Libreria cattolica

Ebook - Parole Di Vita



Titolo: "La battaglia spirituale"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Candido Dionisio
Pagine:
Ean: 2484300006517
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Questa battaglia è principalmente tua e da te solo spero la vittoria»1. Così il teatino Lorenzo Scupoli si rivolgeva al «supremo Capitano», il Signore Gesù, nelle pagine del suo Combattimento spirituale, un classico della spiritualità del Cinquecento che ha formato generazioni di cristiani. Con quella frase si può sintetizzare il celebre testo di Ef 6,10-20, in cui la lotta già vittoriosa di Cristo contro le forze del male prosegue tuttavia nel combattimento spirituale dei suoi discepoli di ogni tempo. Si tratta del testo che chiude la lettera agli Efesini, recuperandone alcuni temi salienti, prima del saluto e dell’augurio finali (Ef 6,21-23).



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Titolo: "La chiesa sacramento di unità"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Broccardo Carlo
Pagine:
Ean: 2484300006524
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

-In questo articolo leggeremo due testi di Efesini abbastanza lontani tra di loro: 2,11-22 e 4,11-16. Nonostante le differenze (il primo parla dell’umanità in generale, il secondo della Chiesa), in entrambi è a tema l’unità. Cristo ha versato il suo sangue affinché le barriere di separazione siano demolite (2,11-22); e la comunità dei credenti, per crescere come persona adulta, ha bisogno dell’apporto di ciascuno (4,11-16). Altre parti della lettera mettono a fuoco maggiormente la dimensione cristologica e teologica dell’unità, mostrando come sia frutto dell’azione di Gesù e “riflesso” dell’unità in Dio. I due brani che leggeremo sottolineano invece l’aspetto antropologico: il progetto di Dio è che tutta l’umanità sia unita, e la Chiesa in questo processo gioca un ruolo determinante.



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Titolo: "Il matrimonio e la sequela di Cristo: opportunità o problema?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Scaiola Donatella
Pagine:
Ean: 2484300006494
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Il titolo di questo articolo potrebbe apparire provocatorio, ma in realtà non lo è. Abbiamo solo cercato di rendere in maniera sintetica quello che riteniamo sia il senso fondamentale del brano che andiamo a leggere (Ef 5,21-33) nel quale si intrecciano i due temi della relazione tra marito e moglie e tra Cristo e la Chiesa. La parte centrale del presente contributo sarà dedicata alla descrizione di tale nesso, che intendevamo comunque annunciare già a livello di titolo. L’apparente provocazione consiste nel fatto che spesso nel passato la sequela è stata fondamentalmente connessa alla vita religiosa, definita via di perfezione, mentre il matrimonio era ritenuto una scelta (buona, giusta, lodevole, ecc.), ma non proprio “eroica” come quella di “entrare in religione”. Oggi è chiaro che la consacrazione battesimale costituisce il fondamento della sequela per ogni credente, che poi ognuno vivrà in modi diversi, ma sostanzialmente equivalenti dal punto di vista del valore, del merito o della dignità. Nel sottotitolo abbiamo voluto richiamare, sotto forma di domanda, l’idea che ciò che in passato era considerato un problema, potrebbe invece rivelarsi un’opportunità alla luce del testo biblico che ci accingiamo a leggere.



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Titolo: "Rapporti di forza o relazioni d'amore? Letture e riletture della vita coniugale nel Nuovo Testamento"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guida Annalisa
Pagine:
Ean: 2484300006531
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Spesso brani paolini tratti dai cosiddetti «codici domestici» vengono proposti agli sposi per la liturgia della Parola nel rito del matrimonio cristiano, generando non di rado reazioni di scetticismo o di reticenza rispetto ad alcune indicazioni dell’Apostolo, che alla sensibilità moderna possono risultare ormai anacronistiche (rispetto, ad esempio, al ruolo odierno della donna nella famiglia e nella società oppure alle moderne teorie pedagogiche). La questione di fondo che genera tali incomprensioni è che molto spesso quelle esortazioni, decontestualizzate dalle lettere di appartenenza e utilizzate come “manualetti” di etica cristiana, rischiano di divenire assolutamente inefficaci, se non addirittura irritanti. Solo quando si riconduce il codice domestico al senso primariamente teologico e cristologico che lo ha, in un certo senso, riscritto, il testo ricomincia a parlare anche oggi. In Paolo e nelle prime comunità, infatti, la vita coniugale è una delle espressioni dell’essere cristiani. Tutto è Cristo e tutto deve riflettere l’essere appartenenti a Cristo; in primis, dunque, anche la dimensione così fondamentale della vita di coppia.



