti, e si sofferma sul valore comunicativo dei riferimenti al libro

di Zaccaria (cap. 9-14), presenti nel Vangelo di Matteo al capitolo 21. Lo

studio intende analizzare il senso e la funzione di questa relazione intertestuale,

mediante la quale viene costruito il lettore modello del vangelo.

L’analisi dei testi è funzionale ad una sintesi che rilegge complessivamente

la strategia intertestuale nella sua funzione comunicativa.

Il secondo contributo è di Zdzisaw Kijas, che ci offre una stimolante

lettura dell’episodio evangelico dell’incontro di Gesù con Marta e Maria,

che attuano due modalità diverse di accogliere il Signore. La scena evangelica

si presta a delle interessanti attualizzazioni, anche in riferimento alla

vita religiosa: essa infatti suggerisce ciò che unifi ca la comunità, ciò che la

sviluppa, e come risolvere i suoi confl itti, vale a dire, lo stesso Gesù, inteso

soprattutto come il deposito indistruttibile di valori, centro di prospettive

chiare e sorgente di grazia indispensabile per la vita.

Il successivo articolo, tratto da una tesi di dottorato in diritto canonico,

è di Danilo Marinelli, e affronta un tema quanto mai attuale, relativo

alla validità del matrimonio, particolarmente in relazione alla assenza della

fede cristiana come motivo suffi ciente per dichiarare la nullità del matrimonio.

L’autore mostra come nella giurisprudenza rotale più recente emerge

la distinzione tra la semplice carenza di fede, che di per sé non invalida

il matrimonio, e il fermo rifi uto di ogni dipendenza da Dio, che può costituire

la causa proporzionata e grave dell’esclusione di qualche proprietà o

elemento essenziale o della stessa sacramentalità del matrimonio.

Infi ne l’ultimo lavoro di questa seconda sezione fa come da sigillo

all’anno della vita consacrata, attraverso la rifl essione offerta da Giulio

Cesareo, che prende spunto dal contributo di mons. Bergoglio al sinodo

dei vescovi del 1994, nel quale egli racchiudeva la relazione tra la Comunità

ecclesiale e la Vita Consacrata con l’espressione: “la vita consacrata è

dono alla Chiesa, nasce nella Chiesa, cresce nella Chiesa, è tutta orientata

alla Chiesa”. L’articolo cerca di approfondire le implicazioni teologicospirituali

di questa affermazione ecclesiologica, e di offrire anche alcune

indicazioni pedagogiche per sostenere il processo di discernimento e

accompagnamento spirituale della vocazione alla vita consacrata francescana.

La terza sezione del presente fascicolo è costituita dalle relazioni presentate

nel corso del convegno svoltosi presso la Facoltà S. Bonventura, lo

scorso 20 novembre 2015, sul rapporto tra Religiosi e Chiesa particolare.

Tale convegno rappresenta la continuazione del precedente seminario, sullo

stesso tema, che si tenne ad Assisi nel novembre 2014, i cui atti sono

pubblicati sulla rivista Convivium Assisiense.

Gli autori intervenuti al convegno, di cui pubblichiamo le relazioni,

sono mons. Marcello Semeraro, che ha approfondito la questione dell’Istituto

religioso come realtà che si colloca tra la Chiesa universale, cui appartiene

di diritto e di fatto, e la Chiesa particolare, in cui deve incarnarsi; Dario

Vitali ha trattato dal versante più ecclesiologico il rapporto tra religiosi

e Chiesa locale, offrendo anche una sua proposta che permetta alla Chiesa

e alla vita consacrata di meglio vivere la ricchezza dei vari carismi; Xabier

Larrañaga si è soffermato sulla questione non semplice della “obiettiva

eccellenza della vita consacrata” (espressione che oggi nella teologia

cattolica ha sostituito il termine “superiorità” della vocazione di speciale

consacrazione rispetto alle altre forme di vita); infi ne Simona Paolini ha

indagato sugli aspetti canonico-giuridici del rapporto tra la vita consacrata

e la Chiesa particolare, nell’unica Chiesa cattolica.

L’ultimo contributo del presente volume di Miscellanea è un documento

inedito: si tratta della prima versione italiana di alcune poesie di Aba, un

discepolo del più famoso Efrem il Siro. Il lavoro è opera di Tomasz Szymczak

ed è rilevante, oltre che per la novità assoluta della traduzione italiana

degli scritti di Aba, anche per il tema trattato; infatti il testo cerca di spiegare

la misericordia di Dio usando i termini presi dal mondo della fi nanza.

