Libreria cattolica

Ebook - Parole Di Vita



Titolo: "Il cristiano come «soldato di Cristo»."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Pinto Sebastiano
Pagine:
Ean: 2484300007613
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Si rilegge il tema del buon soldato di Cristo richiamando alcune risonanze teologiche, avendo la premura non solo di gettare uno sguardo sul passato ma di individuare la valenza spirituale di tale argomento.



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Titolo: "La buona battaglia, la corsa, la corona"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guida Annalisa
Pagine:
Ean: 2484300007620
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Paolo lascia a Timoteo, insieme a tante indicazioni per il futuro suo e della comunità, un piccolo testamento, un bilancio della sua esperienza cristiana e delle sue speranze. Il bravo soldato, l’atleta scrupoloso e appassionato è ora pronto all’agone finale, certo di non restare solo di fronte all’ultimo nemico.



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Titolo: "Ravviva il dono di Dio!"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300007651
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Il testo di 2Tm 1,1-18 si fonda su tre verbi espressivi e progettuali che segnano la profonda relazione tra Paolo e Timoteo: ricordare nelle preghiere, ravvivare il dono di Dio e custodire il deposito della fede.



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Titolo: "Tra il dire e il fare"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Manes Rosalba
Pagine:
Ean: 2484300007668
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- L’articolo, dopo aver richiamato alcune caratteristiche delle lettere pastorali e i tratti propri della Lettera a Tito, presenta il ritratto del ministro della comunità e quello dei dissidenti. Al primo spetta il compito di correggere i secondi, ma anche di armonizzare fede e opere, come garanzia di credibilità e ortodossia.



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Titolo: "L'attesa del tempo e l'esercizio della speranza nelle pastorali"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300007644
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Il motivo epistolare dell’assenza-ritorno di Paolo (apousía-parousía), oltre a descrivere la condizione della comunità nell’ambiente della terza generazione cristiana, definisce il processo di trasmissione del «deposito della fede» dall’Apostolo ai suoi successori. In un periodo successivo a Paolo, le lettere pastorali evidenziano come la «speranza» si esercita concretamente nell’accogliere la sfida del «tempo che dura», attraverso l’impegno e la testimonianza dei pastori e di tutti i credenti in Cristo.



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Titolo: "Generare alla fede"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Benzi Guido
Pagine:
Ean: 2484300007606
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- L’analisi dell’unità testuale di 2Tm 3,1-4,5 e l’interpretazione esegetica permette di identificare due dimensioni riguardo la generazione alla fede: la testimonianza di vita cristiana e il riferimento costante ed esistenziale alla sacra Scrittura.



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300007583
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

La Lettera a Tito è molto simile alla prima Lettera a Timoteo; anche se più breve, tratta gli stessi argomenti, nello stesso modo e con il medesimo stile. Minore è tuttavia l’insistenza sulle deviazioni dottrinali, anche se si riconosce la presenza, pure a Creta, di falsi dottori.

Il primo articolo di questo fascicolo ha, dunque, il compito di richiamare i tratti propri della Lettera a Tito, presentando il ritratto del ministro della comunità e quello dei dissidenti: oltre al compito di correggere, al discepolo spetta il dovere di armonizzare fede e opere, come garanzia di credibilità e ortodossia (Rosalba Manes). Al centro delle varie esortazioni pastorali l’autore inserisce due testi speciali (2,11-14; 3,4-7), accomunati dal linguaggio ellenistico della epifania: sembrano confessioni di fede comunitaria, probabili riletture di antichi inni battesimali, con cui si riconosce l’opera salvifica della grazia di Dio «apparsa» in Cristo Gesù (Claudio Doglio).

Un altro elemento importante delle lettere pastorali è costituito dal motivo epistolare dell’assenza-ritorno di Paolo (apousía - parousía), che serve soprattutto a definire il processo di trasmissione del «deposito della fede» dall’Apostolo ai suoi successori: infatti, in un periodo successivo a Paolo, questi scritti evidenziano come la speranza si esercita concretamente nell’accogliere la sfida del «tempo che dura», attraverso l’impegno e la testimonianza dei pastori e di tutti i credenti in Cristo (Giuseppe De Virgilio).