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300006463
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

La lettera che porta la dicitura «agli Efesini» è molto simile a quella inviata ai Colossesi: per tale motivo nel fascicolo precedente di Parole di vita abbiamo proposto un’unica introduzione ai due scritti, date le notevoli affinità letterarie e teologiche che li legano. Ora prendiamo in considerazione più specifica l’epistola agli Efesini, in cui la preoccupazione per la diffusa mentalità sincretista viene affrontata in modo più pacato e con maggiori approfondimenti teologici. Oltre alla discussa paternità paolina, anche i destinatari sono incerti, giacché l’espressione «in Efeso» (1,1) manca in importanti testimoni antichi. Pertanto, si è imposta l’idea che vi riconosce una lettera circolare inviata in parecchie copie alle varie comunità della zona efesina. Tale “enciclica” teologica si apre con un testo poetico che riprende i temi e i toni della berakah ebraica: si tratta di una euloghía iniziale (1,3- 14) che annuncia nel Cristo la benedizione divina finalmente compiuta. L’articolo evidenzia le difficoltà a definire il genere letterario di tale testo e a precisarne la disposizione letteraria, mentre focalizza l’attenzione sui principali temi teologici, quali la volontà divina, la figliolanza e il mistero della ricapitolazione in Cristo (Maurizio Girolami). Proprio l’argomento della cristologia di questo scritto è oggetto del secondo articolo, che – prendendo le mosse dal denso passo di Ef 1,20-22 – delinea il ruolo cosmico e totalizzante del Cristo, posto vistosamente tra la Chiesa e il «pléroma» (cioè il “tutto”), dato il rilevante uso dei termini «riempire» e «riempimento» (Maurizio Marcheselli). Viene quindi presa in considerazione l’ecclesiologia propria di Efesini, che mostra la Chiesa come sacramento di unità, in quanto luogo di unione tra giudei e pagani. Infatti due importanti testi dello scritto (Ef 2,11-12 e 4,11-16) precisano che il progetto di Dio contempla anche l’unione dell’umanità e nella realizzazione di tale piano la Chiesa gioca un ruolo cruciale, essendone segno e strumento (Carlo Broccardo). Il passo successivo ci porta dalla cristologia alla vita nuova dei cristiani, che è conseguenza decisiva dell’opera salvifica compiuta dal Cristo. L’esortazione paolina «imparare Cristo» mira infatti a presentare le conseguenze etiche concrete, sintetizzate in modo caratteristico dalla metafora dello svestirsi dell’uomo vecchio per indossare l’uomo nuovo (Aldo Martin). Un aspetto specifico della nuova morale cristiana riguarda la vita coniugale, che viene indicata come opportunità piuttosto che problema. Nonostante la lontananza dalla sensibilità odierna, il c. 5 illumina la relazione tra mariti e mogli alla luce dei valori fondamentali del Vangelo, riportando l’intera questione alla radice che è la sequela di Cristo (Donatella Scaiola). Ancora su questo testo ritorna l’articolo seguente per considerare le varie riletture della vita coniugale nel contesto del Nuovo Testamento, con l’intento di andare oltre rapporti di forza per costruire relazioni d’amore. Sebbene il testo abbia limiti storici e culturali, nell’imitazione di Cristo sta il nuovo principio che trasforma ed evangelizza dall’interno il rapporto uomo-donna (Annalisa Guida). Infine, viene studiato il tema della battaglia spirituale, che emerge alla fine della lettera in cui l’autore descrive la lotta di resistenza contro le forze del male (Ef 6,10-20). Nella simbolica armatura emerge la preghiera come l’arma più importante (Dionisio Candido). Infine, una bibliografia ragionata sulla lettera agli Efesini chiude la parte monografica del fascicolo (Aldo Martin). Nella seconda parte hanno spazio le rubriche: la Parola al Concilio con lo studio del frequente uso di Efesini per esprimere l’ecclesiologia del Vaticano II (Carlo Ghidelli); l’animazione biblica della pastorale secondo la Federazione Biblica Cattolica (Giuseppe De Virgilio); la rassegna di «Vetrina biblica» (Claudio Doglio) e la presentazione del ritratto di Paolo fatto da El Greco (Marcello Panzanini). Infine, la novità della scheda biblica (Serena Noceti), collocata al centro del fascicolo e dedicata alla molteplicità dei ministeri inseriti nell’unica missione.

