Libreria cattolica

Ebook - Parole Di Vita



Titolo: "Il rovesciamento delle sorti (Est 9)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Tiziano Lorenzin
Pagine:
Ean: 2484300002472
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Con questo capitolo nella lettura del libro di Ester siamo arrivati alla mèta. C’è una data magica presente a partire da 3,7 in poi: «La sorte cadde sul tredici del dodicesimo mese, chiamato Adar». Quello doveva essere il giorno della strage degli ebrei perpetrata da Aman secondo il decreto scritto e sigillato con il sigillo reale. Ma quello che avrebbe potuto essere un giorno di lutto per l’ecatombe di ebrei si trasforma in una festa per la vittoria su tutti i nemici del popolo del Signore, un allegria analoga a quella sperimentata da Israele appena uscito miracolosamente dalle acque della morte del Mare Rosso, quando fermatosi sulla riva del deserto si volge indietro e vede tutti i suoi nemici – cavallo e cavaliere – sommersi nelle acque. In fondo, il testo vuole mettere le basi storiche e giuridiche a una nuova festa che attualizza ancora una volta gli eventi salvifici della Pasqua e come in essa i protagonisti furono Mosè e Maria, nella nuova festa chiamata Purìm i protagonisti sono Mardocheo ed Ester.

Il capitolo può essere diviso in due grandi parti principali:
1) vittoria degli ebrei sui loro nemici (9,1-19);
2) festa dei Purìm (9,20-32).
La prima parte può essere considerata il fondamento storico della seconda ed è in stile narrativo; mentre la seconda parte contiene la legislazione della festa dei Purìm con due lettere-decreto di Mardocheo (9,20-28) e di Ester (9,29-32).



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Titolo: "La vittoria e il canto (Gdt 13,12-16,20)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Matteo Crimella
Pagine:
Ean: 2484300003455
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Non raramente del libro di Giuditta si sottolinea l’impianto narrativo in due parti antitetiche: i cc. 1-7 sotto il segno della vittoria di Nabucodonosor e del suo generale Oloferne, i cc. 8-16, invece, sotto il segno del trionfo di Yhwh, Dio d’Israele e del suo “generale”, Giuditta. L’eroina dell’omonimo racconto è la rivale di Oloferne e il suo antitipo: è lei che ordina agli israeliti l’attacco finale contro l’esercito assiro. Essendo donna e pure vedova, Giuditta è la figura della debolezza per eccellenza, mentre il potente generale Oloferne è secondo solo al re. Eppure la splendida e astuta Giuditta prima fa perdere la testa a Oloferne e poi gliela taglia.



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Titolo: "Seduzione, inganno, violenza, vittoria"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Annalisa Guida
Pagine:
Ean: 2484300003462
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

La storia di Giuditta è uno dei racconti dell’Antico Testamento più rappresentati nelle arti figurative, vuoi per l’abbondanza descrittiva della narrazione, vuoi per l’insolito protagonismo di una donna che diventa artefice della salvezza del suo popolo, vuoi per quel mix di sensualità e di inganno, di avventura e di rovesciamento delle sorti che sono (in fondo anche oggi!) gli ingredienti immancabili di una fiction di successo. Prima di essere scalzata dalla giovane, esotica Salomè nel XX sec., Giuditta è stata certamente (eccezion fatta, ovviamente, per la Madre di Gesù) l’eroina biblica per eccellenza, bella e attraente, che univa in sé fascino e forza, grazia e determinazione, con una punta di diabolico e di angelico, che ne ha fatto anche un mito della controriforma, immagine della Chiesa capace di sconfiggere tutti i nemici del popolo di Dio. Tra seduzione e violenza, belletti e spade, la donna trionfa sul nemico del popolo santo e si fa strumento di salvezza.



