Articoli religiosi

Ebook - Credere Oggi



Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300007415
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Editoriale

Nell’esortazione apostolica post-sinodale Verbum Domini, un intero capitolo è dedicato all’ermeneutica della sacra Scrittura nella chiesa (nn. 29-49). Viene richiamato un criterio fondamentale dell’ermeneutica biblica, e cioè che «il luogo originario dell’interpretazione scritturistica è la vita della Chiesa» (n. 29). Non si tratta di un criterio estrinseco, per cui il riferimento ecclesiale sarebbe un vincolo al quale gli esegeti devono piegarsi, quanto piuttosto di una realtà di fatto: le sacre Scritture sono nate e si sono formate nell’ambito delle prime comunità cristiane. Infatti, «le tradizioni di fede costituivano l’ambiente vitale in cui si è inserita l’attività letteraria degli autori della sacra Scrittura. Questo inserimento comprendeva anche la partecipazione alla vita liturgica e all’attività esterna delle comunità, al loro mondo spirituale, alla loro cultura e alle peripezie del loro destino storico. L’interpretazione della sacra Scrittura esige perciò, in modo simile, la partecipazione degli esegeti a tutta la vita e a tutta la fede della comunità credente del loro tempo» (VD 29 che qui cita il documento della Pontificia Commissione Biblica, L’interpretazione della Bibbia nella Chiesa [15 aprile 1993], III, A, 3: Ench. Vat. 13, n. 3035).



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300006654
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Editoriale

 

Nascere e morire. Luoghi e tempi dell’umano: con questo titolo, nel luglio 2011 a Camposanpiero (PD) si è tenuto un Corso residenziale di teologia, organizzato dall’Istituto teologico «S. Antonio Dottore». Il presente fascicolo ne pubblica gli interventi più significativi, che permettono di cogliere tutta la ricchezza delle riflessioni su di un tema essenziale per ogni persona.

Nascere e morire sono, infatti, i due verbi che racchiudono la grammatica dell’intera esistenza umana. Sono esperienze basilari, eppure quasi dimenticate dalla cultura odierna, che non ama parlare di questi temi, se non di fronte a casi eccezionali. Caduti in ostaggio della tecnica, il nascere e il morire sono, invece, due momenti di cui bisogna riscoprire il significato più profondo. Ne va dell’autentica qualità umana e cristiana della vita.

In realtà ciò che fa maggiormente discutere è il punto finale della vita: la morte. Se si dà senso alla morte, è tutta la vita che prende senso, altrimenti anche il nascere è una sventura, come aveva ben intuito Giacomo Leopardi nei versi famosi del Canto notturno di un pastore errante nell’Asia: «Nasce l’uomo a fatica, / ed è rischio di morte il nascimento. / Prova pena e tormento / per prima cosa; e in sul principio stesso / la madre e il genitore / il prende a consolar dell’esser nato»; e il poeta conclude amaramente: «È funesto a chi nasce il dì natale!».

La morte non è mai piaciuta all’uomo, perfino desiderarla sembra ai più qualcosa di innaturale, almeno per chi gode buona salute. La morte oggi è diventata un tabù, un evento rimosso. Ma ci si chiede: scappiamo dalla morte o anche da qualcos’altro? In realtà rifiutiamo di accettare i nostri limiti. La grande tentazione (o illusione) dell’uomo è di voler essere o di credersi onnipotente, non si accetta il limite che ci viene posto dal nascere e dal morire: l’inizio e la fine della vita fisica non dipendono da noi, ma da altri e dall’Altro.

Il primo intervento, di Carlo Urbani, offre una lettura delle trasformazioni che nel corso della storia hanno segnato l’atteggiamento dei singoli e della società di fronte alla nascita e alla morte: da eventi comunitari sono diventate questioni private, da risolvere individualmente. Giorgio Bonaccorso, da un punto di vista storico-culturale, mette in rilievo come le religioni hanno proposto di invertire l’opposizione tra questi due limiti insuperabili dell’esistenza, considerando la tappa del morire come inizio del ri-nascere. Le varie culture cercano tutte di esorcizzare, in qualche modo, la paura della morte. Anche la filosofia, come illustra Valerio Bortolin, posta di fronte al dilemma tra angoscia e stupore di fronte alla nascita e alla morte, si trova a dover scegliere tra il nichilismo circa il senso ultimo della vita umana e la fiducia che, al termine, un senso ci sia. Di più la filosofia non può dire. D’altra parte, il prendere coscienza della fragilità connaturata al nostro essere, è un antidoto necessario per reagire alla hybris che tante volte segna il comportamento umano.