Claudio Doglio



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Titolo: "L'apostolo soffre a vantaggio della Chiesa e rivela il mistero"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Pinto Sebastiano
Pagine:
Ean: 2484300005879
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Dopo l’inno iniziale che canta il primato universale di Cristo (1,12- 20) i versetti finali del primo capitolo della lettera ai Colossesi sottolineano la ricaduta comunitaria di quest’opera di riconciliazione (vv. 21-29). Soffermeremo la nostra attenzione su due temi principali: la carnalità della morte di Cristo che giustifica il nesso fede-redenzione additato alla comunità dall’Apostolo (vv. 21-23), e il ruolo e l’esperienza diretta di Paolo a favore dell’annuncio del Vangelo, con la sottolineatura del rapporto singolare che intercorre tra il sacrificio di Cristo e quello del cristiano (vv. 24-29).



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Titolo: "L'argomento di questa annata"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Doglio Claudio
Pagine:
Ean: 2484300005886
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Secondo la consueta alternanza, quest’anno «Parole di Vita» si dedica al Nuovo Testamento; ma, a differenza delle annate precedenti in cui l’attenzione era riservata a un solo libro, questa volta ci occuperemo di una serie di scritti neotestamentari, legati in modo particolare a san Paolo. Cercando un titolo capace di comprendere i vari testi, si è scelto «L’eredità di san Paolo», volendo conservare il riferimento all’Apostolo delle genti e, nello stesso tempo, sottolineare che – secondo gli attuali studi esegetici – si tratta di opere elaborate dai suoi discepoli, intendendole appunto come frutto del patrimonio teologico e spirituale, ereditato dal grande predicatore del Vangelo. Il Nuovo Testamento comprende 27 scritti: di essi ben 21 sono definiti



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Titolo: "«Poenas mecum divide»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Benzi Guido
Pagine:
Ean: 2484300005893
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- «Ora io sono lieto nelle sofferenze che sopporto per voi e do compimento a ciò che, dei patimenti di Cristo, manca nella mia carne, a favore del suo corpo che è la Chiesa». Il versetto di Colossesi 1,24 ha avuto una lunghissima eco nella pietà e nella spiritualità cristiana. Al di là di una sua corretta interpretazione, che, come si è visto, pone la «mancanza» non tanto nell’atto redentore del Cristo (che rimane unico), ma nel desiderio di Paolo, e quindi del cristiano, di conformarsi pienamente ad esso «nella carne», è indubbio che questo versetto ha ispirato, lontano da eccessi «doloristici», molte espressioni genuine di vita cristiana sul tema della sofferenza e del sacrificio.



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Titolo: "Sepolti e risorti con cristo. Teologia della vita spirituale"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Doglio Claudio
Pagine:
Ean: 2484300005909
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Scrivendo ai cristiani della città di Colossi, l’Apostolo mette in guardia quella comunità da una pericolosa mentalità sincretista e perciò sviluppa come tema principale la centralità di Gesù Cristo. Egli non è solo principio e fine: è anche centro, nucleo fondamentale di tutto. La sezione 2,6-23 costituisce il cuore della lettera, in cui Paolo, dopo essersi presentato come un lottatore a favore del Vangelo, pronto anche a rimetterci, perché convinto che la sua sofferenza non sia inutile, contrata le false dottrine che circolano in quell’ambiente. Una breve parte esortativa (vv. 6-8) segna il passaggio alla trattazione propriamente dottrinale (vv. 9-15) che, richiamando l’inno cristologico iniziale, concentra l’attenzione sull’unione dei cristiani con Cristo; quindi, tirando le conclusioni (vv. 16-23), l’autore proclama che il cristiano è libero da ogni forza estranea e inizia quindi a presentare le conseguenze morali per una vita “da risorti” (3,1-4).



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Titolo: "Un modello ancora attuale? I codici domestici"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Scaiola Donatella
Pagine:
Ean: 2484300005916
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Di fronte a un testo come il «codice domestico» di Colossesi si avverte un certo imbarazzo, se non addirittura un fastidio, perché esso appare a prima vista molto distante dal nostro modo di concepire i rapporti all’interno della famiglia e della società. Sorgono dunque spontaneamente delle domande che riguardano il modo in cui si parla delle mogli, alle quali si richiede la sottomissione, oppure il fatto che si dia per scontata la schiavitù, senza minimamente metterne in discussione la problematicità.



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Titolo: "Inno Cristologico"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Martin Aldo
Pagine:
Ean: 2484300005855
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Si ha l’esperienza della vertigine quando ci si affaccia a contemplare il grandioso affresco di Col 1,15-201, che si propone come un ritratto a dir poco gigantesco del Cristo. Più che in altre pagine dell’epistolario paolino emerge qui in tutta la sua ampiezza la signoria del Risorto sul creato e sulla storia, o, come dice la liturgia, del «Re immortale dei secoli e signore dell’universo» (MESSALE ROMANO, Prece eucaristica V). Si tratta di un inno, diviso in due momenti: la mediazione del Figlio nella creazione (vv. 15-17) e la mediazione del Figlio nella redenzione (vv. 18-20). Utilizzando un’immagine: non abbiamo un cerchio con un unico centro, ma una sorta di ellissi con due fuochi; o se si preferisce – correggendo un po’ la metafora pittorica iniziale – non un grande affresco ma uno splendido dittico. Infatti vengono celebrati qui due momenti della vita di Gesù, o, meglio, due attività: la collaborazione creatrice col Padre prima dell’incarnazione, e l’azione redentrice nel mistero pasquale.