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Titolo: "Giuda Maccabeo: un eroe di fede, di spada, di parola"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guida Annalisa
Pagine:
Ean: 2484300004001
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Chi ama i poemi epici, in particolare quelli cavallereschi, sa che essi vengono sempre introdotti da una protasi che ha la doppia funzione di invocare l’ispirazione della musa di turno e di sintetizzare la trama e i valori in gioco della storia incipiente: dall’omerica Odissea1 fino all’Orlando furioso2, ogni proemio cerca di catturare l’interesse del lettore verso le sorti dei propri protagonisti, che viaggeranno e si batteranno con tutte le armi – d’acciaio e d’ingegno – per terra e per mare.



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Titolo: "Lo strano caso di Mattatia (1Mac 2,15-41)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Broccardo Carlo
Pagine:
Ean: 2484300004049
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Dopo aver presentato l’azione dei «malvagi» e la risposta accomodante di coloro che hanno tradito la legge pur di conservare la vita (cf. c. 1), il Primo libro dei Maccabei introduce il personaggio di Mattatia, il «dono di Dio»1, colui che per primo si ribella all’imposizione pagana e, nel nome della legge, dà inizio alla rivolta armata.



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Titolo: "Martirio e speranza nella risurrezione (2Mac 6-7)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300004056
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

La vicenda storica della persecuzione di Antioco IV Epifane è oggetto di una narrazione approfondita nella letteratura maccabaica e segnatamente in 2 Maccabei1. La nostra attenzione si rivolge prevalentemente al messaggio teologico che emerge dai personaggi che affrontano la crudele persecuzione ellenistica, testimoniando con la loro esistenza “donata” la grandezza del martirio. Esso viene presentato come un «insegnamento esemplare» per l’intera comunità giudaica che si apre alla speranza della vita oltre la morte nell’attesa della risurrezione finale2. Considerando complessivamente lo sviluppo delle vicende narrate nella sezione centrale di 2 Maccabei troviamo due racconti che racchiudono il valore teologico del martirio dei Giudei di fronte alla persecuzione pagana: la coraggiosa testimonianza di Eleazaro (6,18-31), la resistenza fino alla morte dei sette fratelli con la loro madre (7,1-42). La lettura di questi episodi ci permette di cogliere in una visione unitaria il fondamento teologico-spirituale della speranza nella risurrezione e più in generale fornisce indicazioni significative circa lo sviluppo della riflessione escatologica testimoniata in questo libro.



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Titolo: "La guarigione di Tobi e la rivelazione di Azaria (Tb 11-12)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Giuseppe De Virgilio
Pagine:
Ean: 2484300002557
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

La guarigione di Tobi (Tb 11) e la rivelazione di Azaria (Tb 12) si collocano nella sezione finale della narrazione della storia di Tobia, come «culmine letterario del libro». I due capitoli sintetizzano diversi motivi teologici e narrativi dai quali emerge il profilo della progetto di salvezza voluto da Dio nei riguardi di Tobi e della sua famiglia. I temi centrali che ruotano nell’intreccio narrativo sono rappresentati dalla «guarigione» di Tobi, dal «gioioso ritorno» degli sposi nella casa paterna (dimensione familiare) e dalla «rivelazione» dell’angelo Raffaele, che nel viaggio aveva assunto il nome e l’identità di Azaria. In Tb 11-12 si chiude il cerchio del racconto con la soluzione positiva di tutte le attese e il compimento delle speranze dei protagonisti. Il «lieto fine» sarà solennemente celebrato nel «canto di ringraziamento» (cf. Tb 13) conclusivo del libro, che costituisce il solenne atto di fede del giusto che si affida a Dio (Tb 14,1). Analizzando la successione dei racconti possiamo constatare come dietro le quinte dell’azione e dei personaggi si cela la presenza di Dio mediante il suo angelo, che agisce a favore dei poveri, governa la storia degli uomini e si rende loro presente attraverso la mediazione angelica. Seguiamo gli sviluppi dei due capitoli articolando l’analisi del testo in quattro tappe.