La misericordia fa sì che Dio diventa il debitore della Sua creatura, l’uomo.

Come di solito, qualifi cate e apprezzate recensioni chiudono il fascicolo.

Buona lettura a tutti.

Il Direttore



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Titolo: "Gadamer, Kerènyi, Otto, Pieper e Caillois Sulla Festa"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Giuseppe DAcunto
Pagine:
Ean: 2484300019647
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Nel proposito di enucleare il fondamento antropologico della nostra

esperienza dell’arte, Gadamer si volge a tematizzare i concetti di gioco,

simbolo e festa. Vediamo, in particolare, che cosa ci dice in riferimento a

quest’ultima.

Innanzi tutto, rispetto al lavoro che «ci separa e ci divide», agli scopi

pratici che ci isolano e ci singolarizzano, la festa è, invece, «sempre di tutti

», nel senso che è proprio la «comunanza», ossia il riunirsi insieme per

celebrare qualcosa, il suo modo d’essere più compiuto.

Mi sembra […] che il festeggiare sia caratterizzato dal fatto che rappresenti

qualcosa soltanto per coloro che vi partecipano. Questa partecipazione poi mi

sembra essere un tipo di presenza del tutto particolare1.

Gadamer, in un altro suo testo, la chiama anche «presenza eminente» o

«assoluta»2, precisando che ad essa «appartiene essenzialmente il fatto di

ripetersi»3: una ripetizione, però, in cui l’originale non si reduplica semplicemente,

ma ritorna a rivivere integralmente.

Ogni culto è in verità creazione4.

Ne viene che, dal preciso momento della sua istituzione, la festa sarà

sempre «celebrata regolarmente», per cui essa presenta sì un profi lo di unicità e

di irripetibilità, ma che propriamente è tale «solo in quanto è sempre

diversa». Una qualità, questa, che ne fa un qualcosa che «ha il suo essere

nel divenire» e che reca, perciò, il contrassegno di una temporalità «più radicale

di tutto quanto appartiene alla storia»5.

Alla festa è, inoltre, consustanziale non solo il discorso, in una forma

che si fa carico di commemorare la sua solennità, ma anche, e soprattutto,

il silenzio: silenzio che si propaga facendo leva proprio sulla struttura partecipativa

che la contraddistingue. In defi nitiva, l’essenza della festa non è

data da un essere-insieme puro e semplice, ma dal fatto che i convenuti si

trovano riuniti nel segno di un’«intenzione» che è, appunto, ciò che impedisce

loro di «disperdersi in esperienze vissute singolarmente»6. Al riguardo,

può valere il paragone tra la festa e il fenomeno della tragedia greca, come

evento sociale che, coinvolgendo tutti i cittadini, forniva ad essi l’occasione

per rinsaldare il loro vincolo di appartenenza comunitaria7.

A proposito dell’«intenzione», appena menzionata, Gadamer ne parla

anche come di uno «scopo verso il quale si va», nel senso, però, che «non

bisogna prima andare verso qualcosa per poi arrivarvi», ma dove tale «scopo

» ci sta sempre davanti come presente, in ogni momento e fi n dall’inizio.

Ne discende che il rapporto che la festa intrattiene con il tempo sta

nel fatto non tanto che si trova inserita in un ordine cronologico, quanto

che quest’ultimo si dà solo nel segno dell’evento di cui essa celebra

il ricorso8.

Gadamer ne può concludere, così, che due sono le esperienze del tempo

di cui l’uomo dispone. Da un lato, l’esperienza pratica del tempo, dove

quest’ultimo si confi gura come un vuoto che deve essere riempito con qualcosa,

dall’altro, l’esperienza del tempo pieno o proprio: del tempo che ...



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Titolo: "«Brevis descriptio inclytae provinciae styriae et carinthiae ordinis fratrum minorum conventualium (1766)»"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Igor Salmi
Pagine:
Ean: 2484300019685
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

La presenza dei primi frati nel territorio di Stiria e Carinzia dipese dalla

seconda missione fatta da Giordano da Spira in Germania nel 12211. Da

quest’anno già esiste il convento a Würzburg, che fu così la prima comunità

organizzata dei frati francescani oltre le Alpi. Da Augsburg (Baviera)

i frati partirono in tre direzioni: una verso nord-ovest, l’altra verso Regensburg

e l’ultima – quella che ci interessa in questo contributo – verso

sud-est (Austria).