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Titolo: "Introduzione a Colossesi ed Efesini"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Martin Aldo
Pagine:
Ean: 2484300005862
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Nel Corpus paulinum, accanto alle grandi lettere di Paolo, la cui paternità letteraria non è mai stata messa in discussione (1Ts, 1-2Cor, Rm, Gal, Fil e Fm vengono dette homologoúmena, cioè «riconosciute »), ve ne sono altre sulle quali si sono sollevati dei dubbi. Non si era del tutto certi che fosse stato Paolo in persona ad averle redatte (per questo vengono dette antilegómena, cioè «discusse»; si tratta di 2Ts, Col, Ef, 1-2Tm, Tt). Quelle del primo gruppo vengono anche dette protopaoline; quelle del secondo, invece, deuteropaoline. Col ed Ef sono paoline quanto al contenuto, riflettono cioè il pensiero di Paolo, anche se sembra siano state scritte da lui direttamente. Molto probabilmente un gruppo di discepoli (cosiddetta scuola paolina) ha raccolto il pensiero dell’Apostolo, e l’ha adattato ai mutati contesti ecclesiali. Inoltre, queste due lettere presentano una caratteristica curiosa: si somigliano moltissimo, tanto da essere definite “sorelle”.



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300005848
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

Le ragioni di un cambiamento

Introduzione alla nuova impostazione

 

Woody Allen metteva in bocca a un suo personaggio, in un film ormai non più tanto recente (1988) ma ancora molto intrigante (Un’altra donna), una battuta che suona pressappoco così: «Se qualcosa sembra che funzioni, lasciala stare». La protagonista del film si riferiva al (suo) matrimonio, ma la massima potrebbe essere applicata anche alla nostra rivista. Ci pare infatti che Parole di Vita funzioni nel complesso, e dunque perché cambiare? La tentazione di “lasciar stare” è forte, ma noi, come sempre bisognerebbe fare in casi analoghi, non vi abbiamo ceduto, e abbiamo intrapreso invece un processo di rinnovamento, che il lettore (fedele) immediatamente nota.

In che cosa consiste tale cambiamento? A prima vista, si potrebbe pensare che si tratti di un puro restyling grafico, e in parte è vero. La copertina è infatti diversa, l’editoriale pure, all’interno degli articoli sono stati introdotti dei cambiamenti (sui quali tornerò in seguito), c’è qualche nuova rubrica, ecc.

In realtà, il cambiamento che abbiamo intrapreso è più profondo perché, senza negare il valore di un rinnovamento grafico, si gioca piuttosto a livello di comunicazione. Quello che vogliamo infatti favorire è il processo di comunicazione col lettore, rendendolo ancora più efficace e capace di coinvolgere anche nuovi destinatari. Vorrei precisare che la novità non va intesa come un giudizio sul passato. Non cambiamo, cioè, perché la rivista non andava bene, o non “funzionava”, riprendendo la battuta di Woody Allen. Il nostro obiettivo è invece quello di provare a migliorare ulteriormente, consapevoli del fatto che il processo di comunicazione richiede un adeguamento ai tempi in cui viviamo, peraltro in continua evoluzione. Del resto questo è chiaro ad ognuno di noi che abbia una qualche esperienza di lavoro con i giovani, sia a scuola che nell’ambito della pastorale. Le strategie comunicative abituali, infatti, semplicemente non funzionano più, al punto che a volte ci sembra di non riuscire assolutamente a stabilire un contatto con persone che pure, almeno apparentemente, parlano la nostra stessa lingua, ma utilizzano una tecnologia mediatica che sta plasmando il loro modo di apprendere e di comunicare, appunto.

Il secondo obiettivo che ci siamo posti, come già dicevo, è quello di coinvolgere altri lettori, cioè di allargare ulteriormente il nostro bacino di utenza. Di nuovo, non si tratta di sostituire, ma di arricchire, non di semplificare il prodotto, ma di renderlo più comprensibile mantenendone inalterata la qualità. Si tratta dunque di una sfida, certamente affascinante, ma che comporta anche, come ognuno comprenderà facilmente, una certa fatica. Non è infatti possibile realizzare gli obiettivi indicati senza mettere in discussione prima di tutto noi stessi, cioè il gruppo di redazione stabile e i collaboratori “a progetto”, per così dire, cioè gli autori coinvolti nella stesura di un articolo, o nella progettazione di un’annata, a motivo della loro specifica competenza in relazione al tema trattato.