La seconda Lettera a Timoteo si discosta un po’ dalle altre due, perché ha tutto il sapore di un testamento spirituale. È la più paolina delle «pastorali» e alcuni studiosi la ritengono almeno in parte autentica. Un primo testo che attira la nostra attenzione (2Tm 1,1-18) concentra in tre verbi espressivi e progettuali la profonda relazione tra Paolo e il discepolo Timoteo: ricordare nelle preghiere, ravvivare il dono di Dio e custodire il deposito della fede (Giuseppe De Virgilio). L’imitazione della forza di Paolo nella sofferenza viene inoltre proposta ai pastori come inevitabile esigenza che deriva dal loro ufficio: essi sono invitati ad attingere forza dalla grazia di Cristo di fronte ai nuovi problemi provenienti dall’interno (eresie) e dall’esterno (persecuzioni), nella seconda metà del I secolo d.C. (Tiziano Lorenzin). A questo proposito l’autore adopera l’immagine del «buon soldato di Cristo», che ha avuto nei secoli successivi varie risonanze teologiche: l’esame di tali riletture non getta solo uno sguardo sul passato, ma intende soprattutto individuare la valenza spirituale dell’argomento (Sebastiano Pinto). Dall’unità testuale di 2Tm 3,1-4,5 si evidenzia quindi il tema del generare alla fede, con l’identificazione di due distinte dimensioni: la testimonianza di vita cristiana e il riferimento costante ed esistenziale alla sacra Scrittura (Guido Benzi). Infine, ci è proposto l’esame del passo conclusivo (2Tm 4,6-8) in cui l’Apostolo, consapevole della morte imminente, fa il bilancio della sua vita ed esprime la propria profonda convinzione di fede (Annalisa Guida).

Nella seconda parte della rivista, dedicata alle rubriche, viene anzitutto studiato l’uso insistente che i testi del Concilio fanno del c. 4 della Lettera agli Efesini (Carlo Ghidelli). Si delinea poi il metodo della lectio divina, come esempio tradizionale di lettura orante della Scrittura, percorso graduale, faticoso ma esaltante (Dionisio Candido). Quindi, dopo la rassegna di «Vetrina biblica» (a cura di Claudio Doglio), ammiriamo un quadro di Rembrandt che mostra il vecchio Paolo rinchiuso nella cella di una prigione (Marcello Panzanini).

Al centro del fascicolo, infine, la scheda biblica (Serena Noceti) è dedicata al tema della custodia del deposito di fede, tipico delle lettere pastorali.

Claudio Doglio



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Titolo: "Paolo, un peccatore esemplare"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Broccardo Carlo
Pagine:
Ean: 2484300007316
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- All’inizio della prima Lettera a Timoteo, Paolo racconta il suo passato tingendolo dei colori più cupi: egli è stato un bestemmiatore, un persecutore, un violento. Ma proprio per questo è un esempio di quanto grande sia la misericordia di Dio.



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Titolo: "«Grande è il mistero della pietà»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Doglio Claudio
Pagine:
Ean: 2484300007279
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Il breve testo che conclude il terzo capitolo è una professione di fede, che celebra il mistero pasquale di Cristo, presentando in modo poetico gli eventi fondamentali della sua vicenda.



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Titolo: "Da maestra arrogante a discepola obbediente"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guida Annalisa
Pagine:
Ean: 2484300007262
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- In un contesto ecclesiale di manifesta conflittualità ed eresia latente, l’invito alla sapienza e alla pace interna è rivolto in particolare alle donne di Efeso perché incarnino, secondo diffusi modelli culturali, gli ideali della moderazione e dell’obbedienza docile.



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Titolo: "Introduzione al Corpus pastorale"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Girolami Maurizio
Pagine:
Ean: 2484300007309
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Il contributo presenta alcune questioni introduttive riguardanti l’importanza delle lettere pastorali, l’autorità apostolica di Paolo, i suoi collaboratori Timoteo e Tito, la concezione della Chiesa, la trasmissione della dottrina apostolica.



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Titolo: "La figura di Paolo nelle lettere pastorali"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300007255
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- La figura di Paolo nelle lettere pastorali è caratterizzata dalla radicale affermazione della sua autorità apostolica e dottrinale. Tale immagine costituisce una garanzia ecclesiale per la trasmissione del Vangelo e l’ortodossia della fede.



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Titolo: "Il ministero del pastore nella Chiesa (1Tm 3-5)"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Virgilio Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300007293
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- L’analisi dei «profili ministeriali» in 1Tm 3-5 fa emergere lo sviluppo organizzativo della Chiesa nelle lettere pastorali. L’esercizio dei singoli ministeri ha come riferimento il modello familiare (3,15).