L’origine della Provincia d’Austria viene comunemente datata al 12392.

Essa sorse con l’aiuto di Giordano da Giano (†1262), uno dei biografi principali

di San Francesco e dei primi frati3. Nell’arco d’alcuni decenni la provincia

fu divisa in quattro custodie, un secolo dopo in sei: C. Viennensis

(Vienna), C. Danubiensis (Danubio), C. Anasiensis (Ens), C. Stiriensis (Stiria),

C. Marchiensis (Windischmark), C. Felicensis (Villach)4.

Porremmo attenzione allo sviluppo delle custodie di Stiria, di Windischmark

e di Villach che pian piano andavano conseguendo una certa autonomia

fi no all’instaurazione della Provincia di “Stiria e Carinzia” a metà

del secolo XVI.

Il manoscritto Brevis Descriptio, nel raccontare il percorso storico di

detta provincia, parte dall’inizio dell’Ordine Francescano nel secolo XIII,

dalla sua rapida diffusione in Europa e si ferma nell’odierno territorio austriaco

meridionale, sloveno e italiano nordorientale, ove sorse la provincia

indipendente durante il XVI secolo, e ci accompagna fi no al 1766, l’anno

in cui fu redatto dal padre maestro e teologo Arsenius Platner di Graz

(1710-1781)5.

Riteniamo la Brevis Descriptio una fonte preziosa per diverse ragioni.

Sulla provincia di Stiria e Carinzia non è stato scritto tanto, soprattutto

a causa delle fonti mancanti. Finora non si è fatta nessuna edizione completa

di qualche fonte riguardo alla provincia.

Anche sulla Brevis Descriptio non è stata realizzata mai un’edizione

completa. Qua e là possiamo trovare dei frammenti del manoscritto ma non

come unità. Nel presente lavoro per la prima volta viene trascritto e commentato

il manoscritto nel suo insieme.

Il manoscritto nel modo conciso e preciso (con poche mancanze) descrive

la provincia come nessun altro.

Non si sa esattamente di quale altra fonte l’autore si sia avvalso per la

stesura del codice. Con l’edizione si è giunti ad una congettura che cioè egli

avrebbe potuto attingere, per alcune vicende, al manoscritto Quintum saeculum,

redatto da Samuel Müller e composto nel 1724, senza conoscere ...



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Titolo: "Luomo il futuro di Dio?"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Orlando Todisco
Pagine:
Ean: 2484300019715
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

È ampiamente condivisa la problematizzazione del pensare occidentale.

M. Heidegger parla della “fi ne della fi losofi a” così come si è venuta affermando

in Occidente; H.-J. Gadamer critica l’assolutizzazione del metodo

scientifi co quale garanzia del sapere affi dabile a fronte dell’area infi nita

della verità; Th. Adorno e E. Levinas sottolineano un certo nesso tra “la

metafi sica dell’essere in quanto essere”, variamente declinata in Occidente,

e la “Shoah”; J. Derrida denuncia il logocentrismo del pensare occidentale

e lo smarrimento dell’onda sotterranea del dire1. All’ovvio rilievo che

la critica non può risparmiare il pensare biblico-cristiano, momento costitutivo

del pensare occidentale, si risponde che, nel tentativo di trasfi gurare il

mondo greco-pagano, tale pensare è stato per un verso arricchito e per l’altro

mortifi cato. Quella greco-pagana e quella biblico-cristiana sono, infatti,

due prospettive che, variamente coniugate, hanno dato luogo a una terza

prospettiva, quella appunto occidentale, al centro di queste rifl essioni.

Ora, in merito a tale prospettiva ci si chiede se, al termine della bimillenaria

stagione speculativa, non si imponga il compito, oltre che di prendere

atto dei risultati, di metter mano a una sorta di ripensamento paradigmatico.

Ma in quale direzione? Non più nella direzione della razionalità, che

ha animato il pensare fi losofi co-teologico dell’Occidente, sia pure secondo

modalità plurali e consapevolmente fallibili, bensì nella direzione della

libertà di taglio biblico-cristiano, teorizzata dalla Scuola francescana nei

secc. XIII e XIV. Se adeguatamente esplorata, tale prospettiva pare in grado

di alimentare un rinnovato pensare fi losofi co-teologico a sostegno del

riassestamento in atto dell’umanità.