Concretamente questo significa che il cambiamento sarà evidente a partire dal primo numero di questa annata, ma che il gruppo di redazione sta lavorando ad esso già da un paio d’anni. La sfida che stiamo cercando di affrontare riguarda infatti prima di tutto il nostro modo di lavorare e di comunicare, e l’obiettivo è di arrivare a uno stile di lavoro comune e non certo quello di produrre un “aggiustamento” meramente esteriore. Il nostro è un work in progress nel senso che intendiamo procedere per gradi, cominciando a introdurre dei cambiamenti nella presente annata e proseguendo il lavoro anche nel futuro.

Riprendendo il discorso lasciato in sospeso precedentemente, dopo il necessario chiarimento della posta in gioco e degli obiettivi che ci proponiamo, quali cambiamenti saranno immediatamente visibili fin dal primo numero di questa annata? Dal punto di vista esteriore, cambia la grafica, l’editoriale resterà immutato nei contenuti che però saranno presentati in una forma nuova, che dovrebbe appunto facilitare la lettura. Per quel che riguarda gli articoli, poi, abbiamo introdotto alcuni cambiamenti. All’inizio il lettore troverà una breve sintesi dei contenuti principali, un abstract, nonché il nome e cognome dell’autore e alla fine altre informazioni a proposito dell’autore, cioè l’istituzione presso la quale svolge il suo servizio principale e un indirizzo mail, per favorire eventuali contatti, scambi, comunicazioni e quant’altro.

All’interno dell’articolo ci saranno: dei fuori testo che hanno la funzione di attirare l’attenzione su qualche passo importante dell’articolo, offrendone una breve sintesi; dei box, una sorta di testo verticale che tratta in maniera sintetica una parola-chiave legata a uno dei temi principali indicando anche i rimandi ad altri testi biblici e i collegamenti trasversali che esistono all’interno del fascicolo e/o dell’annata, e delle finestre, un approfondimento più ampio relativo a una parola o a un tema. Le note a piè di pagina, invece, saranno più ridotte e conterranno solo riferimenti bibliografici (in italiano), proprio perché altre riflessioni o approfondimenti assumono la forma di box o finestre.

Prima di concludere ancora un’informazione sulle rubriche. Nel 2012 si ricorda il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione del Concilio Vaticano II, per cui abbiamo inserito una rubrica nuova, intitolata «Parola al Concilio».

Che dire a questo punto? Solo quello che si augura normalmente, cioè «In bocca al lupo», un augurio che noi rivolgiamo al lettore e anche a noi stessi, naturalmente!

 

Donatella Scaiola

Pontificia Università Urbaniana (Roma)

d.scaiola@urbaniana.edu



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Titolo: "Identità e dinamiche affettive"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guida Annalisa
Pagine:
Ean: 2484300004384
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

I racconti biblici che abbiamo passato in rassegna quest’anno offrono un’ampia varietà di spaccati umani e sociali, all’interno dei quali si gioca tutta una gamma di relazioni, di dinamiche e affetti che sono, in fondo, anche il tessuto primario della vita quotidiana dell’uomo: per questo la Bibbia ne parla… perché essa riflette l’incarnazione e la scelta di Dio di abitare la nostra umanità, intrinsecamente relazionata e sempre storicamente collocata. Dalla paternità e maternità di sangue (Tobi, la madre dei Maccabei) a quelle di adozione o di diritto (Noemi verso Rut); dalle relazioni affettive profonde (fidanzamenti, matrimoni) a quelle problematiche o spezzate (Vasti e Assuero), mettendo in conto anche la sensualità usata come semplice arma di seduzione dell’altro (Giuditta), questi piccoli libri nascondono davvero grandi tesori e grandi problematicità, così come la vita di ogni giorno della quale sono fedele specchio illuminato dall’azione – qui sempre molto discreta – di Dio: anzi, proprio in queste relazioni la fede si inserisce come elemento discriminante, di valutazione, motore dell’azione, strumento di discernimento dell’agire. Vediamolo nei vari aspetti del quotidiano.



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Titolo: "La questione dell'identità oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Noceti Serena
Pagine:
Ean: 2484300004407
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Indicazioni bibliografiche sulla questione dell'identità di oggi.