Una risposta ai tanti interrogativi sollevati dalla ragione viene dalla rivelazione biblica: Tiziano Lorenzin espone i tratti salienti dell’Antico Testamento che preludono alla piena luce che il Cristo risorto porta nella storia della sofferenza e del dolore umano. La paura della morte viene vinta dal Signore Gesù e della sua vittoria sono fatti partecipi tutti i credenti, come spiega Renato De Zan nel suo commento a Eb 2,14-15. La riflessione teologica di Andrea Toniolo aiuta a capire come la fede cristiana trasforma il nascere e il morire da enigma a mistero: enigma è qualcosa che è senza soluzione, mistero è ciò che può essere detto, evocato, anche se non esaurito, ma che acquista un senso dentro qualcosa di più grande. Questo evento è precisamente la vicenda umano-divina di Cristo: in essa, come dimostra incisivamente Gilberto Depeder, si svela in modo definitivo sia il mistero che il senso dell’esistenza umana. Da Cristo impariamo il dono di noi stessi agli altri, l’obbedienza filiale e l’abbandono ultimo nelle mani del Padre. Egualmente Giuseppe Toffanello riflette sul destino finale dell’uomo, che, di generazione in generazione, non è un cammino senza meta, ma è guidato dalla cura amorosa di Dio.

La vulnerabilità del vivere umano e quindi la necessità di integrare fra loro le varie scienze che si occupano dell’uomo è il tema affrontato da Giuseppe Quaranta, mentre sul dibattito bioetico contemporaneo interviene con chiare e pacate considerazioni Giovanni Del Missier. Infine non poteva mancare un richiamo al modo in cui Francesco d’Assisi ha affrontato il momento della morte: il commento di Giovanni Voltan al Cantico delle creature fa da contrapposto alle amare affermazioni di Leopardi: si può lodare il Signore non solo per il dono della vita, ma anche per «sora nostra morte corporale». Nella fede la morte non è più una nemica, ma diventa «sorella» che accompagna verso una vita nuova.

A conclusione del fascicolo, l’Invito alla lettura, curato da Giuseppe Quaranta, offre come sempre opportune indicazioni per ulteriori approfondimenti su di una tematica che appassiona e interroga ogni essere umano.



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Titolo: "Nascere e morire. In ascolto della storia"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Urbani Carlo
Pagine:
Ean: 2484300006739
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

Nell’età classica la morte appariva, soprattutto nella visione stoica, un fatto naturale, da accettare e affrontare serenamente. Con l’avvento del cristianesimo si assiste progressivamente a una drammatizzazione dell’evento finale, in cui si decide il destino eterno dell’uomo. Ma nel medioevo la morte rimane pur sempre un fatto comunitario, a cui partecipa l’intera famiglia. Solo a partire dall’illuminismo la morte viene sempre più confinata negli ospedali e affidata all’arte medica. Un analogo processo avviene anche per la nascita. Dalla comunità, con le sue regole, i suoi ordinamenti e i suoi i codici di comportamento, si è passati all’individuo, con le sue aspirazioni e le sue solitudini: sembra essere questo il percorso compiuto dall’uomo nel suo rapportarsi con la propria vita. Dal sacerdote, mediatore con la felicità promessa nell’aldilà, al medico, mediatore con la felicità desiderata per l’aldiqua.



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Titolo: "Bagliori di risurrezione nell'Antico Testamento"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Lorenzin Tiziano
Pagine:
Ean: 2484300006678
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

La speranza della risurrezione in Israele si fece strada lentamente. Le esperienze di alcuni suoi rappresentanti possono indicare il cammino della comunità ebraica fino all’avvento del cristianesimo. Sono appunto bagliori che precedono il sorgere della luce piena sul mistero della «vita dopo la morte». Vengono così esaminate le testimonianze dei Salmi 16 e 73, la storia di Giobbe, il messaggio dei profeti Isaia e Daniele, il grido fiducioso dell’innamorato nel Cantico dei cantici, fino agli esempi dei Maccabei e alle riflessioni della Sapienza. Dall’insieme di tutti questi spunti, si vede che la comunità ebraica, specialmente negli ultimi scritti dell’Antico Testamento, era predisposta ad ascoltare il messaggio della vittoria sulla morte come sarà annunciato da Gesù e dagli apostoli.