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Titolo: "La storia di Tobi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Sebastiano Pinto
Pagine:
Ean: 2484300002526
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Se si tratta di una storia, è storia sacra; se si tratta di poesia, è poema molto bello, salutare e proficuo, opera di un poeta geniale; commedia fine e amabile (Martin Lutero).

Questa affermazione iniziale esprime il giudizio di generazioni di studiosi che hanno letto il libro di Tobia solo come un racconto di pura fantasia: ad una prima lettura del testo l’associazione mentale con l’happy end delle favole («E vissero felici e contenti»), non sembra essere un pensiero così stravagante e lontano dai fatti narrati. Inoltre, la fede cieca in Dio, pur nelle situazioni più avverse, il ricorso a elementi folkloristici (il carattere curativo delle interiora del pesce) e all’angelologia (il riferimento all’angelo Raffaele e al demonio Asmodeo), la cattiva sorte che, quasi troppo irenicamente, si muta in disegno provvidenziale e infine il ritratto agiografico di Tobi e di tutta la sua famiglia, riferiscono di un mondo così ovattato quanto lontano dall’esperienza, spesso travagliata, che cade quotidianamente sotto i nostri occhi.



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Titolo: "Una crisi di identità (1Mac 1,10-15.41-64)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300004063
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

I toni drammatici, con cui il Primo libro dei Maccabei presenta l’avvento dei costumi greci, vanno ridimensionati e relazionati alla realtà storica alla quale gli scritti biblici rimandano.



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Titolo: "Introduzione a 1 Maccabei"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Lorenzin Tiziano
Pagine:
Ean: 2484300004018
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

I libri dei Maccabei tramandati sono quattro. E sono quattro opere diverse tra loro. Il giudaismo rabbinico non li ha accolti nel canone degli scritti sacri. I primi due libri (1-2 Mac) sono sempre stati letti nelle Chiese di Oriente e di Occidente e furono accolti nell’elenco canonico del concilio di Trento nella quarta sessione (8 aprile 1546). Lutero legato alla veritas hebraica li estromise dal canone, considerandoli apocrifi. Nella Bibbia TOB comune a tutte le Chiese sono ora rientrati con il nome di «libri deuterocanonici». Il terzo e il quarto libro dei Maccabei, invece, sono considerati da tutti, anche dai cattolici, apocrifi dell’Antico Testamento. Il titolo viene dal sopranome greco Makkabàios, dato a Giuda, l’eroe principale della storia (1Mac 2,4). Il nome deriva da un termine aramaico che significa «martello», maqqaba’, per indicare la sua forza straordinaria. Il sopranome è esteso poi ai suoi fratelli.



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Titolo: "Introduzione a 2 Maccabei"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Lorenzin Tiziano
Pagine:
Ean: 2484300004025
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Dal titolo del libro sembrerebbe che siamo davanti alla continuazione del Primo libro dei Maccabei. Non è così. Si tratta invece di un racconto parallelo e indipendente.



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Titolo: "Giuditta e Oloferne (Gdt 10,9b-13,11)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Michelangelo Priotto
Pagine:
Ean: 2484300003400
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

È indubbio che i cristiani conoscono le figure di Giuditta e di Oloferne più dalle numerose rappresentazioni artistiche che popolano la storia dell’arte, che non dalla conoscenza del testo sacro. E se nel mondo protestante il libro di Giuditta non appartiene al canone biblico, nel mondo cattolico, pur nel rispetto del suo statuto di libro sacro, di fatto non è molto presente; basti pensare che esso non appare mai nel Lezionario domenicale della liturgia romana1. Probabilmente ragioni di carattere morale hanno influito su questa marginalizzazione, in quanto una lettura puramente cronachistica del libro difficilmente poteva offrire come modello la figura di una donna seducente, menzognera e assassina! A distanza di 100 anni dal giudizio di Prat (cf. n. 2) il nostro approccio è molto più libero e vero; siamo infatti invitati a contemplare in questo romanzo di propaganda religiosa la lotta contro l’ellenismo impersonata da una figura femminile che rappresenta l’ideale della fede giudaica, Giuditta appunto.