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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300007248
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

La disposizione canonica del Nuovo Testamento, dopo le lettere indirizzate alle comunità, propone in ordine di decrescente ampiezza quattro scritti paolini rivolti a singole persone: tre di questi (1Tm, 2Tm, Tt) sono inviati a Timoteo e a Tito, stretti collaboratori dell’Apostolo. In forza del particolare interesse degli argomenti per l’organizzazione pastorale della Chiesa, a partire dal XVIII secolo questi scritti sono stati definiti «lettere pastorali»: ad esse dedichiamo due fascicoli di Parole di vita, iniziando con la prima lettera indirizzata al discepolo Timoteo. Nel primo articolo vengono affrontate alcune questioni introduttive riguardanti l’importanza delle «lettere pastorali» e l’autorità apostolica di Paolo, le figure dei suoi collaboratori Timoteo e Tito, la concezione della Chiesa che traspare da questi scritti, nonché la trasmissione della dottrina apostolica (Maurizio Girolami). Passando poi all’esame dei passi principali del testo, si prende in considerazione anzitutto il brano iniziale, in cui Paolo racconta il suo passato tingendolo dei colori più cupi, proprio con l’intento di presentare un esempio convincente di quanto grande sia la misericordia di Dio (Carlo Broccardo). L’intero scritto lascia intuire un contesto ecclesiale di manifesta conflittualità ed eresia latente: un’attenzione particolare è riservata alle donne con l’invito alla sapienza e alla pace perché incarnino, secondo diffusi modelli culturali, gli ideali della moderazione e dell’obbedienza docile (Annalisa Guida). Al centro della lettera i capitoli 3-5 delineano vari «profili ministeriali», che fanno emergere lo sviluppo organizzativo della Chiesa, avendo come riferimento di fondo il modello familiare (Giuseppe De Virgilio). Infine, viene esaminato un frammento innico che contiene una professione di fede comunitaria e tratteggia con lirica sintesi il «mistero della vera religiosità» (Claudio Doglio). Passando poi all’approfondimento teologico, viene studiata l’espressione «deposito della fede», che ricorre tre volte nelle due lettere inviate a Timoteo, cercando di comprenderne il significato alla luce del magistero conciliare, con l’intento di mostrare la radici bibliche del dinamismo che unisce custodia e trasmissione della dottrina cristiana (Guido Benzi). Un’ulteriore attenzione merita la figura di Paolo che emerge nelle lettere pastorali, caratterizzata com’è dalla radicale affermazione della sua autorità apostolica e dottrinale, fornendo in tal modo una garanzia ecclesiale per la trasmissione del Vangelo e l’ortodossia della fede (Giuseppe De Virgilio). Infine, una bibliografia ragionata presenta le opere che il lettore può consultare per continuare lo studio (Giuseppe De Virgilio). La rubrica dedicata al Concilio analizza il mistero della Chiesa rivelato a Paolo con particolare attenzione al capitolo terzo della lettera agli Efesini, a cui in diverse riprese fanno riferimento i testi conciliari (Carlo Ghidelli). Quindi, dopo la nota dell’Apostolato biblico (Dionisio Candido) e la rassegna di «Vetrina biblica» (a cura di Claudio Doglio), viene analizzata un’opera di Vincenzo Cerino, intitolata «Kerygma» e descritta come un avvolgente abbraccio di luce (Marcello Panzanini). Al centro del fascicolo, infine, la scheda biblica è dedicata al tema del ministero pastorale dei presbiteri e dei diaconi (Serena Noceti). Claudio Doglio



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Titolo: "Il deposito della fede"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Benzi Guido
Pagine:
Ean: 2484300007286
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- A partire dalla triplice ricorrenza dell’espressione «deposito della fede» e del suo contesto nelle due lettere a Timoteo, si cerca di comprendere, attraverso il magistero conciliare, il significato della custodia e della trasmissione fedele della dottrina cristiana, mostrando le radici inequivocabilmente bibliche di questo dinamismo.



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Titolo: "Aspettando il giusto giudizio di Dio."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Giuseppe De Virgilio
Pagine:
Ean: 2484300007132
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

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Titolo: "Chi non vuole lavorare pecca"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Sebastiano Pinto
Pagine:
Ean: 2484300007095
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- «Il lavoro caccia i vizi derivanti dall’ozio». L’adagio di Seneca funge da felice ouverture per la nostra riflessione su questo brano della tradizione paolina circa i disordini provocati da coloro che rifiutano di lavorare. È bene fare una precisazione preliminare per fugare il campo da qualche idea non troppo precisa intorno alla natura dell’attività lavorativa secondo i racconti delle origini (Gen 1-3). La vocazione dei progenitori è coltivare e custodire la terra. Il termine ‘avôdâ di Gen 2,15 esprime il lavoro connotato come faticoso e duro (Es 1,14) che comporta il sudore della fronte e che fa parte del progetto di Dio.