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Titolo: "Le minacce all'identità"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300004414
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Le storie narrate nei libri di Rut, Ester, Giuditta, Tobia e 1-2Maccabei evidenziano un comune denominatore, che riguarda la peculiarità dell’identità giudaica. Essa viene declinata in modi diversi: nel racconto di Rut possiamo individuare un processo di «alterità identificata»1, mediante il quale la donna moabita entra nella famiglia betlemmita e nella stessa discendenza davidica2. In Tobia il tema dell’identità si collega con la fedeltà alla legge e alla provvidenza divina che guida il destino umano. È soprattutto in Ester, Giuditta e 1-2Maccabei3 che si descrive il dramma della minaccia e della violenza contro l’identità giudaica. Avendo presente il messaggio unitario di questi scritti, focalizziamo il motivo teologico delle «minacce all’identità» in Giuditta, Ester e 1-2Maccabei.



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Titolo: "Riconoscersi in una storia"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Benzi Guido
Pagine:
Ean: 2484300004438
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Ogni popolo ha un suo inno, ufficiale come l’inno nazionale o semplicemente condiviso come avviene allo stadio tra coloro che tifano la stessa squadra. I nostri ragazzi sono bravissimi, attraverso gli strumenti multimediali, a commentare le foto che si scambiano al computer, con frame musicali o citazioni sovraimpresse. Nel cellulare possiamo attribuire suonerie diverse a chi ci chiama, creando così dei jingles personali: il basso insistente della quinta di Beethoven al capoufficio o alla suocera, il motivo romantico per la persona amata, la marcetta vivace per i colleghi del club sportivo o le amiche del burraco. Lo diceva già Aristotele: l’uomo è un vivente logon echon, dotato non solo di parola, ma di espressività. Suoni, gesti, immagini e parole, interi discorsi e racconti, sono quei fili sottili, a volte sottilissimi, ma resistenti, che tessono le nostre relazioni di ogni giorno, e spesso legano il nostro presente al passato e al futuro, donando alla memoria le sue coordinate, suscitando quei sentimenti, quei pensieri e quelle emozioni che ci appartengono e ancor più ci identificano.



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Titolo: "I segni dell'identità biblica"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Candido Dionisio
Pagine:
Ean: 2484300004377
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Come in una moderna metropoli, anche nel popoloso mondo della Bibbia si possono incontrare personaggi importanti, nel cui passaporto sono registrati i segni particolari della loro identità personale e comunitaria. Attraversare i racconti biblici con questa attenzione ai segni dell’identità consente anzitutto di cogliere quelli che l’Antico Testamento chiama in ebraico ’ôt e il Nuovo Testamento in greco seméia: si tratta di quei segni concreti e simbolici allo stesso tempo, che compongono l’identikit dell’uomo e del Dio che abitano la Sacra Scrittura.



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Titolo: "Identità e genere"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Noceti Serena
Pagine:
Ean: 2484300004391
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Mentre ci poniamo la questione su quali siano i tratti definenti l’identità umana, veniamo indubitabilmente rimandati a un elemento tanto basilare, da essere stato per molti secoli avvicinato come l’ovvio e come tale non esplicitamente tematizzato e discusso: il fatto, cioè, che è l’essere umano (anthropos, homo) si dia sempre nella storia secondo una specifica identità e “figura” sessuata, uomo (anèr, vir) o donna (gunè, mulier).



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Titolo: "Preghiera: incontro con l'«altro»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Doglio Claudio
Pagine:
Ean: 2484300004421
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Fra i vari temi che possono unire i racconti della Bibbia, considerati in quest’annata, quello dell’incontro con l’altro è particolarmente rilevante. Uno speciale tipo di incontro è anche quello con Dio, l’«Altro» per eccellenza. Infatti i differenti personaggi di cui si narra la storia riconoscono la propria identità quando si manifesta la loro relazione con il Dio dell’alleanza che guida la storia e, in quanto legati a lui, trovano la forza per affrontare le difficoltà della vita. In molteplici modi i diversi racconti narrano dunque momenti significativi di preghiera che servivano da istruzione e incoraggiamento per gli antichi destinatari, afflitti da varie crisi.



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300004360
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

L’ultimo fascicolo di quest’annata cerca di evidenziare alcuni legami che tengono insieme i vari libri che abbiamo preso in considerazione: per l’intera serie si è scelto il titolo Racconti della Bibbia, volendo notare anzitutto che li accomuna il fatto di essere narrazioni. Sebbene siano piuttosto eterogenei tra loro, la scelta di raggrupparli insieme è giustificata dal fatto che tali racconti presentano alcune tematiche comuni di natura teologica, in particolare un denominatore che li accomuna sembra identificabile nella peculiarità dell’identità giudaica.