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Titolo: "La vulnerabilità del vivere. Suggestioni etico-antropologiche"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Quaranta Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300006708
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

Fin dalla nascita, l’essere umano si trova in una condizione vulnerabile. Questo dato di fatto non è immediatamente qualificabile dal punto vista etico, ma chiama (pro-voca) ogni persona a prenderne coscienza attraverso varie esperienze, che culminano e si concretizzano nella ricerca che ognuno fa del senso ultimo del proprio cammino esistenziale. Ciò avviene nel rapporto anzitutto con il corpo, con il tu degli altri e con il noi della società. In questa rete di relazioni sono necessarie le virtù della cura, della pazienza e della speranza, per sostenere la «difficile fede» che la promessa della vita non è stata vana.



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Titolo: "Francesco d'Assisi, la morte, il morire."
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Voltan Giovanni
Pagine:
Ean: 2484300006692
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

L’esempio di san Francesco che saluta la morte come «sorella» è un modello che nella storia del cristianesimo ha pochi eguali. Questa singolarità viene studiata sia nel contesto della vicenda personale del Santo, sia attraverso una lettura critica e attenta delle fonti che narrano gli ultimi momenti della sua vita. L’analisi del Cantico delle creature mostra che non si tratta di una visione estetica, ma di uno sguardo di fede sulle cose e sull’esistenza umana. Il modo concreto poi con cui Francesco volle disporre il suo «transito», ripetendo i gesti d’amore di Gesù nell’ultima cena, fu la conclusione coerente di tutto il suo programma: conformarsi in tutto al modello di Cristo. Da tutto ciò si può concludere che nell’esempio di Francesco si attua un cambiamento nel modo stesso di vedere la morte.



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Titolo: "Nascita, morte e risurrezione. L'escatologia cristiana"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Toffanello Giuseppe
Pagine:
Ean: 2484300006760
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

L’articolo compie una lettura sapienziale della rivelazione biblica, mostrando come tutto ha origine e tutto ritorna al Dio della vita, che ha sempre pensieri rivolti al bene delle sue creature: dal tempo dei patriarchi ad Abramo, e dai profeti alla storia del Figlio di Dio fatto uomo per noi. L’umanità di Gesù, il suo corpo prima sofferente e poi glorioso per sempre, è il paradigma anche per la vita, la morte e la nuova nascita del cristiano. L’incarnazione di Cristo è l’elemento nuovo che distingue la visione cristiana da ogni altra religione. Così si nasce, figli di Adamo, allenati a dubitare di Dio; figli di Eva che attentano ai propri fratelli (Gen 4,8); ma anche figli di Dio, che ricevono da lui il nascere e il morire come doni, perché lui è Amore. Paradossalmente, nascere è cominciare a dir di sì alla morte, come ha fatto Gesù.



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Titolo: "Nascere e morire: qualche osservazione"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Bonaccorso Giorgio
Pagine:
Ean: 2484300006746
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

Il nascere e il morire rappresentano da due poli opposti, i limiti della vita. Da sempre l’umanità ha cercato di cogliere il senso di questi limiti, e in particolare le religioni hanno proposto di invertire l’opposizione, considerando la tappa del morire come inizio del ri-nascere. Anche la riflessione filosofica e la ricerca scientifica si occupano di questi due eventi, sia pure con finalità diverse. In particolare l’articolo sottolinea il ruolo della memoria, cioè la consapevolezza del dover morire e il ruolo delle emozioni. Questi aspetti soggettivi (sentirsi vivi, o sentirsi morti) mettono in rilievo che la questione centrale è oggi di cogliere il nascere-morire come una possibilità che va oltre i limiti o come una necessità in cui si è forzatamente rinchiusi.