L’organigramma del percorso si articola in due serie di rifl essioni. Anzitutto,

si mette in luce la differenza qualitativa tra la prospettiva ...



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Titolo: "Miscellanea Francescana n. III-IV/2015"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300019593
Prezzo: € 25.00

Descrizione:

EDITORIALE

Offriamo a tutti i lettori e abbonati di Miscellanea Francescana il presente

fascicolo, il secondo dell’anno 2015, contenente articoli e contributi

raccolti in tre sezioni.

La prima è dedicata a studi relativi alla storia e teologia francescana.

Apre la sezione il contributo di Emil Kumka, sul capitolo generale di

Pisa del 1263, che ebbe un ruolo importante per la famiglia minoritica,

poiché toccò alcuni temi che fi no ad oggi hanno avuto le loro risonanze

nella storia dell’Ordine, cioè l’approvazione della Legenda maior e della

Legenda minor su san Francesco di s. Bonaventura; le norme e le rubriche

liturgiche per i Minori; la questione del Secondo Ordine (damianite); la

questione dell’aumento strutturale dell’Ordine di due province religiose.

Il secondo lavoro è di Antonio Mursia e riguarda il movimento dell’Osservanza

francescana in Sicilia e la fi gura del beato Matteo di Agrigento,

da considerarsi a buon diritto “quinta colonna dell’Osservanza”, poiché di

fatto egli fu il propagatore del movimento francescano in Sicilia e in generale

nei domini della corona aragonese.

Restiamo in Sicilia con il terzo articolo, di Francesco Costa, sulla fi gura

di p. Filippo Rotolo OFMConv, di cui viene pubblicata la seconda e ultima

parte. Per la sua presentazione rimandiamo al precedente fascicolo di

Miscellanea.

Con il saggio di Orlando Todisco ci spostiamo dalla storia alla rifl essione

fi losofi ca, di ispirazione francescana. Infatti egli ci introduce all’antropologia

francescana, attraverso un percorso originale e ardito, che parte dal

chiedersi se possa essere l’uomo il futuro di Dio e giunge all’epilogo nella

considerazione della libertà come responsabilità, la cui gravità si impone

nella misura in cui si è consapevoli che ciò che mettiamo in atto contribuisce

alla tessitura della tenda stessa di Dio nel tempo.

Chiude questa sezione il contributo di Domenico Paoletti che ci invita a

leggere la Laudato si’ di papa Francesco avendo il Cantico delle creature

di s. Francesco come motivo ispiratore del testo. Infatti il Poverello di Assisi,

più che amico della natura, è il cristiano cantore del creato tale da essere

riconosciuto l’esempio per eccellenza, bello e motivante, della cura per

ciò che è debole e di una ecologia integrale vissuta con gioia e autenticità.

La seconda sezione, dedicata a questioni aperte, si apre con il breve e

denso saggio di Giuseppe D’Acunto, che intende ripercorrere sintetica

mente l’interpretazione della festa che ci viene da alcuni autori contemporanei,

i quali ne hanno evidenziato il nesso con l’arte, il divino, il culto,

l’otium e la guerra.

Segue l’articolo dedicato alla fi gura e al pensiero del noto antropologo

del sacro Julien Ries, ad opera di Francesco Celestino, che sviluppa il suo

pensiero a partire dalla tesi fondamentale dell’autore, cioè l’affermazione

che l’essere umano è homo religiosus et symbolicus, e attraverso l’apertura

al Mistero egli può comprendere se stesso.

L’ultimo contributo di questa sezione, da parte di Francesco Targonski,

ci conduce dentro una tematica sempre attuale e delicata, cioè il sacramento

della Penitenza, letto in prospettiva giudiziaria e medicinale o psicologico-

terapeutica. Queste due prospettive non si escludono né si oppongono

l’una all’altra, bensì si completano intimamente, dando in risultato una

completa visione e prassi del sacramento.

La terza sezione contiene due documenti che per la prima volta vengono

pubblicati, in originale o in traduzione. Il primo di essi, ad opera di Tomasz

Szymczak, è la prima versione italiana delle Antifone sulla Natività

del Signore di Simone il Vasaio, poeta siriaco, morto nel 514, autore poco

conosciuto, sia perché il corpo delle sue opere è limitato a nove brevi inni

in cui canta la Natività del Signore, sia perché è stato preceduto dai più

grandi, come Efrem il Siro, cui a volte viene paragonato.