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Titolo: "Il Dio nascosto del libro di Rut."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Jean-Pierre Sonnet, Marc Majà
Pagine:
Ean: 2484300002410
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione - Il racconto del libro di Rut condivide con la storia di Giuseppe (Gen 37-50) e il libro di Ester una caratteristica: il personaggio di Dio, il “primo” personaggio biblico (in ordine d’apparizione e in ordine di causalità), vi si trova come ritirato tra le pieghe dell’azione. Nel libro di Rut, a parte una sola eccezione (quella di 4,13), Dio è il grande assente tra gli “attanti” del racconto. Egli è colui di cui parlano gli uomini, o ancora colui che si trova riflesso nella loro percezione; non interviene – come soggetto che ha l’iniziativa – nella storia raccontata dal narratore. Perché la Bibbia, che non esita a fare di Dio un personaggio sulla scena del racconto o a raccontare il suo intervento nel corso delle cose, sceglie di “velare” la sua azione nella storia, mettendo in primo piano nel racconto le sole azioni umane? Lo fa senza dubbio per riprodurre l’esperienza di Dio fatta dal lettore: il Dio che opera in modo decisivo nella storia degli uomini è paradossalmente il Dio che si nasconde (cf. Is 45,15). Ma se la Bibbia adotta in certi casi questa modalità narrativa, lo fa con una grande maestria, lasciando percepire che attraverso le azioni delle figure poste in primo piano – Giuseppe, Ester, Rut, Booz e gli altri – è il disegno del Dio nascosto che si realizza. In altri termini, la narrazione biblica opta per quello che Y. Amit ha chiamato il principio di “causalità duale”: nella causalità esercitata dagli uomini (e resa esplicita dal narratore) si compie la causalità (implicita) di Dio in quanto signore della storia2. Passando in rassegna i riferimenti al personaggio di Dio nel libro di Rut, si cercherà di mostrare che in questa modalità narrativa vi è una strategia deliberata, che crea un percorso per la fede del lettore.



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Titolo: "La recezione del libro di Rut."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Donatella Scaiola
Pagine:
Ean: 2484300002359
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione - Il libro di Rut, pur essendo tanto breve e apparentemente così distante dai grandi temi biblici (Esodo, alleanza, profetismo, ecc.), sembra vivere una stagione di grande successo. La storia raccontata, in apparenza così bucolica e feriale, consente in realtà al lettore di incontrare personaggi notevoli che traducono nel loro vissuto quotidiano le grandi tematiche accennate in precedenza. Pur essendo dunque un libro poco studiato e poco conosciuto fino a qualche tempo fa, oggi Rut è invece oggetto di numerosi studi, che spesso, anche se non esclusivamente, provengono da un ambito femminile. Nonostante l’apparente semplicità del racconto, tuttavia, questo libro presenta una serie di problemi che è utile affrontare prima di addentrarsi nel racconto.



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Titolo: "Il libro di Rut: introduzione"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Donatella Scaiola
Pagine:
Ean: 2484300002366
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione - Il libro di Rut, pur essendo tanto breve e apparentemente così distante dai grandi temi biblici (Esodo, alleanza, profetismo, ecc.), sembra vivere una stagione di grande successo. La storia raccontata, in apparenza così bucolica e feriale, consente in realtà al lettore di incontrare personaggi notevoli che traducono nel loro vissuto quotidiano le grandi tematiche accennate in precedenza. Pur essendo dunque un libro poco studiato e poco conosciuto fino a qualche tempo fa, oggi Rut è invece oggetto di numerosi studi, che spesso, anche se non esclusivamente, provengono da un ambito femminile. Nonostante l’apparente semplicità del racconto, tuttavia, questo libro presenta una serie di problemi che è utile affrontare prima di addentrarsi nel racconto.