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Titolo: "Nascere, morire, risorgere. Suggestioni cristologiche"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Depeder Gilberto
Pagine:
Ean: 2484300006753
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

In tre brevi passaggi, incentrati rispettivamente sul nascere, il morire e il risorgere di Gesù, messi in relazione con il dono della vita, l’articolo presenta anzitutto una riflessione sul vivere, come un dato gratuito, che si riceve senza alcuna nostra iniziativa. Il senso del vivere è dunque segnato da un atteggiamento di gratitudine verso la Sorgente della vita. In Cristo e nella sua vicenda umano-divina abbiamo ulteriori suggestioni: la prima che il senso del vivere sta nel donarsi; la seconda che da Cristo impariamo l’obbedienza filiale, l’abbandono nelle mani del Padre; e infine l’ultimo spunto è il risorgere, il passaggio alla vita nuova, eterna, che svela in modo definitivo sia il mistero che il senso dell’esistenza umana.



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Titolo: "Nascere e morire. Il dibattito bioetico"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Del Missier Giovanni
Pagine:
Ean: 2484300006722
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

Dopo aver tratteggiato le origini storiche della disciplina, si mettono in evidenza gli esiti conflittuali del dibattito e il rischio che la bioetica risulti insignificante proprio in relazione alle questioni di inizio e fine vita. Le cause di tale esito sono identificate nel riduzionismo metodologico, etico e antropologico dominante nella letteratura anglofona. L’impostazione personalista, che caratterizza l’impostazione continentale e cristiana offre una valida soluzione sul piano concettuale, che però risulta di difficile comprensione per la cultura contemporanea. Per questo si propone di cogliere alcuni promettenti stimoli dalla letteratura femminista che, recuperando le categorie di fragilità, dipendenza e cura, permettono di offrire una nuova e più convincente impostazione del discorso bioetico sul senso del nascere e del morire.



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Titolo: "Nascere e morire: da enigma a mistero"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Toniolo Andrea
Pagine:
Ean: 2484300006685
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

La fede cristiana trasforma il nascere e il morire da enigma a mistero: enigma è qualcosa che è senza soluzione; mistero è ciò che può essere detto, evocato, anche se non esaurito; acquista un senso dentro qualcosa di più grande. La fede cristiana pone nel cuore la certezza, che ogni persona finita, mortale, anche e proprio nella morte, è custodita in Dio, perché nella croce la morte è diventata momento di Dio stesso: «Sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né potestà, né presente né futuro, né altezze né profondità, né qualunque altra cosa creata potrà mai separarci dall’amore che Dio ha per noi in Cristo Gesù nostro Signore» (Rm 8,38-39).



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Titolo: "Antropologia del nascere e del morire"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Bortolin Valerio
Pagine:
Ean: 2484300006661
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

Nascita e morte sono i limiti che la natura ha posto all’esistenza umana. La riflessione filosofica, alla ricerca della «sapienza del vivere», si è sempre affaticata attorno a questi limiti invalicabili. Da una parte l’essere umano si caratterizza per la consapevolezza dell’inevitabilità della morte, del suo essere parte del ciclo vitale. La morte appare necessaria perché ci sia la vita, mentre tutto ciò che nasce è destinato alla morte: questa fragilità connaturata al singolo, dovrebbe essere il miglior antidoto alla hybris che tante volte segna il comportamento umano e che deve cedere il posto alla solidarietà e al rispetto reciproco. D’altra parte. il dilemma tra angoscia e stupore di fronte alla nascita, è ineludibile: si tratta in definitiva di scegliere tra il nichilismo circa il senso ultimo della vita umana e la fiducia che, al termine, un senso ci sia. Di più la filosofia non può dire.



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Titolo: "Liberati dalla paura della morte (Eb 2,14-15). La morte nel Nuovo Testamento: una riflessione biblica"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: De Zan Renato
Pagine:
Ean: 2484300006715
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

 

L’articolo prende le mosse dall’esegesi di Eb 2,14-15, interrogandosi su che cosa significhi l’essere liberati dalla paura della morte per opera di Gesù Cristo. Condividendo totalmente la natura umana, Gesù è diventato partecipe, insieme agli uomini, di quell’esperienza tremenda che è la morte. Nello stesso tempo, mediante la risurrezione, ha vinto il potere della morte e rende partecipi di tale vittoria tutti quelli che credono in lui. Il suo affidarsi nelle mani del Padre diventa per i credenti un modello per affrontare la morte con lo stesso atteggiamento di fede e speranza. La chiesa nascente ha espresso questa fede con grande forza, affermando che i credenti saranno conformati al corpo glorioso di Cristo (cf. Fil 3,20-21).