Il secondo è la trascrizione completa, corredata da ampia introduzione e

ricche note, del manoscritto in latino di p. Arsenius Platner sulla Provincia

religiosa OFMConv di Stiria e Carinzia. Il lavoro, condotto con maestria e

pazienza da Igor Salmi, ci permette di attingere al testo originale e quindi

di conoscere la storia di detta Provincia, partendo dall’inizio dell’Ordine

Francescano nel secolo XIII, dalla sua rapida diffusione in Europa fi no

all’odierno territorio austriaco meridionale, sloveno e italiano nordorientale,

ove sorse la provincia indipendente durante il XVI secolo, e ci conduce

fi no al 1766, l’anno in cui fu redatto dal padre maestro e teologo Arsenius

Platner di Graz (1710-1781).

Chiudono il fascicolo i due interventi di S.E. mons. Ennio Antonelli,

pronunciati in occasione dell’inaugurazione del presente anno accademico

2015-16, cioè l’omelia durante la celebrazione eucaristica, da lui presieduta,

e la successiva prolusione.

A tutti i nostri abbonati a lettori auguriamo buon anno 2016 e un santo

Giubileo della Misericordia.

Il Direttore



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Titolo: "Omelia"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Cardinale Ennio Antonelli
Pagine:
Ean: 2484300019609
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Vi saluto con viva amicizia nel Signore. Auguro a tutti voi che partecipate

con devozione a questa santa liturgia Pace e Bene. Mi congratulo con

la vostra comunità accademica, che specialmente negli ultimi anni si è

impegnata a “fare teologia insieme”, in stile di fraternità. Così il pensiero

teologico scaturisce dalla vita di comunione e si pone a servizio di essa.

Poco fa abbiamo ascoltato un bellissimo testo della prima lettera

di Giovanni1, in cui l’amore reciproco nella comunità cristiana viene

presentato come via alla conoscenza di Dio. Secondo l’insegnamento

complessivo della Lettera, Dio si è manifestato a noi soprattutto in Gesù di

Nazaret e nella sua storia personale; ma ora, in dipendenza da lui, si rende

presente e si manifesta in quelli che credono in lui, nella misura in cui

vivono l’amore reciproco. Lo Spirito Santo innanzitutto muove a credere

in Gesù Cristo come suprema rivelazione dell’amore di Dio e poi muove

a vivere l’amore tra credenti, in modo da fare adesso l’esperienza di Dio

come amore.

In un testo precedente a quello che poco fa è stato proclamato, l’autore

della Lettera diceva: “Questo è il suo comandamento che crediamo nel nome

del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri secondo il precetto

che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti (cioè questo suo doppio

comandamento) rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli

rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato … In questo potete riconoscere

lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne

(cioè nella concretezza di una storia umana) è da Dio: ogni spirito che non

riconosce Gesù non è da Dio” (1Gv 3,23-24; 4,2-3). Dunque non qualsiasi

spirito, non qualsiasi amore rende presente e fa conoscere Dio, ma solo lo

Spirito che muove a credere in Gesù Cristo e ad amare come lui ha amato.

Ora veniamo al testo della prima Lettura. A scanso di equivoci si

ribadisce “Nessuno mai ha visto Dio” (1Gv 4,12) direttamente in se stesso.

Anche la conoscenza di fede è analogica e quindi debolissima. Tuttavia

già in apertura la prima Lettera di Giovanni affermava solennemente che

in Gesù di Nazareth Dio ci è venuto incontro personalmente e in qualche

modo si è fatto udire, vedere, contemplare e toccare con mano (cf. 1Gv

1,1-3) e nel nostro testo di oggi ripete qualcosa di simile: “In questo si

è manifestato l’amore di Dio in noi: Dio ha mandato nel mondo il suo

Figlio unigenito, perché noi avessimo la vita per mezzo di lui … Noi stessi

abbiamo veduto e attestiamo che il Padre ha mandato il suo Figlio come

salvatore del mondo. Chiunque confessa che Gesù è il Figlio di Dio, Dio

rimane in lui ed egli in Dio. E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore