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Titolo: "Il discorso di Achior (Gdt 5,1-6,13)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Luca Mazzinghi
Pagine:
Ean: 2484300003424
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Ci troviamo nella prima parte del libro di Giuditta: gli israeliti si stanno preparando allo scontro che li vedrà di fronte all’invasione dell’esercito assiro, comandato dal terribile generale Oloferne.



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Titolo: "Una finale sorprendente (Rut 4)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Luca Mazzinghi
Pagine:
Ean: 2484300002403
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione - In queste pagine cercheremo di presentare l’ultimo capitolo del libro di Rut. Questa donna, protagonista del racconto per tre capitoli, sembra adesso scomparire, proprio quando la storia inizia a volgere al suo termine. I primi dodici versetti del capitolo quarto infatti la vedono presente soltanto sullo sfondo; la prima scena (vv. 1-12) ha come protagonisti Booz e un anonimo personaggio cui spetterebbe l’eredità de defunto Elimèlec; insieme a loro, dieci anziani della città di Betlemme. Ma anche alla fine del capitolo Rut rimane nascosta, mentre Noemi, la suocera, ritorna ad essere protagonista (vv. 13-17). Il capitolo quarto si chiude con la genealogia del re David (vv. 18-21); sia i vv. 13-17 che i vv. 18-21 costituiscono senza dubbio una finale che – a parte la nota del v. 13 sul matrimonio di Booz con Rut e la nascita di un figlio – sorprende senz’altro il lettore moderno. Qual è il senso di questa conclusione?



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Titolo: "La prima notte di nozze (Tb 8)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Luca Mazzinghi
Pagine:
Ean: 2484300002540
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Il racconto della prima notte di nozze tra il giovane Tobia e la disgraziata Sara – che proprio in questo momento, durante il primo agognato incontro sessuale, aveva già visto morire sette mariti! – costituisce uno dei vertici del libro di Tobia. Sappiamo già che l’angelo Raffaele, nelle sue vesti umane di Azaria (cf. Tb 6), ha rassicurato Tobia sul fatto che tutto andrà bene in questa notte. Eppure questi versetti continuano a sorprenderci per la forza e la bellezza del messaggio che ancora essi ci trasmettono.



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Titolo: "La situazione di partenza (Rut 1)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Cristiano DAngelo
Pagine:
Ean: 2484300002373
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione - La storia del libro di Rut è in buona parte la storia di un viaggio, un viaggio geografico, tra Betlemme e Moab, un viaggio esistenziale, dalla amarezza alla gioia, dalla sterilità alla fecondità, un viaggio di fede, dalle divinità straniere al Dio di Israele, un viaggio politico-culturale, dai giudici alla regalità. Tutti questi temi sono introdotti dal primo capitolo della storia di Rut che possiamo dividere come segue:

1, 1-5: introduzione, da Betlemme a Moab
6-19a: il viaggio di ritorno, da Moab a Betlemme
6-7: introduzione
8-14: Noemi, Rut e Orpa
15-19a: Noemi e Rut
19b-21: Noemi e le donne di Betlemme
22: sommario finale



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Titolo: "La preghiera di intercessione"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Doglio Claudio
Pagine:
Ean: 2484300004032
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