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Titolo: "La difficile trasmissione tra giovani e adulti: eclissi di fede, crisi di chiesa, deficit di testimonianza?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Vivian Dario
Pagine:
Ean: 2484300006128
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

La riflessione proposta nell’articolo parte dal presupposto che nel mondo giovanile ci sia una singolare richiesta di religiosità e di spiritualità, che tuttavia non sembra trovare sponda nell’istituzione ecclesiastica e nel mondo adulto. Ciò non significa misconoscere le difficoltà connesse a una trasmissione della fede, che vede la chiesa e gli adulti alle prese con una galassia giovanile assai differenziata, dov’è chiaro il passaggio da forme religiose di appartenenza ad altre di preferenza. Ma la testimonianza di vita fa ancora breccia e le biografie dei giovani, che prendono le distanze dalla chiesa vista come istituzione statica, rigida, poco credibile, mostrano quanto possano essere significative persone adulte credibili e autorevoli. È necessario proporre un apprendistato e un’iniziazione alla vita cristiana, facendo sì che le comunità divengano veri e propri laboratori di fede, dove i giovani condividono con gli adulti esperienze significative. Si tratta di una sfida pastorale impegnativa che, tuttavia, permette alle comunità cristiane di rivedere il proprio volto e di qualificarsi in ciò che propongono.



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Titolo: "Il cammino della fede si fa vangelo della vocazione"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dal Molin Nico
Pagine:
Ean: 2484300006111
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Avendo come sfondo il Motu proprio Porta fidei di Benedetto XVI, l’articolo ripercorre alcune caratteristiche tipiche delle fasi evolutive di crescita, comprese tra l’infanzia e la giovinezza, evidenziando alcuni criteri di religiosità, intesa come il nucleo di una prima esperienza di «fede». La fase dell’infanzia diviene momento significativo di una religiosità incarnata negli «affetti stupiti». La fase della preadolescenza focalizza una religiosità che è insieme esperienza di fiducia e di ricerca di un Dio dell’amore e della libertà. La fase dell’adolescenza si evidenzia come cammino di ritorno in se stessi, alla luce di una parola di Dio, che sia in grado di intercettare i grandi interrogativi e problemi della vita. Infine, la fase della giovinezza è vista come maturazione di una più intensa esperienza di fede, capace di aprirsi a una vita chiamata e donata in un sì d’amore: questa è la beatitudine che fa della vita di un giovane un grande inno di serenità e di riconciliazione interiore.



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Titolo: "Il bisogno di fare esperienze significative: una riflessione a partire dal Centro vocazionale «Ora Decima»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Peruffo Andrea
Pagine:
Ean: 2484300006104
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Viene presentata l’esperienza del Centro vocazionale «Ora Decima» nella diocesi di Vicenza a partire dalle prime intuizioni fino alla sua concretizzazione. Della proposta si evidenzia lo stretto legame con il territorio e la pastorale, in uno stile che vuole creare rete e ponti fra diverse realtà. Attraverso la presentazione del nome e del logo si è cercato di far vedere la novità di una proposta che vuole essere per i giovani uno spazio aperto, libero e capace di aprire orizzonti di ricerca personale, dove la parola «vocazione» possa venire ripensata in chiave dinamica e con un’apertura a tutto campo. Una proposta articolata che va dal semplice incontro serale, alla possibilità di accoglienza per qualche settimana. Restano molte sfide aperte che vengono presentate come ulteriore apertura per un cammino che è appena agli inizi



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Titolo: "Esiste una nuova «questione giovanile» in Italia?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Dal Toso Paola
Pagine:
Ean: 2484300006074
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Dopo una rapida rilettura delle varie indagini e interpretazioni circa la condizione giovanile in Italia dagli anni Sessanta del secolo scorso in poi, l’articolo si sofferma sulla realtà complessa del mondo giovanile odierno, cercando di rifuggire dalle facili etichette e dalle generalizzazioni e mettendone in luce anche i tratti inediti e i segni positivi riscontrabili, per lo meno, in alcuni sottogruppi specifici. Infine, viene posto l’accento sulla questione religiosa dei giovani e sulla responsabilità degli educatori, indicando alcune caratteristiche e priorità che possono facilitare l’accoglienza, l’ascolto e la proposta di fede, per un cammino da fare insieme, fianco a fianco.