Emerge anzitutto il tema delle dinamiche affettive come indizio di identità forte: i personaggi infatti sono contrassegnati dalle loro relazioni in quanto sono padri e madri, figli e figlie, fratelli e amici, innamorati e sposi (Annalisa Guida). Inoltre si pone in particolare rilievo il tema dell’identità di genere, mostrando vicende in cui uomini e donne si incontrano e si scontrano (Serena Noceti). In alcuni di questi racconti è centrale il dramma della minaccia e della violenza contro l’identità giudaica, riconosciuta nell’ideale della fedeltà a Dio (Giuseppe De Virgilio).

Ma l’affermazione di tale identità rischia di erigere un muro nei confronti degli altri, esclusi come stranieri: tale prospettiva compare in tutti questi scritti, ma è declinata in maniere diverse, dimostrando ancora una volta come la Scrittura affronti un tema in modo complesso, cosicché il lettore deve esercitare un saggio discernimento per cogliere somiglianze e differenza rispetto alla propria realtà e così individuare in modo responsabile una soluzione ai problemi dell’oggi (Donatella Scaiola).

Come avviene per le singole persone, anche i popoli possono riconoscersi in una storia fondativa che genera poi altre narrazioni, le quali, mediando il messaggio in epoche e contesti culturali nuovi, permettono a nuovi lettori di riconoscere nella propria situazione l’identità personale e comunitaria (Guido Benzi). Inoltre, alcuni segni particolari, concreti e simbolici allo stesso tempo, compongono l’identikit dell’uomo e di Dio, divenendo paradigmatici segni dell’identità biblica (Dionisio Candido).

Infine, il tema dell’incontro con l’altro assume un rilievo particolare quando si tratta dell’incontro con l’«Altro» per eccellenza, cioè Dio: proprio la dimensione orante dei personaggi mette in luce la loro relazione con il Dio dell’alleanza che guida la storia e li aiuta ad affrontare le difficoltà della vita (Claudio Doglio). Una bibliografia ragionata sul tema dell’identità (Serena Noceti) conclude la parte monografica di quest’ultimo fascicolo.

Fra le rubriche di approfondimento, l’introduzione al metodo della narratologia presenta le tecniche della rappresentazione, quali «voce, focalizzazione e distanza» (Annalisa Guida); nelle «antiche stanze» viene considerato il tema dell’educazione, intesa come fatica di Dio per salvare l’uomo (Marco D’Agostino); mentre una riflessione sulla terza parte dell’esortazione Verbum Domini sottolinea l’impegno dell’Apostolato biblico per l’annuncio della Parola al mondo (Valentino Bulgarelli). Dopo le schede bibliografiche della «Vetrina biblica» e l’«Indice dell’annata», la lettura artistica analizza la scena di «Filippo e l’eunuco» del Monastero di Decani (Marcello Panzanini), quale esempio di storia raccontata.

Claudio Doglio



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Titolo: "Straniero a chi?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Scaiola Donatella
Pagine:
Ean: 2484300004445
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

I libri presi in esame in quest’anno sembrano piuttosto eterogenei tra loro e in parte effettivamente lo sono. Come si è visto, alcuni di loro non sono entrati nel canone ebraico (Giuditta, Tobia, 1-2Maccabei), altri invece presentano una difficile situazione testuale (è il caso di Ester, per il quale si danno tre diverse versioni: una ebraica e due greche (rispettivamente una più lunga e un’altra più breve), mentre Rut occupa due posizioni diverse all’interno della Bibbia ebraica e di quella cristiana. Questo significa che il rotolo di Rut è stato considerato in modi diversi e ha svolto ruoli diversi nei due mondi di appartenenza in cui esso è stato collocato. Tutte queste osservazioni sono già state fatte all’interno dei singoli fascicoli, ma alla fine del percorso fatto dentro e attraverso i singoli libri, possiamo domandarci se essi sono anche connessi tra loro, al di là del fatto che hanno in comune il fatto di essere dei racconti della Bibbia, come recita il titolo dell’annata. Naturalmente si tratta di una domanda retorica dal momento che questi scritti presentano più di un tema teologico comune che giustifica la scelta di raggrupparli insieme che è stata fatta, e queste tematiche di natura teologica sono anche molto attuali1. In questo articolo proporremo alcune considerazioni relative al tema dell’essere straniero che, in maniera diversa, viene declinato in tutti gli scritti.