L’autore di 2 Maccabei propone coi suoi racconti drammatici alcuni insegnamenti teologici, che risultano preziose e originali novità nell’ambito della letteratura biblica, sebbene inserite coerentemente nel giudaismo del tempo. Come i saggi che nella stessa epoca compongono i libri di Daniele e della Sapienza, anche questo narratore professa in modo deciso la fede nella risurrezione dei morti e crede alla realtà di una vita ultraterrena, in cui viene portato a pieno compimento il giudizio di Dio sulle azioni umane, con una magnifica ricompensa concessa ai giusti1. Infatti per l’annoso problema della retribuzione questo filone del giudaismo ha maturato come soluzione la prospettiva del premio e della punizione, garantiti da Dio oltre la morte fisica di ciascuno. Superata al tempo dell’esilio babilonese col profeta Ezechiele la prospettiva della responsabilità collettiva e dell’unico interesse nazionale, i teologi post-esilici insistono sulla responsabilità personale e si interrogano con fatica sulla sorte dei singoli individui. A tale maturazione teologica il contributo più originale offerto da 2 Maccabei sta nel grande rilievo attribuito alla preghiera di intercessione, che costituisce un efficace legame fra persone, in grado di unire anche i vivi e i morti. Questa sottolineatura ha il pregio di evitare un’escatologia individualista, perché dà importanza alle relazioni che tengono insieme una comunità e pone i fondamenti della «comunione dei santi». Verifichiamo tale insegnamento teologico in tre importanti racconti.



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Titolo: "La crisi di Sara e il viaggio di Tobia (Tb 3,7-17; 5-7)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Carlo Broccardo
Pagine:
Ean: 2484300002533
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Nella trama generale del libro di Tobia siamo ora ad una svolta: i testi che approfondiremo chiudono quella parte del libro che presenta i problemi e ci narrano di come inizia a prendere forma la soluzione. Fa ancora parte dei problemi il racconto della crisi di Sara e la sua preghiera (3,7-15); leggendo questo brano completiamo il quadro iniziale: sappiamo quali sono i personaggi in necessità (Tobi e Sara), la ragione del loro dolore, la richiesta che formulano a Dio. Sappiamo anche che la loro preghiera non rimane inascoltata: Dio la sente e decide di esaudirla (3,16-17). Molto strana la scelta dei vv. 3,16-17: ci dicono in anticipo la fine della trama, e cioè che i problemi di Tobi e Sara saranno risolti, e anche come tutto questo avverrà, grazie all’invio dell’angelo Raffaele. L’intervento di Dio attraverso uno dei suoi angeli potrebbe farci sospettare da parte sua qualcosa di eclatante, un miracolo; non sarà così. Ci sarà piuttosto un piano d’azione lungo e articolato, che inizia con il viaggio di Tobia verso una città lontana (cc. 5-7). Ecco che cosa ci aspetta in questa parte del libro di Tobia.



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Titolo: "Il cantico di lode al vertice del libro (Tb 13)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Claudio Doglio
Pagine:
Ean: 2484300002564
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Il libro di Tobia è pieno di preghiere. L’intento didattico del racconto offre così al lettore esempi concreti di personaggi che pregano in differenti situazioni della vita e l’influsso della tradizione liturgica determina il frequente motivo della berakáh (= «benedizione»). All’inizio della vicenda Tobi (3,1-6) e Sara (3,11-16) innalzano preghiere piene d’angoscia in cui invocano la morte: Dio ascolta la loro supplica, ma non fa quello che chiedono, donando invece nuova possibilità di vita. Nel cuore della storia incontriamo la preghiera con cui i coniugi Tobia e Sara benedicono il Signore per il loro matrimonio (8,5-8) e poco dopo la benedizione con cui i genitori Raguele e Edna affidano al Signore la figlia e il genero, felicemente sposi (8,15-17). Quindi il vecchio Tobi, appena guarito dalla sua cecità, benedice Dio per aver cambiato il castigo in luce (11,14). Infine tutto il c. 13 propone un solenne «canto di ringraziamento» per celebrare la felice conclusione dell’avventura narrata nel libro.



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Titolo: "La collaborazione dell'uomo alla salvezza di Dio"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Sebastiano Pinto
Pagine:
Ean: 2484300002496
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Come Dio rivela la sua giustizia agli uomini? La risposta a questa domanda non è di natura semplicemente speculativa perché non riguarda un teorico caso di teodicea della serie: “Se Dio è giusto perché c’è il male nel mondo?”.