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Titolo: "Le risorse morali dei giovani: un patrimonio educativo"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Napolioni Antonio
Pagine:
Ean: 2484300006135
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

L’articolo si propone di compiere un esercizio di ascolto del «patrimonio» rappresentato dal mondo dei giovani, per cominciare a rifare l’alfabeto (pensieri e sentimenti), il vocabolario (parole e gesti) e la grammatica (narrazioni e progetti) di un’educazione cristiana che realmente impregni con la bontà del vangelo la vita delle nuove generazioni. L’educatore attento deve conoscere le dimensioni dello spazio e del tempo, i sogni e le attese, le conoscenze e gli affetti, le relazioni che i giovani stringono tra loro e con il mondo. Solo così si scoprono i principi e i valori già presenti e sperimentati dai giovani, che permettono loro di entrare nella dinamica pasquale del vivere, morire e risorgere.



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Titolo: "La comunicazione della fede: evangelizzare efficacemente nel tempo dei new media"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Laurita Roberto
Pagine:
Ean: 2484300006081
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Le nuove tecnologie, e i new media che se ne avvalgono, hanno di fatto cambiato la nostra vita. In effetti ci troviamo davanti a possibilità del tutto inedite. Viviamo in un’era digitale e assistiamo alla creazione di un intreccio di «reti sociali», la cui caratteristica è quella di permettere lo scambio di conoscenze principalmente all’interno di scambi personali. Ma questi strumenti sono veramente neutrali? E quale tipo di relazione può nascere attraverso di essi? I criteri dell’efficienza, della reperibilità, della velocità e della frequenza non devono far posto anche a quelli della profondità, della ricchezza e dell’unicità? La trasmissione della fede avviene nella logica dell’incarnazione e passa attraverso la «carne» dei testimoni, dei ministri e della materia dei sacramenti. La Rete non può dunque essere idolatrata, ma abitata, cogliendone le opportunità e i limiti.



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Titolo: "Giovani di fronte alla fede: tra il pellegrino e il convertito"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Castegnaro Alessandro
Pagine:
Ean: 2484300006098
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Il mutamento nelle forme del credere, che si caratterizza come ricerca di autonomia nel rapporto con le chiese e difficoltà a identificarsi con le istituzioni religiose, è uno degli aspetti più evidenti della crisi attuale, sia degli adulti come dei giovani. Tuttavia, la fede non è scomparsa dal cuore delle persone. L’autore analizza la religiosità giovanile secondo alcuni modelli tipologici: in particolare il tipo del convertito e quello del pellegrino. Attingendo a recenti indagini sociologiche, il contributo mette in evidenza alcune caratteristiche come l’indeterminatezza, la provvisorietà, l’incompletezza, l’interscambiabilità, che manifestano il desiderio di personalizzazione del credere e i tentativi di esplorare il territorio del sacro in modo libero e creativo. Tali tentativi vanno incoraggiati e accolti con un positivo atteggiamento di fiducia.



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Titolo: "Credere Oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore:
Pagine:
Ean: 2484300006050
Prezzo: € 6.75

Descrizione:

Editoriale

 

Per una pastorale dell’incontro

 

Ispirandosi al brano evangelico di Mc 10,21, i vescovi italiani, nell’ormai lontano 1999, esortavano a guardare i giovani con lo stesso sguardo di amore con cui Gesù guardò il giovane che si rivolse a lui. E proseguivano: «L’impegno di fondo che caratterizza la chiesa italiana tutta, in questo volger di secolo e di millennio, è quello della trasmissione della fede. Le nuove generazioni ci chiedono e ne hanno il diritto, di poter ascoltare la buona novella, di poter incontrare Gesù, di avere la vita piena. Ce lo fanno capire con i loro modi scanzonati, le domande mute che vengono dalla loro solitudine, quella sorta di indifferenza che è piuttosto diffidenza verso una società e un mondo adulto che non si fa responsabile del loro futuro».