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Titolo: "«Dies irae»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dionisio Candido
Pagine:
Ean: 2484300007101
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Sin dalle prime righe della seconda Lettera ai Tessalonicesi, Paolo richiama i cristiani alla necessità di considerare la propria esistenza alla luce dei tempi ultimi, quando il Signore Gesù farà ritorno nella gloria (2Ts 1,7; 2,1). Se anche la fine della storia non è imminente, l’Apostolo chiarisce che «in quel giorno» (2Ts 1,10; cf. 2,6) di certo il Padre realizzerà il suo giudizio giusto (2Ts 1,5). Si tratterà di un discernimento rigoroso tra bene e male, in cui Dio potrebbe mostrare di sé un aspetto spaventoso, capace quindi anche di infliggere «afflizione» (2Ts 1,6) e «punizione» (2Ts 1,8). Ma cosa indicano veramente questi atteggiamenti severi di Dio nella penna di Paolo, che conosceva le antiche Scritture e aveva incontrato il Risorto? In definitiva, in vista del giudizio finale, come si deve intendere l’immagine del Dio biblico che si adira?



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Titolo: "Gli eventi penultimi: lo scenario e il suo scopo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Maurizio Marcheselli
Pagine:
Ean: 2484300007125
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

Di fronte al rischio che nella comunità s’insinui un pensiero dissennato in merito al giorno del Signore, quasi che tutto sia ormai compiuto e non ci sia più nulla da attendere, l’autore precisa – non senza una certa oscurità – ciò che deve accadere prima della parusia.



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Titolo: "La seconda lettera ai Tessalonicesi."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Yann Redalié
Pagine:
Ean: 2484300007149
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

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Titolo: "Parole di Vita"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300007088
Prezzo: € 4.50

Descrizione:

Editoriale

Fra gli scritti paolini la cui autenticità è messa in discussione c’è anche la seconda Lettera ai Tessalonicesi: molto simile alla prima nei temi e nelle formule, vi si notano però profonde differenze, soprattutto nella variazione del tono e nell’impostazione del tema escatologico. A questo difficile testo è dedicato il presente fascicolo, con l’intento di presentarne il contenuto, in particolare il tema escatologico, e di evidenziare il forte influsso che ha esercitato sulla mentalità cristiana nei secoli successivi.

Dai dati interni alla lettera risulta che la situazione della comunità si è fatta più grave: è aumentata l’ostilità degli avversari, ma soprattutto serpeggia nella comunità una strana agitazione, perché qualcuno ritiene imminente la parusia e crea allarmismo. Inoltre, proprio in conseguenza di queste false attese, alcuni membri della comunità si sono abbandonati all’ozio, nell’indolente attesa che tutto finisca. A questa situazione reagisce la seconda Lettera ai Tessalonicesi che – come spiega il primo articolo introduttivo (Yann Redalié) – esprime una preoccupazione pastorale più che una speculazione sulla fine dei tempi: il suo scopo infatti è quello di favorire la comprensione del presente dinanzi al Signore che viene, per far ritrovare equilibrio e calma di fronte alle tribolazioni e all’agitazione apocalittica. Nella prima parte della lettera (1,3-12) l’autore offre alla comunità di Tessalonica, che sta vivendo persecuzioni, un’incoraggiante interpretazione circa il «giudizio finale» di Dio, proponendo due ampie esortazioni alla fiducia e alla perseveranza (Giuseppe De Virgilio). Il centro letterario e teologico dello scritto è costituito dall’istruzione sulla parusia (2,1-12), in cui l’autore precisa – non senza una certa oscurità – ciò che deve accadere prima della venuta gloriosa del Signore, giacché avverte il rischio che nella comunità s’insinui un pensiero dissennato in merito al giorno del Signore, quasi che tutto sia ormai compiuto e non ci sia più nulla da attendere (Maurizio Marcheselli). Per sostenere che la parusia non è imminente, l’Apostolo sostiene che prima devono manifestarsi dei segni ancora assenti: ci sarà l’apostasia dei fedeli e anche l’apparizione dell’empio che porrà il suo trono nel tempio di Dio e si proclamerà Dio. Queste indicazioni di tipo apocalittico hanno costituito il riferimento principale su cui si è sviluppata, fin dalle comunità cristiane delle origini, la speculazione sul «figlio della perdizione» e su ciò che lo trattiene: una panoramica su alcune importanti riletture apocalittiche di tali figure mostra gli effetti prodotti dal nostro testo (Marco Rainini). Un altro effetto è anche l’insistenza sul tema dell’ira di Dio: l’inno liturgico «Dies irae» ne è un ottimo esempio e la sua lucida esegesi permette di coglierne gli aspetti positivi e sempre validi (Dionisio Candido). Infine, nell’ultima parte della lettera (3,6-12) vengono messi in guardia i destinatari contro la vita disordinata e la pigrizia, evidenziando i traumi a cui va incontro la comunità quando qualcuno decide di astenersi dal lavoro: invece l’impegno operoso nel presente resta la via preferenziale per il perfezionamento sociale e spirituale del cristiano (Sebastiano Pinto). Chiude la parte monografica del fascicolo una sintetica bibliografia sulla seconda Lettera ai Tessalonicesi (Yann Redalié).