che Dio ha in noi” (1Gv 4,9.15-16). Innanzitutto dunque noi conosciamo

Dio mediante la fede in Gesù Cristo; ma, credendo in lui, possiamo e

dobbiamo amarci reciprocamente come egli ci ha amati. Allora l’amore

di Dio, manifestato mediante Gesù Cristo, raggiunge il suo scopo e il suo

compimento. “Se Dio ci ha amati così, anche noi dobbiamo amarci gli uni

gli altri … Se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di

lui è perfetto in noi” (1Gv 4,12). “In noi” nel linguaggio di Giovanni può

assumere vari signifi cati, peraltro strettamente collegati tra loro: per noi,

tra noi, dentro di noi. Può indicare la presenza e immanenza di Dio sia

nel cuore dei singoli credenti sia tra di loro nella comunità. La moderna

teologia spirituale potrebbe con S. Teresa d’Avila parlare di presenza nel

castello interiore e con Chiara Lubich parlare di...



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Titolo: "Luomo come apertura al mistero in Julien Ries"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Francesco Celestino
Pagine:
Ean: 2484300019623
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

L’uomo di ogni tempo, nella sua intelligenza, ha sviluppato la capacità

di porsi delle domande: «Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? Qual è lo

scopo della mia vita? Cosa c’è dopo la morte?». Per Julien Ries († 2013),

studioso belga, fi lologo, storico delle religioni e antropologo del sacro, defi

nito «pioniere del sacro»1, «è a partire da queste domande e da domande

analoghe che si sprigiona […] il senso religioso che è la ricerca di una

risposta integrale a queste domande»2. Egli sembra fare eco alle previsioni

di Martin Heidegger († 1976), fi losofo tedesco, uno dei maggiori esponenti

dell’esistenzialismo ontologico e fenomenologico, secondo il quale

nessuna epoca ha avuto, come l’attuale, nozioni così numerose e svariate

sull’uomo. Nessuna epoca è riuscita come la nostra a presentare il suo sapere

intorno all’uomo in modo così effi cace e affascinante, né a comunicarlo in

modo tanto rapido e facile. È anche vero, però, che nessuna epoca ha saputo

meno della nostra che cosa sia l’uomo. Mai l’uomo ha assunto un aspetto così

problematico come ai nostri giorni3.

Consapevoli che oggi l’uomo deve recuperare la sua identità di persona,

ci proponiamo di esplorare l’approccio di Ries al concetto dell’uomo come

apertura al sacro. E proprio l’homo religiosus è il “fil rouge” della sua pionieristica

ricerca, ricca di indagini, di fonti, di chiavi interpretative. Agli occhi

del nostro studioso, l’uomo è da sempre il soggetto e l’attore dell’esperienza del

sacro, sia di quella rudimentale, intuitiva, immediata, come nel

caso dell’uomo di Neanderthal che seppelliva i suoi defunti, sia di quella

mistica, “ineffabile”, “credente”, come nel caso di Mosè al Monte Sinai. Le

varie situazioni esistenziali mettono, comunque, l’uomo in rapporto con il

sacro, il mistero, il trascendente. Nel presente articolo, a causa della vastità

dell’approccio di Ries a quest’argomento, ci sembra opportuno limitarci

ai seguenti punti: 1. L’uomo e il mistero della vita, 2. L’uomo alla scoperta

del mistero, 3. I simboli fonte del mistero, 4. La religione esperienza relazionale

con il Mistero, 5. L’uomo di fronte al Mistero: la dimensione orante,

6. Nuova evangelizzazione: educare ...



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Titolo: "Filippo Rotolo OFMConv"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Francesco Costa
Pagine:
Ean: 2484300019630
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

Seguirà qui appresso un ragguaglio sui personaggi religiosi, posti in rilievo

dal p. Filippo Rotolo in maniera scientifi ca sulla scorta dei documenti.

Si tratta di personaggi che, a eccezione di Andrea da Faenza, religioso

dei Frati Minori Osservanti, appartennero alla Provincia dei Frati Minori

Conventuali di Sicilia. Si procederà per via cronologica, cioè tenendo conto

degli anni in cui i vari scritti hanno visto la luce.