 

Qualche anno dopo insistevano sulla necessità di aprire le porte delle chiese, di uscire e di andare vero i giovani: «Missionarietà verso i giovani vuol dire entrare nei loro mondi, frequentando i loro linguaggi, rendendo missionari gli stessi giovani con la fermezza della verità e il coraggio della integralità della proposta evangelica».

 

Il tema è divenuto oggi ancor più pressante e richiede particolare sensibilità nell’ascolto (degli interrogativi) e nella capacità di accoglienza (delle attese e delle speranze). I giovani chiedono che gli adulti si facciano «compagni di cammino», pazienti e fiduciosi. Chiedono una coerente testimonianza a una chiesa che si faccia «casa accogliente» e offra esperienze vive e forti, pur rispettando la gradualità della proposta di fede. Resta comunque indispensabile mettere al centro la persona di Gesù e favorire l’incontro vitale con lui. Infatti il fondamento della fede cristiana è «l’incontro con un avvenimento, con una persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva». Fondata su Gesù Cristo risorto, la fede potrà essere riscoperta nella sua integrità e in tutto il suo splendore. «Anche ai nostri giorni la fede è un dono da riscoprire, da coltivare e da testimoniare», perché il Signore «conceda a ciascuno di noi di vivere la bellezza e la gioia dell’essere cristiani».

 

Anche il presente fascicolo vuol essere un servizio alle comunità cristiane e a tutti gli educatori che sono impegnati in questo difficile, ma imprescindibile compito. Il primo contributo di Paola Dal Toso offre una breve panoramica storica della «questione giovanile» in Italia negli ultimi decenni, sottolineando la necessità di educatori coerenti e credibili. Da parte sua Alessandro Castegnaro, sulla base delle molte indagini condotte nel mondo giovanile e adulto del Triveneto, tratteggia una tipologia dei giovani in rapporto alla fede, mostrando come ci sia un’oscillazione tra il convertito e il pellegrino, con la prevalenza di quest’ultimo modello, aperto alla ricerca, ma esitante nella sicurezza di aver trovato. Roberto Laurita compie un’indagine stimolante su che cosa significa oggi evangelizzare efficacemente, mettendo a confronto la prassi di Gesù e le possibilità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione come Facebook e i vari blog di Internet.

 

Prendendo lo spunto dall’anno della fede indetto da Benedetto XVI, Nico Dal Molin ripercorre alcune caratteristiche tipiche delle fasi evolutive di crescita, comprese tra l’infanzia e la giovinezza, evidenziando alcuni criteri di religiosità che conduca a una prima esperienza di «fede» e a una scelta vocazionale di fondo, che è di rispondere all’Amore. Dario Vivian, in un lucido intervento, mette in guardia dagli eccessivi giovanilismi nella pastorale della chiesa, richiamando invece la necessità di avere comunità cristiane autentiche, dove adulti e giovani insieme si diano reciproca testimonianza di fede e di impegno. Mettendo in risalto le risorse morali dei giovani, e quindi con uno sguardo positivo sul loro mondo variegato, Antonio Napolioni invita gli educatori a far leva su quanto già di positivo esiste nell’animo giovanile, nei sogni e nelle esperienze che mostrano, sia pure in modo nascosto, la presenza dello Spirito già operante nella realtà delle giovani generazioni.

 

Andrea Guglielmi delinea con vivace narrazione il profilo di un educatore che entra in sintonia empatica con i giovani, sa usare il loro linguaggio e, nello stesso tempo, aiuta ad andare oltre. Infine, Andrea Peruffo riporta l’interessante esperienza del Centro vocazionale «Ora Decima» della diocesi di Vicenza, dove i giovani alla ricerca di se stessi e del proprio cammino di fede trovano accoglienza e sostegno.

 

Nella Documentazione vengono offerti ampi brani tratti dai Lineamenta del prossimo Sinodo dei vescovi (ottobre 2012), sottolineando i passi che toccano l’impegno educativo verso i giovani. Infine, chiudono il fascicolo l’Invito alla lettura e la consueta rubrica In Libreria.

 

Qualcuno potrebbe dire che le esortazioni e le buone idee non mancano, ma l’augurio è che si possa tradurle il più possibile in pratica.