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Titolo: "Giuditta progetta di salvare Israele (Gdt 8,1-10,9a)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guido Benzi
Pagine:
Ean: 2484300003417
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Solo a metà del libro a lei dedicato entra in scena l’eroina Giuditta. Tutta la vicenda narrata, senza perdere la sua dimensione di affare politico e strategia internazionale, diventa una questione affidata all’intuito e alla forza spirituale di una donna. Si tratta di una sezione molto lunga nella quale il narratore ci fa apprezzare la qualità morale, l’intelligenza e anche l’avvenenza di questa donna, capace di scelte coraggiose, e così «alternativa» rispetto ai cliché della donna virtuosa dei tempi antichi. Giuditta infatti sa decidere della sua vita, non ha paura di interpellare (e rimproverare) i capi della città, e confidando in Dio (ma anche nella sua arguzia e nell’aiuto della fedelissima amministratrice) si offre infine volontaria per quella che agli orecchi dell’uditore antico poteva risultare come una mission impossible. Questa storia ha comunque un nobile antecedente nel libro dei Giudici dove due donne, Debora e Giaele (Gdc 4-5), sono decisive per la vittoria d’Israele. Tuttavia, se in quel contesto a vincere erano state piuttosto la forza della profezia e il coraggio, qui nel racconto di Giuditta sono piuttosto la fiducia nel Dio che protegge Israele, e nell’agire retto (e scaltro) che asseconda i piani di Dio. Una figura femminile a tutto tondo, che, non a caso, nelle rappresentazioni di ogni tempo, gareggia con quella del giovane Davide, ciascuno recante in trofeo la testa del proprio nemico: Davide quella del gigante Golia, e Giuditta quella del temibile generale Oloferne.



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Titolo: "Le preghiere di Mardocheo ed Ester (Est 4,17a-z)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Claudio Doglio
Pagine:
Ean: 2484300002465
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Nel momento centrale dell’intreccio, quando la vicenda sta per prendere un’altra direzione e tutto dipende dalla disponibilità di Ester a rischiare la propria vita per il bene del suo popolo, il testo greco inserisce una lunga aggiunta che contiene due preghiere. Mardocheo ha fatto sapere a Ester il grave pericolo che minaccia l’intero popolo di Israele e le ha chiesto di intercedere presso il re, anche a costo della propria vita; la regina accetta, chiedendo però di essere sostenuta da un gesto di solidale penitenza. Tutti i giudei che abitano a Susa sono invitati a digiunare con Ester durante tre giorni, dopodiché lei rischierà di presentarsi al cospetto di Assuero. Dopo aver detto che «Mardocheo andò e fece tutto quello che Ester gli aveva ordinato » (4,17), il testo ebraico salta direttamente al terzo giorno, allorché «Ester indossò le sue vesti da regina e si presentò nel cortile interno della reggia, di fronte all’appartamento del re» (5,1)1. L’autore dell’aggiunta greca intende quindi colmare la lacuna narrativa di questi tre giorni; ma, anziché descrivere i gesti penitenziali del digiuno, inserisce il testo di due orazioni, mettendole sulle labbra dei due protagonisti. In tal modo il racconto acquista un tono più religioso e le preghiere permettono di precisare i sentimenti e lo stato d’animo dei personaggi, offrendo inoltre esempi istruttivi per i lettori (giudei ellenisti), che spesso si trovavano a essere vittime di angherie e soprusi in analoghe situazioni. La sezione aggiunta contiene due testi ben distinti, che ne caratterizzano la struttura: prima è riportata la preghiera di Mardocheo (4,17a-i) e poi quella di Ester (4,17k-z). Si tratta di due bei testi, artisticamente rielaborati, che riflettono stile e temi tipici di molte altre preghiere dell’Antico Testamento, rivelando una particolare sensibilità dell’autore, impegnato ad attualizzare l’insegnamento tradizionale.



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