1. Fra Gerardo da Borgo San Donnino († 1277 ca.)

Gerardo da Borgo San Donnino, oggi Fidenza (Parma), pur essendo emiliano,

apparteneva alla Provincia religiosa di Sicilia. Questo spiega l’interesse

del p. Rotolo per il frate emiliano. La sua vicenda è narrata in coincidenza

con il VII centenario della morte di s. Bonaventura (1274-1974),

giacché il processo e la condanna di questo francescano, pervicace gioachimita,

avvennero durante il generalato del Dottore Serafi co.134

Probabile discepolo di s. Bonaventura a Parigi, nel 1254 fra Gerardo aveva

pubblicato il suo Liber introductorius in Evangelium Aeternum e glossato

la Concordia novi et veteris Testamenti dell’abate Gioacchino da Fiore

(† 1202 ca.), affermando, contro lo stesso pensiero dell’Abate fl orense,

che nell’imminente terza era del mondo, quella dello Spirito Santo, l’Evangelium

Aeternum di Gioacchino da Fiore, essendo ispirato, avrebbe sostituito

il Vangelo di Cristo.

Non si fece attendere la reazione dei maestri dell’Università di Parigi,

già ostili ai maestri degli Ordini Mendicanti. S. Bonaventura, «per salvare

l’integrità di fede dell’Ordine e tutelare la pacifi ca espansione della Provincia

di Sicilia»,135 si vide costretto a sottoporre fra Gerardo a regolare processo

a Parigi nel 1258. Riconosciuto colpevole di eresia, il frate emiliano

fu scomunicato e condannato al carcere perpetuo, morendo dopo diciotto

anni di galera tra il 1276-77.

Nel delineare lo sviluppo della triste vicenda, p. Rotolo dà rilievo alle

attese apocalittiche del tempo in Sicilia, fomentate dalla letteratura gioachimita.

Rotolo pone l’accento sulle vessazioni subite dai francescani, causa la

loro fedeltà al papa, dall’imperatore Federico II di Svevia, non a caso ritenuto

da fra Gerardo e dai suoi confratelli “Spirituali”, uno dei due anticristi

(l’altro era Alfonso X, re di Castiglia), comparsi nell’imminenza della fi ne

del mondo, prevista da questi dissidenti francescani per il 1260. L’articolo

del p. Rotolo, su fra Gerardo da Borgo S. Donnino, serve a far conoscere

meglio la vita della Provincia conventuale di Sicilia nel ...



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Titolo: "Visibilità dellinvisibile"
Editore: Miscellanea Francescana
Autore: Cardinale Ennio Antonelli
Pagine:
Ean: 2484300019616
Prezzo: € 4.00

Descrizione:

1. Dio, l’Invisibile, si rende visibile mediante molti segni convergentiin un solo grande segno: Gesù Cristo. La rivelazione è credibile e la fedecristiana è ragionevole.Il libro si articola in tre parti, con l’aggiunta di un’appendice. Si avvaledi vari linguaggi: rifl essione teologica e fi losofi ca, narrazione storica, poesia,immagine pittorica.2. La prima parte, “L’uomo di fronte a Dio”, è la più diffi cile, perché costituisceun’introduzione teologica e fi losofi ca, in cui prevale largamenteil linguaggio della rifl essione concettuale. Si sviluppano i seguenti temi: ladomanda esistenziale di senso, il cristianesimo come buona notizia accoltanella fede, l’incontro interpersonale di Dio con l’uomo nella rivelazione storica,i presupposti antropologici e ontologici della rivelazione e della fede.Sembra opportuno riassumere e mettere brevemente in risalto l’argomentodella rivelazione di Dio nella storia, che è il più adatto a inquadrarela prospettiva generale del libro.Gli uomini vivono e si sviluppano in relazione tra loro. In quanto soggettiautocoscienti e liberi, essi rivelano la loro interiorità, gli uni agli altri,per autotestimonianza, comunicando signifi cati spirituali in segni sensibilie corporei (ad es. le idee nelle parole, gli affetti nei gesti, le decisioni nelleazioni, l’anima nel volto), attraversando progressivamente molteplici esperienzeche costituiscono la loro storia personale. Il signifi cato e la credibilitàdell’autotestimonianza emergono dall’interpretazione dei segni e specialmentedalla convergenza di essi nel divenire storico. Se il signifi cato ela credibilità vengono riconosciuti e accolti, le persone creano tra loro rapportidi fi ducia, amicizia e collaborazione; accrescono il loro patrimonio diconoscenze e di abilità; dilatano e potenziano il loro mondo interiore; costruisconola società e creano le istituzioni.Dio nella sua rivelazione personale si adatta all’uomo; manifesta se stesso,il suo amore, il suo progetto di salvezza, in modo simile a quello degliuomini nel comunicare tra ...



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