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Titolo: "Accompagnare/testimoniare la fede tra i giovani. Una proposta per la «pastorale giovanile»"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Guglielmi Andrea
Pagine:
Ean: 2484300006067
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

L’articolo presenta e mostra il collegamento molto forte che deve esistere tra le quattro chiavi che possono permettere ai giovani di scoprire il «tesoro prezioso» dell’incontro personale con Cristo e il suo vangelo. L’educatore che accompagna e testimonia il cammino di fede dei giovani deve sviluppare la capacità di relazione e di ascolto; sa proporre il racconto della vita come scoperta di una storia di salvezza; offre concrete esperienze di fede celebrata e di carità operosa, di piccole comunità in cui l’uso intelligente di simboli e linguaggi adatti alla cultura giovanile permette alle persone di scoprire ulteriori dimensioni della propria vita, della società e del mondo.



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Titolo: "Nuovi percorsi e nuove scorciatoie per cercare Dio oggi"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Secondin Bruno
Pagine:
Ean: 2484300005565
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario


La situazione sociale e culturale evidenzia la tendenza a nuovemodalità di rapporto col religioso e col sacro, mentre allo stesso tempo sidiffonde un ateismo pervasivo, un’indifferenza religiosa massiccia e perfino unritorno alle religioni pagane. Sono segnali ambigui di un ritorno di interesseper un «dio» enfatizzato dall’apparato mediatico, in un contesto di moltepliciscenari e di rappresentazioni, mentre si diffonde anche un multiuso nonrigoroso del termine «spiritualità». La sfida non è inventare nuove etichette,ma operare un discernimento, come vigilanti infaticabili, capaci di usaremetafore e simboli originali, e mettersi in cammino con tutti i cercatoriinquieti, in tempo di religioni instabili, dove perfino Dio deve essere«immaginato» in maniera innovativa e differente. Probabilmente è in gestazioneun nuovo paradigma di tutto l’universo della religione, a partire da posizionimarginali e periferiche.



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Titolo: "Di che Dio parliamo?"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Bertazzo Antonio
Pagine:
Ean: 2484300005510
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario

Il nuovo ateismo si fonda sulla visione scientifica del neodarwinismo e sulle scoperte delle neuroscienze. Per i suoi sostenitori, Dio esiste solo nel pensiero e nella creazione culturale delle varie società. Inoltre, se Dio (dio) può essere pensato, ciò è frutto di collegamenti sinaptici, derivanti da processi evolutivi nella formazione del cervello. Il nuovo ateismo si può considerare come l’esaltazione dell’umano, nel senso che l’uomo da solo vuole formulare il significato della propria esistenza e redimersi da ogni schiavitù. In una lettura critica, si vede però che sussiste una forma di riduzionismo intollerante, ossia la pretesa di spiegare ogni fenomeno solo mediante cause naturali, razionalmente dimostrabili. Ma se l’idea del divino è semplicemente una costruzione della mente umana, è legittimo chiedersi come mai l’esistenza di Dio, ossia la ricerca di un infinito che supera l’uomo, continui a essere un problema.



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Titolo: "Nuovi ateismi in rapporto alle scienze biologico-cognitive"
Editore: Edizioni Messaggero
Autore: Terrin Aldo Natale
Pagine:
Ean: 2484300005558
Prezzo: € 2.50

Descrizione:

Sommario


L’articolo si propone di recensire le tesi dei nuovi ateismi chesi fanno strada oggi a livello delle scienze cognitive e delle neuroscienze. Aquesto scopo individua alcune pubblicazioni più importanti negli autori R.Dawkins e D. Dennett, cercando perciò una presentazione articolata delle lorotematiche più importanti. Si tratta di grandi studiosi nel loro campo diricerca, che però quando si avventurano nel mondo religioso con l’intento didemolire la religione e l’affermazione di Dio dimostrano delle ingenuitàinimmaginabili. L’articolo mette in risalto le idee più importanti di questiautori, ma poi tenta anche una discussione critica all’interno delle lorostesse argomentazioni. Il libro: Nati per credere èsoltanto un allargamento e una conferma alle tesi dei cognitivisti; e viene quiintrodotto in ordine al grande tema della «teoria della mente degli altri»,tema importante e fondamentale, che però dovrebbe essere interpretato, anchedal punto di vista religioso, in modo più ampio e più articolato di quantosappiano fare i tre autori italiani, troppo compiacenti nei confronti delletesi dei cognitivisti.



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