Nella parte dedicata alle rubriche viene anzitutto studiata la analogia coniugale, usata da Paolo per approfondire la comprensione della Chiesa, sposa di Cristo santa e immacolata, più volte ripresa nei testi del Concilio (Carlo Ghidelli). Viene poi data relazione della Giornata di studio organizzata dal «Settore apostolato biblico» dell’Ufficio catechistico nazionale sul tema «Parola di Dio e comunicazione della fede», svoltasi a Roma il 28 gennaio scorso (Dionisio Candido). Quindi, dopo la rassegna di «Vetrina biblica», viene presentato un originale quadro di Romano Parmeggiani, che raffigura san Paolo nel deserto (Marcello Panzanini). Al centro del fascicolo, infine, la scheda biblica (Serena Noceti) è dedicata al tema della perseveranza fino alla venuta del regno.

Claudio Doglio



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Titolo: "Il figlio della perdizione, l'anticristo e ciò che lo trattiene."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Marco Rainini
Pagine:
Ean: 2484300007118
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

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Titolo: "Cristo: una benedizione finalmente annunciata. L'euloghía iniziale"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Girolami Maurizio
Pagine:
Ean: 2484300006470
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Non sono poche le volte in cui, nella liturgia cristiana, ci si imbatte nell’inno di apertura della lettera agli Efesini, che qui brevemente presentiamo. La ricchezza dei termini, l’ampio respiro del periodo, che rende difficile il lavoro di ogni traduttore, la profondità teologica, ma soprattutto la presentazione sintetica del piano divino di salvezza rendono questa pericope unica nel panorama del Nuovo Testamento. Forse in pochi altri testi, come, ad esempio, Col 1,13-20 e Gv 1,1-18, lo sguardo degli autori cristiani è riuscito a compendiare la storia di salvezza con il piano eterno di Dio che da sempre è stato a favore della salvezza degli uomini.



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Titolo: "Il Cristo tra la chiesa e il «tutto»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Marcheselli Maurizio
Pagine:
Ean: 2484300006487
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Prescindendo dall’ampia euloghía di Ef 1,3-14 – un poderoso avvio che serve a inquadrare teologicamente tutta l’esposizione successiva –, la cristologia di Efesini trova una prima formidabile espressione in 1,20-22, un passaggio della preghiera (1,15-23) con cui si apre la sezione dottrinale della lettera (§ 1). Il c. 2, d’orientamento direttamente ecclesiologico, in verità altro non è che l’esplicitazione di alcuni aspetti della cristologia enunciata in 1,20-22 (§ 2). Per Efesini, il Cristo è intrinsecamente connesso all’azione del “riempire” e la cristologia della lettera è comprensibile solo tenendo conto delle implicazioni teo-logiche ed ecclesio-logiche di questa tematica (§ 3)1.



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Titolo: "IMPARARE CRISTO. Dalla cristologia alla vita nuova dei cristiani"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Martin Aldo
Pagine:
Ean: 2484300006500
Prezzo: € 2.00

Descrizione:

Introduzione

- Nella lettera agli Efesini emerge con chiarezza il cambio di tonalità tra la prima parte di tenore teologico, intitolabile “la rivelazione del mistero” (1,3-3,21), e la seconda di chiara tonalità parenetica, da intendersi come conseguenza della prima: «la vita nuova dei credenti» (4,1-6,9). In altre parole, da una certa comprensione teologica ne discendono pure delle conseguenze pratiche, che ispirano al vita concreta dei credenti. All’interno di 4,1-6,9 la sezione di 4,17-32 inizia mettendo in campo la contrapposizione tra la condotta passata e quella nuova che scaturisce dalla fede in Cristo.



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