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Titolo: "Verso un superamento della crisi (Rut 3)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Sebastiano Pinto
Pagine:
Ean: 2484300002397
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione - Il terzo capitolo rappresenta la chiave di svolta della situazione di sofferenza in cui sia Rut che Noemi si sono venute a trovare. Tutto ruota attorno a tre dialoghi principali: il dialogo di Noemi con Rut in apertura (vv. 1-4) e in chiusura del capitolo (vv. 16-18) funge da cornice allo scambio di gesti (vv. 6-8.14-15) tra Booz e Rut (vv. 9-13). Grazie al carisma della parola i protagonisti trovano la forza per superare le difficoltà che, per quanto riguarda le donne, sono causate alla condizione di indigenza fisica e sociale (l’afflizione di Noemi e la vergogna Rut che è rimasta vedova senza un discendente), mentre per Booz il problema principale è di ordine giuridico (un altro parente ha più diritto di lui di riscattare Rut prendendola in moglie). Quando non sono le parole ad esprimere i sentimenti e le intenzioni dei protagonisti, i gesti si presentano nella loro inequivocabile eloquenza (vv. 6-8: le avances di Rut che si offre all’anziano parente; vv. 14-15: la consegna dell’orzo per fugare le eventuali dicerie sull’onorabilità di Rut). Cerchiamo di cogliere le dinamiche risolutive che innervano questi dialoghi sottolineando alcuni passaggi significativi attraverso i quali si supera la situazione di crisi.



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Titolo: "Un vuoto da riempire (Est 1-2)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Donatella Scaiola
Pagine:
Ean: 2484300002441
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

L’inizio del libro di Ester crea sconcerto nel lettore perché la nuova traduzione della Conferenza episcopale italiana (CEI) ha scelto di riportare in forma integrale sia il testo greco che quello ebraico del “rotolo”. Di conseguenza, il lettore si trova davanti a una sorta di “sinossi”, cioè a un racconto “doppio”, simile, ma insieme diverso1. La difficoltà, sia ben chiaro, non è attribuibile alla nuova versione CEI, ma alla situazione del rotolo di Ester, il cui paradosso testuale però balza agli occhi in maniera più lampante adesso di quanto non avvenisse in passato. Il tema del “doppio” (doppio nome, doppia identità, ecc.) attraversa il libro, e può essere considerato una sorta di filo rosso che, da una parte, unifica il racconto, dall’altra però lo problematizza in quanto ci mostra continuamente che di fronte a una situazione, soprattutto se complessa, non si dà un’unica soluzione, bensì almeno due! Un’ultima premessa prima di iniziare la lettura del testo: non prendiamo qui in esame i due capitoli in forma integrale, mission impossible nello spazio limitato di un articolo e nemmeno adeguato al tipo di lettura che vogliamo proporre, ma ci limitiamo a offrire una serie di considerazioni di natura prevalentemente teologica, prendendo come punto di riferimento fondamentale il testo ebraico e facendo solo qualche rapida incursione in quello greco.



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Titolo: "La decisione (Est 4)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guido Benzi
Pagine:
Ean: 2484300002458
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

La principale caratteristica, dal punto di vista narrativo, del c. 4 di Ester è quella di essere piuttosto movimentato. Il testo ebraico e quello greco, in questo capitolo, grossomodo coincidono, tranne che per il v. 8 (che commenteremo più avanti) e per l’inserimento finale della lunga e solenne preghiera di Mardocheo ed Ester presente solo nel testo greco.

Alle sfarzose scene della corte persiana presenti nei precedenti capitoli, alle grandi questioni giuridiche e amministrative del complicato protocollo di palazzo, alle trame del perfido Aman, si sostituisce una spoglia scena bipartita (le stanze private di Ester e la porta esterna del Palazzo dove si trova Mardocheo) in cui i due cugini, la regina Ester e il saggio Mardocheo, si confrontano a distanza con un crescendo rossiniano degno dei celebri quartetti dell’Italiana in Algeri. La narrazione, infatti, viene via via velocizzata con l’inserimento di personaggi di raccordo (le ancelle e gli eunuchi della regina) che poi si essenzializzano in un personaggio unico, l’eunuco Atac (in greco il nome è Acrateo), che corre facendo la spola così velocemente tra Ester e Mardocheo, da “scomparire” (anche se rimane nell’orecchio e nella fantasia del lettore) dopo il v. 12, ossia quando l’accelerazione narrativa arriva al culmine con le solenni parole di Mardocheo alla regina, e con la decisione di Ester di «tentare la prova».

Si può così ammirare un effetto a “cannocchiale rovesciato”, per cui partendo da una scena animata da tutto un popolo ebraico gemente e angosciato per l’imminente scatenarsi della persecuzione, vengono in rilievo e si confrontano i due personaggi di Ester e Mardocheo, per poi rimanere solamente, al v. 16, la giovane e avvenente regina con il suo dilemma, come illuminata da un “occhio di bue” sapientemente guidato dalla regia.



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